Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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come ti capisco Peppe…
anche la mia vita si è fermata e sta solo peggiorando, vorrei poter dire che riesco a reagire ma non è vero, e tutto quello che vivo mi passa davanti senza che io lo veda. Non è vita, è solo una semplice e inutile esistenza, brutte parole ma sono ciò che sento.
Ciao…
incredibile quanta sofferenza c’è intorno a me…quante parole che leggo
rispecchiano il mio stato d’animo!!
Sto in terapia da 3 anni..da quando sono stata lasciata dopo 7 anni
di relazione.
Ma non si muove quasi nulla. A intervalli regolari tornano i pensieri di
suicidio, la pesantezza di una insoddisfazione che non si può colmare
con nulla.
Poi mi sento anche in colpa: a volte vorrei avere qualche problema
tangibile x giustificare questo stato d’animo…
Sento addosso il peso del mondo, vedo buio, non vedo giorni futuri,il passato
fa schifo e non mi importa di nulla. Forse un giorno troverò
il coraggio di “farlo”, perchè non ce la faccio più. Ormai le persone
mi fanno schifo. Tutti.
Bakonghi benvenuta, mi dispiace sapere che anche tu stai male per lo stesso motivo. Voglio porre anche a te questa domanda se lui tornebbe lo perdoneresti? e se e si ti ridarebbe la stessa forza per contunare questo cammino? Vale a volte per brevi istanti sembra che stia meglio ma sono i ricordi piu belli. Ma subito dopo arriva il freddo. La settimana scorsa avevo sognato soltanto purtroppo che stavamo nuovamente insieme. Era nitidissimo in tutto e stavo davvero bene. Il risveglio e stato terrificante. fortuna che a casa non cera nessuno. O iniziato a gridare il suo nome per ben 7 volte piangendo. Un saluto a tutti.
Ciao DaveClarke, grazie per aver teso la mano verso di me, ho letto la tua storia, mi dispiace che tu debba pagare per colpa di errori commessi da altri, un’altra dimostrazione di come è ingiusto questo mondo del ca..o
Anche io mi sono accorto di essere entrato in un tunnel da cui è impossibile uscire, da cui non si può tornare indietro, più i giorni passano e più sono convinto che vedrò uno spiraglio di luce solo quando sarò sull’orlo del baratro.
Vado avanti solo perché non vorrei dare un dispiacere ai miei genitori, penso che sarei troppo egoista se facessi l’estremo gesto rovinandogli la vita.
La cosa più triste è che bisogna farsi il mazzo tutti i giorni per cercare di fare una vita un pò dignitosa, ma ogni volta quando si va a dormire ci si accorge di essere sempre allo stesso punto e che le cose non cambieranno mai, forse perché sono cose più grandi di noi.
Adesso che mi sono accorto che stò dando i numeri è meglio che vada. 😛
x quelli innamorati:
“meglio aver amato e perso che non aver mai amato”
Spero che vi riprendiate presto.
Oggi sono andato al funerale di un mio amico. Aveva 37 anni, dei quali una ventina passati nella sofferenza.
Si è ucciso martedi sera, ad una settimana dal suo rientro a casa dalla clinica dove era ricoverato per depressione.
L’ha trovato il padre, che abita all’appartamento di sotto, con le vene tagliate.
Un senso di profonda tristezza mi ha avvolto e mi chiedo continuamente se si poteva fare qualcosa per aiutarlo.
Purtroppo la società in cui viviamo ci rende cechi e sordi di fronte alle grida d’aiuto delle persone.
Siamo troppo concentrati sulle cose futili, ci circondiamo di oggetti, di cose morte, dimenticando che c’è un mondo VIVO attorno a noi, fatto di persone VIVE.
Persone che ogni tanto hanno bisogno del nostro aiuto. Persone che non vogliono essere aiutate, ma sento che vanno aiutate lo stesso.
Non riesco ad immaginare il dolore che ha provato quel padre, nel vedere il figlio che ha cresciuto fino a quasi 40 anni ridotto così, agonizzante in un lago di sangue.
Lo so che spesso non si riesce a trovare un appiglio , un motivo per andare avanti…. ma lasciamoci aiutare. C’è un guscio attorno al nostro cuore, che impedisce ad alcuni di farsi aiutare, e ad altri di “sentire” le grida di aiuto delle persone che amiamo.
Liberiamoci di quel guscio, parliamo, comunichiamo, stringiamoci , abbracciamoci. Ma non lasciamoci andare così, e non lasciamoli andare via così, senza tentare con tutte le forze di strappar via dal loro cuore quel guscio.
Scusate lo sfogo , vi abbraccio tutti.
Brucio nelle fiamme dell’inutilità e sento che non posso fare niente per rassernare la nia vita
Sto meglio solo quando mi racconto la favola che ce la posso fare,ma è una favola e la realtà mi ustiona.
Anchio, a tratti, penso che la morte sia la soluzione migliore.
Sono prigioniero delle banche per debiti che non ho fatto io e deve soffrire
tutti i giorni per trovare i soldi e pagare quello e quell’altro.
