Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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non ho gettato la spugna, è ovviamente ancora tutto possibile ma la vita va avanti in ogni caso. Giuly, forse non abbiamo la possibilità di farti desistere dai tuoi propositi ma per ora continua a parlare con noi, un caro saluto.
Nobody, i tuoi post mi fanno soffrire, sono pieni di morte e desolazione. Fanno riemergere nella mia mente i ricordi e le sensazioni di qualche tempo fa, quando il mondo mi sembrava una distesa arida dove l’unica pianta in grado di attecchire era quella della sofferenza. Mi spiace saperti così dolorante, ferita, vorrei poter scrivere qualcosa per farti sentire meglio ma non credo che parole di questo tipo possano esistere. Forse dovresti smettere di fingire, dovresti cominciare a manifestare tutta la tua sofferenza, tutto il tuo star male a chi ti è vicino. Tenersi tutto dentro, indossare continuamente quella maschera sorridente è troppo faticoso e poco umano. Concediti il lusso di essere te stessa di tanto in tanto, conceditelo anche quando sei con gli altri. Prova ad accettare la tua fragilità e la tua sensibilità e fai in modo che anche gli altri ti accettino per quello che sei. Credimi, è estenuante recitare tutto il tempo, ti toglie l’anima. Sono sicuro che il tuo essere sia in completa antitesi con il tuo nick. Non sei nobody, sei una splendida persona. Non chiedere troppo a te stessa. Un abbraccio.
Ciao Kevin, è bello vedere che anche nella sofferenza cerchi di dare parole di conforto a chi soffre quanto te. Devi essere un ragazzo veramente sensibile. Continua a scrivere anche tu, perché solo chi è in grado di capire veramente la sofferenza altrui riesce ad aiutare il prossimo.
E tu tanca come stai? Non scrivi da qualche giorno? ciao Silvio, ci mancano i tuoi lunghi post pieni di vita. Spero di risentirti presto.
Oggi ho parlato con Gilda, si è operata e tutto sembra essere andato per il verso giusto, era solo un po’ intontita a causa della anestesia.
Ora comincio ad essere un po’ stanco, la giornata è stata molto dura, buonanottte
Buon giorno a tutti anche se io ho già le mie ore di lavoro di lavore le ho già fatte alle 7 stavo già a casa dritta spedita nel buio di questa triste casa che ogni giorno mi stà sempre più stretta.Ho paura di andare in giro ho difficoltà a parlare con le persono perchè giudicano e non capiscono quanto tu stia male.Grazie Flexo delle tue belle parole mi sono piaciute mi dici di continuore a scrivere e lo farò fine allaq fine dei miei giorni.Sai come mi sento è come se portassi un sacco sopra le spalle molto pesante e devo arrampicarmi su di una montagna ,annaspando riesco ad arrivarci,gente intorno a me che ride e scommette che non ce la farò mai,mai vado,arrivata di là c’è un precipizio da cui è impossibibile scendere ci provo chiedo aiuto ma loro ridono ,se voglio scendere devo soltanto buttarmi!!!!!ma non in questo modo io ho pianificato la mia morte quella sarà molto silenzione che nessuno se ne accorgerà.un saluto a te e Marina che per quello che ho capito ne ha passate tante anche lei un bacio Marina
Ciao FLEXO, sto’ bene e sono sempre quà a leggere. Scrivo poco perchè riconosco il diritto di queste persone che ci sono ora, di dialogare tra loro, cioè, che stanno vivendo il loro dolore contemporaneamente, contestualmente. Credo, cioè, che si capiscano benissimo. Ormai è diventato chiaro che il punto centrale della disperazione, è il dolore, la sua soglia, il suo Maelstrom, la sua onda anomala, il suo scuotimento. Oggi come oggi, soffro pochissimo. E’ comunque vero che proseguo la cura con molta attenzione. Magari direi a Marina, che , anche se a lei sembra di no, in realtà è stata molto accettata, e vedo che è seguita con grande simpatia. Penso che sia una persona a cui ci si affezziona facilmente. Però, Marina, nessuno ti stà trattando male, e l’egoismo, che tutti abbiamo, ci serve, perchè ciascuno di noi DEVE trovare il modo di soppravvivere. Credimi, quì siamo tutti amici. Ciao Flexo, un abraccio. E un caro saluto a tutti.
ehi kevin, ma ti leggi?
hai difficoltà con le donne….per forza non devi trattarle bene, ma male…
lascia perdere i sentimentalismi, lasciale soffrire, falle piangere e fatti chiamare b……, me esci con una vai in disco e provaci con quante puoi.
non giocare mai a carte scoperte portatele a letto e basta.
fai così e vedrai che ne sarai pieno, tradisci.
i sentimenti non devono esistere, divertiti e basta, altrimenti c’è veramente da suicidarsi come te, non credi?
alle donne spaventa un ragazzo come te, è tutto già fatto, che gusto c’è a stare con una persona come te?
lascia perdere, cambia vita, fidati.
ciao
Giuly:ti coccolo come mai sei stata coccolata,a volte ci si guarda indietro senza renderci quante cose si ha davanti a noi.Giuly:potrai far di te ciò che vuoi nessuno puo fermarti.Giuly:credo che puoi dare veramente tanto a chiunque,sopratutto a te stessa.Giuly:qui ti si vuole bene anche a TE.Cammino spesso nelle notti buie e fredde di questa città,non cè piu sonno per chi a visto muorire tutto ciò che aveva,si morti tutti e quattro,uno dopo l’altro.
Grazie Tacamanda un incoraggiamento mi ci voleva,sò che qui stiamo soffrendo tutti per la stessa causa,ma non mi capiscono o non vogliono capire quanto io soffra nella disperazione più di ogni altra cosa ,è vero a volte sono stata crudele,ma quel giorno mi andava così forse era più per me stessa che per voi tutti,quando non si ha il cervello apposto è difficele connettere e poi cavoli datemi un pò di spazio per sfogarmi anche a me ,lo fanno tutti perchè io .C’è Alessandra la criticona solo lei sa solo lei capisce non sò cosa ,vorrei vedere nella situazione in cui mi sono trovata dai 4 anni da oggi cosa avrebbe fatto ma non sò la sua storia quindi non posso giudicare .io sono qui per sfogarmi un pò e non per cricare.Ciao Guly come stai oggi dimmi qualcosa di diverso non parlarmi di suicidio ,io stò li ,li siamo due persone talmente simili mi sembra ,vorrei sentire un se lo di più la tua storia se lo desideri un abbraccio forte ,un bacio come una sorella.
SPERANZA, allora sarò lieta di piangere…
FLEXO, più ti leggo e più ti apprezzo. Spero che tu stia sempre meglio. Così ti vedo.
NOBODY, penso che FLEXO abbia detto meglio di quanto avrei potuto dire io… Ma ti penso sempre.
Un saluto a tutti
***
TORERO, ma tu ti leggi?
Io quelli come te li rifuggo come la peste: e ho la vaga sensazione di essere in buona compagnia…
Viva i ragazzi come KEVIN, che un giorno troverà sicuramente una ragazza non solo che a lui piacerà, ma anche ovviamente arcistufa di quelli come te.
