I contatori elettronici ENEL ci fanno pagare fino al 33% in più
Riferimento alla lettera:
Da un po di tempo cerco di capire da dove derivino gli alti consumi (bollette salate) che mi ritrovo a pagare ogni bimestre per l' utenza della luce. Facendo le varie verifiche, controllando le vecchie bollette mi sono accorta che da quando hanno installato il nuovo contatore i miei consumi...
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Data di pubblicazione: 25 Febbraio 2008
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Categorie: - Consumatori
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Pietro da Firenze: cosa ha a che fare l’elenco che hai linkato con i contatori domestici dell’enel?????
assolutamente niente
quelli sono i contatori che i produttori, che non si avvalgono del servizio di misura di enel, possono installare.
spesso la superficialità porta a delle conclusioni errate
Da Pietro Biondi
X Pietro da Firenze
Finalmente un suggerimento sensato per togliere la sete con il prosciutto, a quanti affermano che i contatori elettronici, facciano chissà quali diavolerie per fregarci e nel contesto dare una indicazione valida.Dico di più, è sufficiente fare le misure suggerite fregandocene del cos-phi, (sfasamento) in quanto questo se presente come sicuramente lo è,non fa altro che diminuire PER NOI i consumi. Es. 220X7X1 = 1.540
220X7X0,6= 924
Dove: 220 è la tensione fornita
7 è la corrente assorbita dal carico
1/0,6 sono i cos-phi (se volete vi dico come calcolarlo)
In un mio precedente post, avevo suggerito la stessa cosa, ma commettendo un errore inperdonabile, quello di dire di installare lo strumento a monte del contatore, sono stato giustamente immediatamente ripreso, ho chiesto pubblicamente scusa, ma nessuso si è sognato di dire che il principio era giusto. Ho detto di valutare la potenza con VxI,immediatamente:Dimentichi il fattore di sfasamento. Mi chiedo ma a qualcuno, interessa dare se possibile un aiuto, o vuol fare polemica a tutti i costi cercando di farsi dire bravo,tanto la massa, ignoranti in materia non ha capito un tubo?
Per quanto riguarda l’effettivo conteggio, viene misurato il temmpo di
connessione, con un po di pazienza, e facile calcolarlo. il led che lampeggia in continuazione,non va a sommarsi ai consumi reali,anche questo è facile controllarlo. Nota bene, non per questo dico che l’Enel o chi per essa non ci freghi, ma non in questi modi che risulterebbero talmente evidenti, da far insorgere la popolazione elettrica. Una curiosità, come mai nessuno si lamenta della telefonia in senso lato? elettricità, acqua, gas, fra poco l’aria che respiriamo sono controllate da contatori sui quali polemizzare, l’unico servizio a non avere un contatore, è quello telefonico.
Ora potete anche unirvi per bastonarmi. Con simpatia Pietro.
Pietro, proprio il fatto che il servizio telefonico non prevede il contatore nel domicilio dell’utente, rende una eventuale contestazione o controversia contro l’esercente facilmente risolvibile.
infatti una sentenza della cassazione recita che “Secondo il Tribunale il contratto di utenza telefonica, pur mutuando il proprio contenuto da provvedimenti legislativi ed amministrativi, ha natura privatistica ed i rapporti che ne discendono sono regolati dal codice civile; pertanto, la XXXXXX (esercente, n.d.r. ), al pari di qualsiasi altro creditore, ha l’onere di provare la prestazione eseguita ed a tale onere non adempie producendo la bolletta di pagamento, che è un atto unilaterale di natura contabile, inidonea a spiegare efficacia probatoria a favore della parte che l’ha emessa; il fatto che sia mancata la richiesta di controllo del traffico telefonico, prevista dall’articolo 12, comma 5, del regolamento di servizio, non incide sull’onere probatorio in quanto la richiesta attiene al sistema di comunicazione dei dati concernenti le utenze telefoniche tra abbonato e società erogatrice del servizio”
in pratica è l’esercente che deve dimostrare l’esattezza della fatturazione, cosa evidentemente impossibile a causa della mancanza del riscontro da parte dell’utente.
