Amare un uomo sposato… quanta sofferenza!!!
Riferimento alla lettera:
Piango, mentre scrivo piango, sono le tre di notte e per l'ennesima volta non ho sonno... mi sento soffocare dal dolore. Troppo!!! Si può amare al punto da sentirsi male? Si può amare così tanto? Può essere così forte l'amore per un uomo sposato? un uomo diviso a metà, un...
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Data di pubblicazione: 29 Marzo 2012
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Categorie: - Amore
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“se fa capolino una terza persona in un matrimonio è solo perchè qualcosa non funziona.”
non sono affari del terzo incomodo, è lui che si fa da parte, punto!
Mimii, se una persona soffre di dipendenza affettiva e non affronta il suo vero problema chi puo’ farlo per lei (o lui)? “Tanto soffro di dipendenza, quindi…”. Che discorso e’? Io non giudico il fatto che una persona soffra di dipendenza affettiva, e manco se non va a fare un percorso per uscirne, son fatti suoi, pero’ si perdono molte piu’ energiea continuare a tenersela con le conseguenze del caso che ad andare ad affrontarla. Magari non sarai mai miss Muscolo e un tot di dipendenza e masochismo ti restera’ pure, pero’ non andrai avanti in automatico a inanellare certe situazioni. Non e’ questione di essere forti, ma di non pensare che alla guida della propria vita siano sempre gli altri. Condivido con Lorenzo che comunque il fatto che incontri qualcunoche ha problemi di coppia non fa di te in automatico un amante. E comunque mi incuriosisce perche’ tu sia cosi’ convinta di questo assioma, tradimento uguale mancanza nel rapporto. Prova a chiederlo ai traditori (quelli onesti almeno con se stessi) se e’ sempre cosi’. Poi cosa vuol dire: nel rapporto? Nell’altra persona? Un rapporto chi lo fa? Solo l’altro, chi subisce il tradimento, o anche tu? Che magari invece di portare energie e impegno nel rapporto le usi fuori? O nemmeno. Ti togli da darle nel rapporto, per immaturita’ o pigrizia e non le dai neanche fuori, perche’ ti trovi un’amante che fatica per te, per far funzionare la relazione clandestina. Mimiii, se vuoi dirlo, parli per esperienza da tradita, traditrice o amante? Perche’ sei cosi’ certa sulla faccenda della mancanza nel rapporto?
Lorenzo
“se fa capolino una terza persona in un matrimonio è solo perchè qualcosa non funziona.”
non sono affari del terzo incomodo, è lui che si fa da parte, punto!
Qui non parlavo di cosa deve fare il terzo incomodo , ma del fatto che se nella coppia qualcosa non va è facile che lui/lei trovi il suo spazio..
Luna, tralasciamo che il terzo incomodo soffra di dipendenze affettiva e quindi che debba andare in terapia…. Io parlavo di forza che non tutti hanno per staccare subito se si innamorano.
Magari , veramente, per la prima volta.
Hai molte argomentazioni che mi fanno pensare che studi o hai studiato psicologia.
Le mie convinzioni nascono da tante situazioni che ho visto da vicino e sempre, (sono più grande di te probabilmente,) alla base c’è stato il sentirsi trascurati, ignorati, quando iuna coppia smette di cercarsi…. seppure solo per giuste cause, figli piccoli, genitori anziani, ecc l’incolumità della coppia è a rischio,
La coppia non dovrebbe mai perdersi di vista.
Quando cala l attrazione difficile riaccederla e il declino è inevitabile.
E vissero assieme infelici e scontenti.
