Una compagna che abbandona per mettersi con un amico
di
Nip56
Riferimento alla lettera:
Ciao a tutti 61 anni io e 54 lei insieme da nove anni ci siamo conosciuti a marzo quando lei si stava separando ma era ancora nella casa coniugale fino a giugno per far finire scuola al figlio più piccolo e poi si è trasferita a casa dei genitori. I...
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Categorie: - Amore
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Francesca, per fortuna qualche donna come te, è sincera e con i suoi commenti mi solleva dal pensare che non sono poi questo mostro che qui mi dicono.
Golem..non sapevo del tuo passato amoroso critico.
Bè, facile ora fare il gay con il culo degli altri eh?
Non ho ben capito se anche tu hai subito le corna e, se in questo caso le hai perdonate, ti sei solo zerbinato nel riprenderti quella donna che, SICURAMENTE, ti ha fatto soffrire.
Ma poi si sarà scusata pentita bla bla bla come fanno tutte. Mia ex compresa.
Io mai accetterei di tornare indietro dopo un evento simile: sarò divenuto meno poetico in ciò ma di sicuro più uomo.
Caro Rdf,
mi riferisco al commento 287 innanzitutto per ringraziarti della stima che mi hai espresso. Ci conosciamo da anni e ti ho apprezzato fin dal tuo iniziale manifestarti qui.
Cerco, poi, di rispondere alla domanda “chi me lo fa fare?”. Come ben sai, oggi il matrimonio è assolutamente da evitare e si dovrebbe anche andar molto cauti con la convivenza e con il lasciarsi irretire dalla trappola mentale del “per sempre”. L’ amore è il più rischioso degli investimenti, a cui però quasi nessuno sa sottrarsi.
Se un tempo era l’uomo a recitare la commedia per estorcere sesso di straforo, oggi recita anche meglio la donna, per avere vantaggi temporanei (economici, emotivi e di autostima). La differenza consiste nel fatto che le attuali giovani donne sono costantemente attorniate da uno o più ammiratori mentre l’uomo fatica a farsi largo fra essi e ad avere stabili attenzioni e gratificazioni SENTIMENTALI.
In ogni esistenza hanno notevole importanza i momenti di buona sorte. A maggior ragione questo concetto trova applicazione negli incontri con l’altro sesso, che devono essere non solo fortunati ma anche avvenire in periodi in cui entrambi i partner sono ricettivi a cambi di rotta esistenziali.
segue
segue per Rdf
C’è sempre stato il buono e il cattivo, il meglio e il peggio, in ogni cosa o relazione. Nella mia esperienza, al MASCHILE come al FEMMINILE, non sono mancate le “brutte sorprese”, che hanno fatto traballare abbastanza a lungo le mie convinzioni. Per gli uomini è di solito più difficile che per le donne analizzare gli sconosciuti, ed è questo che adesso vi penalizza maggiormente, oltre all’ubriacatura di potere e libertà che sta sperimentando il sesso femminile.
Per me, l’ideale è sforzarsi di passare attraverso questa grande confusione e finzione generalizzata, in ogni aspetto del sociale, senza perdere la fiducia negli esseri umani e la speranza che le relazioni amorose ben riuscite nella SOSTANZA possano a breve termine essere almeno pari a quelle del passato di FORMA ritenute di maggior successo. In definitiva: aver cura di sé, impegnarsi nel distinguere, non attendersi nulla ma restare aperti a quanto di buono può ancora manifestarsi, senza pretendere che sia perfetto e che permanga per il resto della vita.
Rdf. Nelle prime righe ho scritto che ho riscontrato tante verità e che il dibattito potrebbe andare avanti all’infinito. Questo significa che tu e bohemien avete descritto una realtà che esiste da una prospettiva maschile e che le donne qui mi pare non abbiano negato. Come esiste la nostra però, esiste anche la loro e voi questa la negate e onestamente non si capisce dove vogliate andare a parare. Possibile che non conosciate nessuna donna “valida”? Io ne conosco diverse. Certo, ho bazzicato anche io luoghi che non facevano per me e mi sentivo frustrato e incazzato, per cui a mio avviso il vostro problema è che vi ostinate in situazioni e persone che non fanno al caso vostro. Le donne che descrivi tu esistono eccome, puoi solo starne alla larga. Se si viene lasciati si sta male, per cui comprendo l’astio, ma a mio avviso non esiste un bel modo o un modo perfetto nell’essere lasciati. Bohemien dice che vuol lasciar perdere la poesia, secondo me sbaglia. Se è nelle sue corde dovrebbe coltivarla, magari troverà chi apprezza questo suo lato. Secondo me golem nel 387 e 389 ha espresso concetti più che condivisibili, che rappresentato una faccia della medaglia.
Riguardo il post di Rossana, 384, io ho capito quel che vuole dire. Bisogna capire quanto sia lecito rispondere con la violenza da sangue alla testa (comportamento maschile) anche a delle provocazioni che possono esserci state dalle donne (o chi per loro). Il detto “non stuzzicare il can che dorme” ha un suo senso, e in quanto il maschio si avvicina per istinto a un animale lo si può applicare anche a lui, però – è questo che intendo – l’individuo uomo dovrebbe essere dotato anche di raziocinio per cui dovrebbe contenersi anche in caso di provocazioni. Per questi motivi non può più essere considerato come un animale e non può accettarsi che sia lecito che risponda con la violenza anche se esasperato. Dunque sbaglia. Aggiungo che le provocazioni sono anche sbagliate, per cui sbagliano anche le donne che esasperano con atteggiamenti e parole aggressive gli uomini, però appunto l’individuo di sesso maschile dovrebbe controllare la rabbia che può causargli la donna. E se mai si allontana.
Se gli uomini sono più infantili, le donne faticano molto di più nell’assumersi la “colpa”, retaggi culturali dell’agente (uomo) – agita (donna).
Se l’uomo è possessivo nei confronti della compagna, la donna lo è nei confronti dei figli.
Ma se ne potrebbe discutere a lungo, parlando di tutto e il suo contrario..
Come disse Gastone Moschin, “ma non si poteva nascere tutti finocchi?!”
suzanne. per te giusto questo componimento:
Ogni mattina,
come Narciso si specchia nel ruscello retrovisore io mi specchio in te
e nei tuoi occhi mi rado.
