Favole, racconti, osservazioni e chiacchere AMICHEVOLI
di
sherazade
Riferimento alla lettera:
Valinda,ho letto la storia amorosa di Frida Kahlo e Diego Rivera su questo articolo e ti riferisco in sintesi la mia visione. Entrambi i protagonisti hanno un limite di tipo fisico (lei per via dell’incidente, lui per un aspetto d’insieme tutt’altro che attraente). Entrambi condividono la grande passione per la...
Leggi tutto il testo a pagina 1
L'autore ha condiviso 5 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore sherazade.
Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Relazioni

Mario Grazio,
hai ragione: qualche sana sco.... in più non guasterebbe in nessun caso!
Ehh no caspita non sono d’ accordo! che diamine ragazzi un pò di pudicizia. cos’è questo ssschifo!! gente che parla sempre e solo di sesso, donne emancipate, cesti di banane, uomini con uomini, donne con donne, tutti con tutti, proposte a pioggia. e bastaaa un pò di decenza! ma dove sono finiti i buoni e sani valori patriarcali?? dove sono finite le donne di una volta, che stavano a casa a fare la calzetta mentre il marito sfogava le sue tensioni e i suoi disagi nelle osterie, nelle bische o in qualche sano bordello!.. ah i bei tempi andati… oggi è tutto uno ssschifo generale ahinoi 🙁 🙁
Professor Yog, lo sa che l’origine è dibattuta, a partire dal sanscrito. Ma anche se fosse un’interpretazione con inclinazione “romantica”, il senso dell’immortalitá è comunque presente nel sentimento maturo di chi vive certe sensazioni. Non ci sarebbe bisogno di ritrovarlo con certezza (che peraltro non esiste con sicurezza in assoluto) nel termine originario per riconoscerne il senso finale di vita eterna che è arrivato, in senso lato, sino a quello del Dio della cultura occidentale.
Come dicevo non sorprenderebbe data “l’inafferabilità” semantica del vero significato. È abbastanza plausibile che le sovrapposizioni culturarli che di sono succedute intorno alla parola ne abbiano fornito anche quella interpretazione.
Ipse dixit.
(Comunque la soluzione Baci troverá qualche sostenitore probabilmente)
Mario Grazio dimostra che i co...... sono molto più di due.
Sì. Mario e Grazio sono già due solo loro…
E Rossana che non ama i provocatori – per di più dalle battute originali -, quando servono vi “concorda”.
Tra l’altro uno di quelli che si veste di un neonick ad ogni intervento, personaggi cosi tanto vituperati quando serviva stigmatizzarlo.
Ecco un motivo per il quale non si può dubitare che Freud aveva visto giusto sui destinatari dell’umorismo ironico.
A proposito, visto che è “guarita” Scarlet? Subito a drammatizzare.
Cosa se ne importa di quello che succede nel forum una parla solo con e di sè stessa. Si sapeva che tornava.
Parole sacrosante, Andrea! sacrosante!! queste pazze donne di oggi che pretendono la parità. no dico ma dove siamo?? ma che si pensano ?..di poter veramente avere le stesse esperienze e le stesse conoscenze sessuali di un uomo e di poter poi trovare un fidanzato?! pensano davvero di poter avere gli stessi diritti di noi uomini ( affermazione sociale e professionale, sperimentazione sessuale )?? ma da dove se ne escono!.. ma non hanno capito che mentre noi maschietti vaghiamo di vagina in vagina loro ILLIBBBBATTE, ILLLLLIBBBBATISSIME se ne devono stare, in attesa di avere noi IN PREMIO ( ..risata.. ). si perchè ci sono vagine e vagine ( dire “donne” è un privilegio che queste non meritano ). ci sono le vagine destinate al meretricio ( con cui divertirsi e basta ) e quelle destinate alla vita matrimoniale-domestica. e queste ultime devono essere intatte al momento dell’ impalmaggio. Ma come spiegarglielo a queste assurde donne di oggi??…
a me tanto male m’ hanno fatto. tanto dolore m’ hanno causato.
Golem, leggiti la Aspesi e fatti delle raspe(si)!
Dai, bisogna riconoscerlo (e non è difficile): il bivalve Mario Grazio fa effettivamente un umorismo che si potrebbe definire di classe. Chapeau.
Gazz’, habemus umoristam novum! La cosa che mi fa schiattare dalle risa è immaginare Golem aspettare con empatica ansietà l’appuntamento periodico con la Aspesi. Davvero impagabile (e infatti non devo pagare nulla). Quanto ai fratelli Mario e Grazio, il loro è davvero umorismo di classe (prima materna, sezione “differenziale”).
