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Scambio di coppia, il gran ritorno

di Seb

Riferimento alla lettera: Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2005.

L'autore, Seb, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Sesso

4.815 commenti

  • 4751
    Golem -

    E quindi, diamoci allo scambismo e al poliamore perchè in Italia si tradisce tanto, anche se stiamo bene in due. Questo a proposito di vedere il mondo in un certo modo e cercare di voler convincere il resto che vive benissimo in un altro modo.
    Questa diversa, e pur possibile, realtà è travisare, quando sono mesi che dico che CB fa benissimo a scambiare donne e buoi, ma senza voler sostenere che chi non lo fa è condizionato dal “sistema”?
    Mi chiedo come si possa “concordare” con una posizione monomaniaca del genere e continuare a dirsi libertarie, accettare le diversità e le altrui opinioni rispettandole. No, le solite coerenze del caso.
    Il mondo non gira secondo il mio modo di vedere, ma è il mio modo di vedere che ha fatto il “mio” mondo, e non vedo perchè concordare con qualcosa che trovo incompatibile con quel mondo, e senza cercare in rete notizie che me lo confermino. >>>

  • 4752
    Golem -

    >>> Ho già detto a CB che sono felice che lui abbia trovato la sua soluzione, ma PER ME lo scambismo non è la soluzione onesta alla monogamia disonesta, sono solo le due facce di una medaglia che vede il sesso come soluzione illusoria alle proprie immaturità.
    Comunque le single non entrano sole nei privè inutile illudersi. A meno che non siano delle Charlize Theron. E poi, dove sono i “quasi tutti” che ragionano con la loro testa e che confermino che io traviso? Tipi come Baddu forse? Che nota i miei presunti abusi sulla rete? Ma solo quelli pero.

  • 4753
    CB -

    Quando leggo un libro o ascolto una persona che esprime un concetto, io mi butto a capofitto nella comprensione di ciò che viene espresso, liberandomi di ogni preconcetto, e solo alla fine confronto oggettivamente quanto appreso con quelle che sono le mie valenza. Questa metodologia mi consente di apprendere cose nuove, sia in positivo che in negativo. Una persona che invece segue un credo, tende ad anticipare ciò che viene espresso, considerandole partendo da ciò che il proprio credo gli suggerisce, esprimendo ciò che non è in sintonia rispetto al suo pensiero, con una valenza negativa a prescindere, e questo è ciò che costato leggendo gl’interventi di Golem e MG.
    MG in un privé si accede solo dopo essere diventati soci; per il gestore quindi è molto facile riconoscere le escort, ad esempio leggendo sui documenti la differente residenza tra i due, il fatto che la coppia è formata da partner sempre diversi, spesso ci sono evidenti differenze di età e di comportamento, non solo, ma anche gli atteggiamenti sono diversi tra una escort e una scambista, la quale ricerca amicizia insieme al proprio partner e difficilmente si distacca da esso, con lui spesso i rapporti sono più sentiti, quasi sempre consumati in coppia… insomma ci…

  • 4754
    CB -

    … sono mille modi per un gestore per rendersi conto della realtà, e molti di questi sono percepiti anche dalle coppie vere che non gradiscono molto questo tipo di frequentazione. La quantità di singoli poi, non supera il numero di coppie che li gradiscono e comunque sono sotto il controllo del gestore. In realtà i singoli non cercano principalmente di trombare tout court, ma cercano l’intrigo di situazioni che non trovano con una escort che tra l’altro gli costerebbe meno e gli darebbe la certezza di raggiungere ciò che dici. Tutto questo ovviamente se il club è ben gestito e quindi con frequentazioni adeguate. Tu come fai a sapere quali parametri considerare, per giudicare se un club è di prim’ordine?
    rossana secondo uno studio scientifico risulta che dedicare tre ore al giorno per dieci anni ad uno scopo, consente ad una qualunque persona di raggiungere obiettivi d’eccellenza in quella specifica situazione, naturalmente questo necessita di alcune accortezze: riconoscere le proprie valenze ed essere disposti ad abbandonare quel sé a cui si è tanto affezionati. Le filosofie orientali hanno millenni d’indagine in questo senso, cosa che noi occidentali abbiamo quasi del tutto disconosciuto, anche se oggi iniziamo a prendere…