La prima lama solleva il pelo,
la seconda lo taglia,
la terza gode.
@Golem,non sono quella francesca.Diversamente da te non mi interessano le infinite sterili discussioni (quanto mesi sono che con CB vi insultate ogni giorno,o sono anni? Contento tu di passare il tuo tempo cosi) Quindi con te punto e chiuso.
@Altri
Come ci sentiamo fa soggettivamente abbellire o imbruttire quello che percepiamo come “realtà”.Avviene,in parte inconsciamente,succede agli esseri umani indipendentemente dal sesso.
Succede a maturi uomini sessantenni che inconsciamente falsificano quanti anni son passati da una crisi dolorosa, minimizzando oltretutto il passato(vedi Golem);e succede alle donne di cui parlate che accecate dal nuovo rivisitano il presente,anzi lo distruggono.
Succede in amore,ma anche in qualsiasi altro ambito.Non è giusto,anzi è orribile ma succede..
Se posso permettermi una riflessione,bisognerebbe rifuggire l’alibi della guerra di genere;siamo tutti esposti a questi rischi cerchiamo di trovare una persona consapevole della fragilità di noi essere umani e siamone noi stessi ancor piu’ consapevoli.
Ne abbiamo tutti bisogno,per sfuggire al cantastorie che c’è in ognuno di noi donne e uomini
Buona Sorte
Acqua,
con tutto il rispetto e la stima che ho per gli amici, non posso esimermi dal puntualizzare che, a mio avviso, i punti di vista possono essere sensibilmente influenzati dalla situazione in cui si trova chi si esprime. con particolare accento sullo specifico momento del vissuto.
in sintesi, è più facile essere “morbidi” e concilianti sul gelo quando ci si trova accolti in casa, “al calduccio”. se poi si sta attraversando il periodo più doloroso che segue all’essere stati sbattuti fuori dalla porta, e magari pure in malomodo e senza particolari colpe, è abbastanza umano che si sia più arrabbiati del necessario nei confronti dell’altro sesso, sia al maschile che al femminile.
Ah, mi pareva strano, quella Francesca era meno frustrata.
Francè se ti sto sul c...., ignorami, ma se vuoi farmelo sapere accetta che ti dica che di quello che pensi non mi frega niente.
Allora, non mi hai detto se quella correzione di data mi riguardava.
A proposito, complimenti per la riflessione sul dover evitare la guerra tra i generi. E il come che serve.
Ciavo con passione
P.S. Con CB non sai quanto mi diverto. E perchè dovrei smettere se mi diverto. Può farlo lui no? Ma non glielo chiedi vero?
Beetlejuice,
ti ringrazio per il complimento e apprezzo il tuo intento “unificatore”.
per quanto mi riguarda, diffido a tutto tondo da qualsiasi VERITA’, poichè è del tutto evidente che ognuno, dopo i 20-25 anni, già si è formata la SUA (pregiudizio o convincimento), che subirà variazioni quasi soltanto se subentrerà un nuova esperienza di vita, capace di rimettere tutto in discussione o di pacificare i risentimenti.
cambia parecchio l’orientamento mentale anche se ci si sofferma sulle differenze (che esistono e caratterizzano i due sessi nei loro diversi periodi evolutivi o involutivi) oppure sull’umana indole di fondo che include entrambi i sessi.
scusa la franchezza degli ultimi due miei post.
Vedi Boe tu scrivi e viene fuori tutta la tua prevedibilità piena di luoghi comuni e stereotipi, e non mi sorprende se le stesse conclusioni le tragga chi ti frequenta “intimamente”.
Hai fatto un pistolotto su un’ipotesi tutta tua senza sapere un c.... di me e di cosa sia stata la mia crisi, della quale ebbi modo di parlare ampiamente per chi aveva mezzi e voglia di capire. Per te, e probabilmente per le tipe che frequenti, le crisi sono SOLO quelle che descrivi tu: corna, tradimenti zerbinaggio, mediocrità e quant’altro hai preso dalla più becera tradizione del “masculu c’ha da puzzà”. È perfettamente inutile parlare con uno come te che cita a pappagallo cliché standardizzati, “letti” da masculi altrettanto standardizzati like you.
Ci vuole un idraulico per seguire e dare un senso alle tue argomentazioni per come ne leggi le dinamiche, oppure un gastroenerologo, secondo come si interpreta il verbo di un tubo digerente .
Goditi le donne che qui ti apprezzano. Le altre, dimenticatele, perchè sei out per quelle. E sai perche? Perché sei…olescente. (Olescente. L’ho appreso frequentando CB)
P.S. Forte la battuta del gay e del culo altrui. È tua? c.... c’entra lo sai solo tu però.
lilly, verissimo! dato che non siamo soltanto “animali” ( con tutto il rispetto per gli animali che di per sè non hanno la nostra cattiveria ) si presume che oltre che di istinti dovremmo essere dotati anche di raziocinio, e per cui in grado di controllare le nostre azioni in modo da non giungere all’ irreperabile. Pure se fosse che il genere femminile attualmente gode di un potere illimitato in virtù del quale calpesta tutto e tutti. Cosa non vera, dato che qualsiasi scelta si faccia comporta sia conseguenze positive che risvolti della medaglia. E questo vale anche e SOPRATUTTO per le “famigerate” donne di oggi.
Per il resto, mi sembra chiaro che uomini come Rdf o come Bohemien non hanno nessuna intenzione di confrontarsi seriamente sull’ argomento e che sono solo mossi da una grande rabbia per le loro vicende personali. Da parte mia quindi ritengo inutile qualsiasi ulteriore tentativo di stabilire un dialogo costruttivo.
