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Una compagna che abbandona per mettersi con un amico

di Nip56

Riferimento alla lettera: Ciao a tutti 61 anni io e 54 lei insieme da nove anni ci siamo conosciuti a marzo quando lei si stava separando ma era ancora nella casa coniugale fino a giugno per far finire scuola al figlio più piccolo e poi si è trasferita a casa dei genitori. I...
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Data di pubblicazione: 28 Gennaio 2018

L'autore ha condiviso 3 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Nip56.

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Categorie: - Amore

464 commenti

  • 226
    Bohemien82 -

    il mio unico complesso é quello di aver trattato molto bene le mie ex e di non averle mai tradite. Non succederá più. Sono ahimé un uomo peggiore: un mostro partorito da eventi infausti che ha preso vita per necessitá.

    Patetico? Si. Ma con dei valori e ne sono fiero. Basta questo per farmi sentire migliore.

  • 227
    Aqa -

    Bravissima Suzy!!! La tua poesia è veramente spassosa. Sei la migliore, the best in the world.
    MaryG, ottima sintesi anche se in 5 punti è veramente difficile essere esaustive.Mmm mi pare che il nostro Bohemien abbia cercato un approccio con entrambe con scarsissimi risultati…Deve essere proprio disperato per puntare su delle arpie petulanti come voi. E voi perché lo avete respinto? E pensare che c’ha solo 35 anni, gli addominali scolpiti ed è un sensibile poeta e colto musicista. Che volete di più?!? 😉 Un caro saluto con rancore.

  • 228
    Golem -

    Io ho i lombari scolpiti. Sono una novità in campo scultoreo. Vale lo stesso?

  • 229
    rdf -

    Aqa in realtà vogliono rdf perchè sanno che c’ha gli addominali nel cuore e nel cervello 😀

  • 230
    Suzanne -

    Acqua, finalmente qualcuno apprezza la mia arte pop 🙂 Dobbiamo ancora accordarci per il libro di favole illustrate… Oppure, in alternativa, potremmo scrivere una manuale di sopravvivenza ( in rima) per l’uomo moderno braccato da belve feroci nella giungla contemporanea! Maria potrà scrivere l’introduzione, con consigli su come guarire dall’isteria maschile…
    Nip, io rispetto il dolore di tutti, uomini e donne, ma non quando diventa strumento per far passare una quantità inimmaginabile di scemenze. Leggiti anche un po’di lettere femminili se vuoi essere obiettivo; I problemi relazionali riguardano entrambi I sessi, mi sembra fin troppo banale specificarlo. Su un punto però hai ragione : di solito noi siamo più esigenti nei confronti di una storia, correndo il rischio di non accontentarci. Non saprei dire però se questo sia solo negativo, da una parte è la spinta a far sì che una relazione acquisisca valore.

  • 231
    Bohemien82 -

    “di solito noi siamo più esigenti nei confronti di una storia, correndo il rischio di non accontentarci. Non saprei dire però se questo sia solo negativo, da una parte è la spinta a far sì che una relazione acquisisca valore.”

    Brava hai colto il punto:

    “Un giorno nho preso la mia ragazza e le ho detto: Cara, io sto con te perché mi accontento. E lei mi ha risposto: Io invece non mi accontento: sto anche con un altro.”

  • 232
    rossana -

    Nip56,
    condivido: “Non esiste e non esisterà mai in una persona sola.” tutto quello che le giovani d’oggi vorrebbero: affidabilità e avventura, stabilità affettiva e passione, bellezza e materia grigia, ecc…

    già all’inizio del ‘900 un poeta dialettale aveva scritto una poesia su una bella ragazzina che voleva nei suoi corteggiatori di tutto e di più, per poi restare da sola a… scegliere gli spinaci! 🙂

    e adesso le donne si sono fatte anche più esigenti. un tempo bastava un po’ di soldi da parte o assicurati da un buon lavoro per ammansirle. ora, invece, non ci sono proprio più limiti al loro potere (finché quello di procreare dura, ovviamente)…

  • 233
    Xavi -

    “Affermativo, Suzy. In base ai dati di elaborazione digitale sin qui raccolti, deduco che tu riscontreresti una maggiore sincronia con me che non con i prototipi maschili qui convenuti…”

    Wilma, dammi la clava!
    UHARgggg!!!

