Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Ho 30 anni, e negli ultimi 10 anni ci ho pensato spesso, nell’ultimo anno ogni giorno.
Il motivo è il più banale di tutti, non sono felice. Gli amici per un motivo o per l’altro sono spariti tutti, la vita amorosa non va certo meglio, l’unica cosa che va bene è il lavoro, che però dovrebbe essere solo una cornice nella vita di un uomo, e il mio carattere tendenzialmente riservato e solitario non mi aiuta di certo, e nonostante sia comunque un tipo abbastanza spiritoso, lascio trasparire un velo della tristezza che ho dentro, e a nessuno piacciono le persone tristi. Non credo che le cose si risolvano sempre, che si arrivi sempre ad un punto della propria vita in cui sentirsi felici, o perlomeno contenti, ci sono persone che lo sono state e non lo saranno più, ed altre che non lo sono nemmeno mai state, io faccio parte delle prime, la felicità è solo un ricordo lontano per me, e non riesco più a sperare di poterlo essere ancora. Non credo che arriverò mai a farlo, sicuramente non lo tenterò mai (se ci arrivo ci arrivo sul serio), c’è comunque qualche persona che mi vuole bene, più per il grado di parentela che per altro, ma ci sono, e non sarebbe giusto nei loro confronti lasciargli questo peso, e poi anche nell’ultimo anno qualche breve momento di quasi allegria è capitato, e forse vale la pena vivere almeno qui pochi minuti che capitano ogni tanto. Certo è dura andare avanti quando ti senti morto dentro, ma tanto la morte non scappa e dura un’eternità, c’è sempre tempo per morire, ma una volta morto non c’è più tempo per vivere.
Alle care persone che non hanno voglia di vivere .Li comprendo benissimo e so cosa vuoldire desiderare di riposare..Ma io per esempio riesco a superare ogni giorno la voglia di voler morire con la lettura di alcuni tipi di autori .Scegliendo quelli che riescono a dare una spiegazione ai miei di problemi ed il fatto che non sono la sola ad averli riesco, al momento, a conviverci.Credere in qualcosa è importante .Dare uno scopo alla propria vita senza doversi omologare con le scelte di vita degli altri .Spesso mi capita di sentirmi consigliata a cambiare modo di vivere,di divertirmi di più: Allora io rispondo , sinceramente , che quei libri rappresentano il mio divertimento.Lo stesso sentimento di svago che loro provano con altri espedienti. Io in compenso ho imparato a stare bene da sola . Dice Fromm che la meditazione è attività del cervello ed allora mi sono sentita normale . Siate voi stessi. Non paragonatevi ad altri e come detto alle loro scelte. Provate a capire cosa vi dà più soddisfazione . Per esempio : Non seguire delle regole nella vostra quotidianità ; oppure ascoltando la musica, camminare sui prati o per strada. Andare in giro con i Bus. Qualsiasi cosa che non ha bisogno di avere per forza vicino qualcuno.Non avere più alcuni “amici” potrebbe essere determinato dal fatto che si sono modificati gli interessi , tra voi ,nel frattempo. Che potremmo essere semplicementi noiosi , perchè non ci interessano i loro discorsi o per altro , non significa necessariamente che tu sei una persona negativa.Vai oltre. Coltiva le tue idee, fanne un progetto e seguilo sino in fondo. Se non ne hai di idee cercale tra le tue stesse sensazioni ed emozioni . Lascia al momento di pensare di volere a tutti i costi una patner. Il sentimento di amore si può trasformare in molte altre forme. Guardati intorno e vedi dove senti di essere più interessato. Scopri te stesso e troverai molte risposte in ciò che davvero sei. Vi saluto e se vi può aiutare , vi lascio con dirvi che io soffro , tantissimo , perchè sono sotto mobbing su cui ruota intorno l’accanimento di molti magistrati .Ma non sono sola .Ho le mie ragioni da portare avanti . Ciao e in bocca al lupo
ho 26 anni e l’idea di farla finita mi gira per la testa almeno 10, ci ho anche provato una volta ma non per attirare l’attenzione, volevo veramente morire! ho provato a impiccarmi e se non fossero tornati i miei ci sarei riuscito, mi hanno sfilato loro dal cappio. tuttora non so` se fosse la scelta giusta perche` effettivamente ho avuto momenti felici da allora (7 anni fa`) ma in quantita` minima rispetto ai momenti negativi in cui la depressione spesso diventava rabbia cruda. praticamente sono diventato alcolizzato e i miei amici che conoscono il mio passato non affrontano discorsi cosi` delicati, non li biasimo, non e` facile essermi amico. comunque sto` ancora provando a vivere, ho appena fatto un cambiamento radicale, mi sono trasferito all’estero, non sembra essere stata un’idea proprio azzeccata ma chissa`… al massimo se non funziona cerchero` di recuperare una pistola, sembra piu` efficace di una corda
anch’io appartengo alla folta schiera di aspirante suicida.una volta ci ho provato, ma me ne sono subito pentita,purtroppo.tra l’altro,mi è costata tanto:ho perso l’unica persona che mi ha amata,l’unica persona che mi dava appoggio….credo che a farmi paura sia stata la felicità…ora invece sono triste…se sono ancora qui è perchè temo di non riuscire nemmeno a morire…
parlarne mi fa paura,ma che fare?non ho interessi,non riesco nello studio,mi sento una fallita …da cinque anni spero sempre in un domani migliore, ma non arriva…che senso ha continuare a vivere se dentro sono già morta? e l’assurdo è che non ho nemmeno 24a!
avrei tutto ciò che si potrebbe desiderare, ma non basta:ho una splendida famiglia,ho amici….ma sono sola!!!!!non parlo dell’amore,so che non potrò mai nè essere amata,nè amare…parlo di quel senso di vuoto che non riesco a aolmare,di quella sensazione di inferiorità che non mi abbandona…
cm si evince dalle mie frasi sconnesse, non sono nemmeno in grado di comunicare!!!Che senso ho?
a piccola: capisco bene cosa intendi. Io credo che esistano altre persone con gli stessi sentimenti anche vicino a noi, solo che non riusciamo a vederle… e forse anche viceversa. Anche io mi chiedo spesso perchè sono qui se io non l’ho chiesto ma non me la sento ancora di rinunciare alla vita. non ora, non adesso, non in questo momento. prima voglio la mia vendetta. non darà sollievo ma non è giusto che a soffrire siano sempre le stesse persone. Non c’è giustizia ma io non sono disposta ad arrendermi, per ora. piccola vorrei che almeno un pò della mia forza ti raggiungesse per sostenerti. O almeno che sapessi che non sei sola. Se ti va io sarei contenta di poterti ascoltare.
ciao ragazzi,non sho da dove cominciare,e neanche come aiutarvi,anch’io non ho avuto una vita tutta rosa e fiori,anche se i miei me l’hanno data,anche perche me le cercavo io,e poi col carattere che mi ritrovo,mi trovo praticamente solo,mi sn allontanato dagli amici,certe volte per paura di apparire,o di essere giudicato,eppure sono un macho ho una fidanzata che ci amiamo alla follia,sapete sono un leone non di segno zodiacale,eppure m vergogno di chi mi conosce,forse certe volte non mi sono saputo comportare,ne ho passate davvero tante,in tutte le fasi della mia età,ciò quasi 30 anni,dagli incidenti stradali,tanti,con anche un morto all’alcol che mi aiuta e mi distrugge,alla droga ecc. qualche rara volta ciò pensato di farla finita ma non sul serio,la mia morte è la vita,ne ho passate tante che non riesco a pensare il suicidio, non potrei mai arrendermi cosi,pero vi capisco,e mai dire mai,condivido le mie paure stupide che il cervello mi dice,non avrei paura ad affrontare un pitbull credetemi gli caverei gli occhi,eppure… e il mio grande problema è anche il lavoro,perchè è difficile trovarne uno che piaccia,il cosidetto “posto” e questo per ora e 80 per cento della mia malattia:il lavoro,maaa speriamo che arrivi presto,non ne posso più.ciao e m raccomando
sono di nuovo io.ho letto quache commento e credo sia giusto risp a chi dice che il suicidio è un atto di egoismo:può essere, ma è altrettanto vero che chi ci pensa è perchè per ina volta vuole seguire un suo desiderio.è il mio caso.ho sempre pensato agli altri, al loro dolore,ma al mio chi ci pensa?so che tanta gente mi vuole bene,ma se non basta è colpa mia?
