Scambio di coppia, il gran ritorno
di
Seb
Riferimento alla lettera:
Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2005.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Sesso
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ciao CoppiaBiricchina,
un aspetto forse importante che ha portato a “creare” la necessita’ per la donna di essere fedele e’ il fatto, crudamente parlando, che e’ la donna che rimane incinta, non l’uomo ?
In altri termini: non succede probabilmente quasi mai, ma cosa pensa uno scambista se la moglie rimane incinta da una serata al club prive’ (di percio’ chissa’ chi) ?
coerentemente non voleva battezzarlo con rito cattolico, bensì fare una bella festa per celebrare la sua nascita, cosa che a tutti noi pareva una bellissima, oltre che rispettosissima, idea. Non è stata “la società” a romperle le scatole, ma sua suocera, che peraltro non è neppure cattolica praticante (ma sua suocera è anche una che ha un rapporto distorto con il fatto di avere un animale e sull’interazione bambino cucciolo, e ciò in una società in realtà in cui la coscienza animalista prende sempre più corpo… fermo restando che nella mia famiglia e anche in quella della mia amica gli animali erano visti come altri specie rispettabili ecc e non oggetti già cento anni fa). Le ha dato dell’egoista perché voleva togliere il battesimo a suo figlio. Il compagno di lei che fondamentalmente della religione se ne frega, le ha detto “che ti costa!”. La coerenza di lei non riguardava il fatto “sono una peccatrice e quindi non lo battezzo” ma un altro tipo di coerenza. Anche il rispetto per una religione nelle cui regole non si riconosce, avendone liberamente disconosciute diverse, ma non per questo la prende per i fondelli. Tu mi dirai: se certe regole o idee a monte non fossero esistite lei non avrebbe avuto questo problema. Però sua suocera è fissata contro gli animali in casa, come molte persone e come invece molte persone la vedono (con le dovute sfumature e gradazioni ciascuno) in maniera molto diversa, altrettanto come lo è stata con il battesimo. Cosa invece, che nella stessa identica società, i miei genitori non farebbero mai, come mille altre. Ogni famiglia ha un suo “lessico famigliare” secondo me che riguarda solo in parte le regole imperanti o le “mode” della società. In sintesi il suo problema, non inerente al sesso, è stato nel microcosmo del suo patto tra lei e lui, e non causato dalla società, perché sua suocera tra l’altro poteva essere anche ebrea o di un’altra religione e cercare di imporle comunque una sua visione.
Che la società possa pressarci (ma lo fa anche con istanze assolutamente contrarie alle volte) è vero, ma il delegare troppo alla pressione della società nelle nostre scelte (proprio perché le pressioni possono essere varie e anche in antitesi e molto diverse… prova ne sia il fatto che oggi come oggi semmai la pressione televisiva è contraria alla matrice cattolica a cui ti riferisci, e di per sè ciò non è maggiore sinonimo di libertà e apertura di costumi, così come non lo è lo spot sul gioco d’azzardo) mi sembra molto parziale. Di fatto tu e la tua compagna avete la possibilità di conciliare un vostro patto più ampio e riguardante la sessualità, così come le altre coppie possono scegliere patti più analoghi o differenti, altrettanto soddisfacenti, senza entrare nel dettaglio proprio in nome di questa libertà personale. Se poi così non è le ragioni sono più legate agli individui e alla relazione in sè che alla società dal mio punto di vista.
Ora forse dico una cosa che va contro ciò che ho sempre scritto nel senso che secondo me ogni cosa, rapporto, esperienza che non viviamo ci sembrerà sempre comunque strana fino al momento in cui per caso, per scelta o per fatalità non la viviamo poi sulla nostra pelle. Non nego che prima di entrare in un club prive io avevo mille preconcetti e come già avevo scritto la prima volta io è il mio compagno non siamo entrati c’è ne siamo andati a casa, ci sembravano tutte persone strane, estreme li guardavamo quasi come alieni, poi la curiosità e la necessità di avere un posto nostro che non fosse la casa sono state troppo forti e la seconda volta siamo entrati, beh ora che sono passati mesi da quella seconda volta la maggior parte li vedo come gente normale come chiunque incontro al di fuori di un prive…ma quello che voglio dire e’ che non essendomi mai scambiata completamente vedo un po’ strani quelli che riescono a farlo e mi sembrano lontano anni luce dal mio modo di essere ma non posso essere certa che prima o poi accada anche a me…Quindi questa cosa mi da l idea che molte cose e’ solo perché non le vivi, le escludi a priori che sembrano strane….ma e’ vero che anche se non ce un metal detector per gli scambisti sei però costretta a fingere e a non dirlo perché verresti considerata altroché strana, e così non lo dici….certo alla fine non c e forse nemmeno bisogno di dirlo….Luna appunto quando tu parli del fegato che ti aspetti che non ti venga cucinato perché ti fa schifo però è’ un esempio che non regge perché penso che come ha scritto Cb gli permetterai bene di andarselo a mangiare da solo a casa sua o al ristorante cosa che con il sesso non faresti per cui non è’ un esempio equo.
Ciao Allegra, si riferiva all’esempio di CB sul cibo e tradimento solo sessuale. Dicevo che in altri casi non farei una piega anche se uno mi mangia davanti cio` che non piace a me, ma in quel caso sarebbe una reale insensibilita” anche se lo mangiasse non davanti a me ma solo se lo cucinasse in casa. Idem lavare le cose con l’aceto. Per quanto riguarda lo scambismo volutamente ho parlato di patto di coppia qualsiasi esso sia, quindi evidentemente anche quello.