  • 4755
    CB -

    … coscienza del divario che ci separa e che in qualche modo, stiamo tentando di colmare. Oggi infatti si stanno sperimentando nuove tecniche che consentono risultati più incisivi e rapidi.
    In riferimento al tuo ultimo post, ti ringrazio in quanto non ero a conoscenza di queste indagini, anche se come è ovvio, ne sono pienamente consapevole.
    Golem, Erone di Alessandria, Leonardo da Vinci, Galileo Galilei… Albert Einstein, sono le menti più geniali del genere umano, ed ognuno di essi deve la propria grandiosità al fatto di aver trasgredito il comune sentire della loro epoca, ricercando nella natura quelle risposte che li hanno resi immortali, eppure non mi risulta che qualcuno di loro si sia trasferito in qualche caverna o abbia preso a girare con una clava in mano.
    Vedi ho assistito a diversi incidenti aerei, tutti dovuti ad un’arrogante sicurezza di sé dei piloti, quindi sperimento una certa apprensione quando qualcuno ostenta una tracotante sicurezza, specie se poi è verso qualcun’alto. Io con la mia donna sono sempre presente e disponibile, ma non mi aspetto mai nulla oltre a ciò che lei mi regala spontaneamente, mia unica accortezza è di evitare ogni mia ingerenza nel suo modo di essere, semmai aiutandola ad evitare…

  • 4756
    CB -

    … anche le sue stesse e quelle che le provengono dall’esterno.
    Qui noto che le incoerenze ideologiche sono solo in chi CREDE, senza oggettivi riscontri, di detenerne l’esclusivo primato, checché tu ne dica. Prova ad esempio a riflettere su: una cosa che sia insita nella natura umana dovrebbe nascere con l’uomo stesso, ma nello studio dell’antropogenesi umana la monogamia non compare contemporaneamente all’uomo e neppure sempre ed ovunque; quindi o i mussulmani, gli indiani ecc. non appartengono al genere omo sapiens o tu stai commettendo uno sbaglio. L’errore di giudizio sostanziale che dici, è una tua prerogativa, e la convinzione che ti ostini a non voler verificare, inficia qualunque possibilità di dialogo.
    Riguardo al tuo intervento su rossana, ti faccio notare che in realtà lei si riferiva ad una mia osservazione. Mi chiedo, tu leggi e comprendi tutto prima di scrivere o sei semplicemente mosso da frenesia bullistica nel voler screditare chiunque possa oscurare la tua presunta superiorità intellettuale ed emotiva? Forse sarebbe veramente utile per te dar seguito alla tua continua minaccia di abbandonarci e
    salvare il salvabile di quella tua prosopopea assurda che sventoli come un’ingannevole bandiera, utile solo a te e MG.

  • 4757
    Golem -

    C’è un dettaglio capitale CB, che a te non entra in testa e che fa crollare quest’ultima teoria che hai esposto, ed è che a me il tuo concetto, con tutto il rispetto, non interessa, allo stesso modo di come è evidente a te non interessa il mio. Con la differenza che io non voglio convincere nessuno.
    Ti ho detto più volte che NON mi incuriosice qualcosa che non può insegnarmi niente più di quanto già non sappia sull’argomento.
    Trovo che i tuoi collegamenti tra le notizie che hai reperito con le varie letture e le tue curiosità, per dar corpo alla tua ipotesi alternativa alla “fideistica” monogamia, siano del tutto gratuiti, sia filosoficamente che scientificamente. Può incuriosire solo chi non ha vera dimestichezza con la cultura, per via della facondia con cui li esponi. Le migliaia di anni delle culture orientali, non significano niente in Occidente, se non per il ginseng, il kung fu e la moda del sushi. E all’inverso lo stesso vale per loro. Giappone escluso.
    Quello che poi mi fa imbestialire è che mi capita di incontrare solo tipi con la granitica convinzione di aver ragione, ma che mi rimproverano esattamente questa loro caratteristica, perchè sarei io che non capisco. Allora? Chi è che non capisce?
    Un ciavo perplesso.

