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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 4151
    Peppe83 † 1983 pAx 2008 † Alla fine del cammino -

    Antonix qualunque esso sia il problema non mai insignificante e come o gia detto piu volte e solo da ipocriti fare paragoni tra il dolore propio e quello degli altri. Ho anche detto che il fatto di tornar a star bene non giustifica certe parole dette (anche a fin di bene) in un certo modo e visto che tu ci sei passato saprai benissimo che chi sta male le sente come coltellate e sopratutto nessuno deve permettersi di imporre la propia volonta su gli altri. Gio la prova di sopravvivenza (perche dopo che si muore diventa cosi’) puo andare se avviene con un certo tempo di distacco e non giornalmente. Io non riesco piu’ a dormire la notte, mangio poco e niente. Sento sempre dire che l’aiuto debba partire da se stessi. Ma secondo voi le persone non ci provano ad aiutarsi? e se ogni volta che lo fanno la botta che ricevono e sempre piu forte come pernsate che en reagiscano?. A volte si sta male, ma gli affetti e l’amore delle persone accanto aiuta a dar forza anche nei momenti difficili della vita. A differnza di chi e solo e di per se sa che anche se stara male nessuno gli stara’ vicino. E in ultimo mi rivolgo a triste76, potranno anche passare millenni ma il ricordo di lei non andra piu via. Questa ragazza in 25 Anni e stata la sola e unica che e riuscita a farmi piangere e non ce ne saranno piu.

  • 4152
    Fanny -

    LILÙ, ragazza mia, ma ti pare bello l’approccio consumistico che hai con questo forum? In pratica tu dici che non hai tempo per leggere i nostri post ma vuoi riceverne di personali perchè hai bisogno di conforto. Una volta, quando sei tornata da Parigi a marzo, invitandoti a scrivere subito, ti avevo consigliato proprio io di non “perder tempo” a leggere tutti i post scritti in tua assenza. L’importante era rientrare subito nel forum, riprendere il dialogo, ma tu non lo hai fatto. Vai, vieni, viaggi, scompari, poi torni ma non investi più di due righe, ed anche queste solo per chiedere…. Lilù…. Mi spiace che le cose non ti vadano bene, che tu ti senta sola e triste. Però non sei una persona su cui si può contare, almeno qui non ne hai dato l’impressione. Io vedo in questo forum una metafora della vita reale, e quindi anche qui ci sono impegni e regole di buon vivere. Non è un albergo di passaggio, è un posto in cui si vive, è la nostra casa virtuale. C’è lo status di ospite, per quelli che entrano la prima volta ed hanno diritto a tutti i comfort di una buona ospitalità ed alla migliore accoglienza, e c’è lo status di residente, che si acquista dopo lo scambio di alcuni post. Per i residenti questo è il posto dove ci si ritrova insieme, si discute, a volte si litiga, in genere ci si aiuta a vicenda, ognuno secondo i propri mezzi, ognuno mette in comune quello che può. Il residente che viene solo all’ora di pranzo e si siede direttamente a tavola dando per scontato che il pranzo sia pronto e la sua porzione sia stata messa in caldo, non fa tanto buona impressione.
    Scusa, Lilù, se ti ho ferito. So di averlo fatto e dispiace a me quanto a te. Ma una “buona mamma”, una vera amica, è fatta anche per questo, per darti un feedback sincero. Potevo ignorarti (come ho fatto col tuo post 4092 del 5 maggio), potevo scriverti in due righe quanto mi dispiace che stai male, forza e coraggio… e invece mi vado a scegliere la strada più difficile, quella del rimprovero, che poi mi rende antipatica e magari apre l’inizio di una discussione che mi costa molto tempo ed energia. Ma il fatto è che mi dispiace davvero che tu soffri e vorrei aiutarti veramente. Allora devo dirti la verità e in questo caso è che se ti comporti così non ti puoi fare dei veri amici. Ora, per penitenza, vai a leggere i post precedenti e prova a scrivere qualche parola buona agli altri. Vedrai che riceverai anche tu molta posta. Ti voglio bene, un grosso bacio sulla fronte.

    EBUDAE, ciao, anche tu sei una presenza fluttuante. Quando non scrivi non so se è perchè sei su altri forum, o perchè stai meglio o perchè stai peggio. E questo è male, perchè vuol dire che il contatto con te non è buono, che il segnale di trasmissione si è in qualche modo affievolito, che non riesco più a comunicare veramente con te. Di conseguenza mi è anche difficile trovare parole adatte. Non so a quali eventi ti riferisci, che cos’è che ha peggiorato le cose in maniera così precipitosa negli ultimi tempi. Spero che non si tratti della salute di tua madre, nè di niente di irreparabile. Coraggio, Ebudae, prova a raccontare, your cry for help is always too silent…

  • 4153
    Fanny -

    ANTONIX, grazie, ma per carità, non mi lodare. Mi viene in mente una storiella assai simpatica e molto istruttiva che ho letto tanto tempo fa in un libro di Luciano De Crescenzo. Per fortuna sono riuscita a salvare molti dei miei libri dalla catastrofe, per me sono come amici perchè ognuno di loro mi ha dato qualcosa, in genere più dei soldi che ho speso per comprarli. Quindi vado a prendere il libro di cui parlo, Panta rei, pag. 203, e ti trascrivo la storiella:
    “Per capire il frammento è indispensabile sapere qualcosa sull’ostracismo. Era questa una pratica, molto diffusa in Grecia, grazie alla quale si poteva mandare in esilio una persona, per cinque o dieci anni, senza sentirsi obbligati a dare una giustificazione. Bastava che un certo numero di cittadini (seimila ad Atene) scrivesse su un coccio, detto ostrakon, il nome di un compaesano perchè questi fosse costretto a espatriare.
    Si racconta che un giorno un ateniese, volendo ostracizzare Aristide, e non sapendo scrivere, abbia chiesto aiuto proprio a lui, ovvero allo stesso Aristide, che passava di lì per caso.
    ‘Perchè desideri ostracizzarlo?’ chiese allora il politico.
    ‘Perchè mi sono stancato di sentirne tessere le lodi.’ rispose l’ateniese con una smorfia di disgusto. (Plutarco, Vita di Aristide, 7.)”
    E tu mi vuoi far fare la fine di Aristide? Lascia perdere e pedala, hai voglia se qui c’è bisogno di te. Sei una persona adulta con esperienze di vita, anche dolorose, dietro di te. Anche il presente non è forse rose e fiori, però la tua natura forte riesce ad avere la meglio sugli eventi, grazie anche al dono della salute fisica che ti permette di lavorare e dell’affetto di tua moglie e tua figlia. Quindi puoi essere un polo importante ed un punto di riferimento per chi passa di qui in cerca di ascolto. È bello se, compatibilmente coi tuoi impegni, continuerai a scrivere.

    PEPPE83, SEMPLICEMENTE STEFANO, OMBRA, KIKKA, come state?

