Amare un uomo sposato… quanta sofferenza!!!
di
Bibby
Riferimento alla lettera:
Piango, mentre scrivo piango, sono le tre di notte e per l'ennesima volta non ho sonno... mi sento soffocare dal dolore. Troppo!!! Si può amare al punto da sentirsi male? Si può amare così tanto? Può essere così forte l'amore per un uomo sposato? un uomo diviso a metà, un...
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Categorie: - Amore
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“suggerire in positivo può essere utile; scagliare giudizi e/o invettive dall’alto della propria moralità e purezza, molto meno.”
Very good Rossana. In due “sintetiche” righe ha chiarito le dinamiche di certi interventi, oltretutto inutilmente “fluviali”. “Bocca di Rosa” docet. Repetita juvant.
Calma Lorè, calma; lo decido io se e quando uscire, chiaro? Sennò torno a dirti che sarebbe impossibile che si verificasse quella collocazione che tu auspichi, per mancanza della “location”. Non ti ho chiamato in causa, please, non farlo neanche tu, perchè sono un osso duro darling.
Ma min...., anche qui vedi “new troll”?
Ciao nè.
Lola sie fantastica…..
Un saluto a Rossana e Mimi.
Mimii, con tutto il rispetto, ma che ne sai di cosa ho vissuto o non ho vissuto? Per dire “mai dire mai” e partire dalla convinzione che il concetto sia il giudizio, il non aver indossato panni o non mettersi in quelli altrui o tipo “duri epuri”? :))))) io l’ho mai scritto? Non mi pare. Poi se a te non piace (avrai le tue ragioni) il concetto che una persona, purtroppo (nel senso che magari ci potesse salvare la mamma fino a 100 anni) ha se’ per cercare di badare a se’, .cercare di evitare i guai o di spostarsi se e’ nei guai e soffre non so che dirti… e se non ce la fa? Se non ce la fa e’ durissima. I cocci sono suoi. Ma il mondo e’ pieno di persone che, oltre alla sfiga oggettiva, pensano di incappare in un “incidente” dopo l’altro o di non meritare di meglio o di non avere diritto di togliersi dalla merda. No? Dove sarebbe il giudizio, la mancanza di empatia o l”idea che essere “forti” e in grado di proteggersi sia scontato? E’ estremamente facile invece chiedere aiuto e di “essere salvati” alle persone sbagliate o che, semplicemente per il loro egoismo o modo di essere, magari non saranno un salvagente ma un annegamento peggiore. Continuando a pensare che siano “incidenti”, cose inevitabili… Se tu vedi un giudizio in questo, un ‘mai dire mai” o il fatto di aver vissuto in una torre d’avorio e teorizzare senza sapere che la vita puo’ essere anche molto difficile ecc il problema non e’ mio… e no 😉 potrei girare la questione e dire a te: mai dire mai. In fondo nella tua empatia (che secondo te io non avrei…) per le persone che si schiantano contro il muro forse sei tu a non averle vissute le loro situazioni, con il reale peso che possono avere. Tu hai avuto un matrimonio infelice e poi hai lasciato per una relazione che da 28 anni, mi pare di capire, e’ serena. La tua fragilita’ contingente non ti ha fatto scegliere “male” e la tua scelta precedente l’hai comunque risolta. Non ti sei messa sul serio a repentaglio. Io non giudico, sei sicura di non farlo tu attribuendo etichette a casaccio a indirizzo altrui? Pensaci..
.
Sai….lorenzo, potrebbe anche essere utile avere un opinione da un maschietto con un certo spessore…ma della tua opinione non ci importa nulla perchè sei solo un ignorante.
cicci vai al diavolo tu e le tue a michette, non mi interessa far capire a delle oche che lagnarsi perché l’amante mette incinta la moglie è da sceme patentate. Aprite gli occhi e finitela!
Lola tu mi hai chiamato in causa, rileggiti!
Certo che ci vado al diavolo con le mi a… michette, ma ci vieni anche tu.
Proprio da quello che scrivi, LUNA, hai sicuramente vissuto un periodo durissimo, invece di dettare sentenze a noi che abbiamo sofferto e che cerchiamo di aiutatrci, perchè non provi a farci capire cosa ti turba e cosa ti angoscia, per poterti aiutare, di conseguenza? forse potremmo esserti di conforto, magari….
Cicci, ma sei sicura di aver letto me? @noi che abbiamo sofferto e che cerchiamo di aiutarci@ Non so esattamente a cosa ti riferisci e ognuno si aiuta vicendevolmente come crede. La cosa curiosa pero’ e’ che cio’ che si riferisce al fatto che una persona possa e abbia il diritto di concedersi di non ficcarsi o restare in una situazione disfunzionale e che le crea malessere psicologico e emotivo sia “una sentenza”. Semmai e’ esattamente il contrario. E’ chi pensa di non avere altra scelta che stare male, subire una situazione che gli/le procura malessere per mesi o anni o persino una vita intera che piu’ o meno consapevolmente si firma da se’ ogni giorno una sentenza. Si parla di “sofferenza”, se fosse “benessere”… Si’, ho vissuto esperienze abbastanza dure, e anche quando ero molto in difficolta: le scelte in un verso o in un altro hanno avuto un peso, positivo o meno. Volermi bene o meno una differenza l’ha fatta, visto che essendo anche senza casa un periodo e saltando di qua e di la’, a pezzi anche con la salute non messa bene, capire chi avevo di fronte e’ stato fondamentale. Ho pensato anche, e molto razionalmente pure, che il mio cuore (intendo il sistema cardiovascolare) poteva cedere per una quantita’ di stress estremo. uno stress veramente a piu’ livelli. e io sono una che lo stress lo regge alquanto. quindi se ti dico che ero consapevole di poter avere un vero tracollo… Ma non e’ questione di particolari ne’ di sentenze. tra l’altro i “guai” non te li vai solo a cercare. io masochista non sono per nulla. il punto e’ pero’ che, che tu te li vada a cercare o no, che ti ritrovi con le difese sotto i tacchi, sentendoti come un cristallo in mezzo a un uragano, che tu sia solo, in un certo momento, e anche totalmente rincoglionito ecc ecc ecc che tu ce la faccia o no a prenderti cura di te la prima e principale persona che si prende cura di te sei tu, anche se devi chiedere aiuto. dipende a chi chiedi aiuto. dipendi quanto riesci a portare in salvo di te, della tua vita, la tua salute, i tuoi rapporti umani. anche poco; anche nulla. Non ho angoscia ora. quel periodo e’ passato. io ho continuato a fare di tutto per “preservarmi” mentre ci stavo in mezzo e a ricominciare a ricostruire mentre ci stavo in mezzo. un black out di forze zero e altro ha avuto comunque un peso sulla mia vita. visto poi che io mi voglio bene e amo la vita
poiche’ non vivo tra persone perfette, ma tra esseri umani, e ho vissuto anche tra esseri umani che non ce l’hanno fatta, intendo sul serio, ma comunque tra esseri umani e non figurine, forse ci sara’ pure un motivo se coloro che conoscono io e @abbiamo sofferto@ non vediamo un giudizio ne’ sentenze in certe considerazioni. poi ognuno la veda come vuole. personalmente penso che la serenita’ non sia scontata, nel senso che per varie ragioni a chiunque puo’ venire travolta o travolgersela anche da solo, che fosse un valore (la serenita’ in senso vero, un benessere e una qualita: di vita non intesi come una sicurezza servizio spa di cui parlava mimii o i beni materiali e basta) lo pensavo anche prima. la mia esperienza, mia e non solo mia, che posso portare e’ quella che al volante ci sei tu, purtroppo e per fortuna, anche quando son c..... e che se veramente umanamente puo’ capitare di dover fare un attimo cambio alla guida conta molto stare attenti a chi lo stai chiedendo. poi puo’ non piacere la mia idea, ma non e’ una sentenza. detto cio’ non ho imparato che mai piu’ nessun problema, dolore, difficolta”, confusione potra’ travolgermi. ma alcune cose, che comunque una certa universalita’ ce l’hanno (e non le ho inventate io)si”. forse se su quelle c’e’ gente che si sbatte a vari livelli in giro a farne informazione, anche nelle scuole, una ragione ci sara’. visto poi che possono valere per uomini o donne, ricchi o poveri, mogli, amanti, mariti, figli, etero, gay o bisessuali. e non condizionano una scelta o un’altra nel libero arbitrio con una istanza morale e vanno bene che uno sia ateo o buddista. Poi in passato, nel forum ne ho parlato di piu’, anche in quel senso di confronto-conforto. e’ stato anche molto utile e interessante. anche perche’ non c’erano dei bisogni altrui (molto lontani dalle mie corde) di cercare pretesti per zizzanie, o stupidaggini tipo “scopa di piu'” e altre sciocchezze del genere. poi per carita’ ognuno in Lad mette di se’ cio’ che gli pare. Comunque Cicci ognuno alla fine la vede come vuole, tra up and down. Io penso: se stai male ascoltati. e se e’ il caso togliti da li’. “spostati”; poi ognuno sa per se’, ha le sue idee e ragioni e fa quel che crede. ciaooo 🙂
Si Lorenzo, e’ vero: ti ho chiamato in causa per una tua curiosa dichiarazione nella quale discriminavi chi, secondo te, fosse una donna o meno, secondo la “qualità” del tipo di uomo del quale si innamorava.
