Scambio di coppia, il gran ritorno
di
Seb
Riferimento alla lettera:
Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2005.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Sesso
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MG un raffinato bar con salottini dove sedersi a fare quattro chiacchiere con amici; un tranquillo ristorantino intimo con un ristretto numero di commensali; un raccolto centro benessere; un’acconcia pista da ballo; una piccola stazione termale. Queste sono le tipologie di locali che più possono rappresentare un privé; dove vige la ferrea regola che nulla è obbligato, ma tutto è possibile. Le frequentazioni sono principalmente indirizzate a fare amicizie con altre persone non assoggettate alle regole inquisitorie che vigono nella società civile al di fuori del perimetro del locale.
Spesso mi sono ritrovato ad accompagnare donne che spinte dalla curiosità, dall’incredulità, dalla voglia di sapere, si sono fidate delle mie spiegazioni, appurando con i propri occhi che potevano effettivamente divertirsi senza correre alcun pericolo per la loro integrità fisica e morale, e spesso hanno voluto ripetere l’esperienza in quanto avevano effettivamente sperimentato una cosa sconosciuta al di fuori di quei locali; la totale assenza di giudizio inquisitorio. Una forma di libertà che costantemente sembra mancare nella vita quotidiana.
Insomma CB, tu parli di una naturalità che non ha più senso oggi, che se venisse applicata come dici tu sarebbe considerata “animalità. Questo perchè – e non so più come fartelo capire – l’essere umano “aggiunge” a quella un adattamento culturale, che gli animali non hanno.
Tu credi che se una coppia si mettesse a far l’amore al parco, le reazioni sarebbero solo di natura “culturale” invece non è così, perchè il pudore è caratteristica umana a prescindere dalla cultura e dalla morale. Mia figlia a due tre anni già mostrava questa tendenza, e in casa mia ci siamo sempre mostrati come mamma ci ha fatti. È una forma normale di “contenimento” di qualcosa che attiene al proprio “sentire” certe emozioni sesuali più di quanto facciano gli animali. Insomma, avremo il 97% dei cromosomi degli scimpanzè, ma non siamo scimpanzè, abbiamo un livello di sensibilità innata. Tanto è vero che sono nati e nascono genii della musica o della pittura in persone che vengono da famiglie che non hanno avuto niente a che fare con l’arte. È quella dote che ci ha fatto separare dal resto degli esseri viventi nel modo che sappiamo. Il fatto che certe culture abbiano demonizzato il sesso non vuol dire che va rianimalizzato.
Adieu
CB,
Golem e MG non possono esimersi dal distribuire pagelle, essendo incapaci di avvicinarsi alla comprensione del diverso. per loro, o sei come loro o diventi un caso umano, da perseguitare, essendo impossibile omologarlo.
l’evoluzione biologica dalla scimmia all’uomo si è arrestata 50.000 anni fa. da allora l’uomo è mutato secondo schemi culturali, imposti da condizioni ambientali, economiche e sociali. ciascuna delle idee guida cristallizzate nei secoli in diversi ambiti del globo possono essere considerate “fortunate” ma non è affatto detto che siano le sole possibili e permanenti. tutto cambia ed evolve in continuazione, non solo a livello soggettivo.
ammesso che il desiderio di permanere in coppia per il resto dell’esistenza nasca e persista in modo spontaneo in ENTRAMBI i partner, questo è di fatto, se sincero, appannaggio di MINORANZE, così come può essere esigenza di MINORANZE non legarsi a donne che abbiano vissuto precedenti esperienze sentimentali o sessuali, di soggetti che preferiscano relazioni d’AMANTI anziché di matrimonio, oppure di coppie che, pur legate da AMORE profondo e fecondo, decidano di reciproco accordo di concedersi insieme qualche svago sensuale…
perché giudicare e condannare!
segue da post precedente per CB
seguire i tuoi concetti, condividendoli in gran parte, mi ha indotta a riflettere che il mio schema mentale oscilla in ambiti diversi fra punti fermi, manichei e individualistici, dell’Occidente e visioni, ampie e olistiche dell’antica saggezza dell’Oriente. indecisa fra le due linee di pensiero, ne cerco le concordanze.