  • 4758
    maria grazia -

    CB, ma cosa vuoi che gliene freghi a un gestore di Privè se la sua clientela femminile è composta da escort piuttosto che da brave fidanzate/mogliettine timorate di Dio? a loro interessa solo incassare. E i titolari sanno benissimo che se non fosse per le signore e signorine a pagamento i loro locali perderebbero più della metà della clientela, giacchè una donna non monetata difficilmente si addentra in quei posti. E gli avventori uomini non sono certo così “selettivi” come tu vuoi far intendere. Non diciamo assurdità, dai! io capisco che tu voglia a tutti i costi difendere l’ ambiente perchè ci bazzichi dentro. Ma, ribadisco, la realtà dei Privè non è quella che tu descrivi, assolutamente.

    Un club di prim’ ordine lo si valuta in base alla qualità della location, agli arredi, alla posizione geografica, e alla sua clientela media. Nel senso che in un club considerato di prim’ ordine ci va gente relativamente giovane ( sotto i 50 anni ) e socialmente ben posizionata. Fermo restando che la clientela femminile è composta sopratutto da escort, ragazze immagine, donne che lavorano nel porno, ecc…

  • 4759
    CB -

    Golem comprendo quanto sia difficile per chi non è dotato di buone doti di fantasia, immaginare cose che escono dalle sue concezioni. Questo topic è fatto perché chi ha conoscenza sullo scambismo possa dare informazioni su questa pratica, e chi le vuole, avere modo di raccogliere. Qui nessuno intende convertire alcuno ad una nuova “religione”. Ciò che però non è consentito, è appellare gli scambisti come immaturi, incapaci di sapere cos’è l’amore, traumatizzati da violenze, immorali, incoscienti, scambiarsi le donne come figurine, ecc.
    Se tu concepisci questo luogo come un campo di battaglia dove far valere quella che ritieni una tua valenza, mi rincresce dirtelo, ma hai completamente sbagliato obbiettivo. Leggendoti, capisco cosa ha dovuto subire il povero Galileo Galilei, che nonostante le sue dimostrazioni della realtà, ha dovuto abiurare le sue teorie, pena la morte, soltanto perché un tribunale di credenti arroganti e tronfi delle loro convinzioni, non accettavano di essere nel torto.
    MG la frequentazione strutturata di escort, oltre ad essere evidentemente molto onerosa per una gestione, è anche molto pericolosa, basta vedere quanti Night o Pol Dance erroneamente chiamati Lap Dance aprono e chiudono frequentemente, …

  • 4760
    CB -

    … proprio perché pieni di ragazze pagate per le loro prestazioni: il gestore rischia di beccarsi almeno una condanna per istigazione e sfruttamento alla prostituzione. C’è poi da considerare che agli scambisti non piace certo essere coinvolti in problemi che scaturiscono da una gestione poco accorta, quindi il passa parola che in quest’ambiente è il principale sistema d’informazione, decreta un fuggi fuggi generale. Se io vengo a sapere che un privé fonda la sua funzionalità sulle escort, io certo non ci porto la mia donna. Infine non si spiegherebbe per quale ragione i singoli che desiderano sco...., dovrebbero frequentare un locale del genere dove oltre a spendere molto di più che andare a prostitute, rischierebbero anche di non raggiungere il loro scopo.
    La location ha sì un valore importante, ma posso garantirti che un locale che non presenta tali qualità, se gestito con oculatezza, può risultare più valente di uno che ha puntato sull’estetica più che alla sostanza. A ben vedere poi, gli arredi sono alquanto inconsistenti: tendaggi, qualche statua, colori e luci. Riguardo poi alla collocazione geografica, i migliori normalmente sono molto defilati, anzi le coppie fanno strade impervie e di diversi Km per poterli raggiungere.

