Scambio di coppia, il gran ritorno
di
Seb
Riferimento alla lettera:
Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2005.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Sesso
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CB, a mio parere la monogamia o lo scambiamo non vanno “valutate” solo sotto il mero profilo scientifico-evoluzionistico: che lo si voglia o meno l’essere umano è dotato di un’intelligenza emotiva diversa dagli altri esseri viventi, la quale viene modellata dal contesto socio-culturale in cui vive e dal suo bagaglio esistenziale e non può, in alcun modo, essere separata in maniera così netta dalla sua componente istintiva-animale. Il “giustificare” alcune tendenze sessuali con la teoria evoluzionistica è a mio parere riduttivo e porta a pregiudizi sia nell’una che nell’altra posizione. Ovvero, per me, il punto cruciale non è affermare se e’ più o meno “secondo Natura” la monogamia o la poligamia. E’ necessario invece spostarsi sul piano intellettivo-culturale è ammettere che anche i valori etico-sociali e i condizionamenti che ne derivano non sono per forza “negativi” perché lesivi della presunta libertà assoluta dell’uomo, ma fanno intrinsecamente parte dell’essenza umana.
In particolare, per quanto riguarda la mia (scarsa) esperienza, è “lecito” avere qualsiasi fantasia di tipo sessuale (perché questa parte è scatenata dall’istinto e “inevitabile”), ma è fondamentale la “mediazione” dell’intelletto nel definire se la concretizzazione di quell’eventuale fantasia produca o meno degli effettivi benefici a se stessi o alla coppia. Se entrambi i componenti della coppia “concordano” in modo perfetto su tale interpretazione mentale ed entrambi traggono effettivo vantaggio e piacere da queste “pratiche”, allora si può parlare di reale complicità ed intesa sessuale e amorosa. Ma se uno dei due (come si è letto spesso in questo thread) acconsente per assecondare il partner in un desiderio di “attuazione” che è solo di quest’ultimo, allora si crea una situazione non equilibrata e molto dannosa per la coppia.
Sembra che la monogamia sia comunque una condizione dove raggiungere un equilibrio sia molto più facile rispetto allo scambismo dove l’intervento, seppur voluto e”controllato”, di “attori” esterni potrebbe, in modi e tempi inaspettati, provocare delle forti perturbazioni nell’intimita’ e stabilità della coppia.
E allora viva lo scambismo, testa di ponte di un futuro più vero e meno possessivo.
Che dire, gli ultimi apporti alla discussione, sembrano ridarle vita e questo mi procura un enorme piacere, quindi non posso esimermi dal ringraziare Suzanne, rossana e Acquasanta.
Premetto che ovviamente le posizioni assunte nel dibattito sono sempre estremizzate proprio per evidenziare quegli aspetti ritenuti, a torto o a ragione, più incisivi. Detto ciò, spesso mi capita di esprimere concetti generalizzati che non sempre trovano oggettiva applicazione nei miei atteggiamenti reali, come reputo accada ad ogn’una di voi.
Suzanne
visto che hai evidenziato per punti le tue perplessità, cercherò di rispondere seguendo lo stesso criterio. Punto primo, come già detto, la società è costituita da individui i quali, a grandi linee, rispondono a due spinte propulsive: quella dell’autodeterminazione e quella della collettivizzazione, del branco per intendersi; il risultato è una risposta mediata tra queste due valenze. Un esempio esplicativo può essere la moda, dove le scelte sono sì individuali, ma inerenti ad una linea guida sancita dall’esterno a cui si tende ad adattarsi; i prodotti seguono una tendenza media che viene poi elaborata in modo individuale, rendendo difficile comprendere cosa nasce da cosa. >>>
>>> Punto due, anche in questo caso intervengono due aspetti che sono: il carattere individuale e i valori a cui ci si riferisce; nel film che hai citato ad esempio, si può notare come la protagonista effettui sue scelte personali in accordo al suo rapporto prima con l’amica, poi con il suo uomo ed in fine con il padre, anche se diventa difficile comprendere l’effettiva dinamicità delle influenze, ma che comunque la condizionano, nel bene e nel male. Punto terzo, la mancanza di interventi femminili pro scambismo, che tu evidenzi, in realtà mi addolora, anche se in qualche misura lo comprendo, interpretandolo però in maniera diversa da quanto fai tu. Diciamo che da questa estate ad oggi, in questo dibattito sullo scambismo, oltre a me, ci sono stati solo altri due scambisti. Tutti siamo stati attaccati in malo modo, ed oggi infatti, grazie a Golem che mi diverte, e voi che dimostrate una maturità non comune, sono rimasto solo. Pensi che una scambista possa azzardarsi ad entrare a cuor leggero in questa arena ed uscirne indenne?