@Suzanne
“Se invece, come accadeva spesso e volentieri in precedenza, me ne sto buonina buonina al mio posto, mansueta, docile, scodinzolo pure per farti contento, poi nel frattempo ho rapporti molto ravvicinati col macellaio, il postino, il prete, e magari ci scappa anche qualche figlio extraconiugale, tutto a posto. Se sto con te solo per assicurarmi un mantenimento, una vita decorosa, ma in realtà ci fosse pinco pallino starei pure veglio, se sono l’amante per anni ma non pretendo null’altro di ciò che mi concedi, allora sì che sono una vera Donna. Vabbuò ragazzi, contenti voi, che vi devo dire…”
Ma dimmi: Perché già pensi ad un sotterfugio? Non sarebbe meglio continuare ad amare e rispettare la persona che hai scelto tu stessa in precedenza, affrontando i problemi insieme ed essere felici tutti e due, senza terzi incomodi? Insomma, dopo un tot di anni le relazioni sono solo una questione di volontà, no? Chi vuole trovare una soluzione trova una via, chi non la vuole trovare trova una scusa! Ed è li che casca l’asino! Non ti amo più e ti tratto come un appestato, intanto mi trovo subito quello nuovo…Mentre il poveretto innamorato, che magari voleva solo risolvere i problemi, si trova a dover fronteggiare un abbandono…
…impartitogli da chi amava, magari più della sua stessa vita. È qui che nascono i femminicidi (specialmente con figli), anche se assolutamente non li condivido…
Parlo per esperienza. Ho avuto queste fantasie purtroppo, per ANNI. Come dice qualcuno, l’orgoglio accieca e ti fa diventare una persona senza pietà.
Per fortuna mi sono controllato e non ho fatto pazzie. Ma ho caputo perché i femminicidi possono avvenire. Ribadisco NON condivido…ma essere lasciati dalla donna che AMI, con la quale hai magari dei figli…può essere un dolore INSOPPORTABILE. E non per possesso della donna, ma per l’etica della famiglia! ma scusa, tu sei infelice, tu te ne vai con i nostri figli, che per di più amiamo a dismisura tutti e due? ma che ragionamento è? e al dolore dei figli, che hanno il diritto di vivere la loro quotidianità anche col padre, a chi ci pensa?? È questo, nel mio modo di vedere, ciò fa impazzire gli uomini. La soluzione è risolvere i problemi in famiglia, per la felicità di tutti! ma il cambio deve provenire da due persone….non solo dall’uomo. Sennò non si va lontani! un abbraccio a tutti, bella discussione
Golemuccio caro infatti ho detto “non ho ben capito se…” ma vedendo come ti sei scaldato presumo che la mia ipotesi non sia poi così lontana da ciò che ti è successo. Ma comunque io non so un c.... di te nella stessa misura in cui tu non lo sai di me. Comunque a me non ci vuole CB per capire che ad olescente basta togliere lo spazio prima della O. Non solo non ho potuto vivere l’adolescenza ma neppure la fanciullezza perchè lì dove sono nato io bisogna crescere presto ma tu di questo non ne sai un c..... E tieniti pure quello che a me bastano le palle.
Qui stiamo assistendo alla descrizione di donne diaboliche che, all’interno di un rapporto di fiducia, lavorerebbero di furbizia e opportunismo dando di sè un’immagine esteriore completamente diversa, per poi mostrarsi brutalmente per quello che sono, con somma sorpresa da parte di chi non poteva immaginare di vederne quel volto sconosciuto. Esistono queste donne? Certo, chi non ne ha conosciute. Ma la cosa interessante è, come sempre, vedere che sono proprio le persone fatte così che stigmatizzano le persone fatte così, a conferma dell’assioma. Sono caratteristiche queste che porterebbe l’uomo ad immaginare di ammazzare donne del genere? A prescindere dalle ragioni che spingono gli uomini a strangolarle, se si dovessero far fuori persone dei due sessi che scopriamo con questa doppiezza, la strage supererebbe quella provocata dalla peste nera di manzoniana memoria. Ma per fortuna non siamo tutti così, e agli “eventuali” sfortunati che avrebbero incontrato streghe del genere, dico solo che se ripensassero lucidamente e in maniera retroattiva a quei “comportamenti”, che non notavano per cento motivi, sono sicuro che ORA ne vedrebbero i segnali, imparando così a evitarli nella prossima “strega”, e magari scoprire una “fata”.
Ci sono.
Caprone
io penso che sia proprio in certi momenti più difficili che si vede VERAMENTE l’ essenza di una persona, e chi arriva a UCCIDERE perchè vive un dolore emotivo, evidentemente è un individuo che non meritava nemmeno di avere una famiglia e una persona accanto. Non mi piace condannare nessuno in genere e per indole innata cerco sempre di vedere il lato buono in qualsiasi persona, anche la peggiore. Ma, avendo provato più volte nella vita un dolore pressocchè identico a quello di tanti uomini umiliati e lasciati da un momento all’ altro, e avendo visto la reazione COSTRUTTIVA E VOLTA AL BENE di altre persone che a loro volta hanno vissuto la stessa esperienza, proprio non me la sento di “commiserare” chi arriva alla violenza o all’ omicidio come risposta alla propria sofferenza.
Non giustifico di certo quelle donne che alla prima difficoltà abbandonano il marito o compagno per approdare verso nuovi lidi in cerca di situazioni più comode e lineari. Mi chiedo però perchè in questi casi tutte noi dobbiamo pagare anche per loro, ricevendo diffidenza, recriminazioni e accuse infondate da parte di chi – volendo mettere le mani avanti – evita di fidanzarsi seriamente con noi, per poi magari scegliere proprio ..
.. proprio colei che lo fregherà ( miopia sentimentale ). mentre se sbaglia un uomo, tutti gli altri sembrano non risentire minimamente di alcuna conseguenza in termini di “immagine”. Perchè??…
Sono sincera: non ho molta compassione per quegli uomini che, avendo a suo tempo scelto qualcuna solo perchè ALL’ APPARENZA sembrava la classica santarellina ( timida, poco propensa al sesso, apparentemente molto gestibile e con scarsa personalità ) si ritrovano ora a mangiare e dormire alla caritas. Forse, dico FORSE, tante cosiddette “porcellone” si rivelano sul lungo periodo donne molto più affidabili di certe fighe di legno.
Sai poi che bello se la fata si stufa e spezza l’incantesimo… 🙂
Boe, sei un grande, davvero, haha
Ad olescente… Basta togliere… Non ci vuole molto, a no, era CB che non ci voleva..
No, Boe, l’hai capita con le stesse modalità della mia crisi.
Il Professor Yog non sarebbe d’accordo che “macari te lo spieco”, perchè è giusto che queste cose le faccia lui che è un importante cattedratico, e le ragazze con cui riesco a ragionare bene, e che hanno capito il satirico richiamo filologico tra “O’ masculo ha da puzzà” e olescente, mi sgriderebbero per la perfidia classista che metto sempre in certi post, per scovare i tubi. Sono un cerca tubi vivente. Qualunque “perdita” nella “Rete” io la trovo. Te ti ho trovato.
