Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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RAY, è un piacere leggerti di nuovo. Una volta avevi raccontato di bere spesso molto ed avevo temuto per te non vedendoti più nel forum. Sono perciò particolarmente felice del tuo ritorno e di constatare che il tuo cervello è lucido e non ha subíto danni apparenti nonostante l’alcol. Spero tanto che tu nel frattempo abbia smesso.
No, non credo che sia strana solo la tua vita, penso che sia strana la vita in genere. Quanto a me, io posso sottoscrivere tutto quello che dici e mi sento in bilico esattamente come te. Però sono sicura che c’è una meta ignota verso cui stiamo andando. E sono sicura che siamo in tanti a camminare in fila indiana al confine tra la luce e l’ombra. Dobbiamo tenerci per mano e guardare la luce, stiamo attraversando una zona molto pericolosa e se smettiamo di guidarci e sostenerci a vicenda o se guardiamo dalla parte dell’ombra siamo perduti. Non credere a quelli che fingono di trovarti strano e diverso per i tuoi pensieri. È solo un modo di negare la loro stessa angoscia, l’angoscia di qualunque essere pensante scaraventato nel mondo ed immesso nel flusso della vita.
VAVA, benvenuto tra noi. Le prove che hai sopportato e stai sopportando sono terribili. È comprensibile che tu desideri solo chiudere gli occhi e non aprirli mai più.
Ma che farebbero coloro che dipendono da te? Non è vero che non ti uccidi solo per codardia, la tua è una scelta di amore per chi resterebbe in grossi guai se tu venissi a mancare. Non sminuire il tuo sacrificio. Forse se fossi solo al mondo il coraggio lo troveresti. O avresti almeno la possibilità di ritirarti dalla lotta attiva del mondo, fatta di problemi di disoccupazione e scadenze di pagamenti. Così invece non hai scelta, almeno di non distruggere del tutto la vita dei tuoi cari altrettanto provati. Insomma, eroe senza averlo scelto. Se vuoi raccontare come è successo, le circostanze delle tue perdite, le prospettive che intravedi per risolvere i problemi concreti della disoccupazione e del mutuo, sappi che qui tutti ascoltano, capiscono, non giudicano. Ti abbraccio.
Ciao Ragazzi,ci sentiamo tra un po di giorni,hanno ricoverato mia mamma per accertamenti,non è stata bene l’altra notte.
è iniziato molto male quest’anno,per parecchi di noi,spero che il ricovero di mia madre non sia niente in tutto,siamo stati lontani tanti anni e ora che proprio anche grazie a Serena c’è stato questo riavvicinamento ho anche quest’altro pensiero.
Vava,perdonami non ho parole per te,almeno in questo momento.Forse perchè parole per ora per te letto il tuo post non ce ne sono.Hai parecchi impegni a quanto leggo,come tutti del resto,e già il ricordartene in simili momenti e volrne farne fronte non ti fa assolutamente sentire un codardo.Sbagli se pensi questo.Tutto il contrario.Ci sei e malgrado tutto hai scritto qui.Spero tu lo faccia ancora.
Ho ricordato Serena in un momento cosi,e mi assale addosso tutta la tristezza del mondo.Per stasera non opporrò resistenza.Mi lascerò assalire.Farà lei da padrona.Abbraccio tutti indistintamente.A presto DAGO44
cioa a tutti i la penso come beppino anch’io voglio suicidarmie solo che a volte o non ce la faccio o a volto penso che il mio problema stia per finire ma invece nn e cosi! comunque io vi lascio il mio contatto si msn per chi mi vuole contattare e parlare io sono sempre disponibile
“giuseppe_techno@hotmail.it ciao ciao a tutti !
Cara Fanny, anch’io ho sempre avuto questa forte spinta a trovare la mia cosiddetta metà. Ricordo che mentre i miei coetanei erano intenti ad avere le prime esperienze, io ero già alla ricerca della “donna” con cui avrei presumibilmente passato il resto della mia vita. La cosa strana è che già ne sentivo la mancanza, come se fosse qualcosa per me indispensabile ma al tempo stesso molto difficile da ottenere. Crescendo mi sono scoperto più sensibile del dovuto, e con il passare del tempo mi sono sempre più chiuso in me, perché ho sempre avuto tanta paura di farmi male. L’idea della dualitudine, come tu la chiami, non mi ha però mai abbandonato. Qualche esperienza stupidamente dolorosa, il mio ritiramrmi sempre più, e la solitudine è diventata la mia compagnia più assidua. Con solitudine non intendo isolamento totale ovviamente; non mi sono mancati buoni amici e la mia famiglia d’origine è sempre stata con me. Solo raramente ho avuto la fugace sensazione di aver trovato quello che cercavo.
