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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 4101
    tancamala -

    ……Fanny, in un film, che si chiama pianeta proibito ( Forbidden Planet), degli esseri altamente civilizzati , al culmine della loro civilta, all’apice di ogni loro sviluppo scientifico, scoprono che si erano dimenticati della BESTIA, l’ID , che alberga in ciascuno di noi, l’animale primigenio da cui discendiamo. Come dalla evoluta Germania, nascondeva nell suo intimo la bestia che portò al male della seconda guerra mondiale. La bestia è in noi, nei gruppi, nella società, ovunque, anche in vaticano. La perdita della razionalità mi ha fatto un danno, grave, che non passa facilmente. Lo Ziprexa è molto efficiente, ma non provo niente, neanche quei begli attacchi di poesia che provavo e scrivevo alcuni mesi fà, ma, tantè, piuttosto che andare a quel paese, tanto vale andare a quell’altro. Siccome ho degli strani deja-vu, voglio sottolineare che la prima difesa del mio essere, è la ferrea decisione di essere autonomo e solo. Ma non è semplice. Devo fare da bravo, ma tornare a coltivare le mie autonomie, senza fare neanche un discapito alla mia famiglia, ma tuttavia essere pronto alla solitudine. E ciò mi fà male, non era quello per cui ho lottato ogni giorno della mia vita, e fà molto male.
    Mo’ sono più autocefalo che mai, ma solo nella mia interiorità, e senza alcuna menzogna con chicchessia, perchè mi sputtano senza riguardo , poichè le bugie mi creerebbero un disastro. E’ questa una situazione semplice? Non lo è, e lo zyp. aiuta assai, ma mi spiace per la poesia. Stò per riprendere a disegnare. Sorella, ti abraccio.

  • 4102
    ornella -

    .. buon giorno.. scusate ragazzi, questa sono io, o meglio cosi sono diventata… forse è vero, qs non è piu il mio posto, scusatemi..e penso di lasciarvi con qs testo… dedicato ESCLUSIVAMENTE a chi voglia apprezzarlo…: ASCOLTATE MERAVIGLIOSO!! FATELO!! ORNELLA

  • 4103
    Andrea -

    x ornella
    Visto che tutti ti hanno detto il loro pensiero voglio farlo anch’io. Vedi ornella qui non ci sono solo persone che sono a terra per un evento che il tempo può affievolire e che reagendo si può superare. Ad esempio, per quanto mi riguarda, da sempre lotto con la vita che ha saputo regalarmi SOLO bastonate, a volte più pesanti e a volte meno ma sempre e SOLO bastonate, eventi traumatici che si sono susseguiti senza lasciarmi il tempo di riprendere fiato. Come me ci sono molte persone che si sono stancate di lottare e che dopo tanto tempo non vedono davanti a loro che sofferenza, non per pessimismo cosmico ma solo perchè fino ad ora è stato così. Non puoi chiedere a una persona con le gambe spezzate di alzarsi e correre perchè bisogna reagire.
    Sfido chiunque a subire una tortura che dura da una vita e non arrivare e desiderare che tutto finisca ed è proprio l’esasperazione che ti porta a desiderare la morte, poichè sai che è la sola cosa che può portarti pace.
    Quello che tu dici e il modo in cui lo dici può andare bene se diretto a una ragazzina che è stata lasciata dal suo ragazzo o che è stata tradita da una amica, non detto a persone che da un’intera esistenza hanno avuto il dolore come compagno inseparabile.
    Se dopo centinaia di volte che cerchi di rialzare la testa la sola cosa che ottieni è un altro colpo devastante, arrivi a non volerla alzare più.
    Quindi mi perdonerai se desidero la morte perchè se mi guardo indietro vedo solo dolore e se guardo avanti non vedo vie d’uscita perchè non ne ho. Per piacere non dirmi cose tipo “c’è sempre una via d’uscita” perchè non è vero, non per tutti!
    Non pensi che chi non ha conosciuto che dolore se ne sbatte altamente dell’epiteto di vigliacco se desidera di morire?
    Un saluto a tutti