Comunque, sì, le palle è sicuro che ti bastano, infatti sono quelle che ti hanno riempito la testa per avere quelle idee.
Olescente significa diciamo…”odorante” con una certa intensità. C’entrava con “l’ommo ha da puzzà” in quel raffinato satirico senso che mi caratterizza e di cui non posso fare a meno quando incontro i tipi giusti. E tu dai, sei in po’ “odorante” di quella antica mascolinità. È un complimento neh. >>>
>>> E comunque mi spiace se ti sei perso l’adolescenza, termine che deriva da “ad olescere”, “puzzare”, odorare, via. Perchè l’esplosione ormonale negli adolescenti li fa appunto “odorare” in maniera intensa. Da cui quindi deriva adolescenti.
Comunque dai, guarda il lato positivo, ti sei risparmiato un sacco di cattivi odori quanto meno.
(Il Professore mi farà un mazzo così per aver approfittato della sua cattedra, lo sento, lo sento.)
Ciavociavociacciacciavo.
Lilly,
grazie per aver interpretato correttamente il mio punto di vista, che NON assolve ma può provare a spiegare e a offrire, almeno in alcuni casi, un’umana attenuante.
non ho pensato che la tristissima fine di Pamela fosse da conteggiare con i femminicidi. ho accennato al suo caso solo perché, ripeto, è RARO che siano i famigliari stretti a evidenziare carenze e attitudini caratteriali negative nelle vittime.
non tutti sono mostri, e non tutte sono sante! PER ME, è sempre importante distinguere, anche se il più delle volte non vi sono dettagli che consentano di farlo. in carenza di dati utili a una valutazione ponderata, preferisco non considerare le diverse violenze addossando la colpa a uno soltanto dei partner, donna o uomo.
il mio concetto è maturato a seguito di vissuti analoghi che ho sperimentato sulla mia pelle. non cerco consensi e non accetto reprimende da parte di nessuno. giusta o sbagliata che sia la convinzione, per ora, che piaccia o meno, resta la mia.
quando un uomo si avvicina allo stato di esasperazione che precede di poco la perdita del controllo, dovrebbe allontanarsi e riprendere in seguito la discussione. quando una donna si rende conto di tale pericolosa alterazione, dovrebbe gettare acqua sul fuoco.
Caprone,
spesso, solo chi ha provato dolori tanto acuti da togliergli seriamente la voglia di continuare a vivere può AVVICINARSI a comprendere la sofferenza del prossimo. così è: bisogna sperimentare, più o meno nelle stesse condizioni (una separazione con o senza figli può fare un’enorme differenza, rispetto al SOLO perdere lavoro, partner, casa, autostima e amici in comune), per intuire impulsi e ragioni di altri in circostanze affini a quelle vissute in prima persona.
è un po’ come chi, nella disperazione di non riuscire più a mantenersi a galla (fisicamente o emotivamente), si aggrappa al vicino, trascinandolo, più o meno volontariamente, con sé in un reciproco abisso di morte. è infatti abbastanza frequente che chi uccide in famiglia abbia poi anche la forza di suicidarsi.
nella maggior parte dei casi il solo avanzare dell’età non è d’aiuto per sottoporsi all’impegno di provare a immedesimarsi, prima di giudicare. molto dipende da tanti diversi fattori e, forse, soprattutto dal temperamento e dalle capacità di reazione, che non sono uguali per tutti.
non c’è colpa né nella fragilità né nell’arroganza. non sono che umani limiti, che non sempre si è in grado di tenere sotto controllo.
abbraccio ricambiato.
Bella questa nuova lettera su LAD con sempre il medesimo copione !
Riassumiamo !
– lei ha già un matrimonio alle spalle (con figlio), amore per lei poi è finito per causa di un terzo venuto . Lascia il primo marito e si porta via il figlio
– si risposa (altro giuramento religioso o civico..comunque ipocrita) con un altro uomo e ha una seconda figlia (nuovo candidato per figliare )
– dopo la nascita della figlia i rapporti sessuali col secondo marito si diradano fino a scomparire definitivamente
– scoperta del secondo marito di un nuovo terZo incomodo
– lei si professa non più innamorata , scarica sul marito le colpe per le troppe litigate e continua a flirtare con terzo incomodo
– chiede periodo di pausa
https://www.letterealdirettore.it/lei-vuole-una-pausa-di-riflessione-per-decidere/
Solito copione, ipocrisia , anaffettivita , solito matrimonio fallito con più figli da due uomini, sfasciamento famiglia , solito uomo cornuto, solito andazzo identico , uguale nelle dinamiche a miliardi e miliardi di altri amori .
La donna è mobile , qual piuma al vento 😀
E noi dovremmo credere ancora nel loro amore ? 😀
Che pensano solo a se stesse e distruggono affetti al primo nuovo calore? No ma siamo noi i “deboli”, non loro semmai 😀
Io dico va bene ma almeno ammettetelo . Poi potrei anche tornare a rispettarle ma devono smetterla di recitare e fare le santarelline e’ questo che mi manda in bestia :D.
Devono dire :
– io ti sposo e giuro davanti a Dio di amarti X la vita però sappi che se vado in calore per un altro ti lascio e farò fatica a salutarti e guardarti in faccia perché mi farai schifo perché sono fatta così .