Se ho capito bene la tua storia, la tua metà, la persona a cui tanto tenevi, ti ha abbandonata togliendosi la vita ed è anche per questo motivo che oggi scrivi commenti su una pagina intitolata “il suicidio”. Se fa male non essere mai riusciti a trovare la propria metà immagino che debba essere ancora più doloroso averla avuta per poi perderla in questo modo. In effetti è dura sentirsi soli e non credo ci si possa fare l’abitudine, forse con il tempo si impara a limitare i danni, ma non è cosa semplice. C’è comunque un bene estremamente prezioso nella tua vita ed è tuo figlio, un abbraccio fanny.
buona serata a tutti
Dopo tutti questi mesi, ho bisogno di ringraziare la redazione di questo forum. Non avete mai cambiato una parola di ciò che scrivevo, e non dubito che sia così anche per gli altri. Grazie di questo spazio libero e disponibile, vi auguro un buon anno, e che anche i vostri problemi, piccoli o grandi che siano , siano guardati con benevolenza da chi ci governa, spiritualmente, chiunque esso sia. Grazie di cuore. Anzi, scusatemi per non averlo fatto prima, o trasparenti…..
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Dalla nuova postazione da cui scrivo verso tutto il disperato mondo, vedo il monte, sento le campane, un uccellino mi viene a trovare, mi ghiaccio per bene, perche è un terrazzo, però aprezzo questa sensazione fredda. Mi sento un pò più cinico. Tutta la mia insoddisfazione, fa a cazzotti con questo simpatico gelo. Infatti, sono stato bogato, (in sardo bogau), ora la postazione precedente è occupata da mia moglie. Strano, non si trova bene neanche lì. Sono stato bogato dalla stanza, che ora è una cucina, dal salone, che diventerà sala da pranzo, dalla ex cucina, dove ora è lei…..Voglio ridere se mi boga anche da quà, en plen air. Le parole fanno la giostra attorno ad un punto centrale. Mi sento solo. Ho freddo. Sono pieno di cinismo. Non sono daccordo con me stesso. Vorrei essere migliore. Il mio tempo stà passando. Sono seriamente ammalato. Non sò esattamente chi è Dio, sono egoista, e sono fermo, come un pezzo di marmo sporco. Credo che l’amore sia uno strumento di tortura, come le speranze. E’ bello essere certi di essere cinici. E’ una delle poche sicurezze che ho. Non sò perchè sono vivo, non servo a niente. Sarebbe così bello se fossi quel gabbiano che dite….passeggiare al tramonto sui moli di….(un paesino sderupato quà vicino, non mi ricordo, ho anche la dislessia mentale….), fregare i pescetti ai pescatori, galleggiare come una barchetta in uno dei (o degli?) tanti stagni che ci sono quà attorno, gridare a squarciagola e dare fastidio ai pescherecci che tornano dal mare. Invece sono un mattone, volo solo in queste paginette, non ricordo un sacco di cose, e anche il cane, talvolta, mi guarda perplesso, come a dire” Ma che fai?”, poi si impietosisce e mi viene adosso, lui, cosi profumato di cane.
Talvolta cerca anche di parlarmi, con una voce roca, non si capisce niente. Ma sò che vorrebbe dirmi, dai andiamo dai miei amici, ci divertiamo come matti, frughiamo dapertutto. Sei tu che la fai troppo complicata….Siamo due razze assai diverse. Difatti sono io , che gli do da mangiare, a lui, e non il contrario. Anche se talvolta ho ricevuto degli inviti non accoglibili, per non dire disgustosi…..
Ed allora prego Dio, chiunque Egli sia, di donarmi le briciole del suo pasto, come io faccio con Nero, il cane, e di carezzarmi, talvolta , come io faccio con il mio cane, e di perdonarmi, sempre, come io cerco di perdonare tutto ciò che il mio cane, i miei figli etc. etc combinano. E ne combinano. In più, sto male. Vi abraccio tutti, umani ed i vostri cani.
Tanca davvero tua moglie ci si diverte con youtube? Io no, mi diverto con i video a volte ma non con i rispettivi commenti, mi distrugge la cattiveria gratuita della gente, di troppa gente… ringrazio anche paparino e Flexo che mi hanno risposto per il fatto di youtube, tanto lo so che continuerò col mio ostinato masochismo a frequentare il famoso sito e a stare malissimo per quello che leggo, sono un caso patologico io se non mi faccio del male non sono contento… forza paparino non essere triste proprio tu che mi dai sempre forza… infine per Fanny meno male che tu sei comprensiva se tutti fossero come te io non stavo qui a scrivere su questo forum…
Parlavo ieri con un ragazzo e gli confidavo che nonostante mi trovi bene con lui, LUI non è il mio principe azzurro, cioè quella persona che ti prende ti porta via dal male, con il suo coraggio, la sua capacità e magari anche agiatezza economica.
