Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Tracy, se tu fossi sempre stata felice non sapresti neppure di essere felice, come se tu fossi sempre stata alla luce del sole non sapresti che c’è anche il buio totale. Anche per me le tue parole sono bellissime.
Ti capisco Alone, perchè anch’io in alcuni giorni sono confuso ed arrabbiato. Sono quei giorni in cui sento che i miei sforzi per cambiare le cose vanno a vuoto. Però almeno una cosa ormai l’ho capita: se essere inadeguati significa essere profondamente diversi da chi ha ridotto il mondo così e da chi è incapace di migliorarsi e, di conseguenza, di aiutare gl altri a farlo, allora evviva l’inadeguatezza! Voglio essere sempre più inadeguato! e credo di riuscirci bene, perchè mi sento stupendamente inadeguato! 🙂
Margherita, sarei felice se andasse meglio anche per te. Per il lavoro sono messo uguale a te e come te non so che fare. Per l’amore hai detto di avere una figlia e di avere ancora i genitori e non mi pare poco. Poi il mondo è pieno di persone che sanno amare, l’ostacolo è che spesso hanno paura di farlo per non rischiare di perdere quello che troverebbero. E se hanno paura di perdere quello che troverebbero vuol dire che sanno che lo troverebbero, ma così finiscono per non trovare niente. Noi possiamo provare a farglielo notare, visto che se ne incontrano molto spesso di queste persone. Spesso ci ostacoliamo da soli senza rendercene conto.
Credo che nessuno si stupirà se dissento :-).
Se i raggi del Sole riescono a raggiungere chi è abituato a vivere nelle tenebre gli “illuminati” devono (possono) apprezzare quella luce di per sè senza farsi condizionare dal buio cui sono abituati.
Credo che converrebbe dare a ciascuna cosa, a ciascuna persona, a ciascun sentimento l’importanza che ha senza che il ragionamento sia condizionato da tutto il contesto circostante.
Altrimenti si potrebbe arrivare all’assurdo del pensare che Tizio sia una persona affettuosa perchè ha dato un solo schiaffo mentre Caio, Sempronio & co. hanno preso a bastonate……
La frase riportata da Tracy sarà sicuramente suggestiva e d’impatto.
Ma credo svaluti la luce e accresca la potenza delle tenebre.
Ciao andrea sono belle le tue parole è vero ho una figlia e dei genitori ma son anche grosse responsabilità devi sempre dare il massimo pre loro anche qundo il tuo cuore è stanco e la testa vuota , mi sonon prosciugata nel cerecare di far capire ad una persona cheb le voglio bene ma la sua paura dei sentimenti è stata più forte di me e adesso sono stanca tanto stanca ti saluto caramente
Eme, per me dissentire è l’essenza del cambiamento 🙂 e anche quello che hai detto mi piace molto. Come sempre dipende da che prospettiva si osserva qualcosa. Dire tutto con una frase è impossibile, il suo significato dipende sempre dalla prospettiva di chi la legge, la sente o la dice. E’ vero, se mi piace quella frase è perchè la vedo dalla mia prospettiva attuale, mentre stando nelle tenebre l’avrei intesa in tutt’altro modo. Avrei pensato che soffrire per arrivare a stare bene non aveva senso. Ma allora perchè si soffre? Se per esempio prendi una ginocchiata contro uno spigolo il dolore ti serve a metterti in guardia ed evitare di prendere ginocchiate contro tutti gli spigoli che trovi lungo la strada. Se nonostante il dolore continui a picchiare ginocchiate sugli spigoli qualcosa non va, significa che ti sei concentrato sul dolore e non sul suo scopo. O peggio ancora, sullo spigolo!
A quel punto diventa una sfida. Magari pensi che gli spigoli non dovrebbero essere così duri o che le ginocchia dovrebbero essere più resistenti, ma non che il dolore dato dalla ginocchiata è un segnale per farti capire che dovresti cambiare direzione.
A volte poi, qualcuno ti invita a seguirlo su delle vie piene di spigoli, tu lo segui e naturalmente continui a prendere ginocchiate insieme a lui. Ma il significato del dolore che senti è sempre quello, cioè “capisci e cambia strada”. Magari se lungo una via prendi solo una ginocchiata pensi che quella via è migliore delle altre. Ma se fosse buona non dovresti prenderne proprio…
Anche lo stesso imparare che una ginocchiata fa male può essere un’esperienza da vivere e una lezione a sè.
Se smetti di prendere ginocchiate è perché hai capito che il dolore che hai provato quando le prendevi, fin dalla prima ginocchiata, serviva a metterti sulla via giusta per non prenderne più.
Per me (ora) basta anche una sola ginocchiata per capire il messaggio, con la differenza che conosco il significato del dolore che potrei provare. E naturalmente sto attento agli “spigoli”, ma senza esserne terrorizzato. Semplicemente so che ci sono e che presi in un certo modo fanno male, mentre se li osservo solo, sono semplicemente “spigoli”. Se mi vengono addosso mi preparo al colpo e all’occorrenza mi sposto. Se anni fa avessi notato la luce che illuminava quegli spigoli mi sarei risparmiato tanto dolore. Ma invece di guardare la luce guardavo lo spigolo che essa illuminava, un po come il dito e la Luna, dove “lo scemo guarda il dito” 🙂
Margherita, penso che il commento per Eme possa essere adatto anche per la persona di cui hai parlato e per te. Come per tutti del resto.
