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Ho deciso di rinunciare ad avere figli

di eglevittoria

Riferimento alla lettera: Ho 41 anni e finora ho solo collezionato delusioni su delusioni. Ho anche convissuto per 3 anni con un uomo col quale non ci siamo più capiti ad un certo punto. Adesso vivo sola perchè non ho più i genitori. Dopo l'ultima delusione ho capito che probabilmente sbagliavo partner perchè...
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Data di pubblicazione: 17 Luglio 2014

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Categorie: - Me Stesso

1.066 commenti

  • 976
    Giampaolo -

    Ciao Kid, ciao M.
    Si giuste disamine le vostre.
    Immaturità si tanta. Ma soprattutto molta falsità. Cosa quest’ultima che mai mi sarei aspettato.

    Sgamato lo sono sempre stato M, solo che, ad un certo punto, dopo anni ho abbassato, come si suol dire, la guardia.
    Proprio perché alla fine mi sono fidato.

    Come ho sempre scritto anche su queste righe, non concordo molto sulla questione relativa ai “cambiamenti”. Soprattutto quando questi avvengono dall’oggi al domani.

    Credo che una persona, uomo o donna che sia, soprattutto superata una certa età (trenta anni) sia in grado di sapere cio’ che vuole e cosa non vuole, ciò che gli piace e ciò che non gli piace. E di acquisire una certa stabilità.

    Sinceramente, come ho scritto più volte, non credo di essere più interessato ad una donna per un rapporto stabile.
    Proprio perché…non le vedo stabili ! Nel senso che….sono troppo inclini ai cambiamenti repentini e non.

  • 977
    Golem -

    Sulla base delle ultime conclusioni di Kid, si potrebbe affermare ragionevolmente che, alla radice dello straordinario fenomeno emozionale che chiamiamo “AMORE” , questo non è altro che un’azione fondamentalmente…egoistica? Se le motivazioni originarie, nate dalle necessità di sopravvivenza e riproduzione della specie, si sono potute incanalare nella maniera più raffinata e apprezzabile sotto il profilo etico e morale, ee anche estetico, ma resta il fatto che si “ama” l’altro perché se ne ha bisogno, per le proprie, anche profonde, esigenze. Ma nel momento in cui quelle esigenze dovessero mutare, per vari e diversi motivi, “l’amore” cambia “indirizzo”, come nell’esempio che ha raccontato Kid, e in fondo Giampaolo, e chissà quanti altri.
    Il tutto tradotto potrebbe suonare come il vecchio adagio che dice che “nessuno fa niente per niente”.
    L’amore nella coppia andrebbe spogliato dell’aspetto romantico e idealizzato per essere osservato nella sua vera veste e…funzione. Questo non lo renderebbe meno apprezzabile e soddisfacente, ma riconoscerne questa “essenza primigenia” potrebbe evitare le illusioni e le relative disillusioni, che quasi sempre la visione edulcorata del trip ormonale dell’innamoramento porta con sè. Visione destinata INEVITABILMENTE a scemare per lasciarci con quello che resta. Di solito meno zuccherato.

  • 978
    M. -

    Giampaolo,

    “Come ho sempre scritto anche su queste righe, non concordo molto sulla questione relativa ai “cambiamenti”. Soprattutto quando questi avvengono dall’oggi al domani.”

    Forse è più verosimile che questi suoi cambiamenti li abbia MANIFESTATI in maniera palese dall’oggi al domani, e non che siano MATURATI dall’oggi al domani.
    Quando una persona manifesta queste cose?
    Quando lo ha detto Kid, ossia quando non hanno più bisogno di un’ancora di salvezza.
    O perché ne hanno trovata un’altra o perché sono in grado di navigare da soli.
    La prima via è la più comune, perché è la più semplice, e anche la più infame.
    È questione di carattere, di linee personali.
    O dentro una persona ci sono determinati principi che non supererà mai, oppure è impossibile assimilarli “da grandi”.
    È nei primi anni di vita e di crescita che, all’interno di una persona, si tracciano delle linee guida.
    Probabilmente la tua ex non aveva queste linee guida, ma altre. Più affini a lei e a quelli come lei.

    C’è poco da fare.
    Probabilmente la parte “più grave” sono stati i 20 anni passati insieme. Un conto se uno viene lasciato da giovanotto, perché gli anni per rifarsi ci sono sempre.
    Altro conto se queste cose avvengono ad una età più avanzata.
    L’occasione aurea può arrivare a qualsiasi età, però…
    Comunque ti auguro di stare bene con te stesso, anche attraverso un’altra donna, più affine al tuo modo di essere.

