Una compagna che abbandona per mettersi con un amico
di
Nip56
Riferimento alla lettera:
Ciao a tutti 61 anni io e 54 lei insieme da nove anni ci siamo conosciuti a marzo quando lei si stava separando ma era ancora nella casa coniugale fino a giugno per far finire scuola al figlio più piccolo e poi si è trasferita a casa dei genitori. I...
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Data di pubblicazione: 28 Gennaio 2018
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Categorie: - Amore

.. Ma sopratutto, gli uomini dediti ai suddetti comportamenti hanno davvero titolo per pretendere accanto a loro donne dal vissuto più o meno irreprensibile? Attendo cortese risposta..
Da fedele che pratica la ricerca spirituale, conosco bene il significato intrinseco della figura di Maria e lo ritengo un modello di riferimento ottimale per qualsiasi donna, che poi ognuna naturalmente applicherà in base al proprio innato temperamento. Ma secondo me non sono quelle caratteristiche che tu hai elencato ciò a cui il maschio medio fa riferimento quando si richiama alla Santa Vergine. O comunque, non ne sono il perno centrale in quel caso. Ciao.
Suzanne, per anni mi sono posta la stessa domanda. Credo che ciò sia dovuto al fatto che gli attuali maschi 30/40 enni non hanno la maturità e l’ esperienza necessaria per comprendere pienamente e lucidamente certi meccanismi umani e sociali, e di conseguenza non hanno la capacità di discernimento tipica degli uomini 50/60enni, che sembrerebbero invece aver già fatto una serie di step evolutivi che gli uomini più giovani di loro ( spesso anche a causa della presenza di madri inadeguate e soffocanti ) non hanno ancora compiuto.
“Vedi Bohemien, il presunto eccesso di potere femminile odierno è direttamente proporzionale all’incapacità maschile di seguire i cambiamenti culturali”
Golem, Golem…ma che dici. Intanto questo potere femminile chiamiamolo con il suo nome emancipazione. Il problema è che se a un bimbo compri troppi giocattoli li stuferà presto tutti e ne vorrà altri. Le femmine odierne pensano di essersi emancipate ma in realtà fanno solo sesso quando vogliono. L’ha detto pure Maria Grazia, sottolineando quando è libera da legami. Dimmi Golem, tu da libero puoi fare sesso quando vuoi? Si certo, a pagamento però. Ma qui non è un fatto di sesso. E’ un fatto di ruoli e le donne han dimenticato il loro ruolo e non voglio dire quello di fare figli, stare in casa e compiacere il marito padrone.
Proprio perché hanno un ruolo di dominanza (mai sentito dire “tira più un pelo di fi.. che un carro di buoi?) dovrebbero cercare di “trattenersi” ma non per essere confinate ad una posizione di inferiorità ma per rispetto in primis per loro stesse, per la loro dignità perché quelle che scopazzano a dx e sx fidati si sentono in colpa il giorno dopo ma non sanno frenarsi.
Rdf,
il mio dissenso verso buona parte delle giovani donne deriva proprio dalla perdita, nei loro atteggiamenti di coppia, di quello che considero l’insieme dell’essenza più preziosa della femminilità, da te ben descritto nel post 249. non credo che, per non farsi sovrastare, sia necessario aggredire o tendere a sottomettere.
a parte le debite (rare) eccezioni, secondo me negli ultimi anni le donne hanno invece incorporato i peggiori difetti del maschio, favorite dall’attuale situazione economica, sociale e legale che dà loro maggior potere rispetto ai partner. deludente aver lottato per assistere soltanto a un’inversione di posizione!
fortunata la generazione di uomini e donne che ora hanno più di cinquant’anni: in linea generale, per loro si è materializzato il miglior momento di positiva ed equilibrata interazione fra i generi, senza che nessuno dei due ambisse a tenere l’altro sotto i tacchi!
non che per questo l’unione fosse scevra di problemi e difficoltà, che venivano però gestiti con minor superficialità.
Suzy, forse ricorderai che mi sono laureato con tre donne e io l’unico uomo. Ma è stato il risultato di una selezione durata un anno, col “licenziamento” di tre uomini fannulloni. E sai anche che Sally è la mia migliore amica e amico insieme. Ma non è la sola amica che ho. Sono “femminiello” per questo? Qualcuno lo potrebbe pensare, invece è esattamente il contrario. La verità è che le donne non sono competitive con l’uomo, mentre molti uomini lo sono verso le donne. Per “debolezza”.
