Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
Leggi tutto il testo a pagina 1
L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Me stesso
14.953 commenti
Pagine: « Prec. 1 … 270 271 272 273 274 … 300 Succ. »
Pagine: « Prec. 1 … 270 271 272 273 274 … 300 Succ. »
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

io sono daccordo con dalia. nel senso che più velocemente passano le ore, meglio è.
premetto che non mi voglio suicidare, non più….però ho tanta fretta che suoni la campana.
cioè. non è che domani voglio morire (se succede ok) ma spero che i giorni che devo vivere passino molto ma mooooollllto in fretta. così forse potrò riposare in santa pace
Ciao Luca76, qui va cosi cosi.. Tristezza galoppante per diversi motivi. E tu come stai?
Dalia, Emma, David, Piergiorgio? …. Un abbraccio a tutti.
….Cerco di darmi da fare per sopravvivere @ele, come sempre….Un forte abbraccio a te e a chi ne ha bisogno.
Ele, nulla di nuovo.
Medesima bratta, medesimi sforzi, medesime facciate.
Un abbraccio.
Ciao,
scusatemi se vi scrivo solo adesso. Mi sono un pò distaccata dalla vita virtuale ultimamente.
Ho trovato un impiego, temporaneo. Una sfida, mansioni nuove e al di sopra della mia portata. Una difficoltà, un’ansia sproporzionate a quello che mi restituisce. Eppure in questi ultimi giorni mi sento un pò meglio, ho delle piccole soddisfazioni personali. Anche se non mancano le notti insonni per la paura di sbagliare, l’ansia da prestazione e via dicendo. Non c’è mai nulla di sereno senza macchia. Per una volta mi piacerebbe assaporare una serenità piena, anche se adesso come adesso mi accontento così e mi sento anche fortunata.
Per il resto, Luca, su una cosa avevi ragione: solo su me stessa ho potuto contare. E questo forse dovrebbe rendermi un pò di orgoglio, in realtà è più tristezza. Quella di rendermi conto che se nella bufera della mia esistenza non si fosse affacciato questo tenue raggio di luce, nella stessa solitudine con cui adesso sto lottando per risollevarmi un pò, sarei affogata in una depressione, o simile che sia, senza trovare tesa neanche una mano. Vorrei non essermi illusa così tante volte come invece è successo in fatto di rapporti umani.
Ad ogni modo, vi ringrazio tanto. Luca, Emma, Ele, Sabrina, S., Beppino e scusatemi se ho dimenticato qualcuno: spero qualche buona notizia anche da parte vostra. Un caro saluto e un abbraccio.
Ciao Forum, anzi, addio.
Lascio il campo agli “intellettualmente onesti” ……:) già appostati come rapaci per controllare cosa scrivo.
min....….mi sembra di vederti…..come diceva la canzone “Povero diavolo….che pena mi fai”.
Tranquillo Jo Condor de noantri.
Volteggia pure con calma, questo disperato spazio aereo non è più ingombro della mia presenza.
Apprezzata da molti, toh….. (fatti una domanda e datti una risposta).
Un abbraccio a chi lo vuole.Auguro a tutti di riprendere le redini della vostra esistenza.
Emma, che succede?
Ogni tanto vi leggo..capisco molto bene la vostra sofferenza che per molti periodi della mia vita ho attraversato anche io e ancora oggi ci combatto..
non ascoltate chi spara sentenze, giudizi e ricette facili magari lo fanno pure in buona fede ma chi c’è passato sa bene che non servono a nulla e spesso sono controproducenti. Solo chi c’è passato può comprendere davvero come ci si sente quando ci si trova in certi tunnel..
vi sono vicina..un abbraccio virtuale a tutti.
Niente di importante Dalia.
Solo il rischio di inabissare il livello della lettera con misere recriminazioni tra falliti.
Cosa già’ successa in passato.
Spero che le cose ti vadano un po’ meglio rispetto a qualche mese fa.
Meglio un condor di un avvoltoio in gonnella.
Me ne vado anch’io.