Lui controbatteva che è un’utopia assai pericolosa?
Ma i principi azzurri non esistono più?
ciao ragazzi l’influenza non mi passa sono 2 giorni che vomito vomito vomito non c’è la faccio più a vomitare sono anche giù di morale un pò comunque va tutto bene
ciao Serena un piacere leggerti PRINCIPE AZZURRO cos’è???
credi nel principe azzurro non ci sono i principi azzurri non esistono …….. io per quanto mi riguarda neanche lo voglio voglio solo un apersona che mi ami che mi rispetti solo questo ……….
ciao tancamala come stai? fenny tu come stai?
PAPI mi dispiace per tua mamma …..
vi voglio bene
bacio
Ciao Serena,
credo di aver già sentito le tue parole…ovviamente io ero dall’altra parte; non mi sento, non sono e non sarò mai un principe azzurro e ti assicuro che è piuttosto frustrante sentirsi in competizione con un personaggio immaginario.
Ciao Ebudae, non ti conosco abbastanza bene per poterlo affermare con certezza ma credo che tu non abbia nessun motivo per non dover andare a testa alta per il mondo. Perché non te ne freghi delle considerazioni prive di intelligenza e di sensibilità degli idioti? E’ vero che sono tanti, ma a questo mondo esiste anche gente che il cervello lo usa. Un saluto.
DAGO44, mi dispiace per come si sono messe le cose, ma cerca di guardare con serenità e fiducia allo staff ospedaliero e magari ti rimetteranno in piedi la mamma in breve tempo. Lo spero e ti abbraccio.
DolceFE, mi ha fatto piacere trovare una tua traccia.
IMPERO600, Giuseppe tecnologico, chiunque tu sia mi spiace di saperti afflitto e con pensieri di morte e problemi che non finiscono mai. Mi pare che non ti piace scrivere e preferiresti contatti msn. Io non ho proprio msn sul mio pc, non voglio tentazioni poichè devo usare il pc per lavoro, ma se ti va di scrivere ogni tanto, anche poche righe, sappi che mi accorgo di te e ti ascolto.
FLEXO, grazie per la tua sensibilità e la tua comprensione. Vedi amando come noi che brutta fine si rischia? Apposta ti ho mandato ieri quel saggio di Beth Norling, perchè tu che sei giovane ne faccia profitto, se puoi. Per me è tardi, posso solo continuare a vagare come un fantasma in cerca di qualcuno che sicuro non posso più incontrare finchè sarò in questo mondo, e forse nel prossimo neppure mi riconoscerà perchè magari nel frattempo si è innamorato di un angelo. È vero, ho un figlio bellissimo, ma appartiene alla vita e non a me. Non condivide i miei pensieri, né le mie gioie o preoccupazioni, non sa niente di me nè della mia generazione. Si aspetta che il pranzo sia pronto quando torna da scuola e che non gli chieda di mettere a posto la sua stanza, che lo lasci in pace quando fa i videogiochi e che non gli chieda di andare giù a prendere il pane se l’ho dimenticato perchè sto lavorando. Se mi scopre a piangere, cosa che cerco di non fare mai quando lui è in casa, dice “ah, vabè, torno dopo” e se ne va nella sua stanza. Il capodanno ha preferito andarlo a passare da un suo amico. Che dire? È normale così, che io sia sola non è un suo problema. Non è stato lui a promettermi cinquant’anni di felicità, non è stato lui a passeggiare con me sulla spiaggia cercando di risolvere i massimi sistemi, non è stato lui a leggere nei miei occhi nè a dirmi che per me avrebbe rubato le stelle. Insomma non ha preso con me impegni di nessun tipo nè ha rubato il mio cuore. La mia compagnia per lui non è piacevole o interessante, quello che io penso o dico non ha in lui alcuna eco. Se io mancassi per lui sarebbe sul piano pratico una catastrofe, e sicuramente anche sul piano affettivo ne risentirebbe e rimarrebbe in lui un vuoto che in qualche occasione si farebbe sentire, ma se ci sono è la cosa più normale del mondo. “Le mamme sono mammiferi che per i figli si sacrificano fino alla morte”, definizione bellissima della figura materna vista da un bambino di 5a elementare, nel libro “Io speriamo che me la cavo” È proprio vero, i figli li si ama tanto e per loro ci si sacrifica fino alla morte, e questo è esattamente quello che loro si aspettano da noi, e si aspettano che noi lo facciamo sempre con gioia e col sorriso sulle labbra, paghe e felici solo del loro esistere. No, l’amore per i figli, pur essendo immenso, ed il rapporto con loro, pur tenendoci occupati a tempo pieno, non mitigano la solitudine che intendiamo tu ed io, nè riescono a mitigare la solitudine che eventualmente provano loro.