    GILDA, FLEXO, GIUSEPPE, TANCAMALA, a tutti un caro saluto.

  • 4154
    tancamala -

    x Antonix. Alle volte, perdere vuol dire vivere per sempre prigionieri di un incubo inequivocabile e grave. Non è che non sono d’accordo con te, tutt’altro, e che c’è dell’altro nella profonda condizione di disagio che gli esseri umani riescono a raggiungere, più di tutti i più intelligenti e sensibili. Chi non si accontenta di ciò che passa il convento, scava scava scava e trova nodi nascosti di allucinanti dolori e terrificanti verità, che normalmente glissiamo. Ora dirai, ma dove è che sei d’accordo con me? Tutto ciò che pensi e dici è veritiero, ma, purtroppo , ci siamo ficcati un po’ più in giù.
    Però, voglio mettere in risalto una differenza. Chi anela alla propria morte, o chi si fà del male, voglio dire di coloro che quì scrivono, non sono del tipo che leggi o senti sui giornali, e cioè autori della quotidiana ed incessante strage di vite innocenti.
    Anche a voler essere semplicistici, non si tocca QUEL problema, un vasto e nascosto disagio, acuto e violento, cattivo e nascosto, che pervade tutta la nazione, a cui nessuno sà come porre rimedio.
    Hai capito anche tu, chi scrive quà, ama la vita, e si rincresce della situazione in cui è, o si è sentito relegare.
    Comunque, è un bene che ci siano le tue parole positive, che sono un punto di vista che magari ci dà fastidio, però rappresenta una finestra aperta, da cui piove luce pulita, anche se ci dà fastidio.
    Spero di non averti dato fastidio, e vorrei continuare a leggere te, ed altri come te, e che in questo luogo oscuro delle menti dolorose, piova luce sempre più. Un’ultima cosa,di una cosa sono certo: Nella società c’è del male, dell’egoismo e della soprafazione, e a questo, pare, non c’è rimedio. Noi non sappiamo come fare, ed è da quel male, eventualmente, che vorremo appartarci.

  • 4155
    gio -

    Fanny, io ho riportato quello che ho sentito da molti religiosi e che ho trovato in alcuni scritti compresa la Bibbia.. ma questo è relativamente importante. quello che conta è tu mi hai detto quello che volevo sentire, e lo hai fatto, soprattutto nell’ultima parte della tua lettera e quindi ti ringrazio. vorrei approfondire ancora sull’argomento ma adesso ho poco tempo e comunque credo che non ci sia molto da aggiungere a quello che hai detto tu riguardo al “dopo”. spero davvero che sia così, come dici tu.
    Peppe83: quelli che dicono che bisogna inizare ad aiutarsi da soli, non hanno tutti i torti secondo me. è solo che la maggior parte delle volte lo dicono tanto per dire e quindi risultano falsi e pure cattivi se vogliamo. è per questo che io, ad esempio, non parlo con i miei amici/parenti…proprio per non sentirmi dire certe frasi subdole e alquanto irritanti. loro non sanno cosa si prova ad avere l’anima costantemente in fiamme, quindi non hanno il diritto di dirmi che ce la farò, che passerà, che basta volerlo….ecc.. credo che alla fine non bisogna per forza a tutti i costi riuscire a rialzarsi da soli, l’importante è provarci. poi se dovesse andare male, potrai dire: beh, almeno ci ho provato.. questo non sarà di grande consolazione, ma è quello che penso io ogni maledettissimo giorno. io che ho provato a rimettermi in piedi da solo ma non ce l’ho mai fatta. e di questo passo, dubito che farò progressi.
    però… almeno ci ho provato…. e gli altri, che dicano quello che vogliono….

  • 4156
    Tancamala -

    Il mio desiderio più acuto, ma ho la mente insana, è di ricominciare, in un altro luogo, in un remoto passato o futuro, dove non esista altro se non che il proprio personale buon-senso. E’ davvero così importante, essere quà, adesso? Da questo buco di paese, il resto del mondo vortica come un caleidoscopio impazzito. Dove si è nascosta, tutta la sapienza semplice? Tutti sanno di tutto, e chi studia ne sà di più, ma non mi pare che combinino poi un gran chè. E’ vero, viviamo di più, ma per fare chè, se spargiamo il dolore e la tensione a piene mani attorno a noi? Il pifferaio di Hamelin, ha cominciato da un pezzo a suonare la canzonetta che porta via i bambini, da questo lurido buco di pianeta( Lurido è riservato solo alla razza pseudointelligente che lo abita….), ai confini di tutto e di tutto, circondato dal vuoto siderale, pieno di immondizia e di desiderio di comporare altra immondizia, dove soffrono anche le lumache. Ma che c….o stiamo facendo? Della nostra vita, della nostra razza, del nostro pianeta? ESTINGUIAMOCI, o ridurremo ad un letamaio pieno di guerre civilissime anche il nostro sistema solare. Armi e militari dappertutto, ed immondezza in grande quantita.

  • 4157
    flexo -

    Probabilmente anche la divina commedia ha contribuito a diffondere l’idea che la chiesa condanni il suicidio. Se non erro Dante mise i suicidi nel girone dei “violenti contro sé stessi”. Dell’inferno mi piacerebbe parlare… Una cosa che non ho mai capito è come faccia un Dio infinitamente buono e giusto a condannare un essere umano ad una pena così atroce per tutta l’eternità. Semmai mi aspetterei una condanna temporanea che durasse tanto quanto questa vita terrena. A volte ho l’impressione che alcune eresie gnostiche siano più compatibili con quello che succede su questo mondo rispetto alla classica visione cattolica.
    Ciao Antonix, tu dici che “c’è sempre una via di uscita se lo si vuole”, ed è vero ma il problema è tutto contenuto nella parte finale della tua frase: quello che manca nella maggior parte dei casi è proprio la forza di volontà, è il valore primario che è stato annientato impedendo alla persona di reagire come dovrebbe alle avversità della vita. Infine non credo esistano problemi insignificanti; forse esistono cause piccole e grandi, ma anche le piccole ragioni possono portare a grandi scompensi. La teoria del caos ci insenga che il battio d’ali di una farfalla può provocare un urugano dall’altra parte del mondo e, nell’essere umano, che senza dubbio è un sistema caotico, può accadere la stessa cosa. Un saluto.
    Ciao Ebudae, mi fa piacere che tu sia tornato a scrivere ma mi spiace tanto sapere che tu stia così male, ti saluto con affetto.
    Lilù, noi ci siamo, e anche se a volte si perdono dei pezzi per strada, qui a quanto pare c’è sempre qualcuno pronto a dare parole di conforto e questo è molto bello. Non so bene cosa dirti e che parole offrirti però ti auguro con tutto il cuore di poter migliorare le cose, un abbraccio.
    Ciao Serena, credo che per me un fattore zero esista e probabilmente consisterebbe nell’avere una mia famiglia, una compagna da amare veramente, dei bimbi; però ho tanto paura che alla fine possa non bastare. E’ pericoloso avere un fattore zero perché potrebbe anche deluderci finendo per farci crollare il mondo addosso in modo irreparabile.
    Tanca, Peppe, Fanny, Nobody, un caro saluto.