Golem,
mi sembra tu non abbia ancora capito che non sto mai da una sola parte, nemmeno dalla mia, e che approvo quando e come voglio chi voglio.
posso volermene se mi sembra di essere diventata una cogliona anch’io? sì, lo sono, e non sto a esplicitare perché: non sarebbe che tempo e parole sprecate. mettetemi pure nel numero dei mentalmente limitati.
puntualizzo soltanto che NON ho bisogno della supervisione di nessuno, né su cosa scrivo né su cosa penso.
“Quanto ai fratelli Mario e Grazio, il loro è davvero umorismo di classe (prima materna, sezione “differenziale”).”
e tra l’ altro tu hai visto solo il suo/loro lato migliore, Yog! 😉
rossana invece è la solita campionessa di “coerenza”. ma tanto ormai ci siamo abituati. Glielo avranno insegnato i suoi cari vecchi sodali ( due in particolare ) che adesso stanno qui a fakerare con il nick mario&grazio. Inneggiano alla correttezza e alla trasparenza. ma solo quella che pare e conviene a loro!
classica logica di tutti i piccolo borghesi falsi-perbenisti.
Ross, ti sbagli, si è capito benissimo, (che ondeggi, non la storia della cogliona. Per quello ci sono già i Dioscuri, Mario e Grazio) ma non c’è nessuna successiva collocazione tassonomica in relazione a quanto rilevato.
Yog, con empatica ansietà, e da anni, e seguo anche Elasti su “D”. Inserto repubblicano del “sabbato”. Quest’ultima solo con ansia.
Maria Grazia, Golem,
mi fate troppo onore, senza nemmeno forse rendervene del tutto conto!
quanto all’incoerenza, ammesso che questa sia reale e non solo valutata da chi è abitualmente fin troppo benevolo nei miei confronti, non vedo cosa a te e a chiunque altro qui possa importare che io sia o meno VIRTUALMENTE coerente. su cosa poi? su schermaglie da forum?
su, sdrammatizzate un pochino, e non prendetevi/mi troppo sul serio!
E perché non ci si dovrebbe rendersene conto?
Probabilmente in un forum, una certa coerenza ideologica – diciamo – potrebbe essere utile per dare credibilità alla discussione, a prescindere dal valore della stessa.
“Non prendersi troppo sul Serio “, (io e MG in questo caso) mi fa pensare ad una serie di frequenti accoppiamenti avvenuti vicino al fiume che scende dalla omonima valle bergamasca, le cui sponde pare donino potenza al maschio e fertilitá sl. femmina, ma tuttavia non graditi dagli abitanti di quei luoghi che assistono da sempre (impotenti (che beffa) al pellegrinaggio di coppie in cerca di credibilità.
Il professor Yog, da neuroscienziato quale è, capirà certamente da quale recondita area cerebrale nasce questa particolare lettura dell’ottimo consiglio. Che vale ovviamente per tutti coloro che tendono a prendersi troppo sul Serio. Fiume (di parole) che evidentemente gode di eccessiva sopravvalutazione riguardo gli effetti che secondo molti darebbe.
rossana, a me invece tu fai tanto ridere.. peccato che con il Toponomasta non è proseguita. il vostro romanzo d’ amore ci avrebbe appassionato sicuramente!
169
Golem – 14 febbraio 2016 20:04
“alcuni le “usano” per “darsi” delle risposte, che potranno piacerti o meno, ma in ragione di quanto assomigliano alle loro strorie analoghe, e a quello che “preferiscono” vederci nella tua per giustificare le loro, fingendo di darti consigli.”
interpretazione corretta solo per chi la esprime, evitando, come al solito, di farsi i fatti suoi. bisogna pur dire qualcosa di negativo sulla persona, al fine di sminuire le sue idee…
168
maria grazia – 14 febbraio 2016 18:20
“il mio modo di vivere non convenzionale e gli uomini sbagliati che ho incontrato me lo hanno impedito. ma se li avessi avuti di sicuro sarei stata una madre molto migliore di tante “donne perbene” che ci sono qui..”
non che mi dispiaccia di essere considerata “perbene”. nemmeno sono certa che la frecciata fosse rivolta specificamente a me ma le orecchie mi fischiano lo stesso… beate le sicurezze di chi mai è stato messo alla prova!
se poi anche si fosse materializzato un mio romanzo d’amore, questo non avrebbe che fatto seguito al tuo, già avvenuto, che ha appassionato e divertito parecchi alquanto a lungo… lieta di essere un clown, almeno per qualcuno, senza nemmeno dovermi sforzare troppo in tal senso!
Rossana, tu ti senti LaD. Ormai é evidente.