Tutti i maledetti giorni telefona qualcuno o arriva una bolletta da pagare,
tutti i giorni dovrei trovare almeno 200€. Una battaglia continua.
Non ho più vita sociale, avevo una ventina di amici che frequentavo
continuamente, ho avuto abbastanza ragazze, ma adesso si è fermato tutto.
Uno psichiatra mi ha detto che devo farmi nuove amicizie, ma non ha capito
che per stare con gli amici si deve pur uscire e fare qualcosa, io non
ho soldi per me, non ho soldi per andare a mangiare una pizza, per uscire
al cinema o per farmi una vacanza di 4 giorni……… niente.
Sono incatenato al lavoro. Forse la morte è meglio di questa sopravvivenza.
La vita è un bene così prezioso che per nessun motivo al mondo va sprecata o buttata via, anni fa ho perso un’amica che si è tolta la vita ed ho sofferto tanto pensate a chi vi vuol bene e al trauma che gli fareste vivere….dopo la tempesta ci sarà sempre la quiete
ciao Vale,
benvenuta, sono daccordo con te, ed è l’unico mio freno, però quando stai soffrendo come un cane e la tua vita è vuota e senza significato non riesci a pensare anche agli altri, credimi, bisogna trovarcisi nella situazione, io sono la “vale” che ha scritto tutti i commenti precedenti, penso tu li abbia letti, chi soffre chiede tanta comprensione e se parliamo di un gesto così estremo è proprio perchè in fondo vogliamo aiuto per non farlo,
ti ringrazio per avermi ascoltata, Vale
aloneintnedark come dai i numeri?caspita allora qui so valanghe di numeri…
sai perchè ti ho teso la mano, come dici tu?perchè sento che unpo’ siamo simili, cioè tu scrivi quello che scrivevo io a gennaio…praticamente quando ho cominciato a pensare a questa cosa e a ritrovarmi in questo forum.
io nn credo che le cose potranno mai cambiare. e sono stanco ed esausto a cercare di fare uyna vita dignitosa, a buttare il sangue e poi nn arriverò mai da nessuna parte perchè nn sono felice e spensierato. non so nemmeno cosa voglio e che c.... campo a fare.
quello che mi manca, da 14 anni ha creato un buco troppo grande. e ormai il buco è troppo più grande di me.
a mio modo credo di essere stato forte e coraggioso. altri al posto mio sarebbero diventati persone inuili e tristi. io non lo sono mai stato, lo sto diventando iltimamente.
il problema è che non ci sono soluzioni. è che nn accetto e nn accetterò mai tutto questo.
nn mi capiscono, non mi aiutano, mi costringono a fare le cose che fanno tutti…ad un lavoro che nn mi piace ad andare in posti in cui nn voglio andare.
l’isolamento è la naturale soluzione.
è una brutta storia.
e io vorrei tanto essere già morto.
ma nn ci ho provato mai ad uccidermi. ma prima o poi lo faccio, se nn mi viene un accidente, lo farò.
Buongiorno a tutti scrivo vale2 per distinguermi dall’altra vale, cara vale lo so che bisogna trovarsi in certe situazioni ed io ti posso assicurare che mi ci sono trovata in momenti di disperazione totale. Proprio quando ho perso la mia amica che si è tolta la vita per me la vita non aveva più senso niente più mi dava emozioni, ho incominciato a fare tante cose sbagliate e così ho anche perso il mio ragazzo a cui ci tenevo molto. Poi grazie alle amiche a me molto care ho ricominciato a vivere, ho fatto un viaggio durato un anno per cambiare aria sono andata in inghilterra e lì a contatto con altra gente e in situazioni diverse ho ricominciato a vivere e a sognare come una volta.così tornata in italia ho cercato di riprendermi la mia vita e mi sono buttata nello studio per non pensare, adesso tra un mese mi laureo (e la mia tesi è proprio sul suicidio ed è così che digitando la parola che mi sono ibattuta nei vostri messaggi) non ci avrei mai giurato visto che per me 6 anni fa la mia vita era finita. Ma mai dico mai ho pensato di buttarla via dio e i nostri genitori ci hanno messo al mondo e solo il signore può decidere quando dovrà finire il nostro viaggio qui per continuare in un’altra vita. Mi raccomando riflettete su queste mie parole mi piacerebbe potervi aiutare ad uno ad uno. Io studio un pò di psicologia, innanzitutto vi consiglierei di parlarne con uno psicologo se in famiglia non trovate ascolto o non riuscite a sfogarvi…..non mollate mai vi prego
Perdonare non serve a niente. Meglio seppellire alle proprie spalle tutte quelle cose che dovremo perdonare, piuttosto che continuare a studiare se dovremmo o no perdonare. Chi ci fece del male, è fatto in quel modo lì. Ha sentito di essere autorizzato a farti del male, senza pietà.
Non cercae di essere misericordiosi, ma lasciate sotto la sabbia, addestratevi al domani. Immagino che non ce la farete, ma le persone che vi hano fatto del male, sono cinici ed indifferenti, e della vostra morte, e del vostro dolore, niente li tange.