    buonanotte

  • 4158
    ebudae -

    Per Fanny: no non vado su altri forum quando non scrivo, e quando non mi faccio sentire non è di certo perchè sto meglio anzi. Non posso scendere nei particolari delle mie vicende qui pubblicamente però per fortuna mia mamma sta bene, ci manca solo che succede qualcosa anche a lei poi è finita davvero… è vero un anno fa quando arrivai ero più assiduo nello scrivere ma non ho comunque mai abbandonto questo posto, lo farò soltanto se non avrò più i motivi per scrivere ma dubito fortemente che questo avverrà tanto facilmente. Ormai ci sono tutte le premesse perchè la mia vita sia un incubo totale; sono sempre stato solo,e sempre da solo camminerò per le strade di questo mondo per tutto il resto dei miei giorni. E’ inutile, non si può cercare la luce quando tutte le luci sono spente ed esiste solo il buio… darkness is always a friend of mine…

  • 4159
    Nobody -

    C’è tanta rabbia dentro di me. Sono stanca di essere l’ultima, mi sento sempre uno scarto, non la scelta principale. Sono stanca di soffrire così tanto. Stasera sono sola e ho tanta voglia di piangere. Mi strapperei il cuore con le mie stesse mani per non sentire più dentro di me questo dolore che mi fa urlare, che mi fa impazzire, che mi dilania come la lama di un coltello. Non riesco neanche a immaginarla una vita in cui ci si possa sentire diversi, senza tormenti, senza angosce, senza che gli altri abbiano questo potere enorme su di me, di ferirmi e di farmi desiderare la morte. E loro neanche lo sanno tutto ciò che mi accade, loro non lo fanno apposta, semplicemente vivono la loro vita in modo diverso da me. Io probabilmente metto in atto meccanismi che distorcono la realtà e sono estremamente sensibile ma perchè devo sempre sentirmi esclusa ed abbandonata? Vorrei imparare a fregarmene di tutto e andare avanti per la mia strada senza bisogno di nessuno. Putroppo non è così. Io credo che l’uomo abbia un naturale bisogno delle relazioni e solo in un rapporto di intimità con l’altro realizzi il suo vero essere e appaghi i suoi bisogni più profondi. Ma prima di me viene sempre qualcun altro, i suoi bisogni sono sempre più importanti dei miei e così è sempre stato. O almeno così lo vivo e l’ho vissuto io. Lotto stasera contro me stessa, lotto per non farmi del male, lotto contro i miei pensieri.
    SERENA, io non credo a nessun “fattore zero” putroppo. Non penso che ci sia qualcosa da poter modificare per riuscire a vivere meglio. Sento che è il mio modo di approcciarmi alla vita che è sbagliato, unito a tante cose che succedono e che sono successe. Non si può tornare indietro, non si cambia il passato e ciò che è stato ha contribuito a rendermi quella che sono oggi. Magari potessi identificare un qualcosa contro cui lottare e combattere per riappropriarmi della serenità. Non ci credo, per me non vale questo discorso, ma non è detto che per te sia lo stesso. Ti auguro di trovare il tuo “fattore zero”, combatterlo ed eliminarlo.
    LILU’, come possiamo confortarti se scrivi così poco? Io frequento questo forum da due mesi scarsi, più o meno, e di te ho letto molto poco, quindi non saprei come sostenerti. Scrivi ancora se ti va e racconta quello che ti succede. So che può essere molto difficile aprirsi e quindi se non scriverai ti capirò.
    FANNY, mia cara Fanny, le tue parole mi sono arrivate dritte nel cuore. Hai colto nel segno. Hai espresso perfettamente ciò che neanche io riesco a verbalizzare. Questo mostro di dolore e paura che è dentro di me mi invade e mi paralizza. Blocca il mio cervello e mi rende schiava. Sì, sono sensazioni profonde, talvolta violente e spesso opprimenti. Esistono loro e io vengo annullata. Di me rimane solo un dolore sordo e lancinante. Neanche io so da dove venga, so solo che così mi distrugge il cuore. La psichiatra la vedrò la prossima settimana ma non so se riuscirò ad essere sincera con lei. Come ho già scritto (segue)

  • 4160
    Nobody -

    (segue) sono stanca di prendere medicine e di provare sul mio corpo cosa funziona e cosa no. Sono sfiduciata, anche se dei risultati li ho ottenuti. Ma vorrei avere una vita più normale, senza crollare di sonno alle dieci di sera e alzarmi a fatica dopo 12 ore. Senza sentirmi dipendente dai farmaci. Vorrei poter progettare una vita futura in cui le medicine non rivestano questo ruolo fondamentale che hanno oggi. Io credo fermamente nel valore della psicoterapia e nel percorso che sto facendo. E’ difficile, lungo e faticoso e impiega gran parte delle mie poche energie. Ma ho avuto la fortuna di incontrare una persona splendida che mi guida e mi sostiene nella mia ricerca di identità. Rispetto al mio compagno sono molte le difficoltà che ho nell’aprirmi a lui con sincerità, soprattutto per paura che possa non capirmi o spaventarsi. Ma ci stiamo lavorando e poco alla volta provo a venire fuori. Con la mia amica del cuore è sicuramente più facile, lei è molto intuitiva, bastano poche parole. Ora anche con lei vivo un rapporto di amore-odio e ci sto male. In alcuni momenti la sento lontanissima, abbiamo avuto altri scontri, lei vive un periodo di difficoltà, mi tiene a distanza e mi sembra che non voglia stare cone me; poi, invece, mi accorgo che non è cambiato niente, che forse sono io a travisare tutto con la mia mente instabile. Sento che lei c’è ed è come prima. Alterno giornate in cuui mi sento persa ad altre in cui so di poter contare su di lei. Ma sono più i momenti no e mi scopro a ricordare con nostalgia i tempi in cui fra noi non esistevano barriere nè incomprensioni. Qualcuno qui ha scritto che soffrire per queste cose è da ragazzini. A me non importa se è da ragazzini o meno, so solo quanto dolore provo ogni volta che mi sento abbandonata da lei e so che è un dolore vero e profondo. Un abbraccio Fanny.
    Buonanotte a tutti

