Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Ciao Dago, so che i miei ultimi interventi non ti piacciono.
Li potresti comprendere se conoscesi una storia di spintoni morali (e a volte anche fisici) dati con cattiveria, per sfogo e non per aiutare.
Le persone, a volte, vanno strattonate. Tirate fuori per i capelli dal lago di letamen in cui stanno soffocando.
Ma senza ironia.
Senza sminuire.
Senza deridere.
Senza portare esempli ecclatanti di sfiga e tragedia per farti sentire la merda che NON sei.
Senza aggressione!
Si può aggredire anche con la cortesia.
Forse, quella, è l’aggressione peggiore. Perchè è inattaccabile, la si può solo subire per non passare, ovviamente, per polemici.
Un conto è dire “sveglia” e un altro è dire “svegiaaaaaa scemo che c’hai quasi trent’anni, cos’è che ti da fastidio? Il nome X? E allora tiè: X X X”.
Questo fa ribrezzo! Ribrezzo con tutte le lettere maiuscole.
E’ svegliare dando una coltellata in pieno petto e non dando il “sano” calcio nel culo per strattonare chi langue troppo vicino al lago della morte rischiando di rotolarci dentro spinto dall’inerzia!
So che i miei interventi non piacciono. Ma non posso essere diversa da ciò che sono per fare la bella figura di persona saggia e compiacente. Forse lo sono stata. Non lo sono più. E mi va bene così. Ciao.
gilda si avrai tutte le ragioni del mondo ma smettila co sta storia.
ci dispiace per l’abbruzzo, lo sai!e anche per i tuoi amici!sono tragedie ed eme il cuore ce l’ha fidati, anche se tante volte gliel’hanno spezzato!
non un amore…non la difficoltà economica a cui faceva rifermento il “saggio” uomo di mezza età bensì cose ineluttabili…cose che io nn posso dire ma cose, cara gilda, che nemmeno 27milioni di sedute dallo psicologo possono cancellare.
cose che tolgono un senso a tutto.
siamo tutti dispiaciuti per il tuo abbruzzo e ci mancherebbe.
ma non potete venire in questo forum e fare le vostre belle pensate e credervi intelligenti e saggi e coraggiosi…la sofferenza latente è un’altra e voi nemmeno che la conoscete quindi rispettate quella altrui.
Non sono io a scrivere ad occhi chiusi. Il problema è di chi legge ad occhi chiusi.
Non ho MAI né detto né scritto: me ne frego dei terremotati dell’Abruzzo.
Ho detto che ci sono state migliaia di catastrofi naturali prima (e dopo) quel sisma.
E che tu (in questo caso) hai superato il dolore mentale che ti faceva accarezzare l’idea del suicidio subendo un dolore che ti è stato imposto da un terremoto che ha colpito in pieno te ed i tuoi affetti.
Ti ha fatto lo stesso effetto Sarno?
Ti ha fatto lo stesso effetto lo tsunami?
E tutte le altre tragedie che hanno portato in tv le immagino di corpi massacrati e case, vite, famiglie distrutte per sempre?
Credo di no. Perché non ti riguardavano direttamente.
E ho scritto che il sisma ha colpito non solo L’Aquila ma anche una serie di paesi limitrofi che NON hai menzionato.
Questo ho scritto e di questo rispondo!
Poi se vogliamo scivolare nello sbatti il mostro (che sarei io) in prima pagina sfruttando sviste e discutibile capacità di lettura ed interpretazione….prego.
Il mostro è ben conscio di ciò che pensa, dice e scrive in un italiano comprensibilissimo da chi legge senza gli occhi foderati dalla voglia di dire “io soffro più di chiunque/ il mio dolore è superiore al tuo”!
Quindi se sono scuse per te o per chi ha subito le vittime di quel terremoto non le troverai. Perchè non c’è offesa. Solo incapacità di dare il giusto significato a parole fin troppo chiare!
ciao ilsaggio, hai scritto delle cose giuste e interessanti. hai ragione la vita è una fogna, una prigione, una merda. mi dispiace se vuoi farla finita per il fatto che sarai senza un soldo ma vorrei dirti che potresti trovare una soluzione per sopravvivere perchè spesso(non sempre) la si trova. hai ragione, non ci sono dovute la felicità e la stessa esistenza, dobbiamo guadagnarci il fatto di essere felici e di avere un’esistenza e dobbiamo ringraziare per il fatto di esistere e non lamentarci … perchè anche esistere non ci è dovuto.
su una cosa invece non sono d’accordo con te cioè sul fatto che tu dici che noi vogliamo beni materiali e invidiamo chi li ha e che non ci rendiamo conto della ricchezza spirituale … non è così … in molti siamo consapevoli del fatto che la ricchezza non sta nei soldi ma ti assicuro che io ho fatto una vita da povera, lavorare solo per avere un piatto di pasta e nient’altro ed essere maltrattata e disprezzata per tutto il giorno e ti assicuro che, se nella mia gioventù avessi avuto delle possibilità economicamente migliori come la possibilità di conseguire un titolo di studio, tutta la mia vita sarebbe stata completamente diversa e non avrei i gravi problemi di salute che ho causati dal lavoro cioè le famose “malattie professionali” e anche adesso che non navigo nell’oro se avessi più possibilità economiche potrei vivere meglio anche a livello di salute …
ciao a tutti.
peppe 83 non ti sembra di esaggerare un pochino? tu mi conosci bene come io conosco te sai tutto di me .Credimi peppe si può cambiare senza accanirsi con le persone basta aver un pò di umiltà,anche se stiamo male se sembra che il mondo ci è caduto addosso mai dimenticarsi dell’umiltà verso le persone che in qualche modo vogliono o tentano di aiutarci!!!!!Con questo non ti voglio dire che ti devi far pestare i piedi no assolutamente ma rispondere gentilmente facendo capire quello che tu hai ,forse non hanno capito bene la situazione o veramente senza rendetene conto vuoi essere compatito non sò questo lo sai tu.Io sono cambiata non dico che sono guarita peppe ce la sto facendo!!!!!!! Emme evita di fare certi discorsi per favore ognuno ha un modo di reaggire ,certo Gilda pensa a quanto è stata male lei perchè la traggedia l’ha vissuta in prima persona ed è normale ha visto morire i suoi amici,i vicino ecc.e comunque stà male anche se succedono da altre parti perchè rivive e rivivrà sempre quei momenti che nella sua mente non le si cancelleranno mai.Forza Gilda
Ciao Peppe……futtitinni di quella persona che ti sbatte il nome in faccia, come a spronarti, evidentemente manca di sensibilità, perchè nn ha capito niente di te…..( non parlo di dago), come se uno si alza la mattina e dicendo il nome di quella persona voilà tutto passa, che banali e superficiali che sono, quindi non ti curar di colei che spara minkiate.