Io non ho una vita infelice, ho delle persone che mi amano ma per paura di deluderle sono sempre andata contro ciò che volevo e voglio veramente. Adesso che ho 26 anni non so più quali sono i miei desideri, non so più chi sono e mi sembra di stare vivendo un enorme grande bugia. Non ho più tempo per costruirmi un futuro e tutto ciò che vedo quando mi guardo allo specchio è un guscio vuoto. Non trovo più un senso in quello che faccio, non trovo interesse in niente. Mi sento profondamente in colpa per questo mio stato perchè so che ci sono finita solo per colpa mia. Ho pensato spesso al suicidio perchè il futuro non mi attira ma non ci ho mai provato seriamente perchè so che rovinerei la vita alle persone che mi stanno accanto.
ciao Vale2,
grazie per le tue parole, io ho fatto psicoterapia per 10 anni ma se guardo dentro di me sento di non averne avuto giovamento, non ce l’ho con i medici ma è un dato di fatto: sto ancora molto molto male purtroppo, mi sono riavvicinata alla fede e questo un pò mi aiuta, cerco di non mollare ma ogni tanto, molto spesso, i pensieri bui tornano. Tu stai per laurearti quindi credo sia molto giovane, io non lo sono più tanto e per me la vita sembra davvero terminata, non voglio fare la vittima ma sento tanto bisogno di conforto, non ho tanti amici perchè ho vissuto parecchi anni lontano da casa quindi ora mi ritrovo a dover ricostruire tutto daccapo. Grazie a chi vorrà leggere il mio sfogo, Vale
è impressionante quante persone sono nella mia stessa condizione di tristezza è di disamore per la vita.
Io in effetti faccio fatica anche a scrivere queste due righe. tutto è pesante anche parlarne.
Io come molti di voi soffro per problemi economici causati da altri e faccio fatica ad arrivare a fine mese.
Ho voglia di impeganrmi ma mi sembra una bugia tanto poi verrà qualcosa d’altro a rimpiazzare il conto da pagare.
insomma è un labirinto la cui uscita stà nel menefreghismo più assoluto ed io non lo sono mai stato, purtroppo.
Forse basterebbe un amico col quale mangiar pane ed olio quando possibile ma che ti capisca e comprenda la tua croce.
Si! è questa la nostra croce : il sentire troppo dell’anima mia , di chi mi sta accanto, del mondo intero che con la sua sofferenza arriva nelle nostre menti, nei nostri cuori di angeli sbagliati caduti per sbaglio “in questa valle di lacrime”.
Per il momento l’unica speranza è dire offro a te Signore questo schifo che sono e che vedo nella mia vita perchè se mi ho questo cuore, se ho questa domanda allora perchè non c’è nessuna risposta? Perchè vivere per soffrire se siamo fatti per stare bene ed essere felici? Chi lo sa cosa è? Adesso basta ! proviamo..
scusa ansean,..come ti fai chiamare ora,non ho capito come mai verrà a qualcosa a rimpiazzare il conto da pagare…e che la via d’uscita sta nel menefreghismo più assoluto non l ho capito dal momento che si diventa depressi a causa del menefreghismo altrui quindi non vorremo mica imitarli? poi ” caduti per sbaglio nella valle di lacrime” non mettiamo tutto in tragedia adesso ..è come dire che noi siamo uno sbaglio..è molto cattivo da dire anche al peggior nemico. Poi..non vuoi soffrire te ma fai soffrire gli altri suicidandoti..e dove sta la logica? inoltre se fossi davvero credente in io non penseresti sul serio al suicidio..quindi non credo tu lo sia…
Devi riacquistare fiducia in te se stesso elevando la tua autostima..
devi cercare di ritrovare le cose buone della vita anche se la vita ti ha messo degli ostacoli devi superarli non devi nascondere
riservato sicuramente momenti difficili..
Non nascondere la testa sotto la sabbia.. rafforza la tua personalità.
Un saluto per educazione ai nuovi.
allora ragazzi, so che a parole sono tutti bravi, ma cercate per lo meno di volervi meno male.
cercate quando vi guardate allo specchio di sorridervi, perchè nessuno lo farà per voi.
questo è un mondo di merda, lo so, ma purtroppo ci sono persone che non si fanno scrupoli, indirizzate verso di loro la vostra rabbia non verso voi stessi.,
Il mondo in sè non è di merda son le persone che ci abitano a fare la differenza…
Non è questione di essere credenti o no, non è questione di avere o non avere. Il mio amico non aveva problemi di salute, non aveva problemi di denaro, e non credo gli mancassero le possibilità per non avere neanche problemi di cuore.
Ed era molto, molto credente.
Semplicemente non ce l’ha più fatta ad andare avanti. Credo che per lui fosse più facile morire che continuare a vivere. Ci sono traumi, come la morte di un genitore (specie se avviene in età adoloscenziale o comunque non “matura” ) ti scavano dentro un buco, un vuoto che non riesciremo mai a riempire del tutto. Però BISOGNA far qualcosa. Non ci si può rassegnare a cose come questa.
