Salta i links e vai al contenuto

Amare un uomo sposato… quanta sofferenza!!!

di Bibby

Riferimento alla lettera: Piango, mentre scrivo piango, sono le tre di notte e per l'ennesima volta non ho sonno... mi sento soffocare dal dolore. Troppo!!! Si può amare al punto da sentirsi male? Si può amare così tanto? Può essere così forte l'amore per un uomo sposato? un uomo diviso a metà, un...
Leggi tutto il testo a pagina 1

L'autore, Bibby, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Amore

715 commenti

Pagine: 1 3 4 5 6 7 15

  • 201
    emanuela -

    Hai ragione Mimi ank’io ho creduto alle belle parole di uno stronzo ma qnd l’ho messo alla prova, lui si e’ ricreduto, dicendo ke ama sl sua moglie; meno male ke nn era successo ancora niente tra noi, pero’ io ci ho creduto, sembrava sincero……………..Meglio cosi, almeno nn ho sofferto piu’ di tanto. Ciao.

  • 202
    sarah -

    non amano mai nessuno!

  • 203
    Luna -

    Mimii: anche uomini

  • 204
    rossana -

    premesso che eticamente non è bene nè giusto tradire, in nessun caso, così come non è bene nè giusto fare molte altre azioni negative che, in varia misura e in vari contesti, nuocciono al prossimo (ricordando la massima non soltanto cristiana: “non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”),

    personalmente eviterei di fare di tutta l’erba un fascio, in particolare nell’ambito dei sentimenti.

    anche quando si parla di omicidio c’è caso e caso, persona e persona, circostanza e circostanza… ci possono essere o non essere delle attenuanti, più o meno significative, in qualsiasi evento nefasto possa accadere, ivi inclusi i rapporti fra amanti. una parte di colpa, anche soltanto minima, c’è quasi sempre in tutte le parti coinvolte, mogli e mariti vittime inclusi.

    come nell’eventualità di unione fra persone anziane, di solito maschi, e giovani donne, secondo me, non può mai essere escluso a priori l’amore, onesto e sincero, da parte di almeno una delle persone in causa.

    non è vero che gli uomini che tradiscono non amano MAI, così come non è vero che le mogli tradite non ne sono sempre a conoscenza: spesso sono le prime ad approfittare della situazione privilegiata in cui le pone anche soltanto l’anello che hanno al dito.

    facile giudicare! molto più difficile e impegnativo sforzarsi di comprendere e rendere giustizia a chi già soffre, nella maggior parte dei casi per un bisogno d’amore, che nessuno dovrebbe aver diritto di sindacare, dal momento che nemmeno la legge lo fa più di tanto.

  • 205
    emanuela -

    Cara Rossana, io nn mi sento vittima anche perche’ nn ho accettato di fare l’amante, pero’ mi sento offesa e presa in giro da una persona ke, pensavo, avesse un minimo di cervello.

  • 206
    Mimii -

    Rossana Cara,
    non direi ke facciamo tutti di ogni erba un fascio.

    Le mogli 9 su 10 sanno bene quando sono tradite.
    Ma dopo un tot di anni gli sta bene così, ne conosco molte ke dopo i figli ignorano i mariti…

    Loro gli uomini un po’ vili cercano conferme in altre donne e non appena ke la storia si fa importante scappano via….. Perchè sono dei vili o perchè Le mogli li tengono ancorati paventandogli la loro imminente povertà
    “Euro 1900 di stipendio 500 di mutuo 800 alimenti per i bimbi e fuori di casa….” Che rimane a loro?
    La bella famigliola….. (Bella solo de fuori) perché quando si è con la testa altrove di bello non c’è niente.

    Sono stata chiara?
    Mi viene da pensare ke l argomento ti tocca da vicino.

  • 207
    Soledad -

    Ma non è’ mai vittima chi ama anche se la persona e’ impegna. Purtroppo chi intraprende la strada dell’amore a senso unico inizia il percorso in un tunnel molto pericoloso che non porta da nessuna parte anzi si rischia di andare a sbattere e di feriirsi non poco

  • 208
    emanuela -

    Hai ragione Soledad, chi ama a senso unico nn ha futuro, ma allora mi chiedo, perche’ gli uomini vigliacchi nn sono chiari fin dall’ inizio. A me e’ capitati uno che prima diceva una cosa, poi un’altra e alla fine mi ha detto che sono io che nn so cosa voglio. Vigliacco fino in fondo!

  • 209
    Lorenzo -

    Quante stronzate! Se uno è impegnato passa al prossimo che cavolo significa non è vittima chi ama se uno è impegnato? Appena lo sai mandalo a ca.... il mare è pieno di pesci, no contact e te lo scordi. Quanto ve la menate da sole!

  • 210
    Mimii -

    Lorenzo se fosse così facile non ci sarebbe tanta sofferenza!!!!! Non credi?
    Quanta superficialità ke si evince.
    Ti innamori di uno ke ti racconta ke è separato in casa, ke sta insieme alla moglie solo per motivi patrimoniali o ke si stanno per separare, ke non fanno l amore da anni
    Ke ognuno ha altre storie e ke dopo averti conosciuta sta valutando di separarsi.
    Tu ti lasci andare, cominci a credergli e a illuderti. E sei sempre più presa
    Lui ti chiede tempo, tu comprensiva aspetti pazientemente, poi lo cerchi , lui ti evita, così decidi di affrontarlo lo vai a cercare e scopri ke sua moglie è incinta … Così ti chiedi se lo Spirito santo ha colpito ancora…………….

