Scambio di coppia, il gran ritorno
di
Seb
Riferimento alla lettera:
Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2005.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Sesso
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CB,
sapevo sia delle parti sovrapposte dell’attuale cervello umano che delle zone interiori schematizzate da Freud per la capacità di barcamenarsi in un accettabile equilibrio d’insieme.
SECONDO ME, l’intera vita è diretta primariamente dall’istinto, a cui, SE si presenta forte e deciso, c’è ben poca possibilità di porre freno raziocinante. riprova ne è che le più importanti decisioni di una vita nella maggior parte dei casi vengono prese in pochi secondi. anche l’assassino diventa tale quando perde la capacità di arginare le emozioni, pur essendo magari consapevole del loro devastante squilibrio, morale o sociale.
penso che raramente esista una PURA attrazione sessuale. a mio avviso, un’accensione d’interesse include quasi sempre anche parti ancora inesplorate delle potenzialità del soggetto interessato, che si rivelano in modo velato e confuso, pronte a essere sperimentate, anche emotivamente, soprattutto in gioventù o per carenza d’esperienza.
per la genetica che fino a ieri le ha esposte a eventualità di gravidanze, continuo a ritenere, per ora, che le donne abbiano maggior bisogno del maschio di coinvolgimento emotivo in episodi di normale infatuazione.
…/…
segue per CB
infatti, è alle donne che di solito è demandato l’ambito dei sentimenti.
come, però, ho già precisato, distinguo un periodo di crescita in entrambi i generi. se ancora abbastanza immaturi, in amore si lasciano trascinare dall’ideale, cercando di ricrearlo come l’hanno conosciuto o come vorrebbero che fosse.
in una successiva fase, più concreta e spesso con qualche scacco alle spalle, cercano maggiormente di far sì che il raziocinio affettivo e mentale inglobi l’istinto, con risultati spesso poco entusiasmanti, poiché in molti casi questo risulta maggiormente sacrificato.
se prima era la sessualità che governava il sentimento amoroso, ora è questo che s’impone sulla sessualità, con i ben noti inconvenienti (tradimenti e ricorso a prestazioni sessuali a pagamento).
a grandi linee suddivido, poi, due momenti nella coppia di lunga durata: quello dell’innamoramento (dai 3 ai 5-7 anni in media), in cui non si prende nemmeno in considerazione l’idea di guardare ad altri, al successivo, pressoché inevitabile, passaggio all’appiattimento della routine, in cui può essere utile, proprio a fini di stabilità di coppia, inserire stimoli condivisi e pilotati di evasione prettamente sessuale.
CB. Ho cercato di leggere buona parte del dibattito andando a ritroso con i commenti. Credo che sia un terreno di discussione vastissimo, dal quale non può emergere una filosofia universalmente migliore, ma solo a livello di personale “sentire”. E’ vero, la cultura influenza profondamente gli individui, esistono popolazioni culturalmente promiscue che al sesso danno una valenza diversa da quella occidentale e paiono pure molto più sereni di noi.Sono presenti anche le personali inclinazioni,la tendenza ad identificare un tutt’uno tra sesso e amore con un unico individuo. Il punto è “stare bene”, singolarmente e/o in coppia e tale stato emotivo non è detto che non possa essere ottenuto sia dalla coppia monogamica, sia dalla coppia scambista.E’ interessante evidenziare che il dibattito abbia messo in luce quanto la sessualità sia importante nella nostra civiltà e sia usata come metro di giudizio per le relazioni umane. Il sesso (nascosto) al di fuori della coppia è identificato con il tradimento,ma mi chiedo come mai altre cose non lo siano. Flirtare ad esempio con altri, è considerata pratica normale e innocua eppure se vogliamo, è anch’essa dedita a soddisfare un nostro personale bisogno, che può essere la vanità.
