I contatori elettronici ENEL ci fanno pagare fino al 33% in più
di
lipsia
Riferimento alla lettera:
Da un po di tempo cerco di capire da dove derivino gli alti consumi (bollette salate) che mi ritrovo a pagare ogni bimestre per l' utenza della luce. Facendo le varie verifiche, controllando le vecchie bollette mi sono accorta che da quando hanno installato il nuovo contatore i miei consumi...
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X Gianni
Il distributore, non ti fà MAI pagare niente. E’ il venditore (trader) che ti invia la bolletta. Come dice Blux il venditore ti fa pagare la potenza reattiva solo se è previsto dall’Autority.
Se la potenza impegnata è superiore a 16,5 kw ed è una fornitura trifase, il condensatore rifasa. Questo fà risparmiare, se e solo se il tuo impianto è da rifasare. Se non è da rifasare, non serve, anzi è dannoso per 2 motivi.
1) Alza la tensione e potrebbe superare il 10% di tolleranza causando danni all’impianto.
2) Se il distributore scopre che rifasi oltre il limite ti denuncia, con le conseguenze del caso.
x Gianni!
Sarebbe interessante esistesse un condensatore che facesse risparmiare sulla bolletta… ma nn ci credo molto.. qualche tempo è venuto un personaggio che mi ha proposto la stessa cosa, voleva c.ca 300 euro per l’installazione dell’apparecchio e li voleva subito, al che, l’ho registrato poichè sospettavo trattarsi di truffa!!!
x xten
Grazie della risposta
A me la macchina l’hanno aperta davanti agli occhi e dentro c’è solo un condensatore, un condensatore però potrebbe migliorare il rendimento degli utilizzatori reattivi ma non risparmiare energia anche perchè senza alcun carico esso la consuma…..o sbaglio qualcosa
Sti moduli si chiamano nei modi più disparati tipo: energy saver, tesla saver, power saver….ma dentro sempre un condensatore c’è!!!
Ne avete mai sentito parlare?
In un esepio fanno vedere che una lampada al neon prima consumava 1 Amper e con il tesla savere consuma 0,4 allora consuma meno Ampere e tu paghimeno… dicono loro……ma il cos-fi dove lo metti ??
Ciao Gianni
Per Roberto in risposta al post 330.
Concordo con la sua opinione sul fatto di essere informati ( non so quale siano le tue fonti di informazioni) ma garantisco che da metà agosto ho fatto molte telefonate a ENEL e ad ogni telefonata ho sempre avuto risposte a volte vaghe, a volte imprecisie e a volte contraddittorie tra operatore e operatore. Quindi mi sono limitiato a prendere in considerazione quelle che più erano “concordi” fra di loro. Alcune risposte erano anche diverse dalle informazioni riportate sul sito stesso dell’ENEL, riguardo la lettura dei contatori … . Anche lei come alcuni consulenti ENEL si giustificano con il fatto che chi effettua la lettura non è colui che poi fattura ecc. ecc. Il mio concetto ripeto è questo : a me come utente non importa niente delle varie “fregnacce” che ci possono essere tra Gestore,fornitore di servizi ecc. io desidero e voglio pagare solo quello che effettivamente consumo a bimestre. Non volgio pagare di meno ( perchè poi la volta dopo arriva il salasso) e nemmeno voglio pagare di più ( perchè non voglio anticipare soldi per niente). Non è sempre vero che l’elettronica e l’informatica possono a volte non funzionare … è vero che spesso conviene a qualcuno non farle funzioanre !! ( Sono anni che lavoro nel campo elettronico ed informatico e quindi so di cosa si parla ..) . La partecipazione a questo forum è interessante per capire in quanti sono a pensarla come me.Se con le prossime fatture ( dopo avere seguito i consigli dei consulenti ENEL, è quindi di comuicare la lettura entro dieci gg alla fine di ogni bimestre) ENEL dovesse continuare a farmi letture presunte cercherò di approfondire la cosa è di capire fino a dove è legale una cosa del genere, rivolgendomi anche a programmi televisi di dominio pubblico.
Cordiali saluti e buona giornata.
X Pietro da Firenze
Le mie fonti sono ottime fonti, le migliori in assoluto. Io sono un tecnico, è il mio mestiere. Se a me dicono una frescaccia me ne accorgo nel giro di 1 o 2 secondi.
Che l’elettronica e l’informatica, a volte non funzionano è innegabile. Penso che a tutti sia capitato di aprire alcuni programmi sul compiuter e il sistema operativo si pianta. Oppure state parlando al telefonino (siete fermi) con un numero fisso e la linea cade. A me capita spessissimo di esser in macchina, fermo al semaforo, ascoltare la radio e il canale salta. Credo che questi episodi siano comunissimi.
Che tu non sia disposto a pagare ne di più, ne di meno, concordo. Sono completamente daccordo con te. Tieni conto che, per l’autority, il venditore deve fare almeno un tentativo di accesso per la lettura (un tentativo di accesso, non una lettura – nota la differenza). Se i Contatori Elettronici funzionano regolarmente effettuano 6 letture in un anno.
Se non sei soddisfatto del tuo venditore, CAMBIALO. Non te lo impedisce nessuno, anzi è solo così che si riesce a emarginare le aziende troppo “furbe”. Se decidi di cambiarlo devi fare una sola cosa, trovarti un nuovo venditore e dirgli che vuoi fare il contratto con lui. Sarà il nuovo venditore a dire al vecchio venditore del tuo passaggio di venditore. Per fare quest’operazione ci vuole un mese intero più tutto il mese della richiesta di passaggio. Mi spiego, se il 5/2/10 chiedi di passare ad un altro venditore, passerà tutto febbraio, tutto marzo ed il 01/04/2010 sarai con il nuovo venditore. Spero di esser stato chiaro. E’ l’autority ad aver disposto questo meccanismo.
Ciao
x tutti:
nessuno si è accorto che alla bolletta arrivata viene anche calcolato nell’insieme il PRESUNTO consumo della prossima????
ergo fate il raffrontro tra tutte e troverete l’inganno…4 telef stasera: risultato nullo. fregate, inc///// e azziati, a meno che non ci si metta in un gruppo che decida veramente cosa fare.
x tutti
Sono d’accordissimo con TIZIANA… facciamo un gruppo!
E’ necessario non abbiamo voce come singoli utenti, questa la loro forza e noi continuamente veniamo soprafatti!
Continuano ad impedire l’evolversi/formarsi della class action.
La nostra forza è l’unione, il loro timore è che la singola pecorella si raduni in gregge per poi trasformarsi in branco!
Chi ha qualche idea per formare un gruppo in rete, quali canali utilizzare, quale network ecc.. potremo iniziare con una mailing list e divulgare!
