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Favole, racconti, osservazioni e chiacchere AMICHEVOLI

di sherazade

Riferimento alla lettera: Valinda, ho letto la storia amorosa di Frida Kahlo e Diego Rivera su questo articolo e ti riferisco in sintesi la mia visione. Entrambi i protagonisti hanno un limite di tipo fisico (lei per via dell’incidente, lui per un aspetto d’insieme tutt’altro che attraente). Entrambi condividono la grande passione per...
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Data di pubblicazione: 17 Giugno 2015

L'autore ha condiviso 5 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore sherazade.

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Categorie: - Amore

841 commenti

  • 226
    Golem -

    Il “binocolo” è sempre quello, ma è come lo si usa che fa la differenza. Alcune cose le si vede ravvicinate e nei minimi dettagli, “altre”, girandolo, lontane e indistinguibili.
    Non è lo strumento LaD che non funziona, ma è la parte dalla quale si guarda che deve essere sempre la stessa.

  • 227
    rossana -

    da qualche tempo mi frullava in mente questa notissima poesiola:

    “La vispa Teresa
    avéa tra l’erbetta
    a volo sorpresa
    gentil farfalletta,
    e tutta giuliva
    stringendola viva
    gridava a distesa:
    “L’ho presa, l’ho presa!”

    A lei, supplicando,
    l’afflitta gridò:
    “Vivendo volando
    che male ti fò?
    Tu si mi fai male
    stringendomi l’ale.
    Dhe, lasciami! Anch’io
    son figlia di Dio”!

    Confusa, pentita,
    Teresa arrossì,
    dischiuse le dita
    e quella fuggì!”

    (Luigi Sailer, 1850 circa)

    – See more at: http://parliamoitaliano.altervista.org/la-vispa-teresa/#sthash.dfTIK3FR.dpuf

    dove si trova il seguito, ironico e dissacrante, proposto da Trilussa nel 1917,
    a mio avviso soprattutto troppo prolisso…

  • 228
    Golem -

    Bella, veramente. Dal raffinato recondito richiamo. (Ma a cosa?)
    Thanks

  • 229
    rossana -

    giocose reminescenze giovanili:

    https://www.youtube.com/watch?v=O-b5BNVeRXg

  • 230
    rossana -

    La speranza è un essere piumato
    Emily Dickinson

    La speranza è un essere piumato
    che si posa sull’anima,
    canta melodie senza parole e non finisce mai.
    La brezza ne diffonde l’armonia,
    e solo una tempesta violentissima
    potrebbe sconcertare l’uccellino
    che ha consolato tanti.

    L’ho ascoltato nella terra più fredda
    e sui più strani mari.
    Eppure neanche nella necessità
    ha chiesto mai una briciola – a me.

  • 231
    rossana -

    In risposta al malevolo omaggio poetico di cui di recente sono stata fatta oggetto su altro thread, pur essendo soltanto me stessa e non facendo riferimento a nessuno:

    “Ci sono due uomini nel mondo, che
    costantemente m’incrociano la strada,
    l’uno è colui che amo,
    l’altro colui che mi ama.

    L’uno è un sogno notturno
    e abita nella mia mente buia,
    l’altro sta alla porta del mio cuore
    ed io mai gli apro.

    L’uno mi ha dato un primaverile soffio
    di felicità che subito dispariva,
    l’altro mi ha dato tutta la sua vita
    e non è stato mai ripagato di un’ora.

    L’uno freme del canto del sangue
    dove l’amore è puro e libero,
    l’altro ha a che fare con il triste giorno
    in cui affogano i sogni.

    Ogni donna si trova tra questi due,
    innamorata e amata e pura…
    una volta ogni cent’anni può succedere
    che essi si fondano in uno.”

    (Tove Ditlevsen, poetessa danese, 1917-1976)

    se solo mi si lasciasse in pace, non sarei sempre costretta ad reagire di tanto in tanto, in difesa…

  • 232
    Golem -

    Rossana, capisci Rossella ma non Yeats.
    Non era malevolo per niente. E non c’era nessun riferimento alla tua età nei termini che lasci intuire, (considerato che la divulghi con dovizia di altri particolari) ma solo al significato che il poeta irlandese dava dell’amore.
    Rileggi questo passo: “…in molti amarono i tuoi attimi di felice grazia
    e amarono la tua bellezza con amore falso o vero,
    ma un uomo solo amò la tua anima pellegrina,
    e amò le pene del viso tuo che incessante mutava.”.