Essere oggetto di attenzioni “esterne” o averne, avere fantasie su altri, si potrebbe andare avanti con numerosi esempi.. Il punto è che per la nostra cultura le situazioni non sono assolutamente sullo stesso piano, ma mi domando cosa accadrebbe se fossimo invece immersi in una cultura che condannasse anche tali pratiche. Forse si tornerebbe all’Italia arcaica che oggi vediamo superata. In un certo senso la tua visione può (forse) essere considerata futuristica, chi lo sa, se e quando il sesso verrà vissuto come un puro rituale di accoppiamento. Poni domande che difficilmente trovano una risposta certa, ma anche tu a mio avviso non hai tutte le risposte.
Intanto credo che lo scambismo possa essere la soluzione ad un calo di attrazione verso il partner e rappresenti quindi una soluzione extra coniugale ad un problema coniugale. Sempre di una toppa si parla.
In secondo luogo, se la tua compagna cambiasse idea riguardo lo scambismo che faresti?
CB,
qui lo spazio si fa sempre più ridotto, per cui continuo l’esposizione dei concetti iniziata con i post 3752 e 3751.
in gioventù ho sposato un uomo che, senza dargli una specifica denominazione (ancora non coniata), avrebbe voluto che ci considerassimo una coppia aperta. cosa per me inimmaginabile, e di fatto anche inattuabile, per varie ragioni. lo scambismo avrebbe potuto essere, invece, una modalità accettabile, scalzando soprattutto il senso di possesso maschile.
PER ME, sia l’attrazione fisica che quella emotiva, ENTRAMBE ISTINTIVE, SE molto forti, NON sono condizionabili. in ogni legame amoroso sono presenti tutte e due, in diversa entità. sta all’interessato individuarle e soppesarle, dando al rapporto la sostanza preminente che gli compete.
nelle normali coppie monogame il tradimento, FISICO o EMOTIVO, è molto spesso presente (concreto il primo, impalpabile il secondo). tanto varrebbe ammetterlo, e tenerne conto. gli equilibri di una coppia di lunga durata sono quasi sempre instabili, e ognuno li fa quadrare a modo suo.
lo scambismo consente la presa d’atto di questa REALTA’, favorendo la stabilità della famiglia. come potrebbe fare un legame a tempo, da rinnovarsi ogni 3-5 o 7 anni.
../..
segue per CB
essendo però ogni individuo una monade, sia emotivamente che culturalmente, è logico che cerchi la compagnia e la condivisione con chi è maggiormente affine, per lo meno nella visione dell’interscambio di coppia. pertanto può essere pienamente soddisfatta sia la coppia monogama che quella incline allo scambismo. in “amore” quello che più conta è l’entità media di reciproco benessere e soddisfazione.
è sulla qualità/maturità psichica e morale in senso lato degli interessati che si dovrebbero valutare sia il rapporto che le scelte per mantenerlo vitale.
come nell’800 in Occidente è stato necessario un movimento romantico, che rompesse la consuetudine dei matrimoni predisposti dai genitori degli sposi, negli anni ’60 del ‘900 ha avuto luogo una rivoluzione in ambito sessuale e famigliare, da cui sta derivando la corretta valutazione della SESSUALITA’ come elemento di particolare valenza vitale, a mio avviso PER NIENTE difforme dalla altrettanto giusta valutazione del SENTIMENTO, come istanza altrettanto vitale (solo quasi sempre meno EVIDENTE). si sta iniziando ad accettare la 1a spaccatura mentre continua il rifiuto della 2a.
resta l’obiettivo di evitare gli eccessi negativi in entrambi gli aspetti.
Golem, mi piacerebbe capire in cosa l’amore che tu intendi, cioè quello con la “A” maiuscola, che provi soltanto con la tua donna, si differenzia da quello stereotipato di due cuori ed una capanna per intenderci.
Capisco che ti sei stufato di ripetermelo, ma se tu mi spiegassi in cosa differisce l’amore che provi per la tua donna da quello che provi, mettiamo per tua figlia ad esempio, forse potrei anche capire ed evitarti tante ripetizioni.
