Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Me Stesso
14.956 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

Cara audrey, sono sempre quà. La cura và bene, ma, avendo meno conflitto, come la rosa di cuy parla Mai, ho anche meno da dire, e anche meno tralice e vis. Non che mi piaccia avere i piedi per terra, ma non si può avere tutto. Per ora stò così. Serena, sono molto preoccupato per te, riprendi coraggio, ti prego, e fai cambiare le tue cose. Non voglio che ti accada alcunchè di male, e prego le forze inconosciute, di dedicarsi un pochino a te, per farti trovare, in questo tuo giorno oscuro, magari a tastoni, i binari che portano fuori della galleria. Io ti dico che può cambiare. Deve nascere in te.
ragazzi so che c’è gente che ha problemi più grandi dei miei, persone che soffrono più di me e per cose più gravi, ma vorrei sfogarmi ed avere almeno un po’ di conforto su questo sito. In questi giorni mi sto domandando: se una persona è stata abusata, se con gran parte della sua famiglia non si trova bene xchè sono tutti freddi e come possono non perdono occasione per sminuirla, se è sola e non può parlare apertamente con nessuno xchè non la capirebbero, se per essere ascoltata dalla sua famiglia ha dovuto tentare di finire all’ospedale xchè se no non gli avrebbero dato peso, se guardandosi attorno non crede neanche più all’amore, per cosa vive? non lo so, forse sono solo io che mi faccio troppi problemi… ma è già un po’ che mi faccio questa domanda. Eppure mi sembra così assurdo che possa anche solo venirmi in mente il suicidio di tanto in tanto, questo mondo non può schiacciarmi così. Ho paura però di poter perdere il controllo e commettere gesti verso me stessa di cui potrei pentirmi.
FLEXO, grazie per il lungo post che mi dedichi e per la tua opinione sul tema della malattia mentale che mi sta molto a cuore. Hai ragione, il confine fra tristezza e depressione è molto difficile da tracciare. Per Freud ad esempio il confine tra salute e malattia era solo quantitativo e non qualitativo. Quando i sintomi diventano tanto forti da impedirci di lavorare, produrre e godere la vita, allora inizia la malattia. Finchè invece il nostro equilibrio sia pur precario è tale da non impedirci di lavorare, di essere creativi e produttivi e di trarre un po’ di gioia o soddisfazione dal nostro vivere, allora siamo sani. Anche nel DSM-IV, che riassume i criteri diagnostici di tutte le malattie mentali, la diagnosi di ogni malattia viene fatta in base alla presenza di più sintomi, mai un sintomo solo, ed in base alla durata ed alla combinazione di tali sintomi. Il tuo essere malinconico è probabilmente la tua natura, penso che la tua autovalutazione sia giusta. Questo non è patologico. Jung parlava di due dimensioni fondamentali nella personalità: l’introversione e l’estroversione. Purtroppo nella società attuale estroversione è diventato sinonimo di salute, ed introversione di disagio psicologico. Ma le cose non stanno così, entrambi i tipi psicologici possono condurre una vita equilibrata, come su entrambi può innestarsi una malattia. Secondo me, anche nelle pause felici in cui la vita ci lascia tranquilli e non ci dispensa particolari dolori o tragedie, basta guardare il dolore degli altri intorno a noi o riflettere sulla vita stessa per diventare malinconici. La morte che alla fine comunque ci aspetta, che può arrivare in ogni momento e portare via noi o chi amiamo, la pochezza e il limite del nostro essere, il mistero cosmico, l’insignificanza del nostro esistere, l’evidente trionfo del male e dell’ingiustizia in questo mondo. Come si fa a non essere malinconici? Solo molto amore, una rete di solidarietà fra noi esseri umani come quella che riporta MAI nel suo bellissimo post ci potrebbe aiutare a mitigare la malinconia, ma invece troppo spesso homo homini lupus. Non penso che il dolore che proviamo sia un campanello d’allarme per segnalarci che qualcosa non va dentro di noi, bensì che sia una normale reazione all’esperienza del vivere. Penso che la malinconia sia il sentimento più appropriato e naturale di questo mondo. Solo se questo dolore supera la soglia indicata da Freud e ci impedisce di lavorare, blocca la nostra creatività o ci impedisce di provare gioia quando se ne presenta l’occasione, allora vuol dire che si è sconfinati nella patologia. Proprio come tu stesso descrivi tanto bene, riportando la tua esperienza della malinconia che arrivava a impedirti di vivere in modo pieno. Non so come tu sia riuscito a riportare la tua malinconia entro confini accettabili, se hai fatto psicoterapia o preso farmaci, comunque ci sei riuscito.Io ho trovato a questo proposito molto interessante anche la testimonianza di ANTY, che riesce a trovare un suo equilibrio ed a controbilanciare la depressione impegnandosi in varie attività nonostante non abbia nessuna fede religiosa che lo aiuti. Però vedi, anche lui loda la biodanza soprattutto perchè permette ai partecipanti di entrare in contatto e stabilire una sorta di solidarietà, di mutuo aiuto. Quindi, in fondo, quello che più aiuta è il non sentirsi soli. Perciò, quando puoi e non sei troppo stanco, passa di qui e facci sapere che ci sei e non temere mai di scrivere troppo.
