Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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è un pò che non scrivo qui, leggo di frequente ma non scrivo più. non c’è molto da aggiungere quando uno decide di PENSARE al suicidio. e ci penso secondo dopo secondo.. non tanto per modo di dire. ma non ho mai tentato, ho “solo” pensato… per il semplice fatto che per me tentare = riuscire. sono sempre più malandato, più ubriaco e mentalmente instabile. medito continuamente su quel che è stato il mio passato e su un futuro ipotizzato e alquanto improbabile, ma alla fine capisco che sto solo buttando via il mio tempo. mi rendo conto di essere fermo, guardo il mondo che va avanti mentre io rimango immobile ed impassibile agli eventi. è come se fossi incatenato ad un palo, come un cane indifeso e maltrattato dal padrone infame.
insomma più guardo in faccia la realtà e più mi convinco che il tanto acclamato gesto stìa per compiersi.. e invece… finora mi sono sbagliato, a quanto pare.
comincio a credere di appartenere alla cerchia di quelli che chiacchierano tanto e poi alla fine non concludono mai un beneamato.
questo mi fà sentire ancora più inutile.
..scusate il disturbo, ora torno in “letargo”, ma le mie parole sono il frutto di un disagio immenso che solo voi del posto potete capire o quantomeno immaginare, credo.
ho sempre trascurato volutamente tutti i dettagli fondamentali del mio malessere e continuerò a farlo dovunque mi trovi e con chiunque, perchè quando si è soli, nel senso più brutto e assoluto del termine, ci si fida solo di se stessi con la consapevolezza, arrivati ad un certo punto, di preferire la malattia alla cura.
ad ogni modo adesso, senza un motivo specifico, vorrei salutare davvero con il cuore tutti quanti voi sconosciuti che leggete, nessuno escluso(malintenzionati e non.., vecchi e nuovi della pagina..ecc.) e saluto anche te, responsabile del sito, che per primo/a leggerai la mia superflua e spero ultima lettera e che Dio ti benedica..vorrei essere io al tuo posto…he he..(senza offesa, naturalmente).. ANDREA, IN ARTE “GIO”.
salve a tutti e buona settimana!
sono tante le cose che vorrei dire, ma mi limiterò solamente ad alcune considerazioni. Ovviamente parlo solo per me di come intendo risolvere il problema suicidio si/no. Come tutti voi ho anche io dei problemi, problemi di relazione con gli altri, problemi di solitudine di non essere riuscito a realizzare nulla nella vita (anche se questo non è del tutto corretto: anche la persona che si sente la più fallita in realtà ha realizato qualcosa). Ciascuno di noi ha realizzato qualcosa nella vita, anche se si è rimasti soli anche se si ha, come me (e non solo me), l’impressione di avere sciupato inutilmente la propria esistenza. Invito tutti quanti ad essere un poco più egoisti, a non darsi colpe. Non abbiamo colpe. Spesso mi sento dire (anche da qualificati psicologi) che sono rimasto solo per colpa mia, che sono stato io a crearmi questa solitudine e che quindi “chi è causa del proprio male pianga se stesso” (bella sentenza non c’è che dire), e che quindi non ho il diritto di lamentarmi. Non vedo in che modo possa averlo fatto. Comunque ho avuto come una illuminazione: ormai queste sentenze non mi fanno più nè caldo nè freddo, semplicemente le ignoro. Conseguenza: non mi sento più in colpa. Ognuno si fa la propsia vita e se ne frega degli altri: molto bene: anche io farò lo stesso. Mi si dice che non ho diritto di lamentermi per una circostanza (l’essere rimasto da solo) che sono stato io a causare. Va bene. Ma non vedo perchè questo debba necessariamente spingermi a volermi dare la morte adesso. Sbaglierò forse nel dire questo, ma penso che si dà troppa importanza “agli altri” a farli felici. C’è chi vive una intera esistenza (e ne conosco di persone così) dediti agli altri. Nobilissimo ideale ma ahimè non mi ci ritrovo. Quello che voglio cercare adesso di fare io è solo quello di provare a ricontattare il piacere, anche il più insignificante, l’unica cosa per la quale valga la pena di lasciarsi vivere.
x nausicaa.Probabilmente non mi sono espresso convenientemente. Ciò che rende bella la vita, non è ciò che puoi dare o avere, ma solo ciò che c’è in te. Amare è in te, essere amati no. Amare, può essere amare un luogo, gli animali, il tramonto o l’alba, un angolo di città etc. Essere amati è arduo e poco comprensibile. Facile che sia anche distorto. Che tu abbia l’amore in te, si sente chiaramente. Lo devi solo usare. Non devi avere paura, ne temere giudizi, perchè è privato.
