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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Categorie: - Me stesso

14.953 commenti

Pagine: 1 272 273 274 275 276 300

  • 13651
    maria grazia -

    Smerd
    non è detto che la “luce” significhi necessariamente “vedere Dio”. Comunque ho apprezzato il modo un pò irriverente con cui mi hai posto la domanda 🙂
    Io per LUCE intendo quello che ci piace, quello che di bello scopriamo, quello che ci da speranza e forza per continuare a vivere, qualunque cosa sia. Io questa “luce” l’ ho trovata in alcune passioni e attività pratiche, e in alcune persone VERAMENTE AMICHE. altri la troveranno in altri modi. ognuno come ti dicevo ha una sua “strada”. l’ importante secondo me è non pensare mai di aver GIA’ VISTO TUTTO e non avere preclusioni. perchè la vita presto o tardi ti riserva sempre delle piacevoli e inaspettate sorprese, sempre se accetti di aprirti a essa ( nonostante tutto…).

  • 13652
    Emma -

    ………E’ possibile essere nella merda e trovare la capacità di ridere?
    Si, è possibile.
    Credetemi.
    Beati gli idioti perchè salveranno le persone intelligenti che si confronteranno con loro…..

  • 13653
    Emma -

    Ciao Dalia, un saluto.

  • 13654
    Rita -

    avete mai provato con la meditazione ? è un percorso individuale che vi fa scoprire tante cose. non richiede psicofarmaci. arricchisce molto e allenta la tensione nervosa
    ciao

  • 13655
    Dalia -

    Ciao a te Emma

  • 13656
    Emma -

    In molte occasioni ho parlato con dei segaioli mentali.
    Quelli che hanno lavoro, casa, famiglia, amici, possibilità e si giocano la salute per un non meglio definito “buco dentro’ che se li mangerebbe vivi.
    Per loro il tuo consiglio, Rita, può valere.
    Se il problema è, ad esempio,che facendo click sull’interruttore della luce, a mezzanotte, resti comunque al buio o devi decidere se nutrirti a mezzogiorno oppure la sera oppure il giorno dopo (forse) e be’…..converrai, senza polemica, che le tecniche di rilassamento possono giusto evitarti di crepare d’infarto prima di raggiungere la finestra dalla quale intendi buttarti…..

  • 13657
    Smerdjakov -

    Maria Grazia: Fammi capire. Uno che scopre di avere un tumore maligno che gli porterà mesi ed anni di sofferenze indicibili, dovrebbe aspettare che la vita se ne arrivi con dolci sorprese? Io non demistifico questo o quell’aspetto della vita, ma la vita stessa.E’ un’impostura che non mantiene le promesse o, se lo fa, è per dimostrare quanto poco valessero i nostri desideri perchè, poi, riparte il gioco di desiderare qualcos’altro di altrettatnto vano o fugace.

    Rita: Certo che ci provo. Ogni giorno. E più medito più mi disgusta tutto.

  • 13658
    maria grazia -

    Smerdjakov
    mi sembra che qui si parlasse d’ altro, di problemi di carattere “pratico”. come quelli che tu avevi descritto e come quelli di cui ci parla anche Emma, e che peraltro io stessa vivo direttamente in questo momento: tanto per dirti…ormai sono mesi che mi hanno staccato il gas perchè non riuscivo più a pagarlo, non posso più disporre dell’ acqua calda corrente e mi tocca lavarmi come un’ ancella dell’ antica Roma.. al momento ci rido sopra, la prendo ironicamente. d’ altra parte anche se mi angoscio cambia forse qualcosa ? no! e allora tanto vale farsi coraggio e cercare di andare COMUNQUE avanti. certamente il caso del tumore che tu descrivi è diverso, e condivido con te che in quelle situazioni una via d’ uscita non è pensabile, per cui due sono le cose: o ti ammazzi subito o attendi rassegnatamente la tua ora, cercando di limitare le sofferenze. ma mi pare che qui si parlasse d’ altro.. ciao.

  • 13659
    Smerdjakov -

    Tu parli di altro, Maria Grazia. Io parlo della Vita, non solo della mia. La mia è quella di uno che non ha il tumore, ma non ha soldi nè lavoro. Poi c’è chi ha soldi e tumore. E via dicendo in una casistica infinita. Io dico, sostengo e affermo che la vita è una merda totale.

