I contatori elettronici ENEL ci fanno pagare fino al 33% in più
di
lipsia
Riferimento alla lettera:
Da un po di tempo cerco di capire da dove derivino gli alti consumi (bollette salate) che mi ritrovo a pagare ogni bimestre per l' utenza della luce. Facendo le varie verifiche, controllando le vecchie bollette mi sono accorta che da quando hanno installato il nuovo contatore i miei consumi...
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per Cristian, che mi sembra sia molto informato sul funzionamento dei contatori:
Ho un impianto fovoltaico e volevo monitorare i 2 contatori sfruttando un ciruito che “conta” i lampeggi dei led posti sui contatori stessi.
Un lampeggio corrisponde al transito di 1Wh, e per il contatore posto in uscita all’inverter non ci sono problemi, visto che la potenza ha sempre la stessa direzione. Diverso per il contatore bidirezionale posto tra la rete e l’impianto. C’e’ sempre un solo led marchiato “RR” che indica l’energia che transita, ma non ho trovato nessun modo per distiguere la direzione, se si tratta cioe’ di energia prelevata o energia immessa. Monitorando con un oscilloscopio vedo che anche la durata dell’accensione del led non varia nei due casi (20millisecondi per la precisione).
Grazie!
ciao Marvix
in base a quello che hai scritto vedo che almeno ogni tanto qualcuno che ha un minimo di conoscenza c’è, mi fa piacere saperlo invece di vedere solo persone che senza possedere un minimo di conoscenze (come chi ha scritto l’articolo, che sebbene dopo i miei solleciti non è stato corretto) non fanno altro che criticare il contatore elettronico, o meglio l’enel che con il contatore non ha nulla a che vedere se non il montaggio. La risposta alla tua domanda la puoi trovare nel famoso “triangolino” (che sarebbe una freccetta), in basso a destra sul display lcd. In uno dei miei commenti, (il numero 774) puoi trovare una didascalia dei versi e relativi significati di quella freccia
Grazie della risposta!
ho presente il significato dei “triangolini”… pero’ questi si vedono “ad occhio”. Quello che volevo fare e’ un circuito da collegare ad un microcontrollore per automatizzare la raccolta dati, creare grafici ecc ecc. per l’impulso ho usato un fotodiodo e funziona benissimo. La direzione invece non ho trovato modo di rilevarla…
Tra l’altro il “triangolino” si aggiorna su una media temporale piuttosto lunga, come pure la potenza “istantanea” indicata sul display premendo un po’ di volte il tasto, quando invece il led da’ una misura molto precisa…..
Marvix ora capisco la tua richiesta, purtroppo però per eseguire una lettura automatizzata con un microcontrollore in effetti il triangolino non aiuta affatto visti i suoi tempi di aggiornamento e l’impossibilità inoltre di leggerlo con fotodiodi ecc. L’unico suggerimento che posso darti è inserire una sonda di corrente (TA, o ad effetto hall) sulla fase alla quale è derivato il tuo impianto di casa, sarà utile leggere col microcontrollore anche i valori istantanei della tensione per poter “dire” se la corrente è assorbita od erogata. Probabilmente il tuo progetto si complicherebbe parecchio dal semplice iniziale contatore incrementale dovendo considerare queste variabili, ma comunque sarebbe più semplice che realizzare un vero e proprio contatore sapendo che puoi comunque appoggiarti ai lampeggi del led evitando calcoli analogici sulle ampiezze
e’ quello che temevo…
Sarebbe stato sufficiente che il contatore facesse un lampeggio da 20ms in un caso e uno da 10ms nell’altro… o aggiungere un led!
ottima osservazione la tua, non sarebbe di difficile implementazione un algoritmo del genere solo se fosse stato considerato in fase di progettazione, ormai però i contatori sono stati concepiti con dei sottosistemi interni separati, provo a spiegarmi:
il circuito analogico di misura che provvede anche al lampeggio del led, opera in maniera real time misurando l’energia,
poi è un secondo sottosistema che provvede a memorizzare i Wh letti dal primo circuito in differenti celle di memoria in base a
-tipo di energia
-fasce orarie
-verso di scambio
la comunicazione interna al contatore avviene solamente dal gruppo di lettura (primo circuito) verso le celle di memoria (secondo circuito)
per poter effettuare dei lampeggi di differente durata è necessario che la comunicazione avvenga anche nel verso opposto visto che i led appartengono al gruppo di misura
in pratica bisognerebbe dotare il gruppo di misura di un microcontrollore programmabile più sofisticato e probabilmente più avido di energia
preciso che ora solamente il secondo stadio del contatore è programmabile (attraverso il connettore irda) ma viene fatto operare in modalità low power (rifacendoci al discorso dei tempi di aggiornamento dell’interfaccia display lunghi)
Grazie, finalmente ho trovato qualcuno che sa’ darmi tutte le risposte che cerco!
