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Amare un uomo sposato… quanta sofferenza!!!

di Bibby

Riferimento alla lettera: Piango, mentre scrivo piango, sono le tre di notte e per l'ennesima volta non ho sonno... mi sento soffocare dal dolore. Troppo!!! Si può amare al punto da sentirsi male? Si può amare così tanto? Può essere così forte l'amore per un uomo sposato? un uomo diviso a metà, un...
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Data di pubblicazione: 29 Marzo 2012

L'autore, Bibby, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore

715 commenti

  • 126
    Iris -

    Il comun denominatore di tutte queste vicende “Era tutto iniziato come un gioco…”
    Volete giocare e poi vi scottate sempre, soffrite e versate fiumi di lacrime… Bah.
    Ma non incasinarvi proprio no?!
    Non fate quelle che vogliono giocare…dai…

  • 127
    elena -

    Sono cose che possono capitare a tutte,mai farsi più brave e più intelligenti delle altre…capito Iris?!

  • 128
    sarah -

    @elena
    non è vero quello che dici non capita a tutti,qui si parla di rispetto che quelle come voi non hanno!

  • 129
    Odisseo -

    “…bello da impazzire, tenero, dolce e dall’animo buono. Un uomo dal passato difficile: un padre alcolizzato che abusava di lui e una madre con gravi problemi di salute. Nel suo carattere si legge il suo passato, lunatico e aggressivo, e allo stesso tempo dolce e buono”. Che meraviglioso ritratto, vero? L’ideale per fare impazzire una donna con l’animo gentile quanto candido come Bibby, che stranamente non ho visto replicare ad alcuno dei tanti interventi di questo forum.
    Sono un uomo, e sto conducendo una personale ricerca su questi comportamenti “autolesionistici” di tante donne che in questi forum ho avuto il piacere (e il dispiacere) di leggere, vittime di certi individui che, più o meno consapevolmente (consapevolmente è più sicuro) speculano sul bisogno d’amore di tante (troppe da quel che vedo) donne, che buttano via la propria vita per un’ illusione: quella che un giorno lui possa… amarle, e per far questo sono disposte anche a fare “…l’amante a vita”.
    Come vedete non ho citato che si tratti di uomini sposati o meno, ma ho sottinteso che siano individui che NON si danno. Mia moglie, prima di me, ha avuto una storia di questo genere. Non era sposato, ma, appunto, non si dava mai,facendo nel frattempo quello che voleva anche con altre donne, mentre ostentava uno strumentale irresistibile tormento dell’anima (de li mort… sua direbbero a Roma). Una storia durata anni, non pochi mesi, che a me è parsa incredibile conoscendo lei da oltre due decenni come persona intelligente e equilibrata. Il personaggio non aveva l’avvenenza del sogno di Bibby, ma i presunti drammi dell’infanzia e un carattere complicato come “l’amore” della nostra protagonista. Questi ingredienti (di cui tutti noi maschi siamo colmi, ma che certo non sventoliamo con il vittimismo che nessun adulto maturo dovrebbe avere)sono micidiali per scatenare in una donna le condizioni in cui si trova (spero non più) Bibby. Quali le cause? Istinto materno, sindrome della crocerossina, bassa autostima e chissà quanti altri, e il risultato è sempre lo stesso: lei che soffre e lui che si crogiola guardandosi bene dal’assecondare tanta dedizione con un comportamento da…uomo.
    Ma quanto durerà questa sindrome autolesionistica? Quando una donna del 2013 si renderà conto che un uomo (vero) ha bisogno di un interlocutore sentimentale che non ne scusi alcun compromesso col quale VUOLE continuare a convivere, e non di “un’infermiera” che ne curi eventuali traumi che ognuno di noi deve curarsi da sè, non procastinando la crescita attraverso l’infantilismo ipocrita con cui si giustifica, come : ” non ti merito, ti faccio soffrire troppo, non ho il coraggio di dare questo dolore a mia moglie”. Intanto il dolore lo sta dando a due (minimo) donne, ad una inconsapevolmente: quelle che gli lava le mutande e lo accetta quando rutta davanti al televisore, e all’altra che se lo immagina come un uomo meraviglioso che però nessuno ha mai capito (e lo credo bene).
    Bibby: svegliati, stai sognando.

