Scambio di coppia, il gran ritorno
di
Seb
Riferimento alla lettera:
Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2005.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Sesso
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CB,
per quanto può valere l’osservazione, secondo me, la qualità di un rapporto, capace di dare a entrambi i partner un alto livello di gratificazione, dipende dalla SOMMA delle qualità, spesso compatibili o reciprocamente arricchenti, messe in gioco dalla coppia, nella più alta concretizzazione d’interscambio umano, a qualsiasi età questo avvenga. A condizione che nessuno dei due subisca costrizioni e che non siano arrecati danni a terzi.
A mio avviso, un accesso meno demonizzato al sesso e allo scambismo, esplicabile a diversi livelli sociali e culturali, potrebbe forse evitare parecchie rotture di unioni emotivamente salde. In natura sono molto pochi gli animali monogami per l’intera vita. L’uomo ha voluto essere tale facendo prevalere il raziocinio e sforzandosi di tenere sotto controllo l’istinto.
Come tu stesso hai evidenziato, le regole sono sì fatte per la “media di tutte le entità reali” ma anche per mantenere il più possibile la società in una condizione di stabile armonia. Paragonare in religione gli “atti impuri” all’omicidio, sia in passato che ora che è possibile la scelta di una riproduzione consapevole, è qualcosa di difficilmente concepibile. Eppure ha tenuto in scacco e complicato l’esistenza a un’immensa quantità di uomini e donne per millenni.
Per me, quello che conta è sapere cosa si fa e perché lo si fa. Tutto il resto ricade in un’infinità di sfumature umane che non possono essere né catalogate né giudicate a priori.
Ieri sera, in maniera del tutto involontaria, quindi non voluta, mi sono trovata protagonista involontaria di un momento carico di doppi sensi. In realtà si trattava di una semplice gaffe che ha innescato un meccanismo a catena (ponderato). Nel tardo pomeriggio avevo assistito ad una conversazione che mi ha fatto decidere di restare sul pezzo. Si tratta di un discorso che avevo accantonato perché nella vita ci sono dettagli che in quel momento ti sembrano assolutamente marginali… hai come la sensazione di mettere malizia in un discorso che magari ha radici meno profane di quello che potrebbe sembrare. Anche Pirandello, a proposito dell’umorismo, scrive cose molto interessanti. La comicità è già più volgare. In alcuni contesti ci può stare. Quando ad esempio si parla di situazioni ipotetiche che non compromettono la persona. Il varietà con le sue maschere mi è sempre piaciuto. Non ho potuto apprezzare la rivista, ma si tratta di generi che mi appassionano per la vocazione consolatoria. Anche il canto lirico e il balletto mi appassionano, ma non li considero generi popolari. Per renderli popolari devi trovare un’icona che con la sua persona riesce a sdrammatizzare intuizioni e coincidenze. In questo caso la situazione metteva a nudo i limiti di una cultura bigotta in cui il sesso non è un tabù.
Io capisco anche determinati pudori, ma mi domando fino a che punto una donna possa passare dal raccontarsi come una donna libera all’apparire agli occhi del suo compagno di vita come una persona del tutto priva di libidine. Io preferisco soprassedere, ma quando qualcuno mi tocca sul vivo non posso fare altro che replicare. Io non sono una bambina, mi custodisco. Il ché è molto diverso. Non ho questo genere di curiosità perché mi accetto e tento di governare la mia parte irrazionale.
Golem, qui la situazione mi pare paradossale; provo a riepilogare riproponendo un indicativo evolversi di un nostro dibattere, tu scrivi: ‘…Il pudore in generale è presente istintivamente nei bambini che non hanno ancora “subito” condizionamenti culturali …’; rispondo: “… il pudore nei bambini è del tutto assente, essi hanno una scarsissima concezione di intimità …”, riportando una realtà oggettiva comprovata, che smentisce la tua affermazione, quindi tu rispondi: “… tu insisti che io capisca cose che sono solo nella tua testa, dove ti sei costruito un castello di teorie filosofico scientifiche …”. Dunque tu rinneghi anche i risultati di studi scientifici ampiamente comprovati e comprovabili, ritenendo che siano mie fantasie personali? Fantastico, veramente fantastico. Scusami, ma comincio ad avere la certezza che con te non sia possibile avere un dibattito serio e con un minimo di possibilità costruttiva.
rossana, come sempre trovo le tue osservazioni molto puntuali, solo che devi sentirti più sicura nel sostenerle; trovo il tuo: “per quanto può valere”, un tantino ingiusto.