  • 13660
    maria grazia -

    Smerdjakov tu sostieni e pensi che la vita è una merda totale, io invece penso che nonostante tutto ti riserva anche del buono. e “là fuori” ( come anche in questo forum ) un 50% sarà d’ accordo con me, e un 50% sarà d’ accordo con te. e ognuno ( che sia di un’ idea piuttosto che di un’ altra ) non muterà più di tanto il suo pensiero. quindi star qui a continuare a “scontarsi” su questo concetto a mio avviso non porta a nulla. se questo spazio di confronto e di sfogo può essere utile a chi soffre o a chi sta pensando al suicidio, ben venga! per il resto, non credo che bisogna per forza ritenere assurdità le opinioni di chi non la pensa come noi. ciao

  • 13661
    Smerdjakov -

    M.G.: Ma perchè, bisogna per forza addivenire ad un accordo? Inoltre: se non ritenessi le tue delle assurdità, non starei qui a dirti che sono assurdità.
    Io vengo qui per sfogarmi, nulla più nulla meno.

  • 13662
    maria grazia -

    Smerdjakov
    appunto ! questo thread non ha altri scopi se non quello di sfogarsi. ecco perchè insultare o deridere chi non la pensa come noi, non ha alcun senso. non mi riferisco a te, sia chiaro. ma parlo in generale! ciao.

  • 13663
    Yog -

    Comunque è sempre valido il teorema del Menga.

  • 13664
    Smerdjakov -

    M.G.: E perchè, insultare e deridere non è forse uno sfogo?

  • 13665
    DAGO44 -

    Ciao a tutti,un abbraccio e un bacio a EMMA che conosco qui dalla “notte” dei tempi….del sito naturalmente…..DAGO44

  • 13666
    Stefano -

    Salve a tutti vuoi all’autore della richiesta di aiuto e a tutti gli altri

    Io ho passato e sto passando tuttora perchè il malore non si è fermato dal 2003 sono in cura tutto sto botto di tempo, tra farmaci e ricoveri, togliamocelo almeno proviamoci per una volta apensare e non idealizzare che il nostro medico o psichiatra sia un nostro amico, ci porta sull’oblio col sorriso e in quella vacanza senza sosta con una firma sporadica, la nostra convalescenza era il nostro passato in un flash arriviamo a non capirci piu nulla, oggi, stasera, stanotte ( sono le 24:21 ) è gia mercoledi 27 maggio 2015 , ho un forte mal di testa le merde di anti depressivi le ho preso, ascolto marlyn manson tainted love per monotonia e sordità come l’autore, allora senti un pò cosa ti consiglio, io l’ho provato, per anestetizzare gli occhi fai una leggera pressione sugli ossicini dell’occhio si trovano tra gli occhi e il naso, li senti a occhi chiusi, cerca riposo senza dormire, ti permette di essere piu lucido, poi ti propongo un cocktail esplosivo da mettere sui dessert oppure se proprio vuoi farlo prova, così, fai cuocere chiodi di garofano ( potenti anlgesisci che finiscono nei ricevitori ), mettine pochi, falli cuocere aggiungi un pò di liquirizia, non da segni di vomito, solo stordimento, poi aiutati con la ritualità del tuo giorno per darti un look alla tua personalità, cerca una donna diversa da amare quando si dice per te andrei in capo al mondo, qualcuno da laggiu e venuto fin qui, cosi fai la carità e racimoli sentimento ed eredità alla tua siesta…un pò come dire alla tua oasi di pace diventa non iu un miraggio ma una cosa fattibile ne hai la prova amando, dedicandoti a qualcuno che non vive di finzioni ma si fa il mazzo ogni giorno e vive per campare e non il contrario ( campar x viver ). amore impiegato nel modo giusto, il suicidio quello tentato dagli individui femmina sono l’annegamento e l’asfissia, l’avvelenamento proprio può farti riflettere..

  • 13667
    Emma -

    Un saluto ad una delle colonne portanti di questa lettera, DAGO.
    In altri tempi, quando la lettera non era violentata da risentimenti, ritorsioni, belinate da asilo infantile e pagliacci vari (e la scrivente non nega di aver fomentato) DAGO è stato veramente un grande.

  • 13668
    Sola -

    I compagni di scuola mi chiamano pellicano perchè ho il mento grosso e sporgente.
    Aspettano che non ci siano i professori, mi danno la caccia, mi stanano, mi prendono in giro e, a volte, mi strattonano, mi picchiano.
    Ho paura e vergogna ad uscire di casa.
    Tutto è influenzato da questo maledetto mento che nessuna operazione potrà mai ridurre.
    Comprare un vestito alla moda, un paio di scarpe un pò originali, un trucco, un profumo è inutile.
    Perchè comprarli quando ci sarà qualcuno che mi urlerà perchè butti i soldi? Cesso sei e cesso resti.
    Perchè è questo che succede, tutti i giorni.
    Da quando ho compiuto 11 anni (ora ne ho 16).
    Io non ho colpa di questo mento assurdo.
    Non ho nessuna colpa, non è la pena per un crimine, non ho ammazzato nessuno.
    Non voglio arrivare ad odiare mio padre perchè ha voluto fare famiglia con una mentona come mia madre.
    Nè odiare mia madre perchè ha voluto mettermi al mondo sapendo di correre il rischio di mettermi alla berlina.
    Sono stanca e sola.
    Non ho voglia di andare avanti così.