    Ciao

  • 979
    Giampaolo -

    Kid, M, Golem

    “..ma resta il fatto che si “ama” l’altro perché se ne ha bisogno, per le proprie, anche profonde, esigenze. Ma nel momento in cui quelle esigenze dovessero mutare, per vari e diversi motivi, “l’amore” cambia “indirizzo”

    Amaramente, ma credo che in sostanza questa sia la verità !

    E, altrettanto amaramente, devo anche concordare con quanto espresso da M, nel post n. 978.

    Sapete ragazzi, nella mia vita ho frequentato molte ragazze, soprattutto per brevi relazioni.

    Ma mai illusa nessuna. Mai fatto promesse che non ho poi mantenuto. Preferivo “non dire” piuttosto che “dire” senza esserne sicuro.

    Per me stare insieme ad una donna vuol dire condividere le cose che mi piacciono, che ci piacciono.

    Ma io so quello che mi piace. Non cerco ancore di salvezza né aiuti per navigare. Solo condivisione di ciò che piace. E attrazione ovviamente.
    Pertanto cerco solo una donna che ami condividere. Ciò che le piace.
    Ma gradirei sapesse ciò che vuole e ciò che le piace una volta per tutte.

  • 980
    Golem -

    Come puoi constatare, avallando la mia deduzione, la sicurezza che quell’amore permanga nel tempo non pota dattela nessuno, né tu potrai farla a qualcuna, anche se la tua sicurezza e granitica nel momento in cui lo pensi. Cambiano le priorità e cambiano le aspettative, e assieme a queste chi può ” fornire”. Ciao.

  • 981
    M. -

    Giampaolo,
    magari frequentando donne non più ragazze, riuscirai a trovare chi è un po’ più stabile.
    Quello che ho potuto constatare io è che le persone che non hanno mai raggiunto obiettivi importanti e personali, DA SOLI, contando solo sulle proprie forze, in linea di massima sono sempre insoddisfatte.
    Crescono con dei buchi esistenziali, con delle insoddisfazioni personali, e quindi si attaccano a chi, momentaneamente, quei buchi riesce ad asfaltarli, ma così facendo nasce un altro problema, ossia non si è capaci di centrarsi su se stessi, non si capisce da che parte andare, perché non si capisce CHI si è e COME si è.
    Tu hai detto che hai circa 40 anni e che tu e la tua ex siete state insieme per circa 20 anni, quindi vuol dire che vi siete conosciuti da ragazzi.
    Io non so com’era e cosa faceva la tua ex, ma forse il fatto di non essere maturata LEI come persona, da sola, ha contribuito a non essere centrata con se stessa, anche se lei, ad un certo punto, ti ha detto cosa voleva.
    Io, per pensieri miei,avevo sempre rifiutato di, anche solo pensare, di costruire qualcosa di importanti con ragazze..ragazze, appunto,e non donne, non formate a livello personale, con il raggiungimento di obiettivi personali. Quando ho deciso di fare qualcosa di importante, l’ho fatto non con una ragazza, ma con una donna (giovane perché ha 32 anni) ma già formata.
    Non so se mi sono spiegato perché vado di fretta. Casomai ne riparliamo.

    Fai una cosa, inizia a cambiare squadra del cuore e vedrai che tutto andrà meglio 🙂

    Ciao a tutti

  • 982
    rossana -

    Golem,
    ovvio e scontato che l’ “amore” risponda a un’inclinazione egoistica, volta a soddisfare bisogni, più fisici per il maschio e (fino a ieri) più emotivi/conservativi per la femmina e i suoi cuccioli. l’essere umano NON fa niente per niente. alcuni fanno risalire persino il peccato originale a un eccesso d’amor proprio…

    forse era preferibile il costume anteriore al 1800, quando ci si sposava, e ci si rispettava, almeno formalmente, per mettere a segno un contratto, quasi sempre dinastico o di stabilità sociale famigliare, che doveva durare l’intera vita. questo non escludeva affatto relazioni amorose al di fuori del matrimonio, che di solito avevano la durata (a loro congeniale) di fiammate, più o meno lunghe e sofferte, senza, in linea di massima, mettere a repentaglio la famiglia. persino alle donne erano generalmente concesse, DOPO che avevano messo al mondo il primo erede. bastava un po’ di buon senso e di tolleranza da entrambe le parti, spesso già delineate dalla cultura dell’epoca oppure da definirsi in modo esplicito prima del sì.

