Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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ciao a tutti,e da tanto che penso a suicidio visto che non ho piu nessuno,ne familia,ne amici,neanche un lavoro.
La solitudine mi ammazza pian piano,non avere una familia per poter festegiare il Natale…
non riesco a fare nulla,non mangio,non esco piu di casa e voglio solo morire!
caro luca belle parole le tue del tutto condivisibili se non ci fosse il piccolo particolare che a volte frutti buoni da cogliere, prospettive da vedere non ce ne sono e i dispiaceri ti cadono sulla testa come pioggia; non sono ne giovane ne vecchia, sono , a detta d’altri, bella intelligente ecc… eppure per una serie di scelte sbagliate mi ritrovo un una disastrata situazione ex matrimoni oda chiuidere senza o quasi lavoro(e mi dici adesso chi ti asssume?) e con una storia che credevo ,importante finita(mi hanno appena datonotizia che l’uomo che amo e ho avutoper 2 anni è stao visto in tenera compagni di una donna che ha l’età di sua figlia fino a 7 mesi fa la sua vita ero io) sono stanca di lottare x tutto, di tirar su una figlia da sola di farmi carico di responsabiltà e di continuare a fingere tranquillità. Voglio solo un posto dove veramente ci sia pace silenzio non più bugie ipocrisie varie, una piccola cuccia dove poter dormire. e allora perchè non aprire tutti i miei sonniferi?
Oggi ho riflettuto su quanto è difficile convivere per vivere.
Credo che le maggiori difficoltà, anche se non tutte: ad esempio le malattie, ci vengano propinate dal cosiddetto “prossimo”.
Oggi ero davanti a una farmacia con la mia ragazza, passeggiando tranquilli mano nella mano.
Passano, andando nella direzione opposta, due ragazzi sui vent’anni, marocchini e con facce non rassicuranti.
Naturalmente non potevano passare senza dir niente e quindi, nella loro lingua, ma in modo comprensibilissimo, fanno un apprezzamento poco carino e sghignazzano.
Io mi fermo e li guardo e loro proseguono. La mia ragazza comincia ad avere paura che accada qualcosa e io non so cosa augurarmi, perchè la voglia di menare le mani è tanta, ma insieme c’è lo sguardo di lei che implora di lasciar perdere e a paura dello scontro.
Insomma, un piccolo, stupido episodietto che fa capire come una giornata può essere rovinata da due persone che ci irridono. Personalmente mi è venuto il sangue agli occhi e se non fosse che uso troppo raziocinio mi sarebbe piaciuto massacrarli, probabilmente finendo massacrato.
Odio puro, odio feroce, voglia di sangue, di uccidere, di vedere i loro cervelli sparsi per la strada.
Basta poco per perdere la brocca.
E non farlo per paura fisica, per quieto vivere, e lasciargliela vinta, coi loro sghignazzi idioti.
Cosa c’entra tutto questo in un forum sul suicidio?
C’entra, perchè la stima per noi stessi parte dai piccoli episodi e così lo sgretolamento della stessa passa per piccole angherie che dobbiamo subire.
Violenze tremende eppure a prima vista piccole.
Come comportarsi? Come risolverla senza sentirsi una merda ambulante che la lascia vinta? Come preservare la propria vita dalla violenza che tutt’intorno ci circonda? E parlo della violenza, più che fisica, psicologica.
E’ un mondo così orrendo.
Vale la pena viverci? Combattere ogni giorno contro i mulini a vento?
Elisa, ti sento molto vicina, credimi.
Se vuoi parlare con me ne sarei felice.
Scusate se mi intrometto in questo argomento verso cui nutro un profondo senso di rispetto.
Ho letto una cinquantina degli ultimi post e mi è sorto spontaneo riportare alcuni miei pensieri a riguardo.
Anche io in passato ho avuto momento bui. L’idea del suicidio non l’ho mai abbracciata seriamente, anche se ogni tanto il solo pensiero pareva un sollievo. Leggendo le vicende qui riportate mi rendo però conto del profondo senso di rispetto che mi è scaturito per le persone che stanno affrontando periodi DAVVERO difficili. Non sto offrendo la mia pietà o la mia compassione ma semplice e incondizionato rispetto.
Anni fa pensavo che il suicidio fosse solo uno smacco in faccia a chi lotta per vivere ma ora non la penso più così. Nessuno, tantomeno il sottoscritto, può permettersi di giudicare coloro che sono giunti al punto di volerla far finita, perchè gli avvenimenti che li hanno condotti fin lì probabilmente sono così terribili che non posso nemmeno immaginarli.
Mi sento insignificante, piccolo e misero in confronto a voi, perchè molti soffrono al punto di voler terminare la propria esistenza, spesso per forze di causa maggiore, mentre io posso ancora permettermi alcune speranze. Non posso nemmeno immaginare quanto debba essere terribile e il cervello mi si riempie di “perchè?” se cerco di capire come mai la sorte sia stata così terribile verso così tante persone.
Non voglio sembrare quello che fa finta di essere vicino ai sofferenti, standosene comodamente seduto a scrivere davanti ad un computer. Io non sono vicino al vostro dolore, perchè è così grande da farmi paura e me ne tengo inconsciamente alla larga. Però non posso davvero nascondere il grande rispetto che sento in questo momento, per voi e per le difficoltà che state attraversando.
Quando sento persone che gettano m***a in faccia a chi pensa di farla finita, sentenziando come se sapessero tutto di tutti, credo che invece dovrebbero proprio fare il contrario e ritirarsi con un minimo di rispetto per chi è in una situazione così estrema.
Quando leggo le autocommiserazioni di chi si sente “misero e fallito”, proprio a causa di queste situazioni difficili… mi verrebbe da urlargli che è tutto il contrario, che i miseri ed i falliti sono quelli come me che riescono ad andare avanti spesso grazie alle condizioni favorevoli e poco altro.
Nessuno che soffre dovrebbe mai considerarsi misero o fallito…
Spero di non essere sembrato uno sviolinatore gratuito. Volevo solo condividere un mio pensiero.
Ciao Gewrekan, il tuo post non è affatto inopportuno. E’ il post di una persona che dimostra rispetto verso i suicidi ed il suicidio più di quanto ne dimostrino alcuni potenziali, anzi, SEDICENTI potenziali suicidi.