Sarà una mia impressione ma io vedo in questo topic la voglia di ribaltare sempre e comunque…
Mi spiego.
All’inizio c’erano diversi puritani che intervenivano e facevano delle gran battaglie con gli scambisti, questi ultimi cercavano di spiegare i loro motivi per cui scambiavano, le loro valenze, insomma le loro spiegazioni.
Ora è il contrario 😀 i puritani se ne sono andati ebsono gli scambisti a farla da padroni e a cercare di scavare e trovare nelle coscienze dei non scambisti i motivi del loro non scambio, cercando quasi di convincerli che sia la cosa giusta.
Mi sono sentito giudicato da Coppiabiricchina il quale ha tratto delle conclusioni assolutamente sue e che non valgono per me. Io legato a monogamia dovuto da chiesa… Assurdo. Io odio la chiesa.
Semplicemente io ho sempre creduto una cosa…essere quel che volevo essere.
Volevo essere un duro e diavolo lo sono stato, lo sono. Volevo avere tante donne e diavolo le ho avute! Volevo essere un leader e anche se ho perso il giro ancora mi chiamano capitano. Quindi volevo una donna per farmi una famiglia ebme la sono trovata.
Ora se a me piace l’idea di me e lei a fare l’amore da soli, che c.... di problema è?
Onestamente con tutta la sincerità del mondo se una donna si innamora di me non le serve un altro c...., non sto parlando di sesso ma dell’insieme. E a me non serve un’altea donna diavolo!
Tornando a voi… Ora spiegatemi perché condannate il tradimento se non ci siete ma chiunque può teapanarvi la moglie se lei ve lo chiede.
E grazie al cavolo, se tanto il marito o la moglie lo domanda la cosa viene accettata comunque e perché dovrebbero farlo di nascosto?
Sarebbe stata un’ottima sfida per il me cacciatore che fui. Ho plagiato femmine che si dichiaravano assolutamente caste e fedeli al marito e poi? Poi sono state mie! Gli scambisti trovano trasgressivo il fare ammucchiate…ma che cazz di trasgressione è fare qualcosa in cui sono tutti d’accordo? Mah io dico che potrei…pardon, avrei potuto plagiare anche una femmina scambista senza che lei lo dicesse al marito, perché? Perché piaccio porca vacca, perché ho l’aria maledetta e so di averla, il sesso, il colore rosso, la passione stanno a me come il cacio sui maccheroni. Ovviamente è una bella parentesi di vanità me ne rendo conto e dopo queste mie dichiarazioni possono piovere giudizi a gogo…povero me e la mia linguaccia :-/
Un uomo nudo intorno a me?! Ma stiamo scherzando!? E se poi un mattino mi sveglio con 4 palle? Il nemico mi ha preso alle spalle? E se mi agito troppo faccio solo il suo gioco?
Animo gente è tutto in chiave ironica anche se di fatto i miei pensieri ci sono
LUNA noi viviamo in un mondo dinamico e quindi aleatorio, ne è la riprova il nostro dibattere, eppure le nostre convinzioni, che ché ne pensiamo, sono frutto di un processo egocentrico, che ci porta a cognizioni ritenute univoche e condivise. Comprendo che tu non ti senta culturalmente “imprintata”, ma il fatto che ragioni in italiano con tutto ciò che ne deriva, non ti dice nulla?
L’esistenza costante di una suocera per ognuno di noi, che spesso, per una ragione o l’altra, ci costringe a fare scelte diverse da quelle che vorremmo, è proprio a dimostrare questa valenza di imprinting che la cultura c’impone. Certo in un privé non vengono i gendarmi ad ammanettarci per ciò che si fa, ma…. Posso garantirti che anche se un privé non costituisce in sé un reato ed è quindi “TOLLERATO”, basta poco perché sia subito tacciato di chi sa quali nefasti crimini. Personalmente ho avuto modo di sperimentare quali difficoltà sono state poste in essere affinché non si realizzasse un privé (mi è stata addirittura posta una obiezione da parte dell’autorità competente, risultata poi illegale), eppure a ben pensarci, un locale del genere crea molto meno disturbo al vicinato di quanto può fare ad esempio un semplice bar. Da cosa nasce questa tendenza ad opporsi ad una simile realizzazione? Certo ciò che esprimi è altamente condivisibile, non esiste una linea di demarcazione netta tra ciò che la società impedisce e quello che tollera o che spinge a fare, ma essa agisce non soltanto con le leggi ma, e soprattutto, con la cultura che si insinua nel nostro agire. Quella sensazione di biasimo altrui che può impedirti di fare una cosa piuttosto che un’altra, quel sentirsi in colpa per ciò che è ritenuto illecito, quello stato di agitazione che ha impedito ad Allegra matta a fuggire la prima volta che si è avvicinata ad un privé, questo è il modo di vietare che la società utilizza per imporre il suo volere. Certo uno può infischiarsene, non c’è un gendarme ad impedirglielo, ma questo agente gli è stato imprintato dentro, ed il prossimo è li a ricordarglielo. C’è sempre una suocera che solleva obiezioni al nostro agire, è proprio questa la modalità utilizzata dalla società per condurci a ciò che predilige.