è colpa mia sentirmi un alieno?devo continuare a soffrire per chi mi ama?
e loro si sentono meglio vedendomi vegetare?
io possop pure continuare,ma non ha senso se per farlo devo esser un reietto della società…è quello che sarò se nn porrò fine alla mia sofferenza:non ho un lavoro,lascrò l’uni e non mi sento in grado di trovare qualcos’altro…vivò a casa,su un’isola che detesto e mi deprimerò ancora di più…vale la pena?i miei, vedendomi in questo stato ,si deprimerebbero almeno quanto me.
invece,se morissi,conserverebbero di me il ricordo di una raga con probl,ma viva.cosa scegliere?
No.
Non fatelo.
Almeno per chi vi sta accanto, fosse anche una persona sola, e se non c’è neanche quella per quella futura che verrà. La vita è un dono e non abbiamo nessun diritto di togliercela per nessun motivo.
Forse le mie parole vi sembreranno vuote e le solite frasi, ma io conoscevo un ragazzo che si è suicidato dopo un pò di tempo che non lo frequentavo e non pensavo che l’avrebbe fatto.
So che la vita è sofferenza, ma credo che se si trova un senso anche la sofferenza possa essere un modo per rinascere. Il lavoro va bene? Cerchiamo di far qualcosa allora per chi un lavoro non l’ha. Perchè non far qualcosa per qualcun altro? Smettiamola di pensare solo a noi stessi e al nostro male. Sarebbe più coraggioso girare per strada con i camion che danno da mangiare ai barboni, a andare a far studiare i bambini che purtroppo vorrebbero andare avanti, e che possibilità non ne hanno. Sono cose presenti nelle nostre città: non tanto lontane.
Scusate se il mio commento vi è sembrato poco “delicato”. Vi mando un augurio, sincero e di cuore, e spero possiate accoglierlo.
…Cari ragazzi vedo ke siamo sulla stessa barca…
Ci sto pensando da un pò anke io a compiere quel gesto,a volte sono indeciso se aprire la bombola del gas e farla finita dolcemente nel sonno o prendere la moto e schiantarmi a 200 all’ora e farla finita rapidamente…l’unica cosa ke mi frena è il dolore ke lascierei alla mia famiglia.
X il resto,nessuno verrebbe mai a piangere sulla mia tomba…anzi forse farei un favore a qualcuno togliendomi di mezzo!
Ho perso la fidanzata ke mi ha lasciato dopo più 4 anni in maniera meschina e dopo neanche due settimane si è messa con un altro,gli amici..beh,mi sono sempre dedicato ad aiutare tutti x qualunque cosa,in ogni occasione anke a mio discapito…eppure per un motivo o per un altro (ke neanke io so quali sono) sono spariti tutti e sono completamente solo,non esco mai se non da solo,i sabati sera nessuno ke mi cerca x uscire e li trascorro in casa pensando ke invece la mia ex è fuori con il suo nuovo ragazzo a divertirsi,i miei EX amici sono fuori a divertirsi,e io sono davanti alla TV ad ubriacarmi, …ho lasciato l’università xkè non andava bene,lavoro non se ne trova e le possibilità sono poche…insomma spiegatemi ke CAVOLO ne ho dalla mia vita!
Un tempo soprattutto quando ancora ero fidanzato avevo tutto…avevo una vita sociale,degli amici,e ALMENO una persona ke quando mi vedeva mi abbracciava e mi sorrideva…l’unica cosa ke mancava era un lavoro…ma avevo talmente tante altre cose ke il problema lo riuscivo a sopportare.
Adesso non ho più nulla,non sono più felice,sono sempre da solo con il mio cane,il cellulare non squilla mai..acceso o spento non cambia nulla,i giorni passano e ogni giorno è uguale al precedente…e quelle poche volte ke incontro qualche conoscente si nota in me quel velo di tristezza ke ho dentro e ke non riesco in nessun modo a nascondere xkè già i miei occhi la trasmettono!E come ha detto un’altro utente prima di me “a nessuno piacciono le persone tristi”.
Purtroppo questa tristezza difficilmente andrà via…lo so xkè è davvero così:sono destinato a soffrire x sempre xkè non riesco ad esser cattivo con la gente…proprio x la mia bontà sono rimasto da solo…e invece tutti quelli ke fanno o sono davvero cattivi e “stronzi”,vanno avanti se ne fregano,sono pieni di amici ke li cercano e si divertono.
Tra poco saremo a natale e non riceverò regali…capodanno probabilmente lo trascorrerò come al solito a casa davanti alla TV a piangere con qualke bottiglia in mano…mentre fuori c’è ki si diverte e neanke si preoccupa se sono vivo o morto…
Insomma…è una vita vuota,inutile…e non vedo ke motivo ho di continuare a esistere.
