Ho deciso di rinunciare ad avere figli
di
eglevittoria
Riferimento alla lettera:
Ho 41 anni e finora ho solo collezionato delusioni su delusioni. Ho anche convissuto per 3 anni con un uomo col quale non ci siamo più capiti ad un certo punto. Adesso vivo sola perchè non ho più i genitori. Dopo l'ultima delusione ho capito che probabilmente sbagliavo partner perchè...
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Data di pubblicazione: 17 Luglio 2014.
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Categorie: - Me stesso
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Golem,
osservando a quanto avviene in neurologia, esistono tuttora due scuole di cura abbastanza contrapposte: quella “ingegneristica”, che tende ad agire con farmaci con lo scopo di agire sulla biologia, e quella “filosofica”, che è prevalentemente orientata sulle parole, con l’intento di agire sulla psiche.
così è anche per tutto il resto di un essere umano, che non è fatto solo di carne ma anche di pensiero.
Ciao Valinda, MG e al gruppo.
È banale ricordare che non ci sarà mai nessuna sicurezza nei rapporti umani, e quello che sostiene Valinda può accadere, così come il contrario. Fa parte delle regole della vita, che è un po’ come il gioco del’Oca: se capìti nella casella sbagliata torni al punto di partenza.
Quello che intendevo ribadire e’ che l’innamoramento e l’amore non vanno di pari passo, quasi mai. Il primo e’ legato alle emozioni mentre il secondo alla ragione. Il primo e’ impulso irrefrenabile, il secondo una lenta costruzione, che richiede progettualità e…tempo, e non da’ nessuna garanzia di successo. Costruire un amore non è molto diverso che allevare un figlio.
Il problema che mette in evidenza MG è riassumibile nel rischio che oggi si percepisce nell’uso di QUEL tempo, che di fronte al più “redditizio” INNAMORAMENTO, pochi uomini di sentono in grado di sprecare.
Quello dell’eterno adolescente e’ un fenomeno che appare più chiaro se visto attraverso la lettura che ho appena esposto, ed è assecondato dalla facilità di relazioni mordi e fuggi che si possono avere oggi come oggi, che soddisfano la richiesta di sesso al maschile e il disimpegno da investimenti a lunga scadenza. L’incertezza del futuro con la quale conviviamo da un pezzo giustifica ulteriormente questa tendenza.
Il maschio ha perso il ruolo che aveva sino a ieri e non ne ha trovato un altro, se non legato alla sottocultura televisivo consumistica e alle illusioni che questa propone. Risultato? Perdita di identità e insicurezza maschile con gli effetti che molte donne come voi lamentano.
Restano intatti i richiami istintuali di cui vado predicando i perversi quanto deliziosi effetti. Ma il risveglio alla realtà edulcorata che questi regalano e’ quasi sempre deludente, come molte donne che scrivono su queste pagine dimostrano, quando lo straordinario maschio per il quale spasimavano si rivela un pover uomo pieno di dubbi, incertezze e insicurezze.
Bisogna accettare il fatto che non è quello che ci dicono i sensi, bisognosi di soddisfazioni e di piaceri elementari, a darci l’immagine dell’amore, ma quello che riflette lo specchio della realtà, molto meno affascinante delle fantasie che “quei”piaceri regalano, ma dei quali non si potrà mai fare a meno per innescare l’attrazione tra i sessi.
L’ho già detto, il segreto e’ far volare il cuore, ma mai oltre la… testa.
Un salutone.
golem
probabilmente nel momento stesso in cui un amore diventa “progettualità” viene a mancare la passione. ed è questo che molte persone sposate ( sia uomini che donne ) lamentano. ma sono dell’ idea che non si può avere tutto, e che gli uomini che optano per una tranquilla vita matrimoniale non possono poi pretendere di avere accanto la bambolona bomba del sesso vita-natural-durante. perchè questo non è materialmente possibile ! è normale che un uomo ed una donna, nella quotidianità e nell’ abitudine di un rapporto stabile e proiettato al “domani, perdano parte di quel fascino “selvaggio” che aveva fatto scattare l’ attrazione all’ inizio. Forse l’ unico vantaggio della vecchia coppia patriarcale è che questo in qualche modo ( vuoi per convinzione, vuoi per costrizione sociale ) LO SI ACCETTAVA, mentre oggi non è più così, e ci si lascia per un nonnulla, si mandano all’ aria famiglie e matrimoni per la prima sciacquetta che arriva e che è più soda e più fresca della propria moglie, oppure si diventa frequantatori abituali di storie extra o consumatori compulsivi del sesso a pagamento per sostituire la figura dell’ amante ( per alcuni uomini troppo impegnativa ). se la vita “matrimoniale” di oggi è questa, io ne faccio volentieri a meno. e capisco molto di più gli uomini che, in virtù di tutto questo, preferiscono non avere legami. poi però questi stessi uomini non si possono lamentare di essere “soli”, e di trovare solo donne superficiali. perchè è la vita che LORO si sono scelti ! io ad esempio HO SCELTO di essere una single “allegra” piuttosto che una moglie frustrata e cornuta ( come tutte le donne sposate che conosco ). La mia scelta ha dei vantaggi, ma ovviamente ( come tutte le scelte ) anche dei lati negativi. Ma io non me lamento ! altrimenti sarei incoerente ! ecco perchè rimango stupita che molti uomini scapoli viveur, poi si lamentano della sfuggevolezza e pressappochismo delle donne di oggi… mentre invece gli uomini come golem ( stabili e CONCRETI, e perciò, in teoria, molto più “vittime” del fagocitamento femminile ) paradossalmente sono quelli che si lamentano di meno del genere femminile, e anzi ne sottolineano le qualità positive.
Ciao Rossana, la sfida è capire da dove “nasce” il pensiero, giacché se è un prodotto della fisiologia, fatta di carne, umori e dell’interazione fra queste, seppure capace di elevarsi si livelli che i genio ci hanno fatto conoscere, e’ pur sempre un fenomeno “terrestre”, che risentirà sempre delle finalità che la natura ci comanda. Come ho detto mille volte, l’intelligenza può ” raffinare” qualunque impulso, anche quelli più bruti, facendoli apparire eticamente e moralmente accettabili, ma non cambia la ragione ultima che li muove. La battuta di Giacomo Leopardi a Roma, che si lamentava della scarsa “generosità” delle femmine romane, ha riportato la sua struggente vena poetica alle sole, basiche necessità sessuali, che tuttavia ispiravano il suo raffinato romanticismo che tutti amiamo, rendendo quel bisogno carnale un sogno d’amore Impareggiabile.
Ciao
Ciao MG. Avrai letto il mio post 209, nel quale metto ancora una volta in evidenza la “distanza” tra l’idea dell’amore e l’amore. Ed e’ quello che succede nel passaggio tra la fase del miele, legata al l’innamoramento, e quella meno dolce che è la vita di tutti i giorni.
Come ho detto diverse volte, se la natura non “ripagasse” l’impegno che la riproduzione della specie impone, con i piaceri legati alla fase dell’innamoramento e la conseguente relazione sessuale, non ci sarebbe scopo di “fare l’amore”.
Il passaggio alla fase di ” quiescenza” della passione, che normalmente si presenta nelle convivenze, viene accettata solo dal calo della vigoria fisica e di quello ormonale che si accompagnano all’età, ma puoi stare certi che il maschio, umano mentre vuole la vita comoda e rassicurante che offre il matrimonio, con l’istinto e’ sempre alla ricerca di nuove prede. La prostituzione, che non a caso è detta il mestiere più antico del mondo, dimostra come agisce l’istinto sessuale sul maschio dell’Uomo.
Fosse anche solo con il pensiero, non ci sarà mai nessun maschio che sia stato fedele, in tutti i sensi, alla femmina con cui ha deciso di vivere. Non posso parlare per le donne, ma immagino non sia diverso neppure per loro, seppure con modalità più eleganti e elaborate che prevedono, appunto, l’innamoramento e il romanticismo.
Se non comprendiamo una volta per tutte che è l’inconciliabilita’ tra gli istinti e l’ etica morale quello che fa scrivere migliaia di lettere su questi forum, non troveremo mai l’uscita del labirinto che è l’animo umano. Bye.
Golem, continui ad essere troppo critico nei confronti dell’uomo in generale.
Perdonami se nei tuoi confronti continuo a battere sullo stesso chiodo.