    si è voluto concentrare eros con agape (per di più spingendo all’osso una rischiosa ricerca di verità in entrambi i contesti), con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. non c’è ombra di dubbio che le due espressioni d’amore umano siano raramente sovrapponibili in egual misura per entrambi gli interessati. la differenza finisce quindi per farla il tipo e il tenore di vita che si può condurre o meno con un/a partner. secondo me, se si hanno idee chiare su tali aspetti, la durata dell’unione si basa più su questi che non sul sentimento o sull’attrazione fisica. molto importanti, anche, la spontanea condivisione di forti interessi e passioni in comune o la presenza di figli, amati e desiderati da entrambi. in ultima analisi, tutto fa sempre capo a SINGOLE persone, alla loro maturità, alla loro capacità di correttezza e di responsabilità.

    Anna Karenina e Madame Bovary hanno rotto in letteratura lo schema d’unione precedente, privilegiando l’amore sentimentale, instabile e volatile, rispetto ai figli e al legame maritale. non so quanto questo tipo di scelta, assolutamente trasparente, sia stata un bene, per loro e per tutte quelle che le hanno precedute nei fatti o seguite negli esempi. forse sono evoluzioni che non possono essere arginate e che portano, poi, una volta pagato il loro prezzo collettivo, a impostazioni di vita di coppia nuove, forse meno stabili e meno durature ma più sincere.

    buon pomeriggio!

  • 983
    Giampaolo -

    Ciao M.
    Inizio dalla cosa più importante, la squadra del cuore. Quella non si può cambiare ! E poi perché dovrei farlo ?
    Mai in B ! Triplete ! 3 finali (vinte) in tre settimane ! Chi altrettanto ?

    Detto questo caro M, ti faccio presente che ho moooooolto più di quaranta anni. E frequento donne più che ragazze.

    Ma le ultratrentacinquenni sono proprio quelle più strane e complicate.

  • 984
    Golem -

    Ciao Rossana. Se escludiamo la descrizione dell’amore fatta dalla letteratura, la semplice vita quotidiana di noi lettori di “quei” romanzi, non è altro che la rappresentazione più o meno “educata” di una necessità di “sopravvivenza”, sia fisica che identitaria. Nessuno si uccide “per amore” alla maniera delle nostre eroine da te citate se non a causa di un sopraggiunto tracollo psicologico che impedisce di continuare a vivere, ma NON perchè non possiamo più amare l’oggetto della passione, ma perchè non possiamo da lui essere amati. La paura della solitudine, in parole povere. Quella paura, che migliaia di anni fa ci ha lentamente convinto che è “l’unione” che fa la forza. E maggiore è “la forza” è più alta è la possibilità di sopravvivere. Da qui la famiglia, il gruppo, la tribù e via via sino alle società.

    Tolta la tara sessuale e riproduttiva, che attiene alla fase giovanil-passionale, l’amore può essere un bellissimo incontro di due necessità di “do ut des”, che possono durare fino alla morte, e raccontare anche di un rapporto bello, sereno e civile. Ma se vogliamo vederci il “sogno” dobbiamo ricorrere a Madame Bovary, o ad Anna Karenina o altri esempi analoghi, come giustamente citi con quelli che hai fatto.

    Fin’ora l’unico amore “disinteressato” che io intravedo è quello materno. Ma anche lì c’è l’impronta degli istinti che ne “comanda” il gesto, e in ogni caso quel “dare” della madre al figlio contiene una profonda ragione che ha comunque un ritorno in termini soggettivi. Perchè anche se significasse “morire” per quell’amore, il ritorno sarebbe la continuazione della “propria” vita attraverso il figlio. Nulla è “spreco” senza un fine, sia pure auspicato e ancorchè nobile come quello contenuto nei sentimenti umani che riguardano “l’amore”.
    L’altra forma di sacrificio della propria vita per amore dell’altro è quella del Cristo. E intorno a questo “Esempio” si è disegnata tutta la nostra cultura morale, compresa quella sacrificale, che ha abbracciato inevitabilmente anche quella che attiene all’idea “divina” che spesso abbiamo dell’amore profano.
    Un saluto

  • 985
    rossana -

    Golem,
    concordo a grandi linee con quanto hai scritto nel post 984.

    tieni presente che nei grandi romanzi ottocenteschi le eroine che hanno iniziato a rompere con la letteratura gli schemi d’unione precedenti (a doppia morale, nel senso del “si fa ma non si dice”) dovevano per forza finire tragicamente affinchè il libro potesse essere accettato dal punto di vista morale.