Cara rossana, posso dire che in linea di massima concordo con quanto hai scritto, vorrei però meglio focalizzare un particolare che ritengo alquanto rilevante: quando noi analizziamo i processi funzionali delle cose, ed in questo caso del nostro stesso cervello, lo facciamo in modo progressivo, cioè consideriamo un passo dopo l’altro l’evolversi del processo sotto esame; in realtà però le operazioni all’interno del cervello avvengono in maniera velocissima e parallela; semplificando, alcune cose vengono sviluppate in contemporanea. Questo può indurci perciò in errori valutativi, ad esempio, quando dici: “penso che raramente esista una PURA attrazione sessuale.”; io invece, ma di questo non ho alcun riferimento, ritengo che l’elaborazione primaria ed istintiva, >>>
>>> effettui una selezione delle utilità in base ai suoi bisogni che sono: pericolo, cibo, sesso. In un tempo infinitesimale però, si attivano tutte le altre parti in gioco, dandoci l’impressione che non si tratti di “PURA attrazione sessuale”.
Riguardo poi al fatto che i sentimenti prendano il sopravvento sull’istinto, anche lì ci andrei piano, nel senso che quando intervengono i valori elaborati in maniera più consapevole, come i sentimenti appunto, la parte istintiva non viene soffocata o scavalcata da essi, ma semplicemente questi restano più presenti nel nostro concepire, creando una sorta di menzogna a noi stessi che può anche avere gravi ripercussioni. Su questo “auto mentirci” che per lo più si basa il lavoro di psicologi, psicoanalisti …
Benvenuto beetlejuice
Ho letto con attenzione il tuo intervento e sono lieto di trovare ancora un contraddittorio di valore. Mi sento di condividere quasi totalmente il tuo intervento, ma capita avvolte che una piccola ed innocua sfumatura porti a catastrofiche conseguenze, quindi mi riservo per il prossimo intervento, di meglio chiarire alcune tue osservazioni.
Qui purtroppo lo spazio è molto esiguo per le esigenze di questo dibattito e dobbiamo quindi adeguarci.
beetlejuice , sottoscrivo in pieno la tua osservazione sul cambio di prospettiva dal sesso al flirtare, che anche se di valenza disomogenea, serve a ben focalizzare l’argomento. Un punto che però evidenzierei è: “Poni domande che difficilmente trovano una risposta certa…”; diciamo che è evidente che non c’è mai certezza in nulla. Vediamo come procede la scienza che mi pare la nostra attività d’indagine più incisiva: si pone domande impossibili e risponde in modo preciso ma non definitivo. Credo che questa sia la sola possibilità che abbiamo di procedere, quindi non è una mia esclusività.
Permettimi ancora un’osservazione riguardo a: “Intanto credo che lo scambismo …rappresenti quindi una soluzione extra coniugale ad un problema coniugale”;
anche se in alcuni casi questo risulta verificarsi, non ritengo però debba essere considerata una valenza fondamentale di questa pratica.
Infine rispondo alla domanda che mi poni chiarendo che essa ha valore soltanto individuale ovviamente. Ritengo che lo scambismo abbia valenza soltanto nella complicità all’interno della coppia, quindi niente complicità, niente scambismo. Per onestà intellettuale, devo però aggiungere che gli individui singoli, in larghissima maggioranza uomini, >>>
>>> sono ammessi nel mondo scambistico, come elementi marginali o accessori, e vanno a soddisfare particolari esigenze di alcuni. Detto ciò, ritengo che nel mio caso, nonostante la mia donna mi ha anche concesso di partecipare a giochi di coppia come singolo, non ritengo la cosa di uguale valenza, e quindi non ne sono interessato. Conosciamo addirittura una coppia che pratica il sesso libero, nel senso che entrambi hanno rapporti esclusivi al di fuori della coppia stessa. La mia donna mi ha anche proposto di approfittarne, sapendo la reciproca attrazione che proviamo quella donna ed io, ma sarebbe soltanto sesso fra noi, che è una cosa che, almeno al momento, non mi interessa. Attualmente stiamo vivendo un periodo (oltre un anno ormai) di totale assenza dalla scena dello scambio, e per la lontananza dovuta al lavoro, abbiamo anche sporadici rapporti intimi; nonostante ciò non ho mai sentito il bisogno di rapporti “extra”, cioè non condivisi con lei. Ritengo si tratti di un qualcosa di simile a quello che Golem spiega di provare con la sua donna. In pratica, al di fuori della nostra coppia, la trasgressione non ha senso, questo almeno è quello che provo io, ma mi sentirei di dire che quasi certamente anche la mia donna.
