Un grande classico: gli uomini preferiscono le stronze?
Riferimento alla lettera:
Un must... mai fuori moda.... ironia a parte ....mi piacerebbe davvero tanto capire se i maschietti in generale sono più attratti dalla donna/ragazza che se la tira. O meglio: tirarsela,magari dirgli di no al primo appuntamento, fare le vaghe, permette di acquistare valore agli occhi di un uomo...? Pochi giorni...
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Data di pubblicazione: 28 Marzo 2014
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Categorie: - Amore
195 commenti
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MG. A volte le tue dichiarazioni sembrano esageratamente sottolineare le situazioni che stai raccontando, quasi come se volessi CONFERMARE, GARANTIRE a te stessa ( o a noi) il concetto che stai descrivendo e ti connota, come nel caso del l’atteggiamento intrigante che nasce dal carattere di Kid. Come se ognuno di questi uomini ” refrattari” fossero una sfida da vincere. Ma è un’impressione.
Il “pirata” ha sempre affascinato la fantasia. Quella maschile come esempio da emulare e quella femminile come “sogno” erotico da realizzare. Magari duemila anni fa era la figura di Achille, spietato e ambizioso. Nel Medioevo Robin Hood, scaltro e coraggioso e negli anni trenta Dillinger, che rapinava le banche ma non i poveracci. Ma questa era gente con le palle, UOMINI, non uomini, come usi dire tu. È la qualità di quei “valori neri” di riferimento che oggi è crollata, e con essa il modo con la quale si ripropone nelle azioni e nei pensieri di chi li prende come esempio. Corona è la caricatura del bello e dannato, e come lui i suoi imitatori e le sue fans.
È inevitabile che se questi esempi sono prodotti da una certa cultura e riconosciuti degni di nota, la stessa non può che essere a sua volta una caricatura di civiltà. Ma è proprio questo il prezzo che dobbiamo pagare al ” Paese delle meraviglie” nel quale vogliono farci credere di vivere. In una società finta anche gli eroi, buoni e cattivi SONO FINTI.
E lo sono automaticamente anche i rapporti tra le persone, e quelli sentimentali non fanno eccezione. Si spiegherebbero così tante delle incomprensioni e delusioni della vita a due, quando dalla fantasia televisiva da mulino bianco si passa alla realtà del mutuo da pagare e i soldi che non bastano.
Anche per questo, anzi, sopattutto per questo, la tua dichiarazione sulla “normalità ” delle situazioni in cui si trovano Kid e altri come lui, quanto tu nella tua, assume un tono tragicamente vero.
Più volte ho sostenuto che oggi nonostante i potenti mezzi a disposizione NON si comunica, ma non si comunica perché si trasmette all’ altro una visione “caricaturale” di noi e di quello che vediamo in lui, per i motivi che ho spiegato . È naturale quindi che di fronte alla realtà il castello di “menzogne” nel quale crediamo di vivere crolli, e alcune vittime di quel crollo scrivono su queste pagine.
Quindi MG, si scardinano i rapporti e i riferimenti che citi, perché abbiamo sempre bisogno di ” facce” con cui “dialogare”, ma spesso troviamo solo ignare “maschere”.
@ Kid
La tipa che ti scrive tvb… è presa proprio perchè TU nn l’hai calcolata, se l’avessi fatto, saresti già diventato banale e scontato! ahimè!
@ Golem
La tua compagna è fantastica… già… come tutte!
E’ solo DOPO, quando diventano ex… “che poi nn erano proprio fantastiche!” 😉
@ mg
Corona nn è bello e dannato… è solo un pirla, uno che bleffa (e questo si è visto)! Il problema di voi donne è che nn ne riconoscete la differenza!
golem, non so se in questo concorderai con me, ma io in questo forum, come in altri forum, siti, social, ecc… e come anche nella vita reale comunico SENZA MASCHERE, mi mostro per come sono e dico la verità NUDA E CRUDA ! e questo – anche se la maggior parte delle persone dichiareranno il contrario – di solito infastidisce enormemente i proprio interlocutori, anche la maggior parte di coloro che intervengono in questo forum ne sono la riprova. forse è per questo che la comunicazione oggi latita ( nonostante tutti i mezzi che abbiamo a disposizione rispetto al passato ), perchè ci si rende conto che se vuoi continuare a rapportarti con gli altri devi fingere, e a me questo non mi va, lo trovo triste, non mi interessa. e così preferisco comunicare pochissimo oppure comunicare solo virtualmente. perchè tanto la maggior parte delle persone non mi capirebbe, o sarebbe infastidita dalle mie verità, preferiscono continuare a vivere in quel castello di certezze illusorie che si sono costruiti, e di cui tu parli.