Non far caso al commento sul “dito e la luna”, parlavo di me stesso 🙂
ciao dopo moltissimo tempo sono venuta a dare uno sguardo in questo forum tanto amato da me!!! e costretta a lasciare,ma vedo che tutto sommato non mi sono persa nulla. Anzi trovo un predicatore che fà del tutto per mettersi in evidenza ,no ho sbagliato il salvatore..(metto pochi punti perchè danno fastidio).Meno male che questa droga di forum mi è passata!!! Non mi sei mai piaciuto Andrea e mai mi piacerai nei tuoi contesti e nelle tue ambiguità nello esprimerti che non si capisce mai cosa vuoi dire ,va bene tu hai studiato ,ma ci sono persone che non lo hanno fatto!!Non aggiungo altro .CHIUDO DEFINITIVAMENTE
Ciao Marina,
I miei rispetti. Finalmente qualcuna che dice quello che pensa senza tanti giri di parole. Effettivamente anche io non sopporto più questo forum. Però i predicatori mi mancano. Eccome!
Mi manca tanto Abbapadre ad esempio, perchè leggendo lui non mi sentivo poi così sbagliato.
E il vecchio e buon Beppino, franco-italiano, che andava in giro a uccidere coniglietti salvo poi dire che non era vero, e passava il tempo a scrivere walzer per l’imperatrice Sissi (è tutto vero, andate a rileggere).
Rimane Tracy, di cui spesso mi chiedo l’età. Chissà che vita conduce, di dov’è, cosa fa nella vita.
E tu Marina, come mai sei approdata qui? Anche tu hai pensato al suicidio qualche volta?
Io, qualche volta, non ci penso.
Marina; il tuo giudizio nei confronti di Andrea mi sembra davvero ingeneroso. Andrea non ha mai avuto un atteggiamento dogmatico. Non si è mai atteggiato a Depositario della Verità. Ha le sue idee e la sua visione del mondo , che possono essere più o meno condivisibili, ma che sono sempre frutto delle sue esperienze personali. Se qualche volta ha assunto un atteggiamento paternalistico lo ha fatto sicuramente in buona fede e senza rendersene conto. Lui è uno spirito costruttivo e a torto o a ragione (secondo me a ragione) pensa di avere molto da dare alle persone che soffrono. Non è possibile paragonare Andrea con i predicatori che periodicamente infestano questo forum.
Io, se fossi al posto tuo, me la prenderei con quegli utenti che frequentano il forum soltanto per mettersi in mostra e che non hanno mai portato un contributo utile alla discussione.
Marina, non pretendo di piacere a tutti, a qualcuno piaccio a qualcun altro no ed è normale. Anzi, grazie per avermi detto che non ti piaccio e che non capisci cosa dico, perchè senz’altro mi sarà utile a capire come esprimermi meglio. Faccio di tutto per essere semplice nello scrivere, ma spesso non ci riesco e dovrei migliorare in questo. Sai, ho studiato per sopravvivere, non per farmi notare. Ho preso la maturità dopo i trent’anni, ai test per entrare in università mi hanno segato e non ci ho più riprovato. Mi sembrava di aver capito che i salvatori e i predicatori per chi scrive quì fossero persone che non spiegano nulla e danno tutto per scontato e questo so di non averlo mai fatto. Invece è chi semplicemente vuole dare una mano. Se te ne freghi sei “normale” se vuoi aiutare sei un “salvatore”. E’ così che ragiona la società. No, non voglio salvare nessuno, non ne sono capace e anche se lo fossi non sarebbe giusto.
A me invece tu sei simpatica Marina, perchè dici quello che pensi.
Infondo non sono io quì a dire continuamente di volermi suicidare, quindi posso anche fregarmene. Ho superato da anni quel punto e voglio solo vivere nel migliore dei modi. Se poi riesco anche ad aiutare qualcuno meglio, se no pazienza.
Riguardo al mettermi in evidenza, se uno ha qualcosa da dire e la dice è automatico che si trovi in evidenza, ma succede perchè chi parla esce più allo scoperto di chi sta zitto, è inevitabile.
Naturalmente non voglio imporre la mia presenza a nessuno. Se il mio ottimismo da fastidio posso benissimo smettere di scrivere.
Con chi mi ha dimostrato amicizia, e non sono pochi, l’amicizia può comunque continuare.
Margherita,
Solo una cosa. Secondo me nei rapporti familiari è indispensabile che tutti capiscano i momenti di crisi dell’altro, non solo tu i loro, ma anche loro i tuoi.
hai ragione andrea..se uno parla automaticamente si mette in evidenza..ma se non dice cattiverie per me può mettersi in evidenza quanto vuole che non mi da fastidio.
Bè, ci sono persone che suscitano simpatia e interesse ed altre con cui l’unico dialogo possibile è del tipo: “piantala di scrivere frignacce/siamo in democrazia scrivo ciò che mi pare”.
Non discuto le scelte altrui.
Ognuno ha le proprie motivazioni, il proprio stile ed il proprio carattere.
Per quanto mi riguarda apprezzo Andrea per la sua voglia di proporre soluzioni, di portare la propria esperienza, di far sentire la propria solidarietà a chi sta male senza atteggiarsi a guru e senza la pretesa di trascinare la massa verso la Verità come una sorta di Pifferaio magico.
Un saluto a tutti.