( Io ho chiesto ed ottenuto un risarcimento per danni morali ed esistenziali di 500 euro, oltre all’annullamento della fatturazione da me non riconosciuta di circa 375 euro )
Tutt’altro discorso per esercenti di luce e gas, che i contatori li installano e li gestiscono.
per chi ha tempo e voglia consiglio di leggere la trascrizione di una puntata di REPORT che indaga proprio sulle incongruenze dei sistemi di misura delle energie e dei pesi: nella parte finale si parla abbondantemente di contatori della luce.
A questo link:
http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90224,00.html
A risentirci,
danilo
Divoro qualsiasi opinione, ma ahimè in campo tecnico sono un’ emerita ignorante. So solo che qualche tempo fa, avevo letto che dal mese di luglio era possibile, tramite una raccolta di firme fare una causa collettiva all’ Enel ( o chi per esso), un po’ come fanno vedere a Striscia. Ho provato a cercare qualche informazione, ma non ho trovato nulla. solo i moduli per la conciliazione, che è una presa per i fondelli, detto per inciso.
Qualcuno sa qualcosa di più in merito e mi può dare ragguagli?
Voglio tentare questa strada, che mi sembra sia gestita dal giudice di pace.
Saluti a tutti.
x Blux e per tutti
Indipendentemente dal fatto che si può errare, dato che nessuno è infallibe, chiedo scusa ai lettori se il link da me riportato relativo ai contatori dell’ Enel non è inerente all’omologazione degli stessi ( in buona fede credevo di aver trovato la sezione giusta), suggerirei a Blux di fornire lui indicazioni in merito, in modo da colmare la mia “superficialità”. La finalità di questa serie di scambi di opionini (secondo le esperienze di ognuno) credo sia quella di “trovare” risposte a quelli che sono i dubbi che molti di noi hanno su i contatori Enel e relative fatturazione e quelli che sono i nostri diritti. Per cui credo che chiunque abbia informazioni utili farebbe bene a metterle a conoscenza di tutti e non solo “criticare”.
Per Pietro Biondi.
Fortunatamente con il Gas e con l’acqua non ho di questi problemi, perchè essendo i conattori ( per ora ) di tipo tradizionale e quindi privi di tanta elettronica, la lettura la comunico regolarmente nel periodo indicato. Fino ad oggi non ho avuto di che lamntarmi, le fatture sono state tutte regolari.
Per ora saluti a tutti.
Pietro
per Lipsia
da Pietro Biondi
Credo che nointutti siamo disposti a darti una mano, chi in un senso chi in un altro, ma come si dice, aitati che Dio ti aiuta.
Io posso darti una mano tecnicamente, ma per far questo ho bisogno di poter esaminare almeno una tua bolletta completa in ogni sua parte, di sapere come è composta “elettricamente” la tua casa , nel senso: quanti televisori hai, di quanti pollici, di che tipo- come scaldi la tua casa, come scaldi l’acqua, insomma quanti elettrodomestici hai, di che tipo e classe. Se vuoi puoi contattarmi a : areszorro@gmail.com
Saluti Pietro
Per Pietro da Firenze:
Ancora una volta si entra nella polemica.
Chi ti dice che il contatore dell’acqua piuttosto che del metano funzionino correttamente? questo vale sia in eccesso che in difetto
la prova è data dall’esempio che io ho fatto relativamente al cos-phi per i contatori elettrici. Non so quanti anni tu abbia, me se sei molto giovane, ti dico che fino a quando i contatori erano del vecchio tipo, alcuni furbastri, con una notevole batteria di condensatori, riuscivano a fermare il contatore fino a farlo girare al contrario.
Sempre a disposizione, auguro una buona giornata a tutti
Per Pietro Bondi rif.post n°377
Ciao Pietro, anticipo dicendo che pur essendo un tecnico elettronico, su questo argomento vorrei capirci di più pure io, e sicuramente c’è qualcuno in questo forum che come dici te vuole farsi dire “bravo” a tutti i costi……..
