Favole, racconti, osservazioni e chiacchere AMICHEVOLI
di
sherazade
Riferimento alla lettera:
Valinda,ho letto la storia amorosa di Frida Kahlo e Diego Rivera su questo articolo e ti riferisco in sintesi la mia visione. Entrambi i protagonisti hanno un limite di tipo fisico (lei per via dell’incidente, lui per un aspetto d’insieme tutt’altro che attraente). Entrambi condividono la grande passione per la...
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Categorie: - Relazioni

ciao O…,
poco fa ti ho pensato, con l’intento di raccontarti una stupenda riflessione, affiorata ieri, mentre scendevo in città in autobus.
osservavo distrattamente le solite immagini scorrere dal finestrino quando mi sono sentita inondata di gioia. la mia vita mi è parsa ricca, oltre che vissuta per buona parte del tempo con grande intensità. ho avuto: salute, famiglia e affetti, grazia e intelligenza, formazione a valori più che a nozioni, lavoro, autonomia economica e indipendenza, matrimonio, maternità, amore, e poi… calma e riposo, per tanti anni. il tutto immerso in un periodo di pace e di benessere economico collettivi tali da consentirmi spesso il superfluo.
niente è stato facile, perfetto o privo di sofferenza; ogni diversa stagione esistenziale ha richiesto impegno e fatica. sentieri… non strade asfaltate. risultati positivi di poco superiori a errori e inadeguatezze. parecchia fortuna, o provvidenza che dir si voglia.
nulla è completo nemmeno ora: resta un immenso desiderio, che quasi certamente non potrà essere soddisfatto, e pochi altri minimi: una mimosa pudica; un’estate a mezza montagna in una casa isolata nel verde, con pergolato; una partita a ping-pong; qualche tuffo in piscina, una gita al mare o in Provenza, dove sono attesa… gli ultimi due o tre in via di realizzazione.
in un caldo giorno estivo è spuntato dal nulla un gratificante bilancio, in contrapposizione a quelli ben più severi degli ultimi capodanni.
bacio ricambiato.
Bello. Grazie per le informazioni.
P.S. Ma “O” sta per Oronzo?
Testimonianza
MILANO – Una storia d’amore che ha superato i confini del tempo. Marianne Ihlen, musa ispiratrice di Leonard Cohen, scrittore, poeta e cantautore, pochi giorni prima di morire (29 luglio) ha ricevuto una lettera struggente dall’ex compagno di avventure e d’amore. Si erano conosciuti negli anni Sessanta, sull’isola greca di Hydra e tra i due era nata una fantastica storia d’amore. Marianne era diventata la musa ispiratrice del cantautore e proprio a lei fu dedicata la sua “So long Marianne”. Ecco la lettera, riportata dall’Ansa, in cui Cohen ha dato l’addio alla donna poco prima che morisse.
“Le persone cambiano, così come i loro corpi, ma c’è una cosa che non cambia mai riguardo l’amore. Marianne, la donna di “So long, Marianne”, quando sento la sua voce al telefono, so che tutto è rimasto come è, nonostante le nostre vite si siano divise. Sento che l’amore non muore mai e che quando c’è una emozione talmente forte da far scrivere una canzone su di essa, allora c’è qualcosa riguardo quell’emozione che è indistruttibile.
…/…
E allora, Marianne, è arrivato questo tempo in cui siamo entrambi molto vecchi e i nostri corpi cadono a pezzi. Penso che ti seguirò molto presto. Sai che ti sono così vicino che se allungassi la mano, potresti toccare la mia. E sai che ti ho sempre amata per la tua bellezza e la tua saggezza. Ma non c’è bisogno che ti dica più nulla di tutto questo perché sai già tutto”.
Leonard
Da: http://carotiscrivo.libreriamo.it/caro-ti-scrivo/lamore-non-muore-mai-la-struggente-lettera-daddio-leonard-cohen-alla-sua-musa/
avrebbe lo stesso valore se questa testimonianza d’amore, anziché provenire da un uomo famoso, venisse da un qualsiasi quasi ignoto cantautore?
è per TUTTI l’incisività di un sentimento a lasciare segni indelebili, ANCHE quando gli amanti si dividono, per scelta di entrambi o di uno dei due, ma se non fosse una persona conosciuta e apprezzata a darne prova, il concetto potrebbe essere accettabile da almeno un buon numero di osservatori?