NOBODY, mi associo a Flexo nel dirti di gettare la maschera con chi ti vuole bene. Non puoi nasconderti e fingere un’allegria che non provi, già basta il carico che devi sopportare, prova a dividerlo con chi ti ama, magari diverrà un poco più tollerabile.
Chi ti ha fatto così tanto male? Parli di parole „più taglienti del bisturi che ti hanno ucciso“. Non ho mai sentito così tanto dolore nei tuoi post e mi fa star male. Non dire sciocchezze riguardo al dna, da quando lo studiano vi hanno trovato di tutto e il contrario di tutto, e tu lo sai, sei una persona istruita ed intelligente. Nel tuo dna ci sono sia gli occhi azzurri che gli occhi neri, sicuramente tra i tuoi antenati ci sono entrambi i colori e tuo figlio un giorno potrebbe avere gli occhi di un colore diverso dai tuoi eppure averlo ereditato da te perchè è nel tuo dna. E con ciò? Ognuno di noi si porta nel dna un sacco di malattie, eppure per fortuna solo raramente queste malattie si sviluppano e solo in casi rarissimi sono inguaribili. Questo vale anche per le tue angosce. Seppure fosse vero che nel tuo dna c’è una predisposizione, non è detto affatto che dovrai portartele per sempre. Cambiano tante cose, amica mia, cambia il quadro ormonale, cambiano le medicine sul mercato, cambiano gli stimoli che arrivano al nostro cervello e lo spingono a produrre questa o quella sostanza. Gli stimoli esterni sono importantissimi. Se una persona ci sorride o ci guarda storto, se ci dice “ti voglio bene” oppure” ti odio” può indurre in noi stati d’animo diversissimi. Frasi con lo stesso numero di lettere possono ferirci come un bisturi o darci l’estasi. Solo brevi, piccole onde sonore che entrano nel nostro orecchio. Quindi la partita è sempre aperta, non c’è niente di predeterminato ed immutabile, ogni giorno porta in sé un nuovo seme. Non perdere mai la speranza, Nobody, mai. Ti abbraccio forte, fatti sentire presto.
FLEXO, anche io sono interessata al tema della morte fin da piccolissima. Anch’io credo che questa vita non avrebbe alcun senso se la morte fosse la fine di tutto. E questo non sarebbe possibile, perchè questa vita è troppo perfetta e complessa per non aver senso, ergo la morte non è la fine. Non ho doni profetici, né doti medianiche, né alcun tipo di percezione extrasensoriale. Non ho mai avuto visioni o sentito voci. Sono una persona molto banale e comune e le mie certezze sulla eternità della vita mi vengono solo dal cuore e, forse ti sembra paradossale, dalla ragione. Osservare la cosiddetta “casualità” o fare l’autopsia degli eventi, mi fa scoprire sempre che ciò che sembra casuale si è prodotto per gradi, è la somma di così tante “casualità”, quasi una impossibilità statistica, che alla fine mi rimanda ad un piano, ad una regia. Ed ho la sensazione di non essere affatto sola, bensì di appartenere ad un vasto ed eterno progetto.
Un saluto affettuoso ed una buona notte a tutti.
ciao, mi fa piacere sentire un parere, come il tuo…
torero forse hai ragione, magari dovrei essere più reattivo, ma per il valore che mi sento di avere, pazienza.
da ciò che dici mi pare di capire che te in questo fourm non centri un gran chè…
le tue parole non le sento più di tanto e questo è uno dei motivi per i quali non parlo mai agli amici o conoscenti di come stò. non è colpa loro ma bisogna capirli certi stati d’animo.
che dirti per ora ti và tutto bene, quando incomincerai a stare male, quelle parole farranno del male più a te che le hai dette che a me.
si è vero che sono un fallimento totale con le ragazze, ma vedi io non riesco a trattare male una persona, se non per qualche motivo…
ciao
GIULY, quando ero bambina (taaaanti anni fa) ogni mattina molto presto vedevo passare il robivecchi. Gridava a squarciagola “roba vecchia! roba vecchia! “ e aveva un carretto tirato da un asinello che io chiamavo Rosito perchè il muso e l’interno delle orecchie erano rosa e molto teneri. Rosito camminava a passo d’uomo, si fermava, aspettava che la gente buttasse sul carretto, a volte addirittura dalla finestra, quanto aveva di inutilizzabile e proseguiva non appena il padrone glielo comandava. In effetti il robivecchi non raccoglieva solo rottami. I più poveri spesso gli vendevano per pochi soldi materassi, mobilia, suppellettili, pentolame e quant’altro ancora utilizzabile. A quei tempi non c’era ancora l’IKEA e la televisione trasmetteva “Non è mai troppo tardi” piuttosto che tanta pubblicità. Per fartela breve, Rosito si trovava spesso a trasportare carichi inauditi, che ancora oggi non so come facesse tutta quella roba a stare sul carretto. Mi faceva tanta pena, lo vedevo uscire ogni mattina con gli occhi tristi, già sapendo quello che lo aspettava. E la sera tornava curvo, le orecchie basse, la pancia magra che toccava quasi a terra sotto il peso immane e lo sforzo della salita. E a volte qualcuno ancora apriva la finestra e lanciava sul carretto un ultimo avanzo, magari una padella bucata, un ombrello, una sedia rotta, senza accorgersi che Rosito era alla fine delle sue forze. “Tieni, asino, porta via pure questo!”
Da qualche anno penso molto spesso a Rosito, mi pare che la mia vita sia diventata come la sua, più mi sforzo per portare avanti il mio peso e più il carico aumenta e da ogni parte me ne arriva un altro poco. Perciò capisco benissimo la tua sensazione di scalare una montagna con un sacco pesantissimo sulle spalle. (continua)
(continua) Ma perchè tu vedi gente che ti deride intorno a te? Io invece vedo parecchi altri poveri asinelli come me, anche loro sfiniti a tirare il loro peso. E in cima alla salita, al contrario di te, non immagino di dover di nuovo scendere. Immagino anche io di arrivare fino al ciglio di un precipizio, ma non di dovervi scendere, né sento piú alcuna voce intorno a me, nessuno che mi dica “buttati” o che rida di me. Sono sola e ascolto il rumore del vento. Il cielo è terso, azzurrissimo. Intorno a me le montagne e nessun altro essere vivente. È bellissimo e non sento più la fatica della salita, del peso immane che ho trasportato. Mi sento bene, mi siedo sull’erba e aspetto, non appartengo più al mondo di sotto, sono arrivata alla fine del cammino e sto per entrare in un mondo nuovo.
Sarebbe sciocco buttarsi nell’abisso Giuly, torneremmo al punto di partenza, un’altra salita da rifare. Hai un lavoro, hai dei figli, tutte prove tangibili che sei stata e sei in gamba. Io credo che ce la puoi fare.
