I contatori elettronici ENEL ci fanno pagare fino al 33% in più
di
lipsia
Riferimento alla lettera:
Da un po di tempo cerco di capire da dove derivino gli alti consumi (bollette salate) che mi ritrovo a pagare ogni bimestre per l' utenza della luce. Facendo le varie verifiche, controllando le vecchie bollette mi sono accorta che da quando hanno installato il nuovo contatore i miei consumi...
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Caro BLUX.
Il “teorizzatore”, come tu lo definsci, prima di escogitare quanto riportato nel documento, ha eseguito tutte le prove e verifiche necessarie nei modi e nei tempi più appropriati.
Chiunque, con un poco di volontà, adeguate competenze, e un pizzico di pazienza ed umiltà può riscontrarlo.
Oltretutto, sto ancora aspettando che chicchessia, riesca a dimostrare il contrario con serie argomentazioni senza offendere nessuno.
Non ci tengo minimamente a presentare il mio corriculum come fanno altri ma desidererei che tutti capissero l’importanza degli argomenti.
Quindi:Fatemi domande pertinenti e mettetemi alla prova!
Fino ad ora non mi pare di aver letto delle contestazioni; provate a riformularle!
E soprattutto tu che ne sei convinto, deciditi a dirci da quale organismo è stato approvato il progetto!!!
Vi aspetto.
Pietro Biondi, innanzitutto sono rasserenato dal fatto di aver mal interpretato gli “elementi FONDATI e DOCUMENTATI”, ma qui si legge di tutto.
Per quanto invece riguarda l’utilità dell’eventuale modifica della “Regio Decreto” sulle verifiche metriche ho qualche perplessità. Premesso che non sono un esperto in materia legislativa e quindi passibile di affermare fesserie, la legge, con le sue modifiche, non ha mai coinvolto le misure di utenze elettriche, sia per motivi storici (la legge è precedente alla distribuzione di energia elettrica) sia perchè la stessa mi sembra originalmente disposta a garanzia dei clienti per i dispositivi presso i venditori (il cliente non ha un controllo costante sulla misura).
Nel caso di contatori presso i clienti è evidente che una manomissione post installazione o guasto sia molto facilmente individuabile. A tutela dei clienti sulla idoneità del contatore esiste (al tempo del regio decreto no) l’obbligo di omologazione dell’ apparato presso un istituto indipendente di certificazione (certifica che rispetta tutte le norme di legge e tecniche).
poi si possono fare tutte le considerazioni che vogliono, ma se andiamo a vedere quanti controlli sono stati fatti sui contatori del gas ci rendiamo conto che, per ovvie ragioni di quantità, vengono regolarmente non effettuati.
Il mio precedente post è stato scritto in maniera molto veloce al ritorno da una “pesante” giornata di lavoro e vorrei tornare sull’argomento.
Prima una curiosità: L’ IMQ si occupa solamente di SICUREZZA e non di Misure, quindi il suo parere positivo o negativo che sia non ci interessa ai fini della nostra discussione. Torniamo alle mie “Masturbazioni mentali” di cui non sento il benchè minimo bisogno:
Vorrei fare presente che i grafici relativi al mio documento, non sono stati costruiti semplicemente utilizzando formule ma in modo contrario, cioè ,utilizzando le misure effettuate su un carico reale al quale sono stati applicati vari valori di tensione in un range del 10% intorno alla tensione contrattuale che al momento delle prove era di 220volt.
Questo non perche non sapessi già quello che sarebbe stato l’esito ma per avere delle prove presentabili a richiesta di ENEL e dell’Autority.
Guarda caso i suddetti non le hanno neanche chieste, non perché non fosse vero ma perchè la questione è talmente chiara da poter essere compresa da chiunque abbia una minima conoscenza di “elettrotecnica basilare”
Non ho mai presentato il fatto come una panacea in grado di spiegare gli aumenti strani di consumi; semmai l’ho segnalato come uno degli elementi negativi che accomunano tutti.
Altri elementi sono la mancanza di trasparenza e il famoso esonero dagli adempimenti che riguardano gli scambi commerciali.
Questi tre elementi sono a mio avviso gli unici da utilizzare per un esposto di massa alla procura, come dice l’amico Pietro Biondi che invito a partecipare alla stesura di una bozza.
Vi prego di non dimenticare la differenza tra BENI e SERVIZI.
Per i servizi si paga un canone; per i beni si paga una quantità e l’acquirente deve poterla scegliere per poter razionalizzare le sue spese.
Se farete domande sono pronto a rispondere, altrimenti compatibilmente con i miei impegni di lavoro cercherò di continuare il discorso nei prossimi post.
Saluti, Giulio Leopardi.
