Sud Italia: comportamenti ancora “normali”?
di
A_Rm
Riferimento alla lettera:
Mi è capitato di notare, in ragazze fuori sede originarie di qualche angolo di provincia del sud Italia, che sono ancora considerati normali comportamenti del tipo: dare per scontato che il proprio ragazzo, anche se abita dalla parte opposta della città, non solo ti riaccompagni a casa ma ti venga...
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Data di pubblicazione: 1 Luglio 2017.
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Sasha
ci sono elementi di matriarcato e patriarcato in quasi ogni società.
Ah se nel 1917 avessero vinto i menscevichi…..
Sulla reciprocità o rapporti fuori falla famiglia nel mio vissuto personale c’è una presenza di comportamenti molto vari. Fra i miei amici più stretti ci sono coppie che fanno tutto assieme, ed altri che hanno una libertà reciproca molto alta nel seguire da soli i propri interessi. In alcune coppie è la donna il leader che ha l’ultima parola nelle decisioni importanti, in altre è l’iomo. Fra i più stretti non c’è nessun succube, ma c’è una sostanziale parità. A volte sono leader in alcuni campi lasciando il partner le decisioni sul resto. Salvo una coppia nessuna separazione, ma in una situazione in cui lei ha continuato a fare l’alter ego nell’impresa di servizi e consulenza del marito. Un’altra coppia si è temporaneamente separata ma poi si è ricongiunta. In tre coppie uno dei due partner è straniero. La maggior parte di noi ga due figli, alcuni uno , una tre ed una zero.
A_Rm,
È vero quello che dici sulle coppie del sud e la poca emancipazione femminile. Ma se lei ha un minimo di carattere, lui si ritrova prima o poi cornuto. È matematico.
Per evitare il teatrino, meglio iniziare la storia direttamente con uno scandinavo, un baltico o un post-sovietico.
A_Rm
>Tra le coppie scandinave, al contrario ho visto che la normalità è la reciprocità
Ok, torniamo al tema. Mi he arrivato un commentario di una amica di fb che vive in Svezia. Un amico suo è andato a un club. Ha conosciuto a una bella ragazza e hanno finito nel suo appartamento. Di mattina, si è svegliato primo per fare un bel cafe a letto per lei. Pero la svedese sono uscita alla cucina e gli ha detto: Che stai facendo? Come mai che sei ancora qui?
Che ne pensate della proporzione della normalità è la reciprocità nel modello di corteggiamento scandinave?
@Solnze: purtroppo non tutte le donne, soprattutto se risiedono in Italia, hanno occasione di incontrare uomini stranieri provenienti da culture più paritarie rispetto alla nostra. E, anche tra chi ha occasione di incontrarne, non tutte ci si trovano bene, perché molte donne italiane (secondo me, soprattutto al Sud) considerano scontate e dovute certe galanterie citate proprio nell’intervento che ha aperto questa discussione che gli uomini di certe culture reputano superate, se non addirittura sminuenti per la donna. Tu sei capitata bene con il tuo lui ucraino che sa essere allo stesso tempo galante senza per questo porsi in maniera dominante e/o anacronistica nei tuoi confronti; ma personalmente ritengo che non sia la regola e neppure la maggioranza. Di frequente, bisogna scegliere tra galanteria e rapporto paritario.
@Sasha: nei paesi scandinavi spesso (NON SEMPRE però) nei rapporti di coppia sono le donne quelle che si comportano nei rapporti di coppia come gli uomini nei paesi sudeuropei. In termini pratici, sono loro che prendono l’iniziativa, che se ne escono con gli uomini con frasi tipo “se pensavi che cercassi una storia seria e stabile invece di un’avventura, hai capito male” e via così dicendo. E di solito le donne di lì tengono meno in considerazione la ricchezza come criterio di scelta del partner, sia di una sera, sia di una vita. Non è un caso a mio parere che, mediamente, sul lungo termine funziona meglio un rapporto lei sudeuropea/lui scandinavo di quello a parti invertite.
Infatti, quando c’era ancora il blocco sovietico, i giovani uomini italiani in cerca di avventure senza impegno normalmente andavano a caccia di scandinave sulla riviera romagnola o proprio in Scandinavia, e tuttora qualcuno lo fa (è rinomata la “trombonave” che collega Stoccolma ad Helsinki, dove l’alcool spesso fa venire meno certi freni e facilita certi “incontri ravvicinati” destinati a rimanere fini a se stessi).
A_Rm: ecco, secondo me i post-sovietici hanno questo in più degli scandinavi. Credono nell’emancipazione femminile ma sono anche galanti. Non ti so ben spiegare in che modo e perché, ma l’emancipazione sovietica è diversa da quella occidentale.