Credo ci si possa abituare a tutto,ma non alla solitudine…
Kissà se un giorno mi convincerò davvero a fare un tentativo…sono sull’orlo della crisi…ci basta davvero poco e mi sa ke qualke cosa la tento…
ciao alex,anche io mi vedo molto in te,a differenza che sn felicemente fidanzato,ma non basta solo questo,serve il lavoro,che porta soldi e conoscenze,e che mi toglierebbe l’ossessione dei miei che hanno tantissima ragione di andarm a trovar un lavoro,anche io passo le mie giornate a casa,al pc ,dvd,con i my cani,a bere,in giro non mi si vede più,e più stò più mi rinchiudo e mi vergogno di uscire,non mi sento realizzato,invece quando vado dalla mia fidanzata che non abita nel mio paese,(la vita di paese peggiora molto queste situazioni) sto benissimo mi sembra tutto diverso,nessuno mi conosce faccio cose che non farei mai in questo paese di pecoroni,comunque sii e siete forti,fattela amica la solitudine,e come dicevi tu,il cellulare o acceso o spento è uguale,però in questa condizione mi ci sn cacciato io,e mi vien difficile uscirne fuori,e come dice mia zia(chi ha amici e ricco)spero solo che arrivi questo benedetto lavoro,cosi tappo a tutti la bocca,fatti forza,e spera ,le cose cambieranno ,metticelo un po del tuo,dio dice aiutati che ti aiuto,ciao
ci penso anch’io…spesso…forse per debolezza, forse per egoismo, forse per vendetta,per far sentire sensi di colpa alle persone che non mi hanno mai capito, o forse per mancanza dell’amore di queste persone….ho 33 anni,sposato e senza lavoro ormai da 4 anni…tutti gli amici con cui poter parlare/sfogarsi andati via, i genitori persone con cui non c’è alcuna possibilità di dialogo (5°elementare una e analfabeta l’altro), una moglie che mi ama ma a cui stò distruggendo la vita, senza di me potrebbe fare molta più strada ma gli faccio da palla al piede…per la vita ormai nessun interesse,basta vedere un Tg per capire come va il mondo, e la superficialità della gente sembra imperversare… forse sarebbe anche un’ottima via di fuga da tutto ciò….poi ci penso un po su ed a volte riesco a dirmi che quella non è la soluzione perfetta, forse ,si, un po più da vigliacchi, ma forse meglio per me se scappassi…no so dove lasciare tutto,andar via e tentar di far qualcosa da qualche altra parte….ma sembra ancora più difficile…
Ho 21 anni e anche io da tempo ormai desidero di morire… Non so il motivo vero a proprio della mia depressione, forse un lutto non superato mi ha fatto arrivare fin qui, ma di fatto ora, non c’è momento della giornata in cui non pensi alla mia morte…
Ho perso la stima di me stesso, la fiducia in me, e quello che vedo della mia vita mi lascia ancora di più senza speranze…
Non capisco bene se sia una debolezza oppure il semplice aver aperto gli occhi… ma so che faccio davvero fatica a sopportare la vita…
Vado all’università, e studio psicologia sperando che possa aiutarmi, ma da un po di tempo sembra non importarmi di nulla… la forza di studiare, la forza di sorridere e la forza di vivere le ho perse tempo fa…
L’ amore certo non aiuta, anzi… davvero vorrei trovare una persona che mi ami per quello che sono, e non finire sempre io per provare le pene d’amore, ma so megli di tutti che innamorarsi di me, per qualche ragione, è davvero impossibile… forse non sono abbastanza egoista… o forse non so…
Non desidero la morte, quello che vorrei è la fine delle mie sofferenze, la felicità sarebbe un sogno, ma non faccio in tempo a stringere un pò di speranza che pago quegli attimi di illusa felicità con troppa tristezza… vedo chiaramente che senza illusioni è impossibile sopportare la vita…
La paura della morte mi ha preso tante volte, ero davvero spaventato da quello che desideravo, capivo perfettamente quello che stavo facendo, in quei momenti non pensavo alla morte… io desideravo la morte, e il pensiero mi morire mi terrorizzava. Dentro me stesso c’era uno strano conflitto…
Vorrei che questa non fosse la mia vita… ti senti dire che si deve lottare per ottenere qualcosa, ma è un discorso che non regge… se sapessi dove cercare la felicità, la soddisfazione e la fiducia in me le avrei già fatte mie… passare un esame, guadagnarsi qualcosa, che cavolo di soddisfazioni possono dare…
Ho capito però nella vita senza illusioni non ci resta nulla… vorrei trovare una persona per la quale vivere, che mi possa far recuperare le goie quotidiane, e forse in cosi ritrovare il sorriso… ma se questro mi è negato allora è meglio farla finta senza aspettare di trascinarsi avanti cosi…
Ho 27 anni e in quest’ultimo periodo ho pensato diverse volte al suicidio,la mia vita è stata una continua sofferenza, mi sono fidanzato a 16 anni con la mia attuale moglie, ho vissuto da allora con la paura di perderla, ho perso per questo motivo tutti i miei amici, ho vissuto per lei e rinchiudendola in una campana di vetro ho rovinato anche la vita a lei, che è sempre stata una ragazza molto espansiva, (l’opposto di me).
Mia moglie appena partorito 4 anni fà mi ha tradito,con una persona che conosco bene, adesso siamo tornati insieme ma da allora nella mia vita è cambiato tutto, non abbiamo i soldi per permetterci una casa, lei a casa dei miei genitori non vuole venire, e così viviamo in case separate come due fidanzati. Io non vivo più la mia ossessione è diventata sempre più forte e mi sta uccidendo giorno dopo giorno. non riesco ad immaginare la mia vita senza mia moglie, anche lei non è felice ed ultimamente cerca a tutti i costi di allontanarsi da me, uscendo con le sue amike.
il lavoro non và come dovrebbe andare (sono un imprenditore)in più adesso devo pensare anche a mia figlia, ma non riesco a trovare un equilibrio nella mia squallida vita.
A volte penso di essere un fallito, senza mia moglie io sono completamente solo e a me la solitudine spaventa, mi faccio schifo da solo, lei potrebbe farmi quello che vuole, io le starei sempre e comunque addosso pur di non restare solo.
stasera l’ennesima sera passata solo in camera mia ho pensato seriamente al suicidio, che motivo ho io di esistere, non ho neanche i soldi per mantenere mia figlia, mia moglie mi ha tradito e forse non mi ama, i miei genitori che conoscono tutta la mia situazione non mi aiutano in niente, sembrano degli estranei a volte.
quando ho pensato di togliermi la vita mi ha fermato la paura del dopo sono cristiano e so che il signore non accetterebbe un gesto simile.
Ma interessi non ne ho e mi sento tanto inutile in questo mondo fatto di ipocrisie, devi essere felice e stare bene per forza agli occhi degli altri anche se sei morto dentro devi vivere.
domani ci proverò seriamente
So che può sembrare strano ma le vostre testimonianze in qualche modo mi consolano… Anch’io provo le stesse sensazioni e penso al suicidio anche perchè sembra non esserci assolutamente nessuno in grado di capire come mi sento e quanto schifo faccia la vita. La mia famiglia è così incasinata che sembriamo un caso da assistenza sociale; ho da poco capito definitivamente che gli amici non esistono…Ho passato anni interi a fare da balia a cretini che non sapevano gestirsi la vita, senza ottenere mai niente in cambio, anzi ogni mio fallimento, ogni mio lutto e persino il mio tentativo di suicidio a sedici anni sono passati sotto silenzio, senza neanche chiedere un “come stai”. Certo, la vita mi ha sorpreso e mi ha donato un amore grandissimo, ma non riesce comunque a riempire il vuoto che sento dentro e soprattutto il vuoto che vedo intorno a me. Tutto il giorno vedo ingiustizie, falsità, apparenza e superficialità così disgustose che mi danno una rabbia incontenibile e soprattutto logorante. Ogni giorno sono uno zombie, perchè la rabbia mi toglie ogni energia, ormai non ho più passioni, tutto mi sembra senza senso e non riesco neanche a pensare a una vendetta o una reazione, che so, sarebbero necessarie ma in fondo sono una persona buona e gentile:ho sempre lasciato che gli altri si approfittassero di me; tanto soltanto a me venivano gli attacchi di panico, la depressione e l’insonnia e nessuno si è mai sentito in dovere di confortarmi, anzi, ho continuato ad essere io la persona di conforto per chi era stressato se un esame universitario era subito dopo la settimana in vacanza. Ora sto cercando di barcamenarmi solo per non fallire più agli occhi di chi ci godrebbe, solo che è abbastanza facile ora, all’università ma dopo so che conta solo chi conosci o quanti soldi hai per permetterti di costruirti una carriera e sinceramente so già da ora che non posso godere di questi lussi perciò non capisco il senso di vivere sapendo che il mio destino è già segnato. So di valere potenzialmente, ma in questo mondo a chi importa?E soprattutto vedermi schiacciata da persone stupide, cattive e che soprattutto non hanno mai sofferto un giorno in vita loro è un’umiliazione che dopo tutte le sofferenze che la vita mi ha riservato dalla nascita ci terrei davvero molto ad evitare. L’unica mia preoccupazione è che l’unica persona che mi sta accanto soffrirebbe ma non so neanche se sia una sofferenza così grave, “le persone tristi non piacciono” ed effettivamente con una come me accanto non è che possa gioire molto.