Eme, sono daccordissimo sulla risposta che hai dato a Gilda, io vivo in sicilia, e sapessi quante cose succedono qui da noi, che neanche vengono riferite dai tg, a meno che si parli di mafia, li si danno tutte le notizie nei minimi particolari, ma nessuno si è indignato per i 35 morti di Giampilieri, neanche il minuto di raccoglimento negli stadi hanno fatto, tranne il Palermo e Catania, perche i morti erano i nostri, mica erano italiani, come a dire i morti di chi sono se li piange……
un abbraccio a Gilda Dago Stefania.M.
ehi Tanca che fai? nn ti leggo da tempo….e mi piacerebbe rileggere la Fanny/Audrey…..manca a noi, spero che ci legga!!!
Ciao a tutti
Appunto! Ognuno ha un proprio modo di reagire.
Solo che alcune persone mettono in discussione quello dell’altro se è diverso dal proprio.
Gilda ha tutto il diritto di piangere sè stessa e le vittime di quel terremoto.
Non mi pare corretto invitare Peppe, chi ha disagi analoghi a Peppe e chi ha un disagio ma non ha subito stragi nella propria cerchia di amici e parenti a ridimensionare il proprio dolore.
Anche perchè, e mi ripeto, non sono così certa che avrebbe scritto le stesse cose se abitasse a Genova o sull’Isola d’Elba.
Senza offendere nessuno direi che è logico ed umano che da aprile 2009 in poi stia male sentendo parlare di terremoti.
Non è così scontato che sia stata male o finita dallo psicologo per i terremoti e le altre catastrofi precedenti.
Che io abbia o non abbia un cuore è un problema mio e di chi mi sta intorno e di certo non devo renderne conto a perfetti sconosciuti.
Quel poco o tanto che ho, comunque, è in grado di tollerare il dolore di chiunque. Da quello per un amore finito male, a quello della solitudine, a quello della follia pura, a quello del mutuo revocato o mai concesso, a quello del disagio fisico, a quello della vittima del disastro.
Salvo poi essere TOTALMENTE fraintesa ed essere additata come quella che se ne frega della tragedia mentre stavo asserendo l’esatto contrario ossia che chi ha subito una tragedia non dovrebbe, comunque, sminuire il dolore altrui indipendentemente dall’origine, dalla legittimità, dalla tipologia dello stesso. Pensi che non ci sia stato chi ha sofferto per amore durante i bombardamenti della seconda Guerra Mondiale?????
E che, magari, si è ammazzato per amore?
EME,ho chiuso il mio commento dicendo “ti leggo sempre”.Non ho
espresso nessun giudizio.Come tu scriva che i tuoi post non mi
piacciono per me rimane un mistero.E comunque non eri tu che mi
ringraziavi quando ti scrissi che ti avrei dato anche “sonore pedate
nel sedere”?Forse posso
anche sbagliarmi,sai con l’età mi sto rincoglionendo.Non credo di
essere mai stato ne compiacente,ne tantomeno mi ritengo saggio.Ho solo
scritto interventi in base alla mia esperienza,e cioè in base a ciò
che ho provato sulla mia pelle sulla mia carne,tutto qui.AVevo
diradato di molto i miei interventi.E ora lo farò definitivamente.
Senza polemizzare saluto tutti. DAGO44
Chiunque può intervenire per sminuire, ovvio. Così come può intervenire per deridere e girare il coltello nella piaga.
E chiunque può reagire…… più ovvio ancora.
Per sè ma anche conto terzi come in questo caso.
E se proprio vogliamo dirla tutta…l’accusa di “senza cuore” me la sono beccata io da Gilda.
Non viceversa quindi non mi si può neppure contestare una reazione “esagerata”!
Il concetto che mi ostino a urlare nelle orecchie di una platea di sordi con qualche udente che, per fortuna, è saltato fuori……è che NON ESISTONO GRADUATORIE DI DOLORE!!!!Ecco cosa intendevo!!!!!!
Se poi lo volete capire :bene!!! Se insistete a leggere ciò che volete leggere e a consolare chi dovrebbe essere consolata per la tragedia e non per l’emerita svista in cui è incappata….liberi tutti.
Come disse Giorgio: siamo in democrazia.
Occhio Giuseppe: non ti azzardare d usare la parola minkiate :-)….per aver detto “stronzate” ho dato fuoco ad un polverone…..
Ciao ragazzi e si avete davvero ragione voi vi chiedo scusa a tutti a te eme mi dispiace davvero io purtroppo sono ancora scioccata per il fatto aquila e mi dispiace di averti trattato male io purtroppo sono fatto male ho scritto senza pensarci 2 volte. DAVECLARKE hai ragione anche tu la devo smettere di rompervi le palline a tutti 🙂 con il “mio terremoto”. No eme non mi a fatto lo stesso effetto ma ci sono stata molto comunque a ragione anche giuseppe che dice che i morti sono di chi li piange e vero. CON QUESTO VI SALUTO CIAO A TUTTI
Ma secondo voi se una cosa non mi riguarda da vicino è giusto sbattersene? se io conoscessi dal vivo o al pc una persona che gli è capitato qualcosa di brutto non andrei a dirgli: cosa me ne frega di quel che ti è capitato a me è successo di peggio ( sottinteso) ecc ecc. Certo essere violentati, avere genitori cattivi, il collegio,essere trattati male, avere un lavoraccio sono tutte cose bruttissime le peggiori…anche conoscere gente cattiva è brutto. però tutte le disgrazie sono ugualmente importanti a mio parere.