  • 211
    Soledad -

    Scusa Lorenzo ma cosa stiamo dicendo??? Di passare a uno meno impegnato

  • 212
    Luna -

    Mimii, alcune mogli o compagne accettano traditori sporadici o seriali perche’ li amano e si illudono che cambieranno e cercano di affrontare, con dolore, un problema (per male che possa essere) anche perche’ il loro uomo e non solo per ragioni di soldi o perche’ viene trattenuto “a minacce” non se ne vuole andare. Molti mariti/mogli non sanno affatto di essere traditi perche’ la persona in casa dissimula, paventa altre scuse e ragioni e perche’ si fidano della persona che amano e quando scoprono il tradimento soffrono immensamente e si trovano spesso anche ad affrontare una lunga crisi per ricomporre, non a forza, una relazione e non perche’ non vogliono perdere uno status o usano i figli come ricatto. A volte si bevono un pentimento che viene posto come sincero, altre lo e’, ma non per questo con facilita: e senza dolore si cerca di digerire cio’ che e’ successo. L’idea che dietro ad un tradimento e alla disponibilita: a tradire ci sia sempre la responsabilita’ del coniuge mi sembra una buona scusa. Al di la’ di gravi e prolungate vessazioni e trascuratezze e di una reale impossibilita’ di dialogo spesso le ragioni sono legate alla quotidianita’ (cose che appartengono alla rinegoziazione all’interno di una relazione), ad una visione egoistica di chi tradisce e ad una sua incapacita’ di affrontare in prima persona dei cambiamenti come la gravidanza, la nascita di un figlio o l’idea che il partner sia una sorta di tour operator o genitore che deve assicurargli solo grosse dosi di autoreferenzialita’ o insicurezze personali irrisolte che si mettono alla prova con altre persone. Nel caso di amici che sono ancora insieme le “cause” personali e all’interno della coppia erano tutte cose di per se’ risolvibili senza un tradimento che pur lasciando assolutamente il tempo che trova ha comunque generato sofferenza di anni. inutilmente. una “soluzione’ egoistica e. basta a un disagio personale ben piu’ che di coppia ma con tutte le conseguenze del caso. Poi ogni storia e’ a se:, ma lo stereotipo del coniuge assente o col mattarello in mano e’ spesso appunto una palla che la stessa persona coinvolta nell”adulterio si racconta o che la persona impegnata racconta. Tra l’altro spesso quel famoso “mattarello”

  • 213
    Luna -

    riguarda invece il fatto che la persona che ha davvero una relazione quotidiana, convivente e nell’affrontare la vita e le responsabilita’ con chi e’ la “vittima” per l’amante (uomo o donna che sia) conosce molto meglio il reale comportamento del coniuge, i suoi egoismi, inaffidabilita’, persino dipendenze e reazioni a tentativi di dialogo sulla gestione quotidiana e la reciprocita’. Insomma l’amante idealizza a volte anche ‘l’incompreso/a – tormentato/a che si lamenta delle eccessive pretese o del carattere collerico del partner ufficiale e convivente”, salvo poi ritrovarsi con campioni di egoismo in ambito relazionale o a conoscerne i reali difetti. Per quanto riguarda il fatto di non lasciare la storia ufficiale molto spesso piu’ che ragioni imposte e impossibili e vincolanti chi non lascia protegge dei suoi equilibri molto piu’ di quelli degli altri e non vuole mollare. Mentre accade anche che chi veramente vuole lasciare lo faccia, e si rifaccia una vita, anche in tempi piuttosto rapidi, anche affrontando i disagi del caso e nuovi assetti nell’occuparsi della prole. poi esistono i triangoli in cui sapendo tutte le parti coinvolte trovano che il vantaggio anche emotivo sia superiore al disagio, ma dev’essere realmente cosi’ e non un malessere e un raccontare palle a se stessi continuo dicendo di subire castrazioni o edulcorando per reggere. Esistono vari modi di scambiarsi presenza e affettivita’ ecc e ognuno sa per se’ ma dipende anche dalla consapevolezza delle proprie scelte. Sul fatto dell’inevitabilita’: a volte e’ chiaro fin dall’inizio ma una persona per ragioni sue non vuole vedere e decide di vivere una relazione di un certo tipo. se scopri di essere vittima di un raggiro provi dolore ma ti fai anche l’idea di chi hai davanti. e chi dovrebbe portarti via da li: se non tu e una tua scelta, per difficile che possa apparirti? la mamma o il settimo cavalleggeri? Chi puo’ toglierti dal dolore che lamenti causato da un altro o da una situazione se non tu stesso? Se una persona dice “mi sto separando, e’ mia intenzione” e non fa pero’ nulla di concreto nulla in tal senso a parte le parole qualcosa di strano ci sara’? se dici a chi incontra chi in teoria si sta separando “bene, che risolva le sue questioni prima” pare si dica una sciocchezza. ma guarda caso se e’ vero c”e’ chi ha iniziato una relazione DOPO una separazione e non clandestina e di separati/divorziati e quindi gia’ “risolti” ne esistono. no?

  • 214
    Mimii -

    Luna, ke ci illumini di notte,
    con un bellissimo post dicendo cose per me solo in parte giuste, perché una donna o un uomo che ama non può non avvertire cambiamenti, mancanze in un rapporto.
    Chi è concentrato più su se stesso, sulla famiglia e non sulla coppia, non si accorge dei mutamenti.
    Salvo le eccezioni , parlo di gallismo ma quello lo avverti ancora prima di sposarti e accetti in partenza le sue storie senza importanza.
    Quando si tradisce invece è per tradire intendo ke si hanno relazioni, non la classica “botta e via” è perchè qualcosa non va, perché qualcosa manca, perchè qualcuno cerca altrove quello che non trova in casa, le attenzioni. La complicità.
    Così la famiglia rimane il punto fermo, e non ci stanno neanche male, vacanze , amici, ribadisco ke fa status, la famiglia è una S.p.A, da sicurezza, il porto dove rifugiarsi nelle giornate di tempesta, dove leccarsi le ferite, e per decidere di separarsi deve valerne molto la pena, magari anche in termini economici, ma il sale, il peperoncino le attenzioni ke che danno sapore li cerchi altrove
    Perchè in casa non le trovi.

    Tornando al punto cruciale è ke è facile essere razionali se non si è coinvolti.
    Se si è innamorati almeno per un po’ ci speri che la storia vada a buon fine.
    Conosco storie di coppie che vanno avanti anni e solitamente è lui che non riesce a staccarsi ne dalla moglie ne dall’amante.
    L’amante spesso accetta perchè le sta bene essere libera da impegni meno esaltanti (quotidiano)
    Tutto dipende cara Luna se una è realmente amante dentro o se lo subisce.

  • 215
    rossana -

    Cara Emanuela,
    hai tutte le ragioni di essere delusa dalla persona a cui fai riferimento. può succedere che ci si sbagli nel farsi un concetto del partner che ci si è scelti, oppure che nel tempo emergano aspetti della sua personalità che si è stati propensi a sorvolare.