  • 4104
    tancamala -

    Oggi sono invaso da una crisi lucida. Invece di dare in escandescenze, faccio una operazione aritmetica, ed i risultati che danno più, li scarto. resta solo un risultato , con il segno meno, quello sono io. La vita và avanti, ma io resto indietro. In questo buco del mondo, non ho amici e sono solo, di fronte a questi eventi che non sò gestire. La miastenia mi toglie le forze, e non posso reagire come farei, come ho fatto tante volte in vita mia. Penso, il passare degli anni parlerà anche a chi mi circonda, ora, e non mi capisce. E poi penso che il passare degli anni passa anche per me, non appianando affatto la distanza che ho con loro. Penso alla ridicola pensione che ho, e che mi costringe a salti mortali ogni santo mese, e ne sono stanco. Penso a tutte le competenze burocratiche a cui pure mi devo assoggettare, e non c’ho voglia. Penso che mi alzo dal letto sempre più stanco e affaticato, penso al mio diaframnma che và sù e giù, e quanto mi pesa, penso al cibo solido e liquido che sbaglia strada, e alla tosse inutile che comporta, penso alla fastidiosa saliva che inaspettatamente mi cola, ed infine penso che la mia presunta reazione, il mio presunto aggiornamento, è solo un pio desiderio. L’ho detto altre volte, io stò morendo. Fisicamente potrei continuare altri vent’anni, con la santa pazienza di questa donna-moglie, che mi tratta come un familiare, non certo come il compagno della vita, ma mentalmente, non mi riconosco in questo rottame schifoso, che incontra tutti i giorni i paletti di confine di un boxer per bambini. Se impazzissi veramente, sarei di nuovo libero, ma non stò impazzendo. E’ un incubo lucido, tutto và avanti, non io. Che rimane, Orazio? Nelle orecchie mi par di cominciare a sentire ……il silenzio.

  • 4105
    Fanny -

    FLEXO, forse no, non è una cosa negativa quello che ti sta succedendo. Spero però che tu riesca a dormire di più. È vero, qui sei molto apprezzato ed a ragione. Riesci a tenere vivo il dialogo ed a portarlo sempre nei giusti toni e nei giusti binari.

    TANCAMALA, l’idea di tornare a disegnare mi sembra geniale. Io non credo che lo zyp arrivi fin lì. Magari zittisce le parole della poesia, ma non la poesia che è in te. E se la tua poesia non trova più parole, prendi in mano la matita e vedrai che la poesia traccerà i segni. Abiti in un corpo ostile e non-cooperativo, la miastenia si sta mangiando il tuo involucro. No, tu non hai niente a che fare col tuo involucro decadente. Però pensa che cercando di tenere insieme il tuo corpo-prigione dai un esempio eroico alla tua donna-moglie, ai tuoi figli, a tutti noi. Non è vero che sei solo e non hai amici, i tuoi amici, le tue cagnotte e Gertrude hanno solo oltrepassato il confine e si sono svestiti del loro involucro decadente. Poi ci si ritrova, Tancamala, e se si è stati amici si continua ad esserlo per l’eternità.

    ORNELLA, hai preso un bel po’ di botte. Come stai? Anche se forse hai esagerato con l’ottimismo, ne hai prese tante che ora mi dispiace per te. Poi mi viene anche il dubbio che forse, almeno in parte, quella esplosione di ottimismo sia dovuta ad una dose troppo forte di antidepressivi. Come stai? Ti va di raccontare la tua storia?

    GILDA, non scrivi più? Il tuo ultimo post x Ornella, quello in cui dici quanto è difficile tirarsi su dopo aver perso una persona cara lo condivido in pieno. Tu però sei giovanissima, tu hai diritto a cercare un po’ di felicità. Come stai? Ti voglio bene.

    A tutti una buona notte e un saluto.

  • 4106
    tancamala -

    Andrea, che bello sentirti! Non scrivi mai, ma quello che scrivi non è niente male. E’ vero, stò un poco meglio. Buonanotte a tutti voi, andiamo ad accendere le stelle dei sogni…….

  • 4107
    Semplicemente stefano -

    Grazie GIO per avermi risposto… e anche a te NEVE 87… e anche a te CHIARA.
    Immagino deve essere molto difficile dare aiuto quando se ne ha bisogno… spero che un giorno qualcuno ve ne renda merito.
    FANNY… è molto nobile il gesto che vuoi fare sai?… dovresti provarci… il mondo a bisogno di persone come te.

  • 4108
    semplicemente stefano -

    Avvolte dalla finestra di queste mura mi metto ad osservare fuori il mondo e mi immagino la vita che hanno le persone che passano.
    Una bella casa… una famiglia con dei bambini… una bella macchina… il tipico quadro della “felicità”.
    Poi mi dico: “andiamo!… quella è tutta una scena!…. anche loro avranno dei problemi…”
    Ebbene Si… mi scopro a odiarli… l’odio è l’unica cosa che mi rimane dopo tutto.
    Non ho mai capito il perchè si dovrebbe preferire un amore ostinato verso il prossimo invece che l’odio. Quello che viene fatto rimane scritto per sempre… e magari oltre tutto lo scrittore si dimentica anche della propria opera.
    Io pero non dimentico… non dimenticherò mai.
    Non avrei mai voluto che andasse a finire cosi… ma non c’è altra scelta.

