Scambio di coppia, il gran ritorno
di
Seb
Riferimento alla lettera:
Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2005.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Sesso
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rossana, come sempre trovo conforto nelle tue parole, e come te, credo che tutte le cose siano relative. Einstein ha speso una vita per concretizzare questa verità, ma poi troviamo il principio d’indeterminazione di Heisenberg, cioè l’impossibilità di conoscere i dettagli di un sistema senza perturbarlo. In fondo lo sappiamo tutti che è impossibile conoscere le sensazioni che prova il nostro partner se evitiamo di stimolare le sue reazioni. Non dico certo che è necessario provare ogni cosa, ma almeno considerare quelle che entrambi siamo disposti a rischiare per conoscerci adeguatamente, ed aggiungo che devono trovare concreta attuazione tutte le verifiche che attengono almeno alle cose veramente importanti. Dal mio punto di vista, non possiamo accontentarci di affidarci ad uno stereotipo per stabilire che si ama una persona se si sentono suonare le campane al primo bacio, o accontentarsi che la persona ci sussurri all’orecchio che ci ama. È necessario verificare una gran quantità di atteggiamenti che lei mostra di avere nei nostri confronti, della sintonia di entrambi nel porci nel confronto con la realtà e via dicendo. Questo è un lavoro infinito, ma ci permette di alimentare l’amore e di tenerlo in vita. >>>
Non c’è nulla di assoluto naturalmente, quindi è bene anche tenere aperta una via di fuga che se condivisa, può servire a non creare disastri. Ciò che necessita tenere sempre a mente è che l’amore ed il sesso, anche se in alcuni casi vanno a braccetto, come nelle coppie, sono comunque due cose diverse e come tali bisogna considerarle. Spesso ci risultano come una cosa unica, facendoci commettere l’errore di dividerle entrambe; l’amore universale e quello erotico; il sesso universale e quello di coppia. Si percepiscono così tre unità: l’amore; il sesso; è l’amore con sesso nel caso delle coppie.
Secondo il mio punto di vista, questo crea incomprensioni e false aspettative, così come avviene in questa discussione.
CB,
confortanti anche per me i tuoi post 3701 e 3702, parecchio condivisibili. grazie.
Golem, permettimi di dire che hai frainteso; non intendo lo scambismo un escamotage per evitare il tradimento. Ritengo che la persona non consapevole della sua scelta, ma spinta a seguire una chimera, si ritrova ad affrontare una condizione aliena, rifugiandosi così nel tradimento o nel sesso a pagamento, che io reputo ripugnante in sé. Può succedere che, anche se in maniera meno incisiva, chi ricorre a queste pratiche, sia uno scambista. Permettimi un’ultima chiosa: “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza”. Ritengo che bruto sia chi è assoggettato ad un credo, mentre la virtù e la conoscenza, sono valori intrinsechi nell’essenza della naturalità.
Io ritengo, anche se questo non ha alcuna rilevanza con il tema dello scambismo, sia sempre meglio prevenire che curare, pertanto ben vengano le vaccinazioni.
Per quanto riguarda poi il fatto che io mi faccia delle teorie ideologiche e tu invece analizzi la situazione e ci trovi la relativa teoria, beh! Trovo la cosa alquanto bizzarra; io ritengo di continuare a cercare possibili spiegazioni a questo atteggiamento, mentre tu insisti a screditarle. Questo è ciò che vedo io, ma anche questo è opinabile naturalmente. Ai posteri l’ardua sentenza!
Ma secondo te, proprio alla luce di quella così imprevedibile variabilità umana, non potrebbe portare la tua compagna a tradirti in maniera tradizionale diciamo?
Infondo anche lo scambismo virtuoso, come sembra il tuo, può “annoiare”, e in qualche maniera “riportare indietro” l’ago della bilancia, non credi?