    è successo anche a me, quando avevo poco più di 20 anni, e forse potrebbe succedere di nuovo anche ora, che sono vicina ai 70. chi può dire quanto ci renda ciechi il bisogno d’amore?

    tuttavia ho imparato nel tempo ad esaminare sempre prima le MIE carenze e a cercare, solo successivamente, di meglio individuare, se non di comprendere, quelle altrui.

    di recente in un film è stata pronunciata la battuta: “ci sono uomini ai quali una sola donna non basta”, che si può ribaltare, seppure in misura minore per le attuali valenze culturali, anche sulle donne. che piaccia o meno, è una realtà di fatto, che non presuppone necessariamente il tradire ma che spesso finisce con il farlo, anche quando resta a livello unicamente mentale.

    dal mio punto di vista, il mondo imperfetto non può generare esseri perfetti ma soltanto creature più o meno affini e più o meno coerenti nel tempo, sia per temperamento che, a volte, anche soltanto per carenza di occasioni.

    essere traditi o ingannati è un grande dolore ma ce ne sono altri ben più seri e ben più gravi. sdrammatizzare e guardare avanti resta la soluzione ottimale, a cui si dovrebbe tendere…

    grazie per la tua tenerezza nei miei confronti, che ricambio.

  • 216
    rossana -

    Cara Mimii,
    hai perfettamente ragione: l’argomento continua a toccarmi “da vicino”, anche dopo decenni dall’epoca in cui sono stata moglie tradita e amante lasciata.

    il solo bene che ho avuto nella vita amorosa mi è stato donato dal mio amante. dopo dodici anni di matrimonio, ho tradito mio marito per poco più di un mese, poi gli ho riferito di essere interessata a un altro uomo e di voler vivere liberamente questo iniziale idillio, a qualsiasi conclusione questo avesse potuto portare, come previsto dai nostri accordi pre-matrimoniali. non sono stata perfetta ma nemmeno troppo disonesta. ho vissuto, però, di persona, anche se in modo soggettivo, tutte le sfaccettature di questo tipo di eventi.

    tornando a una visione d’insieme oggettiva, ritengo che l'”amore che non muore” (ammesso che amore vero sia stato e non una delle sue innumerevoli interpretazioni) sia rarissimo. quindi, nella migliore delle ipotesi esso si trasforma in amore-affetto. che ben si coniuga con il “fare famiglia” e il continuare e condividere gli interessi materiali impostati con il matrimonio e raggiunti con l’impegno, in diversi ambiti e in diversa misura, di entrambi i coniugi.

    altra cosa è l’amore-passione, di cui alcuni possono fare a meno mentre altri, magari spinti anche da un’elevata sensualità, donne o uomini che siano, finiscono con il continuare a cercare, senza rendersi magari conto appieno che, se questo sentimento dovesse mettere radici, farebbe la stessa fine del precedente. i diamanti sono rari mentre esistono facilmente collane di perle, simili fra loro sia le vere che le false.

    quello che sopporto male è il giudizio senza appello di chi non si è mai trovato in circostanze simili. chi tradisce (uomo o donna che sia) può essere un debole, un vigliacco, un profittatore ma può essere anche qualcuno che cerca un tipo d’amore di cui non può fare a meno oppure qualcuno che incontra un tipo d’amore mai provato prima. sono di certo eccezioni ma è per queste che non amo le condanne a priori, senza sapere nulla della specifica situazione, oppure conoscendo la voce di una sola campana, che accusa, spesso senza essersi fatta prima un accurato esame di coscienza (partner ufficiale o amante che sia). se anche uno soltanto dei due amanti ama davvero, a mio avviso merita in primo luogo rispetto, poi anche – se del caso e se possibile – comprensione.

    grazie anche a te per l’affettuoso rispetto che mi hai riservato, e che ricambio.

  • 217
    emanuela -

    Lorenzo caro, nn si passa cosi facilmente da un uomo ad un altro cm dici tu, almeno ke nn ti comporti da putt………….Qnd si ama una persona, la si ama e basta, e se lui si comporta da stronzo facendo promesse ke poi nn manterra, si chiude, e’ vero, ma ki ama con il cuore e con la testa rimane deluso e nn ha certo voglia di immergersi nel mare pieno di pesci cm dici tu.

  • 218
    Lorenzo -

    Mimi intanto scrivi senza k che sembri una ragazzina di 15 anni! Ma dove vivi?Nel mondo dei sogni?Ovvio che uno ti dice che si sta separando, devi avere prove certe e non credergli così, leggiti altre storie, tutte uguale, lui ti ama, la moglie è stronza però la mette incinta…dai fate meno le sceme e aprite gli occhi.

    @soledad
    non uno meno impegnato uno libero, sai leggere?non è difficile da capire!

  • 219
    MImii -

    Rossana carissima,

    condivido appieno quanto dici.
    Ma detesto invece gli ipocriti, la storia che ho raccontato nel post 210 “Ti innamori di uno ke ti racconta ke è separato in casa, ke sta insieme alla moglie solo per motivi patrimoniali o ke si stanno per separare, ke non fanno l amore da anni
    Ke ognuno ha altre storie e ke dopo averti conosciuta sta valutando di separarsi.
    Tu ti lasci andare, cominci a credergli e a illuderti. E sei sempre più presa
    Lui ti chiede tempo, tu comprensiva aspetti pazientemente, poi lo cerchi , lui ti evita, così decidi di affrontarlo lo vai a cercare e scopri ke sua moglie è incinta … Così ti chiedi se lo Spirito santo ha colpito ancora…………….”

    È la storia di una mia amica che ancora oggi a distanza di anni non ha superato ed è tutt’ora sola.
    Hai voglia di dirle “ma mettici una pietra sopra”………..
    Non riesce più a fidarsi, a lasciarsi andare con nessun uomo e aggiungo che c’è n’è sono tanti uomini così,
    così come ci sono quelli che quando ti sembra che la storia vada bene e chiedi qualcosa di più anche semplicemente un “mi ami?” (Domanda idiota da non fare mai) ti dicono “cosa vuoi da me?
    Ti avevo avvisato che c’è LEI”…

    Per fortuna non sempre è così.