SPERANZA, mi pare di capire che tu sia stata colpita da numerose tragedie, o da una sola che ti ha portato via più persone care in un colpo solo. Scrivi dei post brevi e molto intensi, come se le parole si ingorgassero mentre stanno per uscire e non ce la facessero a venire fuori. Mi auguro che riuscirai a trovare il modo di raccontare di più, vorrei conoscerti meglio e pur nell’anonimato di questo posto vorrei potermi sentire più vicina a te e comprendere meglio l’origine del tuo dolore. Ti mando un abbraccio.
ALESSANDRA, ti apprezzo tanto. Abbasso i toreri.
MAI, come stai? È un po’ che non ti fai sentire, mi manchi.
GIUSEPPE che ogni tanto ti affacci qui, un caro saluto.
GILDA, sappiamo da Flexo che tutto è andato bene, grazie a Dio. Ti mando un grosso bacio e spero di sentirti presto.
A tutti indistintamente un pensiero e un saluto
ciao Marina,Dago,Alessandra,Kevin,e tutti gli altri.come va? lo letto i vostri racconti.Giuly ho letto di te,io amo la vita,ma sono qui ogni tanto per salutare qualcuno che ho conosciuto per sbaglio,se cosi vogliamo dire.per farla breve Giuly vai indietro di qualche pagina,e cerca il nome Luca,poi troverai il mio e ti sarà piu chiaro tutto.Io non sono colui che può dare parole vere per certi stati d’animo,non sono qui a occupare spazi per non dire niente,sono qui alla fine che ho molto rispetto di voi,delle vostre idee,non le condivido e diverso.però carissimi abbiate il coraggio di affrontare la vita,anche nei momenti piu difficili si aprono porte che non sono proprio quelle che volevi,ma sicuramente quella piu giusta in quel momento,ma non di sicuro il farsi del male e la porta piu giusta.Luca disse:CAMBIA MODO DI PENSARE E CAMBIERAI IL MONDO.tanti baci a tutti in segno di amicizia.
MARINA, smettila di fare la vittima con me (o peggio: USANDO ME), perché non attacca.
-Ti ho parlato fin dall’inizio: dicendoti che avendo tentato il suicidio avresti potuto aiutare molte persone (1); mi pare un incoraggiamento e un riconoscimento. Tu lo chiami in un’altra maniera (al negativo: criticona), e vabbè.
– Ti ho invitato – se potevi – a cercare di essere un po’ più delicata nei modi che avevi con gli altri (2); (criticona anche qui). Tuttavia, tu stessa oggi dici a TANCAMALA: “non mi capiscono o non vogliono capire quanto io soffra nella disperazione più di ogni altra cosa ,è vero a volte sono stata crudele,ma quel giorno mi andava”. Ti andava. Certo, ti andava di venire qui e trattare male chi ti pareva: e Alessandra doveva stare zitta, ho capito bene?
– Ti ho invitato, piuttosto (siccome hai detto che avevi “una paura matta”… Ti ho letto attentamente, mi pare, ma tu non lo ricordi…) a dirci delle tue paure (3); (qui probabilmente, come minimo, ero indifferente per te: e vabbè).
– Hai continuato a dire, sostanzialmente: qui NESSUNO mi capisce, qui TUTTI ce l’hanno con me, e gne gne gne, una continua LAGNA RECRIMINATORIA. Al che io (4) ho smesso di rivolgerti la parola: di criticarti, come tu dici, come di invitarti a parlare dei tuoi problemi. Fai come credi.
Ora: dai il tuo contributo, incoraggia chi vuoi e sfogati come più ti piace, ma smettila di travisare le cose a tuo piacimento tirandomi in ballo, chiaro?
Per quanto riguarda di che cosa ti sia capitato da quando avevi quattro anni, no che non lo so. Sta a te raccontarlo, se ti pare. Io non ho la sfera di cristallo in mano.
Ah, dimenticavo, non ho nemmeno voglia di chiedertelo, che cosa ti sia successo da quando avevi quattro anni, perché non ho più voglia di parlare con te.
Non ho voglia di parlare con una persona che premette continuamente a ogni suo discorso frasi del tipo: tu non mi capisci, tu sei egoista, tu non mi accetti, tu sei maleducato ecc.
Giuly, capisco bene quello che provi. Hai reso benissimo l’idea con l’immagine di te che tenti di scalare una montagna con un peso enorme sulle spalle. Non sai quante volte mi sia sentito così! Però non credo che siano tutti lì a sperare che tu non ce la faccia. A volte abbiamo questa sensazione perché siamo noi primi a non ripsettarci e a non amarci. Sai qual è il giudizio che conta di più? Sai qual è la persona più importante che deve imparare ad apprezzarti? Sei tu! Io ho passato lunghi periodi ad odiarmi a svilirmi, ora ho capito che quello era l’errore più grande perché ero io il solo a dare questo giudizio devestante e inappellabile. A presto Giuly, un abbraccio.
Ciao Tanca, mi fa veramente piacere sapere che stai bene. Sono concorde con te quando dici che le persone che soffrono riescono ad aiutarsi meglio reciprocamente, però ricordo bene quanto fossero importanti per me i tuoi messaggi pieni delle tue sensazioni, della tua vita, ciao Tanca, un caro saluto.
Ciao Alessandra grazie, effettivamente le cose vanno molto meglio, niente è perfetto c’è ancora molto lavoro da fare, tanto da migliorare ma forse sono sulla buona strada. Spero possa continuare così.
Ciao Marina, il tuo dolore non è inferiore a quello di nessuno. Non esistono classifiche né distinzioni. Probabilmente c’è stata qualche incomprensione ma credimi, nessuno ti vuole male.
Ciao Fanny, il mio pensiero è forse stato in passato troppo positivista e materialista. Ho sempre pensato che con la morte tutto finisca e questo pensiero è stato per me causa di molto dolore. Ora un piccolo dubbio si è insinuato nella mia mente; è sola una piccola fiammella, nessuna certezza ma a quanto pare riesce a riscaldarmi un poco. A volte ho la netta sensazione che qualcosa che vada oltre la nosta percezione quotidiana possa esserci. Ora ti lascio perché anche il mio lavoro mi lascia sempre meno energie ma in questo periodo riesco ad essere anche un poco più soddisfatto in questo campo. Un caro saluto.