  • 4109
    Fanny -

    SEMPLICEMENTE STEFANO, a proposito del dare e ricevere aiuto, penso che in fondo sia uno scambio pari. Dando aiuto se ne riceve anche, aiutare non è un’elemosina, è un investimento. A scuola, tanti tanti anni fa, ero abbastanza brava in latino ed avevo 8 in pagella. Una mia compagna che se ne stava sul 4 nonostante gli sforzi, mi chiese aiuto perchè rischiava di essere bocciata. L’aiutai volentieri, ed in tre mesi lei riuscì a raggiungere il 6. Con mia sorpresa però, anche il mio voto migliorò passando da 8 a 9. Capii così che l’aiuto non è una strada a senso unico, ma un movimento circolare che avvolge tutti i coinvolti e migliora tutti. Così, mentre io sto qui a scrivere per consolare te, consolo in un certo senso anche me ed anche tu porti gioia a me scrivendo. Quando si è soli fa piacere trovare posta qui sul forum, qualcuno che ti ha considerato, che ti manda un saluto, che ti dà un consiglio, che ti racconta qualcosa di sè, che chiede come stai. A me fa piacere, credo ne faccia anche agli altri. L’aiuto più grande credo sia questo, il dedicarci tempo ed attenzione l’un l’altro.
    Non so come se la passino gli altri, quelli fuori dalla finestra. Penso che purtroppo la maggior parte di loro abbia dei problemi. Si esce a prendere il gelato o si va al cinema tra un problema e l’altro, tra un lutto e l’altro. Alcune vite sono particolarmente difficili e tragiche, altre lo sono meno. In compenso la vecchiaia e l’avvicinarsi della morte sono più dolorose per chi ha avuto una vita bella e felice. Chi invece ha sofferto di più non guarda alla morte con paura.
    Quanto all’amore o all’odio per il prossimo, direi in base alla mia personale esperienza che si dovrebbe preferire l’amore all’odio non solo per motivi altruistici, ma anche per motivi egoistici. Quando si odia, infatti, alle persone oggetto del nostro odio in genere non ne deriva alcuna conseguenza negativa, a meno che non si passi all’azione e alla loro eliminazione fisica (cosa che poi comunque si ritorce anche contro di noi). Ma l’odio sordo e impotente, covato nel fondo del nostro cuore, non fa a chi è odiato nessun male. Ne fa invece tantissimo a noi, corrode come un tarlo il nostro cuore e i nostri pensieri, ci toglie la nostra parte migliore. Riuscire a farsi odiare è forse il danno più grande che qualcuno possa farci. L’amore e il perdono ci danno invece serenità ed una forza interiore immensa, ci fanno sentire stranamente invincibili perchè sono la prova che non siamo manipolabili, che chi ha cercato di danneggiarci non è riuscito a raggiungere il nostro cuore e a guastarlo.(segue)

  • 4110
    Fanny -

    (segue) Capisco che hai ricevuto molto male e che qualcuno è riuscito ad arrivare al tuo cuore e contaminarlo. Però non è vero che l’odio è l’unica cosa che ti rimane e che non hai altra scelta. Nel cassetto accanto, dentro di te c’è anche amore. Per reazione a chi ti ha fatto del male hai aperto il cassetto dell’odio e lo hai lasciato uscire ed ora ti sta invadendo e danneggiando, ma tu sei il solo padrone della tua anima e, se vuoi, puoi richiudere quel cassetto e provare a far uscire l’amore. I cassetti sono entrambi dentro di te, tu puoi aprirli e chiuderli a tuo piacimento. Se vorrai provare, sarà un esperimento unico su te stesso, una vera avventura per il tuo spirito, e chissà che ne potrebbe venire fuori. Non te lo dico per considerazioni moralistiche, le persone che odi se lo saranno probabilmente ben meritato, ma lo dico per te e solo per te. Provaci!

    A tutti una buona notte e un saluto.