Mi piacerebbe che tu meditassi su questa mia considerazione; l’uomo è troppo egocentrico; si auto considera la mente più razionale dell’universo, almeno quello conosciuto. Personalmente credo che esistono altri tipi di menti raziocinanti, molto diverse dalla nostra ed addirittura con strutture completamente dissimili, tanto da non farcele neppure considerare tali. >>>
>>> Prendiamo ad esempio la mente di un formicaio o di un termitaio, dove la struttura sociale non è, nella maniera più assoluta, paragonabile alla nostra. La mente che li governa, riesce a rendere quelle comunità altamente efficienti, nonostante l’istinto occupi un posto rilevante. Le regole vigenti in quelle società, nonostante la loro straordinaria diversità dalla nostra, portano ad un’armonia per noi assolutamente inimmaginabile.
Rossella, noi occidentali abbiamo una visione bipolare della realtà, ma nel mondo orientale esiste una visione ricorsiva, dove le cose si rincorrono l’un l’altra. Agli uomini le donne piacciono per la loro valenza irrazionale e viceversa alle donne piacciono gli uomini per il loro lato razionale. C’è un rincorrersi di questi due valori che non dobbiamo assolutamente interrompere. Non reprimere la tua irrazionalità, ma lascia che scorra verso l’uomo e cerca invece di raccogliere la sua razionalità affinché possa realizzarsi questa alternanza come natura comanda. Vivi questa sintonia senza ostacolarla, lasciati trasportare e sentirai tutta l’armonia dell’universo.
Parafrasando Gibran; ricorda che la donna e l’uomo, anche se uniti in un rapporto d’amore, sono soli, come sole sono le corde di un liuto, sebbene vibrino di una musica uguale.
CB, la leggerezza degli infanti nel mostrarsi nudi fino ad una certa età, non ha niente a che fare con quella di cui parli tu, che ha una finalità esibizionionistico voieriristica. Una persona mediamente informata non ha bisogno che gli venga sottineato questa differenza, che è fondamentale negli scambisti per trarre piacere dalla loro attività.
Che tu voglia trovare argomenti autorevoli per sostenere la tua tesi è del tutto comprensibile, ma scarti in partenza tutte le alternative che possano mettere in crisi le tue già deboli sicurezze al riguardo.
Ho già vissuto questi momenti su questo forum con chi voleva “vedere” a tutti i costi le cose che lo riguardavano in un certo modo, e ne ho avuto abbastanza di visioni “tubolari”.
Basterebbe che tu riconoscessi che la tua, la vostra, passione è solo un banale modo di eccitarsi sessualmente, senza andare a cercare ragioni scientifiche che, ripeto, giacciono solo nella tua testa e che nessuna persona di buon senso potrebbe avallarti.
Come ti ho già detto, Frischi non si chiede il perchè gli piace scambiare, lo fa e basta, perchè lo eccita, e l’eccitazione sessuale risponde a sollecitazioni elementari, direi animali, che con l’intelletto non hanno niente a che fare.
Caso mai sarebbe interessante rileggere la “storia” psicologica di voi scambisti, per capire cosa ha innescato l’imprinting che vi spinge verso quella curiosa modalità erotica.
In ogni caso qui c’è chi ti capisce. Continua con loro. So long CB
rossana
ho provato a proporre una prospettiva diversa e le sue molteplici sfaccettature, ma se non fosse per te, sembrerebbe che io parlassi al vento. Appurato che tu possiedi quel quid che ti permette di considerare le mie parole, permettimi di sottoporti la mia visione sugli aspetti che ho provato a toccare.
Io considero l’amore una cosa meravigliosa che abbiamo conosciuto, nella sua massima espressione soltanto quando eravamo tutt’uno con nostra madre, quando cioè eravamo un sol corpo, poi la nascita ha avviato un distacco che via via è andato espandendosi. Nella nostra vita cerchiamo di ritrovare quella sensazione di intimità che speriamo di riconoscere nel nostro partner, senza avvederci che l’amore è tutto intorno a noi. Siamo inglobati nell’universo e dobbiamo imparare a riconoscere quell’intimità con esso.