La sensazione di disagio che Allegra matta descrive, quel considerare alieni gli scambisti, sono cose che tutti viviamo costantemente. Alcuni, vuoi per necessità, o per una propria curiosità o per spirito ribelle o chi sa per cos’altro, decide di avvicinarsi a meglio osservare, accorgendosi che si tratta di banali costrizioni culturali di cui è facile se non addirittura piacevole liberarsi. Non esistono ragioni oggettive che impediscono lo scambismo, ci sono mal di pancia, questioni irreali se non assurde come quelle qui spesso sollevate, ma non c’è mai una motivazione reale ed oggettiva. Certo possono esserci ragioni di gusto personale, o di necessità specifiche, ma questo non giustifica il trasformarsi in una sorta di suocera incoerente.
Caro Sam….per quanto MI riguarda non ti ho mai giudicato e forse non hai mai letto le mie lettere se ancora ti chiedi come mai noi non accettiamo un tradimento ma accettiamo di condividere sessualmente una situazione Insieme e in modo consapevole con altri per cui: O non mi hai letto O ti rifiuti di capire. Ripeto allo sfinimento che non ritengo INFERIORI, insoddisfatti, infelici i monogami, ma ribadisco che avendo provato prima la monogamia con il mio ex marito preferisco la situazione che vivo ora, mi dispiace che le coppie non abbiano la curiosità come ho avuto io anche solo di andare a vedere in un club prive ciò che succede, nessuno li obbliga ad andare con nessuno ma sono sicura che molte coppie scoprirebbero una parte di loro stesse che non conoscono. SONO STATA UNA FEDELE MONOGAMA fino ai miei 30 anni scoprendo poi di essere stata presa in giro in tutte le salse…ora non dico che tutti gli uomini siano uguali ma w la donna che si vive la sua sessualità senza doversi giustificare, nascondere, sentire sbagliata e alla luce del sole con il suo uomo. SAM nessuno contesta la tua felice monogamia almeno non io……io son qui per raccontare le mie esperienze a chi interessano…a proposito stasera vado in un nuovo prive’ se vi va racconterò com’è’ andata…..
CB, la suocera incoerente sarebbe la societa’? la societa’ e’ fatta di persone, non e’ un monolite con una sola idea. Sinceramente credo che a tanti non cambi nulla se un luogo e’ un bar, una balera in cui si suona raul casadei o un prive’. Ci son luoghi della citta’ in cui.si sa che gli scambisti si incontrano (all’aperto per darsi appuntamento), non ho mai saputo di ronde e crociate, al massimo ci sara’ qualche guardone, probabilmende deluso perche’ c’e’ poco da vedere. I cinema porno sono.andati in crisi con internet e i dvd, a parte per chi ama il rito collettivo nel guardarlo e il maxi schermo. Ma i cinema porno, almeno nella mia citta’, erano anche in pieno centro, con tanto di locandina a titolo allusivo e pubblicits’ accanto agli altri cinema. Magari le locandine non mostravano una scena troppo spinta e la foto aveva qualche stellina. Parlo al passato perche’ quel cinema in particolare ha chiuso e non per ordine del vescovo o delle suocere ma perche’ non lavorava piu. E sulle locandine e inserzioni non ci ho fatto ultimamente caso. Cmq era li negli anni 90 di sicuro, ma anche ben prima. Anche i night sono in centro, vicino a negozi qualsiasi e nessuno ci passa davanti facendo il segno della croce. Ne’ chi entra lo fa con un sacchetto in testa. Dove lavoravo un tempo e finivo tardi sotto l’ufficio.c’erano sempre le stesse prostitute, a volte capitava che anche se non ero in tacchi a spillo e avevo la 24ore qualcuno mentre andavo a recuperare l’auto mi domandasse “quanto?”. Al che non ho mai invocato san gennaro, ho risposto gentilmente “guardi, mi spiace, si sbaglia”. Il tipo di turno diventava rosso per la gaffe o restava un po’ deluso. D”altra parte ero io nel posto sbagliato o meglio nell’orario in cui poteva capitare. L’importante era non finire in mezzo a qualche casino brutto per il resto dopo du sere lo scenario era normale. Semmai mi dispiaceva per le donne, ore al freddo oltretutto. Mi e’ venuto in mente ora dopo anni per questa tua idea che la societa’ sia
Sia tutta bigotta e intollerante o non sappia dove stanno le cose o finga di non vederle. Le puttane non dovrebbero stare per strada non per una questione di decoro e dovrebbero poter scegliere di fare le puttane e con chi andare.ma forse non farebbero piu’ il loro lavoro. D’altra parte le puttane continuano ad esercitare anche in casa. o al matrimonio di una ex prostituta e so che non ne ha passate di bellissime prima.
Sono un po’ perplesso, forse non ho ben compreso il senso delle cose. Concordo con LUNA che “ogni capa è ‘nu tribunale”, ma non c’è da dimenticare che esistono i sondaggi, le statistiche, i rapporti Istat, la moda, le grandi firme, la pubblicità ecc…
Ogni atomo è un’entità a sé stante, ma insieme formano le cellule e queste sono anch’esse uniche, anche se insieme costituiscono una persona e queste un popolo e poi l’umanità. Le cose possono essere viste in modi diversi e quindi avere una prospettiva come LUNA o come Allegra matta, la differenza risiede nel dove termina l’indagine della nostra riflessione. Certo che le donne del 1800 erano vestite ogn’una a suo modo, ma nessuna portava la minigonna, e non soltanto perché non era di moda. Fino a qualche decennio fa in Italia non esistevano donne che facessero il militare ma oggi questo non crea più notizia.