Eccomi. Ci sono anch’io, almeno mi consolo vedendo che non sono l’unico. Leggendo i vostri commenti, ho pensato a una cosa.
Tutte le persone che hanno scritto qua sono uguali.
In fondo è sempre la società che ci uccide, che non ci da via di scampo…gli “amici”…la fidanzata assente…il lavoro…il successo lontano mille miglia.
Mi sembra di fare copia incolla a parlarne…Anch’io come voi ho dei problemi. Dei problemi quali la famiglia (litigo spesso), l’alcol, da poco il fumo, la fidanzata che non c’è, gli amici che mi trattano male, non ho successo nella vita.
Eppure c’è un qualcosa, dentro, che mi dice che non è finita. Che devo continuare, devo adempiere il mio scopo, perché non posso essere nato, ed essere destinato a scomparire come un pugno di sabbia senza motivo…Dev’esserci un motivo, si, noi non siamo qui per niente. Pensate al bene che avete fatto nella vita (anche se è poco, comunque l’avete fatto). Pensate se non ci foste stati, quella piccola goccia non si sarebbe mai unita a questo mare. Questo tassello non avrebbe mai completato questo enorme puzzle.
La vita è dura. Lo so.
Ma per ora penso che non compierò quest’atto, non ho ancora finito il mio lavoro qui. E non sono così egoista da fare questo alle persone che mi stanno vicino.
Una volta ci ho provato con una lametta. Un taglio netto. Tentativo fallito, non ho avuto la forza di tagliare così a fondo.
Ci ho provato ancora, con un tagliacarte. Non sono penetrato abbastanza nel ventre, il dolore era troppo forte.
Però tutto sommato sono contento che sia finita così. Nella mia depressione sono felice di respirare ancora, di svegliarmi al mattino e sentire l’aria fra i capelli, sentire il calore del sole sulla pelle, e poter gridare “SONO VIVO!”.
Sarò un sognatore ma penso che ci sia ancora una speranza. Vi giuro che la sento. C’è un pizzico di entusiasmo dentro di me, che mi da il coraggio di andare avanti. Quell’entusiasmo è la speranza di cambiare, il sognare tempi migliori. Pensare a questo è molto bello, e mi fa sentire maledettamente bene. Quando questo finirà, allora non avrò davvero più nessun motivo di andare avanti…E tornerò nella polvere, da dove sono venuto…
Ciao alessia,hai scritto delle grandi verità e soprattutto se dovessi scrivere un ulteriore commento,scriverei ESATTAMENTE le tue stesse parole.
Mi rispecchio nella tua situazione al 100%.
Siamo solo dei poveri sfigati?Oppure siamo (tra le rare persone rimaste al mondo) troppo sensibili e buoni da subire male da tutte le parti??
Non so neanke io cosa rispondere…so solo ke mi sono rotto le palle di questa esistenza (non VITA!) vuota…
root statti buono ,le cose cambiano,come si dice si chiude una porta e si apre un portone,non pensare alla gente,fregatene,anche se devo impararlo anch’io,pensa a tua figlia, noi diciamo:la montagna più alta è un gradino. si puo superare tutto se si ha buona volontà,quindi ti faccio tanti auguri,e non mollate mai e poi mai
Mi solleva un pochino, ma nn tanto, vedere che nn sono sola ad avere certi desideri.
Anche io nn ho avuto una vita facile. -ho fallito in ogni cosa-
Attualmente ho un lavoro di 6 ore al dì per 400 euro.
Ho un ragazzo, volevo cambiare città e lavoro ma mi son sentita dire che vivo nel mondo dei sogni, xkè nn è possibile. Io nn ho un futuro. Io voglio morire.
Voi che dite ” ma la vita è un dono” e tutte quelle frasi là, ma nn ci arrivate a capire che se una persona decide di morire è PERCHE’ STA MALE! perchè è un dolore insopportabile, ma poi io, come credo tutti i futuri suicidi qua, ho provato a sistemare le cose, a cercare, cercare, cercare. ma che vita è? sempre a cercare qualcosa di più, a sperare che le cose cambino quando in realtà peggiorano giorno dopo giorno? quando vedi gli altri che arrivano dove tu nn sei arrivata, e volevi tanto arrivarci, ma nn ci arriverai mai e lo sai.
Anche nel mio caso, nessuno sa niente, ne amici ne famiglia. i ho progettato di uscire una sera come se uscissi con gli amici, mi infilo in un vicolo deserto in periferia, (che sono già andata a vedere), e li finirà FINALMENTE tutto.
sono sola. completamente sola. e ogni giorno sembra che io me ne renda conto per la prima volta. ho 22 anni e una vita “normale”, almeno per chi la vede da fuori credo appaia così. sono piena di insicurezze e di sensi di colpa. verso mia madre soprattutto, che amo e che ho visto soffrire e lottare duramente per la felicità dei suoi figli. un padre non so ancora sicura di averlo trovato.. ma questa è un’altra storia..
mi tormenta il pensiero di dover prendere continuamente delle “posizioni”. a volte credo di non avere idee. la gente invece di incontrarsi si scontra, è acciecata dalla competizione, dal bisogno continuo di dover dimostrare che sa tutto. non c’è condivisione. allora mi piace il pensiero di regredire, in un certo senso, di riscoprire bellezze primordiali. bellezze che tengo per me e me sola. sono stanca dell’ipocrisia, degli altri e della mia. già, sono un’ipocrita e per questo preferisco la solitudine, perchè quando me lo fanno presente gli altri soffro terribilmente e non riesco a difendermi.. sono stanca delle droghe che non uniscono ormai più. vedo mostri ovunque, in una ruga accanto a una bocca, o nel movimento della pupilla.. non voglio vedere nessuno. il suicidio? credo che potrebbe arrivare da un momento all’altro, in questo momento non ci penso, ma attraverso spesso momenti così bui durante i quali perdo il senso del tempo e della realtà. mi sono presa più volte a schiaffi e a pugni. non troppo forte perchè non sopporto il dolore. ho il terrore di un raptus. l’amore non lo cerco, mi odio troppo per decidere di stare con qualcuno. eppure l’amore è l’unica cosa di cui ho bisogno e che vorrei assaporare in ogni istante della mia vita, e anche nelle vite degli altri.
ma vi ripeto, sono un’ipocrita…
Una volta anch’io ho pensato seriamente al suicidio, però poi ho capito che se avessi trovato il coraggio di farlo, potevo averlo anche per continuare a vivere, perchè ormai c’era solo da guadagnarci qualcosa, non avevo nient’ altro da perdere, non mi costa sperare ancora. Figuratevi, trovavo inutile anche la soluzione del suicidio, come vedete non c’è mai fine al peggio, ma poi si risale, si risale.
Mi chiamavano la fenice; spesso mi hanno dato per spacciato, ma alla fine risorgo sempre dalle mie ceneri.
ma perchè non la smettete di autocommiserarvi e non vi rimboccate le maniche?????
Quante persone ho portato via in ambulanza reduce da tentati suicidi..gente giovane anche…Questa è una richiesta di attenzioni. Chi vuole togliersi la vita lo fa e basta.Non lo dice.
C’è gente che ha passato di peggio ma al posto di passare giorni da vegetali si è data da fare. Scusate la schiettezza.