Ciao Nobody, noi siamo qui e non ci dimentichiamo del tuo dolore, non sei completamente sola. Un abbraccio.
buonanotte a tutti
Ho letto tante belle parole, ma dopo quelle parole cosa resta??? niente. Ormai sono stanco, stanco di alzarmi dal letto la mattina, stanco di trovare sempre qualcosa da fare per non pensare, per fare trascorere quelle ore, minuti secondi stanco di tutto… ormai niente più mi fa stare bene. Ne lo shopping, ne viaggiare, ne conoscere gente, niente. Penso al suicidio? sempre, ogni giorno. Lo faro mai? non lo so. So solo che se avrei 20 chili in meno, un lavoro stabile, una persona con qui condividere tutto non penserei al suicidio ma sarei felice come ogni altro essere umano sulla terra. Comunque nn mi sento solo, ho tanti altri che come me pensano al suicidio, questo mi consola. Buona notte
Alessandra scusami forse hoe tu le mie interpretato male le tue paroleetu le mie,non posso prendervela con voi che forse state più male di me .A permettetemi ogni ta nto sfogarmi senza essere criticata non ho nessuno se non i dottori,i figli…..sono stanchi di vedermi così e poi sono grandi ogtnuno hanno una vita loro il più grande ha 36 anni,uno 35 uno 32 sono uominiil più grande convive l’altro si sposa tra 20 giorni l’altro ancora ha la fidanzata Roma quindi sono sempre solaho sposato ha 15 anni separata dopo21cosa voglio prendere di dalla vita soltanto un pò di sfogo dopo variati 5suicidi andati a maleora sono la matta di tutti………………………………………………
ringrazio tutti voi per l’incoraggiamento che mi state dando tu Flezo Marina e altri che non ricordo i nomi ma omai sono ben decisa a portare a termine la mia missione che non sò se qualcuno ptrà dissuadermi da non farlo manca poco tempo ormai un abbraccio a tutti meno che una persona di cui non faccio nome che non si permessa di darmi una una parola di conforto non so se lei soffra veramente ho fa finta comunque non mi importa niente a questo punto ognuno è responsabile delle proprie azioni.un bacio
ciao a tutti, marina perchè sei matta?
a me non sembri per niente matta, al contrario una delle tante donne, madri, che si è sacrificata per i propri figli/e.
evidentemente come accade molto spesso in queste circostanze, per l’amore che provi verso loro, hai messo in secondo piano te stessa i tuoi sentimenti; è un pò come un spugna che si riempie d’acqua, finchè può, ma poi non assorbe e incomincia a non assorbire e perde acqua.
alla stessa maniera, immagino tu sia arrivata ad un punto in cui dovresti solamente sfogarti e concentrarti su te stessa.
non sei matta, mi dispiace ma non c’è alcun sintomo di pazzia; sono solo le persone al tuo fianco che dovrebbero “vederti”, perchè per loro sei invisibile.
andrea tu che problemi hai? ho letto che neanche far compere si soddisfa.
beh sai, anche se tu avessi la possibilità di comprarti una ferrari non penso che colmerebbe il disagio che hai; anche per me vale lo stesso, avere molt beni anche di lusso non mi cambierebbe la vita,anche perchè sarei circondato di persone che sicuramente non sarebbero lì per me.
sei in sovrappeso e questo per te è male?
ciao
ANDREA, sono contenta che tu abbia scritto. Certo mi dispiacciono le cose che scrivi, ma è un bene che tu le dica a qualcuno. Vorrei tentare di dirti qualcosa (di più costruttivo), ma vedendoti così risoluto nel vedere “tutto nero” non mi permetto di dirti che cosa, secondo me, potresti iniziare a cercare di fare, perché temo di darti fastidio.
MARINA, scusami anche tu se posso (non volendolo) averti ferita. Volevo solo, lo ripeto, quando ti ho “criticato” come tu dici, invitarti a una maggiore delicatezza nei confronti degli altri: perché mi accorgevo che potevi ferirli. Questo non significa che io non credessi alla tua buona fede: so che lo dicevi a fin di bene. Mi dispiace per la tua situazione e spero che piano piano anche tu possa iniziare a stare meglio. Qui hai tutto lo spazio che vuoi per scrivere e sfogarti: perché allora dici spesso “date anche a me lo spazio”? Non ti accorgi che sembra un’accusa a noialtri?
GIULY, scusami, ma nonostante il tragico momento che vivi, devo dirti che non ho capito perché TUTTI QUANTI CONTEMPORANEAMENTE dovessero scriverti e perché una persona che “non si permessa di darmi una una parola di conforto” avrebbe DOVUTO farlo: quella persona forse non poteva, forse non ce la faceva, forse non è riuscita a trovare le parole da dirti, forse stava male, forse non era presente sul forum in quei momenti.
Io stessa – con tutta la buona volontà – riesco a concentrarmi su pochi, pochissimi alla volta: e allora? E’ un reato?
Non riesco a fare di meglio e non c’è da vergognarsene e non c’è da sentirsi ingiustamente accusati per questo.
Tornando a noi, GIULY, volevo invitarti perlomeno a rimandare il tuo proposito di un po’ di tempo… E piuttosto, quel giorno, a trascorrerlo parlando con noi. Volevo anche chiederti, se vuoi rispondermi naturalmente, quanti figli hai e quanti anni hanno…
FLEXO e FANNY, leggervi è un piacere…
Un saluto a tutti, nessuno escluso
PS: per tutti.
Per come la vedo io, quando si scrive a qualcuno in particolare non significa che il pensiero non vada a tutti, indistintamente. Si spera (almeno io lo spero) che le parole che si dicono a UNO IN PARTICOLARE, possano però servire anche ad altri. Io credo di prendere sempre da FANNY e FLEXO e DAGO (solo per fare alcuni esempi) anche se non si rivolgono a me in particolare. Ammiro la capacità di scrivere così belle pagine (pur nere) di NOBODY, anche quando non si rivolge a me direttamente. Mi emoziono a leggere della dolcezza di SPERANZA, anche quando la rivolge ad altri: è sempre dolcezza che si sparge nel mondo. E’ anche mia, è di tutti, credo.
Faccio una gran fatica a scrivere. La mia testa è ancora molto confusa. I pensieri vagano in mille direzioni diverse e io cerco di seguirli, ma mi perdo. Mi perdo di fronte all’immensità che regna nella nostra mente. Mi perdo di fronte ai dubbi, alle paure, alle speranze, che echeggiano dentro di me. Emozioni così intense e così contrastanti da spaccarmi il cuore. Se fosse possibile etichettare i giorni, direi che oggi è la giornata della rabbia. Ma non sarebbe vero, almeno non del tutto. La rabbia è l’emozione che in questo momento sento più forte dentro di me, ma so che sta coprendo un’enorme sofferenza. E’ un modo per proteggermi dal sentire qualcosa che potrebbe farmi ancora più male. Si mischiano i ricordi. Brevi flash colpiscono il mio cervello. Vedo immagini di un passato ancora presente. Sento voci conosciute alternate a quelle spietate di gente estranea. Riconosco volti, gesti, persone. Così familiari eppure così distanti. Non c’è nessun futuro davanti a me. Solo il caotico mescolarsi di passato e presente. Cerco di concentrarmi su una parola, su un oggetto. Su un qualcosa che possa legarmi alla realtà di questo istante e non mi faccia risucchiare nel buco nero della mia mente malata. E così scrivo, butto fuori parole, cerco di dare un senso agli eventi. Forse sarò poco chiara, forse mi perderò. Ma ci provo.