Il fatto che quella mia dichiarazione contenga un giudizio sugli aspetti psicologici della maggior parte dei frequentatori di questo sito – che il professor Yog ha perfettamente delineato nell’ultimo post inviato sul thread dei “Ponticelli di Madison County” – non significa che si stia parlando di te. Sei tu che ti ci identifichi, ritenendolo un attacco diretto “esclusivamente” ad una persona, mentre te ne potrei elencare decine, e lo fai con la stessa tendenza che ti ha portato a suo tempo a risentirti inspiegabilmente quando parlai della mia visione di certi rapporti “sentimentali”. Non saprei come definire questa caratteristica, ma certo non consente repliche razionali.
Le cose che penso di te, le ho comunicate senza perifrasi. Lo sai.
Maria Grazia,
non ricordo se sei stata tu a lasciare il pirata, o viceversa. per quanto riguarda i miei uomini, sono stata io a lasciarli: uno definitivamente; l’altro, sì e no, non soltanto per volontà ma anche per indiretta costrizione sociale.
smettila di fare paragoni che non reggono: le storie possono anche avere la stessa falsariga ma quello che fa la differenza, dal mio punto di vista, è sia come si sono evolute che, SOPRATTUTTO, come hanno avuto fine. NON ho mai perso contatto con gli uomini che ho AMATO!
un po’ troppo enfatica per il 2016 ma tuttora rispondente al MIO sentire:
https://www.youtube.com/watch?v=5hy27GdagxU
fattene una ragione: siamo diverse, né meglio né peggio, SOLO molto diverse!
—
PS: trascrizione della canzone piena zeppa d’errori, non solo di battitura!
“beate le sicurezze di chi mai è stato messo alla prova!”
“beato te che non capisci un caxxo!”- dice un famoso detto..
chiediti invece perchè, guardacaso, ti senti punta nel vivo da certe cose che scriviamo io e Golem, e che sono opinioni del tutto generiche!..
Ross, è evidente che io e te siamo diversissime. e la cosa, sinceramente, non potrebbe farmi più piacere. così come è evidente che OGNI STORIA E’ A SE. e non possiamo paragonare la tua con la mia, o le nostre con qualsiasi altra. L’ unica cosa incontrovertibile è che, sia nel mio che nel tuo caso, queste storie sono nate e si sono sviluppate dalle stesse identiche dinamiche: mancanza di autostima da parte nostra per via di uno sbagliato indirizzo trasmessoci ( probabilmente dalle nostre famiglie ) con conseguente dipendenza affettiva e svalutazione di noi stesse in tali situazioni. Lo dobbiamo accettare, rossana, e vedere in faccia la realtà. e cioè che entrambe, seppur in periodi, contesti e situazioni del tutto differenti, siamo state in qualche modo donne “violate” e svalorizzate. con tutte le conseguenze relative. Non lo dico per provocare, sia chiaro, ma perchè penso che tutte le donne che tendono a rapporti tormentati e/o fuori dalla “normalità”, come lo siamo state io e te per tanto tempo, sono donne che hanno un qualche problema o conflitto non risolto con se stesse.
Non era un pirata. ma un ladruncolo e uno spacciatore di marijuana e cocaina. ma era bellissimo. e comunque mi ha lasciato LUI. non ho problemi a dirlo.
Ehm… Maria Grazia… cos’è sta storia del pirata che ogni tanto salta fuori? Magari due parole – beninteso, di estrema sintesi e omettendo qualsiasi dettaglio scabroso – potresti dircele, così chi è arrivato da non troppo su LaD, tipo me e l’amica Sofia, seguirebbe meglio.
Yog, come vedi non ho omesso i dettagli più scabrosi.. 😉
Maria Grazia,
posso non concordare con la tua visione del tuo vissuto ma non insisto per convincerti di aver amato, se per te, in seconda battuta, è stata dipendenza affettiva e violazione.
ma dove vedi la svalutazione di me stessa, che a 20 anni, un paio d’anni prima di sposarmi, già ero segretaria triligue del presidente di un’importante associazione di industriali? ti assicuro che ero fiera del mio impiego e pure abbastanza invidiata da parecchie altre giovani donne. la mia vita non scorreva sul solo binario dell’amore: ero io a portare a casa lo stipendio. anche in seguito sono stata sempre economicamente autonoma, guadagnando piuttosto bene per una donna non laureata.
per me, che ti piaccia o no, è stato amore di coppia, abbastanza sereno per i primi quattro-cinque anni, benché non derivante da un innamoramento. smettila di volere che tutti i vissuti siano simili al tuo. in assenza di “conflitto d’interesse”, consenti una buona volta che ognuno pensi e razionalizzi per sé.