EBUDAE, grazie del tuo ricordo e del tuo apprezzamento per me. Non farti male, ci pensa già il mondo a dartele, tu coccolati e trattati bene. Tra l’altro youtube non mi sembra al tuo livello intellettuale.
TANCAMALA, hai ragione a ringraziare lo staff del forum, sono persone in gamba. Per il resto il tuo post è poesia, è lieve come il canto dell’uccellino che ti viene a trovare, come il canto di un’antica nenia che ti culla e vorresti che non smettesse mai. Le tue parole parlano direttamente all’inconscio, alle radici dell’io, hanno uno strano effetto.
SERENA, sei nuova o sei la Serena con la mamma dagli occhi azzurri che da tempo non si faceva sentire? Non so se i principi azzurri esistono o meno. C’è una favola in cui un ranocchio, baciato dalla bella, diventa principe. Nella vita mi sembra che succeda più spesso il contrario, che appena ti pare di aver trovato un principe e lo baci, quello diventa rospo. Il ragazzo che frequenti mi sembra comunque rospo già in partenza, senza neppure l’aspirazione ad essere o diventare principe.
GILDA, accidenti, come è possibile che pur tenendo così basso il livello delle tue aspirazioni non trovi niente di passabile? Serena cerca salvezza, protezione e sicurezza economica, tu solo un po’ d’amore e rispetto. Mica mi sembra che chiedi la luna! Vedrai che arriverà, Gilda, arriverà.
MAI, so che non hai tempo e forza per scrivere, però forse ci leggi. Sappi che ti penso e ti abbraccio.
LIONOR, non ti sei fatta più sentire. Come stai? Ci leggi ancora?
GIUSEPPE, anche tu manchi da un po’. Come stai?
MARIO??? Il tuo ultimo post era brevissimo ma tristissimo. Poi più niente. Se puoi, fatti sentire.
il principe azzurro non esiste, è l’utopia. è la speranza che ti fa andare avanti. non capisco perchè persone che meritino di vivere debbano morire quando non lo vogliono, mentre io che non avrei nemmeno voluto nascere sono qui. mi sembra di usurpare il loro posto. ogni mio respiro è sottratto a loro. ogni mio giorno è insignificante. la vita non ha senso. forse le cose più belle sono proprio le più effimere ed inutili? tanto più qualcosa è inutile tanto più diventa desiderabile? non riesco a dar la vita per scontata come non mi sembra scontato alzarsi la mattina, o il semplice fatto di aver voglia di alzarsi la mattina. perchè si vive? credo di aver smarrito la strada, una persona savia direbbe. ma io una strada non l’ho mai avuta, nè trovata. si deve fare questo si deve fare quello si deve dire questo ma si deve tacere dell’altro. ipocrisia. bugie. ma per cosa si vive davvvero? perchè io non vedo. quando si ha raggiunto un obiettivo poi ci pensano gli altri a fissartene un altro. correre di qua correre di la… i soldi, la casa, farsi una famiglia? perchè perchè perchè? ci sono guerre carestie omicidi violenze dolore perchè perchè perchè. io non avrei mai voluto nemmeno nascere. credo che nessuna madre vorrebbe che la propria filgia lo dicesse o lo pensasse, ma io non risco a smettere di farlo. vorrei solo morire morire morire. a 8 anni pregavo la madonna di farmi morire mentre dormivo così non sentivo nulla e poi quando alla mattina mi svegliavo e mi rendevo conto di essere ancora viva piangevo. non c’è nulla che abbia veramente un senso. in fin dei conti dipende solo da che prospettiva si guardano le cose, è tutto relativo in fin dei conti.
Il principe azzurro non esiste, perchè non esistono i principi. La derivazione della parola, parte dal princeps dei romani, che non ricordo bene il significato, ma non era il discendente del rex, al princeps del dopo Cristo, dove( in quei tempi), si supponeva che i re discendessero da una linea genialogica risalente a Cristo od ai suoi fratelli. Da cui la sua invulnerabilità e sacralità. Però, esistono due tipi di uomini simili. L’uomo azzurro, uomo buono, paziente, un vero mastro Geppetto, che con fatica e rigore, spinge la sua famiglia verso il futuro, che tra mille difficolta si occupa di volontariato (E sono veramente molti), e l’uomo sporcato. Colui a cui la sensibilità non ha fatto cilecca, non sopporta l’ordinamento, casca sempre a fare sciochezze, perchè, in questo mondo non ci si ritrova, e spesso vive tra le scatole di cartone, circondato da altri, uomini e donne, come lui. Infine, c’è l’uomo migliore, ma non ha niente a che fare con il principe azzurro. E’ l’uomo morto. Quello che ciascuno ricorda come gli pare, e se lo vuoi buono , è stato buono, o viceversa. Molti di noi, me compreso, per non dire sopratutto, stanno studiando per dare l’esame da uomo morto. Parlo finchè c’ho voce, ma se dico il giusto, il vero, le parole vanno al deserto. Nella mia mente, ho una collezzione di favolosi uomini, di primissima scelta. Non tutti morti. Nessuno di loro, mi ha cambiato. Ed ho imparato che per sapere, non devo guardare, ma devo sognare.La morte è solo un piccolo passettino, non significativo delle ere che passano. Su tutti, l’ordine ormonale che ci è stato imposto dalla natura, madre perfida e trasversalmente vendicativa. Come potrei essere buono, se ho una spinta trascendente , carnale, talmente violenta, talmente invincibile, che arriva a violentarmi i pensieri, che arriva là dove il mio nemico migliore non riesce ad arrivare….