rossana
non fai che confermare ogni volta la mia prima impressione, che ovviamente apprezzo moltissimo, per quel che può valere, e ti auguro di restare sempre così come sei. >>>
>>> Naturalmente non ti conosco, ma posso senz’altro dirti che certo sei bellissima dentro, e questa è la cosa che ritengo più importante in assoluto.
Acquasanta
un nick che in verità mi ha creato una certa apprensione, ma poi leggendoti, ho dovuto ricredermi. Tutto il tuo discorso, in linea di massima mi trova perfettamente d’accordo, anche se vorrei aggiungere che la strada della crescita è lastricata di sfide, l’individuo prima, e la coppia dopo, attraversano prove sempre più ardue. Come ho già detto, reputo il poliamore una cosa fantastica, ma al momento almeno, non mi sento di affrontare una simile briga, forse un domani, quanto tutto sarà sperimentato ed ogni cosa perfettamente chiara, potrei anche considerare quell’evenienza. Si tratta di un passaggio al momento inaffrontabile e forse lo sarà per sempre, non mi è dato saperlo, né al momento m’interessa conoscere.
Nella tua chiusa dici che nella coppia monogama le cose sono molto più chiare e semplici di quanto lo siano nello scambismo. Io aggiungerei che da singoli le cose lo sono ancora di più, eppure tutti, spesso in maniera del tutto inconsapevole, affrontano questo passaggio, spesso soltanto perché così sembra giusto, così stabilisce la regola. >>>
>>> A ben vedere però, il più delle volte, si tratta di un puro piacere, sostenuto da uno stereotipo socio-religioso. Un passaggio dalla individualità non ancora sufficientemente matura, ad un rapporto a due ben più complesso, dove le problematiche si centuplicano e che prima o poi conducono al crollo di quel castello di carte che ci si era auto costruiti. Quanti giungono a fare quel passo consapevolmente convinti?
Certo si potrebbe restare nella relativa sicurezza di quel rapporto ad uno, senza addentrarsi su strade tortuose ed impervie. Non so se questa possa considerarsi una scelta giusta e sana, per me invece, curioso quale sono, la via è solo quella di sperimentare, indagare, capire, sbagliare e ritentare, crescere insomma, prima di morire senza aver vissuto da essere umano.
X Suzanne
scusa ma vorrei aggiungere che il film che accenni, tratta del problema della ninfomania che affligge la protagonista, quindi quella sorta di autodistruzione a cui accenni, non è conseguente alla sua vita trasgressiva, ma piuttosto al suo problema; la vita ne è conseguente.
Giuro sul mio onore di non dileggiare nessuno scambista che volesse venire a parlare delle proprie esperienze sull’argomento, e soprattutto seguire le spiegazioni di CB ritrovandone eventualmente rispondenza nelle esperienze di cui sopra.
Voglio vedere quanti “praticanti” si ritroveranno in quelle interessanti teorie.
Le nostre “ragazze” saranno certamente rimaste commosse dal dolore di CB per lo scarso entusiasmo femminile allo scambismo. Una sensibilità quasi d’altri tempi.
