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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Categorie: - Me stesso

14.953 commenti

Pagine: 1 15 16 17 18 19 300

  • 801
    piccola -

    a moira.
    ti capisco davvero:credevo di aver superato il problema ma,puntualmente,torna.
    e succederà sempre.parlarne non è facile, ma spt non lo è trovare qualcuno disposto ad ascoltarti, senza pretendere di avere soluzioni…
    non riesco più a vivere, non ne sono capace.nessno sembra capirlo…
    purtroppo non sono neanche capace di farla finita:ho già fallito una volta e peggiorerei la siuazione se ciò avvenisse di nuovo

  • 802
    alessandra -

    sono qui perchè anch’io la pensavo come te…o forse meglio dire ogni tanto penso anch’io di finirla…ora in questo momento sono lucida…e posso dirti una frase che nella mia testa c’è da 8 nnni da quando andavo a scuola e scrivevo i miei pensieri sul diario…con questa frase sono riuscita ad andare sempre avanti:non piangere per chi non ti merita perchè sara lui a piangere quando scoprirà di averti perso per sempre…ti saluto e mi raccomando non mollare mai.
    con l’occasione se vuoi leggere la mia di storia si intitola non capisco più la mia vita…firmata da asia oppure alessandra (il primo è nome di fantasia)…un saluto..

  • 803
    UNO FRA TANTI... -

    Ragazzi…, che dirvi…ho tante cose da dire e nn so davvero da dove incominciare!!! Ho 27 anni e credetemi quando vi dico ke nn ne posso davvero piu’!!! Ank’io come voi soffro tantissimo e da lungo tempo, tutta colpa di questa chiamiamola rara”dote”, eccesso di sensibilita’ la chiamano!
    Mi ha portato via la voglia di vivere e di sperare ke le cose possano ancora cambiare, di avere un posto nel mondo, in questo mondo balordo dove il denaro la fa da padroni!
    La cattiva società e la paura di dover affrontare le situazioni purtroppo mi hanno spinto a cadere in un buco nero dal quale nn riesco ad uscirne, con o senza l’aiuto di medici o familiari!
    Purtroppo viviamo una realtà così complicata e difficile sotto tutti i punti di vista! In una società dove tutto quel ke conta è la corsa al successo mi rendo conto di essere arrivato ultimo e di aver perso quel poco di autostima ke ti fa ancora sentire vivo!
    Sono disoccupato da tanti anni e dopo il diploma ho sempre “lavorato” in condizioni disumane ma nutrendo sempre la speranza ke le cose potessero cambiare!
    Sembra quasi ke nn sia in grado di far nulla poichè il sistema è uno skifo…porte chiuse in faccia dappertutto!
    Ascolto i notiziari e dalle mie parti (Sud Italia) negli ultimi due mesi ki si dà fuoco per la disperazione, ki si ammazza perkè escluso dal mondo del lavoro, in tutto quattro miei coetanei!
    Le mie ultime ragazze( ben sette) mi hanno messo da parte per ambire a qualcuno più fortunato di me…altra sconfitte dure da superare! Ed ora sono uno zombie che teme di fallire anche nel tentativo si suicidarsi, sarebbe un’altra croce da portare con se! Così vago inerte e senza uno scopo, fissando il vuoto, solo e tradito dagli “amici” per i quali a suo tempo ho messo da parte tutto e dedicato l’anima per tendere loro la mano anke quando nn potevo!
    E’ TUTTO COSI’ VUOTO E PRIVO DI SENSO!!!! ogni cosa è pesante…piu’ di quanto si possa immaginare!
    Cerco di convogliare le ultime e sole forze nello sport, mio ultimo e unico alleato! Da quattro anni circa mi alleno tutti i giorni solo a casa con qualke attrezzo di fortuna e quel poco di rabbia ke ho ancora dentro mi spinge a resistere durante la corsa! NN MI E’ RIMASTO ALTRO!!!
    A volte vorrei mollare ma ormai è diventato tutto cosi’ incontrollabile…sembra ke la mente sia incontrollabile eh ho paura di sbroccare da un momento all’altro!
    Tempo fa una ragazza ke diceva di amarmi e ke sapeva la mia condizione mi ha portato da un medico, un professore universitario pensate!!! beh mi son lasciato andare sperando ke mi potesse aiutare a risalire…mi ha solo affossato rilanciandomi contro tutte le mie paure, sminuendomi, mostrandomi tutti i suoi titoli universitari ke io nn ho, mi diceva ke se m’ammazzavo nn avrei risolto nulla, ke forse avrei fatto un favore a qualcuno o cose del tipo ke nn gliene fregava niente a nessuno! Compilava la sua bella ricetta di farmaci da somministrarmi mentre gli pagavo a caro prezzo…..

  • 804
    UNO FRA TANTI... -

    …..la sua prestazione da psikiatra!!! beh di lui mi son fidato e quel ke è piu’ grave è ke mi son fidato di lui e di colei ke mi ci ha portato; e così proprio mentre stavo cercando di risalire dal baratro della sofferenza lei mi ha abbandonato, mi ha lasciato la mano ignorando il mio grido di dolore!
    E’ come se cercassi di uscire dal mare in tempesta grazie all’unico e solo ke ti tende la mano dalla scogliera per tirarti fuori , l’ultimo raggio di sole, l’unica e sola speranza in cui hai concentrato tutte le forze per vivere convincendoti che puoi farcela ma ke proprio mentre stai venendo fuori ti lascia cadere ancor piu’ in basso voltandoti le spalle incurante…E’ TERRIBILE!!!
    E così da anni ormai sono uno zombie…soffro in silenzio…ma soffro tanto…in solitudine …lontano dagli sguardi di ki mi deride…da ki è medico e in me vede non una persona da aiutare ma quanti euro puo’ ricavarci!!!
    Sono uno zombie…ecco…uno zombie!!! ki l’avrebbe mai detto!!! A volte ci penso e sorrido, pensando a quante aspettative positive avevo dalla vita, a quanto i miei professori si aspettavano da me e nn dagli altri…beh il destino è beffardo e nn è andata bene!!!
    A tutti voi RAGAZZI anke se nn posso far nulla per alleviare le vostre sofferenze sappiate ke se potessi porterei nel vostro cuore un raggio di sole per farvi tornare ad amare la vita e continuare a sorridere e lottare,quello stesso raggio di sole ke da tempo ha lasciato il posto nel mio cuore all’oscurita’ della sofferenza!!!NN LO AUGURO A NESSUNO…
    VI ABBRACCIO TUTTI…