Ciao Emma vorrei chiederti di non lasciare ma come posso farlo? Già io scrivo tanto poco e non sono mai stata di grande aiuto. Qui dentro ho preso molto da te e da pochi altri, dando poco o niente. Quindi ti ringrazio per quanto hai fatto per me in questi anni e credimi hai fatto tantissimo aiutandomi quando ero veramente sul fondo o nei suoi dintorni. Mi piacerebbe non perderti di vista. Marina ha i miei riferimenti. Un abbraccio.
Anche a me dispiace Emma. E anche a me hai dato tanto, anche quando leggevo senza scrivere.
Va’ un pochino meglio, grazie Emma mi sto forzando tanto alla ricerca di una mia dimensione di equilibrio.
Ele, come stai? Luca ci sei?
Beppino e tu?
Ci sono @dalia….Anche se con pochissima voglia di parlare, continuo a seguirla questa lettera. Mi fa piacere che tu stia un pochino meglio, ti auguro di migliorare ulteriolmente la tua condizione.
Un forte abbraccio a te, @ele e @david.
Dalia, Luca.. io sono molto triste. Sto cercando anche io un mio equilibrio per restare a galla, ma ancora fatico. Mi manca quella “banale” serenità che tanto vorrei. Non chiedo felicità o chissà quale entusiasmo, ma sono avvolta in un grigio perenne. Non è nero pece, quindi vado avanti, ma vivere così nella tristezza, mettendo un giorno dietro l’altro, senza un minimo di voglia, è pesante. Un abbraccio.
Ele,
Mi dispiace molto saperti triste.
Come mi dispiace sentire giu’ Luca.
Sarebbe bellissimo entrare qui un bel giorno, uno a caso, e veder fioccare una, anche solo una, buona notizia da parte di ognuno di voi. Contemporaneamente. Cosi da assaporare per una volta la magia della condivisione di una nuova luce, anche piccola e tenue.
Certo, non risolverebbe i nostri guai, non cancellerebbe i nostri mostri, non evaporerebbero i nostri problemi. Ma almeno, almeno parlo per me, avrei la sensazione Che per una volta le cose sono andate come dovrebbero, Che non siamo condannati per sempre al dolore, al malessere, alla fatica di vivere, di rincorrere costantemente la Nostra personale idea di “normalita’”, di serenita’, di equilibrio, la maledizione di dover pagare sempre il piu’ del dovuto per i nostri errori, a volte commessi altre a meta’. Credo Che qui dentro ci siano persone fantastiche. Inteso come profondamente umane. Luca, Ele, Emma e chissa’ chi non ho conosciuto o qui ancora non si e’ affacciato. Non perfette, come qualcuno piu’ volte provocatoriamente scrisse. Ma sicuramente troppo sfortunate. Ingiustamente. Mi ripeto, mi dispiace di cuore. Io sono qui, meno ma ci sono. A volte mi capita di pensarvi senza un motivo preciso. Un forte abbraccio e un sorriso. Scusate eventuali errori.
Ciao Dalia, come stai? E tu Luca? Il periodo natalizio che si fa strada prepotente ovunque, non aiuta. Almeno non aiuta me. Quest’anno vorrei proprio saltarlo il Natale, o meglio, quello che si porta dietro, tipo pranzi, dover tentare di stare tutti insieme in famiglia, agitarsi per i regali da fare e poi il delirio del capodanno.. Bah.. Vedremo come gestire tutto questo. Un abbraccio a tutti, buonanotte.
Ciao Ele,
grazie per il tuo pensiero.
Anche per me il periodo natalizio è sempre stato profondamente triste. Per me “tentare di stare tutti insieme” è una farsa che si esaurisce nel giro di un’oretta, 2 al massimo. Un tavolo di poche persone, che per tutto l’anno non dividono nemmeno un pranzo pur potendolo fare e che quel giorno, perchè “è natale e si è tutti più buoni” si intrattengono un pò.
Capodanno non sarà da meno. Anzi, credo che quest’anno sarò sola o quasi.
In questi giorni, più del solito, mi manca terribilmente una Famiglia, una vera. Per tutto l’anno mi manca, a Natale è solo tutto più manifesto. E soprattutto, ci penso spesso ultimamente, mi manca tanto una Mamma. Non sono orfana ma emotivamente è quasi come se lo fossi. Uso un “quasi” per scrupolo, forse potrei anche toglierlo.