    Flaubert fu trascinato in giudizio per la sensualità (d’eccezione per l’epoca) espressa dalla sua Madame Bovary, e riuscì ad uscirne senza pagare uno scotto troppo alto proprio per via della morte (punitrice) con cui aveva chiuso la storia.

    niente è comunque del tutto codificabile in amore, ed è forse bene che sia così!

    perfettamente d’accordo con te, invece, sull’esempio di sacrificio cristiano, che probabilmente influenza anche in amore… mentre per me quasi mai è disiinteressato nemmeno l’amore di una madre…

    buona serata!

  • 986
    Golem -

    Be’, naturalmente immaginiamo una donna che abbia scelto una maternità in condizioni di equilibrio psicologico, perché altrimenti ritorniamo al solito discorso di “appoggiare” su altri le proprie mancanze o bisogni che fossero. E purtroppo anche quando si tratta di innocenti non è escluso che a loro volta non diventino dei ” tappabuchi” delle nostre carenze di identità. Siamo sempre alla ricerca del nostro persone benessere, fisico e psichico, e lo perseguiamo anche attraverso l’uso dei sentimenti, nei modi che abbiamo discusso.
    Un caro saluto.

  • 987
    M. -

    Giampaolo,

    lasciale proprio perdere le ultra cinquantenni, soprattutto se hanno alle spalle storie finite male, o non ne hanno mai avute!
    Sono più fulminate di certe trentenni!!!

    Sulla questione Serie B e Juventus…..beh, non apro il discorso, ma ho un amico che ai tempi lavorava alla Telecom (Telecom…capisci a me!) , era un tecnico e si occupava proprio delle trasmissioni delle telefonate.
    Mi ha ben spiegato come funziona il meccanismo che consente di mantenere registrate certe telefonate e alcune no.
    Ti dico solo che, anni fa, mentre stava facendo manutenzione, ha saputo, PRIMA DI TUTTI, dell’acquisto di un giocatore di calcio, mi pare Gabriel Batistuta.
    Ce ne sono di misteri italiani e di cose che vanno COME DEVONO ANDARE. Capisci a me anche su questo 🙂
    Ma ormai è storia passata.

    Ciao a tutti
    Saluti
    Passo e chiudo

  • 988
    maria grazia -

    ciao a tutti
    e in particolare a golem, rossana e Valinda! purtroppo ragazzi in questi giorni sono senza collegamento internet a casa, e quindi mi è un pò difficile intervenire. ma si tratta di una situazione momentanea, quindi i misogini del forum ne approfittino per festeggiare ancora un pò perchè poi la vostra maria grazia tornerà a dare energicamente battaglia ! so che vi sono mancata… vero M ?.. 😀
    a parte gli scherzi, ho compreso che per capire realmente il punto di vista altrui bisognerebbe vivere IN PRIMA PERSONA le loro stesse vicende. diversamente, per quanto ci si sforzi, non sarà mai possibile. e la questione dell’ aborto non fa eccezione. un uomo non potrà mai capire cosa attraversa una donna che deve compiere scelte difficili e sofferte, come ad esempio l’ interruzione di una gravidanza. e al tempo stesso anche una donna non potrà mai capire fino in fondo cosa frulla nella testa di un uomo. quindi temo che non serva a nulla stare qui a scornarsi all’ infinito sulla questione.

  • 989
    mr x -

    Ah quindi hai la connessione che non va?….Si certo come no, inventane un altra, che questa sa di muffa.

  • 990
    sarah -

    maria grazia c’è il topic dei buffoni sai che risate!!!!!

  • 991
    M. -

    E io che ti credevo in missione “femminista rampante” in qualche angolo dell’Afghanistan, Kandahar, Pakistan &C.
    Invece no

  • 992
    Dottor -

    ben tornata mariagrazia 🙂

  • 993
    rossana -

    ciao, Maria Grazia.

    concordo con il tuo ultimo post. cito spesso un detto indiano che suggerisce di camminare prima per qualche tempo nei mocassini dell’altro, per comprenderne la natura e le sensazioni, evitando di sostituirsi a lui nell’esprimere opinioni che lo riguardano di persona.

    ben tornata!

  • 994
    Giampaolo -

    Salve a tutti

    Vi invito a leggere questo post:

    http://www.letterealdirettore.it/ora-che-faccio/

    Il mio pensiero l’ho già esposto

    M: la questione Calciopoli me l’ero studiata ben bene. Hai voglia a discorsi sulle telefonate nascoste. Alla Juve è andata di lusso con la “sola” retrocessione in serie B.
    P.S. Comunque purtroppo non ho quaranta anni, ma qualcuno di più.

