Scambio di coppia, il gran ritorno
di
Seb
Riferimento alla lettera:
Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2005.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Sesso
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>>> Andare a pescare qua e là senza tenere conto del PERCHÉ certe culture hanno prodotto certi effetti, peraltro discutibili per l’interpretazione che vuoi dargli, conferma a chi di cultura e lucidità ne ha un minimo sindacale solo una cosa: che sei un imbonitore. Ma attenzione, non di altrui candori, ma dei tuoi. Perchè io sono convinto, tanto da metterci la mano sul fuoco, che tu hai tanti di quei problemi con la tua identità sessuale, ma altrettanta vergogna proveniente da un’educazione sessuofobica, che hai “voluto” trovare una soluzione scientifica al tuo “bisogno”. È una cosa che ti ho già detto ma che ti ripeto, perchè ne sono sempre più convinto mano a mano che leggo quello che scrivi.
Tu, come tanti, hai bisogno del conforto sociale di non essere un “diverso”, perchè è quello il tuo vero problema, e non lo scambismo; quello è l’ologramma, non il vero “focus”. Risolverlo “scientificamente” ti fa sentire assolto razionalmente, se poi te lo confermano “gli altri” lo sarai pure socialmente. Allora che fai per superare il muro della “moralità” occidentale ? Ti leggi superficialmente tutto quello che trovi su Internet e fai un patchwork che somiglia a una tesi. Una ci crede, ma mille no. Più uno: me.
Ciav.
condivido golem – 1167 1170 e in alta percentuale l’ 1174
Ho visto i 3 video proposti da cb -non e’ l arena-
nella puntata del 18 mar al 3h,19’la p.star ferrari afferma che fare del sesso un °°mestiere°°se cosi’ si puo’ dire come fa lei,e’ pesante stressante da un punto di vista mentale e psicologico.Questa affermazione fapensare.
Giletti sa fare il suo,con gli ospiti,e per fare salire l’audience della massa critica.
Poi come al solito,direi all’italiana,si va da un estremo all’ altro, cioe’ dall’integralismo cattolico,che co......,al libertinaggio individualista senza freni,che palle, il tutto e’ una strategia calcolata x fare audience.
Con continue interruzioni polemizzanti fra gli ospiti che non lasciano finire di esprimere un concetto o un pensiero.
Ho sentito cmque alcuni cose che condivido.
E’ un nuovo fenomeno di costume,su cui ci sara’ sempre da parlarne,approfondire,anche pke non e’ tutto rose fiori come hanno presentato,c’e’ il rovescio senza nessun dubbio,anche fra le coppie piu’ disinibite.
Pero’mi rimane una sensazione a pelle,piu’mi acculturo,di questo fenomeno scambista che e’ quello di vendere LA MERDA X CIOCCOLATA finissima.Ripeto come un mantra o un rosario ognuno poi fa cio’che…
Golem, essere convinti di qualcosa non è motivo sufficiente a riconoscerla come giusta, valida, universale, condivisa, …. Ciò che la rende considerabile, è che sia assoggettata a leggi immutabili che sono solo quelle della natura, e non già i valori umani che si modificano nel tempo. La bellezza ad esempio non ha alcuna valenza, tant’è che gli artisti non sono più interessati a rappresentarla. Sulla bellezza infatti non c’è dibattito proprio perché non può esserci. Del resto sei costretto ad ammettere che ciò che è bello per te, potrebbe non esserlo per me.
Il fatto che tu consideri il numero degli aderenti a qualcosa, è di una futilità assoluta; questo sì che è una ricerca di consenso. Di fatto non si può neppure determinare un metodo per scegliere quali numeri considerare, i metodi statistici infatti riescono a determinare solo ciò che non è.
La monogamia tradizionale ha esclusiva valenza sociale, non è infatti considerata immutabile né dalla natura, né da tutte le società umane. Certo tu puoi sceglierla e ritenerla giusta, ma non hai alcun diritto a considerarla come una scelta universale.
