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I contatori elettronici ENEL ci fanno pagare fino al 33% in più

di lipsia

Riferimento alla lettera: Da un po di tempo cerco di capire da dove derivino gli alti consumi (bollette salate) che mi ritrovo a pagare ogni bimestre per l' utenza della luce. Facendo le varie verifiche, controllando le vecchie bollette mi sono accorta che da quando hanno installato il nuovo contatore i miei consumi...
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Data di pubblicazione: 25 Febbraio 2008

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Categorie: - Consumatori

1.553 commenti

  • 551
    Giulio Leopardi -

    Caro BLUX.
    Il “teorizzatore”, come tu lo definsci, prima di escogitare quanto riportato nel documento, ha eseguito tutte le prove e verifiche necessarie nei modi e nei tempi più appropriati.
    Chiunque, con un poco di volontà, adeguate competenze, e un pizzico di pazienza ed umiltà può riscontrarlo.
    Oltretutto, sto ancora aspettando che chicchessia, riesca a dimostrare il contrario con serie argomentazioni senza offendere nessuno.
    Non ci tengo minimamente a presentare il mio corriculum come fanno altri ma desidererei che tutti capissero l’importanza degli argomenti.
    Quindi:Fatemi domande pertinenti e mettetemi alla prova!
    Fino ad ora non mi pare di aver letto delle contestazioni; provate a riformularle!
    E soprattutto tu che ne sei convinto, deciditi a dirci da quale organismo è stato approvato il progetto!!!
    Vi aspetto.

  • 552
    Blux -

    Pietro Biondi, innanzitutto sono rasserenato dal fatto di aver mal interpretato gli “elementi FONDATI e DOCUMENTATI”, ma qui si legge di tutto.
    Per quanto invece riguarda l’utilità dell’eventuale modifica della “Regio Decreto” sulle verifiche metriche ho qualche perplessità. Premesso che non sono un esperto in materia legislativa e quindi passibile di affermare fesserie, la legge, con le sue modifiche, non ha mai coinvolto le misure di utenze elettriche, sia per motivi storici (la legge è precedente alla distribuzione di energia elettrica) sia perchè la stessa mi sembra originalmente disposta a garanzia dei clienti per i dispositivi presso i venditori (il cliente non ha un controllo costante sulla misura).
    Nel caso di contatori presso i clienti è evidente che una manomissione post installazione o guasto sia molto facilmente individuabile. A tutela dei clienti sulla idoneità del contatore esiste (al tempo del regio decreto no) l’obbligo di omologazione dell’ apparato presso un istituto indipendente di certificazione (certifica che rispetta tutte le norme di legge e tecniche).
    poi si possono fare tutte le considerazioni che vogliono, ma se andiamo a vedere quanti controlli sono stati fatti sui contatori del gas ci rendiamo conto che, per ovvie ragioni di quantità, vengono regolarmente non effettuati.

  • 553
    Giulio Leopardi -

    Il mio precedente post è stato scritto in maniera molto veloce al ritorno da una “pesante” giornata di lavoro e vorrei tornare sull’argomento.
    Prima una curiosità: L’ IMQ si occupa solamente di SICUREZZA e non di Misure, quindi il suo parere positivo o negativo che sia non ci interessa ai fini della nostra discussione. Torniamo alle mie “Masturbazioni mentali” di cui non sento il benchè minimo bisogno:
    Vorrei fare presente che i grafici relativi al mio documento, non sono stati costruiti semplicemente utilizzando formule ma in modo contrario, cioè ,utilizzando le misure effettuate su un carico reale al quale sono stati applicati vari valori di tensione in un range del 10% intorno alla tensione contrattuale che al momento delle prove era di 220volt.
    Questo non perche non sapessi già quello che sarebbe stato l’esito ma per avere delle prove presentabili a richiesta di ENEL e dell’Autority.
    Guarda caso i suddetti non le hanno neanche chieste, non perché non fosse vero ma perchè la questione è talmente chiara da poter essere compresa da chiunque abbia una minima conoscenza di “elettrotecnica basilare”
    Non ho mai presentato il fatto come una panacea in grado di spiegare gli aumenti strani di consumi; semmai l’ho segnalato come uno degli elementi negativi che accomunano tutti.
    Altri elementi sono la mancanza di trasparenza e il famoso esonero dagli adempimenti che riguardano gli scambi commerciali.
    Questi tre elementi sono a mio avviso gli unici da utilizzare per un esposto di massa alla procura, come dice l’amico Pietro Biondi che invito a partecipare alla stesura di una bozza.
    Vi prego di non dimenticare la differenza tra BENI e SERVIZI.
    Per i servizi si paga un canone; per i beni si paga una quantità e l’acquirente deve poterla scegliere per poter razionalizzare le sue spese.
    Se farete domande sono pronto a rispondere, altrimenti compatibilmente con i miei impegni di lavoro cercherò di continuare il discorso nei prossimi post.
    Saluti, Giulio Leopardi.