  • 220
    Luna -

    Mimii, non e’ questione di razionalita’. Nella vita possiamo incontrare situazioni peggiori o migliori e piu’ o meno adatte a noi, persone che veramente hanno amore e lealta’ nel rapporto con noi o che ci pigliano per i fondelli o guardano piu’ il loro interesse sia che siano parenti, amici, coniugi o “amanti”, possiamo venire imbrogliati e/o ritrovarci in difficolta’ per ingenuita’ o difese basse contingenti e insistere credendo di perseguire il nostro meglio quando e’ il nostro peggio. Ma in ogni caso, anche quando subiamo una violenza vera e propria ed e” veramente difficile venirne fuori al timone della nostra vita, anche se lo abbiamo perso, ci siamo noi. Non e” questione di razionalita’, anche perche’ per stare in una situazione limite e reggerne i disagi serve anche una dose di razionalita’, perche” altrimenti l’istinto di conservazione in se’ ti manda continui segnali, ma non li ascolti. Infatti le amanti di solito scrivono “soffro in questa situazione” ma “razionalizzano” le ragioni per restarci o perche’ lui non puo’ andarsene di casa anche se vorrebbe ecc. Se ascoltassero davvero la propria sofferenza probabilmente lo manderebbero a farsi benedire, in molti casi. Se ascoltassero la spinta a una relazione “normale” o comunque diversa da quella che vivono invece di dirsi “mi e” capitato e non posso farci niente. Lui e’ stronzo. O lui no ma la moglie che lo imprigiona”. Se vivi con una persona e non ti accorgi che ha qualcosa di strano e’ ovvio che qualcosa non va. Ma se te ne accorgi eccome, chiedi, parli e l”altro mente dicendo che ha per esempio problemi sul lavoro ed e’ molto bravo (o brava) a dissimulare e mentire… e a negare. A negare a oltranza. E sulle cose che mancano… beh, mi ripeto, dipende anche da quanto una persona vede solo se stessa, chi tradisce. Se due persone insieme hanno deciso per dire di affrontare un mutuo o di avere un cantiere in casa e’ palese che non potranno andare a divertirsi come prima o che ci sara’ piu” stress. Momentaneo e contingente. Tra avere figli piccoli o non averne ancora una differenza c’e’ anche di impegno di entrambi anche se nessuno trascura nessuno o gira in bigodini o ciabatte e sciattume o pensa che il sesso abbia perso importanza. Infatti non tutti/tutte tradiscono per momenti della vita o cambiamenti,

  • 221
    Luna -

    Per cambiamenti di turni di lavoro, per problemi di salute del coniuge o di altri famigliari, che richiedono tempo e concentrazione, ma c’e’ anche chi tradisce la moglie perche’ ha una gravidanza a rischio o il marito perche’ sul lavoro ha davvero dei problemi e stanco o preoccupato, per un periodo, non puo’ essere superman. Guarda, fosse vero che tutti/tutte quelle che tradiscono reagiscono a vera trascuratezza di se’ o mancanza di attenzione per il rapporto cronica, patologica e perche’ non lo fanno mai ecc… Balle. Certo, se pensi che la vita sia solo un luna park ti incazzi nel momento in cui attribuisci all’altro o all’altra la colpa di essere diventato adulto. Come mai, anche dove i problemi ci sono e delle persone si lasciano, c”e’ gente capace di farlo senza incornarsi? Io credo che nella vita possiamo ritrovarci in ogni ruolo ma penso che prendersi la responsabilita’ delle proprie scelte nei confronti di noi stessi e degli altri, anche se vuoi tradire o avere una relazione clandestina, e’ diverso da dire “chissa’ perche’ capitano tutte a me”. Chi e’ tradito poi sicolpevolizza quasi sempre: cosa non sono stato? In cosa ho mancato? Mentre anche nel forum e’ pieno di lettere: lui/lei sono compagni meravigliosi, sono amato e non c’e’ nulla che possa rimproverare onestamente ma tradisco. / per questo la faccenda del “cerchi fuori cio’ che ti manca nel rapporto” (che pare una mancanza dell’altro, una giustificazione, o come se non esistesse che il tradimento compensatorio): mah bah. Sul fatto della S.p.a: per alcuni e’ una S.r.l. – La coppia/famiglia e’ una societa’? Secondo questo principio puoicreartene una nuova, e infatti c’e’ chi lo fa. Il mondo e’ pieno di famiglie allargate, di persone che si lasciano e creano nuovi nuclei famigliari. Anche una sola volta nella vita, non compulsivamente. C’e’ chi resta la’ dov’e’ perche’ nella relazione vede piu’ di una spa e persino chi non tradisce se ci tiene a quello che, non solo materialmente, ha. Chi si divide e si fa davvero una nuova vita (non ne conosci? Io si’) e chi invece tira la cordain due scarpe (spesso la seconda e’ intercambiabile) per anni. Raramente chi si sentiva amante per sbaglio ci ha messo tempi eterni perche” lui dimostrasse di voler sul serio iniziare una nuova vita. Non e’ una garanzia che andra’ bene, ma se uno parla davvero a casa e lascia sara’ diverso da balle secolari? Cmq sia iniziata. No?

  • 222
    Luna -

    Mimii, mi dispiace per la tua amica e che sovrastimi il fatto di aver incontrato una persona cosi’ falsa facendone un limite per se stessa. Tra poconnascera’ il terzo figlio di un amico, con la sua nuova compagna. Che lui viveva da separato in casa (anche se sua moglie e’ stato un grande amore ma non e’ stata la routine o un calo di passione a deteriorare il rapporto. Anzi credo che la passione dopo 15 anni fosse proprio il minore dei loro problemi …) o meglio che il rapporto fosse in forte crisi era vero. Ma, come dice Lorenzo, lei ha detto “risolvi la tua storia precedente, prima” anche perche’ voleva che lui fosse, di per se’, convinto di chiudere, non per un’altra ma per un suo percorso e evitare yo-yo e ripensamenti. Lui lo ha fatto e la prova concreta c’e’ stata. Piu’ di una. Anche prendere un altra casa, da single, e parlare con i figli della situazione. Un tipo anche di “pazienza” quello di lei non passivo, direi. Ora vivono insieme e aspettano un figlio. Non e’ stato indolore per nessuno. Ma un po’ di attenzione e di amor proprio non guasta mai, direi. Che l”altro sia onesto o gran paraculo e qualsiasi sia il finale.

  • 223
    emanuela -

    Cara Rossana sei coraggiosa ad ammettere di essere stata l’amante di un uomo, nn tutte lo ammettono Io , qnd lui me lo ha chiesto, mi sn rifiutata, xke’ mi ha detto ke lui sta bne cn sua moglie, gli vuole bne e nn sa neanche lui xke’ va cn altre donne; lo fa e basta. A chi mi chiede se si puo’ amare un uomo che ragiona cosi rispondo che forse si, si puo’, anche se nn merita di essere amato.Adesso e’ un mese ke nn lo sento piu’, ogni tnto lo penso ma, provo anche tanta rabbia x essere stata presa in giro. Ho capito che e’ una persona povera dentro.