Quando una o entrambe le posizioni prospettiche di un dibattito, si fondano su un credo, non è possibile giungere ad alcuna conclusione;…
… si accetta o meno il credo, ma non si può determinane la valenza.
Qui di specchietti per le allodole ne vedo soltanto nelle tue elucubrazioni esuli da valenze. Il mio ravanare in altre culture serve solo a farti rendere conto che la tua visione è legata esclusivamente ad un credo; il fatto che tu non consideri valide le scelte poligame presenti in altre culture, mostra nei fatti, che la tua posizione è relativa ad uno specifico credo e non ha valenza universale alcuna.
Golem finalmente hai ammesso che subiamo una cultura sessuofobica, soltanto che io me ne dissocio, mentre tu ci cadi dentro a pié pari, e quindi di problemi devi averne tu che ne sei succube, e non io. Vedi Golem, io potrei dirti senza problemi che sono gay, o bisex, o qualunque altra cosa, perché non ritengo alcuna di queste condizioni manchevole di alcunché, ma sono sicuro che per te non è la stessa cosa. Non so proprio che farci, ti lascio alle tue insane convinzioni.
alb mi piacerebbe commentare ciò che dici, ma mi rendo conto che ciò comporterebbe un disperdersi del nostro percorso cognitivo, dico perciò che è futile pensare all’audience, ma risulta invece utile cogliere le modalità e i contenuti degli interventi, per farsi un’idea da coltivare.
CB, analizzare con attenzione quello che scrivi è una lezione per chi vuole avere un esempio concreto di incoerenza e lucida paranoia. Non ti accorgi nemmeno che mentre stigmatizzi quella che a te appare una posizione preconcetta tu ne proponi una peggiore.
Come puoi asserire che essere convinti di qualcosa non è motivo sufficiente a riconoscerla come giusta, valida, a maggior ragione se quella posizione dà piena soddisfazione come nel mio caso e in quelli di milioni di altre persone per altre milioni di situazioni. E quale altra posizione si dovrebbe andare a cercare se si è in perfetto equilibrio?
Tu peraltro quello che stai proponendo è una condizione che ti soddisfa se ne sei così entusiasta, quindi seguendo la tua logica non appena raggiunta dovresti immediatamente disconoscerla in ragione della tua anacronistica logica, che in realtà è un’arrampicata sugli specchi per tentare di far apparire sensati i tuoi deliri.
Poi, gli effetti della cultura sessuofobica riguardava te, non me, e il fatto che sia stata una caratteristica della nostra come di altre culture non vuol dire che siamo “usciti” tutti traumatizzati da quell’esperienza. >>>
>>> Non te ne accorgi nè tu e neanche la tua ingenua corte, ma nei tuoi assunti ti proponi come metro di paragone assoluto mentre decanti le qualità taumaturgiche delle tue scoperte, ignorando – se non come prova, almeno come indicazione di massima – che c’è altro oltre lo scambismo, che piace ad altra gente, e per le stesse ragioni che pubblicizzi tu, e “quell’altro” è molto ma molto più praticato del tuo hobby, che non era così frequentato neppure quando la cultura sessuofobica non esisteva ancora.
E poi, chi ti sta dicendo che essere gay, bisessuale, o gerontofilo sia una “diminuzione”, io ti ho detto che noto in te gli effetti aberrati di una non accettazione reale della tua identità sessuale. Non ci vuole uno psicologo per capire che se tu fossi in pace con te stesso non saresti ossessionato dal noto tema.
Indaga invece sugli effetti della sessuofobia e di una certa educazione ipocrita e perbenista che forse hai subito, come feci io per un problema che riguardava il mio menage, perchè è quello il tuo problema. Solo mettendo a fuoco certi effetti sul tuo SÈ accetterai quello che sei e la pianterai di triturarci i maroni con la “scoperta del secolo”, e potrai TU finalmente godertela in solitudine. No, in gruppo.
