Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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“se potessero risolversi i loro problemi da soli non credi che l’avrebbero già fatto? che aspettano scusa?”.
Un bimbo dice alla sua mamma: “ma se mancano i soldi perchè la zecca non ne stampa di più”!
Concetti come il prodotto interno lordo stanno alla sfera di conoscenza di un bambino come i concetti di d.o.c., disagio, paura, depressione invalidante o quasi stanno alla capacità di analisi di chi non ha di questi problemi.
Tracy: forse sarò strafottente ma abbasserei di corsa la cresta e non esiterei a chiedere scusa alla chiesa se dio facesse qualcosa di un pò più concreto che far piangere sangue UMANO alle madonnine disseminate nei parchi…..
Beata te che hai avuto maggiori riscontri, evidentemente.
Personalmente non ho pregiudizi in materia ma giudizi ben definiti e nati da un banalissimo gesto quotidiano: l’accensione della TV e l’ascolto dei telegiornali.
scusa tanto, ma il mio tono non è strafottente.
al contrario, dico con tutta convinzione che scrivere le solite frasi fatte, non aiuta chi sta male, anzi lo prende per il culo.
chi soffre ed è da solo, non ha nessuno e con nessuno intendo neanche dio.
dire il contrario è una pura illusione!!!!
le classiche prediche da chirichetto, non valgono nulla….sono solo parole.
personalmente non ho sofferto e non ho mai pensato alla morte, ma non mi sento in
dovere di giudicare o ancora peggio di prendere per il culo queste persone.
posso dire di essere fortunato quello si.
ho preso la mia strada e sono contento di aver fatto ciò.
secondo me ad ognuno di voi, basterebbe capire la propria strada e intraprenderla, strafottendosene degli altri.
pensare a gesù e a dio, non serve a nulla.
ognuno di noi è artefice della propria vita.
poi è vero che si incontrano i pezzi di merda, ma ognuno reagisce come vuole.
sarò disfattista, molto probabilmente, ma a me non interessa.
pane al pane e vino al vino. dio lasciatelo stare e pensate pià a voi.
Io credo,essendo passato molti anni fa in un dolore atroce che la via
di uscita possa esserci.Ero solo,si può dire che nella vita sino a una
ventina di anni fa,io sia sempre rimasto solo.A occuparmi del mio
dolore,a leccarmi le ferite.A odiare tutto e tutti.A tenere per me
in modo anche egoistico cio che mi tormentava,ho sempre passato tutto
ciò con una maschera,bella,indelebile,di quelle che indossi facilmente.
Traendo in inganno chiunque,anche me stesso.Confondendo a volte il
dolore reale.Poi ho deciso che quella maschera non mi serviva più,ho
imparato a pensare con il dolore,a respirare con il dolore,a mangiare
con il dolore,a volte con le lacrime che si confondevano con cio
che era nel piatto.Questo da bambino,poi crescendo la voglia di
piangere è scomparsa.Ero sempre l’ultimo a scuola,deriso,preso in giro
da chi era e aveva piu di me.Io non ero nessuno,e non avevo nessuno.
Nemmeno un fac simile di famiglia.Ero solo…Non esistava internet
dove puoi parlare in modo del tutto anonimo di cio che ti tormenta.
Non esistevano amici per me.ERO NIENTE.
Evidentemente l’essere una nullità mi ha fatto capire realmente dove
potevo arrivare se sapevo tramutare il dolore in rabbia.E quella rabbia
mi avrebbepermesso di riprendermi cio che mi era stato negato in passato.
Anche io avevo i miei diritti.Sono arrivato piano piano,commettendo
errori,cadendo piu volte.E rialzandomi altrettante volte.Sono andato
all’estero,ho lavorato tantissimo,ora ricordo con immensa nostalgia
quel ragazzino deriso,abbandonato,che lentamente si faceva uomo,che
incontrava amici,che li lasciava,che iniziava a vivere.Io ho faticvato
tanto nella mia vita,lottando anche quando sembrava tutto perduto.
Ci ho sempre creduto.E continuero a farlo.Non ho nessuna verità in
tasca.Ho sempre e solo creduto in me stesso,lasciando fuori dalla porta
la compassione.E sfruttando al massimo la rabbia,l’egoismo,da un pò
mi sono fermato,sto prendendo fiato,ho fatto pace in parte con un
passato a volte scomodo,a volte odioso.Vivo,e lo faccio con orgoglio.
Tu non sei straffotente ma dici le cose in modo ragionevole non tutti sono come te. cmq non si può prendersela con dio per i disastri che combiniamo noi
Saluto i vecchi amici che si ricordano di me.TANCA,ho risposto alla tua email,sei grande.come sempre.
GIUSEPPE,ciao fratello sto bene e mi fa piacere immenso che tu stia meglio.
EBUDAE,forza e coraggio.Non ti dico null’altro.
EME,leggo sempre cio che scrivi anche se intervengo di rado.
TRACY,PEPPE un abbraccio.