  • 805
    Cristina77 -

    Ho vissuto quattro anni in Sicilia e poi per fortuna siamo tornati a Milano. Ricordo di un ragazzo ucciso in mezzo alla piazza del paese per aver tentato di uscire da un brutto giro nel quale era finito per la disperazione di non riuscire a guadagnare due soldi almeno per far mangiare sua madre…il paese ha fatto la colletta per pagargli il funerale. Mio cugino era caduto in depressione tanto che non lo hanno preso a fare il militare, lavorava otto ore al giorno per non prendere duecento euro al mese ma venuto a Milano è diventato “responsabile” in Tim, come vedi forse non era lui l’asino ma quei bastardi (direttore mi passi il termine) che volevano a tutti i costi farglielo credere per approfittarsi di lui!! Alla fine mie zia gli ha dato una mano perchè non ne poteva più di vedere soffrire suo figlio ed anche io e i miei lo abbiamo aiutato finchè non ha camminato da solo. Ora tu dici di avere della rabbia dentro di te che dal mio punto di vista non è sempre uno svantaggio…parlo così perchè è la cosa che mi ha aiutata a non soccombere ai sopprusi degli altri a furia di subire è nata in me la convinzione che a questi disgraziati opportunisti che ti succhiano l’anima e gettano via un bel calcio nel sedere faccia bene!! Queste mezze schifezze che si improvvisano dottori meriterebbero il carcere a vita perchè sono i primi ad uccidere quel pò di speranza che ci rimane! Non so quanti anni hai e se hai una famiglia ma se un minimo te la senti usa i soldi che hai per lasciare quel posto invece di regalarli a quell essere ignobile che ti mortifica e riempe di medicine! Dì alle tue sette ex che esiste il mestiere più vecchio del mondo se sono così assetate di soldi perchè si nascondono dietro la ricerca di un marito che ne abbia, non sono tanto diverse da “quelle” che stanno per strada! Almeno alcune di loro purtroppo sono obbligate a farlo ma queste tue ex se lo cercano proprio! Che se ne fanno loro di un poveraccio che può dare amore invece che soldi?! Sembrerò spietata e forse lo sono da un certo punto di vista ma in quei quattro anni ho imparato bene cosa può arrivare ad essere la vita al Sud e fa troppa rabbia che gente con vere possibilità gente che merita sia schiacciata e abbandonata a se stessa. Non dico che si stia benissimo al nord la crisi si sente ovunque ma già la mentalità della città è diversa e un lavoro salta fuori. Magari ti sentiresti solo perchè dicono che nelle città se caschi per terra ti lasciano lì ma vuoi mettere allontanarti e iniziare da zero lontano da quelle occhiate che ti scherniscono? Non dire che sei uno zombie loro non hanno cervello e non son capaci di scrivere su un sito per esternare il proprio dolore :o>. So che a parole è tutto facile ma bisogna provare a guardare avanti in modo diverso o non ci rimane nessuna speranza alla quale aggrapparsi! Ti sono vicina anche se a distanza e spero di averti dato un po di conforto ma miraccomando resisti!!

  • 806
    enzino -

    sono 5 mesi che continuo a pensare di farla finita,tutti mi continuano a dire vedrai che passerà,stai passando un periodo difficile ma passerà,penso che nessuno potrà ma capire e immaginare quello che sto passando.fino ad ora non ci avevo mai pensato,ma è un pensiero fisso,tutti i giorni,continuamente,penso che sia la soluzione migliore, un paio di volte ho provato ma non ho avuto il coraggio di andare fino in fondo!!mi sento come se non ho più il pieno possesso della mia vita,non riesco ad essere lucido,vivo in uno stato di confusione mentale che non riesco più a sopportare!è difficile parlarne con le persone che ti sono vicine,non voglio che stanno male per me,ma a volte penso che il dolore x la mia decisione col tempo passi ma resti anche senza risposte!la depressione è una malattia che ti divora lentamente l’anima e me ne sto rendendo conto man mano che passa il tempo!

  • 807
    Cristina77 -

    Ciao Enzino anche io tanto volte penso che il dolore della perdita di una persona col tempo passi..ma poi vedo mio zio che ha perso sua figlia in un incidente d’auto e non è più lui. Vive perchè ha i due nipotini da accudire perchè il marito di mia cugina è sempre via per lavoro ma la sua voglia di sorridere è un lontano ricordo. Per mio padre sarebbe la fine in ogni senso…mi ha amata dal primo momento che ho respirato coccolata ed aiutata in ogni senso non posso fargli questo morirebbe con me. In questi casi poi se non si prova a parlarne rimane anche la disperazione di non averti potuto nemmeno aiutare ed il senso di colpa è enorme. E’ tutto nero, sei in una piazza gremita di gente ma sei solo col tuo dolore. A volte si è più propensi a parlare con un estraneo piuttosto che con persone che conosciamo proprio per paura di ferirle ma se ci togliamo di mezzo altro che dolore gli facciamo patire…però prima di tutto questo, come già ho detto in altre occasioni, veniamo noi e la nostra capacità di volerci un minimo bene e non buttarci via perchè non lo meritiamo. Prova magari a parlare con qualcuno del quale davvero ti fidi e fai capire fino in fondo che non è una cosa passeggera o magari anche solo al tuo medico se pensi sia una persona che possa ascoltarti e prenderti sul serio. Un abbraccio.

  • 808
    UNO FRA TANTI... -

    Grazie di cuore Cristina, grazie davvero!
    Se ti dicessi ke tutto questo accade nn in un piccolo centro cittadino sperduto kissà dove ma in una grande città, in un capoluogo di provincia, a Bari esattamente e ti diro’, ormai è già molto tempo ke nn scambio due parole con qualcuno se nn con il rivenditore di tabacchi del quale sono assiduo cliente! Questa città e la gente che ci vive o quella ke ho incontrato io fin’ora mi spaventano a tal punto ormai ke nn metto piu’ piede fuori casa, vivo fra queste quattro mura da un bel po’ e mi sono lasciato sukkiar via l’anima!
    Vedo i miei cari con i quali vivo,ormai di una certa età, osservare la mia sofferenza ke traspare da tutti i pori ma senza la benkè minima reazione emotiva,osservano la mia sofferenza e sapendo di nn poter far nulla perkè io risalga dal baratro della depressione…nn saprebbero davvero da dove incominciare…vorrebbero ma nn possono!!!Accusano il mio malessere forse tre volte in piu’ rispetto a quanto possa accusarne io ed è straziante veder soffrire i tuoi genitori, mi son caricato anke questa pesante colpa, pesante per la mia coscienza, quasi insopportabile!
    Cara Cristina…io ho appena 27 anni, penso al fatto ke sono in questa situazione da circa quattro anni privo della capacità di reagire, senza speranza alcuna di cambiamento, se nn quella di porre fine a questa misera vita senza alcun senso!!!
    Spesso guardo fuori dalla finestra e vedo miei coetanei, gente ke conosco, affrontare la vita di tutti i giorni, arrabbiandosi, sorridendo, compiendo i gesti comuni di una persona con un’anima ed un cuore…una persona ke VIVE!!! Ki va al mare o in vacanza, ki si organizza con gli amici anke solo per incontrarsi da qualke parte e fare due kiakkiere, tutte cose del quotidiano ke nn fanno piu’ parte della mia vita da ormai tantissimo tempo!
    Quindi mi kiedo ma ke senso ha continuare a vivere come un parassita, nn ha senso, vivere per cumulare solo annientamenti dell’anima!
    NN HA ALCUN SENSO!!!
    E pensare ke ho solo 27 anni e ke un tempo avevo tutte le carte in regola per poter condurre una vita normale, con i suoi alti e bassi!ora nn ho voglia alcuna di continuare con questa farsa chiamata VITA perkè in me è radicato il pessimismo ormai da tempo!!! Nn guardo piu’ di buon occhio nulla ed ho perso ogni speranza nell’essere umano!! In fondo pessimisti nn si nasce, lo si diventa!!!
    Ad ogni modo ti ringrazio di cuore e nn so se sarebbe appropriato dirti ke son felice per la risalita di tuo cugino, auguragli il meglio e di nn ripiombare MAI PIU’ in questa morsa!
    ti abbraccio…

  • 809
    Vittoria77 -

    X uno fra tanti
    Ti prego non dire che ti sei macchiato della colpa di far soffrire i tuoi cari perchè non è vero non sei certo depresso di proposito! Io ne ho 31 di anni e le prime cicatrici me le son fatta a 20 ed a togliermi la vita ci pensavo da molto tempo prima. Non è mai troppo tardi per tornare a volersi bene! Mi dicevi che eri in cura da quel disgraziato ma lo sei ancora?!