Chiudendo la polemica, vorrei solo dirti che è vero,come dico io dall’inizio delle mie discussioni,che il cos-fi è importante per calcolare L’energia attiva che è quella che paghiamo in fin dei conti, quindi gli esempi che hai fatto tu sono potenzialmente esatti, il fatto è che (Confermato,riconfermato e strariconfermato dagli enti preposti) Il “Trader” cioè il venditore non ti fa pagare mai lo sfasamento sulla rete domestica, mentre sulla rete indutriale 400 Vac trifase solo se superiore a contratti di 15 Kw e solo se consumi energia reattiva più dell’attiva del 50%
Ma nessuno divoi a mai sentito parlare del trucco del condensatore sotto il contatore a rotella ? ( elettromeccanico )
Il condensatore sfasava la linea abbasando eccessivamente il cos-fi cosi da far rallentare il disco…..
Da questo si può dedurre che chiunque di noi in casa produceva energia reattiva con phon, frigoriferi, e tutto ciè che fosse stato ad induzione, questogenerava sfasamenti che facevano rallentare il disco…. con il nuovo non succede più è tutto quello che consumi lo paghi.
Purtroppo con i nuovi non si puo più fare !!!
le letture ci sembreranno pazze ma a meno che non ci siano errori sul programma contenuto nell’eeprom del Contatore digitale, le misurazioni sono precise!
Ciao Gianni…
Per Gianni
Perdonami Gianni, ma stai dicendo tra le righe che i nuovi contatori riescono “a tramutare l’energia reattiva in attiva?” visto che asserisci che paghiamo il giusto. Io dico che paghiamo la sola componente attiva, ovviamente come dici tu questo vale per impianti domestici. Io stesso sono diventato matto per i miei consumi eccessivi, non avendo molto tempo a disposizione e non notando nulla di palesemente non corretto, non mi eromai soffermato ad effettuare una analisi attenta e strumentale. Proprio qualche giorno fa, mi sono munito di pinza Amperometrica, ed ho iniziato ad esaminare l’impianto di casa (la mia tensione è di 230V), risultato zero, non convinto ho insistito nella mia ricerca, ad un certo momento per puro caso, mi sono accorto che a volte attivando un sezionatore, scattava il differenziale generale, detto sezionatore fa capo af un frizer, in classe A++ quindi con consumo giornaliero intorno ai 70W, ma senti,senti in determinate condizioni, che non sono ancora riuscito a determinare, mi assorbe 3,2A. Onde evitare cattive interpretazioni e dare luogo a qualche altra polemica, (non e rivolto a te)preciso che non trattasi di differenziale puro, ma di differenziale+magnetotermico.
Tutto questo per dire, prima di accusare questo o quello, cerchiamo se possibile di andare alla scoperta del perchè.
Buona sera a tutti
X danilo
Quando dici che io ammetto che il contatore elettronico sommi attiva e reattiva dici una cosa errata. Io dico che “in linea teorica tutto è possibile, per cui è possibile che sommi attiva, reattiva e pore la punta, ma non ci credo, visto che sono omologati, per cui segnano quello che devono segnare”. Non è il distributore che le omologa i misuratori, è presento un apposito istituto che le omologa (ora non mi viene in mente il suo nome).
X Pietro da Firenze
1) non mi sono offeso per nulla, stai tranquillo. 🙂
2) Hai detto tante cose giustissime, io comunque piuttosto che installare un voltmetro e un amperometro ed effettuare la loro moltiplicazione, installerei un contatore di quelli tradizionali (contatori ad induzione) che sono sicuramente più precisi rispetto alla metodologia da te suggerita (gli errori di misura intrinsechi e gli errori di lettura dei due strumenti si sommano con il tuo medodo).
3) Per i tuoi dubbi… non so cosa risponderti. Non ho la più pallida idea di chi paga la lucetta, forse il cliente, forse il distributore. Tieni conto che il cliente paga, sulla bolletta, una quota che remunera il distributore per le perdite inevitabili (e non eliminabili) sui suoi impianti. Trai te le conclusioni.
