Salta i links e vai al contenuto

Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
Leggi tutto il testo a pagina 1

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Me stesso

14.953 commenti

Pagine: 1 176 177 178 179 180 300

  • 8851
    Eme -

    DAGO, ieri ho accettato un cambio di impostazioni proposto da FB, chissà che ho combinato….pero’ ti vedo “forte e chiaro”. Ceciliaeffe, ciao, com’é stato il risveglio?

  • 8852
    pasciullo -

    io ti consiglio di cambiar vita .

  • 8853
    marina -

    PASCIULLO io ti consiglio di cambiare sito

  • 8854
    alice -

    ciao Io91, mi dispiace di ciò che ho letto. sei giovanissima ed è facile alla tua età essere deboli fino alle idee suicide. mi rendo conto perfettamente del fatto che ti è cascato il mondo addosso e che ti sei sentita fuori posto nel momento in cui i tuoi genitori ti hanno detto che esisti per sbaglio. questo ti ha provocato una crisi di identità e ora hai rancore con loro e vorresti punirli togliendoti la vita. non giudico la tua scelta come fa la tua amica ma credo che ce la puoi fare, cioè puoi tirarti su, lo so lastrada è lunga e faticosa. anch’io alla tua età mi sentivo non voluta e quindi meditavo il suicidio, lo medito ancora ma comunque credo che tu possa superare tutto questo. se poi dici che va tutto a rotoli, il lavoro e la scuola allora ascolta una di trent’anni che ha vissuto molti insuccessi sia nel lavoro che nella scuola, si campa lo stesso, pian piano troverai la forza della vita come dice la canzone, anch’io provo un grande vuoto dentro perchè non mi sento voluta e accettata ma vado avanti lo stesso perchè è questo che desidero. non ci si deve vergognare se non si è bravi a scuola o se non si è il massimo della bravura al lavoro. ognuno di noi è quello che è e ha delle risorse dentro da sfruttare e tanto da dare agli altri. forse tra qualche anno quando avrai superato tutto questo e desidererai anche un bambino. se ti va lasciami la tua mail e possiamo fare due chiacchiere. sai che ci sono tante persone che non hanno raggiunto alti livelli eppure vivono di truffe, a scuola copiano di brutto e si laureano anche se sono gravemente ignoranti, vivono di assistenzialismo, di furberie eccetera e non si fanno venire le crisi esistenziali per non essere brillanti.
    ti saluto e un saluto a tutti

  • 8855
    LUNA -

    MARINA: 🙂
    non conosco Pasciullo, non so se ci sono precedenti, non so perché hai risposto in maniera così diretta (bella tosta, in senso buono), e forse ti ha dato fastidio la semplificazione, il fatto di passare, mettere là una riga, e ciao. A parte che non ho manco capito a chi lo diceva.
    Ripeto, non lo so e non mi impiccio nel vostro scambio di battute.
    Ma, uscendo dallo scambio di battute, come concetto generale, ammesso e concesso che quando uno sta male non ce la fa a pensare a cambiar vita perché gli è già difficile cambiarsi un calzino (non sono ironica, dico per rendere l’idea), non sei d’accordo che a volte è vero che si tratta di cambiare vita?
    nel senso personale che questo concetto può assumere per ciascuno di noi, ovviamente.
    ma a volte quando stiamo male non c’è, oltre che in noi, qualcosa nella nostra vita che non va, e individuarlo e cambiarlo non può farci bene? Rinascere, in qualche modo, cambiare prospettive, abitudini, progetti, rapporti, posti. Per alcuni cambiare vita significa: prendersi più cura di sè o accettare il proprio diritto di rompere delle catene (magari di aspettative degli altri proiettate su di sè, o giudizi, o ruoli e copioni che sembrano immutabili ma non lo sono ecc).
    C’è chi dice persino (e non credo sia una cazzata) che al nostro cervello fa bene cambiare il tragitto per andare al lavoro. Che persino una banalità come questa, a volte, può essere uno stimolo, darci una rinfrescata ecc.
    La mia è una riflessione assolutamente aperta, eh.

    Tu che ne pensi?
    baci!

  • 8856
    Lynx -

    un consiglio x stare bene con voi stessi: vivete e lasciate vivere…il sole c’e per tutti!

  • 8857
    Eme -

    LUNA, ciao :-). Tu, forse, non lo sai ma, ogni tanto, piomba qui qualche losco figuro che con frasette del tipo “io posso cambiare la tua vita”, “credici….i posso fare molto per te” etc etc etc pensa di attirare l’attenzione di chi sta male e, poi, di riempirsi le tasche sfruttando il malessere altrui con manovre di Mamma-Ebesca memoria.
    Ormai sono rari ma lo stile è sempre lo stesso: una riga, no destinatario.
    Comunque condivido ciò che scrivi. Cambiare le abitudini, spezzare catene di aspettative troppo pesanti per le nostre spalle, saltare oltre i sensi di colpa che i cambiamenti, a volte provocano, riempire lo smarrimento che non si può non provare di fronte al nuovo con nuovi progetti, nuove aspettative non può che far bene in un processo di ricostruzione. Non si può lavorare sulle sole macerie. A volte è pericoloso rimettere in piedi ciò che è già crollato una-due chissà quante volte.
    Certo…..è difficile.
    Scattano (possono scattare mille paure) tutte quelle paure che ci portiamo dietro come un’ombra, i sensi di colpa che attiriamo come calamite, gli accidenti di chi ti accuserà di essere un egoista, voltagabbana, incosciente se non folle, pazzo, da rinchiudere.
    Bè, svegliarsi un mattino e rivoluzionare la propria esistenza è un gesto vagamente folle, in effetti (sempre ammesso che se ne abbia la forza). Si rischia di fare più danni di quelli che si vorrebbero evitare per un eccesso di energia che potrebbe darti la scossa e lasciarti a terra.
    Si può cominciare dalle piccole cose. Dalle importantissime cavolate. Cambiare strada se un certo percorso riporta alla mente episodi spiacevoli, cambiare stile di vita, cambiare poco a poco tutto il corredo di una vita che vita non era.
    Per poi trovarsi completamente cambiati. E a quel punto, forse, riuscire a riconoscere sè stessi e riuscire a ritrovarsi in sè stessi.