In Ucraina ho notato questo: gli uomini considerano le donne più deboli fisicamente quindi le aiutano, ma allo stesso tempo le considerano forti mentalmente quindi le rispettano. Per me è la combo perfetta.
Mi ha appena scritto una mia amica russa dicendomi che ha notato che la vita per le donne in Italia è durissima: lavoro, figli, casa e mariti che non aiutano. Nemmeno suo marito italiano aiuta. Le ho risposto: mi sono presa un post-sovietico per questo!
Sono uscite fuori di testa intere generazioni di donne italiane grazie a questa situazione. Ma perché è così difficile per i nostri uomini capire che in casa devono aiutare? E che i figli si fanno in due, quindi pannolini, biberon, coliche e capricci si affrontano in due?
Dio grazie, grazie di avermi mandato mio marito!
A_Rm Di frequente, bisogna scegliere tra galanteria e rapporto paritario.
Ma come puoi scegliere il comportamento per l’altra persona? La scelta è di lui.
Sasha, in Russia è nato prima l’uovo o la gallina? :-). C’è un detto simile in russo?
Se galanteria o rapporto paritario si escludono a vicenda è l’uomo che sceglie come comportarsi o è la donna che esclude chi non si comporta come lei desidera.
Poi c’è Solnze che li pretende tutti e due….
@Sasha: mi sembra che ti diverti ad attaccarti ai cavilli lessicali…
Ogni italiano avrebbe perfettamente capito cosa intendessi con quella frase. Cmq, per quanto superfluo, provo a riformulare il concetto con parole più consone, dicendo che “bisogna provare a capire se si preferisce la galanteria o avere un rapporto paritario con il proprio lui, perché entrambe le cose insieme difficilmente coesistono, e tenere a distanza gli uomini che al riguardo non corrispondono alle proprie esigenze”. Insomma, almeno in sud Europa, normalmente il lui galante che viene a prendere a casa la sua lei (e NON solo la riaccompagna) e vuole pagare sempre lui il conto per entrambi quando si sta insieme, poi è quello che, se si esce senza lui con le amiche senza chiedergli il permesso in carta bollata con debito anticipo, come minimo mette il muso o addirittura fa una scenata, pure se lui esce quando vuole da solo con gli amici. Uno scandinavo medio magari non ti viene a prendere a casa e paga solo la sua parte ma non batte ciglio se la sua lei esce con le amiche senza avvertirlo con debito anticipo.
@Pax: con riferimento al tuo intervento 110, sei stato grandissimo… da 110 e lode 🙂 !
Grz di esserci 🙂
A_Rm e Pax:
Io non pretendo, io ho trovato. In Russia fanno tutte e due le cose. Gli uomini lì offrono e si comportano in maniera galante non per un secondo fine, ma perché lì si usa così. Ciò vuol dire che anche un estraneo compirà per te donna alcuni gesti di cortesia. Per esempio in Ucraina chiunque mi aiuta col passeggino sui mezzi pubblici o con i bagagli pesanti. In Italia no, solo il tuo ragazzo, se è bravo, ti aiuta. Se mio marito vede una donna in difficoltà con qualcosa di pesante la aiuta e basta, non per farci sesso, ma per pura cortesia. Poi regalano tantissimi fiori alle donne in genere. Mio marito ogni tanto regala fiori anche a mia madre, per la festa della Donna non mancano mai. Allo stesso tempo le donne slave godono di una certa autorità dentro casa, studiano e lavorano. Forse l’unica cosa che gli uomini di lì pretendono in cambio è che la donna sia femminile, quindi vestita bene, curata, di buone maniere.
Aspetto la risposta di Sasha perché in quanto russa ne dovrebbe sapere qualcosa in più. Ma questa è l’impressione che ho io.
Gli uomini occidentali monificano tutto. Se pago allora ti compro, se non pago allora non posso pretendere. In Ucraina ragionano col cuore, non con la testa.
Pax
Ce l’abbiamo anche noi) Sì, la donna solo può escludere a l’uomo… e quindi è assurdo dire che c’è una scelta tra galanteria e parità. In realtà neanche esiste una scelta significante tra gli uomini, almeno per la maggioranza totale delle donne. Proprio per questo A_Rm dice che l’idea sua era “tenere a distanza gli uomini che non corrispondono alle proprie esigenze”, pero in pratica non vuole stare sola e continua con le sue “iniziative” orientate al muro)
@Sasha: scrivi riguardo a me “in pratica non vuole stare sola”. A parte che ripeto che buttarla sul personale è molto spiacevole da parte tua, non mi conosci di persona e permettimi di dirti che ti sbagli. Sono stata molti anni da sola prima di incontrare il mio lui attuale e non ci stavo male. E sto benissimo con lui, pur non vedendolo come perfetto, perché cmq i suoi lati positivi compensano pienamente quelli nei confronti dei quali ho perplessità, che sottolineo che non riguardano il modo in cui mi tratta.
