Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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ciao a tutti, fenice, non ho ancora capito quale sia il tuo problema.
forse sarai in disaccordo con quanto si dice con molte persone che esprimono il loro stato d’animo; non saresti la prima e neanche l’ultima.
qui non ci sono persone migliori o peggiori di altre, si cerca tuttavia tramite, le parole di ricercare un minimo di serenità.
non è mia intenzione criticarti, anzi mi piacerebbe conoscere ancora meglio il tuo punto di vista.
ciao
Amici, ho la coscienza sporca, neanche un saluto negli ultimi giorni. E voi invece che continuate a scrivere cose così belle, così profonde. Sto facendo un lavoro con gente lontana, con un altro fuso orario, e la notte la passo a dialogare con loro e di giorno lavoro per quelli che pagano (poco) secondo questo fuso orario qui e sono ridotta mentalmente come uno zombie. Non so più qual’è la mia lingua, quel po’ che dormo sogno in altre lingue, oppure di non riuscire più a parlare affatto. Chi dovrebbe lucrare qui? Se ce ne fosse un pochino anche per me, mi posso associare? Arabafenice, mi dici come si fa a lucrare se lo hai scoperto?
TANCAMALA, se chiudo gli occhi vedo la tua Terra-mala… altro che faro, vecchio amico, non sono neppure un lumicino, una candelina di compleanno è un sole al mio confronto, sto implodendo.
FLEXO, è come se ti avessi già ascoltato e ti dò pienamente ragione, dovrei allentare il ritmo, ma non è facile quando ci si trova dentro.
NOBODY, ci sono. GILDA, sei sempre così bella. MARINA, ti ammiro per la tua capacità di lottare. KEVIN, non sono ancora riuscita a scriverti un rigo diretto, ti leggo, ti saluto caramente. DAGO44 ricambio il tuo saluto anche se con ritardo.
A tutti distintamente un (confuso) pensiero.
Ciao FLEXO. Com’è bello leggere i tuoi pensieri, le tue riflessioni sulla vita, sul dolore, sull’esistenza umana. Così precaria, a volte così tormentata, ma proprio per questo “umana”. Te l’ho già detto, ma voglio ripetermi: il tuo spessore, la profondità delle tue parole, rivelano che sei una persona estremamente ricca interiormente, con una grande capacità di analisi e una sensibilità fuori dal comune. Sono contenta che ci siamo incontrati in questo luogo e che abbiamo la possibilità di parlare fra noi, di scambiarci pensieri, stati d’animo, sensazioni. Sai, la frase di De Andrè che hai citato è impressa in modo indelebile dentro di me e ogni volta che piove ci penso. E ci penso ogni volta che vorrei piangere. E ci penso ogni volta che sento di non poterlo fare per uno stupido orgoglio o senso di imbarazzo. Ho sempre nascosto le mie lacrime, per non mostrarmi troppo fragile. Quando ero più piccola quando stavo male mi chiudevo nella mia camera e piangevo in silenzio, da sola, la notte. Nessuno mi poteva vedere, nessuno mi poteva sentire. Ancora oggi mi è rimasto questo senso di vergogna nel piangere e nel mostrare il mio dolore. E quando penso ai versi di De Andrè sento che mi si scioglie qualcosa nel cuore. E mi piace bagnarmi sotto la pioggia, lasciar cadere le gocce sui miei capelli, sulla mia pelle. Ti capisco bene, caro Flexo, quando dici che il dolore per te è un modo di sentirti vivo. Le emozioni che si provano attraverso il dolore sono estreme, fortissime e, per quanto facciano stare male, danno un illusorio senso di vitalità. Illusorio perchè dura un attimo. Perchè la disperazione ha sempre la meglio. E il passo fra la disperazione e la morte a volte è troppo breve. Anche io ho detto che spesso mi sembra di non riuscire a pensare alla mia vita senza il dolore. Ormai fa parte di me, è connaturato alla mia esistenza. Non cerco più di scacciarlo. Ma solo di non soccombere. Il dolore più forte per me è veder soffrire chi amo. Mi uccide. Mi spezza il cuore
e non esiste alcun’altra sofferenza in grado di farmi stare così male. Mi lascia senza fiato, in un limbo di impotenza e senso di perdita. Comprendo molto bene la situazione che stai vivendo e ti sono vicina. Un abbraccio.
Ciao KEVIN. Grazie per il tuo sostegno. Vale anche per te quello che ho detto a Flexo. Credo che tu abbia una sensibilità estrema, che ti permette di entrare in risonanza con i dolori degli altri. Mi sento molto capita da te. Però voglio dirti che spesso le persone che ci fanno soffrire non lo fanno apposta. Hanno anche loro dei limiti e talvolta non si rendono conto di quanto possono far del male con le loro parole o i loro comportamenti. Almeno questa è la spiegazione che mi do io, perchè pensarla diversamente sarebbe atroce. Significherebbe che dietro c’è un’intenzionalità, che la cattiveria sarebbe gratuita. E questo non lo voglio credere. Per nessuno. Sai, ho passato anche io bruttissimi momenti in cui ho distrutto oggetti e mobili. A casa mia ho spaccato tre porte chiuse: una l’ho rotta con un calcio; ad un’altra ho spaccato la serratura con una spallata; la terza l’ho crepata a furia di tirare pugni. E considera che non arrivo a pesare 50 chili. Era solo rabbia. Una rabbia folle. Ora da questo punto di vista va meglio. Ti apprezzo molto, caro Kevin. Ciao.
ANTY, mi dispiace che stai così male. E’ vero, gli errori si pagano cari e tornano continuamente a tormentarci e a renderci la vita un inferno. Ma credo anche che ci possano essere delle possibilità di recupero, in molti casi. Solo alla morte non c’è più rimedio. E allora vai, cerca di fare tutto quello che è in tuo potere per rimediare agli sbagli compiuti. Dici che hai avuto una bella vita. Prova a vedere perchè si è rovinata, ricercane le cause e, se è in tuo potere, prova a recuperare quelle parti che hai perso. Non ti sto dicendo che è semplice, ti sto solo dicendo che forse puoi ancora darti una possibilità. A presto.
NEVE, per te un abbraccio speciale.
Un saluto a tutti.
ciao Flexo, saluti a Tancamala ed a Kevin che hanno avuto parole di considerazione per le mie osservazioni.
Dunque: leggere, mi pare, qualche anno di corrispondenze tra di voi credo sia un’impresa che richiede “fede” e interesse; per questo, se non tutti, ho comunque cercato di leggere buona parte delle vostre corrispondenze per cercare, appunto come sarebbe dignitoso, di dire anch’io la mia in un luogo libero ed aperto come questo!