ciao eme, volevo solo precisarti che non ho mai dato dello scemo a nessuno.
quando ho detto a beppe “svegliatiiii” è perchè ho fatto la parte dell’anestesista che vede che l’indormia continua a fare effetto, così l’ho schiaffeggiato. solo che lui invece di provare a fare anche un piccolissimo ma piccolississimissimo sforzo per provare a svegliarsi, mi ha mandata a quel paese e mi ha detto, “non voglio svegliarmi, voglio solo dormire” scusa eme, in buona fede ma tu ne hai realizzato un vero e proprio film
ciao beppe….ti sono antipatica vero? tu credi che io non soffra vero? e credi anche che io non capisca il tuo dolore, non importa, non sono mica io che domani ti preparo il pranzo o la cena. a me saresti anche un po simpatico se non fossi così volgare nello scrivere. volevo cercare a modo mio di aiutarti ma tu come un cagnolino al quale si pesta la coda, ti sei girato e mi hai azzannata. tranquillo beppe, non mi hai fatto male. tranquillo ti lascio in pace con i tuoi dispiaceri ok? ciao
ciao a tutti
Ciao Dago.
Evidentemente mi sono espressa male.
Anch’io sono suscettivile di rincoglionimento.
Non ti ho “accusato” di essere compiacente.
Ho espresso una considerazione riferita a me stessa.
Nel senso che ci sono state occasioni in cui ho dato di me un’ immagine più, come dire “rilassata”, non aggressiva e non polemica. Ossia, forse, saggia ossia compiacente senza voler essere ipocrita.
Mentre negli ultimi post la compiacenza è andata a farsi fottere.
Ho supposto che i miei post potessero non piacerti per il tono più che per il contenuto.
Quanto alla pedata nel culo e alla sua valenza…leggi meglio il post che ho scritto e vedrai che non ho fatto altro che ribadire concetti che non rinnego (non ti sei rincoglionito….. li avevo espressi proprio io).
La pedata va benissimo quando non si può fare altro per evitare che una persona passi dalla depressione alla morte senza soluzione di continuità.
E’ l’ironia travisabile, l’allegria magari non cattiva ma fuori luogo o l’allegria che in quel dato momento non si è in grado di percepire come affettuosa che possono fare male anzichè bene.
E, se me lo si consente, sono ferratissima sull’argomento.
Una pacca e uno spintone sono molto simili ma diversi nelle intenzioni e nelle conseguenze.
E in certi casi la pacca data nel modo “non giusto” può essere scambiata per uno spintone e provocare effetti disastrosi in chi sta male.
Io, probabilmente, faccio dei film. Peppe stesso ne ha fatto un film…
Il problema è che quando ci si muove con intenti buoni e generosi bisogna sempre agire avendo a mente non la propria indole ed il proprio st
senza nessuna polemica ma solo per chiarire e chiudere il discorso.
Ciao.
Gilda,oh svegliati cosa hai fatto di tanto male nel suscitare questa sceneggiata che ha risvegliato tutti gli animi????? Chiedere scusa poi a chi me lo sai dire e per che cosa?????Per aver detto quello che pensavi!!!!!!! NO NO DIRITTO DI PARLARE IN ITALIA ANCORA C’è fortunatamente ,di non condividere questo si. Sabrina tu hai commesso ha mio parere (ed è soltanto un mio pensiero libertà di esprimere!!!),hai fatto il gioco a buon intenditor pocoche parole!!!!!!!!!!!!!!!!!!! questo è per Giuseppe che odia quando scrivo i puntini e i punti esclamativi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!…………….ciao giuseppe un saluto a dago44 ha volevo anche dire che non mi nascondo dietro ad un nik è il mio secondo nome questo.
La mia banca è differente.
Se hai trentanni ed hai sbagliato a collocarti socialmente e magari fai un lavoro non dico per cui non sei tagliato, ma che hai dovuto scegliere per obbligo, un lavoro che non era il tuo obiettivo ma che ormai sei costretto a fare, per colpe direttamente a te imputabili o meno…sei fottuto. A meno che non hai una laurea ed un master che ti aprano qualche decente occasione manageriale.
Altrimenti sei proprio fottuto. E lo sei a vita. Tanto vale suicidarsi perchè la qualità di un’intera vita passata da operaio o da impiegato, in termini di autostima, di soddisfazione ed anche monetari, è peggio di un suicidio. Questa è la verità.
Tentare non è riuscirci. Se non ci riesci forse sei inconsciamente legato alla vita.
Chiamalo istinto di conservazione. Eppure guarda quante persone ti stanno rispondendo.
Guarda quanti sconosciuti, quante parole. Condivido chi dice che è inutile raccontare
storie peggiori perché ognuno vede il peggio che crede. Ma non sono d’accordo che sia
sbagliato raccontare storie migliori. Solo che io non lo posso fare. Non ne ho vissute di
così eclatanti da farti cambiare idea. Le devo ancora vivere. Forse con il tempo ne
potresti vivere anche tu e poi raccontarle a chi stava scegliendo la via più soffice. E’
incredibile come possa essere, volendo, soffice una lama. Non avevo il coraggio di farlo
ai polsi. Ma allo stomaco non mi ci è voluto nulla. Quando poi sono guarita ti dico che
mi è passata la voglia di vivere ancora di più i primi due anni, poi dopo tutte le sessioni
psicologiche e il reinserimento ho capito che morire è emozionantissimo. E ho cercato
l’emozione in altre cose, e ti assicuro ne ho trovate. Ho trovato le montagne russe. non
sto scherzando, quando ci salgo io mi sento viva… Non credo più che la morte sia bella,
perché le cose sociali non sono migliorate, anzi, ora la gente con me è terribilmente
ipocrita, però ho notato che c’è gusto a piangere, c’è gusto a soffrire, non è masochismo,
è eccitante, solo eccitante.
