Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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Mi ha colpito particolarmente l’ultimo post di sola. Sono tutti bellissimi i vostri messaggi e vi si legge tanta sofferenza, ma vorrei invitarvi a provare a contattare il piacere – se possibile – nelle più piccole cose, anche nel bere una bibita fresca in una giornata afosa, in qualunque cosa. Non è vero che niente ha più un senso, che siamo il nulla in persona, questo non è vero, per nessuno, credetemi non è vero.
Oggi a poche vie da dove abito io cè stato un suicidio.Credo che ne abbiano parlato a livello nazionale.Una mamma disperata,sola ha deciso di recidere il cordone della vita definitivamente un dolore talmente tragico ed egoistico da portarsi dietro la figlia più piccola.Poche centinaia di metri ci dividevano,era una donna sola,e il dolore era arguito anche dalla recente perdita di lavoro.Quando si parla di suicidio o anche di tentato suicidio ci vuole rispetto.Quando si entra in questo sito specialmente per la prima volta lo si deve fare in punta di piedi.Perchè gli oltre quattromila post pieni di dolore non sono barzellette e non sono da prendere sottogamba.Quando si scrive qui credo lo si debba fare con il cuore,per questo a volte quando non sento,o meglio non trovo un vocabolo giusto preferisco starmene in disparte,non intervenire.E farebbero meglio a farlo in tanti.Vi lascio un mio saluto,lo prenda chi lo gradisce.Leo,Nobody,non vi ho fatto nessun complimento,non ho scritto nulla che non provenisse dal cuore me ne guarderei bene.Nobody
ami molte cose,e tutte molto belle,ma per gustarle appieno manca la cosa principale,più importante.L’amore verso tè stessa ti abbraccio. Ciao Tanca.A presto.DAGO44
Oggi quando ho sentito la notizia ho pensato a te Dago mi è tornato in mente il piccolo di cui hai scritto nel messaggio 4474, caso vuole che è successo vicino a casa tua, purtroppo non ci sono parole per poter esprimere quello che si sente dentro quando succedono queste cose, anche perchè conosciamo bene come ci si sente prima di arrivare a quel gesto estremo.
Sola tu dici di essere il nulla in persona ma dici anche che il tuo pianto non si placa, come puoi vedere anche tu già solo per questo non sei per niente un nulla, perchè il nulla non ha emozioni e tu le hai, certo sono emozioni che ti fanno star male, che ti prendono le viscere e te le contorcono ma sempre emozioni sono, sfogati piangi, urla se necessario ma poi fermati a cercare in te stessa il bagliore di quella fiamma che ancora c’è in te e allora con grande sforzo cerca di alimentarla ancora perchè possa essere più viva e tornare a dare a te stessa quello che tu ti aspetti e non gli altri, ricordati che chi ti vuole bene veramente non si aspetta null’altro che amore, molte volte siamo noi a volere troppo da noi stessi.
Un saluto, a tutti un abbraccio di luce e calore
Mai
CIao a tutti miei cari…oggi non scriverò molto..xkè oggi non so cosa dirvi…apparte che piango piango tutto oggi..non so xkè..un fiume in piena oramai…e quando smetto ricomincio poco dopo..cosi senza motivo…o forse i motivi ci sono ma nn voglio pensarci..poco fa sono ritrnate le idee strane(capite a che mi riferisco),nn che nn le avevo prima ma le avevo alontanate…ora si fan forza dentro di me trovano ormai terreno fertile…+ che fertile bruciato..ma che le alimenta come il vento fa con un incendio…ma d ste cose non posso parlrne con nessuno mi additerebbero..comicerebbero a urlarmi contro…additarmi…cos mi sentirei ancora+ uno schifo di ora….mi sento stanco…ma una stanchezza particolare….potessi mi abbandonerei a me stesso..cosi cio ce capita capita..ma non posso..xkè x ora “servo” sono utile a qualcosa…mi dicono i miei..mah sarà…mi sono dilungato fin roppo e abusato della vostra pazienza…statemi bene cari miei..tutti indistintamente…con AFFETTO,,LEO
Perdo Quota…sprofondo nell’oblio…tanto in fondo che il sole non è più in grado di dar alito ad alcuna mia emozione…perdo quota…mentre tu mi spingi sempre più giù…c’è ancora speranza, la sento…mi avvicino ma si allontana sempre più…ti prenderò maledetta felicità! maledetta voglia di te e dei tuoi sospiri…la speranza. come vedi, ancor non m’abbandona, perchè ci credo…
salve tutti….