oggi non credo che gli unici modelli di ribellione siano quelli come fabrizio corona, non lo credo affatto, ma certamente sono i più conosciuti perchè i media danno risalto sopratutti a questi personaggi, forse come dici tu nell’ ottica di un perverso meccanismo dei consumi. e poi comunque penso che nessuno di noi possa stabilire quali siano – IN ASSOLUTO – i “valori neri” ufficialmente accettabili… qualcuno preferirà robin hood, qualcun altro renato vallanzasca, ma il succo non cambia più di tanto, secondo me. è solo una questione di “forma”, non di sostanza. robin hood è un personaggio mitologico, vallanzasca un bandito e un rapinatore dei nostri tempi. tutto qui.
Kid:.D
non è il miele che va dall ape..ma al contrario!!!ma le cose stanno cambiando,anzi son cambiate da un po!!!le donne non le capiremo mai,neanche loro si capiscono 🙂 e poi soffrono….comunque mi piace tanto lo scritto di KID…capitato anche a me..e chissa a quanti!!ha sempre attratto il bello e dannato oppure il misterioso alle donne,poi che sia un fuoco di paglia..che sia un emozione passeggera con il finale vittima l uomo..che sia istinto di crocerissina..che siano pazze..che siano innamorate..è …sarà sempre cosi…ma alla fine cio che conta è:FATTI E NON PAROLE ED IL VERO AMOR TRIONFERA’!! SE ESISTE ANCOR..ma si dai pensiamo positivi..io frequento da un po una donna ma non ne sono innamorato,forse è ora con tutto il rispetto di dirglielo e farla soffrire il men possibile..perche ho conosciuto la sofferenza e non voglio far soffrir nessuna!! ciao a tutti
Ciao ragazzi, ero di corsa, non ho letto tutti i commenti, un po’ qui e là.
Rispondo a Golem di cui ho letto un commento direttamente rivolto a me:
@Quello che io ho voluto dire, invece, cercava di individuare quei fattori che scatenano il fuoco dell’innamoramento, che sia ricambiato o meno, ma che non viene controllato da nessun fattore razionalmente oggettivo, del genere: ” non so il perchè ma mi piace”, ” è uno stronzo ma non riesco a farne a meno”, “so che andrà male ma voglio provarci”. Insomma quella famosa attrazione animale di cui parlavo, che diventa la droga di cui accennavo, e che non dipende dalla nostra personalità, ma da qualcosa di più arcaico@
Golem (detta velocemente): credo invece che dipenda anche dalla nostra personalità, da quello che cerchiamo anche per qualcosa che sta dentro di noi, non solo istinto (non almeno solo nel senso che tu gli dai), ma la complessità di ciò che siamo, ma anche in un determinato momento dei bisogni più vari che abbiamo, persino di domande che, consapevolmente o no, ci facciamo, o risposte che non sappiamo veramente darci, facendoci anche domande, attraverso istanze esterne, errate.
Forse non riesco a spiegarti quello che intendo dire, ma pensando a mie relazioni, ma anche a quelle di amiche o amici e conoscenti, non solo viste da fuori, ma anche raccontate emotivamente in prima persona, non vedo soltanto questioni come quelle “istintivamente” da te espresse. Non solo legate, cioè, all’istinto di procreazione o a mera chimica animale. A riprova di ciò alcune relazioni disfunzionali, ma non solo, sono platoniche, non hanno nemmeno un reale riscontro di intimità fisica ed emotiva oppure hanno una funzione comunque in realtà nel momento in cui si attuano, per delle parti di sè che entrambi gli individui mettono in gioco di sè, ma anche parti molto più “sfumate” di quelle a cui si faceva cenno. “Complicità” temporanee o di più lunga durata che hanno in quel momento un senso. Se si trattasse solo dell’istinto a cui tu parli (cerco veramente di ridurre al minimo dei concetti, quindi non so se riuscirò a farmi capire) un certo tipo di istinto potrebbe anche indistintamente, in una varietà di uomini, andare a cercare “una cosa sola”, invece le persona ci colpiscono, quelle in particolare, per cose legate a ragioni interne più articolate e complesse.