  • 810
    Manu -

    Ho appena perso una persona cara che si è suicidata e a voi voglio dire di farvi aiutare!!! Non solo per il grande dolore che provochereste ma per voi stessi!! Il suicidio sembra l’unica via d’uscita ma perchè invece non parlate con qualcuno dei vostri sentimenti, delle vostre sensazioni. Sicuramente una soluzione migliore alla morte c’è sempre, basta avere il coraggio di gridare il proprio dolore in modo che le persone che vi stanno intorno abbiano almeno la possibilità di aiutarvi ad essere di nuovo sereni. La vita non è tutto nero e vale la pena di essere vissuta… comunque…

  • 811
    Cristina77 -

    PS. Quando vedi Cristina77 o Vittoria siamo la stessa persona. Bacio

  • 812
    Simone -

    Ciao a tutti.mi presento.sono simone 32 anni depresso da una vita.capisco bene tutti voi,ogni singola parola.é inutile parlare d sofferenza..nn c é niente da aggiungere,solo tanto rispetto per ognuno d noi.il suicidio per quelli come noi?sono d accordissimo!ma nn prima d aver provato tutto e d tutto cavolo!ognuno d noi sa cosa fare,o sbaglio?se siamo ancora qui un piccolo lumicino c é no?e allora aiutiamoci noi ke ci capiamo al volo!cerco qui amici e amiche con i quali provare a risalire,insieme!lascio e mail jenspeter@live.it e numero cellulare per sms 3207689219 a presto

  • 813
    Cristina77 -

    Tante volte non si parla per non vedere il dolore negli occhi di chi ci sta vicino quando ci sente parlare di una cosa così devastante…..altre volte, molte persone che si credevano amiche se la danno a gambe levate reputando la cosa troppo difficile da gestire. Oppure, si è talmente tristi che manca la forza materiale per spiccicare anche una sillaba e ci si tiene tutto dentro, logorandosi giorno dopo giorno. Mi spiace molto per la persona che hai perso Manu e spero con tutto il cuore che si riesca a venirne fuori al più presto, peccato rimanere al buio quando c’è tanto sole al quale scaldarsi eppure pensiamo che sia meglio farci piccoli piccoli per non disturbare nessuno.

  • 814
    leo -

    beh, certo che 811 commenti a “Il suicidio” è un risultato molto sconcertante se solo si considera che ogni cellula dell’essere umano si oppone naturalmente a un evento del genere.
    se si può arrivare a spendere 811 interventi su una cosa come questa, vuol dire che la società è definitivamente sull’orlo di un abisso.
    ancor di più se si considera che gran parte di questi commenti sono di gente molto giovane.
    ma non si dice sempre che negli ultimi 200 anni l’Occidente ha fatto passi da gigante lungo la via del progresso?!
    ma forse non s’intendeva nel senso dell’evoluzione, bensì in quello contrario, dell’involuzione.
    è come se uno percorresse i numeri nel senso negativo essendo convinto di percorrerli in senso positivo, come farebbe uno che è stato costretto a girarsi dall’altra parte ma è ancora convinto che sta camminando nel senso dritto.
    non c’è stato uno famoso che ha sperimentato uno stato confusionale analogo?!
    Dante Alighieri, quando era sulla trentina più o meno.
    niente di nuovo infine, salvo che all’epoca di Dante non avrebbero speso 811 commenti e neanche 8 commenti su una questione così ben definita e che Dante stesso non pensò mai di violare il principale comandamento naturale, bensì si sfogò producendo un capolavoro immortale come la Commedia, dal quale si possono trarre molti proficui insegnamenti.

  • 815
    Sincope -

    Il suicidio e’ un atto di buon gusto.
    E’ l’ultimo regalo che noi soggetti biologicamente inadatti alla riproduzione ed al perpetuarsi dei nostri geni devianti possiamo offrire al mondo.
    Non stiamo li’ a menarcela. Non siamo “inferiori” agli altri. Siamo semplicemente “non adatti” alla vita, o meglio a questo tipo di vita.. E’ uno status pragmatico.
    E mica e’ “colpa” nostra. Pero’ c’e’ poco da fare. Siam nati cosi’.
    Ma sentirsi obbligati a restare in questo mondo per il quale siamo inadatti, mi dispiace signori, questo non possiamo concedervelo.
    Non chiedeteci di giocare a briscola quando noi abbiamo in mano carte da scala.
    Vivere non e’ ne’un diritto ne’ un dovere. E’ una scelta, l’unica che abbiamo.
    Non abbiamo scelto di nascere cosi’, e non abbiamo scelto di nascere in questo mondo. Se le nostre possibilita’ sono oggettivamente 0 possiamo sempre scegliere di andarcene. Questa scelta e’ la nostra piu’ grande affermazione.

  • 816
    Enrico -

    Anche io ho tentanto il suicidio più volte e volete che vi dica che io ho paura di uscire di casa perchè le poche volte che sono uscito mi sono senpre successi incidenti dei quali i porto le cicatrici,io mi chiedo senpre perchè a me deve succedere che feccia un incidente che io non mi cerco ma e colpa degli altri,ho tentato 3 volte il suicidio ma non ci sono riuscito,ma il mio pensiero rimane fisso nel suicidio ma adesso sto studiando un modo infalibile per farla finita.

  • 817
    monika -

    Sincope, sono daccordo con te al 100%, il mio unico dubbio riguarda la questione se la vita possa essere considerata una punizione o meno. Perchè a me spesso lo sembra. Non riesco a credere che da milioni di anni miliardi di anime soffrano l’indicibile per puro caso. Temo ci sia un “senso”, una ragione, ed essa non può che essere terribile. Da ciò ne deriva che se io tentassi di sfuggire a questa punizione, potrei forse incappare in una più grande. Come un carcerato che evade e, una volta ricatturato, deve scontare il doppio del periodo che gli rimaneva da scontare in precedenza.
    Sono pertanto combattuta fra una visione “eroica” di colui che lascia questo mondo e la paura che ciò non risolva bensì aggravi ancor di più la situazione di partenza…

  • 818
    leo -

    mi piace l’analisi di Sincope; mi ricorda un poco l’Harakiri giapponese, che era un fatto d’onore.
    il ragionamento però fa acqua laddove non spiega chi e come giunge alla conclusione che per un tale non c’è più alcuna alternativa.
    Sincope dirà che è tutto che lo afferma, la situazione complessiva, e che il suicidando semplicemente lo percepisce, ma anche questo fa acqua: la situazione complessiva è data dalla somma del contorno più il suicidando; ora, che lo dica il contorno non è una causa sufficiente; il contorno ha torto per definizione e gli si può sempre dire “ma vaffanculo”; che lo affermi il suicidando non è causa sufficiente poiché conclusione tratta da momentanea incapacità di giudizio.
    forse è vero che la vita nessuno di noi l’ha chiesta (dico forse perché “ci sono più cose in Cielo e in Terra di quante ne veda la tua filosofia Orazio”; Shakespeare, Amleto), ma ciò non toglie che essa sia comunque un’opportunità.
    ne segue che una decisione suicida non è più come l’Harakiri un fatto di dignità e di diritto, ma solo di viltà!
    un barbone che muore di freddo per la strada ha più dignità e alternative di uno che si toglie la vita, già solo perché è un pubblico atto d’accusa che testimonia la bassezza alla quale è arrivata una società che si autodefinisce civile ma che in realtà è il Regno della Bestia.