  • 234
    Suzanne -

    E per fortuna direi! Oggi I soldi ce li guadagnamo e non abbiamo bisogno di utilizzare un uomo come investimento finanziario. O preferireste essere considerati ancora alla stregua di buoni fruttiferi postali?
    Perché invece non parliamo di cosa oggi una donna dev’essere: una brava fidanzata/moglie, una brava mamma ( di noi maschietti e dei nostri figli), una brava lavoratrice (in casa e fuori), di bella presenza ( a cinquant’ anni dovrà ancora competere con la nuova segretaria in ufficio ventenne), disinibita e disponibile a letto ma pur sempre casta e pura, dolce ma non stucchevole, non stupida ma nemmeno intelligente, intraprendente ma alla fin fine emotivamente sottomessa.
    Beh, sì, in effetti non le si chiede molto, mancano solo I poteri paranormali nel pacchetto…

  • 235
    maria grazia -

    Per la mia dieta prediligo sopratutto alimenti vegetali, quindi – seppure fosse – gli spinaci non mi dispiacciono affatto. Al momento comunque non sono necessari in quanto dispongo di un bel… cetriolo. Che è pure dotato sia di bellezza che di materia grigia, tra l’ altro. Non posso lamentarmi ( a differenza forse di altre ). Anzi giusto per domani abbiamo in programma un bel “minestrone”.

    Nip, in un passo della tua lettera tu scrivi: “per questa situazione creo una discussione e ci lasciamo. Poi come tutte le volte ero sempre io a rifarmi vivo tipo zerbino. ” Devo farti una rivelazione: se permettiamo agli altri di mancarci di rispetto, questi sicuramente poi ci mancheranno di rispetto. Funziona così, sai. Se non siamo noi per primi ad amare noi stessi e a farci valere, non sarà nessun altro che lo farà al posto nostro.
    i miei detrattori qui intervenuti non hanno risposto in merito ai vari punti che ho elencato in un mio precedente commento. Il che la dice lunga.. Comunque tranquilli. Nessuno a questo mondo ( uomo o donna che sia ) ha un potere illimitato nei confronti dell’ altro sesso. Tutti, chi più chi meno, prendiamo le nostre periodiche bastonate.

  • 236
    Bohemien82 -

    Marie Grazie e Suzanne leggete la chiusa del commento di Rossana (i cui commenti denotano si una certa intelligenza e cultura), se è una donna, intelligente ribadisco, a dire che non c’é limite al potere femininile odierno, noi scialbi maschietti non siamo poi così fantasiosi nel riportare alcune esperienze deludenti. A dire il vero, se siam così patetici, mi chiedo cosa ci fate in questa discussione. Che i vostri commenti siano un modo per legittimare quegli stessi comportamenti che noi qui denunciamo? Ripeto io non ho mai tradito, voi potete dire uguale?
    Il non accontentarsi non è per forza sinonimo di negativo: ma per quelle come voi, il non accontentarsi è forse un modo per pulirsi la coscienza dalla morte spirituale inflitta a chi invece quelle porcherie non le avrebbe mai fatte e che ha dimostrato di avere le palle di accettare anche i difetti del partner senza guardarsi attorno e restando con lui/lei.

  • 237
    Bohemien82 -

    Vedi Nip? altro che sono stato messo all’angolo..
    Maria Grazia non mi sbagliavo dell’idea che mi ero fatto di te: dici che non invecchi (seee ti piacerebbe….) che il tuo uomo è di bell’aspetto e poi dotato di materia grigia (comunque si dice sia…sia… e non sia…che), probabilmente è un mediocre invece ma siccome dotato di aspetto che a te piace tendi a vedere in lui doti nobili inesistenti che non vedresti in un uomo che realmente le ha ma che invece è bruttino. Mi hai definito superficiale perché, volutamente per provocazione, ho detto che vedo porno e tu rispondi al commento di Rossana parlando di cetriolo..sei volgare. Il caffè lo offrirei solo a Rossana qui perché una donna con il suo ardore intellettuale vorrei trovare.

    Povera a te bella mia…

  • 238
    maria grazia -

    Se ho mai tradito? quando sono stata in coppia NO, MAI tradito. poi certo ciò che facevo nei periodi in cui ero single o nel mentre frequentavo qualcuno senza impegni vincolanti per volere di ENTRAMBI, è un altra storia e mi sembra anche abbastanza naturale.