FLEXO, grazie per le belle parole che mi hai rivolto. Non credo di essere “una splendida persona”. Non credo neanche di essere una persona, pensa te. Ma mi fa ugualmente molto piacere che tu abbia di me questa stima. Un poco anche mi commuove, perchè rispecchia quello che penso io di te. Ci sto provando a manifestare i miei veri stati d’animo a chi mi sta più vicino. Con il mio ragazzo va meglio da questo punto di vista. Piano piano sto imparando ad aprirmi a lui senza il timore di venir derisa o presa per pazza. Senza il timore che lui possa spaventarsi per come sono veramente. In questa situazione mi è stato molto vicino. Certo, non gli ho confessato
che il mio desiderio più forte era quello di strapparmi la pelle dal corpo fino a ricoprirmi di sangue. Però gli ho parlato di come mi fossi sentita ferita. Rispetto agli altri in generale, non penso sia utile per me togliere la maschera. Una persona perennemente tormentata non risulta gradevole. Gli altri si stancano presto dei problemi altrui e, sinceramente, poi non ho neanche tutta questa voglia di confidare le mie angosce a chiunque. C’è la mia migliore amica, con la quale, fra alti e bassi, ho comunque un rapporto sincero e schietto. C’è il mio ragazzo, con cui ho imparato un po’ a parlare. Per tutti gli altri c’è sempre un sorriso a disposizione. Grazie delle tue parole, mi hanno fatto bene. Sul serio.
Ciao FANNY, non voglio che tu stia male per me. Non è importante che io ti dica chi è stato a spaccarmi il cuore. Puoi ben capire che è stata una persona a me molto vicina, altrimenti le sue parole avrebbero avuto un impatto diverso. E’ proprio vero, basta una sola frase per uccidere qualcuno o per riempirlo di gioia. Sai che mi è stato detto? Che io soffro per così tante cose che non se ne può più, dovrei imparare a regolare meglio i miei stati d’animo. Che io non so cosa sia la vera sofferenza, che non l’ho mai provata. Partendo dal presupposto che sto cercando in diversi modi a imparare la regolazione delle mie emozioni (leggi psicoterapia e psicofarmaci, fra gli altri), visto che quest’emotività fuori misura spesso mi distrugge, dire a me che non so cosa sia la sofferenza è stato decisamente fuori luogo. Questa persona conosce benissimo la mia vita e dei motivi oggettivi, non dettati da mie paranoie ma, ripeto, oggettivi, di sofferenza, li ho avuti. Non ne voglio parlare in alcun modo ma quello che mi ha ferito è stata la considerazione che questa persona ha di me, come di un’insensibile capricciosa che sta male per l’unghia incarnita. Certo, sono la prima a riconoscere di avere una sensibilità troppo elevata, per cui basta poco per gettarmi (continua)
Fanny, alle volte (oggi) mi sento un vero asino, alle prese con le spese che mi inseguono e non ce ne è mai abbastanza, e bisogna continuare a salire, perchè la vita è questa e basta, tirare avanti nei giorni duri, e fare festa ed illudersi nei giorni migliori. Giorni, appunto. Non laghetti pieni di cigni circondati di prati, ma il dovere, il dovere, il dovere. My sex solo per fare finta che ci sia, nella giornata, un momento di gratificazione possente, di illusione. C’è un quadro, non ricordo l’autore, dove straccioni russi tirano con delle corde un barcone sulla Neva, il fiume di mosca. Il mio spirito rozzo lo paragono ad un cane, ed oggi a Rosito, SAMSARA, o ruota che giri !!!! Gira, ruota, e dammi una forma di uomo, un destino lucente, un secolo o l’altro, perchè questa vita che ho, è una vita sbagliata. Anche per rosito ci sarà una vita più giusta, in una verde prateria di liberta e spaziosità. Non scappo alla ruota, e, con santa pazienza, torno a tirare la carretta. Come vedi, volo poco. E’ molto bello quello che hai scritto. Ciao.
ciao Nobody.
ti comprendo perfettamente, comprendo i tuoi pensieri che sono sempre attivi e troppo a volte.
capisco cosa voglia dire assumere farmaci tranquillanti e psicofarmaci, per anni li ho assunti…
capisco cosa voglia dire andare ad ogni seduta dall’analista e sfogarsi.
sfogarsi, perchè quei pensieri lì le persone non vogliono sentirli ti etichettano…
è brutto dirlo ma ciò che non dà sorriso viene allontanato.
sai io sono perennemente incazzato perchè questo malumore, questo disagio questa non voglia, apatia… non si può localizzare con delle apparecchiature mediche.
non è come un tumore, che si potrebbe estirpare…no.
è puramente astratta, risiede da qualche parte nel cervello….
mah oramai ho perso anche gli stimoli di uscire, non mi interessa più di nulla….
mi spieghi chi ha così tanta influenza su di te? chi è che ti ha “aperto la porta di questo buco nero”?
ciao
(continua) nello sconforto più totale, ma ti assicuro che un’affermazione del genere è stata molto pesante e, soprattutto, gratuita. So che risulterà difficile da capire senza le dovute spiegazioni, ma ti assicuro che l’ho vissuta in prima persona la sofferenza e anche lo stare male per qualcuno che ami e che vedi soffrire. Oggi è un po’ diverso, forse qualcosa è migliorata, sono anche più grande e sicuramente il peggio è passato. Ma ci sono condizioni di dolore difficilmente eliminabili. E l’impotenza che provo in certe situazioni mi fa sentire inerme. Inerme di fronte ai mali del mondo. Inerme di fronte alla cattiveria della gente. Inerme di fronte alla stupidità umana. Scusami Fanny, avrei tante altre cose da dirti, ma non ce la faccio più a portare avanti questo discorso, mi fa troppo male.
ALESSANDRA, anche io ti penso e mi aggrappo al tuo pensiero con tutta la mia forza perchè so che mi trascinerà in alto, sopra le nuvole, al di là del temporale. Il tuo pensiero positivo e caldo mi sostiene in questi momenti di dolore. La tua presenza mi incoraggia ad andare avanti, nonostante tutto. Ti sento molto vicina. Non è un pensiero razionale ma una sensazione intuitiva. Sento che sei una presenza importante per me. Grazie. Un abbraccio.
GIULY, io sono una di quelle persone che “non si è permessa” di dirti niente. Non una parola di interessamento, nè di incoraggiamento, nè di sostegno. Non so se tu ti rivolgessi a me nel tuo post, ma sinceramente non credo sia importante. Voglio solo chiarirti il mio punto di vista, sperando ti possa essere utile per capire il silenzio, eventualmente, anche di altri. Io non ce l’ho fatta a dirti niente. Non avevo dentro di me parole da dedicarti, per farti desistere dal tuo proposito. Ho passato dei giorni terribili, credimi. E non ho avuto la forza di confortare nessuno, perchè non avevo neanche la forza per muovermi. Non avevo la forza di mangiare nè di bere. Avrei potuto dirti solo parole dettate dalla sofferenza,
parole assolutamente non adatte a te. Per questo ho preferito il silenzio. E continuerò a stare in silenzio finchè non mi sentirò un po’ meglio, finchè non avrò dentro di me recuperato le motivazioni che rendono la vita degna di tale nome. Però ho espresso i miei pensieri, rivolgendomi a tutti quelli che leggono questo forum. Mi sono aperta nei miei bisogni più intimi, consapevole di star dando ad ognuno di voi qualche parte di me. Mi spiace che a te non sia arrivato niente. Ma capisco che quando si sta male è difficile essere ricettivi. Con queste parole non voglio scusarmi con te, perchè non credo di essere nella posizione di dover chiedere scusa.Volevo solo dirti che qui hai ricevuto tante risposte. In tanti hanno compreso il tuo momento di forte difficoltà e in tanti hanno cercato di infonderti un po’ di speranza. Ascolta le loro parole e tenta di capire chi non ce la fa a dire niente.