Almeno prova. Quì tutti viviamo sull’orlo del disastro personale, ma, vrai notato, c’è un fremito di qualcosa, siamo tutti alla ricerca di qualcosa, di una pace, di una specie di acqua che plachi un qualche tipo di sete. E allora proviamo a bere. Non sò dirti cosa voglia dire bere, per te. Ognuno ha la sua sete. Il suicidio è solo un dettaglio, un estremo limite, poichè alle volte , si vive senza essere veramente vivi.
le lacrime scendono come fossero animate da tristezza propria…
Ciao a tutti…credo vi ricorderete di me.. in questi ltimi gg ho preferito leggervi piuttosto che scrivere io…che bei post ke scrivete ragazzi…intensi….toccanti davero…io invece se scrivevo buttavo giu solo cose cosi…nn è un periodo ok questo..sono costretto a vivere questo schifo…obbligato a lavorare..a sorbirmi prediche additate..da familiari e amici..cosi alzo i muri..tengo tutto dentro…osi come facevo mesi fa…cerco di essere il + sorridente possibile..evitare certi argomeni soprattutcol mio amico…proprio lui che mesi fa era riuscito a rompere quel mso solido di 3 anni..h cominciato a farmi fidare di lui..prima di alora gli “estranei” non vedevano il vero leonardo…mi ha fatto trovare al fiducia verso lui e verso gli altri…x qesto non lo scorderò mai..solo che anche lui oggi come oggi non so..non mi capisce..mi definisce un leprotto che fugge dalle cose… non so + che pensare ormai..faccio il possibile x deviar gli argomenti…quando devo piangere mi isolo una/due orette e poi torno “normale” agli occi altrui…vorrei soloesser lasciato in pace esser spensierato…godermi le cose ci sono..oramairitorno ad esser un bambino..desiderre..coccole..chiederle a papà…abbracci..baci..proprio come 25anni fa..chiederli a mia sorella la mattina appea sveglio..osservarla svegliarsi..sorridere nel vederla stirachiare…sare addosso a papà con la testa sullesue ginocchia e guardarlo dal basso..i suoi occhi nocciola..le rughe segnate dal tempo…farmi accarezzare..sentire la sua mano forte asiugarmi le lascrime sul viso delicamente..si addormentarmi su di lui..senza prendere farmaci..sentirmi protetto da lui..incvincibile..purtroppo non lo è lui..la malattia inesorabile avanza..se lo divora da dentro…me lo porterà via…questo mi fa male..troppo…m non posso far nulla xlui…soltatnto godermelo appieno.. vi saluto a tutticon affetto…non facco nomi xkè scoderei qualcuno..vi leggo sempre..e come dico sempre io…statemi bene..un abbrccio..Leo
alessandro leone.anche io sono sono di taranto.se ti va possiamo parlare tramite msn….
Hey, Leo, é strano che dici che noi scriviamo tot. così e cosà troppo belli e tu no. Scrivi che lo sento, altrochè! Ti abraccio, super Leo.