  • 4111
    gio -

    buona sera gente. il fuoco continua a bruciare la mia parte invisibile ed io continuo a sopportare, sempre in silenzio, finchè non avrò esaurito tutta la mia benzina e purtroppo sono già entrato in riserva.. ma poco fa, quasi involontariamente, mi sono imbattuto in una specie di poesia(anche se in realtà è una preghiera) che mi ha fatto riflettere ma soprattutto commuovere, cosa che non accadeva da un sacco di tempo. ovviamente non mi ha cambiato la vita però mi ha dato da pensare e, senza voler fare il personaggio di turno, vorrei condividerla con chi lo desidera e con la massima umiltà. forse molti già la conoscono, forse a qualcuno verrà solo da ridere, forse però a qualcun’altro potrà servire a sentirsi meglio anche solo per un attimo. io la trovo semplicemente stupenda e questo è paradossale perche non sono nemmeno credente e ho sempre odiato le preghiere. comunque, per chi non la conoscesse e per chi ne fosse interessato, io la riporto qui. la “preghiera” in questione è la seguente:

    “Chiesi a Dio di essere forte
    per eseguire progetti grandiosi:
    Egli mi rese debole per conservarmi nell’umiltà.
    Domandai a Dio che mi desse la salute
    per realizzare grandi imprese:
    Egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.
    Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:
    mi ha fatto povero per non essere egoista.
    Gli domandai il potere perché gli uomini avessero bisogno di me:
    Egli mi ha dato l’umiliazione perché io avessi bisogno di loro.
    Domandai a Dio tutto per godere la vita:
    mi ha lasciato la vita
    perché potessi apprezzare tutto.
    Signore, non ho ricevuto niente di quello che chiedevo,
    ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno
    e quasi contro la mia volontà.
    Le preghiere che non feci furono esaudite.
    Sii lodato; o mio Signore, fra tutti gli uomini
    nessuno possiede quello che ho io!”
    (KIRK KILGOUR)

  • 4112
    tancamala -

    Mi ha stupito molto scoprire che Giordano Bruno scrisse, tra le mura delle prigioni Waffen SS Vaticane, uno scritto di ampia liberazione, identificando il suo spirito in un gabbiano, che volava verso il mare ed il cielo, libero……………Notte!

  • 4113
    Peppe83 † 1983 pAx 2008 † Alla fine del cammino -

    Gio e davvero bella. Ricordavo di averla letta tempo fa. Come chi a scritto quesi versi nemmeno io chesi chi sa che cosa. Avrei solo voluto: l’amore e l’affetto di una famiglia, ma o avuto solo disprezzo. Volevo che mi fossero vicini quando stavo male, invece ridevano. Pugnalavano alle spalle e gioiscono del mio star male. Volevo amici siceri. Ho trovato solo ipocriti e falsi che si sono sempre approfittati di me. Volevo una ragazza vera e sincera che mi amasse. Ho trovato una persona che mi ha usato e poi gettato come se fossi spazzatura. Gelosia da parte di tutti che io fossi fidanzato. Che schifo di gente (famiglia compresa). Non cercavo chi sa che cosa da questo mondo marcio. Solo dolore e amarezza. Andrea e esattamento coem ai detto tu. ogni volta che si cade uno cerca di rialzarsi, ma ogni volta il colpo ricevuto e sempre maggiore. Manco a me Dio mi ha dato cio che volevo. Per ultimo gli chiesi di darmi a me la cosa piu cara che mi dara la pace:L’ETERNO RIPOSO.

  • 4114
    chiara -

    ciao Fanny, mi complimento con le tue parole, hai detto delle cose molto sagge. é vero che molte vite sono tragiche. io per esempio quando esco per strada scruto spesso lo sguardo delle persone e leggo in molte la sofferenza. c’è chi ha avuto una vita facile e chi una vita tragica. mi ha colpito quando hai detto ” si va al cinema o a prendere un gelato tra un lutto e l’altro, tra un problema e l’altro” e anche che chi ha avuto una vita felice teme la morte di più di chi ha sofferto. è proprio così, le nostre vite sono segnate da avvenimenti tragici come i lutti o altre cose eppure la vita va avanti, ci muoviamo come burattini perchè dentro abbiamo una sofferenza atroce mentre fuori svolgiamo le normali azioni di ogni giorno. nel mio caso i maltrattamenti di mio padre mi hanno reciso la mia vita sul nascere. cioè quando ero solo una bambina sorridente e felice con una gioia dentro che bastava per altre mille persone, mio padre mi ha tagliato la mia felicità come un’accetta taglia l’erba o un fiore. il mio paragone è poco poetico ma è questo che mi viene in mente adesso. quindi nella mia mente c’è tanta confusione perchè non ci capisco più niente. ormai, dopo tanta sofferenza, ho trovato la forza dentro di me di andare avanti dopo aver pensato seriamente e intensamente al suicidio per alcuni anni(senza avere avuto il coraggio di farlo). questo non significa che io stia bene, non capisco più se la vita possa essere una gioia o una sofferenza, se valga la pena viverla ma, come ha detto qualcuno qui, mi sento una cosa statica senza significato e sento che la mia esistenza non abbia valore se non quello di essere un membro della famiglia e quello di “essere utile alla società” producendo reddito e quindi pagando le tasse. nel mio caso ha vinto l’istinto di sopravvivenza anche se vivrò ogni giorno della mia esistenza con dentro di me i maltrattamenti di mio padre che mi accompagnano il mio pensiero in ogni istante.