Ma dovresti alzare un po’ gli occhi e guardare in maniera più critica la donna di oggi che ha perso molto, ma davvero molto in termini soprattutto di femminilità e dolcezza. Che non va confusa con la sottomissione.
L’uomo, checché se ne dica, cerca questo in una donna. Non trovandola più, o molto poco, si allontana e perde il suo ruolo e identità (nei confronti della coppia, non della società)
Riflettici Golem
e di nuovo torniamo alla strozzata che l’uomo è così per colpa delle donne, ma la finiamo???l’uomo non si è adattato alla donna che lavora e che può mandarlo a l diavolo se si comporta male, finché continuate a considerare la donna come un oggetto e a crocefiggerla perché non è come la volete voi non andiamo da nessuna parte, voi volete essere accettati per quello che siete: cocchi di mamma, vigliacchi, traditori e maschilisti, la donna no non è importante come sia sempre stronza rimane per voi. I soliti italiani arretrati!
Giampaolo, io ho la sensazione invece che tu idealizzi un po’ troppo la figura femminile, trasferendo su di essa tue probabili esperienze pregresse. Quando sostieni che un un uomo checché se ne dica cerca femminilità e dolcezza in una donna dici la verita’ ma nello stesso tempo immagini queste doti da un punto di vista soggettivo. Certo io non cercò una virago, ma neanche Cenerentola.
Io sono convinto che il sistema migliore sia quello di vedere una donna per quello che è, comprese quelle caratteristiche che un uomo trova anacronistiche. Come ho già detto, anche la persona che ho vicina da due decenni, non posso dire di conoscerla completamente. Non solo, e’ quasi impossibile che un partner possa COMPLETARE al 100% le aspettative dell’altro. Come ho già detto, riferendomi alla mia relazione, semmai avessi soddisfatto il bisogno di famiglia, maternita’ e stabilità della mia compagna, certamente non ho soddisfatto quella che attiene alla passione, alla trasgressione e all’avventura che il tizio di cui parlo sempre ha fatto, più o meno volontariamente.
Ho già detto che amore e innamoramento sono due mondi diversi, e mentre il maschio frequentemente li divide in sesso occasionale e rapporto stabile, una donna ho l’impressione che il sesso trasgressivo e libertario lo trasformi in sogni, ricordi o infatuazioni amorose, che possono diventare anche sessuali, ma raramente privi di sentimentalismo, anche INVENTATO.
La dolcezza e la femminilità ( ma poi: cos’e la femminilita’) di cui senti la mancanza sono fattori soggettivi, che in passato erano dotazioni quasi obbligate dalle convenzioni sociali, quando la figura femminile era subordinata a quella maschile, e pertanto spesso forzata a recitare la parte della regina del focolare. Non sono cambiate le donne, e’ cambiato il mondo e la società, e una donna che lavora e si mantiene vuole essere più libera di essere se’ stessa, mostrando il vero carattere NON quello che le sarebbe richiesto,
Che piaccia o meno e’ con questa nuova realtà che bisogna fare i conti, e personalmente non credo sia una sconfitta per il maschio. Semmai emergeranno gli uomini che sanno affrontare questa nuova donna liberata da un ruolo che per millenni le societa’ la relegavano ad una posizione gregaria, anche quando frequentemente aveva più carisma del capofamiglia cui era assoggettata.
Rimpiangere il passato e come guardare una foto di quando eravamo ragazzi e pronunciare la fatidica frase: ” ah, se avessi trent’anni meno. È inutile.
“Se non comprendiamo una volta per tutte che è l’inconciliabilita’ tra gli istinti e l’ etica morale quello che fa scrivere migliaia di lettere su questi forum, non troveremo mai l’uscita del labirinto che è l’animo umano.”
ESATTAMENTE GOLEM ! ESATTAMENTE…..
giampaolo
credo che dovresti prestare ascolto alle parole di klara, ma anche e sopratutto alle parole di golem nel suo post n. 208, perchè nel suo commento è racchiuso il succo di tutta la questione !
GOLEM sono sostanzialmente d’accordo con te sul discorso degli istinti..anche se lo stesso disincanto e delusione per l’uomo si può provare sia per l’amore non ricambiato che nella storia “normale”..anzi forse pure peggio. Perché nelle storie non ricambiate o non impegnative si sa come stanno le cose. L’uomo – o la donna – in questione dicono che nn vogliono legami che è solo sesso..ecc. Non sono certo rose e fiori ma almeno si è consapevoli.
Ma se il partner dice di amare, promette mari e monti e poi ai primi problemi molla o tradisce come se niente fosse..ti pugnala alle spalle in modo tremendo.
Ho avuto uomini “sbagliati” ma sono contenta che siano sempre stati sinceri con me senza farmi fare fidanzamenti, convivenze che non sentivano..per poi magari mollarmi dopo anni di progetti come fanno in tanti. Perché mi conosco, se sto con qualcuno dò tutta me stessa e la delusione sarebbe stata tremenda.
Mi chiedo quale sia la soluzione tra istinto e morale comune.. forse certe persone sono più passionali di altre, hanno istinti più scalpitanti e incappano più spesso in storie turbolente. Altre invece più razionali e cerebrali sanno scegliere meglio il giusto partner però magari quella passione che droga e travolge i sensi non la provano mai.
Sarebbe bello avere un partner che racchiuda tutto ma come dice MG forse tutto non si può avere. MG posso chiederti – se non sono troppo indiscreta – come riesci a gestire le tue relazioni non ufficiali con gli uomini senza più batoste e sofferenze..?
GOLEM mi spiace che pensi che tua moglie nn ti consideri il suo uomo passionale…ma sono sicura che non è così, questo è solo un tarlo di gelosia per te..ma rifletti sta con te da 20 anni e la storia col portoghese per lei sarà solo un’esperienza di gioventù..da ricordare con affetto come si ricordano tutte queste cose ma nulla più.
Ciao Valinda. Le delusioni che nascono dalle due tipologie che hai citato sono ovviamente diverse perché partono da PRESUPPOSTI diversi. Ma l’interpretazione di queste è, PARADOSSALMENTE, più tollerante verso colui che non ricambia. Perché? Perché l’aver accettato il ruolo della NON RICAMBIATA attenua la responsabilità del non ricambiatore. Il traditore invece non ha scampo ne’ giustificazioni: e’ uno stronzo e un bastardo.
Si dimentica che l’aver accettato la condizione “ob torto collo” di non essere amati da chi amiamo, non diminuisce la responsabilità del ricatto insito nello sbilanciamentio dei ruoli a favore del primo, che a mio avviso resta più vigliacco di chi tradisce RISCHIANDO LA FACCIA. Non so se mi sono spiegato.
Insomma, per tornare al portoghese, la stessa donna accettava la compresenza di una partner ufficiale, le vigliaccate le bugie e le mediocrità di questo, ma le stesse cose eventualmente compiute da un altro che le avesse ricambiato l’interesse, apparirebbero più gravi. Capisci che non ha senso? Sono eventualmente la stessa cosa, quello che cambia e’ solo il VALORE che si da si due soggetti, ma il fatto che uno non si sia esposto nei tuoi confronti ma APPROFITTA, del tuo stato d’animo, non lo rende meno colpevole, semmai il contrario, prova a riflettere.
Non so se sono geloso di uno che NON esiste, nel senso che l’idea che lei si era fatta di quel soggetto umano non era corrispondente alla vera essenza dello stesso visto senza i famosi occhiali rosa del desiderio. Ma è altrettanto vero che un idea di quel genere resta come IL riferimento ideale di un esperienza passionale che un amore ricambiato NON potrà mai dare, e che curiosamente pare molto caratteristica del sesso femminile. Non so se sbaglio, ma su queste pagine di maschi che hanno accettato ruoli come quello della mia lei per sette anni, o anche uno solo, non ricordo di averne mai lette.
Per un tipo come me, una donna che da’ tutto quello che può a uno che le offre solo la sua presenza, senza alcuna responsabilità sentimentale, rispetto a chi le ha offerto un impegno e magari lo ha mantenuto, dimostra chiaramente che il primo vale più del secondo. Se non sentimentalmente sicuramente passionalmente.