  • 554
    pietro biondi -

    Da Pietro biondi a Blux 10/01/2010-11,07

    Dai tempi di Checca&Nina molte cose sono cambiate, è vero che dovendo controllare che il negoziante non “rubasse” le bilance, i metri, e quantaltro, venivano e vengono sottoposti a controlli, così pure quando andavano a comprare il petrolio da mettere nei lumi, doveva essere misurato. Quando dici”disposta a garanzia dei clienti per i dispositivi presso i venditori” ti riferisci per l’appunto, a qualcosa che io acquirente possa verificare attendibile e certificato in ogni momento presso il rivenditore.
    XXXXXXX
    Nel caso di contatori presso i clienti è evidente che una manomissione post installazione o guasto sia molto facilmente individuabile.
    DA CHI?

    A tutela dei clienti sulla idoneità del contatore esiste (al tempo del regio decreto no) l’obbligo di omologazione dell’ apparato presso un istituto indipendente di certificazione (certifica che rispetta tutte le norme di legge e tecniche).

    TI comunico:

    IL solo marchio apparente sui contatori, è quello >>CE< di 10 kWg, me li devo tenere mio malgrado poichcè corrispondono a realtà. Altra cosa è non essere d’accordo sui sistemi imposti, o sul fatto che debba essere garantito che i contatori non possano essere smanettati. Incazziamoci meno,riflettiamo di più.
    Buona Domenica.

  • 555
    Blux -

    Pietro Biondi, giuro che non ho capito un’ H di quello che hai scritto. se possibile fai una traduzione “senza incazzarti e riflettendo di più ”

    ciao

    PS: sono graditi interventi anche da altri, questa non è una discussione solo tra me e Pietro. grazie

  • 556
    pietro biondi -

    Per Bilux da Pietro Biondi
    Mi è parso di leggere nel tuo penultimo post, che asserisci giustamente che all’epoca andata, i controlli a contatori non esistessero in quanto non c’erano. Ti ho risposto o cercato di rispondere che non è un buon motivo per cui si debba continuare su questa strada. Sai benissimo che la tecnologia digitale è sicuramente più precisa da quella analogica in quanto non ha parti in movimento, ma non si può certo affermare che sia infallibile anzi….. Ti cito soltanto un fatto e se puoi illuminami: cosa potrebbe succedere se in qualche modo potessi alterare la frequenza di campionamento del micro del contatore? Sul mio precedente ho saltato completamente un periodo, me ne scuso con tutti, sempre pronto ad ammettere mie cavolate. Per cui l’ultima affermazione va letta così:

    TI comunico

    IL solo marchio apparente sui contatori, è quello >>CE<< (compatibilità elettromagnetica).
    Il mio consumo è di 10 kWg, me lo devo tenere mio malgrado poichcè corrispondono a realtà. Altra cosa è non essere d’accordo sui sistemi imposti, o sul fatto che debba essere garantito che i contatori non possano essere smanettati.
    Saluti