Ho notato che i post più critici e anche “dirompenti” e duri nei vostri confronti e verso chi più si commisera e si piange addosso sono sempre stati liquidati da molti di voi (e da alcuni che – come dicevo e penso – “lucrano” e si sentono quasi “dirigenti” e coordinatori di questo forum) in modo altrettanto duro e feroce.
Il metodo è all’incirca sempre quello: come si permettono quelli che alcuni di voi considerano “estranei” di dire la loro senza conoscere, senza “sapere” cos’è la sofferenza, l’istinto suicida, la depressione e il dolore??
Questo “leitmotiv” si ripete praticamente sempre, ogni qualvolta nuovi post arrivano da “sconosciuti” a dirvi che forse, senza voler sputare sentenze, il vostro tono, il vostro modo di porvi ed il vostro “piangervi addosso” potrebbe anche essere affrontato in modi diversi, che a volte alcuni di voi potrebbero non cogliere!
E dunque, alla fine, riuscite sempre a ricacciar fuori chiunque tenti di rompere quella specie di equilibrio perverso che siete riusciti a creare tra voi.
Tutto normale, tutto lecito, tutto ammissibile, a patto che si accetti e si ammetta tutti che luoghi come questo forum sono luoghi aperti, liberi, e soggetti solo ad una “moderazione” super partes alla quale voi nemmeno dovreste interessarvi.
Quindi, detto ciò, mi parrebbe inutile domandare a chi vi “rompe le uova nel paniere” come mai si permette di passare di qui ad offendervi o ad infastidirvi. Ognuno, come dice Kevin nel post qui sopra, e come dici tu, Flexo, ha i suoi motivi… (continua)
…perciò ogni tentativo di chiedersi perchè ognuno di voi, di noi, passa d qui e dice la sua dovrebbe essere evitato.
Detto ciò, mi pare che proprio tu, flexo, fai un’analisi perfetta dell’uso che ognuno fa di questo “luogo”. Si passa, si scrive, si cerca di cogliere un’idea, un consiglio,uno spunto per cercare di lenire o di risolvere i piccoli e grandi problemi esistenziali che a volte, tragicamente, portano a pensieri estremisti, come appunto quello del suicidio, che è l’argomento di partenza dal quale ognuno dice la propria.
In merito al tuo ultimo post,flexo, concordo ancora una volta con la maggior parte di quello che dici mentre invece non riesco a capire a cosa ti riferisci quando mi dici che tu non sei d’accordo con la maggior parte delle mie affermazioni. Non riesco a vedere quali affermazioni così decise io abbia fatto e tanto meno riesco a cogliere su cosa tu sia in disaccordo. Magari sare felice che ti spiegassi meglio.
Ringrazio della considerazione Tancamala che parla di egoismo positivo da considerare come una componente “giusta” e vitale della nostra personalità. Io volevo dire la stessa cosa a molti di voi: quelle che voi spesso chiamate ingiusitizie ed “insensiblità” degli altri che porterebbero molti di voi a sentirvi estranei, rifiutati e inadatti a stare “nel mondo” sono una patologica distorsione della VOSTRA realtà, che è reale in quanto vostra ma non è affatto reale… nella realtà! L’istinto di conservazione ed una dose di sano egoismo (che possono benissimo convivere nella stessa persona con aspetti di bontà, di sensibilità e di altruismo) sono i fattori determinanti alla sopravvivenza stessa del genere umano che, a differenza di quello animale, aggiunge all’istinto (sempre più atrofizzato) la componente “umana” appunto, che si chiama “pensiero”. Credersi inadatti o “troppo sensibili” per questo mondo sono distorsioni che hanno origini da sofferenze inaccettabili e spesso, guarda caso, da egoismi che non riescono… (continua)
FLEXO ho letto i tuoi ultimi post,molto profondi,pur con l’animo ferito molto reali mi piace molto come scrivi ti abbraccio amico mio.
TANCAMALA,il gabbiano di URAS grande come sempre,anche nell’assomigliarci ad animali nobili.Mi rende felice che tu mi abbia assomigliato ad un aquila è un animale che mi piace piu di altri.Un grande abbraccio ad ali spiegate anche a te amico mio.
MAI,ti ho lasciato un messaggio di posta su FACEBOOK,lo hai ricevuto?
FANNY lavoro a parte come stai?
UN SALUTO A TUTTI.DAGO44
..a vedere altro che “se stessi” come il centro del mondo, come se non sapessimo invece che per ognuno di noi alzarsi la mattina costituisce comunque fatica e sofferenza, a volte un vero e proprio dramma per la condizione in cui ci troviamo a vivere.
A Kevin vorrei dire… parlare di quale sia il mio problema in un posto come questo dove “I PROBLEMI” sono l’essenza di ogni vostro discorso lo trovo… insensato ed indecifrabile. Non ho problemi “particolari” kevin, ho i miei problemi (personali semmai,non particolari) e non capisco la tua domanda. Posso pensare che tu voglia essere vagamente polemico e sarcastico nei miei confronti come quando si dice ad uno che rompe le palle “ma che problemi hai?”. Oppure posso pensare che tu creda che io abbia scritto quello che ho scritto per sfogarmi e scaricarmi da miei problemi di natura psicologica. Beh, ovvio che ognuno di noi ha qualcosa che non gli piace, mi pare che voi siate maestri, qui, nell’ammettere che siete pieni di problemi. O no? Ma allora, kEVIN, colgo l’occasione per chiederti… e tu che problemi hai? Se dovessi fare un elenco, un decalogo in dieci punti, di quali sono i “problemi” che ti affliggono cosa scriveresti? Nemmeno io mi sogno di volerti criticare, semmai, come te, vorrei capire cosa porta molti di voi a crogiolarvi nella “dannazione” senza riuscire a farvi entrare in testa che non siete nè gli unici ne patologicamente malati soltanto perchè avete pensieri negativi o difficili.
Qual’è il meccanismo mentale che v’impedisce di pensare che dolore, sofferenza fisica e psichica, malattia, morte, non siano eventi NATURALI che in maniera diversa affliggono e pesano su tutti noi, nel corso della vita? Vi irrita così tanto se qualcuno, nel corso del tempo, vi continua a ripetere che l’unica vero problema, patologico e da non sottovalutare, che molti di voi hanno è quello di non farcela a farvi una ragione del fatto che siete umani tra gli umani, malati tra i malati, e vivi tra i vivi?
(continua)
… Se adesso il ti facessi l’elenco dei problemi (che io ritengo gravi e gravissimi) che mi tormentano, da anni e anni, forse mi accettereste meglio, anche se ho osato scrivere concetti diversi dalla penosa, ripetitiva e angosciante autocommiserazione che continuate a praticare tra di voi, in una sorta di tortura reciproca e masochista che vi tiene vivi?
