Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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Ciao simona, forse che in italia si giudica troppo e spesso si giudica male..eh gia.. spero allora che in altre parti del mondo non sia cosi..propio come ci hai fatto notare tu!!
Ciao Tracy,
appunto… ci sono altre parti del mondo in cui vivere… ci sono persone che vi vogliono sentire (io, x esempio), non siete soli, basta scrivere, voglio farvi sentire voluti, io amo amare, principlamente quelli che hanno bisogno d’amore.
Il suicidio nn é bello, nn é un cammino, perchè la vita è adesso davvero, non siete soli, e ci sono altri posti, altre soluzioni, cuori buoni, persone brave… dai!!! ce la faremmo insieme!!! la tristezza esiste, però esiste pure la gioia, la spensieratezza!! Vi voglio bene come fratelli di un dolore che ho sentito, e posso aiutarvi almeno così, rispondendo alle vostre lettere.
Abbracci, forza, la vita cè!
simona io scapperei subito!!!
solo che dove vuoi che vada????sn anche senza una lira.e poi da dove scappo?qui le cose peggiorano anzichè megliorare, la mente è sempre più stanca!ed entusiasmo e fantasia son cose che nnpassano di qui!
tracy quello è anche indirizzo msn, aggiungimi!
DAVECLARKE,
Inanzitutto ti dico che, quando cerchi di uscire da una situazione mentale così (lo sentita pure io quando ero in Italia) è un inizio… poi cerca di pensare che nn sei solo, ci sono altre persone così… cerca di aiutare queste persone tramite net… come sto facendo io… poi cerca di nn permetere a nessuno di nn farti essere te stesso (basta che nn faccia male a nessuno, logico)… un mio medico mi ha detto che chi nn ha voglia di vivere, nn è a causa di nn voler vivere… anzi, nn lo stanno lasciando vivere, nn lo stanno lasciando essere se stesso… poi, se nn hai soldi, ma hai la voglia di cercare di uscire da questa tristezza, è già tantissimo… abiti in un paese piccolo??
dai… aspetto la tua risposta… dammi retta… la vita cè.. te lo dico io, puoi credermi..
Ciao Daveclark, ciao a tutti gli altri.
E’ qualche settimana che leggo e rileggo ciò che scrivete. Avrei voluto scrivere altro, aggiungere qualcosa, ma poi ho soprasseduto. Cosa dire? Cosa aggiungere?
Anche i miei problemi?
Non so neanche quali sono. O meglio, non so come risolverli. Non so risolverli. Non ho una lira ora che ho una ragazza che mi piace, alla quale ho detto le seguenti falsità: a) che lavoro. b)che ho 33 anni e in realtà ne ho 28. c) che vivo da solo e in realtà vivo coi miei. d) un cognome che non è il mio.
Ma questi non sono problemi.
Allora posso dire dei miei disturbi ossessivo-compulsivi, della mia paura, la mia mancanza di capacità sociali. La depressione cronica.
Insomma, interesserebbe a qualcuno?
E poi il mio disprezzo vivo per questo schifosissimo mondo. Ieri sera ho visto su Striscia la notizia dei cavalli che muoino di incurie. Ho visto le immagini e ho bestemmiato. Io odio questo mondo schifoso, dove uomini e animali vengono maltrattati, dove tutto è sofferenza. Mi son rotto i co.......
Ciao Athos
Sono d’accordo sull’ultima parte del discorso.
Per quanto riguarda la prima parte, per i disturbi, essi derivano da una causa, da un problema.
La chiave di volta, se si può definire così, nelle persone che sono depresse è cercare di capire il problema e piano piano risolverlo.
Queste tue compulsività, ci sono per appagare un senso di inferiorità e saranno sempre più frequenti tanto più tale senso sarà più acuto.
La conseguenza è che si vive di merda e questa sensazione la trasmetti anche agli altri, pur non volendo.
Ora nel tuo caso, il tuo problema si è ingigantito e ti causa frustrazione poichè rischia di compromettere il lato affettivo, un lato della persona di cui ne ha bisogno.