Soprattutto non si può e non si deve lasciar scivolare via la cosa più preziosa che ci è stata donata. Anche perchè ci sono persone meno fortunate a cui invece è stata negata. Persone che sono malate di malattie incurabili e che darebbero l’anima per continuare a vivere. Bambini che vorrebbero nascere e a cui viene negata questa possibilità. Dico questo non perchè sono cattolico, ma perchè ho dovuto scegliere di non far nascere un bambino : aborto terapeutico. Lui non sapeva di star male, non sapeva di non avere entrambi i reni e che sarebbe morto subito dopo la nascita ( se mai ci fosse arrivato…) ed è questo il mio più grande rimorso: quello di non avergli permesso neanche di venire al mondo, anche fosse solo per un secondo, per essere amato dai suoi genitori come ogni bambino meriterebbe. Chiaramente la decisione è stata presa per evitargli sofferenze inutili, ma il dubbio mi rimane: che ne sappiamo noi cosa avrebbe preferito lui ? Che ne sappiamo ….e se voleva rimanere ancora altri 5 mesi nella pancia della madre? In fondo per lui quei 9 mesi sono tutta la vita….prima di iniziarne un altra.
Ciao a tutti…
Dolore e rabbia danno solo forza a queste persone. Personalmente rabbia non ne o piu da mesi ormai pe il semplice fatto che sono spento dentro. Come dice tancamala: le persone che vi hano fatto del male, sono cinici ed indifferenti, e della vostra morte, e del vostro dolore, niente li tange. Lo so troppo bene. Ho un solo rimpianto nella vita. Di aver fallito il primo tentativo.
laura maria
vivo nel buio oramai da due anni,
da dopo che mio padre e’ morto dopo piu’ di dieci anni di cancro
e nello stesso tempo mio marito e’ andato via dopo 23 anni
che stavamo insieme.
Ora solo il buio il nulla.
Ho gia’ provato a staccare la spina 12 volte
e ogni volta spero che sia il tempo della mia riuscita.
Ho 47 anni e penso che questo mondo senza volto mi faccia solo schifo
e che oramai non mi appartienga piu’.
Spero che la prossima volta sia quella giusta,
questo e’ oramai il mio pensiero quotidiano.
Io credo che quei 9 mesi per lui non sono tutta la vita essendo l’anima immortale..avrà poi un altra esistenza un altra vita da altre parti..solo che se nasceva male come dici tu e poi moriva subito per via di tutte le malatie non vale neppure la pena di metterlo al mondo, secondo una mia idea,in queste condizioni
Da giorni ormai penso di staccarmi da questa corrispondenza. Sento troppo dolore intorno a me. Ma poi continuo a leggere. E qualche volta vi scrivo. A tutti. Io ho pensato talvolta al suicidio come una teorica possibilità, ma non ho avuto mai veramente voglia di togliermi la vita. Probabilmente perchè non credo in dio, e quindi non credo in una vita dopo la morte. La sola vita che abbiamo è questa, e dopo c’è solo il non essere, il nulla, la fine. Il problema, allora, è cercare di riempire questi pochi anni di vita con qualche cosa per cui valga la pena di continuare a respirare. Capisco lo stato di sofferenza intollerabile di chi non ce la fa più, e conosco, o meglio conoscevo, anche persone che hanno scelto la via della morte come unica uscita dal tunnel della disperazione. Ma vorrei dire adesso a tutti quelli che hanno ancora qualche dubbio, qualche esitazione, di ripensarci una volta di più. I vostri dubbi, le vostre esitazioni, non sono solo paura. C’è anche la paura del gesto, certo, ma evidentemente c’è qualcosa di più. Sotto la vostra disperazione, sotto il vostro dolore, nascosto in un angolo del vostro cervello, o se volete del vostro cuore, c’è qualcosa che vi segnala la possibilità che, nonostante tutto, esista ancora qualche, sia pur piccolissima, ragione per continuare a vivere. Dio o non dio, esistono angoli bellissimi del mondo. Prendete su le vostre poche cose e andateci. Sarà sempre meglio che buttarsi subito sotto a un treno, o dalla finestra, o tagliarsi le vene, o ingoiare un tubetto di barbiturici. Che problemi ci sono? tanto, se avete deciso di farla finita, non dovete lasciarvi nulla dietro alle spalle. Godetevi la luce, il sole, il vento, la natura, l’alba e il tramonto. Godetevi la vicinanza della gente, anche di paesi e terre lontane, andatevene in giro senza troppi pensieri, senza remore e senza problemi. E se vi capiterà di crepare di freddo o di caldo o per la puntura di un insetto sconosciuto… beh, non volevate morire? Buon viaggio.,
Ho letto ora il commento di Tracy alla mia di qualche giorno fa. Io ho scritto un paio di volte e mi sono sempre chiamato “giorgio”, semplicemente perche io SONO Giorgio. Altri messaggi non mi appartengono. Ascolta, Tracy: forse non mi sono spiegato. Ci riprovo. Io, premesso che non credo in dio e nell’aldilà, non penso affatto che ci si dovrebbe “suicidare tutti”. Io per primo non ho nessuna intenzione di farlo. Penso, e lo ripeto, che la vita è nostra e che abbiamo il diritto di farne quello che vogliamo. E’ uno dei pochi diritti che nessuno ci può togliere, forse l’unico. E’ la sola, drammatica, libertà che abbiamo. Per questo guardo con rispetto e umana pietà a chi si suicida. Non condanno, e non assolvo, non spetta a me, non spetta a nessuno. Dico solo che si deve cercare, dentro di sè, qualche cosa per la quale valga la pena di continuare a vivere. (Hai notato, Tracy, l’ambiguità della parola “pena”?). Io l’ho trovata, questa “cosa”, ma so che chiunque può trovarla. E non è vero, come diceva il “quèlo” di Corrado Guzzanti, che “la risposta devi cercarla dentro di te… che però è…. sbagliata”. No, quella è una bella battuta di un comico intelligente. La risposta può essere quella giusta, e comunque sarà la TUA risposta. Per il resto, ho detto altre cose nel messaggio precedente a questo. Buona giornata. E buona vita.
