Una compagna che abbandona per mettersi con un amico
di
Nip56
Riferimento alla lettera:
Ciao a tutti 61 anni io e 54 lei insieme da nove anni ci siamo conosciuti a marzo quando lei si stava separando ma era ancora nella casa coniugale fino a giugno per far finire scuola al figlio più piccolo e poi si è trasferita a casa dei genitori. I...
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Categorie: - Amore
464 commenti
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oltre al forum, un miliardo ne potrei raccontare io.
per ex poi c’è mia cugina…questa è bella. Dopo che si è sposata con un uomo che , povero, era stato lasciato dalla sua prima moglie… lei ci ha fatto pure un bellissimo bambino.
Dopo 8 anni, esortata da mia sorella che nel frattempo aveva lasciato il marito (considerata un esempio), passando le due oche ore ed ore al telefono sghignazzando tra loro come due pettegole serpi sulla questione del “trovare il coraggio di lasciarlo”…lascia anche lei quel povero uomo al suo secondo matrimonio. E loro giù a festeggiare x quanto fossero state forti ed indipendenti (xò ad ambedue prima di ricevere il seme …il marito andava benissimo eccome)
Volete sapere come è finita? il povero uomo del marito di mia cugina,2 mesi dopo essere stato lasciato x la seconda volta, aver quindi perso la sua famiglia e suo figlio, è deceduto per un attacco di cuore a 48 anni mentre, in casa da solo come lo avevano abbandonato, era in bagno a farsi la barba la mattina (non fumava, non beveva, sano come un pesce).
è meglio evitarle come la peste, ribadisco, voi nn avete la minima idea ( si che da come si esprimono e si comportano traspare subito) di quale immensa perfidia ed egoismo ed anaffettività sian capaci
golem: “Rdf, siamo sposati da quasi trent’anni io e mia moglie, e abbiamo una figlia di 25. ”
beh, complimenti!
a parte che, permettimi, c’è stata una crisi (con scappatelle annesse immagino) mi pare di capire cmq che non devi essere più giovanissimo…e se tanto mi da tanto nella migliore delle ipotesi hai 50 anni se ti sei sposato a 20
Beh vedi, è un’altra generazione….molto più patriarcalizzata di quella attuale o successiva alla tua. Non so se te ne rendi conto ma sono successe tante cose da allora (appunto la giusta emancipazione sociale/sessuale femminile, facebook, la sacrosanta legge sul divorzio è cmq fresco degli anni 70, il goldone al sapor di fragola per le giovanissime …mediaset….
Ad ogni modo non mi venire per carità a fare il l’accostamento con la violenza ed il femminicidio, troppo comodo e un po’triste andare a parare là. Manco fossi la Boldrini o Pierferdinando Casini o Salvini che cercano di raccimolare qualche ultimo voto …x cortesia.
Senz’altro da condannare…ma esistono altre milioni di storie dove la gente “normale” che ripudia la violenza si trova invece solo a fare i conti con una relazione conclusa…con tutto i dolore che ne consegue (e le conseguenze sulla propria vita)
maria grazia : “ls stragrande maggioranza delle persone ( e non solo degli uomini ) non è disposta a rimettersi in discussione e a riconoscere anche i propri errori nel loro modo di relazionarsi con gli altri. Fare questo “salto quantico”
Ma guarda Maria Grazia è esattamente quello che penso… Fare questo “salto quantico ” dell’autocritica e del mettere in discussione certi errati pregiudizi proprio non riesce
E siamo a 11 FEMMINICIDI nel 2018. Sai Golem, inizio a pensare che le persone deboli siano molto più pericolose, per se stesse e per gli altri. E la più significativa dichiarazione di debolezza è l’ostentazione di odio e disprezzo, come si legge in questi commenti deliranti.
Acqua, sono già annoiata a morte, parliamo del nostro viaggio piuttosto 😉
Boe, qui ne ho sentito più uno che non aveva avuto segnali, che peraltro nel sesso femminile spesso sono impercettibi, ma ci sono.
Il fatto è che noi uomini diamo un po’ tutto per scontato, e ci pare che raggiunta una posizione quella si mantenga da sola. Non è così evidentemente, non lo è per nessuna posizione, come dire che il matrimonio o qualunque relazione ufficiale non è più quel posto fisso che vivevano i nostri nonno
Ma al di là delle singole colpe, anche quelle “tradizionali”, che caratterizzano le relazioni più o meno sentimentali, dove spicca il tradimento, la domanda che bisogna farsi è: perchè si è arrivati a quel punto?
È chiaro che se questa domanda ce la facciamo “dopo”, potremo trovarne le ragioni ma ci servirà a poco se non a sentirsi un po’ fessi se si è dalla parte della vittima. Se se ci fermiamo prima del precipizio, abbiamo la collaborazione del partner ma SOPRATTUTTO, si vuole reciprocamente “capire”, affidandosi alle cose che univano, le possibilità di capire e salvare la baracca, come è successo a me e lei.
Io una cosa posso dirti, per me la causa principale dei “crolli improvvisi” (tutti i crolli. Sono architetto) dipendono da una cattiva “progettazione”. >>>
>>> Questo in “amore” è causato 99 volte su 100 dall’illusione che ci dà l’innamoramento, che con il vero amore c’entra come un bimbo rispetto all’adulto che sarà trent’anni dopo.
Tanto istintivo e innocente il primo, quanto razionale oggettivo DEVE essere il secondo. Da qui ne discende che se l’innamoramento non “cresce”, accettando che quella gioventù “ormonale” non può durare per sempre, è inevitabile il “crollo”.