Ripeto che, in base alla mia esperienza di persona che non ha vissuto solo in Italia, aspirare ad avere accanto un uomo che abbia modi galanti e protettivi ma allo stesso tempo che si ponga nei confronti della sua donna in modo paritario in sud Europa è qualcosa di difficilmente realizzabile. Di conseguenza, è utile avere consapevolezza su ciò che si considera imprescindibile al riguardo e su quello su cui si è disposte a chiudere un occhio. La mia priorità potrebbe essere davvero avere un rapporto paritario, e non vedo perché deva essere tacciata di non essere sincera e di essermi accontentata di qualcosa in fondo non mi sta poi così bene.
Solnze, sono d’accordo. Il modello culturale russo “buono” per me è ottimo ed ideale, perché comporre le due cose di una maniera naturale. Pero il problema che esiste anche il modello russo “malo”), poi non ci sono i russi per tutte le italiane. Credo che in generale una coppia russo+italiana è più eccezione, che formula di successo.
>Forse l’unica cosa che gli uomini di lì pretendono in cambio è che la donna sia femminile, quindi vestita bene, curata, di buone maniere.
Oh noooo) Non l’unica)
Ma non capisco una cosa… L’uomo italiano innamorato davvero non è galante e rispettoso?
@Sasha: l’uomo italiano davvero innamorato normalmente ha modi galanti, ma questi spesso non si conciliano con il rispetto. Di sua sponte, di solito si offre di venire a prendere la sua lei e di pagare i conti anche per lei; ma poi spesso questo si rivela un boomerang per la lei in questione, e qui emerge il poco rispetto. Perché normalmente un uomo che si mostra così disponibile spesso lo fa per “controllare” la sua lei e, in fondo, per dominarla. Senza arrivare ai casi estremi di femminicidio (e mi risulta che in Russia ce ne siano di più rispetto all’Italia, ma non voglio cambiare argomento), normalmente un lui che si è comportato così all’inizio le farà una scenata se una sera esce innocentemente con le amiche senza chiedergli il permesso oppure incomincerà a dirle che si deve vestire in un certo modo, che non deve frequentare certe persone, e tirerà in ballo discorsi del tipo “me lo devi almeno per quello che ho fatto e faccio per te”.
Ed a mio parere evitare di abusare della disponibilità di lui venendogli incontro, soprattutto agli inizi, può prevenire che si verifichino certe situazioni spiacevoli e certi “rinfacci”.
Eh sì Sasha, lo so che non ci sono abbastanza russi per tutte le italiane. Mi pare che non ce ne siano abbastanza nemmeno per tutte le russe :(( Quindi mi ritengo doppiamente fortunata. Tutti i miei amici ucraini maschi, anche quelli bruttini, restavano single solo per pochi mesi, poi subito trovavano una ragazza (di solito slava, ma ogni tanto anche italiana).
In merito agli italiani, prima di trovare un uomo slavo, sono stata fidanzata per 6 anni e mezzo con un italiano. Alla fine, come ha scritto A_Rm, mi sono ritrovata a poco a poco in prigione. Non potevo fare niente senza chiedere il permesso. Non sto scherzando. Ero arrivata ad avere attacchi di panico e incubi. Mi criticava per come mi vestivo (con insulti pesanti), per gli amici e le amiche (mi sono ritrovata sola), se uscivo dovevo chiamarlo per dirgli dov’ero. Insomma… esattamente quanto detto da A_Rm. E ovviamente si giustificava sempre con la formula: “Faccio così perché ti amo e tengo a te”.
MAI PIU’.
@A_Rm: in Russia e Ucraina, non che sia un vanto, ma il numero di mariti che uccide la moglie è quasi pari al numero di mogli che uccidono i mariti. Non sto scherzando.
Quindi non farle arrabbiare.
Aggiornamento dati ISTAT:
– incidenza divorzio nelle coppie miste italiane dove il marito è italiano e la moglie straniera: 68%
– incidenza divorzio nelle coppie miste lei italiana lui straniero: 30%
C’è da dire che in quasi tutte le coppie miste in cui lei è italiana il marito è musulmano, e questo spiegherebbe il perché di un tasso di divorzi così (relativamente) alto (in realtà è piuttosto basso, 7 coppie su 10 restano insieme). Se si considerano le coppie lei italiana lui est europeo la percentuale scende allo 0,3%!!