Qualsiasi nome si decida di attribuire a queste emozioni, elevandole o sminuendole, sono tra le poche motivazioni che rendono la vita degna di essere vissuta, e sofferta. Sinceramente, non credo tutti ne abbiano testimonianza diretta nella vita, perché richiede una predisposizione a lasciarsi andare, andando oltre i dettami del raziocinio.
Suzy, la gente si droga per gli stessi motivi infondo. Per “avere” emozioni. Niente di male, basta saperlo. Sai quante volte mi sono “drogato” dai 14 anni sino ai 31? Decine e decine. Non bastavano mai quelle “emozioni”.
Magari, forse, la vita vale la pena di viverla per qualche aspetto più “consistente”.
Troppo spesso si tende a rivestire di rosa anche quello che è ormai cenere. Solo per pochissimi l’amore resta nei decenni “una quiete accesa”.
“Se d’amore si muore, siamo morti noi.
Se d’amore si muore, siamo morti noi:
siamo un romanzo d’appendice in atto:
(anzi, siamo un romanzo nazional-popolare,
ma calibraticamente camuffato da romanzetto rosa):
(anzi, siamo un romanzo osé): (un rosé):
(anzi, una coppia di vegeti, di vegetanti vecchietti,
torchiati nel torpido torchio delle nozze d’argento):
(a un passo, a un pelo, appena, da un romanzo nero):
(siamo un romanzo rosso, quasi):
e noi facciamo, parliamoci chiaro, pena piena, e pietà.”
(E. Sanguineti – 1930/2010)
Quanto sopra in una delle migliori ipotesi, cioé quando non emergono rimpianti o scambio di pesanti accuse reciproche. Il rapporto di coppia, in gioventù come in vecchiaia parzialmente composto da un più o meno profondo sentimento amoroso, a qualsiasi livello di maturità o consapevolezza, non è che il prodotto dell’interscambio di identità e personalità dei partner, nei loro diversi momenti evolutivi o involutivi.
E’ raro il coraggio di riconoscere e affermare la realtà, privata degli ambigui veli romantici che spesso l’ammantano.
Stiamo assistendo a una svolta?
Nartra svoltabbuona… stamo freschi, finora le svoltebbuone del bomba ci hanno solo fatto un gran male al deretano.
Staremo a vedè. Dipenderà da come soffia il vento.
“Chi è amato non conosce morte,
perché l’amore è immortalità,
o meglio, è sostanza divina.
Chi ama non conosce morte,
perché l’amore fa rinascere la vita
nella divinità.”
(Emily Dickinson)
Si vabbè. Si tira tutti le cuoia e ciccia. L’amore è sangue e anima insieme. Finito il primo manca pure la seconda. E come sempre servono “due” per fare un amore. Sennò è “ammore”.
Dottore, ma l’ammore ci è indispensabile per essere trasfuso. È adatto allo scambismo, anche se non necessario. Me ne mandi tre sacche entro domani.
Di che annata Professore. Ne ho di barricati.
Gli ammori barricati hanno ovviamente qualcosa in più, devono essere tipo la Rossie. Come annate facciamo un ’97 o ’98, le precedenti iniziano a perdere vigore e le seguenti sono jailbait.
Ogni amore è fantasia
Ogni amore è fantasia;
inventa l’anno, il giorno,
l’ora e la sua melodia;
inventa l’amante e anche
l’amata. Non è una prova
contro l’amore che l’amata
non sia mai esistita.
(Antonio Machado)
Sono d’accordo. Cominciano a sapere di “tappo”.
Essì. Il tappo è importante come requisito papillare ed olfattivo, ma anche fisico, che deve essere assente. Però le altre non sanno di tappo, parlo delle annate dal 2000 in poi, epperciò capisco poco perchè vai in galera in via speditiva. Tutto molto complicato in questo stituto eneologico (al primo anno si studia la guerra di tro..…).
No ma la soddisfazione di vedere sotto all’ultimo post del Professore la pubblicità di “scritture di contenuti sui temi del vino e del gusto” di Wine and foof Editor, con una tappezzeria di sfondo fatta di tappi.
Facciamo tendenza Professore.
“L’amore è l’arte della libertà, mai quella del dominio”
(Erich Fromm, “L’arte di amare”, 1956)
“La maggior parte di noi ama in virtù della sua esigenza d’amare, non perché trovi qualcuno che meriti di essere amato.”
(Nikki Giovanni,scrittrice e poetessa statunitense – “The Women and the Men”)
Per meglio documentare la mia sensibilizzazione nei confronti della violenza sia su donne che su uomini ho fatto una breve ricerca in rete, senza andar troppo per il sottile.