NON allarmarti ANDREA non sono rientrata per discutere con te o per rimanere quì in questo forum ( diventato ……non sò cosa) ,stò scrivendo perchè mi hanno scritto privatamente che non ti ho trattato bene e che sei una brava persona .Bè a me questo non importa ogniuno quì a sofferto quello a sofferto e continua anche a soffrire, ma non credo che basti pensare che se hai l’influenza dire no!! io non l’ho e questa passi.Oppure io mi voglio suicidare ,no no voglio farlo e il pensiero se ne và ,magari fosse così semplice non credi??C’è tutto un lavoro da fare ,perchè se è il cervello che te lo comanda come idea fissa tu non puoi andare contro a chi ti comanda ,non credi .Quindi bisogna curarsi andare dagli specialisti prendere anche pillole una persona che ti sta vicino e ti capisca non guasta anche se virtualmente e piano piano anche se occorrono giorni mesi anni il tuo cervello incomincerà a funzionare sulla retta via .Naturalmente io parlo per me .A questo punto non ti devo niente scuse . MArquito per te non ho parole. Athos ho mai pensato al suicidio ??? vai a rileggere a ritrosò e ringrazio il Signore e tutti quelli che mi hanno aiutato e in qualche modo anche il forum ora non ci penso più e grazie comunque dire che scrivo quello che penso. Emme non ho mai detto che non stiamo in democrazia ,ogniuno è libero di scrivere ciò che vuole ,come io ho il diritto di dire la mia opinione su ciò che si scrive e non ho mai detto ad Andrea di non scrivere ,tuttalpiù posso io non leggere!!!!! TRACY ti ricordi il dolore di pancia ecco sei tu ..non sei costruttiva parli non parli sei un enigma forza sputa fuori una volta per tutte quello che hai !!FINITO ;CHIUSO ,ADDIO MIO DOLCE CARO FORUM MI MANCHERAI 🙂
Alt!
Marina, chiarisco e chiudo la chiosa.
Ho sempre pensato che ciò che distingue un confronto da un confronto idiota sia un piccolo minuscolo particolare!
Nel confronto idiota almeno uno degli interlocutori si appella miseramente alla libertà di esprimere le proprie opinioni per coprire (penosamente) l’assenza di argomentazioni.
Se ho fatto riferimento a questa libertà è stato semplicemente a titolo di esempio senza nessuna intenzione di redarguirti.
Non lo farei ma, soprattutto, non lo farei appellandomi ad una simile banalità.
E’ ovvio che chiunque è libero di scrivere, non scrivere, leggere, non leggere, imbestialirsi, entrare in estasi.
Ciò che ho detto (e di cui rispondo) è che Andrea è aperto al dialogo, porta la propria esperienza, propone possibili soluzioni e argomenta ciò che scrive.
Ho presunto potesse non essere al settimo cielo per le parole di Marina e ho pensato di scrivere due righe di solidarietà posto che mi è simpatico e condivido il 25% di ciò che scrive :-).
Ritengo che il restante 75% sia bizzarro (come nel caso dell’influenza….) o, più verosimilmente, al di fuori della mia portata di conoscenze e, quindi, non lo giudico né lo contesto. Leggo, mi informo e, a seconda dei casi, contesto o approvo.
Ma sai, Marina, qual è l’ENORME differenza tra Andrea ed un predicatore?
E’ che il predicatore in genere tuona le proprie “Verità” con arroganza, prosopopea, enfasi, non sarà in grado né di replicare né, tantomeno, di aiutare e sparirà nel nulla promettendo di pregare per la salvezza dell’Anima di quei poveri sfigati che hanno osato pensare di competere con Dio.
Il caso di Andrea mi sembra molto diverso.
Tutto qui!
Ri-saluti a tutti!
@ Andrea
Ciao Andrea, come stai? ;-)Sto concentrandomi sulle cose belle e quest’anno il Natale mi sembra meno orribile. Tu cosa farai durante le vacanze? Hai in progetto qualcosa?
Immaginavo che la storia dell’influenza avrebbe tirato su un casino.
Marina, non ho mai detto che se pensi che non ti vuoi suicidare il pensiero se ne va. Così è sintetizzata all’eccesso. L’influenza è molto diversa dalla depressione, come una banana è molto diversa da un elefante. Io ho raccontato cose che riesco a fare su me stesso, non ho mai detto che dovete farle per forza anche voi. Ma visto che io non sono diverso dagli altri suppongo che tutti possano riuscirci, se lo vogliono. Ma come per tutte le cose non basta vedere per credere, a volte bisogna credere per vedere. Così come chi ha fatto grandi scoperte ha prima creduto in qualcosa e poi l’ha trovata. Cosa devo fare, non farle perchè voi non ci credete? l’inventore dell’aspirina doveva buttarla via perchè la gente all’inizio credeva che non funzionasse? tenendo conto che io non ho inventato proprio niente, ho solo capito che si potevano fare alcune cose diverse da quelle comuni, semplificando molto il discorso. Ma sono cose che già gli antichi conoscevano, non è niente di nuovo. Comunque mi rendo conto benissimo che la gente ha un’enorme difficoltà ad accettare tutto quello che esce dalle abitudini e dalla consuetudine. Anch’io l’avevo in parte.
Il fatto Marina, è che non è il cervello a comandarti, ma tu a comandare lui, almeno entro certi limiti, anche se ti sembra strano o assurdo perchè tutti ci dicono che è così. Ricorda però che chi ti dice che è solo esso a comandarti ha un guadagno dalla vendita di farmaci, è non è poco.