    Un “solo uomo ” che l’ha amata veramente e lei ORA lo sa, distingue tra amore vero e falso, e dove potrà ritrovare, lei, quel volto ormai scomparso? Chi si cerca tra le stelle?
    Perorava la mia visione filosofica dell’amore, certo, ma non mirava ad essere malevolo.

    (Ognuno lo core altrui dal suo mensura. Leonardo da Vinci)

  • 233
    maria grazia -

    “Ogni donna si trova tra questi due,
    innamorata e amata e pura…
    una volta ogni cent’anni può succedere
    che essi si fondano in uno.”

    può succedere molto più di frequente, se si prende coscienza e si imparano a vedere le cose senza il VELO DELLE NOSTRE PROIEZIONI.

  • 234
    rossana -

    cara amatissima “coppia virtuale più bella di LaD”
    (mai che al primo non segua a rinforzo la seconda),

    quella poesia, di cui ognuno interpreta, com’è logico che sia, i passaggi che preferisce come meglio preferisce,

    non c’entrava un fico secco nel dialogo fra M e Almost, e nemmeno nel breve intermezzo fra M, Almost e me.

    cerco di reagire il meno possibile ma a volte proprio non mi va di farne a meno.

    le proiezioni ci sono sempre, ovunque le si voglia trovare e comunque si desideri concepirle.

    ringrazio per entrambe le lezioni, di cui non avevo affatto bisogno.

  • 235
    rossana -

    Omaggio alla MIA vecchiaia

    “Quando la primavera se ne parte
    tutti i fiori muoiono
    ma quando ritorna sorridono lieti.
    Nei miei occhi tutto passa,
    sulla mia testa tutto imbianchisce.
    Ma non bisogna mai credere
    che all’agonia della primavera
    tutti i fiori muoiano
    perchè,
    proprio la scorsa notte,
    un ramo di pesco fioriva.”

    (Anonimo del Vietnam)

  • 236
    maria grazia -

    “coppia virtuale più bella di LaD” è fantastica! ho riso. ti ringrazio di questa perla 🙂

    per quanto invece riguarda il dialogo a due di cui fai menzione, c’erano anche ALTRE COSE che non centravano un fico secco..

  • 237
    Golem -

    Certo che non c’entrava, si era su una chat infatti, un thread fuori tema, e io ricordavo quella poesia di Yeats solo perché ispirato da una certa atmosfera che si era creata. Ma come ho detto stavo perorando la mia solita causa in un area “fuori tema”- e riproposto in più di un thread – a proposito di una coincidenza di vedute tra un fesso sconosciuto come me è un riconosciuto poeta irlandese, che mi piace molto, e non malevolo, lo ribadisco. Solo questo.
    (Bravo il vietnamita)

  • 238
    rossana -

    Non sia mai ch’io ponga impedimenti
    all’unione di anime fedeli; Amore non è amore
    se muta quando scopre un mutamento
    o tende a svanire quando l’altro s’allontana.
    Oh no! Amore è un faro sempre fisso
    che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;
    è la stella-guida di ogni sperduta barca,
    il cui valore è sconosciuto, benché nota la distanza.
    Amore non è soggetto al Tempo, pur se rosee labbra e gote
    dovran cadere sotto la sua curva lama;
    Amore non muta in poche ore o settimane,
    ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio:
    se questo è errore e mi sarà provato,
    io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.

    (Shakespeare, sonetto 116)

  • 239
    Golem -

    E dopo quel mirabile d’esempio, di poesia che riscalda il core, una notizia debbo divulgare, che infin le cose qui dovrem chiarire.
    Che lo scrittor che io conobbi al saggio, se il poeta proprio volle fare, di certo “ammor” lui dovè parlare, se ogni sera a casa vuol tornare.
    È per vestirsi un pó con la decenza, avere un tetto sopra quella testa ed ogni giorno,
    dopo il novellare, sedersi al desco e alfin mangiare.

    Ma te l’immagini, o popolo volgare, che il buon
    Wilelmo metta a novellare, di corna, becchi e femmine “magliare”,
    più che decidere la donna far sognare?

    Quella mogliera che lui ha amato sempre,
    per le eccezion che ogni norma veda,
    in casa mai non lo farebbe entrare, se finalmente non v’entra
    con la spesa.

    Perché se soldi a casa vuoi portare, giammai il vero devi poter dire,
    ma l’illusion tu devi alimentare e solo quella ti farà cenare.

    Per cui capisco il nobile pensiero, del figlio di Albione e d’Inghilterra, che l’arte indusse a fare poetare, nei modi che abbiam visto in pace e in guerra. Diversamente non poteva fare, per far che resti vivo il “suo” d’amore. Sennó la moglie, che lui dicea d’amare – da quando la incontró dentro una serra – senza ragione, almeno all’apparenza, col cul lo Sciacchespir l’avrè lassato a terra.