A questo punto mi sembra di capire che la lettura differenziata in/out tramite led non e’ proprio possibile.
Una soluzione alternativa potrebbe essere l’installazione di un terzo contatore posto a valle dei due gia’ presenti, all’ingresso del mio impianto domestico. Misurando questo e quello del fotovoltaico per differenza algebrica ricaverei quanto immesso o prelevato dalla rete.
Ma e’ possibile avere un contatore uguale a quelli dell’enel “per uso privato”? quanto consumerebbe per se stesso?
Ben venga se posso contribuire a diffondere conoscenze, ti provo a rispondere subito:
Purtroppo per uso privato no, anzi, è addirittura vietato, oltre ad essere venduto esclusivamente sotto contratto all’enel, è coperto da brevetti concessi in licenza per la produzione esclusiva da e per conto dell’enel alla ditta appaltante. Tecnicamente inoltre comprenderesti il divieto perchè interferirebbe con le comunicazioni “power line” dell’intero sistema di distribuzione, e questa è una cosa che l’enel vuole evitare, è punita alla pari come la manomissione od il furto di energia, non saprei dirti altro perchè io mi sono sempre occupato della parte tecnica ed elettronica del contatore, non della parte normativa. Per quanto riguarda i consumi non saprei quantificarteli con precisione ma provo a darti un’idea sommaria, indicativamente l’elettronica consuma una potenza dell’ordine di qualche decina fino a poche centinaia di mW comprendendo microcontrollori display led ecc, la comunicazione “power line” consuma qualche watt ma viene utilizzata estremamente poco rispetto ai microcontrollori interni tale che la media nel tempo risulta inferiore a quella dell’altra elettronica, la parte del contatore che però dissipa più energia è l’alimentatore, purtroppo come per tutti gli alimentatori subentrano limiti tecnologici per i quali non è possibile aumentarne il rendimento, qui si parla di qualche decimo di W nel momento in cui è a pieno carico. Concludo però dicendo che la potenza dissipata dal contatore non viene considerata come assorbita dal cliente, ma in poche parole la paga l’enel (tanto è solo poca cosa se paragonata all’energia persa per trasporto e trasformazione), nel tuo caso invece dovrai pagare solo l’energia utilizzata dal contatore della derivazione proveniente dall’inverter del tuo impianto fotovoltaico. In ogni caso comunque per darti un’idea pratica il consumo del contatore è paragonabile o addirittura inferiore alla dissipazione sui contatti della protezione termica, questo ti fa capire quanto esigua sia
PS. rileggendo i tuoi commenti volevo correggerti sul fatto che il led che segnala l’anergia attiva scambiata è contrassegnato con RA, non RR che invece segnala l’energia reattiva scambiata
ah.. lapsus.. si, ho invertito RA con RR! Mi lo ricordo piu’ per la posizione (in alto) che per la sigla…
grazie per tutti i chiarimenti. Visto che non ne posso mettere uno di “privato” si risolve anche il problema dell’autoconsumo! 🙂
Potrei provare a costruire una rudimentale sonda amperometrica, collegarla ad una porta analogica della mia scheda acquisizione, porla all’ingresso dell’impianto domestico, poi da calcolo algebrico si dovrebbe ricavare il verso sul contatore bidirezionale…
Ciao,
ho da circa 6 mesi cambiato il fornitore di energia che adesso è enel. Ed ho anche i nuovi contatori elettronici. Nonostante dovrei avere una tariffa molto più vantaggiosa rispetto a quella del precedente fornitore, i consumi e i relativi importi economici che mi sono addebbitati sono ben più del 33% del precedente (ed in più ora ho la tariffa molto più vantaggiosa). Non so cosa fare è vergognoso, ho pagato cifre iperboliche pure per 3 mesi di cui 2 non c’ero. Cosa si può fare? Dobbiamo tenerci questi contatori e queste bollette sballate? Non c’è qualche associazione consumatori che può intervenire? Se avete novità per cortesia fatemi sapere. Grazie
@Marvix: ho ESATTAMENTE il tuo stesso problema.
Quello che ho provato a fare e’ cercare di rilevare quale delle 4 icone e’ accesa con un sistema di 4 LED e 4 fotodiodi, cercando di vedere le variazioni di luce riflessa, ma per ora non sono riuscito (il problema principale e’ meccanico credo)… pero’ ho notato anche io ieri che l’aggiornamento della direzione e’ piuttosto lento.
Stavo quindi pensando anche io di fare un circuito rudimentale per leggere tensione e corrente e determinare il verso.