  • 130
    marina -

    Ciao,
    ho 29 anni e l’anno scorso ho conosciuto su un forum online che tratta argomenti di filosofia, politica ecc.. un uomo di 42 anni sposato con figli. E’iniziata un’amicizia, prima sempre telematica,ci scambiavamo email di scambio di opinioni su temi culturali. Abbiamo deciso di incontrarci, ci siamo innamorati e dopo due mesi abbiamo fatto l’amore. Per molti mesi è stato un amore struggente e passionale, lui mi diceva che se non avesse avuto figli piccoli saremmo andati a vivere insieme e che tra qualche anno, quando i figli saranno grandi, sarò di sicuro la sua donna. E’ quasi un anno che ci frequentiamo e qualche giorno fa mi ha confessato che lui vuole stare con la sua famiglia, con la sua moglie e nella sua casa e che non riesce ad immaginarsi con una donna diversa. Ma come???!! Tutti questi mesi a dirmi che lo fa solo per i suoi figli piccoli e che tra qualche anno sarò la sua donna….. e poi?? poi mi dice che non riesce ad immaginarsi con una donna diversa?!
    Quindi se posso darti un consiglio, sappi che:
    1)non lasceranno mai la moglie.
    2)non è vero che non la amano più.
    3)l’amante rappresenta solamente un modo per rompere la routine di un periodo particolare della loro vita.

  • 131
    luna -

    Odisseo, ah… se molte amanti, grazie ad una telecamera nascosta o potendo assumere le sembianze di una mosca, vedessero come si comporta “l’incompreso” a casa sua, con la moglie, ma anche rispetto la vita reale e quotidiana, forse (se non autolesioniste per davvero) non lo vorrebbero neanche in saldo… e non per mera questione di rutti, mentre si convincono che loro hanno capito e conosciuto meglio uno di quanto chi ci vive e dorme e divide il wc e i piatti nella lavastoviglie da 10/15/30 anni. poi ovvio ci son pure le eccezioni, i veri e le vere incompatibili, incompresi ecc. Ne conosco, m/f.

  • 132
    luna -

    ma quante pensano davvero ‘in 20 anni di lui non ha capito nulla!!!”… seee. Penso ad una mia amica, che si scontra ogni giorno con le fisse e gli egoismi di lui emersi in pompa magna alla nascita del bambino. E altre amenita’. E lei lo ama ma ormai e’ delusa a ragione… Pare che lui abbia un’amante. E’ probabile. ma non e’ che lui e’ stato ed e’ in un certo modo ora perche’ non ama piu’ la moglie o e’ innamorato di un’altra. e” cosi’. E lei tra l”altro, se sapesse per certo che ha un’altra, lo lascerebbe per direttissima.ma lui non vuole. e chissa’ che racconta all’altra. che ha una moglie arpia perche’ pensava di aver sposato un uomo e non un arrogante e pigro di dodici anni? Che non puo” tenere suo figlio un minuto neanche se lei deve fare pipi”?

  • 133
    rossana -

    Odisseo,
    per me, essendo ognuno un mondo a se stante sia per carattere che per esperienze, non vale alcun giudizio su nessuno, se non hai “camminato almeno per qualche tempo nei suoi mocassini” (come giustamente recita un ben noto detto degli indiani d’America). ritengo impossibile sempre calarsi a fondo nell’interiorità di una persona e comprenderne le motivazioni, spesso neppure note a lei stessa, in quanto cangianti nel tempo e a seconda delle circostanze. mai dire mai!

    azzardo, sul tema che ti sta a cuore, un ultimo commento. forse, in determinati momenti, ci si può affiancare a persone che ci illudiamo ci possano capire. faccio un esempio a livello macro, solo per farmi comprendere meglio. un uomo o una donna che abbia avuto la sventura di perdere un figlio farà fatica ad affiancarsi a un partner che non possa comprendere questo suo immenso dolore.