Poco tempo fa la chiesa ha assolto Galileo perchè quattrocento anni fa aveva osato dire che la Terra è rotonda e non piatta come erano convinti gli studiosi dell’epoca. Quando lo aveva detto lo avevano preso tutti per pazzo. Ora sappiamo che i veri pazzi erano gli scienziati che dicevano che la Terra è piatta e ora ci sembra normale. Galileo invece sarebbe stato condannato a morte se non avesse ammesso per forza di essersi sbagliato. Giordano Bruno invece è stato bruciato vivo per le sue idee anti-conformiste, perché non aveva ritrattato. Chi va contro corrente è sempre stato squartato, bruciato, impiccato, lapidato, decapitato, ecc, ma a molti la storia ha dato ragione. Se fossi vissuto allora avrei fatto la stessa fine anche essendo uno qualunque, ma per fortuna oggi non è più così…
… Ci sono problemi che non si possono risolvere essendo “normali” come tutti vogliono, e per risolverli devi correre il rischio di essere preso per pazzo. Io ho deciso di fottermene e così li ho risolti. Molti di voi hanno paura e sono ancora qui a pensare al suicidio.
Il fatto è che noi non siamo il nostro cervello, perchè il nostro cervello è un mezzo che ci permette di vedere, sentire, muoverci, ma non siamo noi. Questo la scienza lo sa dagli anni trenta.
Il seguente link è di un articolo che parla di una ragazza che era nata con metà cervello. Non solo è sopravvissuta, ma il suo mezzo cervello si è adattato alle circostanze dandole una vita quasi del tutto normale. Vi consiglio di leggerlo.
http://route66.corriere.it/2009/10/nata_con_meta_cervello_vive_un.html
Non mi interessano le tue scuse Marina, mi interessa che tu stia sempre meglio e che tu ritrovi una vita serena. Solo questo.
Ti chiedi cosa è diventato il forum. Forse sta diventando un posto fatto di persone che vogliono stare bene davvero, trovare soluzioni per starci e non solo sfogarsi per poi tornare sui loro passi.
ciao andrea è da troppo poco che conosco questo forum per poter giudicare; è vero sarebbe importante che le persone che ci circondano sapessero come noi stiamo ma, un’pò il mio carattere, un’pò per circostanze non voglio che chi mi è vicino sappia come stò. non capirebbero e probablimente vorrebbero ignorare perciò tutto resta dentro . buona notte.
Margherita, non conosco le tue ragioni, ma per quella che è la mia esperienza dare per scontato qualcosa è quasi sempre da evitare. A volte no, ma altre volte le persone sanno rivelarsi molto diverse da come ci aspettiamo e le situazioni possono prendere una via diversa da quello che si pensa.
Ciao Animula! sono contento che il periodo di Natale ti stia passando meglio! per Natale non sarò molto originale, andrò a sciare, visto che la neve non manca e il freddo neanche!
Marina, stai facendo tutto da sola, vedi tu.
Forse a questo punto è il caso di dire due parole sull’effetto “placebo” cioè uno degli effetti medici più evidenti della capacità della mente umana di guarire il corpo e di guarire anche sé stessa, visto che viene usato anche in psicoterapia, oltre che in medicina.
Il mio dizionario Garzanti dice che un placebo è un:
“falso farmaco innocuo che si usa per dar sollievo a chi è convinto di essere malato, oppure, nelle sperimentazioni, per pareggiare sul piano psicologico quanti sono sottoposti alla cura che si sperimenta e quanti non lo sono”.
In pratica vuol dire che se una persona si crede malata avrà i sintomi di quella malattia e che una finta medicina (cioè il placebo) è in grado di alleviare quei sintomi.
In altre parole, se uno si crede malato si ammala davvero e se uno crede di prendere una medicina vera migliora anche se la medicina è finta.
Già questo è notevole, ma non è comunque tutto, perché l’effetto placebo si usa anche nelle sperimentazioni di farmaci (come dice anche il mio dizionario e non solo quello).
Per le sperimentazioni sui farmaci nuovi vengono preparate due pastiglie, delle quali una è vera e l’altra è un placebo, cioè finta, una pastiglia di zucchero o di soluzione salina. Le sperimentazioni vengono fatte su gruppi di persone e in “doppio cieco”. Vuol dire che sia i pazienti che i medici non sanno quale delle due pastiglie (gocce, iniezioni o altro) è quella vera e quale il placebo, cioè quella finta.
Al gruppo di pazienti vengono quindi dati a caso, e da medici ignari, farmaci veri e placebo.
Già qui la domanda sorge spontanea. Perché? Perché fare tutto sto casino? Che bisogno c’è di ingannare dieci o più persone compresi i medici stessi dando loro pastiglie finte? Non basta dare la pastiglia vera a qualcuno e vedere che effetto gli fa?
Evidentemente NO.
