Sud Italia: comportamenti ancora “normali”?
Riferimento alla lettera:
Mi è capitato di notare, in ragazze fuori sede originarie di qualche angolo di provincia del sud Italia, che sono ancora considerati normali comportamenti del tipo: dare per scontato che il proprio ragazzo, anche se abita dalla parte opposta della città, non solo ti riaccompagni a casa ma ti venga...
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Data di pubblicazione: 1 Luglio 2017
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Sasha,
Volevo dire che io e te ragioniamo in maniera simile. E ti dico anche perché: sono 4 anni che sto con l’ucraino, sono stata varie volte in Ucraina e conosco tanti russi e ucraini. La mia idea è: le slave si fanno rispettare, in poco tempo se non si sposano mandano a quel paese l’uomo. Le italiane non si danno valore. A volte restano anche per 10-15 anni fidanzate con uomini che dall’esterno si capisce subito che non sono presi e non le sposeranno mai.
Perciò mi fa ridere quando descrivono le slave come donne sottomesse, che accettano il tradimento, che si fanno maltrattato. Forse questi uomini conoscono le slave delle agenzie matrimoniali o dei night, perché quelle che ho conosciuto io normali è vero che amano avere una famiglia, ma mai accetterebbero certe situazioni.
Ho anche detto ad A_Rm che da donna del centro-sud conosco un po’ la mentalità del sud. Gli uomini del sud sulla bocca vogliono la donna emancipata, nel cuore vogliono la donna che li fa sentire uomini e gonfi il loro ego maschile. Anche, che si comporti un po’ da madre.
Le italiane si danno troppo valore, per questo vivono 10-15 anni facendo le ilusioni che tutto bene e sono le vere principesse. E poi scrivono qui “Perché mi ha lasciato dopo 10 anni di amore incredibile?”
@Sasha: secondo me è l’esatto opposto, si sminuiscono troppo, pensano che se lasciano l’uomo che le prende in giro non ne ritroveranno un altro, e allora fanno finta di niente pensando che prima o poi lui le sposerà.
Almeno questo è quello che ho percepito vivendo qui in Italia.
@Solnze
Qui non c’è una contraddizione. Guarda, per esempio: A_Rm (scusa) é gelosa della ex meridionale del suo ragazzo, si sente insicura di trovare un altro ragazzo, cerca una soluzione e si convince che lei é superiore delle tutte ragazze del Sud e quindi non c’è motivo per essere gelosa, pero si sente gelosa etc. Cosi entra nel circolo viziato di alti e bassi della autostima.
Sasha,
Esatto, la penso come te.
Le ex del sud, dal mio punto di vista, sono state trattate bene perché lui era innamorato. Se non lo fosse stato non avrebbe fatto tutte quelle cose per loro, anche se loro lo avessero preteso. Se con A_Rm non lo ha fatto è perché non voleva sforzarsi, e non si è sforzato perché non era preso. I fatti lo confermano.
Sasha e Solnze, state traendo conclusioni su lui, me e la sua ex del tutto infondate basandovi solo su supposizioni e sillogismi frutto delle vostre convinzioni, che evidentemente non siete capaci di mettere in discussione e di concepire che possono anche NON essere valide per tutti. Rileggetevi i miei interventi 9 e 63. Anche il mio lui come prassi standard si offre di venirmi a prendere a casa e sarebbe disposto a pagare sempre il conto per entrambi, almeno quando siamo solo in due. Ma sono IO che non permetto che ciò accada SEMPRE, sia per questioni pratiche (abita dall’altra parte della città e siamo entrambi in situazioni economiche simili), sia perché non piace a me, per educazione e trascorsi di vita, sentirmi in debito con qualcuno, compreso il mio lui. Mi chiedo che possiate pensare delle scandinave di cui ho parlato nell’intervento 5…
Cmq buttarla sul personale, come state facendo voi, è spiacevole e non vedo perché dovrei essere gelosa di una ex che è stata lasciata da lui anche (non dico solo per quello) perché si era dimostrata troppo dipendente da lui ed aveva mostrato poca gratitudine considerando certi comportamenti scontati e dovuti 😉 …
Delle scandinave non penso niente perché non ne conosco nessuna. Spiegami un po’come funzionano i rapporti di coppia lì così magari posso formularmi un’idea.
Ti ha rovinato il periodo passato in Scandinavia 🙂
In che paese?
A me manca la Norvegia e la sua gente, molto meno la Svezia. Ricordo una ciucca, più sua che mia, con uno che abitava oltre il circolo polare artico.
@Solnze: ho già spiegato qualcosa nell’intervento 5. A parte quando si esce ognuno pagare la propria parte di conto (c’è il rischio che una donna di lì si risenta se si paga al posto suo), aggiungo che lì se una donna si fa garbatamente ed educatamente avanti con un uomo NON viene considerata, come normalmente accade in sud Europa, una poco seria da considerare per solo per un’avventura (cosa che accade se lei è reputata bella) oppure una disperata talmente tanto negletta dagli uomini che prende l’iniziativa perché non la vuole nessuno (situazione normale se si tratta di una “non bella”); semplicemente si fa avanti per primo chi ha più interesse per l’altro. Una volta sposati o conviventi, da parte di una donna scandinava media stirare le camicie del proprio lui o lavargli la tazzina che ha lasciato nel lavabo vengono considerati atteggiamenti sintomatici di sottomissione, almeno se non c’è reciprocità. Si cucina normalmente a turno e si stabilisce un giorno fisso alla settimana o lo stesso a settimane alterne in cui i due possono uscire da soli senza l’altro e l’altro/a resta a casa coi bambini (in Italia normalmente esce l’uomo e la donna sta a casa). Ovviamente NON è una legge scritta e possono esserci varianti in base alla singola coppia, ma è uno scenario frequente. Sottolineo cmq che lì c’è tutto un contesto sociale che aiuta (uomini e donne sono pagati lo stesso e addirittura i Ministri delle Pari Opportunità sono uomini ormai da anni).
@Pax: grazie per il tuo commento sdrammatizzante 🙂 . Ci voleva proprio una voce maschile che spezzasse il muro contro muro tra Sasha e Solnze da una parte della barricata e me dall’altra.
Cmq ho vissuto in Svezia, ed ho visitato anche la Norvegia. Sicuramente la seconda è più bella da visitare ma, per viverci, secondo me meglio la Svezia.
Aggiunta soprattutto per Solnze: NON sto affermando che il modello di coppia scandinavo sia quello ideale (personalmente, penso che sia un po’ rigido, troppo impostato a criteri razionali e soprattutto manchi un po’ di calore umano); ma è cmq la loro mentalità e tutto va visto nel contesto. Però la mia personale impressione è che certe convinzioni tanto diffuse in Italia, soprattutto al sud, del genere: “certe cose le deve fare sempre l’uomo nei confronti della donna, e se non le fa o anche permette alla donna cmq disponibile al riguardo di farle al posto suo significa che lui non tiene a lei” siano pregiudizi o addirittura possano diventare alibi per approfittarsi della disponibilità di qualcuno. Insomma, il venirsi incontro e la reciprocità li ritengo importanti, senza per questo arrivare all’estremo del quantificarli con il bilancino.
A_Rm
Ho letto i tuoi interventi 9 e 63, non cambiano nulla. Già abbiamo analizzato la tua situazione. Il tuo ragazzo dice che la sua ex aveva mostrato poca gratitudine rispetto a lui? E quindi ancora è ferito ?
D’accordo con Solnze che se tu ragazzo “non fosse stato innammorato non avrebbe fatto tutte quelle cose per loro, anche se loro lo avessero preteso.” E credo che era solo una ex del Sud che ti disturba particolarmente. Se tu fossi stata tranquilla non avrebbe parlato su di lei di una maniera che mostra la concorrenza.
Bhe A_Rm,
io con mio marito ucraino faccio già queste cose: lui mi aiuta a stirare, lavare i piatti, cucinare. Anche in Est Europa funziona così, se entrambi lavorano. Mai detto di non prendere l’iniziativa. Se un uomo ti interessa puoi farglielo capire in maniera soft, seducendolo a tua volta. Ma, almeno all’inizio, l’uomo si deve sforzare. Una volta che ha capito che ti interessa , se la cosa è ricambiata e ha intenzioni serie, si deve sforzare.
I primi sovrani ucraini (per meglio dire del Rus’ di Kiev) furono scandinavi (norreni), i Rurik.
L’Ucraina è lontana mille miglia dal modello di famiglia mediterranea in cui la donna è sottomessa e tappata in casa. È difficile da spiegare. La donna slava è libera e indipendente, ma anche seducente e femminile.
A_Rm
resto ancora fuori tema, anche se ho letto con attenzione tutti gli interventi. Bello quando si accapigliano le donne :-), e mi è sembrato quasi un processo nei tuoi riguardi. Ho girato molto l’Europa per svaho ed anche per studio e lavoro. E quasi dappertutto mi prendevano per uno del posto. Ho sempre cercato di conoscere gli “indigeni”. Ho un ricordo bellissimo dei norvegesi di tutte le età per la curiosità del diverso da se. Avevo il bimbo piccolo ed era una calamità per bambine, signore e nonnine. Forse il buon ricordo dipende anche dalle molte interazioni con donne…. Ero in camper ed in un incontro divertente su un traghetto con dei ragazzi locali mi diedero del tedesco, loro tutti imbacuccati con giubbetti e braghe lunghe,io in maglietta, ciabatte e pantaloni corti. Gli dissi che ero italiano e loro di risposta mi dissero che mi sbagliavo…. visto che solo un tedesco va in giro così! Ricordo la vecchina che con sorrisi e senza una parola mi mise una sua monetina nel parchimetro e tanti contatti per appagare la curiosità reciproca. In Svezia quasi me ne fuggii per il contrasto. Gli anziani gentili, i giovani quasi sempre con atteggiamenti bulleschi. Ed una cosa che mi impressionò per il contrasto. La carta igienica nei cessi, unico termine usabile, legata con catenacci. Svedesi ne ho apprezzati a casa mia, quelli che erano in “fuga” dal loro paese scegliendo l’Italia come loro casa. mi fermo sul fuori tema. Ritengo che Sasha e Sole sbaglino nel credere…
che vi sia omogeneità fra persone dello stesso gruppo etnico, c’è una variabilità molto vasta. Lo stesso vale per gli insiemi uomini e donne. Sorrido ogni volta che leggo Sole che parla di veri uomini e vere donne. Ogni rapporto dicoppia o di terna ha dinamiche proprie a volte difficilmente sovrapponibili.
@Pax Ritengo che Sasha e Sole sbaglino nel credere che vi sia omogeneità fra persone dello stesso gruppo etnico
Nel tema delle Donne italiane splendide ? abbiamo parlato sul problema degli stereotipi. È complicato. Da un lato sì, credere negli stereotipi è sbagliato, tutte le persone sono uniche e diverse, il mondo é ben colorato… pero dall’altra parte basta andare a vivere all’estero per capire con orrore che siamo tutti uguali e alcuni stereotipi più stupidi erano veri!
Alla fine credo che si può generalizzare un po’ per divertirci, sempre riconoscendo la complessità del tema e livelli di discussione:
– meccanismi psicologici che sono uguali per tutti gli umani
– mentalità di una cultura o un gruppo etnico
– varita dei tipi sociali dentro di queste comunità
– caratteri individuali delle persone
@ Pax Bello quando si accapigliano le donne :-), e mi è sembrato quasi un processo nei tuoi riguardi.
Sì, è vero, era un processo di decifrare la lettera e le emozioni nascoste 🙂 Tante emozioni!
@ Solnze L’Ucraina è lontana mille miglia dal modello di famiglia mediterranea in cui la donna è sottomessa e tappata in casa. È difficile da spiegare. La donna slava è libera e indipendente, ma anche seducente e femminile.
Perché è libera e indipendente già da 100 anni. In URSS tutto il mondo era obbligato a studiare e lavorare.
Esatto Sasha. Ma non c’entra solo il comunismo, anche se il comunismo ha definitivamente emancipato la donna sovietica. In generale nella cultura nordica antica (ad esempio quella norrena), e ritengo anche in quella slava, la donna era giàpiuttosto libera di base. Per esempio ho letto che presso gli antichi slavi le donne sceglievano gli uomini, cosa impensabile nella cultura latina. Invece nel bacino del Mediterraneo si sono susseguite culture decisamente più repressive della donna, a partire dalla democratica Atene, in cui le donne trascorrevano la vita relegate in casa e dovevano mangiare in stanze separate (i ginecei).
Ma non conosco il motivo di questa differenza fra Europa settentrionale-orientale ed Europa meridionale.
Sasha,
Ecco alcune leggi, ora abolite ma in voga in Italia fino a pochi decenni fa, volte a soggiogare la donna. Conti che tanti uomini italiani sono cresciuti che queste leggi erano ancora in voga e ragionano con questa forma mentis:
– PATER FAMILIAS: figura giuridica abolita negli anni 70. Il marito aveva l’ultima parola su tutto, inoltre gestiva il denaro, anche quello guadagnato dalla donna e decideva l’educazione dei figli.
– MATRIMONIO RIPARATORE: abolito negli anni ’80. Secondo questa legge tremenda,uno stupratore non poteva essere condannato se avesse sposato la vittima, la quale era obbligata a diventare la moglie del suo carnefice.
– DELITTO D’ONORE: abolito negli anni ’60. Secondo questa legge la donna fedifraga veniva messa in prigione (prima di allora veniva uccisa dal marito), ma se fosse stato il marito infedele, nessuno lo avrebbe punito.
Ecc ecc.
È ovvio che le donne italiane odino gli uomini, dai.
Personalmente una cosa che mi ha colpito di mio marito quando l’ho conosciuto era anche il suo relazionarsi con le donne (me inclusa) alla pari, e non come con un essere da controllare e dominare o da usare e gettare via. Con i miei connazionali ho sempre avuto l’impressione opposta. Come ho già raccontato, il mio ex mi faceva violenza psicologica, impedendomi persino di vestirmi come volevo.
Sasha, sono abbastanza d’sccordo con quel che scrivi, Con gli stereotipi ci gioco molto anche io.
Una domanda per appagare la mia curiosità. Ora sei a Mosca o in giro per il mondo?
@Pax: grazie per il tuo intervento. Anche io avevo avuto l’impressione di essere messa sotto processo dalle citate, tirando in ballo il piano personale, e mi ha confortato vedere che non ero la sola ad avere questa sensazione.
Sulla Svezia, è un paese di impronta socialdemocratica (forse più rispetto agli altri scandinavi), dove certe cose normali per il sud Europa sono considerati lussi leziosi e questo li porta ad essere un po’ spartani.
Tornando in tema, anche io sono dell’idea che certi atteggiamenti ed aspettative dipendano di più dall’individuo che da altro come la provenienza geografica e/o sociale, che possono cmq avere qualche influenza. Però, quando mi è capitato di fare cenno a certe prassi come quelle che ho citato per me NON dovute mentre da altre si, mi è stato ribattuto che era anche una questione di mentalità locale e così ho cercato un confronto su questo.
Solnze
penso che il motivo principale della differenza fra nord e sud Europa sia da cercare in un patriarcato più tradizionale al sud, e una grossa divisione dei ruoli nelle famiglie del nord. Non mi sono mai posto il problema per gli slavi del sud, sloveni, croati e serbi.
Ms anche in Italia figure di comando nelle famiglie da parte di donne erano comuni.
Credo che la civiltà greca, nel senso di civiltà sia sopravvalutata. Influenzata da una presenza storica di persone di rilievo che non erano in linea con i greci comuni.
Solnze
Sasha, ecco alcune leggi:
– PATER FAMILIAS: figura giuridica abolita negli anni 70
– MATRIMONIO RIPARATORE: abolito negli anni ’80
– DELITTO D’ONORE: abolito negli anni ’60
Grazie, è molto interessante. Adesso capisco meglio a Itto:)
In Russia la familia patriarcale ha morto finalmente in 1917, l’altre cose in Russia non posso neanche immaginare, esistono solo in società cecena, che si sta ritornando alla barbarie medievale. In URSS questi atavismi sociali erano totalmente vietati.
Pero devo dire che le donne italiane non mi danno impressione delle vittime. Tutto contrario, c’è uno specie del matriarcato nelle famiglie italiane.
Sasha,
Dipende dalle famiglie. Ci sono donne, in Italia, che sono stufe di queste umiliazioni subite storicamente dalle donne e vivono ribellandosi al potere maschile, a volte esagerando anche. E altre che sono ancora succubi. In Italia solo negli ultimi 3 giorni sono state uccise 5 donne. E la violenza domestica è molto alta.
Per questo io voglio un uomo del nord Europa o dell’ex URSS, so che il comunismo per lo meno insegnava la parità a uomini e donne. Mi viene da ridere quando leggo Itto parlare di uomini dell’Est violenti e italiani romantici e salvatori. Ma dove???
Alcuni sì, ma c’è anche una massa rozza e arretrata che considera la donna una proprietà. Persino mio marito è rimasto scandalizzato dal modo in cui alcuni uomini trattano le donne o di come le donne vengono mostrate in TV o sui giornali o su come vengono trattate le madri lavoratrici.
Sul matriarcato diciamo che l’unica figura che tradizionalmente ha diritto di parola è la suocera,ma solo perché la suocera, essendo vecchia, ha perso il potere riproduttivo e dunque non vi è più necessità di controllarla. Inoltre il suo potere è confinato alla casa. Può spadroneggiare sulla nuora, tanto al 99% il figlio la difenderà. Hai detto bene, stile Cecenia. Solo che loro sono musulmani.
Tanto per tornare al tema originario della discussione e riallacciandomi all’intervento 87 di Solnze, c’è da dire che, tra gli italiani che vivono in Italia, conosco molte coppie in cui c’è solo lui che esce da solo con amici oppure per fare attività private (ad esempio sportive) mentre al contrario lei resta sempre a casa anche se avrebbe occasioni di uscire perché “non mi va di fare le cose senza lui, e in fondo non penso neanche che stia bene” o addirittura dove sono entrambi a non fare niente se non è presente anche l’altro/a. Di coppie italiane in cui c’è lei che fa attività da sola e lui no non ne conosco neanche una. E nelle coppie in cui almeno uno o addirittura entrambi sono di origine meridionale questo atteggiamento simbiotico in cui lei o entrambi non fanno niente senza l’altro è molto più frequente rispetto a quelle di altra provenienza.
Tra le coppie scandinave, al contrario ho visto che la normalità è la reciprocità (ovvero entrambi se vogliono possono uscire per fare attività da soli, e nessuno prevale in tal senso sull’altro).
Anche questa è un’impressione di parte oppure c’è un fondo di verità?