    No, non invecchio. O perlomeno, non invecchio alla stessa “velocità” di altre mie coetanee. E’ anche vero che seguo un regime di vita particolare. Non bevo alcolici, non fumo, faccio allenamento all’ aperto, seguo un’ alimentazione particolare che blocca l’ azione dei radicali liberi, e sono molto ascetica su tante altre cose. Ma in ogni caso non sono “spaventata” dall’ avvicinarsi del momento in cui comincerò a invecchiare in maniera evidente. Mi sono ormai abituata da tempo a non incentrare la mia vita sull’ apprezzamento degli altri nei miei confronti, anche a livello estetico. Il cercare costantemente l’ ammirazione e l’ approvazione altrui è una grande schiavitù dalla quale, fortunatamente, sono riuscita a liberarmi. A differenza di altri..

  • 239
    maria grazia -

    ..Se con quella battuta “ortolana” sono sembrata volgare e offensiva me ne scuso. Ma è anche vero che certe esternazioni apparentemente eleganti, sono molto più volgari che non un linguaggio un pò “sguaiato” e genuino. Tra l’ altro, non vedo come si possa rispondere a certe “chiuse”, se non con la pungente ironia.

    Che ci crediate o no il mio uomo non è un mediocre, nè tantomeno uno di cui mi sono dovuta “accontentare”. ma è una persona meravigliosa, sia dentro che fuori . La mediocrità io la sto leggendo qui. Bohemien, tu non cerchi una donna intelligente. tu vorresti semplicemente trovare una donna che ti dia sempre ragione, cosa comune a molti uomini peraltro. Ma questo con il confronto serio ha poco a che vedere.
    Grazie per la correzione ortografica. Ne farò tesoro.

  • 240
    Rdf -

    In effetti maria grazia ti eri presentata come la ragazza comprensiva , disposta al dialogo e ad un sereno confronto uomo/donna , come un amante di Gesù (ma perché non amate mai la figura di Maria?), e poi, dopo aver dato dello squallido segaiolo a qualcuno mi caschi sull’uscita del cetriolo. Devo dire che su questo ha un po’ ragione bohemien, insomma scegli chi e cosa vuoi essere e sii coerente con quella scelta .

    Purtroppo qst confronto non mi ha aperto nuovi spiragli verso il genere femminile..,al contrario ha avvalorato certi miei pregiudizi e convinzioni su quella che è la vostra “sensibilità a senso unico”, mancanza di solidarietà e comprensione per il prossimo , mancanza di autocritica incondizionata, incapacità di empatia per la sensibilità maschile che viene dipinta come “debolezza” invece di “ricchezza”

    qui è diventata più che altro una guerra dei sessi dove ognuno cerca di buttare mcxxx sull’ altro e non è più un punto di confronto stimolante

    sIamo solo animaletti e di fronte a madre natura abbiamo la stessa dignità di un verme che striscia sotto terra . Nn vi è alcuna nobilitazione della ragione.

    Il mio nuovo motto? “Cercare chi e che cosa dentro all’inferno non è inferno… e dargli spazio”

  • 241
    Suzanne -

    Bohemien, la grande fortuna di questa epoca contemporanea è che esistono donne come Rossana, altre come Maria o Acqua o Suzanne e tante altre ancora. Se proprio ci tieni a saperlo, non ho mai tradito, ma ho lasciato e ho commesso pure diversi errori. Nonostante ciò, ho un ricordo dolcissimo delle mie due storie passate e un rapporto di stima reciproca coi miei ex. Per questo, a differenza tua, non sono arrabbiata. Bisogna imparare a scegliere bene nella vita.

  • 242
    rossana -

    Rdf,
    “Nn vi è alcuna nobilitazione della ragione.” – anche per me la ragione è un supporto, dato dall’accumulo genetico di esperienza, utile spesso per aggiustare il tiro, ma la componenente traente resta quella animale dell’istinto. è lui che conduce all’innamoramento più sincero, che nella maggior parte dei casi altro non è che una proiezione di sé e di quel che si intuisce o si vorrebbe trovare nell’altro, benché spesso, soprattutto nel naso delle donne, anche sulla base della percezione olfattiva di determinati (o determinanti) feromoni maschili.

    poi, con l’avanzare dell’età, s’impara a dominare meglio le proprie pulsioni e a rivolgerle verso obiettivi che includono interessi pratici, sempre utili alla stabilità del rapporto di coppia, che difficilmente, però, in regime di reciproca piena libertà e di assenza di riprovazione sociale, si manterrà inalterato nel tempo.

    è soprattutto la corda del “per sempre” a essersi usurata parecchio, in particolare in Italia negli ultimi 30-20 anni.