Non so quando è nato questo tipo di sperimentazione, ma so che l’effetto placebo in molti ricercatori ha suscitato la domanda “ma allora i farmaci funzionano davvero? Oppure è una serie di effetti placebo?”…
…Infatti succede che a seconda che il paziente, o il medico, o entrambi sappiano o no qual’è il farmaco e quale il placebo, l’effetto del farmaco o del placebo può cambiare completamente. E’ successo ( e succede) che pazienti convinti dell’efficacia di una nuova cura prendessero dei placebo, pensando fossero la medicina, che li hanno guariti completamente e meglio dei farmaci. E’ successo (e succede) che medici entusiasti di una nuova cura caricassero talmente tanto i pazienti dando loro per sbaglio un placebo e che questi siano guariti lo stesso, perchè incoraggiati dal medico e convinti di prendere un farmaco vero. E’ successo (e succede) anche il contrario, cioè che chi era sfiduciato dalle cure non rispondesse più neanche ai farmaci veri. Naturalmente questo avviene anche con i farmaci veri. Se per esempio un antibiotico guarisce un raffreddore si tratta di un effetto placebo, perché i raffreddori sono causati da virus, mentre gli antibiotici combattono i batteri e non i virus. Quindi l’effetto placebo attiva anche le difese immunitarie.
Tutto questo significa che, oltre all’effetto chimico, ciò che guarisce è la convinzione nella cura, al punto tale che una persona migliora o guarisce anche solo essendo convinta che si sta curando.
Si è notato che addirittura il colore della pastiglia influenza il risultato.
L’effetto placebo è stato sperimentato su mal di testa, allergie, febbre, raffreddore, asma, verruche, vari tipi di dolore, nausea e mal di mare, ulcera, artrite reumatoide e degenerativa, diabete, malessere da radiazioni, parkinsonismo, sclerosi multipla e cancro. Ha effetto anche con depressione e ansia e lo ha avuto addirittura nella chirurgia!
In alcuni casi è riuscito a sostituire la morfina!
Invito tutti a fare delle ricerche personali sull’argomento.
Sia chiaro che NON SPINGO NESSUNO AD EVITARE I FARMACI. Voglio solo far capire che la mente umana ha delle capacità enormi e che spesso le malattie ce le creiamo da soli, ma come ce le siamo create possiamo anche farle passare (e, come abbiamo visto, non solo quelle che ci siamo creati da soli).
Se prendendo una pastiglia finta convinti che sia vera si guarisce – e a questo punto è usato scientificamente in tutto il mondo – allora è possibile guarire sapendo di essere in grado di farlo. Sapendo questo prendere il placebo non serve neanche più, in molti casi basta la volontà di guarire. Questo, in pratica, è in gran parte il funzionamento dell’auto-guarigione.
Per controllare i pensieri della mente a volte basta fissare una cosa qualunque senza pensare assolutamente a nulla. o provare a scacciare i pensieri. alla fine ci si sente come i bambini che non hanno pensieri.
@ Andrea 😉 !!!
ciao andrea, pensa se si potesse veramente riuscire a guarire con la propria mente. Autoconvincersi e dirsi: io guarirò da questa malattia e ordino a tutte le mie cellule di attivare ogni tipo di difesa. Sarebbe la soluzione a tanti problemi e meno sofferenza per tutti. Come stai? Qua nevica e ho addobbato la casa. Ci manca solo il mini abete con le decorazioni. La neve mi piace ma se poi devi guidare….ahia…..un abbraccio e a presto.
ho ultimamente pensato che se avessi avuto coraggio mi sarei suicidato buttandomi sotto un tir per strada.Sfortunatamente dopo aver subito i soprusi della vita(licenziamento INGIUSTISSIMO, vita di coppia a rotoli e problemi di salute) non ne ho il coraggio ripeto, ma penso sarebbe la soluzione migliore per me
A volte è l’unica risposta che si riesce a dare al propio disagio, ma è sempre un atto disperato. Bisogna tentare tutto quello che si può per non arrivare a tanto.. ovvio che il lavoro, l’amore e la salute sono le preoccupazioni principali.
Ideasuicida:
Sai, io nella vita ne ho passate tante. E l’ultima, gravissima, si è (spero) conclusa l’altro giorno e ancora ne ho il terrore.
Sono una sorta di compendio della difficoltà.
Ti scrivo non per sarti consigli, perchè non ne ho. Non ho neppure soluzioni, figuriamoci.
Posso solo dirti che ti sono vicino e che se vorrai scrivere io ti ascolterò sempre con rispetto, senza mai (almeno volutamente) usare retorica o banalità.
Ti capisco, ti capisco benissimo cara Amica.
Ciao Animula! Brava! hai trovato un altro lato buono di questo periodo! la neve! (anch’io l’adoro! e anche gli addobbi!)
Per la guarigione leggi bene il mio commento sull’effetto “placebo”. Non sono io a dirlo, ma la scienza stessa, da anni ormai. Io lo sperimento solo, come tutti, anche se molti quando succede a loro stessi non se ne rendono conto. Non ce ne accorgiamo e i mass media fanno di tutto per fare in modo che evitiamo di accorgercene, ma, spesso, le soluzioni le abbiamo sotto il naso. Non sono soluzioni immediate e richiedono lavoro, ma molto meno di quanto lavoro si fa per aggirare l’ostacolo, ricascandoci sempre dentro e dovendo ricominciare daccapo ogni volta. Il sistema più usato da chi nasconde queste cose è metterle sotto gli occhi di tutti e poi fare in modo che la gente pensi che se ci crede è matta. In questo modo nessuno ci crederà, neppure vedendole e neppure capendole. Anzi, chiuderà gli occhi e la mente per sentirsi al sicuro nella propria certezza consolidata. Questo è dovuto alla paura di sentirsi giudicati “male” dagli altri. Funziona con un sacco di cose, purtroppo. In effetti è un sistema ingegnoso, degno dei criminali che l’hanno escogitato.