E se è vero che non si sta a spiegarsi tanto perché una persona ci attrae o ci innamoriamo, è anche vero che molto spesso “l’effetto droga”
“l’effetto droga” vero e proprio e il “lo faccio anche se mi fa male” ecc nascondono altre ragioni, molto più personali, individuali, legate alla personalità, alla visione di se’, anche contingente, e alle contingenze emotive, esistenziali, che semplicemente ad un atavico istinto. Una persona che “continua a farsi male senza saper dire esattamente il perché” mette in atto molto più spesso una sua cosa irrisolta, una sua compulsione (la dipendenza è compulsiva) che qualcosa di semplicemente atavico. L’essere umano mangia, da sempre, e ha le sue ragioni, fisiche, chimiche, ma l’anoressia e la bulimia hanno ragioni che vanno al di là, che si connettono in un certo modo all’esterno. Idem succede con certi amori o relazioni che siano, anoressici, bulimici, compulsivi, masochisti, in cui più che l’istinto a cui tu fai cenno entrano in gioco questioni emotive e distorsioni emotive individuali. Le persone si interfacciano con l’esterno attraverso i propri bisogni, in quel senso è vero che l’essere umano ha una spinta a cercare di mantenere un equilibrio sulle proprie istanze, ma quei bisogni sono molto più complessi. Quella che tu chiami “chimica” è anche un rapporto con l’esterno che si realizza attraverso queste complessità, ciò che ci colpisce nell’altro risponde a nostri canoni, anche qualora “atavici”, molto più legati al nostro essere che ad un essere universale. Ci colpisce ciò che stiamo cercando, ci colpisce anche quello che ci fa male o potrebbe farci male, ma ha una funzione, magari non perché vogliamo farci male, ma perché quella persona, per altre sue caratteristiche, risponde “a delle nostre necessità”. Ma sono molto più articolate anche se non stiamo a soffermarci a pensarci. Ecco perché può accadere che non è che OGGI non ci metteremmo con una persona solo perché abbiamo razionalizzato delle cose rispetto a ieri, ma perché quell’uomo che era “giusto” per noi in quel momento, proprio per chi era, o in parte era, non lo sarebbe più oggi. Con questo non intendo dire che ti metti con uno e poi lo pianti! E’ un altro discorso, che riguarda il fatto che le persone si scelgono come compagni di viaggio in modo molto più “articolato”.
PS: se la tua donna ha lasciato l’ex, se ho capito bene, ha comunque fatto una scelta attiva, non passiva. Vuol dire che le istanze di quell’uomo, qualsiasi fossero, non andavano più bene a LEI. Avrebbe potuto anche trovarsene un altro “disfunzionale”, ma scocciarsi di quello lì. Ha innanzitutto lasciato LUI.
Ciao a tutti. L’ampia partecipazione sta confermando quanto sia vivo il problema che stiamo trattando, che dalla difficoltà del singolo rapporto a due si può estendere al più ampio palcoscenico relazionale nel quale viviamo.
Certo MG che qui ci mostriamo per quello che siamo. Il nick qui è necessario, anzi obbligatorio come maschera, ma è quello che abbiamo dentro che così ci possiamo permettere di esprimere, forse più che in altri contesti. Questo succedeva nell’antico Carnevale, quando la “maschera” consentiva, in quei giorni, di “sfogare” quello che si aveva dentro veramente, liberarsi dalle vere finzioni che la società imponeva e dire quello che si pensava, a tutti. Quindi non ho dubbi che tu, e tutti gli altri, dicano la verità “nuda e cruda”. Questo è’il luogo ideale: un confessionale sarebbe meglio dire. Ma se siamo qui a discutere, sfogarci, attaccare ed essere attaccati è perchè VOGLIAMO COMUNICARE veramente. Lontani dalle solitudini, interne e esterne, lontani dalle finzioni delle relazioni utilitaristiche, lontani dal rischio dell’inquinamento dell’anima, come dice Kid, lontani da quel mondo in cui appariamo o dobbiamo apparire in un modo, quando vorremmo farlo per quello che siamo realmente. Il vero “Carnevale” non è più quello canonico: è diventato il resto dell’anno, quando siamo costretti a portare quella metaforica maschera di cui parlavo, più o meno indotta dalla vita e dai costumi che conduciamo.
Io non so dire quanti degli uomini (o donne)delusi dai rapporti sentimentali che si sfogano su queste pagine, abbiano ragione ad esserlo, ma so che al di là del cinismo che specie gli uomini esprimono, sono certamente persone sensibili, e le “corazze” sentimentali che si costruiscono sono l’ultima difesa di quella sensibilità che non vogliono perdere, ma avrebbero voluto offrirla quella sensibilità, e forse l’hanno fatto, vedendosela maltrattare, probabilmente per quella mancanza di dialogo che vado predicando, nel caso specifico tra uomo e donna.