Cara Emanuela,
mi dispiace per quanto ti è successo perchè intuisco in te amore sincero, anche se quasi certamente immeritato dall’uomo che indirettamente descrivi. hai fatto benissimo a rifiutare il ruolo in cui avrebbe voluto collocarti.
lascialo perdere: lui stesso è stato sincero nel ribadire fin da subito il suo legame con la moglie, cosa comunque apprezzabile.
in merito al mio essere stata un’amante, si tratta semplicemente di avere il coraggio di essere se stessi, nel bene e nel male. quanto, poi, ci fosse di bene o di male nel rapporto che mi ha coinvolta, sta a me soltanto determinarlo, nel limite dei risvolti personali vissuti.
a torto o a ragione ritengo che si debba rispondere delle proprie azioni innanzitutto a se stessi (se si è credenti, anche a Dio, ma non agli uomini quando si tratta di vita privata).
sei stata forte e più che corretta verso te stessa: questo è quello che conta! guarda avanti e dimenticalo più in fretta che puoi.
Cara Mimii,
anch’io concordo con quanto scrivi e soprattutto su: “è facile essere razionali se non si è coinvolti”.
l’obiezione logica a questo enunciato è che NON ci si dovrebbe far coinvolgere in rapporti contorti e poco chiari, se se ne fosse sempre capaci.
quanto alla triste storia della tua amica, comune a quasi tutte le altre storie del genere, la sua sventura è stata quella d’innamorarsi e di provare un amore sincero.
allontanarsi da questo tipo di coinvolgimento è difficilissimo, anche quando ci si rende conto che non fa per noi, che ci arreca soltanto dolore.
alcuni temperamenti sono in grado di voltar pagina in quattro e quattr’otto; altri, forse più complessi, e quindi meno inclini a incontrare persone che li attraggono, possono impiegare decenni ad uscire da un amore che si è installato nel profondo.
la contropartita di questa involontaria situazione di stallo è spesso quella di essere stati in grado di provare un sentimento che la maggior parte delle persone più semplici non ha mai modo di conoscere. tutto ha un prezzo a questo mondo!
l’ipocrisia e il prendersi gioco del prossimo è detestabile, sempre, ma va comunque collocata dove si presenta. aiuta la tua amica a rendersi conto che il mondo è vasto e vario e che si deve imparare a distinguere, soprattutto dopo aver sperimentato la propria ingenuità.
Cara Mimii,
parole SANTE, e purtroppo quasi sempre vere, al di là di tutte le altre opinioni soggettive, magari pure in gran parte condivisibili:
“La coppia non dovrebbe mai perdersi di vista.
Quando cala l attrazione difficile riaccederla e il declino è inevitabile.
E vissero assieme infelici e scontenti.”
bisogna soltanto avere la forza d’animo e la coerenza di prenderla così da parte di entrambe le persone coinvolte, magari per amore dei figli (si tratta di scegliere fra il proprio e il loro benessere, ammesso che sia per loro positivo avere una famiglia unita in cui non resta quasi più nemmeno l’ombra di un forte coinvolgimento emotivo fra i genitori). più facile se si è superata la quarantina, molto meno se si è più giovani e ancora pieni di vitalità in tutti i sensi…
mimii non ci sono scuse o balle, il terzo incomodo deve farsi gli affari suoi punto, che uno o una si trova altri spazi non sono affari tuoi, se non ci fossero quelle come te facili da trovare col cavolo che uno scappa dalla coppia, semmai cerca di recuperarla, finitela di frignare!
Ciao Rossana, ti reputo, per quanto ho letto di te, una persona straordinaria, mi stai aiutando molto, ma dico una frase a tutte quelle donne che hanno una relazione con un uomo/donna sposati…..scappate a gambe levate, il “rapporto” che si vive con loro a tratti sembra il paradiso ma poi cela solo sofferenza, amarezza, poca considerazione e sopratutto indifferenza.
Questo non è amore!!!!!
Hai ragione Cicci, ma perche’ ci si innamora sempre degli uomini sbagliati o impossibili?
Cara Manuela, non so perchè, so soltanto che succede quasi sempre, perchè il detto “in amore vince chi fugge” forse è di insegnamento, o forse no….chi può dirlo.
