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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 3776
    Lilù -

    Brava Gaia,
    Non credo ci siano parole migliori per descrivere il dolore, la sofferenza che nascono dall’essere rifiutati e da tutto il resto. Un saluto a tutti.

  • 3777
    Lilù -

    Volevo anche dire che, essndo voi la mia famiglia, siete solo voi a sapere del mio proposito. Per me è un gran conforto perché nessuno sa né sospetta niente, solo voi lo sapete. Gli ignoranti, i volgari e i maleducati sono pregati di rivolgersi ad un altro forum, please. Qui accettiamo solo persone sensibili e che hanno voglia di ascoltare non di pontificare. Grazie.

  • 3778
    Inverno -

    salve a tutti…
    posso farvi una domanda?….ma chi sono queste persone viscide insensibili e cattive che frequentate o che vi stanno intorno? amici? conoscenti? colleghi di lavoro o di studio?…a chi vi riferite…..alla società? solo per cercare di fare un pò di chierezza…..

  • 3779
    claki -

    ciao, ci vuole coraggio a vivere ma ancora di per morire! è difficile trovare il coraggio di togliersi la vita, ma ritengo che ormai per me che ho perso la stima, l’onore gli affetti della famiglia sia l’unica estrema definitiva soluzione. si smette di soffrire, di aspettare che domani sia un giorno iglio, quel giorno che non arriva mai; ma come dicevo all’inizio, ci vuole coraggio per farla finita, quel coraggio che sto trovando giorno dopo giorno.

  • 3780
    fred -

    ciao a tutti!
    Ho 47 anni sono divorziato e ho un figlio e vivo con i miei genitori tutta questa condizione mi porta qui a scrivere che non ho più voglia di andare avanti questo pensiero giorno dopo giorno è sempre più forte dentro di me, conoscendomi credo che prima o poi avverrà e mi auguro che sia anche il più vicino possibile.
    In questa vita non ci trovo più nulla di interessante nonostante abbia sempre cercato di trovare nuovi stimoli per vivere e poi non mi aiuta neppure il mio carattere introverso e timido a socializzare con gli altri ,infatti sono sempre solo e senza amici. questo mio piensiero di andare via deriva dal fatto che mi ritrovo dopo una vita di sacrifici ad non aver costruito nulla anzi affondo sempre più, economicamente è un disastro anche se non ho mai fatto mancare nulla a mio figlio ma ciò che non sopporto è dover vivere a casa dei miei genitori perchè non potrei permettermi un posto in affitto con i prezzi che ci sono oggi sul mercato, il mio sogno è sempre stato di avere una vita indipendente,ma presto la raggiungerò al di là delle nuvole….
    ciao a tutti

  • 3781
    serena -

    CLAUDIA GAIA MARIA

    IO HO LOTTATO TANTO MA NONOSTANTE QUESTO ARRANCO DA ANNI. NON MOLLO. NON SONO FELICE.la depressione nelle sue diverse forme E’ InVALIDANTE e anche se il paragone apparirà forzato continuare ad esoratare (umanamente capibile) un depresso al fare è come esortare un paraplegico a correre, perchè la depressione è sulla capacità di reazione agli eventi che lavora rendendoti una larva…l’ho provato.E si aggiunge al depresso un profondo senso di colpa “NON TI VIVI LA VITA; BELLA O BRUTTA”. il depresso non è un pazzo psicotico capisce che non sta vivendo e si arrabbia , io mi sono arrabbiato con tutti , con tutto. oggi ho capito che se vivessi in talune circostanze sarei”serena” ma
    per contro è innegabile il forte dolore e l’annichilimento dei familiari.