  • 13669
    Dalia -

    Sola,
    gli anni della scuola per me sono stati orribili.

    Purtroppo certi personaggi non è scontato che muteranno con l’età, né a mio avviso da essa sono giustificabili per certi atteggiamenti di prepotenza e arroganza, che sono ormai tristemente insiti nella cultura odierna, includendo qualunque fascia d’età ed estrazione sociale. L’Italia è un Paese dove ci sono delle persone con un gran animo; ma la degenerazione sociale sta contaminando la gente, in particolare le giovani generazioni prive di figure solide a cui fare riferimento. Credo che la generazione dei nostri nonni sia stata l’ultimo esempio in fatto di integrità, anche nei suoi aspetti negativi.

    Credo che, per quanto dura, sia bene rassegnarsi al fatto che la gentilezza e la solidarietà disinteressata, l’amicizia sincera e i sentimenti più nobili sono in via d’estinzione lasciando spazio a comportamenti insensati come quelli che tu stai vivendo. Ciò significa che sono più difficili da trovare, non (almeno speriamo) impossibili.

    Quando mi diplomai, fu una liberazione non dovermi più sottoporre alla sofferenza quotidiana di dover frequentare forzatamente degli insolenti. Per quanto ne ho comunque continuato a soffrire, ho scoperto che nel mio caso era molto più facile farmi scivolare addosso la cattiveria gratuita non avendoci nulla a che fare, essendo distanti da me e dalla mia vita. Ho imparato a stringere i denti e rispondere a tono, per quanto poco mi si addica, cosa che la mia timidezza prima mi impediva. Non so se potrà funzionare anche per te, ma lasciati questa speranza. La vera vita inizierà dopo, adesso prova a pensarla solo come una parentesi. Tieni duro! Nel frattempo, inizia a pensare cosa ti piacerebbe fare dopo e intanto guardarti intorno, magari no o magari sì: qualcuno che vorrebbe fare amicizia con te, che ti somigli da qualche parte non è detto, ma potrebbe esserci.

    Ps. se ti picchiano davvero, parlane con qualcuno di cui ti puoi fidare, informati sulle associazioni anti bullismo e rivolgiti ai carabinieri. Coraggio!

    Un caro saluto,
    Dalia

  • 13670
    Emma -

    Cara Sola, concordo con Dalia. Gli imbecilli sono sempre esistiti, esisteranno sempre e la loro idiozia, 99 su 100, sopravvivera’ al passaggio dall’adolescenza all’età adulta.
    Di tutto il tuo post mi fanno impressione le botte che hai preso, la violenza fisica.
    Il resto, credimi, passerà quando incontrerai persone che non vedranno un mento con gambe e braccia ma una persona.
    È successo anche a me di essere vittima di bulli.
    Nel mio caso l’imputato condannato senza processo era il mio naso.
    Vuoi ridere?
    Trent’anni dopo le prese per il culo dei bulli tredicenni, be’, un povero stronzo, un coglionazzo ultraquarantenne dotato di dialettica ma privo sia di argomenti che di argomentazioni a cosa si è attaccato per attaccare briga? Al mio naso 🙂
    Confrontandomi.con.la.sua fidanzata che, a suo dire, è un gran tronco di fi*a.
    Ma chissenepo’frega’demeno……
    È un povero stronzo e mi ha fatto una gran pena. Anzi, mi ha divertita.
    Al mio naso voglio un bene immenso, ora.
    Ho cominciato a volergli bene quando ho smesso di lottare contro il mulino a vento dell’idiozia e ho imparato ad apprezzarmi per chi sono e come sono.
    Isieme, io e il mio naso, abbiamo vinto tante battaglie e non lo ritoccherei neppure se avessi i soldi di Paperon de Paperoni.
    Sopporta, stringi i denti e aspetta.
    Un abbraccio.