CB, parliamoci chiaro, a mio autorevole parere, possiamo girarla come lo si vuole, ma se una donna riesce a completare le esigenze di un ex libertino come me qualcosa in più deve avere di una che non ci riesce, o no? Se poi questa donna ti completa anche intellettualmente, ti migliora come uomo, partecipa allo sforzo di capire come stanno le cose durante una crisi matrimoniale, e ci riesce cambiando a sua volta, costruisce con te una relazione che rafforza la stima reciproca, è la tua “miglior amico”, è intelligente, divertente, ironica e mai noiosa, è una madre attenta che ha insegnato la propria lingua madre a una figlia che oggi si trova un benefit che le ha fatto trovare lavoro appena si è laureata, è bella, e ancora innamorata di me, cosa ci può essere di più da desiderare, me lo dici?
Tu continui a ripetere che l’amore monogamo è un retaggio moralistico, mentre io ti dico che lo scambismo è soprattutto libidine non soddisfatta e esibizionismo perchè, se non fosse quello, tu basteresti a tua moglie e lei a te, come potremo capirci? Che c’entra l’amore per mia mia figlia con tutto ciò? Come posso spiegarti che per me l’Amore è quello che vivo e non lo sarebbe se avessimo le vostre rispettabili abitudini? >>>
>>> CB, io sono l’uomo più “amorale” che conosca, nel senso che sono un anarchico costituzionale, non seguo nessuna regola morale o civile se non la “sento” mia, sesso compreso. Insomma io ho la fortuna di sapere bene cosa voglio e perchè, e i risultati sin’ora mi confermano che mi sono sempre mosso bene, anche per rimediare agli errori, cosa posso dirti per farti capire che io non concepisco lo scambismo in una dinamica che possa portare a quell’Amore, con la A maiuscola.
Ma questo non vuol dire che considero il tuo “minuscolo”. Lo sarebbe solo se proiettato su di me e la mia donna, mi sono spiegato? Ma io la tua relazione non la giudico nè buona nè cattiva, è la TUA vita NON la MIA, e se tu ti senti di serie A va benissimo, ne sono lieto, come direbbero quelli che conoscono il bon ton salottiero. Io parlo solo per me, come feci a suo tempo per un altro tema che riguardava ancora le relazioni sentimentali e gli aspetti psicologici che le caratterizzano.
Quindi CB, goditi le tue certezze che nessuno te le togierà. Sei tu piuttosto che reiterando la questione dai l’impressione di non essere così sicuro di quello che dici. Io sono sicuro di quello che penso, anche perchè ne sono sereno e appagato.
Ciao
Rossana, purtroppo ho letto il tuo ultimo intervento in ritardo e con il tempo e lo spazio esiguo che ci ritroviamo, mi risulta difficile riuscire a dare risposte adeguate, ma ci proverò.
Come tuo solito, hai focalizzato molto bene le varie componenti il dibattito e le considero di ottimo valore intellettuale, per quello che può valere il mio giudizio. Noto che nel momento in cui gli elementi in gioco si valutano con obbiettività e distanza emotiva, si possono fare grandi progressi. Non posso che condividere quanto dici e mi permetto di aggiungere che in realtà ci sono alcune questioni che bisognerebbe considerare.