Tralasciando il fatto che attraverso questo dettaglio e certi commenti si capisce perfettamente quale guaio può esserti successo con le mie colleghe, trovo inutile quel tuo atteggiamento che Guido Gozzano definiva ” l’un contro l’altre armati”. Le persone si innamoreranno sempre secondo le logiche del cuore e non quelle della ragione, sennò non si chiamerebbe” innamoramento”.
Evidentemente non hai mai provato quella sensazione, e forse l’hai subita, da quel che posso intuire, ma succede da sempre, e sempre succederà, sia da protagonisti che da vittime, e non solo alle femminucce.
Le tue invettive antifemminili non solo non servono a niente, ma dimostrano una fragilità caratteriale che non ti rende diverso dalle “donnette” che critichi senza costrutto. Senza contare che le “donne vere” come le chiami tu, esistono solo nella tua fantasia. Esattamente come gli “uomini veri” sono definizioni ” contenitore”: ci puoi mettere dentro tutto quello che vuoi, e il contrario di tutto, quando non si hanno le idee chiare, soprattutto su chi si È.
Ciao Cicci. Ho letto i tuoi interventi e mi trovo sulla tua lunghezza d’onda, soprattutto per quanto riguarda gli utilizzatori di ” piedistalli” e non solo. Smile (odio le faccine)
Cicci,
grazie per il saluto.
ne approfitto per condividere sul tema alcune riflessioni:
1) avere un amante non è vivere nello squallore ma aver fatto una scelta coraggiosa, magari SBAGLIATA ma coraggiosa in quanto controcorrente (vedi Nilde Iotti e Mitterand, ad esempio). come già ho sottolineato, il mio punto di vista in merito dipende dalla consistenza del sentimento e dalla buona fede di chi lo prova, indipendentemente dal partner, che possa meritare o meno tanta dedizione.
2) nessuno è in grado di conoscere lo stato d’animo di una persona: il sentirsi “morire dentro”, per qualsiasi ragione questo avvenga, esiste, eccome! spesso avviene in silenzio, senza parole e senza gesti eclatanti, ma porta inesorabilmente a spegnersi, a sopravvivere senza speranze e senza darlo a vedere. non è come un braccio rotto appeso al collo ma la ferita è ben più grave e più profonda. ci si può aggrappare a qualsiasi cosa, pur di non andare a fondo.
3) può succedere che la toppa risulti peggio del buco. in questa epoca, soddisfatti i principali bisogni materiali, si vorrebbe perpetua felicità, sia nel matrimonio che nell’amore al di fuori di questo vincolo essenzialmente sociale (fin dai tempi antichi, Giove rideva dei giuramenti degli amanti). la vita reale non è così: la felicità è fatta di attimi. appena si è conquistato qualcosa che si è desiderato a lungo, lo si accantona, subito acquista minor importanza: spesso basta un anello al dito a far parcepire il partner come acquisito, non più degno di tutte le attenzioni di cui beneficiava in precedenza. gli esseri umani sono fatti male: aspirano sempre a quello che non hanno… sia nella vita di coppia ufficializzata che in un amore clandestino…
4) anche in questo contesto non esiste parità fra uomo e donna, in quanto un uomo può nella maggior parte dei casi tenere in piedi due diversi rapporti affettivi e continuare a vivere in famiglia mentre la donna è costretta a scegliere sempre, a suo danno, in quanto il marito, se viene a conoscenza di una sua relazione extra coniugale, non è per niente disposto a tollerarla, come fa invece la maggior parte delle mogli. di questo, in particolare, dovrebbe tener conto la donna che si sacrifica per un uomo sposato.
Luna,
Tu frastorni!
Ho detto in un post che non ti ho seguito dall’inizio
Ma non riesco a comprendere (mea culpa) dove vuoi arrivare.
Ognuno qui, da un suo parere.
Ognuno trae giovamento, assoluzione, comprensione dal parere che gli sembra, più sensato secono lui, qualcuno persino da quello di Lorenzo…
Il ” mai dire mai ” vale per chiunque, quindi anche per te e, per qualsiasi cosa.
Mi sembri molto confusa.
Un caro saluto a Rossana e complimenti per la chiara esposizione di concetti che approvo in toto, e a tutte le piacevoli interlocutrici Lola , Cicci per i loro stimolanti interventi, spunti di riflessione!
Dico la mia. Ho notato, come neofita di questi forum, che vi si si ritrovano partecipanti compulsivi che intervengono su più fronti, spesso con argomentazioni difficilmente comprensibili e a volte addirittura non pertinenti, cercando di dimostrare conoscenze multiformi che spesso sfociano nella confusione.
Temo che siano spinti più da un umano bisogno di riconoscimento che non da un reale desiderio di dare un contributo, che tuttavia tentano di dare, purtroppo senza raggiungere l’obiettivo, per via del più importante bisogno che li spinge ad intervenire.
Credo siano in buona fede, ma forse avrebbero bisogno di essere aiutati più di quanto cerchino di fare loro per gli altri.
Mimii ma non sai manco leggere i commenti?Sei proprio scema e anche analfabeta! Ma lo accendi il cervello?
Lola anche tu non scherzi, cosa ti sei fumata? In quanto a strozzate con il tuo commento hai superato il tuo amico X. Io non sono contro le donne, anzi molte le difendo anche ma certe sono talmente prive di sensibilità’ e rispetto che le tratto come si meritano e come mi pare. Meno roba pesante ragazzina!
Rossana sei logorroica come molti qua dentro, ma quale scelta coraggiosa, non c’è niente di coraggioso nell’aprire le gambe per quattro minchiate sparate dal furbo di turno. Svegliatevi!
Tutte fregnacce.
Sia per quanto riguarda chi ha vissuto o vive una relazione clandestina, sia per quanto riguarda chi sostiene di non parlare di sè ma di un’amica o di un amico di un amico (sì… certo!), ho notato che tutte le teorie mirano in modo maldestro ed irritante all’autoassoluzione. Non sarei intervenuto, ma quando Mimii ne ha parlato esplicitamente, di “assoluzione”, non ho potuto fare a meno di dire la mia.