La serenità, come la gioia, la felicità ed altri aspetti piacevoli della vita sono “momenti”, sono istanti, sono periodi della vita che possiamo apprezzare davvero SOLO e SOLTANTO perchè abbiamo conosciuto bene anche il dolore, la sofferenza e la morte (degli altri, per fortuna nostra). Allora, giusto per tornare un po’ a discutere accendendo il dibattito… non è che il vostro egoismo sfrenato ed il vostro egocentrismo vi portino sempre e solo a vedere voi stessi, i vostri dolori, senza più riuscire a considerare che non siete degni di ricevere nessuna “maggiore” attenzione di altri esseri umani che pur non autocommiserandosi qui dentro vivono delle vite tragiche, dolorose, difficili?
Concludo con un’osservazione che mi mette davvero tristezza: so bene che qualcuno dirà “questo è un forum dove il tema è la sofferenza e il suicidio, non la gioia e la risata” ma mi chiedo… possibile che in quattro anni di dibattito nessuno di voi abbia fatto vedere un po’ di ironia, un po’ di leggerezza? Qualcuno direbbe… ma non è che vi state prendendo troppo sul serio? Forza, nessuno vi uccide se sorridete un attimo, cercando di allentare la tensione. (ops, magari è quello che vorreste, che qualcuno facesse il lavoro sporco per voi…). Era una battuta, su, sorridete poco poco, almeno!
Ciao Tanca, grazie per la saggezza che mi ascrivi ma io mi sento tutt’altro che saggio. Forse troppa saggezza rischia di trasformarsi in stupidità e io a volte mi sento tanto stupido.
Ciao Marina, e di cosa ti devi scusare? Se non ci sfoghiamo qui dove allora? Fai bene a voler comandare sul male e sulle medicine, è fondamentale riuscire riprendere il controllo della propria vita. Un saluto.
Ciao Fanny, sì hai ragione, devi allentare il tuo ritmo. So bene cosa significhi finire nel gorgo del lavoro ad oltranza e non è una cosa che fa bene. Innanzitutto si deve dormire, è indispensabile 🙂 In secondo luogo bisognerebbe sempre avere un pochino di tempo da dedicare a sé stessi e alla propria anima. Spero che il tuo lavoro possa ritornare su un fuso più umano, così potremo di nuovo beneficiare dei tuoi interventi. Un abbraccio.
Nobody, ringrazio anche te per i complimenti ed anch’io sono contento di averti incontrata in questo luogo; non ci siamo mai visti e conosciuti e probabilmente mai lo faremo, eppure ti sento vicina come poche altre persone. Quel verso di De André mi è sempre stato molto caro. Mi ha sempre trasmesso l’immagine di un uomo talmente solo nella sua sofferenza, da dover aspettare la pioggia per avere qualcuno che versi delle lacrime insieme a lui. Molte volte mi è capito di immedesimarmi in quelle parole. E’ vero, il dolore è tanto, a volte non se ne può fare a meno ma questo dolore non è in grado di cancellare la splendida persona che sei. Cerca di volerti un po’ più di bene, ricorda che lo meriti. Un abbraccio anche a te. [continua]
Ciao Arabafenice, cerco di spiegarmi meglio. Il tuo post, vado a memoria, mi sembra contenesse essenzialmente tre concetti: il primo riguardava l’esistenza di un gruppo di persone unito e coeso che estromette chiunque abbia l’ardire di deviare dal totalizzante e deprimente mainstream del luogo; il secondo consisteva nel sostenere che ci sono persone che frequentano questo forum per “lucrare psicologicamente” sugli altri (se non ho capito male al fine di riuscire ad avere una volta tanto quel ruolo di comando che nella vita di tutti i giorni gli è negato); infine sostenevi che io, con i miei interventi, potrei costituire una sorta di guida per le persone che frequentano questo forum. In effetti io sono in disaccordo con ciascuno di questi tre punti. Da qui la mia affermazione un pochino astiosa nei confronti del tuo post. Ad essere del tutto sincero, e credo sia il caso di esserlo, il mio disappunto derivava anche da un altro motivo: nel tuo intervento c’erano troppi complimenti nei miei confronti, sarà che non sono abituato ma ho avuto la sensazione che tu fossi arrivato quasi al limite dell’adulazione ed io tendo a diffidare istintivamente di chi mi fa troppi complimenti. Forse mi sbaglio, le tue considerazioni erano sentite e sincere, ma la sensazione che ho avuto leggendole è stata quella. Oggi vorrei farti io una domanda: immagina che per strada ci sia un gruppo di persone che discute animatamente e ad alta voce di qualcosa (qualsiasi cosa, l’argomento non è importante). Ogni tanto arriva qualcuno che, con calma e rispetto del pensiero altrui, si unisce al capannello e si inserisce nella discussione. [continua]
Marina
grazie, ho letto il tuo post, mi piace, mi piace la tua reazione, mi piace come vuoi prendere il comando…..oggi ho fatto il compleanno, e ti dico che mi hai fatto un bel regalo…..grazie di nuovo e continua così.
Forse sono stato troppo duro nei tuoi confronti, e di questo me ne scuso, mi scuso che non ti ho capito, cmq…….ti saluto con tanto affetto.
un saluto a tutti, ma proprio tutti.
Giuseppe
ArabaFenice ma lo sai’ che sei davvero esilarante? Ma che parole da professoressa scrivi: equilibrio perverso. MA chi sei una 18enne alle sue prime esperienze per caso?
Dago non ho ricevuto nulla nè su facebook nè in email rimanda se puoi, un grande abbraccio a te caro amico.
Purtroppo anche se mi hanno dato la connessione ho pochissimo tempo e non tutti i giorni riesco ad accendere il pc o a collegarmi qui quindi vi seguo a tratti, leggo messaggi molto belli da alcuni (anche se non diretti a me) e vi ringrazio perchè in questo momento ho bisogno di tutte le forze e le energie per continuare il cammino che in questo momento si è rifatto un pò difficile, almeno il lavoro và bene ed in quelle ore non penso a tutto il resto
un abbraccio di luce e calore a tutti voi
Mai
Arabafenice ma chi sei tu la salvatrice del mondo,con tutti quei bei paroloni bei discorsi .Mi chiedo HAI MAI SOFFERTO TU? amici miei vi ringrazio per le belle parole che mi avete detto!!!!!!!!!!!!!!! Si voglio riuscire a combattere ,èuna lotta tra me e Marina ,riuscirò a sconfiggerla essa è dentro di me ma prima o poi dovra andarsene ,sono io che in questo momento della mia vita devo comandare e non essa.Come sono arrivata a questa conclusione non lo sò ,forse per un attimo si era addormentata .Ora sò come sciendere dalla montagna con il sacco sulle spalle così pesante………..lo svuoto e piano piano sciendo e quando sarò arrivata giù guarderò in sù e dirò è stato più facile che salire ,perchè avrò lasciato tutto sulla cima del monte .Devo soltanto tenere duro si tenere duro e forse finalmente sarò libera …………………………………………………….un saluto a tutti
ciao a tutti…
cara fenice, io ho fatto una semplice domanda, senza sarcasmo o altro che tu possa immaginare; mi sembra strano tuttavia che tu abbia potuto pensare al tono della mia domanda, mi sei sembrata una persona che non pensa sul motivo ossia che non si trincera dietro a ragionamenti di vario tipo.