Quasi sempre quelle donne (ma anche gli uomini) che “spariscono” non hanno fatto quel passo, che peró VA FATTO INSIEME. Per questo ti dico, mia moglie non è sparita fisicamente, ma in parte lo era mentalmente, e la causa era quell’illusione che in lei faceva coincidere l’innamoramento con l’amore. E “ripensava” a quelle emozioni dei vent’anni. Ma ero colpevole anch’io di quello stato di cose, seppure la quotidianità ha contribuito ad amplificarlo. Ero un ” innocente colpevole”, nel senso che non vedevo “tutta” la donna che amavo, i suoi lati oscuri, lati che tutti abbiamo, ma che nella “donna angelicata” che noi latini amiamo avere nel letto coniugale non pensiamo debbano esistere.
Aver messo in luce quegli aspetti “umani”, che persino lei ignorava, e averli io accettati, ci ha salvato.
Golem, mi sembra evidente – in base anche a ciò che stiamo leggendo qui – che determinati uomini se non si uniscono a nessuna è meglio, persino “vitale”. Sia per loro che per l’ altra parte. Per costoro esiste pur sempre il sesso a pagamento, e in quel frangente grossi danni non possono farne, a parte il supplizio a cui sottopongono quelle poverette che devono sorbirseli per un’ ora o due in cambio della loro parcella. Se non si compie quel processo di maturazione di cui ho parlato, e non si riesce a distaccarsi da certi dogmi e da certi stereotipi, fatti tragici come quello che riporti diventano poi purtroppo molto frequenti. D’ altra parte i condizionamenti culturali, il diffuso e cieco vittimismo maschile e il badare alla forma invece che alla sostanza, fa tendere gli uomini verso donne prive di autenticità e di consistenza ( come avviene anche qui ), oppure li rende incapaci di gestire – anche e sopratutto emotivamente – situazioni complesse. Per esempio, molti uomini sono ancora indotti a pensare di doversi sentire dei falliti se non sono in grado di far fronte alle aspettative economiche delle loro donne..
..sono indotti a credere di “meritare” le recriminazioni e la mancanza di rispetto che poi queste dimostrano nei loro confronti. Gli uomini di queste donne sopportano e sopportano, finchè poi un bel giorno.. esplodono. Come purtroppo vediamo spesso. Ma l’ errore di fondo stava fin dall’ inizio nell’ impostazione delle dinamiche di quel rapporto, non nella presunta colpa di uno dei due. Di certo non mi conforta pensare che un tempo i femminicidi non avvenissero su così larga scala solo perchè il divorzio non esisteva e solo perchè la donna era sottomessa all’ uomo in tutto e per tutto. Spero che il maschio-medio della nostra generazione possa fare un passo evolutivo rispetto a tutto ciò. Al momento però non lo vedo ipotizzabile.
Rdf, temo che tu e altri abbiate un concetto sbagliato della bontà d’ animo, che non consiste nelle leccate di culo e nelle lisciate di pelo al fine di ricevere attenzioni, ma è invece proprio il dire le cose come stanno, per quanto certe rivelazioni risultino sgradite all’ altro. Il carisma, o anche solo la credibilità, non si guadagnano con i salamelecchi. Qualcuno non lo ha ancora capito.
Tranquillo. Lo so che mi leggi. Ciao.
E se Rdf parla così addirittura del suo stesso sangue figuriamoci quanto deve averne le palle piene di ste femminelle! E non é il solo…
Io da un paio di mesi mi sto comportando con le donne come una donna si comporta con l’uomo. In effetti mi diverto non poco e la mia autostima non é mai stata così alta. Ovviamente le poesie ora le tengo per me.
No CB, nessuna scappatella in senso tradizionale, e la cosa è troppo complessa perché possa riassumerla in poche righe perché possa essere capita. Ma la tua interpretazione dimostra come applichi stereotipi funzionali alla visione che
dai alla parola “crisi”, matrimoniale in questo caso.
Sono si cresciuto in una famiglia patriarcale, quella dei nonni in particolare, ma i patriarchi si amavano, perché si rispettavano come persone. E il nonno (materno) era un poeta contadino che inventava poesie sul momento che recitava a una moglie che, quando le sentivo io, aveva già 63 anni e che aveva sposato quaranta anni prima.
Ma non dipendeva dal patriarcat Rdf, si amavano e si rispettavano. E poi io ero circondato da sei zie matte, allegre e cinguettanti come cincie, che mi rendevano la vita felice, e quelle che restano lo fanno ancora. Come ancora a non piacermi le donne, dimmi.
Ragazze, è inutile replicare. Sono pure incazzato per la faccenda di quel co...... che ha sparato alla moglie e alle figlie, e alla figura che fa fare al “maschio”, visto che siamo in ballo.
Vado a farmi un Cointreau.
Ciao
Mariagrazia
Non è il fatto che non ci vogliamo mettere in discussione, ma gli errori si possono solo definire conseguenze delle ns azioni che con alcune persone possono andare bene e ad altre no. vedi Mariagrazia il salto Quantico che hai citato, senza un obiettivo chiaro e in comune, per me è solo un salto nel buio ed è forse per questo che non vi ascoltiamo. Certamente che l’ego ci comanda meccanicamente e induce a prendere le decisioni per convenienza e senza soffrire, ma questo ci prende l’energia interna. Non sono d’accordo quando dici che volevi bene in modo sbagliato,i sentimenti o li metti oppure no, non c’è via di mezzo. Una cosa che ho capito che in una relazione è solo uno dei due che ama veramente o di piu e non cambia col tempo, mentre l’altra parte prende il sopravvento e tesse la tela. Ma che vuoi farci, la natura umana moderna è così, è fatta di prendìnculi e mettìnculi. (concedimi sta volgarità). Non capisco il senso metaforisco del voltare pagina se la vita la equipari ad un libro oppure è un percorso.
Rossana ti saluto.
