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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Categorie: - Me stesso

14.953 commenti

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  • 7551
    Beppino -

    Non penso di autodeprimermi. Penso solo di essere depresso. È una malattia che si cura. Io esterno la mia rabbia scrivendo e componendo dei brani musicali ridicoli, perché sono negato in composizione.
    Suono il pianoforte da una ventina di anni, e il compositore che preferisco è Franz Liszt.

    Ciao…

  • 7552
    Eme -

    Non conta che io l’abbia provata, la stia provando, ne sia uscita o ci sia ancora invischiata dentro.
    Non conta che qualcuno ce l’abbia fatta e che investa tempo ed energia a stilare l’elenco di rimedi della nonna come se la Depressione o qualsiasi altro stato mentale diverso dalla Serenità fosse un pollo da cucinare così piuttosto che cosà.
    A dire la verità, quando cadi nella Depressione e nelle sue mille varianti ………nulla conta, nulla ha un valore.
    Le parole sono fastidiose, i rimedi sembrano immense prese in giro, gli obiettivi sembrano distanti anni luce e ciò che si perde, ciò che non si ha, ciò che non riesce a trattenere, a mantenere, a vivere durante gli attimi di morte sono lame che ti si conficcano dentro ed uccidono a poco a poco.
    Poi, a volte, si accende una luce e tutto sembra possibile.
    Ma quando la luce si spegne ci si sente soffocati dal Vuoto e dall’Impossibilità.
    Non siamo noi a spegnere quella luce.
    E se anche fossimo noi….non ce ne rendiamo conto.
    Come se fossimo telecomandati da un Qualcosa che non possiamo governare in alcun modo.
    Quando la luce si spegne si crolla sulla consapevolezza di aver vissuto pochi attimi di pura Illusione come quelli che può vivere chi fugge da una prigione e non si rende conto che sta correndo liberamente nel cortile di un’altra prigione.
    E’ un saliscendi continuo. Un saliscendi che sfianca fino ad uccidere. Prima dentro e poi fuori.
    “Voglio uscirne”….facile urlarlo.
    Più difficile realizzarlo.
    Sai da cosa vorresti scappare senza avere la più pallida idea di dove andrai a finire e di quante vittime trascinerai in quel girovagare tra il chiaro e lo scuro di una mente schiacciata da una Vita che avresti voluto diversa e ti è franata addosso.
    Alcuni riescono a non superare la soglia del non ritorno.
    Alcuni riescono a riprendere tra le proprie mani ciò che sembra in balia di un vento dispettoso.

  • 7553
    sabrina -

    buonasera a tutti.
    ciao Beppino, sono contenta che scrivi ancora, e sono contenta che hai deciso di curarti, sei cosi giovane!!!! so che è dura perchè anch io ho iniziato ad andare dallo psichiatra e a prendere antidepressivi, però non mi intontiscono affatto. probabilmente i miei sono molto leggeri, anche perchè le crisi di pianto seppur meno frequenti, ci sono lo stesso. dobbiamo comunque armarci di pazienza….forza beppino, ce la puoi fare. un abbraccio forte 🙂

    purtroppo lorenzo non è la modernizzazione che ci uccide, almeno secondo me.
    quando sono stati inventati gli sms, abbiamo avuto noi esseri umani la stessa identica meraviglia di quando è astata inventata la corrente elettrica, oppure se vogliamo tornare indietro, di quando è stata inventata la ruota e poi se n’è fatto uso e per il genere umano è stata una grande svolta. se vuoi tornare ancura più indietro, pensiamo a quando è stato scoperto il fuoco….non sto blaterando, ma purtroppo la gente si è sempre suicidata. purtroppo è realtà 🙁
    una volta non c era la comunicazione che c’è adesso, l’unica cosa che è cambiata con l’era del computer è che siamo semplicemente più informati su ciò che accade nel mondo e questo ci fa paura.
    dei suicidi del passato mi vengono in mente solo il suicidio di Giuda e il suicidio di Romeo e Giulietta. tutta questa noia per dirti che purtroppo il suicidio c’è sempre stato.

    proprio oggi raccontavo ad una mia amica della leggenda che si racconta nel piccolo paesino in cui abito, e cioè che circa sessant’anni fa una giovane donna si è suicidata buttandosi nel fiume perchè nella famiglia del suo sposo era maltrattata.
    ha lasciato a lui una lettera di addio e dentro la busta c era la fede di matrimonio. tutti pensarono che fosse scappata per rifarsi un altra vita invece il giorno successivo l’hanno trovata annegata eppure questa donna non aveva ne cellulare ne tantomeno internet….come ripeto purtroppo il suicidio è sempre esistito…

  • 7554
    Beppino -

    Hai ragione, EME. La Depressione è un nemico particolarmente difficile da combattere, perché non si sa CHE COS’È, né come definirla. Agisce nell’intimo, in una zona che non si può individuare da sé. Se potessimo “vederla”, “afferrarla”, o se fosse una malattia fisica…ci vorrebbe un intervento chirurgico, ecc…ma lì si tratta di qualcosa d’inafferrabile…d’immateriale…che ti pesa addosso come trecento chili di cemento.

    Ciao…

  • 7555
    Giovanni -

    Salve, mi chiamo Giovanni. Francamente non so che pensare, fino a qualche, due
    per la precisione, anno fà il pensiero della depressione e del suicidio non mi
    avrebbero sfiorato nemmeno di striscio, ora invece, sono una costante che si
    auto-alimenta. Chi ha scritto che ci sono attimi in cui si vede tutto come possibile
    ha ragione, certo, quei momenti esistono, ma una volta che la carica che ti danno
    finisce, una volta che la “compulsione esistenziale” si esaurisce in un’inutile
    inerzia tutto diventa come prima, se non peggio. Io so di essere depresso, lo
    avverto, mi rendo conto che gli altri iniziano a sospettare qualcosa, ma in loro il
    tutto si risolve, anche grazie ai miei tentativi di “sdrammatizzare”, in una
    passeggera sensazione di “c’è qualcosa che non quadra in Giovanni”. Io però so
    quanto sto male, percepisco in me la stanchezza di tirare avanti, ciò non mi piace,
    io non mi piaccio. Ultimamente sto diventando sempre più schivo, tendo a
    isolarmi anche dai miei amici più stretti, persino dalla mia ragazza, in attesa del
    momento in cui la forza di andare avanti, o la sua ormai inerzia si esaurirà del
    tutto. Attendo, ormai privo di fiducia, ormai privo di una ragione, ormai senza
    anima.