C’è rabbia e c’è odio dentro di me. C’è notte e c’è buio. Una tempesta che spazza via tutto e non rimane che un arido deserto intorno a me. Non vedo nessuna luce, non sento nessun rumore se non il battito del mio cuore che mi dice che sono ancora viva. Questo cuore che fa male, che è troppo carico di dolore per resistere ancora. Questo cuore che contiene dei sentimenti troppo forti, che lascia dietro di sè una scia di sangue. Voglio toccarlo questo sangue, voglio vederlo uscire fuori dalla mia carne. Non sono nessuno, sono un nulla, solo un corpo vuoto. Ma ho bisogno di sentire il mio corpo esistere e veder sgorgare da esso le mie emozioni in un fiotto di sangue che esce da una ferita e lascia un segno visibile del suo passaggio. Quel segno è vita, quel sangue vuol dire che esisto, che non sono solo un contenitore vuoto. Il vuoto che lasci tu quando scegli di non esserci per me. Quando ti allontani e mi lasci. Quando mi abbandoni. E io sto qui, in silenzio, carica di odio per me che non sono degna del tuo amore, per te che preferisci qualcun altro. L’impotenza nel vederti allontanare da me e più ti stringo più ti allontani, come la sabbia che scivola dalle mani. Il vuoto della tua assenza. Il dolore del non esserci e la rabbia per essermi fidata di te, per averti fatto entrare nel mio cuore. Tu sei tu che mi stai accanto, sei tu che un giorno mi hai scelto come amica, sei tu dalla quale pancia sono uscita, sei tu che mi sei sorella, sei tu che leggi. “Anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti”. Non c’è accusa, non ci sono colpe, solo una silenziosa e dolorosa coscienza di quanto la vita possa far male con le sue misteriose contraddizioni, con i suoi inganni, con il suo chiamarci ad esserci. Sono io ad essere inadatta, io che ho la pelle sensibile e come mi sfiori mi ferisci. Ma tu perchè mi fai così male?
LEO, quanto dolore mi comunichi in quello che scrivi, quanta sofferenza sei chiamato a sostenere. Ti ammiro, anche se immagino che non te ne fai proprio niente di queste mie parole. Nonostante tutto sei ancora qui a cercare di andare avanti nel migliore dei modi possibili. Certo che puoi ancora ricevere le coccole da tuo papà, anzi, se ci riesci, chiedigliele, credo lo farai felice. Capisco il peso del tenersi tutto dentro, ma forse al tuo amico puoi confidare come ti senti, lui che è riuscito a farti aprire il cuore comprenderà sicuramente le tue emozioni più profonde, anche se, come ti ho già scritto precedentemente, non puoi chiedergli di accettare i tuoi propositi suicidi. Fidati ancora di lui, non sai quanto sei fortunato ad avere accanto un amico che si preoccupa di te.
ANTY, com’è difficile non sentirsi in colpa. Sono contenta che tu ce l’abbia fatta, io ancora sto qui a domandarmi ogni volta dov’è che sbaglio e perchè sono fatta così male. Non riesco a vivere per me stessa, ma solo se gli altri mi danno un qualche valore sento di esistere e quando mi feriscono mi sento sbagliata. Non credo, però, di essere animata da “nobili ideali”, solo da una forte bisogno di amare ed essere amata. Spero che ci riuscirai a ritrovare il piacere di vivere.
TANCAMALA, le tue dissertazioni sull’Amore sono molto profonde e mi emozionano. Ognuno di noi ha in sè l’amore, vorrei veramente crederci perchè sarebbe una scoperta meravigliosa. Io che non mi sento capace di amare me stessa e che non riesco a dare agli altri quanto vorrei, con l’intensità che sento nel mio cuore, io che ho verso di me atteggiamenti distruttivi e provo rabbia verso chi mi illude, io contengo dentro di me l’Amore? Mi dai da pensare, grande Tancamala. Ti ringrazio.
GIO, ti comprendo, soprattutto quando dici di preferire la malattia alla cura. Ora non ho spazio per scriverti, spero però di leggerti ancora.
NEVE, come stai? Fatti sentire, ti penso molto.
FANNY, FLEXO, tornate presto.
DAGO, ciao.
x Nobody. Anche se c’è differenza, in qualche cosa, fino a due mesi fà stavo come stai tu, e non mi fido nè di me, nè dei miei pensieri, nè degli altri, nè di alcunchè….Mo’ stò un pò distante dall’orlo oscuro, ma……..dubito. Non posso fidarmi. L’amore è cosa serissima, e…è meglio essere pronti a tutto. Ma esattamente, chi è che ti rifiuta e ti strazia così tanto? Mi spiace che sia un momentaccio, davvero. Abbi coraggio, ancora. Non farti male. Ti abraccio.