Ho abbandonato l’idea del suicidio ma nutro un rispetto talmente forte nei confronti di chi arriva a questo gesto estremo da essere schifata da chi ne parla con leggerezza, come un qualcosa a cui dedicare i propri pensieri fino a quando un amico ti fa uno squillo sul cellulare per invitarti a mangiare una pizza o a bere una birra per poi riprendere a pensarci una volta rientrati a casa.
Nessuno dovrebbe giudicare perché nessuno può conoscere la reazione che una catena più o meno lunga di grossi drammi, piccoli incidenti, sviste colossali e non, false opportunità può scatenare all’interno della nostra mente. Una mente il cui funzionamento, a volte, è ignoto persino a noi stessi.
Però, in certi casi, la presa in giro verbale di oziosi fanfaroni impegnati unicamente nel rotolarsi in seghe mentali è talmente evidente da rovesciare lo stomaco.
Non sto parlando dei sopravvissuti.
Sto parlando dei bugiardi, dei fanfaroni, degli esagerati, dei mitomani. Di quelli per cui il suicidio non è altro che un parolone di cui riempirsi continuamente la bocca salvo farsela addosso se, per esempio, il medico consiglia di fare le analisi del sangue….
Già……alcuni sopravvivono…….Magari con un atteggiamento completamente autolesionistico ma sopravvivono.
C’è chi si rifugia nella preghiera, chi nell’odio, chi nella violenza verso gli altri o verso sé stessi. C’è chi si isola e perde il concetto di spazio-tempo (sempre ammesso che esista) e chi si butta nel sociale e, a volte, si prodiga per il prossimo, a volte si consola con le disgrazie altrui. C’è chi si attacca a tutto pur di non sprofondare e viene quasi maledetto dai propri compagni di sventura che non hanno la stessa agilità nell’aggrapparsi ad un filo di erba sospeso nel vuoto.
C’è chi non sopravvive. Perché un giorno si sveglia e scopre di non farcela più. Di non riuscire più a stare stretto in un corpo, sentendosi soffocare, sentendosi costantemente sopraffatto, legato, incaprettato, solo ed in balia di eventi totalmente incontrollabili.
Altri, invece, non sopravvivono perché, in realtà, stanno vivendo benissimo e si divertono a scherzare come quei pirloni che si impegnano in giochi “estremi” sfidando la morte e perdendo clamorosamente.
C’è chi chiede mille aiuti ma poi, alla fine, ama crogiolarsi nelle proprie disgrazie o “disgrazie” e si accascia sul soccorritore pretendendo assistenza 24 ore su 24, insultando o bacchettando o aggredendo se il soccorritore ha (anche) altro a cui pensare.
C’è chi crede di stare bene e rovina oltre alla propria esistenza anche quella di chi lo circonda e non può fisicamente, economicamente , anagraficamente “spostarsi altrove”. E non si renderà mai conto del male che ha fatto né, tantomeno, cercherà di fare qualcosa per rimediare (sempre ammesso che esista un margine per rimediare).
C’è chi è convinto di stare male ed impegna la propria mente nel trasformare situazioni inoffensive in scenari tragici pur di ingannare sé stesso e gli altri e aggrapparsi all’idea del suicidio come le attrici degli anni venti si aggrappavano ai tendaggi nelle scene particolarmente drammatiche.
E ci sono anche quelli che un giorno si svegliano e …..ohhhhh……gli si apre un mondo davanti e scopre che “oibò, ullalà, perdinci basta una corsetta, una nuotatina per abbandonare l’idea della Morte come unica soluzione”.
Mi sono resa conto che, a volte, è proprio chi si dichiara potenziale suicida che infanga, sminuisce questo atto minacciandolo a vuoto o utilizzandolo per scroccare attenzione e, magari, favori.
E in mezzo a questi scrocconi, a volte, c’è il vero povero cristo, che in silenzio, senza ragliare, senza darsi una mazzata sui piedi per poter urlare “AHIA….che tragedia” , impugna una pistola e fa bang, o svuota l’armadietto dei medicinali e degli alcolici, o si butta dal ventesimo piano oppure muore piano piano senza fare nulla di particolare e limitandosi a non vivere. Oppure un giorno cerca di fare qualcosa per sé e di rendere partecipi gli altri per tirare fuori dalle sabbie mobili chi ha un dolore, una tragedia, un dramma simile al proprio.
Sono queste le uniche persone che rispetto. Sopravvissute o morte che siano.
Le persone il cui dolore, le cui decisioni non vanno commentate o giudicate o fatte oggetto di dibattiti inconsistenti ed inconcludenti.
e’ da una settimana che la mia vita e’ finita, il mio cuore e’ morto, . racconto brevemente la mia storia. tre anni e mezzo fa, stanca della mia convivenza di 11 anni che ormai era diventata solo routine, ho conosciuto in rete un uomo, l’ho incontrato e da li’ e’ iniziata la mia ossessione e il mio incubo. ho chiuso la storia con il mio ex compagno sperando di poter costruire qualcosa con quest’uomo ma e’ stato solo l’inizio dell’annichilimento totale di me stessa. sino a quest’ultima estate andava e veniva quando voleva dalla mia vita, ero completamente in sua balia, lo cercavo e mi umiliava, elemosinavo il suo amore e le sue attenzioni ….so che era sbagliato ma non potevo fare niente altro, avevo bisogno di lui come dell’aria fresca che si respira.poi questa estate sembra accadere il MIRACOLO ….dice di essersi finalmente innamorato di me , che mi sente ormai come un pezzo della sua vita.. iniziamo a vivere insieme nella mia casa in affitto, facciamo progetti di comprare una casa, i figli nati dal suo precedente matrimonio stanno bene con me..il 24 dicembre, la sera della vigilia, apro un biglietto in cui mi scrive che spera i nostri progetti si realizzeranno presto e che mi ama tanto. sono giorni un po’ di attrito questi, mi lamento del fatto che anche nelle feste mi devo sorbire i suoi amici, quegli amici che fanno costanti battutine nei miei confronti, quegli amici con i quali io proprio non riesco a legare ma verso i quali lui invece nutre un rapporto quasi morboso.il 28 sera all’interno di un centro commerciale litighiamo e lui , tornati a casa, mi dice che basta e’ finita, che a lui non piace come sono io e a me non piace com’e’ lui, che ha bisogno di stare tranquillo e che gli e’ troppo pesante sorbirsi i miei problemi.