Ciao a tutti, io penso che non è tanto ciò che mi è successo a farmi soffrire, io soffro e basta, per qualsiasi ca**ata.. Ogni tanto tornano fuori pensieri che mi rovinano settimane intere…E ciò che mi distrugge di più e ciò che lega i pensieri gli uni agli altri è il senso di totale impotenza. Riemerge il primo e si porta dietro tutti gli altri e non riesco a reagire, MAI.
ora la gente con me è terribilmente
ipocrita, però ho notato che c’è gusto a piangere, c’è gusto a soffrire, non è masochismo,
è eccitante, solo eccitante. ????????????????????????????????????????????????? ma’ al fine non ce mai peggio.
Buongiorno ragazzi buona domenica. Io ho appena letto il post di caretina.Ciao caterina io sono gilda io non so la tua storia e tu credo che non sai la mia, io ho letto molto bene quello che hai scritto io lo tentato 3 volte ilsuicidio e sono ancora qui il problema non e la gente che e terribilmente ipocrita siamo noi che vediamo il mondo brutto e pansiamo che tutti ci odiano, e risaputo che la morte non e una cosa bella ma per molta gente
e come una liberazione il dolore non e pertutti uguale la morte non e una cosa bella. Come fai a provare gusto quando piangi come fai a provare gusto nel soffrire???? Io per lo meno quando piango sto male e come se si rompe qualcosa dentro di mee poi la sofferenza mi a portato al suicidio il dolore che ho provato nella perdita di una persona importante nella mia vita mi a portato a tentare di morire non ho mai provato gusto in questo ho sempre provto molto dolore anche adesso che sono passati 8 anni dico che sto bene che sono felice in realtà sto bene ma la sofferenza sta tutta dentro di me i miei ricordi il mio dolore di quella brutta sera non la scorderò mai …. ora ti lascio il mio contatto mi msn se vuoi aggiungimi apetta92@hotmail.com anche tutti gli altri se mi voglio aggingere io sono li . MI DISPIACE PER COME STAI CATERINA SPEOCHE TROVERAI UN Pò DI PACE…..
Io non ti conosco e non conosco i tuoi mali. Posso solo dirti che anch’io a volte, nei brevissimi momenti più bui dove non vedevo vie d’uscita, ho pensato al suicidio come soluzione e come protesta contro una vita che non è come vorrei che fosse; ma l’ho solamente pensato, cioè non ho mai provato a suicidarmi. Poi passati quei brevissimi momenti critici, ho capito una cosa: la vita terrena non è un fine, ma è un mezzo per onorare valori superiori quali l’amore, l’amicizia, la conoscenza, la giustizia, la libertà, la bellezza. La vita è un mezzo per fare ciò che si ama. La domanda che vorrei porti è questa: ci sono cose che ami? Se sì, cerca conforto in loro e goditi quello che ami veramente. E soprattutto ignora tutte quelle cose che nella tua vita non vanno…lo so che “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”, ma fidati, io a volte ci riesco ad ignorare le cose negative e a concentrarmi e godermi le cose positive, non sempre ci riesco ma a volte sì, e questo mi ha aiutato moltissimo. Ciao e buona fortuna.
Gilda, grazie per la tua risposta.
Volevo spiegarmi meglio, io non dico che sia una sensazione piacevole il soffrire, ma
dico che è una sensazione, e come tale, che sia bella o brutta, ci riporta alla realtà, e
non a quell’oblio, a quella situazione ovattata che è l’attimo del suicidio. quando stavo
male io sentivo un ronzio nelle orecchie e tonfi, e poi quando piangevo e volevo gridare
ma non lo potevo fare mi sentivo meglio. Dopo attimi, ore, ed anni passati a piangere
posso dire che non è una situazione normale, ma a me piangere e ridere mi lasciano la
stessa sensazione dopo. Mi sfogano. E se credessi che bastino a salvare dal suicidio ora
non avrei la mia storia alle spalle. Ma seriamente mi aiuta vedere la tristezza sotto
un’altra luce. Quanti scrittori e poeti erano tormentati, quanti si sono suicidati, ma quanti
hanno riconosciuto la bellezza nella malinconia? Forse è un discorso che vale per me, ma
non solo, l’ho scoperto in riabilitazione.
Max, non ho scritto solo quello, non credo tu abbia capito il mio discorso, ma se l’hai
capito e non lo condividi scusa.
eh ultimamente sto passando un periodo molto duro, ho lavorato come ricercatrice e studiato molti anni ma sono sempre stata trattata con disprezzo nel momento in cui volevo esprimere le mie idee, spesso ho lavorato in solitudine e realizzando viaggi per me stressanti, ma alla fine altri stanno raccogliendo i frutti del mio lavoro. Poco tempo fa il mio ragazzo mi ha lasciata era una relazione di dieci anni è lo ha fatto in maniera improvvisa e brutale. So che è solo un periodo e che devo avere pazienza, ma ormai è da un bel pò di tempo che non ho voglia di fare niente e sento l’apatia che mi invade, le cose che prima mi piacevano adesso non mi interessano più e le persone sono diventate noiose e seccanti per me.
So che la morte non è una soluzione ai propri mali però spesso penso che potrebbe essere un modo per potermi finalmente riposare.
FDP
Lo so, sembra così, ma che senso ha, ho capito dopo che non è un riposo che puoi
goderti.
E’ un cessare di esistere.
E se anche credi vai all’inferno, perché il suicidio è peccato.
La morte oggi è una fregatura.
Cate il suicidio è una fregatura che si fa a se stessi. anche io la penso cosi..
Già, ed è un peccato che molti lo capiscano dopo averci provato.
Chi si suicida l’inferno lo sta già vivendo.
Ma come si può pensare che chi decide per questo gesto debba essere condannato all’Inferno!!!!
Perchè?
Ditemi il perchè un suicida dovrebbe continuare a soffrire dopo aver sofferto?
Perchè dovrebbe essere punito?
Per un dolore che non ha scelto di subire?