Saluti a tutti
Stefano–> xten@wooow.it
x Tiziana Paghini
Si, io ho notato che nella fattura, oltre al consumo effettivo, a volte (non c’è su tutte le fatture, io ho visto delle fatture di amici che non hanno il presunto) viene calcolato un “tot” di consumo presunto. E allora? Se poi vedi nella fattura succesiva tale acconto ti viene stornato (restituito). Dove stà il problema? Non capisco il punto.
Prima dell’avvento dei contatori elettronici il consumo pagato era TUTTO consumo presunto (non ve lo ricordate? – memoria corta). All’epoca (8 anni fa, mica 20 anni fa) andava tutto bene, oggi perché il venditore (trader) (se è corretto) ti addebita una piccola parte di presunto bisogna scatenare una guerra ai fantasmi?
Comunque chi non è contento del proprio venditore perché non lo cambia? Ho spiegato pochi giorni fa come bisogna agire, costa (se non sbaglio) il costo di un contratto (spese fisse, bolli e poco di più) e dopo (al massimo) 2 mesi avete un nuovo venditore. Questa cosa è, secondo me, più semplice e più efficace. Visto che si agisce sul fatturato delle aziende è anche sicuramente più incisivo di vari comitati che fanno solo fumo.
per roberto:
cito “Il “Cos fi” o il “Sen fi” dipende dall’apparecchio che state alimentando, è una sua caratteristica interna, non da voi modificabile. ”
chi l’ha detto?
Quello che mi son sempre chiesto e che nessuno è riuscito a confermare od escludere: è possibile che i nuovi contatori (che mi pare non esser neanche omologati ), siccome abilitati a misurare anche la reattiva -nelle utenze domestiche di 3.3Kw – non la integrino nel computo finale dei consumi addebitati, magari ad insaputa di tutti?
Questo potrebbe spiegare l’incredulità di molti di fronte a bollette raddoppiate o triplicate, con l’elettricista di fiducia che asserisce che tutto sia in regola solo perchè non vi sono dispersioni verso terra.
In buona sostanza: io credo di consumare poco conoscendo il carico che applico essere di piccola potenza, ma non considero che sia completamente sfasato.
danilo.
Caro Roberto se tu sei un tecnico, mi puoi spiegare quanto segue?
nel 2008, mentre avevo come fornitore Enel Distribuzione, improvvisamente i miei consumi passano (dal 17 al 18 novembre 2008)
da 4 a 11 KW giornalieri, senza che io ne capissi il motivo, dato che le mie abitudini non sono mutate di una virgola.
Dopo 5 mesi di inutili proteste, uscite del mio elettricista per verificare che all’ interno dell’ appartamento non ci fossero dispersioni, finalmente esce un tecnico dell’ Enel, il quale davanti ai miei occhi fa la verifica del contatore, dicendomi che per lui è tutto a posto.
Non so come mai però dal 29 aprile 2008, giorno della verifica il mio contatore riprende a segnare il mio consumo reale cioè intorno ai 4 Kw al giorno.
E anche davanti all’ evidenza di questo errore da parte di Enel, nessuno si è fatto sentire nè tantomeno ha fornito dei chiarimenti ed è passato un anno e mezzo.
Ora sto con un altro fornitore, le cose non vanno molto meglio, però almeno il contatore non viene manovrato da centrale e il mio consumo è reale quantomeno.
Ti ringrazio per quello che mi potrai dire
x LIPSIA
è quello che è accaduto pure a me…
Quello che vorrei fosse il tema centrale di questo thread e non gli aspetti tecnici che in questo caso assumono carattere di secondaria importanza. Stiamo rilevando consumi “anomali” ma non possiamo dire che essi vengono manovrati da remoto”!!!
Per Roberto x per tutti.
Non voglio fare “insinuazioni” fuori luogo per Roberto, ma da dalle risposte che fornisce a tutti parrebbe che lei sia un tecnico molto vicino ad Enel … vista questa ardita difesa ad ogni “attacco” da parti di tutti contro Enel ( badi bene è solo una amichevole provocazione ).In un post precedente mi suggeriva di cambiare fornitore cosa che a lei sembra cosi semplice e vantaggiosa … La tentazione di farlo è forte, ma leggendo svariati forum ho appreso che spesso il cambio del fornitore non è poi così vantaggioso come ci vogliono fare credere e che un eventuale ritorno ad Enel poi è un’agonia che può durate anche un anno … ( parallelamento ho avuto esperienza simile con Telecom, che per una disattivazione/attivazione di Alice adsl ho patito le pene dell’inferno tra telefonate,reclami,fax ecc.) Per questo preferisco rimane con l’attuale fornitore purchè riesca prima o poi ad avere informazioni chiare ed oneste.
Memoria corta non credo…, io ben 13 anni fa vivevo a Prato ed avevo il buon vecchio contatore analogico che oltre a funzioanre benissimo consentiva di effettuare una chiara lettura dei numeri e di comunicarli nel periodo riportato in fattura, cosa che ho sempre fatto e non ho mai avuto problemi di letture presunte o fatture belle pese
Inoltre lei continua ad affermare che se anche Enel prende in anticipo dei soldi poi le detree dalla fattura successiva non ci sono problemi, in effetti è vero ma io nuovamente ribadisco per quale motivo DEVE prendere in anticipo questi soldi quando esisite un sistema di lettura automatica ? Come detto in un precedente post anche un solo euro preso in anticipo moltiplicato per il numero di utenti ( 1€ x 10000000 ipotetici utenti = 10000000 €, dice poco ?) credo sia sufficente a far capire che la cosa non è giusta. Questi soldi maturano ad Enel molti interessi, a noi svuotano solo le tasche …
Saluti a tutti
x roberto:
cito la tua frase:
“E allora? Se poi vedi nella fattura succesiva tale acconto ti viene stornato (restituito). Dove stà il problema? Non capisco il punto.”
caro Roberto, mi fa piacere per te se hai tanti soldi a disposizione per pagarti un presunto e sottolineo PRESUNTO consumo che ti verrà ‘stornato’!!evviva! ti domandi mai se la gente ha effettivamente la cifra di ben 470 euro da versare per soli 57 gg di consumo + il presunto?cioè, se ritieni di dire del logico evidentemente noi tutti che ci lamentiamo siamo degli scemi! comunque, per parlare di contatori vecchi e di consumi presunti, ti ricordo che si faceva la bella lettura e che veniva comunicata ad enel stessa, quindi i ‘presunti consumi’ del passato a me proprio non risultano. mi fa piacere vedere gente che non tira a campare ma che è felice e contenta di pagare doppiamente in anticipo sulla base di un’ipotesi!