  • 4161
    antonix -

    Per tutti i scrittori e lettori di questo sito ,li ringrazio per i loro pareri giusti o ingiusti che siano forse mai nessuno potra sapere quello che una persona ha passato, non bisogna pensare che bidogna avere stimoli per il suicidio per poter scrivere in questo sito, ora vi racconto la storia di un amico che gli eventi hanno portato sul limite massimo di farla finita quando e arrivato a infilarsi una pistola in bocca e premere fino ad alzare il cane dell’arma ma poi lasciare perdere non per paura ma per coraggio di continuare sentire il gusto acre dell’olio lubrificante con la polvere da sparo questa è la sensazione della follia che ti invade ed ogni giorno pensi che sia quello giusto ,questo amico mi racconta che per pochi secondi la voglia di farlo torna come un cancro che devasta un corpo senza difese .Questa persona dopo alcuni anni e soddisfatto di non averlo fatto ma non con questo è un eroe anzi ha solo fatto il minimo indispensabile, ha avuto forse la forza di cambiare vita con grossi problemi economici e psicologici ha avuto periodiche crisi curate con psicofarmaci e lunghe degenze in centri riabilitativi dove il suo corpo ha avuto trasformazioni e rimasto cieco per oltre otto mesi per sovradosaggio farmacologico e stato abbandonato dai stessi suoi colleghi e amici per motivi di sicurezza a dovuto cambiare città ed appena possibile genere di lavoro risposare la moglie con altre generalità addottare sua figlia trovare nuovi amici conoscenti, e non avere più la possibilità di vedere i suoi parenti prossimi ma questo non è un suo vanto anzi una vergogna inqualificabile solo per amore delle istituzioni del diritto e della sicurezza e forse minore di tutti i problemi che io e altri abbiamo. Io quest’uomo lo rivedo tutti i giorni ed ogni giorno e convinto che ci sia un domani migliore forse con tanta fatica ma cosa sarebbe la vita senza averla guadagnata ogni giorno non bisogna essere gelosi di quello che gli altri hanno non e vero che tutti siamo uguali ma qualc’uno eè più uguale degli altri , nessuno ci deve niente e non possiamo pensare che qualc’uno ha il dovere di aiutarci se lo fanno è perchè si sentono di farlo. Rispetto le idee e le parole degli altri e non potrei mai giudicare scemi ed stupidi i pensieri degli altri e non pretendo che le mie sofferenze siano le uniche accettabili per poter parlare saggiamente bisogna saper ascoltare e c’è sempre qualc’uno che può insegnarci a vivere senza limiti di istruzione età esperienza ,infatti io imparo molto da mia figlia giovane ma contante idee e voglia di fare. Quindi a tutti voi chiedo scusa di questa lettera molto personale che ad alcuni potrebbe non interessare il mondo non e una pasticca di Tavor accompagnato con una bottiglia dove ci sono passato ma il sole che passa tra le tapparelle di una finestra e non è filosofia . FACCIAMOCI AIUTARE PER FAVORE ciao Antonix

  • 4162
    neve87 -

    Ciao a tutti,sono tornata ed ho molto da scrivere ma poche parole riescono ad allinearsi in riga per avere un senso.Voglio solo tornare nella mia isola,dove il cielo riesce a farmi sembrare tutto più leggero.Dove riesco a piangere e a farmi consolare,dove non ho brutti posti da vedere,brutte mura a ricordarmi il passato.Dove ci sono solo ricordi belli o normali.
    KIKKA…purtroppo non ho parole per consolarti.Leggere quello che hai scritto è stato orribile per me.Sei molto forte…anche solo se riesci a scriverlo.Io non riuscirei nemmeno a pensarlo.Ti hanno rubato una parte di vita…mi dispiace essere cosi drastica.Mi dispiace perchè Fanny mi direbbe che non è giusto e lo so anche io che non lo è…ma odio a morte chi si permette di fare cose del genere e vorrei avere la forza di torturarli come loro hanno fatto…distruggendo l’esistenza di altre persone e non mi interessa se anche loro hanno sofferto,se sono malati o chissa cosa…non mi interessa…è troppo difficile lavare la propria anima dopo cose del genere,è troppo difficile e probabilmente impossibile…c vorrebbe un tasto reset,un corpo nuovo,una vita nuova…o non averne mai avuta una.
    EBUDAE mi dispiace molto per come ti senti…anche io mi faccio spesso questa domanda…perchè non possono stare con me le persone che amo o perchè mi fanno del male…credo che tutti si facciano questa domanda.Forse da qualche parte ci sarà qualcuno che può amare anche me senza chiedermi nulla in cambio oltre all’affetto che posso dare…Per ora continuo a guardare tutti i “normali” con l’aria disgustata rifiutandomi di desiderare quello che hanno loro…nascondendo a me stessa che sono solo invidiosa,perchè loro hanno il sole ed io NO…e a volte cercando di perdonarmi per il mio odio e di perdonarli per la loro “normalità”…dalla mia scatola non si vede altro che vuoto in tutto e tutti e vedo vuoti anche loro.Forse più vuoti di me che gioisco delle cicatrici che mi procuro.Ma non posso e non voglio accettare che sia tutto qui…ebudae anche se è una frase penosa…io voglio stringere i denti e sopportare perchè un giorno dovrà finire ed esserci un pò di armonia anche per noi…che ci lamentiamo per la colazione a letto.
    SEMPLICEMENTE STEFANO il rancore è il male che mi divora…vorrei dirti che si placherà…credo che solo il perdono possa curarci.Ma probabilmente dovremmo smettere di detestarci…
    NOBODY ho passato una settimana difficile,ma ero cosi serena dell’essere tornata a casa mia da continuare a tirare il carro,ma ora sento la stanchezza dello sforzo schiacciarmi come un macigno e la malinconia mi pervade.é stato molto pesante con il caldo evitare,schivare e dare vaghe risposte sull’avambraccio sempre coperto e sugli altri segni visibili.Per fortuna sono cosi “solare ed allegra” agli occhi degli amici/parenti che non sospetterebbero mai cosa c’è dietro.Però è difficile non sussultare ogni volta che mi toccano,è difficile non avere paura in estate che ti chiedano cos’hai fatto li…

  • 4163
    gio -

    Nobody, tu hai scritto: “Non riesco neanche a immaginarla una vita in cui ci si possa sentire diversi, senza tormenti, senza angosce, senza che gli altri abbiano questo potere enorme su di me, di ferirmi e di farmi desiderare la morte.”
    bene, è la stessa sensazione che provo io. anzi ti dirò di più, se dovesse mai avvenire un miracolo e tutto ad un tratto dovessi stare bene, credo che non mi sentirei neppure a mio agio.. ormai il buio è talmente profondo, è talmente parte di me che la luce potrebbe solo accecarmi… sembra assurdo ma è proprio così.. sono spento e sto male ma è come se non potessi più farne a meno….
    che strana la vita eh??…..

  • 4164
    neve87 -

    continuo per NOBODY…e vorrei scriverti tante altre cose,ma mi commuovo troppo facilmente.Tu come stai?
    ORNELLA io meraviglioso l’ho ascoltata…tu ascolta preghiera in gennaio di de andrè e cerca di considerare l’altra parte della medaglia.Io sto in mezzo.
    Per tutti gli altri un saluto per ora…mi siete mancati.