DAGO44, non prendertela per il silenzio di MORIRÒ DA SOLO. Siamo stati in tanti a dedicargli un post eppure lui non ha risposto a nessuno, quindi non sei tu l’unico che non ha centrato il bersaglio, purtroppo nessuno di noi ci è riuscito. Questo forse perchè chi pensa al suicidio non ha più un centro, un nucleo, un bersaglio da centrare. Magari sente in sè solo il caos con mille centri eppure nessun vero centro. Ho imparato nella mia piuttosto lunga e molto intensa vita che non si può aiutare chi non è disposto a farsi aiutare. Io penso che MORIRÒ DA SOLO sa che tu sei pronto a sostenerlo, se necessario anche ad incontrarti di persona con lui come hai gìa fatto con molti. Più di questo non puoi fare, il prossimo passo deve farlo lui. Spero che lo faccia, che qualcosa lo ispiri nella giusta direzione, che si decida a chiedere ed accettare aiuto.
TANCAMALA, MAI, LILÙ, GILDA, non ho fatto in tempo a scrivervi personalmente, oggi ho lavorato tanto. A domani e una buona notte.
Serena è una strana emozione per me scrivere rivolgendomi a te mi ricordi una persona dolce solare che non cè più,se ti va di andare a ritroso capirai anche il perchè…hai pienamente ragione,cio che cerchi,e cioè una persona a cui riversare l’amore di cui sei piena.è un tuo diritto.Ognuno di noi ha bisogno per sentirsi vivi di una persona,credo che come a tanti è successo verrà anche il tuo momento.Sere aggrapati a noi ora,stai con noi,ridi,e piangi insieme a noi,ti scoprirari più forte,il resto con il tempo arriverà di conseguenza.Ti abbraccio.
Flexo amico mio stanco come lo sono io,come stai?Stai facendo concorrenza a Fanny per la lunghezza dei tuoi post e questo è un buon segno..eccome se lo è.
Ciao Tanca,ben tornato.
Mai gran bella storia la tua,gran bella storia..
Gilda i tuoi gui non finiscono mai..
Un abbraccio a tutti.DAGO44
Serena è una strana emozione per me scrivere rivolgendomi a te mi ricordi una persona dolce solare che non cè più,se ti va di andare a ritroso capirai anche il perchè…hai pienamente ragione,cio che cerchi,e cioè una persona a cui riversare l’amore di cui sei piena.è un tuo diritto.Ognuno di noi ha bisogno per sentirsi vivi di una persona,credo che come a tanti è successo verrà anche il tuo momento.Sere aggrapati a noi ora,stai con noi,ridi,e piangi insieme a noi,ti scoprirari più forte,il resto con il tempo arriverà di conseguenza.Ti abbraccio.
Flexo amico mio stanco come lo sono io,come stai?Stai facendo concorrenza a Fanny per la lunghezza dei tuoi post e questo è un buon segno..eccome se lo è.
Ciao Tanca,ben tornato.
Mai gran bella storia la tua,gran bella storia..
Gilda i tuoi guAi non finiscono mai..
Un abbraccio a tutti.DAGO44
OMBRA, tutto il complesso dei tuoi punti di vista, dice che già rifletti a fondo sulla tua storia. Io voglio dire , che hai un pò di terza persona, cioè vedi quasi le cose , come se fossero successe ad un altro, o come in un film.
Ho avuto una conoscente che ha reagito ad una storia proprio come quella che fai intendere, diventando molto agressiva e cintura nera di aikido. E’ banale, e del resto in qualche modo ci devi convivere, ma penso che ti farebbe bene, sentirti più autoritaria e forte. Scusa, perchè no?
L’alternativa è soffrire un pò, star male senza sapere perchè. Perchè , in fondo ad ogni male che ti capiterà, ( Ed alcuni mali sono veramente troppo belli , teneri ed indimenticabili..), ci vedrai sempre ciò che ti successe.
Non farti rubare la vita. …….Combatti, esci dall’ombra.
Ti abraccio, …io sono Silvio, che ora , per ora, sto’ benino…………………………………………………………………..Serena, come stai?
caro GIUSEPPE , tutte le cose che ho letto, scritte da te, sono belle, sane e giuste. Ti stimo tantissimo. Hai per caso notizie di Mario? Un caro saluto anche ad Andrea, che so che scrive, e poi cancella tutto. Ma io lo ascolto lo stesso.
