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Favole, racconti, osservazioni e chiacchere AMICHEVOLI

di sherazade

Riferimento alla lettera: Valinda, ho letto la storia amorosa di Frida Kahlo e Diego Rivera su questo articolo e ti riferisco in sintesi la mia visione. Entrambi i protagonisti hanno un limite di tipo fisico (lei per via dell’incidente, lui per un aspetto d’insieme tutt’altro che attraente). Entrambi condividono la grande passione per...
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Data di pubblicazione: 17 Giugno 2015

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Categorie: - Amore

841 commenti

  • 76
    Golem -

    “forse possono esistere a grandi linee due tipi di donne: quelle che amano appoggiarsi a qualcuno, che sono quasi certamente la maggioranza, e quelle che amano sostenere qualcuno, non per questo necessariamente sofferenti di disturbi a carattere psichico.”
    Tre tipi di donne, mi auguro. Quelle disgraziate che vorrebbero un rapporto “equilibrato”, dove non si debbano compensare presunte inferiorità e superiorità, sono destinate alla solitudine?

    Se non fosse chiaro, nella frase da cui ho estratto lo stralcio conclusivo, si parla di amore (che potrà essere amorevolezza semmai, visto a chi si rivolge) in ambito di malattie psichiatriche, e non si puó estrapolare da un contesto cosi “confinato” una dichiarazione che riguarda “metodi” per la guarigione da una patologia mentale, e dargli una dignità universale. Jurg Willi, il direttore di una clinica psichiatrica, di cosa sta parlando? Di una realazione tra persone sane e mediamente equilibrate? No. Certo che ci dirà che uno “spostato” che è “amato amorevolmente” PUO’ guarire. Gli farà male una “santa” che gli si dedica? No. Sarà più facile il contrario.
    Signori si parla di relazioni con psicopatici! “Un amore intenso guarisce, in effetti, anche i mali e i disturbi psichici.” Lo dice Jurg.

    Veramente, è un pó imbarazzante, e non per criticare sterilmente, ma una ricerca seria non puó attingere a destra e a manca “scegliendo” frasi che “dicono” ma non spiegano.
    Questo puó servire ad auto convincersi, e va bene, o a convincere chi “ascolta” una dichiarazione ma non sa come si colloca nel discorso generale da cui è tratta, e spesso non conosce le regole di una ricerca.
    Una frase come quella del direttore di cui sopra, detta a un suo omologo, in cui si dice che essere amati fa bene al cervello, farebbe esclamare a quest’ultimo: “Per cui? Cosa vuoi dire? Questo è evidente.”
    Si omette un punto importante ma sottinteso, che l’omologo avrebbe ceramente saputo seguendo il discorso completo, e che è quello che colei che “ama” il soggetto è “conscia” che ha a che fare con uno “spostato”, e non con un tipo difficile ma dalle qualitá nascoste che l’ammore fara emergere. E quest’ultimo è il caso più frequente, come sappiamo da tante storie lette qui.
    L’amore è sempre “conscio”, e cioè che sa, che è “cosciente”, che non vuol dire “razionale”, ragionato, calcolato. L’altro, quello che “sembra” perchè nato su un’illusione, non lo è, non PUÓ esserlo. Mai.

  • 77
    rossana -

    Per fare un prato occorrono un trifoglio e un’ape

    Per fare un prato occorrono un trifoglio e un’ape,
    Un trifoglio e un’ape
    E il sogno.
    Il sogno può bastare
    Se le api sono poche.

    Emily Dickinson (1830-1886), poetessa ritenuta da Harold Bloom, celebre e influente critico letterario americano, la sola all’altezza del genio dei suoi compatrioti Emerson, Whitman e Henry James.

    Non si tratta di una donna solitaria per vocazione, dedita all’immaginazione e alla fantasia. Era anche parecchio incline all’erotismo, che però, purtroppo per lei, scarseggiando i partner adeguati, non ha potuto sperimentare più di tanto. Esprime chiaramente la sua sessualità in alcune poesie, paludate per pudore…

    Se l’umanità non avesse ideato l’utopia, avrebbe di certo messo a segno molti meno progressi. Ma… dal tendere, più che ammirevole, all’ottenere, impastato di realtà, intercorrono un’immensa varietà di qualità e di intensità.