  • 4165
    Nobody -

    NEVE87, bentornata. Sono felice che tu abbia scritto. I ricordi belli a volte ci aiutano a sopportare l’angoscia dei giorni disperati, in cui tutto sembra buio e perso. Io mi rifugio spesso nella mia mente per non sentire il dolore del presente e cerco di mandare via tutti i pensieri brutti pensando a momenti felici. Non sempre funziona, anzi, spesso mi fa ancora più male sentire che una parte di me non c’è più e mi ritrovo a pensare se mai sarò capace di raggiungere un equilibrio, smetterla di farmi annientare dal dolore e dalle angosce, smetterla di desiderare di farmi del male e costruire quella che FLEXO ha descritto come una famiglia normale, un compagno e dei bambini da amare. Ormai è primavera inoltrata e anche le mie braccia sono scoperte e lasciano emergere i segni del mio star male. Ma, come dici tu, nessuno potrebbe sospettare che una persona come me possa compiere atti del genere. Ho un tatuaggio sul braccio che ha coperto parte delle cicatrici più antiche, ma quelle recenti sono evidenti e ho sempre paura degli sguardi e delle domande della gente. Ma mai nessuno, tranne la mia amica, ha mai pensato che potessi essermeli fatti da sola quei tagli. Gli altri vedono solo quello che vogliono vedere e quello che sono capaci di sopportare.
    GIO, anche io penso che vivere per troppo tempo nel buio abbia portato ad un’incapacità di riconoscere la luce e di servirsene. Ci si abitua a stare male, si impara a convivere con la sofferenza, con la paure, con i tormenti e questo sembra l’unico modo di vivere che si ha a disposizione. Spero di sbagliarmi e di riprendermi la vita che guardo passare stremata dal peso delle mie lotte interiori.

    “Ma tu che vai, ma tu rimani
    vedrai la neve se ne andrà domani
    rifioriranno le gioie passate
    col vento caldo di un’altra estate.”

    Un saluto caro a FLEXO, TANCAMALA e tutti.

  • 4166
    Fanny -

    NEVE87, bentornata, mi sei mancata. Ero anche un po’ in pensiero per te, che alla fine questo viaggio ti facesse male. Invece non mi pare che ci siano stati effetti negativi, almeno non ne ho percepiti nel tuo post. Vedo anche che hai letto a ritroso i post scritti in tua assenza e che trovi parole di conforto per i nuovi arrivati. E questo lo trovo bello e mi dice indirettamente tante cose di te. Spero davvero che troverai la forza di fare quello che intravedi come una possibilità di salvezza, cioè perdonare. So per esperienza che non è affatto facile, io non ci sono ancora completamente riuscita, diciamo che per il momento, anzi già da molto, non provo più odio e rancore, nè auguro il male a chi me ne ha fatto tanto. Però non riesco ancora a perdonare completamente al punto da augurare loro del bene. Quindi ho ancora parecchia strada da fare per migliorarmi. Ci vediamo lì. Ti abbraccio.

    EBUDAE, menomale che non si tratta di tua madre, per un momento avevo pensato al peggio. Il resto vedrai che si aggiusta, che quando meno te lo aspetti succede un miracolo. …and the faith, and the love and the hope is all in the waiting…

    GIO, NOBODY, concordo con voi. Seppure potessi ritrovare il mio “fattore zero”, per dirla con Serena, non credo che potrei più essere felice come prima. Ci sono eventi che ci cambiano radicalmente e se anche per miracolo potessimo annullarne le conseguenze pratiche, resterebbero pur sempre le conseguenze invisibili dentro di noi. Dopo aver sofferto tanto, non si sa neppure più come è fatta la felicità. In un certo senso ci si affeziona perfino al proprio dolore. Analizzando me stessa, devo dire che, dopo aver tanto sofferto, tornare alla felicità che provavo prima, anche se fosse possibile, mi sembrerebbe un passo indietro nel percorso di evoluzione del mio spirito. Semmai si riesce a rivedere la luce, e lo credo possibile, si tratta di una luce diversa.

    GIO, mi sono riletta tutti i tuoi post, ne ho dodici qui davanti a me, dal 26 aprile a oggi. Ho cominciato a rileggerli perchè, non so per quale motivo, mi era fatta piano piano l’idea che tu fossi una persona avanti negli anni e così sono andata a guardare indietro per vedere se avevi lasciato notizie in questo senso. Ebbene sì, proprio nel primo post ti sei presentato come un ragazzo di 25 anni. Bene, ora che ti conosco meglio, se non lo avessi letto coi miei occhi non lo crederei. Sei molto maturo. Sembra che tu abbia smesso molto presto di essere ragazzo, un fatto anacronistico in un mondo in cui molta gente continua a definirsi “ragazzo” a volte fino a quarant’anni. Ti senti molto responsabile per il corso che ha preso la tua vita, parli di molte scelte sbagliate. Ma sei sicuro? Come fai a dire che siano state sbagliate? Questo lo hai saputo solo dopo che le cose sono andate in un certo modo, dopo che il tuo destino si è compiuto. Non potevi saperlo prima, tu hai deciso per quello che sembrava il meglio. (segue)

  • 4167
    Fanny -

    (segue) Magari hai preso una decisione razionale contro quello che ti diceva il cuore, o viceversa, ma non credo che tu possa seriamente rimproverarti. Io penso che la vita ci incanali in alcune situazioni per far sì che ci accadano determinate cose, la nostra sensazione di libertà fa parte del gioco, ma è solo una sensazione, in realtà andiamo dove la nostra strada ci porta. Da qualche parte ho letto una volta questa frase: “Il destino ci aspetta sulla strada che noi prendiamo per evitarlo” e, guardando a ritroso la mia lunga vita, posso dire che per me e per quelli intorno a me è stato così.
    Sei un uomo sensibile, con una incredibile vita interiore. Continuo a non riuscire a vedere in te un ragazzo. Posso chiederti se I tuoi familiari ignorano solo la tua depressione o anche gli avvenimenti che l’hanno provocata? Lo so che è difficile parlare qui in pubblico, sia pure protetti da un nick. Comunque sappi che io ti ascolto col massimo della mia attenzione e del mio cuore.

    NOBODY, nel tuo post precedente dicevi: “rispetto al mio compagno sono molte le difficoltà che ho nell’aprirmi a lui con sincerità, soprattutto per paura che possa non capirmi o spaventarsi.” Ma non pensi che lui sappia già tutto di te? Sa che prendi dei farmaci e sei in cura dalla psichiatra e dalla psicologa, sa che la sera alle dieci crolli ed a mezzogiorno fatichi ad alzarti, sa che hai dovuto ridurre il lavoro, vede i tagli che coprono le tue braccia. Io direi che se sta con te e ti ama non è perchè ignora chi sei, ma proprio perchè lo sa. Ci avevi mai pensato? Non lo sottovalutare nei suoi sentimenti e nella sua capacità di capire. Non credo che ci sia più nulla di te che possa spaventarlo. Però attenta a non sopravvalutare la sua reazione nel caso tu vorrai confidargli quei pensieri bui di cui lui vede solo l’effetto su di te. Non pensare che se riuscirai a spiegargli lui magari potrà darti ancora di più. Non scapperà, ma non potrà fare per te più di quello che fa. Non esserne delusa, fa parte del suo essere maschile. Forse tu ora pensi che il suo non parlare con te di questi temi sia dovuto al fatto che lui non sa. Può darsi, ma considera anche l’ipotesi che lui non parli perchè pensa che non ci sia nulla da dire in proposito, e per evitare che tu ti soffermi troppo a lungo sull’introspezione dei tuoi problemi. È il suo modo di aiutarti. Penso che ti ami molto e che ti conosca più di quanto credi.
    Prova ad esaminare questa mia teoria e se mi sbaglio fammelo sapere. Ti abbraccio.