  • 4761
    rossana -

    CB,
    “secondo uno studio scientifico risulta che dedicare tre ore al giorno per dieci anni ad uno scopo, consente ad una qualunque persona di raggiungere obiettivi d’eccellenza in quella specifica situazione” – grazie per il riscontro, su cui rifletterò perché, al momento, pur ammettendone la valenza, non rientra nei miei concetti consolidati.

    lo considero valido per obiettivi concreti; meno per obiettivi di sostanziali modifiche della propria indole naturale, che può sì cambiare, ma molto raramente. secondo me, perché un radicale cambiamento possa essere reale e stabile necessita di tempi lunghi (10 anni sono persino tanti) ma SOPRATTUTTO deve nascere da spontanei desideri e da un lento affastellarsi di modifiche del proprio schema mentale, magari consolidato da decenni.

    personalmente, diffido dalle improvvise rivoluzioni di un modo di essere. lo immagino momentaneo, capace di ripensamenti e di ritorni alle consuete abitudini. opinione soggettiva, che, per essere più chiara, sintetizzo con “il lupo perde il pelo ma non il vizio.”

    mi scuso per la digressione dal tema e ti saluto cordialmente.

  • 4762
    CB -

    Golem se prendessi in considerazione il fatto che anche chi non la pensa come te possa essere nelle condizioni di avere ragione; ed in oltre, che il perché di quelle diacronie possa non corrispondere a quello che intendi, forse potresti anche liberarti da quell’assurda supponenza che ti contraddistingue.
    Vedi nella chiusa del tuo intervento, ti poni la domanda di chi non capisce, eppure si tratta di una risposta semplice da darsi; l’unico giudice in grado di stabilirlo è chi ha creato le regole del gioco, cioè la natura. Si tratta quindi semplicemente d’imparare a leggere correttamente quanto impone, sia attraverso le filosofie speculative che quelle mistiche. Ciò che non è possibile fare è rinchiudersi in un rifiuto globale ad ogni forma di conoscenza, che conduce inevitabilmente ad una considerazione narcisistica del sé assolutamente egotica. Io non comprendo quando dici che per noi occidentali non vale nulla la filosofia orientale e viceversa; in occidente la nostra cultura è essenzialmente speculativa, mentre in oriente, Giappone compreso, c’è l’idea speculativa che nasce con Confucio, ma anche quella mistica a noi sconosciuta.

  • 4763
    CB -

    rossana il sistema nervoso centrale continua a modificarsi per tutta la vita, e nel cervello si formano continuamente nuove sinapsi, mentre quelle che non sono più utilizzate degenerano. Questo sofisticato processo, noto come neuroplasticità, che comprende anche l’arborizzazione dei neuroni, nel loro insieme quindi si avrà una plasticità sinaptica, una intrinseca e una strutturale, e che riveste un ruolo importante sia nei processi di apprendimento, sia in quelli di recupero di funzionalità addirittura con lo spostamento di attività in aree attigue. Durante il giorno quindi, migliaia di miliardi di sinapsi, stimolate dai fattori provenienti dal mondo esterno, si accrescono e si rinforzano o addirittura nascono, e poi durante la notte si riducono di circa un 20%, e quando scendono sotto una determinata soglia di funzionalità, si annichiliscono. Si tratta di un meccanismo che consente non soltanto un apprendimento di ordine culturale, ma che comprende ogni forma di apprendimento, compreso quello emotivo. Si tratta di un processo molto ampio e veloce nei primi momenti della vita e che va gradualmente e rallentare con l’età. I cambiamenti possibili sono quindi di ogni ordine e grado.