  • 7556
    Beppino -

    Ciao…

    Amici miei, ho fatto una sciocchezza.
    Nel cassetto del tavolino da notte, c’era una scatola di medicine…Ne restavano dieci, dentro. Le ho ingoiate…Ora sono stanco…stanco…stanco…e i miei occhi vedono in modo strano…

  • 7557
    pianeta lontanissimo -

    Forse sarà opportuno che mi presenti. Ho sofferto per tanti anni di una gravissima forma di depressione cronica. Ho alle spalle due tentativi di suicidio, uno dei quali poteva davvero essere fatale. Siccome a quei tempi non avevo a disposizione un’arma da fuoco, ho ingerito un cocktail composto di 250 sonniferi e una bottiglia di vodka.
    Questi fatti si sono verificati 7 anni fa e ancora oggi mi domando se valesse la pena di salvarmi la vita. Apparentemente sto piuttosto bene: ho un aspetto sano, lavoro regolarmente, ho qualche hobby e qualche interesse che mi aiuta a sopravvivere decentemente …
    La mia è una depressione strisciante. Sono sempre all’erta, sempre in attesa che il male si manifesti nuovamente e che riprenda il sopravvento. Gli aspetti più appariscenti sono scomparsi per lasciare il posto a una penosa e dolorosa sensazione di vuoto.
    Com’è difficile descrivere il Vuoto … com’è difficile dare un volto a questo nemico invisibile … stabilire le frontiere che ci separano … perché nei momenti di crisi io non ho semplicemente a che fare con il Vuoto. Io SONO il Vuoto. Il Vuoto e io siamo una sola cosa … non è più possibile distinguere l’uno dall’altro.
    Il Vuoto è inafferrabile. Il Vuoto è indicibile, inesprimibile, ineffabile. Il Vuoto riempie tutte le cose, le afferra coi suoi poderosi tentacoli e le priva di significato. Il Vuoto è nausea, disgusto per sé stessi e per gli altri, fame di stimoli e indifferenza … il Vuoto può essere anche la congiunzione degli opposti.
    Il problema è che io conosco fin troppo bene la mia medicina. A differenza di tanta altra gente, che brancola nel buio senza avere la più pallida idea di che cosa desidera, io sono perfettamente consapevole di quello che mi occorre. Quello che mi occorre è l’amore di una persona speciale. Quello è l’unico rimedio e l’unico antidoto per tutti i miei mali. Quella è l’unica arma in grado di sgominare il Vuoto. Perché il Vuoto si nutre di insensatezza e l’Amore, quello vero, è l’unica realtà che può dare un senso a tutte le cose.
    Conosco fin troppo bene l’origine del mio male. Sono condannato a pensare al suicidio ogni volta che la donna adorata mi respinge e mi rifiuta. Questa costellazione infausta sembra presiedere al mio destino da quando sono nato.
    Si ha un bel dire che uno deve trovare la forza in sé stesso … io quella forza ce l’ho ed è una forza immensa, enorme, incontrollabile. Si chiama Amore ed è l’unica cosa di cui il Vuoto ha paura.

  • 7558
    tracy -

    quel vuoto riempilo con l’amore per te stesso per il creato per dio per gli altri…l’amore aspetta solo che lo chiami arriva subito nel tuo cuore! poi se trovi qualcuno che ti ama e ti piace ancora meglio…

  • 7559
    Eme -

    Beppino, e adesso?
    Adesso chissà che hai fatto?
    Chissà se hai chiesto un aiuto concreto oltre a scrivere qui.
    Chi decide di farla finita e descrive il suo gesto come “una sciocchezza” in realtà sta urlando May Day.
    Non si gioca con la Morte, Beppino.
    Non la si può considerare l’esito di una sciocchezza.
    A volte ci si butta tra le braccia della Morte. Per dare una logica, una continuità a troppi attimi di non Vita. Ma ci si butta con rispetto. Lo stesso rispetto che non si può non avere per chi approda alla scelta più difficile e tormentata dell’intera Esistenza.
    Il Vuoto.
    Si nasce totalmente vuoti con un’eredità genetica da conciliare con le proprie esperienze di Vita in modo che il vissuto non diventi un cannone puntato contro.
    Ma, a volte, il gioco di prestigio non riesce. Il cannone spara un colpo, poi un altro, poi un altro ancora. Colpi sparati da una mano invisibile perché, chi viene colpito, ha sempre l’impressione di non aver fatto nulla.
    E’ vero? Non è vero? Ad un certo punto non ha più importanza perché il cannone continua a sparare e c’è troppa confusione per potersi fermare un attimo, mettere in ordine i pensieri.
    Il Vuoto diventa quasi un rifugio.
    In quel buco senza luce e senza tempo non si può essere colpiti da nessuna cannonata. E da nessuna felicità.
    Nel Vuoto si diventa Nulla con la sola percezione di ciò che non si ha, degli attimi di morte, di quelli non vissuti e di quelli che ci hanno costretti a buttarci in quel rifugio.
    E così si passa dal fragore di una guerra al silenzio della morte.
    Senza riuscire a vivere ciò che sta in mezzo.
    Senza riuscire ad individuare la porta che da sulla Vita.
    Guardi davanti a te e vedi due porte.
    La porta che conduce alla guerra, alle cannonate e la porta che da sulla Morte ed in mezzo c’è un muro.

  • 7560
    Eme -

    Qualcuno dice che in quel muro c’è un’altra porta, quella della Vita.
    Ma è una porta invisibile e per quanto tocchi il muro con la mano non trovi la maniglia per aprirla.
    E qualcuno dirà che sei cieco, idiota, imbecille, pigro, egoista, vigliacco, che è impossibile che tu non veda quella cavolo di porta.
    Eppure non la vedi. Ma non lo fai apposta.
    Quel non vedere è un qualcosa che non dipende da te.
    E’ nel tuo Destino, in quel percorso già tracciato a cui ogni tanto tenti di sfuggire abbandonando la strada principale e percorrendo mille sentieri che dopo un po’ ti riporteranno al punto di partenza.
    Se non più indietro ancora.
    La speranza è che, quel percorso, ad un certo punto, del tutto spontaneamente, porti verso un paesaggio diverso.
    Un paesaggio più luminoso che consenta di vedere la porta che da sulla Vita.
    Io non credo che quella porta non esista.
    Credo che sia molto difficile riuscire a vederla.
    Non bastano occhiali colorati e tanta forza di volontà. Occorre un aiuto da quell’Ineluttabilità che gioca con le nostre Esistenze trasformandoci in marionette che recitano senza un copione.

  • 7561
    elena -

    …Peppino,perdona la banalità,ma ti consiglio di cambiare spacciatore!!! E te lo dice una persona che ha tentato il suicidio veramente e che è stata salvata in estremis…oggi sto avendo unìaltra possibilità e sono felice di questo…il suicidio è un’atto vile,perchè ci vuole più coraggio a vivere che a morire!!Ti piace l’idea di essere depresso ma in realtà sei soltanto un bambino..la depressione che ti sei creato non ti da il frascino che speri..anzsi ti trovo offensivo versi chi di depressione purtroppo ne può davvero parlare.