Chi si comporta in un certo modo dovrebbe essere abbastanza adulto di mettere in preventivo le critiche, invece di indignarsi per il presunto “moralismo” di gente che pretendono “bigotta”!
La faccenda del “mai dire mai” è una fregnaccia stucchevole, un passepartout che pretende di sdoganare un comportamento che invece presta il fianco a LEGITTIME critiche.
Non siamo in Vaticano (anche se abito a 3 Km in linea d’aria da S. Pietro!), e questo NON è il forum dell’Azione Cattolica, siamo qui per confrontarci e chi attacca, anche se in modo reciso e impulsivo, ha il diritto di farlo (in modo educato, beninteso!), perché non si tratta di moralismo, ma di censura etica! Eh già.. parliamo di relazioni interpersonali, non di business. In un’azienda se si rispetta la legalità si può fare ciò che si vuole pur di ottenere profitto, ma nelle relazioni interpersonali NON è tutto concesso, perché c’è e ci deve essere l’etica, prima della cocente passione.
Ma via!
Questa cosa del “mai dire mai” è una fregnaccia trita e ritrita che avrebbe suscitato l’ilarità perfino del Goethe del “Giovane Werther”!
Chi tradisce o fa l’amante dovrebbe invece fare un passo indietro, e dire finalmente qualcosa di nuovo sull’argomento.
Per esempio?
“Salve, sono Xyz e tradisco mia moglie (oppure “sono HKJ e sono l’amante da anni di un uomo sposato”) e mi sento UNA CAROGNA per quello che sto facendo!”.
Ecco, forse così, e non vomitando giustificazioni puerili da mocciosi, si potrebbe iniziare un discorso.
Invece sempre e solo tutte fregnacce ripetute come un disco rotto, quando sarebbe più adulto e lucido ammettere che si sta sbagliando in modo egoista, che l’amore c’entra poco e che chi ha da ridire ha le sue sacrosante ragioni…
Davvero anche chi legge piu’ che scrivere a tanta arroganza e fregnacce ha la nausea. Lola che interviene lei si’ solo per pavoneggiarsi dando agli altri dei pavoni e lo fa leccando il culo e cercando di provocare chi non se la fila per niente. Quando a parte fare botta e risposta puerili per cercare di fare la fi.. non dice niente. Rossana che fa melense tirate sulla purezza delle amanti con falso aplomb ma poi tira frecciate e giudizi acidi. Mimii che quando va in contraddizione finge di non capire e sono confusi o hanno problemi gli altri. Penose.
Mimii, non sara’ che non ti va di capire? Perche’ l’idea che scegliamo e non solo subiamo non ti piace?
Mi sembri un po’ confusa tu: sei passata da dire che avrei incrollabili certezze a dire che sono confusa. Dal dire che chi non ha problemi non puo’ capire chi ne ha al fatto che avra’ .problemi chi scrive se non ti dice ‘sono d’accordo con te al 100%’. Mai dire mai vale per tutti, e allora? Ma come dice TL e’ anche una frase comoda per tutte le occasioni e che non vuol dire nulla. Al di la’ di amante si’/amante no, e tutte le possibili considerazioni a riguardo dello scegliere o meno una relazione clandestina, in topic, cioe’ in riferimento alla lettera iniziale:
Lui ha detto da subito che non mollera’ mai la moglie, e senza usare neanche il jolly prole (quando cmq la gente anche con prole si lascia, ndr), ma @non far soffrire la moglie/interessi economici@. Lui quindi guarda i suoi equilibri. Per la moglie (“non vuole che si scopra!”) probabilmente “non soffrire” non e’ cornuta ma ignara, ma che il suo uomo non la tradisca e le menta e che quandova a lavorare lavori, non.che abbia un’altra relazione. @vivere nell’ombra e’ orrendo (bello non e’ di sicuro)… speriamo passi presto… /cosafara’ passare l’ombra? Lui che pur avendo detto che non lascia lascia? La moglie che lo scopre e lo molla? (Lui non e’ che non sa come mollare, ha il panico che accada). Ora, ognuno dei tre ha le sue ragioni, la moglie un marito che dice “vado al lavoro :)” e ha un’altra. Che dissimula se non vuol farsi beccare. Se gira con il tel silenzioso e ha orari strani cmq e’ lui che mente, non la moglie una cogliona se non ha subitoaperto un conto da Tomponzi. Cmq sia mi sfugge perche’ la moglie paga, e’ normale, il suo non essere sveglia se il marito la tradisce o le scappa di mano, e l’amante e’ una canna al vento se non coglie le premesse e il fatto che da quell’ombra che la fa stare male (lo dice lei) se non la porta fuori lui si deve portare fuori lei. Come la moglie se ha un marito con un piede in due scarpe e soffre ma non le sta bene. Difficile il tutto? Umano? Mai dire mai ecc ecc? Si’; ma resta il fatto nella vita ci confrontiamo non solo con le aspettative nostre e altrui ma anche coi nostri egoismi e altrui. In qualsiasi ruolo. Cio’ rimane anche se soffriamo e ci lamentiamo. Una situazione di sofferenza e’ tale sia che da fuori venga giudizio o comprensione, conforto o indifferenza. Essere amante di uno che non lascera’ mai la moglie ecc e’ brutto? A meno che non sia cio’ che aspiri bello non e’. E’ difficile, doloroso, come avere le corna, morire dentro in qualsiasi ruolo stai. C’e’ poi anche chi nel triangolo trova il suo equilibrio. Ma se una persona sente che lo perde dell’apologia del ruolo dell’amante dal punto di vista sociale o in forum che se ne fa? Viene compresa nella sua sofferenza da chi se la vive uguale o da chi e’ oltre uno schermo? Ma che agli altri piaccia o no che sia amante chi e’ che sta male? E non ha un cancro incurabile, ma qualcosa su cui in prima persona un diritto di scelta comunque ce l’ha. Ce l’ha. Poi con il libero arbitrio e le sue variabili ne fa quello che…
Luna,
Io sono ben conscia dei miei limiti.
Non pretendo di avere ragione ne che mi si dia ragione.
Ho un mio vissuto, (sulla mia pelle) giusto o sbagliato che sia che mi fa vedere le cose in un certo modo.
Lorenzo, stavi pensando alla possibilità che ti stessi sulle palle (?) ti anticipo: sei tristemente senza speranze. Fuori dal tempo e frustrato da qualcosa che probabilmente hai meritato.
Elvis, del tuo più famoso omonimo hai solo la nevrosi, che mentre lui compensava col cibo tu cerchi di colmare con la tua replica da impotente, molto vicina ( troppo forse) al tuo eponimo di cui sopra. Leggi qualcosa durante gli intervalli dedicati alle offerte che fai a Onan. La risposta alla botta e’ adeguata al valore di quest’ultima, e il fatto che a te sembra che non dica niente e’ solo perché tu non ci arrivi. ” Quell’attivita’ ” cui ti dedichi, non rende solo ciechi evidentemente.
Povera gente, maschi solo per l’anagrafe, che cercano di assicurarsi un minimo di visibilità virile con invettive più adatte alle zitelle isteriche cui ci paragonano, che agli uomini che vorrebbero dimostrare di essere.
È del tutto inutile che cerchiate di giustificare, A VOI STESSI, le vostre palesi incapacità con le donne attraverso questi commenti. Fate solo affermazioni prive di qualunque argomento. Le opinini che esprimete, condite dalle vigliacche sottolineature che le accompagnano, oltre a dichiarare i vostri limiti culturali, intellettuali e soprattutto caratteriali, denunciano un’ evidente scarsità di testosterone tipica dell’ipogonadismo.