Hai mentito per proteggerti, molto probabilmente da un rifiuto perchè non vuoi soffrire o non vuoi rimanere da solo.
Dall’altra parte hai aumentato il problema.
L’uninca cosa che, a mio umile parere, posso consigliarti è di parlarne con persone qualificate e risolvere il tuo disturbo.
Lascia perdere la razza umana, non cambiarà mai, purtroppo!Si può fare in modo che elementi apparteneti a questa razza si differenzino in meglio, perchè alcuni possiedono una coscienza.
Ciao dave, come và?Ciao
Athos, nn esiste costruire niente con buggie… ne raporto, ne te stesso… quando ero in Italia, sentivo angoscia, e un senso di inutilità appunto a causa di dover vivere attenta con pensiero in tutti, per nn sbagliare…
Kevin,
è così, dobbiamo lasciar perdere… e concentrarci su di noi nel senso di tranquilizzare l’anima….
di resto, sono qui per sentirvi…
quando siamo in queste situazioni neanche le piu dolci parole possono
adolcire,perche penssiamo sempre NESSUNO MI POTRA MAI CAPIRE…ma non
avete ancora capito che NON POSSO non essiste????…non posso essiste
per il nostro fisico…ma per la nostra testa,per i nostri pensieri
essiste soltanto NON VOGLIO,non voglio non pensarci,non voglio vivere
piu non voglio farmi capire…e ci buttiamo giù pensando e non volendo
smettere di pensarci che non voglio vivere piu….ci ho pensato
anch’io qualche volta di andare a buttarmi dall 8° piano ma sono
troppo curiosa di vedere come andra avanti e cosa sara,come sarà e
immagginare com’è cadere dal 8° piano ?!?!?!…bbbbbbrrrrrrrrr!!!! mi
ha fatto venire i previdi e ho voluto non pensarci piu
Uno (a) nn si suicida perche nn vuole vivere più… Si suicida perche nn lo (a) stanno lasciando vivere come vuole lui (lei)……
Parole di un medico psiquiatra…
Allora cercate di fare le cose come volete voi senza guardare tanto così intorno….
Io voglio sentire che almeno state pensando in quel che vi sto dicendo…
Abbracci e baci!!
Ciao Athos.
A volte, con gli sconosciuti, mi invento una storia. Parlo del figlio che non ho, del marito che non ho, dei brillanti successi nel mondo del lavoro che non ho, della laurea che non ho. Mi invento una storia, lo sconosciuto ci crede ed io sto bene.
Per un pò.
Poi scatta la solitudine, la rabbia, l’angoscia, lo scazzo.
Lo scazzo per me. Per i miei fallimenti, per le mie paure invalidanti.
Dirotto lo scazzo verso l’esterno. Verso quel mondo di merda che mi ha “tarpato le ali”.
Hai presente il “guarda l’uccellino” con cui si distraggono i bambini prima di infilargli una cucchiaiata di intrugli disgustosi in bocca?
Io lo faccio con me stessa. Mi distraggo da me e mi concentro sugli altri.
E mi rompo i co...... (o meglio…. il loro equivalente femminile).
Non so cosa darei per spegnere quella fornace di diecimila emozioni, sensazioni, stati d’animo che mi sento bruciare dentro.
E che mi porta allo sbando. Mi porta a reazioni esagerate rispetto alla causa oppure alla totale atonia mentale quando, invece, dovrei reagire.
Dici:”Allora posso dire dei miei disturbi ossessivo-compulsivi, della mia paura, la mia mancanza di capacità sociali. La depressione cronica.
Insomma, interesserebbe a qualcuno?”.
Interesserebbe a me, a tutti quelli che hanno perso la capacità di stare in mezzo agli altri e che, se lo fanno, si guardano costantemente alle spalle per la paura di essere aggrediti anche da un’ombra, che scrutano negli occhi di chiunque alla perenne ricerca di qualche segnale di volontà inchiappettatoria.
Interesserebbe a chi al mattino, quando si sveglia, si sente tanto, ma veramente tanto, la gazzella che deve a cominciare a correre perchè ovunque potrebbe esserci un leone pronto a sbranarla. Ma si sente una gazzella senza gambe….ed ha paura, una paura immensa. E tanta rabbia per quelle gambe inesistenti.
