Favole, racconti, osservazioni e chiacchere AMICHEVOLI
di
sherazade
Riferimento alla lettera:
Valinda,ho letto la storia amorosa di Frida Kahlo e Diego Rivera su questo articolo e ti riferisco in sintesi la mia visione. Entrambi i protagonisti hanno un limite di tipo fisico (lei per via dell’incidente, lui per un aspetto d’insieme tutt’altro che attraente). Entrambi condividono la grande passione per la...
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Categorie: - Relazioni

Ti ringrazio Rossana.
Lilly,
grazie a te, per il riscontro.
ci conosciamo da molti anni e, se ben ricordo, non siamo state sempre in sintonia. d’altronde, questo è nella maggior parte dei casi quasi impossibile, persino con i partner scelti per la vita.
buona serata!
Spigolature:
11
uffy – 29 dicembre 2013 23:57
Pensiamo come pensano loro,alle tette e ai genitali, tutti i maschi hanno un ca** non dobbiamo fossilizzarci su uno .impariamo a usare gli uomini come loro usano noi..ci sono tanti belli belli,anche per una notte e via, pero ti diverti e ti dimentichi di quello scemo
12
Aton – 30 dicembre 2013 19:24
Quoto assolutamente quanto sopra. Imparate. E praticate. Scriverete meno su forum come questo, ma ne guadagnerete in salute, non solo mentale. Certe attività abbassano la pressione e liberano endorfine.
—
dedicate a Pretty.
Spigolatura sulle dinamiche di gruppo:
1
kombo – 18 luglio 2012 8:43
Le cose che puoi fare sono due.
La prima è quella di non guardarli proprio. Appena li vedi, guarda da un’altra parte. Fa come se non esistessero. Puoi anche darsi che facciano o dicano qualcosa di cattivo, ma tu li ignorerai.
Infatti loro si fanno forza del fatto che tu li osservi. Quindi, nella loro testa, tu li stai adorando. Loro si sentono adulati da te, e quindi pensano di potersi permettere di trattarti male. Nel momento in cui smetti di guardarli, non avranno più soddisfazione nel ridicolizzarti.
La seconda è crearti un gruppo tuo, almeno un’altra ragazza, con cui parlare. Mi rendo conto che può non essere facile. Comincia dal tuo vicino di banco, scambiaci qualche battuta. Così la volta dopo lo risaluti e ci puoi parlare ancora. E da lì è facile fare conoscenza. Se ti vedono in un gruppo, sembrerai una preda più difficile. Hai mai visto le tattiche di caccia degli animali in branco?
continua…
segue…
Si avventano sull’elemento debole e solo, e difficilmente su un gruppo intero. Sono dinamiche tribali radicate anche nel nostro cervello.
Ti sconsiglio gesti eclatanti e parossistici. Loro puntano a umiliarti. Se ti fai vedere in escandescenze, farai il loro gioco. Mantieni la calma e non guardarli. Questo è tutto.
—
dedicata a Ello.
E meno male che sarei io quella che fa la vittima. è evidente che non ti riferivi a Ello, ma a te stessa. Anche perchè Ello è aggressivo e irrispettoso quanto basta da sapersi difendere da solo contro i presunti famigerati bulli di LAD. Senza contare che quelle “logiche da branco” che oggi tanto contesti, a suo tempo ti facevano comodo!
Spigolature dal web:
– Il termine “impicciare” deriva dal latino impedicare, cioè “prendere al laccio”, e significa intralciare, creare disturbo, essere importuno; e l’impiccione è colui che s’intromette in fatti che non lo riguardano
– Similmente, il ficcanaso è una persona curiosa e indiscreta, spesso dedita al pettegolezzo, che ama “ficcare il naso” dappertutto, immischiandosi nelle faccende altrui.
“Ciò che rende gli esseri umani tanto curiosi, come si rileva osservando il loro spiare e ficcare il naso negli affari altrui, è il polo della vita opposto alla sofferenza, vale a dire la noia; – benché spesso vi collabori l’invidia.”
(Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851)
“Vediamola in questo modo. Non sono un pettegolo ficcanaso. Ho un disturbo di eccessiva attenzione.”
(Robert Brault)
La spigolatrice per sua stessa e ripetuta ammissione è qui perché ama entrare nelle vite dei partecipanti al forum, ma poi pubblica le citazioni sui ficcanaso sentendosi esclusa dal contenuto perchè lo fa col “garbo” che sappiamo. Cosa si può dire di fronte all’ennesima dimostrazione di “coerenza”? Non se ne accorge neanche.
Vedo che siamo a corto di idee proprie. Abbiamo ricominciato con le citazioni e gli aforismi a raffica. Comunque di invidia qui c’è n’è tanta. E’ palese. Sulla questione “impiccioni”, poi.. lasciamo perdere che è meglio! Dammi retta: le spigole stanno meglio in guazzetto.