Per Piccola,
hai scritto due commenti vicini nel tempo e poi più nulla. Io leggo nelle tue parole un forte grido di aiuto; questo vuol dire, amica sconosciuta, che dentro di te c’è la voglia di lottare e la voglia di cambiare la tua situazione per raggiungere un futuro migliore. Hai affrontato le tue angosce più profonde nello scrivere i tuoi interventi e con questo hai mostrato il reale coraggio che possiedi e la tua vera determinazione. Hai fatto, ne sono certo, un passo importante nello scrivere così che dimostra le tue capacità. Non ti avvilire e non lasciare che gli altri che ti circondano, ti abbattano con la loro indifferenza sentimentale e con la loro incapacità a comunicare in modo profondo ciò che sicuramente provano verso di te. Non pensare che se ti togli la vita i tuoi genitori potranno avere un ricordo piacevole di te, cara Piccola… avranno invece un dolore atroce, il più atroce dolore che un genitore possa mai provare. Parla con loro, chiedi loro aiuto, fallo da figlia. Loro te lo daranno, si faranno in quattro per te se lo consenti loro. Non avere paure e timori, racconta loro tutta la tua angoscia, tutti i tuoi pesi ed i pensieri bui che rendono la tua anima triste; sono i tuoi genitori, e tu sei la loro vita. Con le tue capacità ed il tuo carattere, assieme al loro aiuto, ce la farai e le cose presto cambieranno. Io credo che tu sia già amata ma forse soltanto chi prova questi sentimenti verso di te non li riesce ad esprimere nel giusto modo; ma le persone imparano con il tempo e tutto cambia. Non temere per lo studio; la tua fatica discende da questa tua situazione. Non appena inizierai a risalire anche lo studio andrà subito meglio e ti darà grandi soddisfazioni.
Insisti, raccogli le tue energie ed abbi fiducia nelle tue capacità che sono molte.
M
Per Heidi.
Ascolta, qui nessuno si autocommisera, nè si cercano attenzioni, i messaggi sono anonimi, o comunque non si conosce il mittente, forse sono solo degli sfoghi.
A volte non è semplice rimboccarsi le maniche, io sono uno di quelli che ci sta provando, e dignitosamente, con umiltà, ho il coraggio di raccontare cosa mi è successo. Non facciamo gli eroi se non arriviamo al punto di capire cosa può spingerti al suicidio, e con questo non intendo stimolare pietosismi, nè voglio essere giustificato, ho solo raccontato il mio dolore.
E comunque sono ancora vivo perchè è quello che voglio.
Heidi, ma cosa credi che nn ci abbiamo provato? Ma cosa credi che siamo nati con la voglia di morire??
Sei come tutti gli altri. NON CAPITE!!
Cara heidi sta attenta a quel che dici: “Chi vuole togliersi la vita lo fa e basta. Non lo dice.” … una frase simile mi è costata tanto, davvero tanto. La mia ex tentò il suicidio, non credevo ne fosse capace… la fortuna vuole che se l’è cavata con 6 mesi di ospedale…ma io l’ho persa per sempre…non potevo vivere al suo fianco con il senso di colpa per aver usato quelle parole e allo stesso tempo con il ricordo del suo gesto “egoista”.
A parte questo che ancora oggi a distanza di 8 anni mi fa soffrire…mi dispiace perchè io non ho avuto il coraggio di farlo…avevo 14 anni quando ci pensai la prima volta, da allora ne sono passati 12…e bene, sono qui con gli stessi pensieri di allora, ora però è tutto più complicato…all’epoca potevo permettermi di essere egoista vista l’età, oggi non più.
Mi chiedo che senso abbia il tutto. Ho una vita davvero invidiabile, grandi capacità relazionali, professionali, più lavori, un amore da quasi 5 anni. Ho sempre creduto che il problema dipendesse dalla mia non accettazione della mia sessualità (in quanto omosessuale pur avendo amato donne…bisessuale se preferite…) e per questo a 18 anni mi dichiarai, lo dissi a tutto il mondo nella speranza di tornare a vivere (ammesso che prima dei 14 anni ci fosse consapevolezza del vivere)…e ora cosa c’è che non va? Non so darmi una spiegazione…forse il tempo (limitato) che passa…forse la giornata troppo corta…forse lo schifo di mondo in cui viviamo…il qualunquismo, l’ignoranza, l’egoismo, l’ipocrisia…l’impossibilità di vivere una vita normale alla luce del sole…l’inquinamento, la distruzione, la fame nel mondo…perchè non si può trascorrere la vita in allegria? cantare, danzare, gioire, ridere, ridere, ridere…no, non si può…già prima di nascere ci etichettano come peccatori, poi i peccatori ci dicono che siamo noi i peccatori…come vedete è un minestrone…come lo è il nostro cervello, il mio cervello…che non riesce a stare fermo, non entra in standby, non si rilassa…corre, corre, corre…e probabilmente prima di arrivare al traguardo scoprirò di essere malato e che la morte è più vicina di quanto pensassi…poi mi dicono di smettere di fumare perchè ho la faringite…ma la faringite è causata dall’aria condizionata in ufficio…condizionata…le nostre vite sono condizionate…non siamo liberi. Non lo siamo! E allora perchè non evadere? A chi dover dar conto? Alla tua famiglia? La stessa che non ti ascolta perchè imbalsamata dinanzi alla tv? Al tuo ragazzo? L’unico che possa capirti perchè ha un “problema” simile al tuo? E allora l’amore cos’è? Condivisione? Sofferenza reciproca? Il problema è che lui ha trovato il suo stile di vita…che io non condivido nonostante attualmente sia anche il mio. Ma anche questo non va! Ormai ho perso la speranza, in tutti i sensi! Non ho più neanche il coraggio di suicidarmi…la vista della vecchia cicatrice mi blocca…neanche più questa speranza…quella della morte.
Un ameba che sembra felice.
Ebbene si,anche io sto pensando di farla finita da un pò di tempo…per me non ha più senso continuare cosi…sono insoddisfatta,di me stessa e della vita che mi circonda…nn sono felice ma neanche serena,lo studio va da schifo..i rapporti con la famiglia pure…nessuno riesce a capirmi veramente…e nessuno riesce a capire il mio stato di depressione..preferisco farla finita piuttosto che continuare così…ho solo diciotto anni…e la mia vita si è già rivelata un totale fallimento,credo che le cose possano solo peggiorare..
stavo per farlo… un secondo fa… un’iniezione e via, basta con tutta questo dolore. Mi ha chiamato mio fratello, mia sorella è impazzita, si è infilata a casa sua con un’amante donna ed ora non vuole uscire… ed io che in tanti anni ho finalmente un pò di serenità dopo una violenza… dopo che la mia famiglia si è rifiutata di aiutarmi (…e pensare che mio padre è un primario di psichiatria, il suo commento è stato “sono persone malate”…anche quel prete che mi toccava…) la mia vita prosegue tra crisi ed attimi di equilibrio.. ci provo ma sono 2gg che ho crisi che non avevo da tempo… la differenza è che stavolta durante la crisi posso fare di tutto, anche finirla! Non vorrei, giuro ma durante la crisi la tentazione è fortissima…
sono così stanca di soffrire per i capricci di mia sorella… vuole sempre tutto, si lascia governare da persone cattive… usa cocaina e si serve di mia madre come uno straccio da piedi.
E’ una merda di donna… realizzata nel lavoro deve vedere soffrire le persone che le stanno in torno per sentirsi amata… io ho tanta paura di lei che giorno dopo giorna mi sta uccidendo, così avrà la mamma tutta per sè… che stupida… l’inferno l’aspetta…
Il suicidio ovvero sia colui che si tolgie la vita a mio avviso è un gesto vigliacco, motlo vigliacco seppur sempre rappresentato da un grande senso di sofferenza non x questo giustificato, perchè ritengo che tutti soffriamo chi più chi meno, tutti abbiamo i problemi e se ancora non abbiamo imparato che la sofferenza fa parte e continuerà a fare parte dell’intera umanità e dell’uomo, se ancora non l’abbiamo capito o ancor peggior cosa se crediamo di combattere il dolore tolgiendoci la vita, bè per me chi compie tale gesto è vigliacco.