ok ma non condivido il tuo pensiero sull’ aldilà e su dio per il semplice fatto che chi è morto e poi tornato in vita ha raccontato ciò che ha visto..sono tanti oramai che hanno vissuto questa esperienza e poi son tornati a raccontarlo..io credo a chi l ha vissuto non ha chi fa supposizioni non sapendo nulla..questi esperience si chiamano anche NDE se interessa a qualcuno.
io credo Tracy che tu abbia pienamente ragione, l’anima non muore mai…e dico questo perchè è scentificamente provato.
sono sempre la solita sabrina,quella che scriveva qualche mese fa.vi ho sempre letto, nonostante non abbia più scritto.
per la cronaca sto ancora male, però ora sono in cura da uno psichiatra, era l’unica soluzione…o lo psichiatra o la morte, sto lottando con tutte le mie forze, chissà che questo mio cammino abbia risultati positivi.
un saluto affettuoso a tutti i vecchi del sito e ….perchè no, anche ai nuovi!!!!
ciao…
” non vale neppure la pena di metterlo al mondo, secondo una mia idea,in queste condizioni”.
Che brutta espressione Tracy.
Non la userei nemmeno riferita ad un’auto del 1983 se il meccanico mi dicesse che per metterla a posto ci vorrebbero 10.000,00 euro….
A parte il NON trascurabile fatto che chi si strombazza fedele, credente, rispettoso dei dogmi (e non parlo di me…io credo secondo un mio personalissimo criterio) non dovrebbe mai giustificare e tantomeno ricorrere all’aborto (c’è la scomunica sai? Anche solo per averlo messo in conto…)…a parte questo, sei riuscita con una frase lapidaria a sminuire una tragedia.
Hai una minima idea di che dolore, di che dramma, di quale senso di impossibilità (prima) e di vuoto (dopo) che possono provare due individui nel momento in cui si sentono dire che il loro bambino avrà malformazioni o disfunzioni tali da non poter correre, mangiare, bere, giocare, avere una vita semplicemente normale?
Si trovano lì, da soli, a dover decidere cosa fare senza avere la forza di scegliere dilaniati dalla consapevolezza che, indipendetemente da ciò che decideranno, ci sarà un momento in cui si convinceranno che è stata la scelta sbagliata.
Con il ticchettio del tempo che l’aborto terapeutico ti impone.
Pensa alla mamma che lo tiene in grembo e che sa che lui è li dentro, vive di lei, si fida di lei, dipende da lei. E che proprio lei, in un modo o nell’altro, gli negherà qualcosa. O la vita o la possibilità di conoscere i disagi della vita.
Pensa al papà..che magari è grande e grosso e nonostante tutto non può fare nulla per un esserino grande quanto la sua mano. E che dovrà decidere, anche lui, cosa negargli.
Pensa a tutto questo prima di cadere nelle frasi fatte!
Vabbè, s’è rotto…non vale la pena di tenerlo. Lo si dice di un bicchiere!
Vabbè, non funziona più…..non vale la pena di tenerlo. Lo si dice di un orologio!
Non di un essere umano.
A già….ma tu forse appartieni alla categoria di chi attribuisce natura umana solo all’essere fuoriuscito dall’utero materno.
E il dolore come lo parametri?
In base al grado di sviluppo dell’astragalo come fanno i medici legali per stabilire se è aborto o infanticidio?
Sai….se il misurare lo sviluppo di un un osso vale ai fini del diritto penale magari è un buon criterio anche per il dolore!
Quanto a tutta quella folla di gente che parla di near death experiences….prima di credere a tutto e a tutti ricordati anche di tutti quegli invalidi che hanno magicamente riacquistato la salute grazie ai peregrinaggi proprio in concomitanza delle indagini sulle pensioni ai falsi invalidi…..