Spigolature da LaD sul VERO amore, che per me resta semplicemente un amore SINCERO:
(…) L’amore vero è quando pensi a chi ami più volte al giorno e vorresti dirgli che hai bisogno di un abbraccio o vorresti chiedergli se ha bisogno di un bacio. L’amore vero è fare insieme progetti, sogni, per poi inseguirli con entusiasmo e passione.
E’ desiderio, è attrazione fisica, (…), è dormire abbracciati, è darsi la mano quando si passeggia, è andare sulla spiaggia a parlare, incoraggiarsi, consolarsi quando serve, corteggiarsi, essere fieri di chi hai al tuo fianco. Amore vero è trasmettere la sicurezza; è garantire che vuoi invecchiare insieme a chi ami.
Amore vero è combattere la malinconia insieme, la tua o la mia, non importa, combattere e sconfiggere insieme la malinconia appena si presenta davanti alla porta di casa. L’amore, quando è all’apice della sua forza, può innalzarci il cuore fino a toccare la gioia più eccelsa, ma può anche gettarci nel precipizio, …
continua
segue
lasciandoci a lungo in un baratro buio e, come in un labirinto, farci perdere la ragione fin sull’orlo della follia.
Amore vero è volerti risposare ogni giorno. E’ chiedere: “…cos’è che non va oggi tesoro? E’ dire: “portami al mare o portami al ristorante o , perché no, andiamo a fare l’amore in macchina da qualche parte.” Amore vero è toccare il cielo con un dito e trovare negli occhi dell’altro la gioia di vivere, il sorriso, l’estasi per la gratitudine. Si, l’amore vero è anche la gratitudine reciproca e verso Dio. L’amore vero è quello che non finisce con la morte, perché dura in eterno. L’amore vero è quello da film che non esiste solo nei film, ma non è quello appoggiato sulla sabbia delle illusioni.
Esiste, esiste, eccome se esiste e quando lo abbiamo afferrato, non dobbiamo un alcun modo farcelo scappare. Lui cercherà di sfuggirci in mille modi, ma lo dovremo trattenere ad ogni costo, con tutto il nostro impegno e la nostra energia. …
continua
Rossana,bello,molto,io però l’ho capito solo adesso che è troppo tardi….
Lasciando perdere i penosi alter ego con cui i tuoi vecchi spalleggiatori continuano a scrivere in altri thread cose altrettanto penose, spero di non deludere i sognatori e le donzelle “all’ ascolto” dando qui di seguito una descrizione meno alata della precedente:
L’ amore vero è quello per cui se litighi con il vicinato la tua dolce metà prende le tue difese e insieme gli fate un culo così.
L’ amore vero è quel sentimento per cui se le famiglie di uno dei due ( o di entrambi ) vogliono indebitamente intromettersi nella coppia, gli si fa gentilmente capire che devono stare fuori dalle balle.
L’ amore vero ti fa accettare il passato della persona che hai vicino, qualunque esso sia.
L’ amore vero ti fa alzare in piena notte a occuparti del vostro pargoletto strillante e piangente senza lamentarti e senza batter ciglio. Cacchetta e pannolini sono naturalmente inclusi in omaggio!..
..L’ amore vero non ti farà MAI arrivare all’ orlo del precipizio della follia. Se c’è amore vero non si perde MAI la calma, nemmeno nei momenti più difficili. Tutto il resto è cieca passione.
L’ amore vero è sopratutto bollette da pagare insieme, problemi da risolvere, stanze da ramazzare, spesa da sbrigare, viaggi da organizzare facendo attenzione a non lasciare aperta la manopola del gas al momento della partenza. si sa mai…
L’ amore vero è dire di no alla gnocca/al fusto ventenne che incontri fuori casa, sapendo che a casa hai una gnocca/fusto 40/50enne con cui hai costruito una vita intera. e quel no lo dici CON PIACERE.
L’ amore vero ci fa accettare le imperfezioni dell’ altro, anzi ce le fa AMARE. L’ amore vero non ha pretese irraggiungibili.
L’ amore vero ti fa amare un NETTURBINO facendotelo sembrare un RE… ( eggià..)
