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I contatori elettronici ENEL ci fanno pagare fino al 33% in più

di lipsia

Riferimento alla lettera: Da un po di tempo cerco di capire da dove derivino gli alti consumi (bollette salate) che mi ritrovo a pagare ogni bimestre per l' utenza della luce. Facendo le varie verifiche, controllando le vecchie bollette mi sono accorta che da quando hanno installato il nuovo contatore i miei consumi...
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Data di pubblicazione: 25 Febbraio 2008

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Categorie: - Consumatori

1.553 commenti

  • 276
    Mirko -

    Mi trovo in una situazione “incredibile” ovvero con un contatore “impazzito”.
    Casa di circa 200 mq, famiglia costituita da 2 genitori, 2 binbi sotto i 3 anni e nonna “quotidiana”. Freezer, frogorifero, illuminazione normale, tv plasma ed lcd, lavatrice, lavastoviglie, il tutto principalmente nel pomeriggio con tariffa monoraria, risultato: ogni due mesi 979-1000 kwh pari a 220,77 eur , stimati circa 6000 kwh annuali.
    Ora non pretendo che qualcuno mi dica quanto deve essere il mio consumo ma queste cifre non mi capacitano.
    Quando tutto è spento e solo l’ordinario funziona, freezer, frigorifero, centrale di allarme, standby vari.. il contatore è sul 0,3 kwh, quindi facendo due conti se sono corretti…
    0.3 kwh * 24 ore = 7.2 kw che per circa 61 giorni arriva a 439.2 kwh.
    che corrisponde a metà circa della mia bolletta. E’ un conto sbagliato?? se scollego il freezer e frigorifero, mi rimane la centrale di allarme e caldaia che si attestano a circa 0,1 quindi circa 146… ma questi conti che faccio sono giusti uns centrale di allerme mi consuma 150 W???? non ci credo.
    Un freezer e frigorifero mi viaggano a 300 kwh ogni 2 mesi, li ho acquistati nel 2004, sono di classe A.
    Forse mi sfuggie qualcosa.

    Se qualcuno ha dei commenti sono ben accetti.
    Grazie .
    Mirko Severi.

  • 277
    Mirko -

    Dimenticavo.
    Qualcuno ha o ha avuto esperienza con emmepie.it?

    Grazie.
    Mirko.

  • 278
    pietro biondi -

    Per Mirko.
    Non ti sfugge niente, salvo che non cosideri quando i tuoi elettodomestici, sono in funzione (ferro da stiro,televisori, e quant’altro, prova a vedere la lettura del contatore quando è in fase di “riposo” 0,3kWh e dopo cioè dopo aver usufruito dei vari elettrodomestici, fai la differenza e ti accorgerai, di quanto consumano.
    Tieni presente al fine dei costi due cose molto importanti,la potenza impegnata, (3 o 6 kWh) e il fatto che il costo dell’energia ha un andamento pressochè esponenziale.
    Io consumando in media 517/530 kWh pago intorno ai 90/100 €.
    Se accendo il climatizzatore, i consumi non li controllo più.
    Se vuoi maggiori delucidazioni, questa è la mia mail: areszorro@gmail.com

  • 279
    michele -

    Michele 03-07-2009
    che i contatori enel facciano quello che vogliono e ormai risaputo,io sto in un appartamentino di 50 metri con mia moglie e la mia bambina,premettendo che su sette giorni ci sto soltanto 3 a casa,e considerato il fatto che come eletrodomedistici ho soltanto il frigo la lavatrice la tv l’enel con le sue bollete esose mi dice che il mio consumo giornaliero e di 17kw.
    Ma vogliamo renderci conto che e tutta una truffa e che pur volendo per le mie esigenze e praticamente impossibile avere tale consumo.