Non siete né uomini ne’ donne, siete veramente dei signor nessuno. E qui ci sono donne che pur essendo prive di quegli attributi di cui ogni tanto vi vantate, ne hanno più di voi.
Se continuate, portate argomenti, non opinioni, patetiche peraltro. Vi saluto lo stesso, ne avete bisogno. Certe donne non sono codarde come voi.
P.S. Sapete noi ragazze siamo un po’ frufru’ . Io se dovessi abbinarvi un fiore questo sarebbe il…” Rododentro”
Lola sei la classica donna egocentrica da evitare, io non mi merito proprio niente anche perché sono felicemente sposato e sto leggendo i vostri commenti a mia moglie che rimane letteralmente disgustata e schifata dalla vostra presunzione. Evita i tuoi paroloni cercati su internet per fare la sborona, non sei nessuno, solo la classica prima della classe che vuole sentirsi dire quanto è brava e bella, fortuna che le vere Donne esistono e non sono tutte come te. Stattene sola non rovinare la vita a nessuno o al massimo tieniti il tuo X avete molte più cose in comune di quanto credi.
Beh Lola, hai appena confermato quello che avevo scritto. Non erano gli altri a lanciarsi in chilometriche dissertazioni? Tu hai appena scritto un delirio sul fatto che chi nota la tua di arroganza e supponenza e maleducazione e’ per forza impotente, deficiente, ignorante, non arriva a capire il tuo spessore notevole, e’ sfigato nelle relazioni e ce l’ha con le donne. Perche’ se uno non trova fi.. te e’ antidonna e maschilista. Sei ben fuori eh? A parte che il tuo ricorrere sempre con i tuoi interlocutori che non ti aggradano che siano uomini o donne a riferimenti e insulti all’apparato sessuale e all’assenza di sco.... e’ penoso. Ma veramente non hai qualcosa di piu’ intelligente da dire? Anche se ti metti di impegno per colorire gli insulti di locuzioni che secondo te sarebbero d’effetto non fa grande differenza. Che poi le donne sono con le palle e eroiche solo se danno corda a te altrimenti son sfigate e hanno problemi mentali. Dei signori nessuno se non ti fanno un applauso. Gli egocentrici pero’ sono gli altri. Ma ti vedi? No. E’ chiaro. Povera persona ma anche tanto prepotente.
Gentile Elvis, cercherò di essere più elementare , come se parlassi con un bimbo di sei anni, dicendoti che quando mi riferivo ai o alle grafomani, intendevo far notare che la logorrea che rende illeggibili gli interventi, era tale per i contenuti di presenzialismo che esulano spesso dal merito del dibattito pur di far notare l’esistenza dello/ della scrivente, senza considerare le sintassi che avvelenerebbero qualunque lettura. Stimo che tu sia in grado di individuare il soggetto.
La sottolineatura della mia presunta arroganza e’ corretta. Come saprai il significato del termine riguarda chi ritiene di essere dalla parte della ragione, e io mi ritengo tale nel considerare certi maschi solo anagraficamente, proprio grazie ai tanti spunti che forniscono.
Ma è facile con certi tipi, dal momento che non si ascolta altro che concetti che non siano vetero-misogini. Nel tuo caso lo dimostri attraverso la solita mancanza di argomenti, che si indirizza verso la mia presunta vanità. Succede a tutti quelli che non hanno la certezza del proprio valore, o non ne hanno proprio. E quando ne intravedono uno che ritengono o non gradiscono che sia appropriato, partono le tue stesse considerazioni.
Facile, capirai, non ci vuole lo psicologo per sapere che quello che critichi e’ quello che ti manca.
Ecco la mia arroganza: dico quello che penso ONESTAMENTE, senza nascondermi agli occhi dei benpensanti, frustrati del genere “… vecchiette a cui aveva sottratto l’osso” della stracitata Bocca di Rosa.
La volgarità. Bravo Elvis, anche qui salta fuori la tua, e di altri/ e, ipocrisia. Io sono volgare quanto lo sei tu e i tuoi soci, con la differenza che non voglio nasconderlo. E sono volgare proprio per smascherare quel tipo di volgarità bacchettona, e uso i riferimenti sessuali, proprio perché so che È il vostro problema. Altrimenti non sareste qui a fare i Savonarola della nuova moralità, ma fuori, a cercare di avere dei rapporti con le donne che vi mancano, ma che non conquisterete abbruttendovi sulla tastiera, ma mettendovi in gioco SUL SERIO.
Elvis, ti sono più amica io di certi personaggi con cui ti ritrovi su queste pagine parlandoti chiaramente, e quando dico che provo pena per voi, vorrei essere creduta se dico che sono sincera. Ma non pensare che non mi debba difendere quando vengo attaccata: hai un’idea sbagliata di come debbano essere la donne.
Ciao.
P.A. Ti avrò fatto incazzare, ma non credo di averti annoiato. Mi faccio scrupolo di essere coerente.
@Lola
Tutte fregnacce..
Non è possibile, inscenando una farsa dal titolo “uomini contro donne”, arrivare a qualcosa di nuovo, di costruttivo.
Nella critica c’è sempre una “pars destruens” ed una “pars costruens”, è palese che la prima parte ti piace assai, ma non mi pare che tu stia contribuendo molto alla seconda parte, peccato che è proprio ciò che rimproveri agli uomini…
Tutte fregnacce le tue, quindi..
Io ponevo degli interrogativi, ed il fatto che il mio intervento sia stato ignorato da tutti non mina la mia autostima, ma mi fa capire quanto sia scomodo quello che ho detto. Quindi ci ho preso….
Altrimenti qualcuno, uomo o donna, si sarebbe preso la briga di tentare una risposta.
Lola, quelle che sento da te, ma anche da altre, sono FREGNACCE dette da persone, uomini e donne, incapaci di sostenere un confronto dialettico delicato, spinoso..
Non si può uscire vincitori in modo semplice, come piace a noi Italiani, da un dibattito come questo. Quindi tutti si sottraggono, e si scade nella chiacchiera muro contro muro, che è un modo puerile di eludere il problema.
La stai buttando in caciara, come diciamo noi a Roma, tu come altri, beninteso…
Argometi, dici… dai allora! Dimmi in venti righe perché è giusto tradire o fare l’amante. Argomentami la cosa. Sono curioso…
Lola e invece con molta sincerita’ mi hai annoiato. Nuovamente non hai detto nulla. Per cosa mi dovrei incazzare? Perche’ ti inventi come funziona il mio pene o che non ho occasione di usarlo o quali siano i miei rapporti con le donne? Ma sul serio non ti rendi conto? Non so quanti anni tu abbia (pochi spero per te) ma le tue argomentazioni e le tue pseudo analisi psicologiche sono di un puerile che fa tristezza. Io conosco e ho occasione di frequentare molte donne in gamba e intelligenti, quali siano le loro idee, ma hanno (loro) una reale autostima per cui non hanno alcun bisogno di fare queste scene che fai, di aggredire le persone e anche solo perche’, senza saltellare con fare isterico, hanno idee da esprimere e scrivono, lungo o corto che sia, meglio di te. E anche fosse peggio ma cosa ti cambia? Perche’ gareggi pure sulla lunghezza dei commenti? Il tuo isterico bisogno di primeggiare e farti notare, inventandoti duelli verbali, la pochezza di idee nascosta dietro una tua presunta difesa delle donne da misogini e bigotti… Quando sei la prima tu a insultare anche le donne quando contro il tuo genere non stanno dicendo nulla. Potresti usare una bandiera qualsiasi per fare le tue sparate. Io non sono neppure credente e hai deciso che sono bigotto. Oltre che impotente. Te le canti e te le suoni. Che hai bisogno di metterti in mostra e sei rabbiosa e non sai interloquire in modo civile e’ evidente, quanto poi funzioni o meno la tua vagina e se tu abbia o meno un uomo. Non sono il tuo ginecologo e non mi riguarda, mentre a come e se funzionano i nostri membri tu dai molta attenzione. Ho notato come ti presenti qui e basta. Chi e’ off topic sei comunque tu molto piu’ di chi con i suoi commenti si riferisce al titolo e alla lettera. Ma davvero pensi che un uomo adulto si incazzi perche’ pensi di offenderlo inventandoti quanto gli tira e che odierebbe le donne? Sei una ragazzina spero, che cerca di darsi arie da adulta malamente. Guarda che un uomo intelligente non ti regge due secondi neanche se sei una fi.. pazzesca. Ma immagino che in quel caso e’ lui a non reggere la tua prorompente personalita’, il tuo essere Donna, e non il fatto che hai un carattere di merda e sei prepotente e nevrotica.