Oggi le donne possono essere “quasi” quello che vogliono, e questo è un guanto di sfida per certi maschi abituati a vivere di “rendita” su un’immagine maschile disegnata sulla figura del vincente, ulteriormente accentuata negli ultimi trent’anni dal bombardamento massmediatico.
Io non credo si tratti solo di maturità anagrafica quanto capacità di staccarsi dai canoni correnti, ai quali i più si rifanno, come hai potuto vedere dalla proposta di “ostensione della Sindrome” (del carapace).
Come vedi, un trentacinquenne si comporta come il maschio italiano medio ha ritenuto sino a ieri si dovesse fare per “interessare” una femmina.
Questo è un chiaro segno di assenza di attenzione della realtà, >>>
Inoltre specifico che questo mio senso del “trattenersi” non è davvero dettato da una visione maschilista ma da un’illusoria visione della donna come fiore raro che cresce nel luogo più impervio del pianeta e che solo chi darà prova di costanza e determinazione potrà raggiungere e cogliere.
Sono sicuramente per la parità dei sessi ma non totalmente ed in ogni ambito. Ma solo perché siamo diversi. Per es. non riesco a concepire le donne nelle forze armate. Ma non perché inferiori ma solo perché la donna in quanto creatura che genera vita, in quel ruolo, con un arma in mano rappresenterebbe l’antitesi vivente al concetto di vita stessa. Perché con le armi la vita la si toglie.
Non sono arrabbiato, certo un pò deluso si. Ma non ho ancora perso l’aurorale meraviglia che ho guardando gli occhi della donna di cui mi innamoro. Spero di non perdere ciò. RDF si mi sa che purtroppo non capiscono proprio questo tipo di sensibilità e igiene di pensiero..
Ancora una provocazione (Golem anche il mio carapace lo era) la serratura…se una serratura può essere aperta da ogni chiave esistente, che serratura è? Permettetemelo, una serratura di merda.
>>> ma soprattutto un palese disinteresse per la donna a favore dell’interesse per la femmina. Mi hai capito no?
Se la femmina nei millenni resta sempre la stessa, la donna cambia, e molto velocemente anche, come tutti i gruppi abituati a “guadagnarsi” l’identità. L’uomo, e il maschio che contiene, restano quasi sempre fusi l’uno nell’altro. Riuscire a fare l’uomo con una donna che ti parla alla pari, ma senza volertelo far pesare, richiede che uomo lo si sia davvero, che abbia cioè “secolarizzato” (come direbbe Rossye) la virilità a prescindere, per convogliarla nel confronto a quel “pari” al quale non è abituato; e da quello lo vedi debole e spiazzato. La vede come una competizione e si vede sconfitto.
Ecco allora che offre quello che È sicuro di avere: gli addominali, il macchinone, un lavoro prestigioso e via dicendo.
E poi li leggi qui, con le litanie di chi si sente tradito dalle donne che sono cambiate e non sono più come a mammà.
Anni fa un ambizioso ingegnerino mi tampinava perchè lo aiutassi a diventare dirigente il prima possibile. “Ma perchè, hai solo trent’anni, abbi pazienza, sei già quadro”; “si, ma mia moglie lo è già da un anno, capisci?”
Devo spiegare altro? Anche perché ho finito le batt…
Bohemien, lo so bene che si chiama emancipazione, potere lo hai usato tu nel 236, e io a quel termine mi riferivo. Devi ricordarti quello che scrivi.
Senti Boe, tu invece sei “carapace” di dire qual’è il ruolo dell’uomo? C’è un ruolo nel quale tu ti senti sicuramente “più meglio” di una donna? A me piace volare, ho un brevettino per i Piper, ma non ho mai guidato un jet che va due volte la velocità del suono, ma ci sono delle donne che lo fanno e vanno in orbita come astronaute. Tra i più coraggiosi aviatori russi della Seconda Guerra Mondiale spiccano le cosidette “Streghe della Notte”. Una squadriglia aerea formata da sole donne, che annovera decine di Eroine dell’Unione Sovietica. Io mi devo sentire una merda per questo? No, perchè faccio altre cose, magari bene. Poi naturalmente sono maschio, mi piacciono le femmine e mi comporto di conseguenza, ma oggi non mi interessano più le oche con con le zampe aperte; trascurando che sono felicemente sposato cercherei una “testa aperta”. Il resto viene di conseguenza.