Significa non avere palle, ne coraggio per vivere, non avere coraggio per affrontare le avversità della vita, significa essere viziati ed egoisti, pensando solo a se stessi, senza pensare che c’è chi sta peggio, senza pensare che i tuoi problemi o sofferenze possono placarsi se trovi il coraggio x vivere e condividere tali sofferenze con qualcuno invece no…meglio farsi una bella dormita in eterno, dove io credo che il mondo continuerà a girare anche senza di te, il mondo intero non ha bisogno di te per continuare ad andare avanti, dove piangeranno di te solo il giorno del tuo funerale e dopo nessuno si ricorderà più di te…Il vero coraggio è VIVERE, COMBATTERE, DARE UN SENSO AL PROPRIO DOLORE, CONDIVIDERLO E VIVERLO FINO IN FONDO..PERCHè è LA VITA…E NON è TOGLIENDOTI LA VITA CHE TI RENDE UN VERO UOMO, UOMO SENZA CORAGGIO.
Ho due meravigliosi bambini e una moglie alla quale veramente non avrei potuto chiedere altro. Il piu’ grande, Michele, e’ stato veramente tutto per me, ti amo tesoro mio. Con la piccola invece il feeling non e’ mai scoppiato al 100% ma questo perche’ e’ arrivata nel vortice dei miei problemi, me la immaginavo pero’ che da grande mi diceva papa’ piu’ di te non amo nessun uomo. Gli ho amati comunque indistintamente allo stesso modo ma purtroppo allo stesso modo indistintamente gli ho fatti stare male in questo terribile periodo. Mia moglie ha subito queste situazioni non perdendosi mai d’animo e incoraggiandomi che un giorno tutto si sarebbe sistemato ma forse neanche lei capiva veramente quanto soffrissi dentro il male e le umiliazioni alla quale ero stato sottoposto da parte del “caro dottore Fedele”. Mi ripetevano tutti che la giustizia avrebbe fatto il proprio corso (avvocato,amici,colleghi,Don Enzo,amici fraterni,papa’,mamma,Serena,Michele e per ultima Miriam con solo i sorrisi per comunicare)ma ci voleva troppo tempo e per me il tempo era ossigeno che piano piano e’ venuto a mancare. Parlo da vigliacco che trova la forza immensa quasi disumana per fare cio’ che ha deciso di fare ma che quasi incredibilmente non la trova per dare battaglia a chi l’ha ridotto cosi’. Pregate vi prego per me perche’ non voglio andare all’Inferno anche se questa e’ la strada che sto prendendo, non riesco piu’ a scrivere niente sto tremando dalla paura di perdervi. Ti amo tanto tanto tanto Serena, grazie di tutto, sei stata incredibilmente una donna eccezionale in tutto quello che hai fatto,per come svolgi il tuo lavoro,per come hai cura dei figli,per come hai avuto cura di me e della famiglia nei momenti buii e per come ti paoni davanti a Dio. Amami sempre e aiutami a riincontrarci in Paradiso. Di ai nostri figli, diglielo sempre che non ero cattivo e che li adoravo. Arrivederci!!! Spero sempre mi teniate nei vostri cuori. Grazie particolari ad Anna Maria, Luigi e Andrea, Maria Antonietta e, Mamma e Papa’.
Avrei 100 motivi per suicidarmi ma non lo farò mai.Perchè ho capito che la sofferenza è nel nostro cervello.basta semplicemente e cinicamente fregarsene di tutto e adattarsi come fa l’acqua.ve lo dice uno lacsiato dopo 7 anni da una ragazza che ha amato veramente e adesso andato afinire a fare lamante di una ragazza fidanzata.E’ x dirvi nella vita tutto è relativo.E quindi vi chiedo xchè star male?fatevi forza un abbraccio a tutti da un uomo che ha pensato al suicidio x 30 anni e ha capito che suicidarsi non serve tanto siamo già morti tanto vale vivere fregandosene finchè vivremo.In più calcolate miei problemi di salute lavorativi.. Tanti.. ne avrei di motivi x suicidarmi.. ma non lo farò xchè la morte ride a tutti e io non posso far altro che ridere di rimando..
Caro ireneo,
C’è sempre tempo per farlo!. Aspetta e se deciderai lostesso di fare il tuo gesto fallo con tutta la tua consapevolezza. Non comprendo se si tratta di una malattia o di un problema di giustizia il tuo. Te lo dico io che devo fare i conti con questo desiderio tutti i giorni. Ma anche io ho due figli. E se resisto a rinunciare alla mia pace …è solo perchè non trovo giusto che mio figlio scopra di non aver capito la tragedia che era in me. Lui mi vede tranquilla e mi stima. Mi chiede consiglio e cerca di confrontarsi sempre con me. Si è fatto una idea di me che inconsciamente, si porta dietro come modello -E’ quindi determinato, riesce ad ottenere quello in cui crede ed ha dei seri obiettivi per il suo futuro. Se mi suicidassi andrei a danneggiare la sua personalità e non ne avrei il diritto . Assolutamente. Decidere di morire è come suggerire a Lui: non credere a nulla di quello che la mia figura di madre ti ha ispirato .Ed anche la sua vita avrei distrutto. Spero solo di morire al più presto di morte naturale .
Spero che in questo piccolo scritto possa io darti la forza di resistere. Ciao Marcherita
Stamattina si è suicidata una ragazza di 21 anni che conoscevo buttandosi sotto al treno. Passavo da lì per caso ed ho visto la disperazione della madre.Una scena che non dimenticherò mai più… Perchè?? Non riesco a capire… Una vita apparentemente normale… Pensate al dolore che date ai vostri genitori… Dovreste bastare per scegliere a continuare la vita,anche se difficile….
Non solo per te Margherita, ma grazie di cuore cara! grazie!