  • 8858
    marina -

    LUNA ciao ,come puoi ben vedere ha risposto Eme prima di me ,quindi non ho altro da aggiungere ,eh eh.. ne è apparso un’altro e questo mi fà incazzare ,perchè sono frasi buttate là senza senzo alcuno se non (quello che penso io )prendere per i fondelli le persone che soffrono.Riguardo a cambiare vita non sono d’accordo ,io penso che si possa affrontare la vita quella che si vive in questo momento ,soltanto viverla con più serenità.Come faccio io a sapere se sono serena se cambio strada per andare a lavoro o non vado da quella parte perchè mi fà male ecc. ,allora significa evitare le cose che ci fanno stare male? No io mi farò anche del male ma preferisco combattere tutto ciò ,soltanto dopo potrò dire ho cambiato il mio modo di vedere la vita ,attenzione non ho cambiato vita .Scusa il mio giro di parole ,bè non sò se hai capito il concetto :)Anni indietro la pensavo come te e Eme volevo cambiare vita avrei pagato oro per farlo ,poi ho capito che quella non era la strada giusta e meno male .Naturalmente questo vale per me soltanto per me .un bacio tesoro ,un bacione a Eme 🙂

  • 8859
    LUNA -

    MARINA: sì, sì, immaginavo, come dicevo, che ci fosse un motivo 🙂

    “Signore dammi la forza di cambiare le cose che posso modificare e la pazienza di accettare quelle che non posso cambiare e la saggezza per distinguere la differenza tra le une e le altre”

    a me questa frase (non necessariamente con invocazione a Dio) non dispiace 😉

    bacinooooo 😀

  • 8860
    Eme -

    Penso si tratti di una questione di cocciutaggine mescolata con la cazzutaggine.
    Parecchi combattimenti rischiano di trasformarsi in lotte contro i mulini a vento.
    Parecchi altri, invece, possono dare un buon esito.
    Io, in questa fase, sto cercando di imparare a distinguere. Di imparare a combattere se ha un senso combattere e a tagliare rapidamente la corda se vedo mulini in lontananza….
    Se ho un progetto, un sogno, un desiderio combatto perchè ha un senso combattere.
    Se devo dimostrare a me stessa che non sono la pappamolla che scappa perchè vede l’ombra del BAU che fa BUUUU….eh no…imparo a convivere con la mia pappamollaggine ma non mi trasformo in una wonder woman.
    Lo so, di certo il mio non è un comportamento cocciuto (nè, tantomeno, cazzuto).
    E’ un modo che ho trovato per combattere una battaglia che non è contro di me ma pro me. Una battaglia che non implica atti di forza ma solo atti volti ad aiutarmi nella ricostruzione.
    In certi casi occorre essere consapevoli dei propri limiti e delle proprie debolezze prima di andarsi ad infilare in situazioni che potrebbero rendere una bella medaglia alla memoria della propria stabilità mentale.
    Se percorrere una strada mi provoca un disagio e posso compiere un percorso alternativo bè, cambio strada. Si…..potrei mettermi ko a scervellarmi sul perchè o il per come quella strada mi fa stare male, fare violenza su me stessa e percorrerla a costo di rischiare il panico per poi poter dire “Brava Eme” mentre le ginocchia fanno Giacomo Giacomo e non vedo l’ora di andarmene da lì.
    Ma, sinceramente, chi me lo fa fare?
    Naturalmente parlo della fase in cui sono ora.
    Una fase in cui non ho energia da vendere e voglio usare al meglio quella che ho in dotazione.
    Basta lotte con me stessa per dimostrarmi una forza che non sempre ho e che, in ogni caso, vorrei impegnare (anche) in qualcosa di più sereno, tranquillo e costruttivo della lotta perpetua per adattare me stessa alla vita e la vita a me stessa.
    Basta lotte con quegli altri (marci) che tali sono e tali resteranno indipendentemente dai miei sforzi.
    Un bacio Marina guerriera 😉

  • 8861
    Lynx -

    beh, a colpevolizzare sempre “gli altri” e vivere x puntarli il dito contro, non si va molto lontano..

  • 8862
    Lynx -

    esatto.. basta lottare con “gli altri” e cercare di convincerli di qualcosa di cui certamente non hanno bisogno.. si perde il gusto di vivere! E poi, a parlare sempre degli altri, la vita passa, e non ci si accorge. Come ho gia detto, e’ meglio vivere e lasciar vivere ( se poi e’ una visione del mondo “marcia”, me ne faro’ una ragione..)

  • 8863
    marina -

    Io non mi riferivo lottare con gli (io me ne frego altamente degli altri),ma lottare per quelle cose che prima mi facevano male .Sò benissimo che mi fà male (non sono masochista ), ho anche io i miei limiti ,quindi sò dove posso arrivare e dove no.Questo non vuol dire però che non posso affrontare qualche molino a vento senza almeno averci provato,non voglio scappare dal problema voglio affrontarlo se ce la faccio.Eme e LUNA sono 10 giorni che stò affrontando un problema apparentemente risolto ,ma interiormente no e non voglio soffocarlo altrimenti rischierei .Vi domanderete cosa rischio ,rischio di ricominciare a mettere dentro tutto ciò che mi fà male e piano piano diventerei una bomba pronta ad esplodere e questo io non lo voglio,non voglio ricominciare dacapo.Mi voglio troppo bene ora . 🙂 Questo è il mio punto di vista. CIAOOO

  • 8864
    Eme -

    Mi riferivo al lottare con me stessa nei casi in cui una situazione mi crea un disagio ed io capisco di non avere sufficiente energia per autodimostrarmi di avere le contropalle affrontando la situazione stessa. Oppure capisco di avere energia però mi rendo conto di volerla investire in qualcosa di nuovo, in qualcosa che non sia il dimostrare di sapermi destreggiare in un disagio conosciuto.
    Insomma…..c’è chi casca a terra e quando si rialza spacca il mondo e non ha pace fino a che non ha affrontato una ad una le situazioni che lo hanno visto perdente, sconfitto.
    E c’è chi impegna le risorse nel modo che ritiene migliore in quel dato istante (e non è detto che lo sia).
    Non c’è un migliore ed un peggiore. Ci sono persone che con modalità differenti (se non opposte) cercano di realizzare lo stesso obiettivo: stare meglio.
    Del combattere con gli altri non m’importa nulla.
    Se ho a che fare con persone intelligenti cerco di instaurare un dialogo, se ho a che fare con dei bestioni ottusi cerco di prendere le debite distanze.
    Quanto al colpevolizzare gli altri: se gli altri hanno colpe perchè non colpevolizzarli?
    Sarebbe controproducente cercare negli altri la ragione delle proprie colpe nei casi in cui gli altri non siano affatto la causa dei propri guai.
    E non si andrebbe molto lontano se,pensando a Tizio che si è comportato da bastardo, ci si sedesse sul rancore e si passasse l’esistenza a rimurginare tra sè e sè: “TizioèunbastardoTizioèunbastardoTizioèunbastardo” incapaci di fare altro che ripetere questa tiritera..
    Ma pensare che Tizio è un bastardo perchè si è comportato da bastardo penso sia normale.
    E fermarsi a riflettere sull’eventuale ruolo criminogeno della vittima (noi) penso sia molto utile.
    Senza darsi addosso, ovvio. Ci pensano già CERTI altri…….