Valinda, amore e passione sono due cose diverse. Ma se una donna cerca il primo attraverso la seconda, se si ferma alla seconda perché non c’è stato il passaggio, penserà sempre che era quello l’amore della vita. L’altro invece è la vita, che non è MAI rosa come la passione. Ciao
Cara Valinda,
purtroppo non esistono “ricette magiche” per difendersi dalle sofferenze, sia per chi sceglie la vita da single, sia per chi sceglie invece una tranquilla vita di accoppiato/a. siamo esseri umani, e quindi per natura portati a provare dei sentimenti che possono andare oltre l’ aspetto sessuale e attrattivo. dico solo che vivendo le mie esperienze e maturando con l’ età ho imparato a strutturarmi meglio contro le batoste in campo amoroso, imparando a valorizzare quello che ho, ma anche accettando quelli che sono i miei limiti, accettando il fatto che certe persone non le potrò mai avere, che certe situazioni mi sono precluse. come lo sono per tantissime altre persone al mondo. questo non fa di me una persona infelice, ma solo una persona che riesce ad apprezzare quello che ha e che non vuole più vivere di illusioni ( troverò l’ uomo perfetto che mi salverà la vita e che sarà stupendo in tutto… ). queste baggianate le lascio ad altri, a chi è INNAMORATO DELL’ IDEA DELL’ AMORE. io voglio vivere la REALTA’, assaporarne tutti gli aspetti più belli e autentici, e che di solito si nascondono nelle cose SEMPLICI. sapessi Valinda quanto sia immenso e disperato il bisogno delle persone di aprirsi , di non sentirsi giudicate e di ricevere amore… sapessi quante cose meravigliose può riservarci la vita, se riusciamo a vederla OLTRE le nostre delusioni ! per questo, quando un uomo mi lascia, non voglio più stare male perdendo tempo a soffrire. questo meraviglioso viaggio che è la vita potrebbe essere breve, e IO NON VOGLIO PIU’ SPRECARLO.
nel link qui sotto, l’ ennesimo fatto che testimonia il FALLIMENTO TOTALE della famiglia tradizionale e patriarcale:
http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/san_fele_omicidio_suicidio_moglie_figli/notizie/839791.shtml
Golem perdonami ma anche tu fai molta confusione tra subordine vs femminilità e dolcezza.
Possiamo stare a discutere fino a tarda notte ma il fatto che le donne di oggi abbiamo perso queste due grandi qualità é sotto gli occhi di tutti.
Poi se vogliamo far finta di non vedere facciamo pure, Ma la realtà é questa.
E non c’entra il lavoro, ne le convenzioni obbligate. Ma quali convenzioni obbligate Golem ma che c’entra?
Oggi con degli amici eravamo a pranzo fuori in un ristorante. Eravamo in tre, e tutti e tre siamo rimasti colpiti dalla dolcezza, dalla femminilità e dal sorriso di una ragazza che era lì a servire. Nessuno ha visto in lei sottomissione o quant’altro. Era anche una ragazza piuttosto sveglia che stava pagandosi gli studi con lavori stagionali. Una ragazza che sprizzava femminilità da tutti i pori. E guarda caso ne siamo rimasti affascinati considerandola, purtroppo, una merce molto rara al giorno d’oggi.
Cosa c’e’ di male nel modo di essere di questa ragazza? Non si stava mantenendo questa donna? Non era questa una donna che sta vivendo il mondo cambiato di oggi?
Eppure in lei non c’era traccia di aggressività. Ma neanche di sottomissione.
Era semplicemente una donna dolce e femminile. Come non ne esistono quasi più.
Ci siamo complimentati con lei per il suo modo di essere senza “sbavarle” dietro. E ci ha ringraziato con un sorriso grande cosi.
Alla faccia di tutte le tigri del bengala che si vedono ogni giorno!
giampaolo
posso farti una domanda ? mettiamo che quella stessa ragazza che hai incontrato – pur mantenendo lo stesso atteggiamento dolce e assertivo – invece della cameriera ( un lavoro “servile” tipicamente femminile ) avesse invece fatto un altro tipo di lavoro ( come il meccanico, la camionista, o la saldatrice ), ma sempre mantenendo un modo accogliente e solare, tu l’ avresti tacciata comunque di eccessiva mascolinità ? o saresti riuscito a vedere il suo lato dolce oltre la tuta da lavoro e le mani unte di grasso ?..
ti ringrazio se vorrai rispondermi.
Allora Giampaolo, hai trovato una ragazza dolce, graziosa e femminile, quindi esistono. Mia moglie lo è, ma è anche una donna che sa farsi valere. È dolce, assertiva e femminile con chi glielo consente, o verso le persone che ama ( e lo è anche troppo secondo me) ma sa farsi rispettare verso chi cerca di abusare di certe prerogative o semplicemente e’ maleducato.
Io penso che quella ragazza di cui hai ammirato la perduta femminilità, proprio in ragione della autonomia che può aver raggiunto con il suo lavoro e indipendenza possa usare l’Ulivo della pace con chi lo merita e i fulmini di guerra con chi volesse approfittare di lei e della sua condizione di donna secondo parametri non equilibrati e rispettosi della persona,sia essa di sesso maschile o femminile, in questo caso.
Non dobbiamo dimenticare che la donna di oggi ha acquisito la libertà ma ha visto aumentare i propri doveri. Ieri casalinga, moglie e madre, oggi moglie, madre, lavoratrice e casalinga nello stesso tempo. Avere anche la dolcezza e la femminilità di cui parli la porrebbe spesso in condizione di beatificazione.
Francamente non riesco a comprendere a che tipo di femminilità ti riferisci quando dici che oggi è merce rara , ne’ riesco ad immaginare per quale motivo quella perduta femminilita di cui parli possa essersi estint.
Ma ancora meno lo capisco quando mi porti l’esempio di una ragazza che per lavoro deve essere gentile e cortese, quando penso che, come tutti, avrà dei momenti di “scazzo” durante i quali potrebbe non apparire così femminile come hai osservato e ammirato in quell’occasione.
Giampaolo, qui non si tratta di rimpiangere il fatto che non ci siano più le donne di una volta, un po’ come si fa quando si parla delle stagioni, ma di vedere la Donna nel suo complesso di persona, cercando di accettarla con tutti i suoi inevitabili limiti. Ma soprattutto evitando di aspettarsi che debbano essere quelle caratteristiche che ti sembra che oggi le manchino a compensare quelle che mancano a molti degli uomini che queste donne frequentano.
Ciao.
golem
sei un grande !
Caro Golem, se non capisci a che tipo di femminilità e dolcezza mi riferisco é proprio inutile che stiamo qui a parlare.
Eravamo in tre Golem, tre uomini. E tutti e tre abbiamo notato questo bellissimo particolare in questa ragazza.
Non ci siamo posti il problema se potesse essere una donna realizzata o no, se avesse i suoi momenti di scazzo o no. E se neanche come hobby o come secondo lavoro facesse la saldatrice, tanto per rispondere a Maria Grazia.
Era una donna dolce e femminile. Punto. Come raramente ne esistono oggi. Era bella da guardare, da ammirare, vederla sorridere e parlare.
Al di là del suo lavoro, dove per “contratto” forse deve essere gentile con tutti.
Strano però che non era la sola a fare quel lavoro in quel locale. E altrettanto strano che le altre non sembravano altrettanto dolci e femminili come lei.
Anche se forse più carine.
Continui, a mio parere, su questo punto ad andare completamente fuori strada caro Golem.
Fermo restando ciò che si evince dai tuoi post: sei troppo critico nei confronti degli uomini mentre alzi poco gli occhi per guardare i difetti del mondo femminile.
Una donna se é femminile e dolce lo é anche in tuta da meccanico. Anche se, personalmente, non vedo, non ho mai visto e non vedrò mai adatti ad una donna simili lavori.
Se vedo una donna che sta cambiando una gomma mi fermo e gliela cambio io. L’ho sempre fatto è lo faro’ senza per questo sentirmi maschilista e retrogrado. Tutt’altro.