Leggo tante supposizioni ma nessun riscontro reale. chi, in questo ed altri forum, ha fatto la più ovvia delle verifiche (contatore inserito a valle del contatore Enel ) ha constatato che il contatore elettronico non imbroglia.
Le altre sono tutte interpretazioni non supportate da alcun riscontro oggettivo, ma solo dal pregiudizio.
probabilmente paga la lucetta chi prima pagava il movimento della rotellina e del numeratore
Da Pietro Biondi a tutti.
Mi sembra dagli ultimi due post, vedi Gianni e Blux che siamo d’accordo sul fatto che i nuovi contatori non “fregano”.
Ma è altrettanto vero che molti non si spiegano il perchè degli alti consumi, allora mettendo da parte formule e controformule, cerchiamo noi tecnici di chiarire se possibile i loro problemi.
Buona serata
per Roberto:
io qui mi reputo spettatore, in quanto i consumi della mia utenza non hanno subìto impennate preoccupanti dopo la sostituzione dei contatori: non è che non abbia avuto dei problemi all’atto della sostituzione, ma ormai è acqua passata; ho pagato senza fare storie.
Ho puntualizzato che due tue affermazioni erano precedute dal condizionale, tutto qui.
per quanto riguarda l’omologazione, mi pare di aver capito che essa non è supportata da certificazione dell’ufficio metrico; girando per internet alla ricerca di notizie qualcosa si scopre.
in ogni caso, facendo un discorso da sabato sera, da bar sotto casa, mi pare anomalo che si possa intervenire sui parametri( qualsiasi essi siano ) del contatore, da quelli della taratura ai dati relativi al consumo, semplicemente con un dispositivo ad infrarossi, se non da remoto, bypassando la tutela che ci garantiva in passato l’asportazione del ” piombo “, o sigillo che sia.
come se la serratura del tuo appartamento fosse normalmente apribile anche con un pass-par-tout.
danilo.
X danilo
Io capisco benissimo il tuo dubbio, ma attraverso la sonda ottica o attraverso la gestione da remoti si può modificare (a quello che mi è stato detto) solo e soltanto i parametri di intervento del limitatore e i parametri di lettura (se monooraria, bioraria, o trioraria). Che sappia io non possono esser modificati altri dati.
Io sono più del parere, come dice Gianni e conferma Blux che i nuovi contatori funzionino bene e la differenza di consumo è da addebitare al cattivo funzionamento di quelli vecchi. Sono contatori che hanno 30 o più anni, e l’attrito interno è diventato talmente elevato da rallentarne il giusto movimento. Se si fa questa ipotesi tutto quadra.
Danilo, hai ragione, sarebbe anomalo se si potesse intervenire su quei parametri; infatti non si può.
Nè in telegestione, nè con il palmare è possibile modificare la taratura delle misure o il numeratore. Se si riscontrano anomalie nella taratura il contatore viene sostituito, non riprogrammato. i registri che indicano i consumi non possono essere modificati ma solo teleletti. la programmazione che si può fare è sul limitatore (potenza max), sulla suddivisione delle letture in fasce orarie, sulla bidirezionalità, sul numero cliente, sull’orologio.
Riscontri oggettivi sulle letture???
Parlavamo di “telestione” da remoto e non con sonda in loco!
Ripeto che ho letto i consumi per 20 gg. consecutivi e per 3 volte al giorno, giorni pari e dispari, maggior consumo nei pari e basso/nullo in quelli dispari, risultato=stessi consumi!
Invece il 21° giorno è ritornato tutto alla normalità!
Non ho ancora sentito nessuno che mi riscontri questo fatto.