Per un dolore che avrebbe evitato?
Perchè?
Voi che sapete tutto di Dio e su Dio , vi prego….illuminate questa mente ottusa ed ignorante che si ostina a non capire perchè chi soffre dovrebbe esser punito con la sofferenza! Eterna tra l’altro!
Caterina & Tracy. Mi sa che formerete una bellissima coppia.
Auguri!!!
Eme, ci tengo a precisare che io non sono credente, e che tramite il mio messaggio
di prima volevo appunto far vedere l’ingiustizia della religione. Anche secondo me
una persona stanca e spaventata può decidere di farla finita. è la religione e i suoi
credenti a far sentire mortificate le persone. E non va bene parlare di dio, e non va
bene metterlo in discussione, e la masturbazione è peccato, e il suicidio è peccato.
Che palle. Questo rende ancora più frustrati. Comunque non capisco come una
persona che si scalda tanto, quindi così attaccata o incazzata con la vita dovrebbe
esser pro suicidio. Credo che ognuno di noi abbia il dovere o almeno il diritto di
dissuadere le persone da fare la più grande cazzata della loro vita. Perdonami ma io
ci tengo, e cred che con la buona volontà si possa migliorare.
we calmina con le parole..io non ho mai parlato di inferno e non ho mai detto che so tutto sul creatore quindi non farmi dire cose che non ho detto. ripeto..è una fregatura.. e lo so perche c è qualcuno che è morto poi è il cuore gli è tornato a battere e l’ha detto e io ci credo. ma non c’entra l’inferno.
Credo parlasse con me. Ma non ha importanza, dico solo che se cambia idea è
meglio, perché a volte sembra perfetta come fine, ma da quel poco che so non lo è.
E poi anche chi pensi che non ti consideri un fatto così rovina la vita. Perché
perdere un conoscente turba, un parente distrugge, un amico anche.
Ciao a tutti. E’ la prima volta che scrivo su questo Forum, anzi è la
prima volta che scrivo su un Forum qualsiasi, Il motivo? Mi era stato
segnalato da una persona che ha scritto (e dato il suo contributo,
almeno credo sia così) a questa discussione. Questa persona è uscita
improvvisamente dalla mia vita; come un turbine era comparsa, dopo 36
anni di totale black-out, e come un turbine si è comportata. Una
specie di “twister” che mi ha preso con sé facendomi volare alto,
facendomi provare, e provando insieme a me, l’ebbrezza del volo, della
speranza, del possibile.. E poi, di colpo, il vento è caduto. Io mi
trovo scaraventata a terra, in mille pezzi, circondata solo dalle
macerie che il ciclone ha lasciato, quando improvvisamente ha perso
forza, ha smesso di esistere. Dopo aver volteggiato insieme per mesi,
credendo e puntando a un futuro insieme..non so perchè tutto è
improvvisamente..finito. Scrivo perchè io ho tentato il suicido circa
20 anni fa (ora ne ho 51). Avevo ingurgitato blister su blister di benzodiazepine e barbiturici, ingollandoli con dosi massicce e generose di wisky. stavo sul letto, lo ricordo bene, con il cuore che batteva all’impazzata perchè.. avevo paura! Ragazzi, ero assolutamente terrorizzata dalla consapevolezza che di lì a poco avrei smesso di esistere. E mi sentivo male (non fisicamente), perchè il mio, l’ho scoperto dopo, voleva essere un grido, forte, urlato, strillato disperatamente, di aiuto. Ma stavo troppo male. Non vedevo soluzioni, volevo smettere di esistere. per puro caso ha citofonato un’amica, non era previsto che passasse da me ne’ da Milano (abita in Brianza) ha capito l’accaduto, mi ha portato di corsa all’ospedale x una lavanda gastrica. Non ricordo nulla se non che le ho aperto. E questo la dice lunga: le ho aperto! Dopo di allora la mia vita è proseguita, fra alti e bassi..e sono qui. Quando qualcuno parla di smettere (volontariamente) di esistere, io posso capire cosa intende..
cosa intende. L’ho provato, lo volevo, credevo di avercela
fatta!!Qualche mese fa ho incontrato, in maniera un po’ fortunosa,
colui che io considero la mia “mezza mela”. Non credevo esistesse,
avevo rinunciato su tutto il fronte. E invece c’è. E tempo fa gli ho
detto, e scritto “senza di te la mia vita non ha senso, senza di te
meglio morire: Io smetterei di esistere e quindi..mi toglierei la
vita”. Ora, come un fulmine che chiude, stile “colpo di coda”, il
turbinare del tornado, nel giro di pochissime ore dal “andiamo a
vivere insieme..al..non me la sento”, dal “ti amo non posso vivere
senza di te niente ha più senso se non con te, vivremo insieme tutti
gli anni che ci restano” al “non posso farlo” è passata una notte. Io
mi sento morta dentro, tradita, ingannata, buttata via, usata e
gettata. E non capisco perchè. Ho creduto davvero a tutto, in lui, in
me, in noi. Con tutti i miliardi di problemi ho e avrei continuato a
dargli la mia vita perchè ne facesse una con la sua e fosse nuova, fosse nostra! E’ crollato tutto. E non so perchè, dove ho sbagliato, non so più nulla. Passo i giorni e le notti a farmi domande che non possono avere risposte. Ma non voglio morire. Non voglio darmi! la morte, intendo. Vorrei essere morta, questo si. Non so come andare avanti min dopo min ora dopo ora giorno dopo giorno.Ma proprio perchè non lo so voglio scoprirlo. Voglio provarci. Voglio vivere! Scusate se è stato solo poco più che un personale sfogo.Voglio solo aggiungere che questa vita è l’unica che ci viene data, che ci è stata! data.Non fosse che per la curiosità di vedere “come va a finire” (la vita non la mia finita storia di..infinito, totale amore), io scelgo di vivere!!E di soffrire, di piangere, di arrancare passo dopo passo.Perchè una volta ho desiserato di togliermi da qualsiasi “gioco” E so cosa si prova.Ora voglio che vinca la vita, anche se forse sarà una gran bella vita di merda..Prendo a prestito una frase letta su questo Forum: Buona Vita A Tutti!