oltretutto, all’epoca c’era anche il letturista che faceva fede. adesso cosa c’è? se però per te è tutto normale…a me non sembra proprio. così come non è normale non avere o riuscire ad ottenere un contatto con l’amministrazione per chiarire il punto. a te va di pagare in anticipo? sono contenta per te che te lo puoi permettere. io no!e come me molti altri!se per te è normale conteggiare 16/20 kwh in assenza della famiglia che ne farebbe consumo, allora c’è un problema in +!oppure ci sono i fantasmi che, mentre noi siamo assenti si danno alla pazza gioia con i nostri elettrodomestici!cose da pazzi!!!
sempre x roberto:
se per te, una piccola parte di presunti consumi è un anticipo di ben 300 euro…piccola parte stornata per poi vederti la prossima bolletta di altri 400 euro…naturalmente lo storno, o presunto tale compiace chi deve versare in oltre la metà del proprio stipendio ad enel! ti ricordo che la gente deve anche mangiare, pagare altre bollette e un affitto. e comunque i nuovi mega contatori non dovrebbero calcolare il presunto, ma l’effettivo consumo!infatti, può essere che questo mese utilizzi 100 euro di corrente e il mese prossimo chiuda i battenti e me ne stia lontana per due mesi da casa mia. ma pago comunque i ‘presunti acconti’. tanto poi me li restituiscono…come no! infatti storni a parte ogni bolletta supera sempre la precedente di oltre 100 euro. sei tecnico? bene, ti farei parlare con il mio elettricista che con enel ci ha discusso alla grande e dopo 30 anni di attività è stato trattano come un cretino alla stregua di noi che ci lamentiamo!!!
Finisco appena ora una chiamata con un operatore di Enel Energia per un reclamo aperto e per una richiesta di rifatturazione.
E’ terribile e frustrante vedersi negato il diritto di far valere le proprie ragioni, cioè: se a casa mia 1+1 fa due non è detto che sia il medesimo risultato per Enel.
Comunico lettura in fascia arancione: 408 Kw (F1)
Comunico lettura in fascia blu: 472 Kw (F2)
TOTALE A CASA MIA 891 Kw
LETTURA F3 12075 Kw (non si sa perchè, ma penso siano i Kw di dispersione di rete, me ne vengono addebitati circa 120 al trimestre)
Premetto che, parto dal 1 settembre 2008 con una lettura di 11184 kw
(questi sopra sono i consumi reali di 13 mesi)
Ho già pagato in acconti 238 kw per fascia arancione
Ho già pagato in acconti 842 Kw per fascia blu
(a maggio 2009) per un importo totale di € 185,68 comprese le varie tasse,iva e la dispersione di rete.
Ora con una fattura di conguaglio di fine agosto, mi viene richiesto il pagamento di altre 82,62 euro per questo consumo:
fascia arancione kw 391 (consumo di 12 mesi)
fascia blu Kw 1264 (consumo di 12 mesi)
(ma non sono i consumi reali del contatore)
Alla luce di quanto sopra esposto e visto il contatore, non si capisce da dove vengano queste letture e non si capisce perchè devo pagare qualcosa che non ho ancora consumato, anzi secondo i miei calcoli sono già a credito.
E’ quello che sto cercando di fare capire a tutti gli operatori, e con mail fax o reclamo scritto.
Ma inevitabilmente hanno ragione loro,devo pagare e basta e cercano di farmi capire come loro fanno assurdamente i calcoli, e allora forse qualcuno mi può spiegare se sono io una ritardata mentale e non capisco qualcosa?
O nel frattempo sono cambiate le tabelline?
Per cortesia, qualcuno mi dia una spiegazione esauriente su come viene interpretata una bolletta.
GRAZIE
Caro Roberto memoria corta, il consumo presunto fatturato prima dell’ avvento dei contatori elettronici, era quasi sempre abbastanza vicino ai consumi reali, più di quanto lo sia ora.
Personalmente a me arrivava sempre un consumo in difetto, cioè pagavo meno di quello che in realtà consumavo, salvo conguaglio a fine anno.
Quello che non va giù alla moltitudine oggi, e, che ha il sapore di un furto legalizzato è questo prelievo nelle nostre tasche, per qualcosa di cui magari non abbiamo ancora usufruito.
Io personalmente (sono disoccupata)non capisco perchè e non mi interessa farlo francamente, devo dare dei soldi se non spettano.
Te li darò nel momento in cui avrò consumato.
Nemmeno mi interessa sapere che me li restituiranno, intanto facendo così questa gentaglia si mette in tasca migliaia e migliaia di euro in interessi.
Se questo è il modo per risollevare un paese in ginocchio come l’ Italia, be’ sono contenta perchè come dimostrato più volte siamo in balia di un governo di emme che ci sta buttando in un baratro.
EVVIVA
Lipsia:
F3 sono i consumi in fascia notturna e festiva, il contatore non è in grado di misurare le perdite di rete. probabilmente vengono sommati alla F2 in fascia blu. Il contatore misura in tre fasce orarie ( come stabilite dall’ AEEG) il tuo contratto ne prevede 2: fascia arancione = F1, fascia blu = F2+F3. forse così i conti tornano
X danilo
Il “cos fi” di un apparecchio non è da te modificabile (a meno che tu non rifasi l’apparecchio stesso, inserendo una batteria di condensatori esterni). Indipendentemente da quello che credi.
I nuovi contatori non sono omologati? dove lo hai letto? Dove è scritto? L’autority per l’energia ha obbligato tutti i distributori ad istallarli, per cui io credo che siano omologati.
Per quello che dici che possano integrare la reattiva all’insaputa di tutti, mi sembra strano, ma possibile (tieni conto che sono omologati, la cosa la vedo difficile, ma possibile). Chiedi un controllo al tuo elettricista che monterà un contatore di altra tecnologia, togliendo (o dimostrando) i tuoi sospetti.
X lipsia
Ho letto quello che hai scritto e non ho la più pallida idea di cosa potrebbe esser successo. Può trattarsi di tutto e del contrario di tutto. Comunque hai fatto bene a chiamare un tecnico di tua fiducia. Bisognerebbe che facessi delle prove sul tuo impianto e sul contatore che è montato (sempre che la causa del problema sia ancora presente, se non è più presente …). Così a distanza non è possibile curare nemmeno un’influenza. Mi fa piacere che tu, insoddisfatta, abbia cambiato trader (venditore). Quello che hai fatto è l’unica arma che abbiamo a disposizione per poter calmierare i prezzi delle bollette.