  • 78
    Andrea_The_Original -

    MG. sulla grandezza è sempre questione di prospettiva.
    E ciò che volevo dimostrare è che un uomo ha pari dignità di una donna. E tu, presunta femminista emancipata, alla fine ti riveli sempre vittima della cultura maschilista, danno per scontato ciò che scontato non è.
    Ma fa gioco, pure e soprattutto al tuo maestro, che vede un mondo di donne ingenue, legioni di mezzi uomini e un manipolo di uomini veri, di cui ovviamente, guarda caso, ne fa parte, se non addirittura ne è leader (autoproclamato).
    E comunque nel cambio di vocale ognuno vede ciò che vuol vedere…come si dice, la malizia è nell’occhio di chi guarda…

    Golem. Visto?
    Comunque anche la saga bretone ha sempre il suo fascino, a giudicare di quanti ne restano affascinati tanto da farla diventare realtà.
    Anche se temo che i draghi li possiate vedere solo dopo una pesante indigestione.

  • 79
    rossana -

    Andrea_The_Original,
    sembra che non ci si possa rendere conto che esistono temperamenti diversi, che hanno aspirazioni diverse e che si esprimono, sia in negativo che in positivo, ognuno con i suoi mezzi. più che ottuso, a mio avviso, voler far classifiche degli utenti o delle idee migliori! come se a tutti dovesse piacere il gusto di fragola!

    come nel dipingere, i quadri possono riferirsi alla stessa scena ma sono le tecniche espressive a fare la differenza! e non si può che usare quelle che si hanno in dotazione, indipendentemente da quanto si è appreso sui banchi di scuola o sui percorsi del proprio esistere.

    se si scrive molto su un forum, non si può evitare che chiunque si faccia la propria opinione dell’utente “debordante” (come sono anch’io). rischio inevitabile, che si deve essere preparati ad affrontare. critiche e apprezzamenti, su idee come su “personaggi virtuali” o persone in anonimo, sono le due facce della stessa medaglia. alcuni utenti, poi, ne hanno persino più di una, in modo da incidere maggiormente su quanto di loro interesse oppure di non apparire scortesi o brutali… mi fa piacere che un mio recente commento a Yog, annullato dagli amministratori, abbia avuto modo di essere letto, e ancor di più che sia stato fatto notare tale evento…

    mi è stato scritto che se ritengo un’osservazione inadatta, non ho che da non tenerne conto. così è giusto che sia, per tutti, ma così non dovrebbe essere per le etichette, di cui “la piangente” resta fra le mie preferite…

  • 80
    Golem -

    A
    “Esistono legioni di mezzi uomini e un manipolo di uomini veri, di cui ovviamente, guarda caso, ne fa parte, se non addirittura ne è leader (autoproclamato).”

    Sbagliato. Proclamato da te, proprio mentre scrivevi questa frase. Mi hai capito vero?
    Open books saga.
    Ciao

    A proposito: “E comunque nel cambio di vocale ognuno vede ciò che vuol vedere…come si dice, la malizia è nell’occhio di chi guarda…” . È vero, infatti io ci ho visto “Pompinella, essendo malizioso. Ma forse tu volevi dire Pampinella, o Pempinella, o forse Pumpinella?

    > ][ <

    B
    "mi fa piacere che un mio recente commento a Yog, annullato dagli amministratori, abbia avuto modo di essere letto, e ancor di più che sia stato fatto notare tale evento…"

    Come no. Tutto calcolato. Hanno semplicemente letto che è stato dato del fake a Yog che invece non è. Quindi almeno Golem, Yog e nella stanza dei bottoni sanno con certezza, cosa si cela dietro questa "visione tubolare". Non basta l'abilità dialettica per camuffare gli intenti che il commento conteneva.
    Più che "piangente" sarebbe più adatto "fingente".

  • 81
    maria grazia -

    “E comunque nel cambio di vocale ognuno vede ciò che vuol vedere…come si dice, la malizia è nell’occhio di chi guarda…”

    in questa frase AndreaT.O. è concentrata tutta la tua ipocrisia. tu miravi a insultarmi e basta, e non ci potevano essere altre interpretazioni a quella tua infelice uscita. il resto del discorso non lo considero neanche: un mare di amenità. essere emancipate vuol dire accettare di farsi umiliare e denigrare ?

    “Quelle disgraziate che vorrebbero un rapporto “equilibrato”, dove non si debbano compensare presunte inferiorità e superiorità, sono destinate alla solitudine?”

    a quanto pare si, Golem. siamo destinate alla solitudine. pazienza.

    “L’amore è sempre “conscio”, e cioè che sa, che è “cosciente”, che non vuol dire “razionale”, ragionato, calcolato. L’altro, quello che “sembra” perchè nato su un’illusione, non lo è, non PUÓ esserlo. Mai.”