1. I progressi sull’indagine interiore, cioè sulla parte più inerente i sentimenti, in verità sono millenni che ci si lavora, solo che la metodologia usata non si è rivelata molto efficace. L’argomento è stato lasciato sviscerare dagli artisti in genere, i quali adottano metodologie non solo poco chiare ai più, ma anche molto manipolabili;
2. Ogni movimento o rivoluzione, non nasce improvvisamente, ma è preceduta da innumerevoli micro cambiamenti, quasi impercettibili che poi esplodono nel momento in cui si maturano.
Oggi assistiamo a dei cambiamenti che ci appaiono non omogenei, come la condizione femminile, >>>
>>> dei gay, dei diversi in genere. Se però proviamo a considerarli secondo una visione olistica, non possiamo non notare che essi hanno un filo conduttore unico, il logoramento di quell’egocentrismo maschilista che ci ha supportato fino ad oggi.
Ritengo che in realtà, ogni essere umano, contiene in sé non solo i fattori appartenenti al suo genere specifico, ma anche l’opposto. Ogni uomo contiene in sé una mascolinità, ma anche una femminilità, così per la donna. Si tratta di valorizzare questi tratti che invece finora sono stati disconosciuti e bistrattati.
Personalmente ritengo che quella rivoluzione emotiva che tu indichi, in qualche modo si stia preparando ad avvenire, possiamo percepirla in tante piccole cose che già avvengono, anche se la strada è ancora tanta.
Riguardo alla tua chiusa, penso che sarebbe auspicabile, ma purtroppo l’esperienza ci porta a costatare che ad ogni squilibrio, ne segue uno opposto, creando così un moto pendolare che andrà smorzandosi solo con il tempo.
CB, voglio sottolineare almeno i punti di contatto tra le nostre visioni degli sviluppi sentimentali che attengono agli stimoli sessuali, che la mancanza di spazio mi ha impedito di far presente ieri.
Tu scrivi: “Riguardo poi al fatto che i sentimenti prendano il sopravvento sull’istinto, anche lì ci andrei piano, nel senso che quando intervengono i valori elaborati in maniera più consapevole, come i sentimenti appunto, la parte istintiva non viene soffocata o scavalcata da essi, ma semplicemente questi restano più presenti nel nostro concepire, creando una sorta di menzogna a noi stessi che può anche avere gravi ripercussioni”.
Perfettamente d’accordo, l’ho constatato durante la crisi coniugale di cui ho accennato ieri nel mio intervento, e lo ha riconosciuto la stessa protagonista di quella automenzogna. Ma questo non impedisce che tutta la dinamica tra istanze sessuali e sentimentali non venga “invertita” quando l’intesa intellettuale è così intensa e esclusiva che diventa essa stessa l’innesco del desiderio sessuale. E da questo che puoi intuire perchè la maggior parte di noi resta vittima delle istanze sessuali confonfendole con l’amore.
>>> Le ragioni per le quali i più si dibattono nello sforzo di capire l’amore e i propri (o altrui) sentimenti, nascono proprio dalla mancanza di “esperienze” significative che illuminino definitivamente tra l’illusione la realtà. Perchè -e tu lo sai, essendo studioso dei processi decisionali legati alle dinamiche cerebrali- di fronte ad una nuova emozione, in mancanza di altre “cognizioni” tendiamo a rifarci ad esempi in nostro possesso. E non sono molte le persone che possono dire di aver avuto esperienze di Amore per come cerco di spiegarlo io. I più lo “credono”, ma in realtà non sono mai usciti dal senso unico “istinto sessuale- amore morale- illusione-fallimento”. Non so se mi sono spiegato. Infatti qui troviamo soggetti che forse non arrivano a due tre esperienze sessual amorose in una vita che pontificano inutilmente per cercare di trovare il bandolo della matassa alla questione, senza mai riuscirvi ovviamente. È come voler risolvere un’equazione senza aver mai imparato l’algebra.