  • 3782
    tancamala -

    Del suicidio ne parliamo, come se orbitassimo attorno a questo gesto ultimo. Del dolore, un poco di meno, della insensibilità imperante, assai di meno, del cattivo gusto di giornali e televisioni ancora meno. Forse dovremo chiamarci “esasperati”, più che aspiranti suicidi. Posso garantire che non voglio morire. Ma, dentro me, vivere e vivere di merda, non sono la stessa cosa. Non che io pretenda alcun chè, ma ,voglio dire, siamo per forza costretti a bere tutta la fogna che ci vogliono far bere? Vorrei proprio sapere che male c’è a rifiutarsi di essere continuamente attaccati e ricattati dalla pochezza che ci circonda. Uccidermi, come estremo desiderio di vivere una vita vera, non quella che mi stava minacciando. Io, per il momento, sono in salvo. Non per questo smonto ciò che mi dava la forza di non accettare tutto. Comunque devo ammettere di essere un ipocrita, e di accettare volentieri compromessi umilianti, per amore della vita, della famiglia e dei familiari, e per non dare un esempio di disperazione, che, lo sò, e molto contagioso. Ma ci sono, le cose che proprio non posso accettare. Ci sono.

  • 3783
    serena -

    Ciao mi chiamo Serena ed è un pezzo che ho smesso di pensare al suicidio, adesso mi limito a tagliarmi ogni volta che soffro in maniera impensabile, mi ferisco fisicamente così il dolore che provo si trasferisce sul piano fisico e quando questo non basta ricorro ad altro, ti capisco la vita è tutta una sofferenza sempre in salita e quando è in discesa lo è perchè stai precipitando e non perchè và meglio, ma secondo me vale la pena viverla ugualmente, per i tramonti il vento i fiori di ciliegio a primavera e l’oscurità della notte dove perderti e non sentirti più solo, io sono dell’idea che quando uno muore acquisisce l’onniscenza il che mi ha sempre affascinato, non vedo l’ora di morire solo per questo, ma se mi tolgo la vita io allora o mi sono arresa o sono solo un egoista perchè perquanto coloro che ti stanno accanto non ti capiscono o non ti amano tu condizioni sempre tutti i giorni inevitabilmente la loro vita e se tu parissi per tua scelta e per tua mano li segneresti a vita, in più credo che per l’esere umano non esista un solo motivo realmente valido per uccidersi, infondo anche tu ci hai già provato quattro volte e non ci sei riuscito,forse perchè il tuo inconcio non lo vuole veramente perchè altrimenti è facile uccidersi, sali su un palazo di almeno 5 piani e ti butti giù di testa senza esitare, prendi una pistola e ti spari in testa, chi si taglia le vene o altro di simile è solo uno che non che vuole attirare attenzione ma che spera di essere salvato non tanto in senso fisico quanto salvato da se stesso e dalla vita, salvato dal suo dolore e se c’è speranza allora c’è cita e voglia di vivere comunque essa sia. Io vivo nel quieto vivere, cioè eccetto che in vacanza perchè lì mi sento libera di essere, aspetto di morire e lascio scorrermi la vita addosso senza pensarci troppo infondo è un pò come quando corri per tanti chilometri e ad un certo punto le gambe non le senti più e cominciano ad andare avanti passo dopo passo da sole e ti accorgi che stai correndo solo quando ti fa male il petto o ti manca il fiato, ecco la mia vita è questo un modo perpetuo che non scndisco io e mi accorgo di essere viva solo quando soffro o sento il vento sulla pelle un odore particolare o vedo bellezza che pare strano esitere in un mondo così brutto. Scusate sono solo parole uscite d’un fiato, sono solo io che cerco di vivere una vita che non ho voluto, una vita che non ho chiesto ma che ho.

  • 3784
    flexo -

    Ciao Tanca, condivido molto di quello che hai scritto. I compromessi di cui parli però non sono umilianti né costitusicono ipocrisia. Siamo esseri sociali, facciamo parte di più comunità variamente ampie e coese e le nostre vite necessariamente si fondono con quelle degli altri. No, non è ipocrisia, è che come esseri a sé stanti non abbiamo alcun senso. Un abbraccio.
    Ciao Fanny, bentornata.