Sulla prima pagina di un giornale di una regione del nord di qualche anno fa, comparvero, una accanto all’altra, due notizie. Una indicava che erano stati presi due meridionali che rubavano nelle case. Nell’altra venivano magnificati due concittadini che erano partiti per una missione di pace all’estero. Leggendo poi gli articoli, si apprendeva che tutti e quattro i personaggi erano di origine meridionale e che tutti si erano trasferiti in città da lungo tempo. Forse è per questo modo di proporre le notizie che i leghisti antimeridionali esistono al nord e non al sud? Soffermarsi sul particolare impedisce di vedere il quadro generale.
C’è stato un tempo in cui vendevo orologi, un giorno il mio fornitore me ne consigliò uno in particolare di cui ne aveva 30.000 esemplari. Un po’ scettico ne presi una decina, il giorno dopo li vendetti tutti nel giro di poche ore. Meravigliato telefonai al fornitore per prenderne altri, ma questo mi disse che li aveva già finiti tutti perché la sera prima, proprio quel modello era stato pubblicizzato in TV. Certo nessuno si lascia influenzare dalla pubblicità, eppure il fatto resta. Certo LUNA sceglierà i prodotti che compra liberamente, ma si può essere certi che essa è racchiusa tranquillamente nella media dei lettori italiani o nei mangiatori di pasta. Comprendo che non piace a nessuno essere appiattito in una formula omologante, ma non c’è verso di sfuggire questa realtà.
Mi piacerebbe evitare di rispondere a SAM che in sedici anni di molto pensare, non sembra abbia ottenuto grandi risultati. Mi è impossibile non sottolineare che la sua visione egocentrica esula dal considerare il tradimento nel suo valore essenziale, che contiene nel temine stesso la risposta che lui cerca. Tradire significa ingannare, violare un patto, venire meno ad un obbligo vincolante, cioè tutte cose condannabili, che non esistono assolutamente nello scambismo. Per questa ragione ritengo che il termine non sia adeguato, esso suggerisce una pratica socialmente condannabile. In inglese il significato recondito del termine swinger suggerisce uno stile di vita ed una scelta comportamentale.
Ciao Coppia Biricchina,
Forse fraintendo e cadro off topic, ma non riesco a vedere alcuna persecuzione dello scambismo.. Non metto in dubbio le difficolta incontrate nell’aprire un club prive, ma guardando alla tendenza credo proprio che la societa attuale si stia evolvendo.
Dalla pubblicita alla mulino bianco, si e’ passati a Siffredi esperto di patate… nessun giudizio su cosa fosse meglio.. e si potra obbiettare che immediatamente dopo la messa in onda dello spot ne e’ nato un vespaio, pero resta un esempio per me significativo
Sull’imprinting e l’esempio del ragionare in italiano, ovviamente tutto ci condiziona, imprinting, instinti, esperienze personali, pressione sociale etc. etc. pero nulla ci costringe a comportarci in un certo modo. Nato e cresciuto in una regione relativamente ricca del nord (almeno prima della crisi), in cui emigrare era visto come minimo come qualcosa di stravagante e non condivisibile , ho comunque scelto di partire e vivere all’estero. Ora uso l’italiano con gli amici di infanzia e i famigliari ma penso in francese (vivendo in un’area francofona) e spesso mi trovo piu a mio agio nello scrivere in inglese(lingua che uso al lavoro) ad oggi direi e’ stata piu condinzionante l’esperienza dell’imprinting.
CB, il fatto stesso che in un’edicola vi siano un po’ di testate diverse penso che dimostri che anche il tuo lettore medio e’ un po’ piu’ vario. Mi spiace deluderti ma io guardo molto poco la tv anzi praticamente per nulla. Se la guardo per ragioni su cui non mi dilungo colgo i sottotesti, le operazioni di marketing, i cliche’ e perche’ gli autori hanno puntato su una cosa o un’altra e perche’ la regia e’ fatta in un certo modo. Sono un po’ piu’ spontaneamente attenta alla costruzione del messaggio ecc del tuo concetto di “medio”. Per quanto riguarda i prodotti non sono un compratore passivo. E mi intendo anche un po’ sia di come sono.fatte le indagini sia di come un risultato viene posto in evidenza e in certi periodi dell”anno. Con cio’ sono esposta al mondo moderno come tutti, pero’ su certe questioni di passivita’ inconsapevole ecc con me hai beccato chi non e’ il tuo passivo italiano medio. Non e^ che faccio la fi.., semplicemente e’ vero che sono allenata a leggere”
Certe cose. Tra l’altro penso in italiano o nel mio dialetto che sia, ma non solo in italiano all’occorrenza. Detto cio’ sono sicuramente nella media ma cio’ su cui dissento e’ che ci sia una sola media che riassume una fascia della popolazione e per fascia di influenza. Ai giornali piacciono le statistiche perche’ fanno titolo, a chi si occupa di ricerca e studi vari dare numeri decontestualizzati piace molto meno e tanto piu’ su fenomeni piu’ complessi. Non ti sto dicendo che un domani lo scambismo non sara’ considerato un’opzione di scelta naturale.come la minigonna. Cio’ non significa pero’ che il fatto.che non tutti siano attratti o interessati allo.scambismo oggi sia perche’ non e’ una moda o perche’ sia da alcuni considerato deplorevole. Oggi l’omosessualita’ non e’ un tabu’ come ieri ma non per questo la gente e’ piu’ omosex di ieri.