    è vero! l’ amore è SEMPRE conscio, perchè decidiamo NOI a chi donarlo e a chi no. gli amori basati su un’ illusione e indirizzati a chi “li rispedisce al mittente” finiscono e si esauriscono per forza di cose, perchè il ricevente, rifiutando e disprezzando quell’ amore, fa in modo che si spenga, come una fiamma privata di ossigeno. l’ unica alternativa in quel caso è proiettare e dirigere il nostro amore verso qualcun altro o qualcos altro, per far sì che quella “fiamma” resti viva in noi e ci ACCENDA di vita.

    anche a me hanno cancellato alcuni commenti, nei quali ribadivo a chiari toni il mio amore per chi, in questo momento, ha deciso di prendere un’ altra strada. tanto per fare presente che se io amo un uomo, non c’è dichiarazione o esternazione, da parte di quell’ uomo, che possa cancellare con un colpo di spugna quello che sento dentro di me.
    Voglio basare la mia vita SULL’ AMORE, d’ora in poi. perchè è l’ unica grande forza vitale e universale che tiene in piedi questo sgangherato mondo, ed è la principale fonte di energia creativa. tutto il resto ( punzecchiature, diatribe forumistiche, scemenze varie ) E’ NOIA. se poi si scade nella volgarità, diventa pure tristezza e squallore.

  • 82
    michelle -

    @rossana
    Io credo che la cosa che influenza maggiormente la scelta di un partner rispetto ad un altro sia il tipo di attaccamento con i genitori. Da lí si formano i diversi stili di attaccamento che ci accompagnano in eta` adulta.
    Avremo l’attaccamento di tipo sicuro per chi ha avuto un rapporto equilibrato con i genitori, mentre gli altri avranno molto probabilmente uno stile di attaccamento poco equilibrato, che puo` essere di tipo insicuro/ansioso (continua paura dell’abbandono, mancanza di fiducia..) o evitante (troppo paura dell’intimita`, che porta a rimanere sempre distaccati e a “scappare” nel momento in cui il rapporto inizia a solidificarsi).
    Putroppo per le persone con questi due stili di attaccamento non equilibrati, sara` molto difficile stabilire una relazione serena con qualcuno. E` facile che si crei una dipendenza affettiva (che affligge soprattutto il genere femminile) in cui la persona si sente morbosamente attaccata all’altra, senza la quale si sente persa, il che la portera` a mettera` in atto una serie di comportamenti disfunzionali (gelosie, ossesisoni, manie di controllo) che, ironia della sorte, porteranno proprio ad arrivare a quell’abbandono tanto temuto.
    Nel caso dello stile evitante (nella maggior parte dei casi uomini), la persona scegliera` di allontanarsi dall’altro perché la paura di una relazione profonda e` troppa. Normalmente non ci si rende conto di questa paura, ma si trovano difetti e altri ragioni che ci fanno credere non valga la pena restare.
    Guarda caso, molte volte gli insicuri/dipendenti vengono attratti proprio dagli evitanti.
    Credo molte sofferenze “d’amore” provengano da queste dinamiche. Aamore tra virgolette perché se ci pensi, l’amore vero e` libero da questi meccanismi inconsci. L’amore e` liberta`, rispetto, fiducia, impegno.. e queste cose non si riescono a provare se si rimane intrappolati in quegli squilibri psichici. Bisognera` lavorare molto su sé stessi e acquisire consapevolezza

  • 83
    Golem -

    “in effetti, occorre un’intelligenza superiore alla media per capire alcune “raffinatezze”, che ben hai messo in evidenza”.
    Ma davvero! Ma se era così facile! Ma non perchè ci si voglia sentire super superiori alla media. Era proprio elementare. Non servono nè Merlino nè Morgana che facciano magie per interpretare alcunchè al riguardo. Sono solo le tristi esternazioni di piaggeria nei confronti dei due sodali che richiederebbero una magia per scomparire. Imbarazzano me che le noto soltanto, immagino i protagonisti.

    Come rivolgersi? Kid e Andrea non sono perfidi, sono persino ingenui in certi momenti, e lo dico senza supponenza.
    La perfidia no, quella non merita attenzioni. Non rozze volgarità, ma nient’altro.
    Ma poi, che bisogno ne ha chi sa riconoscere la nobiltà dell’animo altrui. Così rara. E naturalmente l’ironia nostrana, fatta solo di draghi postprandiali.