Ho amato due volte nella mia vita e tutte e due le volte ho sofferto, la prima volta è stato meravilgioso perchè l’amore era ricambiato e lo percepivo in ogni momento, anche nell’intimo,(ed il frutto del nostro amore si chiama D….) ma poi è finito tutto dopo 22 anni di matrimonio.
Il secondo un’amore impossibile, da me vissuto intensamente ma dall’altra parte vissuto con superficialità e interesse per il mio portafoglio (purtroppo l’ho scoperto dopo quali erano le sue mire, dopo che mi ha fatto innamorare perdutamente).
L’amore come l’amicizia, se vissuti intensamente non hanno freni, non si può decidere chi amare o chi avere come amico, perchè è l’istinto irrazionale che prevale e quell’istinto non la puoi domare.
Un abbraccio, a presto.
Lorenzo,
le tue risposte oltre al tuo scarso spirito di osservazione fanno intravvedere un povero frustrato dalla personalità rigida, poco propensa a vedere, probabilmente ad ascoltare…
Attento Lorenzo, che quando si hanno gli occhi foderati di prosciutto perché non si vogliono aprire… si rischia molto.
Vedere e cercare di comprendere la sofferenza e le debolezze degli altri aiuta a crescere dentro.
Rileggi i miei post prima di sparare sciocchezze!
non hai capito niente di me, ne di quanto ho scritto.
Non so su che basi tu asserisca che io sono “una facile”….
Spari giudizi senza avere elementi concreti…
già questo la dice lunga sul tuo grado di comprensione…
e su di te.
Chi sei tu per giudicare e sparare sentenze???
Cara Cicci anch’io anni fa conobbi un ragazzo molto piu’ giovane di me ke mi voleva solo per i soldi ( l’ho capito tardi ) , ma qnd si e’ innamorati persi ; sumi e’ ciechi. Adesso a distanza di anni ho conosciuto un ragazzo, anche lui piu’ giovane di me e x di piu’ sposato, ma che va in cerca di donne da potersi spupazzare a suo piacimento; cosi mi ha proposto di diventare la sua amante. Ci ho pensato e ripensato prima di decidere, ma alla fine gli ho detto NO, anche se provavo un sentimento vero verso lui, ma quando mi ha detto che ama sua moglie, che nn la lascera’ mai, e che nn sa neanche lui perche’ cerca altre donne, lo fa e basta……….credimi, ho provato rabbia e dolore contemporaneamente. Ho provato a chiedergli perche’ si comporta cosi, ma nn ha voluto darmi una sincera spiegazione. Gli ho chiesto perche’ continua a cercarmi, sapendo gia’che gli avrei detto NO solo perche’ e’sposato e conosco la moglie; ma lui ha insistito x mesi e mesi, dicendomi di provare e poi si vedra’. Ma provare cosa vigliacco! Abbiamo litigato al telefono, ovviamente gli ho detto che uno come lui e’ solo un povero schifoso , e da quel giorno nn l’ho piu’ sentito. Ogni tnt lo penso, ma credimi, e’ stato meglio chiudere , anche perche’ nn sarebbe mai stato mio al 100%.
Mimii sei una povera isterica che non sa leggere ho detto “facili da trovare”. E poi dico quello che penso, chi se ne frega se gli amanti soffrono quando se ne infischiano se fanno a pezzi una famiglia, se quelle come te non ci fossero sarebbe meglio!
Cara Rossana, bella (perché sei bella dentro),
la mia amica era la prima volta che si innamorava, totalmente.
Quando l’ha conosciuto si è trasformata in una bellissima donna.
Una metamorfosi che avviene solo quando ami, così, senza calcoli.
Non è il suo caso, peccato per lei che non ne sia valsa la pena lasciarsi andare. Non per uno cos ipocrita.Lei gli aveva creduto. Ma questo è ancora un altro discorso.
Io credo che a volte pur sapendo che rischi di farti tanto male, seppure per poco, Io, credo sia meglio vivere, che non vivere, Costi quel che costi.