  • 280
    Blux -

    Ma se siete tutti così sicuri di essere imbrogliati, perchè non denunciate l’Enel all’AEEG? non costa niente

    http://www.autorita.energia.it/consumatori/schede/reclami.htm

    altrimenti con queste lagne continue campate in aria senza un minimo di sostanza dimostrate che l’Enel farebbe proprio bene a prendervi per il c…

  • 281
    Tecniko -

    No Comment…
    Anzi, scusa Blux, ma tu cosa ci stai a fare in questa discussione?
    Se stai qua solo per dare degli imbecilli a tutti quelli che ogni giorno si rodono il fegato perchè credono che un minimo di trasparenza da parte di ENEL, AEEG, e compagnia bella, sia un principio fondamentale di un paese civile, allora è meglio che sloggi!
    E poi, prima di sparar sentenze sulla presunta malafede dei partecipanti alla discussione, per cortesia verifica le fonti che citi: sei convinto che tutta la “procedura” richiesta dall’AEEG per la presentazione di un reclamo rientri nella sopportazione dell’italiano medio? Perfino le Associazioni dei Consumatori non prendono più in considerazione questa strada.
    Ma che m’inc…o a fare: probabilmente tu il contatore manco ce l’hai!

  • 282
    pietro Biondi -

    Per Tecniko.
    Salve, sono Pietro Biondi qualche volta ho preso parte a questo forum in maniera molto pacata e democratica. Non voglio prendere le difese di Blux, ma credo che ognuno di noi abbia il diritto di esprimere democraticamente le propie idee senza offendere nessuno. Se qualcuno si sente truffato può fare un esposto alla procura, (bada bene non una denuncia) ci avevi mai pensato? Poichè leggo centinaia di lettere di protesta nei confronti dell’Enel, che per carità non è da santificare, perche queste dununce, non vengono inoltrate alla procura? Pensi che anch’essa sia daccordo con le società elettriche.
    Io ti posso assicurare che tutta l’energia che mi viene addebitata è giusta, sono un eletto?
    Cordialmente Pietro

  • 283
    Blux -

    Tecniko,
    non vedo cosa ci sia di insopportabile nella procedura. Hai una bassa considerazione dell’Italiano medio.
    Volevo solo stimolare la gente a non dire cose a caso, ma a verificare ciò che si dice. e se ritieni di avere ragione è giusto e utile per tutti reclamare. peraltro le associazioni consumatori hanno stipulato un accordo:

    http://www.enel.it/ext/conciliazione/

    a meno che tu non la ritenga troppo complessa per l’ Italiano medio.
    evidentemente le associazioni dei consumatori non la pensano come te.
    sfogarsi un po’ va bene, ma alla fine se non si agisce ci si fa prendere per il c. (ti ho ribadito il concetto in modo che non sia troppo complesso per il tuo Italiano medio). dal prossimo mese attento alla bolletta, perchè mi attacco sotto il tuo contatore.

  • 284
    Pietro Biondi -

    Se la risposta di tecniko è indirizzata a Biondi Pietro, questa è la risposta:Il mio italiano non sta a te giudicarlo,se ti vuoi far prendere per qualcosa, padronissimo di farlo, forse ci provi gusto, per quanto riguarda l’allacciarsi al mio contatore padronissimo di farlo, ti sto asprttando, ma ricordati di portare la vasellina, altrimenti i cavi non scorrono bene. Chi crede di avere gli attributi le lettere le firma.
    Pietro Biondi
    P.S. Se l’autore della risposta 283, non voleva dire questo o io ho mal interpretato la sua me ne scuso

  • 285
    lipsia -

    Per Blux:
    Appoggio in pieno il commento di Teknico (281), ma tu lo sai che le procedure, sia di denuncia che di conciliazione, sono solo palliativi(per altro mai decollati) di Enel per pararsi il c…o. Io ho tentato per quel che mi riguarda entrambe le strade, ma credimi questa gente è convinta di avere ragione, non ti caga nemmeno nonostante le prove che tu gli dai.
    Dalle Associazioni dei Consumatori (per esperienza) non ti aspettare nulla, io ero associata ad Altro Consumo e oltre a pagare la quota annuale e ricevere un misero giornalino, non ho avuto nessun aiuto, solo qualche consulenza telefonica legale, nella quale io proponevo la maggior parte delle volte il da farsi e venivo a volte indirizzata, ma assumendomi comunque tutte le responsabilità del mio operato. Tutto quello che so, l’ ho cercato per mio conto perchè voglio difendere i miei diritti con le unghie e non regalare niente a nessuno. Ribadisco sempre il concetto che, qui in Italia il cittadino non viene calcolato nè difeso , ma solo spremuto.