  • 557
    Giulio Leopardi -

    Per BLUX:
    A me pare che sia tu a voler vedere quello che ti fa comodo.
    Invece di darmi del “masturbato mentale” sarebbe ora che ti decidessi a riportare serie argomentazioni per smontare quanto asserisco io ed altri.
    Sono pienamente daccordo con Pietro Biondi sul fatto che nulla è definitivo e che tutto si può e si dovrebbe adeguare ai tempi, soprattutto se ciò riguarda il più equo e trasparente rapporto tra venditore e acquirente.
    Devi essere certamente un grande “Luminare” visto che consideri i miei interventi “invisibili”, tanto da asserire che stai discutendo solo con Pietro.
    Io nonostante le “masturbazioni” credo di aver compreso perfettamente cosa vuole dire; Le stesse cose che intendo io.
    Non è di questa epoca accettare passivamente sistemi, imposti senza nessuna considerazione degli interessi di milioni di utenti.
    Tanto più che non parliamo neanche di Stato ma di “Poteri Forti” PRIVATI.
    Per Pietro Biondi:
    Se vorrai potrai contattarmi personalmente per elaborare insieme una forma di esposto che sia mirato e logico.
    Come ho già detto preferisco chi si presenta personalmente a chi si nasconde dietro a pseudonimi. Ti assicuro che avrai delle sorprese!
    giulio.leopardi@tiscali.it

  • 558
    Pietro da Firenze -

    Buongiorno e buon anno a tutti ,
    in questo periodo sono stato molto assente, ma ho notato che ci sono stati “animati” scambi di opinioni.
    In particolare volevo rispondere a Roberto ad un vecchio post, precisamente il numero 511. Dato che sembra non “interessare” molto la questione su consumi presunti, evidentenmente a molti piace pagare in anticipo cose di cui non si è ancora effettivamente usufruito anche quando esiste un sistema elettronico che dovrebbe evitarlo …, personalmante continuo questa “battaglia” con Enel, la quale dopo l’invio di alcune lettere mi ha risposto non capendo però il senso della mia contestazione. Io contesto il fatto delle letture presunte ( quindi con kw/h in più del consumo normale, verificato con mia lettura periodica del CE) e loro mi rispondono dicendomi che le fatture sono regolari e che le letture sono fatte con cadenza periodica! Ma quando mai!!! Ti ripeto a me non importa niente dei loro conguagli ! … alla fine poggio e buca fa pari… Esiste un apposito contatore con telelettura, allora lo usino in modo corretto.
    Con il gas e l’acqua questi problemi non esistono, perchè comunico io personalmente la lettura e tutto funziona a meraviglia.
    Per quanto riguarda i soldi pagati in anticipo per le altre utenze nessuna ti obbliga ad utilizzare la tessera prepagata del telefono fai un contratto; per il canone RAI pagalo in tre rate cosi non dai tutto e subito; se usi l’autostrada non usara la VIACARD, paga in contanti o al limite usa il TELAPASS, che paghi il pedaggio dopo tre mesi, anche se ha un canone mensile di pochi euro.
    Se uno vuole i modi per non pagare in anticipo ci sono… con ENEL sembra impossibile!
    P.S. Per la cronaca non ho mai avuto intenzione di entrare in ENEL e non mi è stato mai rifiutato un posto … Lavoro da 11 anni in un’ azienda che, proprio a causa di una massiccia contestazione di utenti, deve sottoporre i propri strumenti ad un centro metrologico certificato.

    Per ora saluti.

  • 559
    Pietro Biondi -

    Per Giulio Leopardi.
    Come vedi nonostante o buoni propositi, seguitiamo ad insultarci anzichè occuparci seriamente del problema. Ti contatterò personalmente dopo che avrai/ete letto questa mia, io cerco di mettercela tutta, ma come più volte detto l’unione fa la forza, in assenza o mancando la volontà di crearla, è meglio salutarci e sentirci di tanto in quanto per raccontarci barzellette.

    INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03688

    Dati di presentazione dell’atto
    Legislatura : 15
    Seduta di annuncio : 159 del 17/05/2007
    Firmatari:
    Primo firmatario: CASSOLA ARNOLD

    Gruppo: VERDI
    Data firma: 17/05/2007
    Destinatari:
    Ministero destinatario :
    MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Attuale delegato a rispondere e data delega :

    MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO 17/05/2007
    Stato iter : IN CORSO

    TESTO ATTO
    Atto Camera

    Interrogazione a risposta scritta 4-03688
    presentata da
    ARNOLD CASSOLA
    giovedì 17 maggio 2007 nella seduta n.159

    CASSOLA. –
    Al Ministro dello sviluppo economico.
    – Per sapere – premesso che:

    nella trasmissione televisiva Report «Due pesi e due misure», andata in onda su Rai-tre in data 6 novembre 2005, si è parlato del controllo dei contatori della luce;

    dalle ricerche effettuate, sembrerebbe che sui contatori non appaia sempre un sigillo metrico con conseguente impossibilità di effettuare dei controlli sui contatori;

    a riguardo, le Camere di commercio scrivono: «La metrologia legale prevede una serie di controlli sugli strumenti di misurazione delle merci cedute e/o dei servizi prestati, al fine di garantire la legalità della misura dei beni nelle transazioni commerciali, nella statuizione di tasse o tariffe ed ovunque tale impegno sia previsto dalle normative vigenti»;

    anche il Direttore Servizio Tarature in Italia ha affermato che uno strumento di misura in base al quale si fissano tariffe deve essere soggetto a verifica;

    tuttavia gli uffici metrici di Roma e di Milano hanno confermato di

  • 560
    Pietro Biondi -

    %

    non effettuare dei controlli periodici sui contatori;

    il Ministero dello sviluppo economico ha affermato che non c’è un obbligo di controllo per i contatori elettrici tranne se la compagnia fornitrice ne faccia espressa richiesta;

    tuttavia il testo unico delle leggi metriche dice che ogni convenzione di quantità debba esser fatta con pesi e misure legali;

    si sono già verificati dei casi a Milano di denunce per il pagamento di fatture sproporzionate in seguito al quale la magistratura ha incaricato il sequestro dei contatori ritenuti illegali poiché privi di bolli e sigilli metrici legali;

    la misura elettrica fiscale non rientra nella metrologia legale, quindi dal punto di vista dei controlli fiscali (e delle conseguenti tariffe) i contatori non esistono;

    da tempo è stata denunciata l’irregolarità delle misurazioni della potenza consumata da parte dei wattmetri ad induzione (vecchi contatori elettromeccanici) rispetto alla potenza contabilizzata;

    il problema del protocollo di misurazione non è stato risolto nemmeno nelle ultime versioni elettroniche dei contatori;

    nel caso dei sistemi di misura della potenza elettrica (kW) la garanzia dell’attendibilità fiscale è lasciata allo stesso ente erogante -:

    se non ritenga di affrontare il problema dell’inefficacia dei contatori elettrici come strumenti di misura fiscalmente attendibili, procedendo a colmare la lacuna normativa.(4-03688)
    Per Pietro da Firenze:
    Secondo il Codice Civile, spetta al fornitore dei servizi dimostrare di averli effettuati. L’emissione della bolletta o fattura, non vuol dire niente.
    Quindi se non vuoi pagare consumi presunti, come ti ho già detto un’altra volta non farlo.
    Cosa rischi? Che inizialmente ti possano ridurre la potenza al minimo,
    ma come sai chi non risica non rosica, non ci si può far forti solo urlando,bisogna agire.

    Per il momento ciao a tutti, resto in attesa di commenti.

  • 561
    Blux -

    Ottimo documento Pietro Biondi!
    direi che con questo (riporto il link perche nel tuo messaggio il documento non è completo http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_15/showXhtml.Asp?idAtto=12124&stile=6&highLight=1&paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+SCRITTA%27 )
    per lo meno siamo certi che non c’è nessun esoneratore, e che il problema del legittimo non controllo è stato per lo meno posto all’attenzione dei nostri magnifici parlamentari.