Golem le caratteristiche di femminilità e dolcezza oggi MANCANO a molte donne. E non perché ci siano delle mancanze negli uomini. Ma SOLO ED ESCLUSIVAMENTE perche’ certe caratteristiche sono proprio carenti in molte donne di oggi. E gli uomini se ne sono accorti da un pezzo.
magari quella ragazza aveva appena ricevuto una proposta di matrimonio o si era appena fidanzata o aveva appena ricevuto una bella mancia, i motivi possono essere mille, se il ragazzo l’avesse mollata per un altro dubito che sarebbe stata bella sorridente, mi sembrano commenti inutili, da un sorriso giudicate una donna femminile e un’altra no???La ragazza vi ha serviti, era carina e la cosa vi ha intrippato perché ricorda la donna che serve l’uomo a tavola dopo che è stato il pomeriggio a calcetto mentre lei ha lucidato casa.
“Golem le caratteristiche di femminilità e dolcezza oggi MANCANO a molte donne. E non perché ci siano delle mancanze negli uomini. Ma SOLO ED ESCLUSIVAMENTE perche’ certe caratteristiche sono proprio carenti in molte donne di oggi. E gli uomini se ne sono accorti da un pezzo.”
mai pensato che le donne si siano stancate di essere dolci per uomini che le considerano oggetti, le tradiscono e le abbandonano alla prima difficoltà’?gli uomini possono essere incarogniti ma le donne no?Le donne poco femminili sono molto poche quello che notate è il servilismo che nascondete dietro la parola femminilità’, gli uomini di mancanze ne hanno eccome e da sempre, non si sono evoluti, vogliono la serva e la mamma ma a letto la donna deve essere pantera e sottomessa, insomma volete tutto e di più e non siete mai contenti, siamo umani anche noi lo volete capire?è da un pezzo che le donne si sono accorte della mancanza di coraggio degli uomini, uomini che scappano per la prima gnocca che vedono, che tradiscono, che mentono in continuazione, una donna se lascia la maggior parte delle volte è perché l’uomo che ha accanto non la calcola più e quando se ne va ecco che lui fa comparire fiori e cioccolatini e si lamenta perché le non cada ai cuoi piedi, SVEGLIA!!!! non siamo in vendita, non ci comprate. Quanto uomini invece tengono il piede in due scarpe per anni???vogliono tutto e sono sempre insoddisfatti, una donna se deve lasciare ha il coraggio di farlo, l’uomo no, deve prima assicurarsi la fi.., se ne ha due meglio, l’uomo è privo di palle e all’estero l’uomo italiano è preso per il culo. Ho delle amiche straniere e sai cosa mi dicono???che dell’uomo italiano non ci si può fidare, troppo lamentoso e inconcludente!!!fatevi un giro e vedete!
Smettiamola di dare colpe sempre alle donne, basta piangersi addosso, gli stronzi ci sono da ambo le parti, inutile puntare il dito solo perché si è incapaci di tenersi una donna.
“una donna se é femminile e dolce lo é anche in tuta da meccanico. Anche se, personalmente, non vedo, non ho mai visto e non vedrò mai adatti ad una donna simili lavori.”
giampaolo, è per questo che io e te non andremo mai d’ accordo. Lo capisci ?
“Se vedo una donna che sta cambiando una gomma mi fermo e gliela cambio io.”
se incontri ME mentre cambio una gomma, non ti azzardare a fare una cosa simile ! perchè non sono deficente ! e sai dove ti manderei ??? piuttosto: passami il crick e metti un cd rock anni 70, magari fumati una canna mentre smaneggio dietro al bolide, ma non rompermi i maroni ! chiaro ??
“Golem le caratteristiche di femminilità e dolcezza oggi MANCANO a molte donne. E non perché ci siano delle mancanze negli uomini. Ma SOLO ED ESCLUSIVAMENTE perche’ certe caratteristiche sono proprio carenti in molte donne di oggi. E gli uomini se ne sono accorti da un pezzo.”
il discorso che ha fatto golem è del tutto concreto, semplice e lineare da capire. sei tu che continui ad arrampicarti sui vetri e a dire assurdità solo per imporre il tuo punto di vista ! tutti noi ( anzi, TUTTE NOI .. ) sappiamo bene cos’è la femminilità. come sappiamo bene QUANDO POSSIAMO USARLA E QUANDO NO. ti entra in quella testa ????
klara
giusto appunto ! .. secondo giampaolo “femminilità” significa fare lavori servili, non essere manco capaci a cambiare una gomma, sorridere SEMPRE E COMUNQUE, come delle deficenti, e fare buon viso a cattivo gioco QUALUNQUE UOMO CI RITROVIAMO ACCANTO. e tu sei forse l’unica donna sveglia oltre a me qui sul forum che si è accorta DA TEMPO del suo modo di ragionare.
se invece becchi me e mi dai una mano te ne sarei grata ma se un uomo non c’è pace,mi arrangio, purtroppo spesso quando ho avuto bisogno gli uomini non c’erano, mi ritrovavo a spostare mobili da sola, a levare bulloni e roba simile perché gli uomini che conoscevo si scocciavano U_U purtroppo una donna deve sapersi arrangiare con tutti, pochi uomini si fermano ad aiutare una ragazza. Molte volte quando andavo in stazione con valigie più grandi di me i ragazzi mi passavano davanti mentre le ragazze mi aiutavano… mah!
comunque tranqui nessuno mi può beccare con una gomma a terra, non ho la macchina 😛
MG il tuo commento mi ha fatto ridere ma avere un’aiuto ogni tanto non fa male ma solo se è pura gentilezza senza secondi fini…le canne però no 😛
Caro Giampaolo, da tempo scrivo su questi forum per capire certi aspetti della sessualità femminile che mi sfuggono, ma non per questo penso ad una donna nei termini di femminilità e dolcezza come dati caratteristici di quest’ultima. Ma questo e un mio modo di vedere le cose che riguardano il rapporto con l’altro sesso. È evidente che se per te certe doti sono significative e’ giusto che tu le ricerchi, ma per me una donna e’ molto di più.
Intanto ricorderai che ho avuto modo di dire che quando incontro una persona interessante il fatto che sia uomo o donna e’ del tutto indifferente. È successo così così con mia moglie, che ti assicuro che a 27 anni era una fi.. stratosferica. Nonostante ciò non ho mostrato nessuna particolare attrazione fintanto che non le ho parlato, ed è li che è scattato l’interesse. Poi si e’ rivelata anche dolce e femminile come dici tu, come pure forte e decisa come ho spiegato, insomma è LEI, non un modello a cui mi ispiravo e che cercavo. Ho già detto che non mi sono mai fatto iun modello ideale di donna a cui mirare come fosse un’automobile. Ma ripeto, questo e’ il mio stile, non dirò mai che è l’unico praticabile, ma certo, visto che con me ha funzionato, credo sia valido rispetto ad un’idealizzazione, anche lecita come la tua, che tuttavia può portare a facili disillusioni, temo.
Certe volte ho la sensazione che tu veda la donna come una specie di comtroparte con la quale trovare un accordo di non belligeranza. Lo dico quando leggo che a tuo avviso io criticherei troppo gli uomini e non avrei gli occhi aperti sulle donne. Tieni presente che se di critica si tratta e’ solo rivolta a ME. Non avrebbe senso che indicassi il mio modo di vedere le cose come la verità assoluta, sarebbe assurdo per quella che è la varietà dei caratteri personali, di uomini e donne.
Certo, esistono standard comportamentali di genere che io riporto agli impulsi istintuali, che ovviamente sono diversi tra maschi e femmine. Uno di questi e’ quello della maggiore frequenza ad accettare amori non ricambiati e VIVERLI come veri, e questo come sai l’ho scoperto proprio nella donna della mia vita, e qui ho cercato opinioni al riguardo per chiarimi le idee.
Per il resto ho frequentato donne dolci e femminili e altre più mascoline. Ma erano donne, più o meno interessanti, quello che le rendeva attraenti, per me, era la personalità e L’INTELLIGENZA., se erano femminili mi piacevano certamente, e se non lo erano, mi piacevano per altri motivi.
Fino all…
… Fino all’arrivo della mia lei. Ciao.
“MG il tuo commento mi ha fatto ridere ma avere un’aiuto ogni tanto non fa male ma solo se è pura gentilezza senza secondi fini…le canne però no :P”
😀 😀 😀
https://www.youtube.com/watch?v=P-kb6_M4o58
Bene Golem, ho capito che per te femminilità e dolcezza non sono importanti. Per me si è molto. E non solo per me, credimi, ma per la maggior parte degli uomini.
É un tuo punto di vista e lo rispetto, però non venirmi a dire che le donne di oggi sono femminili e dolci perché non é così. Quelle con caratteristiche di dolcezza e femminilita sono davvero poche.