il suicidio e na ……. ma vivete ke la vita
e bella
no lettere cosi’ non ne vorrei vedere mai,a volte prende lo sconforto,sembra e non solo sembra,che ttto vada male,ma farla finita no no no,ho 50 anni sto facendo un bilancio della mia vita,per me deprimente,non ho sfondato nel settore che mi interessava di più,il lavoro va male,stipendio da fame,rapporto coniugale dopo 28 anni che si sgretola,l’unica donna che amavo in attesa di vivere insieme si è defilata,mtrimonio di mia figlia il 9 sett07,giorno che doveva essere splendido per lei e per tutti noi(per papà)succede che muore il padre di lui dopo brevissima malattia(20gg)stesso giorno stessa ora(solo53anni)fuguratevi un po,figlio 20enne che mi da prob seri(sperando di esserne uscito)che c.... dovrei fare?uccidermi?certo sarebbe più semplice,niente più sofferenze,più problemi,cavoli per chi rimane,NO bisogna vivere,anche per chi ci vuole bene(e ci sono)non potrei fargli questo per puro egoismo,marchiando la loro vita di un dolore che non supereranno mai(conosco alcuni)mi dico coraggio,affrontiamo la vita,è dura ma bisogna farlo,prima per noi stessi poi per loro le persone che tengono a noi CORAGGIO,UN ABBRACCIO FORTISSIMO,ps:ho cominciato a scrivere per prob d’amore ma ci sono altre cose molto più imp..come le vostre,le nostre…
Cara Linda,
che il dolore faccia parte della vita, anzi, sia la vita stessa, l’abbiamo capito benissimo, e già da un pezzo. Però scusa, chi ha stabilito che bisogna essere coraggiosi ed avere le palle per forza? Non sai che nel mondo animale ci sono e sono sempre esistiti i deboli e i forti? I forti vanno avanti, mandano avanti la specie ecc, i deboli semplicemente soccombono. Ora è chiaro come il sole che il mondo umano ricalca quello animale: se uno nasce senza la forza necessaria ad affrontare le avversità, o la perde durante il cammino, perchè bastonato e fatto a pezzi da eventi dolorosi, per quale motivo dargli addosso con la stizza che tu dimostri nel tuo post? E’ ovvio che il mondo continuerà a girare senza il suicida, ti pare che uno che ha voglia di morire si senta così indispensabile? O gli freghi qualcosa se qualcuno piangerà o meno al suo funerale o se verrà dimenticato in fretta? Il suicida vuole semplicemente smettere di soffrire perchè non ne può più. Dov’è l’egoismo? Chi mi ha imposto la vita non è più egoista di me? Quello è libero di impormela ma io non di rifiutarla? Ma dov’è l’equità? Non chiamatemelo dono allora, ma imposizione bella e buona. E poi scusa, chi è che decide chi sia il “vero” uomo? Che, ci sono uomini veri e uomini falsi? Certo che ci vuole coraggio per vivere come tu dici. E ce ne vuole molto. Ma se io ne sono sprovvista perchè farmi sentire in colpa? Nessuno si toglie la vita con leggerezza, mica è facile andare contro l’istinto di sopravvivenza…
Massi, la vita è sicuramente bella per te. Per altri è semplicemente insopportabile.
buon natale a tutti e felici feste, buon 2008
Ho 25 anni, soffro di depressione da quando sono nato credo, ho avuto problemi famigliari, mia sorella che è più grande di me di 11 anni, non la vedo da quando se nè andata di casa all’età di 18 anni, causa padre manesco. Attualmente ho esaurimenti nervosi, aritmie al cuore molto marcate, attacchi d’ansia e di apatia a tal punto di non riuscire a stare in piedi, ho pensato spesso al suicidio senza però mai praticarlo, perchè oggettivamente non me la sento di dare un dolore così atroce ad una madre che voglio davvero bene. Il mio proposito è aspettare lei muoia per porre fine alla mia vita. Inoltre sono completamente asociale, ho un lavoro che odio e personalmente non mi adoro. Non mi vedo brutto, non mi importa del parere altrui, sono eccessivamente orgoglioso, mi sento diverso e sotto certi aspetti ne vado fiero, però a volte soffro all’idea di non riuscire a socializzare, di non riuscire ad avere una mentalità estroversa e di non farmi piacere le tante cose che piacciono agli altri. Adoro la natura incontaminata dall’uomo, adoro riflettere su me stesso e piangermi addosso, non sono propenso al cambiamento, alla voglia di essere felice. Paradossalmente, non m’interessa di migliorare in niente.
Il mio desiderio non è suicidarmi, ma non esser mai esistito, vorrei piangere ma non ci riesco, che dire, avrei voluto vivere diversamente la mia esistenza 🙂
Ps: Ho scritto tutte queste cose come se parlassi di caramelle, sono normale? 🙂
Normalità… è un termine abusato e relativo. per me è normale non soffermarmi troppo sull’esteriorità delle persone, per altri è normale valutare le persone solo da ciò che possono da loro ottenere, i vantaggi che potrebbero avere…
Normale può essere per una persona alzarsi ogni mattina contento per la giornata appena iniziata, normale può essere per un altro odiare l’inizio di un nuovo giorno.
Non sei certo l’unico a cui non piace tutto ciò che gli altri vorrebbero a te piacesse per far parte di uno stupido gregge di pecore… Ma sai com’è di pecore ce ne sono tante mentre di lupi pochi… e ti assicuro che in fin dei conti sono le pecore a scappare alla fine. E’ vero che è rassicurante far parte di un gregge, ma se si riesce a mantenere incontaminati i propri ideali, anche con molti sacrifici, non è forse meglio che svendere le proprie idee per arrivare alla fine poi magari a chiedersi ma che cosa ci faccio io qui in mezzo a questa gente che non capisce nulla della vita e che l’unica priorità che ha è divertirsi-divertirsi-divertirsi senza avere uno scopo nella vita e fregandosene degli altri?? Per me è normale pensare di preoccuparmi per il mio futuro e di ciò che ne voglio fare per altri è normale bivacchiare da un luogo all’altro da un giorno all’altro a spese dei genitori…
Ciao a tutti. Sono qui per caso o per necessità. Sono senza parole cioè ne avrei tante per quelli che ho letto. Ed anche io mi associo all’idea malsana che a volte mi pare la più naturale, quella del passo estremo. Si poi si penza agli altri, fratelli, sorelle, nipoti, amici etc etc. Che ti stanno vicini, non sempre come io desidererei. Il buffo è che neanche io so veramente cosa e come voglio. Io mi arrogo più diritti, in quanto omosessuale represso e che non riesce a vivere serenamente. Dicono, anche i dottori che non riesco ad amarmi. Sarà vero. Ho 40anni, ma un’animo da adolescente. Dicono che è una sensibilità più fine. Non mi piace il mio lavoro ma mi fa paura cambiare, non ce la faccio. Ringrazio DIO che fino adesso sono stato autosufficente. ma sono stanco. Capisco e condivido tutti coloro che reputano inutile e causa di sofferenze, la vita. Ma deve esserci qualcos’altro. Anche se ogni giorno mi sorprendo di respirare e vivere. Come quei film, vorrei vedere la mia anima che leggermente “visto che peso 120kg”, si solleva e distacca dal mio corpo.Commovente. Anch’io come SILVANO mi chiedo se è normale pensare, immaginare tutto ciò. Sto giorni interi chiuso in casa, stacco il telefono spengo cellulari, chiudendomi, crogiolandomi, piangendomi addosso. E questa full immersion non fa altro che aumentare la mia disistima. Mi spiace prendere atto che siamo in tanti a vivere questa non vita. E in questa voglia di spegnere i contatti. CIAO.
Leggendovi mi sono più chiare molte cose.
Ho una moglie ed un bambino di appena sei mesi.
734 – massi
22 Dicembre 2007, 2:09 pm
il suicidio e na ……. ma vivete ke la vita
e bella
.. riporto un attimo il tuo messaggio.. , tu sei uno dei soliti moralisti predicatori inutili! Se uno decide di farla finita è perche’ è coscente del fatto che la vita sia meravigliosa, ma non riesce a vedere cosi’ la PROPRIA DI VITA!!!!, con la tua frase ” la vita è bella” non fai altro che confermare che la vita di chi vuole farla finita fa schifo!..e aumenti il senso di disagio per la propria.. rifletti la prossima volta prima di dare sentenze in giro .. senza rancore.
via aragzzi avete davvero stufato con queste assurdità, non so se questo messaggio verrà moderato, ma vi dico quello che penso, siete tutti dei mitomani esaltati e basta, ma vi rendete conto che chi vuole veramente ammazzarsi lo fa e basta! non scrive lettere patetiche nei vari forum in cerca di consolazione approvazione o solo per esibizionismo e basta, lo fa e tanti saluti… mostratemi una lettera e un articolo di giornale che il fatto è avvenuto allora forse vi prenderò sul serio, ma adesso fatemi il piacere andate a spasso o fatevi curare perchè siete davvero malati ma nella mente miei cari. so che se verrà pubblicata questa mia insorgerete con repliche, ma non farete altro che confermare quanto vi ho detto e quanto sia vero. buon anno mie cari buon temponi
Io sn 1 ragazzo giovanissimo il + giovane di tutti voi!Ho sl 13 anni e la voglia di uccidermi ormai è scoppiata voglio uccidermi x tt le delusioni ke da la vita xk dobbiamo vivere se la vita fa skifo??Tanto di qualkosa bisogna morire quindi o prima o dopo è la stessa kosa io penso ke se 1 ke riceve sl delusioni kome me faccia meglio a morire prima ke dopo 1 vita di sofferenze e delusioni io nn sto skrivendo questo kommento x farmi konsolare,ma x sfogarmi e dire a tt quanti ke la vita è 1 beffa ci prende in giro xk a me tt delusioni e quello ke passa per la strada tt le mattine kon dei bei vestiti 1 bella makkina e ogni gg 1 ragazza sulla sua makkina xk gli altri devono essere felici e altri no?Questo commento non è molto bello ma nn mi interessa io spero ke voi kapiate ciao!