Vedi CB, non esiste “una retta via” nelle istanze che pur provenendo dall’istinto si manifestano soggettivamente nella pratica di ognuno di noi, tramite l’interazione del carattere, la cultura, l’educazione e quanto si è assorbito sino a quel punto della vita. A te la “ricerca” ha portato a quella conclusione e ne sei felice, al polo opposto Santa Teresa d’Avila sublimava l’istinto sessuale attraverso l’amore per Dio, e aveva delle “estasi” che erano veri e propri orgasmi, che Bernini ha fissato con più di un’allegoria di natura sessuale nella sua splendida scultura che si trova a Roma. È un esempio che riporto spesso, per chiarire come sia variegato il mondo del sesso, e come la soddifazione di quel bisogno trovi strade impensabili per concretizzarsi. >>>
>>> La frasona pronunciata dall’Ulisse dantesco fu la causa della sua condanna vista la morale dell’epoca, ma non dimdentichiamo che lo stesso Odisseo, dopo aver seguito la virtù e la conoscenza, pur sempre a “Itaca” è tornato. Come dire che anche quella lettura dei fatti potrebbe avere una valenza metaforica se la ribaltiamo sull’argomento che si discute.
CB, io non voglio farti cambiare idea, non scredito le tue spiegazioni, semplicemente non le condivido, perchè a mio modesto parere stai vedendo cose che non servono per abbracciare e giustificare la pratica dello scambismo, e mi sorprendo che ti infervori per la banale opinione di uno come me, quando con quelle spiegazioni conforti e sei confortato da chi è in sintonia anche con te. Dovrebbe bastare per farti sentire sereno no?
Certamente Golem, tutto è possibile, io non escludo ed includo nulla a priori. La mia donna ed io però, sappiamo benissimo i confini che ci siamo dati, e consapevolmente accettati; siamo al corrente che qualunque cosa si desideri, nei limiti del possibile, la si può avere. Unico limite è il rispetto e l’onore a cui non bisogna mai venir meno, pena la personale perdita di quei valori, cosa che entrambi concordiamo appieno. Io mi sentirei un verme a non rispettarla e sono più che sicuro che per lei sia altrettanto, a maggior ragione che si tratterebbe di una grave mancanza assolutamente insensata e gratuita.
Spesso ci divertiamo con un gioco fantastico; ci facciamo delle domande, tenendo conto già della risposta che immaginiamo, si crea così un dibattito che, agli occhi dei presenti, sembra assolutamente sconclusionato ma per noi è perfettamente coerente; è veramente divertente guardare le espressioni allibite dei presenti.
Le estasi di Santa Teresa d’Avila, le assocerei più al tarantismo che al sessuale.
Golem, la mia donna ed io, siamo perfettamente sereni, ma tu insisti; prova a chiederti per quale ragione, le immagini che provi per tutto ciò che attiene al sesso, al di fuori di quello canonico, ti appaiono dequalificanti.
Infatti il tarantismo altro non è che una manifestazione sessuale, di isterismo sessuale per la precisione, non certo il risultato del morso della tarantola, come la fantasia prodotta dall’ignoranza faceva pensare. Te lo dice un salentino che da bambino le ha viste le tarantolate, tutte intorno ai 30/40 anni, mai una bambina o un’anziana e MAI un tarantolato.
Questa è un’altra piccola prova di come quelle istanze ormonali prendono strade imprevedibili quando non trovano uno sfogo “naturale”, e quanti equivoci sono nati intorno al sesso e al suo modo di chuedere soddisfazione.
Ma succede raramente che in una coppia si raggiunga un equilibrio tale che quelle spinte vengono incanalate da una particolare intesa intellettuale per la quale non si può sentire nessun altro desiderio che non sia accompagnato dalla sensazione che ci proviene da quell’intesa.
Possiamo chiamarlo come vogliamo, amore o come ci pare, ma quei momenti contegono le albe sull’Annapurna, le praterie subaquee di “pinne nobilis”, o l’ebbrezza di un looping con vecchio biplano, che come dici tu per altri momenti, non trovano parole per essere spiegate.
Come vedi, almeno per me, il sesso canonico contiene la stessa serenità del tuo scambismo.
Golem, finalmente iniziamo a mettere a fuoco la questione. Per me e per te, l’amore ha la stessa valenza. Il sesso invece, beh, quello è un’altra cosa. A questo proposito vorrei proporti di accompagnarmi in un mio percorso logico, ed anche se potrà sembrarti strano, ti prego comunque di seguirlo.