E a te, Ele, Natale a parte, come vanno le cose?
Luca, Emma, ci siete? Come state?
Il natale puó essere devastante dal punto di vista del morale, specialmente per chi é in difficoltá. Tengo a precisare che per me le feste natalizie non hanno mai avuto grande importanza, nemmeno in tempi migliori di quelli che sto passando. Non é una festa che mi ha mai scaldato il cuore particolarmente, l’ho sempre vissuta con distacco, non mi appartiene. Non che non mi piaccia o lo odi ma, per un tipo come me (fondalmente un lupo solitario), mi sono ritrovato spesso a disagio nei cenoni natalizi, dove spesso il buonismo e la falsa cortesia imperano sovrani. Capisco il tuo senso di fastidio @ele, spero che comunque lo potrai passare nella miglior maniera possibile, magari facendo buon viso a cattivo gioco….In fondo questo é il periodo migliore dell’anno per fingere….Fingere che si stia bene, fingere di avere ancora una speranza a cui aggrapparsi per andare avanti….Di buono c’é che gli altri saranno troppo presi dai festeggiamenti per accorgersi di te, e potranno darti modo di farti tirare il fiato quindi, appena puoi, svincolati da loro e dedica un pó di tempo per te stessa….
@dalia, mi dispiace che ti manchi una famiglia (anche se materialmente te ne ritrovi una accanto), una che ti possa capire e sostenere nei momenti di difficoltá. Fa male sentirsi orfani pur non essendolo. Potrei dirti di approfittare del fatto di ritrovarsi a tavola tutti assieme e cercare di comunicare fra di voi, confrontandovi….Ma non voglio entrare nella tua sfera privata impunemente. Cerca solo di non far di una festa (per quanto lontana ti possa essere), una via crucis….Prova a viverla nella maniera piú serena possibile e non farti divorare dalla solitudine….
Un forte abbraccio a voi e a @david….
Caro beppino, spero non si sia suicidato. Il penso che togliersi la vita, ovvero giustiziarsi pur essendo innocenti, sia un grave errore. Suggerisco di tentare tutte le strade possibili, compresa quella di pregare incessantemente per ricevere aiuto dall’alto. Molti hanno risolto il problema in questo modo.
Tenga conto, caro beppino, che il porre prematuramente fine alla propria vita altro non è che un “accorciare le distanze” poiché tutti dobbiamo morire prima o poi. Ma vi è una differenza sostanziale tra il morire al tempo giusto e il morire anzitempo: nel primo caso possiamo adoprarci per “capire” e servire il prossimo, in modo da meritare la “promozione”. Un po’ come a scuola, comprende? Già, più o meno la stessa cosa. Nel secondo caso ci neghiamo la possibilità di dare un vero senso alla nostra vita, e questo non piace a chi ci dovrà giudicare. Sì lo so, forse sono stato un po’ nebuloso ma spero che voglia approfondire questa riflessione. Insomma, a dirla in breve, la vita è un dare-avere, e noi siamo costituzionalmente fatti per servire. Ci pensi su. Saluti.
Auguri a chi e’ solo o ci si sente. A chi soffre. A chi lo merita. Auguri a voi che mi siete stati vicini. Auguri veri, sentiti, sinceri. Un abbraccio.
Dalia
Auguri , ragazze e ragazzi!
Auguri a te, Dalia. Di cuore.
Auguri a voi @ele, @dalia, @david. Un forte abbraccio.
Grazie davvero.
Ciao a tutti! Scusate l’assenza.. Non ho potuto accedere al forum, ma vi ho pensato. Vi auguro buon anno, con la speranza di fortificarci per affrontare tutto quello che non possiamo cambiare. Ho trascorso le vacanze in famiglia, ma stavolta sono venuti tutti a casa mia, e ho capito quanto il mio rifugio, per quanto piccolo, sia prezioso.. Soprattutto quando me ne sono riappropriata. Sono tornata ad una specie di visita di “controllo” dalla psichiatra dopo 6 mesi e mi ha detto di tornare da lei ancora tra 6 mesi, con alcune regole da seguire e accortezze nel caso di mie crisi che ci sono sempre, anche se mi sembra di gestirle meglio. Il mio sogno di non provare certe sensazioni è da abbandonare mi sa .. Anche quando sto meglio, basta comunque poco per provare con la solita forza, sensazioni di pura paura di abbandoni, inganni, tradimenti e cose simili.. Pazienza. Bisognerà conviverci. Spero che stiate bene, un abbraccio forte.