    nell’adolescenza e nella prima giovinezza, quando ancora non si è stati sfiorati che da sofferenze scontate o comunque assorbite in modo meno devastante di altre, che impattano direttamente sul proprio ego, anche una situazione tutto sommato normale può apparire tragica e difficile da sopportare. si tende, allora, ad affiancarsi a persone che abbiano vissuti analoghi o che si pensa possano comprendere i propri. è, ovviamente, un errore di fondo, perchè toccherà a uno dei due, solitamente il più fragile e il più debole, sostenere l’altro, che ne approfitterà in modo indegno.

    è una dinamica relazionale alquanto frequente, purtroppo!

  • 134
    Mgrazia -

    Sono da circa 10 anni l amante di un uomo sposato l ho conosciuto qnd mi sono separata, certo sogno , mi piacerebbe, ma poi non sono nemmeno sicura se potrei resisterlo tutti i giorni . Sto molto bene con lui, non mi soffoca , non pretende nulla e nemmeno io, certo di vuole bene fa i salti mortali x vedermi, si divide in due x poter stare un po’ con me cercò di prendermi il meglio da lui ,e chi sta meglio di me ? Perché’ distruggermi x lui lo amo da impazzire, mi piace da morire, diciamo che mi ritengo fortunata averlo incontrato, mi ha insegnato ad a amarmi ,amare me stessa, xche pretendere. Di più ‘ ? Chi l ha detto che insieme giorno e notte staremmo meglio ? L amore più grande dobbiamo darlo a noi stesse

  • 135
    rossana -

    Mgrazia,
    grazie per la tua testimonianza, abbastanza serena, forse perchè anche abbastanza consapevole di quelli che possono essere i limiti dei sogni.

    il meglio che ho avuto dalla vita amorosa mi è venuto da un amante ma, purtroppo, all’epoca non sono stata brava come te a valorizzare gli aspetti positivi rispetto a quelli negativi di questo tipo di relazione. vuoi per condizionamenti sociali, vuoi per la presenza di un figlio ormai grande al mio fianco, vuoi per il momento storico, vuoi per un assurdo desiderio d’assoluto, a un certo punto ho rinunciato a questo amore, e non avrei mai dovuto farlo.

    goditi quello che hai. da quanto scrivi è più di quanto la maggior parte delle coppie si possa aspettare, e dai retta soltanto alla voce del tuo cuore. sei una donna generosa e coraggiosa, che merita che questo vostro sentimento duri molto a lungo.

    un abbraccio.

  • 136
    elisa -

    Salve anche io sono stata amante di un uomo sposato.Ho 30 anni.
    E’durata 2 anni,ho sofferto molto durante questa relazione,ore ed ore ad aspettare che quel telefono squillasse,feste in completa solitudine,pianti,impossibilità di fare qualunque progetto..anche solo quello di prendere un gelato insieme.
    Lo amavo molto anche io..MA NON ERA VITA..ERA UN INFERNO.
    AMICHE NON BUTTATE GLI ANNI + BELLI DELLA VOSTRA VITA,NOI DONNE ABBIAMO IL DIRITTO DI ESSERE AMATE E DI REALIZZARE I NOSTRI SOGNI CON LA PERSONA CHE AMIAMO.
    ORA SONO SOLA..MA LO ERO ANCHE PRIMA.