  • 243
    Golem -

    Vedi Bohemien, il presunto eccesso di potere femminile odierno è direttamente proporzionale all’incapacità maschile di seguire i cambiamenti culturali che accompagnano l’evoluzione dei costumi, e non certo la dimostrazione che le donne siano tutte streghe.
    Io personalmente scrivo qui da anni e -come nella vita vera- mi sono trovato meglio a ragionare con le donne, perchè oggi non hanno più bisogno di “fingere” una femminilità stereotipata, e quando hanno testa e cultura le mostrano. Non solo, al contrario di molti di noi sono anche capaci di cambiare nel tempo perché non hanno “status da immagine” come molti di noi “machi” da sostenere.
    Non te la prendere, ma quando ti ho visto broccoloare volendo ostentare la “tartatuga” mi hai fatto un po’ tenerezza. A certi livelli non attaccano certe ostentazioni, e per quello che posso conoscere le donne che hai citato, almeno tre di queste hanno certamente riso quando hanno letto la notizia del tuo carapace. Dovresti averlo capito ormai.
    Non serve lamentarsi dei cambiamenti al femminile, ma capirne le ragioni e soprattutto adeguarsi con quell’intelligenza che tu vedi solo usata in una direzione.
    Ciavo

  • 244
    rossana -

    Bohemien,
    grazie per l’apprezzamento.

    mi piacerebbe tanto poter essere solidale con tutte le donne molto più giovani. negli anni ’70 mi sono battuta, attivamente, per i diritti di cui oggi godono, senza aver fatto granché per meritarli. le donne post ’68 non sono riuscite, in più di 40 anni, nemmeno a conquistare parità di salario a parità di mansioni. se non ricordo male, di recente, l’Islanda l’ha imposta PER LEGGE, non per movimento di massa.

    per me e per le mie esperienze di coppia, il confronto con il/la partner non dovrebbe mai scadere nello sforzo d’imporsi come leader, né al maschile, né al femminile. il dialogo dovrebbe essere soprattutto ascolto e impegno nell’immedesimarsi nell’altro, nel rispetto del suo modo di essere e di pensare e nel riconoscimento della sua diversità. così ho avuto la fortuna di sperimentare due rapporti di coppia, entrambi abbastanza lunghi, voluti e apprezzati, sia pure in aspetti diversi.

    in ambito sociale, è ancora il maschio a orientare stabilità e civile convivenza; in ambito famigliare, a mio avviso, dovrebbe continuare a essere la donna il perno fondante dell’unione di coppia e della famiglia. non per sottomissione ma per il PIACERE dell’armonia e dell’accoglienza.

  • 245
    maria grazia -

    Rdf, non mi sono presentata in nessun modo, perchè non mi ammanto di alcun tipo di “etichetta”. Mi limito a dire, di volta in volta, quello che penso, ed eventualmente a riportare le mie presenti esperienze a puro titolo di “condivisione”. Per quel che mi riguarda puoi coniarti tutti i motti che vuoi, ma resta il fatto che quelli poco inclini al dialgo vi siete dimostrati voi maschietti che siete intervenuti in questo “confronto”. Come giustamente Suzy ha fatto notare ( e come penso anch’ io ) siete semplicemente persone rabbiose e ferite che vogliono venir qui a sfogare il loro dolore sentenziando sul genere femminile. Umanamente comprensibile, per carità, ma anche poco risolutivo.
    Io nelle ragazze che sono intervenute qui non ho visto nè aggressività e nè pochezza, ma solo vivacità intellettuale e divertente ironia. Altrettanto non posso dire di te e dei tuoi “camerati”, mi spiace.
    Non ho visto risposte serie e consistenti alle questioni da me poste, ma solo attacchi e battibecchi dettati da un’ ostilità cieca verso il genere femminile, ostilità che non ammette aperture e che è generata probabilmente da delusioni ancora cocenti che avete vissuto. Delusioni capitate forse anche per scelte poco avvedute, come…

  • 246
    maria grazia -

    .. come qualcuno ha detto.
    Non disdegno affatto la figura di Maria, ma quella di Gesù la sento molto più vicina al mio intimo sentire.
    bisogna anche capire cosa rappresenta, nell’ immaginario maschile, la VERGINE Maria, perchè tanti uomini sembrano letteralmente ossessionati da questa icona. I motivi penso siano tuttaltro che “ecumenici”, e si richiamano secondo me a quella paura e avversione verso la donna emancipata che noi “ragazze di oggi” ben conosciamo e che emerge anche qui.
    La sensibilità per quanto mi riguarda non è un punto a sfavore, ma è un punto di forza. Ma da parte dei maschi che sono intervenuti qui io non ho intravisto VERA sensibilità, ma solo debolezza, sono sincera.