Mi rendo conto che sia difficile comprendere appieno quello che intendo dire se non si ha la percezione di quelle esperienze di cui parlo. Ma quando si dovessero avere non cerchi stimoli altrove.
Golem, io non ho mai detto che l’amore monogamo è un retaggio moralistico, piuttosto ho sostenuto che la TUA visione è stereotipata. Io e la mia donna, ci bastiamo a vicenda, sei tu che ritieni che non facendo una vita sessualmente esclusiva, non possiamo conoscere l’amore come lo concepisci tu. Ritenere che l’amore per tua figlia non c’entri nulla con quello che provi con tua moglie, è come dire che senti con altre orecchie le loro voci, e le vedi con altri occhi. Se tua figlia ti presenta un ragazzo, tu lo accetti perché così va la vita; se lo fa tua moglie, questo non è ammissibile e reagiresti come la legge ti consente (spero almeno), e per fortuna (dico io, ma forse tu diresti sfortuna) che dal 1981 sono state abolite le norme sul delitto d’onore e sul matrimonio riparatore, anche se oggi si parla di femminicidio, e di stalking. Ecco Golem, è nella tua sicurezza nel sentire e nel sapere bene cosa vuoi, che si nutre la mia perplessità, ed il fatto che tu adduca ai risultati riportati, non migliora affatto la situazione. Che tu ritenga “minuscolo” il mio comportamento rapportato a te, non va bene; se fossi in te mi sforzerei di capire, poi semmai non seguirei quella via; ma mai giudicherei “minuscolo” un tuo atteggiamento, >>>
>>> neppure se rapportato a me, e non cercherei neppure un bon ton salottiero, che semplicemente sarebbe una menzogna dolcificata.
Vedi Golem, ogni nostra percezione trova il suo motore propulsivo nell’istinto che cerca di rispondere alla realtà rilevata al fine di realizzare dei risultati idonei all’obbiettivo che ci proponiamo; suddividendone l’essenza in base ai suoi bisogni primari che sono: sopravvivenza fisica; nutrimento; sesso. Tutte le istanze succedenti servono soltanto a migliorarne la risposta, ampliandone, riducendone o distorcendone l’azione; sono il carburante di quel motore. L’intesa e il sentimento, sono solo alcune di queste istanze e nessuna di esse può in alcun modo rivelarsi come motore propulsivo.
Il confondere il sesso con l’amore deriva per lo più da un cattivo posizionamento sulla mappa della realtà che ci costruiamo e su cui basiamo la nostra essenza.
Se vogliamo riferirci alle esperienze sessual amorose come dici; a ben vedere nessuno può vantarne tante, perché è compito dell’amore evitarne la proliferazione, ammenoché non si confonda con semplici esperienze sessuali.
Golem, ho amato la mia ex moglie con cui ho realizzato tutto ciò che si può desiderare e, come dici tu, non abbisognavo d’altro; poi ho scoperto che non ero corrisposto ed anzi…; la storia è finita distruggendomi letteralmente. In due anni ho lasciato il lavoro che adoravo; ho tamponato sette volte delle altre macchine, distruggendone cinque tra cui tre mie; ho fatto oltre trecentomila chilometri senza sapere dove sono stato; ho dormito in macchina ovunque mi capitasse; sono andato inutilmente da uno specialista con la speranza che mi aiutasse; ho speso quasi cinquecentomila euro senza sapere cosa ne ho fatto; ho allontanato genitori, parenti ed amici anche in modo violento. Ho viaggiato per oltre un anno visitando tutti i paesi dell’Indocina, poi sono stato per quasi due mesi sull’Annapurna. Al ritorno, rigenerato e cambiato totalmente, mi sono dato ad un libertinaggio sfrenato, provando solo piacere sessuale con donne fantastiche; ho fatto un’esperienza unica ed irripetibile. Alla fine ho conosciuto lei, la mia donna ed ho imparato cose che non avrei mai immaginato possibili; ho iniziato a conoscermi ed a conoscere lei come mai mi era successo prima. Mi ritieni incapace di capire di cosa stai parlando?