Cara MG, il caso Corona non è “ribellione” come sostieni, ma esattamente il contrario, la più bieca e banale omologazione al credo del dio “apparire senza essere”, che guida strumentalmente le azioni del “popolo bue” verso il mattatoio sociale, ma col sorriso sulle labbra. Il valore di questi campioni, che hanno saputo convincere anche qualcuna delle donne che ci hanno delusi, lo si è visto al momento dell’arresto, quando un pianto infantile ha segnato l’ingresso nella vita vera…
… ed era il momento di mostrare gli attributi che si vantavano, invece di invocare la mamma. E’ una società che ci vorrebbe bambini per convincerci a fare quello che vuole tenendoci buoni con qualche “leccalecca”, e quando trova un rappresentante ideale di questo “credo” lo eleva ad esempio da seguire. Ma qui, su queste pagine, si cerca altro, perchè qualcuno si è posto la domanda che qualcosa non va nelle relazioni tra persone, e non vuole finire appeso a “quarti”, come un manzo qualsiasi, nel negozio di “quel” macellaio, ma seguire la propria vera identità.
Su questa falsa riga replico a Luna dicendo che quanto lei sostiene è vero, ma nella misura in cui la conoscenza di sè, che conduce alle sue conclusioni, è tale solo in ragione della possibilità (non frequente) di essersi svincolati dalle strumentali istanze decise dalla società di cui sto parlando.
E’ evidente che chi cresce al polo nord sarà convinto che si possa vivere allo stesso modo anche all’equatore se non l’ha “mai conosciuto”. E’ una reazione normale quella di credere che la nostra visione sia quella giusta se non se ne sono sperimentate altre.
Ecco che quei moti istintivi, che sono identici negli uomini di tutte le “latitudini”, possono essere applicati e razionalizzati con la cultura del polo o dell’equatore, ed essere comunque ritenute VERE. Ma se al polo ci hanno convinti che, nonostante il freddo, in casa ci vuole il frigorifero, noi saremo sempre convinti che è con quei parametri che dobbiamo ragionare.
Ecco perchè sostengo da tempo che l’istinto è l’unica verità che non può essere condizionata, mentre la ragione sì. E poichè è LEI, sottoculturalizzata in questo caso, che attua le richieste dell’istinto, queste si realizzano anche in maniera aberrante, scambiando, come nel caso che molti di noi maschi lamentiamo, il cosiddetto figo (bello o brutto che sia) per l’uomo da desiderare, perchè si è stati bombardati da certi valori legati alle “apparenze” che ce lo (anzi glielo) confermano, salvo poi venire a sfogarsi su questi forum quando scoprono il vuoto di cui erano pieni i tanti Corona dei loro sogni, perchè quasi solo quelli si “mostrano sul mercato del sesso”.
In realtà siamo tutti vittime di questi equivoci. Chi consapevolmente, chi, per la maggior parte, inconsapevolmente. Ma se non riflettiamo sul fatto che sono quei valori alterati indotti dalla società dei consumi, che ci ha portato a scrivere su queste pagine, non basterà la vita per farci una ragione dei nostri problemi.
Kid,
grazie per il riscontro.
“un altro piano , quello che la lascia nuda, scoperta ed indifesa. E’ questo è l’inizio della fine: E’ la miglior esca nella trappola dell’amore.” – concordo!
e apprezzo la tua attenzione verso il modo di essere di questa donna (di una dolcezza delicata e malinconica allo stesso tempo).
ciao!
@Luna
“se la tua donna ha lasciato l’ex, se ho capito bene, ha comunque fatto una scelta attiva, non passiva. Vuol dire che le istanze di quell’uomo, qualsiasi fossero, non andavano più bene a LEI. Avrebbe potuto anche trovarsene un altro “disfunzionale”, ma scocciarsi di quello lì. Ha innanzitutto lasciato LUI.”
Luna, io da quello che ho capito la donna di Golem non ha lasciato l’ex perchè alla fine ha deciso così… ma è STATA COSTRETTA a interrompere quella relazione perchè le creava solo sofferenza e aspettative disattese. anzi, forse non è nemmeno stata lei a lasciare lui, ma LUI A LASCIARE LEI. e dopodichè è arrivato Golem… che invece per questa donna rappresenta l’ “ancora”, il “porto sicuro”…. scusa ma mi sembra che la situazione sia MOLTO DIVERSA da come l’ hai descritta tu !
Golem,
post 108 e 109: è sempre un piacere leggerti. non sei noiosamente ripetitivo ma sempre porti nuovi argomenti interessanti alla tua tesi…
rossana
Il discorso che mi riguarda è complesso e non ho una buona opinione delle donne all’interno di un rapporto . Opinione mia :esse sono focalizzate solo su loro stesse ed io sono stufo di sentirmi il mezzo per la loro felicità o il responsabile della loro infelicità . Inoltre , non gliene frega di capirmi, son convinte che l’amore risolva tutto .Io ho una personalità complessa e l’amore (o meglio chi nella vita avrebbe dovuto amarmi, non parlo solo delle relazioni sentimentali, quindi agire consequenzialmente mi ha sempre “castrato” o “danneggiato)mi crea “ansia” . Lasciando stare poi il discorso della vita pratica di coppia : Altra brutta bestia . Io ho una mia filosofia di vita che ovviamente cozza con qualsiasi prototipo standardizzato della coppia come viene intesa tradizionalmente da una donna.Quindi,è meglio che me stia per conto mio.Ripeto la mia misoginia è mentale , ma non ho perduto la mia umanità . Anzi.