non puoi raffrontare una storia fra giovani liberi e una fra genitori sposati, né la reazione di un compagno quando rientri informandolo di volerlo lasciare per un altro. un figlio può cambiare completamente una relazione: rafforzarla o annientarla, spingerti magari a persistere, sforzandoti di recuperare il rapporto, invece di volgerti fin da subito altrove. se un errore ho fatto è stato quello di non prestare abbastanza fede a quanto mi era stato detto fin dall’inizio sull’opportunità di diventare genitori. è scontato che a volte si percepisce o si vede solo quello che si desidera percepire o vedere, al di là delle conseguenze.
le opinioni generiche tue e di Golem non sono come le opinioni generiche di altri: hanno quasi sempre una punta di retrogusto che mi riguarda, solo di striscio, ma lo fa. non potete proprio fare a meno di avere spesso un amorevole pensierino di fondo anche per me, su questo o quel tasto, non importa quale: basta che alludiate a qualcosa per mostrarvi al di sopra, più maturi e più capaci di distinguere ovunque il loglio dal grano.
da parecchio tempo non rivolgo più alcun tipo di attenzione alle vostre opinioni o ai vostri personaggi. potreste, per favore, provare a fare altrettanto?
Rossana, da cosa vedo la svalutazione di te stessa? SEMPLICE: nel cercare a tutti i costi di piacere a tutti. nel cercare ( sembrerebbe ) il consenso unanime. nell’ avere un tono di risposta che rasenta il servilismo più assoluto sopratutto quando interagisci con utenti maschi dall’ atteggiamento arrogante e misogino. e dal fatto, sopratutto, che ti sei sentita tanto adirata nel tuo confronto con me e con Golem, solo perchè io e Golem abbiamo opinioni che stridono con le tue. cerchi fino all’ ultimo di evitare lo scontro diretto, maceri e maceri, per poi esplodere all’ improvviso e in modo inaspettato. è il tipico atteggiamento di una passiva-aggressiva.
possibile che una donna capace, brillante, affermata e sicura di se stessa dia tanto peso a quello che scrivono due sconosciuti in un forum ? non averne a male rossana, ma qualcosa qui non torna!.. sei forte del tuo vissuto, del tuo punto di vista, della tua esperienza. conosci tre lingue e hai avuto un ruolo lavorativo di responsabilità. e hai bisogno di attaccare e sputtanare una maria grazia qualunque che scrive sul LAD??
Ti assicuro che non c’è nessuna allusione specifica a te nei miei commenti, o in quelli di Golem. e se tu ce la vedi, TU hai un problema, non noi. e io penso di sapere da cosa derivino CERTI problemi. ma non siamo io e Golem a doverci preoccupare di non urtare la sensibilità di qualcuno che, tra l’ altro, non si è mai fatta tanti scrupoli quando si è trattato di dover tirar fuori il fioretto per cercare di imporsi..
io Rossana posso avere un vissuto e delle idee che non tutti condividono, ma come avete potuto constatare anche durante lo scontro “passionale” che mi ha vista protagonista insieme a un utente che ho incontrato nel reale, nessuno può farmi traballare più di tanto in quelli che sono i convincimenti che ho raggiunto e la consapevolezza che ho maturato, facendomi sentire una nullità ( per quanto, dal SUO punto di vista, l’ altra persona può avere le sue ragioni ).
Golem in tutto questo ha rappresentato per me colui che, senza che gliene venisse nulla in tasca, mi ha dedicato tempo e spiegazioni facendomi capire fino in fondo la differenza tra un uomo che ti rispetta e uno che ti calpesta. tra un uomo che ti sa valorizzare, tirando fuori il meglio di te, e un uomo con cui invece qualsiasi cosa avrei fatto sarebbe stata tempo perso. e oggi anche grazie a Golem ho DEFINITIVAMENTE capito cosa DAVVERO cerco da un uomo in una relazione. il tempo dei “pirati” per me si è concluso.
la tua esperienza è stata diversa Rossana ? ne prendiamo atto, senza alcuna pretesa ( nè da parte mia nè da parte di Golem ) di importi il nostro pensiero. ma per quanto MI riguarda, permane il dubbio che tu sia una persona assolutamente non ricettiva, ottusa e ostinata in quelle che sono le sue convinzioni. e questo è il principale fattore che impedisce l’ evoluzione e la crescita di un qualunque individuo.
Se ho amato il bandito? allora, quando lo frequentavo, lo credevo. oggi so che l’ AMORE VERO è un’ altra cosa e presuppone innanzitutto una maturazione interiore e una consapevolezza che allora non avevo. per varie ragioni. Eravamo giovani e incoscienti, entrambi dipendenti l’ uno dall’ altra ma per motivi diversi. e ovviamente sbagliavamo entrambi.