  • 3785
    mai -

    Ciao a tutti,forse questo messaggio non lo dovrei neppure scrivere qui ma è ciò che sento.
    E’ da qualche giorno che vi leggo e rifletto, prima pensavo di essere io ad avere qualche problema a rapportarmi con la società di oggi ma vedendo quante persone ultimamente sono arrivate qui con la disperazione, il dolore che accomuna un pò tutti, leggendo quei pochi che scrivono esattamente quello che la gente “normale” ovviamente dice e sentendo tutto quello che accade fuori mi domando:
    ma in che mondo stiamo vivendo? dove stiamo andando? ma la società di cui dovremmo far parte cosa vuole e in cosa crede?, che non sia un momento facile è innegabile ma io parlo dei rapporti Umani ma dove sono andati a finire? ma quanti ancora si fermano un’attimo a riflettere dove stanno andando e cosa stanno facendo della loro vita?, genitori che l’unica aspirazione che hanno per i loro figli è quella di vederli in tv in qualche programma di cui non ho neppure più la parola per definirlo, rabbia, tutti di corsa dietro al dio denaro, all’immagine di quello che vogliono apparire, quando sono a casa se non hanno la tv accesa per vedere le liti della giornata dei vari “reality” non riescono a vivere e neppure a mangiare, e poi si stupiscono se succedono tutti i fatti di cronaca nera che si sentono o forse no semplicemente dicono “quello/a era fuori” oppure ma i genitori dove erano? intanto non sanno che i loro figli scrivono qui o/e hanno un blog dove inneggiano la violenza a 360 gradi, non sanno neppure più come si chiama il loro vicino di casa certo non hanno tempo troppo indaffarati ad apparire, mi direte non sono tutti così certo che no ma la società che sento e vedo io per la maggiore è così, e allora siamo proprio sicuri di essere noi i “malati”? e se ribaltassimo le cose, se invece la società in genere fossimo noi e i “malati” loro? stò arrivando alla conclusione che forse vivremmo molto meglio e tanto del dolore che abbiamo oggi non lo avremmo, sarebbe un bell’esperimento se tutti spegnessero la tv (io l’ho già fatto è qualche anno non ce l’ho) e a tavola un bel dialogo con la famiglia tanto per sapere com’è stata la giornata ecc…, quando i figli vanno a letto la sera alzare quel cavolo di c..o da quel cavolo di poltrona e andare a salutarli perchè se tu sei stanco del lavoro loro sono stanchi della loro giornata e magari scopri che ti confidano qualcosa che a tavola non erano riusciti a dire e forse ti ritrovi con un bacio sulla guancia, aprire quel cavolo di porta e andare a suonare al vicino chiedendogli come stà e se ha bisogno di qualcosa,quando esci la mattina non far finta di non vedere chi incontri prova un pò a dare il buongiorno a chi come te si è alzato al suono della sveglia e gli aspetta una giornata infernale…segue…

  • 3786
    mai -

    Tutto ciò lo scrivo per tutti in generale anche per chi legge solamente, io credo che se tutti indistintamente facessimo parte veramente di una società globale e parte integrante di questa terra in cui viviamo le cose sarebbero molto diverse, avere ancora un qualcosa di veramente importante in cui credere, il sentire con l’animo che c’è in noi e non con il cervello fatto a soldi, se per un anno non vai in ferie ma con quei soldi hai aiutato qualcuno non sarai abbronzato ma sicuramente un calore nuovo a te sconosciuto è entrato in te.
    Mi stò davvero convincendo che gli “sbagliati” non siamo noi.
    Spero con questo di non attirare discussioni perchè non è quello che voglio è solo il mio pensiero che mi gira in testa da un pò.