    Pasquale Zambuto. Versetto 69.
    Scafati (Na) 15 . IX . 15

  • 240
    Golem -

    “Lo mondo sarà fatto pure tondo, ed ogni verità ci sembrà sola, como il Sol che nasce lì da Oriente, e mai ciò si vedrà da l’Occidente.

    Ognuno si fa ver le sue ragioni, seppur si trovan mille e più eccezioni, le cose vere son cosi scarse che ci creiamo cento, mille farse, per dare un senso “bello” a’nostre cose, e farle diventar così rare e “presiose”.

    E per lo stesso modo di pensare, sentendone impellente ora il bisogno, se sono qui seduto ad aspettare, è perchè so ben che alfin potrò c…..e”

    Anonimo Circasso

    (letto nei bagni pubblici di Baku)

  • 241
    maria grazia -

    Golem, devo dire che quella di Circasso è il fiore all’ occhiello 🙂

  • 242
    Golem -

    Mi aspettavo una replica se non in rima baciata almeno in ottava. Macché. Sdegnoso silenzio.

  • 243
    Golem -

    IL FIORELLINO: “Che bella cosa essere nato vicino a te. Cosi’ tu mi ripari dalla pioggia. Ma dimmi: sei un vero ombrello o fungi da ombrello?”. IL FUNGO: “Fungo”.

    Achille Campanile.

  • 244
    rossana -

    “Dai bambini agli anziani, tutti abbiamo dei desideri. I desideri possono durare pochi minuti o per sempre, possono essere realistici o al contrario possono risultare inverosimili! Qualcuno si è divertito a stilare una classifica dei dieci desideri più importanti o “più desiderati” nella vita dell’uomo.

    – Al primo posto c’è il desiderio di restare per sempre giovani,
    – al secondo il desiderio di essere felici,
    – al terzo il desiderio di diventare immortali,
    – al quarto di tornare indietro nel tempo,
    – al quinto di non perdere mai la persona amata.
    – Al sesto posto c’è il desiderio di essere sani.
    – Al settimo posto c’è quello di innamorarsi.
    – All’ottavo posto essere famosi.
    – Al nono posto viaggiare per il mondo.
    – E solo al decimo posto c’è il desiderio di diventare ricchi.

    Curiosamente tra i primi dieci desideri non c’è quello di fare del bene al prossimo.”

    ( Da: http://aforisticamente.com/2014/10/21/frasi-citazioni-aforismi-desiderio-e-desideri/)

  • 245
    rossana -

    Bicchieri

    bichieri sporchi
    clienti da servire
    bicchieri brillanti
    che parlano con i suoi simili
    che discutono sulle belle gambe della tazza
    bicchieri presuntuosi
    che come noi liguri son testardi
    bicchieri del caffè d’aste
    che si puliscono da soli
    vivono vicino alla piazza s.giovanni
    han visto passare tanti clienti ubriachi
    tanti clienti molesti
    troppi clienti seri
    bicchieri che viaggiano nel futuro
    compiono gli anni ogni anno
    si divertono ad scherzare sui diversi costumi
    di quel fruttivendolo che si fà scappare la bionda
    di quel politico che non dà mai la mancia
    bicchieri alternativi che vengono isolati
    dagli altri perchè troppo simpatici

    (guido arci camalli – omessi un paio di riferimenti a Oneglia)

  • 246
    maria grazia -

    hai dimenticato i bicchieri TROPPO PIENI. quelli di molti che scrivono qui..

  • 247
    rossana -

    https://www.youtube.com/watch?v=vvhoOtFQoNc

    serenità nella calda luce
    di un autunno così mite
    da destar violette fuori tempo,
    fra scure bacche di biancospino.

    la forsizia ammicca, confusa,
    in una leggera trina di fiori,
    teneri come tardive carezze,
    giocosi come parole gentili.

  • 248
    Yog -

    Un bicchiere alla salute di Maria Grazia. Troppo pieno, è ovvio. Bisogna che mi metta anch’io a poetare.

  • 249
    Golem -

    Purché tu lo faccia tra le scure bacche del biancospino.

    ” e m’ubriacar m’è lieto col vin local”
    Prosit.

  • 250
    rossana -

    La censura

    Di noi rimarrà solo un flebile ricordo di gioventù
    eppure continuiamo a convincerci del nulla.
    Cosicché mentre il nulla tace,
    l’eco della sua censura affligge.

    (Emmanuele Marchese)

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