    PEPPE83, hai ragione, tirarsi fuori da soli è difficile. Farsi aiutare anche. Alle volte sembra che tutte le strade siano chiuse. Io sarò illusa, ma spero sempre nei miracoli, specie per voi più giovani. Ti saluto caramente.

    ANTONIX, se incontrerai il tuo amico, digli che ho per lui un rispetto enorme. Digli che la sua storia mi ha toccato profondamente. Non so immaginare quali circostanze possano averlo portato ad un’odissea simile, ma digli da parte mia che ha fatto la scelta giusta e spero che sua moglie e sua figlia gliene siano grate.

    FLEXO, TUTTI, buonanotte.

  • 4168
    tancamala -

    La mia coscienza se ne và, e questo lo trovo bello, dolce. Se sono spirito, e testa e pensieri, sono quà, sperando che evapori tutto il dolore, per questa eterna solitudine, che mi perseguita da tutta la vita. Per un fratello morto, son morto pure io, per una madre distratta, son distratto pure io. Distratto, in tutte le cose della vita. E superficiale, ma, dove trovo il taglio dentro me, fiotti di calore sfiatano dalla mia pancia, che si torce di spasmi. Per una tortura così profonda, cosi decennale e radicata, dite forse che la morte non si addice? Diventare è stato l’atto di tutta la vita. Ma tutte le colonne del mio essere appoggiano su niente, e lì ritrovo il niente, che sono, a cui anelo, anzi, di più. La vita è bella, e l’ho guardata, come se fosse tutta stata un film lunghissimo, che in dieci minuti ripercorro tutta con la memoria. Ora sono solo. I miei figli son tutti presi dalle loro cose, e nemmeno concepiscono che non sono la solida roccia inamovibile su cui hanno fondato la loro sicurezza. Invece, come una foglia solitaria, non ho molta voglia di resistere a questo inverno dell’anima. Qualcuno oggi mi ha parlato della carne, di agnelli e maialetti e galline, dei loro sapori, di come si alleva qualcosa, che cresce fiduciosa in te, e poi lo si mangia, ed io pensavo “Ti prego, stà zitto, signore fagli cambiare argomento…”, ha cambiato argomento. Ora racconta di quella volta che è stato in ospedale, e che fastidio la gente che si lamentava, morendo, per tutta la notte. Fermiamoci alle apparenze e mangiamola, la carne degli altri. Mangiamola, la carne degli inermi ed innocenti. Che bello non pensare a niente che possa dare fastidio. Ma io preferisco vagare nel buio tra le stelle.Vorrei dimenticare tutta questa barbarie che gli umani chiamano civilizzazione. Desidero una notte profumata di mare, affacciato da una nave per chissà-dove, a guardare le stelle nel cielo e le lucine della costa. Vorrei morire.

  • 4169
    chiara -

    ciao a tutti,
    ciao Fanny hai di nuovo detto delle cose giuste, io vivo per conto mio ormai da anni ma non ho mai staccato il cordone ombelicare, procedere con la parte pratica con piccoli passi come dici tu è impossibile. non perchè io non abbia fiducia in me stessa o stima in me stessa ma perchè davvero non è possibile. il meccanismo si è innescato per sempre come ho già detto per opera di mio padre che si è divertito a maltrattarmi. io ricordo come ero prima dei maltrattamenti serena, felice, tranquilla, senza complessi con un’alta autostima.
    anch’io mi sono identificata perfettamente in questa frase“Non riesco neanche a immaginarla una vita in cui ci si possa sentire diversi, senza tormenti, senza angosce, senza che gli altri abbiano questo potere enorme su di me, di ferirmi e di farmi desiderare la morte.”
    anch’io sono talmente abituata a vivere nell’angoscia e nel tormento che non riesco ad immaginarmi la mia vita senza maltrattamenti.
    quando mi inserisco in un ambiente di qualsiasi genere e non mi maltrattano mi sembra strano, ormai il disagio è il mio habitat naturale e ho anche la sensazione di non poterne fare a meno.
    nell’ipotesi in cui io dovessi trovare la serenità comunque non mi ci troverei bene perchè ormai il mio status è questo, non voluto da me certo ma è questo.

  • 4170
    ebudae -

    Ciao Neve87, per te un saluto caloroso. Mi rivedo in parecchie cose che scrivi, in particolare quando parli dell’invidia verso i “normali” e del sole che loro hanno e tu no; per me è la stessa identica cosa. E’ come essere un bambino che è costretto a guardare gli altri bambini che giocano dalla finestra e lui non può partecipare, non so se anche tu la vedi così… questa frase la scrisse tempo fa una ragazza di passaggio sul forum e che adesso non scrive più, e io la trovo abbastanza azzeccata anche per me. Il guaio è che alla gente che sta bene non importa nulla di stare a sentire le nostre menate, ormai non ci si può più nemmeno permettere di stare male; secondo me è questo il male più grande della nostra società, e cioè che non c’è più nessuno che ascolta. Di conseguenza la gente è sola non sa con chi parlare e… nascono posti come questo, infatti tutto è partito da una lettera come le nostre la lettera di Beppino. Stringi i denti cara Neve se ne hai la forza, probabilmente inconsciamente li stringo anch’io altrimenti non sarei ancora qua. Ciao Flexo ricambio il saluto è sempre un piacere per me parlare con te. Bene ora vado una buonanotte a tutti voi. Ebudae