CB,
credo che, come ho sempre fatto, continuerò a ondeggiare tra il restare come sono (spaziando in territori altrui, sforzandomi di comprenderli) e il mantenere salde alcune convinzioni (poche, per la verità), senza precludermi nessuna potenzialità di evolvere mentalmente nell’osservare i cambiamenti in corso in ambito dei rapporti di coppia.
quanto alla carenza sul thread di presenze femminili favorevoli allo scambismo, oltre a quanto hai sagacemente sottolineato, restano da considerare i limiti imposti alla sessualità femminile da più di 2000 anni di cattolicesimo, che ancora preclude a MOLTE donne la libertà di lasciarsi andare negli amplessi con la stessa spontaneità dei maschi.
il primo libro sulle fantasie di masturbazione femminili (che quasi sempre scorporano la sessualità dal sentimento) è stato pubblicato in America solo nel 1973. Attualizzato, in seguito, da “Donne sopra” di Nancy Friday (1992). Panorama interessante, di fatto, appena dischiuso, con tutti i vincoli del puritanesimo americano…
in quanto alla naturale inclinazione umana alla monogamia o alla poligamia, vale per me un’occhiata di sintesi ai rapporti uomo-donna descritti nella Bibbia, dove già si usufruiva persino dell’utero in affitto…
CB, sicuramente hai ragione sul timore di essere attaccati su una scelta non comune, però io mi riferivo più che altro alla sfera dei desideri che, come affermato da Acqua, nella maggior parte dei casi non devono essere soddisfatti per mantenere il loro valore di evasione. Io posso immaginare di essere presa con la forza da uno sconosciuto, ma ovviamente ciò non deve capitare, perché assumerebbe un valore tutt’altro che piacevole. Io non credo che tra i desideri femminili compaia molto sovente quello dello scambio di partner, e quindi mi domando se davvero vada a soddisfare bisogni così naturali. Tra l’altro condurre la discussione su questo terreno, come avete fatto tu e Golem, è molto pericoloso, perché è difficile decretare se sia preferibile seguire la spinta più naturale ed istintiva (ammesso di saperla riconoscere) o mediare con una componente squisitamente razionale. Non sono molto in linea con la visione del bion selvaggio di Rousseau onestamente…La coppia poi è una costruzione, individuale e sociale, pertanto come tale richiede la massima espressione dell’essere umano come individuo pensante. Le dinamiche che si instaurano sono frutto di condizionamenti storici, sociali, ma anche e soprattutto di bisogni…
Capisco che altri mi vedano fare voli pindarici per giustificare una semplice libidine non soddisfatta, e che fatico a comprendere il significato di Amore con la “A” maiuscola, ma posso solo dire che con la mia donna provo una gioia incredibile a starle vicino; guardare il suo volto sereno mentre dorme al mio fianco; restare con lei a leggere qualche buon libro, semmai commentandolo insieme; uscire a vedere un bel film; inebriarmi del suo profumo; esaltarmi per la sua bellezza che per me è straordinaria; viverla come fosse il mio gioiello più prezioso; andare a mangiare in un buon ristorante oppure divertirci con gli amici a Gardaland o in qualche sala di liscio, o passare una bella serata con loro, semmai, se l’atmosfera è quella giusta ed anche gli amici lo sono, divertirci con qualche bel gioco frizzante; lasciarsi andare, ridere, scherzare e giocare tra noi è veramente bello ed a volte farlo con gli amici lo è ancora di più. Io non so tutto questo cosa significhi, ma lo trovo meraviglioso, e sento di passare tutte le lettere maiuscole e minuscole dell’alfabeto.
rossana, trovo giustissima la tua osservazione sull’influenza del cattolicesimo sull’emotività femminile, ma aggiungerei che questa oppressione va anche oltre; >>>
>>> è l’uomo stesso, con la sua forza egotica a renderla schiava da tempo immemore ai suoi bisogni. A ben vedere, anche se in maniera e misura diversa, è anche l’uomo vittima del suo stesso egocentrismo, anche se ciò non vanifica quanto detto prima. Credo sia insito nell’organizzazione patriarcale questa dissonanza, mentre viene meno, o almeno ridimensionata, nel sistema matriarcale. Forse questa riflessione può in qualche modo dare risposta anche all’ultimo intervento di Suzanne.