ANTY vorrei tanto che fosse così…vorrei che qundo uno tocca il fondo potesse ripartire dall’èssenziale……dal sentire il proprio cuoere che batte, il proprio respiro,dal guardare, dall’annusare, dall’assaporare le cose e risalire piano piano da una profonda e buia scaletta a chiocciola gradino per gradino fino ad arrivare lì dove si respira per lo meno un pò d’aria fresca.
Se tutto funzionasse sarebbe fisiologico, ma è evidente che non è così.
Potresti con un ulcera devastante andare al ristorante e goderti una cena? o con una colossale allergia goderti una sana giornata in campagna in mezzo a prati saturi di polline?
I piccoli piaceri? sono come accessori di una casa ben arredata, particolari che fanno da contorno a chi la vita anche se tra alti e bassi un pò se la gode….
Ritrovare il piacere…si…sono d’accordo…..ma rispetto a quell’aspetto particolare di noi e della nostra vita che ci fa stare male, altrimenti tutto il resto ” è noia”…
Per come la vedo io i piccoli piaceri della vita, a cui qualcuno fa riferimento, hanno senso solo se esiste un substrato di serenità che viene guastato da qualcosa ma che rimane sottopelle e quindi sussiste la possibilità di ricercare e forse di ritrovare quella serenità.
Ma come si può apprezzare un brano di Chopin con un ufficiale giudiziario che ti sta suonando il campanello per pignorarti i mobili, oppure come si può trarre godimento dal profumo di un fiore quando ti guardi indietro e non ricordi più quando è stato l’ultimo momento sereno che hai vissuto, se mai c’è stato, perchè è passato troppo tempo, come si fa a guardare al futuro speranzosi quando gli errori del passato ti perseguiteranno per il futuro ancora per chissà quanti anni (forse per sempre).
Mi dispiace ma tutti quei “piccoli piaceri”, come li chiamate voi, (parlo personalmente) non riescono a darmi il benchè minimo sollievo e mi fanno lo stesso effetto che potrebbe farmi il vedere il mio torturatore smettere di tegliuzzarmi con una lama n°10 e cominciare a farlo con una n°5.
Coloro che credono in dio dicono:”Dio non ti manda niente che tu non possa superare!”. Beh, io non sono credente ma a quanto pare, se esiste, con molti di noi si è fatto prendere un po’ troppo la mano e ha esagerato.
Una gamba fratturata si può guarire ma quando la vita te le amputa con i problemi, le angosce e tutte le bastonate che riesce a darti non potrai più tornare come prima. Anche se sei circondato da fiorellini profumati e paesaggi ispiratori.
Non è vero che c’è sempre una soluzione, come asserisce qualcuno!
Un abbraccio a tutti.
P.S.: a scanso di fraintendimenti, ufficiali giudiziari, torturatori vari o gambe amputate erano solo dei simbolismi.
ANDREA, 10 e lode, ti quoto in pieno. Quando si è varcata una certa soglia i cosiddetti piaceri della vita, grandi o piccoli che siano, non contano più nulla.
Non è vero che chi ha fede pensa che “Dio non manda niente che tu non possa superare”, anzi! Questa frase non è scritta da nessuna parte nè nel Vecchio nè nel Nuovo Testamento. Se ti può interessare a titolo di curiosità, c’è un sito ottimo sul quale si può consultare tutta la Bibbia online: http://www.laparola.net/ e fare ricerche di frasi o parole.