Interesserebbe a chi sta male in modo lucido o apparentemente lucido. E nella sua lucida, affollata solitudine si è fatto una domanda, si è dato una risposta ed è lì, immobile in un assurdo stand by.
E, magari, vede il suicidio non come una liberazione, non come rimedio. Ma come unica cosa che è rimasta da fare per uscire dallo stand by.
Interesserebbe a chi ha troppe domande e nessuna risposta ma non sa a chi porre i suoi dubbi perchè la paura “fa vergogna”, dalla paura trapela una debolezza che non ci si può permettere di avere al punto che di arrivare ad indossare un elmo al posto di una maschera. Un elmo che soffoca, che uccide piano piano.
Interesserebbe a chi sta male. A chi…. come te….a volte urla, a volte attenua i toni.
Perchè, forse, non ha ancora trovato il proprio spazio dentro di sè. Ma lo sta cercando.
Ciao a tutti.
Eme, penso che i tuoi problemi interissino a molti qui dentro, molti di noi hanno problemi simili se non uguali, riconoscerci negli altri sapere che la sofferenza non è solo nostra può aiutarci ad andare avanti.
Scrivo di nuovo in questo forum dopo un pò di tempo, però sono contento di aver scritto qua qualche mio pensiero.
ciao eme condivido pienamente le tue parole,e ti comprendo. ti parlo così,perché sono una ragazza di 20 anni e già da molto anni mi sono resa conto che questa vita non fa per me,non mi sento parte di essa,non vivo come vorrei e tutto ogni giorno sembra peggiorare. io vivo in un paesino dove tutte le ragazze sono stronze e hanno fatto di tutto per litigare con me,sono anche abbastanza carina e i ragazzi continuano a farsi avanti,solo che non so per quale motivo rifiuto,quindi la mia vita sociale è un po’ pietosa,invece per quanto riguarda lo studio,mi stanco subito di fare sempre le stesse cose,quindi perdo subito interesse e abbandono. nessuno mi riesce a capire o forse sono io che non riesco a farmi spiegare. ogni mattina,quando mi sveglio,sono arrabbiata,delusa,ma soprattutto senza voglia di vivere,non riesco a provare interesse per niente e poi la cosa più grave che i miei non mi capiscono o addirittura pensano che non sia normale,ma non fanno niente per cambiare questo mio stato!quindi,ogni giorno sono sempre più apatica e non vedo l’ora che questo finisca,prego anche dio di cedere la mia vita a chi desidera veramente viverla,perché io così non posso più andare avanti!!!!penso molte volte al suicidio ma non riesco a togliermi la vita perché sono vigliacca e penso che un giorno possa avvenire un incidente o altro che placherà la mia sofferenza!!!!non riesco più a resistere in queste condizioni,e sono anche giovane e proprio per questo motivo non voglio avere una vita piena di sofferenze!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
A tutti quelli del forum lascio il mio indirizzo: the.artist90@hotmail.it,
questo forum è molto lento a pubblicare i post.
Ciao a tutti.
Mi dispiace trovare nuove persone che scrivono in questo forum, ove la tristezza e la sofferenza, fanno da regine.
EME, come scrissi precedentemente, ammiro molto il tuo spirito critico e non mi appari per nulla stupida.
Con questo, voglio dire a te come alle altre persone, di cercare il problema che vi da fastidio.
Questo problema che toglie il senso alla vita, che nega gli stimoli a vivere e a sorridere quando vi guardate allo specchio.
Nulla da dire in più, se non sapere che siete leggeri, con pochi, ma rsolvibili problemi, che non vi angosciano.
Io piano piano ho capito il problema grazie alle numerose sedute dallo psicanalista.
A distanza di anni, solo ora mi sto inquadrando e con ciò man mano sto meno peggio.
Quello che vi chiedo e per mia esperienza personale è di individuare il problema.