Il problema allora non sono le donne italiane, la maggior parte degli uomini (70%) resta con noi (99% nel caso di lui dell’Est), il problema in Italia sono gli uomini.
Con la matematica non si discute.
Comunque Sasha, non farti condizionare, se vuoi provare con l’uomo italiano prova, magari ti va bene.
Vorrei precisare che quando le donne guidano, i motociclisti muoiono, perché le donne non rispettano gli stop, si spostano di corsia e fanno manovre assurde. Gli uomini, per evitare l’impatto con l’auto della donna pirata, finiscono morti sui muri, o per terra, oppure contro altre vetture.
Ecco la statistica degli incidenti:
– motociclisti che hanno fatto l’incidente: 10000
– donne coinvolte in incidente: 0
Dalle statistiche si capisce che le donne guidano bene, mentre gli uomini sono delle bestie.
Lo stesso per i matrimoni.
In primis bisogna valutare il numero totale dei casi, non solo la percentuale. Poi bisogna vedere se tutte le donne con uomini stranieri si sposano oppure convivono. E già, perché le donne a differenza degli uomini, di maschi ne cambiano perecchi senza sposarsi, quindi non entrano nelle statistiche.
Invece gli uomini, più seri, si sposano e quindi i loro “errori” sono maggiormente rilevati.
Con la matematica non discute, specialmente bisogna prima studiarla, poi aprire il pertugio facciale.
Itto,
Stai facendo certe arrampicate sugli specchi che mi ricordano i bambini piccoli che si mettono a frgnare nei Luna Park e vogliono sempre avere ragione.
Le donne GUIDANO MEGLIO. Solo un antico pregiudizio maschilista spaccia per verità assodata il contrario. Le donne guidano con più calma, più prudenza e facendo più attenzione ai pedoni. Questo probabilmente le ostacolerà nel diventare pilote di Formula Uno, ma come ci racconti tu stesso, causa meno incidenti .
Invece parliamo di quegli imbecilli di ciclisti che ogni domenica occupano intere corsie e sorpassano tanti a destra quanto a sinistra, che sono tutti (99%) uomini…
Lancio un altro spunto di discussione sull’argomento, tanto per tornare un po’ più in tema, raccontando un episodio di qualche anno fa. Una sera, in un’uscita di gruppo, mi riaccompagna a casa un mio amico, allora fidanzato con una ragazza siciliana trapiantata a Roma con modi di fare a mio parere davvero antiquati, che aveva a quei tempi un’utilitaria a tre porte. Dato che ero io la prima che avrebbe riaccompagnato, ho fatto presente che sarebbe stato il caso, SOLO per ragioni di praticità, che mi fossi seduta nel sedile anteriore della macchina, accanto al guidatore. Apriti cielo! La ragazza siciliana ha subito sottolineato stizzita e con tono di voce alterato: “NO! Mi siedo io lì davanti!”. Ho lasciato correre e mi sono seduta dietro ma poi, in seguito all’episodio, ho saputo che un’altra ragazza meridionale trapiantata ha detto che la reazione della lei in questione era giusta e ragionevolissima. Sempre la lei che ha avuto quella reazione ha fatto capire a lui che la mia presenza nelle uscite di gruppo non era gradita.
Personalmente non mi sentirei mai lesa nel mio ruolo di partner ufficiale del mio lui se qualcuna (ad esempio, se è la prima che scende, se soffre la macchina o se è molto alta) volesse sedersi davanti.
Che ne pensate? Anche questo episodio è sintomatico di una certa mentalità meridionale nel vivere le relazioni oppure è solo una fissa isolata di certe persone?
Credo sia una fissa. Anzi, il galateo prevede che all’ospite si chieda se gradisca sedersi davanti, poiché non si sa se potrebbe soffrire di mal di macchina.
Quindi quella donna in particolare era solo maleducata.
A_Rm
più che il comportamento di una meridionale mi sembra il comportamento di una deficiente che non sa dove abiti la logica.
Solnze
mica sono s’accordo che guidino meglio le donne, per me non dipende dal genere. ma dall’esperienza e prudenza. E’ la stessa risposta a posizioni invertite, del troll che ha scritto prima di te.
Ufffff Perché hai deciso che lei sarebbe rimasta dietro dopo che tu esci? Lei sarebbe uscita dalla macchina uguale. Non capisci che per lei sarebbe stato brutto rimanere dietro e lasciare il ragazzo guidare solo, come si fosse un tassista? E quindi il tuo ragione di praticità non era logico per lei.
Lei si ha impazzito perché aveva sensazione di che l’idea tua solo era una scusa per occupare il posto privilegiato. Ovviamente non era la prima volta quando lei è stata ferita dal tuo comportamento, credo che non avevi fatto caso per le alarme sommesse. La gente non impazzisce al improviso.