Ti sarà capitato di avere fretta e percorrendo la strada che ti conduce a destinazione; incontri tutti semafori rossi; tu sai che è soltanto un caso, ma sembra proprio che i semafori ce l’abbiano con te. In realtà non è né l’uno né l’altro caso, ma piuttosto è un fenomeno diverso che avviene nella nostra mente; essa registra ogni volta che il semaforo diventa giallo o rosso, mentre un semaforo verde non possiede un tale effetto emotivo cumulativo e passa praticamente inosservato. Sebbene questa idiosincrasia personale possa essere insignificante; non lo è il meccanismo sottostante: l’uomo in genere tende a cercare un ordine nel suo mondo, e una volta che esso è stato proiettato nella successione degli eventi, diventa auto rinforzante mediante l’attenzione selettiva. Già, la selezione selettiva. Vediamo di capire cosa c’entra questo con lo scambismo. >>>
>>> Ti ho fatto diverse domande in questi ultimi tempi, ma tu le hai glissate tutte. Tu però, inconsapevolmente, mi hai risposto ugualmente, in realtà hai dato seguito a molte altre domande, anche non fatte, senza rendertene conto. Hai risposto quando hai condiviso il vedere lo scambismo fatto in locali malsani, ed ancora quando si è parlato di scambisti malati, o quando hai detto che si trattava solo di pornografia, o che gli scambisti erano brutti e zozzi. In pratica hai visto soltanto i semafori rossi. Potresti migliorarti ponendo la stessa attenzione anche ai semafori verdi. Tu non vuoi certo convincermi di nulla sia chiaro, vuoi solo evidenziare che il sesso fatto al di fuori dei canoni stabiliti sia lercio, ma questo lo dice già il nostro costume. Tu non ne sei consapevole, ma non fai che ripetermi le cose che mi sono state ripetute dalla nascita. Io però ho scoperto che questa è una baggianata, il sesso è bello, è la cosa più estasiante che esiste. Ma anche questo lo sappiamo entrambi.
Cos’è lo scambismo? questa è la domanda. Sai cos’è?
Per me è solo fare sesso libero dagli stereotipi, senza etichettature contorte ed irreali, per me è vedere anche i semafori verdi.
CB, “Tu…vuoi solo evidenziare che il sesso fatto al di fuori dei canoni stabiliti sia lercio”.
No, io ho stabilito solo che nei locali dove si pratica lo scambismo l’atmosfera è piuttosto laida per i miei gusti. Gusti di chi ha praticato abbondantemente il sesso fuori dei famosi canoni stabiliti. Cioè senza “amore”, ma per puro piacere.
Ciò nonostante non cambierei quei momenti con quelli passati e che passo con la donna che amo.
Quei momenti sono arricchiti da tali e tanti aspetti di “conoscenze esclusive” che ci rendono “unici” agli occhi dell’altro. È la sensazione che gli anglosassoni chiamerebbero “home”.
Ti sto ripetendo da tempo che io non rinnego il sesso in libertà, sia pure da me praticato con una donna per volta, ma quello fatto con la donna che amo non ha eguali quanto a durata del piacere che ne deriva.
Questo vale solo per me naturalmente. Ma credo che già sapere con chiarezza quello che vogliamo veramente, sia un bel passo nella conoscenza di sè stessi, del proprio ruolo nella vita e nel rapporto con gli altri.
CB,
in sintesi la vostra mi sembra l’ottima realizzazione di una coppia aperta, basata sulla sincerità in tutti gli ambiti e su particolare trasparenza per quanto riguarda la sessualità, che, se vissuta con consapevolezza, in sé non ha niente di negativo.
un’unione persino migliore di quella a suo tempo realizzata da Simone de Beauvoir e da Sartre, dove era la donna a patire maggiormente i tradimenti, che, invece, fra voi non avrebbero particolari ragioni SENSUALI di verificarsi da parte di NESSUNO dei due.
per puro gusto d’apprendere tramite esperienze vissute, mi permetto di farti tre domande, alle quali, ovviamente, puoi anche non rispondere.
da quanto tempo state insieme come coppia? convivete o avete convissuto? avete figli o pensate di volerne in futuro?
un caro saluto.
Golem, ritengo che il sesso sia sempre lecito se rientra nei canoni stabiliti tra le parti.
Per i locali laidi, ritengo sia dovuto alla prospettiva utilizzata per osservarli, ma anche per il fatto che sono realizzati a scopo di business, e questo è un problema che affligge ogni altro tipo di locale, anche se per alcuni si ritiene siano culturalmente accettabili.