Ciavio.
Golem m’inchino dinanzi a tanto ingegno e chiedo umilmente lumi in quanto credo di non aver bene compreso la sua illuminante teoria: una persona quindi che vive profondamente bene, e con enorme soddisfazione il suo credo, semmai condiviso da milioni d’altre persone, si può ritenere che sia nel giusto, mentre chi invece cerca giustificazioni, quindi vive come un malato le sue frustrazioni che tendono a sovvertire l’ordine naturale delle cose, semmai con soltanto uno sparuto gruppo di seguaci, non è nel giusto.
Ho capito bene? Quindi devo desumere che Hitler o il cardinale Roberto Bellarmino, erano nel giusto, mentre Galileo ed Eintein, meschini, vivevano nell’errore. Che dire Golem, in pochi mesi sono passato dal meravigliato allo sbigottito, passando dalla terra piatta di MG al fondamentalismo di Ruggero alla tua fantasiosa teoria.
Non c’è che dire, sono senza parole e ti auguro lunga vita nella tua illuminante carriera di…. Personalmente sarò eternamente grato a Galilei che si è immolato per consentire a noi di uscire dal buio dell’ottuso credo.
CB,
“La monogamia tradizionale ha esclusiva valenza sociale, non è infatti considerata immutabile né dalla natura, né da tutte le società umane. Certo tu puoi sceglierla e ritenerla giusta, ma non hai alcun diritto a considerarla come una scelta universale.” – concordo, con l’aggiunta che spesso i costumi di coppia adottati nei secoli da diverse società possono essere condizionati da situazioni economiche e di genere facenti capo alle società stesse.
come nei condizionamenti pubblicitari, o politici, che tutti subiamo ogni giorno senza averne la minima consapevolezza, anche qui basta ripetere lo stesso ritornello un giorno sì e uno no, sia su un’idea/scelta che su un utente, per finire di lasciare un qualche tipo d’impronta nella mente dei lettori abituali.
questo vale anche per il magnificare di continuo se stessi e i propri successi, sia in amore che nella vita in genere, per sentirsi i migliori, lottando, se del caso, con le unghie e con i denti, per non essere riposizionati nella massa, di cui, inevitabilmente, si fa quasi tutti parte. non è questo atteggiamento indice di profonde insicurezze?
più passa il tempo e più mi convinco che l’appannaggio all’incertezza/inquietudine spetta a chi più si presenta sicuro di sé.
CB, dovremmo smetterla di battibeccare sul solito argomento, perchè tu hai un modo assolutamente impossibile di affrontare i dibattiti, portando esempi paradossali per giustificare le tue scoperte e paragonare queste a quelle che hanno cambiato il mondo.
A prescindere dal fatto che una personale convinzione laddove non venga imposta in maniera coercitiva diventa ingiudicabile da terzi, non so come puoi pensare di fare un parallelismo tra quelle figure storiche e te, con tutta la simpatia per la tua allegra paranoia.
Il valore in positivo o in negativo di una scoperta è comunque dato da un riconoscimento “numerico” nel momento in cui ha realmente avuto un impatto sulla cultura, e vale anche se quel riconoscimento dovesse arrivare a posteriori, come nel caso di alcuni di quei nomi che hai citato. Ma tu non hai scoperto niente CB. Tu stai parlando di un banale piacere di natura edonistica, non del futuro erotico dell’umanità. È come leccare un cono gelato con quattro gusti invece di due o giocare una partita di tennis a doppio misto, non sei il Copernico dell’erotismo CB. Rassegnati.
Ciavocià.
“La monogamia tradizionale ha esclusiva valenza sociale, non è infatti considerata immutabile né dalla natura, né da tutte le società umane.”
Ma no!? Chi l’avrebbe mai detto che nulla è immuabile. E chissà che un giorno non riprendiamo a camminare a quattro zampe e a esprimerci con suoni gutturali.