CB, noi scriviamo su un thread “nato” nel 2006, ma non so se ti sei letto i primi 100 interventi sull’argomento che ti sta a cuore. Io l’ho fatto, e devo dire che è meglio di un romanzo la storia di queste persone che cercano emozioni sempre più forti per poi ritrovarsi a comprendere che c’è qualcosa che non va nelle loro storie, che finiscono con gli stessi guai di quelle monogamiche, ma con l’angoscia di non aver capito niente di cosa debba essere il sesso in un’esistenza di natura umana.
È interessate leggere Seb, che ha lanciato il dibattito, come mano a mano che si avvicendavano le riflessioni sull’argomento si avvicinava a riconoscere di avere lacune interiori da colmare che lo avevano portato a farsi otto anni di psicanalisi e come emergeva che le forti emozioni provocate dallo scambismo assomigliassero a quelle provocate da droghe come la cocaina o le anfetamine. Una “scossa” che rimescola il sangue e ti fa sentire “vivo” per un po’, ma che che crea dipendenza cone qualunque altra sostanza psicotropa.
Seb nei momenti “sobri”, sbollita la torbida eccitazione della trasgressione che gli procura “pugni nello stomaco”, si interroga sulla questione, come te infondo.>>>
>>> ed ecco che vengono fuori tutte le debolezze, le ansie da prestazione, le difficoltà a tenere l’erezione, i dubbi sull’identità sessuale e cento altre ragioni che spiegano il perché della ricerca di questa Shangri-La del sesso che lo allontana solo per poco dai suoi demoni che però non lo abbadonano mai. Anzi arriva a considerare la possibilità di riprendere la via della psicanalisi nel momento in cui capisce che quella “fuga” non lo porta da nessuna parte.
Come in un libro di Carver, tutti i personaggi che si sono avvicendati nel racconto che si legge in quel centinaio di post, lentamente confessano con pudore i vari fallimenti dell’esperienza. Chi è stato lasciato perché l’altro si è innamorato della partner scambiata, chi si è scoperto geloso e chi ha rotto amicizie decennali quando è subentrato quel sesso “ricreativo”.
CB, l’amore non è un gioco, come lo scambio, è un lavoro che ha le stesse caratteristiche della composizione di un’opera d’arte. Richiede passione, perizia tecnica e…talento, e questo dettaglio non è dote che hanno tutti in egual misura. Pasticciare una tela sono capaci tutti. “Dipingere” è un’altra cosa.
P.S. mia figlia ha il suo boy, fatti suoi. Sally ha me. Fatti miei
Golem, il tuo tentativo di portare nuovi motivi a rinforzo della tua causa, a me pare molto rudimentale, quello che dici non significa altro che alcune persone, anzi la maggioranza di esse, non sono in grado di gestire nel modo migliore la loro vita, indipendentemente dal fatto di essere scambisti o monogami, cosa per altro risaputa. Il fatto poi che lo scambismo sia come una droga, in verità è il sesso ad essere attivato dalla dopamina; in passato ho avuto modo di dire che il cervello è il più grande produttore e consumatore di droga, in effetti attiva il circuito della dopamina che è il centro della “ricompensa cerebrale, su cui agiscono ad esempio anche la cioccolata, la caffeina, la nicotina e la cocaina, ed è per questa ragione che il sesso risulta così piacevole. Esso attiva in realtà un potpourri di droghe come l’ossitocina, serotonina, endorfine, prolattina, testosterone….