X GIO : Perfavore non ti chiudere in te stesso continua a parlare e scrivere tu sei importante per noi e non dire che il mondo continua ad andare avanti mentre tu sei fermo attaccati all’ultimo vagone e risali TU SEI BASILARE PER IL NOSTRO SITO, come tanti altri non chiudere questa valvola che le tue parole siano da insegnamento a tanti altri.
X quelli che dicono che siamo noi i colpevoli di quello che ci accade , qualcosa mi dice che non capite quale sia il vero problema ,il vero problema siete voi che volete salvare il mondo con frasi d’impatto vergognatevi qua la gente non ha bisogno di proverbi e non sono aborigeni(con tutto il rispetto X gli aborigeni ) ma persone che vogliono creare un contatto e aiutarsi ,sono forse un pò brutale ma spero nella vostra comprensione .Saluto tutti gli amici (fratelli) Dalla A alla Zeta con tanto affetto sincero e dico solo DAI DAI DAI FORZA antonix
ciao a tutti. ciao tancamala..vedi è proprio qst il problema…si vive senza essere veramente vivi..e a me non sta bene…ma oggi sono abbastanza su 🙂 e oggi ci voglio provare..ho inizito un nuovo dipinto..butto tutta me stessa la..non so per quanto dura ma qst giornata mi sembra meno buia del solito..magari riesco a intravedere un modo per iniziare finalmente a vivere..( devo autoconvincermi per lo meno altrimenti da qst storia on ne esco più)
Gio,ciao è un piacere rileggerti di nuovo.Dici di essere sempre più ubriaco,forse è cosi,ma non quando scrivi,perchè i tuoi post sono sempre molto belli,e anche molto lucidi.è innegabile il tuo disagio e il tuo dolore,credevo che frequentando questi luoghi in particolare coloro che soffrono come te avesse in parte anzi in minima parte lenito quel peso che ti trascini.Vedo purtroppo che non è cosi.
Quando visito il sito e leggo il tuo Nik mi viene sempre in mente una frase che mi hai detto salutandomi per la prima volta.Quella frase,quell’insieme di vocaboli erano scritti da un vero uomo,da una persona che interiormente si sente fragile e inutile,ma non è cosi.Io sono qui per tè,e per tutti coloro che vogliono,e non intendo mollarti non intendo mollare la presa proprio ora.Le ultime frasi del tuo post suonavano come una messa funeraria,un ultimo addio prima del compimento dell’atto estremo e questo non mi piace.Gio scrivi ancora di te.
Leo certo che mi ricordo di te,ci ricordiamo tutti di te.E in quanto ad emozionarmi con le tue parole non scherzi.Metà del tuo post è stata la ricerca infinita anche per me.Una ricerca infinita giunta al capolinea troppo rapidamente.Le coccole,un papà..già tutto quello che è macato anche a me.E ancora mi manca seppure siano passati molti,molti anni,e tanta tanta acqua sotto i ponti.Leo come dice Nobody non fare l’errore di chiuderti in te stesso,non arrocarti da solo in un fortino perso chissadove.La solitudine non la merita nessuno.E nessuno deve sentirsi solo.Leo devi essere molto simpatico interiormente oltre che intelligente.Ne riparleremo.
Dolcissima Nobody,grazie del ciao.Mi sono nutrito per anni di odio,mi sono nutrito per anni di astio e rancore verso il mondo intero e questo non ha fatto altro che dilaniare la mia anima,lho fatto per cresce,e mi ha fatto prendere variate strade nella mia adolescenza,e nella mia giovinezza.Però arriva anche il giorno che l’animo seppur ferito si stanca di nutrirsi solamente di meschinità
Cerca nutrimento diverso,cerca cibo nuovo,qualcosa che ti faccia sentire meglio,e cerchi lentamente di fare la pace con il mondo.Per me è stato così e ti trasmetto la mia personale esperienza.