    Un saluto e un abbraccio di luce e calore a tutti
    Mai

  • 3787
    DAGO44 -

    Saluto i vecchi “compagni”di viaggio di questo sito senza nominarne nessuno,ma con la certezza che ognuno di loro NON si senta escluso.Noto con estremo rammarico che le pagine di questa lettera sono sempre più affollate di persone che qui tramettono il loro grido di dolore,ma allo stesso modocome sempre dico è cosa bella che comunque ci si ritrovi qui a mettere nero su bianco i propri problemi,le ansie,i dolori che ci affliggono,fino a distruggere in maniera totale la voglia di vivere.Non voglio fare aringhe senza senso.Penso al contrario che questo sia il posto giusto per ascoltare,scrivere,leggere,urlare,piangere,ma che in ciascuno di noi proprio grazie all’aiuto degli altri possa trovarsi un po di aiuto necessario a tirare avanti la propria esistenza,anche per me è la stessa cosa.Non sono immune da nulla,a volte la crisi..coglie anche me.Ma almeno per ora sono ancora preparato.Queste ultime due righe spero facciano riflettere.Trovo molto giusto l’intervento di Mai, è vero,la società tende a respingere chi rimane indietro,è non è una bella cosa.Ragazzi tenete sempre e comunque un filo di speranza.Continuate a scrivere qui,un abbraccio.Questo mio pensiero è una risposta per tutti coloro che hanno scritto in questi ultimi giorni,non è indirizzato a nessuno in particolrema nutro la speranza che ognuno di voi ne tragga uno spunto.Passatemi gli errori di ortografia se ve ne sono,ma non rileggo mai.Un abbraccio DAGO44

  • 3788
    chiara -

    ciao Giuseppe, sono contenta che qualcuno mi ha risposto.hai ragione il riferimento non eri tu ma andi comunque come ho già detto il mio pensiero fisso è il suicidio ma non ho il coraggio di farlo veramente. ci penso da qualche anno e penso che la maggior marte delle persone che pensano di farlo in realtà non lo vogliano fare veramente. come ha scritto qualcuno il mondo è un bellissimo panorama e basta guardare un tramonto o gli uccellini che cantano nel cielo e altre meraviglie per capire quanto è preziosa la vita. nonostante questo sono molte le persone che si candidano al suicidio. hai ragione sul fatto che sono circondata da persone cretine che mi hanno manipolata e reagire non è facile. il fatto è che, una volta che ti hanno manipolata e condizionato la vita in maniera irreversibile, è impossibile ritornare indietro. ultimamente mi sento meglio e penso meno al suicidio. in passato ci pensavo in realtà perchè volevo solo scappare dal dolore che provavo. se avessi voluto veramente farlo adesso non sarei qui. il fatto è che mi sento morta dentro e, quando mi alzo la mattina sento di vivere un percorso che non è il mio e che non ho scelto io. beh comunque vi saluto. il mio problema può sembrare irrilevante davanti ad altri più gravi ma è un problema di tipo esistenziale.

  • 3789
    andrea -

    ciao mi kiamo andrea e ho 20 anni!! io ci penso da tanto… mi sa ke lo faccio xk non ce la faccio + di questa vita!! addio a tutti………..

  • 3790
    giuseppe -

    CHIARA
    non vedo perche non avrei dovuto rispondere, ormai fai parte della famiglia, quindi sei una di noi, io la penso come te, se avessi voluto farla finita, l’avrei gia fatto, ma forse in fondo………non lo voglio veramemte. Però credo che non basta vedere il tramonto o il mare per risolvere i problemi, certo nel mondo ci sono tante cose belle, ma come ha scritto mai (a proposito hai ragione “se fossero loro i malati?”) c’è tanta indifferenza, questo fa si che si viva male, se poi ci mettiamo i presunti amici, allora la frittata è fatta.
    comunque continua a scrivere, vedrai che ti farà bene sfogarti, qui sei tra amici.
    ti abbraccio