Cris/Golem
Golem , ti sbagli se pensi che io sia il bad boy che intriga . Io non vivo di tattiche volte a fare colpo ma in maniera coerente a ciò che sono e le carte le scopro subito . Potrei benissimo avere una famiglia , ma non sarà mai quella tradizionale nata nell’alveo della ipocrisia:La chiesa che diventa il background del film che fin da bambine sognavano . No, non esiste questa superficialità nel mio mondo .Non esiste questo protagonismo al femminile .Anche il rapporto non dovrà essere formalizzato , perché solo nella piena libertà di rimanere o di andare,immediatamente ed in qualsiasi momento, due persone ribadiscono la loro scelta di vita e soprattutto dell’altro .
Cris , ti sbagli . Confondi due momenti diversi . Quello che l’ha portata ad avvicinarsi e ci siam visti talmente poco (qualche ora) che difficilmente è concepibile che si sviluppi una affezione , al di là della attrazione . Discutevo con Golem che ci sono cose non spiegabili .Il fatto che io mantenga le distanze non dimostra che chi fugge attira (non sono mai fuggito , ma me ne sto sulle mie , quindi semmai dimostra che io sia un malfidato),visto che l’attrazione in lei è nata prima , nel momento in cui ci siam visti.Mi raccontò che con me si era sentita rilassata come da tempo non le capitava, non si era accorta del tempo che passava , cose così. Quindi,semmai sono vibrazioni , stato d’animo recettivi , sensazioni e non il mio “scappare” , che, tra l’altro è facile farà morire la cosa.
Mg.
Grazie . Ma ti consiglierei uno meno instabile emotivamente.
Si Luna, MG ha dato la versione giusta della vicenda: lei si è dovuta rassegnare, non convincere. Questa storia assomiglia peraltro alle tante altre che ho potuto leggere su questi forum, dove, in maniera più o meno controversa, il “ragazzaccio” così affascinante e misterioso si rivela il solito bluff come lo ha definito Dottor. Ma questo non basta a togliere il ricordo del medesimo. Leggo da tempo su LAD di donne che hanno sofferto pene dell’inferno per anni con questi soggetti, ma in qualche maniera insondabile sentono nostalgia di quei tempi, e francamente non me lo so spiegare, nonostante mi sforzi di essere lucido e obiettivo nel giudicare i moti dell’anima di chi mi interessa.
Quando parlavo di “alternativa” sentimentale non voglio con questa collocarla in un piano inferiore rispetto alla prima, ma solo DIVERSA, e persino migliore di quest’ultima, come potrei dire nel mio caso. Ma una cosa e’ certa: un conto sono QUELLE emozioni, legate al desiderio di conquistare l’irraggiungibile sogno sentimental- erotico, un altro quello che nasce da un rapporto stabile e sereno. Sono due mondo diversi, dove, nel secondo, la mitizzazione non si verifica. È la stessa differenza che c’è tra un giro sulle montagne russe e quello sulla giostra coi cavallini. L’uomo che da’ stabilità si vede in tutta la sua banalità, ancorché amata se c’è sentimento. L’altro si ricorda per le emozioni e l’adrenalina di “certi” momenti. Realtà e sogno, mutande sporche e romanzo rosa, verità e finzione.
Ecco perché sostenevo che la fantasia, così GIUSTAMENTE necessaria alla vita femminile, a volte attinge al pozzo sbagliato per dissetarsi, ma poiché quelle”bevute”, quando arrivavano, erano legate ad una “sete” feroce, vista “l’aridita’” che l’innamorata era costretta a subire, per le caratteristiche di “scarsità” della fonte dei suoi desideri le concedeva, assumevano l’aspetto di un ristoro sublime. Cosa che non accade col rubinetto di casa. Ecco perché si rimpiangono certi momenti, anche se quell’acqua era inquinata e le ha rovinato il fegato.
Se si va a fondo delle questioni, queste appaiono più semplici di quello che sembra. Ma tenere conto dell’aspetto istintuale dei nostri comportamenti, diventa una chiave di lettura importante per aprire le porte nascoste del nostro io.