E’ così, ragazze. Il rimugginio ferraglioso mentale sessuale, fa a pezzi ogni valore. Questo è un mondo fisico, limitatissimo, non ti ci puoi muovere senza sbattere nei confini del tubo dove scorriamo. E l’azzurro, in fondo, che cosa è? Un colore tenue,transitivo, frutto dell’unione di altri colori più impotanti. Smettetela di guardare, di progettare , di riflettere su ciò che dovete o volete fare.
Piuttosto, sognate….iventate una realtà tutta vostra, impazzite, volontariate…..Prendete uno specchio, fatevi belle, e poi giurate che ciò che vedete siete voi. Vestitevi bene, come si usa oggi. Ieri non era che si vestivano cosi, ma erano donne come voi. Vivevano, soffrivano, morivano, ma non somigliavano a voi. Mettetevi nude, allora somigliate ad ogni donna del mondo, ed il vostro colore, non si distingue.
Nè la vostra era, nè lostrato sociale. Ma è superfluo dire che , in fondo allo stare male, ci vedete quello che volete, ed è più facile gettare la colpa sull’incapacità degli altri , di darvi soddisfazione alle vostre attese. Ragazze, voglio bene a tutte voi, scusatemi se così vi parlai. Silvio.
Serena con mamma dagli occhioni azzurri
allora il principe azzurro non esiste?
Non esiste una persona che amandoti ti tira fuori dal male ?
Ne prendo tristemente atto.
Io da sola non riesco a venirne fuori , ci speravo nel principe
Per tancamala
Ragazzo mio , io sono un’ illusa a sperare che un uomo mi ami e mi sollevi dal dolore anche per un pò ,ma basta virtuosismi lessicali che non portano , a te soprattutto, sollievo alcuno. E non ti scuso silvio
la vita – brutta- e’ fatta di maledetti impegni, scadenze, parole date, prova a prenderti delle responabilita’!
Scusate per gli errori di battitura ma sono di corsa
Ciao Fanny,io non ho il vizio di bere,a volte bevo durante delle serate,altrimenti non riuscirei a rilassarmi per niente.Ma durante il giorno non penso mai all’alcool.Tu dici che gli altri mi dicono strano perchè risveglio in loro qualcosa che loro stessi evitano di affrontare?io ho passato momenti cosi bui,ora in certi momenti dentro di me sento proprio il vuoto,non so ancora se non ho capito niente o forse ho capito tutto dell’esistenza.Ma avendo 26 anni è dura da gestire perchè vedo che i ragazzi della mia età piuttosto che riflettere sulla vita,la vivono.Io invece non riesco a prendere nessuna direzione,xkè non mi sento stimolato.Sinceramente non lo so come andrà a finire.Penso solo che voglio stare tranquillo perchè l’inferno l’ho già attraversato,adesso ho bisogno di quiete,pace e riposo.Sono distante un miglio dagli altri,dalle aspirazioni comuni,che cavolo ne sarà di me.