Cara LUNA qui si tende a nascondere o sminuire agli occhi dei bambini ogni atto sessuale ritenuto osceno e che possa quindi nuocere al loro processo di crescita. La necessità stessa di creare il termine “osceno” la dice lunga sulla faccenda. Nel popolo Inuit invece, la libertà sessuale, in particolare delle fanciulle, la prostituzione di ospitalità, lo scambio delle mogli, i rapporti sessuali consumati in collettività, non hanno mai nuociuto allo sviluppo adolescenziale?
Se provassimo ad immaginare come una lingua possa influire sulle caratteristiche di un popolo, potremmo comprendere quante diversità possono nascere. Prendiamo ad esempio come la lingua inuit, utilizzando un’enorme quantità di suffissi, possa rappresentare con una sola parola, un’intera frase indoeuropea, ci si rende subito conto quanto questo possa influire non solo sul modo di comunicare, ma su quello di esprimersi in generale, sulla musica, sulle poesie e sull’intero modo di considerare la vita. Come ho accennato in precedenza, swinger in inglese significa agitare, altalenare, ciondolare, brandire, dondolare, dimenare, impiccare, girare, oscillare, penzolare, ritmo, ciò comporta un sentire diverso da quello che esprime il termine scambismo, il quale produce invece un’idea di scambio di proprietà, io do a te mia moglie/marito e tu fai altrettanto con me. È evidente che l’immagine mentale che ne deriva sia molto diversa e quindi la percezione stessa.
Considerando l’ultimo intervento di SAM, si evince tutto il potenziale egocentrico maschilista di una certa cultura. Ora non si vuole far risalire questa mentalità ad un’influenza cattolica, certo…, sono il primo a dire che essa si è formata su una mentalità già preesistente, ma è la mentalità in sé che contiene l’errore di fondo, non è il momento o la causa della sua origine a determinarlo. L’uomo e la donna sono molto diversi, ma per altri versi sono completamente uguali, e sono complementari al genere umano nel suo insieme. Anche un uomo rispetto ad un altro è diverso, ed una donna è diversa dall’altra, ma gli uomini sono uomini e le donne sono donne e tutti insieme sono umani. Ciò che fa la differenza è nei limiti che applichiamo per distinguerli, Mario è diverso da Antonio nel nome, nell’altezza, nel peso ecc…, ma sono diversi anche dal gorilla, anche se appartengono tutti al mondo dei mammiferi.
Quando dici: “Sinceramente credo che a tanti non cambi nulla se un luogo e’ un bar, una balera in cui si suona raul casadei o un prive’” , mi chiedo se tua figlia appena diciottenne, ammesso che trovi la forza di dirtelo, ti esprima la volontà di andare in discoteca o in un privé, per te sarebbe uguale o ti procurerebbe una reazione diversa?
Che le persone che entravano nel cinema porno non si comportassero allo stesso modo di quelle che andavano in balera, oppure, il vespaio creatosi in conseguenza dello spot delle patatine indicato da Nadir, non si sia cagionato dopo quello del mulino bianco, avrà un senso?
Mmmmmm. Io non ho offeso nessuno mi pare…e se così è stato chiedo scusa.
Quanto dico è:
Ipotizziamo che io stia con Luna e che Allegra matta stesse con Coppiabiricchina.
Siamo tutti scambisti, però a me piace pure Rossana la quale vorrebbe starci con me ma senza Luna.
Che motivo avrei di andare con lei senza dirlo sa Luna quando tanto se glielo chiedo lei non si opporrà? Perché dovrei tradire?
Poi ho una domanda… Siamo tutti scambisti, a volte ci facciamo ammucchiate, un giorno mi incontro con Allegra al centro commerciale, la invito a bere un caffè a casa che sto proprio li vicino, in amicizia, ma poi scatta la voglia di fare sesso.
Dal momento che ci siamo già fatti ammucchiate che devo fare? Dobbiamo telefonare a Luna e Coppia per avere il benestare? O possiamo godercela di brutto?
Non sto provocando, sto cercando di capire il ragionamento di uno scambista, perché dal mio punto do vista il tradimento sarebbe inutile se dall’altra parte c’è totale accondiscimento…è che dal mio punto di vista se ne vanno via anche almeno la metà delle emozioni che una vita porta ad affrontare… Non so…io non parlo con assoluta certezza e non mi piace che chi si rivolga a me si ponga con la sicurezza di chi è certo di avere ragione, senza lasciare il beneficio del dubbio.
Apprezzo molto Allegra Matta invece…la quale parla semplicemente delle proprie esperienze e si mette in gioco e a confronto.