  • 13671
    Smerd. -

    “Io non ho colpa di questo mento assurdo.
    Non ho nessuna colpa, non è la pena per un crimine, non ho ammazzato nessuno.
    Non voglio arrivare ad odiare mio padre perchè ha voluto fare famiglia con una mentona come mia madre.
    Nè odiare mia madre perchè ha voluto mettermi al mondo sapendo di correre il rischio di mettermi alla berlina.
    Sono stanca e sola.
    Non ho voglia di andare avanti così.”
    A 16 anni hai già compreso perfettamente la vita. Non voglio demoralizzarti, perchè hai ancora molto tempo per farlo da te. In ogni caso ricorda che la vita è questione di mento ovvero di culo, nel senso di fortuna. Se hai sfiga di nascere intelligente e sensibile poi, allora è finita. Tu ora hai il diritto di arrabbiarti e combattere. Riguardo alla situazione contingente, denuncia la cosa a tua madre, ai professori e a tutti quanti. Io anche quando ero ragazzino prendevo per il culo le ragazzine brutte. Lo dico e me ne vergogno, ma serve a qualcosa vergognarsene? La verità è che siamo tutti vittime e carnefici; c’è chi è più vittima e chi più carnefice, chi fa la vittima ed è un carnefice e chi è una vittima pur essendo carnefice. Ma il gioco della vita è tutto qui. Per tutti.
    I ragazzini (ed anche i bambini) sono fondamentalmente cattivi perchè la vita è cattiva, crudele e sadica. E divertirsi a scapito degli altri è il gioco preferito dall’uomo da quando è nato l’uomo. Chi contesta questo non ha compreso la vita. Poi esistono gli altruisti, ma è un discorso molto lungo: innanzitutto perchè bisogna vedere se il bene lo sanno fare (perchè per far del bene ci vuole cervello e non basta il cuore) e poi perchè, spesso, l’altruismo non è che una carità dei sentimenti. La verità è che l’uomo è una merda e la vita ha regole atroci. Tienti stretta queste tue sensazioni di rabbia e dolore e fanne tesoro. Rafforzati e controlla il tuo sdegno trasformandolo in consapevolezza. Tu sarai sempre più intelligente e sensibile degli altri perchè stai capendo alcune cose.

  • 13672
    Sola -

    Vi ringrazio per le risposte. Davvero.
    Sono a pezzi, non riesco a mettere giù le parole.
    Scusatemi.

  • 13673
    Dalia -

    Sola,

    io credo che Smerd nella sua ruvidità abbia espresso un concetto che condivido. “La vita ha regole atroci”. Quando si vivono certe esperienze, troppo dolorose per la propria portata, conoscerle magari mentre gli altri giocano, si godono infanzia e giovinezza, inevitabilmente, scalfiscono un segno profondo che mai niente e nessuno potrà più cancellare. Magari la mente se le inghiottisce per fartele scordare, ma restano comunque parte della tua storia, di te. Più hai un’indole sensibile, che si sofferma e ritorna con la mente sui dolori, i dispiaceri, sulla ricerca dei “perchè”, dei “se”, più ne soffri. E’tutto drammaticamente reale.

    Nessuno mi porterà via i fiumi di lacrime, i nodi in gola, il naso che pizzica e le tempie in fiamme. La rabbia più nera, una rabbia di disperazione, le unghie che affondano sulla pelle, e ti risparmio il resto del calvario.

    Quindi non posso che pensare lo stesso che pensa Smerd, come regola che vale un pò sempre e comunque. Dirti “ma no, la vita è bella, ci sono tante cose belle ecc ecc” sarebbe una bugia che non meriti.
    E’ soggettivo, certo, ma non posso dirti che è solo una tua sensazione, che basta che tu vada in palestra, all’oratorio, che cambi look e che tu lo voglia perchè tutto passi, questo sarebbe quello che ti direbbe chi ha un consiglio surgelato pronto all’uso.

    L’unica considerazione che ho fatto, con me stessa, è pratica, magari può servire anche a te: la vita potrebbe essere lunghissima, nell’ipotesi che io muoia di vecchiaia sarebbe un tempo infinito, vivendolo male.
    Così prendo in prestito la relatività del tempo a Bergson nel suo concetto terra a terra e penso: più tempo riesco a trascorrere bene, o almeno non male, più veloce scorrerà via. Quindi, non solo sto meglio che disperarmi, ma oltre a questo ho ingannato un pò il conto alla rovescia, tenendo presente che l’unica cosa certa che sappiamo è che questa vita terrena com’è adesso prima o poi finirà, ogni respiro, ogni battito è un conto alla rovescia.

  • 13674
    Dalia -

    A questo punto tanto vale, mi dico, provare a godere dei momenti belli senza tante congetture, fino a quando si riesce a tenere i pensieri lontani, anche illudendosi, anche dimenticandosi che si tratta di parentesi. Ho smesso di credere che le illusioni siano per forza un male: illudendomi nel mentre ho sperato, sono stata bene o meno peggio, il mio tempo è stato migliore, poi soffrirò di nuovo, ma quello è inevitabile e intanto ho ingannato il tempo per un pò..