Non ho espresso, in questa sede ed in questo caso, nè un parere pro nè un parere contro il suicidio.
Ho espresso solidarietà (non pietà o pietismo) verso chi arriva a questo gesto A VOLTE anche grazie all’indifferenza di chi poi, dopo, subirebbe un presunto trauma e dovrebbe essere consolato.
E verso chi si suicida per poter, finalmente, vivere.
Perchè in questa “vita” non ha avuto un benerito tubo di nulla o solo briciole strappate via malamente.
Tracy mi confondi….che c’entra il suicidio con il cuore che torna a battere e la fregatura?
Forse stai parlando delle iniezioni che si fanno per evitare i casi di morte apparente e di tragici risvegli dentro alle bare………
Caterina, al di la del crederci o meno…..mi fa incazzare la confusione tra Dio e ciò che gli esseri umani dicono che lui abbia detto, fatto o pensato. I preti dicono anche che il venerdì di Quaresima non bisogna mangiare carne a meno che non si abbia più di 65 anni o meno di 14 oppure si abbia necessità di una dieta iperproteica.
Qualcosa mi suggerisce che Dio non è stato così preciso nelle Sue esternazioni.
Perchè avrebbe dovuto esserlo in merito a chi si toglie la vita?
EME
Senti, ho espresso il mio disgusto verso ciò che la chiesa ha detto. Non Dio. Tu
fraintendi e poi mi accusi di fare confusione? Guarda che io ho stimato Gesù e
desiderato Dio molte volte, ma detesto le balle che la Chiesa mette su. Quindi
non parli con una contraria a ciò che dici.
Stellina
Mi ha sconvolto quello che hai detto, quando stavo per accoltellarmi (che non fu
una scelta ponderata) la prima volta hanno suonato delle mie amiche. Non sapevo
se ringraziarle o odiarle, tanto c’ho riprovato.
Vedi Caterina, il mio rapporto con Dio è estremamente controverso.
Ma è diretto, bypasso gli uomini e le loro interpretazioni.
Sul suicidio, sulla masturbazione etc etc etc.
Ciò che crea frustrazione è chi, credente o meno, tira fuori la storia dell’Inferno.
Sia che lo faccia per sminuirla collegandola all’umanità della sfera religiosa sia che lo faccia per esaltarla collegandola alla divinità di Dio.
Vorrei che l’Inferno non fosse mai tirato in ballo quando si parla di suicidio.
Chi arriva a prendere in cnsiderazione questo gesto sta vivendo un inferno. Silenzioso o gridato che sia.
E in quuell’inferno è fragile, è esposto ai quattro venti e tutto lo può ferire.
Tutto.
Anche la parola inferno buttata lì per caso e con buone intenzioni salvifiche o “pro vita”.
Sei Caterina che scrive? scusa, come dicevo ieri non ho mai
partecipato a nessun forum prima di questo. Vorrei sapere cosa ti ha
sconvolto in quello che ho detto. Il fatto che io abbia aperto la
porta all’amica che non era previsto passasse da me? Vedi, io,quella
volta, ero assolutamente sicura che sarei stata sola in casa per tutto
il giorno. Ma non perchè ci sperassi, perchè sapevo sarebbe stato
così. Infatti quella benedetta ragazza,..sì ho detto benedetta e lo
dirò sempre, è proprio passata da lì, da me, per caso. Io non so se
sono credente, non so nemmeno se credere al destino, al fato, al
caso..In sostanza non so se credere in qualsiasi cosa. Ma la vita, la
mia vita, la nostra vita, quella con cui abbiamo tutti a che fare
tutti i giorni,E’ qualcosa. Lo deve essere per forza, perchè
altrimenti non saremmo qui. Io credo, invece, senza essermi
documentata in alcun modo, credo visceralmente nella reincarnazione.
Non so se ci sarà una vita oltre questa vita. Non nel senso spiritual-
cristiano-cattolico-religioso del termine. Ma, così come qualcuno in
questo forum diceva e asseriva che le nostre ceneri andranno a dar
nutrimento alla terra, così che poi nascerà altra erba, io credo che
non sia poi così “semplice”. Se non c’è una vita Nostra, cioè di Mary
(che è il mio vero nome, Stellina è il nomignolo affettuoso datomi 36
anni fa da.. avrete capito chi..) e se questa vita non c’è ora, allora
non c’è erba che tenga. La mia vita forse non proseguirà come
Stellina, come Mary, magari nemmeno come donna, ma qualcosa di me
verrà perpetuato, perchè qualcosa che è in me ora, io credo, deriva da
qualcuno o qualcuna o forse..mi spingo molto molto troppo in
là..qualcosa….deriva da questo “x” che era nelle mie
“scarpe”..quando? Dieci, cento, mille anni fa? Nulla si crea e nulla
si distrugge.. Noi siamo condannati, in un certo senso, ad essere
sempre qui, ad esserci sempre, anche se a volte non lo vorremmo.. Ma
poi, comunque, poi o prima o prima o poi.. torniamo! Segue
E, lasciatemi dire..Per Fortuna! Non perchè ci sarà permesso di
rimediare ad errori, di comportarci diversamente, di essere
“migliori”.. Chi lo sa? Potremmo oppure anche no.. Ma perchè ci sarà
permesso di esserci di nuovo! Un’altra vita, un’altra chance, un’altra
possibilità, un’altra opportunità di vivere..Vivere! di nuovo, vivere
un’altra volta! E chissà, da quello che ho letto, un’altra volta
potrebbe essere sicuramente migliore!!!! Io ci conto, forse è
consolante (anche se non consolatorio), forse è quel “quid” che mi fa
andare avanti, che mi rende sempre e comunque “curiosa”. Di vedere
sapere capire conoscere amare vivere volere combattere cadere
rialzarmi andare avanti sulle ginocchia e sui gomiti.. ma andiamo
aventi ragazzi! A dire ops, scusate, io fermo, io!!io!io! fermo il
mondo perchè voglio scendere.. beh, siamo sempre tutti in tempo! Per
cui, io direi: proviamo a darci del tempo!! Attendo commenti, se
volete darmene. Io sono una inguaribile logorroica e parimenti
inguaribile grafomane.. Stoppatemi pesantemente se è il caso!! Fa
anche questo parte della vita!! Ciao per ora..