E comunque no Golem, quando critichi li gli uomini non si evince che la critica é rivolta a te.
Si evince il contrario
Kiara, si da il caso che dopo il pranzo mi sono soffermato a scambiare due chiacchiere con quella ragazza. E, purtroppo per lei, non era reduce da tutte quelle belle cose che tu hai citato. Anzi, aveva i suoi bei problemi.
Solo che era molto dolce, e molto femminile. E non mi sono sentito “intrippato” perché lei era così.
Maria Grazia, mi spiace dirtelo, ma credo che tu non sai proprio cosa siano femminilità e dolcezza. Addirittura mi manderesti a quel paese se mi fermassi ad aiutarti Complimenti!
Ma stai tranquilla Maria Grazia se dovessi incontrarti in panne e non ti riconosco basta che mi dici che sei tu che me la squaglio a gambe levate!
Sarah, posso garantirti che se ti incontro in difficolta cerco di darti una mano…senza secondi fini ci mancherebbe. Almeno da te un vaffa non me lo prendo!!!
“Maria Grazia, mi spiace dirtelo, ma credo che tu non sai proprio cosa siano femminilità e dolcezza.”
scusa giampaolo… io non saprei cosa sono la femminilità e la dolcezza solo perchè non permetto a nessuno di trattarmi come un’ idiota che non sa aggiustare niente ??…
No, non solo per quello Maria Grazia.
Ovviamente, come ho sempre asserito da questi post, mi posso basare solo su quello che scrivi e, soprattutto, come li scrivi.
Sei di un’aggressività sconcertante. E, cara Maria Grazia, difficilmente l’aggressività fa scopa con femminilità e dolcezza.
Poi, visto che quasi sempre fai fatica a comprendere il mio pensiero, ti RIBADISCO che posso basarmi solo relativamente ai tuoi post. Dal vivo potresti essere tutta un’altra persona. Ma io questo non posso saperlo.
Se però ti esprimi a voce così come come scrivi, non credo di sbagliarmi.
Giampaolo, hai capito quello che vuoi capire, visto che non ho detto che femminilità e dolcezza non sono importanti per me. Ho detto che intelligenza e personalità sono le caratteristiche che mi attraggono di una persona, e le donne non fanno eccezione. Certo che se una e’ una cretina dolce e femminile, non ne sarò mai interessato in ogni caso, allo stesso modo di una stupida aggressiva e mascolina. Spero sia chiaro quello che voglio dire.
Quanto alle critiche verso gli uomini, io continuo a dire che nascono da osservazioni sul mio comportamento, che grazie a questa periodica ” revisione” mi consente di aggiustare il tiro sui cambiamenti che durante una vita intervengono per tutti. Se non sei d’accordo sul fatto che anche noi uomini dovremmo adeguarci ai cambiamenti sociali e culturali che, specie negli ultimi anni, stanno modificando le relazioni tra i due sessi, ne prendo atto, e ti auguro sinceramente che anche tu possa trovare il tuo equilibrio con una donna che incarnì i tuoi ideali. Ma perché succeda credo sia importante rendersi conto che nessuno di noi debba aspettarsi che sia il mondo a girare intorno a noi, visto che succede esattamente il contrario.Tutti siamo più o meno egocentrici, io per primo, ma un sano realismo aiuta ad evitare illusioni e disillusioni. Lo ripeto. Ciao.
sicuro non mi becchi, non ho intenzione di comprare un’auto se non è strettamente necessario, vuoi per inquinamento, vuoi per i costi, forse la piglierò quando avrò dei figli non prima… 🙂
giampaolo
come sono nella realtà ? potrei semplificare così…
sono dolce e umanamente disponibile, ma solo con chi non cerca di prevaricarmi.
sono assertiva e accomodante, ma solo se non mi dirai mai che quello che voglio fare non lo posso fare. e non per presunzione di riuscire a tutti i costi, ma perchè penso che almeno una possibilità debbano averla tutti nella vita. uomini e donne, belli e brutti.
vivo la sessualità non come un tabù, o come una sorta di “sacra pietra filosofale” da concedere solo a colui che sarà il mio “salvatore”, ma come qualcosa di naturale e gioioso che fa parte della vita di tutti noi, e attraverso cui possiamo anche conoscere noi stessi.
mi pongo in modo gentile con chi è gentile e rispettoso con me.
con le persone arroganti o che pretendono la ragione assoluta, tiro fuori le zanne da vampiro e non ce ne per nessuno !
nel rapporto di coppia sono tendenzialmente tradizionalista. mi piace essere seducente e dolce, cucinare per il mio uomo e coccolarlo in tutto.
ma non potrei mai accettare che lo stesso uomo mi tratti come un’ idiota e che pensi che senza di lui non ce la posso fare nella vita. e difatti gli uomini che ho avuto hanno sempre riconosciuto che dietro la mia apparente “remissività” si nascondeva una donna tenace, determinata e psicologicamente indistruttibile. per loro ero la “bambolina con le palle”, insomma…
ascolto i consigli, ma per me sono appunto CONSIGLI, e non ORDINI.
cerco a volte di dare consigli, ma IO DO CONSIGLI, NON ORDINI !
questo è, a grandi linee….
giampaolo
ti consiglio di dare ascolto a quello che scrive golem, che ha centrato perfettamente il punto. e ti dirò anche che per uno come lui, che ragiona come ragiona lui, sarei disposta a TRASFORMARMI IN UNA GHEISHA! perchè davvero è una persona acuta e di mente aperta e i suoi discorsi mi “sciolgono” completamente. quindi se cerchi una “schiava” amorosa ti consiglio di fare come lui, perchè il tuo modo di porti è sbagliato giampaolo, per quello che vuoi ottenere… spiace 🙂
Golem, ti leggo da tempo ormai è ho sempre notato nei tuoi scritti molte critiche rivolte al mondo maschile e non strettamente riferentesi a te stesso.
Per quanto concerne femminilità e dolcezza evidentemente non sono tra le tue priorita’ ma va bene così, ognuno la pensa come vuole.
Onestamente di una donna che non abbia femminilità e dolcezza non saprei cosa farmene. Ovvio che non desidero una donna cretina e femminile.
Non pretendo certo che il mondo giri intorno a me.
Ma neanche che io mi metta a girare intorno al mondo di una donna di oggi.
Sinceramente non mi interessa proprio.
Sarah, ok va be non hai la macchina. Se ti trovo che hai bucato due gomme della bici ti aiuto lo stesso.
Maria Grazia
E’ bellissimo quello che hai scritto nel tuo post n. 230.
Purtroppo da tutti gli altri post che hai scritto si evince esattamente il contrario.
Conosco un’altra Maria Grazia, molto diversa da quella del post n. 230.
Quella del post n. 230 farei di tutto per conquistarla e tenermela stretta.
Ma non credo esista nella realtà.
Maria Grazia. (post n. 231) credo che io e Golem la pensiamo in maniera totalmente diversa per poterci ascoltare a vicenda.
Almeno riguardo le vicende concernenti l’universo femminile che vediamo in maniera completamente differente.
Fondamentalmente lui sembra quasi affascinato dalla donna di oggi. Io quasi per nulla.
A me non interessa una schiava geisha ma semplicemente una donna con la quale condividere il bello della vita. Ma, mica me la posso rovinare (la vita) per stare dietro alle paturnie di molte donne di oggi!
Per il resto vorrei ricordarti per l’ennesima volta che prima di criticare gli altri e il loro modo di porsi, dovresti perdere un po’ del tuo tempo ad esaminare il TUO modo di porti. Che come ti ho fatto notare più volte é estremamente aggressivo e offensivo.
Inoltre ti faccio anche notare che non é la prima volta che ti “trasformeresti” per qualcuno che momentaneamente cattura il tuo interesse, vedi anche Kid e Ramses. Quindi…niente di nuovo sotto il sole!
Cose già viste e sentite cara Maria Grazia!!!!
Ciao a tutti, soprattutto a Golem, Maria Grazie e Giampaolo, compagni di altri post.
Ho letto i post scritti nelle ultime tre pagine, ed ho un dubbio che rivolgo a Giampaolo: quali sono quegli elementi caratteriali che, secondo te, vanno a comporre le caratteristiche delle femminilità e della dolcezza?
Parliamo proprio in termine semplicissimi, terra terra.