    Io non so cosa ti faccia piacere, ma credo valga la pena mettersi a pensarci davvero, e di provare a farlo, fintanto non smette di aiutarti. Evita solo di far del male a chi non lo merita, per il resto fai ciò che ti piace e ti fa stare bene. La cosa che ti auguro di più è di trovare qualcuno che ti voglia bene, incondizionatamente, questo sarebbe importante. Sarei contentissima per te.
    Oltre a questo, non lo so, banalmente.. film, musica, hobby, natura… buon cibo, vacanze se te le puoi permettere. Sono piaceri effimeri, lo capisco, ma a questo punto se ingannano il tempo, io provo così, anche se le mie disponibilità economiche mi impongono di andare ben poco oltre al limite della sopravvivenza, perchè altra via per sollevarmi un pò dall’ossessione del dolore non l’ho trovata. Provo a vivacchiare così, nella mediocrità, senza tanti paroloni, cercando di tenere lontana ansia e smania più che posso, perchè purtroppo Smerd ha irrimediabilmente ragione.. Queste cose non faranno la felicità, anzi!, ma anche riuscire ad evitare ore tremende come quelle che ho passato per molti anni è già qualcosa.

    Il concetto a cui mi sto avvicinando praticamente è quel “tiro avanti e, pur nello schifo che mi fa la mia esistenza, provo a vivere anche solo per un’ora al giorno come mi piace”.

    Sola, se ci pensi c’è qualcosa che ti piace: che cosa?
    C’è qualche adulto con cui tu possa passare del tempo standoci bene? Non lo so, una nonna, una zia, dei cugini ad esempio?

    Ps. per quei ragazzetti che ti picchiano però ci vuole una soluzione. Mi raccomando!!!

    Spero di non averti detto delle sciocchezze.
    Un forte forte abbraccio. Scrivici.

    Dalia

  • 13675
    Buck -

    Da vecchio fascio , oramai ridotto ad attendere la prima motte di quiete , debbo covenire che se c’ e’ stata una epoca in cui laspetto fisico , sorattutto femminile , non veniva valutato mai pesantemente e stato il 68 e dintorni. Da na mia cara amica , affetta da nanismo ipofisario , mi ha recenremente confidato che quello e’ stato il periodo piu’ bello della sua vita , Non era nana , era solo la Compagna meno alta.
    Sei sfortunata non per l’aspetto fisico , ma per il tempo storico e morale in cui sei costretta a debuttare. Tieni dura , comportati meglio fa loro , studia ed impara piu’ di loro , e…ci vedremo a Filippi.Se hai le palle , oltre al mento , e qualcuno che ti sostiene , almeno in familia.Appenapossibile , migra verso altri Paesi ove la superficialita ed il velinismo ci sono , ma in dosi o,eopatiche rispetto all’ Italia.A 16 anni il mondo ed il destino possono essere tuoi .
    Firmato : un antenato di 62 anni

  • 13676
    Piergiorgio -

    Sono contento che sei ancora vivo Beppino. Ero rimasto che ti eri avvelenato. Ciao, in gamba…

  • 13677
    Emma -

    Adieu sito che tanto mi hai dato e tanto non mi darai più.
    È brutto scrivere sapendo che, periodicamente, qualche tizio del passato remoto farà capolino coprendosi miseramente le spalle con qualche falso nickname.
    Lascio, a chi può fregate qualcosa, la mia e-mail, tesseresparse@gmail.com, ed una raccomandazione ai furbacchioni: sono polla non idiota….vi sgamo prima che digitiate “invio”.

    Un abbraccio a tutti

  • 13678
    Golem -

    Emma, mancherà il tuo autorevole e ironico apporto a questo sito troppo serioso.
    Forse ti scrivo.

  • 13679
    Smerdjakov -

    E’ stato detto tutto. E lo è stato detto fin dall’inizio.
    Il suicidio è un atto che supera le parole, le travalica. Amare la vita e provare disgusto per essa è la stessa cosa; si ama la vita per come dovrebbe essere, e la si odia per com’è. Io non vedo l’ora di morire, ma non posso uccidermi perchè ammazzerei creature che da me dipendono o che su di me contano. Eppure vorrei morire, farla finita, addormentarmi. Tutto qui.

  • 13680
    maria grazia -

    ciao beppino. anch’ io sono contenta che sei vivo!

  • 13681
    LEA -

    Sto pensando di suicidarmi, ma non intendo farlo da sola.
    Vivo a Londra e non so se ci sono italiani qui che vogliono “andarsene”…..
    Fatemi sapere grazie
    L.