Fatto sta che quella valenza sociale non è una cosuccia che si è decisa da un momento all’altro e si cambia così, ma è frutto di almeno 10mila anni di civiltà, dove la monogamia faceva parte di quella selezione di “utilità e bellezza” di cui si è già parlato e che ha portato alla società che conosciamo. Dover ricordare ancora una volta che questa è il risultato di un lungo compromesso tra istinto e ragione è davvero penoso dopo migliaia di parole sull’argomento sesso/amore. Ma certo che quando ci si vuole far notate, le opinioni possono adattarsi alle circostanze.
Questo vale anche per gli autoconvincimenti riguardo alle sicurezze e insicurezze altrui. Anche in questo caso, come per le ricerche “mirate” sui “segni di poliamorismo”, si trova la soluzione più “utile” al caso. Che poi, se c’è uno che da mesi canta lo stesso ritornello un giorno sì e uno no, questo è il poliamorista. O per lui non vale come al solito?
rossana trovo la tua prima osservazione corretta, anche se personalmente mi sentirei di dire che a ben vedere si tratta sempre di un condizionamento di tipo economico. Quando infatti le società erano ancora basate sullo scambio di prodotti, sulla raccolta e sulla caccia, quando cioè non si concepiva ancora il senso della proprietà privata, i rapporti tra maschi e femmine erano semplicemente vissuti in maniera libera ed individuale; l’essere umano era considerato per quello che era in sé e non per il valore che rappresentava. In pratica i rapporti sessuali erano vissuti oltre che per la procreazione, che spesso era vissuta quasi come una conseguenza; i rapporti erano principalmente di piacere fine a sé stesso, senza quindi la necessità di una definizione di coppia.
Riguardo ai condizionamenti, diciamo che noi siamo fisicamente conformati ad essi, infatti presentiamo quelli che sono stati chiamati “neuroni specchio”, pertanto la cosa non dovrebbe sconvolgerci. Il punto è che purtroppo anche qui, sorgono problemi derivanti dai bisogni economici che spingono gli uni a condizionare gli altri al fine di averne un profitto personale. Naturalmente quando parlo di economia non parlo esclusivamente di soldi per intenderci. >>>
>>> Se ci pensi, anche il ricercare consenso è una sorta di profitto; si cerca di emergere dalla massa per averne un guadagno in visibilità, in potere e quant’altro.
Golem trovo affascinante questo dibattito; le sole note negative sono: la limitazione dello spazio; del tema trattato; e dei tempi di pubblicazione. Quando mi colpevolizzi di essere sessuofobico, in realtà questo è legato al tema che trattiamo, del resto anche tu sei qui a parlare di sesso, anzi se non fossi io di tanto in tanto a spostare un po’ il focus dell’argomento, staremmo a discutere esclusivamente di quello. Devi sapere che gli psicotici si ritengono essenzialmente sani, riconoscendo agli altri le loro psicosi e le loro fobie; dovresti provare a chiederti se hai dei riscontri comprovabili dei tuoi convincimenti o sei semplicemente mosso da un tuo sentire.
Personalmente mi sembra d’intravedere una certa psicosi nel reiterare le tue convinzioni su mie presunte condizioni sessuofobiche.
Ti ripeto per l’ennesima volta, io riporto semplicemente le conoscenze e le scoperte di scienziati che le hanno pubblicate, semmai posso adattarle alle necessità del thread. Riguardo poi ai miei modi impossibili, rifletti; qualcuno sembra comprendermi.
CB, tutti abbiamo i neuroni a specchio, ma tu devi averne molti di più della media, visto che non fai altro che ribaltarmi esattamente le stesse considerazioni che faccio su di te. Per esempio, per quale motivo le caratteristiche dello psciotico che si sente sano non dovtebbero valere per te? Tu ti ritieni “sano” con le tue teorie sullo scambismo? E con le scoperte degli scienziati messe insieme come in un Frankestein della logica? Sì, tu ti ritieni sano, è ovvio, ma per me sei solo un simpatico paranoico, che qui giustamente è in sintonia con un altro caso come il suo.