Ti ho sceritto in un mio post precedente che sei una donna dolcissima,se solo lo volessi capacissima di tirar fuori dal tuo animo dilaniato,scarnificato quel briciolo di amore necessario per nutrire te e chi ti sta al fianco.Hai bisogno di tante cose Nobody,e non sono di certo odio e rancore.Ti abbraccio.
Un grande saluto a tutti voi.DAGO44
Devo ammettere che non ho letto tutti i vostri commenti…
ma dopo aver sentito nominare RadioMaria fin dalla prima pagina mi sento in dovere di aggiungere la mia opinione, ovvero quella di un puro e convinto razionalista (e per giunta neurobiologo). Dunque cerchiamo di andare con ordine:
1 – I pensieri suicidi sono quasi sempre sintomo di depressione che e` oggigiorno riconosciuta come una malattia e come tale puo essere curata con psicofarmaci (a volte anche efficacemente).
2 – Detto questo, non e` che sia necessariamente da considerare una cosa negativa. La depressione insorge per un motivo ben preciso: l’impossibilita` di far fronte alle difficolta`. Se un animale e` messo in una situazione difficile a cui non riesce a far fronte in nessun modo, imparera` che “non c’e` nulla da fare” e quindi smettera` di lottare e/o si lascera` morire (ad esempio un topo gettato in una vasca da cui non puo` in nessun modo uscire, dopo un certo tempo smettera` semplicemente di nuotare e anche se voi lo tirate fuori prima che anneghi sara` comunque clinicamente depresso: semplicemente si e` arreso). Il problema e` che nell’uomo tutto e` molto piu` complicato e spesso scambiamo situazioni “molto difficili” per situazioni “impossibili”. Ma quasi sempre C’E` un alternativa, per quanto lontana possa sembrare!
3 – se pero` davvero pensate che alternative non ce ne siano, beh allora accomodatevi. Non giudico il suicidio “sbagliato” in senso morale. Se la vostra vita vi causa solo sofferenza e magari causa sofferenza pure a chi vi sta intorno allora non c’e` nulla di male. Anzi tanto di guadagnato per il mondo, gia` fin troppo sovrappopolato. Ma vi prego: ricordatevi che non avrete una seconda possibilita`, ne in cielo ne in terra, questa e` l’UNICA vita che avete, quindi vi consiglio di non buttarla perche` finche` avrete anche solo una vaga possibilita` di farcela allora vale la pena lottare!
PRima di parlar di me devo fare una cosa…
RAgazzo tranquillo a te mi riferisco….mi fai paura..come uomo…tu dici di esserer razionale neurobilogo..io sono un semplice biologo..e quindi?
punto 1 se non leggi nulla di questo bolg non mettere i tuoi commenti non permetterti….i pensieri suicidi sono sintomo di depressione si cavoli..tu stdi dai libri ste cose….teoria si..noi le viviamo adosso sulla pelle..in fondo al cuore…non puoi capire quindi taci.i tuoi psicofarmaci tienli x te…ti serviranno a non scrivere cacchiate.