    P.S. Patrocinare la causa degli uomini, delle donne. Cos’è un sindacato? Si dovrebbe discutere di situazione umane, non credete?

  • 84
    Andrea_The_Original -

    Ross. E’ interessante il tuo commento 73. Non concordo sul punto in cui si afferma che non ci si innamori di persone che appaiono sicure e superiori, come spieghi in seguito, per quanto riguarda le donne, sono convinto anche io che alcune scelgano di fare le crocerossine e altre di affidarsi al “dottore”, non può esistere una verità univoca in un terreno così vasto e astratto.
    Per il resto, è sempre buona cosa mettere in evidenza le contraddizioni. Nel caso di MG, la battuta è apparsa a maestro e allieva altamente offensiva della dignità della donna ecc ecc… quando l’allieva più volte si è lasciata andare a battute ben più marcate, doppi sensi, offese di carattere sessuale e non, proclami alla libertà sessuale, propri vanti, ecc ecc.. cosicché, anche nel caso il riferimento fosse stato al sesso orale, non ci dovrebbe essere nulla di offensivo, in quanto attività da lei certamente praticata più volte e a più uomini.
    Ma per tirare l’acqua al proprio mulino, tutto fa brodo, per cui se tu vieni caricata dai vari golem o M, è lecito, perché loro fanno solo che difendersi dai tuoi attacchi sibillini, mentre se la situazione è simile ma con altri protagonisti (Kid e io nei confronti di MG), la storia è diversa. Perché è lei a difendersi e in più ha l’attenuante di essere donna e noi l’aggravante di essere uomini.
    Capito la logica di base che porta sempre ad assolvere o condannare a seconda di chi è di fronte? Capito i fautori dei nick anonimi e del valore dei soli ideali? Capito perché si torna sempre al punto di partenza e di fatto le discussioni sono inutili?

    MG. “anche a me hanno cancellato alcuni commenti, nei quali ribadivo a chiari toni il mio amore per chi, in questo momento, ha deciso di prendere un’ altra strada.” Mi auguro che non ti riferisca a Kid, altrimenti sarebbe davvero molto, molto, preoccupante.

  • 85
    maria grazia -

    “Mi auguro che non ti riferisca a Kid, altrimenti sarebbe davvero molto, molto, preoccupante.”

    AndreaT.O., e invece mi riferivo proprio a lui! qual’è il tuo problema ? e non ti permettere più di supporre questo o quell’ altro tirando in ballo la mia vita sessuale, che non è e non sarà mai affar tuo, chiaro ??? torna all’ asilo che le “discussioni tra grandi” non sono cose per te.

    “Capito la logica di base che porta sempre ad assolvere o condannare a seconda di chi è di fronte? Capito i fautori dei nick anonimi e del valore dei soli ideali? Capito perché si torna sempre al punto di partenza e di fatto le discussioni sono inutili?”

    sei un pover’ uomo depresso, ignorato ( oltre che ignorante ) e annoiato.

    “Si dovrebbe discutere di situazione umane, non credete?”

    si Golem, io lo credo. ma come puoi vedere, qui è una VANA SPERANZA. Si preferisce concentrarsi sulle prossime punzecchiature, o ipotizzare su quante fellatio posso aver praticato nella vita. l’ “apporto” di certi utenti diventa sempre più avvilente.

  • 86
    Golem -

    Dai Andrea, non era offensiva solo per la volgarità, era patetica. Di quell’umorismo…non prettamente anglosassone.

  • 87
    rossana -

    Andrea_The_Original,
    premesso che concordo sul fatto che su un terreno vasto e astratto come l’amore, non c’è che una via, semi-valida: quella di un esame accuratissimo di ogni singola situazione, cercando il più possibile d’immedesimarsi nel soggetto che la vive e che è il solo a poter mettere il punto finale, preciso che l’estratto di Willi che ho riportato è volto a dimostrare come l’innamoramento possa risintonizzare caratterialmente i partner, costituendo un’ottima base per il futuro. infatti il libro è intitolato “Che cosa tiene insieme le coppie”.

    in ogni caso, sia pure qua e là, in modo sfumato e discontinuo, si comincia anche qui a parlare di autonomia in scelte CONSAPEVOLI e persino di “bisogno d’amore”, laddove in passato si preferiva INTERPRETARE il tutto con un irrinunciabile desiderio di sesso, da rivestire di sentimento. è poca cosa ma già mi sembrano ondeggiamenti più realistici.

    non sono mai stata definita perfida prima d’ora e l’epiteto non mi sfiora nemmeno. forse diventa perfido chi si oppone sistematicamente a concetti troppo diversi dai suoi, calati su quasi qualsiasi caso di scontento di coppia riguardi una donna.