dovevamo partire insieme il capodanno per passare qualche giorno fuori con gli amici di cui parlavo prima ed ha deciso di partire da solo dicendomi che non mi vuole piu’ con lui. ieri sera e’ venuto a prendere parte delle sue cose e presto tornera’ a prendere il resto.
la mia vita e’ finita , quando respiro mi brucia la gola, a dire il vero non ha piu’ alcun senso respirare. vorrei addormentarmi e finalmente non svegliarmi piu’, non sentire piu’ la vita, ne’ i rumori…finalmente riposare, dare riposo alla mia sofferenza, sconfiggere la mia ossessione, il mio incubo da cui non riesco a liberarmi, nemmeno dopo ormai molti mesi di psicoterapia.. mi sento maledetta e non ce la faccio davvero piu’….ma sino ad oggi sono stata
Caro Eme,
dici che chi proclama di voler morire spesso è solamente un pagliaccio che cerca un pò di attenzione.
Sai, io ho pensato molto prima di scrivere su questo sito e come dici tu, so bene che nessuna parola, anche se di conforto mi potrà mai davvero essere utile.
Eh sì, perché la gente a volte per curiosità passa per questi siti, e abituato a vivere una vita abbastanza mediocre giudica chi soffre e soffre davvero.
Io credo che in fondo ci voglia più coraggio a morire che a vivere…perché a volte è più semplice trascinarsi un corpo senz’anima che avere la fermezza di dire basta.
E allora ti chiederai perché l’ho fatto?..forse perché ho sentito dentro di me che il mio dolore era talmente grande che doveva essere ascoltato in qualche modo.
Fuori la gente ride delle disgrazie altrui, le minimizza, e giudica giudica sempre.
Io so bene che la maggior parte delle mie disgrazie sono dovute a me..e sai perché..perché oggi ad andare avanti sono le persone senza scrupoli, le gatte morte senza valori, i menefreghisti.
Una ragazza seria, che vorrebbe vivere col sorriso, con ironia, viene vista come “sfigata” e allora ecco che viene allontanata..perché se no i loro grandi amici li criticheranno..diranno perché esci con questa poveraccia?non è come noi!!!
E così si resta soli, un bel giorno si scopre di avere un bel cancro e credimi si arriva a provare gioia, eppure anche in quel caso trovi qualcuno che ti impedisce di morire, di inganna promettendo di aiutarti a mettere fine ai tuoi patimenti, in realtà è l’ennesima presa in giro.
C’è anche l’amore della tua vita che in realtà ti telefona solo per pietà..e ti ha lasciato su msn..e sai qual è il vero motivo?una gatta morta l’ha portato via, una che si è data subito senza troppe spiegazioni. Cerchi di aprirti gli altri, ma tu mi insegni che si merita più rispetto nel rimanere in silenzio..e forse hai ragione, il dolore è come l’ultrasuono, è talmente forte che non si riesce a sentire.
anche una codarda….ho pensato molte volte al suicidio, anche prima di oggi…poi pensavo alle mie due gattine, chi si sarebbe mai preso cura di loro? ma sono veramente molto molto stanca….potrei sistemarle con il mio ex compagno che tanto le amava e poi essere finalmente libera.
Non ho nessuno mai con chi sfogarmi, fatta eccezione per la mia psicoterapeuta, non ho amicizie e con la mia famiglia ho rapporti solo formali e di cortesia…credo che tutto questo renda la cosa ancor piu’ pesante.
sono molto sensibile…troppo…e molto riservata faccio molta fatica a inserirmi con le persone
Delusa: “a volte è più semplice trascinarsi un corpo senz’anima che avere la fermezza di dire basta.”.
L’ho fatto per buona parte della mia Vita.
Il mio amato, caro, adorato lungo suicidio.
Programmato giorno dopo giorno senza averne la consapevolezza. Qualche sbotto di ira per convincere me stessa di essere viva, vegeta e più energica che mai.
Non bastano le parole di conforto e meno che mai occorrono giudizi e prese in giro. A volte si parla, si scrive non per avere un saggio consiglio o uno sberleffo morale o per vedersi srotolare il lungo elenco delle disgrazie che infestano il Mondo.
A volte, scrivendo, si parla a sè stessi e a quei pochi che sanno ascoltare senza voler, a tutti i costi, pontificare.
Si parla a sè stessi perchè il grosso del Male viene da noi. Dal nostro carattere, dalla nostra ingenuità, dalla nostra incapacità di vivere in un mondo di avvoltoi e dalla nostra capacità di scambiare gli avvoltoi per tenerissimi passerottini.
Un bastardo può essere tale solo se incontra un citrullo. Alzo la mano: sono una grandissima citrulla!
In passato me la sono presa con il bastardo di turno?
Forse si…… ma, principalmente, ho odiato me stessa. Mi sono odiata, giudicata, condannata e stavo anche eseguendo la pena (capitale).
Le parole altrui bastano?
A volte si.
A volte no. A volte occorrono dei fatti. Fatti positivi concreti, visibili, tangibili.
In Vita mia penso di essermi posta circa un milione di domande e di aver rastrellato, si e no, una decina di “risposte” discutibili.
Una certezza, però, ce l’ho. Una certezza che ho già espresso qualche post fa: chi arriva a pensare alla Morte come unica soluzione è perchè ha amato talmente tanto la Vita da non riuscire a perdonarla per il tradimento subito.
E, forse, tutto questo grande Amore merita una seconda possibilità.
Questo non vale per gli attori della telenovela “Il Suicidio”. Per quei giullari che si concedono una seconda, una terza, una quarta etc etc etc possibilità……intanto c’è chi soffre e sta male per davvero. Anche per loro!Anche grazie a loro!
Rispondendo a Margherita (ed essendo vicino a tutti voi, perchè anche io ho pensato spesso ultimamente alla cosa) mi sento di dire, e lo dico anche a me stesso, che i frutti buoni da qualche parte in realtà ci sono, se uno dice il contrario dice una bugia.
Confrontiamoci con chi sta bene, non concentriamoci solo su di noi, cosa che l’aspirante “suicida” quasi sempre fa: se il nostro corpo non è fisiologicamente più in grado di coglierli è una cosa (ma ci sono casi straordinari che possono insegnare anche a noi), ma se invece il problema è la volontà di coglierli e la non volontà di allontanare invece quelli cattivi, allora lì solo a noi stessi dobbiamo chiedere.