Riguardo ai momenti “unici”, io ritengo che nello scambismo essi vengono amplificati per il semplice motivo che aumenta la valenza della complicità. Ritengo altresì che nel sesso, in generale noi non siamo abituati a vedere certi risvolti perché afflitti da una disinformazione quasi assoluta. Noi del sesso conosciamo soltanto ciò che ci suggerisce l’istinto e qualche informazione racimolata qua e là, senza alcun supporto strutturale. Se consideriamo che le filosofie orientali e non solo, ne hanno fatto motivo di studio e meditazione, dobbiamo chiederci se forse non ci sia sfuggito qualche cosa. Pensiamo ad esempio al Tantra Yoga. Ripeto il nostro errore risiede nel fondere insieme sesso ed amore, perdendo così di vista entrambi le loro valenze. Quando parli di momenti che contengono albe e tramonti e voli sul biplano, di cosa stai parlando, di sesso o di amore?
>>>
>>> La conoscenza di noi e dei nostri rapporti tra noi e gli altri, non si fa limitando gli spazi in cui si agisce.
Infine, continuo a dubitare del fatto che si abbia piena consapevolezza del: “… sapere con chiarezza quello che vogliamo …”.
rossana, scusa se rispondo sinteticamente, ma qui lo spazio è divenuto ancora più esiguo, mentre il problema che affrontiamo necessiterebbe di maggiore respiro.
Credo che ti sia fatta già un’idea alquanto chiara sulle mie posizioni, anche se naturalmente mancano ancora tanti concetti all’appello.
Riguardo alle domande, non ho alcun problema a rispondere.
La mia donna ed io stiamo insieme da circa dieci anni, ed entrambi abbiamo figli da matrimoni falliti (monogami). Abbiamo convissuto fino all’anno scorso, poi la mia donna è dovuta allontanarsi per lavoro ed io sono rimasto solo con sua figlia maggiore, con cui ho un buon rapporto; lei lavora qui ed è fidanzata. No, non vogliamo altri figli, abbiamo già dato.
Se permetti anche io avrei qualche piccola curiosità, visto che mi sembri alquanto aperta mentalmente, il fatto che sei un po’ restia a trattare le tue visioni personali, è dovuto al tuo carattere o al tuo rapporto? Naturalmente anche tu sei libera di rispondere o meno.
Un saluto.
CB, sicuramente sono stato duro con te quando ti pensavo un furbacchione. Tu ci credi veramente allo scambismo, e quindi nessuno può criticare le tue scelte. Ti ringrazio per lo sforzo che fai perché io “capisca”, ma credimi è inutile con me perchè, anche se non applicavo le filosofie orientali alle mie “libertà erotiche”, mi sono sbizzarrito abbastanza per sapere che non mi daranno mai quello che oggi ho conquistato in quell’ambito relazionale
Guarda cosa mi scrivi CB, “Golem…Quando parli di momenti che contengono albe e tramonti e voli sul biplano, di cosa stai parlando, di sesso o di amore?”. Questa tua dichiarazione dimostra che tu non riesci ad immaginare che le due cose coincidano in un unico momento e con una sola persona. Non prendi proprio in considerazione che una coppia monogama, di discreta cultura, che prima di incontrarsi ha fatto sufficienti esperienze sull’argomento possa raggiungere un “certo” equilibrio su quattro gambe e non sei.
Io credo che potremmo parlare per anni ma non ci capiremmo. Ma per tua fortuna non manca chi ti capisce. Potresti continuare con questa utente trovandovi più soddisfazione che con me, credo.
Stanno per arrivare le 10 e devo concludere così.
Golem, comprendo molto bene il tuo atteggiamento, mi ricordi uno zio che mi ha sempre biasimato per i miei viaggi: “perché spendere soldi quando si può farlo gratis stando a casa davanti a un televisore”; dice. Non c’è proprio verso di fargli capire la differenza.