Da Pietro biondi a Blux 10/01/2010-11,07
Dai tempi di Checca&Nina molte cose sono cambiate, è vero che dovendo controllare che il negoziante non “rubasse” le bilance, i metri, e quantaltro, venivano e vengono sottoposti a controlli, così pure quando andavano a comprare il petrolio da mettere nei lumi, doveva essere misurato. Quando dici”disposta a garanzia dei clienti per i dispositivi presso i venditori” ti riferisci per l’appunto, a qualcosa che io acquirente possa verificare attendibile e certificato in ogni momento presso il rivenditore.
XXXXXXX
Nel caso di contatori presso i clienti è evidente che una manomissione post installazione o guasto sia molto facilmente individuabile.
DA CHI?
A tutela dei clienti sulla idoneità del contatore esiste (al tempo del regio decreto no) l’obbligo di omologazione dell’ apparato presso un istituto indipendente di certificazione (certifica che rispetta tutte le norme di legge e tecniche).
TI comunico:
IL solo marchio apparente sui contatori, è quello >>CE< di 10 kWg, me li devo tenere mio malgrado poichcè corrispondono a realtà. Altra cosa è non essere d’accordo sui sistemi imposti, o sul fatto che debba essere garantito che i contatori non possano essere smanettati. Incazziamoci meno,riflettiamo di più.
Buona Domenica.
Pietro Biondi, giuro che non ho capito un’ H di quello che hai scritto. se possibile fai una traduzione “senza incazzarti e riflettendo di più ”
ciao
PS: sono graditi interventi anche da altri, questa non è una discussione solo tra me e Pietro. grazie
Per Bilux da Pietro Biondi
Mi è parso di leggere nel tuo penultimo post, che asserisci giustamente che all’epoca andata, i controlli a contatori non esistessero in quanto non c’erano. Ti ho risposto o cercato di rispondere che non è un buon motivo per cui si debba continuare su questa strada. Sai benissimo che la tecnologia digitale è sicuramente più precisa da quella analogica in quanto non ha parti in movimento, ma non si può certo affermare che sia infallibile anzi….. Ti cito soltanto un fatto e se puoi illuminami: cosa potrebbe succedere se in qualche modo potessi alterare la frequenza di campionamento del micro del contatore? Sul mio precedente ho saltato completamente un periodo, me ne scuso con tutti, sempre pronto ad ammettere mie cavolate. Per cui l’ultima affermazione va letta così:
TI comunico
IL solo marchio apparente sui contatori, è quello >>CE<< (compatibilità elettromagnetica).
Il mio consumo è di 10 kWg, me lo devo tenere mio malgrado poichcè corrispondono a realtà. Altra cosa è non essere d’accordo sui sistemi imposti, o sul fatto che debba essere garantito che i contatori non possano essere smanettati.
Saluti
Per BLUX:
A me pare che sia tu a voler vedere quello che ti fa comodo.
Invece di darmi del “masturbato mentale” sarebbe ora che ti decidessi a riportare serie argomentazioni per smontare quanto asserisco io ed altri.
Sono pienamente daccordo con Pietro Biondi sul fatto che nulla è definitivo e che tutto si può e si dovrebbe adeguare ai tempi, soprattutto se ciò riguarda il più equo e trasparente rapporto tra venditore e acquirente.
Devi essere certamente un grande “Luminare” visto che consideri i miei interventi “invisibili”, tanto da asserire che stai discutendo solo con Pietro.
Io nonostante le “masturbazioni” credo di aver compreso perfettamente cosa vuole dire; Le stesse cose che intendo io.
Non è di questa epoca accettare passivamente sistemi, imposti senza nessuna considerazione degli interessi di milioni di utenti.
Tanto più che non parliamo neanche di Stato ma di “Poteri Forti” PRIVATI.
Per Pietro Biondi:
Se vorrai potrai contattarmi personalmente per elaborare insieme una forma di esposto che sia mirato e logico.
Come ho già detto preferisco chi si presenta personalmente a chi si nasconde dietro a pseudonimi. Ti assicuro che avrai delle sorprese!
giulio.leopardi@tiscali.it
Buongiorno e buon anno a tutti ,
in questo periodo sono stato molto assente, ma ho notato che ci sono stati “animati” scambi di opinioni.
In particolare volevo rispondere a Roberto ad un vecchio post, precisamente il numero 511. Dato che sembra non “interessare” molto la questione su consumi presunti, evidentenmente a molti piace pagare in anticipo cose di cui non si è ancora effettivamente usufruito anche quando esiste un sistema elettronico che dovrebbe evitarlo …, personalmante continuo questa “battaglia” con Enel, la quale dopo l’invio di alcune lettere mi ha risposto non capendo però il senso della mia contestazione. Io contesto il fatto delle letture presunte ( quindi con kw/h in più del consumo normale, verificato con mia lettura periodica del CE) e loro mi rispondono dicendomi che le fatture sono regolari e che le letture sono fatte con cadenza periodica! Ma quando mai!!! Ti ripeto a me non importa niente dei loro conguagli ! … alla fine poggio e buca fa pari… Esiste un apposito contatore con telelettura, allora lo usino in modo corretto.