Certo mi rendo conto che ci sono situazioni oggettivamente molto difficili, eppure ci sono appunto storie straordinarie che ci insegnano che quasi sempre c’è la possibilità di trovare la via d’uscita.
Quasi sempre poi non è l’impegno profuso a risolvere il problema che ce lo fa risolvere, ma è il modo di affrontarlo che risulta determinante, gli occhi con cui si guarda.
A meno che appunto si decide che si è stanchi o non si ha più la volonta di lottare e non si ama più questa compagna a volte difficile seppure preziosa che è la VITA.
Ma prendiamoci in questo caso la responsabilità di dire che in quel caso è la nostra volontà appunto a venire meno (per ragioni anche comprensibili) e non fattori esterni di impedimento assoluto.
Sono vicino a tutti voi (e voi a me lo sento, perchè ci uniscono certi pensieri), FORZA, cambiate punto di vista, FORZA rompete queste catene invertendo il segno di questa grande energia negativa che è dentro di voi (e di me), perchè non è vero che non c’è energia…altrimenti saremmo solo apatici e neanche soffriremmo in un certo senso…UN GRANDISSIMO ABBRACCIO!!!
soffriamo sempre per le persone che ci prendono in giro..lasciamole perdere e andiamo da altri che hanno bisogno di noi..ci saranno..
http://www.youtube.com/watch?v=yTZQFPaR5k8
a tutti quelli del girone dantesco,date un’occhiata a questo video e ditemi chi ha veri problemi…Se la vita vi pesa fate a cambio con uno di questi bambini,loro hanno voglia di vivere…ho sentito parlare di ‘rispetto’ in questi post…che ipocrisia..che rispetto c’è nello snobbare cò che abbiamo,dite ‘la vita fa schifo non trovo lavoro lui mi ha lasciato’fossero questi i veri problemi..e io ho messo uno dei milllllemilamilioni di filmati,uno a caso…non mi fate pena solo rabbia..almeno firmate per l espianto degli organi così sembrate un po’ meno egoisti.
vorrei rispondere a UNO CON LE PALLE GIRATE….in linea di principio nessuno ti dira’ che in un certo senso non hai ragione…e’ vero, ci sono bambini con malattie allo stadio terminale che soffrono come cani e la vita che noi tanto disprezziamo come ingrata a loro sara’ ingiustamente negata…e’ vero che esistono problemi piu’ gravi di non avere lavoro, di essere soli ma tu sbagli prospettiva. una persona con reali tendenze suicide ha una depressione forte di base e la DEPRESSIONE, mio caro, e’ anch’essa purtroppo una malattia, una brutta malattia dell’anima che non auguro a nessuno. noi non abbiamo scelto di essere malati…probabilmente siamo nati correlati di una debolezza di base, una debolezza o una estrema sensibilita’ che ci porta forse a reagire in maniera secondo alcuni esagerata alle difficolta’.
non abbiamo scelto nemmeno noi di nascere cosi’….e non siamo affatto felici di vivere cosi’….e se ci riuscissimo stai tranquillo che non saremmo qui a “lamentarci” come dici tu ma saremmo fuori a goderci la vita.
tu avrai già donato il cervello a qualcuno mi sa
@ uno con le palle girate ,: sapessi quanto mi si girano a me( anche se non ce l’ho) quando sento parlare così con puoi capire!!!! Tu forze pensi che uno/na persona che stà male e pensa al suicidio abbia voglia di pensare agli altri che stanno peggio o meglio ? no si pensa soltanto al tuo male.Non ho aperto e non aprirò mai il tuo esempio io personalmente perchè non mi interessa !!E poi cosa sei venuto a fare in questo sito? l’ennesimo imbecille che passa dice la sua e se ne và. “grazie” Emme come al solito devo darti raggione su quello che scrivi sei grande ma questo tu già lo sai, ciao. Luca ,la vita già vita questa compagna che non ci molla mai che nel bene e male ce la dobbiamo portare dietro sempre,questa che ad un certo punto ti stanca per svariati motivi e tu sei talmente stanco che te ne vuoi liberare ,allora come fare ?? pensi al suicidio unica alternativa per lasciarla andare e finalmente liberarti di essa.IO credo che non è pensando agli altri che stanno meglio di noi che possiamo andare avanti o trascinarci quasi strisciando che incominci ad amarla.Magari lo fosse ,ci vuole un grande lavoro su se stessi (non parlo di chi stà intorno)ma di noi stessi,della nostra persona ,noi non ci amiamo ,ma se provassimo ad incominciare ad amarci bè…forse e dico forse .Anche io dico Forza Forza a me e tutti noi .ciao Margherita !! Ultima cosa quello che più mi preoccupa a me èvedere quanti giovani vogliono suicidarsi e mi chiedo il perchè si perchè!!! Ecco perchè non guardo quelli che stanno meglio di me o quelli che muoiono di fame o sono malati e sono aggrappati alla vita perchè non vogliono morire ecc. troppi giovani troppi troppi….
@uno con le palle girate
Può darsi che molte persone si “vittimizzino” più del necessario ma non credi sia un po’ eccessivo porre la sofferenza umana sul podio del confronto, al fine di trovare colui che soffre di più?
Il dolore, piccolo o grande che sia, resta tale. Per questo mi sento di rispettarlo e non di disprezzarlo.
Un altro conto è, appunto, il vittimismo gratuito. Ma qui ci sono persone che hanno perso ben più del fidanzato o del lavoro.
Concordo con famefamefame.
…………Ciao Marina 🙂
Scusate l’intrusione e forse i modi non proprio condivisibili… però se io decidessi realmente di farla finita non mi metterei a scriverlo su internet….
Con questo non voglio dire che la persona che ha scritto non ci stia provando realmente… ma solo che se lo si scrive vuol dire che un barlume di luce nella tua vita ci può ancora essere… io se fossi in Voi partirei proprio da quello… non mi fermerei ad elencare i mille motivi per cui non vale vivere, ma inizierei a pensare ai pochi motivi per cui vale la pena farlo !!!
Il sorriso di mia nipote
Il Tramondo
Un abbraccio
Un Grazie
e perchè no… DIO… si perchè forse essere cristiani è diventato troppo complicato, ma io la sera prima di andare a letto prego ancora, e prego sopratutto per Voi tutti che leggete !