Per roberto:
alla mia prima domanda hai risposto tu: il cosfi si corregge rifasando.
per il fatto che i nuovi contatori non siano omologati lo ho letto tempo fà, ed ora non mi ricordo la fonte. in pratica mi pare di ricordare che l’omologazione non la dà nessuno in quanto enel è sia gestore che verificatore di quello strumento.
ma su questo ammetto di non poter citare la fonte o l’attualità di questa info.
il mio elettricista di fiducia sono me stesso, regolarmente in possesso dei requisiti tecnico-professionali; escludendo fantomatiche dispersioni di corrente che nessuno trova, l’unica cosa che potrei verificare è il consumo su carico resistivo conosciuto protratto per un lasso di tempo determinato.che non fugherebbe i miei dubbi.Nè sarebbero fugati dall’esito di un controllo in cascata con altro contatore:quale dei due dice il vero?
ma fortunatamente le incongruenze sulle mie fatturazioni non sono preoccupanti come quelle di molti dei partecipanti a questo blog.
d’altra parte anche tu fai trasparire delle incertezze dicendo: “per cui io credo che siano omologati.” oppure “Per quello che dici che possano integrare la reattiva all’insaputa di tutti, mi sembra strano, ma possibile (tieni conto che sono omologati, la cosa la vedo difficile, ma possibile).”
Riconosco che sei tra gli unici, tra i tecnici,ad ammettere questo dubbio.
danilo.
X tutti
Tenete presente che se cambiate trader (venditore) i “bottoni” del contatore elettronico rimangono sempre in mano al distributore. Se volete fare un’aumento di potenza, voi lo chiedete al vostro venditore, che lo chiede al distributore, che da remoto (se è possibile) lo esegue. E’ sempre il distrubutore ad avere le leve del contatore.
X Pietro da Firenze
Io non sono vicino ad enel, cerco di fugare i dubbi che avete. Se fossi vicino ad enel non ti consiglierei di cambiare gestore, se il tuo gestore attuale (che è enel, a Firenze il distributore è enel) non ti soddisfa.
Capisco il tuo problema degli interessi, ma il sistema attuale è sempre migliore, visto che prima la lettura veniva effettuata una volta soltanto l’anno (non credo che siano stati in tanti che, meticolosamente ogni 2 mesi davano la lettura). Per cui se prima veniva anticipato centinaia di migliaia di lire, ora sono poche decine di euro. Dire un bel passo avanti, non credi? Io credo di si.
Spero che Roberto non se la sia presa sul serio per quanto affermato nel post 362 … per la “simpatia” mostrata verso ENEL!
In quanto a prove sul contatore l’unica (da far effettuare solo a chi ne a competenza) , che credo sia quella più attendibile, è quella di scollegare qualunque apparecchio a valle del contatore ed inserirvi un carico puramente resistivo (esempio una lampada alogena da 500/1000 kW a 230 V, n) , poi misurare successivamente tensione e corrente con un tester e pinza amperometrica e moltiplare i valori fra di loro ottenendo la potenza istantanea assorbita in quel momento, quindi senza nessun cos f o altro. Il valore ottenuto dovrebbe corrispondere a quello riportato sul contatore, tenendo conto delle approsimazioni di visualizzazione che questo fa. Da ricordare che il valore mostrato sul contatore non è in tempo reale, ma l’aggiornamento avviene ogni due minuti. Quindi prima di trarre considerazioni sbagliate attendere almeno 2 min. Qui nasce un nuovo dubbio (tanto per cambiare), questa latenza di tempo sarà solo relativa al tempo di visualizzazione od anche al conteggio effettivo ? Nel senso che quando spengo, ad esempio il phon , il valore conteggiato termina nel’esatto momento in cui il phon si spegne o viene conteggito per i successivi due minuti ? Chi mi garantisce questo ? Come al solito resta difficile provarlo.
Inoltre come tutti avrete notato quando viene spento l’interrutore del contatore questo non viene del tutto spento. Chi paga la corrente che alimenta l’elettronica ancora attiva ? ( vedi lucina rossa che lampeggia).Questo consumo quindi è sempre presente e anche se si tratta di un consumo estremamente basso, se lo moltiplichiamo per le ore/giorni/settimane/anni x numero utenti si torna alla solita storia …
Per l’omologazione del conatore vedere questo link : http://www.enel.it/distribuzione/enel_distribuzione/supporto/doc/contatori_approvati.pdf
Anche per questo ci sarebbe da discutere …
Per ora saluti a tutti.
STANGATA ELETTRICA: NON SI CAPISCE PERCHE’ DEBBANO ESSERE LE FAMIGLIE, GIA’ IN GRAVI DIFFICOLTA’ ECONOMICHE E CON BOLLETTE GONFIATE, A PAGARE I RITARDI DEL PROTOCOLLO DI KYOTO,CON ONERI AGGIUNTIVI DI CIRCA 40 EURO.
Non si capisce perché debbano essere ancora una volta le famiglie in gravissima crisi, già oberate di bollette elettriche gonfiate da stranded cost oneri di sistema e gravami fiscali superiori al 22,2 % quali: tasse (14,1%) incentivi alle fonti rinnovabili (5%), smantellamento delle vecchie centrali nucleari (1,8%), sconti alle società energivore quali ferrovie ed acciaierie (0,66%), rimborso all’Enel per i passati investimenti da monopolista (0,25%), sostegno ad imprese elettriche minori (0,23%), fondo di ricerca e sviluppo (0,17%), a dover pagare i ritardi del protocollo di Kyoto, con un aggravio sulla bolletta da 30 a 40 euro ogni nucleo famigliare.
Il sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia, che è anche il presidente pro-tempore del Consiglio Nazionale dei Consumatori ed Utenti (CNCU), invece di dare per scontata la ricaduta di ulteriori oneri sulle tasche dei cittadini e di famiglie stremate ed impoverite da politiche economiche che hanno devastato i redditi, con affermazioni di “inevitabili impatti sulle tariffe”, si adoperi per evitare che, oltre alla ai danni ambientali subiti dai ritardi, i consumatori subiscano l’ennesima stangatine tariffaria pari a 555 milioni nel 2010 che diverranno 840 milioni nel 2012, con un impatto pari a 30 euro nel 2010, è destinato a crescere a 40 euro circa nel 2012.
Invece di vendere fumo con l’arma della propaganda sull’ottimo stato di salute dell’Italia,delle banche speculatrici e dei redditi degli italiani, smentito anche ieri dall’OCSE e dallo studio Ubs sui prezzi e salari 2009, che comparando il potere di acquisto in 73 città del mondo, ha dimostrato ancora una volta che stipendi,salari e potere di acquisto sono più bassi della media europea di un buon 20%, (continua)
o di studiare a tavolino nuove stangate tariffarie le quali, come quelle riguardanti i ritardi del protocollo di Kyoto, devono essere addebitate all’Enel ed alle altre aziende elettriche e non certo agli incolpevoli cittadini, il Governo si adoperi per combattere la recessione studiando un bonus fiscale di almeno 1.500 euro sui redditi fino a 20.000 euro l’anno.