TL , sei stato ignorato per il semplice motivo che la tua candida richiesta che il fedifrago dichiarasse colpa e merda che si sente , ESISTE nelle parole delle donne che stanno parlando della dramma che vivono, innamorandosi di chi è già impegnato. Quindi nell’ambito della logica la tua osservazione era OVVIA.
Ovvia per una persona dotata di sensibilità umana, e priva di fette di salame sugli occhi che osservano il mondo femminile.
Ti sei fermato all domanda sul perché sia giusto tradire non capendo che chi scrive, anche qui purtroppo, si sta chiedendo perché ho tradito?
Non ti ritrovi? Pensi che se questa gente non fosse combattuta da quanto è accaduto si rivolgerebbe a noi?
Certo che cercano un’ assoluzione: perché si sentono colpevoli nel profondo. Non di meno non hanno potuto rinunciare a quel sentimento, che non hanno potuto controllare. Sono persone che si innamorano, come sarà successo a voi, e che stanno pagando anche con il vostro biasimo, la cosa più bella del mondo.
Siete persone perbene, rispettate i patti, siete leali, morali, etici, coerenti, affidabili, esemplari, e potete giudicare, perché non siete VERI.
Lorenzo, fai leggere anche questo a tua moglie. E poi, lo sai che non cercò le parole su internet, io.
Buonanotte.
TL, provo a risponderti io, e anche fuori dalla retorica universale del “sentirsi in colpa nel profondo” sarebbe il caso di ammettere (e’ umano pure questo anche se suona peggio) che molte/molti amanti soffrono perche’ lui/lei stanno ancora con l’altra persona, dividono la quotidianita’, affetto o anche solo (se cosi’ e’ o credono sia) l’indirizzo di casa con l’altra persona e non con loro e sono gelosi e in competizione con la quella persona. Per quanto possa non piacere l’idea di cornificare qualcuno chi e’ amante soffre perche’ ancora al posto di quel qualcuno. le lettere degli amanti e le loro parole non sono piene di senso di colpa quanto di frustrazione. e’ essere amante non e’ bello non perche’ c’e’ un coniuge che soffre ma perche’ ancora non si e’ levato dai piedi. E non per una lapidazione sociale generica (ce lo hai scritto in fronte che sei un’amante? la gente ti insegue?) ma perche’ e’ una condizione personale di briciole, clandestinita’ e frustrazione. Ma chi ti tiene in clandestinita’? La moglie? Il vicino di casa bigotto? O la persona con cui stai perche’ cerca di proteggere se stesso? Alla fine quando chi e’ impegnato si decide, se, esiste il divorzio e per quanto magari all’inizio alla “gente” intorno possa non piacere come siano andate le cose si formano di continuo nuove famiglie, con anche figli di secondo letto. Quindi se una relazione adulterina sfocia o no in una storia alla luce del sole non lo decide “la societa’ bigotta”. La condizione dell.amante e’ favorevole per chi per ragioni sue non senta l’esigenza di impegnarsi in un rapporto di convivenza continua ecc. E trova comunque un suo equilibrio in un triangolo. Per chi ha un’autostima bassa e una anche inconsapevole paura dell’intimita’ intesa in senso piu’ ampio pur nella sofferenza delle “briciole” la condizione di amante e’ una “protezione” dal rischio di una “vera relazione”. Alcune persone se ne rendono conto molto in la’. Per chi desidera che l’amante diventi un compagno a tutti gli effetti e’ un’agonia, che in alcuni casi dura il tempo in cui lui (o lei) si decide o finche’ la persona realizza che aspettativa e realta’ sono inconciliabili e interrompe la relazione come farebbe con un’altra relazione
Disfunzionale, insoddisfacente. Se non lo fa ha forse qualcosa in comune con il suo partner traditore che pur lamentandosi di continuo di un coniuge insopportabile e di una vita di relazione insoddisfacente non molla. Ed e’ per questo che per tempi lunghissimi continuano a parlare di se’ come vittime di un mondo crudele che impedisce loro di stare insieme veramente o di tornare a vivere. Quando nessuno dei due sceglie di sbloccare la propria vita, il traditore lasciando il coniuge o l’amante lasciando il traditore. E’ evidente che almeno qualcuno in equilibrio in una relazione “a tre” ci sta perche’ senno’ esplode. Al di la’ di ogni considerazione etica se sei l’amante che soffre e l’equilibrio altrui pesa tutto su di te fatti un due domandine. Nella lettera di questo topic, e lo racconta l’amante, dove pendono gli equilibri e’ palese. E chi puo’ liberarsi di quel “male, spero passi presto’ e’ chi scrive. ma se lo dico “mai dire mai…”. / Che consiglio si puo” dare a chi dice @quanta sofferenza!@ a parte il buonismo e “puo’ capitare a tutti; anche a quei bigottoni!@? guarda dove ti trovi e con chi ti stai rapportando. senti perche’ ti senti male. anche perche’ oltre a stare male perche’ non coroni il tuo sogno alla luce del sole stai male perche’ l’altro ti mette nello sgabuzzino e ti tira fuori quando puo’, ma e’ geloso e manipolatore attraverso le sue ragioni. Soprattutto se la cosa va avanti per un pezzo e tu vivi sempre meno una vita mentre lui o lei ne vive due. Se poi invece hai incontrato un bravuomo che ti ama ma proprio proprio non puo’ per amore puoi accettare una vita in cui il calendario ha un corso tutto suo, in cui a meno che tu non abbia un figlio che comunque crescera’ con quella parte di clandestinita’ con cui fare i conti, non avrai figli (se non hai una famiglia anche tu) mentre lui o lei si’ e li cresce alla luce del sole. sempre che tu voglia figli, senno’ se davvero non li vuoi quel problema te lo anche togli o non ce l’hai. Al di la’ della morale o dell’etica che ciascuno sente come propria, al di la’ dell’imprevedibile sono anche scelte, piu’ o meno consapevoli, ma che come tutte hanno un peso. Perdiamo tempo su scelte cretine o balali a volte non ci dedichiamo ad ascoltarci su cio’ che realmente un peso nell”esistenza ce l’ha. Mi sembra piuttosto concreto come pensiero. Anche e soprattutto se si sente di soffrire.
Oggi è domenica e mi riposo. Finirò di leggere il mio libro preferito: ” I tre porcellini”.
Buona domenica.