    mi domanderò per semrpre se la mia vita avrebbe potuto essere diversa in assenza di maltrattamenti o se forse avrei fatto lo stesso una brutta fine. non dico queste cose per essere compatita assolutamente ma questa è la mia storia di vita e quindi la mia esperienza si basa su questo.

    sono daccordo sul fatto che l’amore e il perdono sono invincibili perchè se viviamo di amore questo ci dà una forza incredibile. non credo però nel perdono(perchè certe cose non si possono perdonare) ma solo nel fatto di lasciar perdere quando ci fanno nel male e di non covare odio per vivere più sereni e lasciare che siano gli altri a vivere nell’odio e rancore che comunque non ci appartengono. è proprio così, se coviamo odio agli altri non fa alcun male ma ne fa solo a noi stessi e ci rosicchiamo dentro togliendoci la nostra parte migliore.

  • 4115
    gi -

    Buongiorno ragazzi come state ??? io sono preoccupata per mio padre che non sta bene io credo che tornerò a casa mia per stare vicino a lui non so reggero la cosa ma per lo meno ci proverò mi manka mio padre ………….mi manka luigi mi manka una persona che scriveva qui ora non c’è più non mi parla più……
    ci sono momenti che vorrei sparire per sentire il dolore che ritorna i ricordi che ritornano facendomi male …….. ultimamente piango abbastanza cioè tutti i giorni l’unica cosa che mi riesce meglio forze devo andare a qualcosa di più di uno psicologo credevo di aver superato tutto si certo sto bene ma c’è qualcosa che non va come se mi manka qualcosa dentro non riesco a capire cosa …….

  • 4116
    giuseppe -

    GIO’
    davvero bella quella preghiera, come vedi forse sono dei piccoli segnali, se ti sei commosso, vuol dire che dentro non sei in riserva, ma ancora hai il pieno di benzina.

    SEMPLICEMENTE STEFANO
    leggi la preghiera di Giò, dice tutto.

    GILDA
    anche tu mi manchi.

    Un saluto a tutti, Dago Mai ritornate a scrivere, mancate a tante persone, compreso il sottoscritto
    Giuseppe

  • 4117
    Fanny -

    GIO, grazie per la bellissima preghiera, non la conoscevo ma d’ora in poi non la dimenticherò. Si applica benissimo anche alla mia vita. Ho cominciato molte volte molte cose e credevo di averle portate al successo, ma poi ogni volta un evento imprevisto e catastrofico mi ha riportata sulla linea di partenza, ogni volta con più stanchezza e fragilità. Ripercorrendo a ritroso il cammino, mi sembra di vedere una Mano Superiore in questi eventi, e in tutti i piccoli elementi che li hanno preparati e che mi hanno fatto essere al posto sbagliato nel momento sbagliato. Così mi pare che la vita non sia un foglio bianco su cui siamo noi a scrivere, bensì un libro che noi veniamo a sfogliare. La nostra libertà non è nel creare il nostro destino, ma nel benedire o maledire il destino che ci è dato. Nel momento dell’accettazione è come se si spalancasse una porta e si entrasse già in un regno diverso. Penso che sia successo più o meno così anche a Kirk Kilgour che ha scritto questa stupenda preghiera.