Con il gas e l’acqua questi problemi non esistono, perchè comunico io personalmente la lettura e tutto funziona a meraviglia.
Per quanto riguarda i soldi pagati in anticipo per le altre utenze nessuna ti obbliga ad utilizzare la tessera prepagata del telefono fai un contratto; per il canone RAI pagalo in tre rate cosi non dai tutto e subito; se usi l’autostrada non usara la VIACARD, paga in contanti o al limite usa il TELAPASS, che paghi il pedaggio dopo tre mesi, anche se ha un canone mensile di pochi euro.
Se uno vuole i modi per non pagare in anticipo ci sono… con ENEL sembra impossibile!
P.S. Per la cronaca non ho mai avuto intenzione di entrare in ENEL e non mi è stato mai rifiutato un posto … Lavoro da 11 anni in un’ azienda che, proprio a causa di una massiccia contestazione di utenti, deve sottoporre i propri strumenti ad un centro metrologico certificato.
Per ora saluti.
Per Giulio Leopardi.
Come vedi nonostante o buoni propositi, seguitiamo ad insultarci anzichè occuparci seriamente del problema. Ti contatterò personalmente dopo che avrai/ete letto questa mia, io cerco di mettercela tutta, ma come più volte detto l’unione fa la forza, in assenza o mancando la volontà di crearla, è meglio salutarci e sentirci di tanto in quanto per raccontarci barzellette.
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03688
Dati di presentazione dell’atto
Legislatura : 15
Seduta di annuncio : 159 del 17/05/2007
Firmatari:
Primo firmatario: CASSOLA ARNOLD
Gruppo: VERDI
Data firma: 17/05/2007
Destinatari:
Ministero destinatario :
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Attuale delegato a rispondere e data delega :
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO 17/05/2007
Stato iter : IN CORSO
TESTO ATTO
Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-03688
presentata da
ARNOLD CASSOLA
giovedì 17 maggio 2007 nella seduta n.159
CASSOLA. –
Al Ministro dello sviluppo economico.
– Per sapere – premesso che:
nella trasmissione televisiva Report «Due pesi e due misure», andata in onda su Rai-tre in data 6 novembre 2005, si è parlato del controllo dei contatori della luce;
dalle ricerche effettuate, sembrerebbe che sui contatori non appaia sempre un sigillo metrico con conseguente impossibilità di effettuare dei controlli sui contatori;
a riguardo, le Camere di commercio scrivono: «La metrologia legale prevede una serie di controlli sugli strumenti di misurazione delle merci cedute e/o dei servizi prestati, al fine di garantire la legalità della misura dei beni nelle transazioni commerciali, nella statuizione di tasse o tariffe ed ovunque tale impegno sia previsto dalle normative vigenti»;
anche il Direttore Servizio Tarature in Italia ha affermato che uno strumento di misura in base al quale si fissano tariffe deve essere soggetto a verifica;
tuttavia gli uffici metrici di Roma e di Milano hanno confermato di
%
non effettuare dei controlli periodici sui contatori;
il Ministero dello sviluppo economico ha affermato che non c’è un obbligo di controllo per i contatori elettrici tranne se la compagnia fornitrice ne faccia espressa richiesta;
tuttavia il testo unico delle leggi metriche dice che ogni convenzione di quantità debba esser fatta con pesi e misure legali;
si sono già verificati dei casi a Milano di denunce per il pagamento di fatture sproporzionate in seguito al quale la magistratura ha incaricato il sequestro dei contatori ritenuti illegali poiché privi di bolli e sigilli metrici legali;
la misura elettrica fiscale non rientra nella metrologia legale, quindi dal punto di vista dei controlli fiscali (e delle conseguenti tariffe) i contatori non esistono;
da tempo è stata denunciata l’irregolarità delle misurazioni della potenza consumata da parte dei wattmetri ad induzione (vecchi contatori elettromeccanici) rispetto alla potenza contabilizzata;
il problema del protocollo di misurazione non è stato risolto nemmeno nelle ultime versioni elettroniche dei contatori;
nel caso dei sistemi di misura della potenza elettrica (kW) la garanzia dell’attendibilità fiscale è lasciata allo stesso ente erogante -:
se non ritenga di affrontare il problema dell’inefficacia dei contatori elettrici come strumenti di misura fiscalmente attendibili, procedendo a colmare la lacuna normativa.(4-03688)
Per Pietro da Firenze:
Secondo il Codice Civile, spetta al fornitore dei servizi dimostrare di averli effettuati. L’emissione della bolletta o fattura, non vuol dire niente.