Ombra ai perfettamente centrato il problema. Per molti quello che scrivi puo sembrare una cosa banale ma in realta’non lo e propio. Gia la mancanza di amore e di affetto da parte della famiglia e una delle cause che possono scatenare la depressione, se poi ci si mette il fatto che neppure ti considerano vedendoti soffrire e pura ipocrisia. Ma se finisse li non sarebbe nulla. Se poi si inizia a trovare persone stronze, gente che ti usa(ragazze comprese) allora si soffre ancora di piu’. A quel punto pur di non soffrire piu sia rrivano a fare sia pensieri di morte che di suicidio. Fanny per te sembra irrazionale il fatto che la depressione possa essere causata anche da fattori eserni. Ma e cosi’. Ho letto parecchi post. Ce ne uno che ragruppa tutto quello che ai detto Ombra e sono quelli di peppe83 che traltro e sparito dal forum per l’ennesima volta. Mi rivologo personalmente a te peppe83 se ti va di parlare di questa o queste persone che ti dissero che andavano alla polizia postale e se sono persone di questo forum. Io spero davvero che non siano di qui, ma se lo fossero dimostrebbe che pure qui si si fanno non solo preferenze ma anche opportunismo. E in ultimo mi voglio rivolgere a Gilda. credi che le tue parole facciano meno male di quelle che ha detto Lilu’?. Eppure da quello che o letto anche tu sei stata male e parecchio direi. Come avresti reagito a quelle stesse parole che ai scritto?. Eppure dovresti sapere che chi sta male se ci si rivolge con un certo tono ne risente. Ma non solo tu ma tanti altri che lo fanno. Io credo invece e (e solo uan mai opinione) che quando si sta meglio si inizia a parlare come non abbia mai sofferto e non solo o come la sensazione che ci sia llontani da chi realmente sta male. Buona serata a tutti.
Temo di dovermi spiegare ancora una volta.
1. Non vado a Parigi a ballare o per farmi vedere quanto sono bella, vado a Parigi per lavoro e quando si va da qualche parte per lavoro bisogna andare a letto presto in modo da essere freschi per il giorno dopo.
2. Non sono una persona ossessionata dall’estetica perché se così fosse i miei interessi sarebbero quelli di una persona che conosco ovvero dieta, palestra, palestra e dieta, e i miei di interessi non sono certamente questi.
3. Io non ho detto al mio ex:”..voglio morire con te..” per il semplice fatto che lui, dopo 5 anni di fidanzamento e una proposta di matrimonio, mi ha fatto tornare da un paese con il visto, facendomi rinunciare ad una serie di cose tra cui il lavoro che non si è più ripresentato, ha rotto tutte le promesse fatte e se n’è andato con un’altra. A quel punto, considerando che si tratta di un’esperienza devastante (promessa saltata, lavoro saltato, altra donna, 5 anni di amore, ecc. ecc.)un’esperienza che non augurerei alla mia peggiore nemica, ho aperto la finestra e sono stata sul punto di buttarmi dal quarto piano. Mi sono fermata, ma da allora (stiamo parlando del gennaio 2001, è stato terribile scoprire che è molto difficile trovare l’amore della tua vita, la persona per te, la tua metà. Io non penso a lui perché è stata una grazia del cielo che un simile individuo se ne sia andato, ma sto pensando che mi sento come un corpo che cammina con una sola metà, che cerca l’altra metà che la compensi ma non riesce a trovarla. In questi anni ho conosciuto altre persone che però, oppss!, mi trovavano troppo intelligente (!!!) per stare con loro (forse dovevo mettermi la mano davanti alla bocca come fanno le orientali e fare la risatina da cretina) e questo dopo avermi riempito la testa di un sacco di parole e di sogni.
Sono anche finita in analisi e certamente non per il mio aspetto estetico o per l’ossessione di esso. Sono finita in analisi perché ovunque vada diventa sempre più difficile per me sopravvivere senza la parte che mi dovrebbe compensare.
Spero di essere stata chiara adesso. Buonanotte a tutti.
Mi dispiace non riesco più a parlare/scrivere,per questo sono stata “assente”.Ogni giorno vorrei che si aprisse un baratro sotto di me e sparire.Mi sono consumata totalmente credo.C’è solo un pensiero talmente dolce e confortante da renderlo un sogno,solo che manca ancora del tempo.Tempo che purtroppo pare che io abbia ancora…quel tempo assurdo che non ha mattina,pomeriggio o sera,che mi passa vicino senza che me ne accorga e senza che riesca minimamente a “viverlo correttamente” credo di aver completamente perso il passo con il tempo e con la mia mente,ho sempre saputo che qualcosa 4 anni fa si è irrimediabilmente rotto.Non posso proprio tornare quella di prima,perchè probabilmente anche prima ero il nulla come ora.Quel pensiero cosi dolce continua a tormentarmi…e ora che ho smesso di dormire e qualcuno mi dice anche di mangiare,anche se sono ancora in piedi e quindi mangio abbastanza per esistere,è l’unica cosa che mi conforta e mi dispiace per tutti quelli che credevano che fossi “forte”,mi dispiace ma per me è tutto troppo assurdo ed io ho troppa paura e troppo dolce è la voglia di riposare di lasciarmi coccolare ed abbandonarmi cosi…a tutte le persone che mi sono state vicine in questo forum,è riduttivo definirvi persone,e se ora scrivendovi sto cosi male è perchè vorrei essere l’unica a stare cosi,vorrei che tutti voi foste più felici,come non sono riuscita ad esserlo io,qui mi sono sentita compresa e ho capito il valore della vita che avevo perso,peccato che ho un difetto di “fabbrica”e non riesco proprio a viverla questa vita.Continuo a restare nella mia scatola,ma ho smesso di aspettare che qualcuno venga a dirmi che è tutto finito e posso uscire.Mentre aspetto che scada il mio tempo…ciao a tutti.