Scusa Paola,
ma ti rendi conto del tuo egoismo e immaturità ? Ti sei chiesta de del caso fossero davvero matti tu li stai istigando ?.
Ti rendi conto che questa gente , al contrario di te, non è comunque felice? Ed allora perchè incitarli a farlo …. perchè si limitano, solamente, a scrivere il loro pensiero ? Non li aiuti certo. Criticando il loro sfogo…..
Devo dirti che di matti ce ne sono tanti e chi riesce ad esprimere un proprio pensiero cercando un confronto è meno matto di chi li giudica.
Cara paola,
qualcuno ti obbliga a leggere i post di questo topic? Ce ne saranno 600 di argomenti nel sito, perchè leggi questo se sei stufa di sentire cose che per te sono assurdità?
Esibizionismo??? Mica usiamo nome e cognome! Scusa tanto, ma più che insorgere mi fai ridere!!!!
Però una cosa te la vorrei chiedere: tu a una persona che ha una malattia del corpo gli vai a dire:”Vatti a fare curare mio caro perchè hai un tumore/diabete/distrofia/cardiopatia ecc” con tale sprezzo?
Questo è l’esempio di come ancora la (eventuale e tutta da dimostrare) malattia mentale susciti pretese di superiorità e moti di disprezzo in coloro che non hanno mai avuto a che fare neanche lontanamente con simili problematiche…
per margherita e monika, care amiche si fa per dire… io non disprezzo ma giudico assurdi simili commenti e torno a dire che sono solo mitomani gente che vuole sentirsi commentata gente che non si ucciderebbe mai, ho letto tutti i post e alcuni sembrano davvero in fondo alla valle ma sono sempre tutti li a scrivere grandi cavolate in cerca di esibizionismo e basta, non occorre mettere il nome e il ccognome a loro basta essere gratificati da una risposta o solo averlo scritto, del resto chi i murales fa la stessa cosa, gli piace averlo fatto e sapere che altri lo guarderanno. ma fatemi il piacere non diciamo sciocchezze, il vero suicida lo fa e basta! non mi farai sentire in colpa pensando che qualcuno lo farà davvero, sono sicurissima che qualcuno lo farà ma non sarà certo uno che l’ha scritto su questo forum. ma si sa da una parte ci sono i mitomani, dall’altre le crocerossine come voi……….. vivete la vita datemi retta che merita di essere vissuta anche se come dici una persona ha un brutto male, la speranza è sempre l’ultima a morire e ogni attimo vissuto coi propri cari è impagabile. mentre ritengo che un suicida, quello vero però non sia altro che una persona meschina, vigliacca, incapace di voler bene che procura volutamente un dolore agli altri e quindi doppiamente meschino e cattivo.
Vedo che quest’angolo del forum è quello con più attività…e vedendo l’argomento non c’è da meravigliarsi.
Rispetto chiunque abbia scritto qua sopra,solo,per favore,se c’è qualche ragazza che prima di farla finita abbia voglia di compiere un ultimo gesto caritatevole e venire al cinema con me ne sarei lieto.Scusate se ne approfitto ma visto che al cinema da solo non ci voglio andare e le mie amiche sono stronze…Poi vi lascio fare quello che volete che in fondo avrete le vostre buone ragioni.Pago io cinema ed eventuale trasferta.Saluti.
Il commento di Paola non mi piace affatto, sia nei toni che negli argomenti usati.
Invita tutti a farsi curare, aggettivando persone più o meno sofferenti di depressione (tutti, come dice lei), ad esaltati e mitomani. A parte che noto una piccola contraddizione depresso – esaltato, ma detto ciò, la signorina dovrebbe sapere che la depressione non è uguale per tutti, non ha gli stessi sintomi e non è risolvibile da persone che si chiamino Paola. Ed ancora, la fanciulla dovrebbe anche essere a conoscenza che la depressione va a stadi, in base all’età, in base al tipo di persona, etc etc, di conseguenza anche gli atteggiamenti cambiano. Quindi nessuno nasce vero depresso o depresso per hobby, da depresso leggero, con gli anni si può diventare dei veri depressi, così da catturar l’attenzione di Paola.
Alla fine ci delizia con dei consigli a cui sinceramente, non avevo mai pensato, sarà per l’originalità o chissà, ecco la genialata: “vivete la vita, date retta a me”
Ora, senza nemmeno commentare lo squallore, la superficialtà, l’ignoranza, il menefreghismo, di tali consigli, vorrei semplicemente scrivere un paio di inviti:
1) Che talune persone si scelgano post dagli argomenti più frivoli al loro intelletto, nessuno è obbligato a controcommentare i commenti dei depressi ESALTATI (questa parola mi rimarrà per sempre nella mente… ahahah)
2) Quando non si sa cos’è la depressione, sarebbe buona norma, non criticarla, non giudicarla e non trarre conclusioni così per sentito dire. La depressione la devi provare, non osservarla dall’esterno.
Saluti
Silvano Z.
Probabilmente Paola non conosce bene il significato delle parole che usa.
Da dell’ esibizionismo, meschino, incapace, vigliacco , crocerossina ecc..a chi lamenta una sofferenza interiore.
Se solo fosse un giudice Paola ,probabilmente, ci metterebbe tutti in galera.
Pur rispettando la sua opinione non comprendo la necessità di esternare tutta la sua felicità per la vita, calpestando i sentimenti, di altre persone che non hanno la sua stessa fortuna!! Criticandole in questo modo sembra che proprio lei sia alla ricerca di manifestare la propria diversità a motivo di uno spietato protagonismo e distacco da chi non ha chiesto la sua opinione in base all’esperienza di vita personale di Paola.Chi scrive ,qui, cerca solo, di dare una risposta ai propri pensieri maturati in un contesto di vita diverso da quello di Paola. Chiunque può trovare una risposta e più determinazione a resistere al tentativo di farla finita. E’ un dato di fatto che Paola non conosca il sentimento di sofferenza che può dare l’ essere isolati, discriminati, disoccupati, pignorati per usura. Perdere una famiglia intera.Essere costretti a stare su una carrozzella per tutta la vita. Trovarsi in un stato terminale della malattia. E molto molto altro può capitare in questa società corrotta come subire processi ingiusti e manovrati.Che a tutto questo c’è chi reagisce con forza ben venga ed è così che si dovrebbe fare. Ma chi .invece, soccombre per scelta , Paola , sente la necessità di criticarli, offendendoli gratuitivamente, in modo così spietato:quasi a suggerirne una punizione.In quale mondo vivi!!