  • 224
    Mimii -

    Lorenzo hai ragione sul “kè” ma esce in automatico a seconda di dove digito e non ho voglia di correggerlo ogni volta.
    L’una cara, spazi in quanto argomentazioni, dici anche cose giuste anche se io sono convinta che se fa capolino una terza persona in un matrimonio è solo perchè qualcosa non funziona.
    Inoltre per essere così fermi e risoluti e fare delle scelte come dici tu, bisogna essere FORTI non tutti hanno la Forza per uscire dal pantano, vuoi perche masochisti, o perche soffrono di dipendenza affettiva e accettano briciole e le pagano care.

  • 225
    Mimii -

    Lorenzo hai ragione sul “kè” ma esce in automatico a seconda di dove digito e non ho voglia di correggerlo ogni volta.
    L’una cara, spazi in quanto argomentazioni, dici anche cose giuste anche se io sono convinta che se fa capolino una terza persona in un matrimonio è solo perchè qualcosa non funziona.
    Inoltre per essere così fermi e risoluti e fare delle scelte come dici tu, bisogna essere FORTI non tutti hanno la Forza per uscire dal pantano, vuoi perche masochisti, o perche soffrono di dipendenza affettiva e accettano briciole e le pagano care.
    Non la farei così semplice purtroppo ci sono tante persone fragili

  • 226
    Lorenzo -

    “se fa capolino una terza persona in un matrimonio è solo perchè qualcosa non funziona.”

    non sono affari del terzo incomodo, è lui che si fa da parte, punto!

  • 227
    Luna -

    Mimii, se una persona soffre di dipendenza affettiva e non affronta il suo vero problema chi puo’ farlo per lei (o lui)? “Tanto soffro di dipendenza, quindi…”. Che discorso e’? Io non giudico il fatto che una persona soffra di dipendenza affettiva, e manco se non va a fare un percorso per uscirne, son fatti suoi, pero’ si perdono molte piu’ energiea continuare a tenersela con le conseguenze del caso che ad andare ad affrontarla. Magari non sarai mai miss Muscolo e un tot di dipendenza e masochismo ti restera’ pure, pero’ non andrai avanti in automatico a inanellare certe situazioni. Non e’ questione di essere forti, ma di non pensare che alla guida della propria vita siano sempre gli altri. Condivido con Lorenzo che comunque il fatto che incontri qualcunoche ha problemi di coppia non fa di te in automatico un amante. E comunque mi incuriosisce perche’ tu sia cosi’ convinta di questo assioma, tradimento uguale mancanza nel rapporto. Prova a chiederlo ai traditori (quelli onesti almeno con se stessi) se e’ sempre cosi’. Poi cosa vuol dire: nel rapporto? Nell’altra persona? Un rapporto chi lo fa? Solo l’altro, chi subisce il tradimento, o anche tu? Che magari invece di portare energie e impegno nel rapporto le usi fuori? O nemmeno. Ti togli da darle nel rapporto, per immaturita’ o pigrizia e non le dai neanche fuori, perche’ ti trovi un’amante che fatica per te, per far funzionare la relazione clandestina. Mimiii, se vuoi dirlo, parli per esperienza da tradita, traditrice o amante? Perche’ sei cosi’ certa sulla faccenda della mancanza nel rapporto?

  • 228
    Mimii -

    Lorenzo
    “se fa capolino una terza persona in un matrimonio è solo perchè qualcosa non funziona.”

    non sono affari del terzo incomodo, è lui che si fa da parte, punto!

    Qui non parlavo di cosa deve fare il terzo incomodo , ma del fatto che se nella coppia qualcosa non va è facile che lui/lei trovi il suo spazio..

    Luna, tralasciamo che il terzo incomodo soffra di dipendenze affettiva e quindi che debba andare in terapia…. Io parlavo di forza che non tutti hanno per staccare subito se si innamorano.
    Magari , veramente, per la prima volta.
    Hai molte argomentazioni che mi fanno pensare che studi o hai studiato psicologia.

    Le mie convinzioni nascono da tante situazioni che ho visto da vicino e sempre, (sono più grande di te probabilmente,) alla base c’è stato il sentirsi trascurati, ignorati, quando iuna coppia smette di cercarsi…. seppure solo per giuste cause, figli piccoli, genitori anziani, ecc l’incolumità della coppia è a rischio,
    La coppia non dovrebbe mai perdersi di vista.
    Quando cala l attrazione difficile riaccederla e il declino è inevitabile.
    E vissero assieme infelici e scontenti.

  • 229
    rossana -

    Cara Emanuela,
    mi dispiace per quanto ti è successo perchè intuisco in te amore sincero, anche se quasi certamente immeritato dall’uomo che indirettamente descrivi. hai fatto benissimo a rifiutare il ruolo in cui avrebbe voluto collocarti.

    lascialo perdere: lui stesso è stato sincero nel ribadire fin da subito il suo legame con la moglie, cosa comunque apprezzabile.

    in merito al mio essere stata un’amante, si tratta semplicemente di avere il coraggio di essere se stessi, nel bene e nel male. quanto, poi, ci fosse di bene o di male nel rapporto che mi ha coinvolta, sta a me soltanto determinarlo, nel limite dei risvolti personali vissuti.

    a torto o a ragione ritengo che si debba rispondere delle proprie azioni innanzitutto a se stessi (se si è credenti, anche a Dio, ma non agli uomini quando si tratta di vita privata).

    sei stata forte e più che corretta verso te stessa: questo è quello che conta! guarda avanti e dimenticalo più in fretta che puoi.