L’idea sarebbe di leggere sugli ADC di un ATMega:
– la corrente tramite una bobina sul cavo di fase
– la tensione con un trasformatore tra fase e neutro (i.e. attaccato ad una spina a monte del carico) che abbassi la tensione a pochi volt + partitori opportuni
Tu sei gia’ riuscito ad implementare qualcosa?
Si puo’ implementare in modo sicuro la lettura della tensione senza trasformatore?
Io pensavo di fare delle prove nei prossimi giorni.
Ciao Andrea.
No… non sono andato avanti molto. Il rilevamento del lampeggio tramite fotodiodo funziona… Non ho adottato la tecnica di misurare separatamente tensione e voltaggio perche’ presenta diversi problemi… bisognerebbe calcolare lo sfasamento per avere dei dati corretti, e comunque si tratterebbe sempre di un “campionamento”, quindi alla fine si avrebbe un’approssimazione del valore cercato. Il lampeggio ti fornisce invece un Q di energia, quindi una misura precisa, tra l’altro quella “ufficiale”… come scrivevo sopra il sistema migliore credo sia monitorare i lampeggi e contestualmente misurare la corrente entrante nell’impianto di casa. Resta un po’ di incertezza nel trattare quei lampeggi che cascano nei momenti di inversione di direzione della potenza. Ma posso presumere che l’errore sarebbe molto molto piccolo, visto che tali “inversioni” non dovrebbero essere frequentissime. Ho giusto provato a fare una bobina, farci passare un filo del 220 all’interno che poi ho attaccato ad una stufetta elettrica. Misurando poi con l’oscilloscopio vedo una tensione alternata sull’avvolgimento della bobina di alcune decine di millivolt che varia con la potenza impostata sulla stufetta, ma e’ un segnale molto molto disturbato…. sarebbe da trovare il modo di filtrarlo, raddrizzarlo e poi campionarlo…
Ciao Marvix,
non credo basti sapere che verso casa sta andando della corrente, la cosa che dobbiamo misurare e’ il verso della potenza verso il contatore enel e per fare questo dobbiamo leggere in contemporanea tensione e corrente e misurare la fase relativa che ci da’ il segno della potenza.
Infatti se misuri solo che “c’e’ corrente verso casa” e hai le seguenti letture di potenza:
-contatore fotovoltaico 1000 W
-contatore enel 200 W
non puoi sapere se verso casa stanno andando 1200W o 800W …
Ovvero la tua lettura di dara’ sempre che “passa corrente” ma non sai quanta.
attenzione…. la “sonda amperometrica” la metterei sul cavo che entra in casa, NON “vicino” al contatore enel…
nel tuo esempio la sonda dovrebbe misurarmi ad esempio 1200/220A (o 800/220A, dipende dal caso)
quindi:
ho una misura di 1000W dal fotodiodo del contatore del fotovoltaico, 200W dal contatore dell’enel. La sonda dovrebbe darmi un valore di circa 800/220 Ampere oppure di circa 1200/220 A. A questo punto posso desumere la direzione della potenza: nel primo caso i 200Watt “escono”, nel secondo “entrano”…
Non ho pero’ capito come faresti tu capire il verso della potenza dalla fase relativa… la fase relativa non dipende dal tipo di carico, e quindi cambia in continuo a seconda se ad es. sta funzionando il motore della lavatrice o un alimentatore di un HIFI pieno di condensatori?
Buogiorno a tutti. Acquistato contatore digitale classe 1 di ottima marca, provato con carico campione di 1 Kw con esito positivo, collegato dopo il contatore Enel, rilevate varie misure giornaliere, settimanali e mensili in varie forme di assorbimento energia, confrontati i risultati rilevati dal contatore Enel e il mio, risultato finale di questa prova pratica, con mia grande delusione, è stato che i due contatori hanno segnato la stessa identica quantità di energia assorbita per cui mi devo rimangiare, a denti stretti, tutte le considerazioni e supposizioni fatte nei miei precedenti post. Non mi resta altro da dire che il contatore Enel segna effettivamente quello che si consuma, niente di più e niente di meno. Saluti.
Pietro
Ok, quindi tu vuoi fare una vera e propria misura con la pinza amperometrica.
Credo che il carico possa indurre differenze di fase, ma diciamo tra “assorbire” e “immettere” ci deve essere una fase di 180 gradi …
buongiorno a tutti voglio rispondere al sig. Pietro,hai controllato se il contatore comprato e della stessa azzienda che produce per l’enel, grazzie.