RIngrazio e saluto tutti.
buonasera a tutti, sono un ex installatore di contatori bianchi quelli carini!:) sapete quanti di quei cosi ho montato? in media 28 al giorno e ho guadagnato una schifezza! a parte questa premessa, vi dico cosa ci sta in quell’affare cinese che si chiama contatore: un magnetotermico controllato, un display, una basetta col circuito e cosa importante il fusibile che poi non è un vero e proprio fusibile ma lo chiamavano così, chiamarlo semplicemente tappo no e!? la differenza tra contatore vecchio e nuovo, consiste nel fatto che, come qualcuno ha precisato prima, il nuovo è elettronico e i controlli sull’energia prelevato sono precisi al 99%, quello vecchio invece aveva una precisione che variava da 85 a 93 %. in piu il nuovo ha una funzione particolare, quando superi per un certo tempo la potenza fornita di 3,3kw lui scatta, ebbene si per chi non lo sapesse i nuovi contatori erogano 3,3kw(se superi la potenza del 40% il distacco è immediato, del 20% qualche minuto e del 10% se ricordo bene una 20ina di minuti). quelli vecchi arrivavano a farti prelevare anche 3,8 senza staccare. adesso vi spiego dove sta il trucco, prendiamo per esempio uno scaldabagno che ha una resistenza da 2000w a 220v ha un consumo di 9,09 Ampere, se invece enel ci fornisce sulle linee una tensione di 208v abbiamo un consumo di 9,61 Ampere che in rapporto allo standard di funzionamento è come se stessimo consumando 2115,38 quindi il nostro scaldino ci consuma 115w in piu rispetto al normale. una cosa molto utile a tutti voi e ad alcuni installatori, quando montate il magnetotermico differenziale(il salvavita che non serve solo a quello ma anche a vedere se in casa abbiamo delle dispersioni e quindi corrente consumata a casaccio), posizionatelo il più vicino possibile all’appartamento altrimenti non funziona. saluti a tutti
X nico
Per la prima parte concordo con te.
Per la seconda parte discordo con te. I nuovi contatori elettronici non scattano ad un certo valore di corrente che attraversa l’interruttore, ma scattano ad un certo valore della potenza assorbita. La differenza è fondamentale. Nel tuo esempio lasci intendere che se la tensione è più piccola assorbi più corrente e ti avvicini al limite dello scatto. Questo è completamente falso, visto che se la tensione è più piccola nella resistenza del tuo scaldabagno circolerà meno corrente (la resistenza di uno scaldabagno è un carico completamente resistivo, per cui se la tensione è più piccola la corrente è più piccola – legge di Ohm – e la potenza assorbita è più piccola). Comunque il nuovo contatore elettronico interviene solo se superi una certa potenza assorbita, indipendentemente dalla corrente e dalla tensione che sono presenti per generarla.
Altro grosso errore è quando dici che il “salvavita” va installato il più vicino possibile all’appartamento altrimenti non funziona. La realtà è proprio l’inverso. Lo devi insatallarre il più vicino possibile al contatore per poter verificare anche il cavo che dal contatore arriva all’appartamento. Se lo colleghi dove dici te, la montante con cosa la controlli? Tieni presente che il differenziale funziona in base alla differenza istantanea delle correnti circolanti. Studia.