Un saluto a tutti quelli che sono appena arrivati .DAGO44
Mi ritrovo qui puntualmente sensa un motivo ,non sò perchè.Sono triste troppo triste oggi stò combattendo una battaglia che non sò se andra a termine spero di si .Niente di preoccupante stò lottando con me stessa e più specificatamente con lo specchio,lo sò nessuno capirà mai quello che voglio dire ,ma dopo anni che penso al suicidio ora voglio vivere e vivere in pace con me stessa ,voglio una vita normale anche sensa soldi ma voglio vivere .Soltanto non riesco a guardarmi allo specchio lo sò nessuno capirà quanto sia importante per me!!!!!Ciao Giuseppe un abbraccio peppe ti voglio bene ma sono Stefania scusami.ciao dago44
Forse avevano ragione i filosofi ellenistici…
Ciao Tancamala, non mi sento più asciutto e coriaceo di prima anzi, direi che mi sento molto più debole e ti assicuro che non sto affatto meglio, forse sono solo più disincantato e non mi faccio più illusioni sul mio destino, e facendo così riesco ad essere un poco più distaccato e distante anche da me stesso; un grandissimo saluto anche a te.
Ciao paparino, per te un pensiero particolare, non ti ho dimenticato ti ricordo sempre. Angelo cosa dirti? Basta veramente poco per lasciare per sempre questo pianeta, l’unico limite è dato dalla nostra istintiva paura della morte ma forse hai ragione tu, in un momento di estrema disperazione anche quella paura sparirà e allora ci riusciremo…
Personalmente non ritengo il suicidio un qualcosa di sbagliato perchè nessuno può obbligarti a vivere se tu non ne vuoi più sapere anche se, come diceva Marika, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare… Raindrop che dicevano i filosofi ellenistici?
Io credo che molte cose che si fanno a volte sono negative anche se nessuno può obbligarci a non farle solo perchè sono negative. Dunque non è un ragionamento dire che non pensi che drogarsi sia sbagliato,esempio!perchè nessuno può obbligarti a non farlo se tu vuoi farlo quindi anche per il suicidio vale lo stesso..è vero tu puoi farlo ma poi chi ti dice se è una cosa negativa o positiva..non è necessariamente positiva solo perchè puoi farlo.. drogarsi come alcolizzarsi fumare e suicidarsi e metto tutto nello stesso calderone. dato che queste e molte altre cose non bellissime si possono fare senza che nessuno ti possa dire nulla.
http://it.wikipedia.org/wiki/Filosofia_ellenistica#Filosofia
scrivevo qui mesi fa nulla è cambiato
vorrei morire ma non ho il corraggio.
odio mio padre
serena, io lo penso periodicamente, ci sono periodi in cui mi sento inutile sopraffatto, non amato da nessuno, in pratica un fallito, ma non ho mai pensato di farla finita per una questione di odio verso una persona anche se essa possa essere mio padre, il mondo è pieno di persone che possono, vogliono capirti ed amarti, devi solo guardarti intorno ed avere un pò di pazienza.
io non ho mai pensato di farla finita per causa di una sola persona, non lo troverei logico e giusto nei miei confronti certo a volte la disperazione e lo scoraggiamento prevaricano logica e fede ma io credo fermamente che la vita sia un dono che vada onorato sino in fondo, in attesa di qualche cosa di meglio forse ce lo meritiamo no?
ciao a tutti, man mano che passa il tempo mi rendo conto sempre di più della gravita delle cattiverie che mio padre mi ha fatto, dell’indifferenza di mia madre nei miei confronti. Ora che i miei genitori si sono separati all’età di 60 anni mia madre è diventata così arrogante, così egocentrica ed è molto calcolatrice nel far lavorare gli altri e sfruttare le situazioni e le persone. Sostiene che è più che giusto il fatto che io sia andata a lavorare giovanissima facendo i lavori più umilianti perché così “se ne è vista bene lei” cioè ha fatto la signora lei senza andare a lavorare. Per lei i familiari altro non sono che delle figure che si muovono nella sua vita e hanno solo l’utilità di garantire a lei la possibilità di non lavorare. Ieri ho sentito che diceva a mia sorella al telefono “ma quand’è che muoiono!?” riferito ai suoceri di mia sorella perché abitano nella stessa casa, ognuno ha un appartamento e i suoceri sono un po’ opprimenti come molti. I suoceri hanno con sacrificio costruito la casa e hanno dato un appartamento a ciascuno dei figli e, in questi ultimi sette otto anni hanno cresciuto i nipoti accudendoli ogni giorno, si sono occupati di ogni familiare quando era malato e, siccome sono contadini, lavorano la terra ogni giorno garantendo a tutti la verdura…. Poi mia madre ha detto ancora al telefono a mia sorella “ma la casa , te l’hanno già intestata? …. E allora no, ti conviene stare ancora zitta per un po’!” vi rendete conto, come si può calcolare così la propria convenienza sui sacrifici degli altri, entrare in casa altrui, usufruirne i vantaggi per poi aspettare che muoiano!? Bò non ci capisco niente nelle dinamiche della vita…. Io non ho mai fatto progetti sulla morte altrui… bè comunque dicevo che col passare del tempo capisco sempre più perfettamente il male che mio padre mi ha fatto e mi sembra di diventare sempre più automa cioè mi sembra di stare maturando proprio sulla base delle esperienze vissute… continua
mio padre mi ha BUTTATA giovanissima a fare i lavori più umilianti e mia madre è stata a guardare, non ha battuto ciglio per anni…. Anche quando venivo maltrattata psicologicamente…. Da tante cose mi rendo conto che per anni ho fatto ciò che loro volevano anche se ci lasciavo la salute e ora vedo la più totale indifferenza … quindi avrei dovuto pensare a realizzare me stessa… ora è una bella fregatura… penso meno al suicidio anche se nei momenti di sconforto ovviamente il pensiero c’è sempre… io comunque credo sempre che il suicidio sia una cosa giusta comunque non sbagliata, se uno è stato umiliato profondamente nell’orgoglio ed è stato gravemente danneggiato penso che sia giusto farla finita per non dare la soddisfazione agli altri di guardarci vivere un’esistenza che loro si sono divertiti a rovinare…
comunque saluto tutti anche i vecchi partecipanti che ora si sono rifatti vivi, non faccio nomi per evitare di dimenticare qualcuno…. ciao a tutti, alla prossima.