    BUONA FORTUNA A TUTTE VOI..UN ABBRACCIO

  • 137
    MGrazia -

    Cara Rossana,sono contenta tu abbia capito qll che volevo dire, io lo amo molto e per nessuna ragione lo lascerei, certo se dovesse andare via soffrirei certo, ma qll che mi da nemmeno mio marito in 25 anni di convivenza e riuscito a darmelo allora xche essere gelosa della moglie o xche non lo ho tutto il giorno con me ? Io non sono gelosa di sua moglie anzi lei fa parte di lui io sono una cosa a parte io sono speciale x lui. Sento tanta tristezza nelle tue parole e mi dispiace’ x Qst che io non voglio lasciarlo e accetto quello che fa parte di lui,perché senza lui so che avrei mille rimpianti,io mi vivo la mia vita faccio le mie cose senza domandar gli nulla e lui senza rendersi conto cammina con me da 10 anni amo da impazzire il mio “bel tenebroso” ciao Rossana e vedrai che qll arriverà basta aspettare

  • 138
    MGrazia -

    Mora rispondo a te Elisa ,tu sarai sempre sola se non capirai che solo tu puoi darti qll che ti manca dentro non puoi entrare di amare una persona e poi dire che ti rovina a vita xche non ti chiama, un uomo sposato e’ così , ma se amavi uno che lavorava all estero cosa facevi, la clausura ? Qnd si ama non è un inferno e il paradiso, con mille problemi ma è il paradiso ciao MGrazia

  • 139
    rossana -

    Elisa,
    ci sono persone, maschi e femmine, poco adatte al matrimonio o anche soltanto a una relazione di coppia, così come ci sono persone che sanno vivere in modo sereno una relazione clandestina e altre che non possono farlo. secondo me, dipende dal carattere (inteso come ego), dal grado di autonomia complessiva raggiunto (come giustamente evidenzia MGrazia), dai bisogni e dai condizionamenti sociali.

    spesso l’amore, preso a piccole dosi, e non corroso dalla monotonia della routine, può durare più a lungo di quanto non farebbe nella costrizione di un legame che prevede maggior presenza.

    comunque, in linea di massima, hai ragione: ognuno dovrebbe aver diritto di essere amato in modo prioritario, soprattutto se in età giovanile, che offre ancora molte possibilità di scelta e di nutrire speranze d’incontrare la persona “giusta”.

    se invece hai la netta sensazione di averla fra le braccia, ti assicuro che è difficilissimo allontanarsene, e forse, lasciare il certo per l’incerto, non è nemmeno il modo meno doloroso di vivere la propria vita. ogni cosa ha il suo prezzo, anche il matrimonio. giusto è pretendere sempre il meglio rispetto a quanto si ha ma fino a un certo punto…

    ti auguro un prossimo incontro felice, in tutti gli aspetti che desideri.

  • 140
    rossana -

    MGrazia,
    la mia prima risposta teneva conto di questa tua frase: “non sono nemmeno sicura se potrei resisterlo tutti i giorni.” in parecchi casi l’ho sentita, sia pure con parole leggermente diverse, sia da uomini che da donne amanti. può succedere di non poter fondersi più di tanto con una persona che si ama.

    mi dispiace se ti ho dato una sensazione di tristezza. non rimpiango la scelta di allora: per com’ero strutturata mentalmente, e per l’esempio che mi sentivo di dover dare a mio figlio, non avrei potuto fare altrimenti. facile ragionare con il senno del poi, anche più facile sarebbe non assumersi mai le proprie responsabilità. siamo in gran parte noi a decidere del nostro destino ma non sempre abbiamo la libertà interiore di poterlo strutturare come vorremmo…

    è vero che mi aveva promesso “mari e monti”, senza che gli avessi chiesto nulla, e che poi non ha avuto il coraggio di infliggere sofferenza alla sua compagna, che si è abbarbicata a lui come un’edera silenziosa, ma è anche vero che, finchè è vissuto, non mi ha mai lasciata del tutto. sempre tornava a me, come l’alta marea… a volte lo respingevo, altre ero felice di riaverlo, anche se per poche ore soltanto…

    il meglio della mia vita, non solo affettiva, l’ho avuto da lui, che mi ha lasciato un mare di ricordi stupendi. si è anche preoccupato di far sì che non mancassi di nulla in vecchiaia. non sono state soltanto parole e sensualità fuse in un sentimento volatile. i fatti hanno dimostrato il contrario e mi hanno confermato la misura del suo amore “imperfetto”.

    anch’io, come te, mi ritengo fortunata di averlo incontrato.