  • 13682
    maria grazia -

    io ho il “problema” opposto al vostro… vorrei vivere in eterno e non invecchiare. come posso fare ? credetemi che la mia non è una provocazione o una mancanza di rispetto nei vostri confronti, è che proprio non mi va l’ idea che un giorno dovrò deperire e morire. Per me la vita è meravigliosa, pur con tutte le sue ingiustizie e le sue storture. scusate la sfacciataggine, ma è quello che sento dentro di me.
    ben accetti consigli e suggerimenti su dove rivolgermi per riuscire nel mio intento. grazie!

  • 13683
    unapoverastronza -

    scrivo qui perché non saprei come sfogarmi altrimenti. sono 3 giorni che piango ininterrottamente, mi tiro pugni in faccia e sbatto la testa contro il muro. non sto più mangiando né aprendo bocca per emettere suoni articolati se non consolatori monosillabi che facciano intendere ai miei familiari che non mi sono ancora del tutto larvizzata (va tutto bene!). tutto è iniziato 3 giorni fa, o meglio una trentina di anni fa per essere più precisa. stavo cenando con delle persone, conoscenti di lunga data, si parlava di viaggi e ho avuto la bizzarra idea di raccontare di un mio viaggio in Turchia. gli auditori: una coppia di persone conosciute, altra coppia lui conosciuto da tanto + lei conosciuta da poco, uno senza ragazza conosciuto anche lui da tanto. inizio a parlare con la ragazza più sconosciuta, persona educata e gentile, a domande rispondo, gli altri iniziano a pigliarmi per il culo pesantemente perché pronuncio la parola derviscio che evidentemente fa molto ridere (gente di 35 anni), per spiegare meglio cito canzone di battiato ma la cosa viene capita da 2 su 4. gli altri 2 coppia conosciuta iniziano a sfottere pesantemente e tirano in ballo un altro argomento. tra 2 settimane partirò per la cina, sono senza lavoro (ah! sono senza lavoro!) e mi sono iscritta ad un corso di cinese che dura 1 anno, dato che i curricula non me li cagano e non ho parenti o amichetti che mi fanno lavorare ho pensato che potesse essere una cosa buona rimettermi a studiare. ecco mi sento dire che sono vecchia, che i miei compagni di corso mi piglieranno per il culo perché sono vecchia, che appena arrivo mi mandano a fare la puttana con le cinesi ahahahah che raffinatezza!! ebbene mi stava girando la testa dallo schifo e me ne sono andata. il turbamento deriva dal fatto che mai più mi sarei aspettata da quelle persone un simile squallore, una così totale assenza di sensibilità. pensavo fossero cari amici. mi sono sentita umiliata, insudiciata e dopo tanto mi è tornata in mente la morte

  • 13684
    Golem -

    Perché oltre al cinese (mandarino?) non impari a strafottertene del giudizio altrui, “amici” compresi? Guarda, ti assicuro che è un toccasana.

  • 13685
    Emma -

    Avevo scritto che non avrei più pubblicato nulla ma questa è troppo grossa. Ti vorresti accoppare perché una manega di stronzi non capisce le battute e ti piglia per il sedere? Ma mandali a fan culo…..Continua a studiare e buona fortuna in Cina.

  • 13686
    maria grazia -

    una”povera”, mi unisco a Emma e Golem e ti dico che i POVERI sono quelli che ti attaccano. sono davvero POVERE PERSONE che non hanno nulla da dare, sopratutto a se stessi. strafottitene, perchè sei una donna in gamba e con la tua forza di volontà e il tuo acume puoi arrivare dove vuoi! ciao.

  • 13687
    rossana -

    Unapoverastronza,
    chi non ha avuto bisogno o non è stato in grado di costruirsi corazze difensive, resta purtroppo vulnerabile. Di solito non va a cercarsi contrasti ma se viene tratto in inganno dall’illusione di essere fra amici oppure di meritare rispetto, può patire del tutto inutilmente.

    Mi sorprende che non ti sia stato possibile individuare prima i limiti delle quattro persone su cinque “conosciute” da tempo. La tua sola carenza è stata quella di non aver mai capito a fondo con chi avevi a che fare, come spesso accade in questi casi, senza contare che a volte, però, la gente cambia, e raramente in meglio…

    Capisco la rabbia con te stessa per non essere stata più accorta nello sceglierti le amicizie e la delusione nel vederle rivelate con così scarsa sensibilità e disponibilità nei tuoi confronti. Hanno tutte un lavoro oppure sono più disarmate di te nella ricerca di una nuova occupazione? Secondo me, in queste due alternative potresti trovare una ragione per il loro comportamento di spregio.

    La tua reazione, però, mi sembra eccessiva, anche se favorita dalla fragilità che stai probabilmente sperimentando nell’assenza d’impiego. Non prendertela, se ti riesce: non ne vale proprio la pena. In bocca al lupo per l’esperienza in Cina e tutto il mio apprezzamento per la buona volontà, il coraggio e l’impegno!