Rossana, ti ringrazio per le tue considerazioni, che peraltro ricambio allo stesso modo, quando leggo le tue lucide argomentazioni. Un ciao a tutti.
No Kid, non ho mai pensato che tu appartenessi a quella perniciosa categoria, anche perché non saresti qui a dialogare e a porti delle domande. Ma comunque un aspetto del tuo carattere incuriosisce, per i noti motivi che intrigano le donne. D’altro canto MG lo ho confermato.
Capisco, dalla lettura della tua parziale biografia, che certe filosofie di vita arrivano da lontano, ma questa non è una novità, quando pensi che all’interno di quei desideri femminili possano esservi aspetti che risalgono alle relazioni genitoriali. D’altra parte gli imprinting a cui rifarsi nascono da quelle prime esperienze, e un padre più o meno assente o una madre “particolare” può creare riedizioni adulte che appaiono singolari, piu’ che a chi le richiede soprattutto a chi ne osserva le curiose manifestazioni.
Nel post precedente ho citato la differenza che esiste tra un marito e un “sogno intrigante”, e mi sento di immaginare che anche la nostra Maria Grazia, che apprezzo nella sua schiettezza, cambierebbe opinione sul personaggio se vivesse la quotidianità con l’intrigante del momento, SEMPRE A DISPOSIZIONE. E torniamo al fascino che nasce dalla fantasia.
Cerchiamo tramite quello che conosciamo e quasi mai lo troviamo, proprio perché frutto di un desiderio idealizzato, e un padre amato che non ricambiava adeguatamente si può persino cercare o intravedere, da adolescenti, ma non solo, in un idiota che non ricambia la tua passione, ma che ti ricorda certi momenti antichi pieni di ingenue emozioni. Riproducendo una dipendenza affettiva che non verrà mai affrancata. Mai liberata.
@Kid “ti sbagli se pensi che io sia il bad boy che intriga . Io non vivo di tattiche volte a fare colpo ma in maniera coerente a ciò che sono e le carte le scopro subito . Potrei benissimo avere una famiglia , ma non sarà mai quella tradizionale nata nell’alveo della ipocrisia:La chiesa che diventa il background del film che fin da bambine sognavano . No, non esiste questa superficialità nel mio mondo .Non esiste questo protagonismo al femminile .Anche il rapporto non dovrà essere formalizzato , perché solo nella piena libertà di rimanere o di andare,immediatamente ed in qualsiasi momento, due persone ribadiscono la loro scelta di vita e soprattutto dell’altro .”
io la penso esattamente come te.
@golem
ciao anche a te golem, e grazie per le tue argomentazioni lucide e obiettive 🙂
Golem
Non sono un “natural born bastard” , questo è vero , ma lo sono mio malgrado. Alla fine al primo posto c’è me stesso , con tutti i suoi egoismi , chiusure sentimentali ma anche aperture mentali verso un nuovo modo di vivere e costruire la coppia. Forse assomiglia più ad un modello nordico .E’ anche vero che il più delle volte ho dovuto solo contare su me stesso e certo l’esperienza mi ha fatto capire che davvero non c’è un’etica nei sentimenti (anche parentali non solo nelle relazioni),o quanto meno non posso aspettarmela .Anche se avessi dei figli , li crescerei diversamente dal tipico modello italiano in cui la presenza genitoriale è , spesso , invadente . Un conoscente rinuncia a farsi un viaggio da 5 anni , per la nascita di due figli , perché dice che all’estero sarebbero ansiosi qualora necessitino di assistenza sanitaria. Per me è tutto sbagliato , anche un bambino molto piccolo te lo porti dietro a spalla come fanno all’estero . Se lo fanno loro possiamo farlo anche noi.Un’altra cosa : Spesso le donne che ho conosciuto , ribadivano che il nuovo nucleo familiare deve essere distaccato da quello originario quanto più possibile .Ora , giusto o sbagliato che sia (perché ognuno faccia come vuole), c’è un’altra considerazione da fare : ‘Sti mariti sempre tra l’incudine ed il martello , dato dalle “tensioni” tra la loro madre e la moglie . Basta , non se ne può più !Siamo proprio provinciali ed i problemi ce li vogliamo creare: Un uomo conteso tra due donne che poveraccio non sa più dove sbattere la testa . E andate d’accordo senza rompere i co...... a ‘sti poveri cristi che alla fine ci rimettono in salute! Quindi, da una parte , la compagna ti etichetta come “mammone” ma ,invece,di comportarsi da compagna e donna si comporta come tua madre(si allena forse?) :E fai così e fai colà ,e mettiti questo, ed io a cena con i tuoi non ci vengo , e tua madre ha detto una cosa che non mi è piaciuta!E vaffanculo , sempre a fare le questioni di stato per robe da asilo! Ad imbronciarsi e sentirsi messe in secondo piano! Ma uno c’ha a che fare con una compagna o con una che a volte gli fa da madre(che palle!) ed altre si comporta da bambina piccola(che strapalle!)? Semmai crescessero un pochino nella gestione di certi rapporti ed imparassero a stare al mondo , invece di spaccare i maroni! Dopo dice che uno è bastardo è tergiversa: E ti credo ,se questa è la prospettiva standard, ritorniamo a darci del lei che è meglio!