Boe, RDF e Golem
credo che storie avvilenti le abbiamo vissute ed anche viste e sentite in tutte le salse. Sicuramente anche dalla parte maschile non sono tutti santi, ma oggi il mondo è al femminile e di questo stiamo parlando. La maggior parte di noi che ha vissuto queste esperienze,dapprima prova dei rancori perché l’orgoglio maschile è stato ferito, poi si riflette sul perché sia successo, I sensi di colpa ti pervadono, nel frattempo ti rialzi e riprendi a vivere seppur ferito. In completo anonimato su questo forum, abbiamo sviscerato la ns storia, sia come sfogo, vuoi per una forma infantile di essere confortati, ma accettando critiche e ilarità da chiunque. Ora credo (parlo per me), che il momento di scoramento sia finito, anche se rimane l’amaro in bocca. Il dibattito ha poi proseguito in maniera accesa con l’intervento di donne “coraggiose”, caparbie, sia perché qui è prettamente fatto di uomini che raccontano le loro brutte avventure e sia perché da parte ns siamo delusi, disorientati e quant’altro per ascoltare serenamente la controparte. Ora potete immaginare se oggi un uomo e una donna si mettono insieme e dentro di loro risiedono le rispettive convinzioni che sono risaltate in questi dibattiti.
Beh che dire.. la testimonianza riportata in questo articolo è la dimostrazione che questo presunto “illimitato potere femminile” di fatto non esiste:
http://www.alleyoop.ilsole24ore.com/2018/02/12/martinasiamotutte-lappello-di-una-donna-sopravvissuta-al-femminicidio/
Bohemien”E se Rdf parla così addirittura del suo stesso sangue figuriamoci quanto deve averne le palle piene di ste femminelle!”
Io racconto la realtà che vedo, senza ipocrisie. Non sarà di certo un grado di parentela a fermarmi, sono onesto e dico le cose come stanno. Il “salto quantico” son altri che non lo sanno fare.
Comunque si , ribadisco. Le considero creature false, cattive, anaffettive e da evitare . Non le odio perché L odio non alberga in me, sono una persona in realtà infinitamente buona , ma ne sono profondamente scioccato…. come il fatto di aggrappparsi così squallidamente al femmnicidio (che tutti condanniamo) nel tentativo di giustificarsi
Mi ricordano quelli che tirano in ballo la shoa come se questa li autorizzasse adesso e per sempre a fare quel che vogliono X sottomettere, sfruttare e bombardare il prossimo (e immagino ora mi additeranno pure come nazista).
E ho smesso di leggerle…a parte quando mi cade L occhio scorrendo la bacheca alla ricerca di altri commenti e noto sempre lo stesso vittimismo con zero capacità di autocritica…che non fa che fortificare sempre + la mia convinzione
Hanno anche problemi con la comprensione del testo..non capisco se sono limitate o fan finta X rigirare la frittata
Golem a me quello che sorprende non è tanto un amore finito, che può capitare (sempre). A me quello che mi deprime per L immensa cattiveria e’ semmai la loro anaffettivita’ …la modalità in cui ti cancellano quando vanno in calore per un altro. Non hanno il minimo rispetto verso ciò che è stato , verso una persona con la quale hanno condiviso un intimità fisica e di pensiero, alla quale hanno detto ti amo, ti voglio bene, trascorso una fetta della loro vita.. Fanno fatica a rivolgerti la parola senza che tu abbia fatto nulla di male, annullarti, toglierti persino il saluto come fossi uno sconosciuto, addossarti colpe X sentirsi giustificate delle loro scelte di tradirti, confidare alle amiche i vostri segreti invece che custodirli nel loro cuore ! Un po’ come se un tuo parente dall oggi al domani smettesse di rivolgerti la parola e provasse schifo nei tuoi confronti senza alcun motivo! Mi son risposto che loro sono solo animali programmati X figliare e quando trovano il nuovo candidato ideale quello vecchio può anche morire che a loro frega niente xche sono incapaci di sentimenti come l’affetto, la nostalgia, il volere bene, il rispetto, la comprensione, L empatia. Sono solo esseri egoisti programmati per figliare dalla natura …
Poi con sta cosa del femminicidio fate davvero ridere! Come se tutte le madri gettassero il figlio nel cassonetto della spazzatura
A parte che nella mia famiglia L unico ad esser morto , X il dispiacere di come è stato abbandonato dalla sua moglie, e’ quel pover uomo del marito di mia cugina. Già qui dimostrate tutta la vostra cattiveria nel non provare la minima empatia per un uomo morto di crepacuore mentre L altra lo ha usato solo finché gli è andato e poi L ha buttato.
Il femminicidio (come gli uomini uccisi dalla cattiveria delle donne ) e’ senz altro da condannare .
Vogliamo parlare un po’ degli uomini a cui è stata tolta la casa , la famiglia, i soldi , i figli ? O le signorine vittime , poverine, devono sempre essere le povere perseguitate ?
Ma non fatemi ridere
Comunque ogni forma di viokenza va condannata (fisica ma anche morale aggiungerei, visto la gente crepa di infarto o si suicida X essere stata abbandonata da chi aveva giurato sull altare ,senza che nessuno la obbligasse , di amare e prendersi cura dell altro fino alla morte ) .
Non vi piace il patriarcato ? Ma nessuno vi obbliga a sposarvi e giurare bugie davanti ad un Dio che in quel momento fingete di accettare !