Che vuol dire poi “superare” quello che ci viene mandato? Non credo che si intenda con questo lasciarcelo scivolare addosso come se non fosse mai successo ed essere allegri e spensierati. Forse vuol dire solo riuscire a non buttarsi dalla finestra, e questo gà con sommo sforzo. Purtroppo è come dici tu, ci sono esperienze così forti che ci trasformano. Superarle in senso umano vorrebbe dire tornare come prima e riuscire nuovamente a godere della vita, ma questo in genere non è più possibile. Superarle in senso religioso vuol dire lasciarsi alle spalle la persona che si era come una farfalla si lascia dietro il bozzolo, e proseguire il cammino di perfezionamento della propria anima. Per chi non crede mi è molto difficile immaginare una forma di superamento che non comporti un tentativo regressivo di ricostruire il proprio sè perduto, ucciso dagli eventi. Questo ritrovare il sè perduto sembra un imperativo categorico per tanti beneintenzionati che cercano di dar consigli e aiuto a chi soffre. Sono quelli che più mi danno fastidio, che evito sempre che posso. Quelli che ci fanno l’elenco dei piaceri e delle possibilità che ancora ci offre la vita e non hanno capito che il concetto di piacere non ha più spazio nella vita di chi è stato scelto per la catarsi. Non so se può esistere un equivalente laico del senso del dolore. Tutto quello che ho letto non mi ha convinto, comunque cerco ancora.
LEO, sei utile ai tuoi per il tuo solo esistere. Tieni duro. Ti abbraccio.
SOLA, perchè hai paura delle aspettative degli altri su di te? Chi ti vuol bene sa dei tuoi problemi e non si aspetta più di quanto tu possa dare, credimi, e se non mi credi chiedilo a loro e fatti elencare queste aspettative che ti sembrano tanto terribili. Io credo che si aspettano da te che tu ti impegni per star meglio, forse che tu riesca ogni tanto a sorridere. Ma se per te questo è uno sforzo troppo grande, dillo con franchezza, spiega che li ami ma che non riesci a fingere per amor loro una felicità che non provi.
Non avere paura, non hai perduto te stessa, forse solo della zavorra che hai lasciato lungo il cammino per essere più leggera e andare oltre. Non so cosa ti sia successo, se sia stato piano piano o d’un colpo, com’è che si siano spenti sogni e motivazioni. So per esperienza come sia difficile vivere senza di loro. Non so se nel tuo caso sogni e motivazioni siano recuperabili, nel mio no ed il cammino è assai difficile. Questo non esclude nella mia logica che la mia vita abbia un senso, solo che questo senso non è la mia felicità ma il mio dolore da sopportare in una strenua prova di resistenza.
VALERIA, vorrei trovare parole di aiuto per te che senti l’impulso a cercare rifugio nella morte per la stanchezza che ti comporta il vivere. Non ti giudico, sono solo triste per non poterti aiutare. Se volessi raccontare io ti ascolto volentieri. Ti saluto con affetto.
TANCAMALA, mi pare che stai un pochino meglio, non so se sono le medicine o il disegno o l’estate ad aiutarti, o se è solo la tua forza indomita che alla fine ha la meglio sulle crisi. È sempre un piacere leggerti. Ti saluto con affetto.
A tutti un caro saluto.
Ragazzi vi ptrego non vi ammazzate il suicidio non esiste e solo una forma di omicidio indiretto!!!
Vi voglio bene un bacio!!!
/)/) ( “)
( (“)(“)
Valeria,da quello che leggo siamo coetanei.Forse non è stato proprio il caso ad indirizzarti qui,magari solamente il disperato quanto inconscio di bisogno di aiuto.Credo che tu lo abbia trovato,un aiuto magari “secondario”e che magari perchè no possa servirti ad alleviare anche solo per il tempo che ci leggi o che scrivi le pene che non dandoti tregua ti tormentano sin dalla giovane età.Da quello che leggo stai lottando quotidianamente e questo ti fa senz’altro onore.Io al contrario di te spero che le tue visite qui siano più frequenti,che vieni più spesso a leggerci,e magari a scrivere un po più di te.
Sola,da quel po che hai scritto tu emozioni le provi ancora,eccome e le fai provare persino a chi ti legge.Hai l’anima svuotata,penso sia normale,dovresti a mio avviso cercare lentamente di iniziare a ritrovare te stessa,a piccoli passi.Se ci pensi bene ognuno di noi è il nulla in persona,lho scritto anche a Nobody tempo fa,e tu hai ragione perdendo se stessi,perdendo l’amore verso se stessi si perde anche l’amore verso la vita,verso gli altri.Io credo questo.Perchè non torni a scrivere qui,magari sentendoti in compagnia inizi proprio dal cambiare il tuo nik,vedrai che qui sola non lo sarai più.