L’altro errore era la propria iniziativa tua di fare “presente che sarebbe stato il caso” di sederti avanti. Una persona educata chiederebbe a lei dove sarebbe più comodo che sedesse. Pero pensavi che una ragazza del Sud non era capace di capire da sola i ragioni di praticità e hai deciso di spiegarla tu dove c’erano i suoi benefici di stare dietro. Gia sappiamo che ti manca il rispetto alle meridionali, come mai che non capisci che anche loro lo sanno dallo primo sguardo?
Non capisci che è più che normale essere stizzito quando un estraneo antipatico intenta ad amministrare quello che consideri il territorio tuo?
Non credo che la ragazza ha analizzato la situazione cosi dettagliato (e non ho scritto tutto), pero sicuramente ha sentito che avevi violato i suoi piccoli diritti.
Pax,
diciamo che uomini e donne guidano in maniera diversa, ma a conti fatti le donne fanno meno incidenti. Quindi direi che guidano in maniera più appropriata al traffico cittadino. Gli uomini probabilmente guidano meglio in gare automobilistiche.
Solnze
no, l’uomo mrduo guida per più chilometri di una donna media. Nella mia vita da automobilista ho ho fatto alcuni anni oltre 100.000 chilometri, e gli unici incidenti li ho avuti solo in parcheggio. Guido con calma al contrario di molte donne che conosco che sono molto aggressive. Un paio di volte, per provare l’auto, in condizioni di sicurezza, ho brevemente toccato i 210 km l’ora
Ho guardato la informazione sulle polizze di assicurazione in Russia. Fino a 50 anni nelle polizze per le donne fanno uno sconto ?, pero dopo 50 anni lo fanno per gli uomini!
Io credo che gli uomini in generale guidano meglio per la sua capacita di orientazione più alta e la reazione fisica più rapida, pero le donne guidano più lento e con più prudenza, per questo hanno meno incidenti.
Due pareri in mio favore, uno contro, peraltro di Sasha che mi da sempre torto a prescindere (mi chiedo se, nella sua ottica del mondo, una donna può mai prendere l’iniziativa per qualche cosa…), quindi, pur constatando che il mondo è vario, mi posso accontentare.
Piccola parentesi per Pax: la tizia in questione aveva due lauree in discipline rigorosamente scientifiche, quindi in teoria la logica non le sarebbe dovuta difettare.
Cmq si da il caso che il restante giro delle conoscenze, di fronte all’accaduto, NON ha dato ragione alla tizia in questione, limitandosi a confermare che aveva fisse antiquate e poco comprensibili, ma l’unica che le ha dato ragione era un’altra meridionale trasferita come lei. Che dire, può darsi semplicemente che stessi antipatica a queste due, ma ribadisco che NON mi sentirei mai minacciata nel mio ruolo di lei ufficiale se una ragazza volesse sedersi accanto al mio lui al volante perché scende per prima, perché le da fastidio la macchina, perché è molto alta o altro ancora.
A_Rm,
Secondo il galateo è come dicevo io: se in macchina sono presenti una coppia e un’amica della coppia, la fidanzata va dietro e l’amica davanti, e questo perché si dà priorità gli ospiti.
https://www.google.it/amp/elparlavadeperlu.myblog.it/2011/08/03/i-posti-in-auto-bon-ton/amp/
Io sono molto fissata col Galateo, spesso tronco conoscenze e amicizie per cafonaggine da parte loro. Ti dico che in giro ci sono tantissimi cafoni, la sicula era una di questi.
Se hai altre domande sul galateo chiedimi pure!
A_Rm
>Due pareri in mio favore, uno contro, peraltro di Sasha che mi da sempre torto a prescindere (mi chiedo se, nella sua ottica del mondo, una donna può mai prendere l’iniziativa per qualche cosa…)
Ma perché dovevo darti ragione? Se tu continui con le stesse illusioni? Altre donne prendono perfettamente iniziative, ma quando lo fai tu non funziona… o una vergogna o un conflitto)
>la tizia in questione aveva due lauree in discipline rigorosamente scientifiche
È quindi è una ragazza in gamba e molto intelligente. Pensi che sia logico considerarla “antiquata e poco comprensibile”? Quante lauree hai tu? Può essere che forse sei solo invidiosa di lei?