  • 562
    lipsia -

    Ciao a tutti e auguri di Buon Anno ragazzi.
    Ho visto che i post si susseguono, ma come fare per stringere i tempi e arrivare a qualcosa di costruttivo?
    Io sono appena tornata e pur con tutto spento in casa (ho staccato la corrente) mi sono ritrovata sempre con 15 kw di consumo più o meno 1 al giorno, per cosa non si sa, dato che il contatore segnava 000 prima della mia partenza alla voce potenza impiegata e lo stesso al ritorno.
    Per chi ha scritto che la correttezza del contatore è verificabile con mezzi propri o tramite tecnico dell’ Enel, confermo. Ma cosa dite se dopo una verifica, un contatore che per Voi era impazzito e sul quale non è stata riscontrata alcuna anomalia, riprende a segnare i consumi medi a Voi abituali?
    Ci sono troppe domande alle quali non si riesce a dare risposte logiche, io non sono un tecnico ma una contabile, e ragiono facendo due + due.
    Spero davvero che approderemo da qualche parte. Io ho già inviato più mail a Mi manda RAI 3 e a Report, ma nessuno mi ha cagata di striscio.

  • 563
    Daniele -

    Da anni gli italiani pagano (inconsapevolmente) una tassa “verde” sulla loro bolletta dell’elettricità per finanziare lo sviluppo delle energie rinnovabili. Peccato ci sia un trucco: quei soldi, tramite gli incentivi “Cip6″, vengono invece usati per finanziare le cosiddette “fonti assimilate”, «che sono tutto tranne che rinnovabili: tra queste, il cosiddetto “carbone pulito”, ma soprattutto l’incenerimento dei rifiuti».

    L’accusa è formulata da Andrea Bertaglio su “Terranauta” e ripresa dal sito del Movimento per la Decrescita Felice. «Nonostante ogni italiano abbia pagato con le bollette una tassa destinata allo sviluppo delle energie pulite – afferma Bertaglio – i vari governi succedutisi hanno utilizzato quei soldi per sviluppare svariati inceneritori, tramutatisi magicamente in “termovalorizzatori”», famigerati per «gli effetti nocivi sulla salute e sull’economia».
    Si lo so non sono contatori ma sempre euro sono!!!?

  • 564
    Blux -

    Daniele hai ragione, ma la cosa è nota da anni. non è certo una novità e più volte si è tentato di affrontarla, ma indipendentemente dal governo di sx o dx non si è mosso nulla. solo le solite chiacchiere. del resto ci siamo abituati tutti a parole abbassano le tasse, ma nei fatti nessuno lo fa.

  • 565
    pietro biondi -

    Si va be ma L’Ancillotto?
    che fine hanno fatto gli irriducibili (a parole) che volevano fondare associazioni varie per contrastare i presunti illeciti dellEnel?
    Sappiate che ora è possibile costituirsi in class-action.
    Sig, ciao a tutti

  • 566
    Fl4vio -

    Buongiorno,
    ho letto di sfuggita comunque volevo informare che:

    – L’Enel non fa pagare il consumo di potenza reattiva in quanto appunto non fa lavoro effettivo e nemmeno si è speso per produrla.
    L’Enel invece fa pagare una PENALE sulla potenza reattiva se questa porta ad “eccedere” il fattore di potenza sotto gli 0,85 perchè la corrente maggiore che circola nelle linee elettriche comporta più perdite di potenza. La penale si applica solo per le aziende (che infatti hanno il cosiddetto VARMETRO per misurare la Q (potenza reattiva).
    – Per uso domestico non ho idea se i nuovi contatori possano misurare la Potenza reattiva,è probabile, ma in ogni caso per uso domestico questa non viene considerata.(anche perchè tipicamente è entro gli 0.85).
    – Il contatore non può rifasare nulla (e se lo facesse sarebbe un controsenso col fatto di far pagare la potenza reattiva),ma penso che ci sia un errore di concetto su cos’è il rifasamento. Il rifasamento riporta il fattore di potenza vero l’unità
    – un fattore di potenza di 0.75 per uso domestico è un po pessimistico..direi piuttosto un 0.9 di media
    – hai scelto l’esempio meno adatto come utenza “sfasante” perchè tutte le lampadine a basso consumo sono rifasate singolarmente in locale a 0,9 o 0,95 (basta aprire la base per trovare un circuito elettronico o un condensatore che attuano il rifasamento). Piuttosto lavatrice e aspirapolveri che sono carichi induttivi possono portare a sfasamento considerevole.