Prova a dirmi una giornata tipo della donna femminile e dolce.
Secondo te una donna femminile e dolce si alza dal letto alla mattina, e poi? Come dovrebbe essere e cosa dovrebbe fare?
Secondo me ti sarà impossibile dare delle definizioni oggettive ed assolute. E per un semplice motivo: femminilità e dolcezza sono qualità (per chi le reputa tali) soggettive. Tu puoi percepire come dolce una ragazza che ti sorride ed è gentile, io posso percepire come dolce una ragazza che sta in silenzio e mi fa trovare la colazione pronta al mattino.
Così come tu puoi trovare femminile una donna con la 2ª di reggiseno ed i capelli corti, ed io una donna con l’8ª ed i capelli lunghi.
C’è un’altra cosa che mi sfugge, e che sento molto spesso: cosa significa “non esistono più le donne di una volta”?
Quale volta?
Di qualche generazione fa, magari quella dei nostri nonni, tanto per fissare un paletto cronologico?
Se con il termine donna vogliamo intendere la donna in veste di amante, nel senso stretto del termine, allora non vedo come sia possibile fare un paragone tra le donne attuali, con le quali tutti noi instauriamo delle relazioni, con delle donne del passato che, per questioni cronologiche, non possono essere le nostre donne di adesso.
Viene meno la pietra del paragone.
Nessuno di noi può dire che non esistono più le donne di una volta, per il semplice fatto che noi, quelle donne, le abbiamo conosciute in veste di nonne, zie e madri, e non come amanti.
Molte delusioni derivato dallo sgretolarsi di alcune strutture mentali che ci imponiamo di mantenere.
Vivere nella convinzione che ci fa dire “questa cosa è così perché così è” è comodo, confortante, ma pericoloso.
Non si può assolutezzare ciò che, per sua natura, assoluto non è. Le caratteristiche umane hanno due facce, sono l’una il contrario dell’altra.
ehhhh caro giampaolo becchi male di nuovo…una volta non c’erano tute queste macchine e si poteva girare in bicicletta tranquilli, ora avrei paura >_<
cmq dai maria grazia è peperina ma secondo me sotto sotto è tenera 😀
“cmq dai maria grazia è peperina ma secondo me sotto sotto è tenera :D”
esattamente cara sarah… ESATTAMENTE ! 🙂
M
anch’ io ti rivolgo un affettuoso saluto 🙂
e pongo a giampaolo le stesse domande che gli poni tu nel tuo post n. 235
Giampaolo, te lo ha anticipato M, (a cui ricambio i saluti), hai scritto ancora …le donne di oggi. Spero capirai che con questa dichiarazione ti autoescludi dalla possibilità che ti ho augurato di trovare la donna adatta ai tuoi gusti. Se ti illudi che una donna del duemila, pur dolce e femminile, possa essere come una donna di “ieri”, a cui evidentemente pensi idealmente, sei condannato alla continua lamentela sulla qualità femminile odierna.
Devo dirti francamente che in certi momenti le tue rimostranze mi sembrano delle “scuse” inconsce per NON essere tu a sentirti in grado di relazionarti con la famosa donna di oggi, da qualunque temperamento sia caratterizzata.
Ecco, queste sono il tipo di revisioni che periodicamente mi faccio quando mi trovo in crisi con la vita e le relazioni: mi chiedo quanto non sia il mio modo di essere non idoneo, e a volte ho scoperto che era così. Prova anche tu a mettersi in discussione, potresti persino scoprire che a volte cambiare CONVIENE. Un saluto.
Ciao M. come stai? Spero bene!
Sinceramente non sono in grado di dirti quale possa essere la giornata tipo di una donna dolce e femminile così come non saprei fare altrettanto relativamente ad una donna che non sia tale.
E, onestamente, non credo neanche che ciò sia così determinante.
Riguardo gli elementi (caratteriali?) che vanno a comporre le caratteristiche di femminilità e dolcezza, ho fatto, credo, una bella cosa: dopo aver letto il tuo post ho telefonato ai miei due amici con i quali sono stato a pranzo l’altro giorno, e con i quali abbiamo conosciuto quella ragazza di cui ho parlato nel post n. 213. Ho chiesto loro quali fossero gli elementi che hanno fatto sì che si potesse caratterizzare quella ragazza come dolce e femminile. Dopo avermi detto, con simpatia, se fossi ubriaco, mi hanno detto entrambi che la femminilità e la dolcezza di quella ragazza, si evincevano dal suo modo di porsi, di parlare, di muoversi, di camminare, dai suoi gesti, dai suoi occhi, dal suo sorriso, da ciò che diceva e come lo diceva. Dal suo modo di non essere aggressiva, dalla sua voce, dal suo linguaggio corretto e non volgare.
Mi sono trovato d’accordo totalmente con loro, considerando, altresì, quegli elementi come OGGETTIVI e non SOGGETTIVI. Anche perché quella ragazza sarebbe stata femminile sia con i capelli lunghi che corti, sia che ci portasse o no la colazione a letto, sia che avesse un seno con misure diverse.
Sprizzava dolcezza da tutti i pori e sono certo che anche tu diresti la stessa cosa.
Per donne di una volta, cerco di spostarmi al massimo all’epoca dei miei nonni. E no comunque, non intendo la donna in veste di amante. Ma solo come donna…punto!
E pertanto ho si termini di paragone. Eccome se ce li ho!!!
Per cui le mie “delusioni” non derivano dallo sgretolarsi di alcune strutture mentali che ci imponiamo di mantenere, ma personalmente dalle realtà che vedo quasi ogni giorno.
Sarah, che dirti…se avrai bisogno di aiuto e mi troverò nei tuoi paraggi una mano comunque te la darò sempre!
Dici che Maria Grazia sotto sotto é tenera? Si forse, ma proprio…sotto sotto! Sopra sopra non mi pare proprio!!!!
Si Golem, scrivo e sottoscrivo le donne di oggi. Perché purtroppo o per fortuna mi devo relazionare con loro e non con quelle di ieri! Che ne dici ?
Mi scrivi che una donna pur dolce e femminile..ecc. ecc…
Ma quante sono ste donne del duemila dolci e femminili? Ma dove sono nascoste che faccio sempre più fatica a…
…trovarle?
Dici che, a volte, pensi che le mie sono scuse inconsce perché non mi sento in grado di relazionarmi con una donna di oggi ?
Sbagli! Perché non é che non sono in grado! Semplicemente scappo prina di intraprendere una relazione. O quando mi accorgo che qualcosa non torna a livello di modus vivendi, carattere e/o aggressività.
Relazioni lunghe ne ho avute almeno quattro. Più un matrimonio. Senza contare le decine e decine di storie di durata più breve.
Posso aver commesso errori come tutti. E mi sono messo spesso in discussione. Ho modificato anche diverse cose. Di più non posso davvero. Altrimenti dovrei essere un altro.
Però, Giampaolo, vivi il presente, e rimpiangere un’idea di donna più che di una VERA donna, non serve a niente. Io ribadisco che eventuali sfortune o insuccessi non dovrebbero diventare indicatori di qualcosa che non va nel mondo, ma di quanto noi, per un motivo o per un altro, non riusciamo ad adattarci ad esso. Cosa peraltro che da sempre ha accompagnato la storia dell’evoluzione dell’ uomo.