– sappi che dopo che avremo fatto un figlio il mio amore per te decadrà sensibilmente
– terrò sempre la porta aperta ai miei corteggiatori, messaggero’ con loro a tua insaputa X sentirmi apprezzata come donna
– se ci lasciamo i figli me li prendo io
– io non avrò mai alcuna colpa , sarai stato tu a scatenare questa situazione
– il mio amore è esclusivamente inconscio e riproduttivo . Sono incapace di affezionarmi ad una persona solo perché condividiamo tanti momenti, sorrisi, carezze e abbracci, emozioni . Questi saranno cagati via dal nuovo calore e mi rimarrà solo il fastidioso ricordo di essere venuta con te, mi farà schifo la tua voce, la tua presenza
Se ammettessero questw loro qualita’ (data l’evidenza nelle miliardi di storie raccontate) sarebbe quantomeno corretto. Ma sono false e ipocrite..e ti parlano d amore 😀
Caprone, visto che ti sei posto in maniera garbata ti rispondo con piacere. Il discorso che hai riportato era in riferimento al luogo comune secondo cui “si stava meglio quando si stava peggio”, o ” le donne di una volta erano più serie”. Onestamente, io preferirei essere lasciata piuttosto che continuare a vivere con una persona che non mi rispetta, nei più svariati e molteplici modi. Oggi credo ci sia meno ipocrisia, e le persone si mostrano in tutte le loro contraddizioni e fragilità. Anch’io ritengo che le storie non finiscano dall’oggi al domani senza precedenti avvisaglie; forse dovremmo essere più attenti per evitare poi di cadere dal pero e farci veramente male. Detto ciò, sicuramente esistono ( da sempre e per sempre, nei secoli dei secoli) donne ( e uomini) che riescono a cancellare molto in fretta relazioni che evidentemente per loro non avevano grande importanza, senza il bisogno di voltarsi indietro e preoccuparsi del massacro emotivo di cui sono responsabili. Io posso solo parlare per me, e ti assicuro che lasciare è stato uno dei momenti più brutti della mia vita, quindi, non tutti al mondo siamo uguali. Ripeto, l’importante è saper scegliere ciò di cui realmente abbiamo bisogno…
“non ho pensato che la tristissima fine di Pamela fosse da conteggiare con i femminicidi.”
Ah no? Interessante. Si è appena appreso che quella povera figlia è stata uccisa a coltellate, e non di overdose. E che si dice di quella di Milano, caduta in una trappola? Ho cercato un’umana attenuante all’azione di quegli animali che hanno abusato di chi era più debole ma proprio non ne ho trovate. Se qualcuno vuole aiutarmi a trovarne ne sarei contento.
Voler cercare giustificazioni in certe azioni, quando sarebbe meglio tacere, avalla in qualche modo il gesto. È quasi come essere favorevoli alla condanna a morte, ma per le vittime, non per i colpevoli. Vittima che secondo questa logica in qualche modo “se l’è andata a cercare”. Non reprimende, solo consensi. Ma ditemi voi.
Rossana, perdonami, tu puoi sicuramente avere le tue idee ma nel momento in cui le riporti su un forum volto al confronto, devi accettare anche forti contrapposizioni, perché i concetti che esprimi, seppur in modo garbato, per me hanno un peso non minimizzabile. Non esistono sante ma nessuna, malgrado i propri difetti, merita di essere fatta a pezzi o barbaramente uccisa per non aver saputo gettare acqua sul fuoco nel momento opportuno. Invece per me esistono i mostri, eccome, ma sono i più banalmente “umani” ad esserlo, come ricordava giustamente la Harendt in riferimento ai burocrati nazisti. Questo va combattuto: non i pazzi criminali, ma i pusillanimi, piccoli uomini comuni che non sanno accettare la perdita di potere ( potere che in realtà non hanno mai avuto). L’unica colpa di queste povere donne è quella di non essersene allontanate al primo sintomo di violenza, purtroppo per loro.
Tra l’altro, mi sembra fin troppo banale puntualizzarlo, chi arriva ad impartire dolore fisico e morte alla propria donna l’amore ovviamente non sa nemmeno cosa sia; parliamo quindi più correttamente di desiderio di possesso.
Se l’amore che tutti ci immaginiamo non esiste in natura, io sono il primo a riconoscerlo e ad accettare questa realtà che scontra però con l’imprinting culturale che tutti abbiamo ricevuto. Io chiedo soltanto alla controparte di riconoscere ufficiosamente ed ufficialmente ed intellettualmente questa verità . Ho già parlato delle illusioni sulle quali si fonda la società patriarcale, del fatto che in natura non esista la proprietà privata, meno che meno quella sul sentimento ed il fisico di un’altra persona. L’amore monogamico per tutta la vita non esiste per nessuno, e quando questo non termina con una separazione ,un divorzio, un tradimento..si trasforma soltanto in reciproca sopportazione e mutuo soccorso. … Con le scappatelle comprese, si inteNde. Questa realtà che è sempre esistita, si è conclamata con la emancipazione (giustissima) della donna. Quello che mi disturba però è che qui le donne non vogliono riconoscere (O fingono, comunque non lo ammetteranno mai) che neppure l’amore che loro desiderano realizzare illusoriamente esiste…… Perché entrambi per natura siamo vittime dei nostri istinti animali (per quanto crudeli possano sembrare alla ragione) e quindi di fronte ad essi soccombono i buoni propositi morali..
Rossana:”a mio avviso, i punti di vista possono essere sensibilmente influenzati dalla situazione in cui si trova chi si esprime. con particolare accento sullo specifico momento del vissuto”. Ma certo, è umano che la PRIMA reazione sia di rabbia, chiusura e frustrazione. E’ un meccanismo naturale di autodifesa. Quello che fa la differenza è la capacità (a distanza di tempo) di ripensare con mente lucida ai fatti e cercare di analizzarli in modo obbiettivo e critico. Mi sembra, invece, che molti dei qui presenti si siano fossilizzati alla prima fase, non capendo che fomentare la propria ira e recriminare sui comportamenti altrui è, prima di tutto, dannoso per se stessi. È necessario di-staccarsi dalla sofferenza e dall’autoconvicimento di essere l’unica parte “lesa” se non si vuole soccombere alla delusione o,peggio, sviluppare un atteggiamento aggressivo e supponente nei confronti dell’altro sesso.
Be io stamattina ho imparato una grande lezione, grazie Golem per avermi aperto gli occhi! Chissà che tra 15 o 20 anni io non sia così intelligente che, dopo aver subito un tradimento e al ritorno di lei scodinzolante, riesca a perdonarla e riprenderla imputando lo sbaglio a una crisi. Visto come sei contento tu..be sarebbe bello!
Per il momento al vederla tornare scodinzolante sono riuscito solo a denigrarla nella più pudrita maniera e a sfancularla per sempre. Quindi nell’attesa della mia ascensione intellettuale mi accontento di farmi cercare in quanto tubo ma soprattutto di essermi rispettato.