O.k. Serena di corsa, mi stà bene che non mi scusi. Inoltre condivido ciò che hai; Un illusione. Simile ai sogni. E’ tutto ciò che questo mondo televizzato può darci. A te e a me. Un mondo di film, di racconti scritti da altri, di blog che ti dicono cosa pensare. Ognuno ti dice la sua verità, e pretty woman è giovane solo sulla pellicola, e tale resterà, anche fra trent’anni. Ma nella vita, il tempo passa, e le illusioni possono diventare tristezza, e poi dolore. Dolore, che morde. Quello, e ciò che è. Essere uguale a me stesso. lo sono, ma se mi guardo allo specchio, ho la sorpresa di vedere un altro…., non so’ se capisci, UN ALTRO. Ma dentro sono tale e quale fui, anche se il tempo è passato. Il mondo è fatto da altri, io ci sono cascato in mezzo, e me lo sono dovuto prendere come è, cioè fatto da altri. Per adesso, sono ancora quì, sono maschio, conosco questa mentalità, e non mi nascondo, nè mi vergogno. Comunque aprezzo la tua stigmatizzazione. Mi difetta la gentilezza quando sento parlare di principi azzurri, di angeli turchini, di diavoli rossi, di re, di papi bianchi o papi neri, di imperatori, di”si è fatto da solo”, di cresi, nababbi e sultani, di leader, di eccelsi scrittori. Qualcuno si sveglia, e si trova trasformato in una blatta gigante, perchè ha un ictus, o la S.L.A., o la distrofia, o il mesotelioma. Tutti questi piccoli uomini, certamente schifosi maschili, che hanno fatto l’amianto, che a centinaia di migliaia hanno lavorato in miniera, che hanno fatto i palazzi, che hanno buttato il loro azzurro nel lavoro, nel massacro, buttati dai nobili e dai senatori nelle guerre, e morti giovani a milioni, per te, che sono?
ciao ragazzi oggi sto bene .
FANNY io non voglio la luna ma quello che voglio lo travato già anche se qualcuno si metterà in mezzo ma sono pronta alla guerra LUIGI è MIO i suoi amici non vogliono che io stia con lui ,lui si era arrso alle parole dei suoi amici ma poi a capito che io mio è amore vero ed e tornato qua
sono felice che lui a capito …….
comunque vi mando un saluto da giuseppe gli si è bloccato in pc ma sta bene vi saluta tutti gli dispaice non scrivere
io vi saluto
un bacio
Stanchezza, stasera emerge soprattutto questo. Fanny, certo, comprendo bene la differenza tra quello che hai e quello che hai perduto. Io parlo di una mancanza generica, di qualcosa che non ho mai avuto e che idealmente vorrei tanto avere ma tu parli dello specifico, di una persona che hai fortemente amato e che ora non hai più. Non so neanche immaginare come ci si possa sentire nella tua situazione. So di non poter fare molto per te come per molti altri, ma mi fa piacere offrirti questo briciolo di comprensione, forse poco utile ma sicuramente sincero.
Ciao Tancamala, ti leggo sempre con piacere.
Gilda, se è tornato basta quello, conta solo quello che pensa lui non quello che dicono gli altri.
PER TANCAMALA
CIAO. Non ti perdono perchè sei intelligente…forse TROPPO
perchè lo sai perfettamente che almeno una volta nella vita , schiacciati dal dolore, avvinti da tutto quello che ci circonda , abbiamo desiderato qualcuno che venisse a portarci via= a toglierci dalla condizione di dolore cronico…
io non ho la forza di cambiare la mia vita… potrei mai cambiare la vita di altre persone??? solo per caso indirettamente.
Propio oggi alla vita in diretta si parlava del principe azzurro. Una ragazza parlava che quest’ultimo deve essere sia bello che inteligente. E si lamentava del fatto che o sono troppo belli ma anche stupidi o troppo brutti ma dolci e romantici. Serana sarei curioso di sapere quale’ la tua visione ideale di principe azzurro. Io da un mio parere, Il principe o bianco o azzurro non deve essere come e stato ciato sopra. Sopratutto deve essere pronto anche a dare la vita per colei che si ama, tirarla fuori dai pericori e difenderla in caso di necessita’. Piu’ che principe direi un cavaliere. Questa invece e la visione di una ragazza secondo come dovrebbe essere la persona giusta: la persona che
non dice nulla anche quando
le sbatti il telefono in faccia,
che rimane sveglia solo per
guardarti mentre dormi.
Aspetta la persona che
ti bacia la fronte,
che ti vuole mostrare al mondo
orgogliosa anche se sei in tuta,
che ti tiene la mano di fronte
agli amici.
Aspetta la persona che ti ricorda
continuamente quanto ci tiene a te
e quanto è fortunata ad averti.
Aspetta la persona che si gira verso
i suoi amici dicendo ‘…è lei’ o ‘… è lui’.
Io come penso molti altri mi ritrovo in queste parole.