  • 8865
    marina -

    EME , TI ABBRACCEREI SE POTESSI MANNAGGIA A TE !!!! 🙂

  • 8866
    Lynx -

    Sarebbe
    conroproducente cercare negli ALTRI la ragione delle proprie colpe nei casi in cui gli altri non siano affatto la causa dei propri guai.. Parole sante. Prtroppo rimangono solo parole, perche’ alla fine le colpe si danno sempre all’ipotetico tizio bastardo e non alla propria ottusita’.

  • 8867
    Eme -

    @Lynx: dipende da come si organizza il proprio percorso di ristrutturazione-ricostruzione
    Per quanto mi riguarda sto cercando di individuare tutte le mie colpe e sole le MIE colpe lasciando agli effettivi Tizio-Cazio-Sempronio (bastardi) le proprie colpe unitamente ad un augurio di eventi BIP (eventi che non è bello descrivere in un forum 😉

    MARINA 🙂 Ti abbraccerei anch’io. E non è detto che prima o poi capiti per davvero.

  • 8868
    POLLON -

    Oggi compio 30 anni.
    il primo compleanno senza di te.
    mi sono svegliata e mamma mi ha fatto trovare i palloncini, come facevi tu.
    3 mesi che non ci sei piu’ e la nostra vita sembra non avere senso.
    Vincenzo tu sei il mio respiro, il mio sorriso, il mio orgoglio.
    PERCHE’ PERCHE’ PERCHE?
    l’unico regalo che vorrei è sapere che hai trovato quella pace che questo schifo di mondo non ha saputo offrirti, a te, animo puro e gentile.
    vi abbraccio tutti

  • 8869
    marina -

    Lynx, avevo deciso di ignorarti completamente(sei uno di quelli che spara cazzate) e non mi voglio incazzare più di tanto ,quindi cercherò di essere brava.Allora è colpa mia se a 16 anni ti violentano rimani incinta e devi sposarti perforza,è colpa mia che dopo avere preso insulti per 21 anni botte ecc.mi sono separata ,è colpa mia che ho dovuto tirare avanti tre figli,è colpa mia se ho cercato una persona che mi amasse e ho trovato una persona che dopo 11 anni se ne andata con una romena ,è colpa mia se mio figlio ha avuto un tumore( bè questo non è colpa di nessuno),è colpa mia se alla fine sono caduta in depressione ed anche colpa mia se ho tentato 6 volteil suicidio(bè questo forse è colpa mia ).ehhh ehhhh ma sono proprio ottusa a prendermela con gli altri ,quando la causa di tutto sono io .Devo riflettere :e io che fino ad ora lho presa con i tizii bastardi !!!!! Mahhhh

  • 8870
    Lynx -

    Beh, la ricostruzione e’ una cosa positiva.. il rancore e gli auguri del tipo bip un po meno.. rischiano di annullare tutti i buoni propositi…personalmente, ci sono alcune persone che mi infastidiscono (leggermente), cmq non riesco a provare un rancore vero e proprio..neanche x qualche pallone gonfiato, in quanto tale.

    @Pollon: pensa che tuo fratello e’ in un mondo migliore. Questo mondo fa pena, ce lo siamo ridotto noi in questo stato, e lo ricostruiremo, in memoria di tuo fratello. Un abbraccio forte

  • 8871
    24ore -

    auguri pollon!
    zia eme tu sai chi sono, innanzitutto grazie per l’amicizia…ma vabbè ormai c’è anche la parentela :)))
    ovviamente apprezzo come sempre tutto quello che dici e soprattutto
    trovo moooolto intelligente questa esortazione finale, che fai, ad andare oltre le colpe di tiziobastardo…a vedere cioè quante colpe abbiamo noi, che ci riteniamo offesi, ad aver permesso che tutto accadesse.
    ecco…dobbiamo aprire gli occhi!
    gli economisti di tutti il mondo concordano nel ritenere i comportamenti umani guidati dagli incentivi…vale a dire che siamo tutti mediamente uguali e ci comportiamo male o bene a seconda degli incentivi che abbiamo…se siamo troppo buoni e permissivi incentiviamo i deboli e gli indecisi a farci del male!
    dobbiamo essere forti gente!
    un’altra teoria invece suddivide gli uomini in 4 categorie:
    1)intelligenti:ottengono il meglio per loro stessi e nel frattempo fanno del bene agli altri;
    2)banditi:ottengono il meglio per se stessi a danno degli altri;
    3)stupidi:fanno del male a se stessi e agli altri;
    4)sprovveduti:fanno del male a se stessi e del bene agli altri.
    Io, ma penso anche a molti di voi, appartengo alla categoria sprovveduti…e poi me la prendo sempre con lo stupido o il bandito di turno.
    Invece sono io a originare il caos la maggior parte delle volte.
    Invece occorre essere meno sprovveduti..almeno occorrerebbe va!
    un saluto affettuoso a tutti!

  • 8872
    Marquito -

    Ci sono delle persone che non finiscono mai di sorprendermi. Assisto alle loro esibizioni con enorme diletto e con viva ilarità. Mi diverte moltissimo l’idea che questa gente non abbia nient’altro da fare … probabilmente hanno un impiego part-time; sicuramente devono avere molto tempo libero. Altrimenti non se ne verrebbero qui sotto falso nome a stuzzicare due persone che non gli hanno fatto niente di male e la cui unica colpa è quella di essere felici.
    La mia allegria tocca il culmine quando questa gente afferma di non provare rancore per nessuno. Sono pieni di odio come rospi velenosi; passano la vita a aggredire, a distruggere, a spargere sale sulle ferite di chi soffre … attaccano, feriscono, insultano, provocano… eppure, a sentir loro, non sono capaci di provare rancore per nessuno.
    E’ molto importante saper accettare le conseguenze delle proprie azioni. E’ una cosa che aiuta a crescere e a maturare.
    Adesso vi saluto tutti perché mi aspettano tre giorni di gioia e di serenità insieme alla mia fidanzata. Certamente non avremo né il tempo né la voglia di entrare su Internet per rispondere a certe esilaranti facezie. Abbiamo cose più importanti a cui pensare. Abbiamo da costruire la nostra vita in comune. Abbiamo da costruire il nostro splendido futuro.