Se non avete nessuno con cui confidarvi, io posso essere a vostra dipsosizione, e ciò lo faccio perchè nessuno si è mai dimostrato all’altezza della situazione.
Avere una persona, anche e solo sconosciuta, che non vedrai mai, non è poco, rispetto ai calci in culo.
Io riporto la mia esperieza.
Prima di suicidarmi, mi affidai ad una persona di competenza. Per quanto mi riguarda, mi fa bene andare alle sue sedute e dire tutto, ma proprio tutto ciò che mi passa per la testa, senza alcuna inibizione, perchè IO VOGLIO STARE BENE, PRIMA CON ME STESSO E POI CON GLI ALTRI. Come dico sempre al mio analista se non avessi intrapreso questa via, sarei o in prigione o morto. Questo per il semplice fatto, che ad un certopunto della vita ti ritrovi come una spugna; assorbi finchè vuoi, ma poi non riesci più. Cremisi, come scrissi a EME, cerca di capire quale sia il tuo problema. Solo così saprai come combattere ciò che ti tira giù. Sicuramente il tuo problema non è legato all’aspetto fisico, ma è ancora ben più profondo. CIAO
Kevin hai davvero ragione grazie di averlo scritto..prima bisogna star bene con se stessi e poi con gli altri..parole di saggezza profonda..
AUGURO A TUTTI UNA PASQUA SERENA.
EME ho letto il tuo post,lo trovo molto veritiero,ho qualche problema di connessione,ti risponderò appena possibile,se vuoi salutarmi in privato varronistefano@virgili.it
MORIRò DA SOLO..bentornato.un abbraccio a tutti. DAGO44
ciao a tutti.
sono le 13 di sabato, mi sono appena svegliato e ho un mal di testa nucleare!ieri sera ho sbevazzato per il paese e schivavo ogni discussione, solo che poi a un certo punto ti ritrovi ubriaco a esternare solo le tue negatività. devo evitarle queste cose, che farmi veder così dalla gente mi fa ancora più male. ebbene mi sono così abituato a staremene a casa e a non uscire che quando mi trovo in mezzo agli altri sono un pesce fuor d’acqua. e prima , anche l’anno scorso, non ero così. poi vedo anche qualche sguardo divertito di qualcuno che non so interpretare bene.
kevin, aaahhh come sto male. malissimo. poi ci facciamo un’altra chiacchierata su msn che mi sfogo un’altro po’. sei una bella persona.
un saluto anche a tutti gli altri. athos, simona (ripeto:io ci scapperrei subito in brasile….ma sarei comunque la stessa persona…) ed eme. amica eme io leggo sempre con piacere i tuoi interventi…non ho capito bene quale sia il tuo problema ma trapela la tua sofferenza per il non sentirti all’altezza di fare qualcosa.
mi sembri molto intelligente e razionale tu. se vuoi parlare di cosa ti angoscia scrivi qui o scrivimi un’email, è più facile sfogarsi con chi non ti conosce e non ti giudica.
io ho fatto l’errore di confidarmi con qualche amico ed un’amica. beh non l’avessi mai fatto. è stata proprio una stupidaggine bella grossa.
attenzione a chi confidate i vostri pensieri originali. il mondo non ci capisce.
io saluto tutti e vi faccio i miei auguri di una buona pasqua.
ciao amici
Ciao
Tracy, grazie per l’appoggio, morale, se così si può definire.
Quello che posso fare, purtroppo è veramente poco e tento di farlo al meglio non dicendo le solite cazzate, ma offrendo un “valido” appoggio.
Questo è utile per tutti, anche a me e anche a persone che capitano per caso e leggono.
Si spera sempre, io in primis, di non trovare nuove persone, ma purtroppo non è così.
Tu come stai, come va il tuo momento?
Ciao
Auguro a tutte le persone che scrivono qui una serena e felice Pasqua; che possa essere migliore della mia, che quest’anno è senz’altro la più brutta della mia vita. Di nuovo auguri a tutti…
Eme, la tua disamina è perfetta. Mentre ti scrivo si sta svolgendo il pranzo pasquale, con la famiglia riunita. Mi son preso una pausa di 10 minuti per scriverti.