Ho una convinzione folle. Che andrà tutto bene, che ci andra’ liscia, che un giorno penseremo “l’abbiamo scampata”. E’ l’augurio che faccio a me e a tutti. Teste di c.... ostinate comprese.
Un abbraccio a chi ne ha bisogno.
è vero Emma ! siamo “teste di caxxo ostinatamente ottimiste”. sbagliamo ? FORSE. ma probabilmente non possiamo fare a meno di “vedere” la luce all’ orizzonte.
Ho voglia di morire.
Voglio impiccarmi. Adesso.
Mi dispiace per…il messaggio.
Addio.
addio Beppino. ho letto ora il tuo messaggio e sono già passati una ventina di giorni da quando lo hai scritto, più o meno.
ormai sarai passato a miglior vita e non mi leggerai, mi dispiace che tu non abbia avuto il tempo materiale di ricevere il mio saluto, magari se aspettavi un attimo…
comunque ora finalmente avrai trovato la pace che tanto anelavi.
quando avevi scritto la prima lettera che diede inizio a questo forum e dove annunciavi il tuo proposito? più di dieci anni fa se non sbaglio, non ho controllato. quindi dopo lunga e attenta riflessione hai compiuto il tuo passo. bravo, così si fa. serve decisione.
salutami tutti, un giorno arriverò anch’io come tutti quanti del resto. buona pace e buona permanenza.
p.s. pensa che fregatura se reincarnazione e legge di causa ed effetto dovessero essere effettivamente una realtà.
Solo questa poesia per dire ciò che vorrei dire e non riuscirei ad esprimere:
http://youtu.be/gxYdwzlaRGU
Un abbraccio da chi si ricorda,e chi mi ha letto anni fa..e mi ha seguito…DAGO44
Ciao a tutti , mi chiamo Giuseppe e sono un ragazzo di 24 anni, ho letto alcune vostre storie e voglio dirvi che mi dispiace davvero tanto per ciò che avete passato, a tutte le persone che leggono lascio la mia email in caso qualcuno abbia bisogno di conforto per me e un onore potervi stare vicino… Giorto91@hotmail.it
Emma. Ele. Luca… Come state?
Ciao @Dalia. Da parte mia non ci sono novità….Si vivacchia, cercando di sopravvivere in qualche modo….E tu, come stai? Un forte abbraccio.
Ciao Luca,
Io vivo, anzi vivacchio come dici tu, giorno per giorno. Sono sull’altalena dei continui e repentini sbalzi d’umore. Un momento sono totalmente sfiduciata, disperata, terrorizzata dal fatto di non sapere cosa ne sara’ di me (tra un po’ non avrò più un posto dove stare), dall’altra mi sforzo di ricordarmi che tutto sommato sono giovane e dovrei essere meno impaurita e provo anche a sorridere. Ma non nego che sia tanto difficile, lotto per risolvere continui problemi, batoste, e dentro mi resta un’ombra di tristezza permanente. A volte rabbia. Vivere per me e’ troppo difficile, e ormai mi sono rassegnata anche a questa consapevolezza, un’abitudine, una conferma. Certi giorni me lo ricordo un po’ meno, altri invece sono prepotenti nella psiche.
Grazie per avermi risposto Luca. Mi piacerebbe sentirvi tutti. Un abbraccio a te. Ogni tanto vi penso.
Se non avessi sempre presente con me l’idea del suicidio, mi sarei già ucciso. In qualche modo vivere è un obbligo, magari anche solo sociale. Io, ad esempio, se non avessi i miei e i gatti da accudire, sarei già voltao dal balcone felicemente. La vita è orrenda.
Smerdjakov, vivere è un OBBLIGO. Religioso per alcuni, sociale per altri, comunque saprai benissimo che i gatti non si suicidano.
Ciao Dalia, scusa, non ti avevo letta.