Buongiorno a tutti. Pietro, il contatore non è della stessa marca del contatore istallato dall’Enel, mi sembra che siamo al grottesco se si sospetta che se si usa un contatore della stessa marca questi “siano d’accordo” di segnare gli stessi consumi. Vorrei sentire se qualcuno ha già fatto il confronto con un suo contatore. Saluti
Pietro*
Buona sera a tutti, montato contatore analogico,della vecchia serie che usava l’enel,(comprato regolarmente in negozzio e revisionato)non ci troviamo.
Enel mi risponde che sono starati quindi non fanno fede.
Quelli che conta sono quelli che montano l’oro.
Ciao a tutti. Pietro, i vecchi contatori dell’Enel già da nuovi avevano tolleranze non trascurabili figurati dopo anni di funzionamento: Revisionarlo vale fino ad un certo punto, l’unica prova è il confronto con contatore campione o carico campione che il privato difficilmente possiede. Rilevi valori molto inferiori a quelli dell’Enel? Prendi un digitale classe 1 e sostituiscilo all’analogico. Spero che qualcuno abbia fatto questa prova pratica e ci dica il risultato: io rilevo gli stessi valori di quelli segnati dal contatore Enel. Saluti
Pietro*
Per Andrea e Marvi,
anche io mi sto cimentando con le stesse vostre misure.
Leggere gli impulsi dal contatore (soprattutto quello di scambio che è in strada) non mi è possibile, preferisco fare come proposto da Andrea.
L’idea è di utilizzare un micro (tipo arduino) e
un paio di sonde amperometriche avendo un impianto PV
(uno per leggere la potenza prodotta e uno per leggere
quella scambiata o quella utilizzata e quindi poi dedurre
l’altra per differenza)
Il mio target è proprio però quello di sapere se in un particolare
istante sono in prelievo o in immissione e di quanto, quindi
credo lavorerò su quella scambiata (ovvero misurando la potenza
sui fili che vanno verso il contatore di scambio)
Probabilmente come ha detto andrea e a maggior ragione se
lavoro sul cavo che va al contatore, occorrerà avere anche
l’informazione di tensione e non solo quella di corrente dalle
sonde.
Mi piacerebbe poter condividere gli esperimenti e scambiare idee con persone che vogliono fare la stessa cosa,ma non so se si possono postare indirizzi di mail o contatti (in caso vi interessi scrivetemi un PM a nicky su energeticambiente)
Chi ha scritto questo articolo, oltre a non capire un emerito zero di elettrotecnica (salta di palo in frasca) non capisce nemmeno niente di come si conteggia e fattura l’energia elettrica.Di conseguenza mette in giro false voci che possono creare malcontento fra la gente, malcontento basato su considerazioni non giuste e errate.
Non inventatevi ingeneri per poi fare i teorici della cospirazione.Io rimuoverei questo articolo perché non corrisponde a verità, consiglio inoltre a chi lo ha scritto di comprarsi un libro di elettrotecnica di prima superiore e di leggere qualcosa in più del titolo, si renderà così conto di quello che ha scritto. L’italia ha bisogno di persone serie e competenti e non di falsi idoli.
Buongiorno a tutti. Vorrei chiedere se qualcuno ha fatto quello che ho fatto io, vedi post 815, e ci dice il risultato al di là di tante chiacchiere e considerazioni più o meno tecniche che anch’io avevo fatto ma ho dovuto ricredermi. Non ho capito come il contatore Enel esegua le misure, anche perchè l’Enel non lo dice, ma queste continuano a coincidere esattamente con il contatore che ho istallato, quindi …..
Pietro*
Ciao Pietro. Non ho fatto prove come le tue, ma penso di poter dare una risposta comunque.
Calcolare il consumo elettrico non e’ affatto banale. Per farlo correttamente e in forma elettronica bisogna necessariamente utilizzare dei campionatori ad altissima frequenza che digitalizzano contemporaneamente 2 grandezze (tensione e corrente).
I contatori che si comprano al supermercato per 10 euro sono dei giocattoli che in situazioni “difficili” danno valori completamente sbagliati.
Molte apparecchiature moderne utilizzano alimentatori che in un secondo passano tantissime volte tra lo stato “assorbo corrente” a “non assorbo corrente”, cerca “alimentatori switching” per farti un’idea.
Credo che questo sia un esempio in cui un contatore “economico” non sia in grado di effettuare una misura corretta.
A differenza di questi sono sicuro che un contatore enel elettronico impiega campionatori ad alta frequenza che fanno un lavoro egregio.
Sarebbe follia per l’enel (o equivalenti) distribuire contatori con un sistema di conteggio approssimativo, anche perche’ su larga scala un risparmio sul contatore sarebbe sicuramente tascurabile rispetto i problemi che ne potrebbero nascere. E conteggi “volutamente gonfiati” sarebbero troppo facili da verificare, con tu test come hai fatto tu.