(Sito Federconsumatori)
Pietro da Firenze: cosa ha a che fare l’elenco che hai linkato con i contatori domestici dell’enel?????
assolutamente niente
quelli sono i contatori che i produttori, che non si avvalgono del servizio di misura di enel, possono installare.
spesso la superficialità porta a delle conclusioni errate
Da Pietro Biondi
X Pietro da Firenze
Finalmente un suggerimento sensato per togliere la sete con il prosciutto, a quanti affermano che i contatori elettronici, facciano chissà quali diavolerie per fregarci e nel contesto dare una indicazione valida.Dico di più, è sufficiente fare le misure suggerite fregandocene del cos-phi, (sfasamento) in quanto questo se presente come sicuramente lo è,non fa altro che diminuire PER NOI i consumi. Es. 220X7X1 = 1.540
220X7X0,6= 924
Dove: 220 è la tensione fornita
7 è la corrente assorbita dal carico
1/0,6 sono i cos-phi (se volete vi dico come calcolarlo)
In un mio precedente post, avevo suggerito la stessa cosa, ma commettendo un errore inperdonabile, quello di dire di installare lo strumento a monte del contatore, sono stato giustamente immediatamente ripreso, ho chiesto pubblicamente scusa, ma nessuso si è sognato di dire che il principio era giusto. Ho detto di valutare la potenza con VxI,immediatamente:Dimentichi il fattore di sfasamento. Mi chiedo ma a qualcuno, interessa dare se possibile un aiuto, o vuol fare polemica a tutti i costi cercando di farsi dire bravo,tanto la massa, ignoranti in materia non ha capito un tubo?
Per quanto riguarda l’effettivo conteggio, viene misurato il temmpo di
connessione, con un po di pazienza, e facile calcolarlo. il led che lampeggia in continuazione,non va a sommarsi ai consumi reali,anche questo è facile controllarlo. Nota bene, non per questo dico che l’Enel o chi per essa non ci freghi, ma non in questi modi che risulterebbero talmente evidenti, da far insorgere la popolazione elettrica. Una curiosità, come mai nessuno si lamenta della telefonia in senso lato? elettricità, acqua, gas, fra poco l’aria che respiriamo sono controllate da contatori sui quali polemizzare, l’unico servizio a non avere un contatore, è quello telefonico.
Ora potete anche unirvi per bastonarmi. Con simpatia Pietro.
Pietro, proprio il fatto che il servizio telefonico non prevede il contatore nel domicilio dell’utente, rende una eventuale contestazione o controversia contro l’esercente facilmente risolvibile.
infatti una sentenza della cassazione recita che “Secondo il Tribunale il contratto di utenza telefonica, pur mutuando il proprio contenuto da provvedimenti legislativi ed amministrativi, ha natura privatistica ed i rapporti che ne discendono sono regolati dal codice civile; pertanto, la XXXXXX (esercente, n.d.r. ), al pari di qualsiasi altro creditore, ha l’onere di provare la prestazione eseguita ed a tale onere non adempie producendo la bolletta di pagamento, che è un atto unilaterale di natura contabile, inidonea a spiegare efficacia probatoria a favore della parte che l’ha emessa; il fatto che sia mancata la richiesta di controllo del traffico telefonico, prevista dall’articolo 12, comma 5, del regolamento di servizio, non incide sull’onere probatorio in quanto la richiesta attiene al sistema di comunicazione dei dati concernenti le utenze telefoniche tra abbonato e società erogatrice del servizio”
in pratica è l’esercente che deve dimostrare l’esattezza della fatturazione, cosa evidentemente impossibile a causa della mancanza del riscontro da parte dell’utente.
( Io ho chiesto ed ottenuto un risarcimento per danni morali ed esistenziali di 500 euro, oltre all’annullamento della fatturazione da me non riconosciuta di circa 375 euro )
Tutt’altro discorso per esercenti di luce e gas, che i contatori li installano e li gestiscono.
per chi ha tempo e voglia consiglio di leggere la trascrizione di una puntata di REPORT che indaga proprio sulle incongruenze dei sistemi di misura delle energie e dei pesi: nella parte finale si parla abbondantemente di contatori della luce.
A questo link:
http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90224,00.html
A risentirci,
danilo
Divoro qualsiasi opinione, ma ahimè in campo tecnico sono un’ emerita ignorante. So solo che qualche tempo fa, avevo letto che dal mese di luglio era possibile, tramite una raccolta di firme fare una causa collettiva all’ Enel ( o chi per esso), un po’ come fanno vedere a Striscia. Ho provato a cercare qualche informazione, ma non ho trovato nulla. solo i moduli per la conciliazione, che è una presa per i fondelli, detto per inciso.
Qualcuno sa qualcosa di più in merito e mi può dare ragguagli?
Voglio tentare questa strada, che mi sembra sia gestita dal giudice di pace.
Saluti a tutti.
x Blux e per tutti
Indipendentemente dal fatto che si può errare, dato che nessuno è infallibe, chiedo scusa ai lettori se il link da me riportato relativo ai contatori dell’ Enel non è inerente all’omologazione degli stessi ( in buona fede credevo di aver trovato la sezione giusta), suggerirei a Blux di fornire lui indicazioni in merito, in modo da colmare la mia “superficialità”. La finalità di questa serie di scambi di opionini (secondo le esperienze di ognuno) credo sia quella di “trovare” risposte a quelli che sono i dubbi che molti di noi hanno su i contatori Enel e relative fatturazione e quelli che sono i nostri diritti. Per cui credo che chiunque abbia informazioni utili farebbe bene a metterle a conoscenza di tutti e non solo “criticare”.
Per Pietro Biondi.
Fortunatamente con il Gas e con l’acqua non ho di questi problemi, perchè essendo i conattori ( per ora ) di tipo tradizionale e quindi privi di tanta elettronica, la lettura la comunico regolarmente nel periodo indicato. Fino ad oggi non ho avuto di che lamntarmi, le fatture sono state tutte regolari.
Per ora saluti a tutti.
Pietro
per Lipsia
da Pietro Biondi
Credo che nointutti siamo disposti a darti una mano, chi in un senso chi in un altro, ma come si dice, aitati che Dio ti aiuta.
Io posso darti una mano tecnicamente, ma per far questo ho bisogno di poter esaminare almeno una tua bolletta completa in ogni sua parte, di sapere come è composta “elettricamente” la tua casa , nel senso: quanti televisori hai, di quanti pollici, di che tipo- come scaldi la tua casa, come scaldi l’acqua, insomma quanti elettrodomestici hai, di che tipo e classe. Se vuoi puoi contattarmi a : areszorro@gmail.com
Saluti Pietro
Per Pietro da Firenze:
Ancora una volta si entra nella polemica.
Chi ti dice che il contatore dell’acqua piuttosto che del metano funzionino correttamente? questo vale sia in eccesso che in difetto
la prova è data dall’esempio che io ho fatto relativamente al cos-phi per i contatori elettrici. Non so quanti anni tu abbia, me se sei molto giovane, ti dico che fino a quando i contatori erano del vecchio tipo, alcuni furbastri, con una notevole batteria di condensatori, riuscivano a fermare il contatore fino a farlo girare al contrario.