Quindi se non vuoi pagare consumi presunti, come ti ho già detto un’altra volta non farlo.
Cosa rischi? Che inizialmente ti possano ridurre la potenza al minimo,
ma come sai chi non risica non rosica, non ci si può far forti solo urlando,bisogna agire.
Per il momento ciao a tutti, resto in attesa di commenti.
Ottimo documento Pietro Biondi!
direi che con questo (riporto il link perche nel tuo messaggio il documento non è completo http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_15/showXhtml.Asp?idAtto=12124&stile=6&highLight=1&paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+SCRITTA%27 )
per lo meno siamo certi che non c’è nessun esoneratore, e che il problema del legittimo non controllo è stato per lo meno posto all’attenzione dei nostri magnifici parlamentari.
Ciao a tutti e auguri di Buon Anno ragazzi.
Ho visto che i post si susseguono, ma come fare per stringere i tempi e arrivare a qualcosa di costruttivo?
Io sono appena tornata e pur con tutto spento in casa (ho staccato la corrente) mi sono ritrovata sempre con 15 kw di consumo più o meno 1 al giorno, per cosa non si sa, dato che il contatore segnava 000 prima della mia partenza alla voce potenza impiegata e lo stesso al ritorno.
Per chi ha scritto che la correttezza del contatore è verificabile con mezzi propri o tramite tecnico dell’ Enel, confermo. Ma cosa dite se dopo una verifica, un contatore che per Voi era impazzito e sul quale non è stata riscontrata alcuna anomalia, riprende a segnare i consumi medi a Voi abituali?
Ci sono troppe domande alle quali non si riesce a dare risposte logiche, io non sono un tecnico ma una contabile, e ragiono facendo due + due.
Spero davvero che approderemo da qualche parte. Io ho già inviato più mail a Mi manda RAI 3 e a Report, ma nessuno mi ha cagata di striscio.
Da anni gli italiani pagano (inconsapevolmente) una tassa “verde” sulla loro bolletta dell’elettricità per finanziare lo sviluppo delle energie rinnovabili. Peccato ci sia un trucco: quei soldi, tramite gli incentivi “Cip6″, vengono invece usati per finanziare le cosiddette “fonti assimilate”, «che sono tutto tranne che rinnovabili: tra queste, il cosiddetto “carbone pulito”, ma soprattutto l’incenerimento dei rifiuti».
L’accusa è formulata da Andrea Bertaglio su “Terranauta” e ripresa dal sito del Movimento per la Decrescita Felice. «Nonostante ogni italiano abbia pagato con le bollette una tassa destinata allo sviluppo delle energie pulite – afferma Bertaglio – i vari governi succedutisi hanno utilizzato quei soldi per sviluppare svariati inceneritori, tramutatisi magicamente in “termovalorizzatori”», famigerati per «gli effetti nocivi sulla salute e sull’economia».
Si lo so non sono contatori ma sempre euro sono!!!?
Daniele hai ragione, ma la cosa è nota da anni. non è certo una novità e più volte si è tentato di affrontarla, ma indipendentemente dal governo di sx o dx non si è mosso nulla. solo le solite chiacchiere. del resto ci siamo abituati tutti a parole abbassano le tasse, ma nei fatti nessuno lo fa.
Si va be ma L’Ancillotto?
che fine hanno fatto gli irriducibili (a parole) che volevano fondare associazioni varie per contrastare i presunti illeciti dellEnel?
Sappiate che ora è possibile costituirsi in class-action.
Sig, ciao a tutti
Buongiorno,
ho letto di sfuggita comunque volevo informare che:
– L’Enel non fa pagare il consumo di potenza reattiva in quanto appunto non fa lavoro effettivo e nemmeno si è speso per produrla.
L’Enel invece fa pagare una PENALE sulla potenza reattiva se questa porta ad “eccedere” il fattore di potenza sotto gli 0,85 perchè la corrente maggiore che circola nelle linee elettriche comporta più perdite di potenza. La penale si applica solo per le aziende (che infatti hanno il cosiddetto VARMETRO per misurare la Q (potenza reattiva).
– Per uso domestico non ho idea se i nuovi contatori possano misurare la Potenza reattiva,è probabile, ma in ogni caso per uso domestico questa non viene considerata.(anche perchè tipicamente è entro gli 0.85).
– Il contatore non può rifasare nulla (e se lo facesse sarebbe un controsenso col fatto di far pagare la potenza reattiva),ma penso che ci sia un errore di concetto su cos’è il rifasamento. Il rifasamento riporta il fattore di potenza vero l’unità
– un fattore di potenza di 0.75 per uso domestico è un po pessimistico..direi piuttosto un 0.9 di media
– hai scelto l’esempio meno adatto come utenza “sfasante” perchè tutte le lampadine a basso consumo sono rifasate singolarmente in locale a 0,9 o 0,95 (basta aprire la base per trovare un circuito elettronico o un condensatore che attuano il rifasamento). Piuttosto lavatrice e aspirapolveri che sono carichi induttivi possono portare a sfasamento considerevole.