  • 7562
    Beppino -

    Dico “sciocchezza” perché qui, con i miei amici, parlo sempre indirettamente dell’autolesionismo o del tentativo di suicidio. Non gli dirò : “Mi sono autolesionato” …sarebbe troppo difficile dirlo così direttamente…No…dico: “ho fatto una sciocchezza” sapendo bene che è infinitamente più grave di questo.

    Non gioco con la Morte. Mai e poi mai ho voluto giocare con essa. Non è un gioco. È una realtà, quella di un malessere, quello che tutti noi conosciamo più o meno.

    Il 31 agosto ho un appuntamento con il mio psichiatra. Ogni mese vado a trovarlo.

    Se volete sapere, le dieci compresse che ho ingoiate mi hanno reso sonnolento per alcune ore…adesso l’effetto mi è passato.
    Sono solo stanco.

    Ciao…

  • 7563
    pianeta lontanissimo -

    Cara Tracy; non ho nessuna intenzione di banalizzare i tuoi consigli ma per amare Dio bisogna crederci. Chi ti autorizza a dare per scontato che io ci creda ? L’amore per sé stessi è molto importante e rappresenta il presupposto di una personalità equilibrata. Ma per quel che mi riguarda non è affatto sufficiente a sconfiggere il senso di vuoto. Lo stesso dicasi per la natura e per la vita in genere.
    Qualcuno cerca la porta e non riesce a trovarla. Sa che la porta esiste ma non riesce a scorgerla. Probabilmente la porta è lì sotto i suoi occhi; ma una sorta di incantesimo la rende cieca ed impotente. Si tratta di una situazione penosa ed angosciante. Mi ricorda certi quadri di Bosch e di Fuseli; mi ricorda certi romanzi di Kafka. Ma altrettanto drammatica è la condizione di chi vede la porta e la vorrebbe aprire, ma non la può più aprire perchè la maniglia è bloccata.
    Ho visto il Vuoto dileguarsi, sparire, dissolversi nel nulla. L’ ho visto contorcersi a terra anemico ed esangue. Sembrava un drago invincibile e adesso giaceva lì a terra, completamente sconfitto ed impotente. Era assolutamente ridicolo, stupido, grottesco. Il Vuoto era qualcosa di assurdo, di sciocco, di patetico. Non aveva più alcuna presa; non aveva più alcun potere su di me. Era soltanto un goffo spauracchio; un incubo partorito dalla mia immaginazione. Il Vuoto non esisteva più; il Vuoto era il Nulla. Era il puro non-essere messo impietosamente a nudo e ridotto alla sua insignificanza. La vita era diventata un’esperienza meravigliosa e ricca di significato. Tutte le cose erano ricche di significato. Tutte le cose gridavano gioia gioia gioia … Cos’era stato a compiere il miracolo ? L’amore, ricambiato, per una donna fantastica e assolutamente speciale. Una donna con cui c’era un’affinità sbalorditiva sotto tutti i punti di vista. Emotivo, fisico e mentale.
    La mancanza di amore mi uccide. Ho scritto che il vuoto è ineffabile, ma a pensarci bene cos’altro è il Vuoto se non questa mancanza di Amore ? Quando c’è l’Amore non si ha nemmeno il tempo di sentirsi malinconici … lo so che può sembrare un’affermazione bizzarra, ma l’Amore è l’antitesi del Vuoto. L’Amore riempie tutte le cose, le rende importanti, nobili, preziose.
    Una vita priva di amore non è altro che la parodia della vita. E io mi sono stancato di recitare questa patetica farsa.

  • 7564
    Alone -

    Ciao Beppino, anche io, come te, non mi riconosco nei valori (?) di questa società, spesso vorrei sparire e andare a vivere in un posto in mezzo la natura fregandomene di quello che succede qui , di tutte le sfighe che mi sono capitate e della frustrazione che mi viene quando vedo gli altri ragazzi così diversi da me, così normali .
    Spesso penso di essere nato in una epoca sbagliata.
    Recentemente ho letto un libro stupendo, basato su una storia accaduta realmente, che rispecchia questo modo di vedere le cose, si chiama : Nelle terre estreme di Jon Krakauer, hanno fatto anche il film che si chiama Into the wild .

    DAGO44 In un post precedente hai scritto “arruolandomi volonario per terre lontane”, per caso sei stato nella legione straniera ???

    EME Rimango sempre affascinato dai tuoi post, da quello che scrivi mi sembri anche una persona buona di cuore e con un carattere forte e che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno, sei sempre stata così oppure prima eri diversa ?? Lo chiedo giusto per curiosità, ma se preferisci non rispondere non fa niente.

    Ciao a tutti

  • 7565
    sup -

    Son riuscito a fallire anche in questo… la data limite che avevo fissato, il giorno del mio compleanno, oramai è passata ed io sono ancora quà, con la stessa sensazione di inutilità, con le stesse inutili speranze ed illusioni, con il sogno di poter perdere la memoria degli ultimi anni, o tornare indietro nel tempo e cambiare gli eventi… ma non è possibile. Il bello è che ho preparato tutto per mesi, luogo, chicche, bere, catene, mezzo, testamento e bonifici vari. Ma dopo essermi avviato verso la mia ultima meta, non mi sono fermato ed ho continuato a vagare come un deficente. Mi son detto “è perchè non vuoi fare soffrire i tuoi cari… ma che c.... me ne frega dei miei cari una volta che son schiattato? nulla… e allora fallo, co......! poni fine alle tue sofferenze, a questa vita di merda che ti sei scelto di vivere o a cui sei stato condannato! che senso ha continuare così?” nessuno, non ha nessun senso, anzi è completamente illogico. e si sposta la data, sperando che nel frattempo possa ritornare a dare un senso a questa vita, o di trovare la morte, come una dolce sorpresa che porta via ogni dolore.

  • 7566
    tracy -

    Se hai delle persone care che farai soffrire significa che qualcuno ti ama e tiene a te..non è importante questo?

  • 7567
    Beppino -

    Elena, che ne sai della mia vita…

    ” La depressione che ti sei creato “…ma che stupidaggine!!!!!!!!!!!!!!!!

    Sono proprio stufo, no, non è possibile leggere tali cose su questo forum…no no e no….MA REALIZZATE UN PO’ QUELLO CHE SCRIVETE????
    Siete PAZZI!!!

    E’ pazzesco accusare la gente in questo modo, soprattutto con parole così stupide.

    Che ne sai tu, di quanto ho vissuto in questi ultimi cinque anni, eh???????
    CHE NE SAI???!

    Anch’io ho tentato il suicidio, e sono stato salvato in estremis. Allora, a chi credi di parlare??

    Sono stufo, proprio stufo.
    Quando non si sa, non si dice nulla.

    Addio.