  • 247
    Suzanne -

    Golem, sai che sono parca di complimenti, ma in questo caso non posso esimermi dal manifestare il mio apprezzamento per ciò che hai scritto. Mi domando però perché un uomo maturo riesca a restare al passo con le inevitabili trasformazioni storico-sociali, mentre I più giovani sembrano completamente smarriti. Insicurezza? Incapacità a reinventarsi un ruolo diverso da quello che è stato loro insegnato? Si mostrano così sprezzanti da fare quasi tenerezza, hai ragione. Ed è vero: la sensibilità è ben altra cosa rispetto alla debolezza…

  • 248
    maria grazia -

    “negli anni ’70 mi sono battuta, attivamente, per i diritti di cui oggi godono, senza aver fatto granché per meritarli. le donne post ’68 non sono riuscite, in più di 40 anni, nemmeno a conquistare parità di salario a parità di mansioni. se non ricordo male, di recente, l’Islanda l’ha imposta PER LEGGE, non per movimento di massa.”

    Francamente, non so noi donne di oggi cosa avremmo dovuto fare di più, oltre a quello che abbiamo fatto ( coltivare una formazione, profondere grande abnegazione verso qualunque compito ci venisse assegnato, e clonarci in due tra lavoro e impegni casalinghi/familiari ), per conquistare diritti ed equità in campo sociale e lavorativo. Quelle della mia generazione, si sono dovute scontrare con una mentalità di massa ancora fortemente maschilista ( che preferisce vedere la donna a casa ), un sistema professionale che non premia certo il merito e che ti mette di fronte sempre allo stesso ricatto: o accetti di guadagnare poco o te ne stai a casa ( e non vale solo per le donne ), e tutte le discrepanze che una nazione come l’ Italia presenta, combattuta com’è da sempre tra conservatorismo e innovazione.

  • 249
    Rdf -

    No maria grazia , la verginità non Conta nulla, mi spiace voi la vediate solo in questo modo. Io vedrei nella vergine Maria semmai il simbolo di una donna pura di cuore , benevola, con un carattere dolce, che emana serenità e pace . Una donna intelligente ma mai malevola o capace di provare astio verso il prossimo, comprensiva, buona d’animo e nelle intenzioni. Femminile nel vero senso della parola, che faccia della semplicità la sua eleganza estetiore ed “interiore “, capace di amare incondizionatamente e disinteressatamente.
    Mi spiace non riusciate neanche a comprendere queste peculiarità caratteriali e vi fermiate invece alla battaglia femminista rabbiosa da bava alla bocca sul tema della “verginità (spirituale ) di Maria” . Ti assicuro che la verginità non fa parte del mio immaginario, poi ovvio che mi piacerebbe incontrare una persona che non L abbia regalata a destra e sinistra a seconda del calore del momento , ma che si sia “concessa ” solo quando realmente coinvolta in un affetto sincero.

    Tutto qui, non mi pare proprio nulla di offensivo o patriarcale questa visione e mi spiace anzi che la tematica debba ridursi alla volgare e squallida polemica femminista sulla sessualità. La verginità di Maria e’ anzitutto spirituale.

  • 250
    maria grazia -

    Rdf, io ho parlato di verginità in termini estremistici, ma è chiaro che il mio era un discorso a più ampio raggio e comprendeva anche maschi che, come te, non concepiscono che una donna possa fare sesso anche per motivi che esulano dall’ “amore”. mentre, da quanto asserite, il maschio sembrerebbe essere esonerato da quest’ obbligo “etico”. é questa appunto la visione maschilista che qui si sta contestando. Non escludo che qui possano esserci donne che condivideranno il tuo ultimo commento, ma questo non toglie il fatto che quella visione che tu proponi è comunque arretrata, in quanto fa capo ad un retaggio che in qualche modo condanna la sessualità ludica della donna, quella cioè disgiunta dall’ impegno sentimentale. Sia chiaro che non sto promuovendo la faciloneria dei costumi ( nè maschili nè femminili ). Sto solo obiettando all’ ipocrisia del maschio medio, il quale ( per vostra stessa ammissione ) è solito vedere i film porno, frequentare i night club e contattare le escort, ma poi però vuole accanto a sè fidanzate/mogli “angeliche”. E tutte le altre? condannate senza appello all’ eterna solitudine anche se poi a un certo punto cambiano vita e dimostrano di poter essere buone compagne?..