Se ci fosse più onestà da entrambe le parti fino dall’inizio della relazione e venissero anche riconosciuti a livello sociale, culturale (aggiornando quindi di fatto quanto fino ad ora fatto credere nella letteratura, nelle scuole, dai pulpiti degli edifici ecclesiastici……) determinati concetti, nn solo abbatteremmo definitivamente l’illusione culturale,, ma eviteremmo L’insorgere di tribolazioni di carattere psicologico, economico, drammatico quale può essere per esempio quella di una famiglia distrutta, del femminicidio, suicidio, depressione.
Non resta dunque che distruggere, abbattere la illusione d’amore in modo definitivo . È però un compito che non spetta certamente solo a noi uomini, ma anche alle donne. Che siano tutti più sinceri con se stessi E con il prossimo senza promettere babbi natali, utopie, sogni lucidi.
Che poi avviandosi verso la terza età, con conseguente decadimento delle capacità sessuali riproduttive, si desideri avere a fianco una persona amica con la quale prendersi cura l’uno dell’altro, ci può anche stare (è indifferente che sia di sesso maschile o femminile). Ma per tutta la vita precedente sono stati solo gli istinti A governare i nostri desideri! Basta promesse di affetto!
Cosa cambia, rispetto alla sofferenza, la presenza o meno di un contratto matrimoniale ? il dolore è sempre lo stesso. Quando qualcuno su cui avevi investito tempo, speranze ed energie poi ti tradisce nel peggiore dei modi ( e non sto parlando solo di andare con altre persone ) penso che quello che si avverte in quel momento sia identico per tutti, sposati e non sposati. O esistono mazziati di serie A e mazziati di serie B?
ANCH’ IO NON ACCETTO REPRIMENDE circa il mio modo di pensare,di esprimermi e di esporre le cose e che è frutto di ESPERIENZA DIRETTA E DI VITA VISSUTA, non di affermazioni basate su convinzioni perbeniste e/o antipatie di sorta, come nel caso di qualcuno. io non giudico mai nessuno, a differenza di qualcun altro, il quale altro/a si arroga l’ assurda pretesa di stabilire quali persone meritino una vita degna e normale e quali no senza avere cognizione di causa.
In questa discussione, più che persone realmente sofferenti, ho visto solo persone che hanno una visione pressocchè infantile e limitata dei rapporti con gli altri. Gli individui adulti e maturi fondano il loro rapporto non sulla base dell’ attrazione e dell’ innamoramento ( che sono SEMPRE momentanei ), o peggio ancora dell’ idealizzazione..
..ma sulla reale compatibilità con l’ altro. Se così avvenisse, fatti come quelli di cui si sta parlando ( e non mi riferisco solo ai femminicidi ) non accadrebbero mai anche nel qual caso la relazione finisse.
Di solito quando un’ unione non ha basi solide i segnali ci sono tutti. Siamo noi che non vogliamo vederli.
i moltissimi uomini che tengono in piedi matrimoni di pura facciata solo per non affrontare le conseguenze di una separazione e poi di nascosto si fanno l’ amante o vanno a prostitute, di certo non rispondono a un principio etico ( la famiglia unita ) ma solo a un loro interesse personale. Stessa cosa vale ovviamente anche per le fedifraghe al femminile.
Sinceramente preferisco le persone che molto più onestamente lasciano, con tutte le conseguenze del caso. riconoscendo semplicemente di aver aver a suo tempo sbagliato scelta.
Poi non vedo cosa centri l’ avere “carenze e attitudini caratteriali negative” con la risposta violenta. Non mi pare un movente che giustifichi un omicidio. L’ invidia di qualcuna verso donne giovani belle e sessualmente libere non dovrebbe superare certi limiti di etica e di buon gusto, come invece leggo qui.
Eliminare qualsiasi imprinting culturale come :
“Quando sarai grande incontrerai la tua anima gemella, sei una principessa, vietare film a sfondo romantico patriarcale, vietare battesimo di religioni monogamiche , educazione sex obbligatoria già in prima elementare , eliminare concetto del matrimonio , via ideale che una persona si prenderà cura di noi (perché in realtà fuggirà da noi di fronte alle malattie o debolezze) , eliminare gesti romantici come fiori, lettere, regali; eliminare feste della famiglia come natale, Pasqua , eliminare famiglia monogamica patriarcale , figura di mamma e papà , eliminare concetto di sensibilità = ricchezza d animo (ma come dice Susanna e’ debolezza di uomini mediocri) , via corteggiamento maschile , via immagine della vergine Maria e della bonta’ e dolcezza femminile, eliminare tutte le propagande romantiche patriarcali nelle varie arti, via promesse di amore e frasi come “ti voglio bene, sei importante per me, mi rendi felice , mi completi, sei la mia vita, ti amo, non ti tradiro’, non puoi andare con altri/altre” etc
Tutte queste put tanate condizionano la ragione umana che cerca un senso alla vita. Quando poi queste illusioni cadono la gente impazzisce e se
Ne può comprendere il perché
Nip per te che sei l’autore di questa lettera ti scrivo un ultima cosa che (poi inutile scrivere ancora qui tanto sono solo sterili battibecchi) penso aver capito e che mi servirá in futuro. Rdf so che sarai d’accordo con me. Ebbene Nip, la nostra femmina se è un tantino appetibile, potendo farlo, prima o poi CI LASCERA’, avendo l’unica cosa che conta, e cioè la POSSIBILITA’ DI SCELTA, che è tanto maggiore quanto più la femmina che ci sta a fianco è bona. Unisci la possibilità di scelta alle tre caratteristiche che le differenziano da noi, e cioé carenza assoluta di capacità logiche, carenza assoluta di lungimiranza, carenza di capacità di amare veramente, e si capisce perchè le femmine ci lasciano, anche dopo anni e anni, e anche bravissimi ragazzi che le mettevano su un piedistallo di 3 metri per il primo mandingo che passa e che invece le tratta per quello che servono. Ed inoltre, anche quando non fossero così bone hanno comunque più possibilità di scelta di noi, perché la fuori di cani bavosi è pieno.
Boe, ma tu non ti accorgi che proietti la tua triste storia su quelle degli altri come se fossi l’ombelico del mondo? Non c’è stato nessun tradimento col quale ti puoi consolare del tuo. Calmati, non sei più un… ad olescente. La tua ex magari se la gode e tu sei in qui in piena crisi di nervi. Dici che hai le palle, e usale. Ma che palle!