Sempre a disposizione, auguro una buona giornata a tutti
Per Pietro Bondi rif.post n°377
Ciao Pietro, anticipo dicendo che pur essendo un tecnico elettronico, su questo argomento vorrei capirci di più pure io, e sicuramente c’è qualcuno in questo forum che come dici te vuole farsi dire “bravo” a tutti i costi……..
Chiudendo la polemica, vorrei solo dirti che è vero,come dico io dall’inizio delle mie discussioni,che il cos-fi è importante per calcolare L’energia attiva che è quella che paghiamo in fin dei conti, quindi gli esempi che hai fatto tu sono potenzialmente esatti, il fatto è che (Confermato,riconfermato e strariconfermato dagli enti preposti) Il “Trader” cioè il venditore non ti fa pagare mai lo sfasamento sulla rete domestica, mentre sulla rete indutriale 400 Vac trifase solo se superiore a contratti di 15 Kw e solo se consumi energia reattiva più dell’attiva del 50%
Ma nessuno divoi a mai sentito parlare del trucco del condensatore sotto il contatore a rotella ? ( elettromeccanico )
Il condensatore sfasava la linea abbasando eccessivamente il cos-fi cosi da far rallentare il disco…..
Da questo si può dedurre che chiunque di noi in casa produceva energia reattiva con phon, frigoriferi, e tutto ciè che fosse stato ad induzione, questogenerava sfasamenti che facevano rallentare il disco…. con il nuovo non succede più è tutto quello che consumi lo paghi.
Purtroppo con i nuovi non si puo più fare !!!
le letture ci sembreranno pazze ma a meno che non ci siano errori sul programma contenuto nell’eeprom del Contatore digitale, le misurazioni sono precise!
Ciao Gianni…
Per Gianni
Perdonami Gianni, ma stai dicendo tra le righe che i nuovi contatori riescono “a tramutare l’energia reattiva in attiva?” visto che asserisci che paghiamo il giusto. Io dico che paghiamo la sola componente attiva, ovviamente come dici tu questo vale per impianti domestici. Io stesso sono diventato matto per i miei consumi eccessivi, non avendo molto tempo a disposizione e non notando nulla di palesemente non corretto, non mi eromai soffermato ad effettuare una analisi attenta e strumentale. Proprio qualche giorno fa, mi sono munito di pinza Amperometrica, ed ho iniziato ad esaminare l’impianto di casa (la mia tensione è di 230V), risultato zero, non convinto ho insistito nella mia ricerca, ad un certo momento per puro caso, mi sono accorto che a volte attivando un sezionatore, scattava il differenziale generale, detto sezionatore fa capo af un frizer, in classe A++ quindi con consumo giornaliero intorno ai 70W, ma senti,senti in determinate condizioni, che non sono ancora riuscito a determinare, mi assorbe 3,2A. Onde evitare cattive interpretazioni e dare luogo a qualche altra polemica, (non e rivolto a te)preciso che non trattasi di differenziale puro, ma di differenziale+magnetotermico.
Tutto questo per dire, prima di accusare questo o quello, cerchiamo se possibile di andare alla scoperta del perchè.
Buona sera a tutti
X danilo
Quando dici che io ammetto che il contatore elettronico sommi attiva e reattiva dici una cosa errata. Io dico che “in linea teorica tutto è possibile, per cui è possibile che sommi attiva, reattiva e pore la punta, ma non ci credo, visto che sono omologati, per cui segnano quello che devono segnare”. Non è il distributore che le omologa i misuratori, è presento un apposito istituto che le omologa (ora non mi viene in mente il suo nome).
X Pietro da Firenze
1) non mi sono offeso per nulla, stai tranquillo. 🙂
2) Hai detto tante cose giustissime, io comunque piuttosto che installare un voltmetro e un amperometro ed effettuare la loro moltiplicazione, installerei un contatore di quelli tradizionali (contatori ad induzione) che sono sicuramente più precisi rispetto alla metodologia da te suggerita (gli errori di misura intrinsechi e gli errori di lettura dei due strumenti si sommano con il tuo medodo).
3) Per i tuoi dubbi… non so cosa risponderti. Non ho la più pallida idea di chi paga la lucetta, forse il cliente, forse il distributore. Tieni conto che il cliente paga, sulla bolletta, una quota che remunera il distributore per le perdite inevitabili (e non eliminabili) sui suoi impianti. Trai te le conclusioni.
Leggo tante supposizioni ma nessun riscontro reale. chi, in questo ed altri forum, ha fatto la più ovvia delle verifiche (contatore inserito a valle del contatore Enel ) ha constatato che il contatore elettronico non imbroglia.
Le altre sono tutte interpretazioni non supportate da alcun riscontro oggettivo, ma solo dal pregiudizio.
probabilmente paga la lucetta chi prima pagava il movimento della rotellina e del numeratore
Da Pietro Biondi a tutti.
Mi sembra dagli ultimi due post, vedi Gianni e Blux che siamo d’accordo sul fatto che i nuovi contatori non “fregano”.
Ma è altrettanto vero che molti non si spiegano il perchè degli alti consumi, allora mettendo da parte formule e controformule, cerchiamo noi tecnici di chiarire se possibile i loro problemi.
Buona serata
per Roberto:
io qui mi reputo spettatore, in quanto i consumi della mia utenza non hanno subìto impennate preoccupanti dopo la sostituzione dei contatori: non è che non abbia avuto dei problemi all’atto della sostituzione, ma ormai è acqua passata; ho pagato senza fare storie.
Ho puntualizzato che due tue affermazioni erano precedute dal condizionale, tutto qui.
per quanto riguarda l’omologazione, mi pare di aver capito che essa non è supportata da certificazione dell’ufficio metrico; girando per internet alla ricerca di notizie qualcosa si scopre.
in ogni caso, facendo un discorso da sabato sera, da bar sotto casa, mi pare anomalo che si possa intervenire sui parametri( qualsiasi essi siano ) del contatore, da quelli della taratura ai dati relativi al consumo, semplicemente con un dispositivo ad infrarossi, se non da remoto, bypassando la tutela che ci garantiva in passato l’asportazione del ” piombo “, o sigillo che sia.
come se la serratura del tuo appartamento fosse normalmente apribile anche con un pass-par-tout.
danilo.
X danilo
Io capisco benissimo il tuo dubbio, ma attraverso la sonda ottica o attraverso la gestione da remoti si può modificare (a quello che mi è stato detto) solo e soltanto i parametri di intervento del limitatore e i parametri di lettura (se monooraria, bioraria, o trioraria). Che sappia io non possono esser modificati altri dati.