  • 8873
    sole24ore -

    Marina è colpa tua se ti arrabbi con chi parla per parlare e non ne sa un tubbbbo di quanto può essere bastarda la vita alle volte.
    Non possiamo far nulla per te, se non incoraggiarti e mostrarti profonda stima e rispetto!

  • 8874
    Eme -

    Bè, Lynx, il facile perdono ed il laissez faire laissez passer sono ancora più dannosi dei vari BIP (sempre ammesso che i BIP siano dannosi).
    Con il BIP mi scarico i nervi, pensa un pò.
    Non potendo afferrare un mitragliatore e usarlo fino a fonderlo contro chi dico io mi limito a pensare, di tanto in tanto (ho di meglio da fare…), di vederlo appassire di giorno in giorno fino a vedere il nome stampato in maiuscolo su un manifesto tutto bianco bordato di nero!!!
    Bè, che dire….beato te che, al limite, ti infastidisci.
    Sicuramente il tuo fegato ed il tuo stomaco staranno benone e non rischierai l’infarto per un attacco di ira.
    Insomma. A mio giudizio ricostruire non significa abbelinarsi e diventare Santi subito porgendo l’altra guancia a chi è stato bastardo.
    Ma tu li hai conosciuti i bastardi veri? Quelli che picchiano, violentano, molestano fisicamente o mentalmente, truffano, ti riducono il cervello in pappa, ti lasciano in mezzo ad una strada.
    Li hai conosciuti quelli che ti portano all’orlo dei suicidio e al tentativo di uno, due, tre, suicidi?
    O parli così, tanto per parlare…..come riesce così bene a chi non ha subito un c...., non ha perso nulla, non si è mai sentito strappare via, per puro caso, da una morte cercata?
    Sembra strano ma io adoro le persone positive. Quelle che si sono fracassate le chiappe a terra e smanettano come dannate per rialzarsi e riprendere a vivere. Adoro LUNA, adoro Marina e tanti altri.
    Ed ho un certo fiuto per chi parla di ciò che non sa. Ha un qualcosa che lo contraddistingue: giudica ma non argomenta…..Ciao Lynx.

  • 8875
    Lynx -

    @Marina: non conoscevo la tua storia, per cui e’ ovvio che non mi riferivo a te . Nessuna cazzata, sto parlando delle mie esperienze personali.. Se dovessi elencare tutte le persone che mi hanno disprezzato e preso in giro (pensa un po, senza ALCUN valido motivo, magari per un’antipatia personale) come dei tizi bastardi, la lista sarebbe stata molto lunga. Bisogna andare oltre e vivere la propria vita, e pensare solo a chi si vuole bene, quello che sto cercando di fare..se no non si vive piu.. Ciao

  • 8876
    Eme -

    Buongiorno nipote, concordo con te. Sprovveduti con il corredo di colpe degli sprovveduti. Facile prede di bastardi con il corredo di colpe dei bastardi. Ad ognuno il suo :-)! Stagnare nel rancore é controproducente, diventare bastardi se non lo si é di natura é utopia, insistere nella pollaggine equivale a mettersi una rivoltella in bocca e tirare il grilletto. Che fare allora? Cercare di farsi forza e diventare forti guardando al futuro senza dimenticare il passato.

  • 8877
    Lynx -

    @Eme: ho escluso la parola “bastardi” dal mio vocabolario, sostituendola semplicemente con “incoscienti”. Senza odio (a volte si fa una fatica enorme per non odiare) e con debita distanza di sicurezza. Non leggo piu.

  • 8878
    marina -

    Lynx, non ti riferivi a me è vero ,ma quante personne hanno la mia stessa storia o simile o distrutta per un tizio/a bastardo? “nipote di eme” ,io appartengo alla famiglia degli sprovveduti ,ho fatto tanto del bene e ricevuto soltanto calci nel c…. , ho imparato a mie spese a distinguere tizio da caio e fare una cernita di questi loschi personaggi. Eme come sempre concordo con te ,farsi forza ,diventare forti ,io all’incontrario di te guardo ad oggi non al futoro senza mai dimenticare il passato,perchè da esso prendo la mia forza ! un bacio cara e fatti una bella vacanza ;-)con…. LUNA dove sei finita??? Marquito un saluto anche a te 😉

  • 8879
    LUNA -

    eeeeeccccchimeeeeeeeeeeeeeeeeee 🙂
    impegnata con lavoro e varie, a anche un po’ raffreddata 🙂

    ciao Marina, Eme e Marquito 🙂

    LYNX: E’ sacrosanta scelta non scendere nei particolari e parlare in generale, ma Marina comunque si è aperta e ti/ci ha raccontato la sua storia.
    Raccontandoti la sua storia, credo, non lo ha fatto solo per avvalorare una sua tesi rispetto alla tua, ma anche perché ci fosse una comunicazione non astratta, ma concreta, e in cui le persone riescano a capire che significato danno ad un termine o un altro, o un concetto o un altro.