x roberto
il mio problema è stato sempre la teoria, avevo 4 in questa materia. in pratica però, ero il piu bravo di tutto l’istituto, e alcuni dei miei progetti sono ancora li, tipo il contatore sezionato quando fai l’esame per la CEI EN 50110 i LAVORI SOTTO TENSIONE. ho studiato un po per la laurea, se ricordo bene, l’Interruttore differenziale, è un dispositivo di protezione che determina l’interruzione automatica dell’alimentazione qualora rilevi il passaggio di una corrente verso terra superiore ad una data soglia. La soglia prende il nome di corrente differenziale nominale di intervento e viene indicata con Idn; valori tipici di Idn sono: 10mA, 30mA, 100mA, 300mA e 500mA. Esiste poi un parametro, detto corrente differenziale nominale di NON intervento e indicato con Idno, al di sotto del quale è garantita la continuità dell’alimentazione. Solitamente Idno è pari alla metà di Idn e il coordinamento della Idn e della Idno di diversi interruttori differenziali collegati in serie è utilizzato per la selettività fra gli stessi, che garantisce la continuità di servizio in rami del circuito non interessati dal guasto(teoricamente volevo dire questo
Illusto il funzionamento del differenziale per il caso di un interruttore bipolare( carico monofase ) che è costituito, in ultima analisi, da un toroide, tre bobine e uno sganciatore, a sua volta costituito da un relé di sgancio e da un meccanismo di apertura : a ciascun conduttore che va verso il carico è collegata in serie una bobina ed entrambe le bobine sono avvolte su uno stesso toroide; vi è poi una terza bobina collegata al relé di sgancio: finché le correnti sui due conduttori del carico sono identiche i campi magnetici generati sono uguali e contrari e il flusso magnetico circolante nel toroide è nullo. Quando vi è una differenza fra le due correnti, sul toroide circola un flusso magnetico, che a sua volta induce una forza elettromotrice sulla bobina del relé e lo sgancia. se vuoi continuo…
X Roberto
Ok. Grazie per la tua risposta e obbiettività sugli argomenti trattati. Per quanto riguarda l’effettiva misura dlla potenza lo so che il metodo indicato è un po’ artigianale e la misura non molto precisa, è solo che non volevo entrare troppo nel dettaglio su errori di insersione degli strumenti, precisione, accuratezza ecc. ( lavoro in un’azienda di elettronica, siamo a ISO 9000 … e quindi di tarature, verifiche ecc. ne ho le tasche piene …) Se utilizziamo strumenti di misura affidabili ( non certo il tester comprato alla COOP, con tutto il rispetto per esso) credo che otterremmo dei valori che non dovrebbero discostarsi troppo dal valore indicato sul contatore, nel senso che se ho un carico puramente resistivo da 500 W , sul contatore mi dovrei aspettare tale valore. Nel caso dei valori letti con gli struementi dovrei avere valori intorno ai 500 W , se il risultato fosse estremamente diverso (esem. 300 o 800 W) o gli strumenti utilizzati sono da buttare o il contatore sbaglia … un tecnico specializzato potrebbe risolvere il dubbio.
x Blux
Ricordo che nei vecchi contatori a roltella una volta staccato il magnetotermico a valle del contatore la rotella rimenva ferma… inoltre non suggerirei di far inserire un contatore a monte di quello di Enel , perchè oltre a non esserci protezioni locali sarebbe come manomettere il contatore…
x Pietro Biondi in risposta al post 381.
Diciamo che sono “vecchio” tanto da sapere alcune delle manfrinate ( alcune vere altre solo leggende metropolitane) sui vecchi contatori, vedi utilizzo di pellicola fotografica…,foro laterale sul coperchio ecc…
In generale comunque deve dire che alcuni dubbi possono essere discussi e oggettivamente provati altri rimangono solo dubbi
L’argomento iniziale per cui ero però entrato in questo blog era che il fornitore dei servizi, per un motivo o un altro, non utilizza sempre la lettura effettiva del contatore inviata dal distributore.
Buona giornata
Pietro da Firenze, ricordi bene, bravo, ma non capisco la tua precisazione sulla rotellina, e ancor meno sul contatore a monte. è una tua fantasia, io non ne ho mai parlato.
Se non hai niente di utile da scrivere, fai riposare la tastiera.
X nico
Bravo hai declamato la tua lezioncina molto bene. Comunque non si consiglia mai di installare il “salvavita” in una posizione errata, (“posizionatelo il più vicino possibile all’appartamento altrimenti non funziona”.) altrimenti dimostri che la lezioncina l’hai imparata a memoria, ma non l’hai capita. Tutto qui. Le cose vanno capite, e visto che qui, meno che pochi, gli altri non sono tecnici in grado di sapere se quello che scrivi è giusto oppure è errato, cerca di scrivere cose corrette. Non potrò sempre correggerti. Comunque visto che sei un pò padrone della materia, perché scrivi quella bischerata dello scaldabagno?
PS Nel mio tempo libero faccio ripetizioni di elettrotecnica.