Bazzico più poco in questa lettera.
Da parte mia nessuna novità.
Rotolo in avanti.
Hai scritto una grande verita’: sei giovane.
Non garantisce nulla ma apre più porte, credimi.
A giugno compio 43 anni e, per me, tante porte sono state murate.
Fatti forza e cerca di non perdere di vista i vantaggi che la tua età può offrirti.
Un.abbraccio e buona fortuna.
L’ho sempre detto che il tempo è galantuomo.
Ps.@ Dalia.
Tante porte chiuse ma le più importanti ancora aperte.
Se non si è incapaci a compiere il 90% delle cose pratiche e utili e pigri, be’, qualche possibilità, il tempo galantuomo, la concede.
Buona domenica, Dalia.
Con me galantuomo lo è stato. Nonostante la mia presunta inettitudine e la mia cosiddetta pigrizia.
A chi mi ha quasi rovinato, e mi ha umiliato mentre ero a un passo dal suicidio, non porto più nemmeno disprezzo. La vita mi sta restituendo tutto.
PS:
Scusate l’intermezzo incomprensibile ai più. Non entravo qui dentro da tempo immemorabile; volevo togliermi un sassolino da una scarpa e mi sono imbattuto in un commento che mi ha fatto sorridere.
Vi auguro di risolvere i vostri problemi come è capitato a me. La vita è imprevedibile; quello che non è successo in 40 anni può capitare in sei mesi.
Ognuno porta il peso delle proprie azioni e se è incapace di sentirlo, beh, che dire … tanto meglio per lui. L’odio viene meno quando cessano le conseguenze del male che ci hanno fatto.
Buona fortuna anche da parte mia.
Emma, sono abbastanza inetta da entrare nel pallone quando una persona mi chiede le indicazioni per raggiungere il supermercato. Si è avvicinata, una coppia giovane, erano in macchina, guidava lei, mi chiedeva dove fosse, le ho sorriso perchè nonostante conoscessi bene il quartiere, il mio cervello non mi dava la risposta della strada. Continuavo a sorriderle, balbettando le ho detto di girare al primo incrocio, grazie ciao, lei una ragazza bella, felice e presumibilmente ricca, ma soprattutto normale che chiede un’indicazione e va a fare la spesa, io una sfigata che ha proseguito la sua passeggiata con l’amarezza di non saper dare neanche un’indicazione stradale…e tra un pò di non avere la possibilità neanche di entrare al supermercato.
Dicono che la perseveranza restituisca la fatica. Sono contenta di sapere che chi ha sofferto ce l’ha fatta, che un Sorriso è riuscito a risalire, io continuo a provare a vivere, mi dispero ma continuo, eppure i risultati sono sempre scarsi.
Non so se il tempo sarà galantuomo, ad oggi vorrei che si divertisse un pò meno a vedermi continuamente annaspare.
Grazie per esserci ogni volta che mi riaffaccio qui. Vi penso con affetto.
Dalia, capita di andare nel pallone. Non per questo sei un’inetta.
Quando non si riesce ad infilarne neppure una per sbaglio si diventa insicuri e si vive nel terrore di dire o fare una cazzata con il forte rischio che il terrore si tramuti in realtà.
Inabissando ogni forma di sicurezza.
Continua a provare, non abbatterti e cerca di essere forte e di farti scivolare tutto addosso.
Non è facile, lo so.
Non è facile cadere, non è facile non riuscire a rialzarsi, non è facile non avere nè vedere un appiglio a cui attaccarsi, fosse solo un filo d’erba mentre si è appesi su un precipizio.
Ma la vita è strana, a volte fa scherzi di pessimo gusto, a volte fa dei regali inaspettati, a volte restituisce ciò che ti ha preso quando, ormai, hai dato quel qualcosa per perso.
Una volta scrivevo fiumi di posts. Ora ho preso le distanze da questa lettera.
Sia per disintossicarmi che per fastidio.
Sai, c’è, tra gli utenti, chi pensa che dovrei vergognarmi di qualcosa, che dovrei soccombere sotto il peso della mia stessa coscienza e che non perde occasione di saltare fuori dal cespuglio ogni volta in cui scrivo.