Ciao chiara..da come lo racconti tu hai avuto dei genitori che non sanno che significhi amare davvero..voler bene a qualcuno e questo è molto brutto..perchè non verifichi se è vero e chiedi a tua madre a chi vuol bene seriamente?..se dice nessuno è veramente perfida e una poveraccia.
se il tuo stato dipende, come credo, da una prolungata e profonda
depressione, rimanda e poi rimanda il tuo proposito.
forse non lo sai che oggi esistono in Italia diversi centri di
eccellenza per la cura della depressione.
credimi.
olaf
E’ da un pò che seguo le vostre discussioni, ho deciso di scrivere solo perché potrebbero esserci persone che hanno una situazione simile alla mia e non lo sanno.
Bè in realtà neanche io ho la certezza di avere questo problema, diciamo che mi è stato suggerito….
A seguito di un “problema” che si è verificato 13 anni fa (avevo 12 anni) ho sviluppato un disturbo evitante della personalità che mi ha portato ad una vita schifosa quasi in completa solitudine, purtroppo questa situazione è stata ed è molto sgradevole e mi ha portato alla depressione (con alti e bassi).
Molto presto ho cominciato ad odiare me stesso e alcune volte anche tutto quello che mi circonda, questo mi ha portato ad un progressivo allontanamento dagli altri . L’idea del suicidio non mi era mai venuta in mente a quell’età ma da qualche anno comincio a capire che è inutile andare avanti così. Ecco come sono finito su questo forum.
Tornando al discorso iniziale trovo giusto quello che dice Kevin, ovvero che è importante capire il problema e magari, se si ha il coraggio, di farsi aiutare da qualche analista.
Per questo posto il link con qualche informazione riguardante questo disturbo, lo so magari non servirà a niente sapere queste cose però è sempre qualcosa in più.
http://it.wikipedia.org/wiki/Disturbo_evitante_di_personalità
In bocca al lupo a tutti quelli del forum, in particolare a Kevin, Eme e Dago anche se non vi conosco mi piace leggere i vostri post, mi lasciano spesso a bocca aperta perché siete bravissimi ad esternare le vostre sensazioni.
” Ricorda, Dio ti guarda …… ma si fa i ca..i suoi “
LO psicologo si fa ancora di più i ca..i suoi dato che vuole solo i tuoi soldi…ciao carooooo¨!
aloneinthedark!
disturbo evitante di personalità…si ce l’ho!
ho anche un dissociamento della personalità se è per quello..qualcuno lo definisce borderline.
si, caro collega queste sono sigle. sono nomi inventati dai nostri cari studiosi per descrivere patologie “mentali” di soggetti patologici.
vedi, io credo che siamo comunque persone normali e non siamo affatto patologici.
non so cosa ti sia successo a 12 anni…a me qualcosa è successa a 14 anni e da lì è cominciato tutto il bordello e la cosiddetta diversità.
sviluppiamo queste cose per difenderci, per continuare, in qualche modo, a vivere! qualcosa ci manca altrimenti non staremmo così…se mancasse quello che manca a noi a tutta la platea di studiosi sta sicuro che questi sarebbero come noi, se non peggio!
io nn so come tu stia curando queste “patologie”…per me non lo sono affatto.
io credo tu possa curarle attraverso la conoscenza e l’intelligenza e la sensibilità…diventando un essere speciale!fare della tua diversità un punto di partenza per raggiungere, certo con tantissime difficoltà, vette più elevate.
nn vorrei sembrarti assurdo o ciarlatano…io al suicidio sapessi quante volte ci ho pensato!
ora è un po’ che nn ci penso più…sto giusto un po’ meglio!ma i miei equilibri son sempre precari, è sempre qualcosa di breve e labile.
e cosa ci vuoi fare: alterniamo fasi normali a fasi bruttissime.