punto 2..che ne sai delle nostre difficoltà non fare il professorino con me non attacca sai…tu dici che è la via x superar grandi difficoltà..che c’è sempre una via..allora illuminaci tu caro mio professorino…immagino tu hai una esistenza felice se scrivi cosi..mi fa piacere cosi ma qui lasciaci in pace tra noi..qui in questo bog se leggi capirai c’è risspetto..si rispetto parola a te sconosciuta..solidarietà.. compresione…sostegno..queste cose non le trovi nei libri mio caro..vengono dal cuore..dall’esperieze di vita.. tu non puoi capire…
punto 2.non sei nessuno x dirci di accomodarci..come ti permetti..il mondo è sovrappopolato qundi dovremmo ucciderci prima..vaffanculo..si vaffanculo..tu non sei un uomo ei un mostro…non scrivere + qui non sei desiderato..vattee va..goditi la tua vita al posto di rompere qui vai…non c’è bisogno che ci dici che nnabbiamo possibilità…noi sappiamo molte cose meglio di te…spero di non leggerti +..davvero..non ti auguro male..ma bazzica da altre parti..ci sono milioni di blog…questo non fa x te…qui dentro trovi gente con cuore,un animo una personalità,gente che soffre e tu grazie ea ste minchiate provochi ancora + dolore,non ci sei d’aiuto..anzi..a me ha ferito molto il tuo post…sarai contento..bravo,complimenti mio professorino..stammi bene anche tu…non ti porto rancore
Scusatemi x il post di prima…ma è + forte di me ho usato parole un po forti e me ne scuso…perdono….è che oggi non è stata una giornata bella..è stato l’onomasatico di papà…l’ultimo,x me èè stato straziante,fin da piccolofacevo un pensierino a paà in questo giorno,no xkè avesse bisogno di qualcosa,ma x fagli vedere che io c’ero e ci sarei stato,vederlo gioire nell’aprire il pacchettinoòlla sua faccia sorpresa…solo che oggi non è stato cosi…qusndo son andato da lui…e gli ho portato una mia foto i me e lui 29 anni fa..io in brqaccio lui dipochi gg…siam scoppiati tuti e due…io + di lui..è brutto saperlo al termine…lo stringevo forte dicendogli “non andare papà,resta con me” una richiesta che non pò soddisfare..credo piangesse x quello..sono rimasto avvinghiato a lui x molto…non vogevo lasciarloma purtroppo nn potevo vivere come un fungo su di lui…
Caro DAGO44sei gentile con me..graie…io emozionrti mi sembra difficile..mi spiache che ti sian mancate..credo anche tu hai subito una perdita precoce…ti ringrazioquando mi dici che son simpaticodentro e addirittura intelligente..come dico sempre al mio amico ho 29 anni(quasi) ma sono un bambinone..bisognoso di affetto e protezione,quella che avevo trovato nella mia compagna e in papà quando lei se ne è andata con il nostro iglio dentrose…l’ho cercata in papà..come quando ero piccolo..lu me ne dava abbastanza,me ne da tanto ma ancora per poco purtroppo…cerco di fari coccolare il + possibile…anchio cerco di dargli affetto….ma mi sa che ne ho bisogno + io in questo momento…so che lui c’..come anche mia sorella…ma con lei non è lo stesso…si le voglio bene peròcio ke mi da papà è raro..dai finisco qui…non vorrei aggiunger oltre..mi sa che oggi ho anche un po travisato..mi perdonerete spero…
UN sincero abbraccio a tutto con aaffetto…Leo
Se nella vita riesci a provare ancora emozioni anche per una qualunque cosa: Guardare il mare, disegnare ecc allora vige dentro un piccolo fuoco di speranza. Son arrivato al punto tale (che non auguro a nessuno) di non provar emozione di fronte a niente. La realta la vedo visivamente come un sogno e il sogno in realta’. Solo dolore riesco a sentire. Difficilmente potra’ comprendere chi certe cose non le a vissute sulla propia pelle. Non vuol nessuno star male per vittimismo o chissa per altro. E facile dire cambia la tua vita se non va, certo’ ma tu che giudichi sentenziando senza sapere, non saprai mai che il passato in se e la propia vita sono stati decimati a priori. Solo perche ai avuto la fortuna di avere tot ragazze/i e tot amici/e non ti da il diritto di giudicare chi soffre. Fregate e vai avanti: facile a dirlo visto che chi parla cosi generalmente le due cose citate sopra non gli mancano certo. Scusate lo sfogo ma certe cose mi mandano in bestia.
x il Ragazzo generalmente. Razionale o irrazzionale, la vita e la morte ti riservano singolari sorprese. Anche io ho paura di morire, ma non divento un sasso per questo. Semplicemente, vivo giorno per giorno, soffro, e non mi chiedo cosa c’è dopo. (Anche se di idee in proposito ne ho.) …..Voglio dire, la paura di vivere, ti fà terrore. Dici, che è l’unica nostra chance di esistere!!! Fosse così davvero, sarebbe lo stesso per ogni animale che mangiamo, e saremo dei barbari assassini che non rispettano la vita delle altre unità viventi. Faremmo schifo, e non meriteremmo di vivere. Non credo che tu abbia abbastanza considerato bene tutti i termini e le implicazioni del pensiero “Vita unica, Hai hai hai!!!!”.