Io, personalmente, credo alle nde. Ma non a tutti quelli che ne parlano. O meglio, credo che il fortificarsi di un’ opinione non debba dipendere dal numero di voci che la sostengano bensì dal contenuto dell’opinione stessa.
Può bastare una voce in mezzo a mille per convincerti.
D’altronde Gesù non cantava in un coro alpino……
Eme hai descritto esattamente le sensazioni che abbiamo provato io e mia
moglie. Nonostante la consapevolezza che non avrebbe potuto vivere se
non un paio di giorni una volta nato, è stato il dolore e la sensazione
più brutta della nostra intera vita. E non se ne andrà mai. Per fortuna.
Perchè lo terremo lo stesso nel nostro cuore, per sempre. Per questo
quando sento parlare di suicidio sono doppiamente triste. Perchè la vita
umana è unica e sacra, e ve lo dice uno che è favorevole all’aborto come
legge, anche se contrario dal punto di vista morale e etico. E non
c’entra la religione.
Mi rivolgo senza nessuna ironia a chi crede nella dimostrazione scientifica dell’esistenza dell’anima. Pregherei, per rispetto della scienza, di evitare di dire simili castronerie. Che qualcuno sia “ritornato” da uno stato di morte apparente, da uno stato vegetativo noto alla letteratura scientifica da secoli, con tutto il corollario di sospensione temporanea delle funzioni raspiratorie e cardiache, non dimostra – ovviamente – un bel niente circa l’esistenza dell'”anima” e tanto meno dell'”aldilà”. Se poi qualcuno vuole credere nelle favolette del tunnel con la luce bianca in fondo, faccia pure. Si può certamente, se davvero si vuole, trovare conforto anche in queste professioni di fede. Solo, devo registrare una volta di più che, a differenza del pensiero laico, che fonda sull’evidenza scientifica le proprie convinzioni, il pensiero cattolico – o comunque religioso, o meglio fideistico – continua a basarsi sulla fede cieca e assoluta nelle cosiddette verità rivelate.
Quindi, per favore lasciamo perdere, tanto è evidente che il dialogo tra l’ateo e l’uomo di fede, su queste basi, è semplicemente impossibile.
A Sabrina dico che qualsiasi cosa, anche lo psichiatra, è meglio della morte. E che le auguro, da convinto umanista, di trovare la forza per continuare a vivere. Primum vivere, deinde philosophari. E se lo dice Aristotele…
Buona vita a tutti.
Ciao Emanuele.
“Perchè lo terremo lo stesso nel nostro cuore, per sempre”.
……..Al di là dell’immortalità dell’anima, al di là di una vita oltre la vita e degli assaggi che possiamo averne da vivi o da “vivi”.
Penso che chiunque,voglia intraprendere un percorso,che anche con fatica immane possa portare uno spiraglio di luce alla propria esistenza sia degno di ammirazione.La vita non risparmia nulla a nessuno.Tutti in maniera maggiore o minore siamo messi a dura prova,o peggio ancora alla frusta,da cio che in molti continuano a chiamare destino.Io chiamo semplicemente vita.Sapersi accettare,sapere accettare è gia un ottimo punto di partenza.Un saluto a tutti.DAGO44
Ciao Beppino,
Pochi giorni fa un mio carissimo parente si è suicidato, nell’incredulità generale di tutti noi, amici e parenti, che non l’abbiamo capito. Come te, beppino, era molto sensibile, e probabilmente negli ultimi tempi stava soffrendo troppo. Ma ora che la cosa, purtroppo e maledettissimamente è avvenuto, ci chiediamo tutti cosa si poteva fare per evitarlo.
T’invito solo, caro beppino, a pensare alle persone cui vuoi bene. Sappi che loro, pure se ora non ti capiscono, ti amano e ti starebbero vicine e ti aiuterebbero se solo riuscissero a capire, se solo tu riuscissi a spiegarti un po’. Tutti noi ora pensiamo a cosa faremmo e a cosa rinunceremmo per poter tornare indietro, ma non c’è data la possibilità. Tu quest’occasione ce l’hai, usala. Vale la pena, per la vita, rischiare! Ora ti sembra che la vita sia solo sofferenza, e che la morte sia rifugio. Non so quale esperienze hai passato, non ti giudico minimamente, ma datti un’altra possibilità. Avrai amato qualcuno nella tua vita, sarai stato amato da qualcuno almeno un po’. Aggrappati a quell’amore e risali da dove sei, non c’è solo la sofferenza al mondo.