Devi essere una ragazza molto intelligente e non mediocre, per questo ti senti come ti senti.
Sai, ho voglia di raccontarti le mie emozioni in presa diretta.
Di là c’è mio cugino, più o meno mio coetaneo. Ha portato la sua ragazza: non l’avevo mai vista. E’ molto carina, delicata, una faccia da stronza, banale e deliziosa. Lui è il classico ragazzo da sposare, bello, gentile, serio, fedele: insomma, uno assolutamente privo di qualsiasi fascino umano (il fascino è somma di difetti, non di pregi).
Lui è tutto ciò che una volta avrei voluto essere, ma che per Destino non sarò mai. Io sono affascinante, ma sconfitto. L’altro giorno mi han beccato a rubare un libro in una biblioteca: roba da morire di vergogna. A me non ha fatto batter ciglio, son scappato tra le urla.
Frequento una brasilina trovata su meetec, carina di viso, ma leggermente sovrappeso, che non mi suscita emozioni.
Non ho un lavoro e non lo voglio perchè non saprei affrontarlo.
Mi sento debole e impaurito e, al contempo, godo ad essere una merda.
Quelli come me non scelgono; non ho scelto io di essere così. Noi non scegliamo niente. Noi siamo ciò che siamo e basta.
E io so che finirò male. Solo, menefreghista, stanco e con tutti i peccati. Amo essere invidioso, egoista e razzista. E’ un mio rifugio, è un mio modo per esistere.
Forse non mi capirai, forse non riesco a spiegarmi.
Io so solo che sono stanco. Avrei voluto essere un pochino migliore. Ma non ci riesco. Ho troppa rabbia dentro. Troppa paura.
Forse, una volta, fingevo di essere cattivo per mascherarmi. Ora, a forza di fingere, lo sono diventato.
Sai che pensavo mentre mangiavo? Speravo che la ragazza di mio cugino morisse, per poter vedere la disperazione su volti ora felici.
Non m’imbarazza dirlo: non ho scelto io di essere così, checchè ne dicano.
Ciao ragazzi,
oggi è Pasqua, ci sono i miei zii di là, ma io non ho voglia di stare lì e parlare di calcio come sempre e far finta di stare bene. Mi sono rotta. Preferisco starmene per conto mio, ma mia madre viene sempre a cercarmi. Non riesco a stare in compagnia, non riesco a essere me stessa quando sto con gli altri, devo pensare sempre di cosa parlare e poi appunto parlano di calcio e roba che a me non interessa per niente. Amo la solitudine, la pace, quando stai con gli altri sorgono spesso incomprensioni, è una cosa pesante. C’è anche mia cugina che ha un anno in meno di me, ma con lei non ho mai avuto molto contatto, più con sua sorella, mi capisco meglio, lei invece si interessa anche molto di calcio e perciò ha più da parlare con mio fratello.
Athos lo so che il lavoro è una cosa pesante, io a parte studiare lavoro come cassiera e ogni volta che ci devo andare è una tortura, perché devo essere di buon umore e mi devo sforzare tantissimo, lo faccio solo così che mia madre non può dirmi che non faccio nulla.
Daveclark ho letto la tua storia, scusa se scrivo ora. Al mondo ci stanno delle persone che sono solo nate per fare del male agli altri, io questi proprio non li capisco. Sanno fare solo questo, ma il cervello dove l’hanno lasciato. Mi chiedo come andrà a finire questo mondo…
saluti a tutti e auguri di buona Pasqua
Ciao a tutti. Ciao Dago.
Kewin, ti ringrazio per i tuoi consigli.
Morirò da solo: se urli un semplice “A” in una vallata l’eco ti restituirà un AHHHHHHHH terrificante. La solitudine amplifica tutto. Sia le sensazioni buone che quelle pessime. Ma, a volte, si arriva all’assurdo di scegliere la solitudine per poter stare in mezzo agli altri. Anche per questo ci si sfoga nei forum, protetti dall’anonimato.
Cremisi, dicono esista un modo per sfruttare l’invidia altrui per fortificare la propria personalità, l’amor proprio, l’orgoglio e la fierezza.