Ben piu’ impegnativo e’ controllare il gas ad esempio…
Quello che invece non viene detto è che molto probabilmente anche i vecchi contatori a disco, per questioni “tecnologiche” non siano per niente affidabili e presumo entrino in crisi proprio nel misurare questo tipo di consumi “attuali”.
Andavano sicuramente bene per calcolare il consumo di lampadine,
scaldabagni, lavatrici ecc ecc. ma, ripeto, presumo, abbiano problemi con computers e in genere con tutto quello che utilizza trasformatori “moderni”.
Forse un titolo piu’ corretto alla discussione potrebbe essere stato: “i vecchi contatori conteggiavano fino al 25% di consumo in meno di quello reale”….
Se proprio c’e qualcosa che non va’ e’ che se quello che posso solo presumere sia corretto non venga tanto pubblicizzato altrimenti la gente si opporrebbe al cambio di contatore!
Ciao Marvix, grazie per la risposta. Il contatore è un Orieme che non costa certo 10 € e non lo trovi al supermercato ma in negozi di rivenditori specializzati. Prima di istallarlo, avendo a disposizione un laboratorio misure, ho preso un carico campione certificato da 1 KW ed ho ” messo alla prova ” il mio contatore con risultato iceccepibile: ha segnato esattamente la potenza impegnata nel tempo fino ai decimi di watt quindi credo sia affidabile. Ho fatto anche questa prova: ho tolto il collegamento contatore Enel alla casa e ho inserito il carico campione ottenendo una misura esatta al 100/% quindi, io che avevo fortemente dubitato della veridicità delle misure Enel, pur a denti stretti, le prove che ho fatto mi hanno convinto che il contatore Enel è a posto. Non mi resta altro da fare che sigillare lavastoviglie, lavatrice, micronde, fornetto elettrico, asciuga capelli e biancheria, stufette elettriche, caffettiera, condizionatori, ecc, ecc, o sfrattare moglie e figli. Scherzi a parte i consumi ci sono: pensa ad esempio al trasformatore da 50 W della centralina del cancello elettrico che silenziosamente ti assorbe circa 1.2 Kw al giorno. Un saluto a tutti i lettori.
Pietro*
Questo articolo è un insieme di bestemmie elettrotecniche… per carità…
GianFranco, di quale articolo parli?
Pietro
Pietro, per chiedere a quel Gianfranco di che parla servirebbe che prima lo sapesse lui, cosa di cui è lecito dubitare, perchè uno che chiama “articolo” un blog, come ha fatto usando il nick “Nani” nel post 822, evidentemente non è una persona che può permettersi di innalzarsi culturalmente su molte altre, anche e soprattutto per rispetto altrui. Poi su cosa è giusto e cosa è campato in aria volendo si può discutere, ma c’è modo e modo.
salve a tutti non metto in dubbio che i contattore bidirezionali siano precisi ma continuo ad asserire che a monte possono fare delle modifiche a quanto segna il contattore su internet ci sono diversi post di utenti indignati per aver trovato letture variate dal giorno all altro io sono purtroppo uno di quelli ho un impianto FV montato il primo agosto 2011 e quindi sono partito con le letture F1 0 F2 0 F3 0 i primi giorni e andato bene con consumi medi di 4 kwh al giorno poi l 8 agosto mi sono trovato le letture sballate 1 54 95 piu di 100 kwh in un giorno e per piu in fascia 2 3 sono andato a protestare e loro mi hanno detto che avrebbero mandato un tecnico a mie spese e di comunque fare la lettura ogni tanto per vedere se ci fossero problemi da allora faccio un lettura giornaliera alle ore 19.00 e un filmato il giorno prima della lettura che si verifica ogni 2 mesi fin ora le letture tornano consiglio a tutti ogni tanto di pigiare il pulsante e fare letture perche il pc centrale sa che state controllando e quindi non fanno i furbi incredibile vero? arrivederci
Credo che Mario ha ragione io stesso ho controllato per 2 mesi il contatore appena messo,mi son detto ha questo funziona bene ho consumato pochissimo.Poi ho smesso dopo un mese mi son ritrovato con dei numeri da capogiro.Quindi un po di volontà ,premete quei tasti.
Non sono bestemmie. Sono uno specialista in ingegneria elettrica ed
ho eseguito test sulla mia utenza con strumentazione FLUKE ed applicato un costoso
rifasatore elettronico monofase.
Risultato ? 35% in meno sugli ultimi 2 bimestri !
C’è poi da sottolineare che i contatori elettronici dovrebbero essere tele-letti per fatturare il consumo effettivo. Purtroppo così non è!