Io sono più del parere, come dice Gianni e conferma Blux che i nuovi contatori funzionino bene e la differenza di consumo è da addebitare al cattivo funzionamento di quelli vecchi. Sono contatori che hanno 30 o più anni, e l’attrito interno è diventato talmente elevato da rallentarne il giusto movimento. Se si fa questa ipotesi tutto quadra.
Danilo, hai ragione, sarebbe anomalo se si potesse intervenire su quei parametri; infatti non si può.
Nè in telegestione, nè con il palmare è possibile modificare la taratura delle misure o il numeratore. Se si riscontrano anomalie nella taratura il contatore viene sostituito, non riprogrammato. i registri che indicano i consumi non possono essere modificati ma solo teleletti. la programmazione che si può fare è sul limitatore (potenza max), sulla suddivisione delle letture in fasce orarie, sulla bidirezionalità, sul numero cliente, sull’orologio.
Riscontri oggettivi sulle letture???
Parlavamo di “telestione” da remoto e non con sonda in loco!
Ripeto che ho letto i consumi per 20 gg. consecutivi e per 3 volte al giorno, giorni pari e dispari, maggior consumo nei pari e basso/nullo in quelli dispari, risultato=stessi consumi!
Invece il 21° giorno è ritornato tutto alla normalità!
Non ho ancora sentito nessuno che mi riscontri questo fatto.
RIngrazio e saluto tutti.
buonasera a tutti, sono un ex installatore di contatori bianchi quelli carini!:) sapete quanti di quei cosi ho montato? in media 28 al giorno e ho guadagnato una schifezza! a parte questa premessa, vi dico cosa ci sta in quell’affare cinese che si chiama contatore: un magnetotermico controllato, un display, una basetta col circuito e cosa importante il fusibile che poi non è un vero e proprio fusibile ma lo chiamavano così, chiamarlo semplicemente tappo no e!? la differenza tra contatore vecchio e nuovo, consiste nel fatto che, come qualcuno ha precisato prima, il nuovo è elettronico e i controlli sull’energia prelevato sono precisi al 99%, quello vecchio invece aveva una precisione che variava da 85 a 93 %. in piu il nuovo ha una funzione particolare, quando superi per un certo tempo la potenza fornita di 3,3kw lui scatta, ebbene si per chi non lo sapesse i nuovi contatori erogano 3,3kw(se superi la potenza del 40% il distacco è immediato, del 20% qualche minuto e del 10% se ricordo bene una 20ina di minuti). quelli vecchi arrivavano a farti prelevare anche 3,8 senza staccare. adesso vi spiego dove sta il trucco, prendiamo per esempio uno scaldabagno che ha una resistenza da 2000w a 220v ha un consumo di 9,09 Ampere, se invece enel ci fornisce sulle linee una tensione di 208v abbiamo un consumo di 9,61 Ampere che in rapporto allo standard di funzionamento è come se stessimo consumando 2115,38 quindi il nostro scaldino ci consuma 115w in piu rispetto al normale. una cosa molto utile a tutti voi e ad alcuni installatori, quando montate il magnetotermico differenziale(il salvavita che non serve solo a quello ma anche a vedere se in casa abbiamo delle dispersioni e quindi corrente consumata a casaccio), posizionatelo il più vicino possibile all’appartamento altrimenti non funziona. saluti a tutti
X nico
Per la prima parte concordo con te.
Per la seconda parte discordo con te. I nuovi contatori elettronici non scattano ad un certo valore di corrente che attraversa l’interruttore, ma scattano ad un certo valore della potenza assorbita. La differenza è fondamentale. Nel tuo esempio lasci intendere che se la tensione è più piccola assorbi più corrente e ti avvicini al limite dello scatto. Questo è completamente falso, visto che se la tensione è più piccola nella resistenza del tuo scaldabagno circolerà meno corrente (la resistenza di uno scaldabagno è un carico completamente resistivo, per cui se la tensione è più piccola la corrente è più piccola – legge di Ohm – e la potenza assorbita è più piccola). Comunque il nuovo contatore elettronico interviene solo se superi una certa potenza assorbita, indipendentemente dalla corrente e dalla tensione che sono presenti per generarla.
Altro grosso errore è quando dici che il “salvavita” va installato il più vicino possibile all’appartamento altrimenti non funziona. La realtà è proprio l’inverso. Lo devi insatallarre il più vicino possibile al contatore per poter verificare anche il cavo che dal contatore arriva all’appartamento. Se lo colleghi dove dici te, la montante con cosa la controlli? Tieni presente che il differenziale funziona in base alla differenza istantanea delle correnti circolanti. Studia.
x roberto
il mio problema è stato sempre la teoria, avevo 4 in questa materia. in pratica però, ero il piu bravo di tutto l’istituto, e alcuni dei miei progetti sono ancora li, tipo il contatore sezionato quando fai l’esame per la CEI EN 50110 i LAVORI SOTTO TENSIONE. ho studiato un po per la laurea, se ricordo bene, l’Interruttore differenziale, è un dispositivo di protezione che determina l’interruzione automatica dell’alimentazione qualora rilevi il passaggio di una corrente verso terra superiore ad una data soglia. La soglia prende il nome di corrente differenziale nominale di intervento e viene indicata con Idn; valori tipici di Idn sono: 10mA, 30mA, 100mA, 300mA e 500mA. Esiste poi un parametro, detto corrente differenziale nominale di NON intervento e indicato con Idno, al di sotto del quale è garantita la continuità dell’alimentazione. Solitamente Idno è pari alla metà di Idn e il coordinamento della Idn e della Idno di diversi interruttori differenziali collegati in serie è utilizzato per la selettività fra gli stessi, che garantisce la continuità di servizio in rami del circuito non interessati dal guasto(teoricamente volevo dire questo
Illusto il funzionamento del differenziale per il caso di un interruttore bipolare( carico monofase ) che è costituito, in ultima analisi, da un toroide, tre bobine e uno sganciatore, a sua volta costituito da un relé di sgancio e da un meccanismo di apertura : a ciascun conduttore che va verso il carico è collegata in serie una bobina ed entrambe le bobine sono avvolte su uno stesso toroide; vi è poi una terza bobina collegata al relé di sgancio: finché le correnti sui due conduttori del carico sono identiche i campi magnetici generati sono uguali e contrari e il flusso magnetico circolante nel toroide è nullo. Quando vi è una differenza fra le due correnti, sul toroide circola un flusso magnetico, che a sua volta induce una forza elettromotrice sulla bobina del relé e lo sgancia. se vuoi continuo…
X Roberto
Ok. Grazie per la tua risposta e obbiettività sugli argomenti trattati. Per quanto riguarda l’effettiva misura dlla potenza lo so che il metodo indicato è un po’ artigianale e la misura non molto precisa, è solo che non volevo entrare troppo nel dettaglio su errori di insersione degli strumenti, precisione, accuratezza ecc. ( lavoro in un’azienda di elettronica, siamo a ISO 9000 … e quindi di tarature, verifiche ecc. ne ho le tasche piene …) Se utilizziamo strumenti di misura affidabili ( non certo il tester comprato alla COOP, con tutto il rispetto per esso) credo che otterremmo dei valori che non dovrebbero discostarsi troppo dal valore indicato sul contatore, nel senso che se ho un carico puramente resistivo da 500 W , sul contatore mi dovrei aspettare tale valore. Nel caso dei valori letti con gli struementi dovrei avere valori intorno ai 500 W , se il risultato fosse estremamente diverso (esem. 300 o 800 W) o gli strumenti utilizzati sono da buttare o il contatore sbaglia … un tecnico specializzato potrebbe risolvere il dubbio.