  • 4171
    gio -

    Fanny, ti ringrazio per il “maturo”e per il tuo spazio dedicatomi. allora intanto devi sapere che in realtà non ho ancora compiuto 25 anni, ma poco ci manca, ammesso che li compirò mai. se avessi 40anni ma anche 80 non mi vergognerei ad ammetterlo, anzi ne sarei solo che onorato. non so cosa ti fa pensare che io sia più grande di quello che dico, forse nelle mie lettere provo a dimostrare di essere più convincente e razionale di quello che sono visto che in privato non farei mai questo tipo di discorsi, forse è solo un’altra mia maschera che mi permette di nascondere la mia fragilità. a volte mi stupisco anchio di quello che scrivo visto che sono sempre stato un ragazzo timido, irrequieto, ribelle e poco responsabile. ma ti posso assicurare che nella mia breve vita ho vissuto esperienze che mi hanno fatto crescere molto più in fretta del dovuto, e questo significa che si tratta di esperienze perlopiù negative..che da un lato ti fanno maturare velocemente ma dall’atro ti tolgono la voglia di sorridere, di entusiasmarti, di essere allegri, di amare, di vivere sereni, di PROVARE EMOZIONI… come ho già detto in precedenza, non voglio scendere in particolari in un luogo pubblico anche perchè la mia storia(peraltro molto simile a molte altre storie che circolano sul forum)ha poca importanza in questo momento, bensì lo ha il mio stato d’animo. vedi Fanny, a me non interessa se tu o altri dubitate della mia età o della mia persona, ma te lo dico con il cuore, non importa se pensi che io abbia a che fare con un fatto “anacronistico” ecc.. in fondo hai il diritto di pensare a quello vuoi dal momento che i nostri colloqui avvengono esclusivamente in modo virtuale. anche io ho letto un sacco di tuoi interventi e li ho trovati per la gran parte ammirevoli. io sono arrivato in questo forum, che definirei “rifugio”, da poco, ma questo non significa che sia da poco che sto male, anzi direi che è da fin troppo ormai..ma non avrei nessun motivo di mentire sull’età, non vedo a cosa servirebbe. sono solo un povero mentecatto che vive nell’angoscia di una squallida vita vissuta in pochi stupidi e inutili anni….
    i miei genitori non sanno niente di niente circa la mia situazione interiore e circa le cause e così rimarrà. non potrebbero mai minimamente capire una mazza di come stò e probabilmente peggiorerebbero soltanto le cose.
    io desidero la vita, non voglio morire, ma non voglio nemmeno più soffrire,e ho paura, ho paura che riuscirò a staccare la mia spina senza tanti ripensamenti, ho paura che presto riuscirò nel mio sporco intento, perche mi conosco e so di cosa sono capace..
    …buona notte. domani è un altro giorno…..

  • 4172
    antonix -

    carissimi ho letto qualche lettera e non voglio rispondere ad un singolo perchè sembra escludere gli altri, parlo in generale visto che il problema quanto pare è unico e ci tocca chi di più chi di meno tutti: Devo ammettere che chi ha avuto dei miglioramenti (vedi il mio caso) trova facile consigliare ma non comprende e non ricorda la situazione passata quindi mi scuso se sembro superficiale e stupido, è vero ho avuto delle affermazioni forse eccessive e poco riguardose ma quello che cerco di imprimere a a noi e di pensare che se alcuni sono usciti ed io sono quasi uscito eche voi possiate uscirne . Io mi arrabbio quando qualcuno dice di essere diversi , ma da cosa ,da chi ? Inanzitutto qual’è il prototipo del giusto? Siamo certi che le persone che si vedono come qualcuno dice ha di sicuro i suoi problemi (estetici o psicotici).
    Da quando scrivo e leggo in questo sito mi sono accorto che i malati e bisognosi sono quelli dichiarati normali e felici , qui ho trovato gente intelligente con valori con la cosa di minor importanza anche istruiti, sento persone che mistanno insegnando quello che in quasi cinquant’anni di vita non ho mai ricevuto .
    Ora tornando al discorso ricordo a tutti che nessuno e miglire degli altri ognuno ha i suoi compiti e le sua capacità , e tu essere del creato (non religioso) non devi essere geloso di altri non devi sentirti inferiore anzi in questo momento sei superiore perchè con le tue parole aiuti gli altri dai delle senzazioni e un motivo ad altri di aprirsi. Grazie di esistere e non pensare di andartene perchè in questo modo non elimini solo te ma tutti quelli che ti ascoltano , tu sei importante non lo scordare mai questa è un grosso centrino fatto con l’uncinetto se si perde un punto si sfalda tutto, non facciamoci relegare dimostriamo la nostra forza e come qualcuno che mi ha dato dell’ipocrita e scemo forse ha ragione ma sono soddisfatto che quelle frasi hanno creato una reazione e tanta rabbia ,e tu non negare e non dire che ti è indifferente la storia della colazione e della colf ti tocca se no non avresti dato peso a questa stupidità detta da me . Certamente risponderaia con altri pseudo insulti ho mi darai dell’ignorate ed analfabeta ma io sono cosi e non mi nascondo dietro ai problemi neanche quando era quasi fatta per farla finita. Vi sarete accorti che non una grande preparazione letteraria io ho solo un’istruzione tecnica e presa al serale la maturita presa a fatica perche prima il lavoro dopo gli anni di servizio nel periodo caldo poi fare il lavoro che tutt’ora faccio con tanto entusiasmo ma devo ammetterlo tutto quello che ho fatto c’è stato entusiasmo. Una cosa dico sempre a mia figlia qualsiasi cosa fai occorrono due componenti che sono ilcuore ed il cervello se manca uno e un disastro . Quindi tornando a noi vi prego mettete il cuore ed il cervello e credeteci voi siete importanti per tutti noi (per seguire il ragionamento potete invertire noi siamo con voi siete il risultato e identico) saluti

  • 4173
    antonix -

    PER GIO: Rispondo a GIO dicendo che in una sua lettera sentivo la sua forza e voglia di vita nell’ultima un cambio totale delle sue idee Quello che vorrei proporre e solo di fermare le bocce e ripartire come si dice a bocce ferme (che schifo frase appariscente,spero però di far capire il nesso) quindi non mollare mai|||
    PER EBUDAE:Il problema esiste ed è evidente ma non peggioriamo più del previsto perchè essere disponibili ad ascoltare non vuol dire amplificare i problemi dicendo che tutto il mondo ci odia e quindi dobbiamo odiare il mondo ricorda la nostra societa sono gio fanny e tutti quelli che scrivono ma anche TU sei la nostra società quindi come tu dici che per me è facile parlare per te gambe in spalla e pedalare senza demoralizzarsi o demoralizzare altri.
    PER CHIARA:massimo rispetto per la tua situazione però non puoi cacciare una persona perchè non ti piace quello che scrive dichiarandolo infiltrato nel vostro sito. I problemi non si misurano con il metro di chiara, scusa la durezza ma tu non puoi sapere cosa io abbia passato.
    PER PEPPE 83:Da te ho imparato qualche cosa la tua lettera e stata utilissima e tanti dovrebbero trarre insegnamento parole semplici ed impattanti GRAZIE. Ora però mi permetto di dissentire su quello che hai detto sul fattore di quella ragazza che ti ha fatto piangere e che non piangerai mai più MAI DIRE MAI Sicuramente era la cosa più importante della tua vita ma il mondo continua forse ci vorrà tempo e tu lo hai lascia che la pioggia ti bagni il viso e vedrai che un fiore crescerà non cercarla arriverà quando meno te l’aspetti ma non per piangere di nuovo. Tu meriti tutto questo come tuti quelli di questo sito. Quando si cade da cavallo si deve risalire subito altrimenti sono guai.
    PER TANCAMALA: altra sagga del gruppo e forza del gruppo dico solo continua a cavalcare la tigre e non mollare mai.
    PER FLEXO: molte tue frasi sembrano le mie di qualche tempo fà spero che abbiano gli stessi risultati.
    PER NOBODY: forza la tua rabbia è positiva stai reagendo non mollare sei grande con tanta birra in corpo (non la bevanda) devi crederci Non sei ultima ,non sei diversa, non sei sola, devi vivere e combattere fino ad non avere più le forze, ricorda quando pensi di non farcela più di avere il cuore che esplode la bocca asciutta la gola che sembra un foglio di carta vetro gli arti quasi bloccati, la vista allucinata dalla fatica devi sapere che sei solo a metà dell’opera quindi alzati guerriero del mondo e combatti e VINCI chi ti vuole distruggere deve accettare di correre il rischio di essere distrutto .
    PER EBUDAE: attenzione la solitudine è una volonta non è un destino quindi se dà fastidio nessuno ci può obbligare a viverla, se ti rende felice cercala se no evitala e possibile .
    PER TUTTI: la vita è un premio che va gestito e amato non gettiamolo via a rivincerlo e molto faticoso forse difficile ma non impossibile. Quindi bisogna darsi dei traguardi e non arrivaci di botto .
    CIAO ANTONIX