Però, quella comoda certezza in cui tutti si chiudono il più delle volte non è la loro. In reatà è quella che altri hanno loro imposto, mentre loro ci sono cascati in pieno, accettandola senza neppure rifletterci liberamente. Quì mi sono permesso di parlare di “loro” e non di “noi” perchè spero di essere finalmente uscito definitivamente da quel controllo criminale di massa.
Trecy, sono d’accordo con te, anche quello che hai suggerito tu è un ottimo sistema, soprattutto perchè contribuisce a farti sentire più padrone delle tue decisioni. Anche quello è una specie di effetto placebo, ma più immediato da comprendere. E’ la libertà interiore che tutti dovremmo avere. Da lì puoi iniziare a lavorare meglio ai problemi, con più serenità e più forza.
Mi allontanerò dal sito perchè ho bisogno di più serenità anch’io e quì spesso tendo a perderla, per i motivi che sapete. Tornerò di tanto in tanto, forse, non so…vedrò.
Grazie a chi mi ha sostenuto, a chi ha capito che dai casini si esce cercando le soluzioni, anche quelle ritenute più improbabili e soprattutto a chi ha capito che tante persone positive unite tra loro sono molto più forti di qualunque negatività. E quì ci sono.
Quelli con i quali sono in contatto mi trovano sempre lì.
Voglio bene a tutti, nessuno escluso.
…e un grazie speciale a chi in questi mesi ha saputo apprezzare l’affetto di molti e ci ha donato il suo 🙂
L’importante è sperare di non incontrare persone egoiste andrea
@ATHOS: grazie della risposta e del conforto.p.s: sono un uomo 🙂
non mi è mai passato per l’anticamera del cervello il pensiero di suicidarmi.
e dire che di momenti tremendi ne ho passati,e ancora sono in mezzo alla bufera.
con ciò non intendo dire di essere migliore di chi crede che questa sia la soluzione.
proprio perchè non l’ho mai pensato,intendevo dire di non arrivare a capire un gesto simile.e se non capisco,non mi permetto di giudicare.
io ho la fortuna di saper sdrammatizzare,e la cosapevolezza di comprendere che vale la pena vivere,anche solo per poter sorridere una volta di più.
e quel momento arriverà.
spero che rifletterci vi aiuti.
Eh eh scusami, chissà perchè si pensa che una idea sia sempre femminile. Quasi sempre invece è maschile.
Bisogna imparare a stare all’occhio Trecy. Bay!
ciao io non ho conoscienze scientifiche per aiutarti…e non sono nessuno per far cambiare idea alle persone…a volte la vita ci mette davanti a tante difficoltà alcune delle quali sembrano irriparabile ci si sente soli e abbandonati dal mondo…non si vede via d’uscita in fondo al tunnel ci sembra che la nostra vita sia inutile e ci domandiamo perchè siamo nati se è questa la vita che è stata scritta per noi…ma poi dobbiamo uscire dal nostro individualismo aprire le porte del cuore al mondo e pensare che ci sono tante persone che veramente non avrebbero più motivo di sperare nella vita soprattutto quando ci sono malattie e problemi di salute gravi..eppure queste persone spesso hanno voglia di vivere e sorridere alla vita e lo fanno grazie alla forza d’animo che trovano ogni giorno dentro al loro cuore..bisogna essere forti e sperare sempre che il domani sia migliore perchè la nostra felicità dipende solo da noi…siamo noi che dobbiamo reagire e dire c.... valgo cosi poco??? no tu vali molto solo per il semplice fatto che sei tu.
vi prego..VI PREGO ve lo chiedo in ginocchio
guardate qua.
http://www.colledelbuonpastore.it/
Non ci posso credere…..il buon predicatore Mauro….se proprio tu? Lo starnazzatore di scempianggini sospese tra il ridicolo e il penoso, lo speaker ufficiale della Sagrada Familia, colui che crede di portare serenità sbraitando che le porte del Cielo si starebbero chiudendo, che Dio si è stufato etc etc etc.
Si sa che il periodo Natalizio ha un bruttissimo effetto su molte persone.
E, caso strano, è proprio in queste circostanze che i predicatori di camuffano da pifferai magici e cercano di attirare l’attenzione dei disagiati e di trascinarli nelle loro tane.
Leggo, nel sito segnalato: “la vostra ora è segnata nel tormento delle angustie di satana. La vostra vita dipende ora dal vostro ravvedimento: o con Gesù o con satana!”.
Ed ecco la solita, vecchia, ormai ammuffita domanda la cui assenza di risposta mi perseguita da almeno trent’anni…..perchè Dio ha una personalità diversa a seconda del carattere e del modus operandi del predicatore che starnazza la sua Parola?
Qui si oscilla tra un Dio tremendo che stermina masse perchè arrabbiato con un Faraone zuccone, ad un Dio che si fa ammazzare per noi (salvo chiedere, urlando, spiegazioni a Suo Padre….ma questa è un’altra storia ;-), ad un Dio furente che minaccia di chiudere il portone e che parla tramite una dolce Maria come un padre incazzato parla al figlio tramite la diplomatica madre, ad un Dio buono, generoso, che perdona tutto e tutti al minimo cenno di intenzione di pentimento……..