NEVE, non ce la faccio a non scriverti due righe, anche se forse non leggi più. Vorrei solo sapere come stai, vorrei farti arrivare la mia presenza. Vacillante a volte, ma per ora ancora presente. Vorrei prenderti per mano e condurti sulla riva del mare, al tramonto, quando il sole si immerge nell’acqua e la luce piano piano scema. Lì, con i piedi bagnati, potremmo guardare l’orizzonte e, con gli occhi che brillano per il riflesso del mare, pensare ai nostri sogni più belli, che un giorno si realizzeranno. Io lo penso per te, sono sicura che ce la farai. Ti abbraccio forte mia cara Neve.
Ciao KEVIN, da quello che scrivi ti stimo sempre di più.
Un saluto a tutti, mi dispiace aver occupato così tanto spazio.
GIULY,leggo sempre volentieri i tuoi post,vorrei tanto conoscerti meglio,vorrei tanto poter comprendere meglio il tuo dolore,quel peso che non ti lascia respirare.GIULY,perchè continui a contare con cosi spietata lucidità il tempo che ti manca,perchè non provi a lasciare solamente per un momento,quel pensiero,e magari come ho detto con altri trovare un po di sollievo,e un po di riposo qui con noi.Prova ad aprire di pi il tuo cuore cosi ferito,così lacero.Sono qui.
NOBODY così drammaticamente chiusa nel tuo dolore,scrivi post cosi intensi che a volte emozionano.Quello che scrivi qui è bellissimo,e se ti può aiutare a buttar fuori emozioni,e a farcele vivere anche a noi ben vengano i tuoi post,te lo dissi tempo fa,prova lentamente aa aprirti anche con chi ti sta vicino.Non lasciare fuori dalla porta proprio chi ti sta più a cuore,e a cui stai a cuore.Ti abbraccio forte
NEVE ho visto un tuo post pochi giorni fa,come stai.
FLEXO,TANCAMALA A voi vecchi amici,a voi grandi combattenti va il mio saluto e il mio abbraccio.
Ho sentito MAI,è andata nella casa nuova,attende gli allacci internet.Vi saluti tutti.
Ho sentito anche GILDA,Prima e dopo l’intervento.Sta bene,a parte il fastidio dei punti.
Ciao FANNY un saluto.
MARINA,ALESSANDRA placate gli animi,incomprensioni possono esserci anche in queste pagine virtuali,superiamole insieme.
EBUDAE,allora non scrivi più..
ROY bentornato,è un piacere ospitarti qui,come ti dicevo vedi questa è come una porta,se la lasci chiusa per molto tempo dopo ti viene voglia di aprirla e vedere chi cè dall’altra parte.Fai bene,e ogni tanto parlaci di LUCA.Fa bene a te e anche a tutti noi.
SPERANZA,i tuoi post sono sempre molto intensi,mi piacerebbe leggerne altri,sei dolcissima.Regalaci un po della tua dolcezza.Non può che farci bene.
ANDREA ciao.Spero di non essermi dimenticato nessuno.
Un grosso saluto a tutti.DAGO44
Sono seduto su quella stessa panchina che ormai ha imparato a conoscermi.Guardo il cielo senza chiedere nulla che possa chiedere.Vedi dolce Allessandra,Dago;fanny,a tutti voi,a volte ci sono dispiaceri veramente grandi da portarsi dentro,e la cosa peggiore e che ci si ritrova soli sia fisicamente che moralmente.Non ho nessuno che si prende cura di me,non ho avuto MAI nessuno che si prendeva cura di me,e ciò che avevo li curavo io,ma ero contento.ora guardo il cielo,e buio,inizia a piovere,non ha senso stare qui.Non perdetevi anche voi,tutto può ricomminciare.
Di cose da dire ne avrei ma mi sento troppo stanco stasera, quindi lascio un caro saluto a tutti, nessuno escluso!!! Buonanotte.
Giuly, bisogna considerare, ipotizzare, sospettare, che qualcosa in noi, si aquatta, si nasconde in angoli della nostra coscienza, senza che noi si abbia la possibilità di esserne coscienti. Non c’è niente, assolutamente niente di male, nè di fondamentalmente sbagliato, nel tirarsi fuori dal mondo per propria scelta. Questo mondo non è poi così bello, e c’è tanto dolore. Ma, nascosto in noi, in tutti, c’è qualcosa, uno strumento selezionatore, un esaminatore di sfida. E’ così, veniamo continuamente sfidati, provati, testati. Avere una alta sensibilita è una sfida. Come sai, bisognerebbe essere migliori. Lo si richiede agli altri, lo si pretende da noi stessi. Ma la natura di cui siamo fatti, fà una cernita. E alcuni vengono scartati. Lo fà con una sorta di autodistruzione, con la spinta che costringe i topini artici a buttarsi a mare a milioni. E’ tutto dentro di te. E’ una sfida che tu fai a te stessa. Ti sei data un tempo massimo. L’ho fatto anche io. Su di un foglio a quadretti erano indicati i giorni che mi separavano dal momento in cui avrei potuto lasciare il mondo senza lasciare gli altri nei pasticci. Ora quel foglio non c’è più.
Quel tempo non è ancora passato per me. Vorrei fermare il tuo, ma nessuno lo potrà fare, se prima tu non trovi il tuo proprio nemico, che è nascosto in te, che sei te, un altro tipo di te, ma sempre te stessa. Magari una che avresti voluto essere, o magari una che gli altri avrebbero voluto che tu fossi. Ad un dato punto, qualcuno dovrà morire. O tu o lei. Fare i conti con se stessi, e la battaglia più schifosa che possa capitare, ne sò qualcosa. Quì, tutti noi tifiamo per te, per il bello spirito che si rileva da ciò che scrivi. Perchè ciò che provi è ciò che proviamo, che sappiamo, noi che così pericolosamente viviamo sul bordo di una incomprensibile catastrofe personale. Capisci che è una sfida? La sfida più importante della nostra vita….
Bunon giorno a tutti,no non ce l’ho con te ,figurati la persona di cui parlo è ben altra,ti rinngrazio invece di sentire le tue parole in questo momento mi servono.Tu caro Dago in che modo vorresti conosciermi meglio se non qui a forum ,quello che dovevo dire l’ho quasi detto tutto,si stò contanto ormai non più il mese ma i giorni e le ore.un saluto a tutti
ciao giuly, come avresti in mente di staccarti la spina?
si può sapere qualcoisa in più di una dole fanciulla smarrita di nonme giuly?
ciao
ciao Kevin non posso dirtelo percdhè lo vuoi fare anche tu,ti posso dire che me ne andrò in silenzio sensa dare fastidio a nessuno…saper qualcosa di più ho già detto quello che potevo dire qui al forum e non c’ altro da dire se che non sono una piccola facciulla ma un pò grandicella con tanti guai nella mia vita ti ringrazio per il tuo interessamento cia a tutti.