x Blux
Ricordo che nei vecchi contatori a roltella una volta staccato il magnetotermico a valle del contatore la rotella rimenva ferma… inoltre non suggerirei di far inserire un contatore a monte di quello di Enel , perchè oltre a non esserci protezioni locali sarebbe come manomettere il contatore…
x Pietro Biondi in risposta al post 381.
Diciamo che sono “vecchio” tanto da sapere alcune delle manfrinate ( alcune vere altre solo leggende metropolitane) sui vecchi contatori, vedi utilizzo di pellicola fotografica…,foro laterale sul coperchio ecc…
In generale comunque deve dire che alcuni dubbi possono essere discussi e oggettivamente provati altri rimangono solo dubbi
L’argomento iniziale per cui ero però entrato in questo blog era che il fornitore dei servizi, per un motivo o un altro, non utilizza sempre la lettura effettiva del contatore inviata dal distributore.
Buona giornata
Pietro da Firenze, ricordi bene, bravo, ma non capisco la tua precisazione sulla rotellina, e ancor meno sul contatore a monte. è una tua fantasia, io non ne ho mai parlato.
Se non hai niente di utile da scrivere, fai riposare la tastiera.
X nico
Bravo hai declamato la tua lezioncina molto bene. Comunque non si consiglia mai di installare il “salvavita” in una posizione errata, (“posizionatelo il più vicino possibile all’appartamento altrimenti non funziona”.) altrimenti dimostri che la lezioncina l’hai imparata a memoria, ma non l’hai capita. Tutto qui. Le cose vanno capite, e visto che qui, meno che pochi, gli altri non sono tecnici in grado di sapere se quello che scrivi è giusto oppure è errato, cerca di scrivere cose corrette. Non potrò sempre correggerti. Comunque visto che sei un pò padrone della materia, perché scrivi quella bischerata dello scaldabagno?
PS Nel mio tempo libero faccio ripetizioni di elettrotecnica.
X Pietro da Firenze
Hai ragione al 100%. Il mio problema è che non è facile capire chi è del mestiere (per cui si può permettere delle semplificazioni mirate) e chi non è del mestiere che potrebbe fare danno a se o agli altri. Visto che sei del mestiere, la prova che proponevi la puoi fare, visto che sei sicuramente in grado di interpretarne i risultati in modo corretto. Per gli altri direi di affidarsi ad un tecnico esperto di propria fiducia.
Per la mia esperienza diretta ho visto tecnici che sono elettricisti e tecnici che sono “luciai”. Dalle mie parti il termine “luciaio” è un dispregiativo di elettricista.
Hai ragione quando dici che spesso e volentieri il “trader” (il venditore della corrente elettrica) non acquista le letture dal distributore (il proprietario del contatore elettronico), per cui emette fatture presunte. Per chi ha questo problema do un consiglio. CAMBIATE TRADER.
x roberto
carissimo, ti posso garantire che in non poche situazioni mi sono ritrovato ad avere ragione nelle mie teorie se pur poco “teoriche”, scusa il gioco di parole! ho capito che ne capisci qualcosa come me, piu o meno, non son se hai mai eseguito lavori sotto tensione BT MT, e fuori tensione AT, io si! una dei lavori che ho eseguito e seguito il progetto è l’area nuova dell’areoporto di milano malpensa; l’illuminazione nelle gallerie dell’autostrada (A14), prima di rispondere e di farti grande davanti a tante persone che leggono i post, capisci bene chi hai di fronte, magari le lezioni potrei dartele io nelle ore libere che non ho! con questo non volevo offenderti, anzi non te la prendere a male. volevo solo specificare che il differenziale ha una curva di intervento e funziona solo a specifiche distanze, riportate nel relativo manuale di costruzione, se tu non lo hai mai letto o non ne sei a conoscenze allora dovresti studiare tu. poi non ho detto che la montante non si debba proteggere, volevo dire che se hai un grattacielo di 100 piani va bene che proteggi la montante a monte ma all’ultimo piano cosa proteggi? in base a questa risposta capiremo quanto ne capisci! saluti
X bluex
Chiedo scusa per quanto detto sul contatore, mi sono accorto stamanai di aver letto male il post 387 in cui effettivamente dici di inserire il contatore a valle. Per la “rotellina” volevo dire che quando era presente questo sistema di misura se l’interruttore a valle del contatore era staccatto questa non girava e di conseguenza non veniva conteggiato nessun consumo. Adesso nei nuovi contatori è presente una parte di elettronica che (salvo non via sia una betteria tampone interna, cosa che dubito) è sempre attiva , anche con il magnetotermico staccato. Immagino che il consumo sia di pochi mA o addirittura uA, qualcuno questo micro consumo comunque lo dovrà pagare… o no ?
Infine ti sarei grato se utilizzassi un atteggiamento più “amichevole”, nei confronti di chi partecipa al blog ( compreso me ), senza fare apprezzamenti fuori luogo, come ” .. se non hai niente di utile da scrivere, fai riposare la tastiera.” Io gradisco parlere, discutere e confrontarmi con gli altri senza giudicare !
Ad esempio, ho avuto scambi di opinione con Roberto anche divergenti, ma con questo non mi sono mai permesso di criticarlo o dirgli di smettere di scrivere !!
Spero tu abbia capito il senso della mia parteciapzione a questo blog, non ho nessuna pretesa di insegnare niente a nessuno ma solo di confrontare le mie opinioni con altri ! Ti ricordo che non tutti nascono già “imparati”. Grazie e buona giornata.
X Roberto
Dalle mie parti si usa il termine “tira fili” come dispregiativo di elettricista … poco tecnico e ti dico che ne ho conosciuti diversi.
Per il cambio del trader come ti ho già detto in precedenza ho forti dubbi, comunque non è detto che poi lo faccia. Per ora aspetto la prossima fattura, seguendo le indicazioni datemi dll’ultimo consulente Enel con cui ho parlato. Poi si vedrà.
Buona giornata.