    ANDREA
    ca….o hai ventanni, che ti è successo di così tragico da farti prendere questa decisione? non fare sciocchezze, parlane con noi, qui trovi rispetto e comprensione
    ti saluto (hai la stessa età di mio figlio)

    Un saluto a tutti
    Giuseppe

  • 3791
    chiara -

    ciao Giuseppe e a tutti i partecipanti del forum, hai ragione non basta vedere le meraviglie della natura per stare meglio. se uno sta male dentro e vive delle sofferenze insopportabili non sono certo i panorami che ci sollevano. il fatto è che nella famiglia, nella società e nel mondo ad ognuno di noi viene attribuito un ruolo e a me è capitato quello che non corrisponde alla vera me stessa. a molti capita di nascere e vivere solo per soffrire e per sacrificarsi per gli altri, ad esempio tu lavori quindi ti sacrifichi e gli altri godono e se la spassano. quando ti ritrovi ormai adulta la vita ti travolge e ci sono le responsabilità, l’affitto da pagare, eccetera. ormai è troppo tardi per tornare indietro e inseguire i sogni e gli altri ti hanno usata, manipolata, ti hanno fatto fare le loro scelte e non le tue. poi, come ho già detto, ti deridono per il fatto che tu glielo hai permesso. quindi la beffa nella beffa. io so che sono migliaia le persone che vivono questa insoddisfazione come me comunque questo non mi è di consolazione perchè sto malissimo.

    Andrea non fare sciocchezze, lo so che si soffre, anch’io lo penso da molto e lo pensavo anche alla tua età, ho cominciato a pensarci circa verso i 16 anni. se vuoi lasciarmi il tuo indirizzo mail possiamo parlarne. ciao a tutti.

  • 3792
    DAGO44 -

    Andrea..due righe sono veramente troppo poche per urlare il tuo dolore,con il massimo rispetto dei tuoi propositi se e quando ti va sforzati maggiormente,e scrivici ualcosa in più.Il fatto che tu abbia bussato a questa porta è molto positivo,ma non rimanere sulla soglia,noi tutti ti invitiamo ad entrare..e ti diamo il benvenuto,svrivi ancora.
    Buona domenica a tutti voi.DAGO44

  • 3793
    Peppe83 † 1983 pAx 2008 † -

    Inverno ti sei risposta da sola. Sai cos’e anche, molti nemmeno se ne accorno di essere solo usati. Ci sono persone che con le parole vorrebbero illudere e sfruttare. Io me ne accorgo di questi soggetti viscidi e meschini e purtroppo sono moltissimi. La gente e invidiosa, anche se sai disegnare una A. Ti sparlano di dietro. Vivono nel loro mondo in cui i piu deboli non debbono esistere. Non hanno alcun tipo di sensibilta’. Per loro sei un oggetto e nulla di piu’. Chi scrive qui non e solo perche pensa al suicdio, ma anche per evadare da una realta’ di me..a. Io ho sempre detto, tranne casi rari, la depressione viene indotta da fattori esterni. Uno tira le somme della sua esistenza, tutto quanto, bene, male ecc. Quando nella propia esistenza si e ricevuto non per colpa di esso, ma a causa di altri 99,9% e solo del male, la vita perde totalmente il suo valore, ne tramonti ne stelle, nulla piu ti da gioia’. e come se non bastasse anche la persona che ami ti pianta na bella coltellata. Si arriva al punto che si dice tra se e se: Che Ca…o vivo a fare, solo per soffrire?. Il risveglio diventa un dramma. Ogni giorno che passa il peso della sopravvivenza ti sciaccia. Preghi la sera di non svegliarti piu, ma purtroppo non sara cosi’. Ma per fortuna arriva Maria con le sue min…ate aiuta a risollevare chi sta soffrendo. Non ho scelto io di vivere e soprattutto non a queste condizioni, quindi lasciatemi morire in pace.