In ogni caso ribadisco che le utenze domestiche non pagano la potenza reattiva.
Se temi che il tuo contatore abbia qualche difetto di misura semplicemente monta (o fatti montare da un amico che ne sia capace) un vecchio contatore di energia in serie,puoi trovarli a circa 15€ in qualche fiera dell’elettronica o su internet, e così controlli direttamente.
N.B. un consumo giornaliero di 10/12 Kilowatt è al di sopra di qualsiasi errore o ti rubano energia o veramente li stai consumando (boiler,frigo,freezer,etc.)
Saluti
Io credo che in questo paese di merdoa, ma proprio di merda e tanta, uno deve piegarsi e pagare e stare zitto, perchè tanto funziona così nessuno muove un dito per la tutela dei consumatori e prime fra tutte le varie associazioni che sono solo buone a promuoversi e fregarti i soldi dell’ adesione, e poi non fanno un c…o
Per Lipsia
Ciao, se vuoi mettici al corrente del perchè della tua ennesima incazzatura, sul blog fatevi sentire più spesso non solo quando arrivate al punto che se mordete qualcuno lo avvelenate.
Con simpatia pietro biondi
Salve, sono una vittima anche io dei consumi folli segnati dal contatore elettrico, lasciando acceso solo il frigorifero, che consuma da caratteristiche nel manuale 260kwh/annui sono passata a 9kwh al mese, senza dipsersione dell’impianto nè altri problemi controllati da un elettricista che ho chiamato. Cosa posso fare? Datemi un consiglio, ogni volta che accendo qualcosa consuma 10 volte tanto i consumi indicati nella scheda dell’elettrodomestico. Grazie
Perdonami Luisa ma se sono 260 kWh/annui da manuale dovresti avere 260/12= 21,6 kWh al mese mediamente…se ne consumi 9 vuol dire che va molto meglio che nel manuale.
A meno che tu non intendessi 9kwh al giorno…
Saluti!
Pietro Biondi per Luisa.
Ciao le tue indicazioni, sono molto vaghe, è vero che il frigo potrebbe consumare quello che la casa dichiara, ma ha determinate condizioni, quali: quante volte entra in funzione durante la giornata?
dove è collocato? ecc.
Per arrivare a consumare 9 KWh/mese basta niente, stai parlando di un consumo di 300 W/g, un consumo da cavernicoli (ovviamente la mia è una battuta)ma pensa che oltre al consumo giornaliero del frigo, sicuramente accendi il televisore,qualche luce sia pur a basso consumo, l’asciugacapelli, ricaricherai il telefonino, ecc quindi probabilmente il tuo consumo mensile è superiore ai 9 KWh/m.
Ciao, fatti risentire, io ho qualcun’altro se possibile, ti aiuteremo a dipanare la matassa.
Scusa Luisa .consumi 9 kw al mese? e prima quanto consumavi?Hai solo un frigo in casa?
Al via in Spagna la campagna per l’adozione delle lampadine a risparmio energetico ed è già polemica. Gli ecologisti avvertono che occorre informare meglio il consumatore: fanno risparmiare sì, ma vanno trattate adeguatamente a causa del loro contenuto in mercurio, altamente tossico per la salute umana e del pianeta.
Innocue se intatte, le lampadine «quando si rompono liberano vapori di mercurio», afferma Leticia Baselga dell’organizzazione spagnola «Ecologisti in azione» citata dal quotidiano ’El Mundo. Approvando l’iniziativa del ministero dell’Industria, Turismo e Commercio che prevede un bonus, allegato alla bolletta elettrica, per il ritiro gratuito di una lampadina a basso consumo, gli ecologisti sottolineano però che nessuno sta informando i consumatori sulla tossicità e sul corretto smaltimento delle lampadine che andranno raccolte in appositi contenitori.
Se la lampadina si rompe in casa, spiega Baselga, «occorre areare molto bene il locale, allontanarsi subito ed evitare di respirarne il vapore, quindi gettarla via negli appositi punti di smaltimento».
Ho saputo che si paga per lo smaltimento,ma nessuno sa dove smaltirle.
Anche in italia è la stessa cosa,ovvio.
Buon giorno, mi rivolgo a tutti gli utenti di GAS, LUCE, ACQUA.
*******************************
Prendendo spunto dal sito http://www.letterealdirettore.it/contatori-elettronici-enel/ ci fanno pagare fino al 33% in più, ma pur non condividendo questa tesi, almeno com’è stata presentata, sono rimasto impressionato dal numero di reclami esposti sul blog sui consumi elettrici, riportati sulle “bollette” e questo mi ha indotto a una riflessione:
Ci siamo mai chiesti se i consumi indicati sulle bollette del gas, della luce, dell’acqua.