  • 7568
    chiara -

    ciao sup, sai perchè non l’hai fatto? perchè in realtà tu vuoi vivere. Dentro di te c’è qualcosa che pulsa, che scalcia per vivere e andare avanti. io credo che sia così o forse mi sbaglio. In fondo vuoi bene ai tuoi cari e non vuoi dare loro un dolore anzi vuoi continuare a ricevere il loro amore e a darne. non ho parole per consolarti ma rispetto e condivido la tua sofferenza perchè è così anche per me, mi riferisco al senso di vuoto e alla condanna che è la mia vita, vita di merda considerando alcuni punti di vista. anch’io mi ero prefissata delle date ma poi non l’ho fatto. il testamento l’ho fatto perchè si può morire in qualsiasi momento di incidente o di malattia.
    saluti a tutti.

  • 7569
    elena -

    …Sup,non sei un “co......” perchè non riesci a suicidarti..non è in questo il senso di fallimento..lavora su ciò che vuoi dalla tua vita..impiega energie per cambiarla…de ciò che dici è reale ce la puoi fare.Un abbraccio!

  • 7570
    pianeta lontanissimo -

    No; Tracy; non c’è nessuna persona che soffrirebbe per la mia morte. Su questo ti posso tranquillamente rassicurare. L’unica che soffrirebbe sarebbe la mia adorata gatta e per quanto la cosa ti possa sembrare incredibile è anche per amor suo che non mi sono ancora tolto di mezzo. Viviamo quasi in simbiosi e lei è l’unico affetto che mi rimane.
    Ciao.

  • 7571
    simone -

    Sono stato anch’io depresso, la vita mi ha dato un sacco di batoste..un giorno una persona mi ha detto di guardare un video in youtube “nick vujicic una grande lezione di vita”…l’ho guardato e come tutti i depressi ho reagito male, del tipo “Dio…, ma perchè dovrei trovare conforto guardando le disgrazie altrui? ma perchè tutti mi danno sti consigli del c....?”…L’ho guardato una seconda volta con più attenzione, poi una terza, una quarta…Quel video ha fatto scattare in me qualcosa che niente e nessuno era riuscito a fare…da lì è iniziata la mia risalita: “se ce la fa lui perchè non dovrei farcela io?”
    Forza ragazzi/e, ora è notte ma poi verrà il giorno…

  • 7572
    stefania -

    Carissimi tutti quanti ho letto con piacere ???? o con disgusto?????quello che avete scritto !!!!!!!!!!Sono rimasta meravigliata,mi è sembrato se non èrro di chi ha fatto più tentativi di suicidio ,chi meno chi non vuole chi lo vuole……….ma non ho capito il nocciolo della questione ,apparte Eme (che si fà capire sempre e sà perfettamente quello che vuole dire) ORA IO DEPRESSA ,VOGLIO PORGERE A VOI TUTTI UNA DOMANDA :SAPETE COSA SIGNIFICHI ESSERE DEPRESSI ???? E SPIEGARMELO??????………GRAZIE!!!!!!!!!!!HO VERAMENTE BISOGNO DI QUESTA RISPOSTA,e se lo sapete mi fate capire come avete fatto ad accorgervi di essere depressi???????? @ Beppino ti capisco perfettamente,la tentazione del cassetto è molto forte ma devi resistere,però ti dirò eato te che dallo psichiatra ci vai 1 volta al mese!!!!!!!!!!io ogni 15 giorni ho lo pschiatra alternato con lo psicologo ciao Beppino non Addio ciao a tutti

  • 7573
    DAGO44 -

    X alone..arruolato volontario libano missione di pace 82,83
    84,85.beirut.e altro… Un saluto dago44

  • 7574
    Eme -

    Alone 🙂 Magari fossi forte….Lo sembro, questo si, in realtà sono fragile e pericolosa per me e per gli altri. Com’è pericoloso chiunque è profondamente instabile ma non lo dimostra e, se cade, trascina nel Nulla anche chi si è appoggiato a lui o gli si è avvicinato per sorreggerlo senza avere la forza necessaria.
    Occorre essere in pace con sé stessi e con il Mondo per stare almeno decentemente in mezzo agli altri. E per decentemente intendo: senza fare e farsi male.
    Non cerco soluzioni, né certezze, né risposte. Cerco un qualcosa che non so cos’è perché nella mia razionale confusione non riesco ad afferrare un qualcosa a cui aggrapparmi e su cui arrampicarmi verso un punto fermo, stabile, senza tempeste.
    Fermo restando che, qualsiasi soluzione è soggettiva e ciò che per qualcuno è la panacea di tutti i mali per un altro ha l’effetto di un colpo di bazooka.
    Occorre avere un equilibrio……l’ho capito a spese altrui ed anche mie.
    E, di certo, non ne vado fiera, né ne sono contenta, né appagata, né soddisfatta.
    Mesi fa ho scritto di anelare all’odio come soluzione a tutti i mali.
    In realtà riesco ad odiare solo me stessa perché una voce, dentro, mi dice “se devi odiare ….odia te stessa perché con te “l’aggiusterai” sempre” mentre un’altra voce arriva alla sentenza di condanna senza un regolare processo.
    Ho fatto un passo indietro negli ultimi tempi.
    E questo solo perché pensavo di essere tre passi avanti rispetto a dov’ero veramente e mi sono comportata di conseguenza.
    Ora sono seduta su un cumulo di brandelli di Esistenza tra cui emerge con evidenza una sensazione di pena per tutto ciò che faccio e per tutto ciò che non riesco a fare, di rammarico, di stanchezza, di voglia di spaccare tutto per ricominciare da capo e di voglia di riporre al sicuro per non dover ricominciare mai.
    Avrei bisogno di svitare la testa, appoggiarla su un mobile, ed aspettare che il vortice che c’è dentro si plachi ed i pensieri, piano piano, decantino e si appoggino sul fondo.
    In modo da poterli prendere, mettere in ordine, studiarli e decidere un “da farsi” che finalmente non sarebbe più un “da subire”.
    Ne avrei bisogno….e spero, prima o poi, di poter fare un po’ di ordine e di chiarezza. Di uscire da quel vento che sparpaglia e crea un caos talmente terrificante da riuscire a riempire il Vuoto di un contenuto peggiore del contenitore stesso.

  • 7575
    Beppino -

    Io mi sono reso conto di essere depresso perché da qualche anno volevo morire. Ma questo non basta: spesso avevo delle crisi di panico e terminavano male. Mi automutilavo e cominciavo a bere sempre di più. Non riuscivo più a concentrarmi, e a studiare. Poi, altro sintomo: bastava una serata tra amici, o una riunione in chiesa perché il mio sistema nervoso andasse in tilt, mi veniva da piangere, stavo lì lì per scoppiare perché non ne potevo più. Il mio sistema nervoso era esausto.
    Il medico mi ha diagnosticato una “sindrome ansio-depressiva”. Sono stato curato in ospedale ed ora ho delle medicine da prendere ogni giorno…

  • 7576
    Eme -

    Stefy, ciao. Essere depressi, secondo me, è sentirsi “miracolati” e ladri al tempo stesso quando si ride per una sciocchezza o si vive un momento di gioia.
    E’ avere la perenne sensazione che quel “miracolo” e quel furto si pagheranno a caro prezzo.
    E’ rotolare da un giorno all’altro come se si avesse un gigantesco phon davanti alla faccia faticando a respirare perché c’è troppa aria.
    E’ farsi male con quelle stesse mani che ci si sente legate dietre alla schiena.
    E’ non sapere da che parte andare perché non c’è nulla che indichi una direzione e tutto terrorizza. Anche ciò che dovrebbe rassicurare.