Ciavo
Suzanne,
sfondi una porta aperta: per me NIENTE è minimizzabile.
pur prendendo sempre nettamente posizione, talvolta anche in modo molto impopolare, se si interpreta senza travisare i miei commenti, dovrebbe essere chiaro a tutti che non ho intenzione di convincere nessuno né di questo né di quello.
mi sento, come chiunque altro, libera di esprimere un qualsiasi concetto. a maggior ragione se deriva da un’esperienza vissuta. non sempre l’ideale a cui ammirevolmente si tende corrisponde poi nei fatti agli atteggiamenti e agli scivoloni in cui possono incorrere in determinate circostanze esseri imperfetti, in quanto umani.
non mi dà alcun fastidio la contrapposizione, forte quanto vuoi, purché si mantenga in ambiti corretti, almeno quanto i miei. anzi, credo possa essere motivo di riflessione, non solo per me. non so che farci se non posso fare a meno di sforzarmi di comprendere anche chi sbaglia pesantemente, avendo o non avendo intenzione di farlo. e non solo nel caso del femminicidio (cioé, per me, dell’uccisione di una partner di coppia). anche in quelli di chi uccide la madre o il padre, quando non l’intera famiglia.
un caro saluto.
Acqua,
a distanza di tempo… sì, occorre tempo per metabolizzare, e neppure sempre si riesce a farlo come e quanto si vorrebbe…
Una volta eliminato e distrutto il patriarcato nelle sue radici, istituzioni e nell’ imprinting culturale potremo costruire la seguente società :
– poligama
– bambini nascono con più figure di riferimento (mamma e vari uomini della mamma, sorelle, zii, padre e donne del padre, amici genitori) . Con più figure di riferimento bambini più eclettici e meno condizionati da amore famigliare monogamo
-eliminato matrimonio, eliminare anche convivenza dei fidanzati. Ovviamente L uomo frequenta anche lui + donne contemporaneamente e può mettere incinta anche una donna al giorno senza nessuno si incazzi. Eliminato il fidanzamento ognuno ama solo se stesso e fa L amore con chi gli pare quando gli pare senza condizionamenti ed obblighi affettivi
– emarginare sessualmente persone malate geneticamente o deboli o brutte perché non possono procreare o non sono desiderate dai “selezionatori” dell altro sesso…
– legalizzazione prostituzione
– nessuna differenziazione dei ruoli. Donne anche al lavoro in miniera e uomini baby sitter
– venerare madre natura come unica dea creatrice
Voi volete sentirvi libere di cambiare idea ogni giorno, tradire, sculettare? Benissimo, eliminiamo tutto il patriarcato e riscriviamo la società
Il nobile veneziano Camillo Contarini nel 1693 pubblicava ad Amsterdam l’interessante “La genealogia de dominii instituzione politica”, che peraltro ho la fortuna di detenere.
In essa genalogia l’arguto nobile afferma:
Moglie troppa bella è cagion d’essere amata da molti.
Moglie troppo brutta troppo s’odia.
Moglie non si deve pigliar per la dote, ne per la belezza.
Insomma, bisogna tenere un profilo medio e accontentarsene. Le “mogli troppo belle” finivano per dare qualche dispiacere anche allora, è che non c’erano i social a rendere pubbliche le corna del marito.
Bohemien82
anch’io come te scrivo qui per l’ultima volta, perché come avevo scritto qualche post prima, con i fronti contrapposti in queste discussioni può crescere solo il divario, in quanto è frutto della presunzione femminile di avere l’esclusiva di decisione sulla durata. Parlano di immaturità ecc, perché non hanno altri argomenti e perché non sanno cosa vuole dire essere Uomini perché conoscono solo i maschi. Ora vogliono sentirsi complete, quindi non partecipi a condividere niente che non le soddisfi,e quel poco che cercano nell’uomo possono rinnovarlo a piacimento raccattando il primo morto di fi.. che gli fa gli occhi languidi. I mass media accentuano i femminicidi che tutti condanniamo, ma in questa epoca di cambiamenti ci ha fatto forse dimenticare che prima l’UOMO aveva il compito di provvedere alla famiglia : con la crisi economica quanti imprenditori si sono suicidati per fallimento perché non potevano mantenere la propria famiglia e le famiglie dei propri dipendenti e quante famiglie si sono sfasciate per problemi economici :sono forse dei deboli questi martiri?. L’uomo ha pagato il prezzo più alto di questi cambiamenti, anche se questo per le donne esula dalla propria indipendenza di sco.... con chi vuole.
Vedo tante donne che sono adulte anagraficamente, ma non sono nient’altro che bambine egoiste e viziate.
RDF concordo il tuo post 432 sul rispetto e coerenza. ma in effetti le donne non sono cambiate, perché se prima criticavano l’uomo che le maltrattava senza considerarle, sono le stesse che quando abbandonano il marito o il compagno trovano tutte le scuse per motivare e passare da martiri. Quindi per le donne noi siamo rimasti tali. E pretendono che noi cambiamo? Come bisogna cambiare, come ci vogliono? Sono tutti pretesti belli e buoni, per mascherare la loro indole che una volta era un po’ frenata dalla società. Care signore la Vs indole è questa, anche se provate a condirla in tutte le salse.
Non è il fatto che non vogliamo il confronto, ma tra uomo e donna è come scontrarsi in un derby di cui il risultato finale sarà disastroso per chiunque.
RDF post 435 vogliono portarci ad avere una aridità di valori, perché non gli interessano queste seccature che per loro è solo per gente immatura e infantile. Per loro è importante che le possano mantenere, tipo le donne dei calciatori o dello spettacolo, facendo finta che vogliono bene a chi le mantiene.
Posso solo dire che in queste discussioni, peraltro interessanti anche se contrapposte, ho avuto modo di capire in maniera più profonda in che punto si trova la donna in questa sua involuzione. Aldilà della mia disavventura sentimentale, che peraltro ho già metabolizzato in gran parte,le mie idee sul mondo femminile rimangono tali come le ho descritte e non dettate da rancori.