Tuttavia, A_Rm, parlando di galateo non posso darti ragione sul primo appuntamento. Lo stesso galateo prevede che sia l’uomo a invitare, scegliere il locale (dopo essersi assicurato dei gusti alimentari della donna) e che dunque paghi lui. Inoltre è suo compito andarla a prendere anche se abita molto lontano e aprirle la portiera.
http://www.maisongalateo.com/il-primo-appuntamento/
@Solnze: grazie davvero per il link. Cmq non ho mai pensato che fosse cafona, ma solo paranoica (evidentemente mi vedeva come una potenziale rivale, ma senza fondamento) e soprattutto fissata con dettagli risibili a causa secondo me soprattutto del suo retroterra.
@Sasha: ho una laurea anche io, anche se in campo giuridico-sociale. Da un punto di vista delle nozioni scientifiche forse potevo anche invidiarla (in generale, mi sento inferiore a chi si laurea in materie scientifiche, che non sono alla mia portata), ma da un punto di vista del savoir-faire e del modo di porsi con gli altri neanche un po’ (la storia con quel ragazzo poi è finita anche per queste ragioni). Ho viaggiato più di lei, parlo correntemente due lingue straniere e avevo un giro di contatti molto più vasto, anche in virtù di un approccio nei confronti della vita più aperto e meno anacronistico.
E cmq ribadisco che buttarla sempre nei termini dell’invidia è una scappatoia superficiale e semplicistica e ci potrebbero stare anche mie iniziative che hanno avuto successo che però non racconto qui, perché non consone all’argomento 😉 …
“Se il proprietario della macchina (guidatore) è accompagnato dalla moglie e da un’amica di questa, l’amica siederà davanti accanto a lui e la moglie, dietro.”
Secondo il bon ton è sottinteso che il padrone deve OFFRIRE le cose migliori al’ospite, pero l’ospite non può CHIEDERE queste cose al padrone.
Il galateo non è un manuale da seguire con pedanteria provinciale, tutto è basato sull’intelligenza emozionale, buon senso ed empatia.
Poi a volte bisogna mettere al suo posto a una persona che passa i limiti.
Siete tutti sulla punta del mio Capitone a parlare del tema uomo – donna e guida al volante.
Ognuno credo che scriva a seconda della propria fettina di verita’. Pax proviene da Sud e chiama me troll. Io lo chiamo straniero. Sasha parla della maggior capacita’ degli uomini (vera nella media) e in parte anche lonstraniero parla di esperienza. Solnze non si rassegna e vuole dirci che prost, senna e schumacher non erano esempio che l’uomo domina alla guida. Dove sono le donne alla guida ? Categoria gran turismo.. Ma dopo… Quando si parla di velocita’ c’e’ solo un maschio. E per la moto ? Idem. Come e’ classificata la miglior pilota femmina ? Ah scusate nemmeno si vede.
Resta il fatto (e non sono prevenuto) che lo straniero ha ragione. Le donne guidano in modo aggressivo (arroganti nella vita e aggressive in macchina) senza alcuna capacita’ di analisi del traffico. E ne fanno di mega cazzate, lo sanno i motociclisti. Che poi ci siano anche uomini scandalosi che non sanno guidare e’ vero. In terra straniera vendono licenze … Poi ti trovi uno di questi idioti addosso e quando fa l’incidente scende dalla macchina e vuole avere ragione “miiiinchia !”
@Solnze: sul galateo, in generale (NON nel caso specifico che ho citato che mi riguarda 😉 …) secondo me Sasha non ha torto. Il galateo può avere qualche piccola variazione in base ai contesti. Come ho detto, nei paesi scandinavi viene considerato sminuente per una donna e dalle donne stesse farsi pagare la cena. Bisogna vedere pure il contesto in cui ci si incontra, l’età di entrambi e forse altro ancora. Insomma, il galateo è una serie di raccomandazioni, NON di leggi, ed il meglio può essere nemico del bene.
E spessissimo nei rapporti di coppia durante la conoscenza le cose evolvono in modo tale da fare si che NON c’è un vero e proprio primo appuntamento 😉 …
E cmq ci sono donne che quelle accortezze le pretendono SEMPRE (ed io è su quelle che ho puntato l’attenzione), anche dopo anni che si sta insieme, perché a me personalmente sembra esagerato ;)…
@Itto Ogami: i tuoi interventi mi sembra che portino sempre fuori tema. Non sarebbe meglio aprire una discussione a parte?
@Sasha: solo le due meridionali avevano pensato che io, in quella circostanza, avessi oltrepassato i limiti. Agli occhi degli altri quella ad aver esagerato era stata lei 😉 …
origami, ti comporti da troll.
Io provengo da sud? Se sei italiano, e non abiti ad Aosta, Brennero o Tarvisio da sud provieni tu. Oltre a tutto il sud non mi piace, non per la gente ma per il caldo. Il ferragosto più bello l’ho passato a Trondheim dove c’era una temperatura di sei gradi, rigorosamente in pantaloni corti.