Non rinnego nulla del mio passato, torno a ripeterlo. ma non lo rivivrei mai, perchè oggi sono un’ altra persona. tutto qui.
Rossana, se analizzassi tutti i miei interventi con animo sobrio, scopriresti che non sono mai stato nel tuo orticello per distinguere il tuo grano dal tuo loglio (loglio? Zizzania)
ma mi sono occupato solo del mio. Ed avendo riscontrato che il metodo funzionava, ne ho parlato qui, ricevendo consensi e dissensi com’è normale. Ma tu ti sei ribellata, offendendoti, per te e per tutte le donne, che di tua iniziativa hai ritenuto che io trattassi da stupide, anche quando alcune di queste hanno ritenuto di esserlo state, rivedendo certi comportamenti di fronte ad una realtà che li evidenziava come assurdi e da esse stesse riconosciute tali, seppure comprensibili alla luce dello stato acuto di innamoramento istintuale. Il tuo risentimento nasce proprio da quello di cui ti lamenti con me e non solo, e aggiungerei, come sempre.
Le allusioni – lo ripeto – le vedi dappertutto, com’è successo sin dall’inizio, quando non ci sarebbe stato nessun motivi di attaccare te e le tue “credenze”.
Tu sei talmente “empatica” che in ogni esposizione di certi fenomeni amorosi e non, che risulti plausibile, ma che in qualche modo metta in dubbio le tue “sicurezze”, ti ribelli in maniera più o meno evidente. E non sono stato l’unico a fartelo notare. Anche recentemente. Ciò nonostante vieni a lamentarti che sia io e qualcun altro che si comporta in maniera dittatoriale, solo perché non si usa uno stile “accattivante, educato e rispettoso” per dire quello che si pensa.
Non so è eccesso di sensibilità, di insicurezza, di suscettibilità o cos’altro, fatto sta che nelle cose che non gradisci sentire metti fai notare il famoso fuscello che nel tuo caso è una trave che una certa “presbiopia” non ti fa vedere.
Peccato che la cattedra di clinica oculistica delLaD nostra clinica sia ancora vacante, perché c’era un candidato ideale che ti aveva già fatto notare questa tua “ipermetropia”.
Maria Grazia, Golem,
non c’è ombra di dubbio che la possiate pensare, e mi possiate valutare, come meglio vi pare. come d’altronde ho fatto e continuo a fare anch’io nei vostri confronti, pur senza esplicitarlo dal più al meno quotidianamente. è inevitabile che, quando ci si conosce ormai più che bene a vicenda, ci si faccia un’opinione della persona o del personaggio virtuale, in base alla propria piattaforma di preferenze soggettive.
basterebbe che dedicaste un pochino di più le vostre attenzioni ad altri utenti, e mi lasciaste in pace. qualsiasi cosa scriva, sempre vi trovo sul pezzo, in modo diretto o indiretto, con tutti i possibili toni e le più svariate sfumature. sembra proprio che non abbiate di meglio da fare qui oppure che la mia partecipazione vi risulti oltremodo indigesta.
non ho alcun interesse a piacere a tutti, anche se magari così può appunto SEMBRARE, soprattutto perché non mi va di sprecare energie nel voler convincere altri sulla correttezza dei miei concetti. se mi sento di dire qualcosa che possa aiutare a chiarirsi le idee oppure che possa servire da incoraggiamento, lo faccio. raramente esprimo dissenso, solo in casi estremi e dove penso possa valere la pena. credo che ognuno sia libero di partecipare al forum come meglio crede, preferibilmente concentrandosi più sulle opinioni che sulle persone o sui personaggi.
Maria Grazia, Golem,
—
195
maria grazia – 18 febbraio 2016 12:35
rossana cerca sempre di mettere zizzania per il gusto di farlo.
199
Golem – 18 febbraio 2016 14:43
Non zizzania MG. Loglio. Fa figo.
—
non capisco perché debba essere considerato zizzania o loglio un parere diverso dal vostro, né perché debba essere puntualizzata più che spesso la mia scelta di una parola anziché di un’altra…
tanto per cambiare, proprio non potete fare a meno di commentare su di ME, mentre io non ricordo nemmeno cosa avete scritto su qualsiasi tema.
dev’essere per voi importante perseverare in un atteggiamento ossessivo e denigratorio nei miei confronti, nell’intento di alimentare la sensazione di mantenere il controllo!
certo rossana, certo!…
No. È perché a me piace di più loglio. Non l’avevo mai sentito prima.