GIULY il mio conoscerti meglio era inteso proprio qui sul forum,magari qualcosa in più di quello che già ci hai scritto.Ma va bene anche così.Ti faccio una confidenza..vorrei che questi 45 giorni non passassero mai.
SPERANZA condivido in pieno cio che scrivi.Quando si hanno enormi dispiaceri nella vita,e per di più si è soli senza nessuno che si prenda in qualche modo cura di te è davvero drammatico proseguire questo cammino già doloroso di per sè.Comunque anche se virtuali siamo qui e siamo pronti ad ascoltarti,a condividere e laddove sia possibile a farci anche carico del tuo dolore.Un saluto atutti DAGO44
Ciao Nobody, mi spiace, scrivi sempre cose bellissime ma per una volta devo dirti che hai scritto una stupidata: come fai a dire che non sei una persona? Che senso ha questa affermazione? Sei molto più umana tu di tante altre persone credimi… L’essere “persona” non è una misura della nostra somiglianza con la massa, con l’uomo medio. Mi fa piacere sapere che ti stai aprendo con il tuo ragazzo, è proprio quello a cui pensavo quando ti invitavo a gettare un poco la maschera. Per il resto non penso proprio che tu debba andare a raccontarti a chi non può e non vuole capire, solo che non devi necessariamente indossare una maschera gradevole e sorridente se dentro ti si scatena l’inferno. Ciao Nobody e a presto.
Andrea, hai ragione, sono solo parole e spesso non sono poi neanche così belle. Credo di averlo scritto qualche post fa, possiamo discutere ed argomentare quanto vogliamo, possiamo scrivere tutte le frasi di incoraggiamento ma quando hai quel peso sullo stomaco che non ti abbandona mai sembra esserci poco da fare. Sai, per me ormai è una lotta. Io lotto ogni giorno contro qualcosa che tenta di tirarmi giù, qualcosa che cerca di convincermi che in definitiva non vale la pena di andare avanti, che tutto questo non ha senso. Combatto tutti i giorni e spesso ho una gran paura di tornare nel baratro. Non so offrirti ricette magiche, non credo ne esistano, l’unica cosa che posso fare è raccontarti la mia esperienza, cercare di comunicarti quello che provo, sicuramente non è abbastanza ma in certi momenti a me è servito quantomeno a tenermi aggrappato al mondo leggere le parole di chi scrive su questo forum. Ciao Andrea, mi ricordi un po’ Ebudae, dai vostri scritti emerge molta intelligenza e umanità, sarebbe un peccato sprecarla dato che a questo mondo ce n’è sempre meno (sia dell’una che dell’altra). [continua]
Giuly, mi spiace non conoscere un modo per fermare questo tuo conto alla rovescia; vorrei tanto avere la formula magica per te, come vorrei averla per altri e spesso vorrei averla anche per me stesso. Ti saluto con grande affetto, di più non posso fare, un abbraccio Giuly.
Ciao Kevin. lascia perdere il torero. I toreri generalmente approfittano della loro posizione di vantaggio per uccidere e far soffrire degli animali indifesi. A volte, però, capita che il povero toro si prenda la sua rivincita e in quel caso il torero si fa tanto male. Continua a guardare il mondo attraverso la tua sensibilità, non potrai essere sicuro di trovare quello che cerchi ma almeno avrai qualche speranza di ottenerlo.
Tanca, il tuo post è bellissimo. E’ proprio il tipo di messaggio che avevo in mente quando ho scritto che mi mancavano i tuoi interventi. La tua capacità di mettere in parole i tuoi stati d’animo, le tue sensazioni e i tuoi processi “mentali” è a mio avviso fuori dal comune; è un’abilità tipica degli artisti; perché non ci fai vedere qualche tuo disegno un giorno di questi? Un abbraccio caro vecchio Tanca.
Un caro saluto anche a Dago, Fanny, Alessandara, Giuseppe, Gilda, Speranza, Marina e Roy.
PS: X Neve, probabilmente non capiti più da queste parti, in qualunque caso un forte abbraccio anche per te.
ciao giuly, non preoccuaparti, fanciulla grande fanciulla piccola, qui sei la nostra fanciulla…
non preoccuparti, dì pure, insomma per quale motivo stai in silenzio?
qui non ci sono pazzi o pazze…anzi a parer mio sono là fuori
ciao
Cè sempre qualcosa che ti lega qui caro Dago,sarà la vita stessa che ti tiene legata ad esso anche sè a volte tu non vuoi.Ma cosa spinge a volte a lottare per chi per cosa?la paura della morte personalmente mi fa un baffo,tra le mie braccia e anche venuta mancare una persona che sorrideva mentre se ne andava.Lo sappiamo che la vita va avanti anche sè io non ci sono piu,o tu,o chiunque.Si e una valle di lacrime stà vita,ma che senso ha darla vinta?Vedi caro amico:non cè pegior sordo che non vuol sentire….disperati nelle disgrazie,ma poi imboccati le maniche e dati da fare anzichè piangerti adosso,(detto da Marina)(detto giusto Marina).Sai che ho visto gente disperarsi per la perdita di un affare,tipo l’aquisto di un auto che gli piaceva,facceva di quelle storie da bimbi di due anni,e ne aveva trenta!ma alla fine chi pensa alla morte,avrà VERAMENTE dei motivi validi per distruggere chi lò/là ama?ma veramente ne vale la pena?cè gente che vede muorire i propri figli,e a il coraggio e la forza di andare avanti,e gente perche perde un amore tipo un tradimento e vuole muorire!sei miliardi di persone a stò mondo e si pensa che cè solo un amore?dai su un po di grinta e carattere,altrimenti e veramente deprimente.cari miei alzatevi,e cercate di rinascere,cè tutto da capire,e vedere nella vita.li ho persi tutti perche sii sono fatti del male,e io vivo….giorno dopo giorno.
Scusa… ma che significa, in pratica, “…e laddove sia possibile farci anche carico del tuo dolore.” ????
Non riesco comprendere! avrei molto dolore da scaricare… e non credo sia riciclabile!
Di sicuro siete persone che stanno soffrendo ma di sicuro molte di voi non devono sudare all’inverosimile per procurarsi la pagnotta… ora offendetevi pure!