  • 88
    michelle -

    Forse avrei dovuto leggere i commenti precedenti prima di intervenire.. sento di essermi persa qualcosa 🙂

  • 89
    rossana -

    Michelle,
    grazie per il commento.

    non so se il tipo di attaccamento ai genitori sia l’aspetto più importante nella scelta di un partner ma di certo ha una grandissima rilevanza, in quanto influenza molto la capacità d’impostare una relazione, tenendo conto dei reciproci pregi e difetti. è quello che definisco “apprendimento ad amare”, che si assorbe con il latte da come si è stati amati da piccoli e da come si è visto i genitori amarsi fra loro. non c’è scuola che lo possa insegnare: s’impara solo con l’esempio e con l’essere, prima o poi, oggetto d’amore.

    più che condivisibili le due tipologie disturbate di approccio al partner che hai delineato, pur non condividendo il concetto che il loro non possa a priori essere definito amore.

    secondo me, in primo luogo sarebbe da valutare il tipo e l’entità del disturbo e, in seconda battuta, ammesso che l’altro sia anche lui affetto da un LEGGERO scompenso in ambito emotivo, tener conto di quanto questo possa o meno compenetrarsi con sufficiente armonia in quello del partner.

    dividendo i casi di malattie psichiche seriamente invalidanti da quella che può ritenersi la media dell’attuale più che scombinata “normalità”, parto dal principio che nessuno è esente da un qualche tipo di falla e che alcune, patite in precedenza, possono essere sanate proprio da rapporti di coppia, che persino nella loro miglior realizzazione RARAMENTE rasenteranno la perfezione di un paritetico interscambio. c’è sempre chi dà di più in un qualche aspetto della relazione, oppure chi è più preso, e di conseguenza più traente, chi ambisce a guidare e chi si trova bene nell’essere guidato. nella più favorevole delle ipotesi si hanno alternanze di leadership nell’ambito dei vari campi d’azione in comune.

    se soltanto le persone del tutto “risolte” avessero la possibilità di conoscere l’amore, temo che il tema non sarebbe mai stato tanto inflazionato. a mio avviso, ama anche il disabile psichico riconosciuto come tale, e a volte ama persino meglio di tanti altri ritenuti sia affascinanti che intelligenti. tutto sta individuare chi è adatto a chi, potendogli apportare sia miglioramenti che compensazioni. è un fatto che le attrazioni spesso avvengono nell’ottica inconscia di favorire questo tipo d’incastri. vedi il caso che di recente si è presentato qui di una ragazza, trascurata dai genitori e attratta, fra altri potenziali partner, da un uomo di parecchi anni più grande, amato e coccolato in famiglia…

  • 90
    Golem -

    “L’amore e` liberta`, rispetto, fiducia, impegno.. e queste cose non si riescono a provare se si rimane intrappolati in quegli squilibri psichici. Bisognera` lavorare molto su sé stessi e acquisire consapevolezza”.
    Brava Michelle: è così

    Michelle, serve a poco cercare le cause di questi attaccamenti nevrotici, che peraltro attengono allo sviluppo del singolo soggetto, che deve risolversi da sè quel passaggio. Se non si sono superati certi step non si potrà nè amare nè essere amati in maniera adulta. Non bisogna confondere le manifestazioni di un individuo caratterialmente alterato come bisogno d’amore. E’ la stessa differenza di chi è affamato e divora la prima cosa che gli capita sotto il naso e chi si appresta al cibo con l’appetito. Il tema è inflazionato proprio perchè certe manifestazioni emotive, anche eclatanti, muovono le “emozioni”, ma queste possono essere mosse anche da un film, una musica, un quadro. L’amore è un’altra cosa, tutti credono di averlo provato, sentendosi sotto l’effetto di certe emozioni, pochi hanno scoperto che è “altro”. Poi c’è chi vuol fare di necessità virtù e autoconvincersi, quando si arriva al punto che non c’è più tempo per le speranze. Ma questo è un’altro paio di maniche. Tu sei giovane, non accontentarti.
    L’amore ha bisogno di equilibrio per nascere e crescere, equilibrio in dare e in avere. Non si può amare chi non ricambia soprattutto, perchè l’amore si fa in due se non sbaglio. Gli “squilibri”, seppure affascinanti per alcune, hanno solo bisogno dello psicologo, non di una donna, in questo caso, che si brucia dietro uno squilibrato, anche LEGGERO. Ma come al solito lo psicologo deve essere bravo, e oggi ce ne sono pochi di questi.