Golem, non vorrei ti sentissi escluso dal dibattito, quindi provo a dare qualche rispondenza anche al tuo intervento. Ho preso a caso il post 3672, dove dici: “Fai come il candido Frischi. Lui non si fa seghe mentali mentre la moglie si sollazza con l’amichetto. Si fa quelle vere.
Davvero, non entusiasmarti se qui c’è qualcuno che asseconda le tue elucubrazioni perchè sta messo peggio di te.”, ma avrei potuto trovarne altri mille, compresi quelli di altri come Yong, Cuore…. E poi basterebbe proprio il tuo stesso ultimo intervento a risponderti. Attento Golem, il tuo onore vacilla, se mai c’è stato.
Poi chiariamo che riconoscere le qualità altrui e rispettarle, non è come sarcasticamente indichi: avere una sensibilità d’altri tempi.
Grazie per preoccuparti del mio onore CB, ma non ce n’è bisogno.
In effetti trovavo Frischi il più sintonizzato sul vero significato del fenomeno. La sua evidente, semplice architettura mentale e il candore col quale parlava del piacere di vedere l’amichetto alle prese con la moglie, apriva e chiudeva una parentesi di un gusto sessuale che non richiede analisi arzigogolate per essere spiegata, che affascinano solo chi è bellissimo dentro.
Non mi sento escluso dal dibattito CB, anche se non dovessi parteciparvi. Tra l’altro mi godo certe sfumature relazionali che mi confermano vecchie constatazioni.
CB, tu, come molti tipi da vizi privati e pubbliche virtù, non rispetti altri che non chi ti asseconda e fornisce conferme alle tue non poche insicurezze. Cerchi conforto, non un dibattito. Sei uno dei tanti risultati di quella cultura moral perbenista di stampo cattolico che poi stigmatizzi se e quando è necessario. Coerentemente con l’ipocrisia che la regola.
Ciao.
P.S. Gardaland, come luogo deputato a certi divertimenti emotivamente forti, contiene una interessante allegoria di quelle dello scambismo. Infatti si tratta appunto di divertimento che spreme adrenalina, non certo di “materiale da costruzione” per amore.
Ma Yong chi è? Un Guru?
Anni fa, finita la storia con la mia ex, ho frequentato una francese, la quale, scoprii dopo qualche tempo, gestiva un privé. Mi sono così affacciato in quell’astruso mondo, ed anche se mi sono ancora ignote le dinamiche d’avvio a quella pratica, cioè come gli uomini o le donne spingano i loro partner ad entrarvici, mi sento di garantire che una volta sciolto il ghiaccio iniziale, le donne sono sempre quelle che conducono le danze, le rendono inebrianti, anzi sono loro a farlo diventare gioco. Già, gli uomini si limitano al piacere di trombare. Le donne invece creano situazioni, stimolano fantasie, propongono alternative, scoprono alleanze, riempiono quel mondo di valenze emotive, per l’uomo totalmente aliene.
In sintesi mi sento di ridimensionare un po’ quell’idea della donna succube, vittima innocente della volontà degli uomini che in realtà sono solo giocattoli in quel gioco, ed io sono felice di appartenere a quella schiera di balocchi, lasciandomi trasportare da quelle straordinarie emozioni.