PER ME, è la consapevolezza, almeno parziale, di chi si è e di cosa si desidera per il proprio benessere esistenziale a fare la differenza nelle scelte. se non si è saldi in se stessi nei fatti relativi al proprio modo di vivere e ai propri obiettivi, è preferibile non avventurarsi in territori sconosciuti di nessun genere, che possono creare problemi a chi li sceglie per un’evoluzione interiore a cui non è preparato o a cui è trascinato dal/la partner.
non esiste superiorità dell’uno o dell’altro modo di essere. per ognuno è dal più al meno adatto e soddisfacente il rifugio che è in grado di costruirsi, con le proprie forze, il proprio impegno e, soprattutto, la FORTUNA d’incontrare e di poter trattenere un partner sufficientemente stabile e affine. se ne capita almeno UNO, che dà senso alla vita emotiva, è ovvio fare di tutto per non farselo sfuggire!
un caro saluto.
A Rossana non bastano le continue dimostrazione di “stima” per “capire”. Ogni utente che le piace le insegna qualcosa, ma non si capisce mai cosa. L’importante che per lei questi “docenti” siano dei “diversi”, giusto per distinguersi. Che poi siano “diversi” paranoici, autistici o mitomani poco importa. Hanno qualcosa da insegnare.
Il risultato? In un post stigmatizza la “leggerezza” femminile dei nostri tempi e in un altro “capisce” lo scambismo come fenomeno “evolutivo”. Poi, è sì femminista antelitteram, ma “capisce” il Divino Itto e le sue teorie misogine e paranoiche.
Osserviamo questo periodo e la coerenza che esprime col suo dichiarato femminismo d’antan: “…così come può essere esigenza di MINORANZE non legarsi a donne che abbiano vissuto precedenti esperienze sentimentali o sessuali”. Lo sforzo di apparire democratica le fa dimenticare che il grave messaggio misogino che contiene, più volte dichiarato dal Divino, azzera qualunque “comprensione” di quella pretesa. L’importante è difendere la “diversità”. Insomma, ce n’è per tutti. Quando finalmente avrà “capito” e smesso di imparare da casi come quelli citati, forse saremo noi a riuscire a capirla, oltre che lei a capire sè stessa. Speriamo.
Golem riconoscere i propri errori non significa tornare indietro, anzi esprime progresso, capire che siamo animali non ci rende trogloditi o scimpanzé, ma indica comprendere la realtà e non farci cadere nei gravi errori che conducono all’estinzione. Esistono in noi dei meccanismi che sono animali e che nasconderceli è significato un oscurantismo che ci ha condotti sull’orlo di una guerra globale. Oggi la medicina studia i nostri comportamenti attraverso quelli animali, questo incita dei moti di rigetto da parte di chi tronfio della sua umanità, non vuole in alcun modo sentirsi paragonato alle bestie, ma questa ipocrisia impedisce ogni progresso. Non si tratta di ritornare ad essere animali, ma piuttosto prendere atto che lo siamo e riconoscere quegli atteggiamenti errati che ci costringono a vivere stressati. Ritornare ad essere animali non significa rinunciare alla nostra macchina, ma capire che è un mezzo di locomozione e nulla più.