@kid
hai perfettamente descritto mia cognata ! la signorina ( ormai “signora”…) ha preteso che mio fratello tagliasse tutti i suoi rapporti di amicizie giovanili e che si allontanasse da me, da mia madre e da mio padre. però i genitori di lei stanno sempre tra i piedi a decidere cosa devono o non devono fare. Io vorrei chiedere a mio fratello, e agli uomini come lui: perchè non vi ribellate ? perchè subite tutto questo ? perchè lasciate che una donna qualunque ( brutta e perdippiù scassapalle e bigotta ) irrompa prepotentemente nella vostra vita per scombussolarla e complicarla ! poi però la colpa è nostra, di noi donne libere dagli schemi borghesi e dalle inutili convenzioni, noi donne che VIVIAMO E LASCIAMO VIVERE ! e non queste vipere usurpatrici travestite da santarelline che vi trasformano in schiavi.. eh no !! ….
Sai Kid, anche la vita di coppia è un compromesso da accettare, forse il piu grande. Ma io ho avuto la straordinaria fortuna di incontrare la mia metà, al di la’ del famoso lato oscuro, che è un tassello di quel compromesso di cui accennavo. Ma francamente mi rendo conto che quel buco nero lo percepisce solo la mia parte maschile primordiale, il resto e’ solo positivo. Per questo ho anticipato che la mia lei è prima di tutto la mia migliore amica e forse anche… amico. Che sia quello il segreto? In realta’ credo davvero che la ricetta di una convivenza stia più nell’intesa intellettuale e nelle affinità, anzi mi correggo: SOLO in quello. Il sesso si accetta nelle sue variazioni di intensità solo con quelle premesse, come ho potuto constatare in precedenti esperienze, che si sono spente dopo l’attenuarsi della passione. Con questa donna ci starò sin che campo, sempre che lei sia d’accordo naturalmente, perché oltre a piacermi ancora come donna, e avere una capoccia cosi, mi diverto un mondo con lei. E divertirsi con la persona che ami e’ molto vicino ad essere felici. Che posso volere di più?
P.S. Le figlie hanno viaggiato con noi già ad un mese, e, a due anni, in viaggi transcontinentali. le paure sono più di certi genitori che non dei bambini.
Buon finse. Ciao
Chapeau, Kid. Io – che per inciso sono un “natural born bastard” mai pentito di essere tale – dichiaro pubblicamente di avere apprezzato quanto riportato al n. 117. Soprattutto la questione formale del darsi del lei (o anche del voi). Va assolutamente recuperata. Bravo, un faro di luce nella torbida sabbia in semisospensione del sito, sperando sia soluzione isotonica gradevolmente aniston.
Golem
Sì, hai ragione . Tieni a conto quello che hai e ti auguro l’oblio:A Te oppure a Lei 😉
Mg.
Ribellarsi,a volte,ha un”costo”insostenibile.
Evidentemente qualcuno , anche se non lo dice apertamente , è gratificato da quel senso di appartenenza oppure ha abbracciato la filosofia de ” Vizi privati , pubbliche virtù”: Cheaper & easier!
Aton
Un bel “Stepping back in time” dal punto di vista formale sarebbe tanto ridicolo quanto intelligente . Ma qualora si condivida che la forma sia anche sostanza ci sarebbe ben poco da ridere . Mercì!
Golem e’ lei che dice di rimpiangerlo o tu sei convinto che sia cosi’? Ti reputi un uomo noioso? Sei cosi’ convinto che la persona con cui si ha una storia stabile sia considerata per forza noiosa, scontata, banale… Te lo ha detto lei? Anche a me sembra che se lei ha lasciato perdere abbia deciso. Poteva sbatterci le corna ancora.
@Kid
Riveli astuzia. La forma È sostanza. E tu lo sai.
Elvis, non c’è bisogno di essere noiosi per essere scontati. Forse non mi sono spiegato. Credo sia una legge generale abbastanza comprensibile che ciò che si ha in abbondanza, ( e l’esempio del rubinetto mi sembrava chiaro) sia dato per acquisito, normale, automatico.