Ombra tempo fa mi dicesti che ti sarebbe piaciuto parlare con me,anche per me è la stessa cosa,mi occupo di abuso e violenza sui minori tramite un associazione di volontariato.Conosco un’altra persona che ha subito abusi,anzi ne conosco altre,senza pretese,senza voler essere troppo indiscreto o indagatore,senza volere pretendere di avere nessuna verità in tasca se ti va parlane insieme a me,ti sento stanca,e senza forze e questo non è bello perche potresti cedere a cattivi pensieri da un momento all’altro.Poi cè questa lettera a cui scrivono,riversano pensieri,emozioni decine di persone quotidianamente,e tu per questo scrivi qui,perchè in qualche modo ti senti amata,compresa,capita,ed è cosi,ho 2 giorni di ferie,quindi riesco meglio ad assicurarti la mia presenza in modo continuativo qui.Naturalmente se ti va,naturalmente se te la senti,naturalmente.Un grosso abbraccio,proporzionato alla mia stazza,spero che tu lo senta,e spero che ti avvolga.
Fanny,tranquilla,l’importante che chi si sente male,continui anche solamente a leggerci per mantenere quel filo di speranza.Ho finito.Saluto tutti indistintamente.DAGO44
x fanny mess 3604
ho letto questo tuo post e mi trovi d’accordo. Certe situazioni sono penose davvero, quello che si può fare va fatto ma di più onestamente non si può. Deve essere anche la persona interessata a chiedere un aiuto, specialistico possibilmente. Io la penso così: la vita è bella, viviamola, ciascuno a suo modo, troviamo qualcosa che ci fa stare veramente bene, se possibile; ma la vita a tutti i costi no, certe volte il costo può essere troppo alto. Ma quando il costo diventa veramente troppo alto? sono convinto che la vita è una sola e ha tante risorse, la natura ha tante risorse. Affidiamoci a quelle con fiducia e serenità; non buttiamo l’unica opportunità che abbiamo avuto di aprire gli occhi sulle meraviglie del creato per dei problemi che, se solo ci rendessimo conto di quanto siamo piccoli, ci dovrebbero veramente apparire del tutto incalcolabili.
LILÙ, perdonami se ti ho ferita, non era mia intenzione. Grazie per aver detto qualcosa in più di te. No, non sei superficiale. Hai bellezza, cultura e successo, suppongo anche un ottimo stipendio, quindi non cerchi un uomo che ti mantenga, ma solo affetto. Vuoi morire perchè non hai amore, nonostante tu abbia tutto il resto. Questo chiarisce definitivamente chi sei o almeno chi non sei. Ti prego, non ti offendere se ora sembra che io ci vada pesante, ma se vogliamo risolvere il tuo problema, qui dobbiamo rimboccarci le maniche e procedere da donna a donna. Vedi, se tu fossi bruttina ed avessi concluso i tuoi studi con la terza media molto probabilmente a quest’ora saresti già sposata. Come pensi che si senta un uomo normale accanto a te? Un nano, una nullità, un errore della natura. Sei bella, intelligente, poliglotta, piena di successo professionale. Ce n’è abbastanza per far venire il complesso d’inferiorità a qualunque maschio normale. Tu hai un ottimo curriculum, ma in amore il curriculum non conta, anzi può funzionare addirittura da deterrente. Ci sarebbero tante cose da chiarire: perchè ti vuoi sposarti, cosa è che vuoi dare e cosa è che vuoi ricevere, a cosa sei disposta a rinunciare e come, chi erano psicologicamente gli uomini che hai amato, che cosa è che cerchi e quale è il modello di coppia che hai in mente. Insomma ci sarebbe da lavorarci su. Può darsi che il primo fidanzato ti abbia lasciato perchè schiacciato dal peso della responsabilità che avrebbe assunto sposandoti. Tu avevi rinunciato ad un ottimo lavoro per lui, magari prima o poi glielo avresti potuto far pesare. Si è chiesto cosa avresti preteso consciamente o inconsciamente da lui durante la vostra vita matrimoniale per quella immensa rinuncia fatta. Quindi meglio prendere la rumena che invece non perde niente sposandolo, anzi ci guadagna la cittadinanza italiana e gli rimane a vita riconoscente. Dici che sei stata in analisi, ma non credo che ti serva della psicoterapia, non sei malata, da che dovrebbe quindi guarirti una terapia? Hai mai pensato di rivolgerti invece ad un counsellor? A te serve solo una persona che ti aiuti a vedere chiaro nel problema analizzando con te le cause dei diversi fallimenti in modo da non ripeterli in futuro. Io penso che sia rimediabile. Penso anche che quello che tu scrivi nei post sia un’esasperazione del tuo problema e non una immagine reale del tuo stato. Sei troppo intelligente, non sei quella che appare nei primi post che hai scritto. A suo modo se ne è accorta anche Gilda, una ragazza semplice che non ha la tua cultura, ma ha un forte istinto sano e stenta a credere che tu pensi davvero quello che scrivi. Fa tesoro delle sue parole. Ora però hai chiarito molte cose e cominciamo a capire chi sei. Ti abbraccio forte, Lilù, lo so che non è facile essere una donna con una marcia in più.