sai il motivo per il quale abbia assunto farmaci e speso soldi in terapie elettroencefalogrammi….non lo riesco a capire anche perchè si tratta dell’umore…
capisco che tu sia scettica, ma ti assicuro che non vorrei MAI aver avuto bisogno d tutto ciò, ma ci sono cose che ahimè non si riescono a spiegare.
una cosa permettimi di dirti: il mio reale stato d’animo non lo sbandiero ai 4 venti e lo sanno solo poche persone, anzi pochissime, non mi faccio scudo di ciò quando vado in giro.
ciao
ARABA,se per caso uno dei tuoi post ti riferissi anche a me ti dico subito che ho sempre liquidato gli imbecilli,coloro arrivano qui non leggono nulla di quello che è stato scritto,scrivono cose demenziali,poi spariscono,e se veramente hai letto a ritroso vedrai e capirai anche che dopo interventi del genere di cui se ne faceva volentieri a meno il forum è puntualmente “caduto” nel caos.
Per quanto riguarda il tuo concetto che ripeti sempre del “lucrare” a cosa ti riferisci?Al lucrare economico?Bè hai pestato la prima merda,perchè a tutti coloro che ho detto di contattarmi mi sono sempre fatto trovare sia a chiamate che a messaggi senza mai chiedere una lira.Se invece ti riferisci al “lucrare”sul dolore altrui io non ne ho assolutamente bisogno,e qui hai pestato la seconda merda.Io ora sto bene,il mio periodo nero lho passato moltissimi anni fa da solo come un cane senza l’aiuto di nessuno,isolato come un lebbroso.L’unica cosa che metto qui per iscritto è la mia esperienza e se lo hai notato intervengo solamente se vengo chiamato in causa.Dirigente?di chi di cosa?Mi ricordi tanto qualcuno ma forse sono io in errore.Il mio discorso si chiude qui se era riferito a me,però vedi dovresti essere più diretto nell’esprimere concetti magari guardando negli ochhi chi non la pensa come te,e facendo nomi e cognomi,perche esprimere concetti come fai tu rimangono astrusi e privi di fondamento questo mio concetto può esserti utile anche nella vita.Nulla di personale.DISCORSO CHIUSO.DAGO44
Ad un certo punto arriva un’altra persona che, invece di unirsi alla discussione agganciandosi alle parole degli altri, comincia ad affermare che tutti quelli che stanno parlando in quel momento sono dei perfetti idioti, che nessuno di loro ha capito come funzioni la vita e che farebbero meglio ad uscire e ad andare a lavorare invece di continuare a discutere inutilmente per la strada (così imparereste anche cosa significa soffrire, guadagnarsi la pagnotta, ma voi non ci pensate mai ai bambini dell’Africa? Non riuscite a trarre un po’ di piacere dal fatto che al mondo ci sia chi sta molto peggio di voi? Che ingrati verso la natura e la società che siete!). Come pensi reagirebbero le persone che stavano discutendo? Credo che qualcuno lo ignorerebbe, qualcun altro lo inviterebbe educatamente a farsi da parte mentre altri lo apostroferebbero con male parole. Ognuno reagirebbe secondo il suo carattere ma nessuno lo prenderebbe in simpatia. Io penso che questo sia quello che accada quando talune persone intervengono con la pretesa di sparare sentenze taglienti sul conto di chi frequenta questo posto. Si tratta di una reazione umana e assolutamente comprensibile. Ora, in parte sono d’accordo con te: la visione del mondo e della società propria del depresso è “distorta” (oddio, qui bisognerebbe intendersi, distorta rispetto a cosa? Sicuramente rispetto al sentire generale che probabilmente costituisce l’approccio migliore donatoci da madre natura per garantire la sopravvivenza della nostra specie). L’errore maggiore del depresso consiste nella svalutazione della propria persona. Ci si considera (a torto) una nullità e ci si odia, profondamente. Dato che io non valgo niente e visto che mi odio, allora anche gli altri mi considerano una nullità e di conseguenza mi odiano. Da qui l’astio verso tutto, verso sé stessi e verso il mondo intero. Dico questo perché una tale catena di ragionamenti l’ho inconsciamente attraversata milioni di volte. [continua]
Questo è l’errore più grande che si compie ed il comprenderlo per me è stata una delle conquiste più grandi. Gli altri generalmente ci ignorano, anche perché noi tendiamo a starcene rintanati nel nostro guscio. Quando ci apriamo un pochino può capitarci di incontrare persone poco carine, che magari ci usano o ci mortificano. Altre volte si possono incontrare persone migliori, che nonostante tutti i loro problemi, sofferenze ed impegni ci vogliono bene (anche se ci chiamano solo una volta al mese). Molti qui affermano di portare una maschera quando vivono la loro vita di tutti i giorni, io stesso lo faccio. Questa è la dimostrazione che non necessariamente, fuori dal nostro mondo interiore, sono tutti cattivi, spesso le apparenze ingannano (nel bene e nel male). Il vero nemico è in noi stessi, ed è quella vocina che sta dentro la nostra testa e che continua a dirci che siamo inutili, che non valiamo niente, che abbiamo fallito su tutta linea. Il nostro nemico è quella vocina che ci vuole tirare giù, farci arrivare sul fondo e poi farci continuare a scavare, facendoci perdere preziose energie che potrebbero essere investite altrove. Questo è quello che ho imparato negli ultimi mesi ma paradossalmente anche io non riesco a fare tesoro delle mie belle parole. Le parole scritte sono macigni, per questo a volte in internet è più facile fraintendersi e spesso si finisce per prendersi troppo sul serio. Ciao Arabafenice, spero di essere stato sufficientemente esaustivo. Un saluto.
Ciao Dago, come stai? Un caro saluto anche a te.