    Quindi prima di parlare solo per dare aria ai denti caro amico, rifletti, perchè sai come si dice…non fare (o non dire agli altri) quello che non vorresti venisse fatto ( o detto a te).

    Buona giornata

  • 286
    Giulio Leopardi -

    Cari amici.
    Che ne dite di elaborare un documento comune da utilizzare per esporre i fatti, in massa, a mezzi di comunicazione e organi competenti?
    Chiunque fosse disposto potrà farlo o tramite questa discussione o contattandomi al solito indirizzo:
    cesareidee@gmail.com
    Sarà più gradito chi si firma.
    L’unione fa la forza!
    Saluti
    Giulio Leopardi

  • 287
    Pietro Biondi -

    Per Giulio Leopardi.
    Sono Pietro Biondi e ogni tanto intervengo a questo forum.
    Trovo molto sensata la tua proposta, ma ognuno di noi non dovrebbe partire da basi preconcette ma obiettive. Voglio dire che onde evitare di fare figuracce, dovremmo essere certi delle nostre affermazioni.Mi è capitato un paio di volte di cercare di dare consigli e spiegazioni ad alcuni amici del forum per cercare di scoprire il perchè dei loro consumi eccessivi, fornendo il mio indirizzo mail, il risultato e stato che dopo esserci scritti un paio di volte, è sceso il silenzio, non avrei preteso un grazie, ma mettere al corrente gli amici del forum, avrebbe contribuito a torto o a ragione a dissipare qualche dubbio. Quindi come ti ho detto, hai trovato il tuo primo discepolo.
    P.S.
    areszorro@gmail.com
    Pietro Biondi
    Cordiali saluti

  • 288
    Giulio Leopardi -

    Molto bene Pietro e grazie della disponibilità.
    Vorrei sapere prima di tutto, quanti in questo forum hanno familiarità con l’elettrotecnica o con aspetti legali riguardo ai contratti commerciali.
    Bisognerà poi tracciare almeno delle linee guida su cui lavorare.
    Certamente non sarà facile iniziare ma con un pò di umilta, scambiando idee e opinioni, sono certo che si potrà ottenere qualche risultato.
    comincio a lanciare alcuni argomenti che ho già accennato in precedenti post:
    Mancanza assoluta di trasparenza nello scambio commerciale, contrariamente a quanto richiesto a ogni altro esercizio di scambio di beni (vi ricordo che l’energia elettrica è a tutti gli effetti un bene).
    Mancanza assoluta di controlli e verifiche sulla qualità e quantità del bene trattato, contrariamente a quanto sono sottoposti i soliti altri esercizi commerciali da parte dei più disparati servizi antifrode e quant’altro. ( come se tutti i commercianti siano a priori potenziali truffatori e le compagie elettriche no).
    Estrema difficoltà di associare consumi a tariffe e impossibilità di comprendere ciò che e voluto da ciò che è imposto nostro malgrado.
    Per adesso mi fermo quì: ricordate che tutto questo può essere avvalorato dall’elettrotecnica che, in quanto insieme di leggi fisiche, non può essere contestata se usata nel modo giusto.
    Per questo motivo nessuno ha potuto contestare e affermare il contrario di quanto ho esposto nel mio documento scaricabile.
    Motivi di mancanza di tempo disponibile mi costringono per il momento a fermarmi qui.
    Aspetto idee; discussioni; proposte; domande ed altro.
    Cordiali saluti a tutti.
    Giulio Leopardi