collega se, nonostante tutto quello che abbiamo subito e tutto quello che dobbiamo essere, nonostante quello che ci hanno tolto e che non ci sarà mai più restituito, nonostante le difficoltà che purtroppo dobbiamo affrontare e nonostante partiamo in netto e incancellabile svantaggio rispetto agli altri…se, nonostante tutto questo, noi saremo capaci di vivere in maniera dignitosa e di essere a volte anche felici beh…noi si che saremo dei grandi!
noi saremo i migliori.
se ci eleviamo e lasciamo tutta la merda alle spalle a noi nn ci batte nessuno.
se invece ci lasciamo sconfiggere e preferiamo la scorciatoia…si gli altri ci giudicheranno ancora una volta, ti diranno che eri un vile o un pazzo. anche se nn lo sei. ma a noi, a noi che parliamo di suicidio, non interessa il giudizio degli altri..conta solo il nostro.
ebbene…se scegliamo di spegnerci per sempre avremo comunque perso inesorablimente.
avremo comunque perso ogni opportunità di risollevarci. avremo comunque perso ebbasta.
cerchiamo di fare di più.
questa sera daveclarke è di umore positivo e speranzoso…avete notato amici miei?
era tanto che non vi venivo a trovare e un po’ mi mancavate!
ora sto un pochino pochino meglio e volevo dirvelo, dato che vi angoscio sempre con i miei drammi e le mie tragedie e le mie esaltazioni.
condivido non solo i momenti tristi ma anche quelli un pochetto meglio con voi.
anche se domani, chissà, starò di nuovo malissimo.
sperando nel bene per tutti voi, il vostro affezionatissimo vi saluta con affetto e simpatia.
lorenzo!
Ciao Lorenzo-Daveclarke. Spero che il tuo umore, in questi due giorni, si sia mantenuto su toni buoni.
Tracy, hai ragione. Lo psicologo agisce per soldi. Esattamente come il medico, l’avvocato, l’ingegnere, l’architetto, il commercialista, il salumiere, l’edicolante, il tabacchino, i preti e le suore.
Nessuno, credo, vuole aggredire Dio in misura superiore a quanto si senta aggredito dall’assenza di riscontri da parte sua.
Ok, magari siamo noi ad essere sordi e ciechi. Lui magari grida e si sbraccia e noi non vediamo e non sentiamo.
Ma lui è Dio. Noi siamo solo esseri umani. Non possiamo andare al di là delle forze che lui stesso ci ha dato.
Quindi, Lui che può, perchè non grida un pò più forte e non si sbraccia un pò di più?
Il rapporto che ciascuno di noi ha con la Religione segue dei percorsi che, talvolta, non possono essere liquidati con la fede cieca.
Un’amica di mia nonna non conosceva il latino e recitava il rosario gridando a squarciagola “orapronobisorapronobisorapronobis” di continuo. Dall’inizio alla fine. E, ovviamente, non capiva una parola di tutta la Messa.
A lei bastava così.
Ad altri no.
A me….no!
Parlo con Dio e parlo di Dio tutti i santi giorni. Anche quando bestemmio gli sto parlando.
Ma lui non parla a me. O non mi mette nelle condizioni di poterlo sentire.
ok.. hai ragione ma se ti dicessi di provare ad andare da un omeopata tu che diresti?
che son tutte cavolate immagino…
Sentite che belle frase..”Credere non è sempre sinonimo di capire. Le cose per cui vale credere non hanno bisogno di certezze” Comunque io non bestemmio perchè sono stata creata da una persona più potente che non è certo i miei genitori per fortuna;) e (esempio) dare dei porchi ai propi genitori perchè ti han fatto nascere non fa certo un bell`effetto.
DaveClarke
Le tue parole sono incoraggianti, mi sembra di leggere i miei pensieri in quei giorni in cui mi sento ottimista e fiducioso per il futuro.
Come giustamente dici il problema è che i nostri equilibri sono troppo precari, basta un niente per stare male nuovamente e dover ricominciare tutto da zero.
A me, spesso basta andare in un locale o uscire e vedere tutti i ragazzi della mia età normali, sorridenti e spensierati (ovviamente non tutti lo saranno veramente), certe volte penso che se non uscissi più di casa e interromperei tutti i contatti con amici starei meglio.
Della serie occhio non vede cuore non duole,ma non so se è la soluzione migliore.
Boh speriamo che nella prossima vita le cose andranno meglio.
Per quanto riguarda gli psicologi mi sembra ovvio che si facciano pagare ma non credo siano così materialisti come li dipingete, generalizzare non è mai una cosa giusta.
E si, Tracy….direi proprio che siamo sulle rive opposte dello stesso fiume.
C’è chi domanda e resta in attesa di una risposta e chi accetta in modo incondizionato una risposta senza porre la domanda.
C’è che fa caso all’effetto e chi alla causa che scatena quell’effetto.
La frase che hai riportato, in verità, può scatenare ammirazione quanto indifferenza.
Anzi….può anche far incazzare.
E’ l’equivalente cortese e garbato del “e’ così!!! E basta!!!” con cui i dittatori e coloro che non sanno più da che parte arrampicarsi per uscire da un dialogo scomodo dicono stop alla conversazione.
Dire porco ad un genitore (magari in piazza alle cinque del pomeriggio di una domenica assolata) di certo non fa un bell’effetto. E il pensarlo senza dirlo che effetto fa?