    PEPPE83, è vero, Dio non ci dà quasi mai ciò che vogliamo, oppure dopo avercelo dato ce lo toglie. Perchè? Non lo so, ma non credo che sia un fatto personale nei tuoi confronti. Quando guardiamo Gesù sulla croce ci colpisce l’immagine del Suo dolore fisico e della morte del Suo corpo. Eppure non sono sicura che quello sia stato il peggio. Penso invece a tutta la sofferenza che non si vede, a quella causata dal tradimento da parte di uno dei Suoi, dall’abbandono degli amici, che nel momento del pericolo lo hanno rinnegato e se la sono data a gambe, dal rivoltarsi contro di lui della folla opportunista e voltagabbana che lo aveva osannato fino a poco prima ed era stata colmata di bene e di miracoli da parte Sua e che ora invece chiede la liberazione di Barabba e si gode lo spettacolo della Sua passione e morte. Penso che le Sue ultime parole sono state “Mio Dio, perchè mi hai abbandonato?”, proprio come diciamo noi.
    Peppe, non so a cosa serva il nostro soffrire qui, accettarlo è solo un fatto di fede. Io non riesco a trovare alla vita nessun altro significato se non quello di prova terribile alla quale evidentemente dobbiamo essere sottoposti.
    Qualche giorno fa mi è capitata sottomano la storia di uno psichiatra olandese di nome Boudewijn Chabot, che nel 1991 ha aiutato a suicidarsi una donna di 50 anni, fisicamente sanissima eppure tanto sofferente nell’anima da desiderare soltanto la morte. (segue)

  • 4118
    Fanny -

    (segue) Questa poveretta aveva perso tutti e due i suoi figli, il primo suicida a soli 20 anni, il secondo morto quattro anni dopo di cancro ad appena 21 anni. Il matrimonio di questa donna era stato pessimo, con un uomo violento e dedito all’alcol, e dopo il suicidio del primo figlio i due avevano divorziato. Ebbene questa donna desiderava solo morire ed essere sepolta tra i suoi due figli. Questo medico l’ha aiutata. Tornando a noi, ci si potrebbe chiedere che cosa aveva mai fatto questa donna per meritare da Dio un trattamento simile. Niente, penso, niente che potrebbe mai spiegare il perchè di un destino così. Neppure credo che il dolore serva per scontare i propri peccati personali, che dire poi del dolore dei bambini? Penso che siamo soldati del Bene in lotta contro il Male e che il nostro soffrire e riuscire a sopportare il dolore aiuta la causa del Bene. Penso anche che per il nostro eroismo ci sarà un premio, e che già in questo mondo il nostro accettare il dolore ce lo faccia sembrare più sopportabile.

    CHIARA, penso che i maltrattamenti subiti, come tutti gli altri eventi della tua vita, abbiano contribuito a fare di te la persona che sei e non un’altra. Non hai fatto nessuna brutta fine, stai percorrendo la tua strada con coraggio e dignità. Stai facendo del tuo meglio, sei una buona compagna di viaggio per chi ti è vicino. Se la vita valeva o meno la pena di viverla lo sapremo solo all’ultimo istante, o meglio, poco dopo. Io crdo di sì e credo che ognuno di noi abbia il suo misterioso significato. Ti abbraccio forte.

    GILDA, è normale che tu abbia delle ricadute e che basti poco per far riaffiorare tutto il tuo doloroso passato. Una volta hai detto che chiedi solo di incontrare un uomo che ti voglia bene con cui costruire una famiglia. Vedrai che arriverà, arriverà quando meno te l’aspetti. Hai passato un periodo terribile, da quando frequenti il forum hai avuto tantissimi lutti, disgrazie varie, il terremoto, l’amore con Luigi finito male, insomma un bombardamento di eventi negativi. E ti meravigli se piangi e ti senti giù? A me pare proprio normale, quello che ti è capitato è molto pesante. Però hai dalla tua parte la gioventù, e con esse anche la speranza di avere momenti più belli davanti a te. Forza, Gilda, ne hai passate tante e sei riuscita sempre a superarle, non ti arrendere. Ti voglio bene.

    GIUSEPPE, bello risentirti, bello sapere che anche se stai meglio non dimentichi i vecchi amici.

    TANCAMALA, gabbiano simbolo di libertà…

    A tutti una buona notte e un saluto.

  • 4119
    flexo -

    Non ho molto da dire, però visto che passavo da queste parti lascio un saluto a tutti… Buonanotte.

  • 4120
    chiara -

    ciao Fanny, sulla vita io non ci capisco niente, se vale la pena o meno, io so soltanto che non ho il coraggio di farla finita.
    per quel che riguarda i maltrattamenti tutti dicono così, che mi hanno fatto maturare e capire meglio certe cose e cose di questo tipo ma credimi sicuramente questo non è stato un fatto positivo. ho sofferto, e soffrirò sempre per essere stata maltrattata e comunque ho fatto sì una brutta fine. comunque grazie per le parole carine, siamo qui per confortarci a vicenda. non si può dire che il maltrattamento mi abbia dato qualcosa di positivo anzi il contrario. possiamo dire che nella vita un pò di sacrificio e di frustrazione nella giusta misura ci vogliono perchè fanno un pò maturare piuttosto che avere tutto pronto sul piatto d’argento ma non certo i maltrattamenti psicologici ogni frazione di secondo della tua esistenza…
    per quel che riguarda il senso della vita se uno ha dei motivi validi è giusto farla finita, perchè vivere una vita di sofferenza non vale la pena.
    con questo discorso non voglio certo indurre qualcuno a togliersi la vita ma dico solo quello che penso.