rossana i tuoi interventi contengono sempre dei motivi di riflessione ed approfondimento che sarebbe bene valutare con attenzione anziché licenziarli con sufficienza come spesso si fa. Vorrei proporti una nuova prospettiva rispetto all’evoluzione: il meccanismo di sopravvivenza che porta alla…
… fuga o all’aggressione a tutto il mondo animale è guidato dallo stress. Oggi l’uomo ha reso questo meccanismo molto più complesso, impedendogli spesso di completare il suo ciclo naturale. All’uomo moderno, non capita quasi mai di essere inseguito da un leone; i nostri fattori di stress hanno minore intensità di quelli che prova una gazzella o un gorilla, ma una maggiore durata, essi vengono indicati come “fattori di stress cronico” in antitesi ai “fattori di stress acuto”, come quelli provati quando si è inseguiti da un predatore, che hanno un inizio, uno svolgimento ed una fine. Se il nostro stress è cronico e non facciamo deliberatamente qualcosa per completare il ciclo, rimane stagnante in noi rendendoci sofferenti, stanchi, svogliati, apatici ed incapaci di trarre piacere vero dalle cose, principalmente nel sesso, dandoci quella sensazione di “stanca”. Se a questo aggiungiamo che la nostra cultura tende a rimuovere ogni manifestazione emotiva, la gestione dello stress si riduce all’eliminazione dei fattori che lo determinano e del rilassarsi e basta.
Purtroppo la nostra cultura elimina tutti i momenti adatti alle Emozioni Profonde, così il nostro cervello inibisce sé stesso rinchiudendoci nella nostra stessa paura.
“perché giudicare e condannare!”
è proprio quello che continuo a chiedermi, visto che ci sono uomini che promulgano la verginità sessuale della donna come condizione sine-qua-non per trovare un partner fisso, e visto che ci sono donne che approvano pure questi individui ( quelle stesse persone che qui si dichiarano a favore di CB e delle sue tesi ) condannando senza appello, al contempo, le donne che si presume abbiano avuto un intenso vissuto sessuale. Ormai ho ben compreso che la coerenza non è assolutamente appannaggio di alcuni utenti, ma c’è un limite di buon gusto oltre il quale non si dovrebbe andare. Senza contare che chi sta giudicando le storie e le vite degli altri ( affermando che gli amori solidi di coppia sono in genere solo apparenti e dettati da necessità pratiche ) non siamo certo io e Golem.
Per rispondere a CB, dico invece che relegare la dimensione trasgressiva dell’ esistenza di un individuo in una “gabbia” ( per quanto dorata e con tanto di tavolini e divanetti alla moda ) mi fa tanto “quartiere a luci rosse” e la percepisco come una cosa alquanto triste. Inoltre, se non è affatto scontato l’ epilogo di certe serate, non vedo perchè a questo punto non si possa optare per un qualunque locale…
..locale “normale”, che costa anche meno e dove peraltro si potrebbe comunque rimorchiare se ne capitasse l’ occasione. La verità è che gli uomini che frequentano i Privè, lo fanno perchè suppongono che le donne che si trovano lì siano generalmente più facili rispetto alla media, e quindi più fruibili per loro. Perciò la maggior parte dei frequentatori maschi dei club per scambisti SI ASPETTA un certo tipo di conclusione della serata e se non ottiene ciò che brama ti considera una “strana”. E comunque la maggior parte delle frequentatrici al femminile dei Privè sono professioniste del sesso che si trovano là per uno scopo ben preciso, quindi è una situazione ben lungi dall’ essere spontanea ( come di fatto una circostanza che avesse carattere di pura trasgressione dovrebbe essere ).
Queste mie riflessioni vogliono essere non un giudizio verso chi pratica lo scambismo, ma solo un resoconto di quello che PERSONALMENTE ho constatato vivendo CONCRETAMENTE quel tipo di esperienza. E mi pare ( dato non di poco conto ) che le altre donne ex scambiste che sono intervenute qui concordino con le mie affermazioni. Per il resto, mi sembra veramente inutile, dispersivo e fuorviante tirare in ballo l’ evoluzione umana.
CB, possiamo riconoscere tutto quello che vuoi, ma intanto non può essere stato un errore un sistema monogamico che ci ha portato sino a questo punto di organizzazione e conoscenza, e poi non si cambia dall’oggi al domani uno “stile” relazionale che ormai in decine di migliaia di anni si è praticamente inscritto nel DNA culturale. Il desiderio sessuale o poliamoroso è solo una variante limitata a gruppi specifici di soggetti che vogliono “divertirsi” col sesso, non potrà essere mai un punto di arrivo evolutivo in una società organizzata, nè eliminare lo stress del vivere. Io continuo a pensare che ha senso solo perchè è una trasgressione alla norma morale, ed eccitante in quanto “tabù”. Se non lo fosse sarebbe la monogamia ad essere trasgressiva.