PS: Ho dovuto spezzare il post in due pubblicazioni perché ora il sito non consente di pubblicare più di due interventi per volta.
x Araba Fenice, ciao. Devo dire che in realtà ho gradito il tuo post, sia per i temi generali, sia sul taglio frettoloso del discorso. In realtà le cose che dici sono veritiere. All’inizio del mio percorso, ho avuto dei problemi con il telefono amico, e sono arrivato quà per disperazione, in preda al gorgo di una netta autodistruzione. Ma, come Flexo ricorderà bene, stavo per andare via, perchè cercavo non solo comprensione e pacche sulle spalle, ma anche censura, critica, violente parole che mi scuotessero dalla mono-visione in cui ero. Ma sai, per tutto c’è una misura, e quà abbiamo tutti misure diverse. Non
credo che tu debba cambiare, nè le parole, nè il senso nè la virulenza. C’è bisogno di te e di altri come te, c’è senza dubbio bisogno di una mano tesa da oltre il collo della bottiglia, che possa tirar fuori dai guai, altri come ….noi. Aprezzo questo. Fallo, continua a farlo. E’ un atto generoso, mettersi a disposizione di chi è nei guai, e in realtà potevi anche fare altro, ed invece ti sei fermato quà. Lo aprezzo, davvero. Chi vuole pietà, ne trova già a sufficenza, chi ti ritiene una specie di nemico, sappia che i nemici sono chiari e limpidi, gli amici, alle volte non ti dicono cose che sarebbe importante sapere. Non voglio, invero, offendere nessuno, e scusatemi, ma per stare bene, dobbiamo pure trovare , al buio, gli appigli, le fessure, che ci possano aiutare. Non dobbiamo pensare di essere i migliori, ma lavorare, e molto. Con lo scrivere, le medicine, il confronto con la vita reale di tutti i giorni. Per quanto riguarda le critiche, caro araba fenice, Beh, quelle le hai già avute, e forse ne avrai altre. Facci un grande favore, resta ancora con noi. Molti che hanno scritto, lo hanno fatto solo una o due volte, e poi sono spariti. Alla vita, per il suo bene, sono necessarie tante cose…..
Chiarissimo, Flexo! Sull’adulazione sei libero di “sentire” ciò che vuoi ma non vedo che scopo avrebbe la mia adulazione nei tuoi confronti. In verità nelle tue parole vedo soltanto maggiori capacità reattive rispetto a chi si contorce inesorabilmente su se stesso. Ma tranquillizzati, almeno da ciò che scrivi qui dentro, i tuoi disagi sono comunque molto più visibili delle tue qualità che, come dici tu stesso, non ami mostrare a chiunque.
Vedi, non è “capace” e “forte” soltanto chi non sbaglia mai o chi non ha problemi e disagi. I veri “resistenti” sono coloro che nonotante milioni di problemi, cadute e disagi riescono a mantenere un equilibrio sufficiente a capire, come dicevo, che la vita non è perfetta, riuscita, giusta se ti regala soltanto serenità, felicità e comprensione!
Marina… ho mai sofferto io? Noooooo, naturalmente no! Io sono una persona incredibilmente fortunata, ricca, bella, intelligente, e molto altro! Sei per caso un tantino invidiosa?
Kevin… perdona i miei limiti, non ho capito una parola di ciò che hai detto nell’ultimo post… colpa mia ovviamente!
Dago44…. capisco quanto sia difficile per te dover sempre cercare di stare al centro del mondo (leggendo qualche tuo post mi viene in mente un titolo che ti starebbe bene… il Cavaliere dei poveri…) ma il tuo egocentrismo pericoloso e patologico non fa male solo a te ma soprattutto a chi ti segue, e questo non è bello. E… la prima gallina che canta ha fatto l’uovo, mi vien da dire leggendo il tuo post leggermente paranoico. Ogni tanto fai un gran respiro e ti fai una risata? Capirai che – come tutti noi – sei solo un granello di polvere!
Ora torno a respirare aria pura, sento che qui dentro non viene aperta la finestra da troppo tempo!
Buona domenica… ah, è previsto sole, non è magnifico??
Molto interssante e gia che ci sei stacci sotto dalle 11 alle 14 che ti fa bene. Evidentemente non ai detto che qualche psicologa ti segue. Sono le classiche frasi di rito che dicono a tutti. Te lo detto che sei davvero esilarante. Anzi gia che ci sei perche non dici tu sei l’anello debole del gruppo. Sai araba fenice starei molto volentieri a parlare con te, ma sei troppo …..ana.
ciao, mi dispiace che tu non abbia capito, però c’è una cosa che non mi và…quando dici “colpa mia ovviamente!”.non lo capisco.
“…perdona i miei limiti?” ma che problemi ti fai? i tuoi limiti cosa centrano!
adesso sei te che hai frainteso le mie parole o le mie azioni…io non ce lo con te, quindi ti prego queste cose non scriverle; ammetto che possa aver scritto un post incomprensibile, ma da come ti sei espressa te trapela un pò di arroganza, chi ti credi di essere?
se hai qualcosa da dire, scendi da quel piedistallo e parla pensando che dialoghi con persone e non con degli inferiori.
ciao
MARINA,DAGO,VOI TUTTI,ciao carissimi.io stò bene,e come vedete non mi scordo di voi.MARINA….come va?ho letto i tuoi pos…..mi sei nel cuore.DAGO…te sei in forma come sempre…benissimo,bravo.ciao a tutti carissimi,io ogni tanto passo di quà anche per dimostrarvi che io amo la vita,ma rispetto tutto di voi.su’CORAGGIO.baci e strette di mano a tutti.
suicidio? lui parla di suicidio nessuno risponde. un’amica con me è stata molto brava l’ha fatto, non la sentivo da un bel pò di tempo.so quello che valeva perchè oggi so il mondo,la falsità che mi circonda, la mia ingenuità. sono un pò di giorni che sto costatando che sono diversa da tutti gli altri esseri viventi credevo di essere un pò come tutti invece buona e più ingenua di me non esiste persona al mondo, però vado avanti perchè so che non merito di crollare e non ho colpe chi mi ha amato per questo e chi di contro peso mi ha odiato e combattuto io sono qua oggi triste isolata domani allegra chi lo sa.faccio i bilanci di quanto imparo anno per anno…e rimango scandalizzata di quanta indifferenza c’è nelle risposte a questa persona che vuole suicidarsi.la vita è sacra è dono è di dio e le persone non meritano di non desiderarla più
Scusate!forse sono poco opportuna nel dire che se qualcuno vuol parlare con me,può farlo …qui lascio il mio contatto k.napa@hotmail.it
Gent. Tancamala,
nemmeno io amo gli adulatori ed è per questo che so riconscerli e dstinguerli dalle persone come te.
Ho cercato di far osservare che il rischio di chiudervi in voi stessi in una sorta di autopietismo è il vero grande danno che fate a voi stessi.
Autocelebrarsi (o autocommiserarsi, che è il risvolto della stessa medaglia) è sempre la cosa più facile.
Non ho parole per esprimerti a dovere la gratitudine che sento nel leggere ciò che hai scritto nel tuo post n.5320.
E se poi mi “diverto” a fare dell’ironia nell’intento di usarla come terapia d’urto ciò mi piacerebbe che sia chiaro non vuole essere sarcasmo! Il sarcasmo è offensivo, meschino e cattivo; l’ironia (e l’autoironia, che cerco di praticare ogni giorno) è invece l’unica vera arma che rimane ai molti, ai moltissimi di noi che si trovano a vivere la quotidianità con enorme fatica, disagio e sofferenza.