– Il fenomeno del femminicidio (che preferirei fosse incluso nell’ambito dell’omicidio, anche se mi sembra utile che ci debba essere maggior protezione nei confronti delle donne, in quanto soggetti fisicamente più deboli) non è una novità: è distribuito più o meno pesantemente in tutto il mondo e sta solo emergendo dal substrato che finora l’ha occultato. Negli ultimi 10 anni in Italia ha un’incidenza media di 0,4-0,5 donne ogni 100.000, inferiore a quella europea, con un andamento abbastanza stabile, da considerarsi fisiologico ma molto enfatizzato sui media a partire dal 2012. Dati rilevati da: https://www.butta.org/?p=13500 (analisi negazionista datata 2013) e da
http://www.eunews.it/2017/03/08/8-marzo-violenza-donne-italia/79601 (aggiornamento dati al 2017, che, seppure con enfasi affermativa, confermano di fatto la media suddetta).
– Se si vuole differenziare rispetto ai generi, non vedo perché non si debba allora prendere in considerazione anche il maschicidio, ovviamente presente a livello numerico inferiore per quanto concerne le uccisioni.
segue
Come sempre, PER ME, è questione sfumature:
https://www.amazon.it/sfumature-violenza-Femminicidio-maschicidio-Italia/dp/8860528410.
Rispetto alla violenza estrema, trovo MOLTO più preoccupante quella relativa: in particolare sulle donne (di cui una media del 35% circa, a livello mondiale, è vittima di molestie sessuali o di stupro almeno una volta nella vita), sui bambini dell’asilo, quasi sempre da parte di maestre, sui ragazzini timidi nelle scuole di ogni ordine da parte di bulli, su soggetti di entrambi i generi da parte di pedofili e sugli anziani nelle case di riposo.
Sono TUTTI crimini bianchi, perpetrati da chi può permettersi di essere violento su chi, per qualsiasi motivo, è incapace di difendersi adeguatamente. Abusi che lasciano strascichi spesso pesantissimi, quasi sempre per l’intera vita, su un gran numero di persone (più di 7 milioni le donne italiane che ne sono state vittime, e nemmeno tutte hanno il coraggio di denunciare).
Per una semplice questione d’intelligenza, le donne maggiorenni che hanno la responsabilità di essersi affiancate a uomini prevaricanti, in circostanze di pericolo di aggressione da parte di questi ultimi, dovrebbero tener conto delle loro scarse capacità di difesa.
Il fatto che prima non se ne parlasse non significa che non ci fossero, come succedeva per le morti sul lavoro o la plastica in mare. Chissà che parlandone non diminuiscano no? Io le violenze sui più “deboli” le trovo preoccupanti entrambi, bianche e nere, ma specie quella estrema mi appare “defintiva”, e i “maschicidi” sono infinitamente meno rispetto a quelli al femminile, E SOPRATTUTTO alle cause che li scatenano, perchè è quello il punto da discutere, non il fatto che esista la violenza, anche bisex, quello lo sappiamo.
Le donne maggiorenni che hanno la responsabilità di essersi affiancate a uomini prevaricanti, in circostanze di pericolo di aggressione da parte di questi ultimi, e che dovrebbero tener conto delle loro scarse capacità di difesa, FORSE dovrebbero non esserne “innamorate” o peggio non avere ragioni contingenti come casa e figli per decidere freddamente in quel senso. Con la teoria tutto appare semplice.
Però trovo interessante citare il famoso “best seller” linkato come prova.
Un caro saluto a tutti.
Tutto sto pistolotto per dire semplicemente, alla fin fine, che se una donna si ritrova in casa un violento è colpa di lei perchè non ha “scelto bene”?
insomma, mettila come la vuoi mettere, noi donne abbiamo SEMPRE colpa. Non se ne esce.
“Quando le condizioni sono sufficienti si manifesta qualcosa e noi diciamo che quella cosa esiste. Quando una o due condizioni non sussistono più e la cosa non si manifesta allo stesso modo, diciamo che non esiste. Definire qualcosa come esistente o non esistente non è corretto. In realtà non c’è nulla che sia totalmente esistente o totalmente inesistente.”
(Thich Nhat Hanh, monaco buddista ultranovantenne)
Ah Rossa’, che palle! Stai a diventa’ peggio del tuo alterego Rossye.
E,
evidentemente, se le vieni a leggere, sono palle che hanno per te un qualche interesse… 🙂
grazie per il complimento, che mi accomuna a Rossella. hai centrato l’obiettivo: bravo!!!