  • 4764
    Golem -

    Sono cassato CB. Sei affidato alle attenzioni della signora “in”…Ross.
    Certo che citare Galileo per confrontare l’incomprensione che sei costretto a sopportare ti avvicina molto all’empireo del Divino Itto.
    Resti comunque “non omologato”. Su questo non ci piove.
    Ciavo

  • 4765
    rossana -

    CB,
    approfondirò il commento 1311, in quanto, se accolto in totalità, scardinerebbe un concetto acquisito con esperienza diretta, quindi difficile da rimuovere, in particolare rispetto ad abitudini di vita e di espressione di sé.

    quanto alla filosofia orientale, in Occidente ritenuta dai più una non-filosofia, ricordo che questa risultava amata da personalità come Novalis e Goethe, apprezzata da Schelling, prediletta da Schopenhauer, seguito da Paul Deussen, amico fraterno di Nietzsche, che all’antica saggezza dell'”eterno ritorno” dedicò il suo capolavoro. voci isolate, purtroppo, zittite da Hegel. tuttavia, di recente l’Oriente sta filtrando nei suoi aspetti di base, come meditazione, yoga, shiatsu, reiki, agopuntura, medicina naturale…

    forse basterebbe NON volersi porre due righe sopra tutti gli altri e NON generalizzare per evitare di appellare chi pensa e vive in modo diverso come immaturi, infantili, illusi, incapaci di sapere cos’è l’amore e cos’è la realtà, traumatizzati da violenze, carenti d’esperienze, immorali, malati di solitudine/isolamento, incoscienti, troppo o troppo poco intellettuali/colti, banali, indegni di esprimere opinioni… tutto questo non ha NIENTE a che fare con le IDEE, nei confronti di chiunque.

  • 4766
    rossana -

    Da altro thread, a riprova di accanita ricerca di consensi e di incoerenza

    2
    rossana – 18 giugno 2015 10:57

    Rossella,
    grazie per il tuo commento, anche se stavolta dissento dall’affermazione che la monogamia sia genetica.

    “I biologi, antropologi biologici, ed etologi comportamentali spesso usano la monogamia come termine sessuale, se non genetico. Essi postulano i seguenti quattro aspetti della monogamia:
    – Monogamia coniugale si riferisce a unioni di solo due individui.
    – Monogamia sociale si riferisce a due individui che vivono insieme, praticano sesso con l’altro, e collaborando ad acquisire risorse di base, come un riparo e cibo.
    – Monogamia sessuale si riferisce a due individui restanti sessualmente esclusivi l’un l’altro senza avere partner sessuali ulteriori.
    – Monogamia genetica si riferisce alle relazioni sessualmente monogame con prove genetiche di paternità.”

    “La monogamia è massima fra gli uccelli, si stima il 90% delle specie, la cui prole necessita di entrambi i genitori per sopravvivere, mentre è rara fra i mammiferi con diversificazione tra i gruppi.

    ( Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Monogamia )

    per carenza di spazio, riporterò più tardi la conclusione del post.

  • 4767
    Golem -

    “forse basterebbe NON volersi porre due righe sopra tutti gli altri e NON generalizzare”

    O forse basterebbe non vivere nel mondo delle fiabe per immaginare di utilizzare la filosofia orientale indossandola in occidente come fosse un vestito esotico preso dall’armadio.
    (Per l’effetto “immagine” è interessante notare nel post relativo il profluvio di citazioni e nomi d’effetto da frequentatori di Wikipedia)

    P.S. La “vera” monogamia umana è una “scelta”. Anche questa evidenza basterebbe per inquadrare i termini della questione nei soli termini umani, senza disturbare l’etologia.

  • 4768
    CB -

    rossana in verità la monogamia trova la sua ragion d’essere per ogni specie, solo per rispondere ad esigenze particolari ed è limitata alla sola ragione che l’ha stimolata, difatti anche le specie più monogame la rappresentano soltanto nell’ambito specifico della riproduzione e svezzamento in cui è necessario raggiungere la massima fitness riproduttiva. Se si osservano ad esempio i gibboni dalle mani bianche (Hylobates lar) che presentano moltissime analogie comportamentali umane, sembra che seguano uno stile di vita monogamo per tutta la vita legato principalmente alle necessità alimentari. Si cibano prevalentemente di piccoli frutti polposi, colorati e con notevoli quantità di saccarosio, dispersi in ampie aree, creando la necessità di una difesa territoriale. Si è notato che i piccoli restano legati all’ambiente familiare fino alla maturità sessuale, circa otto anni, e dato che la longevità di questa specie è di circa 25 anni, e che il periodo tra un parto ed il successivo è di circa 2–3 anni, è evidente che la monogamia diventa una quasi necessità. Non mancano comunque delle separazioni quando la coppia risulta non ben assortita o per infertilità, evento che si registra prevalentemente nei primi anni di unione.

  • 4769
    CB -

    Golem ma chi stabilisce qual è il mondo delle fiabe; tu? Capisco che per te qualsiasi cosa esca dai tuoi schemi mentali sembra fantasiosa e senza costrutto, ma il solo fatto che qualcuno la pensi, dovrebbe farti capire che è reale. Lo capisci che anche la fantasia più sfrenata, contiene in sé la realtà? Correre a duecento all’ora, seduto su una comoda poltrona, in una carrozza trainata da nulla, non è forse sembrato fantasia? O farsi quattro passi sulla luna? Forse può sembrare una metafora, ma lo sai che ai tuoi piedi il tempo scorre più velocemente di quanto faccia all’altezza della tua testa? In verità, caro Golem, la sola cosa veramente insensata, sono le tue convinzioni!
    Mi sembri una di quelle persone che non avendo mai fatto immersioni, dicono che a loro non piace perché li spaventa da morire. Solo che tu non ti accontenti di questo, ma ti piace andare a cercarle per dirgliene di ogni, convincendoti tra l’altro di essere un maestro. Parli di filosofia orientale come qualcosa che attiene soltanto a quel mondo, senza renderti conto che la natura è sempre la stessa ovunque tu vada, e saperla leggere ha la stessa valenza in ogni dove; si può imparare dovunque e da chiunque, necessita soltanto acquisire la capacità a farlo.

  • 4770
    Acquasia -

    Se fossi nata in oriente adesso saprei come esercitare la meditazione. Potrei anche levitare ed esercitare tecniche telepatiche con effetto sicuro. Potrei viaggiare nella Natura prendendo davvero la forma dell’acqua e cadendo dal cielo su chi mi pare.Non è ironico, dico sul serio:sarebbe bello provare un’altra mentalità.

  • 4771
    Golem -

    CB, mi sei molto simpatico, ma per sapere che esiste quel mondo delle fiabe mi basta leggere che per parlare di una “creazione” come lo è un rapporto d’amore umano, tu vai a pescare le abitudini dei gibboni dalle mani bianche (Hylobates lar).
    Capisci cosa intendo dire? No, ed è giusto.
    Siamo su due binari diversi CB, due dimensioni diverse, e non ci capiremo mai.
    Due persone che si amano “veramente” sono lontane anni luce da quelle “dipendenze” di derivazione etologico istintuale, ed è inutile che io cerchi di spiegarlo se non lo si è provato. È un passaggio ad un altro piano relazionale, dove non c’è possibilità di “annoiarsi” con la persona che ami e da cui sei riamato. Ne ho parlato a lungo in altri momenti e conosco la differenza tra quelle due dimensioni. Da un pezzo.
    Accontentati di questa breve descrizione CB, non ho altri mezzi per esprimere quello che cerco di dirti. Per le fiabe sai a chi devi rivolgerti
    Ciàcciacciavo.

  • 4772
    CB -

    Capisco che usare la materia grigia per concepire un pensiero sensato possa presentare qualche difficoltà, ma credo che valga la pena fare comunque un tentativo. Io sono un Italiano e rivendico il diritto di esserlo, anche se qualche volta mi tocca vergognarmene, questo però non significa disconoscere le valenze delle cose. Il nostro pensiero ha una grande storia, i Greci hanno creato le fondamenta, i Romani lo hanno ampliato ed oggi possiamo vantare il merito di aver creato qualcosa di grande, ma non possiamo dimenticare le mancanze che oggi iniziano a farsi sentire e non capisco con quale ardire posso deridere ciò che non conosco. Personalmente credo che abbiamo dimenticato un grande insegnamento che i Romani ci hanno trasmesso: acquisire le conoscenze che derivano da altre culture per ampliare le nostre.
    Siamo molto orgogliosi di aver permesso uno sviluppo speculativo del mondo in cui viviamo, ma abbiamo gravemente trascurato quella conoscenza mistica che comunque appartiene alla realtà del mondo, e mi sembra infantile schernire questo aspetto invece di provare a carpirne la valenza.
    Acqua la percezione sensazionalistica della cultura orientale nasce dalla nostra incapacità di comprenderla e ciò dovrebbe farci riflettere.

  • 4773
    rossana -

    Acquasia,
    non mi sono impegnata molto per sperimentare la meditazione: non più di quattro o cinque tentativi, con tecniche e in tempi diversi. uno solo abbastanza riuscito, che però mi ha un po’ spaventata.

    senza neppur immaginare di poter arrivare alla levitazione o alle tecniche telepatiche, secondo me, vale comunque la pena provarci. se non altro, l’affacciarmi a questa soglia interiore, così difficile da superare, mi ha permesso di meglio identificare interessanti fenomeni di premonizione.

    un caro saluto.

  • 4774
    rossana -

    CB,
    a me sembra di poter concludere che, SE ci si trova su binari diversi, dimensioni diverse, al punto di non potersi comprendere a vicenda, non è detto che il modo di essere, vivere e pensare altrui sia da censurare in massa o da demonizzare con ferma determinazione, per di più all’infinito.

    così come non è detto che lo sforzo d’immedesimarsi in condizioni e situazioni altrui sia sempre sintomo d’incoerenza, in particolare per quanto riguarda le scelte e le convinzioni applicate nella propria vita (spesso sconosciute nei dettagli), ben diverse da quelle che in astratto si possono accogliere mentalmente su un forum, a fini diversi, SENZA necessariamente condividerle nei FATTI, come in questo e in altri casi.

    visioni mentali ampie e indefinite si oppongono a dogmi o professioni di fede. ad ognuno i suoi orientamenti, spesso più frutto di indole che di volontà.

    mi rendo conto di ripetermi, e mi auguro che venga presto il tempo in cui non sia più indotta a farlo.

  • 4775
    Golem -

    La cultura occidentale ha un solo grave problema in questo momento, quello della perdita dei valori fondanti a favore di quelli voluti dal “Capitale”, che depersonalizza la natura del singolo individuo a favore di quello del produttore/consumatore, per fargli inseguire un “sogno” che non vedrà mai realizzato, provocando la continua ricerca di sensazioni e emozioni che diano almeno l’illusione di averlo raggiunto. In tutto questo, il rifugio nel consumo del “sesso” trova ampio spazio come surrogato della “pace” dell’anima, e come metafora della sottocultura del “consumo”, con il “piacere” pret a porter di effimera durata e da riproporre al bisogno, per compensare la reale mancanza di intime relazioni interpersonali.
    Andare a pescare esempi di culture “altre”, che peraltro non hanno dimostrato di aver prodotto esempi di rapporti sessual-sentimentali “ideali”, non ha alcun significato, se non quello di palesare una insoddisfazione del proprio modo di vivere quei rapporti da parte di chi li prende come possibili “soluzioni” al suo problema.
    Volendo azzardare un’ipotesi
    “umanistica” di certi fenomeni, si potrebbe immaginare che il poliamorista cerchi in quella “folla” una soluzione alla sua vera solitudine.

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