  • 819
    enzino -

    è grazie a gente indifferente come sincope che noi comuni mortali ci troviamo davanti a decisioni drastiche come quella di farla finita!purtroppo quando ti rendi conto che non hai la forza di reagire ad uno stato d’animo che ti impedisce di esprimere realmente chi sei è quello che vali,è difficile ritrovare te stesso!ho solo 29 anni,non esco più di casa,e vivo solo,ho due sorelle che mi adorano ma non riesco a ricambiare il loro affetto,mi ritrovo sempre con una bottiglia in mano e pacchetti di sigarette che vanno in fumo con quei pochi soldi che mi sono rimasti!!! x cri 77,solo gente che soffre veramente riesce a capire pensieri e comportamenti di chi non riesce a trovare altra soluzione.

  • 820
    enzino -

    grazie CRIS !!!

  • 821
    UNO FRA TANTI... -

    X Vittoria77 o Cristina…
    No ho dovuto mollare quella persona inquanto mi incuteva cosi’ tanto terrore e instabilita’ mentale…ogni volta da lui mi sentivo così piccolo e insignificante, l’ultima insensata creazione della Natura!
    Mi son ritirato al buio di casa mia, nascosto agli okki del mondo ke ti punta contro il dito, pronto a giudicarti e deriderti per essere caduto in basso, incurante di quanta sofferenza sia pure inspiegata si porta dentro! Eppure basterebbe solo ke il mondo guardasse per un solo istante dentro ognuno di noi per capire quanto è importante concedere la SPERANZA di tornare a vivere senza quella macchia perpetua di negativita’ e sofferenza ke portiamo sul groppone e ci dilania l’anima lentamente!!!
    Ragazzi….depressi e pessimisti nn si nasce ma lo si diventa…e spesso a metterci lo sgambetto per farti cadere nel baratro è il sistema…questo fottutissimo sistema creato dai nostri simili, dai nostri genitori per la corsa verso una pseudo felicità ke nn esiste! e’ una makkina infernale ke ci spinge verso l’ingordigia e l’avidita’, incuranti del prossimo, un sistema ke ti emargina a tal punto da desiderare la morte come nn hai mai desiderato altro!!!
    Eppure basterebbe un po’ piu’ di umanita’ e solidarietà verso ki è piu’ debole senza farne preda!

  • 822
    Cristina77 -

    X Enzino e uno fra tanti
    Grazie a te per aver dato considerazione a ciò che penso Enzino! Dici che hai due sorelle che ci tengono molto a te e questa è già una cosa bella ed importante, io mio fratello che è brutto a dirsi ma è la causa di una mia infanzia infelice perchè purtroppo essendo figlio solo di mio padre non ha mai legato con mia madre e quindi liti furibonde, grandi casini con i parenti e non sto a spiegare il dolore che ha procurato a mio padre anche se ore ha quasi 40 anni, al punto che persino lui che ne soffre come un cane ha dovuto prendere la decisione drastica di tagliare i ponti. Ricordo quando mio padre vendeva i buoni pasto per dare soldi a lui o trovava lavori extra….per questo dico che sei fortunato io non so se è vivo o morto e non si può spiegare quanto è forte in me il desiderio che apra gli occhi e maturi per poterlo amare come una sorella ed un padre fanno senza soffrirne più. Questa bottiglia buttiamola via che dici? Non è un aiuto giusto? E allora via nel cestino :o) abbiamo bisogno di soluzioni non di altri pensieri no? So che a parole è tutto facile ma provare a parlarne con un dottore, hai già provato?Parlo io che sono “allergica” ai dottori penserai “da quale pulpito la predica” :o) è solo perchè mi piacerebbe davvero che trovassi uno spiraglio per iniziare a mettere almeno il naso fuori e poi piano piano tutto il resto, senza paura.Certo non uno sciacallo come quello che hai trovato tu “uno fra tanti” che poi non è vero che sei uno fra tanti sei una persona con la propria dignità, fragilità con sentimenti e un cuore che soffre! Chi stabilisce se siamo idonei a stare in mezzo a questa schifo di società che ti divora se non hai le
    p—e quadrate, chi? Il nostro problema di base è proprio questo che dovremmo fregarcene del giudizio degli altri invece di perdere il desiderio anche solo di prendere una boccata d’aria per paura che il primo cretino insensibile ci prenda in giro! Chi è lui più di noi?! Perchè dobbiamo darla vinta all’indifferenza e buttare anni di vita per paura del giudizio degli altri!! Beh, noi abbiamo più di loro….abbiamo umiltà, sensibilità, capacità di percepire ciò che nemmeno immaginano eppure siamo convinti di essere inferiori al punto di preferire di morire. Varrebbe la pena di vivere solo per tornare ad uscire a testa alta con l’abito più strano mai visto e sorridere a chi ci guarda come alieni, fregandocene del suo giudizio! Non è di queste “lattine vuote con le gambe” che dovrebbe importarci se le sbatti senti un rumore “sordo” come la loro indifferenza….ma prova a scecherare noi non riuscirebbero nemmeno tanto abbiamo dentro. Con questo non voglio innalzarci ad esseri soprannaturali per carità, siamo umanissimi con pregi e difetti ma come tutti, quindi perchè lasciare che ci taglino fuori! Vi mando un fortissimo abbraccio che vi stritoli a dovere in modo da ricordarvi che ci siete ancora, vivi e vegeti per fortuna :o)

  • 823
    Pasty -

    Ehi raga…ho dato un’occhiata sopra…disperazione, voglia di farla finita e, quasi assurdamente, cenni d’ironia nelle vostre parole…ragazzi so ke ogni tanto la vita riserva brutte sorprese, capisco ke a qualcuno può capitare di vedersi sbattere in faccia la porta ke separa te stesso dal resto dell’esistenza ma so anke ke questa porta si può aprire…ci sarà pure un dannato appiglio, una chiave nascosta…si deve cercare ma c’è…può essere un’amico, una ragazza, un familiare o, perkè no, un estraneo quasi piovuto dal cielo ad aiutarti…non nomino DIO, essendo più o meno miscredente, ma una soluzione c’è…Saranno pure situazioni disperate, ke sboccano nella strada, ormai anke troppo sponzorizzata, del SUICIDIO…ma se vi fermate un attimo, un minuto, un’ora, un giorno, una settimana potrete capire ke farla finita è assurdo…capisco ke la vita non offre a tutti le stesse opportunità, però le offre e bisogna capire quando arrivano…e bisogna saperle sfruttare al masimo perkè quella è il maledetto appiglio per aprire quella maledetta porta ke una volta aperta vi svelerà, a differenza di quando si era chiusa, qualcosa di nuovo, qualcosa di fantastico, qualcosa molto ma molto più grande di noi, qualcosa di sacro….la VITA….e nessuno può togliertela, nemmeno tu…

  • 824
    Simone -

    Ho un po d cose da dire a tutti voi.se siete morti allora morite,fate i morti!abbiate un minimo d dignita!ma se siete ancora vivi fate i vivi cristo!noi dobbiamo lottare per vivere nn per morire!morire al limite d crepacuore ma nn per vigliaccheria!é facile risolvere i problemi da un secondo all altro vero?ma ke donne e uomini siamo?ricordate,c é un tempo per vivere e un tempo per morire.la morte c aspetta cmq tranquilli,e se é vero ke esiste un dio allora c dara lui in persona amore eterno,quell amore ke c é sempre mancato,in fondo nn é solo quello il nostro problma?un dottore ce lo puo risolvere?con i suoi 100 euro per mezz ora d indifferenza?in questo modo noi compriamo amore no?ed é la cosa piu umiliante!e poi i morti li abbiamo gia fatti nn ricordate?noi veniamo dalla morte no?Ke cosa ne ricordate?il nulla!vale la pena andare dal nulla al nulla?ora, io nn sono un fenomeno,sono sbattakkiato d qua e d la dalla vita come voi,forse sono quello piu maledetto,pero,ho avuto il coraggio d aprirmi a voi,di cercarvi,d offrirmi a persone speciali e invece,neanke un cane ke si sia fatto vivo con me.ripeto,se siete morti fate i morti,ma se c é anke solo una persona ke vuole risalire con me io sono qui.un abbraccio a tutti voi.