    per come la vedo io il fatto di coltivare il proprio stare bene piuttosto che vivere di rancori e tentare di fare sgambetti al prossimo che consideri bastardo è certamente più sano. Ma non credo che nessuno qui ti abbia detto che è meglio la seconda opzione (o almeno non mi pare di averlo letto in ciò che ho letto). Nessuno ha detto che il rancore sia meglio del perdono, o che farsi venire un fegato alla veneziana pensando continuamente al passato sia meglio di vivere il presente credendo che il sole può esistere per tutti.
    Mi sembra che abbiano detto, seppure ciascuno dal suo punto di vista, altro.
    E cioè che se uno è stato bastardo hai il diritto di pensarlo.
    che se una persona ti ha violentato, fisicamente o moralmente, hai il diritto di dirti: questa persona mi ha fatto male, e non sono obbligato a perdonare. Se voglio posso perdonare, ma posso anche permettermi di accettare che delle esperienze mi abbiano causato dolore, che delle persone in cui riponevo fiducia l’abbiano tradita, che alcuni si siano approfittati della mia fragilità. e ciò non significa dire_ è tutta colpa degli altri.
    Anzi, a volte lo scatto è proprio riuscire a guardare un’esperienza di violenza subita capendo che la violenza non è solo qualcosa di inevitabile. Però spesso per capire che è non è inevitabile bisogna anche che, nella coscienza, si accetti il fatto che al mondo non esistono solo gli incoscienti, ma anche persone che sono assolutamente convinte di essere nel giusto quando fanno male e imparare che è possibile evitare o gestire diversamente delle situazioni violente, o anche banali conflitti a più livelli.
    Ci sono persone che pensano, per molti anni della loro vita, che la violenza sia un fatto inevitabile, nell’agirla, nel subirla o persino in entrambi gli aspetti che si alternano.
    Io personalmente non vado in giro a preparare boccette di curaro per le persone che non mi piacciono o che mi hanno fatto male (consavolmente o no che sia), e, quando sono in grado, considero una fortuna il fatto di riuscire a proteggermi dalle dinamiche negative e moleste altrui. Cerco di evolvere. Però se è vero che anche una brava persona che ti vuole bene può avere degli atteggiamenti conflittuali ecc e ciò non significa ovviamente che sia bastarda, perché nessuno è perfetto, esiste anche gente bastarda. E se la incontri davvero mi sembra più utile “archiviarla”, con le sue dinamiche moleste, per quello che è.

  • 8880
    LUNA -

    e non con buonismo.
    Io anni fa, per esempio, anni fa mi sono trovata per un breve periodo a lavorare con una persona veramente allucinante, e inequivocabilmente bastarda. Il classico vampiro.
    Da parte mia mi dò la responsabilità di non aver ascoltato l’istinto che mi aveva messa in guardia e di aver accettato una collaborazione di cui non ero convinta, dandomi delle ragioni razionali, per accettare, che in fondo non convincevano neanche me.
    L’ho fatto perché in quel momento ho avuto io un dubbio sulla mia autostima, evidentemente, e altre cose mi hanno fuorviato. Il fatto che un’altra persona, mia amica, avesse voglia di fare quell’esperienza e che non avesse le mie stesse perplessità iniziali (in seguito mi ha detto: avevi ragione tu!!!), e che pensavo che lei conoscesse bene la persona con cui avevamo a che fare (invece era una conoscenza superficiale). Inoltre avevo un periodo negativo, e quindi ero meno in sintonia con il mio istinto, ero più confusa, e poiché avevo un periodo negativo avevo voglia di mettere in gioco le mie energie. Quello poteva essere un modo, ma era sbagliata la situazione ed era sbagliata la persona.
    Dopo essermi liberata di questa persona, per fortuna prima che potesse cagionare ancora più danni di quelli che stava già cagionando, ho dovuto ammettere che era lei che aveva specificatamente bisogno di me, per una serie di caratteristiche, e non io ad avere bisogno di lei. Lei aveva solo da guadagnarci e io solo da perdere. a parte un’esperienza professionale ma che avrei potuto fare, più avanti, con persone sicuramente migliori di lei, sia dal punto di vista professionale che umano. e peraltro ne conosco parecchie. E avevo vissuto, prima di incappare in questa esperienza negativa con lei, una esperienza positiva che io avevo organizzato circondandomi di collaboratori propositivi, attenti, positivi, solari, vivendo un’esperienza bellissima. Avevo coinvolto anche lei, ma in maniera superficiale. E con il senno di poi mi sono resa conto che già nel suo coinvolgimento superficiale aveva messo in luce alcune caratteristiche negative, che stonavano con l’armonia generale.
    Insomma, in sintesi, voglio dire che non sto dicendo che è tutta colpa sua. nel senso che lei è quello che è (bastarda, ma arzigogolamente bastarda pure dal punto di vista mentale nel mettere in atto le sue bastardità… e una che venderebbe sua madre per cento euro), ma che la mia parte di responsabilità nel aver detto quel sì c’è. E se è stata ingenuità mi perdono, e io amo anche la mia ingenuità ed è bello poter anche essere ingenui, ma se incontri un bastardo è meglio che ne prendi atto e che impari dall’esperienza.
    Io non ho mai parlato male di lei,ma diverse persone mi hanno confermato, di loro sponte, che lei è così sempre, con tutti. Lei è fuori dalle balle, e per me conta questo. vivo la mia vita, è per me conta il sole. Ma se un giorno la incontrassi sul mio cammino, anche in modo trasversale, è bene che io ricordi quello che lei è.

  • 8881
    24ore -

    “Cercare di farsi forza e diventare forti guardando al futuro senza dimenticare il passato.”

    COSI’ !!!

  • 8882
    Lynx -

    @Luna: presumo che tu i veri bastardi non li ha mai conosciuti… mi dispiace. Io ho conosciuto diverse persone che mi hanno psicologicamente distrutto, annientato, e quando ho avuto il coraggio di rialzarmi, mi hanno cercato di dare il colpo di grazia. E quando sono stata piu forte di loro, mi hanno accusata di essere bastarda.. Ne so qualcosa sulle violenze psicologiche. Voglio essere considerata bastarda, ma non faro’ mai piu mettermi i piedi in testa da nessuno..

  • 8883
    DAGO44 -

    L91/ ELENA come stai? scrivancora.Un saluto a tutti.DAGO44

  • 8884
    Io91 -

    Ciao DAGO44 sono ancora qui. Sempre uguale, la mia autostima continua a
    diminuire…un saluto a tutti!

  • 8885
    LUNA -

    Lynx: ciao 🙂 scusa, forse mi sono persa qualche pezzo?

    @Eme: ho escluso la parola “bastardi” dal mio vocabolario, sostituendola semplicemente con “incoscienti”. Senza odio (a volte si fa una fatica enorme per non odiare) e con debita distanza di sicurezza.

    @Voglio essere considerata bastarda, ma non faro’ mai piu mettermi i piedi in testa da nessuno.

    Hai escluso la parola bastardi per gli altri ma per te va bene?

    (non sono polemica o ironica, davvero non ho capito bene).

    @Luna: presumo che tu i veri bastardi non li ha mai conosciuti… mi dispiace.