Corrispondono effettivamente ai nostri consumi?
**************
Ci sarà capitato di sbalordirci di fronte a consumi abnormi riportati sulle fatture, ma abbiamo certo pensato che siano giusti, perché i contatori sono periodicamente controllati da un organo terzo, super partes, che verifica, nel tempo, la loro affidabilità metrologica.
“finalizzata alla tutela della fede pubblica.”
Se abbiamo pensato questo, siamo in errore, poiché i succitati contatori, contrariamente a quello che avviene per gli utenti metrici, per legge.
-NON SONO-
Sottoposti a nessun controllo periodico! Nonostante, non sia mai stata abrogata la norma concernente, le Leggi Metriche R.D. 7088 del 23/08/1890 all’articolo 11che a tutela e difesa della fede pubblica.
Recita:
Ogni convenzione di quantità, che non sia di solo denaro, ma anche per privata scrittura, dovrà farsi, in pesi e misure legali.
*************************
Sentito il responsabile dell’Ufficio Metrico di Roma.
Questa è stata la risposta:
“Il Ministero dello Sviluppo Economico avrebbe sa tempo dovuto regolamentare le verifiche successive, secondo quanto previsto dall’art. 19 del D. Lgs 22/07, ma non l’ha fatto e non se ne capisce il perché.”
V’invito a riflettere, documentarvi di quanto sopra, per iniziare tramite un’azione di massa a far valere i nostri diritti nelle sedi competenti.
%
Buon giorno, mi rivolgo a tutti gli utenti di GAS, LUCE, ACQUA.
Seguito
*************************
Constatazione: sono stati installati TRENTA MILIONI di contatori,
se mediamente ognuno di essi misurasse 5Wh in più il giorno, ci troveremmo ad aver regalato ai gestori elettrici 5 X 360= 1.800 X 30.000.000 = 54.000.000.000 =
54.000.000 kWh/Anno X 0,11 (0,11 è il costo minimo per kWh)= 5.940.000 € ne hanno bisogno? Pensate bene, ho detto 5 Watt/giorno, non esiste lampada che consumi così poco.
Se volete, firmate la mia petizione
SU:WWW.petizionionline.it
Pietro Biondi
-NON SONO-
Sottoposti a nessun controllo periodico! Nonostante, non sia mai stata abrogata la norma concernente, le Leggi Metriche R.D. 7088 del 23/08/1890 all’articolo 11che a tutela e difesa della fede pubblica.
Recita:
Ogni convenzione di quantità, che non sia di solo denaro, ma anche per privata scrittura, dovrà farsi, in pesi e misure legali.
MI DOMANDO:MA LA LEGGE NON E’ UGUALE PER TUTTI ? E MA L’ENEL NON E’ MICA TUTTI.!NOI SIAMO TUTTI.(ovvio tutto è in senso ironico,ma reale)
Daniele, come già evidenziato in altri post, il real decreto del 1890 e successive leggi non prevedono per i contatori dell’energia elettrica alcun controllo periodico.
Salve a tutti….
In questi casi converrebbe realizzare un blog di raccolta firme e rivolgerci,dividendoci le spese,ad un avvocato.Naturalmente la cosa dovra’ essere resa pubblica a livello nazionale in modo tale da far notare ai cittadini chi e’ enel.
gionni, ho l’impressione che tu ti sia letto solo 2 o 3 interventi sui quasi 600 di questo blog. non essere pigro, prendi il tempo necessario, leggi e poi fai un intervento un po’ più concreto.
Ciao
Perfetto,Blux mi confermi che la legge non è uguale per tutti,giusto l’enel ha l’Immunità.Si ma la legge chi la fa?Da sempre una mano lava l’altra, sarebbe l’ora di finirla.Qui è tutto un magna magna tra i potenti e privazioni ,sofferenze per il “semplice”cittadino.Ottimo jonny
adesso c’è la class action sul web si trova di tutto.Mi fermo qua potrei fare come il Salmone quando va a depositare le uova.
Buona serata.
Ciao a tutti,
Invito gli amici che vogliono firmare dopo averla letta e condivisa la mia petizione:UTENTI SCONTENTI riguardante, appunto i contatori Elettrici,dall’acqua e del gas, a visitare il sito:www.petizionionlini.it
Fatemi sapere.
Pietro Biondi
P.S. leggete gli ultimi miei blog N° 574/575
Daniele, non ti confermo quello che non ho detto. la class action la puoi fare se sono violate delle leggi esistenti, non inesistenti. se vuoi fare una nuova legge l’unica è mandare in parlamento persone che lo vogliano. ultimamente i candidati non li possiamo più scegliere. quindi ci prendiamo la merda che ci sbattono in faccia tutti i giorni e muti.