Ma bisogna essere forti per fare una scelta così.
Mi fa tanta tenerezza Luna con le sue i teorie da manuale del buon senso, paladinia delle buone cause .
Ma quando ami, quando provi un dolore fisico a staccarti da qualcuno, non è così facile razionalizzare e se sei così forte da riuscirci, il fisico ti presenta il conto.
Provo tristezza osservando tante coppie spente, i una pena profonda, per i bigotti, gli spara sentenze.
Facile parlare quando non si è coinvolti in prima persona, giudicare la debolezza o il bisogno d’amore di chi è stato più sfortunato di noi.
Lorenzo, senza alcuna cognizione di causa, scrive a Mimii:
1- “se non ci fossero quelle come te facili da trovare col cavolo che uno scappa dalla coppia, semmai cerca di recuperarla, finitela di frignare!
2- “…se quelle come te non ci fossero sarebbe meglio!”
Questo è “furore cieco” …
È bene che tu abbia ben chiara una cosa, così forse riuscirai a superare un tuo (presumo) vissuto famigliare: “se uno o una lascia o scappa, è solo perchè in casa non sta bene!!! Nessuno scappa dalle oasi felici Lorenzo!!! Sveglia!!!!!!!!!!!!!!!!
Mimii, a me invece fa sorridere che se tu parli di gente che conosci sono storie vere, se son vere anche quelle di cui parlo io vengono certamente da un asettico manuale :))) cosa ci sarebbe di “bigotto” nel dire che, nel bene o nel male, al volante della nostra vita ci siamo noi, anche quando finiamo fuori strada (non in base ad una morale cattolica o che, ma in base al malessere che una situazione ci da’) e, per stare meglio, tentiamo di riportarci in carreggiata? Non quella del ‘dovere’, ma della salute e del nostro equilibrio e autostima, che non e’ “bravabellafotomodella”, ma anche concederci cose buone. Ho parlato anche di triangoli consenzienti e in cui le persone si sentono piu’ in equilibrio a starci che no,ti pare un discorso da manuale? La cosa curiosa e’ questa: tu Mimii difendi le amanti fino al punto di dire che anche se vanno a cercarsi una tranvata o continuano a farsela dare e’ perche’ amano troppo, sono sfortunate, sono coraggiose perche’ ci vuole coraggio ad accettare l’idea anche di farsi malissimo, coraggio di “vivere”. Quindi se una persona di fronte a un palese pericolo sente che non le va di farsi pigliare per i fondelli o comunque di vivere un rapporto clandestino ecc non vive invece? Non ha magari un grandissimo bisogno di affetto e delle fragilita’ ma non per questo pensa che la soluzione sia mettersi in una situazione di sofferenza? Nel caso dei traditi pero’ e’ colpa loro che fanno mancare qualcosa al rapporto… insomma, tutta la comprensione che va all’amante che va all’amante, povera e coraggiosa, diventa estremo giudizio severo verso il tradito che se la cerca con le sue mancanze. E chi accetta una storia con chi e’ impegnato ha coraggio, chi ama una persona libera e ci costruisce una relazione insieme no. Non si sa perche’, ma l”amore adulterino e’ piu’ puro, quello che nasce “normalmente” no e se resta ferito da un tradimento non sara’ mai cosi’ sofferente in aulico modo rispetto alla sofferenza dell’amante… Parziale gnente gnente la tua visione eh 😉 chissa’ come mai…