Come vedi non contesto ciò che dici.
Perchè dovrei farlo?
Sei ben salda sulle tue posizioni e sicura di ciò che pensi.
Ma non è per questo che non ti contesto….
E’ perchè per ribattere dovrei aver un’ opinione su cui disquisire. Un’ opinione con un inizio, una fine, un capo, una coda, un motivo iniziale, uno sviluppo.
La tua non è un’opinione…è il mero riferire di uno stato d’animo e di un modus operandi che ti fanno stare bene ma non sai e neanche ti interessa sapere il perchè.
Il problema è (e qui chiedo conferme….) che quel PERCHE’ (sia nella veste di domanda che di risposta) per te tanto inutile è, invece, di un’importanza estrema per chi vuole o ha tentato o accarezza periodicamente l’idea di suicidarsi.
…se potesse questo buio cancellare l’universo…
Ok è vero…ma io intendevo anche il pensarlo e crederlo davvero… nel vero senso della parola..io non lo credo e non lo penso..anche se poi hanno divorziato..ad esempio.
Ciao a tutti, è la prima volta che scrivo. Sto vivendo una situazione lavorativa che mi sta divorando dentro, e sta invadendo anche la mia vita privata.
Ho visto pezzi della mia sofferenza in tanti dei vostri commenti; c’è così tanta umanità in tutti voi… si sente che la vostra sofferenza è vera, forte, morde forte.
E’ bello vedere che non sono solo con questi stati d’animo.
Non so perchè esiste la sofferenza, questa bestia che divora l’anima.
Spero che mi passi prima della morte, e che il mio dolore possa finire presto.
Spero di avere il coraggio di vivere fino alla fine la mia vita, e di non rovinare la vita delle persone che mi amano.
Vorrei essere per loro una persona migliore, diversa.
Spero che le sofferenze che stiamo patwendo di qua servano a qualcosa per l’aldilà.
Io ci credo che ci sarà, ma nonostante questo faccio tanta fatica ad andare avanti.
Spero (e credo) un giorno di capire perchè la mia vita ora si trova a questo punto, e di saper ringraziare per questo dolore che mi divora.
Sono credente in Dio, e gli offro questa sofferenza che non ho scelto per le sue intenzioni.
aloneinthedark!
infatti, purtroppo sono equilibri troppo fragili…è un dire “devo fare così e comportarmi così!” però nn starai mai bene perchè nel frattempo non vivi, non sei spensierato…
nn fai cosa vorresti e nn lo sai nemmeno cosa vorresti.
anch’io la vorrei la spensieratezza degli altri…solo una mattina, una settimana.
vorrei la spensieratezza di mio fratello per esempio..che anche stamattina mi ha riso in faccia perchè, come dice lui, “anche stamattina mi sono alzato storto!”….quando in realtà ho dormito da mezzanotte alle tre e sono rimasto sveglio coi miei pensieri dalle tre alle nove.
lui ha dormito bene invece.
ecco i posso solo darti qualche umile consiglio ed offrirti la mia ancora più umile amicizia.
ma, alla fine, sto peggio di te..almeno credo.
sono tornato nel solito inferno quotidiano.
oggi sarà una giornataccia!
ciao a tutti!
inoltre…rimanersene tappati in casa aiuta a non vedere e a non farsi vedere.
e certe volte questo ti fa bene. però i tuoi pensieri aumentano e ti divorano e ti isoli
sempre di più…veramente è un tunnel da cui è impossibile uscire.
anche io sto uscendo moloto di rado..ogni tanto che vado al bar la tipa, scherzando, mi dice:”azz..si ancora vivo?”
lei scherza e vule intendere che nn mi faccio vedere mai in giro…io in questa domanda mi ci perdo e sorrido e guardo per due minuti fisso la macchinetta del caffè!
se ci vuoi parlare di quello che ti è successo tanti anni fa, sempre se vuoi…la mia storia, se ti interessa, la trovi in qualche pagina prima.
qui se non sei “alone” anche se siamo cominque “in the dark”
poi, sebastiano, io un po’ vi invidio a voi che credeete…almeno nn siete proprio soli o, almeno, non vi ci sentite.
io nn credo in dio. pensavo esistesse qualcosa o qualcuno..ma boh qui mi sembra tutto affidato al caso.
è la bontà degli uomini o la loro cattiveria a determinare il tutto.
ciao eme 🙂 un giorno di questi ti scrivo!
6 mesi fa sono stato lasciato da una persona che amavo. Non era tutto rose e fiori, ma la situazione non sembrava affatto disperata come l’ha fatta apparire quando mi ha lasciato. Dopo qualche settimana chiuso in casa, mi sono sforzato di riprendere la mia vita, a fatica, ignorando il più possibile le notizie che sentivo sul suo conto e quello che vedevo coi miei stessi occhi.
Ma dopo 3 mesi non ce l’ho più fatta e la sua mancanza è diventata troppa, insopportabile per me. Ho chiesto aiuto a mia sorella alla prima avvisaglia di un serio desiderio suicida. Da allora sono passati più di 2 mesi, durante i quali mi sono rivolto ad aiuti più specializzati, ma la situazione non è migliorata molto.