  • 3794
    paola -

    ciao sai io sono un ragazzina di 12 anni e per amore sto pensando di suicidarmi… sono troppo innamorata di un ragazzo ma ho paura di dirglielo sono ossessionata da lui ne parlo sempre con tutti di lui.. lo amo troppo.. ma ora le mie amiche mi hanno abbandonata mi hanno detto : ma basta parlare di lui!! non ti sopportiamo più!.. io sono troppo infelice e ho provato a suicidarmi ma ancora penso al metodo più efficace.. volgio morire perchè non trovo la soluzione per uscire dal mio problema sono una persona torppo timida e ho troppa paura di confessare i miei sentimenti… voglio una morte lenta e dolorosa così che mentre muoio lentamente penso all’amore mio e che non lo rivedrò mai più….

  • 3795
    Luca -

    Paola, hai 12 anni e l’amore ha ancora tanto da regalarti. sii sicura di questo. sfogati qui se ne senti il bisogno, dove c’è gente che ti può e ti vuole ascoltare. l’amore è misterioso come lo è la vita, ma lascia che questo mistero ti spinga a volerlo conoscere di più, a renderlo più tuo.

  • 3796
    SatanA -

    Noto che il tempo non ha età… è brutto arrivare a questa decisione… non si sa mai cosa c’è dopo!…. non si sa mai qual’è la scelta giusta.
    Sapete ho pensato a lungo a questa cosa e credo che non ci sia nessuna scelta giusta.

  • 3797
    DAGO44 -

    Paola,se veramente hai 12 anni,non puoi pensare a porre fine alla tua vita per un amore nato male.Se veramente hai problemi di timidezza,potresti farti aiutare veramente,mettendo al corrente persone che sanno veramente fare il loro mestiere,e troverete con il tempo una soluzione,tieni presente che la vita,bella o brutta che sia è una sola,hai tutta la vita davanti a te,se proprio pensi che ne valga la pena continua a scrivere qui in questo sito.Troverai fior di persone che sapranno ascoltarti,consigliarti,non fare nulla che non sia quello che la tua giovane età chiede,lo studio,la spensieratezza,la gioia.Niente altro.Paola voglio leggerti di nuovo.DAGO44

  • 3798
    Nobody -

    PAOLA, mi ricordi i miei di 12 anni, il mio primo amore, quanto era bello. Lo amavo da morire ma lo guardavo da lontano senza il coraggio di avvicinarmi e di parlargli. Poi un giorno fu lui che fece il primo passo. Non avere fretta, l’amore lo scoprirai piano piano, in tutte le sue meraviglie e in tutto il suo dolore. Ti posso capire perchè anche io sono stata male per amore, molto male. Oggi però non lasciarti prendere dai pensieri brutti, datti una possibilità e vedrai che ti sorprenderai nel sentire quanto l’amore possa anche farti stare bene. Prenditi tutto il tempo e non aver paura mai di amare perchè donarsi all’altro è il gesto che ci rende speciali, anche se infinitamente vulnerabili.
    SERENA, io vivo come te, quando il dolore interno è troppo soffocante e disperante mi taglio per non sentirlo più e sostituirlo con il male fisico. La vista del mio sangue mi fa sentire viva, paradossalmente vorrei morire per sentire che esisto, in una contraddizione senza fine. Ma vorrei riuscire ad essere più forte, a non soccombere ad ogni alito di vento, a non sentire sulla mia pelle la sofferenza che mi viene dall’indifferenza degli altri. Vorrei non sentire più questo tormento dentro di me. Vorrei trovare me stessa prima di perdermi nel buio.