Ma una storia coinvolgente, ma NON COMPLETATA, che quindi, tornando alla metafora del rubinetto non ha DISSETATO come si sperava, resta sempre registrata in quella forma, specie se non si è potuta completarla perché il sogno non si è reso reale e disponibile, dovendosi RASSEGNARE a questo, e non convincersi che era un bluff, come poi e stato dimostrato dai fatti. Non si accetta di aver voluto un bluff.
Non mi è stato detto: l’ho scoperto da solo sulla base di certi indizi che percepivo, e da li’ mi sono posto delle domande sul fatto che nonostante un riuscito rapporto di coppia, non si ha mai l’esclusiva su tutto il panorama emotivo del proprio partner, collocandomi come alternativa, seppure amata, al “sogno”. Ma è una mia considerazione, non autorizzata, come certe biografie.
Probabilmente la mia era una sciocca convinzione maschilista che mi autorizzava a ritenere di “bastare” a tutto, ma credo non sia possibile per nessuno coprire questa posizione al centopercento.
L’ho già scritto Elvis, essere stati un desiderio non soddisfatto per una donna ( ma forse anche per un uomo) significa collocarsi su un piano diverso da chi ci si è assicurati con certezza, neppure migliore dell’altro, ma di un’ altra DIMENSIONE emotiva. Conquistare un VETTA è un successo che si assapora per qualche tempo, ma se non si è arrivati in CIMA, quella vetta ti resterà SEMPRE nei desideri non soddisfatti, e questa è un’EVIDENZA che capiscono tutti, anche se quella vetta era solo una collinetta.
Poi, e l’ho detto, ho un rapporto delizioso, ma io sono l’uomo della realtà, l’altro e’ quello dei sogni e della fantasia, e in fondo anche del periodo spensierato della vita. E con la fantasia lo puoi immaginare e ricordare come vuoi, anche che non sporchi le famose mutande. I miti sono così: costruiti su misura e idealizzati per colmare la banale normalità della vita.
Per la cronaca abbiamo lo stesso senso dell’umorismo e sono simpatico e spiritoso per sua stessa ammissione, come lo e’ lei, e questo ci legherà per sempre. Mi sembra più che sufficiente per sentirmi contento. Poi, sai, nelle storie d’amore un po’ di dubbio ci tiene sempre sul pezzo. Ma difficilmente si può essere sogno e realta’ in amore. Che dici?
Kid,
“chi nella vita avrebbe dovuto amarmi, non parlo solo delle relazioni sentimentali, quindi agire consequenzialmente mi ha sempre “castrato” o “danneggiato”.
questo spiega di te molte cose. il tuo percorso è di certo più accidentato della norma ma, a mio avviso, ne stai venendo fuori benissimo.
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Golem,
“quelle”bevute”, quando arrivavano, erano legate ad una “sete” feroce,”
azzardo:
– non è che quella sete feroce potesse essere semplicemente sete di sogno e di favola, spesso riscontrabile nei primi approcci amorosi, ispirati da letture e film eccessivamente romantici?
– o, anche, esasperato bisogno di un certo tipo d’amore, a lungo cercato nell’infanzia e mai saziato da genitori assenti o incapaci d’amare come sarebbe stato necessario per una crescita emotivamente appagante?
da questi stadi base poi, se tutto va bene, si evolve nella ricerca di un amore più maturo, se si ha la fortuna d’incontrare sulla propria strada la persona giusta.
in fondo, capita spesso che chi si unisce alla persona di cui è stato/a follemente innamorato/a in gioventù si ritrovi poi in un’unione stabile insoddisfacente. pochi sono in grado di passare impunemente dall’innamoramento all’amore. così come sembra vero che in ogni unione duratura permanga in entrambi i partner almeno un’aura del precedente innamoramento.
le due cose restano spesso in antitesi, trattandosi di sentimenti molto diversi. si può amare, molto e bene, senza essere stati innamorati al punto di perdere la ragione. l’innamoramento ha soglie d’incantesimo diverse non solo da persona a persona ma anche nell’ambito della stessa persona quando a questa succede di provarlo più volte, cosa non certo frequente. temo che tua moglie non lo sia stata di te quanto tu lo sei stato, e quasi certamente ancora lo sei, di lei.
avresti forse desiderato che s’innamorasse di te al punto tale da scordare l’altro, e questo sembra non essere avvenuto in lei, mentre è successo in te. scusa la mia crudezza nell’esprimere il mio pensiero, che magari nemmeno è quello giusto. in qualsiasi rapporto c’è sempre chi ama di più oppure meglio…
in ultimo: “non si ha mai l’esclusiva su tutto il panorama emotivo del proprio partner”, così come non c’è NULLA di ASSOLUTAMENTE perfetto sotto la luce del sole!