  • 4121
    chiara -

    è vero Fanny che la vita ha un significato misterioso che noi comuni mortali non capiamo pienamente ma per molti di noi la vita è solo sofferenza. io sono stata manipolata dagli altri fin da quando ero bambina. mio padre tiene in pugno la mia vita e l’ha manovrata in tutto e per tutto, ora io apparentemente sembra che stia facendo le mie scelte e sto percorrendo con coraggio il mio fittizio percorso ma in realtà è come se stessi facendo ancora quello che lui vuole compresi i miei comportamenti autolesivi (è per lui alla fine che mi faccio del male) perchè lui dentro è riuscito a condizionarmi e a possedermi nel profondo del mio essere. io sono fragile e debole è non sono altro che un fantoccio manovrato dagli altri… manovrata anche da mia sorella primogenita che,coalizzata con mio padre mi sfotteva tutto il giorno. loro due insieme mi hanno condizionata,degradata, umiliata, maltrattata, sfottuta…dalla mattina alla sera per tutta la mia infanzia inducendomi a farmi del male perchè io, senza rendermene conto ho imparato a disprezzare me stessa. è come se io stessi portando avanti il lavoro iniziato da loro cioè la demolizione e distruzione della mia persona. è un meccanismo che si è innescato nel mio cervello quando ero bambina e disinnescarlo è impossibile. la ciliegia sulla torta è il fatto che mia madre stava a guardare e, quando venivo degradata e umiliata, si metteva a ridere di gusto e a squarciagola. poi mi fanno ridere i dottori quando, davanti alla mia bulimia, mi dicono di andare dagli psicologi perchè loro non capiscono neanche minimamente quello che io provo dentro, non capiscono che io sono stata demolita in mille pezzettini e che ricomporli ora è impossibile.
    certo è che vado avanti ogni giorno e mi fa rabbia sapere che, mentre svolgo le mie normali azioni di ogni giorno, dentro di me c’è l’inferno, che mio padre rimarrà impunito (perchè io non credo nelle punizioni divine), e che nessuno se ne accorge. io per gli altri sono una persona normalissima ma non è così e la vita mi è stata rovinata così, gratuitamente, per sfizio, perchè quell’animale non aveva altro da fare se non schernire me ogni frazione di secondo, di farmi continuamente “saltare” con le sue urla improvvise che mi arrivavano continuamente nelle orecchie per cose che si inventava lui come per esempio il semplice fatto che avevo una scarpa slacciata. mentre lavoravo con lui era tutto un maltrattamento, faceva finta che quello che facevo io non andasse mai bene e io mi sentivo un’incapace… le sue urla, le sue offese ingiuste, le sue degradazioni ce le ho sempre nel cervello ogni frazione di secondo…
    beh vi saluto e vi auguro buona giornato.

  • 4122
    antonix -

    egregio Alessandro Leone quando sento quello che dici sul suicidio mi vergogno di essere una creatura del mondo , come fai a dire che il suicidio è un modo di essere liberi e che nessuno deve confutare la scelta di un essere umano , probabilmente quelli che dicono queste cose non hanno mai combattuto per la vita e per la liberta , sicuramente sono persone che hanno avuto troppo dalla vita e credono in un ideale letto sui libri o su qualche rivista di occulta politica o di vergognosa agiatezza e quando qualc’uno pensa che il mondo e teriste perche non abbiamo la colazione a letto o perchè la colf non ha fatto le pulizie nella nostra camera. Carissimo Alessandro io che ho visto un collega morirmi tra le braccia e l’ultima parola e stato il nome della sua bambina di 4 anni cosa dovrei pensare di quello che dici tu ?? Rispetta quello che hai di più caro e importante non fare il pragmatico e filosofo sul suicidio non volere la rosa rossa e solo rossa pensa a quel poveraccio che si accontenta di una misera margherita sulla sua tomba visto che quello che lo stato gli dà non può permettersii di più. ciao Antonix