Diverse famiglie si ritrovano un consumo stimato (per esempio) di 5000 kWh : i saldi degli ultimi 2 anni portano uno scostamento del 5% !! (4800 5200).
La mia opinione è che i suddetti contatori dovrebbero essere oggetto di verifica periodica da parte di un ente terzo. Da test effettuati in diverse abitazioni, con gli stessi carichi certificati, i consumi e di conseguenza gli addebiti, sono diversi (in alcuni casi incredibili).
Non vi sembra strano che da gennaio 2012 l’utente “Tele-letto” potrà comunicare le letture dal 21 al 26 di ogni mese dispari ???
Risultato ? 35% in meno sugli ultimi 2 bimestri !
Forse non ho afferrato bene ma come mai tutti lamentano fatture esorbitanti.Inoltre il consumo stimato,sarebbe come dire do un anticipo a l’enel mi avevano assicurato che con il nuovo non ci sarebbe più stato detto consumo,in quanto non èro disposto a cambiare il vecchio con il nuovo.E allora è una presa in giro?Se possono leggere il contatore perchè il consumo stimato?Dovremo dare le letture dal gennaio 2012 ma è il colmo oppure un escamotage per far capire che loro non possono leggere o fare altro al contatore da remoto?Buon Enel a tutti.
Ciao a tuti. Vorrei sapere se qualcuno ha fatto la prova pratica che ho descritto al post 815 in quanto nessuno ha fatto commenti sul risultato che mi ha sorpreso, io per primo.
Pietro
Buone feste a tutti!
Ciao gian, visto che sei un esperto prova a leggere il mio post 761 e fammi sapere cosa ne pensi.
Leggi pe favore anche i link sono anch’essi frutto di prove e misure.
Saluti e di nuovo AUGURI.
Giulio Leopardi
salve a tutti e auguri anchio ho visto che i contattori elettronici sono precisi ma torno a ripetere che l enel deve fare profitti e quindi esperienza personale e condivisa da altri puo cambiare i valori del contattore aumentandolo a loro piacimento senza che l utente se ne accorga via telematicamente e solo se si fanno controlli periodici cioe pigiando di tanto in tanto il pulsantino non sgarrano di un Kwh
mario, daniel, gian (specialista in ingegneria elettrica ), complimenti!!!!
siete riusciti (quasi) a scoprire il grande fratello. avete fatto impallidire fin quel gran pezzo di tecnico/teorico di Giulio Leopardi (noto eroino che è persino riuscito a farsi ripagare le lampadine da enel).
quello che ancora non sapete è che c’è molto, molto di più (di oscuro) di quello che voi avete scoperto portando prove certissime, inconfutabili, incontestabili, sientifiche …. forse prossimamente troverò la forza di condividere con voi anche le mie orribili esperienze fatte con il “DISTRIBUTOOOOREEEEEEE!!!!!!” AAAHHHHHHHHHHH
Blux,la teoria dell’uomo Sapiens è che ha perduto la sua umanità,quando ha compreso che poteva essere Dio con il sapere e derubare il suo prossimo con il Sapere e da quel momento ha perduto”l’umiltà”Si è dimenticato che gli altri siamo noi ed ha sopraffatto il semplice,con i suoi trucchi,con il suo sapere perchè si credeva “dio”,Ed ha distrutto il paradiso terrestre.Non si può comprare l’umiltà perchè si è perduta per sempre con il sapere.Io per fortuna non sono diventato un Homo Sapiens sono rimasto un Primates e porgo la mano a tutti e ti abbraccio in segno di fratellanza,guardami negli occhi sono uguale a te.
daniel, non vedo i tuoi occhi nel mio monitor, ma comunque sono quasi certo di non essere uguale a te. per lo meno non fumo quella robaccia che usi tu. un abbraccio….
pietro*pd, come gia’ ho scritto, secondo me pensare che i contatori “abbondino” nel conteggio e’ impensabile, se non per casi di apparecchi diffettosi.
Sarebbe troppo facile accorgesene, con il sistema che hai fatto tu.
Piuttosto, anche questo come gia’ ho scritto, e’ piu’ facile che i vecchi non conteggiassero “certi tipi di consumi”, scrivo cosi’ per non andare in dettagli complicati. Visto che hai acquistato l’apparecchio sarebbe bello se tu riuscissi a trovare qualcuno che ha ancora il vecchio contatore e vedere la discrepanza in quel caso.
Ciao Marvix. Come ho già scritto io ero molto scettico sulla precisione delle misure del contatore elettronico ma purtroppo ho avuto torto difronte all’evidenza dei fatti. Forse riesco a procurarmi un contatore vecchia generazione, farò delle misure e ti saprò dire. Con i contatori del gas come la mettiamo? Il mio ha parecchi anni, ha misurato oltre 80000mc ma credo non abbia molti attriti in quanto gira sempre più allegro. Cordiali saluti a tutti i lettori.