Tancamala,un grande abbraccio.Flexo,vecchio amico,fatti sentire presto
Un abbraccio a Mai.Un saluto a tutti.DAGO44
MAGO EXTRABICUS, posso chiedere cosa intendi con “forma di omicidio indiretto”? Grazie mille per ogni chiarimento che vorrai darmi.
Un saluto a tutti
Non lo so se sei ancora vivi ma posso dire solo una cosa che la vita vale a vivere. Non lo so cosa hai subito ma ci sono molte persone che subiscono molto nella questa vita. Se sei ancora vivi, attenzione per favore.
Cara Fanny, caro Dago, vi ringrazio per le parole spese nei miei confronti. Sono ancora qui, sì sono ancora qui. Sto facendo un tentativo, forse un pò infantile, ma penso che se decidi di non vivere puoi permetterti di tutto. Sto scrivendo la mia vita, scrivendo ripercorro passo a passo ogni situazione e i ricordi affiorano vivi. Ciò che pensavo superato è stato solo sepolto. Questa cosa mi sta facendo male, ma riesco a gioire di questo in questo momento, meglio il dolore al nulla. Non sò sove mi porterà questa cosa, ma è un impegno con me stessa, il primo che mi prendo dopo tanto tempo. Penso che non riesco a vivere, non riesco a morire… questa cosa potrebbe essere il punto di arrivo o perchè no ,magari un punto di partenza. Sicuramente passare di qui mi fà sentire meno sola, la sensazione sulla pelle di “mosca bianca ” mi ha un pò abbandonato e questo è sicuramente un bene. Il mio desiderio più grande sarebbe di riuscire a trovare l’equilibrio, di calibrare, ma dice chi se ne intende che per calibrare ci vuole tempo e che bisogna andare per tentativi. Oggi, e dico oggi perchè ho imparato che posso solo permettermi il lusso di parlare al presente, voglio darmi una possibilità, domani non sò ma oggi sì.
Un abbraccio affettuoso e sincero a chiunque passi da queste parti.
Valeria
VALERIA, penso che tu abbia fatto qualcosa di enorme. Non è un tentativo infantile, è una grande impresa, è la partenza per un’avventura sconosciuta. Tu dici “non so dove mi porterà questa cosa…” ed io la trovo una frase bellissima. Vuol dire che stai viaggiando sulle onde del cuore e dell’istinto, non su quelle del calcolo e della razionalità, perciò sei molto vicina alle radici della vita. Tu hai fatto esperienze non comuni, non tutti sono andati così vicini alla morte come hai fatto tu, non tutti hanno avuto pensieri e sensazioni così forti come te. Quello che tu puoi raccontare potrebbe essere di interesse e di aiuto per molti. Chissà che cosa è scritto nel tuo futuro, chissà dove ti porterà il sentiero solitario su cui cammini, chissà chi e cosa incrocerai nel tuo viaggio. Ma è bello il tuo essere viva oggi nel presente, la nostra forza basta appena per le difficoltà di un solo giorno…
Ricambio il tuo abbraccio, fatti risentire.
NEVE87, anni fa avevo letto IT ed avevo giurato di non leggere mai più niente di Stephen King. Avevo completamente rimosso il fatto di aver letto IT, me ne sono ricordata solo leggendo Insomnia. Devo dire che mi è piaciuta la figura del protagonista, la sua solitudine, i suoi pensieri, il suo essere suo malgrado coinvolto in un’avventura ed il suo adattarsi alla fine molto bene a vivere quest’avventura, il suo senso di responsabilità, la sua generosità. Mi é piaciuta la prima parte, l’idea dei palloncini che rispecchiano lo stato d’animo della gente, il fatto che quanto più assurda la nostra realtà interna ci sembra, tanto più ci rende felici il trovare qualcuno che è “folle” proprio come noi. (segue)
Valeria penso che la tua sia la scelta giusta,mettere per iscritto
il proprio passato credo che serva,a capirsi e capire meglio anche il futuro.Mentre scriverai non ti mancheranno le lacrime perchè aprirai
porte nella mente e nel cuore chiuse ormai da tempo.Ma non ti spaventare quando aprirai quelle porte varcherai la soglia un po piu forte,e anche questo ti servirà.Hai preso un impegno con te stessa e so che lo manterrai,chi se ne intende dice di andare per tentativi,io non me ne intendo,ma ti posso parlare per esperienza personale,non porti ne mete ne obiettivi,cammina lentamente,senza fretta,a testa alta,quello che hai sepolto è sepolto,che tu lo abbia superato lo sapremo poi.Parlo al plurale perche ormai ti considero parte integrante di questa enorme e magnifica famiglia.Parla al presente senza pensare che sia un lusso,parla al presente perchè tu sei,e questa è la cosa più importante.Ti aspetto ancora,qui.DAGO44
(segue) Ma poi il caos prende piano piano il sopravvento ed il protagonista riesce a sfuggirgli solo con la morte, mentre per il lettore non c’è alla fine una catarsi, un riequilibrio delle cose, un prevalere del Bene o della Logica o della Speranza o di un qualcosa. Mi sfugge la morale della favola, il messaggio del libro.