  • 230
    rossana -

    Cara Mimii,
    anch’io concordo con quanto scrivi e soprattutto su: “è facile essere razionali se non si è coinvolti”.

    l’obiezione logica a questo enunciato è che NON ci si dovrebbe far coinvolgere in rapporti contorti e poco chiari, se se ne fosse sempre capaci.

    quanto alla triste storia della tua amica, comune a quasi tutte le altre storie del genere, la sua sventura è stata quella d’innamorarsi e di provare un amore sincero.

    allontanarsi da questo tipo di coinvolgimento è difficilissimo, anche quando ci si rende conto che non fa per noi, che ci arreca soltanto dolore.

    alcuni temperamenti sono in grado di voltar pagina in quattro e quattr’otto; altri, forse più complessi, e quindi meno inclini a incontrare persone che li attraggono, possono impiegare decenni ad uscire da un amore che si è installato nel profondo.

    la contropartita di questa involontaria situazione di stallo è spesso quella di essere stati in grado di provare un sentimento che la maggior parte delle persone più semplici non ha mai modo di conoscere. tutto ha un prezzo a questo mondo!

    l’ipocrisia e il prendersi gioco del prossimo è detestabile, sempre, ma va comunque collocata dove si presenta. aiuta la tua amica a rendersi conto che il mondo è vasto e vario e che si deve imparare a distinguere, soprattutto dopo aver sperimentato la propria ingenuità.

  • 231
    rossana -

    Cara Mimii,
    parole SANTE, e purtroppo quasi sempre vere, al di là di tutte le altre opinioni soggettive, magari pure in gran parte condivisibili:

    “La coppia non dovrebbe mai perdersi di vista.
    Quando cala l attrazione difficile riaccederla e il declino è inevitabile.
    E vissero assieme infelici e scontenti.”

    bisogna soltanto avere la forza d’animo e la coerenza di prenderla così da parte di entrambe le persone coinvolte, magari per amore dei figli (si tratta di scegliere fra il proprio e il loro benessere, ammesso che sia per loro positivo avere una famiglia unita in cui non resta quasi più nemmeno l’ombra di un forte coinvolgimento emotivo fra i genitori). più facile se si è superata la quarantina, molto meno se si è più giovani e ancora pieni di vitalità in tutti i sensi…

  • 232
    Lorenzo -

    mimii non ci sono scuse o balle, il terzo incomodo deve farsi gli affari suoi punto, che uno o una si trova altri spazi non sono affari tuoi, se non ci fossero quelle come te facili da trovare col cavolo che uno scappa dalla coppia, semmai cerca di recuperarla, finitela di frignare!

  • 233
    Cicci -

    Ciao Rossana, ti reputo, per quanto ho letto di te, una persona straordinaria, mi stai aiutando molto, ma dico una frase a tutte quelle donne che hanno una relazione con un uomo/donna sposati…..scappate a gambe levate, il “rapporto” che si vive con loro a tratti sembra il paradiso ma poi cela solo sofferenza, amarezza, poca considerazione e sopratutto indifferenza.
    Questo non è amore!!!!!

  • 234
    emanuela -

    Hai ragione Cicci, ma perche’ ci si innamora sempre degli uomini sbagliati o impossibili?

  • 235
    Cicci -

    Cara Manuela, non so perchè, so soltanto che succede quasi sempre, perchè il detto “in amore vince chi fugge” forse è di insegnamento, o forse no….chi può dirlo.
    Ho amato due volte nella mia vita e tutte e due le volte ho sofferto, la prima volta è stato meravilgioso perchè l’amore era ricambiato e lo percepivo in ogni momento, anche nell’intimo,(ed il frutto del nostro amore si chiama D….) ma poi è finito tutto dopo 22 anni di matrimonio.
    Il secondo un’amore impossibile, da me vissuto intensamente ma dall’altra parte vissuto con superficialità e interesse per il mio portafoglio (purtroppo l’ho scoperto dopo quali erano le sue mire, dopo che mi ha fatto innamorare perdutamente).
    L’amore come l’amicizia, se vissuti intensamente non hanno freni, non si può decidere chi amare o chi avere come amico, perchè è l’istinto irrazionale che prevale e quell’istinto non la puoi domare.
    Un abbraccio, a presto.

  • 236
    Mimii -

    Lorenzo,
    le tue risposte oltre al tuo scarso spirito di osservazione fanno intravvedere un povero frustrato dalla personalità rigida, poco propensa a vedere, probabilmente ad ascoltare…

    Attento Lorenzo, che quando si hanno gli occhi foderati di prosciutto perché non si vogliono aprire… si rischia molto.
    Vedere e cercare di comprendere la sofferenza e le debolezze degli altri aiuta a crescere dentro.

    Rileggi i miei post prima di sparare sciocchezze!
    non hai capito niente di me, ne di quanto ho scritto.
    Non so su che basi tu asserisca che io sono “una facile”….

    Spari giudizi senza avere elementi concreti…
    già questo la dice lunga sul tuo grado di comprensione…
    e su di te.

    Chi sei tu per giudicare e sparare sentenze???

  • 237
    emanuela -

    Cara Cicci anch’io anni fa conobbi un ragazzo molto piu’ giovane di me ke mi voleva solo per i soldi ( l’ho capito tardi ) , ma qnd si e’ innamorati persi ; sumi e’ ciechi. Adesso a distanza di anni ho conosciuto un ragazzo, anche lui piu’ giovane di me e x di piu’ sposato, ma che va in cerca di donne da potersi spupazzare a suo piacimento; cosi mi ha proposto di diventare la sua amante. Ci ho pensato e ripensato prima di decidere, ma alla fine gli ho detto NO, anche se provavo un sentimento vero verso lui, ma quando mi ha detto che ama sua moglie, che nn la lascera’ mai, e che nn sa neanche lui perche’ cerca altre donne, lo fa e basta……….credimi, ho provato rabbia e dolore contemporaneamente. Ho provato a chiedergli perche’ si comporta cosi, ma nn ha voluto darmi una sincera spiegazione. Gli ho chiesto perche’ continua a cercarmi, sapendo gia’che gli avrei detto NO solo perche’ e’sposato e conosco la moglie; ma lui ha insistito x mesi e mesi, dicendomi di provare e poi si vedra’. Ma provare cosa vigliacco! Abbiamo litigato al telefono, ovviamente gli ho detto che uno come lui e’ solo un povero schifoso , e da quel giorno nn l’ho piu’ sentito. Ogni tnt lo penso, ma credimi, e’ stato meglio chiudere , anche perche’ nn sarebbe mai stato mio al 100%.

  • 238
    Lorenzo -

    Mimii sei una povera isterica che non sa leggere ho detto “facili da trovare”. E poi dico quello che penso, chi se ne frega se gli amanti soffrono quando se ne infischiano se fanno a pezzi una famiglia, se quelle come te non ci fossero sarebbe meglio!