  • 13688
    Francesco -

    dopo almeno 10 anni… bello che questo topic sia tanto longevo… 😉

  • 13689
    toroseduto -

    Poveri stronzi avresti dovuto definirli nel citarli, sei troppo educata, ti hanno colpito in un momento di debolezza. Da come ti esprimi mi auguro che tragga un sospiro di sollievo per esserti liberata da questi fastidiosi pidocchi. Schiacciali, fanne polpette,e avvelena il rospo che ti brucia dentro.

    Emma tu non lascerai mai questo flagello, è nel tuo dna, sempre pronta alla battaglia. Ti ammiro.

  • 13690
    DAGO44 -

    Di passaggio..rimango colpito da alcune lettere..Avevo scritto anni fa,e se la mente inizia a ricordare il cuore risponde.Quante battaglie qui iniziate,molte vinte,altre purtroppo perse,gente che ho conosciuto dopo di persona,altri con l’avvento dei Social,non si e’ mai banali quando si scrive,qui,perche’ si e’ in cerca di aiuto,di quel salvagente che possa trarti in salvo dopo tanto penare nel mare in burrasca…Di acqua sotto i ponti ne e’ passata tanta anche per me sapete…mi si sono ingrigiti i capelli,i miei bimbi di allora sono degli uomini meravigliosi,mia moglie e’ guarita da una malattia orrenda e orripilante,che mi sento male solo a nominare,il terremoto del 2012 si e’ portato via la mia casa,i nostri sogni,e le poche speranze che avevamo…e chissa’ perche’ sono tornato qui…saranno in pochi qui senz’altro che si ricorderanno di me.Le mie stasera sono solo chiacchiere in liberta’,un abbraccio a chi legge..DAGO44

  • 13691
    maria grazia -

    io ricambio l’ abbraccio DAGO. coraggio, non arrenderti! è terribile perdere tutto quello che si ha, posso immaginarlo. Ma non arrenderti, anche perchè ti rimane la cosa più preziosa del mondo: l’ amore dei tuoi cari. ciao

  • 13692
    ExAndrea -

    Caro Dago, mi ricordo molto bene di te, anch’io scrivevo qui molto tempo fa all’epoca di Tancamala e altri di cui non ricordo il nome ma di te mi ricordo bene, il mio nick di allora era solo “Andrea” ma poi ho aggiunto un ex per distinguermi da altri che si chiamavano come me.
    Sono contento che tua moglie sia guarita e mi dispiace per ciò che ti è successo a causa del terremoto del 2012 (me lo ricordo benissimo visto che non abito molto lontano dalle zone più colpite).
    Avevo smesso di scrivere in questa lettera moltissimo tempo fa, per la rabbia e il disgusto di molti commenti che ciclicamente si riproponevano e che mi causavano, a livello mentale, più danno che beneficio.
    Ogni 3 o 4 mesi passavo di quà e leggevo qualcosa (pensa il caso, hai scritto solo oggi) ma è la prima volta che sento di dover rompere il silenzio e lo faccio solo per salutarti affettuosamente.
    Non pretendo che tu ti possa ricordare di me, non scrivevo molto perchè quando vedi che le persone che ti possono capire sono molto rare ti senti ancora più solo nel tuo inferno personale.
    Comunque ti saluto e ti auguro ogni bene

  • 13693
    DAGO44 -

    Ex Andrea mi ricordo molto bene,come mi ricordo di Tancamala,di Lilli Lilli,e di tanti altri,ho iniziato a scrivere qui nel 2006 e credo di avere smesso nel 2012 avevo altro per la testa,pero ragazzi una capatina in questo isolotto la facevo sempre,ho visto un certo periodo commenti non tanto consoni o proprio per niente,e ho abbandonato,mi ha fatto piaceree che tu ti sia ricordato probabilmente in quel periodo ho seminato bene…un abbraccio..DAGO44

  • 13694
    Emma -

    Dago, tu scrivevi qui ben prima che questa lettera si polverizzasse. Sono contenta di essere passata da qui perché qui ho conosciuto persone che sono diventate importanti per me. Con cui non parlo piu’ di disgrazie tutti i giorni, con cui magari sparo cazzate, che non ho mai conosciuto ma ho un contatto. Esseri umani che mangiano, bevono, piangono, ridono, dicono scemenze o pensieri profondi. E che ci sono ugualmente, a tenere compagnia, anche inconsapevolmente, in quei giorni talmente NO da sembrare quelli del capolinea.
    Un abbraccio a chi legge e capisce.
    Gli altri se ne vadano a fanculo…..