Ti prego, continua con Ross, la rossa che fa riflettere. Fa riflettere l’immagine che preferisci, come farebbe uno specchio delle sue brame..
Ciaociaciaddio.
rossana continuando nell’analisi che ti ho proposto precedentemente, aggiungerei che se si prova ad osservare cosa avviene normalmente, non è difficile notare che molti traumi vengono deliberatamente sminuiti nella loro valenza, specie in quelli sessuali e in particolar modo quelli subiti dalle donne, e questo si ripercuote sui tratti emotivi, fisici e cognitivi. Il risultato è che le donne, presentano più “problematiche”, specie nella sessualità rispetto agli uomini, ed ecco la ragione per cui spesso l’avvicinamento ad un cambiamento presenta maggiore difficoltà per le donne. Siamo tutti consapevoli che il numero di ricercatrici, manager, artiste… sia molto ridotto rispetto a quello degli uomini, e non sfugge a questa regola neppure l’avvicinamento ad una pratica come lo scambismo. Naturalmente concorrono anche altri fattori a questa differenziazione, ma la predominanza è data sicuramente da questa valenza.
Golem il mio atteggiamento di condivisione che sfocia nello scambismo e che tu critichi aspramente; a te conduce al branco, al bullismo, il che mi porta a considerare quanto più devastante sia il tuo atteggiamento. Io non seguo altri dibattiti in quanto non sono alla ricerca di riconoscimenti, quindi non conosco i…
… termini da te addotti come critica a rossana, ma a me pare che non corrisponda alla descrizione che ne fai. La mia è ovviamente una visione parziale e quindi è attinente soltanto a quanto viene qui esposto, ma pare comunque che rossana non solo non appoggia la mia posizione, neppure in quanto minoranza, ma sembra che comprenda molto più di quanto appare dalle tue istanze.
Io comprendo chi considera valide le qualità nutrizionali di un piatto, anche se poi dice che ha un gusto non confacente al suo, piuttosto di chi vuole far passare il piatto che non gli aggrada come senza valenza.
Continui ad affermare che non sai più come dirmi le cose che ripeti, ma non cerchi di analizzarle da altre prospettive e questo ovviamente ti induce a vedere come unica possibilità di sviluppo, una mia conversione che ovviamente non può avvenire per mancanza di valenze, proprio perché non ne proponi. Tutto ciò che dici corrisponde a tutto ciò che sapevo prima di iniziare questo percorso cognitivo e che quindi ho già ampiamente vagliato.
CB, a me piace la coerenza delle idee, e quando questa è disattesa secondo i momenti, se non la mala fede rappresenta quanto meno la mancanza di chiarezza di quelle idee, o peggio la banale accondiscendenza a quelle altrui per ragioni facilmente intuibili e più volte osservate. Cose che tu non vedi. Come non vedi che io non ho proprio nessuna intenzione di “convertirti”. Sono mesi che ti sto dicendo che fai benissimo a scambiare se a te e alla tua lei fa piacere farlo, quindi come potrei avere quelle intenzioni con quella ripetuta dichiarazione? Le mie risposte servono solo a spiegare le MIE ragioni riguardo la MIA monogamia e al perchè IO considero lo scambismo nient’altro che quello che la stessa parola esprime: io dò una cosa a te e tu ne dai una a me. Poi ce le riprendiamo e andiamo a casa.
Tu ci fai una teoria filosofica che rende solo più surreale una situazione che lo è già abbastanza, come quella di vedere accoppiare la donna che si dice di amare, con un altro.
Davvero CB, non voglio apparirti maleducato per farti capire che ci stiamo ripetendo le stesse cose da mesi. Puoi continuare solo con chi ti capisce. E una persona c’è. La “capitrice” laddiana che è certo che comprenda le tue istanze più di me.