Durante quella storia, e per alcuni anni ancora, quella donna e molte frequentatrici del sito, mi proposero idee che io puntualmente realizzai, arricchendo quel locale di tali e tanti accessori, >>>
>>> da renderlo il più accattivante della zona. Un giorno addirittura venne una coppia di turisti svedese, grande frequentatrice di luoghi simili, estasiata frequentò il locale per un’intera settimana, nella speranza di provare tutto e dopo, per lungo tempo ancora, continuò a mandare idee e suggerimenti, contribuendo a migliorarlo ancora, con l’intento di ritornarci un giorno, cosa purtroppo mai avvenuta, almeno fino a quanto ho continuato quella frequentazione. Ricordo ancora quell’esperienza con trepidante fervore.
Golem fammi capire, quindi secondo te, quando dici: “qualcuno che asseconda le tue elucubrazioni perchè sta messo peggio di te”; non ha alcun senso dispregiativo, e ovviamente non lo ha neppure: “un gusto sessuale che non richiede analisi arzigogolate per essere spiegata, che affascinano solo chi è bellissimo dentro”.
È veramente così difficile per tè essere onesto e sincero? Vedi io sono portato ad approcciarmi con il mio prossimo sempre in modo amicale, almeno fino a quando l’altro non mostra aggressività. Certo esiste anche l’approccio inverso, ma credo che esso porti inevitabilmente a una condizione di diffidenza e solitudine interiore che ritengo foriero di sventure. Questo sì che lo rappresento nella mia mente con tinte fosche; mentre mi raffiguro lo scambismo invaso da vivida luce; una pratica portatrice di sincerità, onestà e sensazioni di apertura amicale verso il partner e verso tutto il resto. Io vedo il rinchiudersi in un ristretto spazio, che tu indichi con “esclusività”, come la volontà a sottrarsi all’universalità delle cose che mai ci appartengono in modalità di unicità. In realtà, noi in natura nasciamo nudi, viviamo condividendo ogni cosa, e moriamo spogli di ogni avere.
Golem la sicurezza si può ottenere in due modi: sforzandosi di conoscere le cose valutandole, confrontandole e verificandole; o rifugiandosi in un credo che per motivi diversi può apparirci convincente. Io non ho insicurezze da giustificare, ma solo fatti da valutare, e cerco di confrontarli con chi mi propone altre valenze; sei tu piuttosto che cerchi di demonizzare chi t’insinua insicurezza, minando le fondamenta del tuo credo.
Vedi Golem, io ho esposto la valenza del mio vivere e tu ci cogli un aspetto di una mia espressione facendotene scudo. In verità non ho detto che reputo lo scambismo come l’andare a Gardalad per l’adrenalina che produce, ma ho piuttosto parlato di come vivo il rapporto con la mia donna; con gioia, allegria, e condivisione.
Scusa se scrivendo il nome di Yog ho battuto sulla tastiera una “n” di troppo; ma veramente credi che sviando l’attenzione su un insignificante particolare, mentendo a te stesso di non comprendere il senso di ciò che scrivo, possa bastare a demolire la mia posizione agli occhi di chi ci segue?
Veramente vuoi rendere pubbliche le tue debolezze? Se proprio vuoi, posso aiutarti, non hai che da chiederlo.
CB, io faccio fatica ad approcciarmi al prossimo fingendo di ignorare quelli che sono i veri obiettivi di quel prossimo. Non sopporto tutta la pur veniale ipocrisia che connota i rapporti fintamente cordiali tra sconosciuti e lo faccio presente.
Chi viene qui, nove volte su dieci vuole solo trovare un “conforto” alle proprie tesi e basta. Raramente, in quasi quattro anni di frequentazione del sito, ho trovato chi abbia accettato di discutere realmente su un argomento e eventualmente aggiustare il tiro sulle sue proprie posizioni e tu non sei tra questi.