Passo qualche giorno in cui mi sento bene, pronto per ricominciare, ma alla fin fine non trovo il coraggio di uscire di casa.
Mi sono egoisticamente isolato e chiuso in me stesso. Solo una manciata di amici è venuto a trovarmi di persona; qualcuno ha contattato i miei parenti per sapere di me. Niente di più, come se gli unici strumenti per comunicare al giorno d’oggi fossero i cellulari e internet, mentre una sana visita a casa fosse passata di moda. Troppa fatica.
Ma non è certo per questo che sto male. Sto male perchè, mentre chi mi ha lasciato sembra aver ben presto trovato la felicità con qualcun altro, io non riesco a vivere senza. E’ un pensiero fisso, non riesco a distogliere la mente. “Vorresti che tornasse con te?” chiedere. No. Assurdo? Forse, ma da quando mi ha lasciato ha fatto e detto cose che difficilmente mi permetterebbero di rimettermici insieme.
Allora cosa voglio? Non lo so. Non so come fare ad affrontare il passato, quindi non so come andare avanti. I pensieri suicidi negli ultimi giorni sono tornati pesantemente, nonostante gli aiuti che sto ricevendo. Sono trascorsi 6 mesi, cosa mi fa credere che migliorerà più avanti?
Sono troppo orgoglioso: non riuscirei a sopportare di ‘tentare il suicidio’ e sopravvivere. Se lo farò voglio non fallire.
Luca la tua storia non e molto dissimilare dalla mia. solo che sono passati quasi 2 anni. poni giuste le domande che ai detto. Ma dentro di te. credimi per quanto male possa averti fatto o quantaltro non e la mente che la cerca ma il cuore. Ti auguro di non arrivarci mai a tentarlo.
è brutto essere rifiutati da qualcuno luca..forse è il mio orgoglio che non accetta molto il rifiuto ma poco tempo fa un amico,,semplice amico nulla di piu, mi ha detto addio e io ci son rimasta molto male che non voleva più mai più avere a che fare con me perchè assieme stavamo bene. la mia fortuna è che ho un altro amico più speciale e importante che sta ancora con me..ma nonostante questo quando mi ha rifutato mi era venuto il magone.
Io ci tengo a inserire un commento poichè mi reputo una persona che soffre molto e che non riesce a capire il perchè di tutto questo.
Non è la difficoltà stessa della vita nel mio caso a farmi paura, ma sono le mie paure che si avverano giorno dopo giorno la causa della mia disperazione.
Parte del mio disastro spirituale è successo per colpa della mia ragazza e pensate che ci sto pure ancora insieme poichè sono innamorato e i miei sentimenti sono sinceri.
Sono sempre stato orgoglioso e sensibile di carattere e non ho mai avuto nessuno che mi aiutasse o che incoraggiasse le mie iniziative.
Non credo di essere depresso,eppure sto male, ho parlato con decine di persone e sto ancora peggio.
Se posso dare un consiglio parlare serve poco, bisogna fare i conti con se stessi e lì iniziano i veri dolori.
Lasciando stare il fatto scontato che secondo me la vita non vale la pena di essere vissuta, vale almeno cercare di essere sereni con se stessi, cercando il piu possibile la soddisfazione personale.
Nel mio caso il mio animo non riesce ad accettare tale condizione ed è disposto a farla finire piuttosto che farla continuare.
E da tanto che cerco soluzioni, e nn ne vedo… non vedo la luce ma solo il buio.
Tanti mi hanno dato dell’egoista, ma non si vive anche per se stessi??
Io non so cosa farò.. so solo che questa situazione non mi piace e so pure che la società non mi aiuta a risolverla.
Penso che o si risolvono da sole certe condizioni oppure che si è nei guai.
Se Dio esiste, spero non si sia dimenticato di me…….
E se si fosse dimenticato… mi porterò l’orgoglio nella tomba…
Mi hanno colpito le tue parole Nicolò, perchè è esattamente quello che provavo io quando stavo insieme alla persona che amavo: ero felicissimo del rapporto, ma qualcosa non andava in me, non riuscivo ad essere felice e spensierato come dovrebbe esserlo un ragazzo della mia età.
E’ da molto tempo (anni) che questa… chiamiamola angoscia esistenziale, va avanti. La persona con cui stavo mi aiutava ad alleviarla, ma temo che ormai sia talmente tanto radicata in me da non poterci più fare nulla. Quando anche questa persona mi ha abbandonato mi è crollato tutto addosso.
Ti capisco benissimo quando dici che parlare serve a poco, forse addirittura peggiora la situazione. Ma che succede se dopo anni di ricerche non si è trovato ancora niente?
No, non sei egoiste nel volere un po’ di serenità e felicità: tutti ce la meritiamo. E credo pre sia necessaria per far si che la propria vita sia degna di essere vissuta. Di nuovo mi chiedo: che succede se dopo anni di ricerche non si è trovato ancora niente?