Mi rivolgo alle donne “moderne” :voi vi state facendo scudo di tante donne che hanno affrontato anche loro dei dispiaceri. Vi prerogate il diritto di lasciare, in tanti casi rimarcate che è stata anche dolorosa la decisione. Ok. Ma per voi è troppo faticoso affrontare la crisi(anche se dite che ci avete provato tante volte), oppure trovate un altro che vi fa venire le farfalle e iniziate una nuova relazione così in questo modo è tutto bello. Ma quando finiscono le farfalle e dovrete poi scontrarvi con i caratteri e quindi siete daccapo e vi cercate un’altro e così via dicendo. Quante volte volete vedere questo film. leggerò i commenti ma credo di non intervenire.
Saluto tutti
Nip, personalmente non mi interessa alimentare alcuna polemica. Affermare che le donne di oggi sono dei demoni scesi in terra appositamente per distruggere l’ uomo solo perchè tu e i tuoi amici avete avuto una delusione ( cosa che è capitata a tutti noi, peraltro ) non mi sembra da persona mature.
io sinceramente queste donne diaboliche di cui parlate non ne vedo, vedo semplicemente donne che hanno i loro bravi grattacapi ( esattamente come gli uomini ) e cercano di cavarsela alla meno peggio in questo sporco mondo.
Vedo tante donne in buonafede che vengono ripetutamente umiliate, tradite e lasciate perchè hanno l’ unica “colpa” di non somigliare a Manuela Arcuri o perchè non sono abbastanza furbe e stronze.
Le conseguenze della crisi caro Nip ( una crisi voluta e pilotata dai vertici per ragioni ben precise.. ) le abbiamo subite tutti pesantemente, nessuno escluso. Tu parli di imprenditori suicidi. Casi tragici, senza dubbio. Ma ci sono tantissime donne che non hanno fallito solo perchè un’ impresa non se l’erano manco potuta aprire, oppure donne a cui l’ Equitalia ha tolto pure il cibo e un tetto..
..Che vuoi fare.. se non sei un paraculato ( cioè figlio o figlia di gente potente ) la via è ardua. E se anche riesci ad avviare qualcosa devi poi regalare allo stato italiano il 70% dei frutti delle tue fatiche. Per il resto, le donne di cui ho notizia ( tante ) si arrabattano come possono: le più fortunate hanno un posto fisso. Tutte le altre ricorrono ai sistemi più disparati per cavarsela, alcune sono costrette persino a prostituirsi pur di tirare avanti ( con tutte le conseguenze sociali che ne conseguono, compreso il doversi sorbire individui imbecilli convinti che queste tizie si stiano divertendo ). E anche se non si arriva al vero e proprio suicidio, in molti casi dentro ci si sente comunque “morte”. Nip, temo che quando si soffre per essere stati abbandonati ( come sta succedendo a te, a Boh e a Rdf ) sia spesso difficile avere una visione lucida e obiettiva delle cose, e la rabbia cieca ( come quella che si intravede dai vostri commenti ) è sterile e non può portare assolutamente a nulla, se non a ulteriore vuoto e solitudine nelle vite di chi ne è portatore.
Tornare a un mondo nel quale la dignità della donna non era ufficialmente riconosciuta, non vi restituirebbe la felicità, temo.
Nip, mi contraddico sullo scrivere l’ultimo post ma sta cosa voglio fartela sapere. È una chiave di lettura diversa da quella che ho/abbiamo dato sinora. Non contraddico ciò di cui sn convinto ma magari anche quello che sto per dire potrebbe avere un senso. Intanto da qualche tempo sto frequentando una ragazza di 28 anni che, come TUTTE le altre han fatto all’inizio, pende dalle mie labbra: quante cose sai, quanti interesse hai, sei stato in tanti posti.. mi sento fortunata ad averti incontrato e cose così. Immagino tutti ce le siam sentite dire no? Infatti io nn do più peso a sti complimenti. Comunque, non é che magari ste donne sono si persone buone, generose, fedeli (a loro modo), sincere (nella loro ipocrisia) ma tremendamente strumentalizzabili???
Magari le abbiamo strumentalizzate noi, in quel momento, forti della novita’, del ns. carisma, della ns. personalita’, del ns. vissuto cosi’ piu’ ricco del loro, ma ripeto strumentalizzabili, dunque anche da altri. Famiglia, amiche, o chissa’ chi altro che è arrivato poi. Forse sono solo delle marionette che recitano una parte, vittime senza neanche rendersene conto, che danno la colpa di quel che succede al destino?
questo tema di discussione che stiamo un po’ tutti alimentando mi coinvolge.
Bohemien82
quando si mettono con un uomo si fanno i loro castelli, poi mano mano si addentrano nella ns persona, conoscono i ns pregi e difetti e debolezze, da quel momento decade l’interesse e non sono più attratte. Iniziano la ricerca di un altro giocattolo. Bisogna fare gli impenetrabili?
Mariagrazia
questa crisi che perversa, la respiriamo in tanti giorno per giorno. Certamente ci indebolisce perché si arranca, non è quello che speravamo, ma chi ha la testa sul collo, mantiene i piedi ben piantati a terra. Capisco dal senso delle tue parole, che sei una donna che dove pesti i piedi te lo sei sudato. Ma questo credo che non abbia smosso i tuoi valori.
ciao a tutti e tutte.
Garantito Boe, l’hai presa. È quel c.... di carisma che ti frega.
Un caro saluto
Nip, potremmo davvero stabilire chi ha dei veri valori e chi no solo se la nostra fosse una società equa, nella quale tutti possano partire dalle medesime possibilità. Fino a che non sarà così, penso che non saremo mai in grado di dare alcun giudizio attendibile riferito a scelte o situazioni nelle quali altre persone si sono venute a trovare. Per quanto mi riguarda, i grandi e tanti stravolgimenti a cui la vita mi ha sottoposto ( principalmente a causa di vicissitudini molto pesanti nell’ ambiente familiare ) non hanno mai veramente scalfito la mia indole di fondo, indole per la quale cerco tendenzialmente la pace e la giustizia e l’ agire secondo coscienza. Non me la sento di condannare chi, a differenza di me, non è riuscito a salvare i propri beni e ad adattarsi al rigido e austero stile di vita che questa crisi ci ha imposto negli ultimi anni. Questa situazione ci ha colto di sorpresa e molta gente non era minimamente preparata ad affrontarla, anche per via del fatto che la sua vita fino a quel momento si era basata su determinate certezze. io di certezze non ne ho mai avute, a differenza di tanti altri, ho sempre dovuto lottare con le unghie e con i denti anche per avere lo stretto necessario. E forse questo, mi ha ..