C’è troppa confusione, cari predicatori. Voi, delle intenzioni di Dio (se esiste) ne sapete tanto quanto me: NIENTE!!!!
Al limite potete ipotizzare.
In questo caso credo che sarebbe onesto farlo senza cogliere l’occasione per tentare di attirare nelle vostre fila coloro che stanno così male da vedere nel suicidio l’unica soluzione.
Ti saluto con viva pena!
Ciao Mauro.
Per Mauro & C.
http://www.youtube.com/watch?v=wbDL5Kvhp_s&feature=related
……ma non ti prego in ginocchio affinchè tu lo guardi!
Mauro, ti prego, non te ne andare. Non sparire di nuovo. Prima fatti coprire di pauta. Almeno avrai reso un servigio e potrai dire, al Giudizio Universale, che non sei stato totalmente inutile.
Ma i tuoi genitori hanno anche figli normali?
Si sono io Eme, non ho mai usato altri nomi.
Buona fortuna ragazzi , sinceramente.
spero ce la facciate tutti
con questo chiudo.
Addio.
Ma come Mauro? Addio? Te ne vai cosi’……anche tu senza rispondermi? Vabbe’! No problem! Chiedero’ direttamente a Dio. Sai per caso in che giorno piomberá qui, tra i poveri mortali, piu’ furente che mai? Non vorrei mi cogliesse impreparata…… ho cosi’ tante domande da farGli. Anche io ti faccio un augurio. L’augurio di trovare la terapia adatta per il tuo cervello uscito fuoristrada. Stai trascorrendo la tua esistenza in preda al terrore (conto terzi, naturalmente, tu sei giá salvo, giusto tra i giusti). Un anno fa ragliavi la chiusura delle porte del cielo. Ora sei di nuovo qui a tentare di spargere terrore. Di anno in anno arriverá per davvero la fine del (tuo) mondo….ma per anzianitá. Senza i quattro Angioloni descritti da Belli, senza trombe e tromboni, senza un inquietante e roboante “sotto a chi tocca”. Rinnovo la viva pena. Ci si legge tra un annetto e’?
Sei egoista, fattelo dire.
Soffrire fà parte della vita e non venirmi a dire che non ti sei mai sentito felice. Ma come esiste il bene esiste anche il male, questa si chiama “vita”
Non ti hanno mollato, sei tu che ti sei allontanato dicendo cavolate. Aiutato? E per cosa? Non ti manca nulla, di delusioni ne abbiamo tutti, timidezza tutti ne abbiamo ma cerchiamo di batterla.
Hai presente lottare, beh fallo!
Cara Rossella etc, non credo che dare dell’egoista, vigliacco a chi sta male sortisca un qualche effetto benefico. Anzi….in genere si ottiene l’effetto contrario. Un conto e la pedata nel sedere data con affetto e comprensione per tirare fuori dalle sabbie mobili del disagio, un altro e’ l’insulto della virago cazzuta che non concepisce che qualcuno possa inciampare nel proprio disagio e rimanere steso a terra. Buona Vita.
SEMPLICEMENTE UN SALUTO A TUTTI.DAGO44
Solo “due” parole a tutti i cazzuti amanti degli insulti ai potenziali suicidi!
Ci sono giornate in cui non si ha semplicemente voglia di farla finita.
Si prova la necessità di mettere una bara ed una lapide tra ciò che è rimasto di sè stessi e tutto il resto del mondo.
Ti trovi da solo con davanti tutti i tuoi fallimenti, i tuoi limiti, le tue impossiilità.
Sei come incaprettato.
Se stai fermo crepi soffocato e se ti agiti ti strozzi.
Affronti la vita e quella ti da una bastonata. Poi un’altra. Poi un’altra ancora.
Hai fatto un errore? Magari per ingenuità o per generosità….come ho fatto io.
Bè quell’errore te lo trovi continuamente di fronte. Sempre più grande, sempre più ingestibile, sempre più invadente!
Diventa un incubo. Si sovrappone a tutto. Alla fine la tua vita diventa un incubo! E allora perchè viverla? Perchè andare avanti un giorno dopo l’altro? Per cercare cosa? Una soluzione che non c’è? L’ennesima porta in faccia? L’ennesimo “amico” che ti volterà le spalle dopo averti promesso mare e monti?
E a quel punto cosa te ne frega di essere considerato un vigliacco egoista? Cosa te ne frega???
Niente. Un benemerito tubo….di NIENTE!!!!
Vuoi farla finita e ci provi! Stop! Una volta, due volte finchè poi, magari, ci riesci.
E a quel punto, con buona pace di tutti, si stenderà un vielo pietoso e penoso su una farsa grottesca e ridicola.
Cari cazzuti a cui, evidentemente, la vita ha regalato intoppi risolvibili con un minimo di fatica…..non avete idea di quanto sia grande lo sforzo che compie chi, un giorno, si sveglia e decide di passare al giorno successivo nonostante tutto. Lo sforzo che compie chi ha un incubo ma anche un sogno e, nonostante tutto, si aggrappa al sogno per scavalcare l’incubo. Lo sforzo che compie chi regala ancora un’opportunità alla vita nonostante questa si sia dimostrata di una tirchieria inquietante.
Io auguro a tutti coloro che, in modo del tutto immotivato, piombano qui per abbandonare la cretinata di turno di sentirsi avvolti nella più totale impossibilità e di lottare come dei dannati per mantenere, giorno dopo giorno, un minimo di dignità, di orgoglio e di attaccamento alla vita.