Anche io sto soffrendo,
sono stata lasciata la prima volta 10 anni fa e sono entrata in depressione, dopo due anni ho incontrato un’altra persona con cui ho vissuto 8 anni ma la depressione ha rovinato il nostro rapporto con la conseguenza che mi ha lasciato anche questa seconda persona. La prima volta avevo giurato a me stessa che mai mi sarei fidata nuovamente di un uomo rischiando di stare così male, l’ho fatto e ora ne vivo le conseguenze, e se la prima volta ho pensato al suicidio, la seconda so di avere delle ragioni ben più forti, lo penso spesso, sempre più spesso..
Tracy sicura che questa persona non provasse dei sentimenti per te? Sai ci sono queste persone e per paura di un rifiuto preferiscono allontanarsi per paura di soffrire. Ci avevi pensato a questo?. Vale ce anche da dire che molti si stancano facilmente. Ti diro di piu se io nel arco degli anni che precedono il 2007 fossi stato depresso me lo potevo solo sognare di stare con una persona per per il semplice fatto che qui dove sono io chi sta male viene emargianto. volevo farti una domanda se non te la senti di risp non fa nulla. Ma nessuno di queste due persone ti capiva e riusciva a darti forza almeno un pochino per reagire?.
ciao Peppe,
il primo mi ha conosciuto sanissima, i problemi sono arrivati proprio quando mi ha lasciato, e il secondo mi stava molto vicino ma purtroppo non sempre ciò che uno si aspetta dall’altro arriva, giurava di amarmi fin quando un giorno mi ha detto che non mi amava più, e avevamo già la casa e tutto pronto per il nostro futuro, tutt’a un tratto si è reso conto che voleva vivere con una persona che non aveva i miei problemi, gli auguro di essere felice, ma io sento di sprofondare sempre di più e penso, penso molto purtroppo..
si questo tipo provava dei sentimenti per me per questo se nè andato..io non ne ero attratta quindi non volevo andarci assieme..e l’altro è ancora mio amico usciamo assieme ogni tanto.
Penso che le persone con cui si è legata Vale siano simili a quella a cui mi sono legato io, Peppe. Quindi credo che la risposta alla tua domanda sia ‘no’.
Non credo che tutte queste persone abbiano agito con cattiveria, ma con egoismo ed egocentrismo. In genere queste persone hanno una sensibilità meno spiccata e quindi non sono in grado di comprendere le persone in crisi o depresse. Da un lato beati loro. Sbaglio Vale?
Luca nel mio caso da parte di lei ce stata cattiveria e freddezza. Io stavo bene prima che lei mi lasciasse. Ne ao avute batoste parecchio pesanti ma le o superate. In sintesi lei era il mio tallone d’achille. Vale personalmente dopo quasi due anni mi e rimasta nel cuore, che ci crediate o no se tornasse la perdonerei. Lo so e da pazzi ma ne sono innamorato. Ma so che purtroppo cio non accadra’ mai. Vale vorrei che mi rispondessi sinceramente quando stavi con il secondo avevi sempre in mente il primo?
Ragazzi, non posso credere ai miei occhi.
Non potete stare male per amore, addirittura a tal punto da mettere in discussione la vostra vita.
Non è giusto, nei confronti di chi sta male, di chi è depresso.
Per poter uscire da quella senssazione, dovete far affidamento solo ed esclusivamente sulle vostre forze.
E’ inutile dirsi palle. Neanche gli amici, possono aiutare.
Prima ve ne rendete conto, prima starete meglio.
La vita è corta e fermarsi, per pensare rischia di non farvi più riprendere la strada.
Talvolta le relazioni, funzionano, talvolta no.
Fissarsi su una persona e pensare che sia la persona giusta, mi sembra azzardato.
Ciao ragazzi,
la mia depressione è nata dopo che mi ha lasciatao il mio primo ragazzo, ho conosciuto il secondo dopo due anni e ancora avevo nel cuore il primo, e per ancora un pò di tempo la situazione è rimasta immutata, ma qualcosa è successo nel frattempo, le attenzioni e la comprensione del secondo mi hanno fatto innamorare di lui e ho cominciato a risalire sino a trovarmi un lavoro, una casa, vivere una vita quasi normale perchè i farmaci ti danno ma ti tolgono anche molte energie, l’ho amato tanto, e 8 anni insieme non sono pochi se si considera che abbiamo convissuto, ma è arrivato forse un momento da parte sua di stanchezza in cui ha voluto essere egoista come dice Luca ma un sano egoismo credo che l’ha spinto a cercare di vivere meglio come credo stia facendo ora, questo mi rende felice e mi rattrista allo stesso momento, io non faccio altro che pensare a lui ma ormai non ho più neppure la speranza di rivederlo, farsi un’altra vita sigbifica chiudere col passato, io non ci riesco, perchè? perchè non ci riesco? non riesco a voltare pagina, riesco solo a pensare che una vita senza di lui non la voglio.