Ciavissimo.
MG ritengo che tu abbia uno strano modo di considerare la realtà. Io cerco di rispondere alle vostre istanze, quindi senza esprimere un giudizio, cosa diversa fai tu e Golem. Il fatto che la monogamia tradizionale è più apparente che reale, non è un giudizio, ma una semplice costatazione che chiunque può verificare. Ripeto ancora una volta, lo scambismo è una reazione ad alcune valenze riscontrabili in un rapporto, e noi cerchiamo di comprenderle. Il privé ha la stessa valenza che ha un qualunque altro locale per un monogamo e nulla più. In verità io vado nei ristoranti a mangiare, in discoteca a ballare… né più né meno di come fa chiunque altro, nel privé vado per trovare quell’atmosfera che è impossibile trovare altrove; il fatto che si possa fare del sesso, è il motivo dell’atmosfera che vi si respira. Io non so quale privé hai frequentato, ma ti posso assicurare che in un locale ben gestito, le prostitute non sono accettate, perché creano diversi problemi. Riguardo poi al fatto che altri locali costino meno dei privé, non ne sarei così sicuro, ci sono anche locali in cui le coppie accedono addirittura gratuitamente o con cifre irrisorie, il locale guadagna sulle consumazioni e i servizi che offre. Per quanto riguarda…
… i singoli, certo che sperano di fare qualche cosa, ma la loro speranza è anche quella di fare conoscenze di persone aperte ad amicizie “trasgressive”.
Se una persona si ammala, io cerco di comprenderne la ragione, non mi limito certo a dire: oh par bleu, si è ammalata.
Golem credo che tu consideri in maniera inadeguata lo sviluppo della monogamia che fino a non molto tempo fa, era un sistema adoperato per lo più per sistemare questioni familiari; difficilmente era dettato da questioni amorose. Ripeto, la monogamia è comparsa per un cambiamento evolutivo della specie umana, ma non aveva la connotazione che tu gli vuoi dare. Nel diritto romano, esisteva il matrimonio che era un istituto che serviva a definire i termini relativi al legame che univa la madre ai figli, e il patrimonio per tutto ciò che concerneva il mantenimento e la gestione della famiglia nel suo insieme (principalmente il possesso di animali, schiavi, concubine e spesso includeva anche la moglie e i figli). La più antica testimonianza di un nucleo familiare, anche se non si conoscono i valori che univano la donna, l’uomo e i due bambini se non il legame parentale trovato nel DNA, è quella della famiglia di Eulau in Sassonia, risalente a 4.600 anni fa.
CB, quindi vorresti asserire che desiderare di fare la ricercatrice, la manager o l’ artista equivale ad ambire di essere posseduta da uomini sudati, indistinti e sconosciuti sul divanetto usato di un Privè? Vabbè.. a sto punto alzo le mani e mi fermo qui con la discussione. No vedo altro da fare.
Vabbè CB, allora riprendiamoci la naturalità, l’originaria poligamia, niente più allevamenti, cacceremo con l’arco e le frecce, e raccoglieremo i lampascioni e l’erba matta, ci vestiremo con la pelle dell’orso e abiteremo nelle grotte di Postumia davanti a un bel fuoco scoperto da poco. Ma già a colori.
(Rossana wait for you)
Vorrei evidenziare alcuni aspetti di chi avversa lo scambismo e che spesso si può rilevare dal loro modo di esprimersi: una sorta di ipocrita condanna che viene malcelata nelle parole ma che si evidenzia nelle espressioni; un disgusto interiore nascosto nei termini utilizzati; un’arrogante presunzione di sentirsi sempre nel giusto.