  • 289
    Pietro Biondi -

    Buonasera, ciò che dici in relazioni alle leggi fisiche è molto giusto, ma è altrettanto vero che l’assoluto non esiste. Quindi quando firmiamo un contratto (che noi tutti dovremmo leggere a priori) che dice la tensione uscente dal contatore è pari a 220 V. +/- 10%, autimaticamente ci poniamo in una potenziale disparità di trattamento, in quanto come ben sai a parità di contratto, di consumi, ecc, chi si troverà a leggere 198 V. pagherà più del 20% in meno di colui che leggerà 242 V. Praticamente, senza soluzioni cervellotiche,come porre rimedio a questo? Quanto può incidere positivamente sulle entrate Enel questofatto? E’ qui che scatta il meccanismo perverso ed imposto,che è quello che, chi più consuma più paga,che se lo ritengo giusto per certi versi, non è questo che ti ho elencato il caso.Quindi se vogliamo avviare un forum di riflessione e giusto, iniziamo a cacellare l’intestazione di questo blog.”I contatori elettronici Enel ci fanno pagare fino ad un 33% in più”
    Saluti Pietro Biondi

  • 290
    Giulio Leopardi -

    Ciao Pietro…
    Il punto è proprio quello:
    A mio avviso, il contratto in atto non è molto legittimo, specialmente in quella parte che stabilisce i valori di tensione e la potenza disponibile.
    Nella tensione si parla di “tolleranza” cioè di qualcosa che gli Utenti devono sopportare.
    Nella potenza disponibile si parla di “franchigia” ovvero di una cosa che viene concessa.
    Come può esistere un contratto dove devi sopportare una cosa che ti viene imposta dal sistema elettrico che puo portare una variazione della potenza assorbita dai tuoi utilizzatori del 20% e concede una franchigia del 10% ?
    Questo è uno dei motivi che ha obbligato molti a portare la potenza impegnata da 3 a 4.5KW.
    Oltretutto il valore della tensione contrattuale è passato da 220 a 230 volt senza alcun preavviso portando un aumento dei consumi di almeno il 10%. Bel risultato per le nostre aziende elettriche: un aumento di fatturato che qualunque imprenditore sognerebbe di raggiungere specialmente in periodi di crisi.
    Altra domanda: Perchè usare un limite di potenza fisso e rigoroso con una tensione che può variare così abbondantemente?
    Rguardo al titolo della discussione hai ragione, ( mi scuso con lipsia), non è molto appropriato anche perchè si basa su un fatto non vero cioè quello che i contatori misurino la potenza apparente.
    Nonostante ciò, io vi sono affezionato e direi per il momento di non spostare la discussione.
    Saluti.
    Giulio Leopardi

  • 291
    Tecniko -

    Scusa Giulio, ma dissento totalmente dalla tua ultima affermazione.

    il vecchio contatore (quello con bobine amperometriche) cosa misurava? La potenza attiva o quella apparente?

    Trattandosi di un dispositivo elettromeccanico basato sulla misurazione della corrente assorbita, direi quella apparente…

    Bene, è dai primi di settembre dello scorso anno che ho un contatore elettromeccanico ENEL (quindi omologato e pure nuovo di zecca) messo in cascata a quello “ufficiale”.
    Dulcis in fundo, ho un misuratore di energia tra questi ed il differenziale: non scappa nulla.
    Il risultato è che lo scostamento nella misurazione tra i due contatori Enel si pone intorno al 2% nel senso che quello elettromeccanico segna circa il 2% in meno di quello elettronico.
    Il misuratore di energia (che mi misura l’energia attiva) invece indica in media un 23% in meno di quello elettronico.

    Ora vorrei sapere se ciò che tu ritieni un fatto non vero, e cioè che i nuovo contatori misurino la potenza apparente anzichè quella attiva, è avvalorato da misure concrete che hai eseguito personalmente, oppure da informazioni ricevute da terzi.