    A parte che dovrebbe dispiacerti il contrario 😛 non capisco da cosa nascerebbe la tua deduzione che io non abbia mai incontrato i veri bastardi. Dal fatto che io abbia usato un esempio inerente al lavoro e non agli affetti più prossimi?
    Ho preso un esempio meno prossimo perché mi pareva più semplice per indicare il tipo di responsabilità che possiamo avere nel non riuscire a difenderci da certe modalità, pur riconoscendo che una persona abbia delle dinamiche fortemente moleste. E per descrivere il fatto che a volte i segnali che è molesta li registriamo, ma non diamo, al nostro fiutare il pericolo, sufficiente valore. Con questo non voglio dire che SEMPRE possiamo renderci conto subito che abbiamo di fronte un manipolatore ecc., ma personalmente il fatto di aver cominciato a riconoscere certi segnali, anche guardando indietro, e determinate caratteristiche e dinamiche proprie degli aspirtanti violentatori psicologici mi è stato utile.
    I modi in cui una persona può tentare o riuscire a manipolarci sono molteplici, i fattori per cui possiamo cadere nel tranello, restarci per un periodo più o meno lungo anche.
    Il senso di frustrazione e di fragilità e balìa e perdita di identità e altro ancora che si prova quando si subisce violenza psicologica (e quella fisica è sempre anche psicologica ed emotiva) è naturale e comune.
    Chiunque può cadere vittima di una manipolazione in determinate, sue, condizioni psicologiche ed emotive.
    La confusione dovuta ad una fragilità emotiva, psicologica, fisica, economica ecc.
    Gli anziani truffati e raggirati sono un esempio classico.
    Ci sono persone che sembrano perseguitate dai manipolatori, magari perché una violenza grande subita, una ferita mai rimarginata a più livelli, sembra aver aperto la strada ad una serie di violenze ed incontri negativi.
    Ma ci sono anche persone che sono normalmente lucide e normalmente attente e normalmente ingenue e che ad un certo punto della vita incontrano un bastardo.
    Ci sorprendiamo quando sentiamo parlare della signora che è finita dagli usurai per riuscire a pagare il santone uazzauazza che doveva toglierle il malocchio dopo averle fatto un malocchio dopo che doveva toglierle un malocchio che non aveva mai avuto. Della persona ammalata che si è fatta fregare da chi prometteva miracolose guarigioni a base di acqua sporca.
    Della persona che si è fidata di un affare vantaggioso che era un capestro.

  • 8886
    LUNA -

    I bastardi sono bravi a mescolare le carte, girare le frittate, ammaliare… alcuni sono davvero molto difficili da riconoscere, e te ne accorgi quando sei già che ti senti incastrato nella tela del ragno… però al contempo, se il manipolatore è veramente “bravo”, al contempo, mentre ti senti prigioniero e ti senti soffocare, ti domandi: ma è vero quello che sento, vedo? o sto sbagliando io? sono davvero nella tela del ragno? ma costui è il ragno o… il salvatore?
    e io chi sono? I bastardoni riescono persino a far passare per carnefici le loro vittime. A far sembrare pazzi coloro che li individuano. O far credere a coloro che li individuano che nessuno crederà loro e che sembreranno dei pazzi.
    Sono quelli che, dopo aver tormentato per anni e anni una persona, se questa si ammazza dicono: sono veramente addolorato, ma purtroppo lo sapevamo tutti no, che non ci stava con la testa?
    A volte il ragno riesce persino a sembrarti necessario o riesce (molto spesso) a fare sentire in colpa te, mentre ti sta mangiando… il suo stesso meccanismo ti incute debolezza e al contempo tu ti senti debole e entri in dipendenza…
    beh, certo, ho descritto in maniera esponenziale alcune caratteristiche della manipolazione psicologica, e dei suoi effetti. è chiaro che può essere più sottile, più strisciante, o anche peggio di così.
    I bastardi… alle volte, mostrati in televisione, guardi certi bastarsi e dici: ma come cacchio si fa a fidarsi di un fenomeno del genere? io non gli avrei dato 2 centesimi o neanche rivolto la parola… L’uomo dell’amica che a vederlo non vale mezza tacca, e lei, lo vedi e lo sai, potrebbe avere una vita normale. Ma lui riesce a chiuderla nel maniero facendola sentire una puttana se ritira una raccomandata dal postino. E quando lui si incazza è lei a chiedere scusa. e pare l’abbiano rapita gli alieni.
    Eppure quelli che ci son cascati ci son cascati, come mai?
    Forse perché, appunto, per varie ragioni erano più fragili ed esposti, o meno attenti e più confusi.
    Certo che cambia se i meccanismi violenti sono in un ambito più o meno prossimo.
    Sicuramente la persona di cui parlavo mi ha leso meno di una persona più prossima, perché essere “traditi” da un affetto prossimo ha un effetto emotivo più grande, ovviamente, ma le sue dinamiche erano alquanto perverse, negative, manipolatorie e psicologicamente violente.
    Ha creato dei danni, e se non è riuscita a crearne di maggiori è stato perché ho avuto a che farci per pochi GIORNI. Eppure sembravano 8 anni. In questo brevissimo lasso di tempo questa persona è riuscita a creare un arzigogolo di dinamiche da thriller psicologico. E per cosa? per 200.000.000 di euro? NO. Per dei suoi fini che per capirli dovevi entrare nel labirinto della sua testa. O dire: io mi rifiuto di starci, perché, mentre sei capace di cambiare tipo da una scena dell’esorcista aggressivo all’agnellino finta vittima tu vampirizzi le persone. distruggi, rivolti la realtà. No thanks. Brividi.

  • 8887
    Lynx -

    @Luna.. d’accordissimo. A volte non ci si accorge delle manipolazioni e violenze psicologiche ( anche molto pesanti), proprio perche’ lo fanno le persone che ti stiano accanto, come i genitori, o la persona che ami. Quindi, si da tutto per scontato, si pensa, loro mi vogliono bene e lo fanno x il mio bene. Invece, la cosa giusta da fare sarebbe dire: ok, ho capito di essere stata manipolata, quindi, ognuno decida per se cosa fare, senza, ovviamente, intaccare la liberta’ altrui. Quello che ho fatto io, continuando (anche se con molte riserve) a volere bene a queste persone. Questo a volte comporta prendere le dovute distanze (sopratutto mentalmente parlando), perche’ quando ti accorgi che dalle scene da esorcista si passa al pianto di agnello (proprio), capisci che queste persone (INCONSAPEVOLMENTE O NON) ti mandano in crisi. Ciao

  • 8888
    LUNA -

    LYNX: sì, capisco cosa intendi. Ed è un qualcosa che in effetti ti regala anche una maggiore sensazione di serenità.