Golem il termine scambismo è stato coniato da chi come te, non è in grado di concepire altro che fuoriesca dalla portata del proprio naso, ora vuoi anche avere il diritto di dire: “considero lo scambismo nient’altro che quello che la stessa parola esprime: io dò una cosa a te e tu ne dai una a me. Poi ce le riprendiamo e andiamo a casa”; possibile che ti riesca tanto difficile capire che il proprio partner non è una cosa, e che non si alcun diritto su di lui. Possibile che la tua visione di tutto ciò che è al di fuori di te stesso, sia qualcosa senza valore alcuno? Attenzione, il tuo modo di esprimerti assurdo denuncia la tua valenza come uomo. Io considero la mia donna come una persona, con tanto valore da poter decidere autonomamente ogni sua scelta e che io non ho alcun diritto di poter decidere su di lei, come nessuno a questo mondo, figuriamoci qualche regola stabilita da non si sa chi.
MG ho scritto che le donne sono assoggettate ancor più dell’uomo, dai traumi che costantemente ci affliggono e per questa ragione sono più restie ad intraprendere una via che le conduce lontano da quella immagine stereotipata che le relega a soggetto succube. Spero che così ti sia un po’ più chiaro, comunque nulla a che vedere con ciò che hai interpretato. Ma poi guarda come descrivi gli scambisti o ritenuti tali: “… uomini sudati, indistinti e sconosciuti sul divanetto usato di un Privè”; un modo di esprimersi che denuncia il tuo disgustato sentire, del tutto gratuito e senza valenza. È come se dicessi di chi va al ristorante: “ci si siede su delle vecchie sedie, in una specie di bettola, dove dei così detti camerieri, ti portano dei piatti su dei tavoli usati. Del resto tutte le immagini che riporti hanno tutte questa sorta di lerciume culturale; io non so come vivi, ma non deve essere un granché bello.
CB, guarda che una escort mica va in giro con su scritto in fronte quello che fa. E dubito che i gestori dei Privè facciano un’ indagine identificativa su tutti coloro che entrano nel loro locale. In quei posti gli uomini ci portano le accompagnatrici d’ alto bordo ( cioè bellissime ragazze che sembrano modelle oppure donne insospettabili ), non certo le battone da strada che le sgami subito. E comunque non è il fatto in sè che una nella vita faccia o non faccia quel mestiere, ma il fatto che l’ amica/fidanzata/moglie che va al Privè, vorrebbe preferibilmente combinare con gente che non si trova là perchè viene pagata. Quindi torno a ribadire che tu hai di quel mondo una visione tutta tua personale che ti fa gioco e che è forse in qualche modo per te consolante, ma sappiamo benissimo che la realtà dei Privè è diversa da come la descrivi. i posti in cui sono stata erano assolutamente di prim’ordine ( in base ai parametri di quell’ ambiente ). e comunque la maggior parte degli uomini ( singoli o accoppiati ) che frequentano quel tipo di locali sono consapevoli che la maggior parte delle donne che troveranno lì dentro sono escort pagate dal loro accompagnatore, ma a loro non importa. Basta che trombano.
CB,
“Il risultato è che le donne, presentano più “problematiche”, specie nella sessualità rispetto agli uomini, ed ecco la ragione per cui spesso l’avvicinamento ad un cambiamento presenta maggiore difficoltà per le donne. Siamo tutti consapevoli che il numero di ricercatrici, manager, artiste… sia molto ridotto rispetto a quello degli uomini, e non sfugge a questa regola neppure l’avvicinamento ad una pratica come lo scambismo.” – sembra che mi abbia letto nel pensiero. da giorni esitavo a porti la domanda a cui hai risposto con la suddetta affermazione nell’intento di “alleggerire” i soliti commenti malevoli che, pur senza tenerne gran conto, finiscono con lo scoraggiare la spontaneità.