Fastidio a parte, dato che non ho la più pallida idea di quale fantasma perseguiti la sua mente facendo il mio nome, me ne sbatto altamente.
Se vuoi sfogarti sono qui.
Di pratico posso fare solo che un bel nulla…..ma se ti serve “parlare” sono qui.
Un abbraccio.
Evito volutamente di replicare ai mitomani.
Dalia, solo un’ultima parola prima di salutarti. Ti ringrazio per le tue parole affettuose, conosco quel tipo di problemi, che sono frutto di insicurezza e timidezza e ti assicuro che non si tratta di una condanna. Non so cosa ne sarà della tua vita ma spero che la mia storia possa esserti di incoraggiamento. Ti giuro che appena sei mesi fa mi trovavo veramente sull’orlo del suicidio. Ci è mancato veramente un pelo, sai ? Ero solo come un cane, sofferente dal punto di vista psichico e economicamente rovinato. Non riuscivo a intravedere nessuna via d’uscita. Adesso non sono più solo, ho una donna meravigliosa e soprattutto sincera e ho risolto gran parte dei miei problemi finanziari. Sicuramente ho avuto tanta fortuna (era ora !) ma la capacità di fare autocritica mi ha giovato moltissimo. Anche l’orgoglio mi ha dato una grande spinta, come pure l’umiltà di chiedere aiuto e di curarmi. I conti si fanno alla fine e ormai sono cresciuto abbastanza per non esaltarmi. Ma almeno una certezza ce l’ho: certi errori madornali non li ripeterò mai più.
Gli abbracci sono molto inflazionati (e a questo punto anche poco credibili). Ti mando una pacca sulla spalla e un minuscolo consiglio. Affronta i tuoi problemi psicologici senza vergognartene.
Mitomane è un appellativo new entry 🙂
Bene, chiuso il sipario, un saluto a tutti.
E abbracci a chi li vuole.
Sono in promozione 3X2.
“Sai, c’è, tra gli utenti, chi pensa che dovrei vergognarmi di qualcosa, che dovrei soccombere sotto il peso della mia stessa coscienza e che non perde occasione di saltare fuori dal cespuglio ogni volta in cui scrivo.”
Emma ti capisco. purtroppo certe persone non hanno altro modo per emergere, se non quello di sminuire gli altri. Senza contare che chi fa così è solo gente che ha una SEGRETA AMMIRAZIONE SPUDORATA per te, ma non lo ammetterà mai ( altrimenti non te li ritroveresti sempre dove intervieni tu ). Alla lunga comunque sono le dimostrazioni CONCRETE che contano, e non LE PAROLE E LE PUNZECCHIATURE di chi vive di certe cose. Pensa a questo e fregatene.
A mio avviso di “porte aperte” possono essercene a tutte le età. basta sapere cosa cerchiamo veramente e cosa di rimando possiamo offrire. ciao!
Gentile Maria Grazia, voglio raccontarle un episodio reale che si è verificato sei mesi orsono. Non faccio nomi né nick; spero soltanto di aiutarla a riflettere.
Un uomo si trovava in uno stato di disperazione assoluta ed era giunto veramente a un passo dal suicidio. La sua mente era sconvolta, non aveva più soldi per mangiare, non vedeva più nessuna possibilità di sopravvivere. La sua solitudine era totale, le sue condizioni mentali pessime. Alla base di tutto c’era un tragico errore di valutazione riguardo alla personalità della sua ex compagna. Certe promesse, formulate in modo chiarissimo e inequivocabile, erano state disattese innescando una reazione a catena dagli esiti disastrosi.
L’uomo aveva alle spalle due tentativi di suicidio e si era riammalato a causa dello stress. Pensò di essere giunto al capolinea e in uno stato di evidente alterazione mentale scrisse alla sua ex una lettera in cui sfogava la sua rabbia e le comunicava la sua intenzione di farla finita.
Quello che accadde in seguito è talmente incredibile che non può essere riferito a parole (mi astengo dal farlo perché sarei censurato). L’uomo era distrutto. Vagò tutta la notte in riva al fiume e alla fine fu salvato da un estremo moto di orgoglio (“questa gente non deve averla vinta”).