Hai riportato cose inesatte dal mio intervento sulla guida per genere, oltre che troll sei manipolatore. Ma su questo sono abituato. Come per lo scorpione che punse la rana è nella tua natura.
A_Rm
Sasha ce l’ha con te ma è colpa tua, vedendo l’ultimo intervento.
Non avere invidie delle lauree degli altri. 🙂 Se come sospetto le due lauree sono una base di tre anni, che una volta era un diploma universitatio, più una magistrale che si fa in due anni non vedo che invidia ci possa essere. Ogni corso di laurea ha il suo fascino e non preclude successo a chi vale. Ci sono laureati in lettere e filosofia che sono direttori marketing, commerciali o amministratori delegati. Se trovo un laureato in una disciplina umanistica con la “scintilla” lo aiuto a sbocciare, nel marketing possono diventare i migliori.
Itto,
Trovo veramente noioso risponderti. Lo faccio solo per il invitarti a rileggere quello che ho scritto. Sono stata la prima a dire che sulla velocità (tipo GP) gli uomini guidando meglio, ma le donne guidano meglio in città e basta leggersi gli incidenti per avere conferma.
In quanto a te, credo che tu abbia dei problemi mentali nei confronti delle donne. Credo che un percorso di psicoterapia ti aiuterebbe.
Non ti sprecare a rispondermi perché con te ho chiuso.
@Sasha: per me sono più gelose le russe (e di questo si era parlato anche in un altro forum) e ti spiego perché. In Russia ed Est Europa in generale lo stile di vita medio è molto più basso e vi è più competizione femminile per accaparrarsi il “buon partito”, di conseguenza le donne si invidiano di tutto, dalla borsetta al marito ricco alle unghie finte. Ma sanno fingere bene.
In Italia se una donna lavora, anche con un lavoro normale da 1000€ al mese, già si può comprare tutto: borse, parrucchiere, bijoux, ecc. La differenza fra un’italiana ricca e una normale è che la ricca ha le stesse cose ma più grandi e di qualità, ma l’italiana media ha comunque un tenore di vita fra i più alti al mondo.
Inoltre le donne italiane sono meno competitive, perché di uomini ce ne sono in abbondanza e paiono pure abbastanza disperati (l’italiano ha la fama di disperato in tutti i paesi occidentali, tanto che tedesche e inglesi ormai li snobbano).
Ed ecco tutto. Puoi trovare italiane invidiose più che altro in età scolare (teenagers) perché non lavorando ancora non possono permettersi determinate cose, e allora quella con la borsetta firmata o la macchina di papà sembra dio in Terra. Ma intorno ai 30 sono molto più livellate.
Come ha detto A_Rm, io l’unica cosa che sento di invidiare a qualche altra donna è il cervello matematico. Vorrei davvero essere portata per studi scientifici.
Solnze non privarmi del piacere di risponderti. Al limite puoi non rispondere tu a quanto scrivo (e ci fareste piu’ bella figura perche’ fino adesso ahime’ non stai andando un granche’ bene).
Allora io avrei dei problemi mentali.. Uhmmm…. E ce li avrei perche’ le donne sono degli ornitorinchi alla guida ? Secondo me ce li hanno loro, io guido in modo discreto.
Le donne guidano meglio in citta’? Vuoi dire che le donne inserite in un percorso monorotaia riescono ad andare diritto… Oppure che andando piano (cioe’ intralciando il traffico) riescono a muoversi in citta’.
In entrambi i casi non e’ “guidare” ma “melanzanare” su una vettura. Devo dire che a volte trovo anche donne razzo che sanno guidare (1 su 1000). Questa donna e’ superiore alla media maschile. Le altre 999 sono oltre il livello dell’abominevole.
Se volete potete guardare sul tubo i video delle donne che parcheggiano… E’ spettacolare!
@Pax: sei sempre rassicurante ed incoraggiante, grazie…
Cmq erano due lauree magistrali del vecchio ordinamento (lei aveva qualche anno in più di me), ma di quelle che, una volta che se ne era presa una, poi c’erano da fare solo la metà degli esami dell’altra, perché il biennio era comune. In ogni caso, non sempre (anzi, direi abbastanza raramente) l’intelligenza scientifica si coniuga con quella “emotiva” e con il sapersi relazionare con gli altri, e questo ritengo fosse anche il suo caso :-/ …
Poi che io abbia carenze di autostima e che spesso qualcuno finisca per approfittarsene o addirittura per infierire come nel suo piccolo sta facendo Sasha è anche vero :-/ …
Solnze
Ecco la cosa che mi piacerebbe capire.