  • 239
    Mimii -

    Cara Rossana, bella (perché sei bella dentro),
    la mia amica era la prima volta che si innamorava, totalmente.
    Quando l’ha conosciuto si è trasformata in una bellissima donna.
    Una metamorfosi che avviene solo quando ami, così, senza calcoli.

    Non è il suo caso, peccato per lei che non ne sia valsa la pena lasciarsi andare. Non per uno cos ipocrita.Lei gli aveva creduto. Ma questo è ancora un altro discorso.

    Io credo che a volte pur sapendo che rischi di farti tanto male, seppure per poco, Io, credo sia meglio vivere, che non vivere, Costi quel che costi.
    Ma bisogna essere forti per fare una scelta così.

    Mi fa tanta tenerezza Luna con le sue i teorie da manuale del buon senso, paladinia delle buone cause .
    Ma quando ami, quando provi un dolore fisico a staccarti da qualcuno, non è così facile razionalizzare e se sei così forte da riuscirci, il fisico ti presenta il conto.

    Provo tristezza osservando tante coppie spente, i una pena profonda, per i bigotti, gli spara sentenze.
    Facile parlare quando non si è coinvolti in prima persona, giudicare la debolezza o il bisogno d’amore di chi è stato più sfortunato di noi.

  • 240
    Mimii -

    Lorenzo, senza alcuna cognizione di causa, scrive a Mimii:

    1- “se non ci fossero quelle come te facili da trovare col cavolo che uno scappa dalla coppia, semmai cerca di recuperarla, finitela di frignare!

    2- “…se quelle come te non ci fossero sarebbe meglio!”

    Questo è “furore cieco” …
    È bene che tu abbia ben chiara una cosa, così forse riuscirai a superare un tuo (presumo) vissuto famigliare: “se uno o una lascia o scappa, è solo perchè in casa non sta bene!!! Nessuno scappa dalle oasi felici Lorenzo!!! Sveglia!!!!!!!!!!!!!!!!

  • 241
    Luna -

    Mimii, a me invece fa sorridere che se tu parli di gente che conosci sono storie vere, se son vere anche quelle di cui parlo io vengono certamente da un asettico manuale :))) cosa ci sarebbe di “bigotto” nel dire che, nel bene o nel male, al volante della nostra vita ci siamo noi, anche quando finiamo fuori strada (non in base ad una morale cattolica o che, ma in base al malessere che una situazione ci da’) e, per stare meglio, tentiamo di riportarci in carreggiata? Non quella del ‘dovere’, ma della salute e del nostro equilibrio e autostima, che non e’ “bravabellafotomodella”, ma anche concederci cose buone. Ho parlato anche di triangoli consenzienti e in cui le persone si sentono piu’ in equilibrio a starci che no,ti pare un discorso da manuale? La cosa curiosa e’ questa: tu Mimii difendi le amanti fino al punto di dire che anche se vanno a cercarsi una tranvata o continuano a farsela dare e’ perche’ amano troppo, sono sfortunate, sono coraggiose perche’ ci vuole coraggio ad accettare l’idea anche di farsi malissimo, coraggio di “vivere”. Quindi se una persona di fronte a un palese pericolo sente che non le va di farsi pigliare per i fondelli o comunque di vivere un rapporto clandestino ecc non vive invece? Non ha magari un grandissimo bisogno di affetto e delle fragilita’ ma non per questo pensa che la soluzione sia mettersi in una situazione di sofferenza? Nel caso dei traditi pero’ e’ colpa loro che fanno mancare qualcosa al rapporto… insomma, tutta la comprensione che va all’amante che va all’amante, povera e coraggiosa, diventa estremo giudizio severo verso il tradito che se la cerca con le sue mancanze. E chi accetta una storia con chi e’ impegnato ha coraggio, chi ama una persona libera e ci costruisce una relazione insieme no. Non si sa perche’, ma l”amore adulterino e’ piu’ puro, quello che nasce “normalmente” no e se resta ferito da un tradimento non sara’ mai cosi’ sofferente in aulico modo rispetto alla sofferenza dell’amante… Parziale gnente gnente la tua visione eh 😉 chissa’ come mai…

  • 242
    Luna -

    Tra l’altro sul forum e” pieno di amanti che dicono “ho iniziato per gioco, ma poi mi e’ interessato davvero”, quindi di persone che all’inizio sapendo che la persona era impegnata se ne sono fregate, perche’era un inciucio come un altro e non perche’ fossero cotte e stracotte o bisognose. Comunque sia, il mio discorso non e’ mai stato ne’ bigotto ne’ lapidatorio, ma molto chiaro:purtroppo nella vita, per varie ragioni, puoi trovarti in una situazione di sofferenza, ma se non ti togli da li’ ci resti. E questo vale per chiunque di noi, per la moglie o il marito ripetutamente traditi, per l’amante tenuta sul filo del rasoio, per la persona sottoposta a violenza di qualsiasi tipo sia, per chi se l’e’ inconsapevolmente cercata o per chi se l’e” trovata di fronte all”improvviso, e che sia un mese o siano dieci anni. Io sono entrata in questo forum anni fa non parlando da fuori di un problema, con un manuale in mano e tanta teoria e basta, ma da dentro, e il problema era la violenza morale e psicologica. E pur non essendo una persona con tendenze masochistiche, quindi, evidentemente, non parlo come chi e’ sempre stata in un castello fatato e, non avendo mai conosciuto fragilita’, incertezze,problemi e confusioni ecc parla per “modelli astratti”. In generale nella vita si rischia sempre, in qualsiasi ruolo, e tra l’altro non e’ neanche detto che una persona ne rivesta uno solo persino nello stesso momento, ma dissento che nel momento in cui e’ chiaro e annusi un pericolo e dici “anche se mi faro’ male chi se ne frega” stai facendo un inno alla vita. La tua amica non sapeva, non credo volesse “suicidarsi”, lo hai detto tu. Una persona che sa che l’altro non mollera’ mai puo’ avere le sue ragioni per scegliere una situazione di un certo tipo. Ma una persona che vive una situazione limite o oltre il suo limite ha tutta una serie di scompensi, emotivi, psicologici e fisici e fermo che esiste il libero arbitrio e ognuno di se’ fa cio’ che vuole c’e’ forse molta piu’ ipocrisia a idealizzare la figura dell’amante o a minimizzare la sofferenza dei traditi dando pacche sulle spalle e dicendo “se una ha bisogno d’affetto poverina che ci puo’ fare?” che dire: se stai male togliti da li’, puoi farlo solo tu e se non ce la fai da sola chiedi aiuto. Per capire perche’ ti metti in questi casini o per venirne fuori. PS: infatti molti non scappano affatto, si fanno giri in giostra e restano. Perche’ tengono cmq piu’ alla moglie che all’amante. Svegliaaa

  • 243
    Mimii -

    Cara Luna,
    non è a te che mi riferivo parlando di bigotti.
    Mi spiegherò meglio, ma ora non posso.
    Forse l’aver tentato un’esagerata sintesi in argomenti che necessitano di maggiori approfondimenti può aver dato ha dato un idea sbagliata.
    Forse.
    Rileggerò con cura e ti risponderò.