  • 825
    Cristina77 -

    Simone porta un po di pazienza e vedrai che ci si farà sentire temo che non sia stato facile per molti anche solo scrivere quì e forse abituati a nessuno che allunga la mano se non per dartele, fisicamente o psicologicamente ci va un momento per riprendersi dallo stupore e trovare il coraggio di comunicare, io lo farò e penso che sia bello che tu ti sia reso disponibile. Per quanto riguarda il discorso dello psicologo ce ne sono anche nei consultori dove magari non prendendo fior di soldini vale la pena provare e se si ha picche mandarli a quel paese. Io stessa non ho avuto buone esperienze ma un mio ex ci va perchè soffre di crisi di panico e per fortuna ha trovato un vero dottore e ne sta venendo fuori piano piano. Ha tanti amici ma non sono mai riusciti ad aiutarlo per questo suo problema così si è armato di coraggio, ed io sono davvero contenta per lui. A presto!!

  • 826
    ***Circe*** -

    Grande Simone!!!!!!
    Ragazzi carissimi,mi trovo in questo sito perchè meno di 20 giorni fa un mio amico di appena 23 anni si è suicidato, dopo aver trascorso una tranquillissima, divertente, serata assieme a tutti noi, i suoi amici….io sono ancora sconvolta, incredula, era con me fino ad un’ora prima che commettesse quel gesto!!apparentemente Niente che non andava, il solito sorriso, il suo solito modo di scherzare….io mi sento una cieca a non aver capito cosa ci fosse dietro e anche una stupida!!!e a quanto pare non sono l’unica…nessuno se lo spiega! una lettera…di scuse….ragazzi,io sono arrabbiata, con un gesto del genere fate del male cane a chi vi sta intorno, a chi vi vuol bene….e non venitemi a dire che non c’è nessuno perchè non ci credo!!!
    Voi non vi lasciate voler bene così, eppure di gente pronta ad ascoltarvi gratuitamente, senza che vi prescriva terapie e minkiate varie ce n’è….io sono una di quelle!!!ragazzi suicidarsi è la cosa piu’ semplice del mondo, la strada piu’ facile, un gesto orribilmente egoistico, voi andrete via da questo mondo che “non fa per voi”….e farete in modo che chi vi è stato vicino viva l’inferno per il resto dei suoi giorni, e per voi è giusto????
    ……rovinerste la vita ad altri,li costringerete a vivere con sensi di colpa e mille interrogativi, a cui mai nessuno sapra’ dare una risposta!!
    ok, la vita non è un gioco semplice…..ma non è neanche vero che sia sempre e perennemente senza colori…..non siete voi a decidere che questo mondo non fa al caso vostro…se ci siete un motivo ci sarà!…..siate protagonisti…
    mettetevi in gioco, se qualcuno “vi ha ucciso” e inizia il conto alla rovescia, non lasciate lampeggiare il il game over….prendete una monetina reinseritela e continuate la partita, ragazzi siete voi a giocare, non lasciate che il gioco giochi con voi….alla fine del gioco bisogna arrivare vincenti!!!
    p.s. se credete di aver finito le monetine non demordete ci siamo io e simone pronti a darvene…. ;-D e probabilmente c’è gente anche molto piu’ vicina pronta a regalarvi una monetina……se solo voi gliela chiedeste!!!

    probabilmente questa “ramanzina” vi sembrera’ stupida…ma credetemi parte dal cuore……
    Vi abbraccio tutti. ***Circe*** monetine per tuttiiiiiiiii……

  • 827
    Mauro -

    Buon giorno, ho 29 anni e da tempo vivo in depressione, il contesto famigliare è lugubre, vivo in casa con i genitori, non si amano, non si amano da anni, e io ne ho sempre risentito. Non so cosa sia l’ amore, se non quello che mi da mia madre, molte sono le difficoltà che le presone sensibili si sentono dentro, VIVIAMO IN UNA SOCIETà CATTIVA, PIENA DI BASTARDI OVE se la persona è in difficoltà, 2 volte su 5 viene derisa o presa per scema o debole. LA SOCIETà di oggi è cara e molto bastarda, lo sarà sempre di +. Se uno non ne può + ebbene che scelga l’ eterno RIPOSO. Che bella questa parola, IL RIPOSO. Comunque andiamo avanti. la Vita senza fiducia e forza economico-mentale è una sofferenza.

  • 828
    maurizio -

    quando perdi cio’ per cui hai vissuto tutta la vita le cose sono due o sei scemo e allora meglio farla finita o sei un incapace quindi meglio farla finita. addio

  • 829
    Cristina77 -

    Il discorso è che quando perdiamo quello per il quale abbiamo sempre vissuto è vero che rimaniamo ad assaporare per bene tutto il dolore…ma esistiamo ancora proprio per darci la possibilità di tirarcene fuori..nessuno dice che sia facile ma come ho già detto lo dobbiamo a noi stessi sbagliamo a mettere avanti la felicità degli altri alla nostra ci ritroviamo poi sconvolti e privi di volontà di reagire e rialzarsi. Non c’è un modo giusto o sbagliato d’amare ma un “pacchettino” d’amore per noi stessi è fondamentale riservarselo. Ci togliamo la vita per sparire così da un momento all altro e cosa abbiamo fatto di buono?! Ci siamo buttati nel cassonetto della spazzatura come se per forza fosse quello il nostro posto! Non lo è. Non conto più le volte che in preda al dolore ho pensato di tirare dritto alle curve per deviare all’ultimo minuto. Quando il dolore si fa insopportabile ti senti solo davvero non ci sono amici parenti colleghi nessuno……..ma se ancora non l ho fatto è perchè non accetto una fine del genere merito anche io il mio spicchio di felicità. Un abbraccio.

  • 830
    ***Circe*** -

    Ragazzi tutti e dico tutti abbiamo diritto alla felicita’…..
    e togliersi la vita non è sicuramente la strada della felicita’, quella è la strada del nulla!!!!! perchè nn vi portera’ a nente!!!!
    un bacio a tutti

  • 831
    Simone -

    Io la butto li poi vedete voi..l invito é rivolto a tutti e tutte.vogliamo passare ai fatti?sarebbe ora no?io sono convinto ke solo fra noi riusciremo ad essere noi stessi..ad essere capiti..essere liberi d dire e fare qualunque cosa senza paure,le stesse ke invece abbiamo con gli altri.sono sicuro ke solo qui potro trovare amici veri.dunque propongo d vederci,uscire,parlare,divertirsi,formare gruppi.io sono delle marche..kissa se un giorno accadra..lo spero tanto.io intanto tengo duro..nn mollo..in attesa ke un angelo tra d voi m accolga tra le sue braccia..meglio femminili.a presto

  • 832
    sberla -

    la grande paura di fondo è sempre quella di morire. Perchè diamine soffrite? perchè avete paura del dolore e il dolore porta morte. il più è capirlo. Quindi, non vedo il senso di togliersi la vita. Se proprio proprio, mandate tutti affanculo e vivete scrollandovi di dosso tutte le paure. Tanto mal che vada morite. Se volte suicidarvi, che problema c’è…Voglio dire, al limite è sempre meglio che la morte arrivi nel modo più divertente possibile. Magari dopo aver capito cosa vuol dire essere vivi. cribbio, ve le devo dire io ste cose?

  • 833
    Cristina77 -

    Il problema è che è una condizione nella quale ti ritrovi che ti porta a desiderare di farlo sono anni che la combatto eppure quando meno me l’ aspetto salta fuori non è intenzionale è come una calamita che ti attira e non riesci a staccartene puoi aver passato la giornata più bella del mondo e ritrovarti comunque col desiderio di eliminarti che ti attanaglia! Vorrei poter spiegare meglio ciò che si sente ma non è facile….magari passi periodi nei quali va anche abbastanza bene ma poi torni comunque a pensarci e non perchè ti è successo qualcosa di brutto è come un erbaccia che non si riesce ad eliminare e stritola sempre più e tu rimani prigioniero più ti difendi più lei stringe…questo è quello che succede a me poi per carità non posso parlare anche per gli altri.Perchè non l’ho ancora fatto?Perchè nella mia testa quadrata c’è la volontà di non soccombere di non darla vinta a questo schifo di male! Altri forse non ne hanno più la forza. E’ proprio farsi scivolare le cose di dosso che non sono più capace di fare e questo non me ne fa uscire. Sono come un puzzle senza un pezzo, incompleto.

  • 834
    fuzzati -

    Vivere? Perche’ continuare la grande ipocrisia e paradosso che e’ la vita…Noi nasciamo per morire…L’assurdita’ della nostra condizione esistenziale ci dovrebbe far riflettere. La morte e’ l’unica salvezza, l’unica certezza…l’unica decisione che possiamo prendere per dare una svolta alla vita e ribellarsi contro l’esistenza.

  • 835
    Simone -

    Io nn so se siamo esseri superiori o inferiori,certamente diversi,magari inferiori per questo tipo d societa,ma d sicuro superiori come esseri umani.credo ke nn siamo malati,la nostra nn é una malattia,é un modo d essere..e nn si puo cambiare quello ke si é,si deve solo viverlo,anke se con atroci sofferenze.un amore,un amico,una famiglia,un lavoro possono farci stare bene?secondo me é una illusione.noi siamo cosi e basta.possiamo nn pensare troppo con i farmaci,addormentare l anima,ma prima o dopo torna sempre fuori..é un entita enorme,piu forte d tutto,é un cancro,nn c é niente da fare.un giorno raccontero qui la mia storia.per il momento dico solo ke nessuno ha mai sospettato della gravita della cosa..sappiamo recitare bene vero?siamo solo io e lui..il mostro.e sto perdendo la partita..senza ke mai uno spettatore abbia fatto il tifo per me.sono stanco.sto per cadere.é un incontro durato troppo a lungo.Il corpo é distrutto,il sangue é per terra,ma nn mollo,per ora.un bacio a tutti e..state in piedi.capito?

  • 836
    Evviva -

    Ciao a tutti, la mia situazione è questa: sono un balbuziente cronico dall’ età di circa 12 anni.. fino alle medie non davo peso a questo problema ma con le superiori mi accorgevo di non potermi esprimere correttamente alle interrogazioni che richiedevano maggiore articolazione linguistica.. il problema si è ingigantito all’ univerità; ricordo che superai lo scritto alla prova di Anatomia, successivamente mi accorgevo di non riuscire a completare lo studio perchè sapevo che si avvicinava il giono in cui avrei sfigurato alla prova orale.. il risulato finale è stato che il giorno dell’ esame non avevo nemmeno la forza di scendere alla fermata dell’ autobus vicino la mia facoltà e mestamente facevo ritorno a casa.. quel giorno vedevo materializzare tutti i miei fantasmi anche se in un certo qual modo avevo presagito quel giorno in cui raggiungevo la consapevolezza di non poter riuscire nella vita o meglio di non poter riuscire come volevo.. Ritornando ad oggi, in questo momento vivo con i miei, sono disoccupato, accuso dei problemi psicofisici che non sto qui ad elencarvi e da un po’ di tempo si è conclusa una storia d’ amore con una ragazza che ha deciso di finire il rapporto dopo svariati anni e, come spesso accade in questi casi, sono rimasto senza amici che sono “spariti” a causa di un distaccamento forzato che imponeva la mia ex compagna.. Praticamente adesso, a parte qualche sveltina con ragazze che si trovano a passare di qui, qualche seratina con “gli amici superstiti” ..vegeto nelle quattro mura della mia camera pensando alla vita stentata che vivrò senza mai realizzarmi.. e di sicuro non avvertirei tutte le mancanze che avverto adesso se non avessi avuto il mio problema! A questo punto che si fa? L’altro giorno mentre facevo sesso con una ragazza il mio sguardo fini per andare su una collina che fiancheggiava il lago.. non so, forse la penombra, o la quiete, o la tristezza di quell’ atto carnale mi facevano pensare con decisione a porre fine alla mia vita.. è così romanticamente..

  • 837
    alessio -

    mi chiamo alessio e ho un figlio e una moglie…ho perso il lavoro un anno fa,mia moglie da allora non ha piu stima di me…non ho la dignita’ di uomo…o almeno..lei non me la da’.Lei lavoraproprio da un anno..prima era disoccupata..come meio l’ho mantenuta per anni…gli ho intestato la casa comprata con i miei sldi…ora mi tratta cosi…avrei voglia di separarmi ma lei quand glielo propongo sembra una pazza.vivo solo per il mio bimbo di 5 anni…lo so potrei trovare lavoro e ricominciare..ma la mia sofferenza è troppo grande..penso che mi uccidero’. Ho molti soldi daparte..il bimbo non avra’ alcun roblma economico…pero’ molti problemi affettivi lo so..ma io non ce la faccio piu ad essere umiliato giorno per giorno da questa donna che quando sposai mi rigrazio’ all’inverosimile perche’ aveva un padre violento e padrone .15 anni come cambiano e cose..ciao a tutti da alessio

  • 838
    Giako87 -

    Ciao sono un ragazzo di vent’uno anni e sto pensando di suicidarmi.
    Io nn ci ho mai provato e mi fa ridere il vedere quanti di voi siano d’accordo nel farsi fuori e alla fine sono qui a scrivere stupidaggini.
    Io vedo il suicidio come ultima ipotesi, non lontana a me, ma comunque ultima.
    Per intanto ho cominciato con il chiudermi in casa e passo il tempo a leggere, studiare e un pò morire giorno per giorno.
    Purtroppo ancora c’è chi di bene me ne vuole e non capisce il fiasco che sono, ciò capirete mi blocca perchè sono eccessivamente preoccupato per loro…
    Come la prenderanno?
    Anche se a volte l’egoismo è un fattore fondamentale per vivere o morire in pace e sereni.
    Chi di noi qui non è un egoista?
    Solo chiedo che tutti noi ci si guardi un attimino intorno e, se proprio si vuol fare una cosa del genere, farla senza troppe parole, o rimpianti, o lettere ai posteri e stupidaggini varie.
    Una scelta nella vita va fatta con forza e decisione, arrecherà sofferenze certo, ma una vita dannata, io, proprio non l’accetto.
    Sto pensando al suicidio e ciò che più mi preoccupa è che l’idea mi carezza ogni giorno di più..
    E’ vero è la via più facile, ma non mi ritengo affatto un codardo, come qualcuno si azzarda a dire, o egoista.
    se mai deciderò di farlo morirò con un sorriso e convinto della mia scelta.
    Non sono contrario, ma non vi esorto.
    Solo vi capisco, e vi sono vicino.
    Con affetto..

  • 839
    ***Circe*** -

    Una sofferenza, anche la più atroce, è pur sempre vita.
    Noi siamo fortunati già solo a vivere, a vedere il sole, a poter uscire di casa e usufruire dell’energia che là fuori illumina la terra, a passare una serata con gli amici.
    Quando sarete giù, sarete caduti, alzate la testa e tiratevi su. Rialzatevi e guardate la vostra vita in faccia, amatela anche quando vi fa schifo e non siate egoisti. Qualcuno, lassù, vorrebbe sicuramente essere al vostro posto e vi chiede a gran voce… vivi! ALESSIO pensa a tuo figlio che quando avra’ 20 anni pensera’ a suo padre come un uomo debole ed egoista che gli ha lasciato solo i soldi…e pensa a tua moglie dopo un gesto simile come ti dipingera’ agli occhi di tuo figlio allora si che sarai un PERDENTE…fallo per lui!Il suicidio amici è solo un gesto di egoismo e basta!!!
    Se ti suicidi rovinerai al 100% la vita di tuo figlio,pensa al trauma,in piu crescera’ senza la figura paterna e con tua moglie che sara’ piu’ sclerata che mai!!!non grattatevi i co...... amici miei….usate il cervello…. vi auguro di cuore di rivederci tutti nel 2009, un augurio più grande di questo, credetemi, non può esistere.

    VOSTRA CIRCE

  • 840
    Elisa -

    Carissimo Alessio, spesso mi capita di leggere alcumi blogs senza mai commentarli. Per merito tuo, oggi ho fatto un’eccezione.Due estati fa, ho perso mio fratello. Non aveva compiuto ancora 35 anni! Lo hanno trovato impiccato nel garage di casa sua, dove era mimasto solo dopo che la moglie lo aveva abbandonato per ” incomprensioni” e lo ricattava, usando il figlio di 6 anni, per la casa e i soldi.

    Mio fratello non ha lasciato una riga che spiegasse, almeno a noi,il suo gesto. Credo che abbia voluto punire a vita sua moglie … non saprà mai che a punire realmente è stata la sua famiglia. Sua moglie si sta pian piano rifacendo giustamente una vita, suo figlio si ricorda a malapena di lui ma porta con se i segni di un “non equilibrio”. Mio padre si è ammalato poco dopo la sua morte morendo l’estate successiva e lasciando me sola con mia madre a sopportare tutto questo.

    Non credere mai di “toglierti di mezzo” per fare un favore/torto a qualcuno.

    Dopotutto, mio fratello è stato solo un vigliacco.

  • 841
    Kat -

    Ciao!
    Ho 23 anni e mi trovo in un momento della mia vita, che si ripresenta periodicamente da alcuni anni, dove la voglia di vivere è minima, avrei tutte le possibilità di questo mondo ma non le riesco a sfruttare (sono all’università e non riesco a dare un esame da un anno…perchè ormai mi sono depressa all’idea che sono indietro e ho paura di affrontare la cosa e non riesco a studiare)… vivo in una sorta di paralisi.
    E quando mi ritrovo alle strette nelle stesse stupide situazioni mi capita di pensare all’ipotesi di finirla qui.
    Ma poi immagino le persone costrette a vedere il mio corpo morto, a pensare che ero una persona fragile e che non capirebbero tale stupido gesto… non mi andrebbe proprio di essere ricordata come quella persona sconfitta da sè stessa.
    E poi penso che la cosa che riescono a fare miliardi di persone, in condizioni più o meno disagiate, è vivere e io, solo perchè mi annichilisco, non dovrei riuscirci?
    E già solo queste motivazioni legate all’orgoglio mi portano a capire che sarebbe un errore.
    A queste si aggiungono l’egoismo di un tale gesto nei confronti delle persone che mi vogliono bene, che credono in me e che hanno bisogno della mia presenza.
    E inoltre sono convintissima che il mio karma ne risentirebbe terribilmente… molti filosofi hanno definito il suicidio un atto ancor più criticabile dell’uccidere gli altri. E se già trovo sbagliato ammazzare un animale per nutrirsi direi che togliersi la vita è ancor più sbagliato.
    La verità è che bisogna cercare di uscire dallo stato di depressione in cui si vive, che a volte sembra impossibile ma tutto dipende dal proprio punto di vista.
    Ma si deve provare “ad alzare il culo” (credo che questo termine se non finissimo ci stia perfettamente) e affrontare le proprie paure.
    Mi è capitato tempo fa di sentirmi sola… e in effetti ero io stessa ad essermi isolata. Lamentarsi della situazione non aiuta. L’unica cosa che si deve fare è provare a rientrare nel mondo, sorridere e cercare di riprendere la propria vitalità e vi assicuro che ci si riesce ad attorniarsi di tante persone se si da loro una possibilità. Questo lo sto dicendo per le persone che vorrebbero suicidarsi perchè si sentono sole.
    Qualcuno ha detto che i medici non possono risolverci i problemi ma io credo che qualsiasi metodo sia valido per rialzarsi: iscriversi in palestra, fare del training autogeno, fare un corso di canto, ma in alcuni casi anche uno psicologo o psichiatra può essere d’aiuto…. tutto va bene per far brillare di nuovo una scintilla di vita. Può essere anche effetto placebo, ma non è importante… l’importante è giungere allo scopo.
    Dopo aver espresso questi miei pensieri vi dico solo che dovete cercare di risollevarvi e di lasciare che la morte venga quando sarà l’ora e non per mano propria. é la cosa migliore che si può fare per sè stessi.
    Buona fortuna! 🙂

  • 842
    andrea -

    x elisa

    ma forse non pensi che abbia fatto quel gesto per lui? la scelta di suicidarsi non è mai facile e quasi mai è presa sul momento, non credo che tu dovresti provare nessun rancore verso di lui e non credo neppure che l’ abbia fatto per vendicarsi della moglie. l’ ha fatto per lui e basta, rispettalo

  • 843
    Graveyard_Poems -

    Sto pensando al suicidio da circa un mese, la sola cosa a fermarmi è l’amore verso la mia compagna, ma al tempo stesso non so come uscire da questa situazione. La mia famiglia naviga in acque agitate e ho perso il lavoro. Passo le giornate a inviare curriculum rivolte a società che di te non sanno nulla e non gli interessa nulla, gli stessi colloqui che fanno sono generici ed informali. Uccide questo silenzio e le frasi fatte di chi si ritrova al coperto, perchè è facile dire che è da vigliacchi, che la vita è un dono meraviglioso, che è solo un periodo e passerà. Chi si trova al caldo ed ha potere ignora chi sta peggio di lui per tutelare i suoi interessi e la famosa guerra dei poveri è iniziata da un bel pezzo, perchè ci si vende per poco pur di una briciola. Si indicano le persone che si suicidano come dei vigliacchi quando commettono il gesto, ma se ne ignorano spesso le cause che guarda caso hanno tutte simili circostanze.
    La vita è un dono meraviglioso e come tale andrebbe vissuta, nel pieno godimento della sua preziosità…Purtroppo le cose non stanno così e chi si deve svegliare non è chi pensa “nero”, ma chi ozia nel suo “bianco” essendosi venduto o chi ha le possibilità di fare qualcosa, ma che semplicemente ignora. Loro sono i vigliacchi, per la loro diffidenza e la loro nullafacenza se non per proprio godimento

  • 844
    Elisa -

    Perdonami, Andrea. Forse sono stata io a spiegarmi male. Non provo nessun rancore verso mio fratello…solo una profonda pena e un senso di colpa che mi porterò dietro fino alla morte…credemi.