Rdf,
“il povero uomo del marito di mia cugina,2 mesi dopo essere stato lasciato x la seconda volta, aver quindi perso la sua famiglia e suo figlio, è deceduto per un attacco di cuore a 48 anni mentre, in casa da solo come lo avevano abbandonato, era in bagno a farsi la barba la mattina (non fumava, non beveva, sano come un pesce).” – è proprio a questi casi, e ad altri affini, che penso quando invito a non enfatizzare il femminicidio, che NON ho mai negato, come fenomeno socio-culturale, a cui si dovrebbe porre rimedio.
per me, deriva soprattutto dall’idea di possesso di una femmina che persiste in alcuni maschi e che andrebbe curata con adeguate campagne di sensibilizzazione. deriva, anche, dalle attuali leggi inique a carico di uomini ridotti in miseria e privati dei figli da un gran numero di donne crudeli e prive di senso di responsabilità.
il sangue fa rumore, il dolore NO, in particolare se l’orgoglio maschile impedisce spesso di sbandierarlo, se non con il suicidio. ci sono uomini annichiliti e asserviti dalle loro compagne, al fine di evitare di perdere le abituali relazioni con i figli. si tratta di crimini bianchi, ominicidi, che rendono zombi per la vita, forse ben più numerosi dei femminicidi.
Per quanto mi riguarda la soluzione al problema e’ molto semplice :
Fare a meno delle donne…o per lo meno evitare qualsiasi relazione non esclusivamente sessuale con le medesime !
Non ci vuole tanto, e poi oggi sono così facili che non ci vuole grande fatica a portarsele a letto! Mal che vada ci son sempre anche le modelle con un fisico perfetto nei postriboli del Canton Ticino ( a questo punto, tolto L affetto, perche’ soprassedere su due tette a sciarpa e un sedERE moscio o eccessivamente grosso?). Loro son tanto difficili ed esigenti?… vorrai mica esser da meno! !
Un giorno l’una, un giorno L altra … e via !!
Prendere X il culo il prossimo tanto è legale e nn perseguibile giusto? Cioè tu puoi fare L amore con una persona che ha la medesima volontà, parole di affetto ed il giorno dopo sparire o tradirla con qualsiasi altra (che corrisponde) corretto? Cioè chi se ne frega se questa piange o si dispera o genero un trauma psicologico in lei… o se crepa di infarto. E’legale giusto?
Cioè è illegale fare del male fisico ma è legale uccidere lo spirito di una persona con bugie e sotterfugi, indifferenza, corretto?
Hai ragione Golem , con me ” fiato sprecato” : non le leggo più e tanto e’ inutile ragionarci . Mi ritiro
Rdf,
“è un’altra generazione….molto più patriarcalizzata di quella attuale o successiva alla tua. Non so se te ne rendi conto ma sono successe tante cose da allora (appunto la giusta emancipazione sociale/sessuale femminile, facebook, la sacrosanta legge sul divorzio è cmq fresco degli anni 70, il goldone al sapor di fragola per le giovanissime …mediaset….” – vero!
nonostante la consapevolezza dei fatti, spesso mi sfugge gran parte dell’enorme insieme di cambiamenti avvenuti nella formazione, soprattutto femminile, degli ultimi 30 anni. non che ne sia scontenta: tutt’altro! avrei solo desiderato che la libertà acquisita potesse essere usata un po’ di più in positivo, per unire, creare armonia, non per affilare armi e misurarsi in duelli all’ultimo sangue, reale o emotivo.
mi rendo conto che il benessere e la giusta consuetudine a non essere più pesantemente sottoposte a giudizio sociale può ridurre il senso di responsabilità ma non avrei mai immaginato che potesse avvenire su così vasta scala. sembra proprio che un buon numero di giovani donne non intravedano a cosa può portare, anche per loro stesse, la pretesa di signoreggiare dal piedistallo su cui hanno avuto modo di porsi.
Suzanne fai solo pena e sei superficiale. Parli di femminicidi e di uomini deboli :ok è vero questi sono drammi, poi da annoiata, declinini. Tutto lì, lanci la pietra e nascondi la mano. Tu lo sai Suzanne in 20 anni quante aziende sono fallite e per questo quanti “Uomini” si sono suicidati chi per disonore e chi per debolezza. Lo so questo non ha a che fare con la Vs emancipazione e le Vs sco..... Ma l’uomo aveva il carico di mantenere la famiglia, poi con la crisi economica tante famiglie si sono sfasciate, e imprenditori che si sono suicidati. Voi donne che prezzo avete pagato? Avete abbandonato i mariti nel momento che ne avevano più bisogno ed era il momento di tenere i piedi ben piantati per terra al posto di inseguire una chimera, e siete andate alla ricerca su chi economicamente vi poteva mantenere. Siamo troppo presi del ns benessere individuale che non vediamo cosa succede intorno a noi oltre la punte delle scarpe. un saluto Suzanne
Rdf, vi sono in noi “umanità”, reazioni a determinate azioni che “subiamo” dagli altri che analizzate psicologicamente sono facilmente prevedibili, sia al maschile che al femminile, in ragione dell’immagine che abbiamo di noi stessi rispetto a chi ce li fornisce, immagine che ci è stata data dalla cultura e dall’educazione con la quale siamo cresciuti e con la quale vogliamo vivere le nostre vite.
Senza voler entrare nei meccanismi cerebrali che spiegano il perchè in base a quel “software culturale” tendiamo a reagire in una certa maniera, al punto che se osserviamo con attenzione il fenomeno dell’abbandono al femminile, possiamo veder riprodotta in maniera pressoché identica la reazione “maschia” alle decisione “femmina” di chiudere un rapporto. E questa reazione è sempre “violenta”. Che lo sia a parole o nei fatti – come abbiamo potuto vedere ancora una volta ieri a Latina – il maschio non accetta che sia la femmina a decidere del proprio destino. A prescindere che questa possa avere persino ragione nel merito della decisione presa. >>>
>>>Ho usato apposta la definizione di genere e non quella uomo donna che contiene quelle valenze di razionalità che dovrebbero prevalere nei rapporti tra “persone”, anche di sesso opposto, ma che spesso e anche troppo volentieri sono guidati da quel software nel quale l’orgoglio maschio non può subire “l’onta” di essere “rifiutato”.
Come sostenevo ieri credo, il maschio, competitivo per natura, vede questa cosa come la sconfitta subita da un avversario, “inferiore” per definizione da millenni, quindi un segno di doppio fallimento, e quello che può fare per attenuare il dolore della ferita è eliminare questa “figura” che gli ritorna quella perdente immagine di sè, o con le parole, come leggiamo qui, o persino fisicamente, come vediamo…lì.
Cari i “feriti” tutti, me compreso a suo tempo; quello che sta accadendo nei rapporti “amorosi” è un fenomeno sociale che nessuno fermerà, è ineluttabile. La cosa più intelligente da fare è prenderne atto e non voler vedere il “tutto” attraverso gli occhiali appannati dalla rabbia della propria vicenda. E’ un errore di prospettiva che porterà ad altri errori, ma cambiare quel tanto che basta per accettare la donna per quella che è, e non per come vorremmo che fosse.
“Siamo collaudati ormai, e la crisi si è conclusa felicemente ormai nove anni fa. ”
Leggo questo sito da molto.Dai racconti fatti in precedenza:Nove anni fa non vi era ancora nessun segno della crisi,la copppia viveva felice e questo forum era libero dalla costante ripetizione della storia di Golem riproposta in qualsiasi thread e in qualsiasi salsa.
Crisi durata 2 o 3 anni tra l’altroperiodo lunghetto per non essere in sintonia..
.
Rdf, non ci stiano aggrappando a nulla. Siccome qui state dipingendo la condizione attuale della donna in una maniera molto lontana dalla realtà, noi altri vi riportiamo con i piedi per terra. tutto qui. I comportamenti che tu descrivi di norma li attua anche l’ uomo quando non è più interessato ad una donna: sparisce dal suo raggio, non si fa più sentire, il più delle volte non concede alcuna spiegazione e crede ciecamente ai discorsi degli amici e compagni di merende, che sono quasi sempre compartecipi della situazione con atteggiamenti anche invasivi. Oppure, cosa ancora peggiore, mantiene con la donna che ha deciso di lasciare una relazione opportunistica basata solo sul sesso per un suo tornaconto personale. E molte poverette, illuse e ancora innamorate, cadono in questa trappola convinte che se questi uomini vanno a letto con loro, è perchè in qualche modo provano ancora qualcosa.
Rdf, nei sentimenti non c’è un’ “etica” come la intenderesti tu. Ognuno ( uomo o donna che sia ) insegue e persegue solo chi e cosa gli interessa e nel momento in cui l’ oggetto dei suoi desideri gli scivola dalle mani, ci rimane male – com’è normale che sia..
..Comprensibilissimo, ma non tiriamo fuori sempre la solita storia dei cari vecchi e sani valori che non ci sono più. Il mondo ha sempre funzionato e sempre funzionerà così, con la differenza che una volta molti matrimoni erano combinati e i soggetti coinvolti in queste decisioni delle famiglie non avevano molta voce in capitolo. pensa se oggi tua madre e tuo padre ti appioppassero una ragazza che, per quanto seria e brava, a te però non interessa. Non credo che faresti i salti di gioia. Allora perchè noi donne dovremmo stare con qualcuno anche se quel qualcuno non ci piace o, ai fatti e standoci insieme, si rivela non adatto a noi? Attenzione: ho detto NON ADATTO A NOI, non ho detto sbagliato. Anche a me è capitato di essere lasciata perchè “inadatta” a certe persone, perchè non ritenuta “alla loro altezza”. e oggi ne sono contenta, visto come si sono poi rivelate queste persone.
Tutti abbiamo piagnucolato e rimuginato quando certe persone che ci interessavano ci hanno dato picche, ma poi SI CRESCE, si RIELABORA il tutto e si va avanti. Questo intendevo con il “voltare pagina”.
Ed è semplicistico dire che c’è quello che ama di più, quello che ama di meno, e che il primo patisce in ogni caso e sempre per responsabilità dell’ altro
In effetti problemi di comprensione ce ne sono parecchi, così come tentativi maldestri di confutare argomentazioni andando completamente fuori tema. Non si sta discutendo di Shoa né di conflitti internazionali, mentre purtroppo non si può esimersi dal constatare che il femminicidio c’entra eccome. Si tratta dell’epilogo tragico di una falla socio-culturale nei rapporti tra i sessi, che ha inizio con campanelli d’allarme meno evidenti e mediaticamente rilevanti. La costruzione di un rapporto di coppia duraturo è fortemente problematica oggi, è vero, per molteplici e complesse motivazioni. Una società sempre più difficile da interpretare nelle sue variegate (e talvolta oscure) sfumature, ruoli non più netti e delineati, aspettative verso se stessi e gli altri sempre più elevate. In tutto ciò, uomini e donne oscillano tra il desiderio rassicurante di rifugiarsi in un passato ormai non più ripresentabile, e la voglia di volgersi verso il futuro, che offre come vantaggio la possibilità di essere finalmente se stessi, senza finzioni o ipocrisie. Questo comporta uno sforzo enorme per capire innanzi tutto cosa si vuol essere, per poi riuscire a incastrarsi con le esigenze altrui. Le problematiche sono di coppia e quindi
Necessariamente riguardano entrambi i componenti del rapporto. Se invece di farci stupide guerre iniziassimo a rivalutare noi stessi, prima ancora degli altri, forse riusciremmo a trovare un punto di incontro. Ma con tutto questo rancore la vedo dura…
Hai ragione Franci. Col 18 sono otto gli anni, ma cosa cambia? Comunque nelle crisi matrimoniali non c’è un inizio e una fine “precisi” come la nascita il battesimo e il funerale. O sì che dici? Inoltre qui ne ho parlato una volta superata, non proprio durante. Ma poi, è importante se sono, nove, otto o uno? Non è importante se e come si è superata?
E delle ripetizioni ormai “maggiorenni” di altri, non ci dici niente?
A proposito, come va con Robert?
Facci sapere visto che ci leggi da molti anni. Ciavo anche a te, ricordalo.
Adesso vi lascio un commento su cui voi donnine potrete attaccarmi.
Femminicidio..già il termine stesso è atto ad enfatizzare quanto di riprovevole ci sia in un’azione che più riprovevole non può essere: l’omicidio.
Adesso.. un criminologo difficilmente da la colpa all’assassino ma si sofferma ad analizzare le cause che hanno condotto l’assassino ad uccidere.
Esistono “cause vicine” e “cause lontane” di un omicidio.
Di queste cause è responsabile in % variabile anche la vittima. L’omicida è responsabile al 100% solo del “gesto finale” ovvero di quella manciata di secondi necessari ad uccidere in preda a stato di grande alterazione psichica scattato per più o meno banale “causa vicina”. Ma bisogna analizzare anche le “cause lontane” che variano da caso a caso ma hanno in comune il fatto di aver portato all’ESASPERAZIONE il femminicida. Mettiamo che Tizio da tempo ha dubbi che la compagna lo tradisca o che sistematicamente gli manchi di rispetto e lei si giustifichi banalmente contribuendo così ad insinuare in lui ancor più la serpe dell’insicurezza (cause lontane). *
* E che lei al mattino gli dica ciao amore buon lavoro ti amo tanto ed alla sera gli dica ho bisogno dei miei spazi..non so se ti amo..siamo nella routine..non abbiamo nulla in comune..voglio una pausa di riflessione (cause vicine).
Mettiamo che Tizio che la ama tanto e che ha sempre fatto di tutto per lei abbia, in quel preciso momento, in mano una chiave inglese perchè fa il meccanico, una pistola perchè è un carabiniere o un coltello perchè per via di quell’amore si prodiga anche a cucinare la cena per non far stancare la consorte e che accecato dalla gelosia di quel terribile momento, dalla paura di perderla dal non credere cosa stia succedendo commetta un atto di assoluta violenza ai danni della donna amata. Bè l’azione è assolutamente riprovevole, le conseguenze terribili ma le cause meriterebbero perlomeno una riflessione.*
Ho letto diversi commenti, spunti di riflessione ce ne sono tanti e anche tante verità disseminate, credo sia per questo che il dibattito potrebbe andare avanti all’infinito. Tutto è relativo alla prospettiva, singolare che una donna di una certa sia maggiormente in grado di comprendere il maschile e un uomo di una certa quello femminile. I loro personali vissuti condizionano non poco il punto di vista. Di solito tendo a “difendere” il mio genere di appartenenza, perché credo sia in piena crisi esistenziale (un po’ come si dice del cinema italiano), ma trovo diversi interventi di rdf e bohemien piuttosto sterili. “e poi oggi sono così facili che non ci vuole grande fatica per portarsele a letto” Quindi ste donne come le vogliamo? Facili o difficili? Sante o puttane? O il problema è il per sempre o come si viene lasciati? Perché il commento 375 di maria grazia dice una grande verità e quanti amici vittime delle “donne cattive” gongolano il loro ego quando c’è quella innamoratissima che si scopano senza ricambiare.. A mio avviso emerge una banale verità, le donne nella piena libertà sono buone e/o cattive, profonde o superficiali, ecc..proprio come noi uomini..
..con una declinazione (generalizzando) in base al loro essere femmine, come noi siamo maschi.
La società moderna occidentale, vede uno squilibrio di potere, che molte donne non sono in grado di percepire fino in fondo, perché è il potere sessuale a spostare gli equilibri, ma ci sono due aspetti: tale potere ha ben poco a che fare con l’autenticità e con la felicità. In secondo luogo, quando il potere era nelle mani del patriarca, certamente non tutti gli uomini erano tiranni. Per cui si torna al concetto che è necessario ricercare persone a noi affini.
Secondo me ciò che ha bisogno l’uomo in questo momento è una maggiore comprensione da parte delle donne della sfera maschile e devo dire che nei vari commenti femminili ho scorto più di un tentativo (non ricambiato) in tal senso. Trovo molto intelligente il commento 368 di Rossana e gli ultimi di suzanne.
ciao Francesca,
mi fa piacere sapere che continui a seguire il forum.
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Bohemien,
anch’io ho sempre pensato che ogni evento, all’apparenza uguale a tanti altri, è in realtà diverso perché mosso da dissimili cause e obiettivi, che finiscono poi per condurre agli stessi effetti.
la colpa NON sta mai tutta da una sola parte, anche se la violenza, di qualsiasi genere, è sempre da condannare.
è raro che di una persona uccisa si ricordino anche i lati negativi, che hanno potuto favorirne la tragica fine. infatti, sono stata molto colpita quando è stata proprio la mamma della ragazza ridotta in pezzi a Macerata a riportarne le fragilità. giovanissima, in qualsiasi circostanza e compagnia si sia venuta a trovare, non meritava di certo di pagare un prezzo così alto ma quelle difficoltà esistenziali erano parte di lei, nel condurla ai momenti e agli incontri che le sono stati fatali.
a mio avviso, è facile giudicare ma sarebbe più equo approfondire situazione per situazione prima di fare di tutta l’erba un fascio.
Nip,
“Una cosa che ho capito che in una relazione è solo uno dei due che ama veramente o di piu e non cambia col tempo, mentre l’altra parte prende il sopravvento e tesse la tela. Ma che vuoi farci, la natura umana moderna è così.”
per me, la natura umana è sempre stata così. è su chi ama di più o su chi ha più bisogno di supporto di qualsiasi genere che si regge quasi sempre la coppia. difficilissimo e molto raro che i due partner siano coinvolti nel rapporto allo stesso livello di profondità/intensità.
saluti ricambiati.
@Beetlejuice
Ero un uomo serissimo e fedele che cercava la donna pari valori.
L’avevo trovata per 4 anni, poi il tradimento. Suo.
Adesso? Rispondo al tuo commento partendo dal mio vissuto ovvio:
Meglio porco single che cornuto fidanzato..
Boe, solo perchè capisco quanto tu sia risentito che posso giustificare il post che hai scritto, perchè francamente non ha nessun senso “maturo” quello che vi ho letto.
Nessun giudice, neppure il più maschilista potrà trovare una attenuante in un omicidio come effetto di quella causa che hai portato, a meno che non ti riconosca l’infermità mentale. Se vuoi rischiare e far fuori la tua fedifraga, provaci. Non andrai in galera per molto tempo, però lo stigma di fuori di melone non te lo toglierà più nessuno. Se invece il giudice non abbocca, una trentina d’anni non te li toglie nessuno. Esci a 66. Un giovanotto ancora dai.
Ciao.
Beetle, che vi siano uomini asserviti e ricattati da certe donne non è una novità così clamorosa, utile solo per far risplendere la dichiarazione in sé. Certo che ci sono donne del genere, la merda non ha sesso se è per quello. Qui si sta parlando di un cambiamento epocale nei rapporti uomo-donna come mai si verificato nella storia, perlomeno italiana. E noi maschi stiamo facendo mediamente delle pessime figure come “uomini”, sia quando ammazziamo che quando “piangiamo”. Sono le due facce della stessa medaglia che si chiama “infantilismo”.
>>>
Beetle, anch’io tendenzialmente tendo a difendere il mio “genere”, ma, come hai notato anche, tu le donne qui intervenute (chi più, chi meno) hanno fatto più di un tentativo per creare un dibattito “costruttivo”, partendo d presupposto di un’imperfezione insita nella natura umana sia maschile che femminile. Maria Grazia ha anche portato anche degli esempi concreti sugli “sbagli” ed “errori”del proprio vissuto, poi “risolti” nel suo percorso di maturazione. Ad eccezione di Golem e di te, i “rappresentanti” dell’altro sesso non si sono invece schiodati dal loro pregiudizio iniziale, ovvero,donna dei nostri tempi= creatura indomita dall’indole anaffettiva ed umorale, orientata esclusivamente ad obbiettivi diriproduzione o soddisfazione di impulsi sessuali. Non solo, ma a loro parere, quanto qui esposto dalle “ragazze” conferma la loro visione. Esiste sicuramente un problema sociale che riguarda entrambi i componenti della coppia che dovrebbero imparare a guardarsi da una prospettiva diversa evitando la competizione, ma cercando di ascoltare e comunicare i loro sentimenti positivi e negativi.
>>> Allora, se questo genere di “maschi” ha bisogno di essere preso per mano dalla donna (mamma) a 40 o a 50 anni, accetti questa condizione di “dipendenza” come un dato di fatto, senza ostentare “muscolature” che non ha. Si viene lasciati spesso male, sia da maschi che da femmine, e si può reagire da uomini, da donne o da bambini. E diciamoci la verità, i più piagnucolosi sembriamo noi.
Insomma, non tutti i maschi nascono per essere uomini come non tutte le femmine per essere donne, e non sto parlando dei gay. Se uno di questi uomini non riesce ad accettare una sconfitta, anche umiliante, accetti almeno la sua fragilità le sue paure, e in fondo anche la sua “femminilità”. Si diventa uomini anche così sai?
Ettore prima di affrontare Achille si intrattenne a giocare puerilmente con il figlio sotto gli occhi amorevoli della moglie, che vedeva due bambini divertirsi insieme in quel momento. Poi uscì e combattè da eroe col suo avversario pur sapendosi inferiore, e sappiamo com’è andata. Ma che uomo era Ettore, completo, vero, persino più del tronfio Achille.
Questo per me dev’essere un uomo, bambino quanto basta per non perdere il senso dello stupore, uomo per non perdere quello della realtà,>>>
Bohemien, curiosa la tua teoria.. come dire che se io sospetto che il mio uomo abbia una tresca con un’ altra nonostante io con lui sia buona e brava, devo sentirmi giustificata nel qual caso mi partisse l’ accetta e lo accoppassi. Embè non fa una piega!
Se non altro mi conforta sapere che ci sono anche UOMINI come Golem e beetlejuice, che non si fermano a sciocchi stereotipi e a sterili scontri di genere, ma si premurano di analizzare serenamente e obiettivamente le cose.
Oh, finalmente gli uomini intelligenti escono allo scoperto…Bettlejuice mi piacevano le tue lettere, non ne scrivi più? Tu sí che hai un animo poetico, e non devi nemmeno sbandierarlo.
@Golem
è costellato il 2015 di post sconsolati in cui affermi che sei l’uomo della vita di tua moglie ma non il maschio,quindi direi 4anni?
Hai ragione, su certi aspetti non cambia nulla:
Del caldo presente in cui come coppia avete trovato la quadro:mi rallegro per voi
Del freddi anni di crisi
Dei tiepidi(su certi aspetti)vent’anni precedenti
Cambia molto invece per chi legge questo sito, visto quanti thread finiscono con te che descrivi e sbatti in faccia la tua perfetta vita. negli anni non ricordo nulla di simile
4anni non 9nove, ma siamo tutti cantastorie con noi stessi e la raccontiamo sempre in rosa la nostra visione.
Golem e amichette non capite o per spirito di contraddizione fate finta di non capire.
Ho scritto che l’omicidio é ovviamente da condannare ma cosa ha portato a quell’atto di Pazzia?
Rossana mi ha capito. Mi basta e avanza.
Sono contento per te Francy. A me sembravano molti di più. Questo vuol dire che la crisi si è risolta con un successo “più migliore del previsto” se la sensazione di benessere mi sembra così più antica. Quindi, molte grazie alla tua ferratissima memoria che mi ha fatto scoprire questo aspetto. Davvero.
Ah, dimenticavo, per caso quella “svista mia 2013 non 2015” dell’altro thread c’entra qualcosa con la nostra querelle sulle date? No perché se ti fossi sbagliata perderei metà di quel piacere di cui ti ho parlato.
Ti dico sempre ciavo comunque.
P.S. E Robert allora? Niente?
Lo dico senza pregiudizi, nè polemiche retroattive, come se lo leggessi da una utente che scrive qui per la prima volta, ma sento di doverlo dire onestamente. Il post
384 di Rossana ha dei contenuti irricevibili. Spero lo rilegga.
Aspetto smentite.
A me sembra sconvolgente che gli stessi uomini che qui stanno accennando a cose come poesia e sensibilità, allo stesso tempo ritengano che i femmicidi siano in qualche modo “giustificabili”. Ed è ancora più sconvolgente vedere che c’è una donna che approva questa visione, e un’ altra che anzichè scandalizzarsi per le affermazioni di Bohemien, riprende Golem in quanto “punzecchiatore” del suo orgoglio di amante infelice. Mi sembra chiaro che il mondo è alla più totale deriva, che ci siamo allontanati totalmente dal semplice e basilare principio di UMANA comprensione delle cose. Che si creda o non si creda in un Dio che ovviamente condanna categoricamente tutto ciò, mi auguro che la gente ritrovi un minimo di senno.
Comunque, per rispondere a bettle, l’ uomo medio le donne le vuole facili. anzi, facilissime. in tutti i sensi.
susanne: Domine, non sum dignus
francesca: si, le chiamano “scappatelle” , ma nelle “scappatelle” succedono cose da fare arrossire chi ha illustrato il kamasutra. Contenti loro…
bettlejuice: rossana , la quale tu riconosci qui come donna di senno (e grande onestà), mi pare abbia condiviso largamente una parte dei nostri interventi (miei, di nip e bohemien)…qualcosa non torna xciò nella tua disamina che invece pare stroncarci in pieno!
Dalle altre invece poco spazio alla autocritica (anche se leggo 1 commento su 10) su come la donna italiana odierna sia incattivita ed arrogante (dato di fatto), con la presunzione di potere e di conoscenza su come debba girare il mondo (alla fine l’80% finisce dalla psicologa oppure frustrata dalla vita,acida ed infelice, a scrivere ogni giorno su LAD)
infine mi vien da sorridere xchè quando dan loro ragione queste, tutte tronfie di piacere, ti suonano il violino…mentre quando OSI contraddirle ti etichettano subito come “debole” o “ignorante” (ahhahahaha)
Un uomo che soffre per un amore viene considerato “debole”,ma poi frignano quando ad uno non gliene frega niente
che spasso, queste sono davvero senza bussola
in un film disney me le immaginerei nel ruolo di “crudelia demon”
Infatti l’episodio di Macerata c’entra poco con questo discorso, perché non credo ci fossero dietro chissà quali sovrastrutture culturali. Ovviamente non tutti gli omicidi di donne sono femminicidi.
Mi pare di capire che alla fin fine ciò che effettivamente arreca fastidio insostenibile è l’ostentazione di potere insita nel gesto del lasciare. Se invece, come accadeva spesso e volentieri in precedenza, me ne sto buonina buonina al mio posto, mansueta, docile, scodinzolo pure per farti contento, poi nel frattempo ho rapporti molto ravvicinati col macellaio, il postino, il prete, e magari ci scappa anche qualche figlio extraconiugale, tutto a posto. Se sto con te solo per assicurarmi un mantenimento, una vita decorosa, ma in realtà ci fosse pinco pallino starei pure veglio, se sono l’amante per anni ma non pretendo null’altro di ciò che mi concedi, allora sì che sono una vera Donna. Vabbuò ragazzi, contenti voi, che vi devo dire…
Quando sto per considerare che quel che penso possa esser frutto della mia mente addolorata leggo ste robe e mi dico che la diagnosi che ho fatto non è poi così fantasiosa
https://amore.alfemminile.com/forum/rimpiango-il-mio-ex-fd3418416
E non vale nemmeno la tesi che generalizzo.
Perchè se io, tizio, caio, Nip, RDF e altri migliaia su questo sito riportano certe identiche cose due sono le spiegazioni plausibili:
1) siamo stati tutti con la stessa donna
2) è giusto generalizzare
Boe: “Golem e amichette non capite o per spirito di contraddizione fate finta di non capire.”
Contraddire chi, cosa scusa? Secondo te è una giustificazione “seria”, da adulti, quella di ammazzare una persona perchè è stata “una stronza” e non ti vuole più ? E poi, semmai fosse spirito di contraddizione seguendo la tua logica partigiana, non noti chi, per lo stesso motivo che vedi tu in chi non ti “capisce”, da donna propone praticamente il femminicida come la vittima e non come il carnefice, arrampicandosi sugli specchi del buon senso con le unghie, producendo quel fastidioso stridio che fa accapponare la pelle? No?
O siete dei furbi o altro che comincia lo stesso per “f”. Io a suo tempo lo sono stato quella “f” minuscola, ma poi si capiscono le cose, perché il tempo è gentleman. Spero succeda anche a voi, e che siate più obiettivi nel giudicare il sesso femminile per quello che è a 360 gradi, e non solo quando vi infila le ciabatte appena rientrate a casa. Anche si tratta di un forum.