Comunque, per quelli che sono i tuoi gusti, una donna come dici tu l’hai intravista in quella ragazza. Quindi qualche esemplare si è salvato dall’estinzione. Cerca ancora, e certamente troverai quella che fa per te. Ma non dimenticare che questa vivrà certamente nel… duemila. Ciao
ciao a tutti, M. incluso, che leggo sempre con piacere.
ho riflettuto sia su quanto afferma Giampaolo, sia sulla mia percezione sul tema “dolcezza e femminilità” delle attuali giovani donne.
credo di poter dedurre che, più o meno fino agli anni ’60-70, le donne fossero cresciute con l’imposizione formativa, se non di dolcezza, di remissività. non per niente il linguaggio di una donna ancora oggi è maggiormente infarcito di “per favore”, “grazie” e “scusa” rispetto a quello di un uomo (sulla cui bocca rarissima è l’ultima parola citata). l’atteggiamento a cui mirava l’educazione femminile era quello di attrarre qualcuno in grado di proteggere.
oggi, completamente liberata in termini di possibilità di essere economicamente autonoma, non solo la donna non ha più bisogno di porsi in modo dolce ma rivendica quanto le spetta di diritto in modo sovente eccessivamente aggressivo, almeno a parole. spesso segue anche in questo caso una moda, quella che si rivela in eccessi espositivi di parti del corpo, talvolta di cattivo gusto, che un tempo erano evitati.
ha ragione Golem: i tempi, i costumi e le mode cambiano, e non si può fare altro che adeguarvicisi. ritengo che anche in passato vi fossero donne forti e volitive: alcune, forse poche, sono vissute sole; altre hanno avuto il piacere della compagnia di un uomo, da cui si sono fatte rispettare senza imporsi, cosa che invece mi sembra voler fare la donna odierna. la vera forza non ha bisogno di porsi a muso duro, di alzare la voce o di essere prevaricante. anche se oggi quasi tutte le relazioni occasionali sono appesantite da parole e toni forti, spesso del tutto gratuiti o inutili.
anche a me, come a Giampaolo, accade di rado d’incontrare giovani donne caratterizzate dalla dolcezza. di recente ne ho notata una che, guarda caso, serviva in un bar, alle dipendenze di stranieri orientali, e mi è rimasta tanto impressa da pensare che, se fossi stata un uomo, le avrei dedicato attenzioni. credo che ormai sia dolce soltanto la donna che lo è per natura, non per formazione, quindi che la sua specie sia molto più rara di un tempo, eccezione che conferma la regola.
donne che oggi hanno una quarantina d’anni sono addirittura cambiate negli ultimi dieci anni. è l’aria che tira a dare queste nuove connotazioni, magari adatte a tirare per i capelli maschi renitenti ai cambiamenti in ambito di rapporti di coppia.
[…]
[…] quando un bambino cadendo chiamerà in suo soccorso indifferentemente mamma o papà,
quando su uno schermo vedremo indifferentemente donne o uomini nudi, si sarà raggiunta la vera parità e, forse, le donne non avranno più bisogno di porsi perennemente in difesa, sia con gli atteggiamenti che con le parole. temo che allora maschi e femmine saranno più o meno uguali nell’aspetto e nell’abbigliamento, e mi auguro che questo possa essere un bene per entrambi i sessi.
giampaolo
io non credo che le donne che incontri o con cui ti confronti ( me compresa ) non abbiano nè femminilità nè dolcezza. penso solo – come dice golem – che tu non sia in grado di adattarti ai cambiamenti che la società ha compiuto negli ultimi anni, e che hai ancora in mente un modello di donna che, per ragioni pratiche, psicologiche e sociologiche, non potrebbe più esistere nel mondo di oggi, nel quale anche le donne sono chiamate a fare la loro parte nell’ ambito lavorativo e delle lotte sociali. non ti puoi quindi stupire di non vedere in giro ragazze o donne che si atteggiano a timorose dame vittoriane ! questo però non significa che nell’ intimità quelle stesse donne possano essere molto diverse. sempre tenendo a mente che – anche nella coppia – il passaggio alla modernità è stato per forza inevitabile. quindi molto difficilmente troverai nella vita la partner che PROBABILMENTE tu hai mente: cioè una donna che non esce mai di casa e che non ha altri interessi se non quello di dedicarsi al proprio uomo.
c’è anche da dire che le famose donne di una volta non erano necessariamente DOLCI, erano SOTTOMESSE all’ uomo, che è cosa ben diversa ! la dolcezza è un fattore caratteriale che esula dalla condizione di vita che una donna può vivere. ci sono donne casalinghe e madri che sono delle pazze isteriche, come ci sono donne manager che sono assertive ed equilibrate, e che sanno essere davvero femminili !
Golem, ma io vivo il presente, e mi ci adatto non credere. Ti sembrerà strano ma chi mi conosce nota proprio questa mia capacità di adattamento in molte cose della vita.
Solo che non credo ci si possa adattare a tutto. Ci sono quelle due o tre cose nella vita che, o sono in un certo modo o lasci stare.
Se la donna del duemila é aggressiva io di certo non mi ci adatto. La prendo per quella che é. Fugace relazione, sesso, se ne vale la pena è poi stop.
Purtroppo, o per fortuna cerco soprattutto condivisione. Ma voglio star bene, non avvelenarmi la vita con una donna perennemente incazzata, umorale, e soggetta a continue modifiche caratteriali, comportamentali e di gusti.
Poi Golem, continuiamo a non capirci: tuttora continuo ad avere molto successo con le donne nella realtà di tutti i giorni. Il problema é come si suol dire che “non mi fanno ridere”. Cioè non mi prendono a tal punto da far si che possa pensare di intraprendere magari una convivenza con loro. Non ne vale la pena insomma. Quando invece vorrei una cosa del genere.
Rossana, ciao come stai? Vedo che ci troviamo sempre molto d’accordo.
A proposito, pur non conoscendoti neanche in foto, sono sicuro che invece tu di femminilità e dolcezza ne abbia da vendere.
Ho letto con attenzione il tuo post e, mi pare di capire che, nella realtà, anche tu noti quello che noto io. Quindi non dico eresie quando sostengo che é molto difficile trovare oggi donne dotate di femminilità e dolcezza.
Relazioni infarcite da toni duri. Cattivi gusti, frasi da scaricatore di porto. Confermo Rossana.
E oggettivamente non vedo cosa ci sia di male a dare una formazione che preveda dolcezza e femminilita’.
Credo che oggi si sia perso un grande valore: il buon senso.
Essere dolci e femminili non vuol dire essere sottomesse, ma semplicemente essere donne.
Io non credo che, alla lunga, le donne vogliano accanto un uomo poco mascolino. E lo stesso al contrario accade agli uomini.
Rossana, mi sempre piacere leggerti e, notare che anche a km di distanza, vediamo entrambi la realtà per quella che é realmente…purtroppo, almeno per certe cose.
Golem,
non volevo tornare sull’argomento perchè ormai convinta che tu sia irremovibile nel concetto raggiunto ma non riesco a lasciar correre quanto hai affermato per ben due volte:
“La battuta di Giacomo Leopardi a Roma, che si lamentava della scarsa “generosità” delle femmine romane, ha riportato la sua struggente vena poetica alle sole, basiche necessità sessuali, che tuttavia ispiravano il suo raffinato romanticismo che tutti amiamo, rendendo quel bisogno carnale un sogno d’amore Impareggiabile.” – dovresti, a mio avviso, tener presente che Leopardi, con tutta la sua poesia e la sua sensibilità, era un MASCHIO.
per la femmina rivendico in amore lo spirito, che può avere espressioni forti quanto quelle della della carne ma molto più ampie e molto meno legate alla concretezza dei risultati o delle aspettative. per non basarmi soltanto sul mio sentire, tiro in ballo Solov’ev, uno dei più importanti filosofi russi moderni, che nel suo trattato “Il significato dell’amore”, così lo definisce:
“Il significato e la dignità dell’amore, inteso come sentimento, dipendono dal fatto che esso ci costringe a riconoscere nell’altro, realmente e con tutto il nostro essere, quello stesso valore centrale e assoluto che, in forza dell’egoismo, noi ammettiamo soltanto in noi stessi, sino a determinare lo spostamento del centro stesso della vita personale.”
vero è che il suddetto pensatore, vissuto nella seconda metà dell’Ottocento, legava l’intero concetto di spiritualità a Dio ma era talmente acuto nelle sue riflessioni da suddividere il sentimento amoroso in: fisico, destinato a perire; sociale, destinato a essere soffocato dalla quotidianità; e spirituale, capace di superare i limiti corrosivi del tempo (come forse è successo a te, con tua moglie).
afferma altresì:
– “l’amore più grande finisce spesso per rimanere non corrisposto”
– “l’amore-passione rimane nella maggior parte dei casi un amore infelice”
– “i casi di amore non corrisposto sono troppo frequenti per poter essere considerati alla stregua di eccezioni trascurabili”
– “l’amore è superiore alla coscienza razionale, ma senza di essa non potrebbe agire come forza capace di promuovere l’individualità invece che di sopprimerla”;
– “c’è una sola forza capace di sradicare l’egoismo (…): è l’amore, innanzitutto l’amore sessuale.” (qui inteso come amore di coppia, distinguendolo e ponendolo al di sopra di tutti gli altri tipi d’amore). […]
[…] – “l’originaria forza dell’amore perde tutto il suo significato quando il suo oggetto (…) viene abbassato a livello di mezzo casuale e facilmente sostituibile per la procreazione di una nuova generazione.” oppure, aggiungo io, come banale e ripetitivo soddisfacimento di appetiti sessuali.