  • 141
    Mgrazia -

    grazieche per quello che dici, grazie davero, lui mi dato molto cose da quello che puo dare un marito dei miei tempi, tu sei la mia proiezione futura, grazie MGrazia

  • 142
    elisa -

    @ Maria Grazia

    salve,credo di essere stata fraintesa ma solo da te perchè Rossana ha compreso bene le mie parole.
    Non mi ha rovinato la vita perchè non mi chiamava..io mi rovinavo la vita a stare per giorni interi dietro ad un telefono e nell’ombra perenne.
    Me la sono cercata,va bene..ma ho espresso solo un mio pensiero cioè..quell’amore seppur grande e profondo non era per me il paradiso ma un inferno..poi se tu ci sei stata bene ok.

    Se mi fossi innamorata di un uomo che lavorava all’estero..bhe quella è un’altra cosa..risolvibile.. non con la clausura!

    Come giustamente scrive la nostra amica Rossana ci sono persone che sanno vivere in modo sereno una relazione clandestina e altre che non possono farlo..evidentemente io non posso farlo.
    Nella vita si sbaglia..sempre.

    saluti a tutte

  • 143
    Mgrazia -

    direi che qst storia ti e servita a qlc, hai capito che non puoi portare aventi relazioni di qst genere sbaglio ? un grosso abbraccio ciaoo

  • 144
    luna -

    Maria Grazia, non so se tu sia coraggiosa, nel senso che non ti conosco, si potrebbe dire che ci vuole coraggio anche per lasciarsi andare ad una relazione di maggiore intimita’ e fusione anche quotidiana. Lo dico non “contro” te, che ammetti serenamente i tuoi equilibri, i vostri, ma nel senso che molte persone vivono relazioni clandestine o parziali anche per paura dell’intimita’ o di

  • 145
    luna -

    O di scommettere troppo di se’ in un rapport e come sempre i confini tra generosita’ e egoismo, che tutti abbiamo, hanno molte facce o comunque non dipendono dal tipo di relazione… Nel senso che non vedo di per se’ piu’ generoso o coraggioso il ruolo di un’amante rispetto quello di una moglie. Si creano equilibri, a due o piu’ di due, o squilibri, in relazioni dinamiche. Vero e’ che sentire cosa si prova e “dove si e'” una differenza la fa, che si sia in un tipo di relazione o un’altra e dunque comprendo anche cio’ che dice Elisa, indipendentemente che lui fosse full o part time, a un km o 6000. Sapere cosa si vuole davvero e non vivere in cio’ che non gli somiglia ha un senso, e ognuno sa per se’ cosa un rapporto gli toglie o gli da’. Certi equilibri funzionano davvero in tutte le loro parti, altri funzionano con grandi frustrazioni da parte di qualcuno (realmente inconsapevole, anche se puo’ sembrare incredibile, ma a volte e’ così… C’e’ davvero chi scopre solo dopo molti anni di aver fatto parte di un piu’ ampio gioco di equilibri altri e di non avere avuto sino a quel momento la possibilita’ di dire: mi sta bene/no… E ci sono anche storie di maggiore “disimpegno” che funzionano proprio perche’ il o la “garante di stabilita’” e’ chi “sta a casa”, una specie di padre/madre che, garantendo l’equilibrio di certe sicurezze, non solo materiali, ma emotive/affettive/sentimentali “permette” ad altri di vivere una dimensione di disimpegno… C’e’ chi lo sa o lo intuisce e lo sceglie, ma anche chi non lo sa e se lo sapesse direbbe no o quando lo scopre dice la sua… Poi ovvio, ogni storia e’ a se”, che sia a due o a tre, a due a due anche se si e” in tre.ecc. Lo sono gli individui, gli equilibri. Per inciso non scrivo da moglie tradita, non sono mai stata un’amante sino ad oggi per scelta (e ho un buonissimo rapporto d’affetto reale e duraturo comunque con una persona a cui dissi no molti anni fa, no ad un certo piano.di relazione, non alla persona in se’) , ho avuto delle relazioni non convenzionali per scelta e contingenza e le considero positive dal punto di vista affettivo e umano, quel di piu’, non per mera convenzione, l’ho da parte mia vissuto nella relazione duratura e quotidiana, pur essendo una persona indipendente, non vivendola (amando, che fa una differenza nel vivere e viversi in un rapporto) come una limitazione/sottrazione ma semmai come un’ampliamento delle sfumature e della profondita’ di un viaggio in se’ e con l’altro. Cio’ io, per me, ognuno sa per se’.