AUGURI RAGAZZI ! BUONA VITAAAAAAAAA
Ciao Arturo ,si ,può anche essere come dici tu,forse abbiamo bisogno l’uno con l’altro per esprimere i nostri pensieri che fuori di qui non vengono recipiti e parlandone in questo sito si cerca di trovare qualcosa che fuori non c’è.”La comprensione”,o forse ci aggrappiamo a qualcosa che và oltre ,chi sà ,ma uniti sicuramente troviamo parole di conforto di aiuto perchè chi in un modo chi in un altro siamo sulla stessa barca che viaggia sbattuta qua e là tra le onde di un enorme oceano. C’è anonima alcolisti,drogati, donne maltrattate ecc. noi non abbiamo nulla se non sfogarci quì.Perchè non creare una cosa così anche per noi??? Arturo io non sono più giovane nessuno mai mi ha abbracciato con amore, ho un nipote ,ma non ho mai visto il suo sorriso ,ho 3 figli ,ho visto il tramonto ,l’alba e tutto cìò che c’è da vedere ,tutto ciò è molto bello ed io ora è a questo che mi sono aggrappata senza naturalmente dimenticarmi di DIO ,che mi da la forza e il coraggio per andare avanti ,ma non per tutti è così .I giovani mi preoccupano caro Arturo si mi preoccupano molto… ciao
mi fa piacere che concordi eh!
ciao a tutti ma soprattutto a Te…(potresti anche rispondere agli auguri di natale però!)
stammi bene zia!
Ciao Nipotino 🙂 Ma come? Io ho risposto agli auguri……. Spero arrivino prima di Pasqua. Beh…..per cautela li ribadiro’ via e-mail :-)!
ah allora sei perdonata!aspetterò 🙂
http://www.youtube.com/watch?v=dszG6MD3jpc
un canzone per tutti (sottotitolata in italiano!).
Semprefame, hey you dico a te GRAZIE bellissima a me piace il gruppo anche perchè sono degli anni miei!!!! ma non l’avevo mai sentita con i sottotitoli .Ascoltatela !! 🙂
Semprefame, hey you dico a te GRAZIE bellissima
Ciao Marina…. Io però ti invito a riflettere su una cosa su cui spesso mi fermo anche io nel mio silenzio… ma un abbraccio con amore non l’abbiamo mai ricevuto oppure non eravamo disposti a riceverlo ? un grazie da un altra persona non ci è mai arrivato o non potevamo sentirlo ? il tramonto, le stelle, Dio… non ci hanno mai parlato e non ci hanno mai detto niente, o eravamo ciechi ?
Ecco è quello che penso che ogni persona abbia bisogno…. abbiamo bisogno di fermarci a riflettere su noi stessi ! io credo che tutte le persone del mondo siano buone e predisposte a vivere la propria vita in amore e per amore ! perchè questo dono non ce lo costruiamo da soli… ma ci è stato donato !
“io credo che tutte le persone del mondo siano buone e predisposte a vivere la propria vita in amore e per amore.”.
…….Come no Arturo…..anch’io la pensavo come te, qualche anno fa.
E in virtù di questa paradisiaca visione del Mondo e dei suoi angelici abitanti ho fatto tutto ciò che un individuo dovrebbe NON fare per salvaguardare sè stesso, la propria salute fisica e mentale, il proprio patrimonio etc etc etc
Se rifletto su me stessa vedo una polla da prendere a bastonate per la dabbenaggine ripetutamente dimostrata in qualsiasi settore dell’esistenza umana.
E se rifletto sul 97% delle “persone” in cui sono incappata vedo una massa informe di Doni che rispedirei volentieri al Mittente….se fossi sicura che esiste e se sapessi dov’è!
Dirai: non tutti sono dei delinquenti pronti a sferrare attacchi alle spalle!
E ci mancherebbe…….so che non è così.
Un 3%, infatti, si salva :-)!
Però sarebbe molto opportuno che ciascuno di noi imparasse a valutare persone e situazioni caso per caso senza aprire la porta al Mondo sorridendo come Alice nel Paese delle Meraviglie.
Purtroppo ci sono tanti Cappellai intorno a noi.
Alcuni sono Matti ma buoni.
Altri sono Bastardi d.o.c.
Scusate tutti per quello che sto per dire, so che apparirò impopolare
e cinica..ma lo divento di fronte a mille luoghi comuni.
La vita è un dono, si deve vivere per ricevere un abbraccio o vedere
un tramonto.
Ma signori miei, non vi rendete conto che queste sono le solite utopie
di cui il genere umano si riempie la bocca.
Quale dono?..Chi l’ha chiesto mai sto dono?..e soprattutto chi o cosa
hanno realmente decretato che questa miserevole “vita”, o meglio dire
presenza su questo pianeta sia un dono???
In verità, sono le solite bugie che si racconta per non vedere…siamo
solo un processo biologico, volto prima o poi a concludersi..Siamo
figli del peccato, e non di un dono!!e non dell’amore e ti tante
demagogie narrate sul perché della vita.
La gente è disposta a vivere nell’amore? Bè a 13 anni mi sono ammalata
per la prima volta di cancro, non potevo frequentare periodicamente la
scuola( e anche quando la frequentavo non mancavano gli episodi di
bullismo)..essendo molto debole. mia madre decise di andare a scuola
per invitare a casa qualche compagno/a di classe, e qualche
partecipante delle lezioni di aerobica che frequentavo. Lo sapete che
si sono tutti quanti rifiutati, eppure prima che la mia situazione
peggiorasse venivano sempre da me per i compiti di matematica!e mia
madre fu in grado di dire..che era colpa mia, che non sapevo farmi
voler bene!!
Sapete, sono andata avanti..e di batoste ne ho prese a non
finire..qualche anno fa la mia migliore amica si è messa con il mio
ragazzo, e da lui ha avuto anche una figlia. Forse non era amore,
forse non era un’amica..ok aspettiamo, anche se non nascondo che mi
ero trincerata il cuore.