MAI, grazie per il bellissimo post, per la storia che hai raccontato e per il tuo commento. Sembri una persona che ha capito molte cose, che è riuscita a “leggere tra le righe” nel libro della vita. Penso anche al post in cui dicevi che la felicità non esiste o eventualmente consiste in qualche momento passeggiero, mentre la serenità può diventare una condizione stabile ed è alla serenità che dobbiamo tendere. Hai ragione, credo che sia così e penso che la serenità la si possa trovare anche nel dolore. Ma è un processo lungo, una conquista.
Spero che per te tutto continui a muoversi nel verso giusto. Un abbraccio.
SERENA, mi dispiace se ho detto le cose sbagliate o non ho centrato il tuo problema. Mi arrendo, non so qual’è il dolore che ti ha toccato, ma spero tanto che tu trovi chi ti aiuti a risollevarti e riesca a costruire con te un mondo d’amore. Ti abbraccio forte anch’io.
OMBRA, la tua storia sembra tremenda e non mi meraviglio che qualche volta pensi che il non-essere sarebbe meglio dell’essere. Alla domanda chiave del tuo post, “per cosa vivo?” non so rispondere, a dire il vero non so perchè esista l’umanità in genere, però penso che se ci siamo un significato c’è anche se per il momento ci sfugge. Preoccupiamoci quindi di tenerci il più saldi possibile su questa nave in tempesta che è la vita e cerchiamo di non farci sbalzare fuori dalle onde. Hai detto che sei un po’ indietro con lo studio, non mi meraviglio ora che hai raccontato un po’ di quello che hai vissuto, anzi bravissima che hai trovato la forza di continuare a studiare. Pensa al tuo futuro, Ombra, pensa a quello che potresti fare. Cosa vorresti studiare? Ti piacerebbe lavorare in ambito sociale o sanitario, una professione in cui potresti essere di aiuto agli altri? Per quanto penso che ogni lavoro, se ben svolto, può essere di aiuto agli altri, oltre che naturalmente a te stessa. Oppure un lavoro che ti porti a viaggiare, a conoscere genti e culture, qualcosa che ha a che fare con le lingue o con la geografia o con il turismo. Quali interessi senti dentro di te? Lo so che al primo posto c’è il desiderio di essere amata come interesse primario, ma mi pare che tra le persone con cui ora sei questo interesse per ora devi metterlo un po’ da parte. Stringi i denti e pensa a costruire il tuo futuro. Sono sicura che potrai farcela, c’è troppo buonsenso ed equilibrio nei tuoi post, doti notevolissime, considerato quale trauma giace sotto questo equilibrio che, sia pure fosse solo superficiale, riesci comunque a trovare. Ti abbraccio forte.
TANCAMALA, tu resti un grande anche con la nuova cura. I tuoi post sono di esempio ed incoraggiamento per tutti quelli che in qualche periodo della loro vita sono costretti a prendere psicofarmaci. Ecco, nessun farmaco può spegnere l’anima, anzi, spegnendosi la malattia e la congestione del cervello, l’anima può venire fuori un’altra volta. Grazie per esserci, Silvio.
LILU’
Io, almeno io, avevo capito che andavi a Parigi per lavoro, ma se così non fosse, se fossi andata a Parigi per divertimento, dove stà il problema? Hai tutto il diritto di divertirti, come tutti gli esseri umani. Anche io ho lavorato per tanti anni in un negozio di calzature di alta moda, quindi capisco benissimo cosa vuoi dire, riguardo all’estetica ed al buon gusto. Per quanto riguarda gli uomini che promettono, scappano, hanna paura della tua intelligenza, be hai incontato evidentemente delle persone IGNORANTI, che hanno solo la facoltà di fare danni è nientaltro, meglio perderli che trovarli. Io personalmente preferisco senza dubbbio una donna INTELLIGENTE, sarei orgoglioso se la mia donna sapesse parlare più lingue, che fosse brava nel Canto con la C maiuscola, sarebbe anche per me un arricchimento culturale non da poco, ed un vanto, ecco preferisco una come te, piuttosto che un’oca, poi sono convinto altresì che forse proprio l’ambiente della moda, così effimero, ha fatto sì che incontrassi persone leggere nei sentimenti, (questo solo se gli uomini conosciuti sono del tuo ambiente).
Un’altra cosa, non devi mai più dover spiegare quello che scrivi, credo sei abbastanza chiara nello scrivere, chi vuole capire capisce, viceversa se non capiscono, si rileggono il post fino a quando capiscono. Anche se io sono uno di quelli che ti ha “ironicamente” criticato.