Hai trovato chi assecondava il tuo “insolito” modo di interpretare il rapporto con la tua donna, e questi erano intelligenti, bellissimi dentro e di mentalità aperta, giudizio evidentemente gratuito giacchè non conosci realmente queste persone che in teoria, ma solo in teoria, potrebbero averti assecondato per altre recondite ragioni che a te, bisognoso di conferme, potrebbero sfuggire, ma ovviamente ne plaudi la concordia con la tua visione. Tipi come me, invece sono ovviamente sgraditi
CB, o ti dico solo quello che penso riguardo lo scambismo, che ripeto, sempre per me, non ha niente di straordinario, non più di quanto ne abbia la pornografia. C’est tout.
Golem, scusa ma proprio non capisco: “io faccio fatica ad approcciarmi al prossimo fingendo di ignorare quelli che sono i veri obiettivi di quel prossimo”; come fai a capire quali sono i veri obiettivi di quel prossimo, da un tuo preconcetto suppongo, proprio come vado denunciando ab illo tempore. E poi, perché dovrei interessarmi dei loro obiettivi, se questi sono falsi e non amicali come i miei, sarà il tempo a decretarlo, e saranno loro a pagarne le spese. Povero Golem, sei tu che ti poni in modo errato nei confronti degli altri, non certo io.
A proposito come hai fatto a fidarti di tua moglie, ah già, dimenticavo, hai letto i suoi diari. Che vita infame, povero Golem.
Vedi, io non sono così, e spesso mi trovo a dovermi schivare pugnalate alle spalle, ma almeno qualche amicizia io ce l’ho, compresa la mia donna che è l’amica numero uno. C’est la vie!
T’immagino impettito e impavido, fermo, solo ed inossidabile al tempo che scorre, dove chi vuole avvicinarti deve dimostrare di esserti amico ed assoggettarsi alla tua monolitica visione; la vita dev’esserti nemica per averti condannato a questa misera esistenza.
Golem, in realtà trovo che la vista ti si sia annebbiata, perché chi condivide la mia “insolita” visione, qui non ne ho trovati, piuttosto ho trovato avversari degni di nota, capaci di esprimere il loro avvallo o la loro contrarietà, come faccio io del resto; secondo il nostro sentire. Un modo di procedere che, comprendo, non ti è consono; o si è conformi al tuo sentire o non lo si è; o bianco o nero; un modo semplicistico di concepire il mondo. Del resto è evidente che tu non riesca a vedere null’altro che il bello dove tu ritieni ci sia il bello, il buono dove tu ritieni che ci sia il buono…, e tutto il resto brutto ed insignificante. M’immagino il tuo mondo tetro e buio, trafitto qua e là da qualche raggio di luce che filtrando chi sa da dove, ne illumina qualche sprazzo che a te sembra ovviamente bellissimo. Questo è quanto, che tragedia.
Golem a me piace essere giudicato perché so di avere ragione, così mi gongolo nella conferma; ma se invece risulta che sbaglio, ne sono ancora più felice perché ho l’opportunità di correggermi, migliorandomi.
Comprendo quanto a te questo possa apparirti strano.
Dì la verità CB, è colpa mia se gli scambisti non intervengono a supportare la tua visione filosofica dello scambio. Io ho giurato che non avrei ironizzato se si presentassero dei testimoni di quella pratica e esponessero le “vere” ragioni che li hanno spinti ad offrire la propria donna a sconosciuti per trarne un personale egoistico piacere. Sconosciuti, come quelli con i quali qui qualcuno spesso scambia entusiasti salamelecchi e complimenti virtuali, immaginandoli persone meravigliose, dopo averne letto un post. La veniale bugia di cui al precedente post. O ingenuità nel migliore dei casi. Illusioni in ogni caso.
Ripeto CB, non ti considero in malafede, lo “sento” che tu credi veramente nei benefici dello scambio, e voglio pensare che incredibilmente la tua donna ne sia candidamente convinta come te, ma quel mondo non è come lo “vuoi” vedere tu, e purtroppo non è cercato per le ragioni che ti sforzi di spiegare qui, altrimenti i tuoi appelli a dibattere avrebbero già dato qualche risultato.