  • 244
    rossana -

    Ciao Cicci,
    grazie per il tuo apprezzamento: è sempre d’aiuto trovare sintonie, sia pure momentanee e parziali.

    anch’io sono dell’opinione che il ruolo dell’amante non è da consigliare a nessuno. scappare a gambe levate è la cosa più saggia che si possa fare, soprattutto per se stessi e se non si è portati, per natura, ad esserlo.

    come giustamente fa notare Mimii, ci sono persone che, consciamente o inconsciamente, non se la sentono di impegnarsi in un tran-tran familiare quotidiano (spesso “tomba dell’amore”). ce ne sono, poi, altre che non desiderano portarsi in casa un uomo che non è il padre dei loro figli.

    personalmente sono sempre per il distinguere e il non condannare a priori. inoltre, l’amore, quello forte, intenso, che non ti fa capire più niente, non è che si provi tutti i giorni e che sia appannaggio di tutti. se ti capita, fra capo e collo, senza averlo nemmeno cercato, ti crocifigge comunque, che tu lo voglia o no.

    pensa a chi ha amato un uomo che è partito in guerra e non è più tornato. ci sono donne che, trovandosi in questa situazione, si sono sposate con altri ma ce ne sono anche alcune (ne conosco una) che hanno preferito vivere nel ricordo di poche stagioni felici, restando sole per l’intera vita. ci sono anche vedove, giovanissime, magari poche, che non desiderano altri uomini al loro fianco.

    non siamo tutti uguali. non proviamo tutti lo stesso piacere fisico o gli stessi sentimenti. non abbiamo tutti gli stessi obiettivi ma abbiamo tutti il diritto, pagandone i prezzi, di vivere la nostra vita come ci sembra meglio, traendone quanto di buono è possibile avere.

    l’importante, dal mio punto di vista, è che l’amore che si prova sia genuino. meglio se da entrambe le parti ma, se ciò non è possibile, può essere sufficiente che sia anche soltanto uno dei partner a provarlo. il sentimento per me va rispettato, sempre. è il contrario dell’ipocrisia e della finzione che tengono in piedi molte coppie, apparentemente più o meno felici.

    chi può dire cosa è amore e cosa non lo è? sta a chi ne è coinvolto capire cosa prova il proprio partner, che abbia o no un anello del matrimonio al dito. sentirsi amata è per la maggior parte delle donne il massimo traguardo raggiungibile, quello che resterà con lei per sempre, anche negli ultimi anni solitari della vecchiaia. sono vissuti che non appassiranno mai e che possono diventare la sola vera ricchezza di un’intera vita.

  • 245
    rossana -

    Cara Mimii,
    concordo in tutto e per tutto su quanto hai scritto nel post 239.

    mi dispiace per la tua amica: in una vita sono incidenti di percorso che possono demolire per decenni una persona, com’è capitato a me, per altri versi.

    resta comunque valido, per alcuni e non per tutti, il principio che è meglio vivere che vegetare, avendo il coraggio e l’opportunità di farlo, sempre che si sia deciso che ne valga la pena.

    tutto il resto sono parole, magari anche giuste e sagge, valide a priori ma che non tengono conto del caso specifico su cui ci si dovrebbe invece concentrare a lungo, prima di sparare sentenze.

  • 246
    Lorenzo -

    Mimii sei una povera illusa o forse solo scema, se uno scappa non è perché ci sta male ma per togliersi qualche prurito in più intortandoti con tante belle favolette ed ecco che ci cascate come sceme tutte quante!Perchè poi scelgono sempre le mogli?Perchè poi le mettono incinta mentre “amano voi”? Voi credete alle stron.zate che vi dicono per farvi le innocentine martiri e crocerossine, ma per favore, siete ridicole, chi se ne frega che soffri meriti tu le corna!

  • 247
    Mimii -

    Povero Lorenzo.

  • 248
    emanuela -

    Lorenzo, mi sa tanto che odi le donne.

  • 249
    Lorenzo -

    Mimii povera te, spero che tu rimanga sola, quelle come te servono solo a essere bombate, tanto siete sceme e invidiose delle mogli.

    Emanuela, ti sbagli, non odio le donne, non mi piacciono certi comportamenti e le lagne di persone che si creano problemi da sole e li creano agli altri. Ho un ottimo rapporto con tutte le mie ex, perché ci siamo sempre chiariti alla fine e ho amiche donne, se mimii fosse un uomo il mio atteggiamento non sarebbe diverso, cercate sul vocabolario la parola rispetto, vi illuminerà’!

  • 250
    Cicci -

    Care amiche, ho bisogno del vostro aiuto, oggi ho rivisto dopo mesi, per lavoro, LUI….
    Non sto a descrivervi il mio imbarazzo e la delusione che ho provato, (neanche una scusa, non un minimo accenno alla nostra relazione, niente di niente).
    Da quello che ho dedotto, è che ci devo lavorare ancora insieme nonostante il dolore che provo per quello che è successo, e l’assoluta indifferenza che lui mi ha dimostrato.
    Non posso fare niente affinchè lui vada via dalla mansione che gli ho dato (ebbene si l’ho messo io in questa posizione)perchè alla fine sono gli amministratori che decidono e hanno deciso che lui è altrettanto importante, quanto lo sono io.
    Cosa devo fare? ma sopratutto, visto che ci devo lavorare a stretto contatto, come mi devo comportare con lui?
    In questo momento non posso permettermi di cambiare lavoro, perchè ho 46 anni e di lavoro non ce n’è per nessuno, nonostante la mia esperienza di anni nell’amministrazione aziendale, Help me.
    Vi abbraccio

Pagine: 1 3 4 5 6 7 15

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili