Scambio di coppia, il gran ritorno
di
Seb
Riferimento alla lettera:
Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2005.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Sesso
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… pur di giustificare come una sorta di mie fantasie malate, cose come quelle che si vedono qui:
https://pl.depositphotos.com/17571061/stock-photo-temples-of-khajuraho-famous-for.html.
Hai veramente uno strano modo di valutare il mondo; è come quella storia che hai raccontato sull’esperimento dell’asportazione delle zampette della mosca e dell’assurda conclusione che essa, per questo diventi sorda.
Riuscire a trarre conclusioni come il fatto che io sia mosso da noia disperata, solitudine interiore, incapacità a trovare un “vero” equilibrio emotivo, e che mai potrà avverarsi ciò che dico, mi sembra un tantino presuntuoso, a maggior ragione che tu, per comprendere certe cose, debba ricorrere alla lettura di certi diari, in quanto evidentemente ti manca un vero dialogo intimo. In realtà rossana ha dimostrato che pur non condividendo le mie scelte, sia però in grado di comprenderle. Questo smentisce due tue convinzioni: primo che non è una mia supporter; secondo che io dica cose incomprensibili.
“Da quanto hai detto, è facile desumere che hai vissuto sulla tua pelle la differenza culturale esiste tra salentini e lombardi”
CB, non ho più la forza di replicare. Tu hai una capacità diabolica da prestigiatore alla “Mac Ronay” (uno stralunato mago dei 60’/’70, per più i giovani) di interrelare concetti di una banalità comica – alla Abatantuono per intenderci – ad altri che rappresentano dei punti fondamentali della storia dell’umanità, e tirare fuori dal cilindro il coniglio bianco che farà restare a bocca aperta tutte le rossane del mondo con un “oooh” di meraviglia.
Macheccazzo mi fai vedere gli altorilievi erotici indiani come dimostrazione che “vediGolemchequestecoselefannodasempre…” e metterli a paragone con lo scambismo solo perchè c’è l’infilo del pisellino nella patatina.
Ma anche un fruttarolo di Torvaianica capirebbe che sono parallelismi assurdi. Dietro quelle sculture c’è un mondo di ritualizzazioni religiose cresciute in migliaia di anni e tu le metti a confronto con i privè da fine Impero? Ma non ti rendi proprio conto che se ti legge uno che ha studiato sulla Settimana Enigmistica gli vien da ridere? No?
Senti, ora abbiamo il limite di due post, lasciami spazio per Attimo Ogi. I pazienti sono tanti. Hep.
Golem in verità io non ho alcuna diabolica capacità prestigitatoria; difatti, sin dall’inizio sostengo l’unica sola verità: che il sesso è l’attività più naturale e bella in assoluto, e addirittura con comprovate qualità terapeutiche sia individuali che sociali, e che ritengo assurdo che si tenti di limitarne il consumo tramite una serie di falsità senza costrutto come paura, etica, morale e altre infamanti e diaboliche proiezioni. In verità sei tu che continui a tirare fuori dal cilindro fantomatiche spiegazioni come mie presunte solitudini o violenze adolescenziali, sottosviluppi culturali, incapacità interpretative sulle valenze scientifiche o ipotetiche irrilevanze di parallelismo; ed ora mi vieni addirittura fuori che non hai altre risorse da dedicarmi perché esaurito, e con altri pazienti da curare; tutte cose insomma, assolutamente irrilevanti ed essenzialmente indimostrabili, se non nella tua testa malata di fanatico osservante.
Vedi CB, basterebbe che tu accettassi che esistono monogami convinti, e non accecati da pregiudizi e norme infuse, e la questione sarebbe chiusa. Lo so benissimo che il sesso gioioso fa bene, infatti tra poco andrò in aeroporto a prendere la mia ragazza che torna da un fine settimana passato con vecchie amiche che festeggiavano una ricorrenza, e non vedo l’ora, perchè con lei sto bene sempre, anche “orizzontalmente”.
Tu mi rimproveri che nella promiscuità del tuo hobby intraveda degli antichi problemi con i tabù sessuali, e tu fai altrettanto riguardo la mia scelta da monogamo ritenendo che io sia vittima di un condizionamento, quando invece sono sicuro e sereno delle mie scelte. Capisci che non c’è via d’uscita?
Io vedo che ti piace dialogare, ma con me soffriresti, perchè non continui con Rossana con la quale anchè tu hai trovato un feeling speciale?
Guarda, faresti parte di un gruppo interessante, la Rossye, il divino Itto Ogami e il suo portavoce terreno Attimo, Franco, JJBad e altri intellettuali di livello. Io non arrivo a capire Rossye figuriamoci te.
Comunque non ti voglio male, quanto meno tu non ti pieghi secondo come gira il vento.
Però è vero, “osservante” lo sono. E cosa vedo qui non lo immagini.
Stammi bene CB.
In ogni attività umana, la barra di comando, va impostata dritta, nel quadro strumenti, verso la direzione.. Moderazione ……. Quando è il momento anche verso. Accelerazione……mai verso estremismo..
Volemose… bbene. Anche x se e noi stessi.
Golem una persona che “sceglie” di essere monogama tradizionalista, deve saper spiegare le ragioni del perché di quella scelta, nel qual caso è sicuramente in grado di discuterne scientemente, ma se dice che la sua scelta è conseguente ad un sentire che è giusto così, non può che essere assoggettato ad un credo, ad una fede; appunto ad un’inspiegabile “sentire”. Come hai avuto modo di appurare, sono un appassionato della metodologia cognitiva, dove deduzione, induzione e abduzione, sono caratteristiche essenziali per giungere alla realtà.
Per me la fantasia è importantissima ed utile se concorre alla determinazione della realtà, in caso contrario è soltanto un modo per far divagare la mente sottraendole energie distruttive. Ciò che non posso accettare è il considerare “scelta” quella condizione di vita in cui manca ogni supporto cognitivo. Io non conosco coloro che hai citato nel tuo post, perché non giro su LaD in cerca di valenze, ma sono solo qui per trovare possibili nuovi spunti di riflessione su questo importante argomento.
Alb, per un italiano, il consumo medio di pasta in un anno, è di 25,3 Kg., mentre per un americano è di 8,8 Kg., viene perciò normale chiedersi: qual è il valore della moderazione? Altrettanto si può chiedere sull’estremismo. Secondo il mio modo di concepire le cose, la mancanza di rispetto per una persona altra, è un estremismo; per un mafioso, probabilmente non lo è neppure ammazzarla. Si potrebbe continuare all’infinito considerando la trasgressione per un religioso e per un ateo, o per un americano che consuma in un anno 25,3 Kg. di pasta o per una donna dell’inizio ‘900, stendersi al sole in bichini. La nostra realtà è non restare mai fermi, ma continuare costantemente a modificare le cose, oltrepassando continue trasgressioni, passando da un estremismo a quello successivo, ricorrendo la moderazione senza mai poterla raggiungere; questa è l’essenza della vita.
Caro CB, hai spiegato tu a Alb il perchè della mia monogamia con un’involontaria allegoria: a me piace la pasta. Sono stato negli USA diverse volte, e ho potuto assaggiare la loro cucina, ma per quanto avessi fame non mi ha mai soddisfatto come una bella, fumante “amatriciana” col guanciale. Si tratta di condizionamento culturale? Abitudini? Provincialismo alimentare? Può essere, ma se dopo aver provato l’hot dog o il ramen “godo” solo di fronte a quei bucatini, cosa devo indagare oltre CB.
Ti ripeto ancora una volta che sono felice se tu esplori altri “sapori” per cercare quello che fa per te. Io sto bene con la mia “pasta”, quindi “pasta” così. Godiamoci i nostri “piatti” preferiti. Come diceva Totò “De gustibus non est sputazzellam”
Ciacciacciavo.
Sono pienamente d’ accordo con quanto scrive alb nei suoi ultimi commenti: anche chi sceglie di trasgredire deve comunque darsi delle regole etiche e deve comunque seguire i dettami della selettività e del buon gusto. Vivere da “ribelli” è come dipingere un quadro: bisogna saper ricomporre immagini e colori per ritrasmettere ( e ottenere ) delle sensazioni e delle esperienze utili. Altrimenti.. quello che verrà fuori sarà solo un pastrocchio senza significato e non degno di memoria. Certo, a quel punto si potrebbe sempre parlare di “merda d’ artista”. Farebbe comunque clamore. Ma le vere opere d’arte sono un’ altra cosa.
Darsi in pasto a chiunque ( come accade appunto nei Privè ) o rivelare ai quattro venti i propri affari intimi passati presenti e futuri, non vuol dire essere trasgressivi. Vuol dire essere dementi.
ho letto M.G. e G. – credo che in genere e’ consolidata la riservatezza dei propri affari sia che siano intimi che ……..ad es. finanziari.
aggiungo un pensiero risaputo,ma lo ribadisco qualita’,eccellenza,l’ottimo,il fare (il creare -l’ invenzione)a regola d’arte un opera,un manufatto,un oggetto raro unico,anche un piatto culinario gastronomico prelibato,ci metto inoltre,per ampliare la vista,un amplesso erotico sentimentale carnale amoroso,sono in netto contrasto con la quantita’ massiva con l’eccesso o il troppo.
Alcune opere d’arte uniche e irripetibili hanno un valore infinito,sono invalutabili.
Ampliando il discorso, ognuno e ognuna di noi si deve sentire un opera d’arte vivente,irripetibile.
Golem perché hai definito “involontaria allegoria” il mio ricorso alla pasta? Provo a spigartelo in maniera più elementare: un salentino ama le orecchiette perché questo è ciò che quella cultura richiede, se fossi nato altrove, quasi sicuramente il tuo gusto sarebbe diverso, proprio perché diversa è la cultura di tutti gli altri posti al di fuori del Salento. Vedi se il gusto dell’amatriciana fosse di origine naturale e quindi assoluto, e non legato ad una cultura locale, tutti i popoli della terra, prima o poi, si conformerebbero a quel tipo di piatto, proprio perché è ovviamente il più buono che c’è, ma così non è.
MG una mente semplice, non abituata all’arte, trova bello e di valore un’opera classica dove si riconoscono nelle forme che riproducono, la perfezione naturale e l’armoniosità che esse rappresentano, ciò che fa protendere verso l’una o l’altra, è il talento dell’artista nel suo lavoro di trascrizione. Molto spesso abbiamo assistito però, ad una sorta di grottesca derisione nei confronti di opere “incomprensibili” di artisti contemporanei, perché sfugge alla mente semplice il senso della rappresentazione. Autumn Rhythm, Number 30 (1950) di Paul Jackson Pollock, ad esempio, è un’opera d’arte di immenso valore,…
… nonostante non rientri in quei canoni che descrivi: http://cultura.biografieonline.it/pollock-autumn-rhythm-30/.
Ciò che non ti permette di vedere la realtà, è l’idea preconcetta che ti è stata forzatamente introdotta nella testa.
Il privé è una tipologia di locale prettamente dedicata allo scambismo, ma non è un suo sinonimo. L’idea di: darsi in pasto a chiunque o rivelare ai quattro venti i propri affari intimi, non rappresenta né lo scambismo né il privé, ma un mitologico sentire che non ha alcuna corrispondenza con la realtà.
Ciò che intendo dire, sia a Golem che a MG, non è che ha valenza soltanto ciò che noi comprendiamo, ma anzi molto spesso è proprio l’opposto; ciò che comprendiamo è la banalizzazione della realtà a cui la nostra cultura ci assoggetta.
Trasgredire significa liberarsi del peso di questa dittatura ed affrontare la realtà a viso scoperto; significa essere ricercatori, artisti, scienziati, filosofi…; significa uscire dagli schemi precostituiti da qualcun altro al di fuori di noi stessi, ed iniziare a camminare con le nostre gambe.
alb ognuno di noi è e sarà sempre un’opera unica e irripetibile, e non sarà certo la modalità di ricerca del proprio piacere a modificarne la valenza.
CB, aldilà che anche in un locale per scambisti si possa più o meno scegliere con chi fare sesso, questo lo sappiamo, resta il fatto che quel genere di situazione ti può esporre ad esperienze, interazioni e situazioni particolarmente spiacevoli e sulle quali si ha pochissimo controllo. In questo senso parlavo di “darsi in pasto”. Questo spero che almeno me lo concedi. Alb, con il commento n. 1258, ha espresso stupendamente ciò che intendevo dire. La VERA trasgressione ( anche se io come termine preferisco “ribellione” ) è il riuscire a creare qualcosa di unico e irripetibile, che non sia uguale a nient’ altro o a nessun altro e che ci dia sensazioni, emozioni, insegnamenti inediti e preziosi. Sull’ onda della moda del momento, oggi invece molti reagiscono alla rigida morale imposta dalla società attraverso il massiccio ricorso allo scambismo o alle escort ( con tanto di recensioni su specifici forum come se si trattasse di “prodotti” e non di persone ) e i risultati ovviamente sono disatrosi, perchè entrambe sono modalità improprie per affermare la propria emancipazione dagli schemi. E in questo forum, abbiamo sia chi disquisisce di donne vergini e di donne “usate” da più uomini ( ritenendo queste ultime indegne..
.. indegne di qualsiasi legame affettivo ) e sia chi esorta allo scambio di coppia e ai rapporti plurimi come forma di liberazione. A mio avviso, sono le due facce della stessa medaglia: il proporre una visione standardizzata della società e delle relazioni tra le persone, il ghettizzare una determinata categoria in un ambiente piuttosto che in un altro ( le persone/donne trasgressive nei Privè o nelle case d’ appuntamento; le donne “caste e pure” davanti al focolare a rammendare calzini ). Ma sono entrambe due concezioni limitanti e castranti, che denotano l’ immaturità interiore di chi le promuove. La libertà autentica consiste nel non permettere a nessuno di catalogarci in alcun modo, consiste nel fare le nostre esperienze e le nostre scelte senza farci incasellare in base al nostro passato o alla nostra indole, qualunque essa sia. L’ uomo che induce la propria compagna allo scambio di coppia ( e in questi casi è SEMPRE l’ uomo che spinge la donna a fare quell’ esperienza, garantito ) a mio avviso non è dissimile da chi richiede la donna vergine come fidanzata/moglie. Hanno entrambi, a mio avviso, un’ idea distorta del rapporto a due e dell’ interazione umana.
CB, questa menata deve finire. Se tu intravedi una “naturalità” nel sesso che vuoi praticare io non la vedo, per il semplice motivo chr quella manifestazione, come molte altre che riguardano l’intelligenza umana, ha seguito strade evolutive che lo hanno diversificato nelle varie culture con modalità specifiche non applicabili “tout court” in altre. Una tigre della Malesia mangia e si accoppia come quella indiana da milioni di anni perchè sono animali. Un malese mangia e si accoppia con modalità e morali probabilmente diverse da un indiano e sicuramente diverse da un francese o uno svuzzero, eppure sono “animali” della stessa specie no? Ho bisogno io di dirti il perchè non esiste nell’uomo il paradigma assoluto dell’esprerienza sessuale? No, non puoi. Io sono mesi che ti sto ripetendo che tu hai scoperto un TUO metodo di relazione sessuale, fermati a quello, senza pensare che sia applicabile a chicchessia. Il sesso è un’esperienza soggettiva non oggettiva, e tu ne sei un esempio, ma non puoi continuare a sostenere che chi non lo pratica in quel modo è “condizionato”. C’è chi ne è convinto. Specie quando vi è arrivato dopo aver sperimentato la promiscuità. Ciavissimo e addio.
In genere MG non scrivo ed esprimo con efficacia,i miei pensieri,pero’ questa volta,mi piace,che e’ andata bene, ed e’ stata condivisa da te,mi auguro anche altri.
Ho avuto mi e’ arrivata un intuizione di cui ne sono molto convinto e mi ha aperto una vista piu’ ampia,come salire sulla terrazza di una torre ed avere intorno una panoramica a 360°.
I tuoi comm. 1261 e 62 sono efficaci,interessanti, anche se il rammendo oggi non esiste piu’,si usa e si getta,il consumismo ha qualche vantaggio.
Aggiungo questo.
Massa spazio tempo a cui siamo relegati nella ns.condizione, oltre i credi religiosi e non, (ribadisco a parte gli estremismi inutili che portano solo distruzione).
Devono ….essere considerati come risorse e non come stare in gabbia,cioe’ non vanno sprecati, proprio perche’ siamo opere d arte vive, e saper vivere e’ un arte,(tutto il mondo e’ una ribalta W.Shakespeare )
http://cultura.biografieonline.it/pollock-autumn-rhythm-30/
interessante anche il link di cb
Ricordo quando da piccolo, il mio fratellino iniziò ad andare in bici, aveva delle rotelline che gl’impedivano di cadere. Col tempo, queste gli vennero tolte ed iniziò a correre e poi andare addirittura senza tenersi con le mani. Oggi la bici è diventata uno dei suoi svaghi preferiti e credo non prenda neppure più in considerazione di provare a rimetterle. A ben pensarci, tutta la nostra esistenza è un continuo superare la fase delle rotelline, e voler restare radicati in quella fase è sinonimo di problemi.
Fino all’inizio del secolo scorso, la donna ideale era una casalinga totalmente assoggettata al marito e dedita esclusivamente alla casa ed ai figli, non aveva grilli per la testa e seguiva il marito sempre e comunque, sostituendosi ad esso solo per lo stretto necessario in cui non era presente. L’economia però, con l’aumento della produzione, aveva bisogno di allargare il suo bacino di clienti e quindi attraverso la moda, la pubblicità ed altri mezzi di convinzione culturale, ha trasformato la donna, ma anche i figli, in nuovi consumatori. Oggi l’uomo, la donna ed i giovani sono divenuti elementi virtuali di un mondo fantastico ed assolutamente innaturale, incapaci di riconoscere la supremazia della natura. L’uomo,…
… abbagliato dal suo ego, ritiene di poter piegare al suo volere ogni cosa, meravigliandosi e lamentandosi quando la natura ripristina alle sue condizioni iniziali ciò che l’arroganza dell’uomo riteneva di poter modificare. Anche il sesso ha subito queste imposizioni che contravvengono a quanto sancito dalla natura, costringendo i rapporti ad una sorta d’innaturale privatizzazione, e quando qualcuno rispondendo ai richiami naturali, si lascia trascinare al di fuori di questi canoni, immediata scatta la condanna: traditori; trasgressori; malati….
Personalmente ritengo che l’unica possibilità di salvezza sia di riallacciare il rapporto iniziale con la natura, cercando d’imparare ad apprezzare ciò che essa amorevolmente ci dona. Conoscerla significa apprezzarla per quella che è, così come dovrebbe essere il rapporto con i nostri partner che condividono parte del nostro percorso di vita, e smetterla di voler assoggettare tutto alle nostre fantasie.
Essere scambisti, a mio avviso, è un estremo e banale tentativo di rientrare nella realtà della natura, unica e sola via possibile.
Golem indicare come promiscuità quello che hai sperimentato, denunzia solo la tua incapacità a comprendere.
CB, fai l’esempio del fratellino in bici e dei suoi progressi come metafora dell’evoluzione, e poi la neghi volendo ritornare alla “naturalità” di un sesso senza la morale (intesa come “mores”) raggiunta in migliaia di anni di quella “ricerca” che hai giustamente evidenziato come caratteristica precipua dell’essere umano. Deciditi.
Oltre a essere una contraddizione in termini, parlare di evoluzione e proporre una naturalità sessuale “animale”, il tuo scambismo o poliamore che fosse non rappresenta nè l’una nè l’altra, non so più come dirtelo, ma solo un modo di divertirsi col sesso a modo tuo, ma senza nessuna valenza universale. Se non lo fosse saremmo tutti scambisti, invece l’amore ha scelto la monogamia come miglior modo di esprimersi.
Senti, qui ci sono un sacco di paranoici coi paraocchi, e tu mi sei simpatico, non farti collocare in quel numeroso gruppo. Considerati solo un non omologato sano, e non continuare a voler far credere di aver trovato il Sacro Graal dell’amore. Si tratta solo di un banale contenitore senza valore, se non per te. Questo lo rispetto, anch’io ho una tazza sbeccata con il crest del 36° stormo CB (cacciabombardieri) di Gioia del Colle, ma è preziosa solo per me. Te capì? Ciavocià.
MG qui non si tratta di concedere o meno un determinato credo, ma piuttosto di una più o meno rispondenza di una data visione, alla realtà. Ciò che trascende dai ristretti canoni della sessualità intesa nella nostra cultura, è visto sempre ammantato da una sorta di gravosa pericolosità a tinte fosche. Per mia esperienza personale, posso assicurarti che non ho mai riscontrato in nessun’altro tipo di locale esistente, sia diurno che notturno, un’atmosfera così piacevole e rilassata come quella che si sperimenta in un privé che quasi mai ha necessità di ricorrere ad una security per garantire quell’aria di tranquillità necessaria al suo buon funzionamento. Certo non tutti sono in grado di rispondere in egual modo a questa esigenza, ma quasi tutti sono in grado di farlo, e dico “quasi” solo perché non me la sento di essere troppo estremo nel giudizio.
Comprendo la tua puntualizzazione sugli estremismi, ma siamo comunque ad una classificazione che serve all’uomo per comprendere, ma non ha alcuna valenza nella realtà. Una piovigginosa giornata primaverile che ci costringe in casa, è una splendida giornata per un agricoltore che ha bisogno d’acqua per il suo raccolto. Come vedi la natura non classifica, è l’uomo che in base ai…
… suoi bisogni dà un voto alla giornata. Certo la donna è molto più assoggettata dalla cultura di quanto sia l’uomo che l’ha creata a suo interesse, ma posso garantirti che poi, le frequentatrici di privé (in cui non si va solo a sco....), non sono per nulla così assoggettate come si crede, anzi superata quella soglia di titubanza iniziale, sono loro le vere regine di quelle pratiche.
Golem la tigre della Malesia si accoppia come quella Indiana; come l’uomo della Cina rispetto a quello nostrano ed a ben vedere come la tigre. Ciò che decreta le differenze è la cultura, ma mentre per le due tigri la cultura è limitata alle indicazioni dettate della natura, e quindi è possibile scorgere soltanto piccole differenze contingenti, per l’uomo, che la cultura deriva da una complessa rete di interrelazioni, le differenze possono anche essere notevoli, come ingenuamente hai ammesso anche tu.
Come vedi non sono io ad avere una capacità diabolica nel tirar fuori dal cilindro fantasiose comicità; banalmente sono solo attento a leggere il fondamentale libro scritto dalla natura che ovviamente non contiene abbagli. Se qualche errore dovesse sfuggirmi, è conseguente alla mia cattiva interpretazione e non nell’immutabilità di quanto scritto.
Vabbè CB, allora diciamoci naturalmente addio, senza complicazioni semantiche dovute a una discutibile evoluzione che ci ha fatto perdere il senso del limite di quando è il momento di dire ebbasta. Perchè non chiami in causa Rossana? È l’unica che ti ha capito in pieno. Se lo fa con la Rossye con te è uno scherzo.
Mo’ ti schioppa MG. Quella è tosta sai? Ed è giustamente lieta di esserlo. In confronto a lei tu sei assimilabile a una vergine ittiana. Non Ittita neh, sennò dopo i Sumeri adesso ti chiedono pure informazioni sul sesso degli Ittiti. Quindi per questo non sarà la nostra Pentesilea a fornirteli per poi girarli a chi sappiamo si interessa di sesso arcaico, dal Pleistocene all’Età del Ferro e prima della scoperta del 69, devi sentire un ittita, meglio una ittita. Raccontano meno palle dei maschi ittiti, che per questo, nel tempo e da maschilisti antelitteram, le hanno per secoli “azzittite”. Stronzi
Ciavoconafeto (una “t”. Afeto)
Non ho molto tempo vado un pò di corsa in questi giorni. Ci tengo solo a dire che ho molto apprezzato gli interventi di Alb, secondo me mirati e interessanti. oltre, naturalmente, a quelli di Golem, che è sempre insuperabile. CB, non ci siamo proprio, scusami. Ciao a tutti.
Golem quando esprimi: ‘… naturalità sessuale “animale” …’; trasmetti l’idea che ci sia una naturale sessualità umana “superiore” ed una animale “inferiore”, ma non si capisce in cosa consiste questa differenza di livello.
Per fare sesso, si cerca la privacy; restare soli con il partner, in un posto nascosto da sguardi indiscreti in cui consumare quel momento colpevolizzato dalla società; si prova a sfuggire a quella condizione afflittiva conseguente alla valenza d’illiceità del sesso. Per fortuna la natura ha predisposto che il sesso lo si debba condividere almeno in due, altrimenti ci si ritroverebbe a praticarlo da soli. Io credo invece che questo momento meraviglioso sia da condividere e liberare da ogni tipo di costrizione; non dev’esserci paura di commettere atti impuri; bisogna che siano avvolti esclusivamente d’amore, niente morale, niente inquisizione, niente di brutto o nefasto ad oscurare quel momento di grande libidine che la natura regala a tutti gli esseri che sono in grado di goderlo e a ramengo tutte le fisime umane.
Desideri lasciarmi perché trovi più soddisfazione altrove e ti comprendo, ma mi lasci con MG che dà pagelle, con cui promuove solo chi concorda con lei; fantastico.