Nel rapporto con il partner, il piacere sessuale può contribuire a questa affannosa ricerca dell’intimità, unico fattore dell’amore, ma necessita spingerci fino ad una compenetrazione profonda con il partner; necessita che le sue sensazioni diventino nostre, così come avveniva nel grembo di nostra madre.
Il sesso però non ha questa finalità, dobbiamo quindi imparare a riconoscere le valenze utili alla nostra necessità.
Il sesso permette due alternative: farci narcisi per godere della nostra capacità a donare piacere al partner; godere del nostro piacere nell’intimo egoismo che ci appartiene. >>>
>>> Ad essere onesti, non si può negare che il piacere sessuale si prova solo al di fuori del rapporto amoroso. Il sesso mercenario e quello d’avventura, stimolano un fascino che può essere pericoloso per la stabilità di una coppia. Quando, per paura o per pudore si rinnega questa pratica rifuggendola o nascondendola, s’istaura una sofferenza che genera un’irrimediabile rottura, consapevole o meno che sia, travolgendo ogni progetto di ricerca dell’amore.
Golem
quanta tenerezza provo per la tua dogmaticità. Se invece di dedicarti alla lettura dei tre porcellini, t’impegnassi a leggere testi di sessuologia; psicologia; antropologia; sociologia…, forse potresti scoprire cose per te inimmaginabili, e addirittura arrivare a scegliere consapevolmente la tua strada evolutiva.
Peccato che preferisca fuggire davanti alle tue défaillances, comunque auguri e au revoir.
Le cose inimmaginabili le ho scoperte proprio grazie alla lettura di quei testi CB. E proprio grazie a questi che so riconoscere una montatura romantica come la tua dalla realtà.
(Ho da poco iniziato la lettura di Alice nel paese delle Meraviglie).
Adeus
CB scusa ma questo discorso del trovare l’” intimità con l’universo” e accorgersi che “l’amore è tutto intorno a noi” , mi sa un po’ di setta.
Sono d’accordo con l’affermazione “il piacere sessuale necessita spingerci fino a una compenetrazione profonda con il partner, necessita che le sue sensazioni diventino nostre”, ma non capisco perché prima sostieni che, “nel rapporto con il partner, il piacere sessuale contribuisce a questa affannosa ricerca dell’intimita’”, per poi invece sminuirne tale valenza con la constatazione che “ il sesso però non ha questa finalità”.
Non sono inoltre d’accordo inoltre con l’identificazione totale dell’amore con la “ricerca della primaria sensazione di intimità” perché, come tu stesso concludi, il tutto si ridurrebbe ad un godimento egoistico che si distacca molto da una concezione più diffusa di Amore che invece parrebbe prevedere condivisione del piacere e gratuita’ del dono all’altro, priva di scopi narcisistici.
Rossella,
i tuoi post sono spesso per me dei piccoli capolavori. il riscontro di CB avrebbe potuto essere il mio.
un caro saluto.
CB,
interessante e in gran parte condivisibile il conteuto dei post 3654, 3655, 3657 e 3658. i tuoi punti di vista possono anche non essere accettabili del tutto e da tutti ma, secondo me, se hai avuto la fortuna di accompagnarti con una donna che li comprenda e che sia contenta di metterli in atto con te, NIENTE di quando decidete insieme di fare in termini sessuali può essere considerato di serie B rispetto ad altre modalità di vivere con amore il rapporto di coppia.
molto centrate, a mio avviso, le osservazioni sulla diversità culturale fra occidente e oriente, la reciproca diversa attrattiva mediamente ricorrente fra maschio e femmina, il raffronto fra la ricerca del rapporto di fusione fra feto e madre e il tipo di rapporto amoroso con cui si tende a sostituirlo, nella grande maggioranza dei casi senza mai riuscirvi.
la sessualità è sì parte scatenante e fondante dell’unione di coppia ma da sola non basta a dar vita a una relazione molto più complessa, che include mente e cuore, elementi altrettanto importanti. può quindi essere vissuta in modo più articolato e disgiunto, senza arrecar danno all’insieme di un’auspicabile stabilità esistenziale.
ognuno imposta e vive la vita e l’amore come meglio sa e può. non esiste assoluto. non si tratta di una gara di capacità matematiche, dove è presente sia il vincente che una graduatoria. sono le sensazione dei singoli vissuti a dar corpo a frustrazioni o gratificazioni.
grazie per l’apprezzamento.