Caro CB, tu, che lo voglia o no, sei cresciuto nel brodo di coltura di questa cultura, e scusa il gioco di parole, e quelle tue teorie – ma soprattutto la pratica – sono il risultato di un “abuso” che attiene alla morbosa applicazione educativa di certi principi di quella cultura. Hai capito cosa voglio dire. Quindi, oltre a cercarti gli scienziati che ti fanno i pezzi per il tuo patchwork, cercati anche quelli che parlano delle aberrazioni sessuali e le loro cause. Così giusto per vedere se c’è un altro pezzo che puoi cucire in quella copertina di Linus che ti sei confezionato.
Ciavisterio.
Golem ritieni di aver vissuto da viveur e quindi di averne provate di ogni, credi di sapere tutto quello che c’è da sapere sulla banalità del sesso; ma posso assicurarti che con simili premesse, in realtà non si è neppure iniziato a salire sulle pendici dell’Everest della sessualità.
Personalmente ho verificato con un esperimento, se così si può dire, come superare certe inibizioni che neppure immaginiamo esistere, ma prima provo a fare una premessa. Una condizione che tutti vivono più o meno nel sesso, è l’oppressione della sua valenza moralizzatrice; siamo convinti che esso va vissuto in intimità, dove la promiscuità è condannata dal buon senso. Trasgredire questa visione, fa immediatamente immaginare gli uomini dei malati e le donne delle puttane. Nello scambismo questo muro d’ipocrisia viene abbattuto e i partecipanti possono vivere un momento di vera e completa sessualità, dove il gioco è solo funzione a sé stessi; chi segue questa pratica vive una condizione in cui non si è soli, ma ci sono dei presenti che non soltanto non giudicano, ma addirittura si divertono e semmai partecipano, e questo è un momento magico difficile da immaginare se non lo si vive. >>>
>>> Il mio intento però era di verificare se si potesse evidenziare questa valenza, quindi veniamo all’esperimento; noi siamo così fortemente influenzati dall’economia, che ho voluto inserire nel rapporto anche questo aspetto, così ho predisposto un bel premio per la donna presente che avesse eccelso nella sua performance, o per la coppia; ho poi formato una giuria tra i presenti che non se la sentivano di partecipare. Il risultato è stato entusiasmante, non solo perché i partecipanti si sentivano liberi come sempre se non di più, ma addirittura perché incitati e premiati. In pratica tutti i partecipanti, giuria compresa, erano ampiamente “giustificati” nel loro agire. Questo aspetto l’ho inserito come evento speciale in serate particolari di alcuni club che ne hanno tratto enorme profitto in termini di frequentazioni. Ritengo interessante riflettere su questo aspetto.
CB,
vero: l’aspetto economico, in tutti i suoi aspetti, che ben hai delineato, ha sempre un peso pressoché determinante sui contesti sociali, anche se si tende ad occultarlo o a sottovalutarlo.
ho fatto riferimento ad adattamenti di genere nei rapporti di coppia perché avevo letto da qualche parte (non ricordo dove) che la poligamia di una certa società era basata, ANCHE, su un gran numero di presenze femminili, prive di risorse esistenziali, rispetto al numero di quelle maschili, decimate da recenti guerre. nelle realtà sociali è tutto più complesso e articolato di quanto di primo acchito possa sembrare.
quanto al confronto, SECONDO ME, questo è tale quando entrambe le diverse visioni vengono esposte, senza la presunzione di ritenerle le UNICHE vere e degne di rispetto. quando si insiste per prevalere con il proprio punto di vista su quello altrui, NON è più confronto ma tendenza a giudicare e ad imporre valutazioni SOGGETTIVE.
la sessualità è vita, in tutti i sensi. se si può considerare che giovani fanciulle vergini si pieghino a visioni d’amore ottocentesche per sfogare i sensi, non capisco perché non si possa ipotizzare che donne mature possano desiderare nuove esperienze sessuali, né più né meno dei maschi.
CB, tu sei fantastico. Hai fatto un “esperimento” in una situazione già “condizionata” dal contesto come quella che hai candidamente descritto, e pretendi di proporla come indicatrice di una tendenza allo scambismo?
Amico mio, ti ho già detto che tu tendi a vedere solo quello che vuoi e l’ingenuità con la quale tu parli di quel “test” come prova della bontà delle tue ipotesi lo conferma.
Non so più cosa dirti, se non ricodarti l’esempio della pulce ammaestrata che secondo scienziati come te diventava sorda quando le venivano tolte le zampette e non obbediva più agli ordini dell’addestratore.
Caro CB, io credo che tu debba continuare a dialogare con Rossana, che è l’unica che può seguirti, io non ci riesco. In più volevo anche ricordati che non mi sono mai definiro un “viveur”, ma solo uno che ha “conosciuto” e frequentato parecchie donne, per una serie di fortunate coincidenze, e ne ho viste abbastanza di situazioni per sapere quelle che mi soddisfano e quali no, tanto da non avere necessità di cercarne del genere che proponi tu.
Non insistere, e goditi i tuoi esperimenti, che ti confermano quello che vuoi sapere. Ma lo confermano solo a te però.
Ciavo ancora.
“La sessualità è vita, in tutti i sensi. se si può considerare che giovani fanciulle vergini si pieghino a visioni d’amore ottocentesche per sfogare i sensi, non capisco perché non si possa ipotizzare che donne mature possano desiderare nuove esperienze sessuali, né più né meno dei maschi.”
E chi lo ha negato. Qui il merito è se lo scambismo e il poliamore siano la soluzione ai presunti limiti della monogamia.
Usare artifici lessicali per alludere con malignità alla “solità” questione, ma “senza farsene accorgere”, ormai è una tecnica conosciuta da tutti dello specifico utente. Una donna adulta e stagionata che voglia farsi trombare in un privè o in un partouze privato da più maschi, non è una novità, ma non rappresenta nessuna liberazione femminile davvero significativa il fatto che oggi lo si manifesti senza pudori. Ma soprattutto non è neppure un’alternativa alla monogamia quando questa è gestita dall’amore adulto e stagionato. Sono due mondi diversi. Nel primo è solo il sesso il fine ultimo, nel secondo il sesso è una componente di un insieme infinitamente più complesso.
Certo che sarei curioso di vedere quella donna matura e stagionata quali maschi attrarrebbe in un contesto orgiastico. Sarebbe interessante.
Golem hai ragione, ma prova ad approfondire ancora un po’ la tua osservazione e forse potresti anche risponderti da solo. Questa volta provo a darti una mano, giusto per non farti affaticare troppo. La risposta alla tua domanda, la si trova in ciò che ho detto; hai trovato dei riscontri alle tue convinzioni o si tratta semplicemente di un sentire giusti i tuoi convincimenti? La mia posizione è avvalorata da sostanziali riscontri, anche se tu ovviamente li snobbi come vuoti di valori; ma quale valore hanno i tuoi riscontri, te lo sei chiesto? È una vita fa che ti ho detto che le tue affermazioni potevano essere ribaltate. Io ho ricevuto la tua stessa educazione sessuofoba, soltanto che io, quale curioso quale sono, l’ho disassemblata, verificata, confrontata, studiata ed alla fine ne ho riassemblato le parti con nuove caratteristiche più confacenti al vero.