    Saluti

  • 292
    Tecniko -

    Questo tread sta prendendo una piega che, a mio avviso, poco ha a che fare con l’argomento iniziale aperto da Lipsia (alla quale va tutto il mio supporto morale): qui si stava parlando di fatti realmente accaduti a persone diverse, residenti in città diverse, con tenori di vita diversi, che hanno riportato la propria esperienza negativa rispetto all’argomento “contatore”, e queste esperienze guarda caso hanno tutte un comune denominatore: un contatore elettronico “blindato”, di cui non è dato sapere il funzionamento, dichiaratamente gestibile dal Gestore (scusate il gioco di parole) in modalità bidirezionale, omologato (se così si può dire) dallo stesso Gestore/installatore e non soggetto ad alcun vincolo di verifica da parte degli organi competenti.
    Il nocciolo della faccenda sta quindi nel fatto che tutti noi stiamo pagando l’energia sulla base di uno strumento che, per ammissione stessa del Gestore, non può essere controllato, ne contestato.
    Che garanzie abbiamo sulla veridicità dei dati riportati da questo “strumento”? Che garanzie ci sono che Enel non intervenga di proposito per gonfiare le letture? Che garanzie ci sono che l’intero sistema di dialogo tra i concentratori ed i terminali non sia affetto da qualche bug (magari risaputo) o da ipersensibilità ai disturbi di rete che ogni tanto falsano le letture?
    La parola di Enel sarebbe una garanzia?
    Se Enel è tanto sicura di essere in buona fede, perchè non sottopone i propri “strumenti di misura” alle verifiche da parte dell’Ufficio Metrico, così come avviene per le bilance? (In Italia anche per l’acqua ed il gas vige lo stesso malcostume).

    Ciò di cui state parlando negli ultimi post, seppur collegato all’argomento del tread, non parla del contatore in se, ma di tutto il sistema elettrico nazionale.
    Invece di cambiare il titolo a questo tread che, a mio avviso, dà un’idea molto precisa dell’argomento trattato, penso che converrebbe che foste Voi ad aprire una nuova discussione di carattere più ampio.

    Saluti

  • 293
    Pietro Biondi -

    Ciao,non è certo nelle mie intenzioni spostare l’argomento, ma un invito alla riflessione. Hai perfettamente ragione quando affermi che le cause derivanti dal rapporto Tensione/corrente sono strettamente correlate, quindi si imposta una tolleranza sulla prima, quantomeno sulla seconda, dovvrebba essere direttamente proporzionale. per oggi mi fermo qui sulle questioni tecniche, anche perchè senza voler offendere nessuno, quanti sono in grado di seguire la discussione tecnica?
    Ti invito invece ad una riflessione, la seguente:quanti sono intervenuti in merito, magari dandoci degli imbecilli o chiedendo qualsiasi altra cosa che non fosse chiara? nessuno.
    Evidentemente la cosa non interessa fino alla prossima bolletta a loro dire esosa e ingiustificata. Questa, lo dichiaro, vuol essere una provocazione, con la speranza come ti sei augurato, di costittuire un folto gruppo in grado di dire la sua, ricordo a tutti che è la forza che fa la ragione e non viceversa.
    Cordialmente, alla prossima, sperando che il mio P.C. scoppi dalle critiche.