Ma questo post di Shevardnadze parlava di chiacchiere amichevoli, non di discussioni circa certe specie vegetali infestanti. Riportiamo perciò il post in carreggiata, se no mi vengono due grossi logli così: ditemi qual è per voi il miglior yogurt in commercio (vasetto da 125g). Dal mio Nick capite bene che sono un appassionato…
Esselunga bianchi. I più semplici. Nient’altro che yogurt.
(Quelli bulgari sono i migliori in assoluto, ma non li ho mai visti in Italia)
Bene. Avanti il prossimo, coraggio. Tu Sofia che yogurt preferisci? Chi ha tempo per favore mi spieghi se la zizzania si chiama così perché chi la sparge ha, solitamente, le zizze. La mia è solo un ipotesi, non riesco a recuperare l’etimologia del termine.
Ciao mio bellissimo yog!
Io amo tutti gli yogurt tutti i gusti…tranne mirtilli e more che li detesto…in genere li prendo di ogni marca… La tua preferita sarà yomo? Giusto? La mia in assoluto è Muller.. “Fate l’amore con il sapore” …gusti cigliegia…fragola….nocciola…crema chantyli’…tu yog hai mai provato a fare sesso con lo yogurt?
Cioè scusa non capire male!!
Non sesso con il vasetto he!!
Ma spalmarlo sul corpo della tua ragazza… E poi leccarlo con la lingua….sul collo….seno…fianchi…e poi andare giù….
È molto bello…!
Mi hanno fatto provare quello alla nocciola…poi abbiamo messo anche la panna…bello…fai proprio sesso con il sapore!!!
E infatti erano proprio i Muller!!!
Dai ragazzi non fatemi parlare di yogurt che divento erotica!
Golem prova anche te!
Yog e a te ..che gusti ami?
Maria grazia pure te…ami gli yogurt??
É una storia lontana quella della zizzania. Nasce tutto nelle assolate pianure pugliesi della Capitanata, dove d’estate le temperature superano facilmente i trenta gradi a Londra, mentre lí i quaranta ma ben portati.
Molti secoli fa, una famigliola di contadini che viveva isolata al limitar dei monti Dauni, non l’ontano, ma prossimi all’olmo del colle che guarda la ridente cittadina di tro...
Viveva dei poveri frutti della terra, composta dal padre, il vecchio Pietro, “Pi’tr”, in dialetto; la madre Filomena, “F’lmen”, la sorella nubile di questa, la procace zia Giovanna, “zi Z’vann”, e il giovane e aitante figlio di Pi’tr e F’lmen’, “Criù “, contrazione ipocoristica di Crocifisso.
La vita si svolgeva secondo i ritmi della natura, interrotta dai frugali pasti che l’arida terra poteva offrire, regolata dal lavoro continuo dall’alba al tramonto. Solo la raccolta delle olive, verso la fine di novembre e la successiva molitura delle stesse in un piccolo trappeto domestico, forniva quel poco di surplus grazie al buon olio d’oliva che riuscivano a produrre, unendo a turno le forze per muovere la pesante macina di pietra con la quale estraevano il prezioso liquido. Quattro ore a turno, due per volta
Si lavorava col fresco della notte per non rovinare la delicata consistenza del prodotto della spremitura.
Quella notte toccava a Giovanna e Crocifisso che, più giovani, potevano offrire la loro vigoria per svolgere il pesante compito, e così si accinsero a fare, mentre Pietro e Filomena si stendevano sui poveri giacigli per riposare le stanche membra, in attesa che giungesse il loro turno.
Trascorsa la breve notte, i due anziani si levarono con fatica e dopo aver consumato un pasto, che nel loro caso dev’essere sempre frugale, si mossero vero il trappeto che la luna era ancora alta nel cielo, facendosi strada con una lucerna ad olio.
Aprirono la porta di legno che cigolò come sempre nonostante il lubrificante per impedirlo non mancasse, e si avvicinarono alla stanza della molitura, meravigliandosi di non udire il solito suono della pietra che schiaccia le olive.
Udivano uno strano tramestio, intervallato da frasi smozzicate incomprensibili a molitori di olive com’erano loro. Suonavamo un pò come: “Puttn aggirt ca t mett ‘ncul”; “si momggir. Aprm ‘n ‘du nipò”.
Perplessi i due poveri vecchi sporsero le braccia che tenevano le lucerne all’interno della camera, e videro la macina ferma, immobile, e non una goccia d’olio nell’orcio che l’avrebbe dovuta contenere, mentre da un angolo ancora non illuminato dalle tenui luci delle lucerne, proseguiva quella strana litania sottovoce di frasi ansimanti e smozzicate: “Pigh’ , pigh’ ‘sta ciol, zoccl.”