Ma tu la butti sul potere sessuale che hanno le donne, e non su quello intellettuale che è eventualmente unisex. E lì non c’è partita: le donne hanno il potere di non dartela e possono sco....- a parole- >>>
>>> quando vogliono e tu no. Questo succede perchè tu vedi la cosa sotto il solo profilo sessuale e in quel campo noi proponiamo ma sono loro che dispongono. Dai Flintstone in poi è così e sarà sempre cosi. Rassegnati.
Ma questo non dovrebbe essere un motivo di risentimento di un uomo verso una donna, se quella parte prevale su quella di genere sessuale, come forse a 35 anni dovrebbe essere. Il fatto è che se il rapporto è stato incentrato su quegli aspetti di cui lamenti l’ingiusta distribuzione al consumo, non mi sorprende che una ti lasci per il migliore amico, ma perchè è una fessacchiotta come te e non in quanto donna, capisch?
Insomma Boem, qui si parla di “cilindrata” e quella come ho già detto è come gli angeli: non ha sesso.
Allora, se della vita non si è capito che va vissuta con la testa, e che i cliché e gli stereotipi servono a non voler vedere la realtà, è normale che ti lamenti del ruolo che secondo te e i tuoi desiderata dovrebbe avere una donna.
Ma il problema, come ho già detto in un altro intervento, non sono loro, siamo noi, quando non vogliamo accettare che a quarant’anni forse è il caso di cominciare a capire com’è la vita vera, e non lamentarsi che non ci piace com’è.
Ciavo
Hai ragione Golem: non c’è nulla che spaventa e destabilizza di più un uomo che il senso di competizione che lo assale di fronte ad una donna “emancipata”. Pochi lo ammettono e provano a gestirlo. Ancora meno sono quelli in grado di compiere una “rivoluzione culturale interiore” e scendere dal “gradino”per confrontarsi con la propria donna “da uomini”.
Le donne, al contrario, proveniendo da una situazione storica di costrizioni e sottomissione, non hanno paura di essere detronizzate e non desiderano mettersi in competizione con nessuno: semplicemente assaporano la libertà di pensare, fare e godere dei traguardi raggiunti. Non ambiscono a dominare sul maschio, ma solo a far fruttare i propri talenti e a sentirsi vive.
Bohemien, le donne intelligenti, come quelle con cui ti stai confrontando, non “accusano”, ma “ironizzano”; non “provocano”, ma “pongono domande”. Cercano, insomma, di mantenere un certo distacco emotivo dal proprio vissuto per essere più obbiettive.
Sia tu che rdf , invece, vi nascondete dietro ai concetti di “sensibilità”, “igiene del pensiero” e “verginità spirituale” perche’ non riuscite a mettervi in discussione e ad abbandonare certi evidenti stereotipi.
Rossana, ma tu sei sicura di conoscerle veramente queste donne di cui sparli? Io sono circondata da trentenni super in gamba, che nulla hanno da invidiare alle loro madri, anzi, ne hanno colto gli immensi limiti per andare oltre. A quanto mi risulta è proprio la nostra generazione ad essere cresciuta nel pieno e totale fallimento del nucleo familiare tradizionale, non è certo un processo iniziato ora. Ci avete lasciato in eredità tutte le vostre insicurezze, contraddizioni e ipocrisie; ora cerchiamo e speriamo di non riproporle ai nostri figli. Le battaglie sociali sono assolutamente sterili se non vengono perseguite in seguito ad una presa di coscienza individuale, e non come pecoroni privi di identità. Di Vergine Maria nella storia ne abbiamo avuta solo una, tutte le altre donne sono INDIVIDUI con peculiarità proprie, che nulla devono al genere di appartenenza. L’amore incondizionato, come donna, lo provo solo per mio figlio e non per il genere umano indistintamente. Certo che fino a quando il modello femminile verso cui tendere è la Madonna, maschietti miei vi prenderete delle grosse batoste!!!
Bohemien, io spero tu faccia uso di droghe che ti regalano trip avvincenti in altre epoche storiche. Le donne donano la vita
E gli uomini partono per il fronte??? Se questa è la rilevanza che dai all’uomo nell’atto del procreare, beh tanto vale veramente essere organismi con riproduzione asessuata. Iniziate a darvi un ruolo rilevante, anziché relegarvi sempre sullo sfondo, e forse inizierete ad essere presi sul serio.
Golem..tu come le tipette qui che parlano bene e razzolano male, non hai minimamente compreso il senso del mio discorso. A me del sesso non me ne frega nulla. Anzi quando amo davvero il sesso va a finire all’ultimo posto. Certo faccio l’amore ovvio.
Ti auguro che la tua unione duri perché potresti ritrovarti a scrivere su questo sito come Nip autore di questa discussione. Sta attento perchè la tua donna potrebbe giá star volando su di un jet alle tue spalle con un bohemien di turno con carapace in bella vista e un decennio anagrafico in meno di lei. Ma tu sei sicuro che é impossibile ciò perché la tua donna è diversa e ha cervello.. si… l’inganno migliore del diavolo sai qual’é? Far credere che non esista.
Suzanne inutile rispondere a ciò che scrivi. I nostri modi di sentire non sono nemmeno lontanamente comparabili però una lettura su treccani della differenza tra i verbi donare e generare fossi in te la darei.
Gli uomini non sono stati al passo con i tempi e l’emancipazione femminile?
La netta distinzione dei ruoli uomo donna sono state le colonne portanti che hanno fatto nascere generazioni su generazioni fino ad oggi. Questa nostra societá invece ci sta portando alla tomba dell’umanitá, all’estinzione. Il valore della famiglia non é più sentito. In passato le donne erano sottomesse? Alcune si. Oggi a mio avviso lo sono molto di più perchè schiave di un immagine femminile a cui non sanno ribellarsi. Si scopa molto di più vero ma si ricorre molto di più allo psichiatra e agli psicofarmaci per colmare vuoto ed infelicitá cronica.
Rossana
come affermi tu “anni ’70 mi sono battuta, attivamente, per i diritti di cui oggi godono, senza aver fatto granché per meritarli. le donne post ’68 non sono riuscite, in più di 40 anni, nemmeno a conquistare parità di salario a parità di mansioni”
e prosegui che le donne secondo me negli ultimi anni le donne hanno invece incorporato i peggiori difetti del maschio, favorite dall’attuale situazione economica.
Mariagrazia risponde “Francamente, non so noi donne di oggi cosa avremmo dovuto fare di più.
In questi Vs cambiamenti avreste dovuto prendere per mano l’uomo per averlo a fianco, invece dopo aperta la gabbia siete volate via, respirando la libertà ma non avete un obiettivo da raggiungere, vi basta solo volare libere.
Un intervento femminile descriveva orgogliosa che non aveva mai tradito e per questo l’ammiro. Ma quante donne single, quindi senza vincoli, iniziano storie con uomini sposati, demolendo le famiglie insinuandosi tra le crepe di un matrimonio e sfruttando le debolezze dell’uomo. Anche questa è una missione delle donne?
Aggiungo
Per l’uomo che partiva da una posizione di “vantaggio”, il bicchiere è mezzo vuoto;per la donna invece è mezzo pieno. In un intervento femminile descriveva che con l’attuale relazione si sentiva appagata dal suo partner in quanto intelligente ecc.. Fino a vent’anni fa queste situazioni erano solo per le zitelle che cercavano di accasarsi in quanto avevano più scelta. Oggi è aumentato il nr di donne single che l’uomo può permettersi scegliere. Avete presente l’inversione dei poli?
Per quanto riguarda chi viene a raccontare la propria storia, dico a voi donne di lasciarci anche piangerci addosso raccontandoci, per poi rialzarsi. Certamente il ceto medio non viene a piangere in questi forum perché si può permettere di spendere soldi da uno psicanalista,dove io non ci andrò mai perché non credo che sono malato. Quindi vi prego non disprezzare queste cose anche usando un linguaggio culturale. Offendete la mia mediocrità e di certo la cultura non può risolvere questo divario competitors che si è creato tra uomini e donne.
Credo che involontariamente siete vittime e carnefici di voi stesse. Siete state usate per demolire il sistema famiglia e creare conflitti. Divide et impera. I conflitti sono su tutte le cose
Vedete Acqua e Suzy, tempo fa con una delle mie “schiette” provocazioni, ebbi modo di dire che il vero problema di questi luoghi di incontro è quello che si incrociano persone con grosse differenze dal punto di vista delle cognizioni e delle esperienze. Questa condizione crea di fatto l’impossibilità di un dialogo realmente costruttivo, e tra l’altro sposta la “ragione” verso “il numero”, laddove è più normale che la media cognitivo-esperenziale sia più bassa rispetto all’eventuale eccellenza.
Come possiamo osservare, anche sulla questione dell’emancipazione femminile, nove volte su dieci, se non novantanove su cento, i commenti sono orientati dai luoghi comuni e dagli stereotipi più sentiti. In mancanza di vere conoscenze e di esperienza, ci si affida al sentito dire o a quello che la sottocultura popolare “insegna”.
Il fatto è che la maggior parte della gente non ha nessuna idea realmente oggettiva dei fatti che discute, anche dei più banali, e tende a cercarsi spiegazioni che soddisfino le reazioni di “pancia” dalle quali nascono certe domande.
Come ho detto spesso, questa “risposta” fa gioco ai demagoghi in generale, che usano queste dinamiche di massa per i propri obiettivi. >>>
>>>Ora, dichiarare chessò, che i terroni sono sfaticati, i negri puzzano, le donne sono così e gli uomini cosà, utilizzando quei comodi stereotipi, troverà inevitabilmente un ampio consenso per le suddette ragioni, ma questo non significa niente in termini di verità. Come diceva Platone, credo, l’opinione di 10mila persone non è niente se dietro non c’è conoscenza, ma può decidere una scelta.
Quindi, quando si parla con chi legge le proprie “sensazioni” come verità, ma senza le avere cognizioni che le supportino, è solo tempo perso.
Il dramma è ancora più grave – ma non serio – quando chi le esprime crede di essere realmente preparato per sue presunzioni, non comprovate se non dalla propria, a volte persino ingenua, convinzione. E se uno di quei filosofi riconosceva che più “conosceva” e più si rendeva conto che c’era di più da conoscere, nel caso precedente succede il contrario, e ci si affida a quella ingenua presunzione per “supporre”, sulla base di un soggettivo sentire, che le cose stanno in un certo modo e basta.
Di fatto le nostre società, forum compresi, con la capillare diffusione di Internet sta dando voce a tutti e alla banalizzazione che per forza ne consegue. E qui siamo su Internet.
Ma io non capisco dove sia il problema . Basta fare a meno delle donne e avere con loro solo un rapporto di quieto vicinato. Non vedo tutta questa dipendenza . Se non sono portatrici della felicità che desideri e non ti apprezzano nella tua unicità che doni loro…non capisco perché incaponirsi oltre. Se il tutto si limita ad una avventura sessuale con data di scadenza e continuo giudizio sotto la lente di ingrandimento della propria personalità , ove loro si erigono a giudici selezionatori super partes… dove sta il problema ? Basta non entrare nel loro “tribunale”. Tanto nella nostra epoca (e da sempre ) le modalità di gratificarsi sessualmente (visto è esclusivamente quello il motore trainante ) si trova senza problemi . Non capisco di cosa si discuta ancora a fare . Che continuino maschi e donne (coloro che lo desiderano) nel loro spettacolo, io mi ritiro volentieri e senza rancore alcuno .
Non devo certo svendere la mia intimità per valori che come dice giustamente susanne non trovano riscontro. La realtà dei fatti va accettata ma non è certo un obbligo sottoporvicisi! L amore ( se così lo vogliono definire ) e’ quella cosa che tutto promette e nulla mantiene , e questo vale X tutti quanti , anche x loro
Boe, tu non parli di sesso ma di fatto fai riferimenti sessisti. Dietro l’immagine della donna angelicata che descrivi, in questo momento storico la tua appare come la descrizione del mito del Buon Selvaggio che non della donna. E questo è sessismo di stampo patriarcale temo. Come dire che a te non intetessa la donna in quanto tale dato lo stereotipo a cui ricorri, ma la femmina “ad usum viri”. È fernuto quel tempo Boe, e mai più ritornerà.
Senza astio, ti rispondo con lo stesso tono di sicumera che hai usato tu, per dirti che sarà più facile che sia la tua a correre dietro al Golem di turno che non il contrario. Perchè in fondo è quello di cui tu ti lamenti. Quando avevo la tua età è successo spesso, e anche oggi potrei togliermi qualche soddisfazione. Infatti non ho mai dovuto pagare per sco.... quando ne avevo voglia, esattamente come possono fare le donne. E sai perchè? Perché le donne non le idealizzavo su un prototipo come fai tu, e non ho mai saputo rispondere a chi mi chiedeva come fosse il “mio tipo”. Quelle donne erano tutte diverse tra loro, e le prendevo per quelle che erano e non per quello che volevo che fossero. Fai così anche tu e vedrai che tutto cambia.
Ci a vo.
Nip56,
“In questi Vs cambiamenti avreste dovuto prendere per mano l’uomo per averlo a fianco, invece dopo aperta la gabbia siete volate via, respirando la libertà ma non avete un obiettivo da raggiungere, vi basta solo volare libere.” – e lo faranno, finché potranno farlo, per trovarsi poi con una serie di rapporti superficiali, che lascerenno loro poco più di niente. è proprio questione d’incapacità di fare buon uso della libertà e di dimostrare il meglio di sé avendo la possibilità di dare il peggio. e pensare che, in linea generale, per la donna è così facile, e gratificante, far felice l’uomo, SE lo ama! cercare il punto d’incontro fra due modi di essere e di sentire, possibilmente affini!
“con l’attuale relazione si sentiva appagata dal suo partner in quanto intelligente ecc.. Fino a vent’anni fa queste situazioni erano solo per le zitelle che cercavano di accasarsi in quanto avevano più scelta.” – secondo me, in parte è ancora così e in parte, invece, si tratta solo di far prevalere il raziocinio dell’età matura sulla spontaneità della gioventù, o meglio: di verificare se risulta in attivo la partita doppia del dare-avere.
“involontariamente siete vittime e carnefici di voi stesse.” forse, purtroppo sì!
Bohemien82,
“In passato le donne erano sottomesse? Alcune si. Oggi a mio avviso lo sono molto di più perchè schiave di un immagine femminile a cui non sanno ribellarsi. Si scopa molto di più vero ma si ricorre molto di più allo psichiatra e agli psicofarmaci per colmare vuoto ed infelicitá cronica.” – temo che quello è sia il presente del maschio che il futuro di entrambi i generi per un paio di generazioni, prima che si trovino, per reazione, possibilità di riequilibrio nell’interscambio e di una nuova visione dei rapporti amorosi.
non per niente in Inghilterra è stato di recente creato il Ministero della Solitudine. si tratta di fatti, non di opinioni o di deduzioni di proprie esperienze, talvolta datate e applicate come vincenti all’attuale mutatissima realtà di coppia.
Rdf si hai ragione, inutile scrivere oltre. Tanto ognuno di noi mette in scena la sua esperienza e parla essendo di parte. Dico solo un’ultima cosa: a prescindere le cose che diciamo qui, i fatti quotidiani mostrano persone molto più tristi di ieri. Che all’essere umano la troppa libertà non giovi poi molto?
Auguri a tutti.
Nip, hai furbescamente estrapolato solo ciò che ti faceva gioco da quel botta e risposta tra me e rossana. In realtà il senso del mio discorso era ben diverso, e non siamo state certo noi donne a non volerci affiancare all’ altro per “collaborare”. Sono stati invece i maschi del nostro tempo che, presi dalle loro manìe competitive, per “ripicca” alla nostra emancipazione hanno coscientemente deciso di stare sul piede di guerra rispetto all’ altro sesso, con scelte e comportamenti spesso condannabili verso il genere femminile. Il tuo mi sembra più il classico grido di chi non è entrato nelle grazie delle donne che avrebbe voluto, più che il giusto reclamo per una situazione oggettivamente deprecabile.
Se una donna riesce in qualche modo ad insinuarsi in un matrimonio, vuol dire che quell’ unione coniugale di fatto è già a un punto morto, probabilmente senza ritorno. Altrimenti non ci sarebbe possibilità alcuna, per soggetti terzi, di interferire in quella relazione. Con questo, non sto giustificando le amanti. Ma ci dobbiamo ricordare che le cose “si fanno in due” e che i fedifraghi in questi casi hanno la loro parte di responsabilità..
..Mi pare che la vostra visione voglia assolvere del tutto l’ uomo e condannare solo la donna.
Il sistema odierno non è certamente perfetto, nè per l’ uomo nè per la donna. Ma nemmeno quello che lo ha preceduto ( caratterizzato dal predominio violento dell’ uomo sulla donna ) era ottimale ai fini del bene comune, e questo andrebbe serenamente e obiettivamente riconosciuto. In un sistema ideale nessuno prevarica sull’ altro, pur riconoscendo le debite differenze biologiche che contraddistinguono i due sessi.
Golem, hai proprio ragione purtroppo. Tra l’altro, come ben sai, a me piace discutere animatamente, ma quando dall’altra parte viene detto qualcosa di pensato, e non il pour parler da bar.
Nip, vero, questo era il tuo luogo di sfogo, ma a cosa credi che possano servirti le voci di uomini così frustrati? Forse a sentirti un po’ più sconfitto. Comunque, ognuno è libero di scegliersi I consolamenti che più gli aggradano. Ti auguro comunque di non lasciarti contagiare dal nichilismo sentimentale dilagante…auguri.