E comunque per me il mondo non è bianco o nero, orrore. È nero e azzurro.
Ciao.
P.S. A proposito, ma la tua ragazza, perchè non ci scrive qualcosa sull’esperienza? Almeno lei.
Golem, leggendoti ho l’impressione di trovarmi di fronte a quelli che noi oggi chiamiamo politici ma che in realtà sono giornalisti, avvocati, medici…, cioè persone che hanno trovato più redditizio seguire quella strada anche se non posseggono le competenze necessarie. Si sentono discorsi fondati su stereotipi, e nei contraddittori, anziché rispondere ai contenuti, estrapolano un elemento che travisato, presenta una valenza a loro congeniale per fuorviare l’attenzione dal soggetto del dibattito. Tu in realtà non hai mai risposto ad un solo interrogativo, non soltanto di quelli che ti ho posto io, ma neppure a quelli che avresti dovuto porti tu stesso.
Ti entusiasmi nel vedere dei giocatori che corrono dietro una palla, amici solo perché indossano una maglia da te amata, facendoti sognare di una realtà apparente, impedendoti di avvederti dell’insulsa verità che quel gioco nasconde; portare soldi nelle tasche di chi li gestisce, senza dare altro in cambio che l’illusione di vivere un attimo di fuga da quelle asperità della vita che si è incapaci di risolvere proprio perché disattenti.
Il tuo mondo è invaso da mostri mossi da atteggiamenti derivanti da un freddo calcolo egoistico, >>>
>>> e se mai qualcuno si dimostrasse dissimile, gli concederesti il dubbio di una sua ingenuità congenita. Mi sembri un cinico sarcastico, incapace di riconoscere valori come onestà, lealtà, sincerità, franchezza, autenticità….
Qualche tempo fa hai dichiarato il fallimento del movimento del ’70, senza avvederti che è stata una pietra angolare di un cambiamento epocale che ha permesso di modificare radicalmente il nostro modo di concepire le cose. Oggi non consideriamo più i diritti con la valenza di privilegi di una categoria, o meglio di una parte dei maschi su tutto il resto, ma piuttosto come un valore insito in ogni essere vivente. Anche se la strada da fare è ancora lunga, il solco è tratto. L’inconsapevolezza è ancora dilagante, esistono persone che ancora non si avvedono del senso dei loro diritti, ma questo non significa che non esistano o siano inutili. Oggi le donne, gli omosessuali, tutti coloro che giudichiamo extra, sono semplicemente esseri umani con il diritto di esserlo.
PS. hai detto di essere stato un gran viveur e mi domandavo perché averne tante se tutte erano uguali o in ognuna hai trovato qualcosa che le distingueva; una tetta, un atteggiamento…, qualcosa insomma che le rendeva uniche?
Golem sono la compagna di CB e non amo i social, rispondo solo per sollevare il mio uomo dal disagio che gli creo a non partecipare al vostro diverbio.
Io ho sempre amato gli uomini per andarci a letto, e le donne perché potevano diventare amiche con cui condividere segreti, poi ho conosciuto il mio uomo ed ho scoperto che seguendo quest’idea, mentivo a me stessa: con gli uomini potevo anche condividere segreti, e con le donne, anche andarci a letto; un nuovo mondo si è svelato ai miei occhi. Sarò sempre riconoscente all’uomo che mi ha fatto scoprire di non essere semplicemente una donna, ma ciò che realmente sono, un essere umano. Con te, Golem, potrei solo sco...., perciò spero di non incontrarti mai. Addio!
Ciao Essere umani. sco....? Ma io non ti accetterei Donna. Non sono ridotto a quel punto.
Comunque buona continuazione, sono felice per chi si sente realizzato in qualunque modo ci riesca.
P.S. È strano che non ami i social. Non pare che tu non ami “socializzare”. Salutami CB.