Ora, cara Maria Grazia, si sforzi di capire che dietro a certi post ci sono delle storie di dolore, di rabbia e di disperazione. E che in certi frangenti un sentimento di rivincita può essere la cosa più naturale del mondo.
Oggi quell’uomo è una persona felice che sta risolvendo a poco a poco tutti i suoi problemi. Non ce l’avrebbe mai fatta senza l’amore di una donna STUPENDA e senza il sostegno di una bravissima persona. Ma ogni tanto ripensa a quello che è accaduto. E le assicuro che fatica a capacitarsene.
Adesso il sipario può calare per sempre. La vita è altrove; non in questo forum. La vita è negli occhi della donna che mi ha salvato.
Carissimo Sorriso
a me non può che farmi piacere se Lei ha risolto brillantemente i suoi drammi! ma deve tener presente che – in contrapposizione – ci sono tante altre persone ( in questo forum come altrove ) che invece stanno ancora soffrendo, e che probabilmente non troveranno mai una vera via d’ uscita come invece è fortunatamente avvenuto nel suo caso. e questi spazi virtuali per molti ( specie in threads come questo ) rappresentano l’ unica valvola di sfogo per la propria angoscia. e comunque il mio commento ( per il quale ho preso spunto da un’ affermazione di Emma ) era un discorso generalizzato, senza riferimenti specifici a qualcuno.
Per il resto, non entro nel merito delle “guerre” altrui, nè voglio sindacare sull’ uso che altri ritengono di dover fare di questi forum. Non credo però che colpevolizzare all’ infinito l’ altra persona sia una “rivalsa”, come l’ ha chiamata Lei. Ma anzi potrebbe essere invece la dimostrazione viva e pulsante che certe ferite in realtà BRUCIANO ANCORA, e che a certe persone CI PENSIAMO ANCORA. La vera rivalsa nei casi come il Suo, sarebbe invece lasciare le esperienze e le persone che hanno recato sofferenza, nel più completo oblìo. Sempre che, ovviamente, le colpe stiano davvero tutte dall’ altra parte; ho rispetto per le sue passate sofferenze, e per la forza con cui sembra averle affrontate. Ma ognuno di noi dice la SUA verità. La quale non sarà mai l’ ASSOLUTA verità’. Cordiali saluti.
Maria Grazia, in questo caso non c’è invidia (tantomeno ammirazione) dell’interlocutore (di cui evito, con severa attenzione, di fare nome e di riportare uno degli 8000 nickname che ha utilizzato in questi anni).
C’è, molto più semplicemente, quel rancore sordo e cieco che nasce dal vittimismo.
Quel vittimismo che, a periodi, ci becca tutti e, in alcuni casi, è nel DNA.
Quando è nel DNA è inutile perdersi in discussioni.
Colui e colei che nascono vittime perdono di vista antefatti, circostanze, scritti.
Tutto finisce nel pentolone del “come posso uscirne pulito/a o, al massimo, sporco/a di quelle piccole colpe che fanno di me un/a mero/a ingenuo/a?”
Se non posso fidarmi del mio mitomane cervello posso fidarmi di quasi 5 anni di e-mail che ho meticolosamente conservato e che mi raccontano una storia ben diversa da quella che, periodicamente, mi ritrovo tra le scatole in questa ed altre pagine.
Sono venuta a sapere che l’utente in questione ha trovato le proprie strade verso la serenità.
Io ho trovato e sto trovando le mie.
Tutto bene quel che finisce bene salvo una domanda: perché non vive la propria serenità e continua, imperturbabile, a provocarmi ad ogni occasione utile?
Senso di quella giustizia traballante che nasce dal vittimismo?
Animo rancoroso a dispetto delle belle parole spese su sé stesso?
Autocritica che sbaglia strada e si trasforma in critica altrui?
Io, sfigata, tetra, cupa canna palustre, vivo la mia vita e manco mi ricordo sia esistito quel ridente girasole finché non lo ritrovo qui, con una costanza che ha del diabolico, appostato come un vietcong…….
Mi è stato consigliato di ignorarlo.
È ciò che farò qualora insistesse.
Resta il fastidio delle punzecchiature.
Ma che ci posso fare?
Ciao.