Tra l’altro sul forum e” pieno di amanti che dicono “ho iniziato per gioco, ma poi mi e’ interessato davvero”, quindi di persone che all’inizio sapendo che la persona era impegnata se ne sono fregate, perche’era un inciucio come un altro e non perche’ fossero cotte e stracotte o bisognose. Comunque sia, il mio discorso non e’ mai stato ne’ bigotto ne’ lapidatorio, ma molto chiaro:purtroppo nella vita, per varie ragioni, puoi trovarti in una situazione di sofferenza, ma se non ti togli da li’ ci resti. E questo vale per chiunque di noi, per la moglie o il marito ripetutamente traditi, per l’amante tenuta sul filo del rasoio, per la persona sottoposta a violenza di qualsiasi tipo sia, per chi se l’e’ inconsapevolmente cercata o per chi se l’e” trovata di fronte all”improvviso, e che sia un mese o siano dieci anni. Io sono entrata in questo forum anni fa non parlando da fuori di un problema, con un manuale in mano e tanta teoria e basta, ma da dentro, e il problema era la violenza morale e psicologica. E pur non essendo una persona con tendenze masochistiche, quindi, evidentemente, non parlo come chi e’ sempre stata in un castello fatato e, non avendo mai conosciuto fragilita’, incertezze,problemi e confusioni ecc parla per “modelli astratti”. In generale nella vita si rischia sempre, in qualsiasi ruolo, e tra l’altro non e’ neanche detto che una persona ne rivesta uno solo persino nello stesso momento, ma dissento che nel momento in cui e’ chiaro e annusi un pericolo e dici “anche se mi faro’ male chi se ne frega” stai facendo un inno alla vita. La tua amica non sapeva, non credo volesse “suicidarsi”, lo hai detto tu. Una persona che sa che l’altro non mollera’ mai puo’ avere le sue ragioni per scegliere una situazione di un certo tipo. Ma una persona che vive una situazione limite o oltre il suo limite ha tutta una serie di scompensi, emotivi, psicologici e fisici e fermo che esiste il libero arbitrio e ognuno di se’ fa cio’ che vuole c’e’ forse molta piu’ ipocrisia a idealizzare la figura dell’amante o a minimizzare la sofferenza dei traditi dando pacche sulle spalle e dicendo “se una ha bisogno d’affetto poverina che ci puo’ fare?” che dire: se stai male togliti da li’, puoi farlo solo tu e se non ce la fai da sola chiedi aiuto. Per capire perche’ ti metti in questi casini o per venirne fuori. PS: infatti molti non scappano affatto, si fanno giri in giostra e restano. Perche’ tengono cmq piu’ alla moglie che all’amante. Svegliaaa
Cara Luna,
non è a te che mi riferivo parlando di bigotti.
Mi spiegherò meglio, ma ora non posso.
Forse l’aver tentato un’esagerata sintesi in argomenti che necessitano di maggiori approfondimenti può aver dato ha dato un idea sbagliata.
Forse.
Rileggerò con cura e ti risponderò.
Ciao Cicci,
grazie per il tuo apprezzamento: è sempre d’aiuto trovare sintonie, sia pure momentanee e parziali.
anch’io sono dell’opinione che il ruolo dell’amante non è da consigliare a nessuno. scappare a gambe levate è la cosa più saggia che si possa fare, soprattutto per se stessi e se non si è portati, per natura, ad esserlo.
come giustamente fa notare Mimii, ci sono persone che, consciamente o inconsciamente, non se la sentono di impegnarsi in un tran-tran familiare quotidiano (spesso “tomba dell’amore”). ce ne sono, poi, altre che non desiderano portarsi in casa un uomo che non è il padre dei loro figli.
personalmente sono sempre per il distinguere e il non condannare a priori. inoltre, l’amore, quello forte, intenso, che non ti fa capire più niente, non è che si provi tutti i giorni e che sia appannaggio di tutti. se ti capita, fra capo e collo, senza averlo nemmeno cercato, ti crocifigge comunque, che tu lo voglia o no.
pensa a chi ha amato un uomo che è partito in guerra e non è più tornato. ci sono donne che, trovandosi in questa situazione, si sono sposate con altri ma ce ne sono anche alcune (ne conosco una) che hanno preferito vivere nel ricordo di poche stagioni felici, restando sole per l’intera vita. ci sono anche vedove, giovanissime, magari poche, che non desiderano altri uomini al loro fianco.