    Tracy…..i gioiosi rimedi di Pollyanna mi facevano saltare i nervi quando avevo…6,7 anni. Ora mi provocano un qualcosa che oscilla tra una sensazione di disgusto e la una tentazione di alzare le mani per fare male.
    Perché quando leggo i tuoi post mi sembra di avere, di nuovo, tra le mani quel romanzo di Eleanor Porter???
    Elena: il post che hai scritto a Beppino avrebbe meritato la censura! Ma….siamo in democrazia e purtroppo non si può fare altro che subire chi dirà “cambia spacciatore”, “sei uno che si atteggia a depresso” e tutti gli altri inconsistenti bla bla bla che sei riuscita a concentrare in poche righe.

  • 7577
    pianeta lontanissimo -

    E’ come se fossi imbottito di tritolo. Dentro di me c’è tanto di quell’amore che potrei rendere felice una persona per il resto dei suoi giorni. Ma se questo amore non ha la possibilità di estrinsecarsi, finisce per intossicare chi lo porta in grembo (uso questa espressione perché lo immagino proprio come un bambino). Io sono una bomba a orologeria. Non conosco né il giorno né l’ora, ma posso crollare da un momento all’altro.
    Quello che si sta verificando non è altro che l’implosione di un cervello. Mi sono illuso di poter sopportare la solitudine e per qualche tempo ci sono anche riuscito. Ho imparato a galleggiare nel vuoto e stavo imparando anche a nuotare … poi circostanze esterne del tutto imprevedibili mi hanno riportato indietro di parecchi anni … e adesso mi sento più che mai nudo ed impotente. Era tanto tempo che non pensavo più al suicidio come a una soluzione per tutti i miei mali.
    Mi ero illuso di essermi inaridito. Pensavo che la sorgente del dolore si fosse prosciugata. Pensavo che non avrei più pianto. E’ bastato che la vita mi mettesse alla prova perché scoprissi con terrore quanto sono fragile e disperato.
    Anche questo periodo passerà e poi ne verranno altri, in un susseguirsi di crisi e di rinascite che mi sembra totalmente patetico e fine a sé stesso. L’insensatezza la fa da padrona; il destino si accanisce su di me aggiungendo la beffa al danno.
    La mia disgrazia è sempre stata quella di spaventare le donne con la mia eccessiva sensibilità. Che tragico pagliaccio che sono … tutte mi dicono che sono carino, intelligente, che ho tante qualità … ma appena manifesto la mia vera natura scappano via impaurite. E più sono emotivamente coinvolto, e più sono innamorato della donna che ho di fronte, più mi mostro apertamente per quello che sono. Mi hanno detto che l’errore è tutto lì. Che dovrei mostrarmi duro, aggressivo e sicuro di me. Imbecilli … che gioia potrebbe darmi un rapporto in cui la donna non mi apprezza per quello che sono ma per quello che non sono ?
    Sono arrivato a un punto in cui non vedo più soluzioni. Ho scritto qualche rigo in questo forum perchè avevo un disperato bisogno di sfogarmi, ma a quanto vedo il mio dolore non interessa a nessuno. Ringrazio Tracy che almeno mi ha rivolto la parola. Adesso penso che me ne andrò a letto e che piangerò a lungo come faccio tutte le sere da qualche giorno a questa parte. Il sollievo è garantito, ma purtroppo dura solo per qualche minuto.
    Arrivederci a tutti.

  • 7578
    stefania m -

    Bene vedo con molto piacere che nessuno ha saputo rispondere alla mia semplice domanda ,all’infuori di come al solito Eme .Ma davvero pensate che la depressione sia soltanto il pensiero del suicidio?????? per non confondere i nik che ho trovato anche su di un altro sito con il nome di stefania ora aggiungo la M al mio vediamo un pò ……………un saluto a tutti

  • 7579
    elena -

    Eme..che dire delle tue lunghe e altrettanto inconsistenti metafore,nelle quali tu stassa ti perdi..vaghi con la penna in stato confusionale alla ricerca di un foglio su cui scrivere,frasi banali,che non hanno nessun riscontro con la realtà di un emotività sconvolta..spaventata..in preda ad un dolore morale e fisico che non ha eguali..!!Francamente la tua mi sembra la frustrazione di chi da grande voleva fare la scrittrice e che solo qui riesce a trovare uno spazio..grazie alla democrazia!!14 anni fa mi fu diagnosticata una “sindrome da depressione ansiosa”..oggi raramente ho lievi stati ansiosi,ma riesco a gestirli grazie ad un lavoro di elaborazione dei motivi scatenanti..se dirlo può essere d’aiuto e speranza ad alcuni di voi..

  • 7580
    Beppino -

    Grazie, EME…grazie.

    Ciao.

  • 7581
    Beppino -

    ELENA,

    anche a me è stata diagnosticata una sindrome da depressione ansiosa, a fine giugno.
    Vedi, hai giudicato troppo presto.

    Se scrivi qui per denigrare gli altri, beh a che cosa sei utile, sul forum?
    Qualche tempo fa mi critichi e poi ecco che critichi EME…

    Ciao…

  • 7582
    Eme -

    Pianeta lontanissimo..ricordi?
    George Orwell-1984.
    C’è un luogo dove non c’è tenebra ma so che il senso di colpa è capace di annerire l’oscurità.
    E di togliere le parole a chi, con le parole, può fare un male indescrivibile.

    Elena i tuoi commenti “parlano” da sè.
    Non aggiungerò bla bla bla ai tuoi.

  • 7583
    elena -

    “Tu,anima,a volte mi sospingi in avanti ancora perchè io cammini da sola,come un bimbo che esiti a partire,e io cigolo come l’onda..”
    Alda Merini. Per Stefania m.