  • 3799
    Melissa -

    Ciao a tutti.
    Sono capitata in questo forum per caso. L’argomento non mi tocca da vicino, però vorrei esprimere la mia opinione. Non vedetemi come una presuntuosa, che parla senza aver capito il senso di quello che tutti state provando. Ho vissuto a stretto contatto (e vivo tutt’ora) al fianco di mio padre, che da sempre soffre di una forte depressione che mi ha trasmesso. Perfortuna ne sono uscita dopo anni di psicoterapia.
    Quello che mi spinge a scrivervi è una riflessione che spero possa aiutare qualcuno. Purtroppo ho avuto diverse persone che mi hanno lasciata. Morti improvvise, dovute tutte alla malattia che inesorabile ha spezzato la vita a una neomamma, a una bambina di 11 anni, a un ragazzo di 20….tutti con una vita davanti, che non chiedevano altro di vivere…sopravvivere alla malattia. La salute è una fortuna. La vita è una fortuna. Noi che abbiamo la fortuna di essere in salute, dovremmo far tesoro di questo piccolo regalo e forse risalire, ricominciare proprio da qui. Già questo è un punto di partenza. E’ un grande dolore per me, leggere tutte queste parole…e pensare a chi invece non ha avuto la possibilità di vivere…questo proprio non lo capisco.
    Un saluto.

  • 3800
    gaia -

    anche io saluto Giuseppe e lo ringrazio per la risposta.mi scuso in anticipo per la confusione dei pensieri espressi in questo post, ma sono un po stanca.riguardo al post di INVERNO non sono le persone che sono cattive con noi .. o meglio. nessuno attorno a noi (penso, parlo per me) ci tratta male allo scopo di ferirci _ la nostra tristezza può venire da qualunque cosa. Io non sono sola, ho un ragazzo che amo e che mi ama, ma sono un pesce sulla brace. Faccio fatica a fare tutto e non mi interessa niente (a parte lui), da sempre. Ai tempi dell’asilo mi inventavo mille scuse per non fare mai il mio dovere fino in fondo, e questo va avanti anche oggi. Nessuna soddisfazione, nessuna pace. La mia vita non è brutta, ma nel mio profondo non so cosa sia la serenità, non l’ho mai saputo. La depressione è molto di più della tristezza e come dicevo, non nasce da singoli eventi. Puoi anche averla nel sangue.Convivere con una persona può diventare una tortura anche se questa persona è la migliore del mondo. Vivo in una schizofrenia silenziosa. Un traballare sui coltelli. Ogni cosa riesce a farmi piangere per ore, e la soluzione non c’è mai. Non riesci a dimenticare la più piccola spina che ti ferisce,e niente si rimargina più. Quando riesci a diventare razionale non è che smetti di soffrire; le paranoie si accatastano una sull’altra schiacciandoti a terra e capisci esattamente qual’è il tuo destino: Si tratta di accettarlo. Io so che mi deteriorerò dall’interno, e a soli vent’anni ho gia problemi di cuore. E non solo quelli.Per me la vita è anche troppo lunga, ma ho paura del dolore fisico per questo aspetto di morire da sola (e so che succederà anche presto.) Ho provato una volta coi sonniferi, ma sono stata scoperta e ho patito le pene dell’inferno per tre giorni. La mia apatia è tale che non ho voglia nemmeno di dirmi addio. Non ho voglia. Domanda per TUTTI QUELLI CHE DICONO “NON FARE SCIOCCHEZZE”..non è per istigare le persone ad uccidersi .. ma non capisco perchè mettersi in pace sia una sciocchezza. La vita è davvero cosi “bella” da non poter essere barattata con la pace? Dire questo a una persona che vuole uccidersi (o morire, che sono due cose diverse secondo me) non è senza senso? non lo capirebbe mai cosi come non lo capisco io. non rientra nel suo schema mentale. Un consiglio.. per far cambiare idea a un aspirante suicida, entrate nella sua depressione invece di spingerlo a forza nel vostro ottimismo. non fa altro che peggiorare le cose….ps: per Giuseppeti ringrazio per l’invito a parlare ma non uso programmi di chat.

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