Grazie demetrio per le tue parole. Del resto le devi vivere sulla tua pelle certe cose per capirle visto che io ero il primo che pensavo come te piu o meno sul fatto che le storie vadano o meno. Fissarsi e una cosa ma sentirlo dentro di te e un altra. Auguro anche a te di trovarlo il vero amore allora si che piangerai. Ricorda ragazze ne passano sempre, ma il grande amore passa una volta sola nella vita. Saranno emozioni uniche e non come quelle che si hanno con altre. Solitamente ci si innamora di qualcuno per un dettaglio in particolare: occhi viso culo tette. una cosa a primo impatto. Ma e solo qualcosa di superciale. invece quando accadra quel che ti o citato sopra il cuore guardera’ oltre tutto quello. Vedrai Il vero angelo che e dentro quella persona e solo un amore puro puo’ permettere tutto cio’. A te simili parole possono sembrare paradossali. Per quanto riguarda la depressione e lo star male idems come sopra e questa non la auguro a nessuno, neanche al mio peggior nemico. Non aggiungo altro a cio che ai scritto. e se ti sembra vittivismo evita di commentare.
Ciao , si anch’io non faccio altro che pensarci o aspettare e spingere con gli occhi i giorni che mi restano e queatA è L’UNICA CONSOLAZIONE mi sento una fallita per vari problemi nella mia vita ma non per amore quello è l’ultimo dei miei pensieri, ma soprattutto per non esserci riuscita , si èerchè se quel maledetto 13 luglio 2009 non m’avessero salvata con 2 laavnde gastricha a quest’ora erano gia 10 mesi che me ne stavo tranquilla all’altro mondo,vado avanti per inerzia e ho un desiderio irrefrenabile di riprovarci e magari un giorno spero il prima possibile di riuscirci…
ci ho pensato, più volte, sono tre anni che sto male, ho perso una persona che amavo e la mia vita si è fermata quel giorno.
Ogni mattino al mio risveglio, rivedo l’ultimo giorno con lei… credo anche di essere diventato terra arsa per i sentimenti,
non provo compassione, non riesco ad affezionarmi a nuove persone, e quando vedo gente felice credo di disprezzarli, ho perso
quella che credevo la mia parte più umana, e come si direbbe poeticamente ho il “cuore nero” .
La voglia di porre fine alla mia esistenza mi assale, ma poi dopo ogni pianificazione, scrivo le lettere di addio, mentre
lo faccio penso che non posso dare un dolore così grande a quelle poche persone che mi amano, non posso fargli vivere e passare
quello che sto passando io, essendone io la causa, quindi continuo ad andare avanti per loro, porto avanti questo teatrino anche
ora, che mentre vi scrivo sento fitte al cuore… vivio per loro
Io ho assistito a un suicidio. Cinque anni fa, a Roma, una donna di circa 75 anni, rimasta vedova da poco, si è alzata una mattina presto, è salita su una sedia ed ha spiccato il volo scavalcando la balaustra del terrazzino della cucina. Abitava al terzo piano di una palazzina, esattamente sopra di me, ed è praticamente passata volando davanti alla mia finestra. Un attimo dopo era un fagotto coperto pietosamente da un lenzuolo portato da un altro vicino di casa, con una macchia di sangue che si allargava sulle piastrelle gialle davanti al portone di casa. Oltre a una profonda tristezza ho provato un senso di grande rispetto per questa persona. il suicidio è la scelta finale, estrema, va guardato con profonda considerazione, meditando sui segreti del nostro spirito. Chi ha la fede preghi, io che non ce l’ho mi raccolgo in un sentimento di umana simpatia.
ma “giorgio” perchè ora ti fai chiamare giorgio…secondo te dovremo suicidarsi tutti..sarebbe la cosa più giusta…io ho più ammirazione per chi ha il coraggio di vivere fino in fondo sinceramente chi si suicida non lo ammiro propio per questo non lo faccio.
…dico semplicemente che è folle, pensare di porre fine alla propria vita, perchè non si ha l’amore di una’altra persona.
Se si soffre è perchè si è fragili e perchè si ripone molto su un rapporto che quando finisce ti lascia cadere malamente.
Chi si sente depresso, senza energie, una nullità, ha si tutto il mio rispetto e il mio appoggio.
Difatti quando ti trovi in quelle condizioni, non c’è nulla, che possa aiutarti, a parte se stessi.
il grande amore? Io non ci credo, sono realista.
Non ho neanche canoni di bellezza, ai quali fare riferimento o stereotipi, perchè i miei gusti cambiano sempre e perchè come dici tu le cose piccole ti fanno preferire una piuttosto che l’altra.
Cercate di riprendervi, non andate giù, solo perchè vi manca una persona.
Anomino la mia di esistenza si e fermata il 10 giugno di quel maledetto 2008. Da allora e andata solo a peggiorare. o perso 14 kg nell arco di due settimane. Successivamente o tentato il suicidio o fallito. Da li sono morto dentro. Ne sono seguiti altri tentativi falliti anche quelli. 9 mesi dopo provo a rifarmi una vita con un altra ragazza ma e stato praticamente inutile. Non ce lo fatta. Aiuto gli altri come meglio posso rendendomi utile. Se ripenso al giorno che mi a lasciato e alla sua freddezza mi gela il sangue. Demetrio ricorda mai dire mai nella vita. In fondo i maschi non siamo tutti puttanieri o superficiali vale anche per le donne anche se con i tempi di oggi e raro. Un saluto ai nuovi.