  • 995
    Golem -

    Ciao MG. Mancava il tuo pepe nelle ” minestre”.

  • 996
    rossana -

    approfondimenti statistici d’interesse per Giampaolo (in ambito di nostri comuni punti di vista), tratti da link postati da Kid su altro thread:

    “Dai 20 ai 60 anni, un coro unanime: adoriamo la bellezza e la femminilità (soprattutto i single, con un 35% di consensi), seguite da dolcezza e semplicità, desiderata soprattutto da chi è già in coppia (35%). Il bisogno di una partner con un carattere tenero e meno “complesso” sale moltissimo tra i giovani under 30 già impegnati (57%). “L’intelligenza e il bagaglio culturale sono qualità molto apprezzate dagli over 50 (67%), età in cui la piena e consolidata espressione di sé necessita maggiormente di affinità intellettuali” spiega Biscione.
    La simpatia e la socievolezza, invece, affascinano soprattutto uomini (single e in coppia) sotto i 30 e quelli tra i 40 e i 50 anni, fasce d’età che abbiamo già visto, spesso condividono un maggior bisogno di “leggerezza”. Mentre sembrano davvero poco influenti per single tra i 30 e i 40 anni, inesistente tra i single sopra i 50 (0%).”

    (http://d.repubblica.it/amore-sesso/2014/02/19/news/cosa_pensano_gli_uomini_capire_le_donne-2016450/)

    “Tra gli altri difetti rimproverati alle donne nel sondaggio si è parlato di aggressività, insopportabile per il 6% del campione”

    http://oltrelapparenza.forumattivo.com/t1632-sondaggio-sui-peggiori-difetti-delle-donne

    mi scuso con chi già li avesse letti.

  • 997
    maria grazia -

    M
    non è escluso che io ci vada prima o poi in missione in Pakistan. comincio a pensare che starei meglio là…

    Dottor grazie 🙂

    rossana
    ovviamente il tuo post 993 è un’ autentica perla di saggezza ! peccato siano in POCHISSIMI a farne tesoro. ehh… com’è difficile mettersi nei panni degli altri. e com’è facile invece GIUDICARE.
    grazie del benvenuto 🙂

    golem
    altro che pepe ! … ho in serbo un intero bastimento di peperoncino per le settimane a venire ! 😀
    anche voi mi siete mancati 🙂

  • 998
    M. -

    MG, quando non ti ho più letta credevo che tu fossi andata a fare terapia di gruppo, oppure in uno di quei posti nei quali ti troveresti meglio, come appena scritto da te 😀
    Se e quando andrai in quei luoghi del mondo, dovresti continuare a scrivere qui, tanto per illuminare noi maschilisti 😀

    P.S. In un altro post ho trovato un’altra persona un po’ travagliata. Mi sta dando:

    1. della feccia
    2. dell’ottuso
    3. del giudicatore
    4. sono oggetto di preghiere salvifiche perché la persona in questione ringrazia Dio per non aver nulla a che fare con gente feccia come me
    5. del saggio (in senso ironico)
    6. del perfetto (sempre in senso ironico)
    7. del potenziale raccomandato
    8. del sereno
    9. del maschilista e misogino (come potevano mancare!)
    10. del normale (in contrasto con l’essere speciale di questa persona con la quale ho qualche scontro di idee)
    11. del cafone
    12. del maleducato
    e tanti altri aggettivi che a me fanno sorridere.

    Il post si intitola “Sono smarrita”.
    Fatti un giro.
    Ciao

  • 999
    mr x -

    Bah….come se se ne fosse mai andata….ma va va!

  • 1000
    maria grazia -

    M
    il problema non è l’ essere maschilisti, ma esserlo NEGANDO DI ESSERLO. Non si può affermare di non essere maschilisti se le proprie idee, i propri pensieri e le proprie considerazioni sono di chiaro stampo maschilista. tutto qua ! io ad esempio non ho mai attaccato andy ( l’ utente in assoluto più misogino del forum ), e anzi mi ispira addirittura simpatia, nonostante le nostre visioni siano agli antipodi. perchè lui è schietto, onesto e vero, anche nel suo affermare emerite corbellerie. e non millanta una profondità e un’ ampiezza di vedute che non ha. come certi personaggi di questo forum che, dopo un pò che li leggi, capisci che li hanno scongelati direttamente dall’ epoca della santa inquisizione !..

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