Mi farò delle grosse risate quando scoprirete che le mie “masturbazioni mentali” ( così le ha chiamate il nostro amico BLUX)sono le uniche vere violazioni di legge a cui appellarsi, causa di impropri costi a carico di tutti gli utenti. Ma veramente non avete capito; o non volete capire? http://www.box.net/shared/7n2ff035zj
Una persona così inteligente come il nostro Blux, che critica tutti dovrebbe esserci riuscito! O è proprio perche ha capito che vuole tenere tutti fermi?
Io intanto sottoscriverò la petizione dell’amico PIETRO BIONDI.
E’ sicuramente un inizio!
Saluti
Appunto hai detto:il real decreto del 1890 e successive leggi non prevedono per i contatori dell’energia elettrica alcun controllo periodico.Quindi hai detto che non vi è legge per i contatori elettrici,Perfetto,Blux mi confermi che la legge non è uguale per tutti,il discorso non fa una virgola.Non vi è legge e quindi la legge non è uguale per tutti.Mi spiego meglio,se tu dai uno schiaffo ad un altro non ti succede nulla se invece lo do io ,a me mi danno tre mesi di galera quindi la legge non è uguale per tutti,tu hai l’immunità,pur essendo due “esseri umani”(si è un discorso distorto ma pensaci bene ,poi ti torna)
Mi sono spiegato? certo è difficile “parlare”per iscritto.
Muti?ma loro sono quattro gatti,noi 40 milioni circa e ti sembra poco?Il guaio è che abbiamo tutti qualche cosa da perdere,gli amici,gli Amori,le comodità,i viaggi,il computer,l’ultimo cellulare la falsa libertà,ecc…ma ti giuro che c’è un sacco di gente che ha perso tutto,in primis il lavoro,poi gli affetti più cari,poi la casa,divorziati che fanno i clochard ecc.ecc…chiedo a loro di unirsi e raccogliere un po di uova e fare una grande frittata io mi posso unire non mi è rimasto molto ormai.
Per Daniele
da Pietro Biondi
Se vuoi iniziare un’aggregazione,leggi come ho suggerito i miei blog, se li condividi, firma la petizione e falla firmare da chi la condivide.
Nonostante loro siano quattro gatti, e noi quarantamilioni, se seguiteremo a sbraitare o fare del disfattismo senza confrontarci seriamente, non approderemo a nulla.
Perchè i vari opinionisti del blog non mi rispondono?, sono cose troppo cretine quelle che dico? non fa nulla, perdete un po del vostro prezioso tempo, così potrò abbeverarmi di sapere anch’io.
Ciao,ciao
Daniele, mi sembra più sensata e concretizzabile la proposta di Pietro Biondi, che non la tua “class action”.
Però rischiamo di cadere nel ridicolo: ci incazziamo perchè la legge non obbliga ai controlli periodici i contatori della scossa, ma non ci preoccupiamo se quelli che invece per legge sono già obbligati (acqua, gas ecc) non vengono controllati.
mah!!
Daniele, non so dove vivi, ma in italia l’energia elettrica è distribuita da decine di aziende, non solo dall’enel. quindi il tuo bizzarro esempio della sberla non vale niente.
poi non riesco più a seguire il tuo “ragionamento”, se cosi si può chiamare
Per Pietro Biondi, non riesco ad entrare nel tuo blog nè a trovare
la petizione di cui parli per poterla firmare, mi daresti gli indirizzi esatti
Grazie
Ciao Lipsia; ti aiuto io!
La petizione dell’amico Pietro si trova a questo indirizzo:
http://www.petizionionline.it/petizione/utenti-scontenti/772
Come potrai vedere l’ho già sottoscritta!
Saluti.
Ciao Lipsia
Vai su: http://www.petizionionline.it
clicca su petizioni,sulla pag. 2 troverai “UTENTI SCONTENTI” leggila anche se non la vuoi firmare, visto che è li da tempo ricevendo solo un’adesione.
Salutoni
Pietro Biondi
sul web ho trovato questo post: cosa ne dite?
Be mi sono informato. i contatori digitlai segnano anche la potenza reattiva. 1 esempio? Ricordate le lampadine a basso consumo che acea ed enel regalavano? Quelle care e simpatiche lampadine anche quando sono spente al loro interno hanno un condesatore che carica e scarica svariate volte al secondo. I contatori eletro…meccanici ( quelli con la rotella che girava ) non leggevano quella potenza ( che comunque non e’ una potenza usata dall’utente ). I nuovi contatori digitali leggono tale potenza … meditate gente meditate
http://www.liste.unisa.it/pipermail/rdb-list/Week-of-Mon-20060403/000315.html
Perdonami Daniele ma torno a ribadire,
i contatori sono in grado di misurare la Potenza Reattiva ma ciò non è attivato per l’utenza domestica in quanto essa NON paga la potenza reattiva. Quindi quand’anche la misurassero, per esempio per trasmettere a monte dati sul consumo utili alla distribuzione, comunque non la si paga in bolletta.