  • 13695
    Smerdjakov -

    Io non vedo l’ora di morire, eppure non posso morire per vincoli parentali e per responsabilità verso creature che contano su di me per il loro benessere. Dunque la vita come condanna. Come un gioco tragico e farsesco dove saltellare continuamente su caselle fatte di ingiustizia, perdita di tempo e assurdità. La vita è assurda, così com’è assurda la nascita e tutto ciò che ne consegue con la sequela di bisogni insoddisfatti. Io non ho colpa se sono come sono; io sono così e basta. Cosa ci posso fare? Neanche suicidarmi per ora. Eppure ogni tanto guardo giu dal balcone e mi sento sereno, perchè non vedo l’ora, per una volta, di scegliere la casella che voglio. L’ultima. Quella che porta alla fine del gioco crudele e ridicolo.

  • 13696
    DAGO44 -

    Smerdjakov,ti ho letto.E ti rendo onore,non sei egoista,non lo sei per niente.Pensi prima alle creature,ed e’ questo cio’ che importa,cio’ su cui fare leva.Cio’ che accomuna tutti noi,i nostri figli,la nostra continuita’..Non a tutti piace questa vita,questo gioco,come lo chiami tu,sai a nessuno credo abbia risparmiato dispiaceri,me compreso,ma si e’ cocciuti,si va avanti in un modo o nell’altro non si arretra,io non ho segnato il passo allora,e non lo faro’ di certo ora,dico sempre e continuero’ a sostenere che quando la morte arrivera’ dovra’ trovarmi vivo,e sono sempre piu’ convinto di questo.Non so se ripassero’ da queste parti,ma se ti va lascia una traccia,affinche’ io possa continuare a leggerti,e se vuoi ti allungo il braccio,e camminiamo insieme,piano piano,senza fretta,molti qui hanno cambiato idea,a lungo andare.Molti mi hanno cercato anche dopo come la cara Emma.Un bacio affettuoso alle tue creature,guardale spesso negli occhi,troverai risposte che prima nemmeno immaginavi.Non e’ mai troppo tardi.Mai. DAGO44

  • 13697
    Smerdjakov -

    Dago grazie, ma io le risposte le so già. Non aver combinato nulla. E morire sfiniti.

  • 13698
    DAGO44 -

    Ciao Smerdijakov..posso sapere almeno il tuo nome,i nik sono comodi per conoscenza poi mi viene naturale chiamare le persone per nome,immaginando di parlare con loro guardandole negli occhi.Perdona la mia supponenza,ma credo che tu le risposte non le conosca per intero..Anzi hai fatto una forte azione di convincimento personale su questo tuo pensiero.Siamo tutti sfiniti,sfibrati,ma raccogliamo sempre miracolosamente le forze per andare avanti,sai quando si dice raschiare il barile..ricordati che si scende sempre piu’ giu’,ma poi se noi ci crediamo inizia anche una lenta ma costante risalita,te lo scrivo perche’ lo so’ che e’ cosi,provato sulla mia pelle.Se ti puo’ interessare mi chiamo STEFANO,se puo’ interessarti io sono qui.Un Abbraccio.DAGO44

  • 13699
    Smerdjiakov -

    Grazie Dago, ma se ho scelto un nick è perché è inutile usare il nome.
    Le risposte le conosco bene, dal momento che su questa Terra ci vivo da ben oltre trent’anni e, a meno che non arrivi la Madonna mentre sono sveglio, non penso di poter invalidare il mio pensiero. La risalita dici? Credo davvero che tu sappia bene di cosa sto parlando. Grazie della disponibilità Dago, ma i miei problemi tu non puoi risolvermeli.Comunque perlomeno sei gentile.

  • 13700
    DAGO44 -

    Lascia perdere la mia gentilezza,non lo sono per niente,la Madonna teniamola per cose piu’ importanti.Mi sei simpatico…hai scritto …da ben oltre trent’anni…Ho il doppio dei tuoi anni,talmente tanta rabbia e amarezza da essere e sentirmi una bomba a orologeria,per anni mi sono nutrito di odio verso i miei famigliari,perche’ pensavo che per vivere poco e male servisse questo nutrimento.Sbagliato.Non sono certo colui che predica pace e amore sia chiaro anzi il contrario,pero’…Si certo so di cosa sto,e stai parlando ci sono passato mille e mille volte prima di te,se ti raccontassi la mia vita impallidiresti caro amico mio e questi sono argomenti seri, delicati,e credimi se ti dico che in ogni mio vocabolo c’e stima e affetto nei tuoi confronti,soppeso ogni parola prima di riversarla sul commento,non voglio sembrarti ne sterile,ne demagogo,ma credimi so’ anzi sappiamo la posta in gioco.,un abbraccio DAGO44

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