“E tutto ciò che doveva
andare perduto,
si disperderà.
E tutto ciò che doveva
essere trovato,
ci verrà incontro,
donandosi a noi.
Persuadendoci
che il vero amore,
non conosce alcuna
condizione.”
(pensiero in versi rubato in rete)
Veramente, ho letto solo il primo rigo dagli ultimi commenti.
E,
bene così! in futuro salta pure anche il primo rigo: non ti perdi niente! 🙂
Oh, ma che vuoi. Ma chi t’ha detto niente. Io ho solo risposto ad un postero pubblico.
E,
hai ragione. scusa se ho esagerato nei riscontri.
Ciao, Rossana. Sei bellissima!
ciao E,
sei bellissima anche tu, benché PARECCHIO diversa da me. più libera, che non è affatto poca cosa…
un abbraccio.
Amichevoli??? Chiacchere amichevoli? Ma siete impazziti?
Ma allora , come in un film,…perché non facciamo un incontro tra i membri più assidui del forum ? una sera al mare davanti una pizza o una bella cena di pesce (suggerirei riviera Romagnola o Toscana o Ligure o Veneta, marchigiana ) ! Potremmo fare anche un gioco e dopo esserci intervistati tentare di indovinare chi siamo nel forum (ovviamente senza dirci mai veri nomi e cognomi). Chissà magari nasce anche qualche bella amicizia o liason o scappatella … magari un’ orgia matriarcale 😛 !!
Sarei curioso di vedere susanne o maria grazia o Rossana o Acqua o la mistica Rossella etc.. Per non parlare di yog, Golem, Andwi, Bohemien,Xavi etc etc (dico i primi che mi vengono in mente).
Sarebbe curioso conoscere i vari utenti che più spesso popolano questo forum (magari alcuni sin la stex Persona) che da anni frequentiamo. Certo non tutti:D (itto ce lo portiamo?)
Ovviamente scherZo..non siamo in un film… meglio mantenere anonimato … sai poi che ridere quelli della chat “scAmbisfi” o quelli della chat “un uccello piccolo fa godere lo stex?” O i gelosi retroattivi o più in generale le varie signorine e signorotti ? Meglio lassa’ perde va’ 😀 chissà chi ne uscirebbe vivo
Rdf, se organizziamo in un posticino poco modaiolo in cui ci sia un buon vinello io ci sto! La scappatella la riservo per Acqua, anche se con I tuoi ultimi interventi mi sei più simpatico ;)… Come ci riconosceremo tra la folla? Un crisantemo sull’orecchio?
È un’idea carina. A me piace questo genere di film con finale a sorpresa ; )
ma che bella sorpresa stamattina! in giorni, fra l’altro, per me parecchio pesanti nel reale!
benvenuti!
—
Rdf,
c’è stato un tempo, proprio poco prima che ti affacciassi qui, in cui sul sito esistevano sì forti tensioni ma anche momenti di relax collettivo e di socializzazione virtuale.
molto carina l’idea dell’evento da organizzare nel reale per vederci di persona: sono sicura che questo basterebbe a far cadere, come per incanto, qualsiasi conflitto incancrenito.
negli anni ho trovato proprio qui i miei due soli INTIMI amici, poi trasposti nel reale, con l’aggiunta di una deliziosa, quanto controversa, acquisizione femminile, a rimorchio. hanno tutti all’incirca la metà della mia età, tanto per evitare malintesi!
—
Acqua,
un paio di giorni fa ho letto in rete una poesia, di non so chi, che avrei voluto dedicarti. poi, ho lasciato perdere, per evitare ricadute sgradevoli.
mi dispiace di non aver potuto ritrovarla: ci sono occasioni che vanno prese al volo!
—
buona giornata a tutti!
Peccato, Rossana, per la poesia: se la ritrovi mandamela.. Mi fa piacere che tu mi abbia pensata. Sono giunta alla consapevolezza che “guarire”da sola da questa “passione” che e’ ormai radicata nella mia mente da una vita sara’ un’impresa assai ardua. Non si tratta piu’ di un semplice “pensiero astratto” ma di qualcosa di fisico. La convinzione che fossi riuscita a spegnerla si e’ rilevata purtroppo falsa. La prova certa e’ che quel singolo episodio di “apparizione” di due anni fa e’ stato in grado di riaccendere in modo cosi’ forte e invasivo questa suggestione e a farla perdurare tuttora. Da quell’episodio, qualsiasi mio tentativo sincero di rimuovere o accantonare questo “desiderio” non ha avuto effetto. Ho bisogno che la situazione in qualche modo si sblocchi ed evolva, di sbattere la testa contro la realta’ e di farmi male. Vorrei che lui mi deludesse profondamente in modo da crearmi un’opinione negativa che lo screditi,ma non ho il coraggio di contattarlo. Quindi non mi resta che affidarmi al destino e desiderare fortemente che si crei una situazione fortuita risolutiva.