Tu parli di esperienze fatte senza amore e di quella con amore, ma io parlo di una cosa diversa, di una conoscenza aliena, a sei zampe come dici tu. Un amore ed un sesso dove la complicità a due crea orizzonti più ampi. Una sperimentazione dove vengono coinvolte ulteriori sensazioni che nella solitudine di una coppia non possono esistere. Certo ciò comporta una parcella da pagare, ma anche la conquista di una nuova libertà, frutto di una maggiore conoscenza reciproca. Una sperimentazione di cose altrimenti impensabili; dilagare dal proprio orticello, con il proprio partner, nel mondo circostante, senza più la paura di perdere quella tranquillità derivante dallo spazio a cui ci si era abituati. Noi non siamo più davanti a un documentario, ma realmente immersi in quella natura.
Ti ringrazio per l’opportunità che mi offri di focalizzare meglio ciò che provo.
Quanto prima sottoporrò alla mia compagna queste nostre riflessioni, affinché anche qui si possa giocare in tre.
Una vita fa ormai, la mia donna mi confidò che le sarebbe piaciuto essere uomo per godersi una sua amica che l’attizzava moltissimo. Le risposi che per me poteva anche provarci, ma per evidenti ragioni le sarebbe stato impossibile farlo; di rimando disse che sarei stato tutto quello che le mancava, dovevo solo lasciare a lei ogni decisione, senza prendere iniziative di alcun genere. Accettai, e qualche tempo dopo portò a casa la sua amica; veramente un gran pezzo di ragazza e mi sembrava una vera tortura non poter fare nulla di ciò che avrei voluto. Nel vedere la mia donna così presa da quella situazione, fui molto contento di essere la sua protesi e mi assoggettai completamente al suo volere. Fu una sensazione strana ma molto, molto intensa. Al termine mi confidò che era molto contenta; non solo per aver goduto in una maniera assolutamente nuova, ma soprattutto perché aveva percepito, veramente a fondo, quanto le ero devoto e fedele; non avevo mostrato il benché minimo coinvolgimento personale con quella donna così bella e disponibile. Aveva avuto la prova tangibile della mia assoluta dedizione, e ne era immensamente infervorata. Iniziò così il nostro cammino verso altre prospettive della nostra conoscenza.
CB,
grazie per i riscontri.
quanto a me, per almeno una decina d’anni mi sono sentita libera di essere me stessa, nel bene e nel male, qui come nel reale.
è poi subentrata una pessima esperienza di violenta e prolungata bagarre verbale con alcuni utenti, che non ho saputo evitare e che, per semplice quieto vivere, mi suggerisce ora cautele di vario genere.
apprezzo la tua sensibilità nell’essertene reso conto, che non fa che confermare la mia positività nei tuoi confronti.
Comunque quella della “protesi” è una idea mica male. Peccato che sia una questione inflazionata: qualunque maschio può essere una protesi valida, anzi, in genere è quello che cerca.
Ciao CB, sappi che qui dentro tutti abbiamo avuto equamente la possibilità di dire la nostra, nessuno escluso. Quindi – e non mi rivolgo prettamente a te nello specifico – non vedo a cosa o a chi serva continuare a portare avanti all’ infinito sterili e inutili diatribe. Ormai il punto di vista dei vari utenti abituali sui singoli temi trattati è ben noto a tutti e non ha senso rimarcarlo di continuo, specie se ciò serve soltanto a rialimentare stupide polemiche. Premesso questo, concordo con Golem nel dire che se è UNICAMENTE il piacere fisico fine a se stesso ciò che si cerca, lo si può praticare benissimo anche al di fuori della coppia e senza necessariamente mettere di mezzo l’ amore, la complicità o altre teorie filosofeggianti. La vedo così..
Un saluto.
Chiarissimo CB: voi avete un certo tipo di complicità che io e la mia lei non abbiamo. Non ne abbiamo bisogno, mi spiego? Non è questione di viaggiare o guardarsi la televisione, è proprio una questione di “curiosità” diverse.
Ti dirò che non abbiamo neppure curiosità del succedaneo televisivo di quella curiosità, come può essere la pornografia. Ma non per pudore, quanto per la banalità delle immagini, che producono solo delle “eccitazioni meccaniche” che non lasciano alcun mistero alle capacità della fantasia propria di quella coppia e alla speciale esclusività che la caratterizza.