  • 8889
    marina -

    Lo 91 ,perchè non provi a raccontare la tua storia quì in questo sito ,con tutti i tuoi perchè per come ,perchè non provi a sfogarti come se dovessi dire quello che provi nei confronti dei tuoi genitori? Forse servirà ad alleggerire i tuoi brutti pensieri e non andare più su quel ponte !! forse ti aiuterà a non sprofondare sempre più in basso e rinconquistare un pò di autostima … a me è servito e continua a servirmi .Ciao Elena. FORZA. @ lynx ,non ti va di metterci al corrente della tua storia ? forze riusciamo a capire meglio cosa intendi dire che sei diventata una bastarda per salvarti dai bastardi.Io mi sono allontanata dai tizi bastardi che mi avevano ormai ridotto una larva ,senza diventare io stessa bastarda,ma semplicemente lavorando su me stessa .5 anni di battaglie (sempre su me stessa) ,ma sul serio soltanto da 2 anni e mezzo ,e ti posso assicurare che di battaglie ne ho fatte tante ,quì in questo sito chi mi conosce lo sà! ciao

  • 8890
    Lynx -

    @Marina: beh, preferirei evitare questa parola, in quanto abbastanza soggettiva. Ti posso solo dire che non considero b…….i le persone che mi hanno fatto del male (x qualsiasi motivo) tantomeno credo di essere diventata b……a io…La vita, a volte , e’ troppo complicata, e non basta un semplice “rispetto ma non condivido”.. Chi fa la guerra, chi prende le distanze, l’ultimo forse sarebbe la cosa migliore.

  • 8891
    Marquito -

    @ LUNA:
    Carissima Luna; hai descritto in modo magistrale i comportamenti più tipici del cosiddetti “bastardi”. Direi quasi che hai delineato una perfetta fenomenologia del mascalzone :-))
    Concordo pienamente con tutto quello che hai scritto e in particolare con questo passaggio:
    “I bastardi sono bravi a mescolare le carte, girare le frittate, ammaliare … i bastardoni riescono perfino a far passare per carnefici le loro vittime. A far sembrare pazzi coloro che li individuano. O a far credere a coloro che li individuano che nessuno crederà loro e che sembreranno dei pazzi”.
    Una caratteristica tipica dei “bastardi” è proprio la disonestà; una disonestà morale che comporta sempre una certa disonestà intellettuale … E’ la disonestà che li porta a intorbidare le acque, a giocare con carte truccate, a confondere e ad ammaliare gli osservatori esterni.
    Un’altra caratteristica tipica del bastardo è la vigliaccheria. Il bastardo non gioca quasi mai a carte scoperte. Ricorre a centomila trucchi, porta costantemente una maschera e dissimula con grande abilità la propria rabbia e il proprio rancore.
    In certi casi si tratta di persone gravemente malate. Può capitare che il bastardo abbia un’altissima considerazione di sé e che si reputi la quintessenza dell’onestà, della probità morale e della sensibilità. In questo caso si atteggerà a vittima dell’universo e arriverà fino al punto di credersi un angelo … un agnellino mansueto capitato per puro caso in mezzo a delle bestie sanguinarie … il cervello può fare di questi scherzi.
    Io credo che la soluzione migliore sia lasciarli cuocere nel loro brodo. In fondo è la punizione peggiore che gli possa toccare.

  • 8892
    marina -

    Marquito,nella descrizione del bastardo di LUNA sono pienamente d’accordo ,sulla tua ,leggendo gli ultimi pezzi :i bastardi non giocano a carte scoperte portano sempre una maschera ecc.,per un attimo mi sono rivista IO.Si, Marquito, 50 anni di maschera vittimismo ,di rabbia di rancore,dove sembrava che tutti ce ‘avessero con me , IO, un angelo che dentro covava soltanto marciume..Invece ero io la malata di mente ?? bo non lo sò . Per me il bastardo è l’ amico ,colega ,datore di lavoro,persone che ti sono vicino ,anche parenti ,che ti conosco ,sanno tutto di te ,sanno qual’è il tuo punto debole ti si insinuano dentro come una tarla ,perchè no, magari dandoti anche consigli .Ecco ,quando tu hai pienamente fiducia di loro ti colpisco lì in quell’angolo della tua sensibilità ,e tu rimani spiazzata . Perchè ? perchè è il bastardo ,persona abbietta ,riprovevole che ha come unico scopo rovinare la serenità altrui e gode di ciò che ha fatto ..Bè ci sarebbe tanto altro da dire ma è già stato detto tanto!!!…ciao, andata bene la vacanza con la tua ragazza … ? un bacio a tutte e due. LUNA anche a te 🙂

  • 8893
    Marquito -

    @ Marina:
    Ciao Marina; noi stiamo stati molto bene. Ti ringrazio perché sei sempre tanto gentile sia con me che con lei. Riguardo al mio post precedente vorrei soltanto precisare una cosa. Può darsi benissimo che per un certo periodo della tua vita tu sia stata piena di rancore e che lo abbia dissimulato con grande accortezza, ma questo non significa che tu facessi del male agli altri per il gusto di farlo. Ed è proprio questo che fanno quei famosi “bastardi”. In ogni caso hai trovato la forza di uscirne ed è questa l’unica cosa che conta.