Pietro
Blux,hai ragione l’antico Toscano fa veramente vomitare non è più quello di una volta.Ti assicuro che ho smesso.Forse per questo che sono diventato Angelico.Vero nessuno di noi è uguale all’altro ,ma simile.Meno male.hahhahahahhaa
beh. Con quelli del gas e’ tutta un’altra storia. Essendo per loro natura “analogici” hanno tutte le problematiche dell’invecchiamento e della taratura.
E’ molto piu’ facile per questi che col tempo abbiano problemi. Ed e’ pure piu’ problematico fare verifiche visto che per foza bisonga tagliare il tubo del gas per inserirne uno di sicuramente funzionante.
Se hai la possibilita’ prova mettere sotto test un vecchio contatore dove vengano poi utilizzate apparecchiature con alimentatori switching (computer ad esempio…)
Per verificare l’esattezza dei consumi basta acquistare un apparecchio di misurazione, come ho fatto io: http://www.techtoniq.com/shop/ lo si trova anche su ebay in italia. E’ molto utile e fa capire quanto consuma un apparecchio e quanto incide! Io l’ho appena acquistato e sono veramente molto soddisfatto. Seguite i miei twitter e su facebook per essere aggiornati in materia di efficienza energetica. by Ing. Mirko Paglia
per la cronaca..l’energia reattiva non la fanno pagare agli usi domestici ma alle aziende che hanno grandi consumi…e tanto per capirci… coi vecchi contatori MOLTI utenti enel “rubavano” energia in qnt non avevano il limitatore, tant’è vero che con un contatore da 1 kw inspiegabilmente si riusciva ad accendere lavatrice luci e frigo, quando come saprete una lavatrice consuma DA SOLA 1800 w. Enel per qnt riguarda il rimborso del sopralluogo tecnico rimborsa SEMPRE in caso di guasto effettivo e se le fatture successive sono superiori è perchè molto probabilmente i consumi rilevati in precedenza non erano corretti. Stando a quello che i clienti solitamente dicono sembra che in casa abbiano le candele al posto delle lampadine e il bue per scaldare l’acqua…
Nei nuovi contatori elettronici dell’energia elettrica la potenza utilizzata è indicata in kW con 1 solo decimale. Quindi l’ultima cifra significativa indica i 100 W.
Mi ricordo che al Politecnico mi avevano insegnato che le indicazioni digitali sono tutte a ±1 dell’ultima cifra indicata. Perciò per esempio quando l’ultima cifra è un “1”, la potenza effettivamente utilizzata può variare da 0 a 200 W. Non si tratta di una quantità trascurabile.
Speriamo (ma non c’è modo di verificarlo) che vengano elaborati diversi decimali e che poi sia solo una questione di display viene indicato 1 solo decimale. …Speriamo!
Ho fatto una prova domestica spegnendo TUTTI gli utilizzatori, senza eccezione, ed accendendo una lampadina da 40 W. L’ultima cifra indicata dal contatore era un 1 corrispondente quindi alla potenza di 100 W.
Non è fisicamente possibile controllare se poi vengono fatturati i 40 W effettivamente utilizzati oppure una qualunque quantità variabile fra 0 e 200 W.
Certo che se vengono fatturati anche solo 50 W più del dovuto, a conti fatti sono sui 7 – 8 € al mese….per ogni utente.
Qualcuno sa come stanno effettivamente le cose ?
ing. Gianfranco Capponi
Spett. ing. Gianfranco,
effettivamente cercare di capire quanto si sta consumando leggendo la potenza sul display e’ inutile, proprio per il discorso che ha fatto.
Inoltre tale indicazione non e’ neppure istantanea ma viene aggiornata “ogni tanto”.
Ma c’e’ un’altro modo per fare un calcolo ESATTO, talmente esatto che si puo’ arrivare al singolo Watt.
Basta sapere che ad ogni lampeggio del led piu’ in alto corrisponde il consumo di 1Wh, cioe’ un millesimo di KWh (KiloWattOra).
misurando il tempo trascorso tra due lampeggi si ricava facilmente il consumo medio in watt che e’ occorso in quel lasso di tempo!