Riguardo all’ultimo post, come al solito valuti le cose con i tuoi soliti occhialini sessuofobici. Prima di tutto diciamo che nello scambismo non esiste un condizionamento culturale sessuofobico in quanto la società non lo sostiene, anzi lo condanna, tuttalpiù è rilevabile nelle singole persone, una sorta d’insofferenza alle regole. La verifica in realtà evidenzia >>>
>>> quanto le persone subiscano il fascino del fattore opportunistico, quindi non attinente allo scambismo in quanto tale. Peccato che qui non sia possibile fare dei disegnini.
Rocco Siffredi ha fatto sesso con più donne di quante noi potremmo mai fare, eppure non credo si possa affermare che le conosca più di noi, addirittura dirò di più, che non è neanche detto che conosca il sesso meglio di noi.
Vedi Golem, tu insisti sul sapere ciò che vuoi; anch’io ho vissuto con una moglie bella, che mi colmava il cuore e che non mi sognavo nemmeno di condividere con chicchessia, ma poi le cose cambiano ed oggi mi è perfettamente chiaro che vivevo in un sogno in cui mi avevano calato e che non mi apparteneva.
rossana vorrei suggerirti una riflessione su quanto dici: Galileo Galilei, ha affermato le sue convinzioni fino al punto di rischiare la propria vita, perché aveva la presunzione che fossero uniche, vere e degne di rispetto. In realtà la tua riflessione è giusta, ma merita un supplemento di attenzione. Ciò che decreta la differenza di posizione, in realtà è la motivazione di quella presunzione; se si fonda su un credo, ed il dibattito si chiude per sfinimento; o su dati oggettivi e si finisce con la presa d’atto delle parti.
Caro CB, io ho disassemblato altre aberrazioni che riguardavano la “visuale” erotica della donna che amo, anzi l’abbiamo smontata insieme. Ma se lo si è fatto è perchè c’era qualcosa che non “girava” nel rapporto d’amore, e il fatto che ora funzioni bene, e soddisfi entrambi, vuol dire che abbiamo scoperto le cause di quel problema.
Qui sono stato accusato di voler usare il mio caso come universalmente valido, quando ho più volte ripetuto che non mi interessava che lo fosse, per ovvi motivi legati ai mille fattori che differenziano una relazione dalle altre. Ma se gli effetti di una certa “azione”, educativa in questo caso, avrà inevitabilmente un risultato diverso sui diversi soggetti, non si esclude che attraverso l’analisi di quei certi soggettivi comportamenti (spesso però molto simili tra loro) non si possa risalire ad una causa comune, come lo è quella della morale sessuale di stampo cattolico della nostra cultura, che il sesso lo ha sempre demonizzato è benedetto solo se accompagnato all’ammore. Questo ha creato molti equivoci riguardo alla manifestazione delle prime “pulsioni” adolescenziali, che nelle ragazze ammodo di un tempo significava: desiderio sessuale+innamoramento = amore. >>>
>>>. Questo è il grande equivoco “a monte” sul quale bisognerebbe lavorare, perchè è il risultato di quella prima aberrazione che porta per reazione all’altra aberrazione della promiscuità senza soluzione di continuità, come lo è lo scambismo. Che ripeto, è solo una reazione esagerata ad una visione distorta del rapporto sessuale, che quando diventa un ossessione adrenalinica ha evidentemente il carattere di certe tossicodipendenze. Le cause vanno sempre ricercate nel passato, perchè ogni parossismo ideologico – vedi il caso delle e dei fanatici religiosi che spesso si avvicendano su questo forum – nasce da più o meno volontari “abusi” legati all’educazione del soggetto che li ha subiti.
Quei pochi psicologi che sanno lavorare, scavano nel passato per capire il presente di chi seguono, ma come ho detto più volte, chi si rivolge allo scambismo non ha risolto nessun problema col sesso solo perchè lo pratica senza freni e con degli sconosciuti, ha solo cambiato la “polarità”. È l’altra faccia della medaglia dei tipi alla Itto, te lo ricordi? Ossessionato dalla “purezza”. Anche in quel caso il sesso come ossessione.