Un abbraccio ed AU REVOIR
TANCAMALA
ti ringrazio, per me essere stiamto da te è UN’ONORE GRANDE, anche io ti stimo tanto, non ho notizie di Mario, mi dispiace.
NEVE87
Che piacere rileggerti, tu sei forte, non devi dispiacerti per noi, continua ad essere forte, non ti lasciare andare, non hai nessun difetto di fabrica, quando dici che il tempo scivola senza che nulla accada, non è così arriverà presto il tuo tempo.
Hai notizie di Peppe83?
ti saluto
UN ABBRACCIO A TUTTI
Giuseppe
per i ragazzi
lilù mi piaci tanto, fanny e daga44, giuseppe tutti
Ragazzi io sono stata una bambina felice, una ragazzina molto fortunata… una ragazza che poi ha avuto paura di qualcosa …di mettersi alla prova ??? forse.
una ragazza che ha perso una persona cara, una ragazza che ha perso uno status, ma che non ha mollato mai. mai , intendo dire che mi sembra “di portarla a casa con i guantoni una giornata”, ho avuto una storia di sei anni, due di fidanzamento e convivenza …svanita
una sofferenza enorme.sempre al lavoro, in palestra , sforzandomi di sorridere quando avrei urlato lacrime…ci sto riprovando con un ragazzo, molto diverso da me…se avessi anche solo il 40% in meno dei miei problemi ( il lavoro di questi Tempi!!!!) potrei permettermi di rilassarmi di dormire di notte di abbracciarlo senza piangere di paura.
vi bacio
ANONIMO, no, non mi sembra irrazionale che la depressione sia legata a fattori esterni, ma penso che questi ne siano la causa scatenante e non la causa primaria. Lo stesso virus attecchisce solo su alcune persone e non su altre con un sistema immunitario più forte. L’erpes è un virus di cui pare che tutti siamo portatori, eppure esplode solo in alcuni di noi e solo in certi periodi di stress particolari. Penso che questo valga anche per la depressione. Non tutti affrontano e metabolizzano gli eventi esterni allo stesso modo, alcuni restano a galla psicologicamente, altri affondano nella depressione. Non sono d’accordo col tuo giudizio su GILDA. Non penso che la sua risposta a Lilù sia dovuta al fatto che lei ora stia meglio psicologicamente, quanto dal fatto che il suo nucleo psicologico è sano ed istintivamente riconosce l’insano a lume di naso, senza aver molto studiato, per cui lo esprime anche in parole semplici, ma non per questo meno valide. Gilda non ha mai sofferto di depressione endogena, ha solo avuto una perdita terribile ed un grave trauma psicologico per aver visto morire sotto i suoi occhi il ragazzo che amava. Come aggravante, c’è il fatto che all’epoca aveva solo 16 anni. Questo, nella mia ipotesi di malattia mentale, pur essendo gravissimo e lasciando un segno per la vita, non è sufficiente a far ammalare di depressione a meno che non ci sia una predisposizione o altre gravi concause. Anche Lilù non è depressa, secondo me, solo in lotta per far quadrare il suo essere complesso e multiforme, tanto stanca da pensare con piacere alla fine del combattimento, costi quel che costi, anche la vita.
NEVE87, neve di marzo, ti sento spegnere come una candela e vorrei poterti trasmettere “luce e calore” come dice MAI. Perchè, ragazzina, perchè?
GILDA, come va la caviglia? Forse ce la facciamo a far ragionare la bella Lilù, speriamo di sì, e che resti con noi in questo mondo.
X Neve. Avevi alcuni interessi, perchè non apri le ali e chiudi il cervello da una parte? Immergiti in cose che ti piacciono, lascia che passi la notte e torni l’alba.
X tutti: Internet explorer è sotto attacco, e su mozilla Tancamala è silvio buzzo, nome e cognome depositati.
ANTY, il guaio è che le risorse della vita le si vede solo quando non si sta troppo male. Nei casi gravi di depressione esogena, non si vede che un tunnel buio e niente altro. Senza contare il caso delle situazioni irrimediabili, quelle nelle quali la vita potrà eventualmente offrirci qualche altra cosa, ma mai più le persone che la morte si è presa. Ricordo ad esempio il post 2873 del 1° dicembre 2008, un post di una sola riga la cui autrice rispondeva a chi la invitava ad aver fiducia nella vita: “il futuro non mi interessa, io rivoglio il passato”. Per quanto sia credente, per quanto mi sforzi e ci mediti su, non riesco a capire come potesse essere contento Giobbe per aver ricevuto alla fine della prova, comprensiva della morte di 14 tra figli e figlie, altri nuovi rampolli. Passi la sostituzione per il bestiame, ma già per i servi è difficile da accettarsi e per i figli mi pare impensabile. Io mi sento assai più vicina alla mucca delle georgiche virgiliane, quella che alla sera non riesce ad addormentarsi perchè il padrone ha macellato il suo vitello ed esce dalla stalla e si incammina in cerca di “ciò che lei sola conosce”. Mi dispiace, che Dio mi perdoni, come vedi non sono affatto una buona cristiana, ma io mi sento più simile a questa mucca che non all’esemplare patriarca, che riesce a ritrovare la felicità nonostante i figli ricevuti non siano gli stessi figli che aveva perduto. Per questo capisco bene la cosiddetta depressione reattiva, quella legata ad un lutto o una perdita irrevocabile. È vero, la natura ha tante risorse e la morte in questo caso la vedo come una di esse, la sola che può ridare la pace a chi ha il cuore della mucca e non quello di Giobbe. La morte come tregua se non c’è un’altra vita o come ricongiungimento se di là qualcuno ci aspetta. In questi casi non c’è più nessun evento che può ridare felicità neppure per un attimo, quindi sarebbe inutile continuare a vivere in attesa che la natura possa tirar fuori qualcosa di buono dal suo cappello magico. Se anche la natura lo facesse, occhi affuscati dalle lacrime non vedono nulla, un cuore sfiancato non può più sobbalzare di gioia. Ed il costo dell’attesa sarebbe comunque troppo alto. Penso che quando si soffra così tanto e per ragioni non rimediabili, si può andare avanti solo credendo che la vita sia mistero ed obbedienza a Chi ha fatto anche noi insieme a quelle che tu chiami meraviglie del creato, anche se forse non intendevi dare alla parola creato un significato trascendente. In questo caso è possibile trovare anche nel dolore un senso e quindi quella serenità di cui parla Mai e che anche io conosco.