  • 146
    rossana -

    MGrazia,
    per me ci vuole coraggio nell’affrontare una vita sostanzialmente da sola, senza nemmeno la garanzia di promesse d’impegno, che possono in futuro anche risultare vane ma che sono comunque una forma minima di garanzia.

    la generosità, invece, consiste nel dare senza pretendere, forte di una tua propria autonomia, anche affettiva.

    se la scelta è consapevole, o meglio se non si hanno più quindici anni o le fette di salame sugli occhi, può andare benissimo così!

  • 147
    MGrazia -

    Sinceramente qnd e nata la ns storia non sono stata a guardare tante sfumature e stato un colpo di fulmine davvero a me figlia di separati separata pure io x un tradimento, perciò puoi pensare come la vedevo io.
    Ma è successo , sono consapevole di essere alla che crea l equilibrio tra loro ma anche li da un equilibrio a me e che equilibrio , senza lui sarei morta o impazzita visto qll che stava accadendo nella mia famiglia figlio malato e marito 60 con una ventenne e arrivato lui meno male.
    X il coraggio veramente c’è ne vuole di più a stare con un marito infame che a stare sola. Ciaoooooo e grazie x il tuo intervento

  • 148
    maxy... -

    Ho 22 anni…..sono tre anni che ho una storia con un uomo sposato….e vivo con lui e la sua famiglia x fattore lavorativo….all’inizio vedere lui con sua moglie non era poi cosi’ un gran problema….ma poi ci siamo innamorati e io non sopporto piu’ questa situazione…sono sicura che mi abbia tradita anche con sua cognata ma io non riesco a dire la parola fine e’ piu’ forte di me!!! Io lo amo..ma il fattore di vivere con lui la sua famiglia i suoi figli e sua moglie e non poterci neanche guardare in faccia mi sta creando un esaurimento nervoso atroce….vorrei sotterrarmi a volte…so di avere 22 anni e essere giovane ma non riesco a dire la parola basta a questa storia!!!! Io lo amo troppo e lui ama me ma non lascera’ mai la sua famiglia….mi sento cosi’ sola….

  • 149
    luna -

    Scrivevo da un’altra parte che spesso troviamo fuori cio’ che stiamo cercando. Se stavi morendo in una situazione non mi sembra strano. Stare con un marito, compagno, una persona infame e’ soprattutto faticoso, depauperante, vampirizzante. E fa ammalare. mi pare di capire che dal tuo marito infame ti sei spostata. Grazie a te per la risposta.

  • 150
    luna -

    Maxy, sei sicura che costui non sia un gran manipolatore?ar Non so le dinamiche famigliari ma a parte il fatto che a te esaurisca che lui stia cin la moglie davanti a te e che non la lascera’ mai girando la prospettiva di stare tu con lui non ti sembra un tantino perverso il fatto che costui faccia tutto… In casa? Cognata inclusa ? Non che sw tradisse sotto casa o a dieci km non sarebbe un tradimento ma non ha proprio “filtro”… O la moglie lo sa che vive in una comune? A 22 anni una dinamica meno squallida no? Anche a 72 o 82, ma a 22 poi… Vuoi credere che ama? Ok. Mi pare ami abbastanza male e con un suo bell’egoismo. E a te non turba il fatto di stare in casa con sua moglie in questo andazzo? Lo vedi con lei… Forse dal suo punto di vista di lei e’ anche normale?

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