Cara Cterina, mi sa che enanche ti rendi conto di quello che dici.
Capisco che la logica sia molto opinabile per una mente debole, ma se rileggi i tuoi scritti la logica proprio non c’è…
Ma non ti rendi conto che se uno si suicida è perchè sta passando qualcosa che tu non puoi neanche minimamente immaginare? Qualcosa che va al di là della tua (pur limitata) comprensione?
Certo che il suicidio è brutto e nessuno pensa che sia giusto istigare una persona a commetterlo; ma non si può pensare che uno lo commetta a cuor leggero, tanto per ribellarsi a qualcosa.
Per cui inutile che dici che una persona che si scalda non può parlare di suicidio.
E perchè?
Chi vuole morire ha dieci volte dentro di sè la vita che hai tu o chi della vita fa una parodia, tipo gli ottimisti militanti, quelli per cui basta sorridere.
La vita è angoscia, solitudine, desideri mai realizzati, senso di perdita e di vuoto. E solo chi è fortunato ottiene qualcosa di diverso.
Io vivo nell’inferno di sentirmi solo, di essere fallito in tutto e per tutto.
Cosa devo fare?
EME
Non mi interessa che ti dia fastidio, scusa.
Se stanno vivendo un inferno è proprio per questo che non ha senso il suicidio!
Perché ne troveranno un altro, e perché al peggio non c’é mai fine!
E poi evidentemente chi ha questo inferno esposto e fragile non si è sentito
infastidito. Non capisco, io credo che tu sia un po’ troppo perentoria. Non puoi
darmi il permesso di parlare e di cosa, né negarmelo.
Ognuno è libero di esprimersi, e non vedo ragione per cui tu debba essere presa
come tramite tra colei o colui al quale mi rivolgo e me. E viceversa.
Non esiste un monopolio delle parole per ora, anche se lo stanno mettendo, e ne
vorrei approfittare, sai com’è.
Sottolineo che non era mia intenzione né ferirti ne infastidirti, altrettanto a chi
volevo essere d’aiuto.
M’ha sconvolto la coincidenza!
Anche a me hanno suonato!Comunque non è male essere logorroici, ci si sfoga
bene.
Io credo che tu debba approfittare della tua maturità per fare luce su altre cose della
vita.
Struggersi alle volte è rassicurante. Ti chiedo solo di cambiare lenti, se sono troppo
scure,alle volte un’altra luce cambia tutto! e ricorda che la sera s’è più malinconici.
Bisognerebbe spacciare occhiali arancioni, scommettiamo che i suicidi
diminuirebbero =) Buona fortuna!
Grande Caterina.
Vedi, io vivo in attesa delle persone come te.
Di quelli che si arrogano e difendono un diritto (di parola) nel momento in cui lo negano.
L’esercizio di un diritto di replica non significa negare il diritto di esprimere ciò a cui seguirà una replica.
Nella mia “perentorietà” non nego il dialogo.
Per inciso: toglimi una curiosità: quando sarei stata perentoria? Quando ho scritto :”vorrei che l’inferno non fosse tirato in ballo quando si parla di suicidio”?
VORREI! Condizionale presente del verbo volere.
Credo che esprima un desiderio ed un’aspettativa e non un diktat!
Al limite contesto opinioni e ne propongo altre che si è liberi di prendere in considerazione o meno.
Il tuo “non mi interessa che ti dia fastidio” parla da sé in merito alla tua disponibilità al dialogo e allo scambio di opinioni.E quello “scusa” successivo ridicolizza il tutto.
Potrei tornare indietro all’epoca dell’infanzia e “vendicarmi” con un “anche a me non frega niente tiè” .
Ma non lo farò.
Per un semplice motivo: per fregarsi di un opinione e degli argomenti che la sorreggono occorre che ci sia un opinione argomentata.
Tu hai emesso la tua lapidaria sentenza di “Viva la Vita” senza alcun argomento a sostegno.
Di cosa dovrei fregarmi?
Penso che chiunque si voglia suicidare desisterebbe in 3 secondi qualora si palesasse la possibilità di vivere una Vita quantomeno decente. E sventolerebbe striscioni in caso di una Vita serena.
Può darsi che tu abbia mille argomentazioni valide, Caterina, però, se mai, tirale fuori prima di salire in cattedra con il tuo “me ne frego” di fascista memoria.
Caterina, fai tanta tenerezza. Non sai quello che dici e lo dici male.
Certo che possiamo volere che tu non parli, anche perchè dici solo cose senza senso.
Cosa ne sai che se uno si suicida poi troverà un’altro inferno? Cosa ne sai? Sei già morta?
Ma soprattutto, cosa ne sai tu della vita e dell’Inferno? Si vede che non hai mai vissuto, hai solo passato una parodia di vita.
Se potessi sentire il disprezzo che provo per te, e affini, scapperesti dalla paura.
Ma magari, un giorno, in un’altra vita, chi lo sa…magari capirai e sarai tu a prendere una corda per mettertela al collo. E finalmente sarai diventata adulta.
E non scriverai più scemate.
Ad alcuni basta una vita…ad altri serve molto di più.
Grazie per la risposta, per l’incoraggiamento, per il buona fortuna.