Hai detto bene quando hai parlato di “protesi”. L’uso di terzi è in effetti l’uso di una protesi; ma le protesi per antonomasia servono a compensare una mancanza funzionale, per funzioni per le quali qualcun altro non ha necessità di usufruirne, essendo perfettamente in grado di svolgerle con quello che si ha
Grazie a te rossana; comprendo il tuo disappunto, ma purtroppo molto spesso, anzi troppo spesso, capitano cose assurde che ritengo conseguenza di una incapacità a vivere che molti hanno. L’evolversi fa paura, vivere nella condizione di animali appare molto più facile; sembra meglio vivere nella sicurezza del già conosciuto piuttosto che nell’incertezza dell’ignoto.
Da tempo accarezzo l’idea di scrivere un libro, ma l’enorme dispendio di energia che richiede la stesura di ogni singola frase mi sta consumando, facendomi temere che esso non vedrà mai la luce.
Ciò che mi ha permesso però di conoscere questo lavoro, è la sapienza Taoista sulla grandiosità dell’acqua: è trasparente da non nascondere niente; è in grado di assumere qualunque forma, non avendone una; dà la vita a tutto, così come la toglie; si adatta ad ogni cosa eppure non c’è nulla in grado di resisterle; percorre sempre la via più breve schivando ogni roccia sul percorso; leviga ogni asperità, anche sulla superficie più dura.
L’altra cosa è l’alternanza di tutto, in ogni cosa, dentro e fuori di noi. La monade taoista ne rappresenta l’essenza. Frenare il maschile, e spingere il femminile che sono in me, mi consente di ampliare il mio spettro visivo, >>>
>>> dilatando quella sensibilità che da persona intelligente quale sei, hai percepito e ti sono grato anche di questo.
Yog, probabilmente non hai ben compreso; io non ho potuto esprimere nessuna valenza personale, era lei a gestire il mio corpo in piena e totale autonomia. Dovevo essere eccitato solo e quando lei lo richiedeva, ed anche l’orgasmo era una cosa gestita a lei.
Brava maria grazia, una bella arringa la tua. Se vuoi chiudere il dibattito puoi farlo in qualunque momento, nessuno ti sta obbligando a restare a leggere le nostre idiozie. Per il resto mi sembra che tu abbia la tendenza a distorcere la realtà. Se tu pensi che lo scambismo sia deplorevole, non capisco come fai a concepire il tradimento che è la cosa più infima del comportamento umano.
Golem, capisco che si può non sentire il trasporto della curiosità, capita, per me però è un fatto inumano.
Riguardo alla protesi ed alla mancanza funzionale che essa sopperisce, faccio notare che tutti noi utilizziamo continuamente protesi, tu per andare da un posto all’altro o per volare, ma anche più semplicemente per mangiare o camminare.
CB, ho paura che sia tu a distorcere quello che scrivo. Ho detto che certi piaceri è meglio cercarseli fuori dalla coppia intendendo dire di scegliere preferibilmente la vita di persona libera e single, ma si vede che sono io che mi sono spiegata male.
Del resto qui non posso “spiegare” TUTTO quello che vorrei spiegare a chiare lettere, mi devo “moderare”, altrimenti nessuno prenderebbe certi abbagli. Nemmeno te.
Buone cose.
Ciao a tutti, pratico il lifestyle con mia moglie dal 2012. Il nostro frequentare i privè è dato dal fatto che in questo mondo troviamo sempre nuovi stimoli: vedere che tua moglie/marito è oggetto di attenzioni da parte di un’altro/a è una sensazione forte. Vuol dire che anche se è tua moglie, resta una donna capace di sedurre. Mia moglie è bi, io no ( diciamo che sono bi-possibilista, ma non ho mai trovato nessuno che mi ispirasse ). Non abbiamo limiti, se ci piace la situazione andiamo fino in fondo ma se non ci piace, non facciamo niente.
Mia moglie ed io siamo molto “fighette”, lo ammetto. Non facciamo niente se ad uno dei due non piace un elemento dell’altra coppia. In pratica a me devono piacere entrambi gli altri 2 della coppia, lo stesso per lei.
Questo ci ha portato a percentuali di scambio completo bassissime, in rapporto alle serate passate nei vari club.. Meno di 10 in 4 anni ( e quindi circa 150 serate )
Penso che la componente più importante nello scambismo sia il dialogo all’interno della coppia. Deve essere qualcosa che arricchisce, non una maniera per “trombarsene un’altra”. Per arricchire ci deve essere enorme rispetto dell’altro/a e la consapevolezza che prima di tutto c’è la nostra relazione.