Ti dirò che mi ha ricordato la serie “Piccoli brividi”, dei libri per bambini made in USA che giravano qualche anno fa. Li conosci? Qualcuno ne aveva regalati un paio a mio figlio, li lessi e li trovai spaventosi. Erano storie caotiche, il male in forma di una forza malefica soprannaturale colpiva alla cieca, non chi lo meritava bensì chi gli capitava a tiro. Non c’era possibilità di prevenirlo nè di difendersi, a chi la tocca la tocca. Fin qui siamo nello schema tipico delle favole, dove però esiste sempre una controforza che rappresenta il Bene ed alla fine salva il protagonista meritevole. In questi “Piccoli brividi” non esiste invece alcun Bene. Potremmo dire “proprio come accade quasi sempre nella vita reale”, ma neppure questo è esatto. Infatti, nella vita reale, se il Bene non interviene a salvare direttamente i buoni, aleggia su di noi come speranza di giustizia e ricompensa oltre questa vita. Lo stesso mi sembra che accada nei romanzi di Stephen King. Non c’è possibilità di sfuggire al male, non c’é nessuno che protegge i buoni e cerca di ripristinare la giustizia, non c’è speranza che le cose cambino, che un ordine migliore sarà mai possibile. Il soprannaturale esiste, ma é fatto solo di forze malefiche. Mi chiedo dove sia finito il sogno americano e quali fantasmi si agitino nella coscienza profonda del Paese per produrre letteratura simile. Ma forse questo va al di là dei temi del forum.
Dimmi se sbaglio, Neve, se forse ho capito male. Quale è la tua interpretazione? Cosa ti ha toccata in questo libro? Io sono comunque contenta di averlo letto e di condividerlo ora con te.
Maledettamente immobile…un’angoscia che mi attanaglia…
voglia di perfezione, violenza, dolore, depressione, risalita, poi la nascita di un amore, figlia, poi lasciato o lasciarsi, poi scoprire che la figlia non è mia, ma amarla sempre, amarle sempre. amo ma il dolore torna, non è compiaciuto, non è malinconia, è stasi, mancanza del gesto, allontanarsi dal proprio destino.
mi dico.. ammazzati
vi dico.. crediamo tutti nelle innumerevoli anime che compongono la nostra vita e che ci dicono tutto
tra cui.. amare non è possedere e il vero ‘perdente’ è colui che non accetta di perdere, di lasciarsi piegare.
è più bello essere spighe di grano piuttosto che il tronco di una quercia.
cmq il dolore è tanto.