Anty, nel tuo primo post hai detto di sentirti solo ed inutile. Posso chiederti perchè, se perchè non hai mai avuto nessuno o se perchè lo hai perso? Sapendo quale è la tua esperienza potrei capire meglio il tuo punto di vista sulle cose.
GIUSEPPE, caspita, come l’abbiamo vista diversa la situazione di Lilù! Io penso che agli uomini in gamba non piacciano le oche, ma neppure le super-donne che li surclassino. Il fatto è che poi anche a noi donne in fondo piace avere accanto un uomo che sia più forte di noi, e quando siamo forti è un problema trovare chi poter guardare dal basso e vedere superiore a noi. È un po’ il problema che hanno le donne troppo alte, che tuttavia non gradiscono sposare un uomo fisicamente più basso di loro. Perchè? Non credo che sia solo un fatto culturale, penso invece che si sia radicato a livello culturale perchè è un istinto antichissimo e profondo. Come nel mito greco di Atalanta, la donna velocissima nella corsa che sfidava proprio nella corsa tutti i pretendenti e non accettava di sposare un perdente, finchè gli déi aiutarono Ippolito a batterla. Come nel mito germanico, dove il re Günther, dopo aver deluso Brunilde nella prima notte di nozze, tanto che lei lo lega, lo porta ad un uncino e lo appende a una parete, chiede a Sigfriedo di sostituirlo nel buio dell’alcova e guadagnargli il rispetto di questa donna troppo forte. Noi donne italiane siamo anche molto “mamme” e quindi ci affezioniamo anche a uomini che poi col tempo vediamo magari (a torto o a ragione) meno forti di noi, così come gli uomini si abituano al fatto che spesso chi comanda è la moglie. Ma almeno prima del matrimonio i ruoli degli archetipi vanno rispettati, penso, e in questo vedo il nocciolo del problema di Lilù.
DAGO44, hai ragione, i miei post sono lunghi ed è giusto che spieghi il perchè. Forse perchè prendo a cuore i problemi degli altri come fossero i miei e, di conseguenza, ci rimugino su cercando di risolverli. Vorrei che tutti quelli che scrivono si sentissero letti e presi sul serio, sia pure da una sconosciuta di poco valore e poco conto come me. Voglio che sappiano che io mi prendo tempo per loro e che ogni parola, anche qualcuna più energica, vuole essere una carezza per ognuna delle lacrime da loro versate. Poi penso che magari legge qui anche della gente che non scrive, gente sola o malata (penso spesso a Sirius e a chi si trova in situazioni come la sua) e quindi i miei post sono dedicati anche a loro. Vorrei fare compagnia a quelli che sono soli, a quelli che non hanno nessuno con cui parlare e hanno tempo per leggere. Infine, vorrei allargare i temi di discussione anche ad agomenti connessi direttamente o indirettamente al suicidio, quali la depressione, la filosofia, la religione, gli ideali e tutto quello che ha a che fare con la vita e con la morte. Penso che sarebbe utile parlare di queste cose perchè possono essere determinanti nell’alimentare o meno la tendenza al suicidio, almeno quando l’idea si presenta alla mente per la prima volta.