Certo, se poi c’è qualcuna che non “lo vede” da decenni e si butta in un privè, va capita. Cià
Golem guarda che sei tu che travisi, insistendo a ritenere che si stia tentando di asserire che lo scambismo o il poliamore siano la soluzione ai limiti della monogamia. Quello che qui si sta affermando è che la monogamia non è il fondamento della società, in quanto non ha le valenze che si crede. Ad essa poi, ci sono delle alternative, che ad esempio potrebbe essere il poliamore; lo scambismo invece, è una formula di sessualità, all’interno di una coppia, più matura di quella espressa nella monogamia tradizionale.
Il tuo modus operandi di inserire in un discorso un tuo concetto come se fosse assoluto, mi sembra alquanto puerile, specie dopo che ti è stato più volte contestato. Prendi ad esempio: “… non è neppure un’alternativa alla monogamia …”; difatti non lo è, ma tu subdolamente suggerisci che i monogami così la vedano; ma poi prosegui: “… è gestita dall’amore adulto …”; come se nello scambismo non ci possa essere amore, o almeno non quello adulto che ovviamente si può conoscere soltanto se si è monogami, ma chi l’ha detto.
Insomma Golem tu non fai che giudicare chi non si attiene a ciò che tu ritieni giusto, asserendo tue convinzioni come fossero pietre miliari del comportamento umano.
CB, che la monogamia non sia un valore per la società perchè non avrebbe le valenze che si crede lo dici tu. La monogamia sarà anche stata “sfruttata” in maniera maschilista, non c’è dubbio, ma se ha avuto il successo che sappiamo, favorendo l’economia e la sopravvivenza, il valore ce l’ha eccome. Stai tranquillo che se il poliamorismo ne avesse avuto di più oggi ti amavo, Rossana avrebbe 12 mariti e Rossella 30, tutti impazziti per cercare di capirla. Ma non lo ha avuto nè mai avrà il successo della monogamia, perchè questo aspetto attiene “all’umanità” che ha configurato i sentimenti intorno a delle esigenze assolute, come quelle che riguardano le dinamiche della sopravvivenza, che prevale su ogni altro aspetto, anche quando si è trasformata in etica e morale. Tu ti immagini una società poliamorosa a gestire l’educazione di un figlio? Hai idea di come sarebbero le relazioni umane, con tutti i caratteri e gli umori e le variabili soggettive che entrano in contatto e cosa succederebbe? La tua è un’utopia fantascientifica che vuole giustificare il poliamore come obiettivo per moralizzare lo scambismo, ma non funziona. Lo scambismo esiste perché c’è la monogamia che ha “regole”, che in quanto tali ad alcuni danno >>>
>>> il piacere di essere trasgredite. A tutti direi, è una forma di libertà anarchica che sta alla base del nostro essere umani, a partire da quella mela che Eva offrì a Adamo, che è l’allegoria del nostro emanciparci dalla “dipendenza” dalla Natura.
Il poliamorismo, ammesso che diventasse “utile” alla vita del futuro, conterrebbe comunque una componente “egoistica”, come la contiene la monogamia, che ne ha moralizzato con la religione la rappresentatività, infatti la Sacra Famiglia è monogama. Ma ammettiamo che questa Sacra Famiglia si è rivelata un fallimento perchè “Giuseppe” vuole ciulare qualcun altra, visto che è stanco della solita “Maria” e a lei fa sangue quello stronzo di “Giuda”, come si può riproporre una soluzione che contenga anche una valenza etica e sociale che funzioni?
L’ipotesi del poliamore come soluzione che sia anche un valore etico riconosciuto richiede un passaggio culturale spaventoso, e lungo almeno quanto quello che ha condotto alla monogamia, suppergiù 10mila anni, perchè non si può decidere a tavolino un cambiamento di qualcosa che ormai è nel nostro DNA. Te la senti di aspettare tutto quel tempo? Io no, e inoltre sto bene “mono”.
Scambia senza fantafilosofia CB, è meglio.