(Elvis , stavolta ho detto qualcosa? Chissà . Noto invece la qualita’ dei tuoi argomenti: originali e acuti, non c’è ché dire)
Ah, dimenticavo. Il post di ieri, il mio ultimo, andrebbe letto accompagnato dalla colonna sonora di “Mani” di Frankie I NRG
Lorenzo,
se consideri i miei post troppo lunghi, ti suggerisco di saltarli a piè pari (tanto già sai come la penso, come molti altri su questo forum).
quanto ai tuoi, li leggo a volo d’uccello, come molti altri, ma non ricordo quasi niente di particolarmente interessante, se non un inconscio timore che ti possa succedere di tradire o di essere tradito. forse questo già è avvenuto in passato e non sei riuscito di superare la botta, che ancora ti fa male…
vivi e lascia vivere è il mio motto. non giudicare se non vuoi essere giudicato. tu l’hai fatto nei confronti del mio modo di essere e d’interloquire. mi astengo dal farlo di rimando. se ti riesce, eprimi qualche concetto più elaborato sul tema in discussione, su cui ci si possa confrontare e non soltanto scontrare.
TL,
per me “mai dire mai” è la sintesi di un orientamento di vita e di pensiero, che ha poco a che vedere con la religione. liberi gli altri di considerare il detto come meglio credono, nel rispetto, se possibile, delle opinioni altrui.
quanto alla “censura etica”, mi sembra difficilissimo trovare qualcuno che ritenga il tradimento un’azione lodevole e positiva. purtroppo, però, è parte della zona d’ombra e di fragilità dell’essere umano, impossibile da negare.
capita di sbagliare in un contesto amoroso come in molti altri, magari anche rendendosi conto di non agire in modo corretto. nessun essere umano è del tutto buono o del tutto cattivo. tutti hanno una loro sensibilizzazione nei confronti del bene e del male e agiscono secondo scelte soggettive.
oppure c’è chi dei tre è perfetto e non sbaglia mai, e chi no? a mio avviso, la “colpa” di qualcosa che si sgretola va nella maggior parte dei casi condivisa, anche se può essere arduo stabilirne le percentuali.
distinguere da caso a caso, da motivazione a motivazione, da soggetto a soggetto, mi sembra non solo equo ma parte di una visione equilibrata della complessa vastità delle circostanze e delle persone coinvolte. se poi anche una soltanto delle tre è in buona fede, chunque essa sia merita rispetto.
Rossana, interrompo il silenzio domenicale solo per confermare la condivisione del tuo punto di vista, per entrambi i post. Naturalmente mi preme sottolineare che questa condivisione non venga considerata DA TE come piaggeria.
Luna scusa, ma perché dici “fuor di retorica” quando il tuo tentativo di rispondere a TL ne è colmo? Hai trascurato di aggiungere “anche”, alla sofferenza di non avere il partner tutto per se’, senza escludere che anche in questo caso la considerazione e’ ovvia, altrimenti perché’ si e’ accettato di esserne l’amante . L’altra parte della sofferenza e’ quel senso di colpa di cui accennavo , che deriva dalla condizione di clandestinità. Se quella gente scrive qui, ripeto, è ANCHE perché cerca la famosa assoluzione sociale. E quando si cerca di essere assolti? Quando ci si sente colpevoli, in genere. Ti consiglio l’ultimo libro di Massimo Recalcati: “Non è più come prima”. Troverai spunti interessanti sull’argomento che si dibatte qui, e su quanto siano fragili i proponimenti che ci facciamo, noi mortali, fuor di retorica .
Per favore, se proprio vuoi rispondere cerca di farlo nelle famose venti righe elvisiane.
Buona giornata.
Lola, rispondo per educazione e riguardo il tuo riferimento al concetto “colpa/assoluzione sociale”,per quanto sia evidente, anche dalla tua chiusa, una tua modalita’ di non vero dialogo e non-assertivita’. Rispondero’ come credo, e’ la mia risposta, non il tuo controllo sull’interlocutore persino sulla quantita’ del suo spazio di espressione. Conosco Recalcati e l’attivita’ e impostazione di Jonas. Per quanto riguarda l’aspetto “morale” del tema in oggetto pero’, se vuoi riferirlo ai miei commenti, e’ sfuggito a te invece che l’approccio sia cognitivo-comportamentale, il quale considera le fragilita’ umane e non ha nulla a che vedere con un concetto di “colpa” ma semmai di “responsabilita’” ma non quale sinonimo di colpa. Certo che, se si vuole interpretarlo in un certo modo, leggendo, perche’ le istanze che premono al lettore sono quelle, io non posso farci nulla / Il tema del rapporto tra singolo e societa’ e’ complesso, in linea generale si puo’ credere di cercare una “assoluzione” quando si cerca invece una “conferma” o altro. Per quanto l’individuo sia immerso nella societa’ e interagisca anche con le sue istanze e il modo in cui le vive lui, e le altre parti coinvolte, e per quanto nel forum (in questo caso) l’amante che scrive possa ricevere risposte di vario tenore, la relazione, primaria, in cui si dibatte e’ quella che vive e per la quale soffre. Si dibatte con il suo rapporto con se stesso e quella relazione, ben prima che con “la societa’” e la sua conferma o assoluzione. E con le sue istanze, e quelle delle altre parti coinvolte. Nelle dinamiche che, a seconda dei casi ecc si creano. Io non leggo @quanta sofferenza@ in termini di colpa/assoluzione (mia, poi…) o di “regola generale” infranta. L’approccio e’ un altro. Poi che le relazioni di qualsiasi tipo siano dinamiche e non statiche (anche quella dell’individuo con se stesso) per me e’ scontato, naturale, non qualcosa di sorprendente, non solo quelle amorose. E indipendentemente che si parli di benessere, tradimento o meno. Se di tradimento si parla pero’ una persona puo’ essere tradita, tradire, essere amante per ragioni molteplici e diverse, e dipende con chi e cosa si relaziona. ecco perche’ certi “assiomi” mi appaiono talvolta retorici e anche fuorvianti. E penso che all’individuo, quale sia il suo “ruolo” e ragioni convenga considerare cio’ che sta effettivamente vivendo. Non un’attenzione meramente razionale ma “attiva” si’
Lorenzo,
Mi lascia perplessa non che tu faccia leggere i commenti a tua moglie ma che lei rimanga tale dopo averli letti…..
Un raro esempio di affinità ….
300
Lorenzo – 14 marzo 2014 12:04
e dillo Mimii che sei un buffone ahahahahah! Non sai dire di meglio? Io apprezzo le vere donne non le isteriche superficiali come te! Continua a lagnarti tanto questo è il forum dei piagnoni e dei buffoni! Non sapete nemmeno leggervi siete solo delle oche!
Luna
Le incrollabili certezze su quello che è giusto per gli altri è indice di confusione. Le incrollabili certezze sono dei paraventi che mettiamo per non guardare oltre.
Mai dire mai, è essere umili, non mettersi al di sopra degli altri e comprendere che chiunque, noi stessi compresi possiamo sbagliare.
Non è stato proprio il SIgnore a dire “chi di voi è senza peccato, scagli la prima pietra”.
Correggo:
Lorenzo,
Mi lascia perplessa non che tu faccia leggere i TUOI commenti a tua moglie ma che lei rimanga tale dopo averli letti….. Un raro esempio di affinità ….
Luna,
il tuo nick più appropriato sarebbe stato FIUME di PAROLE,
Anche stavolta “in piena” senza mai andare a capo, senza interlinee tra un periodo e l’altro.
Questo tuo prenderti spazio, ma non dare spazio indica
Che tutto sommato che il tuo messaggio arrivi chiaro a te non importa, ma che l’importante è pubblicarlo.
Tu pensi che davvero possa essere d’aiuto a Bibbi?
Io credo che solo chiarezza, umiltà, testimonianze di chi ha o ha avuto esperienze analoghe alla sua, possano aiutarla.
La nostra vita la facciamo noi, con le nostre scelte che non necessariamente sono le stesse che faresti TU.