Ad un certo punto arriva lui, per mesi mi corteggia, mi fa innamorare
davvero..perché l’amore vero è uno e unico al di là delle mille
famiglie allargate..tutto a gonfie vele, ma una gatta morta falsa( x
darvi un’idea diceva di conoscere 8 lingue, di avere fatto 3 stage
all’estero di chissà cosa negli ultimi 3 anni, e ancora più
contraddittorio avere 22 anni non essersi diplomata ma aver studiato
medicina)..una falsa cosmica, eppure questa ipocrita è riuscita a
rovinare la cosa più bella che avevo.Ora sono in una clinica
all’estero, ancora malata, a dire la verità mio zio mi aveva promesso
l’eutanasia..in realtà me ne hanno fatte 100 e una, sarei voluta
fuggire ma non potevo, non ne avevo le forze per combattere contro
questi soprusi. Il mio “lui” mi chiama e credo solo per pietà, è stato
persino in grado di negare i nostri moment
i nostri momenti insieme, dice di ricordare solo le chiacchiere e
nessun momento di affettuosità.
Mi ha definita una qualunque..ha detto che non ci avrebbe mai provato
con una qualunque..e mi prende in giro, parla di mia errata
interpretazione dei fatti.
Passo pure per visionaria e pazza, mentre è lui che mente..sapendo di
mentire.
Tra pochi giorni tornerò a casa, e già so cosa devo fare..spero solo
di non essere vile nel momento topico.
Questo mio passaggio sulla terra e stato solo un clichè, purtroppo
credo nel darwinismo sociale..in qualche modo la natura fa una
scelta..questa stessa natura che vi regala il tramonto fa in modo che
sia già determinato l’individuo forte e quello debole.
La natura è altro che buona e generosa, e predilige sempre coloro che
non hanno scrupoli..i falsi, i menefreghisti, i delinquenti, le gatte
morte che guardano al portafoglio..questa gente va avanti.
La sensibilità è solo una debolezza invece che una risorsa e ahimè
sono molto sensibile.
Criticatemi pure, ma se siete qui a scrivere è perché in fondo nel
vostro cuore la pensare come me.
E sono qui, portata dalla mia sensibilità, che ancora una volta mi fa
tremare leggendo quanta gente soffre, e quanto la vita sia accanita.
Delusa
anche io sono sensibile ma putroppo di gente insensibile è quasi pieno il mondo e noi poveri sensibili abbiam bisogno di gente come noi. quando ci innamoriamo di loro e ci facciamo fregare è finita..
ciao Arturo,anche io spesso mi sono soffermata su queste e a dir la verità è proprio questo che mi è mancato un abbraccio con amore ,un amore vero ,sincero ,un grazie per quello che avevo dato !!!,ma tutto questo non c’è mai stato eppure non chiedevo nulla di particolare ,non chiedevo di essere felice o una vita agiata ,no….chiedevo soltanto serenità e amore!!! L’unica cosa che fino ad ora mi ha salvata (non mi metto raccontarti tutta la storia rischierei di essere monotona)è stato avere sempre tanta fede e pregare ,ah quante volte ho litigato con il Signore neanche te lo immaggini ,mi sono rimessa alla Sua volontà!!! Il tramonto l’alba,le stelle ,il mare d’inverno tutte cose fantastiche anche loro hanno fatto la loro parte insieme alle medicine ai dottori e ad un amico 🙂 .E per questo ora voglio dire a tutti che se si vuole ce la si può fare !!!! basta amarsi . IO MI AMO e ho incominciato ad amare la vita ,e questo vorrei gridarlo a tutti quì nel sito FORZA FORZA 🙂
ciao delusa, non solo non ti critico ma ti sono vicina come non mai capisco tutta la tua rabbia il tuo dolore lo sento come mio, ho scoperto per caso che c’è qualcosa che non va nelmio mio fisico, niente panico, mi è stato detto si faranno accertamemti e poi si vedrà no. non si vedrà nulla perchè io non vado avanti in niente, non voglio, non ne ho scopo sono stata biancaneve a alice per anni anch’io con tutti parenti, e non, amori adesso basta. non ho più la forza e prendo questo episodio come un segnale, forse non dovrò nemmeno scartare i sonniferi,basterà aspettare basta doni, basta ricatti d’amore la vita non è un dono e se tu sapessi come mi sento male all’idea di aver fatto un figlio anch’io ma allora ero biancaneve credevo nelle fate, poi ho creduto in un principe anche se non era azzurro e il risultato: la malattia. no delusa, l’unica cosa che ti posso dire è che pregherò per te ciao
Scusate ma credo che parlando così abbiate molti, ma molti problemi….mi spiace per voi e vi consiglio di farvi vedere da qualche medico…..ma uno bravo che se ne intenda….
Scusate me non riesco proprio a capire questi discorsi che per me non stanno ne in cielo ne in terra…..
“il suicida non vuole veramente morire,vuole solo mettere fine ad un dolore insopportabile”nel leggere le vostre righe sono andato a cercare sul web,ho trovato “il tuo psicologo” dategli almeno un occhiata
Mi permetto di fare una riflessione fuori campo che invito a leggere a chiunque condanni o giudichi chi si toglie la vita a priori o in base alle proprie credenze e soprattutto in base solo AL SUO PUNTO DI VISTA.
L’unica colpa che può essere attribuita al gesto del togliersi la vita è il fatto di essere nati, ma neanche questa è una colpa dato che l’interessato non ha mai avuto modo di decidere se nascere o meno (probabilmente).
A mio modesto parere chi si toglie la vita cerca solo conforto, cerca un abbraccio caldo in una vita che gli ha riservato inverni lunghi ed estati brevi..
è colpa del destino, del soggetto stesso?
chi può dirlo?
chi siamo noi per giudicare?
Anche il peggiore dei criminali in altre situazioni sarebbe potuto diventare un santo.
Non voglio assolutamente dire che uccidersi sia la cosa giusta da fare, ma da qui a condannare una persona per non avercela fatta c’è un mare.
Riflettete… non servono video sulle miserie del mondo a far capire a un aspirante suicida quanto l’esistenza possa essere crudele.
Sapete solo condannare e giudicare, dall’alto della vostra presunta normalità, chi vive in un altra dimensione rispetto alla vostra… una dimensione che alle volte, sebbene colma di tristezza, è molto più bella e istruttiva di quella “classica”.
Con questi commenti colmi di stereotipi dimostrate solo di non avere un minimo di empatia per capire quanto una cosa che voi giudicate banale possa rivestire un importanza assoluta per un’ altra persona. Siete ancora più patetici di coloro che giudicate patetici, abbiate almeno il buonsenso di pensare “non capisco” e la dignità di stare zitti.
per francesca: la cosa più giusta sarebbe ignorarti ma ti dico ciò che penso. non puoi mettere parola su questo argomento perchè non puoi capire quello che proviamo. nessun medico neanche uno che se ne intenda può aiutarci, non puoi nemmeno minimamente capire ciò che abbiamo dentro, forse tu sei stata coccolata e hai avuto una vita abbastanza (se non completamente) positiva. io non so cosa significhi ricevere amore, sono stata smontata pezzo per pezzo e qualcuno si è divertito a farmi del male ogni giorno della mia vita. sono talmente abituata ad essere tormentata e torturata che quando non mi maltrattano mi sembra strano e ormai mi sento di più a mio agio quando mi maltrattano, è un meccanismo che una come te non può capire, comunque il discorso è lungo e complicato. a tutti gli altri: saluti
Una sana messa in sacrificio farebbe sentire tutti piu’ in pace con se stessi e col mondo, senza dover rendere conto a nessuno dei propri malumori e delle proprie gioie. Potremmo essere fratelli del cosmo nel bene e nel male senza giudizi per nessuno o preoccupazioni per qualcuno, senza amore e senza odio. Dove sei? esiste qualcuno disposto a seguirci oltre l’inferno e oltre il paradiso? Invece critichiamo e ci rimepiamo la bocca di giudizi quando potremmo vivere meglio se anche gli assassini fossero perdonati e se anche egli che perdona non venisse giudicato dal padre di chi e’ stato ucciso. Ma non e’ certo questo il luogo, qui esiste il bene e il male.
Mi domando quando impareremo ad amare gli assassini che siamo, Cristosanto, dovremmo essere fratelli.
Qui si consumano esistenze dozzinali fatte di un dritto ed un rovescio, e’ l’odiosissimo mantra del bene e del male che mi/ci tritura e ci divide.
Ma sono sicuro che esiste un aldilà in cui l’animo è essenziale alla vita senza il bene e senza il male, come un Abete profuma senza lavarsi mai e non necessita di miti e qualità. Gli stati d’animo, le gioie e le tristezze non saranno piu’ ricordate, cosi’ come i peggiori crimini e assassini. Io sono convinto che tutti nutriamo un profondo istinto di morte, tutti vorremmo evadere dalle carni per unirci alla preghiera del cosmo oltre i Bastioni di Porta Venezia oltre proximacentauri e ancora oltre gli spazi siderali. Non si puo’ vivere vivendo, cosi’ come il pianto e’ spontaneo anche la vita dovrebbe esserlo, ma noi non appena proviamo a vivere smettiamo, proprio come quando ci rendiamo conto di essere nel ben mezzo di un pianto smettiamo di piangere. Le esistenze dozzinali quelle che noi tutti consideriamo insulse e superficiali, hanno l’eternita’ dalla loro. Dobbiamo rispettare gli altri come fossimo Angeli, un inchino al piu’ stupido, perche’ il cosmo e’ con lui, e’ lui. E gli angeli nel mio mondo non sono i migliori e nemmeno i peggiori, perche’ qui dove vivo io non esiste piu’ il bene e il male esiste l’eterno che squarcia la triade passato presente e futuro, con un sorriso, perche’ non e’ necessario essere eterni con un opera d’arte, non e’ necessario lasciare prove ai posteri, perche’ nell’eternita non esistono posteri ma soltanto contemporanei. non ammazzatevi. ogni piccolo gesto privo di volonta’ ti/ci unisce al cosmo, senza rivoltella senza senza lame o cappi, solo lasciatevi vivere.
Eccone un’altra ,Francesca ma in questo sito ci sei venuta o ti ci hanno mandato????? .Questo è un vero problema!!!! Ha no dimenticavo sai il cervello non è che mi funzioni tanto bene !!!Sei passata per caso… @ Eme ,pensaci tu a rispondere a Ciao che io non ho capito nulla 🙁 di cosmi non me ne intendo.
facile dire..lasciatevi vivere ma non è colpa nostra..sono quelli egoisti che non ci fanno vivere. solo dobbiamo chiedere aiuto alle persone solidali che sanno dare una mano.
Questi sono gli ennesimi esempi che motivano la mia rabbia verso la quasi totalità del mio prossimo. Ma quanta idiozia c’è in persone che entrano in un forum come questo che parte da una lettera che si intitola IL SUICIDIO e ci dicono che abbiamo dei problemi, che dovremmo farci vedere da un medico (alzi la mano chi di noi non è sotto cura), che facciamo schifo perchè al mondo c’è chi sta peggio.
Cosa pensavate di trovare quì, forse gente che parla dell’ultima camicia alla moda che ha comprato???
Mi chiedo, innanzi tutto, perchè persone così distanti (beati loro) da una visione della vita che molti di noi paragonerebbero ad un inferno, vengono a visitare questo forum? E non mi dite che siete arrivati qui per caso, perchè per entrare quì avete dovuto digitare o cliccare la parola “suicidio”, forse una curiosità morbosa di leggere cosa scrivono questi poveri derelitti? Va bene, adesso che siete entrati nello zoo, adesso che avete guardato negli occhi una tigre chiusa in gabbia, adesso che avete visto i suoi occhi spenti, i suoi movimenti lenti e rassegnati, adesso che avete letto nei suoi occhi la consapevolezza che in quei 15 metri quadri si svolgerà il resto della sua vita e che ci morirà cosa fate? cercate di capire la sua situazione o inveite contro di lei perchè il suo mancato ruggito, che probabilmente non tornerà più e il suo non dare spettacolo vi priva del divertimento per cui avete pagato?
Oggi una signorina ha tamponato la macchina di un collega e io ero seduto accanto, eravamo fermi al semaforo già da un paio di minuti quando costei ha pensato bene di non frenare e venirci addosso, questa è scesa e con un fare tra l’isterico e l’arrogante ha cominciato a dire che il mio collega aveva frenato di colpo e che aveva ragione lei. Vi rendete conto? Ma perchè si è comportata così? Semplice, perchè questa “persona” si è perfettamente conformata alle regole della nostra società, dove l’arroganza, la presunzione e l’egocentrismo sono il cardine su cui ruota il nostro quotidiano.
Qualcuno dirà:”Ma guarda che le persone non sono tutte così” bella forza lo so anch’io ma vi garantisco che nella mia personale casistica rappresentano il 90/95%.
Ecco perchè mi irritano tanto certi commenti, perchè chi li fà non si rende conto che causa molti più danni di quanto pensi ma, d’altronde, non posso pretendere che chi non può o non vuole capire, capisca e costoro non possono capire perchè non conoscono la realtà di ogniuno. Ciò nonostante……
Un saluto a tutti
ciao xAndrea… grazie!!! nulla da aggiungere .
marina
@eme pensaci tu a rispondere a ciao che io di cosmi non ne capisco nulla 🙂 agaagagagahahahahhahahahahah forte che sei marina!sono felice che la canzone ti piaccia!
dai su….zia eme…aspettiamo la tua risposta!!!!vedi quanto sei importante tu?noi qui ti vogliamo tutti bene!
Non mi sento neanche lontanamente di giudicare chi nel buio piu’ totale della propria vita vuol mettere fine al proprio dolore. Ma come si deve e puo’ comportarsi chi gli e’ vicino, o gli passa accanto? Se uno non fa e non dice niente viene definito crudele e senza cuore, se invece gli vuole aprire gli occhi sulla grandezza di Dio e del Suo amore, facendolo riflettere sulla speranza di un giorno migliore, tutti ti saltano addosso…come allora bisogna comportarsi? cosa fare per aiutare a vivere chi e’ gia’ morto dentro? Non e’ facile!!!!! Mio figlio disse: perche’ non mi avete lasciato morire? Io non voglio vivere!!! Sono passati 10 anni da quel terribile giorno, oggi mio figlio ringrazia il Signore, perche’ sa di far parte di un grande progetto d’amore, e se anche verranno ancora dei momenti neri, sa di non essere solo, c’e’ un Dio che lo ama e si prende cura di lui.Non c’e’ niente di troppo difficile che Gesu’ non puo’ risolvere…tutto e’ possibile a Lui se tu credi. Certamente potrai dire:io non credo in Dio e non m’interessa di Lui! Sappi caro amico che invece Lui s’interessa a te e ti ama di un amore eterno, non dimenticarlo mai, alza il tuo sguardo alla croce dove Gesu’ e’ morto per te e per me e grida: Signore abbi pieta’ di me, aiutami!! Ed Egli per certo lo fara’.
Per ciao:
Il tuo messaggio è abbastanza adiabatico, rispettando una coerenza interpretativa che non demedicalizza, ma al contrario ripropone -sempre con metodo aiuvredico, un sistema di valori affatto congruenti.
Riprendendo il discorso su Porta Venezia vorrei aggiungere una bitumata, ma non per questo meno transustanziale, richiesta di assoluto rigore morale.
Ora ti faccio una domanda: ma credi davvero alla moralità del Preambolo? Credi sincera l’unione tra docenti e discenti?
Ti prego, rispondimi!!!!
Ho ravvisato in te gli estremi della sensibilità.
Credo già di volerti bene.
Ma ho bisogno di sapere…
spero che tu la pensi come me.
P.S.
Ti stimo
Per Tracy:
Pensa Tracy che io ho il problema inverso. A me non frega niente delle carezze, e invece vorrei sesso, sesso, sesso.
Cos’hai contro il sesso?
L’hai mai fatto il sesso?
Il sesso è bello. Secondo me ne avresti bisogno!!!!!!
Ti voglio bene
Secondo me chi si suicida si dovrebbe vergognare, perchè Dio decide e voi siete agenti di Satana che decidete per conto vostro.
Se la vita è brutta fatevi un sorriso e vedrete che diventa bella.
Tracy ho letto quello che dici e dico che è vero, il sesso spesso rovina soprattutto tra uomo e donna, ma io la penso come te. Ho avuto una amica del cuore, dieci anni fa, ma poi lei si è innamorata di me e voleva altro, ma io volevo solo una amicizia.
Comunque vorrei dire a tutti che basta sorridere nella vita e tutto si sistema. Buona vita a tutti 🙂
Cara Marina, caro famefamefame 🙂 risponderei volentieri a Ciao se avessi capito una benchè minima cippa di ciò che ha scritto……credo ci stia aulicamente prendendo per i fondelli. Oppure il cervello si è drammaticamente perso in quel cosmo che tanto decanta 🙂
Ciao Francesca, spiegami una cosa (se puoi…..). Come mai chi, per propria ammissione, non capisce si ostina a voler blaterare la propria ignoranza in materia?
Per occupare uno spazio?
Per regalare un post ai posteri?
Per sentirsi scrittrice per poche righe?
Perchè?
Spiegamelo…….PROPRIO NON LO CAPISCO”!
Urge assolutamente un vocabolario per rispondere a chi scrive quì ,almeno per me che non sono dotta ,quindi mi limito a stare zitta !!! e a queste persone che passano di qui per” caso “dico soltando smettetela di prenderci per il c… Non ne abbiamo bisogno !!!
Ancora una cosa Francesca…..tu pretendi di capire ciò che, per sua natura, non è comprensibile. Ci sono miliardi di combinazioni di eventi e stati d’animo per cui una persona può arrivare a pensare di uccidersi!
Miliardi!!!!!
Entrano in gioco il dna, il carattere, il temperamento, il grado di ingenuità, quello di fragilità, la capacità di sopportare e metabolizzare fregature, aggressioni, sopprusi. Entrano in gioco le condizioni economiche, lo stato di famiglia etc etc etc etc etc etc!
UN MILIARDO DI ETC!!!!!.
Ciò che per me è una cazzata per un altro può essere una pistola puntata contro la tempia e viceversa!
Se non capisci tieni il becco chiuso!! E me ne sbatto, già….ME NE SBATTO, del diritto di parola e di tutte le altre cretinate di cui voi, giudici implacabili, amate riempirvi la bocca pur di parlare senza dire niente!
Marzia! Se non esistessero i cristiani, probabilmente, sarei cristiana! Parlate di Dio come se lo conosceste di persona! Invece ne sapete tanto quanto me: NIENTE! Ma io, a differenza tua e dei tuoi compari, lo ammetto!
Un giorno creperò come creperemo tutti! E quel giorno vedrò di persona se c’è Qualcuno e quel Qualcuno (se c’è) spero mi valuti per ciò che sono stata e ciò che ho fatto e non in base agli etti di pelle di culo lasciati attaccati vicino alle panche di una Chiesa.