Finalmente il dibattito si accende con qualche spunto interessante. Grazie Acquascura del tuo intervento che mi dà l’opportunità di mettere in luce alcune concezioni radicate nella nostra cultura e che c’impediscono di valutare oggettivamente le cose. Permettimi di fare un discorso semplicistico e generalizzato, perché in realtà subentrano molti fattori che tendono a confondere alcuni aspetti, che potremo valutare successivamente.
Per prima cosa chiariamo che l’amore noi lo consideriamo bivalente, cioè esiste l’amore per la mamma e verso le persone in genere, per gli animali e per le cose; poi abbiamo l’amore erotico che indirizziamo verso il partner, dove cioè c’è una forte componente sessuale. In realtà l’amore è un sentimento che noi proviamo, indipendentemente da dove esso è indirizzato, una persona, una divinità, un’idea; in pratica verso ogni cosa ed è indipendente dal sesso. L’intimità è l’elemento fondante dell’amore, si può amare soltanto nell’intimità, cioè una compenetrazione profonda, che ci rende uniti con il soggetto del nostro amore.
Il sesso invece ha valenza di piacere, e ne è la forma più completa e coinvolgente in quanto implica ogni nostro senso. Il sesso piace a noi stessi e non c’interessa se il partner sia occasionale o una persona che amiamo, anzi spesso il piacere è più intenso proprio con il partner occasionale perché possiamo dedicarci con più intensità al nostro piacere senza preoccuparci dell’altro. >>>
>>> Il piacere e perciò il sesso, è egoistico. Il sesso però si fa usando gli organi genitali, che la nostra cultura li vuole “intimi”, cioè non si possono mostrare liberamente in quanto contravverrebbero a regole morali, di pudore ed altro.
Nel sesso si cerca perciò di scoprire il corpo dell’altro per arrivare a svelare le componenti più erotiche. Questa forma d’intimità legata all’atto sessuale, non ha nulla a che fare con l’intimità che genera l’amore, così come l’amore non ha nulla a che fare con il sesso. Personalmente ritengo che però noi, che siamo succubi di questa cultura così ipocrita, possiamo sfruttare queste valenze per raggiungere più facilmente quei valori che consideriamo più alti, di amore ed intimità.
Spero di aver focalizzato in qualche modo i punti che spesso creano delle confusioni interpretative e delle conflittualità psicotiche. Ovviamente questa mia esposizione non è esaustiva ed abbisogna di tanti aggiustamenti, perché come accennato in precedenza, questo vuole essere soltanto un avvio semplicistico ad una consapevolezza verso una realtà molto più complessa. Spero vivamente in un prosieguo più ponderato e maturo.
Golem
mi congratulo per la scelta; hai la versione in cui c’è anche “Attraverso lo specchio”, con le argute annotazioni del brillante matematico Martin Gardner. Guarda che si tratta di un argomento scientifico di grande rilevanza, ti senti in grado di comprenderlo?
CB, non c’è niente da ponderare, tu hai costruito una teoria sul niente.
Infatti le risposte favorevoli sono improntate al trionfo dell’ovvio. Niente che possa alimentare un dibattito serio su qualcosa che è già chiaro quali scopi reali abbia.
“Il sesso piace a noi stessi e non c’interessa se il partner sia occasionale o una persona che amiamo, anzi spesso il piacere è più intenso proprio con il partner occasionale perché possiamo dedicarci con più intensità al nostro piacere senza preoccuparci dell’altro. ” Questa è una tua personale considerazione, non generalizzabile. Onestamente io non ho mai avuto un partner occasionale verso il quale sentirmi completamentei svincolata da altri “sentimenti” e quindi non posso fare un reale paragone tra l’intensità del piacere rispetto a quello provato con il partner fisso. Ma mi sembra di capire, da altre testimonianze, che la qualità del sesso con il partner “amato” sia di gran lunga superiore a quella sperimentata in relazioni occasionali non vissute “intimamente” . Tu ritieni che questa “distorsione” sia dovuta ad un subdolo meccanismo creato da una cultura che impone una fusione tra sesso e amore e quindi l’esclusività anche del primo. Eppure per molti questa fusione e’ desiderabile e non produce effetti negativi, anzi amplifica gli effetti positivi creando una sinergia e rendendo “unico” anche il tipo di piacere (fisico e mentale) che si prova. Soprattutto perché si tratta è un piacere condiviso con l’altro e quindi importa moltissimo cosa l’altro prova, non per questioni di narcisismo, ma perché un piacere doppio vale di più della somma delle parti.