Mimii, a riguardo ho gia’ risposto a Lola, ma visto che il tuo commento e’ rivolto a me e non c’entra nulla con quello che ho scritto sino ad ora… Non vedo cosa c’entri il concetto di peccato che nei miei commenti non c’e’. Dove mi avrestiletto dire che chi tradisce e’ un peccatore? Non l’ho mai scritto / @L’incrollabile certezza di cosa e’ giusto per gli altri e’ indice di confusione. Le incrollabili certezze sono paraventi per non guardare oltre@ dove avresti letto delle mie incrollabili certezze, tra l’altro di matrice morale (“Non tradite! Peccatori! Pentitevi! Io non ho mai avuto corna! Io non tradiro’ mai! Io non potrei mai incontrare un uomo sposato o incasinato e dover compiere una scelta! Io non ho mai sbagliato gnegnegne’!) che riguardano il fatto che uno sta in schemi approvati dal Ministero o dal Vaticano? Se vuoi fare analisi sui miei presunti paraventi o confusioni perlomeno attieniti a quanto ho detto e non alle tue proiezioni di una certa cultura cattolica o antitale. A me pare che le abbia piu’ tu delle incrollabili certezze sul perche’ si commette adulterio. E forse anche perche’ vai in protezione/autodifesa sul fatto di averlo commesso tu. Ma continui a ribadire a me “mai dire mai” su un punto, questo, su cui non ha neanche senso. Sull’altro, se non sei tu la tua amica di cui parli, non sei mai stata un’amante neanche tu. Forse tu (chiedo) non ti sei mai neanche trovata nell’occasione potenziale di diventarlo. Io ho anche incontrato un uomo, veramente “partito”, con tre figli in eta’ scolare che stava male veramente per il fatto di essersi innamorato di me e che io gli dicessi no. E quell’uomo, che pure per amore e per i suoi problemi pregressi e le sue ragioni mi avrebbe comunque trascinato in un inferno e’ a distanza di anni comunque una persona a cui voglio bene. Anche perche’ non mi son fatta trascinare. “Mai dire mai!”, magari domani ti trascina un altro, mi dirai. Ma allora non e’ mai finita… perche’ la questione non sta li’, nel pensare che “tanto a me non puo” capitare”, non per me. Dico altro.l’esempio e” per dire non che io dissi no, ma che non l’ho depennato con una riga “adultero!”. I bivi della vita e anche le situazioni della vita sono molteplici.
E per quanto lui fosse cosi’ partito da non vedere piu’ nessuno, neanche me che pure diceva di piangere pensandomi (si’, neanche me. Nel senso non me in relazione alla realta’, al fatto che sua moglie e i figli c’erano e tutto cio’ che comportava anche una relazione clandestina e farsi una nuova vita, perche’ era nella prima fase, quella in cui gli fregava solo delle sue emozioni eche io gli dicessi si’) c’ero e so cosa e’ successo, anche dentro, e il rispetto reciproco che c’e’ stato e che non e’ questione di mera razionalita’, fermo che mentre faceva cosi’ stava facendo male a lei. Con l’egoismo spietato di chi in quel momento, volens o nolens, vede se se stesso. E forse le faceva male anche perche’ ce l’aveva con lei, in quel momento. Loro sono ancora insieme, e non e’ un caso o una spa. Se lui poi abbia tradito sono affari loro e suoi, nonmiei. Non sono un “moraleggiatore”; io parlo di quel momento in cui li’ c’ero io, non un concetto, e di come la vissi io, in relazione a me, la mia vita e chi avevo di fronte. Lui, non un’idea generale. In generale non sono mai stata un’amante non solo perche’ non mi sia mai capitato di ne’ perche’ sono piu’ brava o piu’ forte o meno fragile di chi lo e’ stato o lo e’. Non credo che sia solo per “mai dire mai” che puo’ non capitare, ne’ perche’ sei bigotto. Ognuno ha anche le sue ragioni per dire no, come per dire si’, nel momento in cui vive le cose. La sua etica, visioni e le deroghe che si da’. Che tradisca, sia tradito, sia amante o altro ancora. E questo al di la’ che io presenti un cv su tutte le situazioni che posso aver vissuto, creato, situazioni comprensibili o meno, accettabili o meno per una morale sociale. O la propria. Cio’ che dico e’: possiamo avere mille ragioni per stare in equilibrio con una situazione prima anche impensabile, valutare anche che stare sui chiodi non abbia alternative in quel momento, ferire chi non avremmo voluto ecc. Ma le azioni producono anche effetti, e a volte non si accetta che sia cosi’. e se soffriamo in una situazione perche’ andiamo contro noi stessi o teniamo aperta la porta a chi vede se stesso e i suoi interessi piu’ di quanto veda noi stiamo comunque nella realta’ che viviamo, sulla nostra pelle, appunto. Cosa ci sarebbe di confuso e moralista in cio’? “Ricentrarsi” e ascoltarsi riguarda l’individuo,il suo autoascolto contingente, non certezze precostituite altrui ne’ sue. Forse ti sfugge il concetto, ma non e’ “confusione” ne’ nega che esista il “caos”
Luna,
Per l importanza che può avere, io sono io, la mia amica è altra storia.
Condivido che
Ognuno ha anche le sue ragioni per dire no, come per dire si’, nel momento in cui vive le cose.
Bene! Tu hai detto NO
Io per fortuna, ho detto SI
Mimii, ultima comunicazione: l’interlinea non c’e’ perche’ cosi’ viene dal dispositivo mobile. 3/4 del fiume (errore mio dare corda) se ne va perche’ tramuti un concetto di introspezione di un certo tipo, che non c’entra una fava con “mai dire mai”, ecc, in moralismo e ‘supponenza’ e tu si’ lanci giudizi personali’. L’avessi inventato io cio’ che ho detto riguardo al tema @situazione di sofferenza@… mah. Il mio messaggio l’ho trasmesso a suo tempo. E non e’ moralista ne’ autoreferenziale. Poi ho ribadito il concetto perche’ veniva travisato di continuo. Mi prendo la responsabilita’ di avere risposto di fronte a una manipolazione delle mie parole e invenzioni sui contenuti e le intenzioni. Anche con il continuo “le tue scelte non sono le altrui” quando questa mia presunta impostazione te la sei inventata tu e io parlo di ascolto di se stessi. Sul serio.
Potevo evitare. Anzi e’ proprio meglio evitare di ribattere a chi ” legge ” quello che ha deciso a priori stia scritto 😉 o ha sue code di paglia su un argomento. STOP. ciao bye bye
Mimii, ancora? Ma leggi? Cosa posso farci io se tu vuoi leggere che io proporrei una linea di condotta e risposta universale? Nulla. L’esempio si riferiva al tuo tormentone sul 《mai dire mai》 e sullo 《scagli la prima pietra》 and co e la tua invenzione di una mia impostazione secondo cui 1)io non capirei che mille tipi di situazioni fuori e dentro noi possono crearsi 2) che io lapiderei la gente 3) che io viva in un laboratorio di mera teoria e la questionenon era il si’ o il no, ma che il si’ o il no dipende anche dal rapportarsi con cio’ che una situazione effettivamente propone, su chi tu sei e cosa vuoi o non vuoi veramente e chi e’ l’altro. Mentre a sentire te pare che non conti, perche’ non puoi farci niente anche se uno ti dice “da te voglio solo sesso o non la lascero’ mai” o altro. Non e’ un giudizio morale o sul fatto che unoo una puo’ cascarci lo stesso, e’ cosi’ difficile da capire? Che poi dici “tu hai detto no, io ho detto si”. Ma sono pure (a tuo raccontare) due situazioni completamente diverse. Se parliamo di chi e’ l”altro semmai e’ tuo marito che ha detto si’. E tu hai tradito e hai lasciato l’ex marito per un altro che, probabilmente, annusavi ti dava delle “garanzie” e con te voleva stare. Qui si parla di gente che soffre perche’ non solo ancora non le ha, e vive momentaneamente “in clandestinita” ma gli e’ stato detto che lo fara’ forever o lo dimostrano i fatti. E soffre. Ci sara’ una c.... di differenza tra una situazione di passaggio, una situazione non di passaggio ma in cui in qualche modo non diventi l’ombra di te e una situazione lesiva e senza speranza? Io ho detto dei si’ e dei no, e altri li hanno detti a me. Il punto non e’ un prontuario del si’ o del no ne’ se hai avuto le difese basse o altro per cui sei in una situazione che ti fa soffrire. Lorenzo sarebbe un bigotto quando dice 《se uno ti dice che si sta separando almenocerca di capire se e’ vero》? Poi magari uno e’ in ottima fede e scopre che si separera’ quando incontra te o scioglie un legame anche se gli costera’perdere la casa e il lavoro, ma c’e’ anche chi si capisce e lo dice che sarai sempre seconda anche se ti dice ti amo. O che si rivela uno stronzo, manipolatore, che sia marito, amante o cugino. Quello che tu sembri proprio non capire e’ che cio’ che dico non e’ un
Luna ancora ci stai appresso? Si fa tanto la grande ma di testa è una mocciosetta che non capisce cosa la gente scrive.