  • 4174
    Fanny -

    FLEXO, molto bello il tuo ultimo post. È vero, l’idea dell’inferno sembra inconciliabile con l’idea di un Dio buono e misericordioso. Una parte della teologia cristiana a cominciare da Origene (che però nello scontro con S. Agosino ebbe la peggio e fu dichiarato eretico) sostiene che il mondo finirà quando anche Satana si convertirà e riconoscerà la supremazia del Bene. Allora l’inferno sarà distrutto, tutti saranno salvi. Tra gli esponenti contemporanei di questa teoria, puoi trovare von Balthasar o Vito Mancuso, nessuno dei due tacciato di eresia. Io non so cosa pensare, non avendo neppure chiaro il concetto di libertà e responsabilità non posso passare al capitolo successivo “misericordia o giustizia?” Però è sicuramente un tema sul quale periodicamente rifletto.
    Anche la teoria del caos & CO sono temi a cui penso spesso. Quel caos che non è più sinonimo di disordine, bensì di complessità. Continuo a pensare che “Dio non giochi a dadi col mondo” e nello stesso tempo penso che Nils Bohr abbia visto giusto. Inconciliabile? Non so, forse solo per la limitazione del nostro cervello. Penso che le farfalle di Lorenz non sempre e non tutte possano provocare tornadi, mi piacerebbe andare a caccia delle metaregole del caos, ma so troppo poco di fisica e per questo dico solo sfondoni. Però ti posso dire che nel campo del cevello umano sono stati fatti molti tentativi di applicazione della logica stocastica all’analisi delle ancora molto misteriose onde elettroencefalografiche. C’è stato negli anni ‘80 un grosso entusiasmo, poi smorzatosi presto. Ricerche successive hanno invece dimostrato l’esistenza di regole basate sull’armonia della sincronicità temporale, proprio come nella musica, secondo le antiche regole dell’armonia platonica. Nel cervello funzionante le onde cerebrali sono modulate temporalmente (temporal binding), mentre un danno cerebrale, pur lasciando a volte presenti determinate onde del tracciato, distrugge la sincronia tra loro. Senza questa armonia temporale, a poco serve che le varie zone del cervello isolatamente funzionino, perchè si producono ugualmente disturbi non solo nelle sfere “alte” del pensiero, ma anche in quelle più semplici della percezione e sensazione elementare. È complicato da spiegare, ancora di più da capire. Ma non credo al caos inteso come casualità dentro di noi o, meglio, credo che non corrisponda alla condizione ideale di salute bensì, se si verifica, ad una condizione di malattia.

  • 4175
    Fanny -

    CHIARA, tu dici “io ricordo come ero prima dei maltrattamenti serena, felice, tranquilla, senza complessi con un’alta autostima”. Quindi, se capisco bene, questi maltrattamenti sono cominciati quando eri già grandicella, direi non prima dei 7-8 anni, se conservi chiara una memoria del periodo precedente. Quindi, se capisco bene, tuo padre nei tuoi primi anni di vita si è comportato bene con te. Cos’è che poi lo ha fatto cambiare? Scusa se sono invasiva, se vuoi non rispondermi, però cerca di rispondere almeno a te stessa e di rianalizzare quel periodo.
    Altro punto importante. Freud dice che a 5 anni l’essere umano è completo dal punto di vista psicologico. Anche qui forse Freud esagera, ma un po’ di verità c’è. Le esperienze che formano una persona dal punto di vista psicologico sono davvero molto precoci, di solito a 5 anni si sono già stabiliti gli schemi interiori. Quindi se le tue prime esperienze di vita sono state positive, sicuramente hanno costruito dentro di te un nucleo sano che è ancora lì sotto lo strato di macerie lasciato dalle successive esperienze negative.
    Infine mi chiedo se nel tuo negare ogni possibilità di cambiamento non ci sia anche un inconscio bisogno di “punire” tutti i tuoi familiari per il male che ti hanno fatto, nel senso che la rovina della tua vita deve essere la prova della loro crudeltà. Se tu fossi felice, non ci sarebbero più tracce del male che ti hanno fatto. Ma questo male è così tanto che merita gli si erigga un monumento. Questo monumento ad imperitura memoria è la tua infelicità.
    Forse ho detto sciocchezze, Chiara, sono solo ipotesi. Tu sola puoi dire se c’è del vero ed eventualmente lavorarci su. Pensaci con calma, non buttare lì d’istinto una risposta e tieni conto che seppure ci fosse del vero sarebbe nascosto nell’inconscio. Quindi prenditi un po’ di tempo e pensaci con calma. Ciao!

    GIO, c’è un malinteso, non volevo mettere in dubbio la tua età anagrafica, quella che hai dichiarato nel primo post. Perchè avresti dovuto mentire? È solo che l’insieme dei tuoi post rivela una maturità superiore. Forse perchè, come dici, hai avuto delle esperienze negative che ti hanno fatto crescere in fretta. Non so immaginare di cosa si tratti, non credo problemi di interazione familiare. Capisco che non ti vada di raccontare i dettagli in un posto pubblico, però ti inviterei davvero a cercare una persona fidata con cui parlarne. Non solo per averne dei consigli, ma prorio per mettere tu stesso tutto in chiaro dentro di te, cosa che si riesce a fare di solito solo parlando e sviscerando i ricordi, perchè lo sforzo di verbalizzare aiuta a capire meglio il proprio vissuto. Questo sarebbe un passo importante per metabolizzare queste esperienze negative. Se ami la vita, se non vuoi morire, perchè vuoi darla vinta a chi ti ha ferito o deluso e “staccare la spina”? Accidenti, GIO, dai battaglia!

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