@CB mi propongo come partner occasionale.
rossana, come in passato, condivido totalmente quanto dici. Ciò che esprimo, ma credo esprima chiunque, è sempre generalizzato e comunque contenente una valenza soggettiva. In verità ritengo la sessualità, un semplice elemento di rottura con la consuetudine, utile perché avvenga la formazione degli elementi modellanti di una salda comunione. Un percorso lungo e difficile che non sempre giunge a conclusione. Credo che perché l’unione avvenga in modo saldo e duraturo, necessiti di una cura continua e puntuale di intimità emotiva. In verità con la mia donna siamo giunti a conclusione che il nostro amore è sì molto forte e duraturo, anzi crediamo che sarà per sempre e indistruttibile, ma è manchevole di alcuni fattori che determinino una convivenza imprescindibile. Forse il nostro bisogno di essere liberi da vincoli, ci costringe a non considerarlo in tale forma. Lei in questo momento vive lontano per lavoro, ed anche se il nostro legame è molto forte, tanto che riusciamo a percepirlo nonostante la distanza, non vuole essere d’impedimento ad altre eventuali storie, sia saltuarie, si definitive. Nessuno dei due si è mai mosso in questa direzione, ma riteniamo entrambi che, se mai dovesse avvenire, molto probabilmente non ci sarebbero impedimenti di sorta a che ciò avvenga, fermo restando che il nostro amore rimarrebbe saldo comunque e per sempre, come saldo è quello per mia madre e tutto ciò che amo e verso i quali sarei disposto a donare la vita.
Golem ciò che distingue un atteggiamento peculiare da uno assiomatico, è che mentre nel primo si tentano conferme comprovabili, nel secondo invece si demonizza ogni tesi, come la storia c’insegna; eclatante è il caso di Galileo. Leggendo i vari post di questo thread si possono facilmente distinguere questi due tipi di atteggiamenti. Come dichiara Karl Popper: “Il pensiero dogmatico è un atteggiamento pseudo scientifico e, da un punto di vista genetico, più primitivo ed anteriore rispetto al pensiero critico che è invece il tipico atteggiamento scientifico.”. non credo ci sia null’altro da aggiungere.
Acqua, in un certo senso concordo sulla tua osservazione, vorrei però farti notare che il mio discorso era volutamente semplicistico, come infatti indicavo. I termini che concorrono nel “gioco” sessuale sono molteplici, ed infatti mi ero riservato di approfondire l’argomento e ti ringrazio per darmene l’opportunità. In verità il sesso coinvolge innumerevoli elementi che sinergicamente agiscono a renderlo il più attraente possibile. La natura ha bisogno del sesso per rigenerare la vita. Gli elementi che essa ha preposto per questa pratica sono perciò tutti i cinque sensi fisici interni: tatto; udito; vista; olfatto e gusto. Vi sono però anche gli altri cinque sensi detti esterni, o facoltà intellettuali: immaginazione; pensiero; comprensione e memoria. Studi recenti hanno individuato altri ulteriori sensi, ma questo non cambia il nostro discorso. Naturalmente tutti questi sensi, singolarmente sono rivolti alla percezione del mondo esterno a noi; inteso al di fuori della nostra mente, quindi anche le nostre stesse sensazioni corporee appartengono al campo d’indagine. Il sesso crea piacere a noi stessi, alla nostra mente; ha quindi un tratto squisitamente egoistico. La sinergia di tutti questi sensi può amplificarne l’effetto ed infatti al sesso si riconosce il piacere più intenso che si possa provare. Il coinvolgimento emotivo a cui ti riferisci, cioè quello sentimentale per intenderci, comunque rimane una sensazione individuale da cui trarne giovamento, >>>
>>> ma ne esistono anche altri che possono influire negativamente, come la distrazione; quando cioè alcuni elementi distolgono altri, riducendo il risultato finale, nella fattispecie i fattori culturali, come: il senso di colpa, il pudore, la morale, ecc…; ma anche fisici: come lo stress, la stanchezza… La distrazione però può presentare anche dei risvolti positivi, come la disattenzione del senso di propriocezione conseguente ad un abbandono corporeo, con conseguente focalizzazione verso altre sensazioni sinergicamente più incisive.