L’ amore vero lo vedi nei piccoli gesti, nelle “piccole” cose.
https://www.youtube.com/watch?v=HaC0s-FP-r4
segue dal 561
L’amore è anche sesso, è anche divertimento, è anche trasgressione, è anche spensieratezza, è anche fumare una sigaretta in giardino in una sera d’estate mentre accarezzi il tuo cane. Sull’amore ho scritto mille pagine, l’ho esaltato nei miei libri, l’ho pensato da sempre, l’ho messo al primo posto, poiché tutto il resto nella vita viene dopo. Se hai l’amore vero non devi temere nulla e puoi affrontare tutto con una forza da leone, gli ostacoli della vita, le malattie, le crisi, i problemi, il lavoro; tutto è più facile da superare se hai l’amore nel cuore e se sai donare il tuo amore. Tutti i poeti del mondo hanno parlato dell’amore semplicemente perché è così indefinito e indefinibile, è indicibile, indescrivibile, indomabile, inspiegabile…si, inspiegabile, e mai vinto. Il vero amore può travolgere tutto e non si ferma davanti a nulla, come una diga che si rompe ha una forza dirompente inarrestabile e bellissima.
continua
segue
E’ una forza della natura come le cascate del Niagara, come un oceano infuriato. L’amore è il sogno più grande per tutta l’umanità, per tutti gli individui, per i bambini, per i vecchi, per chi sta morendo e per chi sta nascendo. Io sono tra coloro che ne hanno necessità continua, come l’aria per respirare; come l’acqua per dissetarti; come gli occhi per vedere il mondo. L’amore vero è il sangue che senti scorrere nelle tue vene; è il battito che senti pulsare nelle tempie, è quello che ti fa tremare i polsi e attorcigliare lo stomaco…sentirsi come in uno stato di ebbrezza meraviglioso.
E’ chiaro che l’apice dura come un batter di ciglia, ma poi , quando i mari si quietano è a quel punto che lo puoi assaporare l’amore, quando sai che è proprio quello vero, quello che immaginavi da bambino, quello che sai essere definitivo, quello che ti accompagnerà fino alla vecchiaia.
continua
segue
E sai che amerai anche nella vecchiaia, sai che dopo l’euforia tutto ti rassicura, tutto si placa, si rasserena. E’ a quel punto che l’amore che hai avuto la fortuna di avere in dono diventa immortale.
Marco Chierici (scrittore contemporaneo)
—
… – 1 maggio 2016 9:02
(…) non mi sorprende che la lettera abbia avuto poco successo tanto è poco conosciuto l’amore vero. Dillo agli illusi che può esistere solo in un modo, e che quando è in quel modo NON finisce neppure con la morte perchè lo si è vissuto come si dovrebbe. Dillo a quelli che vogliono vender(si) l’ottone come oro perché l’oro non l’hanno mai visto, e se lo “devono” immaginare a tutti i costi.
—
descrizione che sintetizzo in un concetto onnicomprensivo: PER ME è amore SINCERO quando tutto quello che fai, pensi e progetti tiene conto del/la partner, nell’intento di offrire e preservare il MASSIMO BENESSERE PSICOFISICO che la tua presenza nella sua vita può apportare. l’ineffabile gioia di contribuire SPONTANEAMENTE a un sereno reciproco appagamento.
Ma a cosa serve riportare sensazioni altrui sull’amore “vero”? Solo a far notare che non lo si conosce non avendolo mai vissuto.
bellissime parole, senza dubbio. ma restano parole. Chi giudica e condanna gli altri senza conoscerli e senza conoscere la loro storia, e basa la propria vita sull’ apparenza e sulla competizione con le altre donne, non credo che dentro di sè possa avere amore da dare a chichessia. parere personale.
L’amore vero non esiste; ci sono I sentimenti che ci legano alle persone, che mutano insieme a noi, prendendo la forma dei nostri bisogni, colorandosi delle sfumature dei nostri sogni. Il concetto di amore cambia con noi, ed in ogni momento della nostra vita è autentico se risponde a ciò che la nostra anima desidera. Svanisce tutto ciò che è fuori di noi, non esistono regole culturali, religiose, sociali, ma solo la nostra personalissima elaborazione di uno slancio vitale.
“Tra due persone accade che talvolta, assai raramente, nasca un mondo. Questo mondo è poi la loro patria, era comunque l’unica patria che noi eravamo disposti a riconoscere. Un minuscolo microcosmo, in cui ci si può sempre salvare dal mondo che crolla”.