RAGAZZO_GENERALMENTE_CONSIDERATO_TRANQUILLO ma dove l’hai pescato questo nick?. Vedo che sei giovane, sei in vasca da poco. Prima che venissero fuori Damasio & Damasio, ai tempi in cui chi si permetteva di dire “Yes we can!” veniva cacciato dalla città per oltraggio agli dei per aver commesso il peccato di hybris, il più grave che un uomo potesse commettere, alcuni erano arrivati all’idea che forse l’uomo fosse diverso dal topo. Avevano pensato che nel destino dell’uomo ci fosse quello di essere precipitato in una vasca dalla quale non potrà mai uscire con le sue sole forze e quelli che vogliono provarci finiscono come Prometeo, legati ad una rupe e col fegato divorato da un’aquila. Ti dirò che da ragazza ero affascinata dalla figura di Prometeo, come di ogni eroe che si ribella alla sua condizione e lotta per cambiarla. Poi l’esperienza della vita mi ha insegnato a guardare le cose anche da altri punti di vista. Ora penso che se all’uomo è stato dato lo stesso istinto biologico del topo, quello di uscire fuori ed essere libero, gli è stata data (mi chiedo se però è stata data proprio a tutti) anche la capacità di riflettere su sè stesso e sul suo destino, di capire che anche in vasca lui è vivo, se non altro per soffrire, di guardarsi intorno e vedere se ci sono altri che annaspano nella stessa vasca a cui magari dare una pacca sulla spalla.
Vedo che sei molto orgoglioso della tua qualifica professionale. Che dire? Come al solito l’Italia è un po’ indietro e non tiene il passo col resto del mondo. La neurobiologia ha fatto il suo tempo, Ragazzo_che_non_sa_di_essere_in_vasca, ora è il tempo delle Neuroscienze, delle quali la neurobiologia è solo una parte. La filosofia che era stata cacciata dalla porta è stata fatta rientarare dalla finestra. Aggiornati.
LEO, TANCAMALA, siete grandi e vi saluto con tanto affetto. GIO-ANDREA, non mollare. FLEXO, torna presto. NEVE, ho letto Insomnia, ti dirò nel prossimo post, come stai?
A tutti gli amici vecchi e nuovi un abbraccio.
Ciao TANCAMALA. Devi sapere che sono molto instabile e di solito scrivo sotto la pressione di forti emozioni. Se fossi una ragazza razionale non penseri mai di farmi del male o di voler morire per il troppo dolore. Saprei che c’è sempre una via d’uscita, saprei affrontare meglio i dolori passati e quelli di oggi. Ma putroppo non è così, il mio pensiero si annulla di fronte alle mie emozioni. E mi capita di stare male, veramente male. Premesso questo, ti dico che non c’è nessuno in particolare che mi fa soffrire così tanto, eppure sono tutti in generale che mi straziano l’anima. L’ho scritto nel mio post, chiunque mi stia accanto ha il potere di farmi gioire o farmi star male. L’abbandono che sento viene da molto lontano e ogni volta che qualcuno sceglie di non stare con me, per me è la conferma di un rifiuto. Probabilmente irreale, probabilmente esiste solo nella mia testa, anzi, nel mio cuore, ma lo sento così forte che mi devasta.
DAGO, grazie delle parole che mi dedichi e di aver riportato la tua esperienza. Non c’è solo odio dentro di me, c’è anche tanto amore. Tantissimo. Solo che alterno velocemente questi due sentimenti, che sono così intensi da non riuscire spesso a governarli. Odio me stessa, odio chi mi fa soffrire, odio il mondo. Amo chi mi sta accanto, chi mi chiede come sto, chi mi dedica un po’ del suo tempo. Odio l’indifferenza con la quale la maggior parte delle persone sembra affrontare il mondo, odio una vita senza sentimenti, odio l’ipocrisia e la falsità che distruggono l’essenza delle relazioni. Amo la dolcezza che si sprigiona da un sorriso, amo il calore di un abbraccio, amo la pienezza di un incontro di cuori. E potrei andare avanti per ore, ma oggi sono molto stanca, sono reduce da una notte insonne, seguita ad una giornata ricca di emozioni intense e belle.