  • 91
    rossana -

    secondo me, no, non ti sei persa niente.

    è di gran lunga preferibile ricominciare a trattare un argomento d’interesse da capo con un nuovo utente invece di continuare a rimestare nello stesso pentolone, in cui ormai non c’è quasi più un solo ingrediente sano.

  • 92
    Golem -

    Era ora che qualcuno lo facesse. Il concetto di perfidia si addice a chi manda messaggi con intenzioni diverse da quelle apparenti. Che appaiono chiari al destinatario.

  • 93
    maria grazia -

    purtroppo non possiamo decidere di chi innamorarci. certi sentimenti si provano, o non si provano. a prescindere dal grado di disponibilità del soggetto destinatario dei nostri sentimenti e desideri. possiamo però decidere di non farci annientare da queste passioni, dirigendo la forza dirompente che se ne ricava verso un “giusto fine”, verso un qualcosa di edificante. Nell’ attesa di incontrare chi potrà finalmente RICAMBIARE IN PIENO il nostro amore. Nel mio caso, lasciare che l’ “oggetto” della mia passione vada serenamente per la sua strada senza più aspettarmi nulla, è solo l’ ennesima dimostrazione dell’ autenticità del mio sentimento. ben lungi ( come pensano alcuni ) dall’ essere un’ ossessione o un sentimento malato, o un BISOGNO.
    Oggi non sono più quella di ieri. e, anzichè autodistruggermi per un amore non vissuto, riesco a trasmutare il dolore di un rifiuto in qualcosa di positivo ( un’ ispirazione, una lezione per l’ avvenire, un dolce ricordo da custodire nella mia memoria come qualcosa di caro ).

    per il resto, dissuado altri utenti/utentesse a definire cosa e chi, in questo forum, è sano e cosa non lo è; a mio avviso, queste persone non hanno le sufficienti cognizioni per poterlo fare in maniera OBIETTIVA. parere personale.

  • 94
    rossana -

    “a mio avviso, queste persone non hanno le sufficienti cognizioni per poterlo fare in maniera OBIETTIVA. parere personale.” – può essere piacevole ritrovare alcuni punti di contatto, che però andrebbero applicati a tutti, non soltanto a chi si vorrebbe che tacesse.

    non posso non ritenere “equilibrismi verbali” alcune affermazioni, che tendono ad affermare velatamente proprie convinzioni, senza scontentare nessuno, come in merito al riconoscimento della forza di un sentimento oppure nel caso del “dolce ricordo da custodire nella mia memoria come qualcosa di caro.”, cosa abbastanza frequente “al femminile”, che di solito, nel presente, non danneggia niente e nessuno.

    quanto ai messaggi trasversali “perfidi”, questi non sono che il rimbalzo di quelli, altrettanto deleteri, che ricevo quasi quotidianamente da mesi, in quanto parte di una categoria di “perdenti”, stupidi e sognatori, rispetto a chi si afferma come unicamente vincente, mentre so che succede a tutti di sbagliare, anche se c’è chi lo ammette e chi lo nasconde sotto un lussuosissimo tappeto, come spesso si fa con la polvere. se le stesse convinzioni fossero riproposte con minor alterigia, si sarebbe di certo meno indotti a contrastarle.

  • 95
    rossana -

    Su quanto successo e rovina non dipendano dall’attitudine al lavoro e dalla capacità di eseguirlo in modo superlativo ma piuttosto dal temperamento e dai capricci della sorte e, a volte, anche dal voler essere a tutti i costi se stessi (cosa che ai più può apparire non solo di scarso valore ma addirittura riprovevole).

    Rembrandt van Rijin (1606-69), considerato uno dei più grandi pittori della storia dell’arte europea e il più importante di quella olandese.

    “Rembrandt nacque, nel 1606, da un facoltoso mugnaio della città universitaria di Leida. S’iscrisse all’Università, ma presto abbandonò gli studi per diventar pittore. Alcuni suoi primi lavori vennero grandemente lodati dai dotti contemporanei, e a 25 anni egli lasciò Leida per il popoloso centro commerciale di Amsterdam. Fece una rapida carriera come ritrattista, sposò una ragazza ricca, comprò una casa, collezionò opere d’arte e rarità, lavorando senza posa. Quando la prima moglie nel 1642 morì, egli ne ereditò il considerevole patrimonio, ma la sua popolarità andò declinando, s’indebitò, e quattordici anni dopo i creditori vendettero la sua casa e misero all’asta la sua collezione. Solo l’aiuto della sua seconda moglie e del figlio lo salvò dalla completa rovina. D’accordo con essi egli entrò ufficialmente come impiegato nella loro ditta per il commercio di oggetti d’arte, e così creò gli ultimi capolavori. Ma i due suoi fedeli compagni gli premorirono e quando anch’egli si spense nel 1669 non lasciò altra eredità che qualche vecchio vestito e gli strumenti del mestiere.

    […]

    E’ vero che la sua popolarità come ritrattista scemò man mano che la sua arte, approfondendosi, si allontanò da ogni compromesso. Ma quali che siano le ragioni del suo dramma personale e del fallimento, la sua fama artistica rimase altissima. La vera tragedia fu che, allora come adesso, la fama da sola non basta per vivere.” (Da: “La storia dell’arte raccontata da E. H. Gombrich”)

    Gli si attribuiscono minimo 300 dipinti, 2.000 disegni e circa 400 incisioni. La professione dell’artista, in qualsiasi campo, come quella del medico, dell’insegnante, del sacerdote e, forse anche, del politico, fino a qualche tempo fa erano scelte sulla base di una vocazione a carattere quasi spirituale, che oggi sembra essersi ridotta a quella di ammucchiare denaro, comune a quasi tutte le altre scelte lavorative di un certo rilievo.

  • 96
    Andrea_The_Original -

    Golem. Patetica? Può darsi. Ma ci sono atteggiamenti ben più patetici e preoccupanti, come la difesa ad oltranza dell’indifendibile, come riadattare ogni situazione per farla coincidere con il proprio punto di vista. Dimenticavo, le offese sessiste in genere sono patetiche.
    Tornando al tuo cavallo di battaglia, gli amori non corrisposti, nel caso di MG dovresti essere completamente in disaccordo con lei, vista l’insensatezza di un sentimento che dice di provare. Siamo ben lontani dalla storia tra il portoghese e tua moglie, perché nel bene o nel male hanno condiviso qualcosa per un periodo anche lungo.
    In questo caso si tratta di una conoscenza virtuale/telefonica e un’avventura sessuale con conseguente fissazione di uno dei due per l’altro. Praticamente il nulla.
    Perché nel suo caso nulla da eccepire? Dove è finita la tua logica riguardo gli amori illusori?
    Dai su… un po’ di coerenza…

  • 97
    michelle -

    Ognuno vede le cose secondo il proprio filtro, dato dal proprio vissuto. E meno male! Altrimenti che noia.. Uno scambio di idee va preso a mente e cuore aperti, e` un piacere vedere come qualcun altro possa vedere le stesse cose in modo opposto al mio.
    C’e` sempre qualcosa da imparare dagli altri, rimanere fermi nelle proprie convinzioni e` un limite alla crescita personale. Si puo` essere convinti di una cosa e magari, nella nostra realta`, abbiamo pienamente ragione.
    Ma la ragione ce l’ha anche chi vede la realta` in modo diverso, perché quel punto di vista si e` formato in base a fatti ed esperienze reali per quella persona.
    Se un’affermazione o opinione viene presa in modo personale, probabilmente c’e` un problema dentro di noi riguardo quella particolar cosa, perché quando si e` davvero sicuri di una cosa e non si tentenna, non si sente alcun bisogno di dimostrare agli altri il contrario.

  • 98
    Golem -

    “…rispetto a chi si afferma come unicamente vincente”

    Questa è un giudizio soggettivo e non un dato di fatto, altrimenti sarebbe notato e contestato da tutti. Forse nasce da sentimenti che vorrebbero azzerare le differenze tra chi ha SEMPLICENTE realizzato se stesso, con o senza riscontri economici, e chi puó non esserci riuscito, probabilmente per una errata visione di quel sè stesso da realizzare. Puó essere?
    Portare avanti una filosofia di vita, non significa far sentire una merda chi non la condivide. Non è questo lo scopo. Ma se c’è chi si sente colpito in prima persona senza che vi sia l’intenzione di farlo, puó significare, forse, che è chi ha questa reazione che ha delle difficoltà a convivere le proprie scelte di vita, andandosi magari a cercare esempi che ne attenuino la sensazione, e reagendo male quando ve ne sono di contrari. Chissà
    Comunque viene riconosciuta l’esistenza di messaggi “criptati”. È già qualcosa.
    Rembrandt, ha avuto il riconoscimento che meritava. Il valore prima o poi viene riconosciuto, in ambiti sia generali che particolari. Con o senza riscontri economici, che tra l’altro non hanno nessun valore in assoluto. Ma non verra riconosciuto mai se questo valore non esiste. Non c’è nessuno scienziato, artista, intellettuale o uomo comune rimasto nell’oblio se ha apportato “qualitá e valore” nella propia esistenza. Anche se questo resterà limitato al suo solo ambito relazionale.
    L’unico vero successo nella vita è capire chi si è e diventarlo. Realmente peró.