Ognuno si “aggiusta” le cose come meglio gli aggrada per per farsi tornare i conti. Resta il fatto che la prima ragione che fa un amore “vero” è che questo NON può esaurirsi col tempo, anzi, cresce e diventa più forte; il resto sono solo tentativi, anche “sinceri” se si vuole, e lo sono in ragione della speranza e delle illusioni contenute in ogni innamoramento. Ma se non si lascia quel mondo oniro-ormonale e non si entra (perchè prima o poi si “entra”) nel territorio della “realtà” (E sai che amerai anche nella vecchiaia, sai che dopo l’euforia tutto ti rassicura, tutto si placa, si rasserena) con la coscienza di aver vissuto fino a quel momento il sogno d’amore e non l’amore, non c’è speranza di realizzarlo. Si vivrà sempre di illusioni che in quanto tali producono disillusioni, fallimenti e disperate ricerche sul web del perchè. Amen
Quanto riportato da Rossana mi ha fatto riflettere su quella che è stata la mia ultima relazione e giungere all’amara conclusione che, sì Golem, non ho mai vissuto realmente l’amore (in quella precedente ho trascinato per 8 anni un qualcosa che non mi dava mai felicità).Sono parole, solo parole, certo, ma come non vederci l’essenza di un sano rapporto di coppia? Per qualcuno saranno melense, stucchevoli o quant’altro ma a me sono sembrate, sarà, come ho già detto altrove, per una mia visione romantica della relazione amorosa, semplicemente un definire i comportamenti che dovrebbero essere alla base, almeno nelle fasi iniziali, della relazione di cui sopra. Non sono così idealista da pensare che funzionerà sempre così, ci saranno ovviamente discese e risalite ( cit. Battisti, pardon) ma io so che se non avessi dato tanta indifferenza alla persona che avevo al fianco ora non mi ritroverei a rimpiangere di averla persa, e anche se qualcuno dirà che forse non era quella che (CONTINUA)
(CONTINUA) desideravo realmente rispondo che io penso che non avessi semplicemente gli “strumenti” per capire che invece lo era. Avrei voluto postare un passo di Paulo Coehlo inviatomi da una cara amica ma mi sembra di capire che qui le citazioni non sono ben viste (:-D) riporto solo che in quel passo si parlava di RAGIONE – STAGIONE – TUTTA LA VITA….voglio pensare che anche se solo per una STAGIONE Lei mi abbia lasciato comunque tanto.
https://www.youtube.com/watch?v=m1GxHC3ium8
https://www.youtube.com/watch?v=5FO2KD7CDFI
Corazza,
mi fa piacere che il testo (ultraromantico e superidilliaco) ti sia piaciuto.
la parte che preferisco è: “Tutti i poeti del mondo hanno parlato dell’amore semplicemente perché è così indefinito e indefinibile, è indicibile, indescrivibile, indomabile, inspiegabile…si, inspiegabile, e mai vinto.” poi, ognuno ha un suo concetto per l’amore che prova e ha pieno diritto di non accettare che sia inserito in definizioni o in classifiche stilate da altri.
ancora non ho letto niente di quanto puoi aver raccontato qui ma credo non sia mai troppo tardi per qualcosa di sentimentalmente bello che ti potrebbe sorprendere.
Ultraromantico e superidilliaco proprio così, questo non vuol dire che io viva scollegato dalla realtà e che perciò non abbia apprezzato anche quanto postato da MariaGrazia (tranne le liti con il vicinato, ne ho avute ma poi me ne sono pentito perchè non hanno portato a nulla) ma ribadisco che le parole che hai riportato tu mi hanno fatto capire in cosa sono mancato….perchè è proprio quello che Lei mi ha “rinfacciato” e a cui io non ho potuto
controbattere in nessun modo.Un rapporto d’amore si costruisce giorno dopo giorno, anzi attimo dopo attimo, le piccole cose…così che possa diventare sempre più grande…se è vero AMORE…
“non sia mai troppo tardi per qualcosa di sentimentalmente bello che ti potrebbe sorprendere”…lo spero,grazie.
Corazza, le citazioni, le poesie e i romanzi sull’argomento “amore”, servono solo a confermare che chi ci si rifugia non sa cosa sia l’amore. Quelli sono rifugi di anime in pena, e esistono proprio per quel “pubblico”. Cercare di realizzare relazioni di quel genere è impossibile, perchè sono situazioni “idealizzate” che danno corpo a delle aspirazioni di condizioni quasi “divine” proiettate in una realtà che invece è solo umana. Chi le segue come un credo a cui mirare è solo un o una romantica illusa, che dell’amore ha un’idea adolescenziale a dispetto dell’età.
Con tutto il rispetto per le tue idee al riguardo, una cosa giusta che ritengo tu abbia detto, pur senza conoscere la tua storia, è che tu “non sapevi” che non avevo gli “strumenti” per capire. È così, ma non gli strumenti “romantici”, quelli svaniscono presto, ma quelli concreti; l’attenzione quotidiana, i progetti in comune, la lettura dei silenzi, la presenza, la collaborazione l’amicizia >>>
>>> Si l’amicizia. Io sono diventato “amico” della mia donna “forzando”, per amore, a vedere quella realtà amorosa di cui ti parlo sfrondandola dalle illusioni che la tenevano ancorata a quei “credo” romantici che ci stavano allontanando. Insieme abbiamo capito che in una relazione amorosa “reale” le cose da perseguire sono quelle di cui accennato prima, cioè il rapporto “vero” non quello dei romanzi e delle citazioni, e ancora meno quello dell’innamoramemto ormonale che tutti in quel momento scambiamo per amore quando non lo è. Continuare a “ubriacarsi” di poesie e belle frasi come quelle lette, serve allo “sballo” di chi non matura alla “realtà”, e come tutti gli sballi danno dipendenza nel momento in cui non si hanno alternative. La realtà invece è che l’amore vero è una lenta costruzione che richiede LA VOLONTÀ di amare da parte di entrambi, dopo aver superato serenamente quella fase “onirica” che tanti e troppe cercano come 16enni.