Vorei un vostro parere. Un saluto a tutti. Per la crocana io sono morto il 10/06/2008. Tutto il resto e solo sopravvivenza. PS: Se ai amato d’avvero una persona ti rimmara nel cuore per tutta la vita. Flexo anche me e sempre mancato l’amore, quello generico intendo, pero capisco fanny perche lo vissuto e lo continuo a vivere questo dolore. Fanny ti rinnovo a leggere i mei post da pag 69 in poi, se te la senti. Tancamala concordo pienamente su cio che ai detto nei tuoi post, specialmente nel 3287.
cara Serena, nessuno può salvarsi da solo, e tutti usiamo gli altri , per chiaccherare, per distrarci, per respirare un attimo prima di ritufarci nei problemi che ci assediano, nessuno. Però resta il fatto che il dolore è personale. E allora un po’ con l’aiuto di persone qualificate, un po’ con le goccine o quant’altro, si fà, o si tenta di fare, un percorso, che tra tanti ostacoli, ci porti verso un briciolo di luce. Purtroppo in questo periodo oscillo tra due pericolosissime antitesi. La morte fisica, o la morte sociale, ed anche io stò facendo il mio combattimento. Per esempio, vorrei che mia moglie avesse la grandezza di aiutarmi, ma l’aiuto che dà, eè notevolissimo, perchè non posso lavorare, e lo fà lei, più tanti conforti vari , che però non placano la mia angoscia esistenziale, perchè la malattia, mi ha invecchiato il doppio. E, sinceramente, non è certo colpa sua. Percui eseguo un complesso combattimento, fatto anche di psicologi e assistenti sociali, nonchè goccine. In una famiglia, è dura, credi. Desidererei, che qualcuno mi alleviasse questo tormento che provo, è vero, ma sono abbastanza grande da sapere che devo essere io, ad agire. Non c’è più mamma, non c’è più papà. Eccoci quà, siamo tra noi, siamo tutti nella stessa angoscia, e siamo quà per dircelo, per dirci che almeno tra di noi , ci somigliamo, o per lo meno , ci possiamo capire. Fanny, Flexo, Ebude, Mario , Gilda e Andrea, hanno cambiato il senso distruttivo della direzione , che avevo. Hanno , così facendo, anche salvato il mio matrimonio, perchè, e tu puoi immaginarlo, ero insopportabile e detestabile. Una crisi violenta dopo l’altra, uno sproloquio di ragioni della mia disperazione, una solitudine che non riuscivo ad oltrepassare. Non sò. Io ho recuperato molto. E non sento più i difetti di mia moglie, a cui voglio un bene grande, e che è piena di affetto. Certo, non è la salvatrice, o come dici tu, la mia principessa azzurra, ma fà quello che può. Io mi impegno, dunque, a fare i letti, passare l’aspirapolvere, fare il pranzo, lavare i piatti, la lavatrice , stendere, spazzare insomma, fare tutto quello che posso, affinchè al casa resti tale. Non ti è sufficente un bravo ragazzo di buona volontà? Che ha ragione a dirti che l’idea del principe azzurro è pericolosa, perchè devi essere tu, la tua forza. Dovrai aiutare qualcuno , prima o poi, anche tu. Nessuno si offende, perchè ora non puoi, perchè ora non sai, ma siamo quà, ancora, parliamone, sfogati, sempre cercando, però, di capire come devi agire. Io vengo sul foglio quasi tutti i giorni, e faccio ciò che posso, ed ho piacere di te, che mi punzecchi adorabilmente, e mi costringi a ripensare a ciò che ho detto. E ci sono anche altri, e ti ripeto, che mi sono sentito aiutato, salvato, astratto quel tanto che basta , da vivere e lasciare in pace la mia famiglia. Lo sò, io uso tante parole, e posso sembrare intelligente, e tu meno. Ma ti fà bene, tenerti dentro ciò che ti stà distruggendo? Un caro saluto, Silvio.
Ciao Tancamala
No, non sto bene.
un paio di settimane fa’ mi sono visto con un amico che mi ha detto di avare ricevuto i risultati delle analisi che aveva fatto per un disturbo che lo affliggeva. Sentenza: Cancro!
Mi ha chiesto se potevo suggerirgli un modo rapido e indolore per togliersi di mezzo perchè non aveva nessuna intenzione di passare quel calvario di cure per vivere qualche mese in più e male. E io l’ho fatto! Gli ho detto che sistema userò io stesso un giorno spero non troppo lontano. Con gli occhi rossi di rassegnazione mi ha ringraziato e, lo conosco, so che, quando il dolore diventerà invalidante, lo farà.
Un paio di giorni fà sono entrato nel forum per scrivere ciò che ho appena scritto e ho letto serena che vuole il principe azzurro pieno di soldi che la salvi e le faccia vivere una vita da fiaba in mezzo agli agi e al lusso (ne ho incontrate troppe nella mia vita che ragionano così).
Immediatamente mi è tornato alla mente quel mio amico la cui prima preoccupazione era di fare in modo che la moglie (non hanno figli)potesse vivere bene con i soldi che si sarebbe ritrovata dopo il suo suicidio. Mi sono nauseato a tal punto che sono riuscito a rientrare nel forum solo ora.
Chiedo scusa a tutti per questo mio piccolo sfogo. Ciao!