CB, a me quella pubblicita’ pareva ironica. Sei certo che l’imprinting alla prostituzione come ospitalita’ sia cosi libero? Hai avuto modo di domandare ad ogni donna cosa ne pensa? e al caso quanto di cio’ era un’idea indotta e quanto personale? non capisco perche’ il punto del sesso per te sia cosi centrale per cui dove la gente lo vive in un certo modo per forza sia libera e per forza in ogni aspetto. per chi pensa che la liberta’ di tatuarsi sia centrale la tribu’ in cui tutti si tatuano fino a scarnificarsi sara’ il paradiso e idem per la droga dove drogarsi e’ la prassi. ma anche magari diventare oppiomani. il fatto che vi siano degli imprinting culturali anche li? il fatto che
di dire che vi sono varie culture sulle caratteristiche delle quali – o una tra – ci si puo’ soffermare di piu’ non rende quella precisa cultura la migliore a livello universale. se entro in contatto con un’altra cultura la prima cosa che mi domando non e’ come lo fanno. non e’ che lo trovi antropologicamente irrilevante, ma neanche l’aspetto saliente. c’e’ una tribu’ nomade di cui non ricordo il nome che in una zona in cui l’acqua e’ un miracolo ha trovato il modo di renderla patrimonio di tutti. Magari si scambiano anche. CB, nel momento in cui da “occidentale” leggi un”altra cultura quanto la leggi attraverso i tuoi imprinting? L’enfasi che metti nel giudicare puro imprinting la monogamia di un certo tipo o il difendere lo scambismo anche da chi non lo attacca ma semplicemente liberamente non se ne sente attratto e a proporlo come chiave di lettura universale quando deriva dal fatto che tu lo vedi come straodinario e non semplicemente un modo altrettando ordinario in cui una persona, se le va, declina la sua sessualita’ o parte di? Credo proprio che mia figlia, se lo ritiene, potrebbe anche parlarmi del club prive`. Ma non credo che un individuo che si percepisce autonomo ed adulto rispetto ad una scelta abbia bisogno dell`approvazione di sua madre. E forse neanche della societa`. Non se vive serenamente un aspetto come naturale. Il punto e`che dipende da quanto sei consapevole. Io a 18 anni non ho fatto ne` piu` ne’ meno da quel punto di vista di cio’ che volevo e mi sentivo di fare. E altrettanto, con scelte anche molto diverse
Credo proprio che esista un errore di fondo in questo dibattito. Io non voglio convincervi che lo scambismo sia migliore del monogamismo, né che io sono esente da imprinting sociali mentre voi lo siate. Ciò che ritengo utile per tutti è che ci si renda conto che ogni nostra scelta non deriva esclusivamente da una nostra libera scelta, ma sia influenzata pesantemente dalla società in cui viviamo. Di fronte ad una condizione posta in essere dalla vita, io posso agire in un modo oppure in un altro, ma questa azione non è dettata completamente dal mio libero arbitrio come credo, ma è un risultato di un’esperienza che deriva da tutte le azioni precedentemente vissute e che sono sempre esperienze dettate dall’ambiente in cui vivo. LUNA ed io siamo agli antipodi di un determinato fenomeno come quello dello scambismo, mentre LUNA e SAM sono concordi allo stesso fenomeno, ma i nostri percorsi, che sono tutti diversi, sono dettati da una comune condizione di vita. Nella moda ad esempio, si stabiliscono delle regole fondamentali, ciò non toglie che ogni individuo si vesta in modo diverso nonostante seguano tutti la moda. Ad esempio possiamo trovare la prevalenza di un colore piuttosto che un altro o un determinato taglio piuttosto che un altro.
Ciò che Allegra matta ed io abbiamo posto in essere è una prospettiva diversa per concepire il rapporto di coppia, che non è superiore né inferiore e neppure l’unico possibile. Si tratta semplicemente della scoperta che non esiste una realtà unica ed universale. Siamo cioè di fronte ad una liberazione seppur parziale, da uno schematismo preordinato.
Per rispondere alle varie domande, posso solo dire quello che io percepisco, delle sensazioni provate da me e di quello che ho osservato avvenire intorno a me, e non mi è possibile parlare a nome e per conto di altri.
Vedi SAM, il mondo scambista è costituito da tante persone tutte diverse tra loro e quindi potrebbe essere anche possibile che ci siano persone che rispondano al tuo modo di concepire questo fenomeno e quindi in modo diverso dal mio. Per me, e in base a ciò che ho percepito di Allegra matta, la questione che tu poni è sbagliata in quanto dai per assodato che due persone scambiste considerino il sesso come una cosa da poter fare liberamente, come, quando e con chi si vuole, ma non è sempre così. Credo di poter parlare a nome anche di Allegra matta, ma questo sarà lei a poterlo dire, il sesso è una cosa intima tra me e la mia compagna, il fatto poi che insieme lo si possa vivere anche con degli estranei, è una questione nostra e di nessun altro. È come se nel nostro rapporto intimo decidessimo di usare un vibratore per avere un ulteriore stimolo, questo non sarebbe un problema. Cosa diversa sarebbe se la mia compagna sentisse il bisogno di ricorrere all’uso del vibratore senza rendermi partecipe della sua voglia, questo rappresenterebbe un tradimento nei miei confronti. In pratica non è un impoverimento ma un arricchimento del rapporto.