Quando finalmente i due, con gli occhi sgranati, illuminarono l’angolo buio con le loro lucerne che creavano un drammatico chiaroscuro caravaggesco alla scena. Emerse la figura di Crocifisso che abusava delle terga di zia Giovanna, che appariva gradire il trattamento dal tono degli incomprensibili commenti >>>
>>> al trattamento che il vigoroso nipote le stava riservando.
“Criù, ci è ste fac’, curnut!! E l’oglio?!?!”, gridò Filomena.
“Ma, mo t’l ha dic’r : zi’ Z’vann è meggh t’ l’oglio, sient a me”, rispose il giovane con tono perentorio.
La vicenda boccaccesca si diffuse nel contado durante le feste per la trebbiatura, a causa di Crocifisso che in modo guascone non finiva di vantarsi con i coetanei della zona. E da quel momento, per quelle insondabili ragioni che a volte la Storia non sa spiegare, la “zi’zvann” divenne zizzania e si sostituì al loglio come termine, per dire che a volte è meglio parlare come si mangia, per far capire subito e bene come stanno le cose. Infatti “m’ so’ fatt’ zi Z’vanna” si capisce meglio che “ma, non c m vulev a fa l’oglio, ma a zi’ “.
Ormai immessa nel mondo del vernacolo in maniera cosi curiosa, la Zizzania si ritaglio un ruolo tra i “cattiivi” della Storia, aggregandosi con originalità – e con l’aiuto dei toponomasti empatici, che la aiutarono a trovare la sua strada – al gruppo tassonomico delle “graminacee nocive”, anche metaforicamente.
Oggi viene separata dal grano in quanto infestante, da esperti del settore “d’istinti”, cioé che distinguono d’istinto il grano dalla zizzania. Curiosamente questi esperti vengono chiamati “loglistici”.
La svolta per questa graminacea infestante è avvenuta negli anni ’80 del ventesimo secolo, quando la Monsanto ha depositato a suo nome i diritti legali del seme, ad uso dei coltivatori diretti e indiretti che volessero sabotare il campo dei vicini, anche quando questo fosse…santo*.
Tutto qui professor Yog.
*camposanto infatti (camp’sant) deriva dalla congiunzione contratta di “campo infestato dalla zizzania della Monsanto”)
Cavoli. Queste zie sono fonte di sorprese continue. Bisogna che io entri nell’ottica di rivalutare questo grado di parentela. È proprio vero che non si finisce mai di imparare.
@dr.ssa Sofia
Dirò solo alla fine qual’è il mio yogurt d’elezione. Adesso aspetto l’opinione di Maria Grazia. Intanto il dr.Golem potrà sperimentare il protocollo da Lei suggerito utilizzando yogurt bulgaro o yogurt esselunga in dosi massive. Il trattamento mi sembra audace ma non privo di controindicazioni: se la paziente presentasse problemi geriatrici, a mio modesto avviso sarebbe… inapplicabile.
cari colleghi della consulta, ecco la mia opinione in merito all’ importante ricerca che si sta effettuando: da bambina avevo il mito degli yogurt yomo, gran tormentone degli anni 80. impazzivo sopratutto per la linea golosa: “alleluja”, nella quale vennero introdotti per la prima volta gli yogurt ai gusti di pasticceria. Qualche mio coetaneo o persona più grande, senz’ altro ricorderanno la celebre pubblicità con due personaggi che interpretavano il Principe Carlo e la Principessa Diana mentre gustano il loro “yomo alleluja” al caffè e al cioccolato. poi con il passare degli anni l’ industria yogurtifera si è maggiormente perfezionata e abbiamo assistito all’ emergere di prodotti interessanti e alternativi rispetto all’ originale cremina fluida e dal sapore dolce che tutti conoscevamo. così ho gradualmente abbandonato il caro vecchio yogurt-fluido-yomo per prodotti più “corposi”: come il belgioioso ( figlio della stessa casa madre ), che era davvero squisito e che ora purtroppo non si vende più; le mousse a base di formaggio fresco, lo yogurt alla greca e la panna acida ( molto usata in cucina nei paesi dell’ est ). Quest’ ultima scoperta è stata il frutto di una relazione passionale con un giovane rumeno.
questo è quanto. i miei omaggi agli Illustrissimi colleghi.
Si professore, e poi non dimentichiamolo, di mamma ce n’è una sola, ma di zie non è detto.
Peccato che Sofy abbia corretto l’interpretazione che aveva dato in prima battuta sull’accoppiamento con lo yogurt. Io già fantasticavo su una nuova perversione: la galactofilia.