Lorenzo: no, infatti. Il concetto l’ho espresso chiaramente, se qualcuno vuole travisarlo per forza o sue proiezioni chi se ne frega.
Mimii,
in una discussione da forum si dice che non ci dovrebbe essere chi vince o chi perde. per me, che frequento saltuariamente LAD da più di un decennio, è e non è così.
nel senso che, se si formano due sezioni contrapposte, nessuna delle due sarà in grado di convincere l’altra ma ci sarà sempre chi s’illude d’aver imposto il suo punto di vista ponendo l’ultimo post. qui c’è chi da tempo lo fa, non potendo, forse, fare a meno di farlo.
lascia perdere i dettagli. al mondo c’è e ci sarà sempre chi è più tollerante e comprensivo, più misurato nelle parole e nei giudizi, e chi vede solo se stesso come pietra di paragone del mondo intero. in fondo basta che chi si affaccia qui con sofferenza trovi qualcuno che lo possa capire e che cerchi di orientarlo nell’analisi e nella possibile soluzione del problema, senza fustigarlo, se il caso non lo impone in modo drastico.
in questo passaggio sul thread è stato un piacere leggere che alcune altre persone, non coinvolte, la pensano come me.
un caro saluto a te e a Lola, di cui sono lieta di avere l’apprezzamento.
Forse oltre a rileggere i suoi interventi (stavolta da un pc, piuttosto che da un dispositivo mobile, dal quale in ogni caso si può andare a capo…) qualcuna farebbe meglio a guardare l’orario in cui sono stati inviati i post.
Il sormonto può creare ulteriore “confusione” ad un “fiume in piena”.
Care tutte, io ho voluto dare la mia testimonianza, per il mio vissuto e di alcune persone a me vicine.
Mi è sembrato utile raccontarle, essendo così diversa ogni situazione per far sentire meno sole le persone che vivono storie analoghe.
E’chiaro che ogni storia è una storia a se.
Rossana e Lola, è un piacere leggervi.
La vostra chiarezza, è una garanzia, che qualche messaggio arrivi a fare luce a chi in questo momento vede solo buio.
Buongiorno! E’ una giornata solare e che rabbia non poter ancora uscire, ma ancora una dozzina di giorni e alè: mondo aspettami che arrivo!!!
Luna ciao, ti sarai accorta che il mio non è uno stile “politicamente corretto”, ma di solito questo può persino essere indice di onestà intellettuale. Quindi girare intorno alle concessioni retoriche del tipo: “è una brava ragazza però”, non fa parte del mio carattere. E’ una forma di rispetto per me per e per l’interlocutore, che non contempla l’ipocrisia che questo forum produce in abbondanza. E’un “rispetto brutale” che spesso non si apprezza, ma che si dovrebbe apprezzare, come farei io se accertassi che dall’altra parte ho qualcuno che ha la stessa finalità e schiettezza.
E’ per questo che dicevo a qualcuno che dovrebbe considerarmi più amica di quanto non lo siano certi compari, che lo utilizzano (si utilizzano)alla bisogna solo per perorare una causa personale, e non collettiva, come nel caso di questa discussione e tutte le altre presenti su questo blog.
Tu stai partecipando a 13 (tredici) thread. Li ho contati scorrendo la scaletta di presentazione. Titanico, per quantità di tempo e di energie impiegate, che evidentemente ami profondere per qualche scopo, giacchè non penso questa sia l’occupazione che ti fa mangiare.
E’ chiaro che tale onnipresenza fa ritenere che tu abbia una soluzione per tutto, oppure CHE vuoi essere “presente” a tutti i costi. Io ieri ho provato a leggerne la maggior parte, e seppure con le difficoltà semantiche che Mimii e qualcun altro ha messo in evidenza, ho notato che malgrado l’uso di concetti para psicologici, alla fine utilizzi “pietre miliari” che attengono alle TUE personali esperienze, che peraltro appaiono quasi sconfinate come quelle di un Bruce Chatwin dell’animo umano.
Alcuni interventi sono leggibili e comprensibili, altri, per quanto mi sforzi, non riesco a capire dove inizino e dove finiscano, e cosa vogliano dire. Sono quelli in cui credi meno forse, o per i quali stai combattendo una guerra fredda per toglierti qualche sassolino dalla scarpa “senza fartene accorgere”, come direbbe il vecchio Totò. Come sta accadendo in questa discussione, dove, seppure faticosamente, si intuiscono cornificazioni che non hai digerito, con successiva, ma dotta, colpevolizzazione della “zo......” .
Ora, se FOSSE vera questa mia personale interpretazione, che senso ha discutere con queste premesse, quando si sa che “the last word” sarà sempre la tua? Anche se incomprensibile.
Ciao
ma perché ci si dovrebbe sentire tolleranti e comprensivi verso questi traditori? ma perché? e chissenefrega se si sentono innamorati e soffrono, é gente che un bel giorno ha rotto un patto e l’ha fatto con dolo. Non importa se doveva essere solo una storiella di sesso o se é stato l’amore-vero-come-un-fulmine, non importa, hanno scelto la strada dell’inganno e delle false motivazioni…. e onestamente io la prima pietra la scaglio pure, che mi sono rotta di questa gente (anche se mi avete fatto ridere alla grande: “scrivimi su msn, che lì possiamo parlare, ma come si fa? non so come funziona, scrivimi su facebook, qui non ci capiscono….” RIDICOLI!)
Essere tolleranti e comprensivi richiede motivazioni forti che NON sono tollerare e comprendere un traditore, uno o una che spera che un’altra persona venga lasciata, che scopano con chi non gli appartiene e pure togliendo tempo alla famiglia vera, che pregano che lui o lei lascino il marito o la convivente…. fatevi voi da parte, lasciate gli altri a risolvere i propri problemi di coppia – se ci sono – in onesta e chiara solitudine sentimentale. Fatevi un bell’esame di coscienza senza cercare giustificazioni, prendete decisioni ed assumetevi le vostre responsabilità, crescete!
@Lola
Ti sbagli, tu sei l’antitesi dell’onesta intellettuale.
Proprio tu vieni qui a parlare di onnipresenza ? tu che con tutti i multi nick che usi hai reso illeggibile questo sito ?!?
Altro che brutale rispetto che non comtempla ipocrisia.. raramente ho incontrato un atteggiamento piu’ ipocrita.
Patetico