L’amore si “fa” non si sogna.
Occhio però che Cohelo ha due grossi difetti:
1) scrive grandissime vaccate che, in quanto tali, rendono molto;
2) ha una panza vergognosa, alimentata dai giusti proventi di cui sopra, che copre vestendosi di nero;
3) non sa la posizione della “h” nel suo cognome.
Vedi tu quale è il peggiore dei due.
Golem, io proprio continuo a non capire un punto: chiamalo amore, illusione, infatuazione, innamoramento, verità, finzione o come ti pare, ma che differenza fa? Se mentre vivi una relazione ti senti appagato, realizzato, migliore di come potresti essere senza quella persona, c’è proprio questa necessità di etichettare un sentimento? Per chi poi? Affinché gli altri ci possano dire: “Eh sì, tu stai vivendo proprio l’Amore Vero!”. Davvero non comprendo cosa possa trarre da una definizione così impalpabile, inesprimibile. Io non potrò mai percepire le emozioni di un altro, neppure se me le spiegasse nel modo più limpido possibile. Posso solo sperare di decifrare I miei di sentimenti, e questo mi basta e avanza.
Golem, premetto che anche io, come mi è sembrato di capire tu, non amo fare apprezzamenti di alcun tipo, ma le cose che dici le apprezzo di sicuro. Concordo in pieno che pensare di amare qualcuno solo se si sentono le farfalle (che io vedo solo come stupendi insetti) in un determinato posto (che non mi va di dire quale) è tipico di una visione ancora immatura dell’amore. Ma quelle che a tuo parere sono solo idealizzazioni, io le ho sintetizzate così:
– pensiero dell’altro che rende felici (non ossessivo)
– attrazione fisica (non bisogno morboso di contatto)
– sicurezza…già la sicurezza (che io non ho e che Lei desiderava più di tutto)
– comprensione (non fine a sè stessa ma produttiva)
e tutto questo io l’ho inteso solo come uno chassis su cui innestare le difficoltà di un rapporto a due, come le ha descritte crudamente MariaGrazia.
Hai parlato poi di amicizia e anche in questo mi trovi d’accordo per quanto mi è sembrato di capire che tu la indichi come la necessaria (CONTINUA)
(CONTINUA) …evoluzione di quel rapporto maturo che lascia cadere le superfetazioni (un termine a me caro) derivanti da una idea idilliaca dell’amore, che so bene non esistere e che io cmq non riuscirei a gestire, e non di qualcosa che è ancora tutto da plasmare ma che ha bisogno di quella base di cui ti ho fatto un elenco. Sì, purtroppo per varie ragioni non ho tutti gli strumenti per portare avanti compiutamente una relazione e con questo dovrò fare i conti. Ora non ho molto altro da aggiungere perché come ho detto fin troppe volte, la mia storia è definitivamente chiusa e ho bisogno di andare oltre in qualche modo.
P.S.: Yog, pensare a CoeLHo (neanche io sapevo dove andasse l’H) che si scola caipirinha a gogò e si ingozza di feijoada mi ha rinfrancato almeno un po’. Come hai visto la citazione integrale ve l’ho risparmiata ma volevo in qualche modo ringraziare la mia cara amica che me l’ha fatta avere.
Corazza,
a me piacciono le citazioni, che offrono, spesso in sintesi, punti di vista diversi, espressi da persone diverse, in epoche diverse. mi servono per spaziare, e non limitarmi alle mie sole esperienze o convincimenti.
dal testo pubblicato, considero di primaria importanza quanto segue: “E’ chiaro che l’apice dura come un batter di ciglia, ma poi, quando i mari si quietano è a quel punto che lo puoi assaporare l’amore, quando sai che è proprio quello vero, quello che immaginavi da bambino, quello che sai essere definitivo, quello che ti accompagnerà fino alla vecchiaia.”
ritengo una grazia ricevuta poter vivere la sensazione di BASE, che in fondo deriva dal riconoscimento infantile in positivo che tutti vorrebbero aver ricevuto dai genitori e che si estende da adulti al riconoscimento di genere.
senza quell’individuazione, magari non così eclatante, non c’è amore di coppia, e quell’apice dev’essere pienamente condiviso, altrimenti, per uno dei due non è che accoglienza di riflesso.