    @ Tutti:
    Io diffido profondamente delle persone che nutrono un feroce risentimento verso la vita. So bene quanto rancore, quanta rabbia e quanta invidia possano annidarsi nel loro cuore di tenebra. Conosco i loro trucchi da quattro soldi, la loro meschinità, la loro ipocrisia. Conosco, soprattutto, la loro micidiale distruttività. Queste persone sono come dei vampiri; la loro malattia è altamente contagiosa. Il loro sport preferito consiste nel gettare fango su tutto, nel convincerci che la vita fa schifo, che tutto è male, che la sofferenza e il dolore sono l’unica realtà. E’ interessante notare come si comportano queste persone con i loro cosiddetti “amici”. Non appena un “amico” riesce a tirarsi fuori dal tunnel, loro manifestano subito un certo fastidio, che alla lunga può trasformarsi anche in vero e proprio risentimento.
    Si può soffrire in modo atroce; si può perfino tentare il suicidio senza per questo volere gettare fango su tutto e su tutti. E’ una questione di onestà verso sé stessi e anche verso gli altri. La favola della volpe e l’uva rimane sempre di grande attualità.
    Mia madre è stata un esempio perfetto di negatività e di distruttività, riversate a piene mani su tutti coloro che le gravitavano attorno.
    Ho deciso di circondarmi soltanto di persone positive o quanto meno consapevoli dei propri limiti. Mi si dirà che il mio è un atteggiamento egoistico; io penso che si tratti di legittima difesa. Nella mia vita ho già pagato un prezzo elevatissimo. Le persone negative mi hanno quasi rovinato l’esistenza e per qualche tempo sono riuscite anche a trasformarmi in uno di loro. Adesso è ora di rimboccarsi le maniche, di lavorare per il futuro e di costruire. Il compito di distruggere lo lascio volentieri agli altri.

  • 8894
    LUNA -

    MARINA: mi piacerebbe leggere però quello che hai da dire! 🙂

    Riprendendo le parole di un libro sull’argomento: questi bastardi si chiamano “narcisisti perversi”. (mi pare che non lo avevo scritto, e rende bene l’idea. se l’ho scritto in questo post perdonate la mia memoria a breve termine super fetecchia :P)

    vado di frettissima, ma vi mando un grosso bacione!

  • 8895
    Eme -

    ……….bastardi si nasce!
    Chi “lo diventa”, alla lunga, si sente soffocare in abiti non propri. Abiti troppo stretti che si buttano via nello stesso momento in cui ci si riconcilia con una Vita verso cui non si provava nè odio, nè rancore.
    Solo paura e, forse, disappunto.
    Un bacio a te Marina 🙂

  • 8896
    marina -

    LUNA ,???? Marquito :grazie ! sono contenta per tutte e due e questo mi rende felice .Piano piano si riesce a rialzare la testa e trovare la porta giusta da aprire … ;-)ciaooo

  • 8897
    Lynx -

    @Marquito: sono certa che per affrontare bene la vita bisogna essere soprattutto realisti. Il che comporta il giusto ottimismo o pessimismo, a seconda degli eventi. Beato chi ci riesce pero’:))) Io ci sto provando e lo auguro anche a chi ne ha bisogno. Ciao

  • 8898
    Marquito -

    Vorrei citare una frase di Cesare Pavese, che come saprete morì suicida e che possedeva delle doti di introspezione assolutamente straordinarie, non disgiunte da una grandissima onestà intellettuale. Mi pare di averla già citata qualche tempo fa, ma in questo contesto mi pare utile menzionarla ancora:
    “Il pessimismo cosmico è una dottrina di consolazione. Molto peggio sta chi, credendo all’ambivalenza dell’ordine esistente, riconosce sé stesso per inadatto; quindi per condannato a soffrire”.
    Sta peggio, sì, ma è molto più onesto e più realista di chi vorrebbe convincere sé stesso che tutto quanto è male.

  • 8899
    Lynx -

    Personalmente, non trovo giusto nutrire un risentimento verso la vita in generale, semmai verso qualcuno che ha cercato di rovinartela. Piu si prendono le distanze, meno forte diventa il risentimento. Legittima difesa, appunto.. Ciao

  • 8900
    LUNA -

    @MARQUITO: Ho deciso di circondarmi soltanto di persone positive o quanto meno consapevoli dei propri limiti. Mi si dirà che il mio è un atteggiamento egoistico; io penso che si tratti di legittima difesa. Nella mia vita ho già pagato un prezzo elevatissimo. Le persone negative mi hanno quasi rovinato l’esistenza e per qualche tempo sono riuscite anche a trasformarmi in uno di loro. Adesso è ora di rimboccarsi le maniche, di lavorare per il futuro e di costruire. Il compito di distruggere lo lascio volentieri agli altri.

    Perchè dovresti essere egoista? Io non leggo nelle tue parole qualcosa tipo: ho deciso di circondarmi solo di persone a cui va tutto di culo, che sono brave belle in salute fotomodelle, piene di soldi e che mi dicono sempre, se chiedo loro come va, che va tutto benissimo e che non cerchino il mio sano appoggio… perché se mi dicessero che qualcosa non va io le mollerei all’istante perché non ho palle.

    Io ci ho letto altro e credo di aver letto corretto. Non vedo egoismo nelle tue parole, bensì sana e consapevole autodifesa.
    Io ho degli amici a cui sono successe delle cose terribili o difficili, e anche amici a cui stanno succedendo adesso. E non fanno finta di essere felici o non preoccupate se non lo sono… ma non sono vampiri, non sono bastardi. non cercano di affossare te perché loro hanno un problema. Non provano rancore verso chi sta meglio di loro se stanno male. L’altro giorno una mia amica, che ha avuto dei gravi problemi di salute e adesso sta affrontando nuovi terribili stress e prove emotive e fisiche per cercare di avere un figlio, quando mi ha detto che nella clinica dove lei si è trovata male altre persone si son trovate bene, non parlava con rancore delle persone a cui è andata bene, anche se certamente le sarebbe piaciuto di più provare la loro gioia. Raccontava il SUO dispiacere, senza cattiveria e si interrogava persino per capire se lei stava sbagliando qualcosa, in modo lucido. Ce l’aveva con chi aveva gestito male delle cose a livello medico ma era in grado di dire chi invece le aveva gestite bene ed era stato professionale, preparato, gentile.
    Persino una mia amica che ogni tanto ha delle inconsapevoli uscite aggressive tipo frecciatina se è molto nervosa (ma non nervosa perché si è rotta un’unghia… ha un figlio che ha avuto dei problemi che per fortuna si stanno risolvendo) o va in supponenza quando si sente insicura lei e ha un calo di autostima quando lo fa o se ne accorge da sola domanda scusa e se non se ne accorge e gli altri glielo fanno notare lo ammette e magari è capace di scherzarci su o comunque di mettersi nei panni degli altri. Un bastardo non lo fa. E’ capace di dirti che gli asini volano pur di non ammettere che ha avuto torto. Una vampira che ho incontrato di fronte al fatto che mi aveva fatto delle storie senza senso allucinanti per un film che si era fatta tutta da sola nella testa (mentre io non avevo risposto ad una telefonata perché ero in ospedale con una persona con un

Pagine: 1 176 177 178 179 180 300

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili