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Sud Italia: comportamenti ancora “normali”?

di A_Rm

Riferimento alla lettera: Mi è capitato di notare, in ragazze fuori sede originarie di qualche angolo di provincia del sud Italia, che sono ancora considerati normali comportamenti del tipo: dare per scontato che il proprio ragazzo, anche se abita dalla parte opposta della città, non solo ti riaccompagni a casa ma ti venga...
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Data di pubblicazione: 1 Luglio 2017

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Categorie: - Amore - Cittadini

187 commenti

  • 101
    Pax -

    Sasha
    ci sono elementi di matriarcato e patriarcato in quasi ogni società.

    Ah se nel 1917 avessero vinto i menscevichi…..

  • 102
    Pax -

    Sulla reciprocità o rapporti fuori falla famiglia nel mio vissuto personale c’è una presenza di comportamenti molto vari. Fra i miei amici più stretti ci sono coppie che fanno tutto assieme, ed altri che hanno una libertà reciproca molto alta nel seguire da soli i propri interessi. In alcune coppie è la donna il leader che ha l’ultima parola nelle decisioni importanti, in altre è l’iomo. Fra i più stretti non c’è nessun succube, ma c’è una sostanziale parità. A volte sono leader in alcuni campi lasciando il partner le decisioni sul resto. Salvo una coppia nessuna separazione, ma in una situazione in cui lei ha continuato a fare l’alter ego nell’impresa di servizi e consulenza del marito. Un’altra coppia si è temporaneamente separata ma poi si è ricongiunta. In tre coppie uno dei due partner è straniero. La maggior parte di noi ga due figli, alcuni uno , una tre ed una zero.

  • 103
    Solnze -

    A_Rm,
    È vero quello che dici sulle coppie del sud e la poca emancipazione femminile. Ma se lei ha un minimo di carattere, lui si ritrova prima o poi cornuto. È matematico.
    Per evitare il teatrino, meglio iniziare la storia direttamente con uno scandinavo, un baltico o un post-sovietico.

  • 104
    Sasha -

    A_Rm
    >Tra le coppie scandinave, al contrario ho visto che la normalità è la reciprocità

    Ok, torniamo al tema. Mi he arrivato un commentario di una amica di fb che vive in Svezia. Un amico suo è andato a un club. Ha conosciuto a una bella ragazza e hanno finito nel suo appartamento. Di mattina, si è svegliato primo per fare un bel cafe a letto per lei. Pero la svedese sono uscita alla cucina e gli ha detto: Che stai facendo? Come mai che sei ancora qui?

    Che ne pensate della proporzione della normalità è la reciprocità nel modello di corteggiamento scandinave?

  • 105
    A_Rm -

    @Solnze: purtroppo non tutte le donne, soprattutto se risiedono in Italia, hanno occasione di incontrare uomini stranieri provenienti da culture più paritarie rispetto alla nostra. E, anche tra chi ha occasione di incontrarne, non tutte ci si trovano bene, perché molte donne italiane (secondo me, soprattutto al Sud) considerano scontate e dovute certe galanterie citate proprio nell’intervento che ha aperto questa discussione che gli uomini di certe culture reputano superate, se non addirittura sminuenti per la donna. Tu sei capitata bene con il tuo lui ucraino che sa essere allo stesso tempo galante senza per questo porsi in maniera dominante e/o anacronistica nei tuoi confronti; ma personalmente ritengo che non sia la regola e neppure la maggioranza. Di frequente, bisogna scegliere tra galanteria e rapporto paritario.

  • 106
    A_Rm -

    @Sasha: nei paesi scandinavi spesso (NON SEMPRE però) nei rapporti di coppia sono le donne quelle che si comportano nei rapporti di coppia come gli uomini nei paesi sudeuropei. In termini pratici, sono loro che prendono l’iniziativa, che se ne escono con gli uomini con frasi tipo “se pensavi che cercassi una storia seria e stabile invece di un’avventura, hai capito male” e via così dicendo. E di solito le donne di lì tengono meno in considerazione la ricchezza come criterio di scelta del partner, sia di una sera, sia di una vita. Non è un caso a mio parere che, mediamente, sul lungo termine funziona meglio un rapporto lei sudeuropea/lui scandinavo di quello a parti invertite.
    Infatti, quando c’era ancora il blocco sovietico, i giovani uomini italiani in cerca di avventure senza impegno normalmente andavano a caccia di scandinave sulla riviera romagnola o proprio in Scandinavia, e tuttora qualcuno lo fa (è rinomata la “trombonave” che collega Stoccolma ad Helsinki, dove l’alcool spesso fa venire meno certi freni e facilita certi “incontri ravvicinati” destinati a rimanere fini a se stessi).

  • 107
    Solnze -

    A_Rm: ecco, secondo me i post-sovietici hanno questo in più degli scandinavi. Credono nell’emancipazione femminile ma sono anche galanti. Non ti so ben spiegare in che modo e perché, ma l’emancipazione sovietica è diversa da quella occidentale.
    In Ucraina ho notato questo: gli uomini considerano le donne più deboli fisicamente quindi le aiutano, ma allo stesso tempo le considerano forti mentalmente quindi le rispettano. Per me è la combo perfetta.

  • 108
    Solnze -

    Mi ha appena scritto una mia amica russa dicendomi che ha notato che la vita per le donne in Italia è durissima: lavoro, figli, casa e mariti che non aiutano. Nemmeno suo marito italiano aiuta. Le ho risposto: mi sono presa un post-sovietico per questo!
    Sono uscite fuori di testa intere generazioni di donne italiane grazie a questa situazione. Ma perché è così difficile per i nostri uomini capire che in casa devono aiutare? E che i figli si fanno in due, quindi pannolini, biberon, coliche e capricci si affrontano in due?
    Dio grazie, grazie di avermi mandato mio marito!

  • 109
    Sasha -

    A_Rm Di frequente, bisogna scegliere tra galanteria e rapporto paritario.

    Ma come puoi scegliere il comportamento per l’altra persona? La scelta è di lui.

  • 110
    Pax -

    Sasha, in Russia è nato prima l’uovo o la gallina? :-). C’è un detto simile in russo?

    Se galanteria o rapporto paritario si escludono a vicenda è l’uomo che sceglie come comportarsi o è la donna che esclude chi non si comporta come lei desidera.

    Poi c’è Solnze che li pretende tutti e due….

  • 111
    A_Rm -

    @Sasha: mi sembra che ti diverti ad attaccarti ai cavilli lessicali…

    Ogni italiano avrebbe perfettamente capito cosa intendessi con quella frase. Cmq, per quanto superfluo, provo a riformulare il concetto con parole più consone, dicendo che “bisogna provare a capire se si preferisce la galanteria o avere un rapporto paritario con il proprio lui, perché entrambe le cose insieme difficilmente coesistono, e tenere a distanza gli uomini che al riguardo non corrispondono alle proprie esigenze”. Insomma, almeno in sud Europa, normalmente il lui galante che viene a prendere a casa la sua lei (e NON solo la riaccompagna) e vuole pagare sempre lui il conto per entrambi quando si sta insieme, poi è quello che, se si esce senza lui con le amiche senza chiedergli il permesso in carta bollata con debito anticipo, come minimo mette il muso o addirittura fa una scenata, pure se lui esce quando vuole da solo con gli amici. Uno scandinavo medio magari non ti viene a prendere a casa e paga solo la sua parte ma non batte ciglio se la sua lei esce con le amiche senza avvertirlo con debito anticipo.

  • 112
    A_Rm -

    @Pax: con riferimento al tuo intervento 110, sei stato grandissimo… da 110 e lode 🙂 !

    Grz di esserci 🙂

  • 113
    Solnze -

    A_Rm e Pax:
    Io non pretendo, io ho trovato. In Russia fanno tutte e due le cose. Gli uomini lì offrono e si comportano in maniera galante non per un secondo fine, ma perché lì si usa così. Ciò vuol dire che anche un estraneo compirà per te donna alcuni gesti di cortesia. Per esempio in Ucraina chiunque mi aiuta col passeggino sui mezzi pubblici o con i bagagli pesanti. In Italia no, solo il tuo ragazzo, se è bravo, ti aiuta. Se mio marito vede una donna in difficoltà con qualcosa di pesante la aiuta e basta, non per farci sesso, ma per pura cortesia. Poi regalano tantissimi fiori alle donne in genere. Mio marito ogni tanto regala fiori anche a mia madre, per la festa della Donna non mancano mai. Allo stesso tempo le donne slave godono di una certa autorità dentro casa, studiano e lavorano. Forse l’unica cosa che gli uomini di lì pretendono in cambio è che la donna sia femminile, quindi vestita bene, curata, di buone maniere.
    Aspetto la risposta di Sasha perché in quanto russa ne dovrebbe sapere qualcosa in più. Ma questa è l’impressione che ho io.
    Gli uomini occidentali monificano tutto. Se pago allora ti compro, se non pago allora non posso pretendere. In Ucraina ragionano col cuore, non con la testa.

  • 114
    Sasha -

    Pax
    Ce l’abbiamo anche noi) Sì, la donna solo può escludere a l’uomo… e quindi è assurdo dire che c’è una scelta tra galanteria e parità. In realtà neanche esiste una scelta significante tra gli uomini, almeno per la maggioranza totale delle donne. Proprio per questo A_Rm dice che l’idea sua era “tenere a distanza gli uomini che non corrispondono alle proprie esigenze”, pero in pratica non vuole stare sola e continua con le sue “iniziative” orientate al muro)

  • 115
    A_Rm -

    @Sasha: scrivi riguardo a me “in pratica non vuole stare sola”. A parte che ripeto che buttarla sul personale è molto spiacevole da parte tua, non mi conosci di persona e permettimi di dirti che ti sbagli. Sono stata molti anni da sola prima di incontrare il mio lui attuale e non ci stavo male. E sto benissimo con lui, pur non vedendolo come perfetto, perché cmq i suoi lati positivi compensano pienamente quelli nei confronti dei quali ho perplessità, che sottolineo che non riguardano il modo in cui mi tratta.
    Ripeto che, in base alla mia esperienza di persona che non ha vissuto solo in Italia, aspirare ad avere accanto un uomo che abbia modi galanti e protettivi ma allo stesso tempo che si ponga nei confronti della sua donna in modo paritario in sud Europa è qualcosa di difficilmente realizzabile. Di conseguenza, è utile avere consapevolezza su ciò che si considera imprescindibile al riguardo e su quello su cui si è disposte a chiudere un occhio. La mia priorità potrebbe essere davvero avere un rapporto paritario, e non vedo perché deva essere tacciata di non essere sincera e di essermi accontentata di qualcosa in fondo non mi sta poi così bene.

  • 116
    Sasha -

    Solnze, sono d’accordo. Il modello culturale russo “buono” per me è ottimo ed ideale, perché comporre le due cose di una maniera naturale. Pero il problema che esiste anche il modello russo “malo”), poi non ci sono i russi per tutte le italiane. Credo che in generale una coppia russo+italiana è più eccezione, che formula di successo.

    >Forse l’unica cosa che gli uomini di lì pretendono in cambio è che la donna sia femminile, quindi vestita bene, curata, di buone maniere.

    Oh noooo) Non l’unica)

    Ma non capisco una cosa… L’uomo italiano innamorato davvero non è galante e rispettoso?

  • 117
    A_Rm -

    @Sasha: l’uomo italiano davvero innamorato normalmente ha modi galanti, ma questi spesso non si conciliano con il rispetto. Di sua sponte, di solito si offre di venire a prendere la sua lei e di pagare i conti anche per lei; ma poi spesso questo si rivela un boomerang per la lei in questione, e qui emerge il poco rispetto. Perché normalmente un uomo che si mostra così disponibile spesso lo fa per “controllare” la sua lei e, in fondo, per dominarla. Senza arrivare ai casi estremi di femminicidio (e mi risulta che in Russia ce ne siano di più rispetto all’Italia, ma non voglio cambiare argomento), normalmente un lui che si è comportato così all’inizio le farà una scenata se una sera esce innocentemente con le amiche senza chiedergli il permesso oppure incomincerà a dirle che si deve vestire in un certo modo, che non deve frequentare certe persone, e tirerà in ballo discorsi del tipo “me lo devi almeno per quello che ho fatto e faccio per te”.
    Ed a mio parere evitare di abusare della disponibilità di lui venendogli incontro, soprattutto agli inizi, può prevenire che si verifichino certe situazioni spiacevoli e certi “rinfacci”.

  • 118
    Solnze -

    Eh sì Sasha, lo so che non ci sono abbastanza russi per tutte le italiane. Mi pare che non ce ne siano abbastanza nemmeno per tutte le russe :(( Quindi mi ritengo doppiamente fortunata. Tutti i miei amici ucraini maschi, anche quelli bruttini, restavano single solo per pochi mesi, poi subito trovavano una ragazza (di solito slava, ma ogni tanto anche italiana).

    In merito agli italiani, prima di trovare un uomo slavo, sono stata fidanzata per 6 anni e mezzo con un italiano. Alla fine, come ha scritto A_Rm, mi sono ritrovata a poco a poco in prigione. Non potevo fare niente senza chiedere il permesso. Non sto scherzando. Ero arrivata ad avere attacchi di panico e incubi. Mi criticava per come mi vestivo (con insulti pesanti), per gli amici e le amiche (mi sono ritrovata sola), se uscivo dovevo chiamarlo per dirgli dov’ero. Insomma… esattamente quanto detto da A_Rm. E ovviamente si giustificava sempre con la formula: “Faccio così perché ti amo e tengo a te”.
    MAI PIU’.

    @A_Rm: in Russia e Ucraina, non che sia un vanto, ma il numero di mariti che uccide la moglie è quasi pari al numero di mogli che uccidono i mariti. Non sto scherzando.
    Quindi non farle arrabbiare.

  • 119
    Solnze -

    Aggiornamento dati ISTAT:
    – incidenza divorzio nelle coppie miste italiane dove il marito è italiano e la moglie straniera: 68%
    – incidenza divorzio nelle coppie miste lei italiana lui straniero: 30%
    C’è da dire che in quasi tutte le coppie miste in cui lei è italiana il marito è musulmano, e questo spiegherebbe il perché di un tasso di divorzi così (relativamente) alto (in realtà è piuttosto basso, 7 coppie su 10 restano insieme). Se si considerano le coppie lei italiana lui est europeo la percentuale scende allo 0,3%!!

    Il problema allora non sono le donne italiane, la maggior parte degli uomini (70%) resta con noi (99% nel caso di lui dell’Est), il problema in Italia sono gli uomini.
    Con la matematica non si discute.

    Comunque Sasha, non farti condizionare, se vuoi provare con l’uomo italiano prova, magari ti va bene.

  • 120
    Itto Ogami -

    Vorrei precisare che quando le donne guidano, i motociclisti muoiono, perché le donne non rispettano gli stop, si spostano di corsia e fanno manovre assurde. Gli uomini, per evitare l’impatto con l’auto della donna pirata, finiscono morti sui muri, o per terra, oppure contro altre vetture.
    Ecco la statistica degli incidenti:

    – motociclisti che hanno fatto l’incidente: 10000
    – donne coinvolte in incidente: 0

    Dalle statistiche si capisce che le donne guidano bene, mentre gli uomini sono delle bestie.

    Lo stesso per i matrimoni.

    In primis bisogna valutare il numero totale dei casi, non solo la percentuale. Poi bisogna vedere se tutte le donne con uomini stranieri si sposano oppure convivono. E già, perché le donne a differenza degli uomini, di maschi ne cambiano perecchi senza sposarsi, quindi non entrano nelle statistiche.

    Invece gli uomini, più seri, si sposano e quindi i loro “errori” sono maggiormente rilevati.

    Con la matematica non discute, specialmente bisogna prima studiarla, poi aprire il pertugio facciale.

  • 121
    Solnze -

    Itto,
    Stai facendo certe arrampicate sugli specchi che mi ricordano i bambini piccoli che si mettono a frgnare nei Luna Park e vogliono sempre avere ragione.
    Le donne GUIDANO MEGLIO. Solo un antico pregiudizio maschilista spaccia per verità assodata il contrario. Le donne guidano con più calma, più prudenza e facendo più attenzione ai pedoni. Questo probabilmente le ostacolerà nel diventare pilote di Formula Uno, ma come ci racconti tu stesso, causa meno incidenti .
    Invece parliamo di quegli imbecilli di ciclisti che ogni domenica occupano intere corsie e sorpassano tanti a destra quanto a sinistra, che sono tutti (99%) uomini…

  • 122
    A_Rm -

    Lancio un altro spunto di discussione sull’argomento, tanto per tornare un po’ più in tema, raccontando un episodio di qualche anno fa. Una sera, in un’uscita di gruppo, mi riaccompagna a casa un mio amico, allora fidanzato con una ragazza siciliana trapiantata a Roma con modi di fare a mio parere davvero antiquati, che aveva a quei tempi un’utilitaria a tre porte. Dato che ero io la prima che avrebbe riaccompagnato, ho fatto presente che sarebbe stato il caso, SOLO per ragioni di praticità, che mi fossi seduta nel sedile anteriore della macchina, accanto al guidatore. Apriti cielo! La ragazza siciliana ha subito sottolineato stizzita e con tono di voce alterato: “NO! Mi siedo io lì davanti!”. Ho lasciato correre e mi sono seduta dietro ma poi, in seguito all’episodio, ho saputo che un’altra ragazza meridionale trapiantata ha detto che la reazione della lei in questione era giusta e ragionevolissima. Sempre la lei che ha avuto quella reazione ha fatto capire a lui che la mia presenza nelle uscite di gruppo non era gradita.
    Personalmente non mi sentirei mai lesa nel mio ruolo di partner ufficiale del mio lui se qualcuna (ad esempio, se è la prima che scende, se soffre la macchina o se è molto alta) volesse sedersi davanti.

    Che ne pensate? Anche questo episodio è sintomatico di una certa mentalità meridionale nel vivere le relazioni oppure è solo una fissa isolata di certe persone?

  • 123
    Solnze -

    Credo sia una fissa. Anzi, il galateo prevede che all’ospite si chieda se gradisca sedersi davanti, poiché non si sa se potrebbe soffrire di mal di macchina.
    Quindi quella donna in particolare era solo maleducata.

  • 124
    Pax -

    A_Rm
    più che il comportamento di una meridionale mi sembra il comportamento di una deficiente che non sa dove abiti la logica.

    Solnze
    mica sono s’accordo che guidino meglio le donne, per me non dipende dal genere. ma dall’esperienza e prudenza. E’ la stessa risposta a posizioni invertite, del troll che ha scritto prima di te.

  • 125
    Sasha -

    Ufffff Perché hai deciso che lei sarebbe rimasta dietro dopo che tu esci? Lei sarebbe uscita dalla macchina uguale. Non capisci che per lei sarebbe stato brutto rimanere dietro e lasciare il ragazzo guidare solo, come si fosse un tassista? E quindi il tuo ragione di praticità non era logico per lei.

    Lei si ha impazzito perché aveva sensazione di che l’idea tua solo era una scusa per occupare il posto privilegiato. Ovviamente non era la prima volta quando lei è stata ferita dal tuo comportamento, credo che non avevi fatto caso per le alarme sommesse. La gente non impazzisce al improviso.

    L’altro errore era la propria iniziativa tua di fare “presente che sarebbe stato il caso” di sederti avanti. Una persona educata chiederebbe a lei dove sarebbe più comodo che sedesse. Pero pensavi che una ragazza del Sud non era capace di capire da sola i ragioni di praticità e hai deciso di spiegarla tu dove c’erano i suoi benefici di stare dietro. Gia sappiamo che ti manca il rispetto alle meridionali, come mai che non capisci che anche loro lo sanno dallo primo sguardo?

    Non capisci che è più che normale essere stizzito quando un estraneo antipatico intenta ad amministrare quello che consideri il territorio tuo?

    Non credo che la ragazza ha analizzato la situazione cosi dettagliato (e non ho scritto tutto), pero sicuramente ha sentito che avevi violato i suoi piccoli diritti.

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