Per esempio, se conto un secondo tra due lampeggi vuol dire che sto’ consumando 3600Watts, se conto dieci secondi vuol dire che in quei 10 secondi la potenza media e’ stata di 360Watt… 100 secondi 36Watt.. ecc ecc
Buonasera a tutti
io sono ignorante in materia, ma poichè non so più dove sbattere la testa cerco qualche info qui in internet. Per farla breve da qualche anno abbiamo problemi con Enel. un 3 anni fa sono incominciate bollette sempre più alte, fino a quando siamo riusciti a farci cambiare il contatore (elettronico) perchè era effettivamente rotto. le bollette successive sono diminuite pur restando “consistenti”, ma potevano starci. Ora è ripresa la via crucis. La penultima bolletta 263€, quest’ultima 295€.
Siamo una famiglia di 2 adulti e 2 bambini piccolissimi. abitiamo in una casa di 70mq. Abbiamo un acquario da 240litri. Lavastoviglie 1 volta a settimana, lavatrice 3 volte a settimana e asciugatrice idem. Forno forse 2 volte al mese. Altri consumi non ne abbiamo. Come è possibile che consumiamo una media di 20kw al giorno? Ho chiamato un elettricista per verificare che non ci sia qualche dispersione, ma lui con una pinza speciale che misura gli amper, s’è attaccato a un filo sul pannello interno, dove c’è il salvavita, e dice che non ritiene che i nostri consumi possano essere così alti. al massimo secondo i suoi calcoli dovremmo consumare sui 7/8 kw al giorno.
Oggi ho fatto un ulteriore esperimento. ho staccato il salvavita interno e abbassato tutte le leve in modo da essere sicura che niente fosse acceso. poi sono uscita e sono andata a controllare il contatore, che su potenza istantanea mi dava subito 000,9 poi a distanza di 5 minuti 000,4. Ma essendo tutto spento non sarebbe dovuto essere a zero? Ho chiamato l’enel e dicono che se vogliamo una verifica loro la fanno, ma che se come gli risulta è tutto apposto, nella prossima bolletta ci verrebbero addebitati altri 80 euro. Ma io che devo fare per venire a capo di questo problema. Mi scuso se non ho usato un linguaggio tecnico, ma sono proprio profana e non so più che fare per risolvere la cosa. Grazie a chiunque saprà consigliarmi.
Buogiorno a tutti. Per Giorgia. Non so se hai letto le mie lettere ma ti ripeto l’essenziale. Io ero molto ma molto scettico sulla precisione della misura del contatore elettronico per cui, dopo aver fatto molte illazioni più o meno tecniche, ho istallato da quattro mesi un contatore certificato subito dopo quello dell’Enel e ti confermo che le due misure sono uguali. Molti consumi sfuggono, ad es. il trasformatore della centralina del cancello elettrico della P di 50w in un giorno ti assorbe 1,2 Kw. Il contatore che ho istallato lo ho anche provato con un carico campione ed è risultato perfetto. In 5 minuti l’elettricista te lo può istallare, lo tiene per un pò di tempo e vedrai se ci sono differenze di misura. E’ noto che l’Enel gestisce il contatore ma credo che dopo di esso possa fare ben poco. Il vero problema è che noi italiani l’energia la paghiamo molto di più del colleghi europei: se guardi le bollette il prodotto costa 40% il resto tutte tasse. Per il metano è peggio: su 440 € ho pagato 190 € il prodotto metano, 65 € alla società che gestisce la distribuzione e il resto auto blù, vitalizio, rimborsi giornalieri, segretari, ecc. ecc. Saluti a tutti.
Pietro
Buongiorno a tutti. Vorrei solo chiarire 2 cose : il contatori elettronici, vengono teleletti tutti i mesi, puo capitare che qualche boletta abbia delle letture stimate, ma sono solo per clienti al libero mercato rispetto ad Enel Servizio Elettrico. oppure per contatori non raggiungibili per motivi tecnici.
TUTTI sono liberi di installare un proprio contatore a valle di quello di proprietà di enel, e nel caso in cui effettivamente ci siano delle differenze chiedere una verifica di controllo a pagamento. ovvio che se è veritiero ciò che si suppone, la verifica di controllo nn verrà pagata.
A GIORGIA vorrei dire che i consumi di una casa sono diversi, il salvavita in casa non scollega probabilmente l’antifurto , il citofono , il cancello elettrico. ecc. per quanto riguarda l’acquario, ha un consumo esorbitante , anche se piccolo ha come uno grande : la pompa, le luci , l’ossigenatore,il termostato (che è una stufa elettrica).
saluti
@ Giorgia:
si, ma 20 kw al giorno, di media, sono troppi!!! scopri la causa, oppure spegni il più possibile.tra le utenze che descrivi, solo due possono apparire un pò …” fuori standard ” rispetto ai consumi di qualsiasi famiglia: l’asciugatrice e l’acquario.Per il resto, penso che ugnuno di noi, ancora, possa permettersi l’antifurto o il cancello elettrico.