  • 7584
    pianeta lontanissimo -

    Ero deluso e sconcertato per la totale indifferenza degli altri utenti di fronte al mio dolore e francamente pensavo che non avrei scritto più niente, ma quello che ho appena letto mi costringe a intervenire nuovamente.
    Elena; ascoltami . Eme è una persona completamente diversa da come appare. Io l’ho conosciuta in un un contesto del tutto particolare e in circostanze che mi hanno permesso di comprenderla meglio. Lo so; è una persona che fa di tutto per non essere capita. E’ una donna che si complica la vita da sola in modo impressionante. Mi rendo conto di quanto possa apparire aggressiva ed arrogante se la si giudica soltanto sulla base di ciò che scrive. Mi rendo conto anche che il suo stile fiorito e barocco, imbottito di metafore, può suscitare il sospetto di un certo compiacimento narcisistico.
    Tuttavia, se tu la conoscessi davvero, cambieresti completamente opinione sul suo conto.
    E’ una persona ipersensibile dotata di un’emotività impressionante. Ma soprattutto è una persona incredibilmente intelligente, dolce e profonda, con un cuore grande come una casa. E’ un vero peccato che nella vita di tutti i giorni indossi costantemente una maschera.
    Tu mi dirai che giudichi le persone per come si presentano e sicuramente dal tuo punto di vista hai ragione. Io volevo solo avvertirti che la realtà è completamente diversa dall’apparenza.
    Vedi; io avrei tutti i motivi per essere incazzato con lei, ma siccome ho conosciuto la sua vera natura non posso fare a meno di volerle bene. Eme è afflitta da una sindrome particolarmente dolorosa e invalidante, che comunemente si definisce autolesionismo. Ci sono tanti modi per suicidarsi e lei ha scelto quello più lento e più doloroso. Il suo è un suicidio strisciante che dura per tutta la vita e che consiste nel punirsi con le sue stesse mani, nel rifiutare l’amore che le viene offerto, nel fuggire via terrorizzata di fronte a una possibile felicità. Prova a leggere fra le righe e te ne accorgerai anche tu. Il suo ultimo messaggio è veramente emblematico e assolutamente illuminante … Eme si sente in colpa quando è felice. E’ una persona che ha un disperato bisogno di affetto ma non lo vuole ammettere perché ha un impellente bisogno di punire se stessa e di espiare delle colpe immaginarie.
    Credimi, Elena, Eme è una persona adorabile e speciale. Ha tanto di quell’amore dentro che potrebbe riempire l’universo. Ed è proprio per questo motivo che il suo destino mi rattrista tanto.
    Ciao a tutti.

  • 7585
    animula vagula blandula -

    buongiorno, sono appena arrivata. Mi scuso se sono ancora poco al corrente del contenuto delle vostre discussioni, ma dal poco che ho letto mi sembrano molto interessanti. Comunque sono rimasta colpita dalle parole di pianeta lontanissimo. Mi sembra davvero sensibile. Mi sembra triste e stupefacente che le donne siano spaventate , se posso usare questo termine, dalla sua sensibilità.Io non sono indifferente difronte al dolore di pianeta lontanissimo. So anche che il dolore va attraversato e vissuto. Talvolta puoi farlo con aiuti, talvolta senza aiuti. Ma resta sempre dolore.

  • 7586
    animula vagula blandula -

    Mi permetto di dire che secondo me essere depressi varia da momento a momento. La depressione toglie ogni energia o gran parte di esse. Si perde di motivazione, tutto pare spento e privo di fascino. Ogni piccolo gesto pesa e il futuro suscita indifferenza o ansia. Se prolungata, diventa pericolosa perché espone alla mercé di chi non è depresso. A me viene in mente sempre Rossella O’Hara che sicuramente ha attraversato stati di depressione ma che riusciva o si sforzava di risollevarsi. Vero che è un libro ma lo stesso rispecchia la personalità di chi comunque cerca di risollevarsi. E vero anche che una persona malata gravemente difficilmente riuscirà ad essere sempre non depressa. Il tutto sta nel trovare il modo di far scorrere l’energia che è sempre sempre in noi. Come una fonte. Di questo sono sicura. Ma non è facile e per questo è bello aiutarsi e scambiare opinioni. Le parole di una persona che vuole bene, aiutano.

  • 7587
    pianeta lontanissimo -

    Animula vagula blandula … ma pensa … lo sai che io sono laureato in storia che Adriano è il mio imperatore preferito ?
    A parte questa simpatica coincidenza, ci tenevo tanto a ringraziarti per le tue parole di solidarietà. Ho notato che molta gente preferisce scannarsi e insultarsi piuttosto che offrire un po’ di conforto e di calore umano agli altri utenti. Meno male che ci sono sempre le luminose eccezioni.
    Ti sei meravigliata per le cose che ho scritto ? Purtroppo corrispondono alla pura verità. La sensibilità fa paura. Anche la devozione e l’adorazione fanno paura. Cesare Pavese, nel suo “Mestiere di Vivere”, scriveva che il segreto della vita consiste nel nascondere alle persone care la propria gioia di essere con loro perché altrimenti si perdono. Questo è esattamente ciò che è sempre capitato a me.
    Non riesco a venire fuori da questa situazione surreale, che dal mio punto di vista è assolutamente incomprensibile e che genera un fortissimo senso di straniamento.
    La donna che amavo più di me stesso, e che per me rappresentava il paradiso in terra, mi lasciò dopo alcuni mesi perché spaventata dall’intensità dei miei sentimenti … e forse anche dei suoi, perché anche lei, a suo modo, era molto innamorata di me. Questa maledizione, che mi aveva colpito sette anni fa, si è ripetuta di recente quando ho incontrato un’altra donna fantastica e assolutamente straordinaria.
    Non riesco a capacitarmi del perché l’amore faccia tanta paura. Non capisco perché la sensibilità venga scambiata per mancanza di attributi.
    Come avrai notato qualcuno ha chiesto, provocatoriamente, che cosa sia la depressione. La mia risposta è che la depressione può essere infinite cose diverse, perché le sue caratteristiche variano sensibilmente da individuo a individuo. E’vero; i sintomi sono gli stessi o quantomeno si somigliano parecchio … ma le cause profonde sono diversissime. Emile Durkheim, il fondatore della sociologia moderna, disse che l’unica cosa in comune fra dieci persone che si sono sparate è la pallottola.
    Nel mio caso la depressione è chiaramente riconducibile alla mancanza di amore. E’una maledizione che mi porto dietro da quando ero bambino perché purtroppo ho avuto una madre psicopatica e violenta, che mi ha letteralmente massacrato con la sua violenza verbale. In molti altri casi le cause sono differenti. Noto che tantissime persone depresse non hanno la più pallida idea di quello che vogliono. Forse il loro male è ancora peggiore del mio.
    a presto.

  • 7588
    MKK -

    vieni io posso darti una nuova vita

  • 7589
    animula vagula blandula -

    Carissimo pianeta lontanissimo

    Io non sono per la violenza verbale, e confido in un Super Io che spesso e volentieri mi ha salvata da rabbia motivata e non. Confinandola entro limiti accettabili ed invalicabili.
    Ordunque anche io amo Adriano e ho letto Adriano della Yourcenar e amo il latino ma NON sono laureata in Storia che comunque amo da morire e amandola mi narcotizzo di biografie, bibliografie e soprattutto la biografia di Annibale mi ha stupita in positivo :-). Tornando a te, sei sensibile come lo sono io e come lo sono altri. Perché una donna dovrebbe allontanarsi da un uomo sensibile? Non saprei cosa dirti. Dipende da vari fattori. Per esempio un uomo che piange spesso può dare un senso di debolezza a una donna, un uomo assillante può dare un senso di oppressione e angustia, un uomo spaventato dalla vita spaventa una donna. Dovrei sapere cosa intendi per “sensibilità estrema”. L’amore non fa paura purché non sia patologico e comporti invece un’evoluzione della persona. Parimenti un’involuzione porta sconforto e implosione: azzeramento. Ma l’amore è crescere e stare bene.
    In merito alla depressione, la persona depressa non è mai lucida, esserlo comporta NON essere depresso in modo grave. Una persona lucida non si provoca lesioni ma cerca di curarsi. Generalmente parlando. Ma quando si sta male, si sta male. Inoltre pare che persino grandi artisti erano depressi cronici… e se lo erano loro, possiamo esserlo noi pure ogni tanto. Io penso che niente niente niente sostituisce il riveder il Sole o le Stelle giorno dopo giorno dopo giorno. Ma so che nella disperazione, se nessuno ti aiuta, ci si perde. Farcela da soli: arduo. Che periodo storico prediligi? Io amo amo amo amo tutta la Storia Romana. Ora sto leggendo Apuleio. E anche la Rivoluzione Francese: povero Re e povera Regina. E mi piace anche Freud ma non tutto quel che dice.Mi spiace che tu abbia avuto un’infanzia forse non troppo bella (se ho inteso correttamente quel che hai detto) ma….. hai la tua vita in mano. Pensa: tutta una vita per te e per chi amerai e ami. A presto. Un bacio e una buona buona notte.

  • 7590
    f -

    La vita mi è diventata insopportabile ma l’amo nello stesso tempo.
    Io vorrei essere felice ma non posso..ho tutto contro, è sempre stato così….è come se mi fosse preclusa questa possibilità.
    Situazione familiare devastante, difficoltà oggettive e adesso un cuore ammazzato…non ho più forza,sono esausta. Sono stanca di stare male,le mie giornate sono tutte uguali.. non faccio altro che piangere e non dormo da mesi.
    Sono disperata perchè conosco le cause del mio malessere..nessuna “scoperta” da fare e…nessuna soluzione. Non ho alternative.
    Voglio addormentarmi e non svegliarmi più

  • 7591
    Alone -

    Grazie di tutto….

  • 7592
    marina -

    buon giorno a tutti ,credo che ora possa finalmente scrivere con il mio vero nome senza nascondermi dietro a nik (STEFANIA ),se qualcuno vuole andare a ritroso e leggere la mia storia non ho problemi e forse capirete un pòpiù di me!!!!!Pianeta lontanissimo sò che ti riferisci a me nel tuo commento ,forze hai mal interpretato la mia domanda che non era per nulla provocatoria ,anzi all’incontrario!!!!!!!!!!! Tu mi hai dato la risposta che cervavo ,esistono tante forme di depressione ma non sono capite,ogni giorno si è costretti ha portare una maschera per gli altri per far sembrare che va tutto bene .Invece dentro nella profondità più oscura c’è un tarlo che corrode tutta la tua sesibilità ,che giorno per giorno ti sfinisce fino a ridurti una larva umana.Non hai pace ,non hai nulla che ti rende felice ,non provi emozioni e altro e questo fà di te non una persona un NIENTE ,una nullità e piano piano riesci a convincerti che lo sei davvero……….!!!Quindi ti richiudi ancora di più in te stesso e non fai entrare più nessuno nel tuo mondo dove se pur male tu ci vivi benissimo.Non èra mia intenzione provocare nessuno credimi ,io ho bisogno soltanto di confrontarmi con voi e scambiare opinioni a riguardo !!! ELENA ????????????????? ciao a tutti

  • 7593
    animula vagula blandula -

    Cara F

    ho letto le tue parole. Mi dispiace tu ti senta così male e so che quando passa la voglia di lottare , e capita che passi, ci si sente senza forze e si ha solo voglia di stare in un angolo, per riposarsi e non ci si riposa. Si piange e il pianto prosciuga forze e emozioni. Ma so anche che addormentarsi e non svegliarsi più ci impedisce di vedere il Sole, le Stelle, il sorriso di chi ci vuole bene e capisce che abbiamo bisogno di tempo per curarci. Il Mare con le onde, un prato pieno di margherite, i papaveri nei campi….Sei seguita da qualcuno? Per quanto mi riguarda, io ho trovato grande aiuto nella lettura, nello sport e in chi mi vuole bene. Ci sono persone che quando si sono trovate proprio nel fondo del fondo sono risalite più splendide di prima. Nel tempo ovviamente. Un po’ come un’Araba Fenice. Le difficoltà che hai ti sembrano ostacoli insormontabili e forse lo sono ora. Ma tutto cambia e evolve, nel bene e nel male. Anche io ho avuto il cuore spezzato tempo addietro e poi il Tempo ha calmato il dolore. Sei sicura sicura che non hai alternative?

  • 7594
    pianeta lontanissimo -

    Animula, sei libera di non crederci ma Annibale Barca è sempre stato il mio mito. Proprio in questi giorni stavo rileggendo i miei libri dedicati alla campagna d’Italia e alla battaglia di Canne … che personaggio incredibile … ho sempre avuto un debole per le persone audaci e coraggiose sconfitte non per proprio demerito ma a causa di cirostanze esterne negative e soverchianti … e soprattutto ho sempre avuto il gusto di andare controcorrente. Sembra che sia insito nella mia natura. Anche io amo moltissimo la storia romana e ho sempre tifato per i Galli, per i Cartaginesi, per Catilina, per Spartaco, per Annibale …
    Per quanto riguarda i miei problemi affettivi, le cose non stanno come si potrebbe credere. Non sono una persona opprimente o soffocante, non ho mai molestato le donne che mi avevano lasciato come fanno tanti, non le ho mai ricattate moralmente e ho sempre rispettato le loro scelte. Inoltre, quando stavo con loro, non piangevo mai se non di gioia (che motivo avrei avto per piangere di dolore ?). Tutt’al più si può dire che quando amo una donna divento molto espansivo e affettuoso, che non faccio niente per nascondere la mia devozione e che sono talmente sincero da mostrarmi completamente nudo , con tutti i miei limiti e le mie debolezze.
    Il problema è proprio che la mia sensibilità fa paura. Anche la mia passionalità fa paura. Credo che le donne si sentano troppo responsabilizzate perché temono di non poter corrispondere un affetto così grande. Non riesco a trovare un’altra spiegazione per quello che mi è accaduto 7 anni fa. Degli eventi recenti preferisco non parlare più.
    Ti ho detto che la mia depressione affonda le sue radici in questa mancanza di amore. Un altro problema è il mio senso di straniamento e di disadattamento. Non riesco a capire le regole del gioco. Non capisco perché l’amore debba spaventare la gente. Non capisco perché il menefreghismo e l’indifferenza abbiano tanta presa sulle donne e sugli uomini … non capisco la paura di vivere che attanaglia tante persone.
    Non capisco la vigliaccheria, non capisco il rifiuto di rischiare, non capisco il tradimento dei propri sogni e dei propri ideali, che tanta gente compie quotidianamente senza nemmeno rendersene conto. Non capisco l’esistenza inautentica che tanta gente conduce. E’ anche per questo che mi sento così solo e incompreso. E’ anche per questo che mi sento un pesce fuor d’acqua.
    Sei tanto dolce. Grazie per il conforto che mi stai dando.

  • 7595
    Eme -

    “Quando scadrà l’affitto di questo corpo idiota allora avro’ il mio premio come una buona nota”. F.De André- Cantico dei drogati…..”Tu che m’ascolti insegnami un alfabeto che sia differente da quello della mia vigliaccheria”.

  • 7596
    Patty -

    ..è tantissimo che non scrivo quassù..l’ho fatto poche volte, non amo molto parlare di me, posso solo dire che anch’io ho vissuto la maledetta depressione che logora tante persone in questo mondo…la musica, i film e gli insegnamenti che si possono trarre da essi, anche da una frase che sembra banale, a volte mi danno quella ”spinta” in più che serve ad affrontare la giornata in maniera diversa.
    Si, lo so che a volte non si ha voglia nemmeno di accendere la luce, figuriamoci la Tv…però arriva sempre quell’attimo in cui si cerca di staccare la spina dei pensieri negativi attaccando quella del lettore DVD!!!=).. Per questo mi sento di lasciare qui questo video di un film STUPENDO che a parere mio insegna tante cose…bella anche la colonna sonora cantata dalla stessa protagonista…un abbraccio a tutti quelli che soffrono…NON MOLLATE MAI—-> http://www.youtube.com/watch?v=TRdAgM4Vs8c

  • 7597
    simone -

    Penso che molte persone che soffrono di depressione potrebbero guarire se riuscissero a trovare un amore forte e sincero…è anche per voi così?
    Inoltre non c’è una ricetta universale per la depressione: bisogna avere la fortuna di trovare quel qualcuno o quel qualcosa (un evento o anche semplicemente una frase, un libro…) che riesce a far scattare in te quel qualcosa per reagire.
    Ci sono passato anch’io attraverso questo incubo, per cui pur non conoscendo voi e le vostre situazioni, provo sincera tristezza nel vedere quante persone stanno male.

    Per F: forse le alternative le puoi avere, solo che quando si è depressi non si ha nemmeno la forza e il coraggio di cambiare la propria vita.

    Vorrei tanto potervi aiutare, se volete parlare sono qua. Un abbraccio a tutti

  • 7598
    pianeta lontanissimo -

    Patty; hai fatto benissimo a inserire quel video. L’ho già detto ma lo ripeto volentieri: il Vuoto si nutre di insensatezza e l’Amore è il suo grande nemico perché ha il potere di dare un senso a tutte le cose.

    F.; se soffri atrocemente è proprio perché sei tanto attaccata alla vita. La tua condizione, per quanto tremenda possa essere, è comunque preferibile a quella di chi si è arreso. Quelli sono degli zombi; tu sei viva … per quelli come noi esiste ancora una speranza. Spero che tu comprenda il senso delle mie parole e che non mi mandi a quel paese. Mi raccomando; cerca di distrarti. Lo so che è difficile ma in certi frangenti è l’unica arma che abbiamo a disposizione. Anche se non hai la forza di uscire ti puoi sempre distarre fra le mura domestiche. Guarda dei bei film, leggi dei libri che ti appassionano … fai qualunque cosa possa tenere la mente impegnata. Ti sento molto vicina perché anche io ho individuato da tempo le cause del mio malessere. Per ora non abbiamo sotto mano l’antidoto, però almeno lo conosciamo … questo ci deve indurre a resistere e a sperare. Un abbraccio.

    Marina; ho usato il termine “provocatorio” nel suo senso migliore. La tua era una provocazione in senso intellettuale. Abbiamo molto bisogno di gente come te, che ponga domande provocatorie e che ci faccia riflettere sul nostro malessere. Come ti ho detto il male di vivere ha molte facce. Per alcuni è soprattutto mancanza di amore, per altri è paura di affrontare la vita , per altri ancora è fame di stimoli che non trova un oggetto … alcuni lo percepiscono come Vuoto, altri come Insensatezza, altri come un disperato bisogno di affetto che resterà sempre inappagato … e tutte queste sensazioni dolorose possono coesistere in uno stesso cervello, magari alternandosi l’una all’altra, in un turbinio di angoscia e di sofferenza che non lascia mai un attimo di tregua.

  • 7599
    f -

    @animula vagula blandula

    Non vedo soluzioni…ho solo me stessa e troppe difficoltà.
    Certo, mi sono rivolta a un medico ma perchè l’analisi funzioni è necessaria da parte del paziente la volontà di parteciparvi ed io in questo momento non ne sono capace. Non ho motivazioni e ho perso la fiducia nel prossimo capisci? Insomma, totale negazione.
    Sei tanto cara…vorrei scrivere cose diverse, ma questo è.
    In verità non penso di essere depressa…sicuramente la depressione può manifestarsi con sintomi diversi…ma io sono VIVA!!!!!! Non sentirei tutto questo dolore altrimenti.
    Paradossale eh?
    Mi sento viva, capace di provare emozioni/interesse/desiderio.
    La felicità non mi spaventa affatto…il guaio è che sono una persona fragile, estremamente sensibile e vivo in maniera estrema le situazioni nel bene e……………………..nel male capisci??????
    Nel “ramo” affetti sono proprio un disastro o forse poco fortunata…in ogni caso, è’ devastante.

    Questo il quadro della situazione:

    Al mio modo di essere certamente riconducibile alla vicenda familiare che ho alle spalle (io dico sempre che è tutta questione di “culo”…se hai culo ti capitano per genitori persone responsabili altrimenti sei fottuto e c’è poco da fare…io ho solo me stessa)
    aggiungi serie difficoltà oggettive & cuore spappolatissimo.

    Carissima animula vagula blandula,
    a questo punto vedi alternative?

  • 7600
    f -

    @pianeta lontanissimo

    ….
    passi l’estrema sensibilità…fraintesa il più delle volte (non lo sai che alle donne piace un tantino duro, rude, sicuro di sè……………….. stronzo?????) …ma non vedo come possa fare paura la passionalità di un uomo..
    Che combini pianeta?

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