Ci siamo gente il giorno del mio compleanno è arrivato: da oggi sono ufficialmente un 33enne, e siccome è il primo compleanno che passo qui voglio ringraziare tutti gli utenti del forum per l’accoglienza e il rispetto che mi hanno sempre dimostrato. Pensavo di stare malissimo oggi, invece sto vivendo la cosa abbastanza freddamente. Non sono vecchio ma non sono più nemmeno giovanissimo ormai, e tutto diventa sempre più pesante da sopportare; il futuro su questo pianeta lo vedo sempre nerissimo e inesistente. Molti la trovano la luce, io credo proprio che non troverò mai nulla… spero soltanto che non ci siano più compleanni per me, questo sì che sarebbe un bel regalo…
Per mario
ho capito meglio e posso dirti che non cerco chi mi faccia vivere nel lusso come dice andrea, ma chi mi tolga dolore ed , essendo molto realista, I medici, I farmaci, le cliniche costano…ma credete che non abbia aiutato nessuno…il mio ex convivente ,sei anni , sua madre ha una tosse fastidiosa , esami, in nove mesi …il tragico epilogo :muore, nove mesi d’orrore. E quelli a seguire non meno.
Dire che me lo sono caricato sulle spalle e’ un eufemismo
lo rifarei tutti I giorni. Allora ero spaventata perche’ lui aveva solo me…amici non e’ facile e a volte un cavaliere che ci aiuti un po’…e poi è vero
vorrei un uomo che per un solo giorno almeno mi facesse sentire protetta, che ci pensasse lui una volta a tutto. Ma non mi tiro indietro. Non posso nè voglio ,vi bacio
Hei, Beppe 83 crocette, come hai fatto a fare le croci?
Non mi sembri morto, mi sembri transiente, perplesso, in bilico. In un luogo oscuro della mia mente fisica, sono rinchiusi dei rottami viventi, urlanti, gente che si sbatte contro le pareti, a cui le goccine, non fanno altro che aumentare la violenza, la rabbia e la distruzione totale. Sono tutto ciò che sono stato per tanti anni. Sono il rappresentante di cosmetici, il camionista, il tappetaro, il ritrattista, l’uomo elegante, il filosofo, l’iscritto in farmacia, lo studioso di scacchi, l’appassionato di poket longanesi. Tante persone che non possono essere recuperate, che hanno incontrato il disamore, l’incomprensione, il dolore al massimo grado. E rinascevo, mi mettevo a petto nudo contro il sole, con le birrette, a tirare la mattina, con chiunque volesse giocare per ore ed ore, o mi accoccolavo dietro la batteria del complessino di Igor, a giocare con le costruzioni. Regredivo tanto quanto era necessario a rinascere, ed i miei genitori non sapevano che fare con me. Ho pianto infinitamente,ed i miei cuscini erano spugne, e mi erano amici gli zerbini delle case, i portoni oscuri, i cestini…..i panini rubati. Non sò perchè sono ancora quì, ma loro sono lì, chiusi a doppia mandata in un manicomio personale, senza scampo, senza via di fuga, perchè chi sorveglia sono IO, e non sò chi sono, ma sono il padrone di questo corpo, di questa mente, e combattero fino al sangue, fino alla morte, per essere l’ultimo. Non me ne è fregato niente di ciò che travolgevo, io sono QUI’, ora, malconcio, perplesso, come chi, dopo che sono tutti morti, si guarda attorno, circondato dsa morti, e non comprende. Comprendo invece te. Signore di te. Che vivi un dolore da cui non scappi, che hai fissato con i chiodi, un attimo nel tempo, rendendolo infinito ed immortale. Potessi, tu, mettere i chidisolo al giorno prima, di quell’attimo!!!!
Saresti un altro, e saresti vivo. Mi spiace tanto, deve essere un dolore senza confine……Non sono migliore di te, perchè fuggire , scappare, nasconersi per riemergere, è un po’ un gesto vigliacco, e tu non lo sei, per questo provo ammirazione per te. Comunque, non mi getto colpe addosso, e lo rifarei, anche perchè c’è qualcosa a cui ho obbedito, una voce nel buio, che mi rende un poco diverso, e che vuole da me , ciò che le dò. Tra tutti questi rottami, galleggia l’idea di ciò che ero, un piccolo principe azzurro, sempre per la persona sbagliata, che di quel principe, non sapeva che farne. Ora sono strambo, dico cose sorprendenti, faccio cose discutibili, non credo nel bianco: nero, Bene: male : Giusto: ingiusto, ma faccio cosi: Nord? ovest oppure sud sud est, a scelta. Sono pazzo, ascolto una voce, mi carico di colpe generazionali e le trasformo in energia multi vitale. Vorrei saper che significa. Beppe, è un piacere avert letto, ed un abraccio a te e ad Andrea.