Suzanne, per una fuga con te ci saro’ sempre 😉
Essì RdF, non hai torto. Ci vorrebbe una locanda agrituristica, un po’ persa in campagna e isolata quanto basta da crare un clima di irrealtà, in modo da dormire lì e non dover badare all’alcolemia e poter giustificare l’inevitabile promiscuità sessuale con la carenza di camere (ovviamente parlo di camerate miste o, come si dice oggi, etero). Sarebbe divertentissimo, facilmente vivremmo una serata tipo a midsummer night’s dream, soprattutto se non piove. Per me va bene anche il pesce, non ho limiti di budget, al limite vendo il bilocale virtuale di Quarto che peraltro non compare nella mia dichiarazione dei redditi.
Chiaro che deve venire anche la Rossye, sennò è una perdita di tempo; anzi, divido io la camera con lei (si sa che l’agriturismo non ha troppi posti eppoi ormai ho scelto per primo, perciò muti e rassegnati).
Un giro pesante di narda lo pago io.
Ok Yog allora è fatta. Prenotiamo in Umbria o Toscana che si mangia bene e direi che anche il vino è all’altezza: se proprio vuoi portarti la tua boccia di narda nessuno te lo vieta. E con le camerate miste facciamo contento anche CB.
Dopo la nottata ci potrai anche riferire cosa vi siete raccontati tu e la Rossye.
Attenti che non finisca come nel film “invito a cena con delitto”.. 🙂
ahhaha bella lì Yog. Ottima location… potremmo anche fare come nel film “La grande abbuffata” e ci chiudiamo in una villa per tre giorni decidendo di morire mangiando, con le ragazze del forum che ci sollazzano accudendonci nell’impresa…come nel film di Ferreri
https://www.youtube.com/watch?v=bCxcjIXWMd4
😀 😀
Lilly,
il tuo è uno dei pochissimi tipi di humor che riesce a strapparmi una MEZZA risata, benché nella mia vita reale ci sia ben poco da ridere…
mi sono piaciuti, anche, alcuni tuoi commenti sparsi qua e là, che mi sono astenuta dall’apprezzare.
per me il valorizzare un fiore, un colore, un abito, un particolare fisico o un concetto mentale in perfetti sconosciuti, è come cercare di sottolineare QUALCOSA che percepisco come bello o positivo fra le brutture che da sempre invadono sia la realtà che la virtualità.
grazie per la divertente battuta!
Yog,
mi piace la tua idea di midsummer night’s dream (inglese PERFETTO, per un’amante del perfezionismo). l’agriturismo, con poche camere, in Umbria o Toscana, andrebbe benissimo.
non so se potrei permettermi il pesce: forse, glisserei su qualcosa di classico e altrettanto leggero, come prosciutto crudo e melone, fichi o ananas (a seconda della stagione).
il momento senz’ombra di dubbio più intrigante sarebbe il prosieguo di dialogo fra te e Rossella, dopo la nottata passata a diretto contatto, non solo verbale! 🙂
spero non ti urterebbe troppo se, invece, della narda, preferissi un digestivo di erbe o un mezzo bicchiere di porto…
Una “sviolinista” mai doma che suona per il Professore sbagliato.
Ecco, sì, RdF. Ci siamo capiti.
Una via di mezzo tra “La grande abbuffata” e “Una commedia sexy in una notte di mezza estate”, è ciò che pensavo.
Una specie di gita scolastica di due giorni fatta con perfetti sconosciuti; la Rossye inoltre è autorizzata formalmente e preventivamente a farsi scortare dalla zia (lei non va in posti sconosciuti senza, inoltre c’è sempre il rischio concreto che possa incontrare uno studente fuori sede).
La cosa la dobbiamo fare e pure in fretta: non sia mai che aumentino l’IVA.
grazie per la consueta, amabile attenzione,
imbevuta di persecutorio livore.
puntualizzazione critica più che necessaria,
al fine di svilire un momento d’interscambio
virtuale sereno e giocoso.
Il “gioco” c’è di sicuro.