Ciao corazza, la tua osservazione sulle liti di vicinato mi ha divertito. In realtà quella mia frase era più che altro da considerare ironicamente, era per far capire che in una VERA coppia, quali che siano le situazioni che si devono affrontare, la complicità rimane la cosa più importante. Ma vale anche per rapporti di altro tipo, come ad esempio l’ amicizia. Un caro saluto.
Corazza,
riprendo qui per i limiti ora posti a ogni commento.
anche le canzoni e i video sono citazioni. a ognuno quelle che preferisce per comunicare in modo indiretto.
“anche se solo per una STAGIONE Lei mi abbia lasciato comunque tanto.” – certo che sì! e nessuno mai ti potrà più togliere la crescita emotiva che la sua presenza nella tua vita ha contribuito a permetterti di raggiungere.
a 15 anni si ama in modo fragile e spesso più che immaturo; a 20 già va meglio per le prove sul campo ma non è detto che si sia emotivamente cresciuti abbastanza; a 30 spesso si comincia a essere indotti a ragionare più che non ad amare spontaneamente… e non vado oltre, anche perché le linee generali non sono affatto valide per tutti…
senza contare, poi, che uomini e donne, comuni o famosi, nella maggior parte dei casi finiscono di ACCONTENTARSI di cosa trovano piuttosto che attendere la realizzazione di loro irraggiungibili IDEALI. più che umano, anche questo!
Suzy, certo, l’argomento amore è così impalpabile che tutti ne parlano proponendo le personali “visioni”. Poeti, romanzieri, filmaker e utenti di LaD. Certamente ognuno di questi ne ha una certa immagine che corrisponde alla sensazione che un certo momento gli fornisce. Io parto da un altro assunto, che è quello per il quale se un amore “C’È” non può avere una fine, se non con la morte dei protagonisti. Un sentimento come lo è l’amore è l’aspetto dell’animo umano più vicino ad “divino” che io possa immaginare, e se il “divino” è eterno per antonomasia, inteso come posizione filosofica e non necessariamente religiosa, è quell’aspetto che lo rende “vero”.
Infatuazioni, cotte, illusioni e reazioni ormonali in genere fanno stare bene “a tempo”, e sappiamo perchè, ma non sono amore se finiscono, sono tentativi “involontari”, mentre lo sai cosa penso riguardo alla “volontarietà”, e quindi della funzione che svolge l’intelligenza come precipua caratteristica umana, >>>
>>> che nel caso specifico assomma tutte le componenti di quella umanità in una certa direzione.
È certamente una mia posizione ideologica, come lo è quella di tutti al riguardo, e non mi interessa che venga condivisa da alcuno, ma proprio per questo posso permettermi di pensare, per esempio, che chi vive di sogni romantici sull’argomento è solo un illuso. Come lo è chi “ama” non ricambiato. Insomma, è trovare quella gioia che tu spalmi su tutte le definizioni che hai dato dell’amore, in una sola, per qualcosa che ho, “abbiamo” voluto, e che sai che non potrà finire, proprio per quella tacita “creazione” che si realizza nella realtà e non nella fantasia, quella si impalpabile.
Poi è chiaro che se non si ha altro a cui attaccarsi si finisce alle citazioni o alle illusioni che provengono da idee altrui.
È normale che se non si è mai provato “veramente” una certa sensazione si vadano a cercarne “esempi” che più ci piacciono. Ma non sono nostri.
Finit…
corazza non so a quali “strumenti” ti riferisci esattamente. per portare avanti una relazione servono solo due persone intenzionate a farlo. tutto il resto viene da sè. prendersi una cotta per qualcuno non è una speciale grazia ricevuta, succede a TUTTI. il vero dono della sorte ( o, se vogliamo, il vero “colpo da maestro” ) sta poi nel riuscire a trasformare quell’ innamoramento in una relazione costruttiva che duri per sempre. E’ questo il vero “miracolo”. Ed è riservato a POCHI. quindi non ti angosciare, sii COMUNQUE lieto per le altre cose che la vita ti ha dato ( certamente ce ne sono ) e se poi arriverà anche l’ Amore, sarà un DI PIU’. un caro saluto.
Ho la vaga sensazione che la “signora in ross” stia tentando un avvicinamento strategico a certi “hostes” tradizionali, col solito metodo camaleontico che le è tipico.
L’estratto della lunga lettera che inneggia all’amore vero, (parola che non ha mai voluto accettare sino ieri, ma spesso usata da me) che ha riproposto a Corazza, appare come l’ennesima svolta rispetto alla battaglia ideologica condotta sul fil rouge dell’ “è amore a prescindere”,
non lo si può definire, ha una durata limitata e quant’altro che chi ha vissuto “l’epopea” conosce.