“Il fatto che la monogamia tradizionale è più apparente che reale, non è un giudizio, ma una semplice costatazione che chiunque può verificare.” – FATTI, NON opinioni soggettive, a sostegno di particolari e rarissime esperienze, se prive di vanitosi orpelli.
premesso che nel femminile valuto negativamente solo il concedersi per ricavarne benefici economici di qualsiasi natura, ti pongo una domanda. secondo te quante probabilità percentuali ha un’indole di cambiare nettamente e diventare del tutto “Altra” dal sé iniziale?
segue per CB
quanto al rifiuto persino di provare a immedesimarsi nel diverso, PER ME deriva dall’intento, tutto occidentale, di dividere nettamente il Bene dal Male, presumendo, ovviamente, di essere parte del Bene (in idee, temperamenti e scelte di vita).
questo non significa che non si abbia diritto a opinioni. si dovrebbe solo non essere tanto intolleranti da volerle calarle con accanita insistenza sul mondo intero, in modo del tutto autoreferenziale. così facendo, non si è più in grado di vedere l’inevitabile coesistenza dei contrari; ci si ritiene SUPERIORI, i SOLI in possesso di “VERA” conoscenza.
la logica della competitività capitalista annulla totalmente la realtà etica della coesistenza; sostituisce la coscienza dell’inter-dipendenza, resa complessa dall’infinito numero di interconnessioni, che possono essere scambiate per cause ed effetti.
la logica COMPETITIVA decide a priori il giusto e lo sbagliato, il successo e il fallimento, come se si trattasse di operazioni matematiche, e impone ai diversi l’etichetta di INFERIORI, negativi, indegni di RISPETTO.
solo sul piano unilaterale della RAGIONE, inadatta all’essere umano, si può pensare di risolvere i problemi DEMONIZZANDO gli elementi in contrapposizione.
CB, nel termine scambismo considero la posizione di entrambi i sessi sullo stesso piano, ma è logico che se lo immagino applicato alla mia coppia mi immagino me che “offro” la mia donna in pasto ad altri, sapendo che lei non accetterebbe mai una cosa del genere, se non per “accontentarmi”, come spesso accade a certe coppie.
Quindi è inutile che tu mi spieghi la tua visione idilliaca dello scambismo che io non vedo nè mai vedrò.
Perchè non te lo godi in santa pace il poliamore, e tutt’al più condividerne i piaceri con colei che ti capisce davvero? Noi ci siamo detti tutto.
Superciavo.
Ecco, dopo l’alata descrizione rossaniana della condizione femminile e dei suoi risvolti sociali, la domanda è: cosa c’entra questo con lo scambismo? A quale curiosa legge di consequenzialità la parità della donna si collegherebbe al desiderio poliamoristico? A nessuna, se non si parte dall’assunto sbagliato che la monogamia sia una “forzatura” della natura umana.
Non voler immaginare che la monogamia sia una “inclinazione” “dell’umanizzazione” voluta di una condizione sentimentale, e non “solo” una forzatura morale, inficia qualunque possibilità di dialogo, essendo viziata da un errore di giudizio sostanziale.
Ma nel momento in cui esiste questa possibilità, che anche in tempi non sospetti ha dato prova di “funzionare”, perchè mai il poliamorismo dovrebbe esserne la soluzione? È possibile che da quella “rottura” possano nascere due felici relazioni monogame? Si.
Allora, tutta la tiritera del 1294 e 1295, oltre a mostrare le solite incoerenze ideologiche di chi conosce la scrivente, dimostra come con una scrittura “carezzevole” si possono scrivere sciocchezze ma essere comunque credibili agli occhi di chi non valuta bene i capisaldi dei dialoghi.
C’è una scienza della comunicazione che ci campa di quello.
CB,
per fortuna quasi tutti gli utenti sono in grado di ragionare con la loro testa e sanno distinguere chi travisa, volendolo fare, e chi, quando non sa più su quali vetri arrampicarsi, risponde a piene manate con la macchina del fango, pur di non ammettere che il mondo non gira sul suo solo sistema di credenze e valori.
poiché hai scritto che non segui altri thread, ti riporto un link che aggiorna le evoluzioni in corso in ambito sentimental-sessuale. non mi sembra che la monogamia ne esca bene ma ognuno ha pieno diritto di leggere i dati riportati secondo l’orientamento di suo gradimento.
http://www.affaritaliani.it/costume/tradimento-italia-il-paese-piu-infedele-404385.html
buon pomeriggio!