non siamo tutti uguali. non proviamo tutti lo stesso piacere fisico o gli stessi sentimenti. non abbiamo tutti gli stessi obiettivi ma abbiamo tutti il diritto, pagandone i prezzi, di vivere la nostra vita come ci sembra meglio, traendone quanto di buono è possibile avere.
l’importante, dal mio punto di vista, è che l’amore che si prova sia genuino. meglio se da entrambe le parti ma, se ciò non è possibile, può essere sufficiente che sia anche soltanto uno dei partner a provarlo. il sentimento per me va rispettato, sempre. è il contrario dell’ipocrisia e della finzione che tengono in piedi molte coppie, apparentemente più o meno felici.
chi può dire cosa è amore e cosa non lo è? sta a chi ne è coinvolto capire cosa prova il proprio partner, che abbia o no un anello del matrimonio al dito. sentirsi amata è per la maggior parte delle donne il massimo traguardo raggiungibile, quello che resterà con lei per sempre, anche negli ultimi anni solitari della vecchiaia. sono vissuti che non appassiranno mai e che possono diventare la sola vera ricchezza di un’intera vita.
Cara Mimii,
concordo in tutto e per tutto su quanto hai scritto nel post 239.
mi dispiace per la tua amica: in una vita sono incidenti di percorso che possono demolire per decenni una persona, com’è capitato a me, per altri versi.
resta comunque valido, per alcuni e non per tutti, il principio che è meglio vivere che vegetare, avendo il coraggio e l’opportunità di farlo, sempre che si sia deciso che ne valga la pena.
tutto il resto sono parole, magari anche giuste e sagge, valide a priori ma che non tengono conto del caso specifico su cui ci si dovrebbe invece concentrare a lungo, prima di sparare sentenze.
Mimii sei una povera illusa o forse solo scema, se uno scappa non è perché ci sta male ma per togliersi qualche prurito in più intortandoti con tante belle favolette ed ecco che ci cascate come sceme tutte quante!Perchè poi scelgono sempre le mogli?Perchè poi le mettono incinta mentre “amano voi”? Voi credete alle stron.zate che vi dicono per farvi le innocentine martiri e crocerossine, ma per favore, siete ridicole, chi se ne frega che soffri meriti tu le corna!
Povero Lorenzo.
Lorenzo, mi sa tanto che odi le donne.
Mimii povera te, spero che tu rimanga sola, quelle come te servono solo a essere bombate, tanto siete sceme e invidiose delle mogli.
Emanuela, ti sbagli, non odio le donne, non mi piacciono certi comportamenti e le lagne di persone che si creano problemi da sole e li creano agli altri. Ho un ottimo rapporto con tutte le mie ex, perché ci siamo sempre chiariti alla fine e ho amiche donne, se mimii fosse un uomo il mio atteggiamento non sarebbe diverso, cercate sul vocabolario la parola rispetto, vi illuminerà’!
Care amiche, ho bisogno del vostro aiuto, oggi ho rivisto dopo mesi, per lavoro, LUI….
Non sto a descrivervi il mio imbarazzo e la delusione che ho provato, (neanche una scusa, non un minimo accenno alla nostra relazione, niente di niente).
Da quello che ho dedotto, è che ci devo lavorare ancora insieme nonostante il dolore che provo per quello che è successo, e l’assoluta indifferenza che lui mi ha dimostrato.
Non posso fare niente affinchè lui vada via dalla mansione che gli ho dato (ebbene si l’ho messo io in questa posizione)perchè alla fine sono gli amministratori che decidono e hanno deciso che lui è altrettanto importante, quanto lo sono io.
Cosa devo fare? ma sopratutto, visto che ci devo lavorare a stretto contatto, come mi devo comportare con lui?
In questo momento non posso permettermi di cambiare lavoro, perchè ho 46 anni e di lavoro non ce n’è per nessuno, nonostante la mia esperienza di anni nell’amministrazione aziendale, Help me.
Vi abbraccio