Anche le “aperture” col rimpianto stile “doroteo democristiano” a Yog e MG, sorprendono per la loro audacia.
Siamo alla solita “primavera” con fioriture inattese ma dal “profumo” sin troppo chiaro.
Io resto sempre il Dottor Golem e mi occupo dei pazienti solo professionalmente, è bene ribadirlo.
Maria Grazia, ciao. L’argomento è complesso, almeno lo è per me. Ho parlato di “strumenti” che però riguardano essenzialmente la mia condizione attuale e che preferisco non approfondire. Ciò che però mi sento di poter dire è che non credo che un amore sia “vero” dal primo istante (il colpo di fulmine potrebbe essere inteso come l’ennesima idealizzazione fine a sé stessa) ma possa consolidarsi solo nel tempo. Questo ho cercato di esprimere nei miei commenti, forse poco chiari. Rimango perciò dell’idea (anche a costo di ripetermi) che al di là della natura “citazionale” delle parole di Rossana (ciao anche a te), queste continuino a valere per quello che sono, né più né meno che il naturale modo di essere dell’innamorato che in partenza non sa come evolverà quella relazione e se cioè rimarrà allo stadio di cotta, infatuazione o come la si voglia definire, o se invece raggiungerà quel grado di maturità, che la renderà appunto, come tu dici, “una relazione costruttiva che duri nel tempo”.
Dunque, Golem, cercherò di portare a compimento un pensiero pseudo-articolato. In base al mondo da me esperito, innamorarsi significa intravedere in una particolare persona tutte le nostre aspettative sull’amore. Non necessariamente esse rimangono le stesse per tutta la vita, anzi, è assai probabile che mutino così come muta la nostra interpretazione dell esperibile. Segue poi una fase in cui, se si è fortunati, ci si può rendere conto se le nostre aspettative sono state ben riposte: in base alla propria intransigenza, si potrà contrattare con se stessi riguardo agli aspetti che non rientravano nel quadretto che la nostra fervida immaginazione aveva dipinto. Successivamente, possono accadere le più svariate circostanze, tra cui estrapolo le più pericolose, dal mio punto di vista. La prima, è un eccesso di intransigenza o, al contrario, di accondiscendenza, che ci condurranno nel primo caso a stancarci molto in fretta e nel secondo ad attaccarci morbosamente a qualsivoglia individuo…
Incontriamo sul nostro cammino. La seconda, ahimé più pericolosa, riguarda la confusione proprio riguardo alle nostre aspettative sull’amore: bramiamo sicurezza e “incappiamo” nel farfallone, desideriamo complicità ma siamo inspiegabilmente attratte dal nostro opposto. In questo caso, avendo ideali così confusi, ci ritroveremo sempre insoddisfatti o vittime di batoste colossali. In tutti quei casi invece in cui riusciamo ad incontrare davvero ciò che in quel momento rappresenta l’ideale di felicità, beh chissenefrega quanto durerà, perché, percome, ma viviamocela appieno!
Suzy, il racconto di come tu vedi l’amore puó significare solo che non hai avuto “fortuna”. Se quella fortuna l’avessi avuta capiresti quello che intendo dire.
“Poi è chiaro che se non si ha altro a cui attaccarsi si finisce alle citazioni o alle illusioni che provengono da idee altrui.
È normale che se non si è mai provato “veramente” una certa sensazione si vadano a cercarne “esempi” che più ci piacciono. Ma non sono nostri.”
Tanto per essere chiara (casomai non lo sia già stata abbastanza in passato), respingo categoricamente prolisse ripetizioni di INTERPRETAZIONI altrui, dirette o indirette, su MIEI sentimenti e MIEI vissuti.
Ritengo che SOLO chi prova una così soggettiva, mutevole e complessa espressione di sé possa darne, con un minimo d’esperienza in materia, un’onesta definizione, al di là della durata e di ogni altro parametro arbitrario e autoreferenziale.
NON è mia intenzione convincere nessuno di qualcosa che riguarda me soltanto, nè di farne a tal fine un perenne panegirico. Ergere un proprio sentimento amoroso al di sopra di tutti gli altri è per me pura PRESUNZIONE, priva di senso e di contenuti.
Rossana, respingi quello che ti pare io dico quello che mi pare. Tu puoi apparire convincente se ti si legge per la prima volta, ma chi ti conosce sa come ti “muovi” abilmente con la seriosa dialettica e la prosa aulico burocratica che ti caratterizza.
E comunque la mia è una considerazione che si applica a tutti coloro che non hanno esperienze e se le immaginano in un certo modo, come spesso mi capita di osservare.