Cara LUNA oggi si fa strada un nuovo modo di concepire il mondo, una modalità che è iniziata a delinearsi agli inizi del ‘900 nelle varie discipline del pensiero, da quello filosofico a quello scientifico. L’ultimo grande passo verso questa nuova prospettiva è rappresentata dal pensiero complesso, che rigenera la speranza in un mondo globalizzato che tende invece a standardizzare le diversità delle varie culture secondo il modello occidentale, svilendo virtù e saperi ritenuti alieni. La nuova prospettiva prende spunto dall’osservazione che la metodologia competitiva, nel suo sviluppo porta più danni che vantaggi, mentre un modo più collaborativo tende a sovvertire questa valenza. Personalmente osservo che lo scambismo è più sintonico verso questa visione, sollevandoci da costrizioni che ci rendono sempre più assoggettati
Il tuo modo di concepire la libertà, disconoscendo i lacci e lacciuoli che ci vincolano, non aiuta a comprendere adeguatamente il mondo che ci circonda. Prendiamo ad esempio la tua prima domanda: “Sei certo che l’imprinting alla prostituzione come ospitalita’ sia cosi libero?”, certo che non posso essere sicuro, anzi credo di essere sicuro del contrario. Ciò che la prostituzione all’ospitalità rappresenta, è però valutabile sia secondo un aspetto individuale, sia in un aspetto collettivo. Se si valuta la ragione sociale, si può comprendere come quel popolo individui istintivamente, la necessità ad una mescolanza di sangue al fine della sopravvivenza. Da un punto di vista individuale invece, la condivisione o meno a sottostare a quel rito, dipende da quanto consapevolmente lo si accetti.
Io non ritengo il sesso un argomento centrale in assoluto, ma in questo topic dedicato allo scambismo, l’argomento diventa ovviamente fondamentale. Il rapporto di coppia è una libera scelta di condivisione, si decide di condividere la casa, l’alimentazione, ogni aspetto della vita insomma, compreso il sesso. Precipitare però nella monotonia è un pericolo alla stabilità e bisogna cercare di trovare alternative condivise. Nel sesso possono esserci diverse opzioni possibili, alcune più pericolose di altre. Si tratta di trovare quella più confacente alle proprie esigenze. La mia compagna ed io abbiamo trovato una formula che ci soddisfa completamente, almeno per il momento. Non si tratta di una soluzione univoca e totalizzante, ma per noi rappresenta una risposta adeguata alle nostre esigenze. Nel mio excursus, l’analisi di alcuni atteggiamenti sessuali all’interno di altre culture, non era indirizzato a magnificare quegli aspetti, ma piuttosto ad evidenziare delle possibilità alternative, mostrando l’inadeguatezza delle nostre convinzioni.
@Sam devo ammettere che tu mi sei molto simpatico e potrebbe non dispiacermi incontrarti in un centro commerciale……..detto ciò’ ti chiedo di provare a non usare il termine tradimento….io non vado con un altra coppia per provare l’ ebrezza di un tradimento….nooooo….non hai capito….io voglio solo condividere il sesso con il mio uomo con altre persone….se lui non c’è’ non provo nessun interesse per cui se per ipotesi io e te ci fossimo “divertiti” in un club….e poi ci incontriamo in questo Benedetto centro commerciale può essere che prendo un caffè con te, può essere che ti trovo sempre una persona piacevole come ne incontrerò tanti altri durante la giornata ma non mi scatta con te la voglia di fare sesso primo perché già’ c’è’ stato ma perché mi mancherebbe ciò che stimola in me la voglia, l intrigo, la passione…cioè mi mancherebbe il mio compagno….non lo chiamerei come dici tu per avvisarlo che mi faccio una sc…ta con te ma noooo semmai gli dico di raggiungereci…e se non ti sta bene chiusa la storia…capisci il tradimento a me non interessa non voglio quello…io cerco delle cose (chiamiamole così) che aggiungano stimolo erotismo a quello che già abbiamo….coccole magari di una donna, carezze.baci..è’ condivisione….non solo di un hobby, di una cena, di un film ma del sesso….poi mi dispiace ma i discorsi di Luna e Cb vanno troppo sul difficile sull antropologico io so solo che mi piace fare così…che Sto bene ….non so se è’ colpa di sto imprinting…per me e’ istinto….poi non lo so….
Dimenticavo, la mia serata al club e’ stata molto carina, mi ha abbordato una donna sola per tutta la sera…per il mio lui è’ stato intrigante…la tipa però aveva solo 22 anni e io non me la sono sinceramente sentita, troppo piccola, così la serata e’ finita con lei che ci guardava con un po’ di amarezza mentre noi eravamo intrigati dalla situazione….e molto presi lo abbiamo fatto in tutte le salse sul culmine lei è’ venuta a darmi un bacio passionale e se n’è’ andata via.
Sam nessuna ammucchiata ma fidati un gran piacere comunque.