Davvero! Io sono terribilmente miope, senza occhiali o lenti a
contatto non vedo, ad esempio, cosa fa il parrucchiere quando mi
“sistema” i capelli. Una persona che io stimo molto, ma veramente
molto, mi ha detto una volta che forse la sera si è più malinconici
perchè si avverte il giorno che finisce, che muore. Ed è come se
morissimo un po’ anche noi tutte le sere. E la paura della morte..
oddio, si, esiste. Esiste perchè, credo, anche se questa vita spesso,
troppo spesso, non è proprio il massimo, anzi a volte è si il massimo,
ma del minimo, sappiamo bene (!!) o male…come è e forse anche come
sarà. Dopo la morte c’è.. cosa? Il nulla? Mia nonna, credente e
cattolica e tutte le “cose” previste per una persona nata nel 1888 (e
morta a 93 anni) era anche una persona molto pratica, che ha vissuto
molto e sofferto molto e sbagliato molto e visto morire molti dei suoi
numerosi figli prima di lei. Diceva tuttavia (è in veneto, spero
risulterà chiaro, lo dico così perchè secondo me rende di più). diceva
“Eh fioi, ma se el Paradiso nol ghe xe, che ciavada che ciapemo!” .
Ecco, se il paradiso non c’è, non c’è l’inferno, non c’è nulla, nulla
dopo di noi se non l’erba di buona memoria, quella che crescerà
concimandosi con le nostre ceneri. Credo che si possano fare, anzi si
debbano fare progetti. Magari non se ne realizzerà neppure uno, ma..
non smettiamo mai di sognare. E non accontentiamoci mai di qualcosa di
meno dei nostri sogni.. Ma non sogniamo di morire: quello accadrà, a
ciascuno di noi, indipendentemente dalla nostra volontà. Andiamo
avanti passo dopo passo, senza magari vedere più in là del nostro naso
(il mio è piccolo, tra l’altro)..ma andiamo. Andiamo andiamo andiamo..
Buona giornata a tutti, buona fortuna, buone riflessioni, buone
sacrosante parolacce scagliate contro ..tutti. Ma tutti gli altri!!!
athos è notmale che tu provi disprezzo e odio per tutti ..si nota dai tuoi scritti.. spero che non sia come te anche eme ,, ma comunque mi fai tanta tenerezza.. deve essere brutto sentire odio per tutti e tutto.
Stellina, certo che sono io. Scusa se comincio così. Ho notato che, a parte Caterina che si sofferma sulla vostra “coincidenza”, nessuno ha risposto alle tue argomentazioni. Forse perché i talebani dell’opinione, come Eme e Athos, non sopportano chi parla con entusiasmo della vita, si sentono superiori perché sventolano il loro pessimismo come un vessillo di verità assoluta. Molto romantico. Molto “sturm und drang”. Potrei dire che mi fanno sorridere, invece dico che mi fanno tristezza. Questo forum dovrebbe (potrebbe…?) costituire un’opportunità di dialogo. Ma che dialogo ci può essere con una persona che sembra godere nell’insultare gli altri, nell’erigersi a “mostro” che spaventa le anime semplici? Con uno che sostiene che solo mettersi una corda al collo e farla finita può far diventare adulti? Allora fai tu l’adulto, Athos. Te lo dico senza rimpianti. Forse ti piacerebbe che ti dicessi “credi nella vita, perché è bella, perché Dio ce l’ha data e abbiamo il dovere di cercare la felicità…” Bello, no? Così potresti insultare anche me, mettermi nella tua personale lista di imbecilli. Ma io non credo in Dio, non credo nell’aldilà, credo solo che ci voglia spesso molto più coraggio a vivere che a darsi la morte. E Stellina sa di cosa parlo….
Caterina sei della serei me ne fotto, posso avere chi voglio, lo faccio co chi mi pare. Una ragazzina e se non lo sei il cervello ti ci e rimasto. Alla cara stellina o sterlina dici: Io sono una inguaribile logorroica e parimenti inguaribile grafomane.. ops credevo ninfomane hahahahaha. Ora che farai l’ offesa? tu e la caterina? o aspetterete il maschietto co...... che vi consoli e magari vi lecchi il culo. Miraccomando quando leggete non vi toccate troppo senno’ rischiate di fare un lago come quello di Garda con tutto quel coito ce vi cola dalla caverna. ahahaha . hahahahahaha lavete detto voi ogniuno puo dire cio che pensa.
Athos
Non so se hai letto tutto ciò che scritto, se sono io che non mi so spiegare, o tu
che non capisci.
Io ho tentato il suicidio più volte. E quando ci sono riuscita, mi hanno portato al
pronto soccorso.
Io non ho mai gridato viva la vita, ne amo l’ottimismo. A me questa vita sembra
difficile. Ma una volta tornata a casa mi sono sentita completamente ribaltata e mi
sono resa conto che, nel mio caso, avrei potuto continuare a vivere, vedere cosa
sarebbe successo. Anche vivendo nella paura.Ti confesso che solo grazie alla
terapia ho visto il mondo in questo modo.
Ma credo che Stellina stia cercando un contatto con il mondo che le riporti i piedi
per terra, non voglio essere io a ricordarle l’inferno che vive.
Non credo che tu sia molto attendibile, e non è facile prenderti sul serio se non
sei disposto a scendere dal piedistallo.
Eme
Ho scritto non mi interessa se ti da fastidio proprio perché tu sei la tipica persona
saccente ed arrogante. E io non ti ho vietato di dire nulla, ti ho chiesto di
spiegarmi perché non potrei esprimermi come credo.
Tu ti inalberi sui tuoi preconcetti e vivi credendo di sapere tutto della vita per poi
illustrare la tiritera di turno confidando che chi ti infastidisce chini il capo e stia
zitto. Non sei tu quella che ha bisogno di aiuto, o sbaglio? Non ho mai parlato
con te prima che tu mi dicessi che non devo tirare in ballo l’Inferno.
ATHOS
Scusa sai se mi rivolgo ancora a te, ma mi chiedevo se sai che incitare al suicidio
non sia proprio corretto. Stai dicendo ad una persona di non avere speranze
perché quando capirà davvero al vita morirà? A me sembra il contrario, invece.
Spero che tu non ti debba mai trovare in condizione di perforarti lo stomaco con
un coltello da cucina perché a quel punto capisci ma è tardi.
Come disse Renoir: ora comincio a capirci qualcosa.
ATHOS
Ti chiami come i ctoni perché sei molto alto o perché ti elevi al di sopra di tutti gli
uomini?