  • 4123
    antonix -

    MESSAGGIO A TUTTE LE PERSONE CHE PENSANO DIRISOLVERE IL PROBLEMA CON UNA SCELTA AZZARDATA.
    Carissimi compagni di sventura non ponetevi questa scelta pensate che se siete al mondo e stata una scelta o anche solo un atto di amore non tramutatela in una tragedia non siamo inutili se siamo al mondo e non crediate che nessuno ci ama probabilmente siamo leggermente distanti ma basta cercarsi e vedrete che incredibilmente ce un sacco di persone che ci amano e che noi amiamo. Il mondo e la vita sono le cose più belle dell’universo, quando volete sincerarvi della cosa guardate il sorriso di un bambino e di sicuro vedrete la voglia che hanno di vivere, questo a me capita quando incontro per strada bambini che mi fissano e sorridono, la giornata si trasforma e sono felice basta poco per ricolorare la vita, quindi via i cattivi pensieri e odoriamo la il profumo del domani in modo positivo. Saluti Antonix

  • 4124
    triste76 -

    Salve a tutti .. ho provato qualche tempo fa a scrivere..
    e il sistema non ha accettato la mia lettera..(manco a dirlo)
    Penso, che tutti quelli che scrivono in questo sito siano purtroppo colpiti da profonde ingiustizie!! Poi, che siano gravi o meno, non
    sta’ a nessuno giudicare! Non sono mai stato troppo fortunato nella
    vita, ma negli ultimi tempi le cose sono del tutto degenerate, ho 32 anni e mi sono ritrovato disoccupato.. dopo tanto lavoro in proprio..sono stato fregato dalla gente, che avrebbe dovuto rilevare la mia attivita’… inoltre, ho pesanti debiti con le banche e un processo in corso, contro questi ultimi…con pochissime possibilita’che finisca bene. Nonostante io cerchi di risolvere i problemi .. uno lo risolvo e dieci ne saltano fuori..penso ormai di essere in piena depressione e se non fosse stato x la mia ragazza e un amico ..oltre ai miei genitori avrei gia’ commesso l’estremo gesto!
    In passato pensavo una cosa differente riguardo il destino e la vita..
    ad oggi, anche se è triste ammetterlo, la penso esattamente come fanny!! UN’Abbraccio a tutti!

  • 4125
    Fanny -

    CHIARA, non credo che i maltrattamenti ti abbiano fatta maturare, penso che ti abbiano fatta solo soffrire incredibilmente. Il dolore che ci fa maturare credo sia quello che ci viene dal destino, dalla vita in genere, ma non quello che ci viene dalle persone care. Quel dolore lì ci devasta e semmai arresta il nostro sviluppo ed innesca una serie di reazioni a catena che sono di tipo distruttivo. Le figure genitoriali sono importantissime per il nostro sano sviluppo psicologico e se il rapporto coi tuoi è stato così disastroso vuol dire che sei di costituzione molto forte visto che hai conservato bene o male la tua integrità. Se però quei maltrattamenti non ci fossero stati tu saresti oggi diversa da come sei, forse migliore o forse peggiore, non sappiamo, comunque diversa. Quindi, allo stato attuale, puoi solo prendere atto delle cose come stanno. Io continuo a vedere in te molto potenziale. La tua voglia di star bene è enorme. Si sente, è vero, la paura di non farcela, il timore che tu sia stata danneggiata irreparabilmente, ma io non lo credo, perchè la tua voglia di ricomporti mi sembra a tratti ancora più grande della tua paura.
    Non capisco quali meccanismi perversi abbiano portato i tuoi genitori e tua sorella a comportarsi così, le teorie che stanno alla base della terapia della famiglia dicono che spesso quando I membri di una famiglia hanno problemi tra loro o con loro stessi, si coalizzano tacitamente su un membro che diventa il capro espiatorio, o meglio, “la vittima designata”. Forse dallo psicologo dovrebbe andare tutta la tua famiglia, Chiara. Il tuo problema, la tua bulimia o l’autolesionismo sono solo la punta dell’iceberg, ma a casa tua forse ciascuno ha un problema.
    Non ti scoraggiare. Nei post precedenti hai parlato con incredibile energia ed hai dato molti saggi consigli. Sei ancora molto giovane e le risorse della natura nel guarire le ferite sono a volte impensate. Se non ti va di andare da uno psicologo, hai mai pensato di leggere libri di psicologia della famiglia? Forse ti aiuterebbero a capire quello che è successo a casa vostra e ti aiuterebbero ad andare avanti meglio.

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