X Pietro da Firenze
Hai ragione al 100%. Il mio problema è che non è facile capire chi è del mestiere (per cui si può permettere delle semplificazioni mirate) e chi non è del mestiere che potrebbe fare danno a se o agli altri. Visto che sei del mestiere, la prova che proponevi la puoi fare, visto che sei sicuramente in grado di interpretarne i risultati in modo corretto. Per gli altri direi di affidarsi ad un tecnico esperto di propria fiducia.
Per la mia esperienza diretta ho visto tecnici che sono elettricisti e tecnici che sono “luciai”. Dalle mie parti il termine “luciaio” è un dispregiativo di elettricista.
Hai ragione quando dici che spesso e volentieri il “trader” (il venditore della corrente elettrica) non acquista le letture dal distributore (il proprietario del contatore elettronico), per cui emette fatture presunte. Per chi ha questo problema do un consiglio. CAMBIATE TRADER.
x roberto
carissimo, ti posso garantire che in non poche situazioni mi sono ritrovato ad avere ragione nelle mie teorie se pur poco “teoriche”, scusa il gioco di parole! ho capito che ne capisci qualcosa come me, piu o meno, non son se hai mai eseguito lavori sotto tensione BT MT, e fuori tensione AT, io si! una dei lavori che ho eseguito e seguito il progetto è l’area nuova dell’areoporto di milano malpensa; l’illuminazione nelle gallerie dell’autostrada (A14), prima di rispondere e di farti grande davanti a tante persone che leggono i post, capisci bene chi hai di fronte, magari le lezioni potrei dartele io nelle ore libere che non ho! con questo non volevo offenderti, anzi non te la prendere a male. volevo solo specificare che il differenziale ha una curva di intervento e funziona solo a specifiche distanze, riportate nel relativo manuale di costruzione, se tu non lo hai mai letto o non ne sei a conoscenze allora dovresti studiare tu. poi non ho detto che la montante non si debba proteggere, volevo dire che se hai un grattacielo di 100 piani va bene che proteggi la montante a monte ma all’ultimo piano cosa proteggi? in base a questa risposta capiremo quanto ne capisci! saluti
X bluex
Chiedo scusa per quanto detto sul contatore, mi sono accorto stamanai di aver letto male il post 387 in cui effettivamente dici di inserire il contatore a valle. Per la “rotellina” volevo dire che quando era presente questo sistema di misura se l’interruttore a valle del contatore era staccatto questa non girava e di conseguenza non veniva conteggiato nessun consumo. Adesso nei nuovi contatori è presente una parte di elettronica che (salvo non via sia una betteria tampone interna, cosa che dubito) è sempre attiva , anche con il magnetotermico staccato. Immagino che il consumo sia di pochi mA o addirittura uA, qualcuno questo micro consumo comunque lo dovrà pagare… o no ?
Infine ti sarei grato se utilizzassi un atteggiamento più “amichevole”, nei confronti di chi partecipa al blog ( compreso me ), senza fare apprezzamenti fuori luogo, come ” .. se non hai niente di utile da scrivere, fai riposare la tastiera.” Io gradisco parlere, discutere e confrontarmi con gli altri senza giudicare !
Ad esempio, ho avuto scambi di opinione con Roberto anche divergenti, ma con questo non mi sono mai permesso di criticarlo o dirgli di smettere di scrivere !!
Spero tu abbia capito il senso della mia parteciapzione a questo blog, non ho nessuna pretesa di insegnare niente a nessuno ma solo di confrontare le mie opinioni con altri ! Ti ricordo che non tutti nascono già “imparati”. Grazie e buona giornata.
X Roberto
Dalle mie parti si usa il termine “tira fili” come dispregiativo di elettricista … poco tecnico e ti dico che ne ho conosciuti diversi.
Per il cambio del trader come ti ho già detto in precedenza ho forti dubbi, comunque non è detto che poi lo faccia. Per ora aspetto la prossima fattura, seguendo le indicazioni datemi dll’ultimo consulente Enel con cui ho parlato. Poi si vedrà.
Buona giornata.