In questo non sono in grado di aiutarti, però. Non sono mai stata oggetto di invidia. Se la vita fosse un film io sarei tra quelli che nei titoli di coda vengono definiti “un passante” e nella maggior parte dei casi il loro nome viene sfumato nella pubblicità.
Dici che non riesci a portare a termine nulla perchè ti stanchi prima. Mi viene il dubbio che ciò che ti impegna o ti dovrebbe impegnare sia più una scelta di quei genitori che non ti capiscono che una scelta tua. Non hai ancora trovato la tua strada. Ma hai vent’anni….puoi ancora cercarla. E se hai culo…..trovarla.
Athos. Ti capisco alla perfezione. Senza scomodare chissà quali autori penso che la frase più adatta sia quella di Jessica Rabbit “non sono cattiva…mi disegnano così”!
Gli altri, quelli che ci stanno intorno, spesso si intrufolano nella nostra personalità, giocherellano con le nostre paure, con i nostri punti deboli, li manipolano come se fossero pasta nelle mani di un pizzaiolo acrobata.
Hai la sensazione che tutto ti sfugga di mano, che ti stiano strappando un qualcosa che dovrebbe essere solo tuo e reagisci con la cattiveria, con l’odio, con la bastardaggine.
Nella convinzione che tutto questo allontani gli altri. Quelli che ti hanno fatto del male, quelli che potrebbero farti del male.
Allontani la società, allontani chiunque indistintamente. Buoni e cattivi, disponibili e sfruttatori, onesti e disonesti.
Diventi un tutt’uno con la tua paura. Non è più un qualcosa distinto da te, che è nato da te ma non è nato insieme a te.
La paura ti penetra dentro. L’odio ti penetra dentro.
E diventa difficile stare in mezzo agli altri senza un’armatura, un elmo, uno scudo ed una spada di odio.
Stamattina ho visto una mia coetanea sorridente & vestita a festa dirigersi verso la casa della mia vicina brandendo un uovo decorato. Le ho immaginate in casa a scambiarsi bacetti e pettegolezzi oraganizzando il lunedì sui prati…..ho pensato “quanto vorrei che il tetto crollasse in questo momento”. Sul giornale locale avrebbero pubblicato la foto di un brandello del fiocco dell’uovo e la solita scarpa che (non so perchè) tutti perdono quando c’è un incidente….
Che mi hanno fatto quelle due? Nulla. Le odio, forse le invidio, ecco tutto.
Invidio la loro (quantomeno apparente) serenità, la loro semplicità di pensiero: è Pasqua, siamo tutti buoni, ci addobbiamo a festa e ci facciamo gli auguri. Invidio la loro capacità di adattare l’umore agli eventi, di agire magari violentando il proprio stato d’animo per “conformarsi” .Per me un giorno di merda è di merda. Che sia Pasqua, Natale o Capodanno poco importa…..Il mio bisogno di serenità crepa e vincono la mia paura, il mio disagio, il mio star male.
Avrei voluto vedere quelle due morte stecchite: ecco perchè ti capisco, Athos.
Dici:”Forse, una volta, fingevo di essere cattivo per mascherarmi. Ora, a forza di fingere, lo sono diventato.”
Nel mio caso il processo, ad un certo punto, si è inceppato.
Sono diventata tutt’uno con le mie paure ma non con l’odio con cui vorrei difendermi.
E allora tentenno, cado, mi rialzo, mi nascondo, ho vergogna, mi faccio coraggio, esco spavalda, aspetto il nemico, scappo codarda, cedo alla mia indole non bastarda, mi chiudo in un guscio di odio pieno di spifferi che mi inquietano.
Non so da che parte andare, in che direzione muovermi. Non so cosa fare….ecco qual’è il mio problema.
Ciao Athos.
Ascolta, hai individuato il problema che ti affligge e che ti fa stare male?
Perchè vuoi vivere e perchè vuoi morire?
Ti faccio questa domanda, poichè mi pare, che tu stia nel mezzo e giustamente impazzisci.
Ciao