Buon giorno a tutti oggi sono a pezzi e non mi sfogherò quì per non essere malintesa starò rannicciata sulla portrona a massacrarmi il cervello di pensieri aspettando la sera pillola dormire domani?????….. Ciao GIULI a te ti ci vorrebbe un monumento per come sei salda nel portare avanti questa cosa io non avevo pianificato bene le cose(non è un incoraggiamento sia ben chiaro)Ciao Allessandra forse piano piano riusciremo a capirci.un saluto a tutti
Un saluto a tutti,ciao Fanny ciao Marina,vi ringrazio per le vostre parole di comprensione nei miei confronti. Sono ancora qui con voi, con un pò più di forza rispetto a qualche tempo fa quando la caduta verso il basso sembrava inarrestabile. Le cose, i fatti sono sempre gli stessi, non è cambiato nulla di concreto nella mia vita, ma a volte riesco a pensare ad altro, anzi riesco a non pensare a quello che unicamente pensavo fino a qualche giorno fa e credo questo sia già un passetto avanti, consapevole comunque che il cammino è ancora lungo e in salita. I momenti di sconforto ci sono sempre,la solitudine la fa da padrona, ma voglio e devo resistere per non cedere alla spirale vorticosa della depressione che trascina la tua anima nel baratro,rendendo la tua esistenza una pietosa sopravvivenza. Giuly il mio pensiero va a te e le tue sensazioni credo di comprenderle bene.Ti invito a parlare ancora dei tuoi problemi, delle tue paure, con tutti noi di questo ambiente fatto di persone che hanno tutte come denominatore comune la sofferenza,siamo tutti come te Giuly,chi per un motivo o per un altro soffre proprio come te al punto di arrivare a dire basta e forse non ci crederai ma anche la tua parola,il tuo contributo, può diventare importante per ciascuno di noi,aiutaci anke tu Giuly.
Nobody dalle tue parole traspare una sensibilità estrema e capisco quanto sia molto doloroso e poco comprensibile quando le persone più vicine a te non la rispettino e realmente basta una frase perchè ti demoliscano. Ti comprendo e ti sono vicino.
un caro saluto a tutti
ANDREA, caro amico, un po’ di giorni che ci penso, e sò che volevo dirti. Che non fà niente se hai 20 chili di troppo, che sei recluso in una vita angusta, che le finanze non brillano su di te. Avrei voluto una città, un posto qualsiasi, dove abitare a 200 metri l’uno da l’altro. Avrei voluto un amico per giocare a carte, o a scacchi, o per non essere d’accordo su tante cose e discutere fino a mezzanotte di qualcosa, uno da incontrare quando sono fuori con il cane, e non avere voglia di rientrare a casa. Avrei voluto veramente un amico, uno come te.
ciao fenice, non preoccuparti, parla apriti, sfogati, c’è poco e niente da giudicare.
Non si tratta di offendere, ma nell’ultima affermazione si tratta di essere poco sensibili; non è detto che le persone che soffrano siano in casa…anzi molte di loro sono sempre a contatto con le persone nel mondo del lavoro e si, sudano sia per la pagnotta e sia per il loro stato d’animo.
Sai in queste circostanze le persone, alcune, si permettono di parlare :” bla …bla ….bla”, senza avere un minimo di cognizione.
Ogni singola persona è diversa dall’altra sia nel modo di stare bene sia nel modo di stare male, c’è chi non lo fa vedere, chi lo fa vedere a chi vuole, e chi lo evidenzia.
Tu quindi come stai? Qua almeno io cerco di far sentire un minimo di umanità con le parole, per quello che posso, il che vuol dire non dire le solite cavolate o le solite frasi fatte…
Ora a te la parola…
ciao
Significa semplicemente che quando una persona soffre tanto e per davvero,come succede qui,quando questa persona è sola,si sente sola,come spesso succede qui,condividere il proprio dolore con altri,parlarne,penso che possa fare solamente stare meglio la persona in questione.Mi sembrava molto semplice il concetto.Forse è meglio recepito da chi sta male sul serio.Offendermi TSè ci vuole ben altro.DAGO44
ARABAFENICE, forse ti sfugge che, a fronte, poniamo, di bambini che muoiono in Africa per fame e sono ovviamente infelici, nei paesi industrializzati, “civili” e “ricchi” sono in aumento (esponenziale) i disturbi psichici, le depressioni gravi, ecc. e i suicidi: in una parola l’infelicità. Un’infelicità che spesso (questo luogo ma anche le statistiche dei suicidi quotidiani che qui ha riportato qualche tempo fa FANNY, ne sono la prova) che ti rende, con ogni evidenza, “incapace di vivere”. Se poi a te basta la “formuletta magica” (quando avete mangiato state a posto) a dare la spiegazione a un problema che è molto, ma molto più vasto e complesso… Be’, è un problema tuo, di cui non intendo occuparmi.
FLEXO, ti dirò, più volte ho letto la tua affermazione (sintetizzo, perdonami: correggimi se sbaglio) “le parole non servono a chi sta male” che però non mi trova molto d’accordo. Certo, a volte è così, ma non sempre. Ti faccio un esempio concreto: perché per un carcerato che sia messo in “isolamento” ciò è considerato un modo molto più pesante di reclusione? Perché è allontanato dagli altri esseri umani. Non si tratta solo di “dire qualche parola”. E’ un calore, una condivisione, è un alleggerimento nell’ascolto dell’altro (toh, mi sentivo disperata, poi vengo qui e vedo che ci sono persone che hanno subito cose molto più gravi delle mie…): non si tratta, sadicamente, di godere del fatto che altri stiano peggio (ci sono anche queste, ma qui non ci riguarda); si tratta, per me, di cercare di uscire da una visione “limitata” a noi stessi, al nostro piccolo mondo, e cercare di guardare e interessarsi anche agli altri: cioè al mondo circostante. E questo, “ci alleggerisce dalla nostra vita”. E’ la stessa ragione per cui, le persone, una volta insieme, penso per esempio che so a una birreria in cui le persone si trovano, fanno quattro chiacchiere e magari ridono, sembrano più contente di una che se ne sta sola chiusa in una stanza.
MARINA, ho appena letto il tuo post. Avevo scritto tanto, ma ho cancellato. Mi dispiace che tu oggi stia così male e che adesso tu abbia timore a sfogarti. Spero che non sia a causa mia. Riesci almeno a riposare la notte? E i tuoi figli ti stanno un po’ vicino in questo periodo?
Riguardo all’ultimo post di NOBODY, vorrei dire brevemente che ho letto fra le sue righe molte cose positive. Io non so perché, ma in NOBODY, sempre, nonostante tutto, vedo tanto impegno e percepisco in lei molte cose positive, ma ora non posso più scrivere. Spero di poterci ritornare su.
Ciao a tutti a Dago voglio dire che è inutile rimurginare sulle ferite buttano solo sangue ho detto tutto o quasi tutto perchè forse cè più gente di me soffre ma ognuno sente le di sofferenze grzie per l’aiuto che mi vorrebbe dare. Flexoringrazio anche te per l’aiuto che mi vorresti dare ,ma sono anni ormai che soffro come un cane e non per tanto per colpa di amore ma di sensibilità delle persone che ti succhiano l’anima……….A te caro Kevin non posso dire come me ne andrò perchè tu volevi spararti ma poi subentra la vigliaccheria me compresa ,ma questa volta questa fanciulla un pò grande spiccherà il volo della liberazione ormai non conto il mese ma i giorni e le ore in cui sparirò!!!!!fino ad allora continuerò a seguirvi e a scrivere dopo di che……………..saluto tutti indistintamente