Ma i miei ringraziamenti, Tancamala, non sono perchè hai gratificato me stesso ma proprio perchè, come tu spieghi benissimo,spero siano di aiuto ai molti e alle molte che qui arrivano per una parola di conforto ma poi si adagiano in una sorta di “routine al ribasso” che come spiegavo più sopra rischia di creare solo altra dipendenza e permette a persone malate ma furbe di lucrare per interessi di esclusiva e personale sopravvivenza.
Non ho nulla da aggiungere al tuo post e – nonostante i miei mille limiti e difetti – ho le spalle sufficentemente larghe per prendere su di me qualsiasi critica mi giunga per le cose che io dico sempre in assoluta onestà e sincerità e perciò spero che le tue parole servano a tutti coloro che qui dentro si sono abituati, accontentandosi, degli stessi vuoti e puerili e sterili incoraggiamenti “anaffettivi” che spesso si regalano a man bassa.
Cercherò di non andarmene, anche solo per il fatto che ritengo questo luogo un luogo libero e senza “capetti” che vorrebbero scacciare e censurare chiunque non si uniformi all’aria morbosa e ammorbata che spesso si respira. Saluti
ROY ciao,certo che sono in forma lo sono sempre.
arabafenice .Tranquillo,per la mia integrità mentale,rido quanto basta e quanto serve.Mi sono utilissime pure le tue previsioni.Hanno messo sole?Meraviglioso,terminiamo senza l’assillo del tempo i lavori di copertura.E parto più tranquillo per una gita.Rimani, non tanto per le stronzate che scrivi,e l’astio che ti porti dentro per chissa chi e chissacosa.Ma solamente per dirmi ancora per quanto tempo rimarra il sole.
BUONA DOMENICA DAGO44
ciaoa tutti ,questa notte mi è successa una cosa strana,io per dormire prendo 2 pillole,quindi se sogno non me lo ricordo cado in catalessi e quando suona la sveglia 4e20 sono talmente confusa da sembrare un robot.Ma non èera questo quello che volevo dire,è che per la prima volta dopo 5 anni ho sognato mi ricordo vagamente il sogno ,stavo in un una prateria piena di fiori di ogni specie e com cera LUCA .Ora io non ho mai conosciuto Luca e nel sogno non vedevo il suo viso ma sapevo che èra lui,parlavamo del più e del meno,poi si è alzato e mi ha detto ciao Marina ora devo andare ci vediamo domani sempre qui …………………Questa mattina ho ricordato tutto così perfettamente che mi sembrava fosse stata una cosa reale. Scusate ma volevo raccontarlo ,mentre scrivo ho le lacrime agli occhi scusate
ciao kevin vorrei parlare con te privatamente paolangelimarina@libero.it
Potrebbe essere una qualunque mattinata di settembre. Di un settembre tiepido, che porta con sè i ricordi dell’estate appena trascorsa. E invece per me oggi non è così. Vorrei dirvi i motivi, spiegare il malessere che mi porto nel cuore. Ma in questo momento mi sento un po’ estranea al dibattito. Un po’ fuori luogo a parlare delle mie emozioni. Esistono fantasmi di un passato troppo remoto per essere ricordato che si affacciano prepotentemente sul mio presente. Mi trascinano in un vortice che mi tira giù, sempre più giù. Cerco di scacciare dalla mia mente le immagini dolorose dell’assenza. Cerco di non pensare a quello che in questo momento mi fa star male. Sì, cerco anche di guardare dalla finestra e gioire della bella giornata, del sole, del cielo terso. Ma non funziona, non è così che si cancellano i dolori. Non è così che si affrontano i traumi. Esistono delle ferite che neanche fra cent’anni guariranno. E sono le ferite del cuore. Mi fermo qui con i miei pensieri e le mie sensazioni. Nonostante oggi abbia particolarmente bisogno di condividere quello che mi succede. Ma me la caverò. In fondo sono abituata a tenere nascosto il mio mondo. Fa male, io lo so quanto fa male. E so anche che c’è chi può comprendere tutto questo, ma non è il momento.
FANNY, vorrei saperti esprimere a parole le emozioni che hai suscitato in me con la tua semplice frase. “Ci sono”. Hai preso in braccio la mia parte più fragile e hai messo a tacere le mie paure. “Ci sono”. Hai dato un senso ad un percorso fatto di mesi trascorsi a partecipare ognuna alle verità dell’altra. “Ci sono”. Hai placato il mio bisogno estremo di rassicurazione rispetto all’abbandono. “Ci sono”. Due parole che per me rivestono un significato fondamentale. Non potevi scrivere cosa più bella. Voglio esprimerti tutta la mia gratitudine, perchè se l’hai detto so che è vero.
FLEXO, sai, riflettevo su quanto possa essere insolita la vita. Siamo circondati da persone, da amici, da conoscenti, con i quali trascorriamo
parte del nostro tempo eppure non sentiamo di avere con loro quella particolare sintonia che ci permetterebbe di gettare la maschera, anche solo per poco. Poi, per motivi diversi, giungiamo qui. In un luogo non luogo. In uno spazio al di fuori dello spazio. Qui riusciamo a parlare, a comunicare i nostri sentimenti, a chiedere aiuto. Apparentemente sembra che il tutto si basi su un meccanismo piuttosto semplice: ci sentiamo abbastanza protetti dall’anonimato da riuscire a tirare fuori tutto quello che, “nella vita reale”, non ci sogneremmo mai di esternare. Ma non è solo questo. Non per me, almeno. Non è il bisogno di sfogarsi. Non è la necessità di parlare con qualcuno. E’ il sapere che c’è chi realmente può comprendere. E’ il sentire che qualcuno ha la tua stessa sensibilità, il tuo stesso modo di sentire. I tuoi pensieri, che sembravano così assurdi, qui trovano una loro corrispondenza. E succede ancora qualcosa di più. Si instaurano dei legami. Dei legami molto forti. Basati su un qualcosa che va ben al di là di ogni logica e razionalità. Almeno questo è quello che sento io che si è creato nei confronti di alcune persone che scrivono qui. Tu sei una di queste persone, Flexo, e l’unica cosa che mi dispiace è che probabilmente non ci conosceremo mai. Mi piacerebbe guardarti negli occhi e parlare, come facciamo qui. Ti abbraccio.