Ciao FANNY, bentornata, che piacere leggerti di nuovo.
NEVE, nel tuo silenzio proietto parti sofferenti di me. Mi mancano i tuoi pensieri, le tue emozioni. Che succede? Ti abbraccio
Si riesce a percepire immediatamente quando una persona ha avuto la FORTUNA di avere una vita normale, dal modo in cui si esprime e dalle cose che dice.
Un abbraccio a tutti
Hey, Fanny, come và?
Ciao a tutti, Vorrei parlare della sacra vita. Essa è sacra, e non bisogna mancarle di rispetto. E’ una occasione unica. Infatti, da migliaia di anni non si combattono più guerre su questo pianeta, la previdenza sociale fà di tutto per dare pensioni adeguate, ed i potenti stanno bene attenti a non calpestare nessuno con i loro scarponi chiodati. Non c’è stata una che una grande nazione che si sia permessa di colonizzare gli altri popoli, non si sente una parola di cattiveria nelle varie religioni istituzionali di merda. I germani non sono stati sterminati nel Luneburgo, gli albigesi non sono stati scraccagnati in provenza, e non anno avuto bisogno di scappare in america, e li, gli indiani sono stati amati, rispettati, e le loro donne non sono state violentate. Sappiamo bene che la vita è occasione unica e irripetibile, perciò alleviamo eserciti ed armi di eserciti e missili di eserciti. Ma stiamo o ci facciamo???????
Un caro abraccio a tutti voi, che vi tenete il vostro dolore, che sembrate dei pazzi suicidi, e non avete fatto male ad alcuno, e nemmeno ci pensate di farlo, perchè, lo sò, amate la vita molto più dei miliardi di pecoroni belanti, che camminano nella violenza e nella soprafazzione, in cui veramente il pensiero IO e VIVO sono così tanto conficcati da non fregar alcunchè della sensibilità altrui.
Ciao a tutti, sono capitata qui per caso, qualcuno può dire che nulla è per caso.Ho letto alcuni vostri interventi, e anche io faccio parte di chi “sente” così la vita. Sarebbe meglio usare “non sente “in realtà.Io ora per l’ennesima volta sono al punto di non sentire dolore.Ritengo viste le precedenti esperienze di essere arrivata per l’ennesima volta al capolinea. Per quanto faccia fatica a vivere mi è sempre risultato difficile morire. Il primo mio tentativo di suicidio risale a 32 anni fà, avevo 14 anno, l’ultimo alla settimana scorsa. Non riesco a vedere la morte come una fuga, ma solo come un rifugio. Cosa c’è di così drammatico nel voler morire? Forse a volte mi sembra poco rispettoso nei confronti di chi lotta contro la morte, ma io sento di lottare contro la vita giornalmente, con la stessa intensità. Forse poco nobile, ma perdonatemi non trovo nessuna nobiltà nella mia presenza in questa vita. Depressione? Forse, ma non necessariamente.Sono stata in analisi tanti anni, ho avuto periodi tranquilli, ma generalmente almeno una volta al giorno da che ho l’età della ragione io ho sempre pensato alla morte. Vi ringrazio per l’ospitalità, la speranza è quella di non tornare qui, ma visti i miei precedenti l’eventualità è alta.
Quanto è bello leggere tutti voi e ritrovarmi in ogni paragrafo, in ogni frase, in ogni singola virgola. Mi sento persa e fallita. Sono il nulla in persona, ora quasi incapace di provare qualsiasi emozione. Solo lacrime, lacrime amare, per non poter più dare tutto ciò che gli altri si aspettano da me. E’ difficile vivere quando niente sembra avere più un senso, quando senti che la tua anima si è svuotata a tal punto da non avere più motivazioni, ambizioni, sogni. Ho paura. Di non riuscire a recuperare tutto ciò che ho perduto, e penso di aver perso la cosa più preziosa. Me stessa.