E poi li invito a tornare qui e ad avere il coraggio di dare dell’imbecille egoista a chi ha accarezzato l’idea del suicidio.
E già…….sto augurando a questi soggetti un futuro di mer…..non è un pensiero natalizio, lo so bene, ma, almeno, è sincero.
Non penso più al suicidio., ormai.
I motivi per pensare al domani sono numericamente inferiori a quelli che porterebbero dritti dritti al suicidio ma qualitativamente superiori. Nonostante questo non riesco a non pensare al dramma di chi, un giorno, si sveglia ed ha un’unica certezza: la certezza che non ci sarà un domani! Non riesco a non pensarci, non riesco a colpevolizzarli, non riesco a non vederli come vittime!
circa due settimane fa mi è successa una cosa molto strana. non era un sogno. dormivo ma ad un certo punto nel dormiveglia mi sono presa la testa con tutte e due le mani in un modo che non mi era mai capitato e l ho adagiata comodamente nel cuscino e dopo qualche secondo ho sussurrato “mi voglio bene”….al mattino quando mi sono svegliata ricordavo tutto, e lo ricordo molto bene anche adesso,
non permettero al mio lato peggiore di farmi male, lotterò per stare bene…..
un abbraccio a tutti ciao…
ciao ho letto lo sfogo di eme e ci sta tutto nel mio pensiero è durissima la mattina svegliarti, aprire gli occhi e capire che nulla è cambiato il tuo incubo è li, costante paghi è vero, con diglnita le scelte fatte il non voler vivere più nell’ipocrisia e la superficilità; ma paghi la vita di tutti igiorni ti massacra come una schiaccia sassi e mi scuso con chi deve combattere una malettia prechè mi rendo conto che è tangibile ma ancheil male di vivere ti distrugge anche le delusioni , le paure ti tolgono il fiato e allora ci pensi: se io me ne vado se potessi addormantarmi e non pensare più , non vedere più nulla certo le persona care soffrirebbero ma poi per loro le cose andrebbero avanti. ma… fingi ti alzi ti lavi ti vesti indossi il tuo miglior sorriso con la morte dentro e vai avanti fino a quando ? ma…. ciao buona notte a tutti
Un caloroso saluto a tutti vecchi e nuovi del forum, manco da moltissimo tempo (il mio ultimo post è il 5150 pag. 206).
Prima di scrivere mi sono premurato di leggere tutti i post da quando sono mancato ad oggi. Sono Andrea e ho aggiunto un “ex” prima del mio nome solo perchè ho visto che molti Andrea si sono avvicendati ma non sono mai stato io.
E’ passato del tempo ma nulla per me è cambiato, sono ancora vivo, beh diciamo che mi lascio vivere. Non pretendo che Tancamala, Dago, Ebudae e tutti i pilastri di questa lettera si ricordino di me ma ho sentito l’esigenza di tornare.
Volevo solo salutarvi e dirvi che ho ripreso a leggervi.
Per dire la mia opinione su molte cose che ho letto ci sarà tempo e modo.
Non vi ho mai dimenticato e vi saluto come, a volte, facevo pronunciando le 2 parole che per me restano importanti: Umiltà e Rispetto
Ciao ExAndrea mi ricordo bene di te,e mi ha fatto piacere Rileggerti
Credo che giustamente come dici tu nessuno dimentica nessuno..io stesso sento sempre l’esigenza di passare e leggere,e’ un abitudine piacevole.Bentornato.Un abbraccio a tutti DAGO44
Caro beppino, mi chiamo Francesco, su internet posso rivelare molto di
me,posso rivelare cose che non potrei mai dire a nessuno che mi
conosce.La Mia vita non è facile,non perchè mancano i soldi o perchè
tra 1 mese non so neanche dove andrò ad abitare, ma perchè mi
succedono tante cose negative e io (nonostante cerco di essere forte)
non le so affrontare.Ogni volta che muore una persona (anche se non la
conosco),io la notte non dormo e questa settimana la mia nonna paterna
si è sentita male e adesso la sua vita è appesa ad un filo, senza
contare che oggi si è sentita male anche l’altra nonna…Più di una
volta ho pensato di porre fine alle sofferenze,so che nessuno (a parte
forse i miei) mi vogliono realmente bene e non ho nemmeno “Amici”,ma
solo conoscenti, così spesso mi chiedo “Perchè continuo a vivere?”,poi
però in mezzo a tantissimo dolore succede una piccolissima cosa bella
che mi fa tornare a sperare!Non credo che nella mia vita sarò felice,
però so che a volte ci saranno dei piccoli gesti che mi faranno andare
avanti,fino a che Dio vorrà!Se vuoi un consiglio cerca pure tu questi
piccoli attimi di felicità, perchè sono proprio questi che cambiano la
giornata!L’unica cosa che ti posso dire è quando ti senti troppo
giù,pensa a qualcosa di buono, anche un sorriso di uno sconosciuto a
volte può aiutare oppure un gesto carino da parte di qualcuno che
conosci…la vita non è così brutta,basta solo ritagliarti dei momenti
che ti ricordano che in questa vita qualcosa di positivo e bello c’è.
So che le mie parole non ti consoleranno o ti aiuteranno,però sono
ugualmente felice che ti abbia potuto dire queste cose! Un Bacione e
passa un sereno natale (quello che non passerò io)!