    In ogni caso ribadisco che le utenze domestiche non pagano la potenza reattiva.
    Se temi che il tuo contatore abbia qualche difetto di misura semplicemente monta (o fatti montare da un amico che ne sia capace) un vecchio contatore di energia in serie,puoi trovarli a circa 15€ in qualche fiera dell’elettronica o su internet, e così controlli direttamente.
    N.B. un consumo giornaliero di 10/12 Kilowatt è al di sopra di qualsiasi errore o ti rubano energia o veramente li stai consumando (boiler,frigo,freezer,etc.)
    Saluti

  • 567
    lipsia -

    Io credo che in questo paese di merdoa, ma proprio di merda e tanta, uno deve piegarsi e pagare e stare zitto, perchè tanto funziona così nessuno muove un dito per la tutela dei consumatori e prime fra tutte le varie associazioni che sono solo buone a promuoversi e fregarti i soldi dell’ adesione, e poi non fanno un c…o

  • 568
    pietro biondi -

    Per Lipsia
    Ciao, se vuoi mettici al corrente del perchè della tua ennesima incazzatura, sul blog fatevi sentire più spesso non solo quando arrivate al punto che se mordete qualcuno lo avvelenate.
    Con simpatia pietro biondi

  • 569
    Luisa -

    Salve, sono una vittima anche io dei consumi folli segnati dal contatore elettrico, lasciando acceso solo il frigorifero, che consuma da caratteristiche nel manuale 260kwh/annui sono passata a 9kwh al mese, senza dipsersione dell’impianto nè altri problemi controllati da un elettricista che ho chiamato. Cosa posso fare? Datemi un consiglio, ogni volta che accendo qualcosa consuma 10 volte tanto i consumi indicati nella scheda dell’elettrodomestico. Grazie

  • 570
    Fl4vio -

    Perdonami Luisa ma se sono 260 kWh/annui da manuale dovresti avere 260/12= 21,6 kWh al mese mediamente…se ne consumi 9 vuol dire che va molto meglio che nel manuale.
    A meno che tu non intendessi 9kwh al giorno…
    Saluti!

  • 571
    Pietro Biondi -

    Pietro Biondi per Luisa.
    Ciao le tue indicazioni, sono molto vaghe, è vero che il frigo potrebbe consumare quello che la casa dichiara, ma ha determinate condizioni, quali: quante volte entra in funzione durante la giornata?
    dove è collocato? ecc.
    Per arrivare a consumare 9 KWh/mese basta niente, stai parlando di un consumo di 300 W/g, un consumo da cavernicoli (ovviamente la mia è una battuta)ma pensa che oltre al consumo giornaliero del frigo, sicuramente accendi il televisore,qualche luce sia pur a basso consumo, l’asciugacapelli, ricaricherai il telefonino, ecc quindi probabilmente il tuo consumo mensile è superiore ai 9 KWh/m.
    Ciao, fatti risentire, io ho qualcun’altro se possibile, ti aiuteremo a dipanare la matassa.

  • 572
    Daniele -

    Scusa Luisa .consumi 9 kw al mese? e prima quanto consumavi?Hai solo un frigo in casa?