ciao
Si la vita è molto dura ha raggione Dago44 e avete raggione tutti ,parla una persona che ne ha viste passare talmente tante davanti hai suoi occhi ,e portare dei pesi non indifferenti sopra le spalle .Ma ognuno pensa alle proprie disgrazie purtroppo per quanto noi vogliamo aiutarci tra noi c’è sempre un pò di egoismo!!!Io personalmente le ho provate tutte credetemi,o fate come vi pare ,ebbene l’ultimo tentativo risale a qualche mese fà ,e vi dico con tutta sincerità che dopo questo ,la mia vita stà cambiando anche perchè ce la stò mettendo tutta io in prima persona ,l’aiuto dei medici molto importante .Avere un amico che anche se non ti è vicino ma sai che c’è in qualsiasi momento a me ha fatto molto bene!!!!!!Che vi devo dire non sono guarita ma ce la stò mettendo tutta per ritrovarmi e non sò quanto ci metterò e neanche me ne importa l’importante lottare per uscirne .Forse vi sembreranno parole studide i vecchi mi conoscono …………….i nuovi no .A loro e a tutti dico FORSA ce la puoi fare (quasi sei anni che stò male ),sono vittima e carnefice di me stessa e vi ho detto tutto.Un saluto a tutti in particolar modo a peppe83 sabrina trancy e non poteva mancare non perchè ultimo valga dimeno il nostro DAGO44 FORZA!!!!!!!!!!!!!!!!!
Un saluto anche a te. Ma non ti chiamero per nome solo per il semplice fatto che e legato a una persona che sai tu. Un saluto ai nuovi.
sinceramente Giorgio non credo nemmeno io alle favolette, io l’ho letto sui libri ciò che ho detto, e non parlo di gente in coma…comunque lo hanno dichiarato scienziati meritevoli di grande stima, poi naturalmente uno è liberissimo di crederci oppure no…io per esempio ci credo. grazie per l’augurio che mi hai fatto, spero che si avveri.
un saluto a tutti ma in particolare un forte abbraccio sincero a Stefania.
ciao…
Spingendo quotidianamente i nostri limiti riusciamo a piccoli passi
a superare le paure che ci vietano il possesso della nostra esistenza.
Un saluto DAGO44
Chiunque sia stato ferito dagli eventi ha del mondo un impressione di crudeltà. Ricordiamo che mondo vuol dire gente. il mondo di una persona sono le persone a lui vicine …. e solo loro possono aiutarlo a capire che non è tutto neccessariamente crudele.. sempre che lui non rifiuti di parlarci rifiutando il loro aiuto. Ad ese: un padre non dovrebbe dire al figlio ” Spegni la luce perchè ti dico di farlo” ma “Quando hai finito di leggere quella pagina chiamami e verrò a rimboccarti le coperte e a spegnere la luce” non è più dolce cosi?
Come si fa a “tentare” e non riuscirci? io penso che userei un metodo che riuscirei per forza. In queste cose devi riuscire al primo tentativo altrimenti è un casino, le persone che hai intorno non ti daranno più pace. Al momento anche io mi crogiolo al pensiero che ho sempre questa come soluzione. Non posso attuarla adesso e non lo farò finche ho i miei genitori in vita, perchè non posso dargli un dolore così grande, non meritano una sofferenza così. Questa è l’unica motivazione che ho per non farlo ora.
No caro inesistente non è come dici tu se vuoi farla finita davvero ci riesci credimi!!!!!Io per ben 6 volte l’ho fatto,èra l’unico mio desiderio non m’importava chi avessi 3 figli non m’importava dei miei famigliari quello che io volevo èra il bene che in quel momento èra per me “morire e liberarmi di tutto c’iò che mi circondava”per essere felice.Ma qualcuno la sù non ha voluto ha voluto che rimanessi qui in vita per farmi assaporare piano piano le cose belle che ci sono,e ci stò riuscendo ma piano piano,ora non penso più al suicidio come unica soluzione ma penso che si può affrontare ogni cosa se si vuole naturalmente.Quando andavo a letto la sera pregavo di non risvegliarmi al mattino,ora quando mi sveglio mi dico Stefania hai un’altro giorno da affrontare dai che ce la fai!!!!!!!!!Tutto questo naturalmento lo rivolgo un pò a tutti e stramaledettamente felice di poter dire SONO VIVA!!!!!!!!!! XSabrina mi piacerebbe parlare con te e scusarmi (tu sai di cosa)Peppe83 lo sò e ti capisco un abbraccio a tutti non sò se riscriverò ma sicuramente vi leggerò anche contro i miei dottori
Volevo dire una cosa. Quando anche quaddentro si tende a minimizzare e attacare come molti fanno i problemi degli altri non si ottiene nulla anzi l’ effetto opposto. E mi riferisco anche a quelli sentimentali. Lo ripetuto tempo fa norlmalmente digitando la parola suicidio ci sono altri 7 siti prima. Seconda cosa una persona viene qui per sfogarsi e cercare compresione ma il piu delle volte si ritrova cio che o detto sopra. Si arriva al punto da chiudersi in se stessi e allora li puo’ diventare pericoloso. Come a sempre ribadito DACO tempo fa internet che si conosce oggi non cera. Stefania ma di cosa sei vittma e carnefice di quello che ti hanno fatto gli altri? Dopo la storia che mi ai raccontato di tutti anni passati io ti ammiro per la forza che ai avuto. Ai dato tanto e ai ricevuto solo calci in culo. Se rivedo il mio passato con gli occhi della soffernza di ora vi diro’ che sono stato sempre solo. A 8 Anni sono ststo mandato a lavorare. Quello che ai scritto tu Traci a e non e mai acaduto anzi l’esatto contrario. Sono cresciuto nella strada gia’ da quell eta’. E potrei fare una lista di tuttu quello che o passato. E con tutto cio MAI E DICO MAI pensavo alla Morte o altro. Gli ultimi eventi mi hanno letteralmente fatto a pezzi. Questo e quanto e non vado oltre perche potrei offendere la sensibilita anzi insensibilita di molte donne. Il Mio abbraccio piu sincero va a chi sta soffrendo e sta lottando. Ricordo un ultima cosa, questa lettera si chiama suicidio e non Cessbook. La mia sopravvivenza andra’ avanti finche Dio vorra’ Addio a tutti e spero di non tornare piu quaddentro tanto la falsita’ e l’ipocrisia esiste anche qui a sto punto meglio quella l’affuori.