In secondo luogo non capisco elettricamente come un condensatore, quale quello interno alle lampade a basso consumo, possa consumare qualsivoglia potenza attiva o reattiva visto che, se spenta, la lampada è in serie ad un circuito monofase senza terra aperto (dall’interruttore).
L’unica chiusura del circuito possibile sarebbe verso terra tramite le capacità parassite dei fili elettrici stessi che abbiamo per casa, ma intanto queste capacità chiudono il circuito a monte della utenza (in questo caso la lampadina),che quindi non c’entra nulla,inoltre sono indipendenti dal carico e soprattutto a 50 Hz e 220V sono del tutto trascurabili (oltre che essere consumi reattivi e quindi comunque non conteggiati come ricordato sopra)
saluti
Da Pietro Biondi per Daniele.
Oltre che associarmi a quello che scrive Fl4vio, ti comunico che mi sono andato a leggere quello che riporta il sito da te citato,dove risulta chiaro che prima di aprire bocca e dargli fiato, bisogna avere lo stesso.L’esposto presentato recita:
” E’ proprio quello che è accaduto con i Contatori Elettronici:
questi provvedono a “rifasare” la tensione e la corrente, così che
l’utente paga non solo quello che effettivamente consuma, che
dipende dal numero e dal tipo degli apparecchi che usa, sia per
illuminazione che per altre funzioni, ma TUTTA la potenza che ENEL
produce per quella utenza”.
Quindi il contatore, dovrebbe essere in grado di rifasare anche una potenza installata di 15 kWh. (limite massimo per cui L’Enel non richiede il rifasamento dell’impianto dall’utente)Il quadro di rifasamento, sarebbe molto più grande del contatore.
Se io fossi il Procuratore a cui è stata assegnata la pratica, denuncerei per procurata perdita di tempo il denunciante, ma poichè questo non è possibile, lo condannerei allo strappo delle palle.
Ci sentiamo, salutoni a tutti.
Pietro Biondi
Complimenti Daniele, come fai a trovare tutte queste fesserie e nessuna cosa seria? che motore di ricerca usi?
E bhe è la mia specialità ad ognuno la propria giusto?Tu quale cosa seria sei riuscito a trovare oltre a rispondere alle mie fesserie?In fin dei conti è un eternità che “il popolo”o il semplice cittadino e succube del potente di turno Ed il popolo non fa altro che blaterare,lavorare,mangiare e dormire oltre che pagare l’Enel & C.
Ma tranquillo oltre non si andrà,tu nel tuo motore di ricerca digita:danni da fluoro oppure danni da vaccini e capirai il perchè.
Sono sicuro che mi dirai che sono tutte fesserie,ma sono punti di vista
Buona serata.
Ciao Pietro, ho visto che, dopo un mese, alla tua petizione hanno aderito solo due persone.
Questo mi fa pensare che praticamente tutti quelli che in questo blog si sono lamentati e hanno accusato l’enel di truffa, alla fine lo hanno fatto solo per la solita abitudine di lamentarsi sempre e comunque, senza in realtà averne alcun motivo.
..o sbaglio???
Devi avere pazienza Blux!
Vedrai che le motivazioni arriveranno.
Tanti saluti all’ ENEL.
Si perchè leggendo attentamente i tuoi interventi e altri, sembra proprio che qualcuno sia stipendiato.
Saluti.
Ma per quale ragione l’ENEL dovrebbe regalare corrente a impianti che non sono rifasati per colpa del cliente? Non prendo le parti all’ENEL ma mi sembra giusto che venga contabilizzata tutta la corrente che si usa e trovo assurdo chi fa tutte queste parole senza sapere nulla (o meglio, credendo si “sapere” solo perchè si è letto qualche blog di frustrati). Sarebbe come pretendere che il benzinaio paghi di tasca sua la benzina che perdiamo da un buco nel serbatoio, solo perchè “non la usiamo”.
Poi la questione delle lampadine che consumano da spente …roba da Copperfield! …ma dove le leggete queste fesserie?
ciao Blux,
hai perfettamente ragione, tra l’altro molte volte avevo cercato di spronare gli scontenti ad agire, quello che hai constatato è il risultato.
Buona Domenica
Pietro Biondi
Pietro, anche se personalmente non sono d’accordo con i contenuti della petizione, la ritengo l’unica iniziativa seria che è venuta fuori da questo blog. non è colpa tua la scarsa adesione ma della “platea” piagnona e senza idee di questo blog.
ciao