  • 573
    Daniele -

    Al via in Spagna la campagna per l’adozione delle lampadine a risparmio energetico ed è già polemica. Gli ecologisti avvertono che occorre informare meglio il consumatore: fanno risparmiare sì, ma vanno trattate adeguatamente a causa del loro contenuto in mercurio, altamente tossico per la salute umana e del pianeta.
    Innocue se intatte, le lampadine «quando si rompono liberano vapori di mercurio», afferma Leticia Baselga dell’organizzazione spagnola «Ecologisti in azione» citata dal quotidiano ’El Mundo. Approvando l’iniziativa del ministero dell’Industria, Turismo e Commercio che prevede un bonus, allegato alla bolletta elettrica, per il ritiro gratuito di una lampadina a basso consumo, gli ecologisti sottolineano però che nessuno sta informando i consumatori sulla tossicità e sul corretto smaltimento delle lampadine che andranno raccolte in appositi contenitori.
    Se la lampadina si rompe in casa, spiega Baselga, «occorre areare molto bene il locale, allontanarsi subito ed evitare di respirarne il vapore, quindi gettarla via negli appositi punti di smaltimento».
    Ho saputo che si paga per lo smaltimento,ma nessuno sa dove smaltirle.

    Anche in italia è la stessa cosa,ovvio.

  • 574
    biondi pietro -

    Buon giorno, mi rivolgo a tutti gli utenti di GAS, LUCE, ACQUA.
    *******************************
    Prendendo spunto dal sito http://www.letterealdirettore.it/contatori-elettronici-enel/ ci fanno pagare fino al 33% in più, ma pur non condividendo questa tesi, almeno com’è stata presentata, sono rimasto impressionato dal numero di reclami esposti sul blog sui consumi elettrici, riportati sulle “bollette” e questo mi ha indotto a una riflessione:
    Ci siamo mai chiesti se i consumi indicati sulle bollette del gas, della luce, dell’acqua.
    Corrispondono effettivamente ai nostri consumi?
    **************
    Ci sarà capitato di sbalordirci di fronte a consumi abnormi riportati sulle fatture, ma abbiamo certo pensato che siano giusti, perché i contatori sono periodicamente controllati da un organo terzo, super partes, che verifica, nel tempo, la loro affidabilità metrologica.

    “finalizzata alla tutela della fede pubblica.”
    Se abbiamo pensato questo, siamo in errore, poiché i succitati contatori, contrariamente a quello che avviene per gli utenti metrici, per legge.

    -NON SONO-
    Sottoposti a nessun controllo periodico! Nonostante, non sia mai stata abrogata la norma concernente, le Leggi Metriche R.D. 7088 del 23/08/1890 all’articolo 11che a tutela e difesa della fede pubblica.
    Recita:
    Ogni convenzione di quantità, che non sia di solo denaro, ma anche per privata scrittura, dovrà farsi, in pesi e misure legali.

    *************************

    Sentito il responsabile dell’Ufficio Metrico di Roma.
    Questa è stata la risposta:
    “Il Ministero dello Sviluppo Economico avrebbe sa tempo dovuto regolamentare le verifiche successive, secondo quanto previsto dall’art. 19 del D. Lgs 22/07, ma non l’ha fatto e non se ne capisce il perché.”

    V’invito a riflettere, documentarvi di quanto sopra, per iniziare tramite un’azione di massa a far valere i nostri diritti nelle sedi competenti.

    %

  • 575
    Biondi Pietro -

    Buon giorno, mi rivolgo a tutti gli utenti di GAS, LUCE, ACQUA.
    Seguito

    *************************
    Constatazione: sono stati installati TRENTA MILIONI di contatori,
    se mediamente ognuno di essi misurasse 5Wh in più il giorno, ci troveremmo ad aver regalato ai gestori elettrici 5 X 360= 1.800 X 30.000.000 = 54.000.000.000 =
    54.000.000 kWh/Anno X 0,11 (0,11 è il costo minimo per kWh)= 5.940.000 € ne hanno bisogno? Pensate bene, ho detto 5 Watt/giorno, non esiste lampada che consumi così poco.
    Se volete, firmate la mia petizione
    SU:WWW.petizionionline.it
    Pietro Biondi

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