Allegra, 🙂 per istinto, nel senso che sono d’accordo. Con CB si va sul piano socioantropologico e se proseguo la discussione e’ perche’ la trovo interessante ma la vedo come te, seppure tu fai scambismo e io no. CB, si, chiaro che il tema qui e’ quello, mi pare cmq che tu abbia capito cosa intendevo io. Io non ho una posizione poi cosi differente dalla tua, nel senso che, come ho detto, ogni persona sa per se’ e ogni coppia sente e ha il suo patto. Io non ho difficolta’ a capire perche’ per te e Allegra e i vostri partner lo scambismo non sia tradimento ecc, cio’ su cui dissento quando viene affermato e’ che la ragione per cui lo scambismo non sia praticato dalle persone o non se ne sia attratti sia per ragioni sociali o moraleggianti o di mero imprinting. Quando tu dici per esempio che ti sentiresti tradito se lei usasse un vibratore da sola altri non la vedrebbero cosi’. Qdo dici: se a mia moglie piace il perche’ dovrei impedirglielo voi vi siete trovati affini nello scambismo ma se le fosse piaciuto il e non lo scambismo forse il patto possibile sarebbe stato la coppia aperta in cui ciascuno avrebbe vissuto un’esigenza sua diversa dallo scambismo. Non risolvibile nello scambismo proprio per quelli che sono i suoi punti di forza per chi invece vi trova una risposta adeguata e soddisfacente. Una coppia aperta puo’ non considerare tradimento cio’ che lo sarebbe per altri e non vedere lesa l’intimita’ di coppia “centrale”. Idem per chi, in coppia con una persona bisessuale, accetta un vissuto sessuale contingente e separato (purche’ non lesivo della stabilita’ emotiva e sentimentale della coppia) non considerandolo un tradimento mentre considerebbe tradimento un’esperienza sessuale con un partner del sesso uguale al proprio. perche’ non “risolvere” la questione con lo scambismo o condividendo l’aspetto bisessuale? Perche’ le esigenze sono altre.
Da scambista forse (dimmelo tu) la visione di una coppia aperta in cui ognuno vive delle esperienze singole e non in segreto, o quella forma di equilibrio della coppia ove vi sia un elemento bisessuale o un triangolo affettivo o famigliare in cui si procede su un binario comune ma non sempre per forza sono soluzioni piu’ aliene o che (te lo sto chiedendo, non lo affermo) ma possono essere patti assolutamente soddisfacenti, equi e in equilibrio per chi li vive. Non trattandosi di schemi standard proposti dalla societa’, chiesa o famiglia e che sarebbero considerati “trasgressivi”…
Mi…giuro che certi dialoghi fra Luna e Coppia a volte faccio fatica a capirli °-° madò quanto sono ignorante..
Ad ogni modo…Allegra…si capisco…tu mi stai dicendo che se anche fai sesso con altri/altre lo fai davanti a tuo marito e lui idem.
Diavolo anche lui bacia o si trastulla con uomini? >_<'
A parte questo… non so, mi parli di passione…ma io ho un diverso modo di vedere la passione… vedi (parlando per assurdo eh) se tu mi piacessi cercherei di trovare il modo di piacerti, e anche di desiderarmi al di fuori del sesso con tuo marito.
In questo momento (voglio precisare), non sto cercando nuovamente di passare per Casanova ma di farvi comprendere quale sarebbe la mia indole… Se qualcosa, o qualcuno mi piace e la voglio per me, non c'è posto per condivisione con altri, come me di certo ce ne sono tanti altri, o tante altre…
Allegra Matta sicuramente sarebbe stata una di quelle sfide che mi sarebbe piaciuto affrontare ehehe (tempo fa :P) perchè?
Qualche anno fa avevo un'amica…io 28 anni single, lei 33 sposata e con un figlio. Bella, davvero una bella ragazza.
Ogni due settimane ci vedevamo per berci qualcosa, il marito era contento, si fidava di lei anche se non conosceva me. Lei mi raccontava di tutti quelli che ogni tanto ci provavano con lei e che lei schivava…perchè lei, chi la conosce lo sa, non è una che ci sta, lei è fedele e tutto il resto.
Fatto sta che una sera, brilli entrambi, all'uscita del solito locale, la spingo nel muro e mi appiccico a lei. Non ha fatto proprio nulla per mandarmi via, da quel momento in poi io e lei ci ritrovavamo nei posti più improbabili per darci dentro di fuoco).
Purtroppo poi lei voleva lasciare il marito per me…e insomma…non me la sono sentita, ero uno stronzo…
Cosa volevo dire con questo siparietto? Boh ho perso il filo 😀
Ah si, non mi fido di chi non lascia mai il beneficio del dubbio…
Meno male che mia moglie sta già con me 😀 ma troppi ce ne sono come me in giro…
SAM, quindi per te era intrigante proprio il fatto che fosse impegnata? Ma non e’ che il fatto di dire quanto fosse “impossibile” intrigava anche lei ed era un modo, neppure tanto inconscio, di dirti “provaci”? ovviamente non lo so e non metto in dubbio il tuo fascino ne’ che una scintilla possa essere anche imprevedibile… ma sei sicuro che quel gioco l’hai condotto tu o solo tu? Qui nel forum quando si affronta il tema della fedelta’ o della passione ecc si danno coordinate o definizioni di se’, ma la’ fuori una persona che sta bene dove sta, tranne che di fronte a quesiti specifici, passa il tempo a dire “oh, ma quanto sono fedele!’ “oh, ma quanti ci provano con me ma io dico no” ecc? Tutto puo’ essere, ma con i miei amici uomini non ho mai fatto ste pantomime. Forse ti raccontava di tutti quelli che ci provavano per dirti che era fi... E il marito forse non era scemo, non che volesse essere tradito o che, ma… non so, ma credo, al di la’ del fatto che puoi stare con chi finge di pensarla in un certo modo (e accade, come no) che piu’ delle parole conta l’atteggiamento e non intendo il fatto di mettere sempre le mani avanti o fare grandi proclami o di usare il fatto che esista un marito o un compagno come jolly per tenere delle distanze o pseudo distanze. cosa che