Quando consideri la differenza del sesso fatto con il partner “amato” e quello occasionale, ti sostieni ad elementi che dipendono da alcune caratteristiche individuali. Prendiamo ad esempio un rapporto di tipo mercenario; esso è fatto quasi sicuramente con partner non interessati ad una reale partecipazione. Chi vi ricorre, percepisce la mancanza di coinvolgimento da parte del partner, è quindi evidente che questo tipo di rapporto, che è il più frequente, stimoli l’idea di una qualità molto scadente. Altro fattore degradante è l’ambiente; se è intimo, domestico o meno. Se si fa con l’amante ci sono fattori di stress come il tempo, morali e via dicendo.
Quando indichi “personale considerazione, non generalizzabile.”, dici del vero ma anche sbagli; il sesso infatti è sì influenzato da fattori soggettivi, come l’emotività, ma il suo evolversi è individuale (l’eccitazione e l’orgasmo è assolutamente privato).
CB, onestamemte, smettila di leggere tutta quella roba perchè ti sta facendo male. Lascia stare Galileo, Popper, Wittgenstein, il Lama e i feti, che non c’entrano niente con la tua filosofia dello scambismo, se non quanto Bill Gates c’entri con Paperon de Paperoni, e divertiti senza freni con la tua passione.
Fai come il candido Frischi. Lui non si fa seghe mentali mentre la moglie si sollazza con l’amichetto. Si fa quelle vere.
Davvero, non entusiasmarti se qui c’è qualcuno che asseconda le tue elucubrazioni perchè sta messo peggio di te.
Goditela senza pensieri che nessuno ti condannerà, anzi, come vedi c’è gia Condom che si è proposto come prossimo “partecipante”.
Ciao.
CB,
secondo me, salvo RARISSIME eccezioni, tutti i rapporti di coppia sono manchevoli di alcuni significativi fattori. il riconoscerlo è sintomo di onestà intellettuale e di maturità. poi, ogni coppia fa quadrare le proprie difficoltà come meglio sa e crede.
la reciproca libertà di “muoversi in qualsiasi direzione” e la capacità di comprendere l’altro per quello che è e non per quello che si vorrebbe che fosse sono beni che sminuiscono l’attuale cultura del possesso e l’ormai anacronistico “per sempre”, in merito all’unione di coppia, lasciandolo integro nei sentimenti, quando questi sono abbastanza forti da sopravvivere alla routine della quotidianità o a eventuali separazioni.
ne sono lieta per te e per la tua compagna. se fossi arrivata prima a questi concetti (ammesso che poi fossi stata capace di applicarli e avessi avuto la fortuna di trovare con chi farlo), forse nessuna delle mie scelte amorose sarebbe cambiata ma di certo avrei vissuto gran parte di esse con minor sofferenza.
Grande rossana, ero sicuro che prima o poi, anche qui avrei trovato qualcuno di speciale.
L’unico appunto che mi sento di farti è provare ad eliminare quella punta di sconforto che si percepisce nella chiusa del tuo intervento, perché la vita è una ed una sola e va vissuta intensamente fino all’ultimo istante, senza lasciarsi influenzare dai trascorsi che ormai appartengono al passato, senza alcuna valenza per ciò che ancora ha da venire. Ritengo che fare progetti sia utile, ma sempre tenendo a mente che i risultati non possono seguirci in eterno.
Il cibo è indispensabile per la nostra sopravvivenza; mangiare sano è utile a ridurre le sofferenze; mangiare con gusto ci permettere di vivere bene. Il sesso ha la stessa valenza, ma centuplicata, allora impegniamoci a viverlo nella maniera più naturale ed onorevole, senza lasciarci sopraffare da avulse convenzioni. Sono fermamente convinto che fare le cose più onestamente possibile per la società che ci circonda, ci condurrà inevitabilmente alla migliore opzione per noi stessi.
Ogni nostra tipicità, attrae a sé persone con tratti affini; curare perciò queste particolarità con onestà e perseveranza ci condurrà ad essere circondati da chi possiede singolarità analoghe.
Come sostiene Golem, lo scambismo non ha nulla di speciale, possiede solo la particolarità di liberarci da alcuni cliché.
Per chiarezza sintattica confermo che “lo scambismo…possiede solo la particolarità di liberarci da alcuni clichè” è quello che pensa CB, non io.