Quando scrivi delle cose come storia etc etc mi stupisci nel modo positivo. Non é facile incontrare uno straniero abbastanza curioso ed intelligente per capire la logica della nostra storia un po’pazza, dichiamo la verità.
Pero quando scrivi delle cose che toccano il mondo psicologico non so che c* devo pensare ? Mi suona tutto la voce dall’altro pianeta. Vabbè, de momento non so come spiegarlo…
A_Rm
>evidentemente mi vedeva come una potenziale rivale, ma senza fondamento)
Non è evidente. Credo che più probabile che lei si ha impazzito per il tuo comportamento superiore.
>ribadisco che buttarla sempre nei termini dell’invidia è una scappatoia superficiale e semplicistica
Guarda: te do un esempio. Lei secondo te è una persona con un intelletto elevato, pero con le emozioni primitive e facili da capire. Pero quando parli di te tutto a contrario. Tu sei una persona di intelletto comune, pero con un mondo emozionale cosi sofisticato che non si può capire senza sapere tutti i dettagli. È un tipico errore cognitivo. In realtà tutti noi abbiamo le emozione basiche facili da capire dallo primo sguardo dall’altra parte.
>ci potrebbero stare anche mie iniziative che hanno avuto successo che però non racconto qui
raccontaci)
Scolarità, culyura e conoscenza non sono sempre correlate.
@Sasha: non assecondo la tua richiesta a raccontare, perché NON voglio cadere nelle tue provocazioni O:). E cmq autocelebrarsi non è mai opportuno 😉 …
@Pax: alle da te ben citate scolarità, cultura e conoscenza, aggiungerei anche savoir-vivre ed empatia. Si può essere colti e preparatissimi su una o più determinate materie, anche obiettivamente molto difficili, e assolutamente carenti dal punto di vista delle relazioni umane.
Sasha,
Per forza che abbiamo psicologie diverse. Veniamo anche da paesi diversi. Tu hai insinuato che le donne italiane sono gelose. Io ti rispondo dicendo che sono italiana e non sono gelosa. Di cosa poi?
A_Rm,
il galateo fa sempre riferimento al Paese per il quale è stato scritto. Io sto considerando quello italiano per analizzare la situazione da te proposta. Il galateo per me non è modificabile, in altre parole se esco con altre persone lo seguo e mi aspetto che gli altri facciano la stessa cosa, perché sono stata educata per bene e ho frequentato un buon liceo nel quale mi hanno insegnato a stare in società. Nel momento in cui scopro che una persona è cafona allento molto i rapporti, perché deduco che non saremmo mai sulla stessa lunghezza d’onda, culturalmente parlando.
Naturalmente quando vado all’estero per prima cosa cerco di capire quali sono le buone maniere di lì, quindi in Svezia non mi comporto da italiana. Tuttavia ho notato che il bon ton è pressoché simile in tutti i paesi europei.
Distinguiamo anche bon ton da mode culturali. Il fatto che in Svezia si paghi “alla romana” è più una moda che altro. Sono sicura che uno svedese educato per bene si comporterebbe in maniera cavalleresca con la donna, sempre se questa gli interessa veramente. È nella natura del maschio farlo ed è un’abilità della donna tirare fuori questa natura nell’uomo.
@Solnze: intravedo un atteggiamento snob e superiore da parte tua nei confronti degli altri :-/ …
Riguardo al galateo, ho notato che ci sono cmq varianti in base non solo ai contesti ed ai momenti storici, ma anche a chi lo redige. Ad esempio, riguardo ai buoni regalo, alcuni lo sconsigliano fortemente, altri (compresa Lina Sotis, considerata un’esperta al riguardo) lo vedono con molto favore. All’estero poi sono ancora più ben visti.
Il galateo dovrebbe essere qualcosa che aiuta a far star bene l’altro, oltre che se stessi, e nell’applicarlo un ruolo chiave lo gioca il buon senso. Se, ad esempio, una donna (come è il mio caso) si sente meglio se non permette sempre al suo lui, anche se sarebbe disponibile al riguardo, di pagare sempre il conto anche per lei oppure di venirla sempre a prendere a casa, perché questo la fa stare bene e sentire meno in debito verso l’altro, non vedo perché pensare che è in difetto (o che lo è l’uomo che glielo consente).
Pax
>Sasha ce l’ha con te ma è colpa tua, vedendo l’ultimo intervento.
A_Rm
>NON voglio cadere nelle tue provocazioni O:).
A_Rm mi sta provocando a mi) mi sembra un caso classico di “set” dei complessi psicologici, mi sta risvegliando l’istinto di caccia come un topolino al gatto) Pero niente personale.