– “se guardiamo semplicemente a quanto avviene di solito, e cioè all’esito effettivo dell’amore, dobbiamo considerarlo come un sogno che s’impadronisce del nostro essere per qualche tempo e che scompare poi senza portare a nulla di concreto (dato che in effetti la procreazione non è propriamente opera dell’amore).” in quanto avviene il più delle volte al di fuori di esso, così come, trascinato nella quotidianità, ha ben poche possibilità di sopravvivervi.
– “la stessa coscienza razionale, prima di diventare un fatto nell’uomo, è stata soltanto un’oscura e irrealizzata tendenza nel mondo animale.”
– “il compito specifico e immediato dell’amore è (…) quello (…) di creare (…) l’uomo autentico, inteso come libera unione del principio maschile e di quello femminile che, pur conservando il loro isolamento formale, giungerebbero però a superare la loro essenziale inimicizia e la loro disgregazione.”
– “nell’amore si ha una particolare idealizzazione dell’oggetto amato.”
– “l’amante vede realmente e visivamente percepisce qualcosa di diverso dagli altri. E’ vero che questa luce d’amore si spegne anche per lui, e ben presto, ma questo significa forse che era qualcosa di falso, che si trattava solo di un’illusione soggettiva?” “non esiste alcun punto di vista dal quale si possa contrapporre a questa affermazione una qualche obiezione ragionevole e consistente”.
– “l’origine di tutto quanto c’è di migliore in questo mondo si trova in quella regione per noi oscura che è costituita dal processi e dalle relazioni inconsce.”
– “l’idealizzazione amorosa (…) ormai non ci ispira più nulla. si rivela una pura e semplice esca, che ci spinge a desiderare il possesso fisico e animale, e scompare non appena questo scopo, per nulla ideale, sia stato raggiunto.”
In alcuni aspetti anche Solov’ev è contradditorio e datato ma su alcuni passaggi, secondo me, vale la pena riflettere, soprattutto per ridare dignità al sentimento, che è poi l’unico delle tre componenti dell’amore di coppia ad avere una reale possibilità di coesione e di durata. l’errore più comune è iniziare dal sesso mentre si dovrebbe invertire la rotta… per portare poi il SENTIMENTO nella quotidianità.
Giampaolo,
sto abbastanza bene, nonostante che questi ultimi mesi siano stati più travagliati del solito, sia sotto il punto di vista pratico che sotto quello emotivo (vorrei davvero vivere in una torre, anche solo di coccio, e non aver più niente a che fare con la maggior parte del genere umano… e credo di non essere la sola a pensarla così, dato che la società sembra diventata più aspra e più impervia della giungla). grazie per l’interessamento e per il complimento sulle caratteristiche che mi hai riconosciuto nel virtuale.
solo una puntualizzazione sulla seguente affermazione: “non vedo cosa ci sia di male a dare una formazione che preveda dolcezza e femminilita’.”, sulla quale non concordo appieno. la gentilezza e il rispetto dovrebbero, secondo me, essere insegnati in modo esattamente equivalente a ENTRAMBI i sessi, senza snaturare del tutto l’indole istintiva, che andrebbe modulata ma non stroncata.
mettiti il cuore in pace: la dolcezza e la femminilità ancora esistono in alcune donne. si deve soltanto fare un po’ più fatica di prima a scovarle ma, in compenso, le poche rimaste dovrebbero avere la prerogativa di essere autentiche, così come anche l’amore vero, che rarissimo è sempre stato, ma che ora pare del tutto scomparso dalla faccia della terra. secondo me, sussiste nè più nè meno come prima, con la differenza che adesso è più facile smascherare quello che amore-sentimento non è. inutile aggiungere che per me, risultati o non risultati, quello è il solo che abbia diritto a essere definito Amore, seppur umbratile, friabile e volatile come niente altro al mondo.
anche Solov’ev, sia pure in termini ben più negativi dei miei, afferma che “Sarebbe assolutamente ingiusto negare che l’amore possa essere realizzato basandosi unicamente sul fatto che finora non si è mai realizzato”… nei termini di elevata spiritualità a cui lui aspirava e che suggeriva al prossimo, aggiungo io. qualche compromesso, qua e là, essendo esseri finiti, a mio avviso, si dovrebbe accordare, sia alle persone che ai sentimenti…
se l’aspetto più significativo di un individuo dovrebbe essere la sua autenticità (come Maria Grazia insegna), è poi normale che ognuno di noi ritenga imprescindibili altre qualità, come l’intelligenza, la personalità, la formazione culturale o la dolcezza. così come per i vari esseri umani, nella loro soggettività, in amore può essere più importante la passionalità, la stabilità oppure il sentimento, sempre che si sia in grado di quantificarli.
Ciao a tutti. Oggi dedico un saluto particolare a Rossana 🙂
Giampaolo,
“Dopo avermi detto, con simpatia, se fossi ubriaco, mi hanno detto entrambi che la femminilità e la dolcezza di quella ragazza, si evincevano dal suo modo di porsi, di parlare, di muoversi, di camminare, dai suoi gesti, dai suoi occhi, dal suo sorriso, da ciò che diceva e come lo diceva. Dal suo modo di non essere aggressiva, dalla sua voce, dal suo linguaggio corretto e non volgare”.
Tutte cose soggettive che più soggettive non si può.
A TE ha colpito QUEL modo di porsi, di camminare, di parlare ecc…
Per esempio a me una donna che potrà essere dolce quanto vuoi, femminile quanto vuoi, ma che non azzecca neanche un congiuntivo, non solo ne divento allergico, ma mi fa orrore.
Così come mi fanno orrore quelle donne che indossano le scarpe con i tacchi a spillo, ossia un oggetto che più femminile non si può, ma camminano come dei dinosauri. Roba da orticaria.
Il concetto di femminile, dolce, amaro, bello e brutto sono tutti relativi a ciò che percepiamo noi.
Per esempio io trovo molto più femminile una donna che non mette in bella vista le tette con una scollatura ombelicale, non mi piace la minigonna, eppure tette e sedere sono concepite da noi uomini come le due parti del corpo più femminili.
Vedi che non c’è una unità di misura universale per queste cose?
Ti dirò….a me la donna tanto dolce, quella mielosa, quella che ti regala i pupazzi, quella da baci perugina, non mi piace nemmeno.
La dolcezza la vedo più come una prerogativa di mamma più che di amante.
Ben vengano le donne forti, decise, indipendenti, che non si lasciano imbrigliare da nessuno. C’è sempre da lottare con donne così, ed il bello è proprio questo.
Golem, come sempre, concordo su tutto ciò che hai scritto.
Un caro saluto a tutti.
P.s. Giampaolo io sto bene, grazie. Voi state tutti bene? Spero di sì.
Ciao ciao
M.
non posso che concordare con te in tutto e per tutto ! giampaolo probabilmente confonde la donna determinata e propositiva con la donna aggressiva, e nel suo immaginario la donna ideale forse la vede relegata ancora a ruoli servili ( non a caso lui intravede dolcezza e femminilità solo in donne che non svolgono mansioni dirigenziali o lavori tipicamente “da uomo” ). sinceramente penso anch’ io che il concetto che giampaolo ha della femminilità sia molto dogmatico e legato a vecchi schemi, ed è un concetto che tra l’ altro non è più valido nei rapporti di oggi. perchè sempre più uomini, proprio come te e come golem, tendono a preferire la donna che sa lottare e non si fa mettere i piedi in testa, anche a costo – a volte – di sembrare un pò spigolosa. ma come giustamente dici tu è anche questo a dare LINFA VITALE e slancio ad un rapporto. che altrimenti sarebbe estremamente scontato, noioso e banale ! questo però non sarebbe un punto negativo per uomini come giampaolo, che ha probabilmente un’ eccessiva tendenza al controllo. un controllo da esercitare sopratutto sulla partner. la mia ovviamente non è una critica verso giampaolo, ma un’ analisi di come lui potrebbe essere nella vita, in base a ciò che scrive. un caro saluto a tutti..