Dò per scontato che molti mi riterranno solo logorroica e squinternata, ma penso che a questi dopotutto non faccio nessun danno, possono sempre saltare i miei post e leggersi quelli brevi. Finchè magari lo staff di letterealdirettore non mi banna per eccesso di quantità consentita ad un solo utente.
ho 25 anni, un cancro superato alle spalle, un ex psicopatico che mi ha tormentata.
quasi un anno fa, cambio città in cerca di una vita nuova, ho un buon lavoro, e fino a 15 gg fa un amore…profondo, profondissimo, viscerale, una dipendenza reciproca….abbiamo fatto qualsiasi cosa insieme…lui sposato e padre di una bimba, ma diceva di amarmi. dice ancora di amarmi, eppure 2 sett fa, ad una mia richiesta di decisione definitiva, mi lascia..
non ce la faccio più, sono davvero stanca, piango sempre, non mangio più e ciò che desidero + di ogni altra cosa è dormire, un sonno eterno…sarebbe finalmente un posto sereno.
x fanny
mi piace corrispondere con voi veramente. COndivido quello che dici Fanny, quando si sta troppo male non si riesce a vedere nulla di buono nella vita e si è preda di un profondo senso di disperazione e questo posso dirlo per averlo sperimentato personalmente . Nel mio caso mi veniva detto che era ingiustificato: be’ il bicchiere può essere visto mezzo pieno o mezzo vuoto e questa è una profonda verità. Io sono solo affettivamente, vivo solo e non mi sono sposato. Ho difficoltà con le donne forse. Ho un lavoro tutto sommato buono che mi consente di mantenermi. Non sono più giovane ma neanche vecchio e per questo mi sono detto quello che vado dicendo in questi posts: ognuno di noi cerchi – per quanto possibile – quello che lo fa stare bene. Ci deve essere qualcosa, anche la più insignificante agli occhi degli altri, che ti può dare un minimo di gioia nella vita. Sembra in certi momenti che non ci sia più nulla, ma forse è solo perchè stiamo male noi dentro e vediamo tutto sotto una luce distorta. Anche io sono nostalgico del passato, ma il passato, nel bene e nel male non torna più. E’ una legge di natura. La vita non torna indietro ed è assurdo pretendere che lo faccia. Purtroppo si può solo andare avanti. Per questo chi dice “il futuro non mi interessa voglio solo il passato” è come se dicesse “voglio che il tempo inverti il suo percorso” ma sappiamo tutti che questo è impossibile perchè la vita è fatta così. Quando io penso al suicidio lo faccio perchè sono consapevole di questa verità ineluttabile. E allora mi dico se non c’è più nulla tanto vale chiudere qua l’esistenza. Ma, quando sto un poco meglio mi accorgo che forse non è ancora finita. Una mia cara amica morta di cancro, e che mi manca molto, ha lottato fino alla fine. Può sembrare una ovvietà ma era viva finchè non ha smesso di respirare, finchè il suo cuore batteva.
Non mi sembra di averla rivolta a te quella domanda. In ogni caso avrebbe dovuto rispondermi a chi o citato. Comunque sia da come scrivi deduco che sei una psicologa, e non riesci ad accettare il fatto che sia al famiglia che gli st…i che capitano nella vita di quella persona possano in qualche modo scatenare la depressione. Bene lo dico a te e a tutti quelli che la fate facile con le parole: Provateci a passare seriamente, non che sia il vostro cervello a creare cose inesistenti, ma che sia dovuto ad altri. Neppure qui al verita’ viene accetata. e quelle che io consideravo solo ipotesi ora per me diventano conferme. Non biasimo affato chi non scrive piu per sfogarsi se si deve sentire parole come quelle che a detto gilda con quel certo tipo di tono. A sto punto mi viene da dubitare se in questo forum quelli che stanno male davvero ce ne siano. Criticate gente come baracobama, come life e sensi$e sense per le loro parole o chi dice chi si suicida e un codardo. Ma non ce poi cosi molta differnza tra le sue parole e quelle di loro. Per non dire che quando quelle persone scrissero gilda li difese e nessuno le disse nulla. Dimostrazione del fatto che quddentro se sei simpatico puoi dire quello ceh vuoi e nessuno ti dira mai nulla. Lo hanno fatto notare piu persone. Ci sono dei gruppetti. Se e questo quello che voi intendete per aiuto allora e meglio l’affuori. In fin dei conti nonce poi tutta questa differnza. Peppe83 aspettavo una tua risposta ma non arrivata. Spero che tu come quelli che non scrivono piu’ stiano bene. Nemmeno io scrivero piu. Potere anche ignorami.
Ciao ragazzi buona sera io volevo chiedere scusa a LILù volevo chiedere scusa ad anonimo che mi ricorda tanto una persona………
Caro anonimo se ho scritto quelle parole a lilù perchè io non posso credere che una donna come lilù che a girato il mondo che a studiato posso dire quelle parole io non lo capisco non mi entra in testa non si puo desiderare la morte cosi…….. poi sono fatti suoi ……..
io la morte lo vista lo vista con i miei occhi non la voglio vedere più io ho incominciato ad andare dallo pscologo che avevo 17 anni ci vado anche adesso si sto meglio si vede perchè AMO SONO TANTO AMATA . A me questo sito a salvato la vita ho trovato persone stupende qui sopra mi dispiace essere presa per un ignorante vabbe pazienza sinceramente a sentire certe parole mi fanno male già a volte sto male di mio sono abbastanza forte per superare tutto io non so se scriverò ancora qui preferisco non scrivere che essere presa per un ignorante ………
vi saluto
ANONIMO SALUTAMI PEPPE DATO CHE DICI LE SUE STESSE PAROLE