Quanto a me, io “ergo” solo quello che conosco dalle mie dirette esperienze e le espongo secondo la mia interpretazione, come in fondo fanno tutti mi pare, te compresa, anche se il mio stile non è politicamente corretto. Lo sai che ti vedo come una “banderuola”, ma siamo su un forum dove si discutono idee e tutti siamo sotto osservazione, e giudicati anche per quello che si dice e COME lo si dice dal punto di vista della coerenza nel tempo, io al primo posto.
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Ciò che personalmente mi sfugge è il senso di queste diatribe tra utenti. Non ne conosco l’origine e non ne ho alcun interesse ad approfondirle, anche perché le trovo ridicole. E’ un forum, blog o come lo si voglia chiamare; non vedo offese da codice penale o anche semplicemente prese in giro feroci. Ognuno esprime il suo pensiero ed è da lì che parte la discussione. Ho apprezzato le parole di Rossana, ma non sono un suo fan, un suo seguace, un suo proselito, non sono pagato per dire o per non dire. Era una citazione?bene, mi è servito a ragionare sulle mie esperienze,? bene lo stesso, credo. Non ho mai provato fino ad ora vero “amore”? certo che sì. Detto questo mi porto dietro i miei problemi e spero di avere la forza di affrontarli magari anche grazie a qualche passo di autori più o meno noti o di utenti di questo blog più o meno interessanti. Non è mai stato il mio mantra, e forse avrei fatto bene ad utilizzarlo, ma ve lo sottopongo perché potrebbe servire a tutti noi:PEACE&LOVE
Pensala come credi Golem, ognuno alla fine se la racconta come vuole, I conti li facciamo solo con noi stessi. Ma è salvifico raccontarsela, altrimenti saremmo solo carne che cammina in previsione del banchetto vermicida. La mia vita è ciò che finora mi sono scelta, la fortuna c’entra ben poco.
infatti è così corazza. L’ unica cosa che può verificarsi “al primo istante” è l’ attrazione ( o innamoramento, o infatuazione, ecc… ), che come diceva il nostro Dottore consiste in un moto dell’ animo e del fisico del tutto spontaneo; ma l’ amore vero, che è TUTT’ ALTRA cosa, ovviamente richiede tempo, energie, dedizione, VOLONTA’. Secondo me hai descritto molto bene l’ essenza delle citazioni riportate da Rossana. Ciao.
>>> come per quei tristi tentativi di ravvicinamento in stile gesuitico. Ma siamo su un forum dove si discutono idee e tutti siamo sotto osservazione, e giudicati anche per quello che si dice e COME lo si dice dal punto di vista della coerenza nel tempo, io al primo posto. Ma ancora di più quando si incontra un utente che si scopre scopre averne una per ogni occasione anche per lo stesso tema secondo il vento che spira.
E non sono il solo che lo ha notato.
Ma certo Suzy, è logico. E forse anch’io sarei della tua opinione se non fossi stato fortunato nell’incontrare la “mia” donna. Io sono cartesiano al 99% in tutte le mie valutazioni, ormai mi conosci, ma è sicuro che il caso -o il destino se si vuole- mi, anzi, ci ha favorito nel farci incontrare. Come ripeto, è solo quando accade quel piccolo miracolo che si può capire quello che ho inteso dire. Ma ripeto, anche a favore di chi pensa che mi “erga”, non sono più bravo degli altri, lo sono stato solo nel cogliere al volo un’occasione che “sentivo” diversa dalle precedenti. Escludendo quella legata alla ragazza che morì, e con la quale si stava costruendo un amore importante. Tanto che malgrado il mio noto cinismo pensai che fosse stata lei a farmi incontrare la mia ballerina, per come sono andate le cose. Pensa che romantico.
Comunque, nella vita di quella ragazza scomparsa ci sono stati episodi inspiegabili dal punto di vista razionale, e non mi meraviglierei che quell’incontro fosse uno di questi.
Ok Corazza, è un forum e quindi ognuno dice quello che pensa. Anche di “diatribare”. Non si può andare d’accordo con tutti. Non è credibile. Peccato però che tu non sia un seguace della citatrice. Credo non le spiacerebbe.
Se mi permetti, Corazza, credo che non saranno nè gli aforismi nè le citazioni che ti aiuteranno coi tuoi problemi, perchè come ho già detto sono frutto di altre menti, anzi spesso servono a creare illusioni più che altro. A te serve di leggere la “citazione” che ti porti dentro, perchè se non vi siete capiti, o tu non hai capito colei che rimpiangi – che poi è la stessa cosa – forse hai di te un’immagine che non è quella vera. Ma se ti cerchi nelle “citazioni”, ne troverai cento in cui ti sembra di ritrovarti ma nessuna che ti descrive veramente. Ma quella te la devi “scrivere” tu. Le altre lasciamole ai citazionisti.
A proposito : “È semplice passare per persone brillanti prendendo le frasi di altre persone brillanti”. Non è mia neh? Io non cito, riporto.
Ciavo