Io non so cosa peppe ha passato ma infatti a lui non è mai accuduto che suo padre gli dicesse una cosa simile e anche a me non è mai accaduto..ci tengo a precisare detto questo che non capisco perchè da a tutti dei falsi dato che la maggior parte scrive quello che pensa secondo me.
la persona che deve chiedere perdono non sei tu stefania, sono io. in passato ti ho trattata con estrema freddezza, vuoi la verita? dopo poco tempo che ti ho scritto quelle cose tu hai tentato di suicidarti e io sono caduta in una tristezza disumana e in un profondo senso di colpa. da quella volta ogni giorno ringrazio Dio che tu sia ancora viva perchè a te ci tengo, sei una persona sincera.
ora comunque prendo delle medicine e gli scatti d’ira sono sempre meno frequenti…non so come dirtelo, ma sento dentro quanto stai male….e quanta forza e impegno ti ci vuole per andare avanti…..
credimi stefania se ti dico che ti voglio bene. bacio ciao
ANIMA. Concetto generico degli uomini, sia primitivi che moderni.
Punto focale di ogni religione. In particolare, le religioni moderne
la riservano all’uomo, mentre le religioni primitive la estendono ad
ogni cosa. Platone ipotizzava un essere che plasmava i concetti per
poi arrivare alle forme, ma che ogni forma aveva un idea di ciò che
era. Darwin in un certo senso concordava, poichè le forma lentamente
si trasformano in altro, come da un piattino, piattini via via più
alti divengano otri, e gli otri bottiglini, ed i bottiglioni tubi
catodici. Gli atei ecludono l’esistenza dell’anima, ma è difficile
dimostrare che miliardi di persone siano tutte pazze, nel presente e
nel passato. Molto più è probabile che la nostra stessa intelligenza
individui l’anima come soggetto inerente in noi e comunicante con
ciascuno di noi. L’unica dimostrazione scientifica della esistenza
dell’anima, non è scientifica ma, appunto,……statistica.
A parere mio anche la legge del rasoio di ocham stà a indicare che la
soluzione più semplice, e quella che miliardi di entita viventi
assurgono come vero: Abbiamo una cosa oltre noi. La chiamiamo anima.
Io seguo fondamentalmente la teoria di Spinoza: deus sive natura. Dio, ovvero la natura. Credo in un principio generatore che chiamo energia, il cosiddetto big bang. Un principio generatore, che ha iniziato a esplodere e continua a espandersi (infatti l’universo è in continua espansione). In questa espansione si modifica la natura e nascono tutte le cose, compreso l’uomo. Non esiste pertanto nessun dio che ci guarda dll’alto, non esiste nessun “dall’alto”. Esiste la nascita naturale e la morte naturale. L’uomo muore e diviene cenere, e la cenere fa germogliare l’erba. Detto questo, la vita dura quello che dura e non va sprecata. Va cercata una motivazione, fosse solo una, per vivere. Sono contento che Sabrina ce la stia facendo. Vivi, Sabrina, vivi giorno dopo giorno, la vita è bella comunque. E continuiamo a parlare, parlare è importante.
la vita è troppo corta per non viverla.
questo è quello che penso quando ci sono attimi di sconforto.
se molti di voi, sono state soprafatte da altre persone, dovete prenderla con voi stessi.
imparate dai vostri errori, perchè il passato non si può cambiare, il presente lo vivete ed il futuro sarà in base a come vivete il presente.
se qualcuno se ne approfitta, penso chge avrete l’intelligenza tale, per mandarlo a fare in culo.
insomma, nulla contro chi si suicida, ma almeno deve provare a cercare di reagire.
tanto peggio di cos’ non si può stare, giusto, allora giocate il tuotto per tutto.
ciò che vi frena siete voi stessi: paura angoscia malumore…depressione.
potete andare da tanti psicanalisti, ingoiare qualsiasi tipo di medicina, ma se non ci credete IN VOI, nessuno in questo fottuto mondo potrà farlo al posto vostro.
la faccioi facile a parole…sarà, ma provate a dire il contrario.
morire per amore non ha senso, vuol dire che già il senso di voi stessi non l’avevate.
🙁
Patty
non ti conosco ma ti sono vicina..
Vale