ARABAFENICE, veniamo a te. Il motivo per cui oggi mi sembra così inutile stare a parlare delle mie emozioni è il dibattito che tu hai creato. Non entro in merito al discorso, perchè sarebbe troppo lungo e ora non ho le energie sufficienti per dedicarmici. Sai, non sempre si riescono a fare tutte le cose che vorremmo, nonostante la buona volontà. Esistono fattori interferenti spesso al di fuori delle nostre capacità di gestione. Qualcosa che ha poco a che fare con la nostra intenzionalità. Comunque, posso dirti che alcune tue considerazioni, in parte, le condivido. Però, mi spiace dirtelo, hai scritto anche cose molto ovvie. (continua)
(continua) E’ chiaro che la sofferenza fa parte della vita, come è altrettanto banale che senza di essa non potremmo riconoscere la gioia. Ma non è questo il punto. Vorrei solo dirti che il tuo lungo discorso è estremamente lucido e razionale. Fai un’analisi puntuale e dettagliata della sofferenza, del dolore, di questo forum e quant’altro. Ma ai tuoi ragionamenti manca assolutamente una partecipazione emotiva. Dove sono le emozioni? Pensi davvero che la componente umana che si aggiunge all’istinto sia solo il pensiero? E che parte riservi ai sentimenti? Dalle tue parole non trapelano emozioni, sembri uno scienziato che stia analizzando il risultato di un esprimento di laboratorio. Premesso che questo forum non mi sembra assimilabile ad un esperimento scientifico, mi chiedo cosa intendi per “incoraggiamenti anaffettivi”. Se c’è una cosa che non manca qui è l’affettività e la partecipazione. Il dolore degli altri diventa il proprio dolore, in una dimensione empatica di condivisione della sofferenza. Questo non significa che ci sia una parola buona per tutti o che si proceda con un pietoso buonismo a sostenere chi soffre. Si interviene anche in modo molto diretto, ma sempre con rispetto per lo stato di disagio dell’altro e un’attenta sensibilità verso la delicatezza di certi argomenti. Qui nessuno si permette di ergersi a “capetto”. Semplicemente, chi se la sente dice la sua, senza la pretesa di salvare nessuno. Perdonami, forse i miei numerosi problemi annebbiano le mie capacità squisitamente umane di pensare, ma non riesco a capire cosa intendi quando ripeti che qualcuno lucrerebbe “per interessi di esclusiva e personale sopravvivenza”. Quale sarebbe il guadagno personale? Un aumento della propria autostima nel sentirsi utili a qualcuno? Non mi sembra ci sia niente di male. Scrivo qui da qualche mese e in tutto questo tempo non mi sono mai sentita raggirata da nessuno. Anzi, ti sembrerà strano, ma qui ho consciuto delle persone con cui sento di aver stabilito
un rapporto d’affetto forte e sincero. Ti sembrerà ancora più strano, ma non sentire più una persona che scriveva qui mi ha fatto stare male veramente. Ora sei libero di pensare ai molteplici problemi che mi affligono per avere questa visione del mondo così “distorta”, così fastidiosamente affettiva. Ma sono contenta di saper vivere delle emozioni, pur se a volte così devastanti. Per ora ti saluto Arabafenice e mi permetto di darti un consiglio: liberati un po’ dai tuoi schemi rigidi che vorrebbero inquadrare il mondo dentro griglie prestabilite e cerca, invece, di avvicinarti alla complessità dell’essere umano con un atteggiamento più partecipe. Cerca di essere meno distante quando parli. Poi, quando starò meglio, forse avrò anche la forza per dirti che, a proposito di percezione distorta della realtà, esistono alcune ricerche sui depressi che dimostrano come siano più accurati nel giudicare gli eventi rispetto ai non depressi. Mai sentito parlare di “realismo depressivo” tu che sembri saperla tanto lunga? Ma poi chi l’ha detto che qui scrivono solo i depressi? Luogo comune da sfatare. Alla prossima, ciao.
DAGO, a proposito di ironia, il tuo post sì che mi ha fatto ridere. Spero che tu ti sia goduto la bella giornata di sole annunciata e avverata.
ALESSANDRA, un caro saluto. Fatti sentire.
KEVIN, ciao. Come vanno le cose?
NEVE, leggi o non leggi non importa: ti penso sempre.
Il dolore è come un maestoso uccello che vola nel maestoso stupore della notte più scura; Fà tremare il nostro cuore, e non si sà dove si và. Ho sperato di rimettere i piedi per terra, e spegnere questo sogno doloroso, appunto. E’ tanto difficile rinunciare a vedere le cose dalla montagna più alta, ma siamo circondati da altri, che hanno bisogno di noi, e noi di loro. E per stare vicini, non posso scappare dove saprei, come saprei. Ben venga qualsiasi rettangolo di porta che si apre sul muro di una splendida prigione.
NOBODY Si la giornata è stata splendida,e me la sono proprio goduta,come penso e spero la maggior parte di chi ha avuto il sole dalle proprie parti.Ben lieto di averti fatto ridere.NOBODY è leggendo post come i tuoi cosi profondi,così belli e sinceri che mi rendo veramente conto di quanto possa essere fortunato a conoscere persone come voi.DAGO44
cioa a tutti.
cara amica nobody, sono molto contento di sentire come colori le parole; al contrario mio ti basta un parola per esprimere tutto.
noto che hai fatto dei miglioramenti, hai tirato fuori grinta.
perchè ti metti dei paletti e non scrivi tutte le tue emozioni anche se per te possono sembrare banali, o fuori luogo?
fino a prova contraria qua si può scrivere ciò che si vuole, se qualcuno si annoia, non legge. a me fa piacere leggere ciò che scrivi, perchè la reputo come una sorta di dialogo.
ti trovo più positiva rispetto alle prime volte.
marina sono a tua completa disposizione per quanto io possa essere di aiuto.
fatevi sentire voi altri è sempre un piacere leggere le vostre parole.
ciao
Ciao Nobody, sono stanchissimo, giornate dure e stressanti queste… E’ vero, c’è qualcosa di più del semplice anonimato… A volte penso che sia difficile comprendere veramente una persona senza conoscerla direttamente ma su di te non ho dubbi: la tua umanità e la tua sensibilità fuori dal comune emergono ad ogni periodo, ad ogni parola. E’ vero, probabilmente non avremo mai l’occasione di parlare di persona e questo è un po’ un peccato ma va bene anche così, l’importante è esserci incontrati. Un abbraccio anche per te.
Dago, Tanca, Kevin e Marina un caro saluto.
Buonanotte.
quello che avevo da dire l’ho già detto un saluto a tutti in questi giorni forse ci sentiremo poco mio figlio sposa sabato forza a tutti…………..
Ho letto solo la lettera lassu’, non so chi l’abbia scritta, non ho letto nessun commento, vorrei scrivere tante cose, ma in questo momento mi sento idiota,vorrei solo dire a quella persona lassu’ che mio fratello si è tolto la vita 10 anni fa, e io, oggi, sto male piu’ di dieci anni fa. Mi manca ogni giorno di piu’. Forse in questo momento tu credi che la tua scelta possa essere definitiva,,i problemi, i pensieri..oggi pero’..magari domani tutto sara’ diverso….Soffro anche per te in questo istante, e non posso far nulla ne per te ne per chi come te ha questi pensieri,ti lascio un abbraccio che possa racchiudere tutto il mio affetto, anche se, non so chi sei , che problemi hai,ma sto male per te e per voi.