Ne convengo. Sofia con il tempo diventerà eccellente, deve solo imparare a fermarsi al momento giusto. L’accoppiamento con il vasetto era perfetto. Ovviamente, quelli del post che ce lo hanno piccolo si dovrebbero limitare alla confezione da 125g, gli altri potrebbero accedere alla gloria dei 500g.
Rin(Maria)Grazio la medesima per l’ampia dissertazione: la Yomo è incredibilmente arrivata al fallimento nel 2004 ed è poi stata comprata per pochi soldi dalla Granarolo, che ha tenuto il marchio. Da allora lo yogurt, a mio parere, non è nemmeno parente di quello precedente. Lo yogurt greco lo ho invece conosciuto appunto in Grecia, nella versione più hard, quello all’aglio (se non ricordo male si chiama tzaikiki, controllatevelo su internet oppure accontentatevi). A me fa schifo, non ho altro da dire. Aspetto qualche altro parere, poi svelerò qual è il re degli yogurt secondo il mio autorevole parere.
P.S.: Maria Grazia, non mi ricordo dove lo hai scritto, ma mi hai messo un tarlo. Il Toponomasta ha avuto una storia su LaD? Possibile che mi sia scappata una cosa così clamorosa?
Lo yogurt greco lo trovo squisito, sopratutto per la sua consistenza densa e cremosa. ma secondo me con l’ aglio non centra niente. perlomeno se mangiati da soli e non disciolti ( per esempio ) nelle zuppe calde. usanza comune nei paesi dell’ est-europa.
Il Topo-nomasta ha “schivato” per un pelo un’ interazione passionale con l’ utentessa rossana, che a mio avviso era MOLTO ben disposta nei suoi confronti. ma può essere che io mi sbagli.. 🙂
“la Yomo è incredibilmente arrivata al fallimento nel 2004 ed è poi stata comprata per pochi soldi dalla Granarolo, che ha tenuto il marchio. Da allora lo yogurt, a mio parere, non è nemmeno parente di quello precedente.”
ah ecco! ora capisco l’ abbassamento qualitativo degli ultimi anni..
Grazie anche a Lei Dottor Yog per i suoi chiarimenti informativi!
Tzatziki. Aglio, cetrioli e yogurt. Ma è un specie di stuzzichino. Lo yogurt greco puro è buono ma il bulgaro (dove è nato il bifidus primigenio) è più buono ancora. Per me nhe.
@Golem
Allora se lo mangiava Canetti ‘sto yogurt di casa sua. Dato che sei informato, che bevono in Bulgaria come superalcolici?
@Maria Grazia
Non avevo colto proprio questa attività del Toponomasta, ma sicuramente non farò altre domande sul tema. Non faccio nemmeno alcun commento. Era davvero un tipo unico nel suo genere, posso solo dolermi che sia comparso e scomparso, come un lampo. Anzi, come un lapo.
Eccerto! Il bifidus bulgaricus è il papà di tutti gli Yogurt e Elias vi si sará nutrito abbondantemente, visto che lo schiaffano dappertutto.
Lascia perdere i superalcolici dell’Est. Fanno fermentare ogni cosa che fermenta, purché li ubriachi. La rakija è il risultato di questa operazione. Pere, prugne, mele e persino fichi si trasformano in ciucche colossali che trasportano il bulgaro medio nel dolce mondo di Bacco.
La cosa migliore in Bulgaria sono l’estratto di acqua di rose, le chiese ortodosse e le famose voci bulgare che il grande Elio ha ripreso in uno dei suoi pezzi. E lo yogurt naturalmente.
P.S. Mangiano capre e montoni, e le panchine hanno solo il “sotto”. Orrore.
Hvabbè, ‘sta rakija mi attira poco, sarà per il nome che allude a qualità estetiche che non rendono piena ragione dell’ottima popolazione femminile autoctona. Da quel che sento si tratta di donne molto serie, di zigomo forte, castigate nei costumi quanto basta e “difficili” il giusto. L’acqua di rose almeno è alcolica?
I nomi hanno sempre una onomatopeia ingenita. ‘Na Rakija suonerà sempre racchia. La Narda o la Nonino hanno suoni gradevoli, non “ha” caso.
Le bulgare no, sono un bel melange di razze. Alcune però sembrano le statue della iconografua sovietica. Solide e possenti. Li mortacci loro.
Una noticina di cronaca gastronomica dopo un mio viaggio di lavoro in quei luoghi, molte mozzarelle di bufale campane arrivano dalle bufale bulgare. Ma sono buone hnè.
(He l’Europa che ce lo chiede)