Si è anche scoperta una delle cause principali del ricorso alla pornografia, alla masturbazione, all’amante, al sesso a pagamento, alla trasgressione in generale; l’eccitazione sessuale viene a ridursi qualora si adotta una tecnica “monotematica” per raggiungere l’orgasmo, da qui la tendenza a ricorrere ad alternative alla monotonia di coppia. >>>
>>> Golem, come puoi ben capire, qui non si tratta di avere o meno la capacità a dipingere una tela. Qui si tenta di riconoscere la valenza della struttura di coppia e delle sue alternative, capire se è un fattore di scelta individuale, di imposizione sociale o piuttosto se abbia qualche realtà congenita. Non è logico metterla sul personale, ammenoché non la si utilizzi per una ragione esplicativa. Percepisco nelle posizioni di chi perora una causa piuttosto che l’altra, un sentire “diverso” il proprio antagonista, e questo esternalizzare, mi causa una certa ansia. Personalmente ho trovato notevoli spunti di riflessione utili a rendere più consapevole le ragioni di una scelta. Ho compreso che essere monogami, pur nella sua utilità, ha principalmente una valenza sociale, mentre nelle scelte alternative, i riscontri sono socialmente più problematici ma da un punto di vista individuale mi paiono meno complessi e quindi forieri di una maggiore stabilità emotiva.
P.S. Golem tu ami tanto tua figlia quanto tua moglie, differisce solo il tuo atteggiamento. Tu percepisci appunto fatti suoi e fatti miei.
CB, te lo ripeto, per quanto mi riguarda la coppia è una mia scelta individuale,non so mi sento minimamente condizionato nè da morali di vario genere nè da stereotipi. Ti ho detto che sono anarchico, che sono stato un libertino da tre sco.... in un giorno con tre donne diverse, cos’altro posso dire perchè tu capisca che so quello che voglio. Questo non significa che non riconosco l’esistenza dello scambismo, ma personalmente non ne sono attratto. Preferisco altri tipi di “emozioni”, ma non quella di vedermi sco.... la mia donna da un altro.
È inutile che mi parli di tantra e culture orientali, magari provo ad assaggiare il sushi, il kimshi coreano o il riso al curry indiano ma il sesso lo faccio con una donna per volta. Mi trovo benissimo così, e sia le “loro” prima di “lei”, che “lei” non si sono mai lamentate o annoiate della cosa.
Ti ho riportato il sunto di quelle confessioni di scambisti, solo per sottolineare che si percepisce palesemente un “disagio” interiore, che a mio parere viene da più lontano che non da retaggi molralistici. Si sa che è un bisogno “forte”, perchè il famoso istinto non contempla quella variante tra gli obiettivi. La femmina è “proprietà” durante l’atto sessuale >>>
>>> non a caso tra i sinonimi che attengono all’atto maschile si dice “possedere la donna”. Capisci che esiste un linguaggio exta culturale nel “tenere” alla proorua donna? Gli stereotipi legati all’espressione sessuale sono di altro genere, non c’entrano niente con la “gelosia” della propria femmina. Dovresti sapere il perchè, considerato quanto ti dimostri ferrato sulla fisiologia sessuale.
CB, non portarmi l’esempio dell’amore per i figli e quello per il coniuge o la mamma. È pacifico che sono diversi. Nel mio cado quell’amore ha come funzione anche il sesso, l’ho già detto come e quanto questo è servito alla costruzione di “quell'” amore. Con mia figlia mia madre o il cane, quella funzione non c’è, è ovvio.
Insomma CB, perchè ti preoccupi di come la penso io sull’argomento, hai trovato autorevoli sostenitori delle tue tesi, e infondo neppure io ti sono ostile, perchè capisco che la gestione dello stimolo sessuale è molto variegata, ma nello specifico lo scambio mi risulta plausibile solo come momento “ricreativo”, come farsi una canna o una striscia di coca. Ma ripeto, con l’amore per come lo intendo io non c’entra niente.
P.S. non ricordo se lo hai scritto, ma in chi di voi due è nato il.”desiderio”?