    Lasciami la presunzione di conoscere meglio di te la persona con cui sono cresciuta e di affermare che il rancore ormai si era impadronito di lui.

    Rispetterò sempre il dolore che porta un uomo e una donna a togliersi la vita ma , vi prego, non chiedetemi mai di rispettare il suicidio, soprattutto in un blog dove la maggior parte di coloro che scrivono si sentono aspiranti suicidi.

    Il suicidio è una soluzione permanente a un problema transitorio…

  • 845
    mario -

    soluzione permanente ad un problema transitorio… se ti ammazzi però il problema non c’è proprio più. inoltre se ti ammazzi non te ne frega nemmeno dell’egoismo del gesto. non ci sei. se ti ammazzi non piangerai di certo per i tuoi cari. non puoi sentirli. se ti ammazzi non amerai più, ma non odierai più, non dovrai alzarti la mattina e vedere lo schifo di mondo che abbiamo “sviluppato”. qualcuno dice che la vita è un dono meraviglioso. mi spiega perchè? non credo di arrivarci da solo. eh no di meraviglioso non vedo niente. gente che muore di fame, gente che ammazza per soldi, gente che si crede di essere dio, gente che crede di rappresentare un dio, gente che ti picchia perchè sei diverso, gente che abbandona il figlio nell’immondizia, gente che vuole da te solo soldi… grazie dio la vita è stupenda!!!

  • 846
    roberta -

    ciao… sono una ragazza di 29 anni, anch’io sto male e penso alla morte come una liberazione. perchè?…sento un vuoto dentro incolmabile, un vuoto di pensieri, di vitalità che mi accompagna da anni…fino ai 23 ho vissuto una non-vita, ho “riempito” questo non essere con uno studio disperato, quasi nessun rapporto sociale, disagio enorme…poi a 23 anni il crollo, la prima fase depressiva, farmaci, psicoterapia…sembrava stessi meglio, ma poi ricadute continue sono 7 anni che vivo questo calvario…il problema è che ORA questo vuoto ci sia ed è proprio totale…passo i miei giorni sopravvivendo e anche per me il risveglio è un incubo…non credo che la vita sia orrendo, anzi…credo possa essere una straordinaria avventura ed è proprio questo che mi strugge quando della vita sembra ti tocchi solo il peggio…trascino la mia famiglia nel mio dolore, invoco il loro aiuto senza sapere più cosa possano fare…ripeto mille volte quello che sento, è liberatorio per un istante ma poi tutti tornano a loro stessi e io resto lì….questo vuoto negli anni mi ha impoverita e io provo vergogna per come sono!!!ho paura che sia sempre peggio, legata ad un filo che è il mio corpo non so perchè…vorrei chiedere se c’è qualcuno che sente questo vuoto da così tanto tempo…ho bisogno di parlare con qualcuno che capisca e con cui confrontarmi!…grazie e scusate lo sfogo

  • 847
    Simone -

    Carissima roberta,voglio dirti ke nn 6 sola e nn 6 la sola.qui c sono tante persone come te.se hai bisogno io c sono,anke privatamente.ho lasciato precedentemente qui e mail e cellulare.pensavo ke qualcuno si facesse vivo e invece…tutti solo pronti a lagnarsi.finke si é vivi bisogna lottare!la mia storia é un po simile alla tua…depresso praticamente dalla nascita,ipersensibile,asociale,ecc.ma io nn ho mai avuto aiuto da nessuno,ho lottato sempre da solo.la cosa ke m fa piu male?l indifferenza in famiglia,ho tanto rancore.cmq sono arrivato a 32 anni praticamente nn avendo mai vissuto.ho avuto crisi paurose…solo dio sa quanto sono stato male.ki nn vive il mal d vivere nn puo capire…il dolore dell anima.cmq credo ke ognuno abbia un senso in questa vita,tutto sta nell imboccare la strada giusta,ke nn sempre é la piu facile sia kiaro.cominciamo a guardarci dentro,cominciamo a cercare,a sperimentare cose ke c facciano stare bene,proviamo tutte le vie!sicuramente una giusta c sara!prima d mollare…c é tanto da scoprire,dentro e fuori d noi.il mondo nn é tutto uno schifo!c é spazio anke per noi!lo so,a parole siamo tutti bravi,nn é facile trovare la forza d lottare,siamo stanki…anke di sperare.quindi aiutiamoci fra d noi…dai cominciamo,é un tentativo.anke solo parlare c fa stare meglio,no?cmq io nn mollo,moriro d crepacuore forse si,ma nn gliela do vinta.onore all uomo!

  • 848
    monika -

    Si Roberta, io ti capisco, perchè sono ahimè nello stesso identico stato…da una vita ormai.
    Vorrei poter dire parole di consolazione e di speranza ma non ci riesco perchè la mia visione della vita è troppo buia…io vedo la vita come la malattia stessa, come il male oscuro che ci attanaglia e non ci fa vivere…questo male esiste perchè siamo vivi, ed è della vita stessa che si nutre, come ogni altro male…
    E’ quindi solo nella morte che riesco a nutrire ancora qualche debole speranza di guarigione…per me la vita è la negazione della speranza…

  • 849
    elisa -

    buongiorno a tutti
    mi chiamo elisa ed ho 26 anni. La realtà del suicidio la conosco bene perchè ho già sperimentato un tentativo nel 2004,con tanto di ricovero in ospedale e tutto quello che ne segue.
    Mi sono spesso trovata in situazioni in cui tutte le mie risorse ed energie dovevano essere utlizzate per mantenermi in vita e per mantenere la mia mente lucida e abbastanza razionale.Ma ci sono momenti come adesso,in cui mi sento terribilmente stanca,e tutto quello che vorrei e non sentire più tutto quel dolore,vorrei solo un pò di pace: per questo il dolore fisico e la morte mi appaiono tanto allettanti. Sì,avete capito bene,il dolore fisico: i tagli sempre più profondi su tutto il corpo,le bruciature, i lividi,vomitare fino a fare sangue. Vale poi così tanto la pena di essere vissuta questa vita?
    Ci sono tanti luoghi comuni intorno al sucidio e noi che ne accarezziamo l’idea veniamo dipinti come pazzi da questi benpensanti lobotomizzati..Vi dico cosa credo: non siamo pazzi,siamo molto più lucidi e presenti a noi stessi di molta altra gente che si ritiene più sana di noi. Siamo solo persone che soffrono in un mondo di totale indifferenza. Siamo solo persone che soffrono e che cercano una liberazione definitiva al proprio dolore.

    un abbraccio a tutti
    Elisa

  • 850
    sola -

    voglio morire …ho solo 24 annni,godo di ttima salute,i miei genitori mi amano ,mi danno molto più di quanto potrebbero
    ma,non ciò, io ho perso ogni interesse..mi sento sola,incapace…mi è tutto indifferente—ma ho paura di suicidarmi o,meglo,ho paura di fallire di nuovo…5 anni fa l’ho fatto,ma forse nn ne avevo veramente intenzione.ora invece…

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