Non so cosa scrivere ogni parola è vana mi sento solo che vorrei piangere e condividere il tuo e vostro dolore immenso quanto il mio, le incomprensioni , la vita frenetica, prevaricazioni. insuccessi ci portano a fare scelte che NON DOVETE FARE, sorridere sempre, a chi vi vuole vedere star male,,sorridete..a chi vi giudica male….ridete in faccia…se la giornata va male…ridete… tanto peggio di così….il compagno vi lascia..ridete anche se soffrite..passera’..troverete qualcuno di migliore…scoprite un tradimento..rideteee..anche se soffrite …tra un po’ di tempo passera’ vi innamorerete di nuovo, anch’io ho bisogno di voi..perchè le persone piu’ sensibile e piu0 fragile arrivano a pensare di farla finita…IO MAIIIIIIIIIIIIIIIIII lo faro’ per nessun motivo al mondo…amo pagare le bollette…amo vedere le persone arroganti vantarsi di castelli fatti di sabbia, amo chi gira in ferrari e mangia pane e pane, amo chi veste firmato e domani non ha i soldi per pagare il mutuo..la vita ha un senso..Vi voglio bene
NOBODY, ci sono, ma ho poca voglia di scrivere. Ti leggo. Un caro saluto a te e a FLEXO. Mi è dispiaciuto vedere FANNY così stanca, mentre sono stata contenta di vedere MARINA che sta un po’ meglio. Un saluto a tutti.
ciao a tutti…
cara allegra, qua non scrivono ne idioti ne geni, di conseguenza dà pure sfogo a te stessa, qualcuno lo saprà cogliere.
mi dispiace che tu abbia subito una perdita e a distanza di 10 anni ne senti ancora più la mancanza.
non conosco tuo fratello, ma posso “provare” ad immaginare quale diagio abbia provato per smettere di andare avanti.
ti fa onore la tua sensibilità, verso chi ha “perso grinta”.
che dire…fatti sentire ancora.
ciao
un giorno qualcuno mi fece notare che ci vuole più coraggio a vivere che a scegliere di morire.
Dentro chi fa questo gensto tutto si spegne, ma si lascia un grande dolore a chi rimane, a chi ci ama. Penso che uccidersi sia anche un atto di grande egoismo. Un abbraccio a tutti
buon giorno a tutti,grazie Alessandra stò un pò meglio sabato sposa mio figlio e sinceramente ho paura che l’emozione mi tiri dei scherzi prendo le medicine per equilibrare il mio stato però……. un bacio volevo dire tante cose cose ma la mente si è chiusa .Kevin grazie anche a te di non avermi giudicata male!!!!!!!!!!!!!!!! un bacio. Sapete cosa stavo pensando mentre lavoravo questa mattina????Che la vita può essere una iettatura o una lieta vicenda molto non tutto dipende da noi.Non cè niente di più bello della vita e non cè niente di più brutto della vita e non cè niente di più brutto della morte,chi è ottimista e chi pessimista?io penso che che il primo proverà molte disillusioni nel corso della sua esistenza e che il secondo,forse non farà in tempo a essere disilluso dalla morte,se arriverà repintivamente a ciò dopo avere scopertoche in fondo la vita non è così brutta come si pensa…………………………………Sono stata molto drastica ,ma è un a domanda che mi pongo sempre un saluto a tutti
Caro Kevin,
e cari tutti voi, la grinta l’ho persa, cerco di sopravvivere, cerco di soffermarmi e riflettere, cercare il sereno, anche se dentro di me, sento solo un immensa tempesta,vorrei dire a tutti voi , e a Marina che non c’è risposta alla sua domanda…..se potessi rispondere…viviamo giorno per giorno, al massimo, incuranti di cio’ che pensa la gente, sorridiamo anche se abbiamo voglia di piangere, buttiamo via gli estratti conto,pensiamo che non siamo soli in questo viaggio..La gente vive di idiolatrismi, noi sbalordiamola comportandoci in modo opposto…vi abbraccio tutti immensamente…Auguri al figlio di Marina..Semplicemente grazie a tutti.
ciao a tutti
cara allegra, parole buone o giuste, non ce ne sono.
l’unico mezzo a mia disposizione è sentirmi preso “in causa”, anche se non ti ho mai vista.
beh anche io ho avuto tempeste, nodi allo stomaco e quanto di più non buono possa esserci.
posso dirti e consigliarti un “metodo” per stare meno male e alleggerire i massi che porti sulle spalle.
sfogati anche e solo qua, scrivi qualsiasi pensiero anche se banale, perchè qua, giudici non ce ne sono e non cè ne possono essere.
perdonami, non vorrei essere insensibile, ma che cosa ti è successo che ti fa stare male?
cara nobody fatti sentire, le tue parole mancano….
ciao
Ciao Allegra, come dice Kevin qui puoi sfogarti e parlare di quello che ti fa star male. Questo non è un sito pro-suicidio, tutt’altro. Si parla di suicido ma non solo; si parla di quello che ci fa male, di dolore esistenziale ed altro. Ovviamente sei la benvenuta, un caro saluto.
Marina, bella domanda la tua 🙂 non sono noto per essere un grande ottimista eppure questa è la mia vita e non ho nessuna intenzione di finirla prima del tempo… Tanti auguri per il matrimonio di tuo figlio.
Ciao Alessandra, un caro saluto anche a te.
Kevin, Nobody, Fanny e Dago un abbraccio. Buonanotte a tutti.
ciao a tutti.oggi ho fatto le visite e sono ok….meno male.MARINA io ho avuto il piacere di leggere un tuo pos che parlavi di un sogno.MARINA ti ha lasciato molto di piu chi hai sognato.MARINA,credo che hai un angelo da ora in poi.scusate.ciao a tutti.
Come vedete a 2 giorni dal matrimonio non posso fare a meno di visitare il forum ,è come se mi sentissi tra amici con cui posso parlare liberamente senza essere presa per pazza ,le mie paure i miei bisogni cè sempre pronto qualcuno a darti un pensiero amichevole.Caro Roj si è vero annchio ho pensato a questo senza un filo di di presunzione ma perchè proprio a me è questa la domanda lo conoscevo da così poco tempo!!!!!!!!!!!! Roy un bacio Grazie per gli auguri a tutti certo vi penserò indistivamente sabato,Alessandra kevin un abbraccio
MARINA, anche io sabato ti penserò, cerca di stare tranquilla, un abbraccio a te. Un saluto a tutti.