  • 99
    maria grazia -

    nessun equilibrismo da parte mia, nessun tentativo di “rifarmi” agli occhi di chi, ormai, sembra aver preso in modo categorico la sua decisione. E nè tantomeno agli occhi di chi afferma senza indugio la necessità di amare solo chi ci contraccambia. In questi mesi mi sono solo limitata a difendermi da una “sentenza” espressa troppo velocemente nei miei riguardi, a urlare le MIE ragioni e a spiegare il mio sentimento, e a volte – lo ammetto – l’ ho fatto in maniera inopportuna. ma questo non fa di me una donna da condannare, e da ritenere umanamente e sentimentalmente non equilibrata. per il resto, mi prendo la responsabilità dei miei sbagli verso colui che ha rapito i miei pensieri, così come lui dovrebbe saper riconoscere di non avere un carattere sempre adorabile… e che può suscitare determinate reazioni in donne che, come me, non sono troppo inclini alla passività e all’ asservilismo. Non quando non è NECESSARIO, almeno.

  • 100
    Golem -

    Ma si Andrea, c’è di peggio e come.
    Io trovo gli amori non corrispisto assurdi, certo, ma MG non è mia moglie. Forse non si è capito che non sono il Savonarola dell’amore come lo vede Golem. Ho portato avanti un ragionamento frutto delle mie esperienze e del risultato di queste, nell’ambito della mia vita, e di quanto stava facendo questo amore non corrisposto alla mia coppia, simile un pó quello che sta facendo a quella di Angeloutsky. Ma ognuno saprà bene cosa fare dei propri amori. Io, come tutti, esprimo opinioni, e ognuno, se crede, le utilizza come gli pare meglio. Cosa ho scritto ad Angela? Stai bene? Sei serena? La famiglia è a posto? Tuo marito pure? Sì, ha risposto. E allora lo siamo tutti. Io invece non lo ero in casa mia, ma con la mia lei ho risolto il problema. Se a qualcuno puó essere utile quell’esperienza ne saró contento, altrimenti lo saró ugualmente.
    Certo, insisto un pó di più con qualche illusa giovincella di anni o di cuore, ma non vado oltre.
    MG è ancora presa? Purtroppo è lei che ne soffre, e ovviamente me ne dispiace perche mi è simpatica e la ritengo una bella persona. Ma non smetto di sentirla tale se non la smette di pensare a Kid, perche Kid non é il mio rivale in amore. Mi hai capito vero?
    Questo per dirti, che se difendo certi concetti in maniera pervicace, non è per imporli come un dittatore, perchè io non “detto” niente a nessuno. È chiaro che se tu, Kid, Ross o chiunque altro vedete la realtà diversamente dal sottoscritto siete liberi di farlo, è ovvio. Perché non dovrebbe essere così? Ma immedesimandomi in una certa situazione io diró la mia, e mai avalleró una visuale che non condivido, ma non per questo qualcuno deve sentirsi offeso. Ci mancherebbe.
    Quindi, in che modo mi vedi incoerente nei confronti di MG? Lei sa come la penso, ma io rispetto come la pensa lei, anzi qui non pensa nemmeno, vi è costretta dalle emozioni. E come per lei, rispetto il pensiero di chiunque altro quando non incide nella mia vita privata. Per questo non capisco chi si offende per le idee che nascono e muoiono su un forum, e si insiste perchè io riconosca un modo di interpretare certi fenomeni emotivi. Non potrei farlo perchè li vedo come illusori. Ma chi li vede “veri” ha tutto il mio rispetto, non la mia approvazione.
    “Se un’affermazione o opinione viene presa in modo personale, probabilmente c’e` un problema dentro di noi riguardo quella particolar cosa, perché quando si e` davvero sicuri di una cosa non si tentenna”, dice Michelle.

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