  • 294
    Giulio Leopardi -

    Caro TECNIKO….
    Comincio col rispondere alle tue domande cercando di seguire un certo ordine:
    Il vecchio contatore elettromeccanico misurava e misura tuttora l’energia attiva. Se vuoi sapere il perchè, dovrai procurarti un testo di Elettrotecnica di quelli che hanno contribuito alla formazione di generazioni di Periti Industriali, (vedi OLIVIERI & RAVELLI), oppure dai una occhiata a questo link. http://www.galileimirandola.it/elettro/QUARTA/CONTAT/INCONTAT.HTM
    Le mie affermazioni sono tutte convalidate da accurate campagne di misure, effettuate per mezzo di un “modesto analizzatore di rete del costo di poche migliaia di Euro”, e con l’ausilio di carichi fittizi di ogni genere che mi sono divertito a costruire per lo scopo.
    Dimenticavo: anche io possiedo diversi contatori elettromeccanici che tengo a valle dell’ elettronico, dal 2003, da diversi utenti in posizioni diverse di rami di rete.
    Con questo non posso dire che tu non sia capitato con un apparecchio guasto. Se comunque sei sicuro di quello che hai verificato puoi tranquillamente denunciare il tuo fornitore per truffa, perche spacciare energia apparente (KVAh) per energia attiva (KWh) lo è sicuramente.
    Alle domande del secondo post non posso sicuramente rispondere così come no può farlo nessun altro; é per questo che ho già parlato di assoluta mancanza di trasparenza e rispetto nei confronti dell’utenza.
    Ci risentiamo.
    Giulio Leopardi

  • 295
    Giulio Leopardi -

    Per Pietro Biondi.
    Come vedi cominciano ad arrivare le critiche a cui accennavi.
    Beh, non che io abbia paura dopo aver affrontato diverse volte i vertici del “Progetto Contatore Elettronico”: Loro non hanno criticato ma solo cercato di difendersi con vaghe scusanti.
    Ma cosa può fare una formichina difronte a dei colossi?
    Una ben poco, ma molte possono minare le fondamenta!
    Non aver paura di insistere con argomenti tecnici perche come già detto, se formulati nel modo giusto sono inattaccabili.
    Saluti.
    Giulio Leopardi

  • 296
    Blux -

    Forse Tecniko ha ragione, questo 3D ha già avuto la risposta si può chiudere:

    – il CE misura l’energia attiva e non quella apparente

    – tutti quelli che hanno testato la precisione del contatore con altri strumenti di misura hanno verificato che funziona correttamente.

    quindi è meglio passare ad un altro 3D con argomento “correttezza e trasparenza nei rapporti distributore-cliente”

  • 297
    Giulio Leopardi -

    Per BLUX…
    A parte la confusione sui nomi, vorrei capire, prima di passare a una nuova discussione, quanti hanno compreso l’argomento; concordare con loro un titolo che possa avere una adeguata visibilità e ottenere il giusto interesse da parte del maggior numero possibile di utenti.
    Passare a un 3D che interessi a pochi mi pare controproducente.
    Che cosa ne pensate?
    Saluti.
    Giulio Leopardi

  • 298
    russocaio -

    Da due settimane vivo solo. Moglie e figli sono al mare. Esco alle 8 faccio la lettura e torno alle 16.30 trovando 1 Kwh consumato (solo il frigo). Non stò usando lavatrice, lavastoviglie o altro. Guardo solo la tv e verso le 9 accendo anche la luce. Alle 2 a letto. Conclusione…… sto consumando fisso 5 Kwh. Ovvero poco meno di quando uso tutto (7/8 Kwh). Ennesima prova che il contatore non “conteggia” proprio nulla i Kwh segnati sono quelli standard di una famiglia di 4 persone (anche se non ci sono).

  • 299
    luigi belotti -

    salve a tutti…sono entrato solo oggi in questo blog. Gradirei una Vs. risposta essendo profano in materia. IL contatore dovrebbe fornire 3 kw giusto..? Allora come faccio x sapere se questo valore, è effettivo.? Premendo il famoso pulsante, mi dice che la potenza max è di 002,4; é questo il modo x saperlo.? Il motivo di questa mia domanda è che spesso salta corrente, rispetto al vecchio contatore. Ringrazio chiunque,x la gradita risposta…

  • 300
    Giulio Leopardi -

    Buongiorno Luigi….
    Il tuo problema è con buona probabilità collegato a variazioni della tensione di rete. purtroppo in questo momento non posso dilungarmi in spiegazioni che ti possano portare ad una certezza.
    Ti invito comunque a scaricare il documento presente nel seguente linK: http://www.box.net/shared/7n2ff035zj . Quello che succede è spiegato in maniera molto lineare.
    Saluti.
    Giulio Leopardi

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