Amici, il mio cammino prosegue, come dici tu Dago un passo alla volta. Penso che questa donna debba dare la possibilità a una bambina di poter piangere, ad un adolescente di potersi arrabbiare, a lei di imparare ad amarsi. Tutto questo lo sto facendo con un mezzo, mio nemico di sempre le parole.Cercando di dare alle parole un senso diverso da quello da me usato per anni, non passando attraverso l’assolutismo. In questo percorso non sono sola, una persona che non conosco sta raccogliendo giorno per giono quello che semino sul mio cammino. Lo custodisce e quando il peso per me è eccessivo sento una mano sulla spalla. Non sono sola perchè passo di qui e le parole stanno anche insegnandomi che possono scaldare il cuore, che non ti fanno sentire sola. Oggi vorrei lasciare oltre a un caldo abbraccio un augurio a chi passa di qui. Oggi auguro a tutti noi anche solo per un attimo di non sentirci soli, e nello stesso attimo di sentirci unici. Valeria
x Susung. Brutta bestia , l’angoscia. Si nasconde dietro di noi e dentro lo stomaco, colpisce quando vuole, all’improvviso, morde e ci scuote selvaggiamente. E’ il momento che ci sentiamo più impreparati a vivere questa assurda vita. Poi, quando passa, se passa, resta la paura che sia nascosta, e lo è, dentro di noi, in qualche oscura sinapsi cerebrale poco usata, in attesa………
x Rain. Acchiappa tutta la felicità che puoi. Non risparmiarla. Sai benissimo come è che si stà male, e hai diritto a tutto ciò che puoi acchiappare. Sento quanto stai male.
x Emi….però devi ammettere che le querce sono molto belle. Ci sono, esistono anche loro.
x Valeria. Onore al tuo coraggio, indomabile creatura.
Ok Vale,prosegui per tua strada,e ove riesci senza voltarti indietro,ho come una sensazione molto positiva che mi dice che seppur la tua strada sia impervia ce la puoi fare.E non sono parole a vanvera.La mia mano sulla tua spalla la sentirai sempre,come quella di tanti altri qui,la mia spalla la troverai sempre.Pronta e a tua disposizione,come le spalle di tanti altri qui.Un grande abbraccio.
E naturalmente un saluto a tutti.DAGO44
Sono qui…parole, ancora una giornata di parole, di ricordi, di ferite ancora aperte, vive… un passo alla volta dice il caro Dago, e io oggi mi sono permessa di fermarmi quando il dolore non mi ha più permesso di muovermi, ho sentito la tua mano e quella di altri sulla mia spalla, ma il dolore è tanto, è forte, e l’angoscia è che riesca a prendere il sopravvento, la mia non è la paura di rialzarmi, la mia è la paura dell’immobilismo, perseguitata dallo stare ferma, al palo. Di far credere sempre a tutti che và tutto bene, quando dentro di te si fustighi, quando aspetti per anni risposte che non potranno mai arrivare, e ti rendi conto che hai imparato a muoverti a vivere per meccanismi. non riesci a trovare le risposte e arrivi a pensare che alla fine anche quello non ha più importanza. ogni volta che tenti di alzarti lo fai solo per meccanismi, rimandi il tuo vivere a domani, il tuo morire a dopodomani. è sera, e oggi posso guardare ancora a domani, un passo alla volta, lentamente, senza fretta…
un caro saluto a tutti…
x Valeria
condivido la sensazione positiva di Dago come se dietro alle tue parole intravedessi una lucina, penso che per te ci sia ancora speranza.
Qui le mani a cui aggrapparti e le spalle su cui piangere non ti mancheranno, ricordalo.
Un saluto a tutti
X MAGO EXTRABICUS
Carissimo delle volte mi chiedo se hanno già inventato l’acqua calda, queste frasi impattanti da dove le hai prese non serve spiegare cosa sia il suicidio o che sia sbagliato farlo ma serve poter capire il modo di evitarlo , sappiamo tutti che per qualcuno e strano concepirlo ma non dobbiamo farlo diventare una colpa e che dobbiamo condannarci come stupidi incoscenti, che persone come te sappiano risolvere questo problema e cosa gia vista e rivista , sembri una persona che si voglia aiutare ma sei al di fuori del problema quasi come essere in una piena slavina ma al sicuro e che tende una mano (ma solo quella) per poter capire il vero dramma bisogna esserci passato ed aver avuto la fortuna di esserci uscito (forse nel mio caso) quindi non prenderla a male ci vuole un bagno di umiltà quello che io ho avuto in questo sito qualche mese fà .
P.S leggi quello che queste persone scrivono ed impara da loro ascolta i loro problemi e rifletti , prima legge di saggezza saper ascoltare e parlare poco di quel poco dire saggezze se possibile .
I grandi saggi di solito sono quelli che restano per lungo tempo soli ed estraniati dal mondo .
Saluti a tutti gli AMICI FRATELLI del sito Antonix